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GORGO

Archive for ottobre, 2017

Aryz – New Murals in Næstved and Eindhoven

18/10/2017

Aryz Street Art Naestved Eindhoven

Nelle scorse settimane Aryz ha realizzato due nuovi interventi rispettivamente a Eindhoven nei Paesi Bassi e Næstved in Danimarca.
Se per la pittura dipinta in Olanda l’artista Spagnolo sceglie di realizzare una delle sue iconiche nature morte, è l’opera proposta in Danimarca a catturare l’attenzione. Dal titolo “Menyspreu – Menosprecio” l’intervento ha visto Aryz lavorare su 4 distinti spazi di un’unica grande struttura architettonica. Aldilà della grandezza dell’opera, a caratterizzare l’intervento è l’interessante ed inedita scelta dell’autore di sviluppare una grande texture geometrica e ricca di colore come background per le figure rappresentate. Un esperimento riuscito di cui siamo curiosi di vedere un eventuale proseguo.

Pics by The Artist

Aryz Street Art Naestved Eindhoven

Guido Van Helten – New Mural for FestiWall 2017

18/10/2017

Guido Van Helten Street Art FestiWall Ragusa

FestiWall ci ha accompagnato per tutto l’ultimo mese mettendo in campo alcuni dei nomi di spicco della scena italiana ed internazionale. A chiudere quest’ultima edizione della rassegna Siciliana troviamo con piacere Guido Van Helten. L’artista Australiano ha lavorato sugli spazi esterni del Liceo Umberto I all’interno del quartiere Marsala.
Profondamente radicato nella vita della città, il quartiere da sempre rappresenta un punto di ritrovo per diverse generazioni ma soprattutto per gli adolescenti che qui si incontrano quotidianamente per suonare, parlare e passare il tempo. Dal titolo “L’attesa” l’opera è una riflessione su tutte quelle differenti e variegate emozioni tipiche di questo particolare momento della vita, sulla vita e sulla crescita, sulle scoperte e sull’amore.
Tutti i dettagli e le fasi del making of di quest’ultima opera nella bella galleria di scatti in calce al nostro. Se volete approfondire tutti i lavori realizzati durante quest’ultima edizione del festival vi rimandiamo alla nostra sezione. Enjoy it.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Marcello Bocchieri and The Artist

Guerrilla Spam for Stand Up For Africa

18/10/2017

Guerrilla Spam Street Art Stand Up for Africa

Stand Up For Africa è un progetto nato nell’ambito di Toscanaincontemporanea 2017 promosso dalla Regione Toscana insieme all’Ecomuseo del Casentino – Unione dei Comuni Montani all’interno degli spazi di Hymmo Art Lab e sotto la direzione artistica di Paolo Fabiani, Rossella Del Sere con la curatela di Serena Becagli e Rita Duina.
L’idea del progetto è quella di coinvolgere giovani artisti Toscani, o che lavorano in Toscana, ad operare sul territorio Casentinese coinvolgendo le comunità di rifugiati delle strutture di accoglienza di Badia Prataglia, Faltona, Montemignaio e Stia in collaborazione con la popolazione e le associazioni locali. L’idea è quella di innescare una relazione tra gli abitanti autoctoni e immigrati attraverso differenti laboratori artistici. Il progetto mette da parte la demagogia sul tema dell’immigrazione e le problematiche dell’integrazione, ma anzi attraverso l’arte vuole controvertire tutti quei pregiudizi di cui ci nutriamo quotidianamente, ponendo in evidenza la grande energia che nasce dall’incontro con l’altro.

Tra gli artisti al lavoro per questo interessante progetto ritroviamo con piacere i Guerrilla Spam. Gli artisti a Pratovecchio Stia hanno lavorato a due differenti interventi: una pittura a terra con sculture di argilla ed una pittura murale.
Con il consueto e sensibile sguardo rivolto all’ambiente di lavoro i Guerrilla Spam si ispirano al Lago degli Idoli, uno dei più importanti siti archeologici Casentinesi, legato alla cultura Etrusca ed al ritrovamento di centinaia di statuette in una località nei pressi della sorgente dell’Arno. Il workshop proposto dagli artisti attinge quindi sia ai miti legati al sito archeologico sia alle statue e maschere appartenenti alla cultura Africana con l’intento esplicito di creare nuovi idoli dai connotati misti.
Realizzato negli spazi di HYmmo Art Lab il laboratorio ha visto al lavoro circa quaranta persone, tra abitanti di Pratovecchio-Stia e migranti che abitano nel paese. Il progetto si è sviluppato attraverso due lezioni sull’arte etrusca e sull’arte africana, un laboratorio di disegno attraverso gruppi misti, un laboratorio di scultura con l’argilla seguendo i modelli delle statuette africane e dei bronzetti etruschi del Lago degli Idoli ed infine una gita presso il Museo Archeologico di Bibbiena dove si trovano le statuette Etrusche originali. Tutti i differenti step del progetto hanno visto i partecipanti lavorare insieme con l’obbiettivo di creare un immaginario comune basato sull’incontro tra iconografia Africana ed Etrusca.

Il risultato son due differenti interventi. “Figure a Pezzi” è il titolo del murale realizzato presso la scuola primaria Paolo Uccello di Pratovecchio Stia. Il nome richiama la volontà di miscelare connotati africani ed etruschi con l’obbiettivo di dare forma e sostanza a personaggi meticci. Durante il processo gli artisti hanno avuto modo di incontrare tutte le classi della scuola, spiegando i temi cardine del progetto e l’importanza della mescolanza tra culture differenti.
“Organismo” è invece il titolo dell’opera realizzata negli spazi dell’Hymmo Art Lab. L’intervento è figlio del workshop promosso dagli artisti. L’opera è infatti caratterizzata da una delle iconiche sagome dei Guerrilla Spam all’interno delle quali trovano spazio le sculture realizzate dai partecipanti ai laboratori.
L’opera è basata sul simbolismo abitativo ed antropomorfo tipico di alcune tribù camerunensi, queste sono infatti abituate a disporre e costruire le abitazioni del villaggio in modo da creare le sembianze di un corpo umano. L’intervento è quindi una rappresentazione della città di Pratovecchio Stia, con le statuette di argilla a rappresentare gli abitanti vecchi e nuovi.

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Pics by Alessandra Cinquemani

EAS – New Murals in Andriyki, Ukraine

17/10/2017

EAS Street Art Andriyki Ukraine

Nei giorni scorsi EAS ha realizzato una nuova serie di pittura nel villaggio di Andriyki a 45 km da Kremenčuk in Ucraina, luogo in cui vivevano gli antenati dell’artista. Lavorando su una serie di strutture e casa abbandonate l’autore da una parte porta avanti lo sviluppo della propria ricerca, dall’altra mette in evidenza lo stato di attuale di molti paesi in Ucraina.
Ancora una volta aspetti prettamente emotivi e viscerali vanno ad influenzare lo sviluppo ed il processo dell’artista. Elemento portante dell’esperienza pittorica proposta da EAS sta infatti nella volontà dell’autore Ucraino di approcciare allo spazio urbano attraverso un impeto pittorico personale ed introspettivo. L’idea è quella di restituire in modo personale tutti quelle sensazioni, stati d’animo e percezioni legate al momento. Quelle che emerge è quindi una traccia sporca, criptica ed ermetica, un alfabeto capace di miscelarsi con le peculiarità dello spazio di lavoro che ricorda segni rupestri ed arcaici.

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EAS Street Art Andriyki Ukraine

EAS Street Art Andriyki Ukraine

EAS Street Art Andriyki Ukraine

EAS Street Art Andriyki Ukraine

EAS Street Art Andriyki Ukraine

EAS Street Art Andriyki Ukraine

EAS Street Art Andriyki Ukraine

Domenico Romeo – New Murals for VIAVAI Project 2017

17/10/2017

Domenico Romeo Street Art Racale Viavai Project

Racale rappresenta l’epicentro dei progetti promossi dal Viavai Project, qui nei giorni scorsi Domenico Romeo ha realizzato una nuova serie di pittura tutte caratterizzate dal suo particolare immaginario. L’artista Italiano sta sempre più veicolando la propria ricerca verso un approccio quanto mai spontaneo ed istintivo, capace di tradurre in modo personale stati d’animo e percezioni legati al momento. Osservando quest’ultima serie di interventi emerge tutto il particolare flusso pittorico dell’autore, un processo dettato dall’istinto e da una spiccata sensibilità per lo spazio e l’ambiente di lavoro. In particolare a catturare la nostra attenzione sono gli interventi strettamente interconnessi con le peculiarità della superfice, qui l’alfabeto dell’interprete si miscela con quanto già presente nello spazio creando una composizione equilibrata ed altamente criptica.

Thanks to Viavai for The Pics
Pics by Matteo Bandiello

Domenico Romeo Street Art Racale Viavai Project

Domenico Romeo Street Art Racale Viavai Project

Domenico Romeo Street Art Racale Viavai Project

Domenico Romeo Street Art Racale Viavai Project

Domenico Romeo Street Art Racale Viavai Project

Domenico Romeo Street Art Racale Viavai Project

Domenico Romeo Street Art Racale Viavai Project

Domenico Romeo Street Art Racale Viavai Project

Demsky – New Mural in Cincinnati, Ohio

17/10/2017

Demsky Street Art BLINK Cinncinati JustKids

Ci spostiamo a Cincinnati, qui nei giorni scorsi per il progetto BLINK Cincinnati, promosso dagli amici di JustKids, Demsky ha realizzato una nuova ed iconica pittura.
Dal titolo “HYPRSPC•PARALLEL” l’opera prosegue lo sviluppo del particolare immaginario dell’artista attraverso una nuova composizione digitale. Demsky continua ad affidarsi ad un alfabeto visivo astratto ed altamente personale dove elementi e volumi digitali piegano lo spazio fisico modificando profondamente la percezione della superfice di lavoro.
Tutti i dettagli nelle immagini dopo il salto, dateci un occhiata!

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Demsky Street Art BLINK Cinncinati JustKids

Demsky Street Art BLINK Cinncinati JustKids

Demsky Street Art BLINK Cinncinati JustKids

Demsky Street Art BLINK Cinncinati JustKids

Demsky Street Art BLINK Cinncinati JustKids

Fabio Petani – New Mural in Athens

16/10/2017

Fabio Petani Street Art Athens

Nei giorni scorsi Fabio Petani ha realizzato una nuova pittura ad Atene per l’Athens Street Art Festival di quest’anno. Dal titolo “Ununpentium & Citrus Limon” l’opera eredita tutti gli elementi distintivi dell’immaginario dell’artista in aggiunta ad alcune interessanti novità.
Il cuore dell’opera è come sempre rappresentato dalla presenza di una specifica pianta, legata il più delle volte all’ambiente di lavoro. In questo caso a quest’ultima, realizzata interamente in bianco e nero, l’artista sceglie di abbinare un background caratterizzato da una elementi organici altamente pittorici e ricchi di colori. Il risultato finale è quindi un opera bilanciata e soprattutto leggibile su più livelli, tutti i dettagli dopo il salto.

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Fabio Petani Street Art Athens

Fabio Petani Street Art Athens

Fabio Petani Street Art Athens

Fabio Petani Street Art Athens

Fabio Petani Street Art Athens

Crisa – New Mural in Assemini

16/10/2017

Crista Street Art Assemini Sardinia

Recentemente Crisa ha realizzato una nuova pittura sugli della scuola elementare di Assemini in Sardegna. L’intervento risulta caratterizzato dal consueto intreccio di elementi organici e naturali, tipici dell’immaginario di Crisa, tutti disciplinati da una scala cromatica tra il giallo ed il verde.

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Crista Street Art Assemini Sardinia

Crista Street Art Assemini Sardinia

Crista Street Art Assemini Sardinia

Crista Street Art Assemini Sardinia

Agostino Iacurci – New Mural in Oviedo, Spain

16/10/2017

Per la prima edizione della Paredes Fest di Oviedo in Spagna ritroviamo con piacere Agostino Iacurci. Il grande artista Italiano dopo aver passato alcuni giorni a stretto contatto con il tessuto sociale del luogo di lavoro ha realizzato un grande albero di mele con sette differenti uccelli.
L’opera è un omaggio al quartiere Pumarin – il nome deriva da Pomorada ovvero albero di mele – ed al suo forte spirito multietnico. L’opera è infine intitolata “Sin nombre”, stesso nome del bar presente vicino alla grande parete.
Dopo il video del making of potete dare un occhiata a tutti i dettagli dell’opera nelle immagini dopo il salto , enjoy it.

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Pics by Mirahaciatras
Video by Titi Muñoz

Agostino Iacurci Street Art Oviedo Paredes Fest

Agostino Iacurci Street Art Oviedo Paredes Fest

Agostino Iacurci Street Art Oviedo Paredes Fest

Agostino Iacurci Street Art Oviedo Paredes Fest

Agostino Iacurci Street Art Oviedo Paredes Fest

Agostino Iacurci Street Art Oviedo Paredes Fest

Agostino Iacurci Street Art Oviedo Paredes Fest

Agostino Iacurci Street Art Oviedo Paredes Fest

Agostino Iacurci Street Art Oviedo Paredes Fest

Kraser – New Murals in Odessa, Ukraine

15/10/2017

Kraser Street Art Odessa Ukraine

Invitato ad Odessa per prendere parte ai lavori del progetto Odessarium, Kraser ha da poco realizzato due nuove e grandi pitture.
Il progetto, curato da Elena Orlova e Geo Leros, sta vedendo alcuni artisti internazionali lavorare ad una ricca serie di interventi ispirati dal contesto naturale della città di Odessa. La città, la terza più popolosa dell’Ucraina, sorge sulla riva nord-occidentale del Mar Nero e rappresenta un importante epicentro turistico e commerciale.
Proprio la vicinanza con il Mar Nero sembra essere il filo conduttore sia degli interventi realizzati dal grande artista Spagnolo così come dell’intero progetto. Al confronto con due grandi superfici di lavoro Kraser esercita infatti tutto il fascino della sua personale ricerca, trasformando in modo totale gli spazi di lavoro attraverso un rinnovato registro estetico.
Se la natura e gli animali continuano a rappresenta il filo conduttore della ricerca pittorica dell’artista, a variare sono gli elementi di contorno. Di Kraser abbiamo sempre apprezzato l’impeto emozionale ed onirico. Quest’ultimo resta si invariato ma assume ora l’aspetto di grandi composizioni di colore che accompagnano e permeano i protagonisti delle sue pitture. Il risultato finale sono due interventi dal forte impatto visivo e dal grande livello di dettaglio, capaci di restituire al meglio spunti e protagonisti legati all’ambiente di lavoro.

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RUN – A Series of New Pieces in Ancona

14/10/2017

RUN Street Art Ancona

Apre oggi “Fuori Luogo” nuova personale di RUN nella sua città, Ancona. Ospitato negli spazi della Galleria Puccini il progetto espositivo non si limita a proporre il lavoro dell’artista attraverso una semplice esibizione.
Se la strada rappresenta l’habitat principale del grande artista Italiano, lo spostamento in una ambiente al chiuso avviene in questo caso attraverso un progetto interconnesso. Le dieci opere che compongono l’allestimento sono infatti state riprodotte in 120 manifesti affissi per le strade di Ancona. Ma non solo, la galleria ospiterà gli originali: tutti dipinti e realizzati su manifesti di differente dimensione ‘rubati’ alla strada.
I manifesti sono ormai così parte della nostra vita quotidiana e del nostro subconscio che spesso sfuggono alla nostra vista. Nel mezzo della grande mole di informazioni, social network, notizie e spunti dal web, la pubblicità in strada ha smesso di avere l’impatto di un volta trovando nuovi codici spesso di natura subliminale. L’idea del progetto espositivo è quindi quella di dare forma e sostanza ad un momento di riflessione in aperto contrasto con il caos metropolitano e le dinamiche contemporanee. L’obbiettivo dichiarato di RUN è quello di veicolare un messaggio di ‘silenzio’, da contrapporre al rumore confuso dell’informazione e del superfluo modificando infine uno spazio inizialmente nato come vettore pubblicitario.

Galleria Puccini
Via Bernabei, 39
60121 Ancona

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RUN Street Art Ancona

RUN Street Art Ancona

RUN Street Art Ancona

RUN Street Art Ancona

RUN Street Art Ancona

RUN Street Art Ancona

RUN Street Art Ancona

RUN Street Art Ancona

Livio Ninni – “RESIDUI” A New Fanzine

13/10/2017

Livio Ninni Residui Fanzine

Fabbriche chiuse, edifici diroccati, odore di polvere, muffa, vernice e spray, tutto il fascino di tutti quei luoghi abbandonati, residui di un futuro immaginato, trasuda nell’ultimo progetto di Livio Ninni.
Il fotografo ha da poco presentato “RESIDUI” un progetto introspettivo, ‘sporco’ e carico di significati, attraverso il quale riflettere su tutti quegli ambienti abbandonati, luoghi in cui spesso gli artisti hanno modo di dipingere in maniera libera e priva di vincoli.
RESIDUI è una fanzine, ma soprattutto un reportage, un diario fotografico per scoprire il rapporto tra gli artisti e l’urbex, una esplorazione urbana che racconta la decadenza. Esplorando questi luoghi, Livio Ninni realizza reportage fotografici all’interno dei quali spesso vengono documentate le opere di artisti urbani.

L’artista sceglie di lavorare attraverso colori appena desaturati con l’intento di lasciare spazio a dettagli tangibili in grado di restituire al meglio un atmosfera di narrazione e racconto. Il fotografo si concentra su angoli e punti di vista ‘nascosti’, mantenendo una certa distanza da ciò che viene immortalato, con le immagini che vengono in seguito applicate su supporti di recupero trovati in loco o per strada attraverso una specifica tecnica di trasferimento dell’immagine basata sul transfer gel. In seguito le immagini vengono estrapolate, scomposte ed arricchite con linee grafiche con l’obbiettivo di creare un forte legame tra architettura, suggestione dei luoghi e materia.

Tutti i dettagli di quest’ultima uscita negli scatti in calce al nostro testo, se siete interessati potete acquistare la vostra copia QUI.

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Andreco – “Sea Level Rise” CLIMATE Project in Venice

13/10/2017

Andreco Street Art Climate Project Sea Level Rise Venezia

Uno dei grandi temi legati a questo momento storico è certamente il cambiamento climatico e tutti quei problemi legati ad esso. Partendo da questo tema generale Andreco prosegue lo sviluppo del suo CLIMATE Project.
Presentato a Parigi nel Novembre 2015 in occasione del COP21, la conferenza sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite e proseguito nelle città di Bologna e Bari, il CLIMATE Project è un progetto di arte e scienza pensato come riflessione ed azione attiva sulle conseguenze del cambiamento climatico. La realizzazione del progetto è legata ad una serie di interventi diversificati, come installazioni e pitture murali, e seminari capaci di portare alla luce quelle vulnerabilità legate al territorio in cui le sue azioni si inseriscono.
“Sea Level Rise” è la quarta tappa e prende vita a Venezia attraverso un progetto diviso in tre differenti interventi: una grande wall painting, un installazione ed infine un seminario sui cambiamenti climatici analizzati attraverso la disciplina artistica e scientifica.
La scelta non è affatto casuale, Venezia è infatti una delle città che, secondo le previsioni attuali, risulta potenzialmente destinata ad essere sommersa dall’innalzamento del livello del mare. La pittura realizzata sulle rive del Canal Grande in Fondamenta Santa Lucia rielabora in chiave artistica gli studi sull’innalzamento medio del mare e le onde estreme previste secondo le stime fornite dai centri di ricerca coinvolti nel progetto (The Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), Delta Committee, WGBU e da articoli pubblicati dal Prof. Rahmstorf e dai ricercatori del CNR-ISMAR).
Una altra riflessione, legata in questo caso ai benefici ambientali delle piante costiere ed il loro contributo nell’adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici e nella salvaguardia di Venezia, sarà realizzata dall’artista attraverso una nuova installazione che ospiterà alcune piante autoctone.
Last but not least una conferenza accademica che vedrà dialogare esperti del mondo della ricerca scientifica ed addetti dell’arte contemporanea con l’obbiettivo di sottolineare i concetti e le motivazione alla base del CLIMATE Project.

27 ottobre 2017, h 16.30
Inaugurazione Climate 04 Sea Level Rise
Presentazione Scultura e Wall Painting
Fondamenta Santa Lucia, Venezia

30 ottobre 2017, h 14.30
Conferenza: Arte e Scienza al tempo dei cambiamenti climatici
Climate 04 Sea Level Rise – Venice
con: Università Ca’Foscari, Università Iuav di Venezia, CNR-ISMAR,
Platform Green, ASLC progetti per l’arte / One Contemporay Art, Andreco
Università Ca’ Foscari – San Giobbe
Fondamenta S. Giobbe 873

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Pics by LikeAgency

Andreco Street Art Climate Project Sea Level Rise Venezia

Andreco Street Art Climate Project Sea Level Rise Venezia

Andreco Street Art Climate Project Sea Level Rise Venezia

Andreco Street Art Climate Project Sea Level Rise Venezia

Andreco Street Art Climate Project Sea Level Rise Venezia

Andreco Street Art Climate Project Sea Level Rise Venezia

Andreco Street Art Climate Project Sea Level Rise Venezia

Andreco Street Art Climate Project Sea Level Rise Venezia

Andreco Street Art Climate Project Sea Level Rise Venezia

Velvet & Zoer – New Mural in Seattle

13/10/2017

Velvet & Zoer Die Cast Street Art Seattle

Proseguendo lo sviluppo della loro fruttuosa collaborazione, Velvet e Zoer sotto lo pseudonimo Die Cast hanno recentemente realizzato una nuova e grande pittura a Seattle. L’opera è parte dei lavori promossi da 4Culture.
4Culture è un agenzia di finanziamento culturale nata con l’obbiettivo di sostenere diverse iniziative culturali nella regione di King County. L’idea generale è quella di garantire accesso a tutte le opportunità culturale presenti sul territorio sostenendo l’attività di musei, teatri, la restaurazione di edifici storici promuovendo al tempo stesso interventi di arte pubblica da parte di artisti di livello internazionale.
In questo contento Velvet e Zoer realizzano un nuovo ed iconico intervento dal titolo “Everything”.

Pics by The Artists

Velvet & Zoer Die Cast Street Art Seattle

Velvet & Zoer Die Cast Street Art Seattle

Simek – New Mural in Węsiory, Poland

12/10/2017

Simek Street Art Węsiory Poland

Nei giorni scorsi Simek ha lavorato ad una nuova pittura a Węsiory nel nord della Polonia continuando lo sviluppo della personale ricerca astratta.
Legato ad una impostazione geometrica, questa nuova pittura dell’artista evidenzia tutti gli elementi tipici delle sue produzioni. L’autore prosegue nel piegare forme e volumi attraverso effetti prospettici, giochi di simmetrie e di profondità, il tutto lasciando invariata la spiccata sensibilità per lo spazio e le architetture presenti all’interno dell’ambiente di lavoro, ed infine servendosi del nero come unico vettore cromatico.
Dopo il salto il making of e le immagini finali di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata!

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Simek Street Art Węsiory Poland

Simek Street Art Węsiory Poland

Simek Street Art Węsiory Poland

Simek Street Art Węsiory Poland

Moneyless for Street Alps Festival 2017

12/10/2017

moneyless street art street alps festival pinerolo

Proseguendo lo sviluppo della personale ricerca astratta Moneyless per Street Alps Festival ha realizzato due distinti interventi. Sia l’installazione che la pittura murale presentano punti di congiunzione tra il passato dell’artista e il recente sviluppo del suo personale immaginario. Anzitutto accogliamo con piacere il ritorno delle particolari installazioni sospese, con un nuova opera sensibile, viva e dal grande impatto emotivo, pensata per dialogare con la forte presenza naturale all’interno della quale prende vita.
La pittura murale è invece caratterizzata dalla scelta di Moneyless di far convivere in modo equilibrato ed all’interno di un’unica composizione elementi differenti, tutti riconducibili alla personale fascinazione sul cerchio. Accade così che all’interno dei grandi volumi emerga una nuova spirale gestuale, un riverbero dal passato che abbiamo particolarmente apprezzato.

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moneyless street art street alps festival pinerolo

moneyless street art street alps festival pinerolo

moneyless street art street alps festival pinerolo

moneyless street art street alps festival pinerolo

moneyless street art street alps festival pinerolo

moneyless street art street alps festival pinerolo

moneyless street art street alps festival pinerolo

moneyless street art street alps festival pinerolo

moneyless street art street alps festival pinerolo

Nuria Mora – “Drishti” at Galleria Patricia Armocida (Recap)

11/10/2017

Nuria Mora

L’universo e la ricerca di Nuria Mora è un insieme di stimoli esterni ed interni. Dalla sensibilità artistica assorbita per osmosi dal nucleo familiare, passando per gli studi accademici che così fortemente ne hanno influenzato il percorso artistico, l’autrice Spagnola ha sviluppato una personale sensibilità con cui ‘guardare’ lo spazio. Si tratta di una suggestione che raccoglie, analizza e rielabora gli anfratti, gli elementi e le architetture, gli oggetti e tutti quegli spunti che divengono parte di un processo in grado di restituire un nuovo ipertesto visivo composto da forme, codici, linguaggi e cromatismi in divenire.
Partita dalla periferia di Madrid con un approccio sperimentale in compagnia di nomi di spessore quali Eltono, Sixe Paredes e Nano4814, Nuria Mora ha fatto suoi il dialogo con l’osservatore, l’efficacia e la profondità di un linguaggio visivo fortemente interconnesso con lo spazio, riconoscendo infine l’importanza della spontaneità del gesto e la sua capacità di generare infinite possibilità e prospettive.
Il passo successivo è stato quello di dare forma a sostanza ad elementi, linee e moduli in grado di inserirsi nell’architetture più disparate, sviluppando un personale linguaggio in bilico tra astratto e concreto, arrivando a delineare un codice personale, una firma priva di firma dove trovano spazio elementi organici così come forme e figure astratte.

Curata da Fabiola Naldi, “Drishti” ha visto Nuria Mora veicolare le caratteristiche peculiari del suo segno attraverso un corpo di lavoro in aperto dialogo con gli spazi della Galleria Patricia Armocida. La mostra assume i connotati di una esperienza percettiva, un spazio stimolante dove il confronto passa per le differenti identità, stimoli e spunti raccolti e rielaborati dall’artista. Si tratta di un porta verso un universo figlio della ‘caccia visiva’ dell’autrice dove un minimo dettaglio o oggetto non viene modificato nel luogo stesso, ma portato via, processato e rielaborato cambiandone la sua funzione iniziale. Ad esempio le boe che compongono l’installazione sono state salvate dalla distruzione ed in seguito colorate, rivestite e trasformate, infine unite al legno, a corde e vetro. Le vediamo galleggiare in aria non più appese ad una struttura funzionante, ma modificate a soggetti di presenza, attesa e difesa capaci di stimolare percezioni eterogenee.
Tutti i dettagli e le immagini dell’allestimento proposto dall’autrice nell’ampia galleria di scatti dopo il salto. Dateci un occhiata e se vi trovate in zona il consiglio è quello di andare a darci un occhiata di persona, c’è tempo fino al prossimo 25 Novembre.

Galleria Patricia Armocida
Via Argelati, 24
20143 Milano

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Pics by Carlo Beccalli

Nuria Mora

Nuria Mora

GUE – New Mural for FestiWall 2017

11/10/2017

GUE Street Art Ragusa FestiWall

Tra gli artisti al lavoro per l’ultima edizione di FestiWall a Ragusa ritroviamo con piacere GUE con una nuova e potente pittura.
La sensibilità per lo spazio e l’ambiente di lavoro che contraddistingue le produzioni dell’autore italiano, incontrano la volontà del festival siciliano di lavorare in modo armonico e rispettoso nei confronti degli spazi della città così come del suo tessuto sociale. “Border”, questo il titolo dell’intervento proposto dall’autore, raccoglie al meglio l’eredità dell’ambiente di lavoro declinando nel migliore dei modi tutta la ricerca astratta di GUE.
La posizione della superfice di lavoro influenza in modo totalizzante la visione dell’artista. Gli altopiani caratterizzati dai muretti a secco e dai terrazzamenti ispirano una riflessione sul rapporto tra uomo e paesaggio, sull’equilibrio tra ingegno umano, natura e l’incessante scorrere del tempo, sulla città e sul suo prolungamento all’interno del territorio. Il risultato è una composizione caratterizzata da un andamento curvilineo, dalle consuete sovrapposizioni e giochi di trasparenza che tanto apprezziamo nelle produzioni di GUE, e che riesce a restituire in modo personale quella sensazione di un territorio sospeso, percorso da linee rette e curve, da strade che disegnano confini e spazi tra i campi coltivati ed i suggestivi, aspri e rocciosi scenari della campagna iblea.

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Pics by Marcello Bocchieri

Andrea Casciu – New Mural for Street Alps Festival 2017

10/10/2017

Andrea Casciu Street Art Street Alps Pinerolo

Continuiamo a seguire gli sviluppi del Street Alps Festival di quest’anno, tra gli artisti partecipanti ritroviamo Andrea Casciu.
Lavorando sempre attraverso una rielaborazione del proprio volto l’artista presenta “L’anima della Montagna”. Il murale è una riflessione sul profondo rapporto che intercorre tra la natura e l’essere umano. In particolare l’artista si sofferma sulle differenti percezioni e ‘realtà’ che la montagna può suscitare e stimolare in ciascuno di noi.

Thanks to The Festival for The Pics

Andrea Casciu Street Art Street Alps Pinerolo

Andrea Casciu Street Art Street Alps Pinerolo

Andrea Casciu Street Art Street Alps Pinerolo

Andrea Casciu Street Art Street Alps Pinerolo

Andrea Casciu Street Art Street Alps Pinerolo

Andrea Casciu Street Art Street Alps Pinerolo

Andrea Casciu Street Art Street Alps Pinerolo

Andrea Casciu Street Art Street Alps Pinerolo

Gods in Love – New Mural in Cerignola

10/10/2017

Gods in Love Street Art Cerignola San Samuele Fort Apache

La fine di settembre ha visto Gods in Love realizzare un nuovo murale all’interno del quartiere San Samuele di Cerignola in provincia di Foggia.
La zona è soprannominata dalla comunità locale ‘Fort Apache’ per via dell’alto tasso di criminalità che la contraddistingue. Nella realtà dei fatti – ci spiega lo stesso autore – gli abitanti del quartiere sono persone con una vita normale che si confrontano quotidianamente con i problemi legati alla natura stessa della zona. In molti è però presente un forte spirito di redenzione atto a cambiare l’opinione comune del quartiere così come la sua pesante etichetta.
È proprio partendo da queste riflessioni, in occasione della prima edizione di FaRT pensata proprio sviluppare un messaggio di aggregazione all’interno del quartiere, che Gods in Love dipinge la parete esterna di un ex tribunale. Organizzato dall’Associazione AAD, il progetto nasce con l’intento di dare nuova linfa e stimolo all’ex tribunale di Cerignola, un posto ormai quasi abbandonato. L’artista italiano sceglie come simbolo un totem, con l’intento dichiarato di sottolineare quella forte appartenenza al quartiere da parte dei suoi abitanti richiamandone al tempo stesso il soprannome.
Un totem è un’entità naturale o soprannaturale legata ad un forte significato simbolico per una persona o una tribù al quale ci si sente legati per tutta la vita. Il termine deriva da ototeman, parola usata dal popolo dei nativi americani Ojibway.
Ispirato da questi concetti Gods in Love realizza un simbolo nel quale il quartiere in toto può riconoscersi. Il totem realizzato dall’autore Italiano raccoglie la forte identità del quartiere, la sua natura simbolica sottolinea quello spirito di appartenenze che caratterizza la comunità locale. L’opera è però soprattutto il simbolo e metafora di quella legalità, correttezza e volontà di combattere o capire il malessere scaturito dal disagio di vita di un zona in mutamento ma volenterosa di redenzione.

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Mark Jenkins and Rero “Rules of Engagement” at Wunderkammern Gallery (Recap)

09/10/2017

Mark Jenkins Rero

A distanza di alcuni anni dalle rispettive mostre personali rispettivamente “Living Layers” e “Supervised Indipendence” Mark Jenkins e Rero ritornano a Wunderkammern con una nuova esibizione. Allestita negli spazi milanesi della galleria capitolina, lo show è l’opportunità di vedere da vicino l’evoluzione della ricerca artistica di entrambi gli autori qui orientata verso una nuove riflessione.
Le regole di ingaggio da cui il titolo dello show sono le direttive emanate dalle autorità militari che specificano limiti, condizioni e circostanza sotto le quali le forze possono combattere il nemico. Engagement (traducibile con fidanzamento) rappresenta al tempo stesso l’accordo formale di sposarsi tra due persone. La parola riunisce emozioni agli antipodi, come odio e amore, da un lato è un processo che legittima ed autorizza violenza e morte, dall’altro valida e ufficializza una relazione già esistente e basata sul più puro dei sentimenti.
Caratterizzato da installazioni site-specific a quattro mani e da una serie di lavori a tecnica mista, il corpo di lavoro riflette proprio su questi spunti e temi. Attraverso il proprio immaginario e la propria ricerca Rero e Mark Jenkins esplorano i meccanismi della formalizzazione delle emozioni nella nostra cultura e società contemporanea. In mostra fino al prossimo 28 ottobre.

Wunderkammern Gallery
via Ausonio, 1A
20123 Milano, Italy

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Pics by Laura Marchini

Mark Jenkins Rero

Mark Jenkins Rero

Mark Jenkins Rero

Mark Jenkins Rero

Mark Jenkins Rero

Miguel Peralta – New Mural in Santiago di Compostela

09/10/2017

Miguel Peralta Street Art Compostela CONTEMPORÁNEA Santiago de Compostela

Tutti i dettagli dell’ultimo grande murale realizzato da Miguel Peralta a Santiago de Compostela. L’opera, realizzata per il progetto Compostela CONTEMPORÁNEA promosso da Mutante Creativo, ha visto l’autore Spagnolo continuare lo sviluppo del proprio immaginario. La pittura risulta infatti caratterizzata da forti rimandi alla cultura iberica e soprattutto da uno stile che ricorda molto i muralisti Sudamericani.

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Miguel Peralta Street Art Compostela CONTEMPORÁNEA Santiago de Compostela

Miguel Peralta Street Art Compostela CONTEMPORÁNEA Santiago de Compostela

Miguel Peralta Street Art Compostela CONTEMPORÁNEA Santiago de Compostela

Miguel Peralta Street Art Compostela CONTEMPORÁNEA Santiago de Compostela

Geometricbang – “Universe” New Mural in Senigallia

07/10/2017

Geometricbang Street Art Stazione Senigallia

L’uomo ha da sempre rivolto il proprio sguardo verso le stelle ed il cielo, verso l’ignoto e lo sconosciuto, confrontandosi con la loro vastità, immaginando nuove ed infinite possibilità. Si tratta di uno slancio che da sempre ne ha accompagnato il cammino sulla terra, uno stimolo primordiale, legato alla curiosità ed alla fame di conoscenza, ma soprattutto alla possibilità di poter immaginare.
Tutte le civiltà, attraverso i propri studi e la propria immaginazione hanno cercato di familiarizzare con la volta celeste, dando forma a particolari forme e figure. L’uomo ha sempre visto l’universo come dimora degli Dei, o successivamente luogo in cui elevarsi dopo il trapasso. Una vera e propria meta da raggiungere quindi per assecondare quel senso di infinito ed onnipotenza che esso ispira ma anche per trovare la pace assoluta in cui tutte le domande trovano risposta.
Quello che ci distingue dagli animali è la capacità di poter immaginare, e di conseguenza dare forma e sostanza a ciò che la nostra mente è in grado di concepire. Privo di alcun tipo di limite l’essere umano ha assecondato la propria fantasia per progredire: pensando, tentando, distruggendo e creando tutto ciò che lo circonda. Cercando risposte e misurando il proprio intelletto con ciò che di fatto continua ad essere ignoto e motivo di studio. L’universo e le stelle continuano infatti ad essere materia (quasi) del tutto sconosciuta, continuando a rappresentare uno degli elementi di maggior interesse e di conseguenza stimolo.

L’opera realizzata da Geometricbang sugli spazi delle Stazione di Senigallia vuole essere una riflessione sulla forza e capacità dell’uomo di poter immaginare. Per il progetto firmato POPUP! l’autore sceglie l’universo come simbolo trasformando completamente gli spazi della Stazione di Senigallia con lo specifico intento di generare un nuova dimensione fisica e percettiva.
Lo spettatore o il passante casuale, percorrendo dapprima il sottopasso che conduce proprio alla Stazione, verranno guidati in un viaggio sensoriale scandito da colori e textures, da volti, forme e figure familiari figlie del particolare linguaggio visivo ed ibrido dell’artista. A metà tra astratto e figurativo l’immaginario dell’autore trasforma, riprende ed amplifica i concetti cardine del progetto utilizzando come simbolo infinito della creatività due grandi occhi.
L’occhio, ritenuto da più credenze come specchio dell’anima e dello spirito dell’essere umano, è da sempre simbolo della conoscenza, della possibilità e della forza di un pensiero che prende finalmente forma e sostanza. I due occhi accoglieranno le migliaia di persone che ogni anno transitano attraverso la stazione per raggiungere i propri luoghi, afferrando il proprio presente ed immaginando il proprio futuro.

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Solomostry – A Series of New Murals

06/10/2017

Solomostry Street Art

Un nuovo e ricco aggiornamento con gli ultimi interventi realizzati da Solomostry durante le scorse settimane.

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Eliote – A Series of New Pieces

06/10/2017

eliote graffiti post graffiti

Continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi della ricerca di Eliote con questa lunga serie di pezzi realizzati dall’artista nelle scorse settimane.

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Dilen Tigreblu & Cripsta “Ritual” at Improper Walls Gallery (Recap)

05/10/2017

Uno sguardo a “Ritual” il progetto espositivo effimero presentato da Dilen Tigreblu e Cripsta negli spazi della Improper Walls Gallery di Vienna.
Per il progetto i due artisti Italiani riflettono anzitutto sul concetto di rituale con l’intento di sviluppare una mitologia individuale capace di definire al meglio la sintassi dell’intero progetto. Il concetto di mitologia individuale è stato definito e studiato da Cesare Pavese e decritto in questo modo:

Il concepire mitico dell’infanzia è insomma un sollevare alla sfera di eventi unici e assoluti le successive rivelazioni delle cose, per cui queste vivranno nella coscienza come schemi normativi dell’immaginazione affettiva. Così ognuno di noi possiede una mitologia personale ( fievole eco di quell’altra) che dà valore, un valore assoluto, al suo mondo più remoto, e gli riveste povere cose del passato con un ambiguo e seducente lucore dove pare, come in un simbolo, riassumersi il senso di tutta la vita.
A questo «temps retrouvé» non manca del mito genuino nemmeno la ripetibilità, la facoltà cioè di reincarnarsi in ripetizioni, che appaiono e sono creazioni ex novo, così come la festa ricelebra il mito e insieme lo instaura come se ogni volta fosse la prima.

Per Pavese il mito assume quindi una forma di conoscenza e rappresentazione della realtà superiore a quella legata alla logica razionale. Lo scrittore e poeta italiano nelle sue riflessioni si sofferma sull’importanza dei ricordi, ponendo in modo centrale il periodo dell’infanzia ovvero quell’età di straordinaria intensità percettiva durante la quale ciascuno di noi forma un proprio e personale codice interpretativo destinato a durare per il resto della vita.
Partendo da questi concetti per “Ritual” Cripsta e Dilen Tigreblu approfondiscono i rispettivi e personali miti, analizzandoli e suddividendoli in 5 differenti categorie. Entrambi gli artisti hanno poi scelto un elemento per categoria, tracciandone l’aspetto all’interno di un unico murale con l’intento di generare un atto capace di rappresentare la loro mitologia condivisa, il loro rituale appunto. Infine ne hanno accentuato la ripetitività per sottolineare la caratteristica peculiare di ogni rituale: la possibilità di essere ripetuto più volte.

Il risultato finale è quindi una pittura rituale di quattro murales, tutti caratterizzati dagli stessi soggetti che di volta in volta sono stati coperti e ridipinti durante il processo. L’obiettivo è quello non solo di evidenziare le categorie al centro dei ricordi mitici degli artisti, ma soprattutto entrare a contatto con quelle ‘melodie’ individuali che, seppure impercettibili, riecheggiano giorno dopo giorno nella quotidianità di ciascuno di noi.

Dilen Tigreblu Cripsta Ritual Improper Walls Gallery Vienna

Pener – New Murals in Taipei

05/10/2017

Pener Street Art Taipei

Nelle scorse settimane Pener si trovava a Taipei, qui l’artista Polacco ha avuto modo di lavorare ad due nuovi interventi. Se il primo murale è caratterizzato dal consueto ed iconico immaginario astratto, questa volta declinato attraverso una potente scala di gialli, il secondo intervento, realizzato su una lunghissima parete, ha visto Pener collaborare con Bozekone. Tutti i dettagli dopo il salto.

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Pener Street Art Taipei

Pener Street Art Taipei

Pener Street Art Taipei

Pener Street Art Taipei

Pener Street Art Taipei

Pener Street Art Taipei

Pener Street Art Taipei

Pener Street Art Taipei

Pener Street Art Taipei

Pener Street Art Taipei

Pener Street Art Taipei

Pener Street Art Taipei

Pener Street Art Taipei

Pener Street Art Taipei

Nicola Alessandrini x Gio Pistone – New Mural in Lentini

05/10/2017

Gio Pistone Nicola Alessandrini Street Art Lentini Siracusa

Si rinnova la collaborazione tra Nicola Alessandrini e Gio Pistone, i due artisti nei giorni scorsi hanno realizzato un nuova pittura a Lentini, in provincia di Siracusa. L’opera prende vita nel piazzale antistante il Palazzo Beneventano, luogo storico e uno dei simboli della rinascita culturale della città Siciliana.
Durante la Seconda Guerra Mondiale all’interno del palazzo venivano organizzati spettacoli di pupi, tipico teatro delle marionette siciliano, per far evadere i bambini dalle atrocità della guerra. I due artisti prendono spunto proprio da questa storia riflettendo sull’immagine di una guerra reale ‘scacciata’ dal racconto di una guerra immaginaria.
Influenzati dall’iconico teatro e dalla Chanson de Geste, entrambi appartenenti alla tradizione, all’arte popolare, alla letteratura e musica di questi luoghi, Gio Pistone e Nicola Alessandrini rielaborano la storia di Ruggero contro l’orribile orca. La scelta è dovuta sia al grande impatto scenico del racconto ma soprattutto per la natura umana e ricca di dubbi esistenziali che accompagna il protagonista durante il suo percorso narrativo. La scelta ha infine permesso ad ognuno degli artisti di concentrarsi sull’aspetto di un protagonista ciascuno.
Quella che emerge è una rappresentazione volutamente statica ed anti-narrativa dove l’equilibrio concettuale dei due protagonisti va in controtendenza rispetto all’iconografia originale. Nessuno dei due sovrasta l’altro, simboleggiando in questo modo quel senso di eterna stasi che accompagna ogni guerra, dove i combattenti non sono altro che i ‘pupi’ nelle mani dei potenti.

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Gio Pistone Nicola Alessandrini Street Art Lentini Siracusa

Gio Pistone Nicola Alessandrini Street Art Lentini Siracusa

Gio Pistone Nicola Alessandrini Street Art Lentini Siracusa

Gio Pistone Nicola Alessandrini Street Art Lentini Siracusa

Gio Pistone Nicola Alessandrini Street Art Lentini Siracusa

Gio Pistone Nicola Alessandrini Street Art Lentini Siracusa

Gio Pistone Nicola Alessandrini Street Art Lentini Siracusa

Jan Kaláb – “Zooom” at MAGMA Gallery (Recap)

04/10/2017

Jan Kaláb Street Art Show

Tutte le immagini di “ZOOOM” prima mostra personale in Italia di Jan Kaláb ospitata negli spazi della MAGMA Gallery di Bologna.
Con un background profondamente radicato nei graffiti, la ricerca di Jan Kaláb raccoglie appieno dall’esperienza in strada per sviluppare un personale studio sulla forma. Se l’astrazione della forma rappresenta il fulcro dell’esperienza visiva dell’artista, la sua produzione è scandita dallo sviluppo di elementi e figure estremamente circolari, minimali e compresse, tutte caratterizzate da grandi effetti di profondità e dinamismo. Conciliando il senso di imperfezione organica con un abile utilizzo di colori e geometrie, Jan Kaláb nelle proprie pitture riflette tutta la tensione che caratterizza questo particolare momento storico.
Ribadendo questi concetti, in “ZOOOM” proprio la forma del cerchio viene utilizzata come specifico contenitore materico, influenzato e piegato dall’utilizzo del colore. L’idea è quella di stimolare una illusione visiva dove le onde cromatiche sembrano come varcare il limite intrinseco dell’opera stessa. Prive di una precisa direzione, queste appaiono come una sorta di presenza impercettibile ed invisibile.
Caratterizzata da 16 differenti opere, una sculture ed infine un murale indoor, la mostra sarà visibile fino al prossimo 11 di Novembre. Se vi trovate in zona il consiglio è quello di farci un salto, nel frattempo scrollate giù per tutti i dettagli dell’allestimento.

MAGMA gallery
Via Santo Stefano, 164
40125 Bologna

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Jan Kaláb Street Art Show

Morik – New Mural for FestiWall 2017

04/10/2017

Morik Street Art Ragusa FestiWall

È interessante notare come la totalità degli interventi realizzati per FestiWall risulti caratterizzata dalla volontà degli artisti di lavorare in modo attento ed armonico con l’ambiente di lavoro. Ciascuno degli autori è infatti riuscito a canalizzare aspetti ambientali e spunti personali al fine di gettare le basi di una produzione non solo puramente decorativa, ma anzi in aperto dialogo con il tessuto sociale e lo spazio di lavoro. Anche Marat Morik abbraccia appieno questo orientamento presentando un opera che porta con sé differenti spunti e temi.
L’Italia e la Sicilia in particolare hanno sempre affascinato l’artista. Cresciuto in una delle regioni più fredde della Russia l’autore è stato esposto alla cultura Italiana unicamente attraverso libri e vecchi film.
Con l’intento di andare oltre l’immagine proposta e stereotipata dell’Italia, l’autore a Ragusa ha voluto dipingere un intervento sfaccettato, un collage di elementi capaci di mostrare un giustapposizione tra gli stereotipi e tutti quegli spunti personali ed osservazioni che l’artista ha saputo sviluppare durante i suoi viaggi in Italia negli ultimi anni.
In “On the way to Pescheria” l’autore Russo si sofferma sulla figura di un uomo che va al mercato del pesce. Rimasto particolarmente sorpreso dalla brutalità e dalla violenza dei pescivendoli, Morik lega questa immagine a quella della strada percorsa verso il festival. Questo mix tra passato e presente, i cliché e la sua immagine percepita, è ciò che rende l’Italia un posto molto speciale per l’artista.
In attesa di scoprire gli ultimi artisti al lavoro per le strade di Ragusa, vi lasciamo agli scatti dopo il salto con le immagini del making of e del bel risultato finale.

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Pics by Marcello Bocchieri
Final pics by Vinny Cornelli

Otecki – New Mural in Biskupin, Wrocław

04/10/2017

Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Da poco trasferitosi nel quartiere di Biskupin a Breslavia in Polonia, Otecki ha avuto modo nei giorni scorsi di lavorare ad un nuovo intervento commissionato dal Światowid, il centro culturale locale. Il centro ha alle spalle ben 50 anni di tradizione con diverse attività che spaziano dall’arte al teatro, alla musica passando per la produzione di ceramiche e stampe.
Il nome del centro culturale è ispirato alla figura di Światowid da cui il grande artista decide di trarre ispirazione. Światowid è un antico dio pagano della guerra e del raccolto e protagonista della mitologia Slava. Secondo la leggenda il dio è una creatura antropomorfa con quattro volti, alcune teorie sostengono si tratti di una rappresentazione delle quattro stagioni dell’anno, altre invece si rifanno alla sua capacità di osservare i quattro lati del mondo. Nella mano sinistra teneva un arco od una spada, mentre nella mano destra il corno dell’abbondanza. Światowid è stato spesso raffigurato con un cavallo bianco che, sempre secondo la leggenda, era solito cavalcare durante le battaglie.
Partendo da questi spunti e da una scultura situata nel fiume limitrofo, Otecki traccia una personale rielaborazione del dio.
Tutti i dettagli dell’opera nella ricca serie di scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

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Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Otecki Street Art Biskupin Wrocław Światowid

Peter Phobia – “I‘ll Bring You Flowers” Show (Recap)

03/10/2017

“I‘ll Bring You Flowers” è anzitutto una riflessione sulla società e sul periodo storico che stiamo vivendo. Sempre attento e sensibile a temi di questo tipo, Peter Phobia in questa sua nuova esibizione riflette sulle conseguenze dei social media ed in particolare di come questi abbiano profondamente modificato il nostro modo di vivere. L’artista sottolinea come la nostra esistenza sia ormai costantemente connessa al web e su come questo venga utilizzato come principale piattaforma d’informazione, educativa e politica. Partendo da queste riflessioni l’interprete sottolinea la fragilità di una società basata sull’apparenza, su come sia sempre più complesso distinguere e muoversi in mezzo ad informazioni e notizie spesso manipolatorie e false.
Il simbolo e metafora di questi spunti è proprio quel mazzo fiori a cui Peter Phobia si riferisce nel titolo dello show. Se il mazzo di fiori è ormai diventato un simbolo vuoto e strumento per chiedere scusa, l’artista utilizza questo espediente per sottolineare tutta la superficialità di questo periodo storico.
Presentato durante la Berlin Art Week in collaborazione con gli amici di THE ART UNION, lo show espone una nuova serie di lavori dell’artista, tutti caratterizzati dal suo particolare immaginario. Peter Phobia si rifà ancora una volta all’estetica degli anni 70 ed 80 con l’intento esplicito di produrre una sorta di contrapposizione malinconica nei confronti dei temi espressi.

In occasione della mostra è stata rilasciata una bella stampa che potete acquistare QUI.

Sound of Snow
Dieffenbachstr. 37
10967 Berlin-Kreuzberg

Thanks to THE ART UNION for The Pics

Violant – “”Abracadabra” New Mural in Ghent

03/10/2017

“Abracadabra” è il titolo dell’ultima pittura dipinta dall’artista portoghese Violant a Gent in Belgio. Realizzato per il Wallin Festival, l’intervento ha visto l’autore modificare la percezione dello spazio attraverso una nuova e surreale visione.

Pics by Ferdinand Feys

ZOER – New Mural for FestiWall 2017

03/10/2017

ZOER Street Art Ragusa FestiWall

Con quest’ultimo murale dipinto da ZOER, proseguiamo il nostro recap sugli interventi realizzati per l’ultima edizione di FestiWall a Ragusa.
Il dialogo con l’ambiente ed il tessuto sociale di Ragusa continua a caratterizzare le pitture degli artisti coinvolti in questa nuova edizione. In questo senso anche ZOER ha fatto della riflessione e rielaborazione di stimoli e spunti legati al luogo di lavoro uno degli aspetti più importanti della sua personale ricerca pittorica. L’interprete attinge dal reale, da fotografie e ricordi, dalle immagini appartenenti ai luoghi che ha modo di visitare, con l’intento di sviluppare riflessioni circa il quotidiano e più in generale il rapporto con lo spazio urbano.
In questa piccola stazione di benzina dismessa l’autore sviluppa quindi un nuova opera con l’intento specifico di connettersi al luogo. La parete si trova in un incrocio tra 4 differenti strade e proprio questa ragione che l’artista ha voluto rappresentare una macchina che viene sbalzata via dal traffico. L’auto è in realtà un giocattolo con pedali e privo di motore, pensata per stimolare aspetti sognati e ludici legati all’infanzia di ciascuno di noi. Nell’estremità destra dell’opera ZOER si rifà ai manifesti pubblicitari vintage, alle vecchie tecniche di stampa e segni tipografici.
Visibile da prospettive differenti, l’intervento è infine caratterizzato dall’utilizzo di tonalità calde, pensate per dialogare con la luce naturale e per rendere il soggetto realistico ed allo stesso tempo surreale.
Scrollate giù, dopo il salto ad attendervi un ampia galleria di scatti con le fasi del making of e le immagini dell’intervento completato, dateci un occhiata e restate sintonizzati per scoprire gli altri interventi realizzati per la rassegna siciliana.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Marcello Bocchieri

Sebas Velasco – New Mural for FestiWall 2017

02/10/2017

Sebas Velasco Street Art Ragusa FestiWall

Iniziamo il nostro full recap sulla nuova ediziona edizione del FestiWall di Ragusa con l’opera da poco terminata da Sebas Velasco.
Elemento portante degli interventi di Sebas Velasco continua ad essere la spiccata sensibilità dell’artista verso il luogo dove ha modo di dipingere. L’autore riflette profondamente sull’ambiente di lavoro lasciandosi influenzare da stimoli esterni ed in particolare dal tessuto sociale, con l’obiettivo di maturare e sviluppare una personale visione in grado di porsi in netto dialogo con lo stesso.
“Il Suonatore Gino”, titolo dell’intervento proposto da Sebas Velasco per la rassegna di Ragusa, ha visto l’interprete riflettere sulla musica. L’artista, in cerca di alcuni dischi di Fabrizio De André, ha fatto la conoscenza di Giorgio ‘Gino’ Nobile, proprietario di Magic Music, l’unico negozio di vinili in città. Gino ha dedicato la sua vita alla musica, al ‘lasciarsi ascoltare’, proprio come il personaggio de “Il Suonatore Jones” opera del famoso cantautore Italiano.
Ispirato dalla vita del proprietario del negozio, Sebas Velasco presenta un nuovo ritratto e completa l’opera con le immagini di alcune copertine dei dischi presenti nel negozio. Tutto il making of e gli scatti finali dell’opera nella ricca galleria di immagini dopo il salto, dateci un occhiata!

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by The Artist and Marcello Bocchieri

Broken Fingaz – New Mural in Las Vegas

02/10/2017

Broken Fingaz Street Art Las Vegas

Tutti i dettagli di “Lost Souls”, la grande pittura realizzata dai Broken Fingaz nei giorni scorsi a Las Vegas negli States.

Pics by The Artist

Broken Fingaz Street Art Las Vegas

Broken Fingaz Street Art Las Vegas

Broken Fingaz Street Art Las Vegas

Broken Fingaz Street Art Las Vegas

Broken Fingaz Street Art Las Vegas

Broken Fingaz Street Art Las Vegas

Broken Fingaz Street Art Las Vegas

Tellas – “Deep Winter” New Mural in Lodz, Poland

02/10/2017

Tellas Street Art Lodz Galeria Urban Forms

Le immagini ed i dettagli di “Deep Winter”, il grande murale realizzato da Tellas presso l’Università Medica di Lodz in Polonia per il progetto Urban Forms.

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Tellas Street Art Lodz Galeria Urban Forms

Tellas Street Art Lodz Galeria Urban Forms

Tellas Street Art Lodz Galeria Urban Forms