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GORGO

Archive for agosto, 2017

SeaCreative – New Mural in Santa Caterina Valfurva

31/08/2017

SeaCreative Street Art Santa Caterina Valfurva Stelvio Fest

Nei giorni scorsi SeaCreative si è sposato a Santa Caterina Valfurva, al lavoro per la Stelvio Fest, l’artista ha realizzato una nuova e grande pittura.
La particolare location dell’opera influenza in modo assoluto quest’ultima pittura realizzata da SeaCreative. Ci troviamo all’interno del parco nazionale dello Stelvio, Santa Caterina Valfurva è infatti una frazione del comune di Valfurva in Valtellina, meta sciistica e sede di diverse gare professionistiche.
Realizzata per la Stelvio Fest e come il titolo suggerisce, “Mountain Lovers” rappresenta l’omaggio di SeaCreative a tutti coloro che amano la montagna. L’autore declina il personale stile pittorico realizzando uno dei suoi iconici personaggi immerso all’interno di un paesaggio di montagna.
L’intervento rappresenta infine un pò un ritorno alle origini per l’interprete, fermo restando i temi cardine del percorso del suo percorso – legati ad una riflessione sul quotidiano – SeaCreative nelle sue ultime uscite ha sempre più fatto uso di textures e di un effetto ‘poster strappato’ arricchendo le opere di potenti patterns naturali e degli immancabili characters.
Attraverso la ricca serie di scatti presenti dopo il salto, riviviamo assieme le fasi del making of di quest’ultima fatica dell’artista Italiano. Dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics

SeaCreative Street Art Santa Caterina Valfurva Stelvio Fest

SeaCreative Street Art Santa Caterina Valfurva Stelvio Fest

SeaCreative Street Art Santa Caterina Valfurva Stelvio Fest

SeaCreative Street Art Santa Caterina Valfurva Stelvio Fest

SeaCreative Street Art Santa Caterina Valfurva Stelvio Fest

SeaCreative Street Art Santa Caterina Valfurva Stelvio Fest

Sam3 – New Mural in Schwäbischhall

31/08/2017

Sam3 Street Art Schwäbischhall METROPOLINK Festival

Nelle scorse settimane Sam3 ha dipinto una nuova e grande pittura a Schwäbischhall in Germania, l’opera è parte dei lavori per il METROPOLINK Festival.
Per Sam3 l’utilizzo del nero come unico vettore cromatico rappresenta il punto di partenza della sua personalissima ricerca. Il grande artista Spagnolo ha saputo per primo proporre quel contrasto tra spazio fisico, forme e figure in nero che ha poi caratterizzato la ricerca di molti. L’essenzialità stilistica così come la predisposizione ad interagire con la superficie e l’ambiente di lavoro, ne scandiscono l’alfabeto visivo all’interno del quale trovano spazio riflessioni di varia natura.
Veicolati dalle iconiche silhouette antropomorfe, le produzioni dell’interprete hanno saputo riflettere ed indagare su aspetti emotivi ed esistenziali, stuzzicando spesso le corde più sensibili dell’osservatore.
In questa sua ultima grande pittura Sam3 alza il tiro. Dal esplicativo titolo “Icaro construyendo la torre de babel”, il murale realizzato per la rassegna tedesca spicca per la grandissima ricchezza di dettagli che caratterizzano la costruzione/uomo protagonista dell’opera. Giocando con i vuoti ed i pieni, l’autore costruisce una incredibile struttura architettonica, all’interno della quale vediamo muoversi una vera e propria narrativa fatta di piccoli personaggi che mano a mano si elevano verso l’alto. Un opera viva che ancora una volta può essere letta in maniera del tutto personale e dagli svariati significati introspettivi.
Restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti del grande artista Spagnolo, nel frattempo dopo il salto alcuni dettagli di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata.

Pics by The Artist

Sam3 Street Art Schwäbischhall METROPOLINK Festival

Sam3 Street Art Schwäbischhall METROPOLINK Festival

Sam3 Street Art Schwäbischhall METROPOLINK Festival

B-47 x Thiago Alvim – New Mural in Santo André

30/08/2017

B-47 Thiago Alvim Street Art Santo André

Il duo Brasiliano B-47 ha da poco realizzato un nuovo intervento in compagnia di Thiago Alvim a Santo André in Brasile.
Certamente tra gli artisti Brasiliani che più seguiamo ed apprezziamo, Dênis Rodrigues de Freitas e Tiago Ramos Gasques aka B-47 unendo le differenti estetiche pittoriche hanno dato vita ad un personale immaginario pittorico. L’idea è quella di far convivere un impostazione figurativa con un approccio maggiormente vicino all’astratto. Da una parte troviamo particolari personaggi, realizzati attraverso un approccio aulico, quasi sacro e che ricorda il disegno a matita. Dall’altra vediamo elementi, forme, geometrie e textures che vanno a comporre la trama e gli scenari dai quali vediamo emergere i characters. L’equilibrio visivo tra questi due emisferi, cementato da una comune scelta cromatica, sfocia in forti composizioni arricchite da un forte senso prospettico e motorio.
La pittura realizzata dai B-47 in combo con Thiago Alvim eredita di conseguenza sia gli elementi cardine dell’immaginario del duo, sia gli intrecci di elementi organici e maggiormente surreali tipici delle produzioni dell’artista Brasiliano. Il risultato è un corposo intreccio di forme e figure differenti, all’interno del quale tra instanti più geometrici e momenti maggiormente liberi vediamo emerge una grande figura.
Null’altro da aggiungere, per apprezzare al meglio l’intervento vi invitiamo a dare uno sguardo alle immagini in calce al nostro testo, è tutto dopo il salto! Enjoy it.

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B-47 Thiago Alvim Street Art Santo André

B-47 Thiago Alvim Street Art Santo André

B-47 Thiago Alvim Street Art Santo André

B-47 Thiago Alvim Street Art Santo André

B-47 Thiago Alvim Street Art Santo André

B-47 Thiago Alvim Street Art Santo André

B-47 Thiago Alvim Street Art Santo André

Ricky Lee Gordon – New Mural in Penang, Malaysia

30/08/2017

Ricky Lee Gordon Street Art Penang Malaysia

Continuando ad affrontare temi di natura introspettiva, nei giorni scorsi Ricky Lee Gordon ha dipinto una nuova ed evocativa pittura a Penang in Malesia.
Elemento cardine ed imprescindibile delle produzioni di Ricky Lee Gordon è rappresentato dalla forte componente emotiva e riflessiva che accompagna ciascuna delle sue pitture. Lasciandosi influenzare dagli spunti e dalle percezioni legati ad uno specifico ambiente di lavoro, l’interprete veicola temi differenti legati spesso alla natura, all’esistenza, a come tutto sia interconnesso e su come ciascuno essere umano sia interdipendente dall’altro, parte di una grande e vasta rete di connessioni. Questi temi ricorrenti vengono sostenuti da una pittura altamente evocativa e surreale, capace quanto mai di impattare e scuotere chi osserva.
Facendo seguito alla splendida opera realizzata a Berlino (Covered) Ricky Lee Gordon a Penang propone “Nature is made to conspire with spirit to emancipate us”. Se il titolo dell’opera risulta piuttosto esplicativo dei temi e degli spunti che l’autore ha voluto qui veicolare, a catturare la nostra attenzione è senza dubbio il contenuto dell’intervento che risulta ancora una volta surreale, ricco di spunti e chiavi di lettura differenti.
Ricky Lee Gordon anzitutto modifica profondamente la percezione della superfice di lavoro dipingendo all’interno della stessa lo scorcio di una abitazione. Nell’immagine è presente uno specchio d’acqua, simbolo della vita, all’interno del quale vediamo tre cavalli ed una serie di uccelli gravitare proprio sopra questi ultimi.

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Ricky Lee Gordon Street Art Penang Malaysia

Ricky Lee Gordon Street Art Penang Malaysia

Ricky Lee Gordon Street Art Penang Malaysia

GUE ha dipinto lo skatepark di Ravenna per SUBSIDENZE 2017

30/08/2017

Nei giorni scorsi GUE ha trasformato l’intera superfice di uno skatepark a Ravenna, l’intervento è parte dei lavori di Subsidenze.
Come visto nel corso degli anni, il progetto porta avanti una programmazione di interventi di arte pubblica all’interno della città di Ravenna. In questo contesto l’artista italiano ha avuto modo di confrontarsi con l’insolita superfice dello skatepark, portando in dote tutto la sua particolare ricerca.
Non è la prima volta che GUE si confronta con uno spazio insolito – ricordate il campo da basket realizzato ad Alessandria? Lo spazio si trova all’interno di un area urbana recentemente riqualificata, vicina al centro storico di Ravenna, il Darsena Popup è una struttura sportiva e ricreativa costruita a pochi passi dalle sponde del fiume. Pensata come nuovo epicentro cittadino, l’area è stata realizzata mediante il riutilizzo di container, strutture tipiche del contesto portuale, con l’idea di ospitare oltre a diversi impianti sportivi anche esercizi legati alla ristorazione.
L’opera attraversa e modifica l’intera superfice dello skatepark, intento di GUE è infatti quello di suggerire, attraverso il consueto intreccio di elementi e figure astratte, un costante movimento. Il moto delle figure diviene quindi ideale volano percettivo e sensoriale per coloro che percorreranno la superfice. Le forme morbide e le linee curve affiancano ed accompagnano il movimento degli skaters e dei bikers sulle rampe, mentre i colori valorizzano e incentivano la tridimensionalità dello spazio.

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GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

GUE Street Art Ravenna SUBSIDENZE

Aryz – New Mural in Spain and Finland

29/08/2017

Aryz Street Art

Avevamo lasciato il grande artista Spagnolo a Monaco di Baviera in compagnia degli Os Gemeos (Covered) ora con un breve update Aryz ci mostra gli ultimi interventi realizzati nelle scorse settimane in Finlandia e Spagna, entrambi caratterizzati dal suo iconico stile.
I due lavori ben evidenziano alcuni degli aspetti fondamentali e ricorrente della pittura del autore Spagnolo. Da una parte la volontà di lavorare attraverso al realizzazione di imponenti ritratti, dall’altra tutta l’eccentricità delle sue nature morte, filone questo che sempre di più ne sta caratterizzando la produzioni in strada. Più che l’opera dipinta a Soma, nella comunità autonoma di Cantabria, a catturare la nostra attenzione è l’intervento realizzato nella città di Vantaa in Finlandia.
Aryz raffigura quello che sembra uno scorcio casalingo dove vediamo una serie di vasi, ciotole, bicchieri e teiere. L’artista lavora attraverso una palette cromatica piuttosto calda, interrompendo più volte la linearità dell’immagine attraverso i consueti e corposi effetti di glitch e sovrapposizioni. L’immagine viene quindi sovrapposta, ripetuta, ingrandita e distanziata sull’intera superficie di lavoro, creando il consueto effetto di sfasamento.
Per scoprire i prossimi spostamenti del grande artista vi invitiamo a restate sintonizzati qui sul Gorgo, nel frattempo date uno sguardo alle immagini in calce al nostro testo.

Pics by The Artist

Aryz Street Art

Broken Fingaz – New Mural in Portland

29/08/2017

Portland Mural

"KEEP 'EM OF THE STREETS", new mural in Portland. We met a lot of interesting people that live in streets of Portland, we heard their stories and drew them, then we painted this huge wall with their portraits. Big thank for the new friends from Forest for The Trees Video by Chris from Chop em downMusic by Trilion

Pubblicato da Broken Fingaz Crew su venerdì 18 agosto 2017

Recentemente i Broken Fingaz si sono spostati negli States, a Portland gli artisti hanno da poco realizzato una nuova e grande pittura.
Dopo le recenti scorribande Europee, il collettivo Israeliano è partito alla volta degli States dove sta lavorando ad una bella serie di interventi sparsi. Di tappa a Portland, gli autori hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con questa grande superfice di lavoro all’interno della quale far detonare tutto il loro particolare immaginario.
La commistione di tecniche e stili differenti, la comune attrattiva per temi legati al sesso e la morte così come i continui riferimenti e contaminazioni del mondo pop, dei fumetti, dei film horror e splatter, continuano a caratterizzare l’immaginario e la ricerca dei Broken Fingaz. Per “Keep ‘em of the Streets”, questo il titolo dell’intervento, i Broken Fingaz scelgono di omaggiare quello che è il ricco e variegato tessuto sociale della cittadina americana. In particolare gli autori hanno incontrato diverse persone che vivono per le strade di Portland, hanno ascoltato le loro storie ed hanno scelto di dipingere questa enorme parete con i loro ritratti, immettendo infine alcuni riferimenti e riflessioni di varia natura.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli dell’opera ed il bel video recap del progetto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti degli artisti.

Pics by The Artists
Video by Chris from Chop em Down – Music by Trilion

Broken Fingaz Street Art Portland

Broken Fingaz Street Art Portland

Broken Fingaz Street Art Portland

Broken Fingaz Street Art Portland

Broken Fingaz Street Art Portland

Broken Fingaz Street Art Portland

Nelio – New Murals in Santa Croce di Magliano

29/08/2017

Nelio Street Art Santa Croce di Magliano Premio Antonio Giordano

Tra gli artisti partecipanti all’ultima edizione del PAG – Premio Antonio Giordano di Santa Croce di Magliano ritroviamo con piacere Nelio.
L’approccio maggiormente pittorico, profondamente legato alle peculiarità della superfice di lavoro, sta sempre più caratterizzando le ultime uscite del grande artista Francese. Come visto nelle sue ultime produzioni Nelio, continuando lo sviluppo della personale ricerca astratta, ha modificato profondamente l’aspetto delle sue iconiche composizioni.
Sviluppando il consueto intreccio di elementi geometrici, caratterizzati da corposi effetti di profondità e tridimensionalità, l’autore ne ha trasformato l’aspetto attraverso una impostazione maggiormente viscerale e fortemente influenzata da toni e gli elementi già esistenti nello specifico spazio di lavoro.
Ciascuno dei tre interventi realizzati a Santa Croce di Magliano per la rassegna Molisana ben identificano l’immaginario dell’artista. Due rappresentano al meglio quest’ultimo ed importante cambio visivo, mentre una delle tre pitture dipinte risulta legata ad uno dei tanti stili che hanno accompagnato l’interprete durante il suo lungo e variegato cammino in strada.
Riviviamo assieme le fasi del making of di quest’ultima serie di lavori attraverso una ricca galleria di immagini, è tutto dopo il salto, mettetevi comodi e dateci un occhiata! Restate invece sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire gli altri interventi realizzati durante i giorni del festival.

Roberto Ciredz – New Mural in Iglesias, Sardinia

28/08/2017

Roberto Ciredz Street Art Iglesias

Nei giorni scorsi Roberto Ciredz ha realizzato una nuova e grande pittura ad Iglesias, l’opera è parte dei lavori per il progetto IglesiaStreet.
Iglesias rappresenta uno degli epicentri della cultura Hip Hop in Sardegna. Qui hanno sede uno storico gruppo Rap Sardo, i Sa Razza, così come diversi breaker riconosciuti a livello internazionale. Da anni, in questa edizione in parallelo al programma di pittura murale, si svolge qui il Festival N2WEEK, appuntamento fisso legato al mondo Hip Hop, con Jam, battles di break dance, freestyle, musica e basket. Nasce in questo contesto l’ultima fatica di Roberto Ciredz.
Come stiamo vedendo sempre più nelle sue ultime uscite, i paesaggi e gli scorsi naturali stanno sempre rappresentando per l’artista motivo di interesse. Fortemente ispirato da particolari e spettacolari landscapes naturali, l’artista ne sta rielaborando l’aspetto attraverso la personale cifra stilistica.
La pittura proposta ad Iglesias, che la splendida pittura firmata da Giorgio Bartocci (Leggi l’editoriale), ha visto Roberto Ciredz modificare totalmente la percezione dell’intero edificio. L’autore, lavorando attraverso la consueta scala di blu, applica un profondo effetto tridimensionale giocando con le architetture della struttura.
Tutti i dettagli nelle immagini dopo il salto, presto nuovi updates sul lavoro del grande artista italiano.

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Pics by Giovanni Marchiori

Roberto Ciredz Street Art Iglesias

Roberto Ciredz Street Art Iglesias

Roberto Ciredz Street Art Iglesias

Roberto Ciredz Street Art Iglesias

Escif – New Murals at ERREKALEOR BIZIRIK

28/08/2017

Escif Street Art ERREKALEOR BIZIRIK

Il grande artista Spagnolo Escif ha realizzato nei giorni scorsi due nuove pitture all’interno del quartiere occupato e autogestito di ERREKALEOR BIZIRIK.
Dopo BLU (leggi la storia qui) un altro dei pesi massimi della scena internazionale al lavoro all’interno del famoso quartiere. ERREKALEOR BIZIRIK è un progetto innovativo di autogestione e di autosufficienza energetica unico in Europa. Qui vivono circa 150 persone, è stata istituita una biblioteca, un cinema, una palestra, una panetteria, una sala da concerto ed altri spazi per attività comuni.
Trattandosi di un progetto ai margini della società, l’amministrazione comunale di Vitoria-Gasteiz sta facendo il possibile per ostacolarne lo sviluppo. Dopo le minacce si è passati ai fatti con l’interruzione di qualsiasi servizio elettrico. I residenti hanno risposto con una compagna di crownfounding attraverso la quale, in circa un mese, sono riusciti a raccogliere i fondi necessari – circa 100.000 euro – per l’installazione di alcuni pannelli solari pensati per soddisfare il fabbisogno energetico di tutto il vicinato.
Escif riflette proprio su questi temi lavorando a due differenti interventi. Lo spagnolo rende omaggio alla capacità dei residente di ‘rendere l’oscurità più chiara’ proprio attraverso l’installazione dei pannelli solari, realizzando un gatto con vernice fluorescente, trasformando un edificio con una serie di figure e personaggi differenti tutti riconducibili alla lotta porta avanti dai residenti di ERREKALEOR BIZIRIK.

Qui se siete interessati potete sostenere il progetto.

Pics by The Artist

Escif Street Art ERREKALEOR BIZIRIK

Escif Street Art ERREKALEOR BIZIRIK

Escif Street Art ERREKALEOR BIZIRIK

Escif Street Art ERREKALEOR BIZIRIK

Escif Street Art ERREKALEOR BIZIRIK

Giorgio Bartocci – “Architettura Liquida n. 3” New Mural in Iglesias

09/08/2017

Ciascuno noi cela in sé un proprio e personale universo interiore. Si tratta di uno spazio intangibile, una forza attraversata da pensieri e ricordi, ma anche fragilità, paure, gioie come dolori. Me lo immagino come un flusso cognitivo, una grande matassa di emozioni, esperienze e stati d’animo che regola le nostre scelte, consciamente quanto inconsciamente, influenzando il nostro ragionare, suggerendo risposte o ricercandone altre.

C’è una sensazione che nel confronto con le pitture di Giorgio Bartocci non mi ha mai abbandonato. Una sorta di empatia tra le pitture dell’artista e la grande coscienza interiore che governa ciascuno di noi. É come se attraverso il proprio immaginario l’autore abbia dato forma e sostanza a quella grande mole di sensazioni e pensieri, riuscendo ad incanalarne l’impeto, la profondità e la varietà di consistenza ed importanza.
L’impressione é quindi quella di un dialogo con se stessi a cui l’interprete ha saputo dare tonalità è forme differenti, scendendo in profondità e confrontandosi con quegli aspetti maggiormente remoti, quasi arcaici e primitivi del proprio io.
Per tradurre ciò Giorgio Bartocci ha dato vita ad una ricerca in costante sviluppo, intrecciata con il proprio background ma proiettata nella esperienze del presente, piegata e modellata dalle suggestioni dell’autore ed al cui interno trovano il loro posto gli iconici corpi cromatici.
Essenziali nella forma e nell’aspetto, questi elementi fluiscono nello spazio riversando da una parte la loro profondità emotiva, dall’altra cambiando in modo assoluto la percezione della superficie con cui l’artista si confronta. Emerge così un camouflage di stimoli differenti, taglienti e violenti nell’aspetto, frenetici nel loro avanzare nello spazio, esattamente come una necessità che si palesa e che prende il sopravvento.
Il gesto diviene terapeutico, un automatismo il cui risultato evidenzia tutta la tensione emotiva a cui Bartocci sottopone le sue forme e dove pensieri, fragilità, angosce interiori, assumono l’aspetto di ombre e scaglie frastagliate che investono lo spazio muovendosi al suo interno, intrecciandosi a vicenda e generando così un unico e grande corpo astratto.
La forte introspezione che accompagna le produzioni dell’interprete ne muove quindi il processo, influenzando lo sviluppo pittorico dell’opera e gli stessi elementi che ne compongono e scandisco l’aspetto.

Invitato ad Iglesias in Sardegna per prendere parte al progetto IglesiaStreet, al confronto con questa grande superficie l’autore alza il tiro alimentando la personale catarsi pittorica e lasciando che la stessa investa totalmente lo spazio di lavoro. Esercitando tutto l’ascendente del proprio canale più emotivo e lasciando che lo stesso entri a contatto con la sua parte più razionale: Bartocci esplode in un articolatissimo flusso pittorico.

“Architettura Liquida n. 3” eredita tutti gli elementi tipici dell’immaginario dell’interprete. Le forme appaiono ora più complesse, spesse e di dimensione variabile. L’artista ne approfondisce la fisionomia, ne definisce le viscere attraverso una rinnovata cura al dettaglio. I colori scelti sono vicini alla terra, risultano carnali e rispettosi di quelle che sono le tonalità presenti in questa zona della Sardegna. La grande superficie viene quindi accarezzata da una danza tonale in cui le figure appaiono più grandi, guidate in un percorso di ascensione e distensione che assume i connotati di una grande forma liquida ed altamente dinamica.

L’approccio maggiormente pittorico ed il grande spazio di lavoro offrono all’autore la possibilità di insistere su ciascuna delle forme. Queste appaiono organiche e materiche, scosse da costanti sovrapposizioni e contrasti tonali, perdono (quasi) l’iconica fisionomia del volto, risultando più leggere e libere di essere interpretate a piacimento così come di muoversi leggere e corpose all’interno della superficie di lavoro.
É un architettura di pensieri, ricordi e emozioni che si agitano nello spazio influenzandosi a vicenda. É personale, perché traduce quel flusso di stati d’animo e percezioni che guidano l’artista durante il suo processo. Al tempo stesso pone tutto ciò in relazione con le suggestioni e gli scossoni emotivi che il luogo di lavoro riesce a suggerire.
Prende forma così una miscela preziosa, capace di riversarsi nello spazio restituendo una risposta agli stimoli assorbiti, esattamente come se si trattasse di un dialogo a cui l’artista prende parte aprendo il proprio subconscio, lasciando che lo stesso fluisca in modo autonomo sulla superficie di lavoro. L’opera si dimostra sensibile all’apertura di un nuovo canale, la conversazione si amplia, diviene a tre.
Da una parte l’universo interiore, il flusso di coscienza dell’autore che prende il sopravvento, dall’altra il paesaggio, l’ambiente circostante, le persone che lo vivono, i colori e le percezioni di ciò che circonda la superficie di lavoro ed infine le esperienze compiute sul posto. Lo spazio viene interrogato per raccoglierne i suggerimenti ed i sussurri, Giorgio Bartocci diviene il tramite della propria coscienza interiore arricchita ora di nuove suggestioni capaci di piegarne la forma e la profondità. L’interprete amplifica le dimensioni delle sue figure donando loro un movimento meno frenetico e caotico, più ondulato e che si traduce in una danza ipnotica, agile e composta, in grado di scuotere ed avviluppare.

L’opera nella sua interezza accoglie ed abbraccia, ma è nei suoi dettagli che siamo proiettati, letteralmente invogliati a perderci.
L’architettura di forme immaginata da Giorgio Bartocci trova nella sua liquidità la risposta alle tensioni sociali che stanno caratterizzando questo periodo. É una risposta ma sopratutto lascia fluire stimoli e reminiscenze personali, donando loro una direzione, lasciando che prendano il sopravvento. Lavorando in modo più spontaneo l’artista evidenzia tutto lo spessore e la varietà emozionale delle sue produzioni.
Bartocci non si limita a comporre il puzzle, ma ne cura il senso motorio attraverso la propria gestualità, ne impreziosisce l’aspetto ponendo in relazione colori e tonalità con fattori ambientali, gioca con gli stessi attraverso corpose sovrapposizioni, arrivando infine a comprimere forme più piccole in sezioni di pura enfasi astratta. Piccole composizioni geometriche che celano al loro interno tutta la natura, la varietà e la profondità di quell’universo personale a cui l’autore attinge costantemente e del quale ha saputo restituire un aspetto.

Giorgio Bartocci Street Art Iglesias

Giorgio Bartocci Street Art Iglesias

Giorgio Bartocci Street Art Iglesias

Giorgio Bartocci Street Art Iglesias

Giorgio Bartocci Street Art Iglesias

Giorgio Bartocci Street Art Iglesias

Giorgio Bartocci Street Art Iglesias

Giorgio Bartocci Street Art Iglesias

Fintan Magee – “Pray for Rain” New Mural in Istanbul

07/08/2017

Fintan Magee Pray for Rain Street Art Istanbul

Appare ormai evidente la scelta di Fintan Magee di spostare la propria attenzione su temi ed argomenti d’attualità, veicolando attraverso il proprio stile pittorico tutte quelle tematiche che stanno interessando e scandendo questo particolare momento storico.
Dal murale realizzato ad Acquapendente per l’edizione 2017 del Urban Vision Festival (qui uno sguardo) alla pittura proposta a Monteleone di Puglia (qui) è chiaro come l’autore Australiano stia trattando i due grandi temi di questo periodo, il cambiamento climatico, le guerra e la crisi dei migranti. L’opera proposta ad Istanbul alza tiro, connette la città natale dell’artista con l’ambiente di lavoro.
Nel 2008 nella mia città di Brisbane vigevano restrizioni sull’acqua dopo un decennio di siccità. Con un valore al di sotto del 16% fù vietato l’utilizzo dei tubi da giardino ed alle persone fu consigliato di utilizzare la doccia per poco più di 5 minuti. Per affrontare la mancanza di acqua, alcuni abitanti riempirono si attrezzare con secchi con i quali riciclare l’acqua in eccesso al fine di lavare le auto o innaffiare i giardini. Dall’altra parte del mondo, nella regione del Levante in Turchia, le persone convivevano già da tempo con il problema della mancanza d’acqua, una siccità che da decenni continua a crescere segnando uno dei peggiori record degli ultimi 900 anni.
Partendo quindi da questa comune, seppure differente, difficoltà d’approvvigionamento idrico Fintan Magee in “Pray for Rain” utilizza quelle che possono apparire come immagini divertenti per descrivere un problema. L’idea di raccontare una storia australiana ponendo in relazione il problema della siccità nel proprio paese con quello in Medio Oriente ha il fine di sottolineare e far riflettere sul problema del cambiamento climatico ma non solo. Come spiega l’artista, uno studio della NASA pubblicato dal Journal of Geophysical Research-Atmospheres suggerisce come le severe condizioni di siccità in Medio Oriente abbiano avuto un ‘effetto catalitico’ per il conflitto in Siria.

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Fintan Magee Pray for Rain Street Art Istanbul

Jade Rivera – New Mural for ARTIFYJACO in Jacó, Costa Rica

07/08/2017

Jade Rivera Street Art ARTIFYJACO Jacó, Costa Rica

Nei giorni scorsi Jade Rivera ha preso parte ai lavori per il progetto ARTIFYJACO di Jacó in Costa Rica per il quale ha realizzato una nuova e splendida pittura.
Senza dubbio uno degli artisti del panorama Sudamericano che maggiormente apprezziamo, Jade ha saputo nel corso del tempo evolvere e sviluppare la propria ricerca pittorica. Lasciando invariati quegli elementi viscerali ed introspettivi che da sempre ne caratterizzano le produzioni, l’artista Peruviano ha sempre più abbracciato un estetica realistica spostando la propria attenzione su temi di natura introspettiva e viscerale.
I personaggi dell’autore hanno quindi lasciato spazio a figure maggiormente complesse e realistiche, uomini dapprima, bambini poi, con elementi naturali ed evocativi a sostenere temi come la vita e la morte, la speranza per il futuro, tutte costante tematiche delle ultime produzioni dell’interprete.
Elemento oramai imprescindibile è infine rappresentato dalle maschere di animali, un oggetto ormai ricorrente ed attraverso il quale far leva per veicolare le differenti riflessioni. Ne è un esempio “Legado” l’ultimo e grande murale realizzato dall’artista.
L’opera si presta a differenti e personali chiavi di lettura con l’autore che raffigura tre differenti soggetti, due bambini ed una grande figura nel mezzo. E’ inevitabilmente quest’ultima a catalizzare tutta l’attenzione aprendo a differenti letture. Il soggetto appare come la rappresentazione di una sorta di forza benevola, uno spirito onirico, forse la morte, che poggia la propria mano – all’interno della quale vediamo agitarsi una galassia – sulla fronte di uno dei bambini.

Pics by The Artist

Jade Rivera Street Art ARTIFYJACO Jacó, Costa Rica

Jade Rivera Street Art ARTIFYJACO Jacó, Costa Rica

Jade Rivera Street Art ARTIFYJACO Jacó, Costa Rica

Jade Rivera Street Art ARTIFYJACO Jacó, Costa Rica

DIMA – New Mural in Kiev, Ukraine

06/08/2017

DIMA Street Art Unit City Kiev

Recentemente DIMA è ha realizzato una nuova pittura all’interno dell’UnitCity, parco dell’innovazione della città di Kiev in Ucraina.
Curata da Yuliya Polishchuk e realizzata nell’ambito di un progetto di VOGUE magazine, l’opera vede il ritorno dell’artista in strada con una composizione armoniosa ed in forte dialogo con il paesaggio circostante.
Di DIMA abbiamo sempre apprezzato la miscela tra la forte componente cromatica ed il moto incessante di forme e tracce gestuali tipica del suo immaginario. L’artista lavora attraverso un processo spontaneo, tracciando elementi e composizioni differenti che hanno nella natura la principale fonte da cui attingere e prendere ispirazione. Su questi l’autore agisce in modo crudo, diretto, quasi violento, donando all’opera un senso di moto accelerato, frenetico ed instabile (qui un esempio).
Osservando la pittura realizzata da DIMA all’interno dell’Unit City appare evidente come l’autore abbia esercitato sulla superficie di lavoro tutta la propria riflessione sul contesto e sull’ambiente circostante. Come il titolo suggerisce, “Volhynian landscape. Fragments” appare equilibrata, in forte armonia con il paesaggio da cui eredita toni e sviluppo. La composizione riprende proprio quelli che sono i colori presenti nello spot con L’interprete che traccia un landscape pittorico tuttavia capace di mantenere inalterati gli elementi caratteristici della propria ricerca. La tracce gestuali appaiono sospese nello spazio, meno frenetiche e maggiormente ragionate, mentre le forme assumono una maggiore dimensione, tracciando in connotati di uno spazio fisico e materico.
Tutte le immagini ed i dettagli dell’opera, nella serie di scatti in calce al nostro testo. Dateci uno sguardo, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

DIMA Street Art Unit City Kiev

DIMA Street Art Unit City Kiev

DIMA Street Art Unit City Kiev

DIMA Street Art Unit City Kiev

Escif reflects on smartphones and social networks in a new series of drawings

05/08/2017

Il viaggio compiuto in India negli scorsi mesi ha avuto nell’idea di Escif lo scopo di, citiamo testualmente, ‘allontanare le cattive vibrazioni della street art’. Tutto ciò si è tradotto con un riavvicinamento concreto ad un approccio più purista e maggiormente legato al tessuto sociale dell’ambiente di lavoro.
Non che ce ne fosse il bisogno a dire il vero, l’artista di Valencia ha sempre saputo mantenere un certo equilibrio tra progetti più inquadrati e la libera vena pittorica di cui, inevitabilmente, ha beneficiato la sua città.
Valencia trasuda di storie, di denunce, attacchi velenosi ma sopratutto riflessioni intelligentemente tratteggiate dall’immaginario dell’autore Spagnolo. La volontà di affrontare argomenti di natura sociale, economica e politica, così come spinose questioni legate all’attualità, continua a rappresentare il principio cardine della pittura dell’interprete. Nell’ultimo periodo è però evidente la volontà di guardare proprio alla città di Valencia come principale fonte tematica. Escif dopo la sferzata creativa in Asia, nelle sue pitture in strada sta dimostrando la volontà di riflettere maggiormente sul contesto dove è solito operare (qui un esempio).
In attesa di vedere se ci saranno ulteriori sviluppi, diamo uno sguardo al lavoro in studio. Lo Spagnolo ha da poco realizzato una nuova serie di disegni tutti caratterizzati da una comune riflessione. L’artista punta il dito sugli smartphone e sui social networks evidenziando quanto la tecnologia ci condizioni, obbligandoci a gesti e ritualità spesso ridicoli.
Servendosi di una rinnovata carica irriverente, capace come sempre di lasciare un sorriso amaro, Escif lavora massimizzando visivamente i concetti, tratteggiando impietosamente quella che è poi non è altro che la verità.

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Andreco – New Piece in Villa Ada, Rome

04/08/2017

Andreco Street Art Villa Ada Roma

Nei giorni scorsi Andreco ha realizzato una nuova installazione che si affaccia e dialoga con il lago di Villa Ada a Roma.
Andreco continua a muoversi liberamente tra pittura, installazione e performance mantenendo tuttavia inalterati i punti cardine del proprio lavoro. Il grande artista italiano porta avanti una ricerca che, impreziosita dagli studi accademici, risulta caratterizzata da una personale riflessione sul controverso rapporto tra natura ed essere umano, su tutti quei temi ambientali che stanno contrassegnando questo particolare momento storico.
“Double Landscape” prosegue quindi lo sviluppo dell’immaginario e dei temi cari all’interprete. Andreco lavora su una serie di cinque pannelli alti 2.5 metri e larghi 8 metri, per una estensione totale di 40 metri, sviluppando un’unica e grande immagine. Lavorando attraverso la peculiare sintesi grafica, l’autore dà forma al consueto binomio/contrapposizione uomo-natura, ambiente naturale-ambiente costruito. Il risultato finale assume ancora una volta forma simbolica, dal significato aperto alla libera interpretazione di chi osserva.
Realizzato all’interno del Festival Roma incontra il Mondo, l’intervento è ispirato alla geomorfologia di Villa Ada, ai dislivelli e pendenze che caratterizzano il parco. L’immagine si riflette sul piccolo specchio d’acqua generando un illusione ottica in aperto dialogo con l’ambiente circostante.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo nuovi e succosi aggiornamenti.

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Pics by Lorenzo Vecchio

Andreco Street Art Villa Ada Roma

Andreco Street Art Villa Ada Roma

Andreco Street Art Villa Ada Roma

Andreco Street Art Villa Ada Roma

AEC x Saner – New Mural in Fort Smith, Arkansas

04/08/2017

AEC Interesni Kazki Saner Street Art Fort Smith

Ci spostiamo a Fort Smith negli States per dare uno sguardo alla bella combo realizzata da AEC degli Interesni Kazki e Saner.
L’intervento, realizzato in occasione dei lavori per l’Unexpected Project curato dagli amici di JustKids, è caratterizzato da una superfice di lavoro di dimensioni davvero importanti. AEC e Saner per questa pittura scelgono un approccio totalizzante, trasformando completamente la superfice di lavoro attraverso un opera dai risvolti narrativi ricca di spunti e tematiche differenti. Il risultato finale è una pittura dalle differenti e personali chiavi di lettura, enorme per grandezza e cura dei dettagli, al suo interno possiamo facilmente riconoscere e ritracciare tutti gli elementi tipici dell’universo narrativo di entrambi gli artisti.
“Cross Over” nasce così, raccoglie l’eredità delle fascinazioni, dei rimandi alla cosmologia e numerologia tipici dell’immaginario di AEC, così come dei riferimenti alla cultura, al folklore ed alla tradizione Messicana, appartenenti alla ricerca di Saner. I due interpreti scelgono di lavorare ciascuno su un estremità della parete, incontrandosi nel mezzo e lasciando che le rispettive visioni si contaminino a vicenda.
Per apprezzare al meglio quest’ultima ed inedita fatica dei due artisti, vi lasciamo ad una bella e ricca galleria di scatti, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti dei due autori.

Pics by The Artist

AEC Interesni Kazki Saner Street Art Fort Smith

AEC Interesni Kazki Saner Street Art Fort Smith

AEC Interesni Kazki Saner Street Art Fort Smith

AEC Interesni Kazki Saner Street Art Fort Smith

AEC Interesni Kazki Saner Street Art Fort Smith

AEC Interesni Kazki Saner Street Art Fort Smith

AEC Interesni Kazki Saner Street Art Fort Smith

AEC Interesni Kazki Saner Street Art Fort Smith

AEC Interesni Kazki Saner Street Art Fort Smith

AEC Interesni Kazki Saner Street Art Fort Smith

AEC Interesni Kazki Saner Street Art Fort Smith

AEC Interesni Kazki Saner Street Art Fort Smith

ZED1 explores personal emotions in two new murals

04/08/2017

Zed1 Street Art

Due nuove pitture realizzata da ZED1 a San Gavino Monreale in Sardegna e Carpi, entrambe caratterizzate da una riflessione su specifiche emozioni personali.
Elemento di spicco delle produzioni di ZED1 risiede nella capacità dell’artista di intercettare e veicolare in modo profondo ed efficace, tutti quei temi e spunti legati alla società moderna ed in particolare all’essere umano. L’interprete si muove agilmente tra una analisi di tutte quelle contraddizioni che stanno accompagnando questo particolare momento storico, e la grande mole di sfaccettature emotive e psicologiche che caratterizzano ciascuno di noi. Lo sviluppo di questi temi passa per una forte, rimarcata e personale componente pittorica, le riflessioni vengono affrontate dall’autore attraverso metafore visive congeniali al tema dell’intervento, con l’obbiettivo di stimolare una identificazione ed immedesimazione nel passante casuale o di chi semplicemente osserva le sue produzioni. La quotidianità, l’esistenza fatta di scelte giuste e sbagliate, le incertezze e le difficoltà, diventano lo specchio di tutte quelle complessità emotive che caratterizzano la vita di tutti giorni. In queste due ultime pitture ZED1 intercetta ancora una volta questi aspetti esistenziali e personali, tratteggiando attraverso il personale immaginario due differenti stati emotivi.

Realizzata a San Gavino Monreale in Sardegna, “Cercarsi negli altri” riflette sull’esigenza di trovare qualcuno come noi. La pittura affronta il tema della solitudine, riflettendo quella sensazione che si prova tutte le volte che ci sentiamo isolati e circondati da persone che non ci somigliano. Il personaggio turchese, non trovando un proprio simile, arriva a mettere i poster raffigurati il proprio stesso volto in faccia ad altri characters totalmente differenti da lui.

“Quella città troppo stretta” è invece il titolo della pittura realizzata a Carpi. Qui ZED1 sceglie di interagire profondamente con le peculiarità della superfice di lavoro, lavorando attraverso corposi effetti di profondità e tridimensionalità. L’intervento affronta la sensazione di sentirsi imprigionato nella propria città e nei propri desideri, quella voglia di cambiare luogo e trovare quello più adatto a noi stessi. Protagonista dell’opera un gigantesco personaggio letteralmente schiacciato tra due palazzi. La ventiquattrore del character contiene all’interno un misero pasto, una mela ed un tramezzino, fogli di lavoro e bollette che rappresentano la routine che tutti viviamo. Nella parte alta della pittura vediamo infine un tucano intento a donare alla figura una conchiglia, simbolo dell’esotico e del sogno di una vita distante dall’ambiente metropolitano da cui il protagonista è schiacciato.

Ad accompagnare il nostro testo una ricca galleria di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire tutti i prossimi spostamenti dell’artista.

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First mural pics by Toto Casu

Zed1 Street Art

Zed1 Street Art

Zed1 Street Art

Zed1 Street Art

Zed1 Street Art

Zed1 Street Art

Zed1 Street Art

Zed1 Street Art

Zed1 Street Art

Hyuro – “Proceso de ocupación de un espacio” New Mural in Barcelona

03/08/2017

Hyuro Street Art Ús Barcelona

Uno sguardo all’ultima pittura realizzata da Hyuro a Barcellona per l’ultima edizione del Ús Barcelona, festival d’art i espai públic.
Per Hyuro la donna ha sempre rappresentato il centro gravitazionale di ciascuna delle sue produzioni. L’autrice Argentina nel corso del tempo ha saputo affrontare temi di varia natura, capaci più che mai di sottolineare, approfondire e far riflettere, sul ruolo della donna all’interno della società contemporanea. L’autrice ha saputo tratteggiare un quadro variegato, ricco di spunti su cui riflettere e, come abbiamo avuto modo di vedere negli ultimi tempi, attraverso le sue potenti analogie ha lentamente spostato la propria attenzione verso temi maggiormente introspettivi. La figura femminile diviene simbolo per riflettere e prendere coscienza sulla nostra libertà ed identità, su tutti quei diritti fondamentali e inalienabili di ciascuno di noi.
“Proceso de ocupación de un espacio”, questo il titolo dell’intervento realizzato dall’artista, porta con sé differenti e possibili chiavi di lettura. L’opera potrebbe ad esempio essere un velato riferimento al diritto alla casa, oppure una riflessione sulle occupazioni, e relativi riutilizzi, di edifici e strutture abbandonate, una pratica sempre più comune in tutto l’occidente e capace di generare cultura e sostenibilità. Voi cosa ne pensate?
Dopo il salto tutti i dettagli di quest’ultima pittura dell’autrice Argentina, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Hyuro Street Art Ús Barcelona

Hyuro Street Art Ús Barcelona

Hyuro Street Art Ús Barcelona

Hyuro Street Art Ús Barcelona

Ricky Lee Gordon – New Mural for Tropica Festival in Bali

03/08/2017

Ricky Lee Gordon Street Art Tropica Festival Bali

Nuovo aggiornamento per Ricky Lee Gordon, l’artista ha da poco realizzato una nuova pittura per il Tropica Festival di Bali.
Immerso negli splendidi scorsi naturali di Bali, Ricky Lee Gordon esercita nuovamente tutto il fascino e la poesia della sua ricerca pittorica. Elemento cardine delle produzioni dell’interprete Sudafricano è infatti la spiccata sensibilità e soprattutto la volontà di affrontare temi ed argomenti di natura introspettiva e capaci di innescare un dialogo con lo spazio e l’ambiente di lavoro. L’artista nella sua ricerca sottolinea l’esigenza di un cambio del modo in cui ciascuno di noi concepisce la propria esistenza, la necessità di modificare il nostro rapportarci con il prossimo. Tutto ciò è strettamente legato all’idea dell’interprete per cui ciascuno di noi è interconnesso ed interdipendente all’altro, come parti di un’unica e vasta rete globale dove ognuno è unico e speciale a proprio modo.
Influenzato dal paesaggio naturale, Ricky Lee Gordon dipinge “Nature stretches out her arms to embrace man”, titolo di quest’ultima fatica dell’artista, abbracciando nuovamente i temi cardine della propria ricerca servendosi ancora una volta dell’acqua come simbolo di connessione ed introspezione.
Null’altro da aggiungere, tutti i dettagli di quest’ultima fatica del grande artista nella bella serie di scatti che trovate dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti dell’interprete.

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Ricky Lee Gordon Street Art Tropica Festival Bali

Ricky Lee Gordon Street Art Tropica Festival Bali

Ricky Lee Gordon Street Art Tropica Festival Bali

Ricky Lee Gordon Street Art Tropica Festival Bali

Ricky Lee Gordon Street Art Tropica Festival Bali

Ricky Lee Gordon Street Art Tropica Festival Bali

Ricky Lee Gordon Street Art Tropica Festival Bali

Alberonero – New Piece at Farm Cultural Park

03/08/2017

Alberonero Street Art Farm Cultural Park Favara

Continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi della ricerca di Alberonero. L’artista nelle scorse settimane ha realizzato un nuovo intervento all’interno del Farm Cultural Park di Favara in provincia di Agrigento.
La ricerca di Alberonero continua ad essere basata su una personale riflessione sullo spazio, la forma ed il colore, con la natura ed il paesaggio urbano a rappresentare i principali interlocutori delle sue produzioni.
Il quadrato di Alberonero è una forma primaria e completa che nella sua moltiplicazione permette di intervenire su tutte le dimensioni dello spazio fisico. Questa specifica figura geometrica assume estensioni ed impatti differenti attraverso la scelta di colori e scale cromatiche eterogenee. L’intento dell’interprete è quello di stimolare un senso di movimento proprio attraverso lo sviluppo di tonalità differenti attraverso le quali rompere la linearità dello spazio, dialogare con lo stesso, accompagnando chi osserva all’interno di una dimensione emotiva e percettiva inedita ed inaspettata.
È evidente come negli ultimi tempi l’autore abbia spostato la propria attenzione su progetti specifici, profondamente interconnessi con uno determinato ambiente e caratterizzati non solo dalla pittura, ma sopratutto da evidenti sperimentazioni tecniche e materiche attraverso le quali espandere ed impreziosire i temi cardine delle propria ricerca. Ne sono un esempio “Rosso Verona“, il progetto realizzato in Piazza Bra a Verona di fianco al famoso anfiteatro veronese, così come “Tre Colli“, la splendida installazione proposta per l’edizione 2016 dell’Altrove Festival di Catanzaro. “Soaring”, titolo dell’opera realizzata da Alberonero a Favara, rappresenta l’ideale proseguo di questo percorso.
Per la prima volta Alberonero si confronta con la ceramica e lo fa attraverso un progetto pensato per intercettare e stimolare nuove percezioni. Leggera ed ottimistica, l’opera è uno slancio verso l’alto, capace di modificare in modo assoluto il Cortile Bentivegna di Favara, noto anche come i Sette Cortili di Favara.
Dal punto di vista tecnico l’intervento ha una dimensione di 140 mq sulla quale l’artista ha inserito qualcosa come 3554 pezzi differenti, 100 colli da 20×20 cm di Gres porcellanato Vogue sia lucido che opaco. 30 tonalità differenti atte a cambiare in modo assoluto la percezione della struttura, già quartiere generale del Farm Cultural Park, attraverso una danza cromatica che si perde nel bianco e che restituisce una nuova eleganza e leggerezza all’intero edificio.
Il risultato finale è un cortocircuito percettivo che, alimentato da differenti punti di vista, suscita nello spettatore un susseguirsi di spunti e stati d’animo differenti. La perdita dei limiti delle pareti, ma soprattutto gli effetti ottici generati dalla dal movimento delle luci ed ombre che si riflettono sulle porcellane, amplificano le peculiarità dell’intera struttura aprendo la strda a nuove dimensioni architettoniche. I colori scelti dall’autore navigano tra le pareti ed i pertugi come un onda emotiva che catalizza e restituisce l’intensità di certe emozioni, raccogliendone l’impeto, dirottandolo verso l’alto, prendendo per mano chi osserva in uno slancio verso l’alto che sa di libertà e speranza.

Sobekcis – New Mural in Odense, Denmark

02/08/2017

Sobekcis Street Art Odenese

Per un progetto firmato dalla Galleri Grisk, recentemente il duo Sobekcis ha trasformato gli spazi di un grande sottopasso ad Odense in Danimarca.
La particolare conformità dello spazio a disposizione, caratterizzato da una grande numero di pareti e strutture, permette al duo di lavorare attraverso un approccio totalizzante. La scelta ricade infatti su una pittura pensata per modificare completamente la percezione degli spazi, attraverso un dialogo serrato tra gli elementi, le forme e le composizioni che così profondamente stanno caratterizzando le ultime uscite del duo.
Esattamente come accaduto per il grande intervento realizzato a Saint Gervais in Francia (Covered), l’opera risulta contraddistinta da un impostazione pittorica maggiormente vicina all’astrattismo. Lavorando attraverso una specifica scala cromatica, i Sobekcis sviluppano un canovaccio pittorico denso di elementi e forme che abbracciano la totalità degli spazi a disposizione. Su ciascuna delle pareti che compongono la struttura del ponte gli autori sviluppano un impeto pittorico altamente gestuale con il risultato finale che risulta infine impreziosito da corpose textures e patterns.
Per darvi modo di apprezzare al meglio quest’ultima pittura, vi lasciamo ad un ricca serie di scatti. Dateci un occhiata e tornate a trovarci per scoprire tutti i prossimi aggiornamenti sul lavoro degli interpreti.

Pics via Montana

Sobekcis Street Art Odenese

Sobekcis Street Art Odenese

Sobekcis Street Art Odenese

Sobekcis Street Art Odenese

Sobekcis Street Art Odenese

Sobekcis Street Art Odenese

Sobekcis Street Art Odenese

Sobekcis Street Art Odenese

Sobekcis Street Art Odenese

Sobekcis Street Art Odenese

Tellas – “Ciclico” New Mural in Pesaro

02/08/2017

Tellas Street Art Pesaro RE/UR Reperti Urbani

Per un progetto curato da RE/UR Reperti Urbani, Tellas e gli studenti dell’istituto d’arte Mengaroni nei giorni scorsi hanno dipinto i 250 mt del nuovo molo di Pesaro.
Osservando le produzioni di Tellas emerge la volontà del grande artista Italiano di sperimentare ed evolvere costantemente l’estetica delle sue produzioni. Se la natura, filtrata attraverso un personalissimo immaginario astratto, continua a rappresentare l’incipit e il tema cardine delle produzioni dell’interprete, gli elementi e le forme, le tensioni che le stesse esercitano nello spazio, risultano di volta in volta differenti.
Dal titolo “Ciclico” quest’ultima opera è frutto di un intenso workshop che ha visto il l’autore Italiano e gli studenti dell’Istituto trasformare completamente la superfice della lunga parete del molo di Pesaro.
Per questo spazio l’approccio di Tellas è caratterizzato da una prolungata sequenza naturale, scandita da un progressivo cambio di tonalità e da una grande ricchezza di dettagli. Ispirato dall’ambiente naturale del luogo, come suggerisce il titolo, l’intervento è caratterizzato da un rimarcato effetto gradiente, un loop di colori che irretisce l’intera lunghissimo spazio.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande artista Italiano, vi lasciamo ad una ricca galleria di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

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Pics by Katia Boiani

108 – New Murals in Santa Croce di Magliano

02/08/2017

108 Street Art Santa Croce di Magliano Premio Antonio Giordano

Al lavoro per la quarta edizione del Premio Antonio Giordano, 108 ha realizzato due nuovi interventi per le strade di Santa Croce di Magliano.
L’estetica di 108 è legato alla natura, alle sue forme, sviluppate attraverso un approccio essenziale, capace di rinnovarsi, evolvere e mutare costantemente. L’autore prosegue nel ricercare soluzioni differenti, intercettando quegli stimoli primordiali ed istintivi e lasciandosi influenzare dal percorso di artisti come Kandinskij ed Arp. Il nero come essenzialità, come contenitore di pensieri e spunti, spettro emotivo, evocativo ed ancestrale, interrotto unicamente dallo sbocciare di sottili e differenti attimi tonali.
Per Premio Antonio Giordano 108 si confronta con due differenti spazi. Se nel primo l’artista realizza una delle sue iconiche pitture, è inevitabilmente il secondo intervento a catturare la nostra attenzione e sorprenderci.
Traslando quello che è il suo immaginario, 108 propone una installazione su parete caratterizzata dall’utilizzo di piastrelle colorate. Queste vanno a comporre una potente figura nera, impreziosita da alcuni instanti colorati, che si rifà proprio alle sue iconiche forme.
Ad attendervi dopo il salto una ricca galleria di scatti con tutte le fasi del making of e le immagini finali dei due interventi realizzati dal grande artista Italiano, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti su quest’ultima edizione dalla rassegna.

Phlegm – New Mural in Melbourne, Australia

01/08/2017

Phlegm Street Art Melbourne Provocare

Nei giorni scorsi Phlegm ha terminato di dipingere una grande parete a Melbourne, la pittura è parte dei lavori per il Provocare Wnter Arts Festival.
Organizzato dalla Chapel Street Precinct Association e parte della programmazione della rassegna d’arte, la pittura ha visto Phlegm confrontarsi con gli storici spazi del Love and Lewis. L’ edificio di Chapel Street è stato costruito nel 1913, originariamente era un grande magazzino, oggi al suo interno trovano spazio alcuni appartamenti.
Nelle pitture di Phlegm appare evidente l’influenza dei fumetti, un incipit questo che continua la sua evoluzione attraverso gli sviluppi dell’immaginazione dell’artista. Elemento portante continua infatti ad essere il particolare universo a cui l’interprete continua a dare forma e sostanza e che ha, negli iconici personaggi, gli assoluti protagonisti.
Al lavoro su una porzione della parete, con lo spazio visibile dalla strada, l’autore di Sheffield porta in dote tutto il suo iconico e personalissimo stile pittorico, con alcune interessanti novità. L’opera risulta caratterizzata da un approccio in netto dialogo con gli elementi presenti sulla superficie di lavoro: il mezzo busto raffigurato ‘poggia’ letteralmente su una struttura in cemento adibita ad uscita/ingresso.
Dopo il salto potete dare un occhiata alle immagini del making of fino al bel risultato finale, sul profilo IG dell’artista inglese invece un bel video in time lapse dell’opera.

Pics by Dean Sunshine via San

Phlegm Street Art Melbourne Provocare

Phlegm Street Art Melbourne Provocare

Phlegm Street Art Melbourne Provocare

Phlegm Street Art Melbourne Provocare

Phlegm Street Art Melbourne Provocare

Phlegm Street Art Melbourne Provocare

Phlegm Street Art Melbourne Provocare

Carne – New Murals in Abandoned Military Zones in Sardinia

01/08/2017

Carne Street Art base radar USAF sul Monte Limbara Pratobello

Nelle scorse settimane Carne ha realizzato una nuova serie di pitture all’interno di due zone militari abbandonate in Sardegna.
Continuando la personale attrazione per tutti quegli spazi ed ambienti abbandonati, location che da sempre caratterizzano il percorso dell’artista in strada, Carne si è addentrato nell’entroterra della Sardegna per lavorare all’interno di due significative location, la base radar USAF sul Monte Limbara e Pratobello, paese fantasma nei pressi di Orgosolo.
La base fu costruita nel 1966 dagli Stati Uniti come centro per il controllo delle comunicazioni radio di tutto il Mediterraneo. Utilizzata perlopiù durante gli anni della Guerra Fredda, con l’arrivo delle comunicazioni satellitari, la base fu completamente abbandonata, affidata all’esercito, poi allo Stato Italiano ed infine nel 2008 alla Regione Sardegna. Pratobello invece è un vero e proprio borgo fantasma. Nel 1969 venne deciso di costruire qui un poligono di tiro insieme ad un intero paese dotato di scuole e chiese, eretto per ospitare le famiglie dei militari. I militari vennero bloccati e cacciati da una grande rivolta popolare antimilitarista messa in atto dai cittadini di Orgosolo col metodo della resistenza non violenta.
Entrambi gli spot abbandonati rappresentano il simbolo dell’imperialismo militare ed economico che il territorio della Sardegna subisce da anni. Al tempo stesso le opere rivelano l’intenzione dell’artista di affrontare temi di natura sociale e politica.
La riflessione sul concetto di vuoto attraverso la composizione di forme, linee ed elementi geometrici essenziali, continua a rappresentare il fulcro tematico delle produzioni dell’autore. Mantenendo quindi inalterati gli elementi cardine della propria ricerca, Carne riflette proprio attraverso essi sullo scempio ambientale e politico che ha colpito queste zone e l’intera regione.

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Carne Street Art base radar USAF sul Monte Limbara Pratobello

Carne Street Art base radar USAF sul Monte Limbara Pratobello

Alexey Luka – New Installation for Artification Public Art Festival

01/08/2017

Alexey Luka Street Art Artification Public Art Festival

Tra gli artisti al lavoro per “Artification” Public Art Festival di San Pietroburgo ritroviamo con piacere Alexey Luka con una nuova installazione.
Il progetto espositivo è pensato per sviluppare e sostenere le differenti sfaccettature dell’arte contemporanea attraverso il lavoro di artisti affermati e nuovi talenti. L’idea è quella di mettere in relazione differenti discipline ed immaginari attraverso un tema comune a ciascuno degli autori. A tutti gli artisti è stato chiesto di riflettere sul tema della trasformazione, sulla modifica della forma e del contenuto per ricercare un dialogo con la città. In questo contesto Alexey Luka ha quindi proposto una nuova installazione caratterizzata dagli elementi tipici della sua personale ricerca.
Fortemente orientato verso l’astrattismo, nelle sue produzioni Alexey Luka lavora attraverso un personale processo di distruzione e costruzione della forma. L’obiettivo è quello di sviluppare complesse composizioni, caratterizzate da forme e volumi geometrici, capaci di innescare un forte processo cognitivo. Nelle produzioni dell’autore lo spettatore diviene parte attiva, viene stimolato a ricercare volti, figure, paesaggi, abilmente decostruiti e ricomposti dallo stesso artista.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande artista Russo, vi lasciamo alle immagini di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti.

Alexey Luka Street Art Artification Public Art Festival

Blaqk – New Murals for Karlovasi Festival in Samos, Greece

01/08/2017

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Uno sguardo alle due pitture realizzate dal duo Greco Blaqk nell’Isola di Samos in Grecia in occasione dei lavori per il Karlovasi Festival.
Come visto diverse volte il confronto con le produzioni dei Blaqk passa per la particolare miscela pittorica figlia del lavoro congiunto tra Simek e Greg Papagrigoriou. Portando avanti per conto proprio le personali ricerche artistiche, i due interpreti congiungono i rispettivi immaginari dando vita ad una miscela capace di ereditare sia gli elementi caratteristici della pittura di entrambi, sia un percorso a se stante che, specialmente nell’ultimo periodo, ha portato ad interessanti variazioni visive.
Simek predilige un impeto pittorico dove forme ed elementi vengono sviluppati attraverso effetti di tridimensionalità e profondità. La forma viene scomposta e ricomposta fino a creare complessi volumi geometrici. D’altro canto Greg Papagrigoriou porta avanti una personale ricerca sulle lettere e sulla calligrafia. Partendo da questo l’interprete dà vita ad intense composizioni gestuali, cariche di movimento ed impreziosite da un approccio ruvido e spontaneo.
Per la rassegna Greca i Blaqk si confrontano con due differenti edifici. La scelta degli autori ricade su un approccio fortemente orientato verso una interazione con gli spazi e la superfice di lavoro. Il duo si inserisce quindi in modo delicato, lavorando all’interno di sezioni e spazi vuoti, interagendo con le peculiarità della superfice, lasciando che il proprio immaginario si leghi in modo equilibrato agli spazi a disposizione.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca galleria di scatti con tutti i dettagli e le fasi del making of di quest’ultima doppia fatica. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire tutti i prossimi spostamenti del duo Greco.

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Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece

Blaqk Street Art Karlovasi Festival Samos, Greece