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GORGO

2501 “Tools for abstraction” for Art United Us in Kiev

Proseguono i lavori per l’ottimo Art United Us con quest’ultima spettacolare pittura firmata dal nostro 2501 a Kiev in Ucraina.
Art United Us nasce come progetto ad ampio respiro globale e mira a realizzare nel giro di due anni circa 200 differenti pitture in giro per il globo. Una per ogni artista – la line-up comprende alcuni dei nomi più importanti del panorama internazionale – con lo scopo di porre in essere una riflessione globale sul problema della guerra, della violenza, senza alcun confine geografico, sociale, religioso, culturale o politico.
Il ritorno in strada di 2501 coincide con il proseguo del suo Nomadic Experiments Project, il progetto che vede l’autore spostarsi costantemente e lavorare attraverso gli stimoli e le influenze del luogo di lavoro.
Ci troviamo di fronte alla parete più grande fin qui dipinta dal grande artista Italiano. Un palazzo di ventisei piani, quattro giorni di lavoro, 12 ore al giorno per 8 litri di nero e 2 d’oro.
L’opera si presenta come l’inizio di una nuova serie di interventi basati sull’interazione con la realtà in grado di generare una sorta di fisicità nell’arte. L’influenza maggiore per quest’opera è data dal contributo di Mikhail, il ragazzo che opera qui insieme all’artista.
Come spesso accade il processo di 2501 è influenzato dagli impulsi e dalla sensazioni del luogo di lavoro, inspesso intercettati attraverso la presenza di persone sconosciute, del luogo, che inevitabilmente suggestionano l’interprete stesso. Il processo quindi, attraverso un meccanismo di azione-reazione, si relazione con l’ambiente circostante in una sorta di conversazione tra l’ambiente architettonico e quello sociale. Mikhail è nato e vive nel quartiere dove l’autore stava dipingendo, un vero insider
Dal titolo “Tools for abstraction”, l’opera è di fatto una rappresentazione di una vera e propria storia raccontata da Mikhail, attraverso uno strano mix tra ucraino, italiano e inglese stentato. La pittura, sviluppata a mo’ di diagramma visivo, cela al suo interno, attraverso il consueto moto astratto tipico delle pittura di 2501, i simboli dell’Ucraina, la storia personale di Mikhail ed infine quella del quartiere.
Ad accompagnare il nostro testo una lunga e dettagliata serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

2501 “Tools for abstraction” for Art United Us in Kiev

Proseguono i lavori per l’ottimo Art United Us con quest’ultima spettacolare pittura firmata dal nostro 2501 a Kiev in Ucraina.
Art United Us nasce come progetto ad ampio respiro globale e mira a realizzare nel giro di due anni circa 200 differenti pitture in giro per il globo. Una per ogni artista – la line-up comprende alcuni dei nomi più importanti del panorama internazionale – con lo scopo di porre in essere una riflessione globale sul problema della guerra, della violenza, senza alcun confine geografico, sociale, religioso, culturale o politico.
Il ritorno in strada di 2501 coincide con il proseguo del suo Nomadic Experiments Project, il progetto che vede l’autore spostarsi costantemente e lavorare attraverso gli stimoli e le influenze del luogo di lavoro.
Ci troviamo di fronte alla parete più grande fin qui dipinta dal grande artista Italiano. Un palazzo di ventisei piani, quattro giorni di lavoro, 12 ore al giorno per 8 litri di nero e 2 d’oro.
L’opera si presenta come l’inizio di una nuova serie di interventi basati sull’interazione con la realtà in grado di generare una sorta di fisicità nell’arte. L’influenza maggiore per quest’opera è data dal contributo di Mikhail, il ragazzo che opera qui insieme all’artista.
Come spesso accade il processo di 2501 è influenzato dagli impulsi e dalla sensazioni del luogo di lavoro, inspesso intercettati attraverso la presenza di persone sconosciute, del luogo, che inevitabilmente suggestionano l’interprete stesso. Il processo quindi, attraverso un meccanismo di azione-reazione, si relazione con l’ambiente circostante in una sorta di conversazione tra l’ambiente architettonico e quello sociale. Mikhail è nato e vive nel quartiere dove l’autore stava dipingendo, un vero insider
Dal titolo “Tools for abstraction”, l’opera è di fatto una rappresentazione di una vera e propria storia raccontata da Mikhail, attraverso uno strano mix tra ucraino, italiano e inglese stentato. La pittura, sviluppata a mo’ di diagramma visivo, cela al suo interno, attraverso il consueto moto astratto tipico delle pittura di 2501, i simboli dell’Ucraina, la storia personale di Mikhail ed infine quella del quartiere.
Ad accompagnare il nostro testo una lunga e dettagliata serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics