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Archive for luglio, 2017

Eko – A Series of New Pieces

31/07/2017

Eko graffiti street art

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Eko con una nuova serie di interventi realizzati all’interno di spazi ed edifici abbandonati.
Totalmente al di fuori dal ‘sistema’ dei festival e degli eventi di arte urbana, Eko porta avanti una ricerca profondamente legata agli spazi ed agli ambienti abbandonati, terreno fertile per sperimentare e sviluppare le sue iconiche composizioni. L’artista, che da fine anni 90 gestisce uno dei siti di maggior spessore e riferimento della scena internazionale, porta avanti una ricerca basata sulla lettera ma impreziosita da una ricerca personale e da un accurato sviluppo grafico. Il forte dialogo con gli spazi e l’ambiente di lavoro così come un utilizzo intelligente del colore e dello spazio negativo, rappresentano gli elementi caratteristici delle produzioni di Eko. Attraverso questi punti fermi l’autore decostruisce e costruisce le lettere del suo stesso nome – sebbene non siano mancate nel corso del tempo sperimentazioni con parole differenti – trasformandone l’aspetto e la forma, strizzando l’occhio alla geometria, dando forma a composizioni altamente criptiche e di volta in volta differenti.
Dopo il salto potete dare un occhiata all’ultima serie di interventi realizzati dall’artista nelle scorse settimane. Scrollate giù e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Pics by The Artist

Eko graffiti street art

Eko graffiti street art

Eko graffiti street art

Eko graffiti street art

Eko graffiti street art

Eko graffiti street art

Eko graffiti street art

Eko graffiti street art

Eko graffiti street art

Gola Hundun – New Mural in Esch-sur-Alzette, Luxembourg

31/07/2017

Gola Hundun Street Art Esch-sur-Alzette Luxembourg

Per il Kufa’s Urban Art Festival nei giorni scorsi Gola Hundun ha dipinto un grande spazio sul tetto di un edificio a Esch-sur-Alzette, nel Lussemburgo.
Esch-sur-Alzette è la seconda città del Lussemburgo. Qui dal 2014 il Festival, partito dal centro culturale Kulturfabrik, porta avanti una programmazione artistica e culturale con l’obiettivo di trasformare in modo sostenibile lo spazio urbano e promuovere la coesione sociale su tutta la Grande Région. Quest’ultimo è un territorio che si estende e tocca l’intero Lussemburgo, la provincia Belga di Liège, la Lorenna Francese, la Saarland e Renania Tedesche. Nasce in questo contesto l’ultima fatica dell’artista Italiano.
La natura continua a rappresentare il principio di ciascuna della produzioni firmate Gola Hundun. La ricerca dell’autore è legata ad una riflessione sul controverso rapporto tra l’essere umano e l’intera biosfera, sviluppata attraverso una personale reinterpretazione degli elementi della flora.
Al lavoro su questa grande struttura situata sul rooftop di un grande edificio, Gola Hundun sceglie un approccio totalizzante, cambiando in modo assoluto la percezione dello spazio a disposizione. L’opera raffigura una serie di foglie e piante letteralmente sospese nel vuoto. Agitati e guidati dal vento, gli elementi naturali si pongono in contrasto con le architetture e gli edifici presenti nell’ambiente di lavoro, dialogando al tempo stesso con gli stessi attraverso le scelte cromatiche dell’artista italiano. Il risultato finale è una pittura delicata, capace ancora una volta di sottolineare l’esigenza di un nuovo equilibrio tra natura e uomo, tra gli elementi che la compongono e le costruzioni generate dalla presenza umana.
Dopo il salto ad attendervi alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire tutti i prossimi spostamenti dell’artista Italiano. Enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

Gola Hundun Street Art Esch-sur-Alzette Luxembourg

Gola Hundun Street Art Esch-sur-Alzette Luxembourg

Gola Hundun Street Art Esch-sur-Alzette Luxembourg

Gola Hundun Street Art Esch-sur-Alzette Luxembourg

Fabio Petani for Art United Us in Kiev

31/07/2017

Diamo uno sguardo alla grande pittura realizzata nei giorni scorsi da Fabio Petani a Kiev nell’ambito del progetto Art United Us.
Come visto in precedenza, il progetto curato da Geo Leros e Iryna Kanishcheva mira a realizzare nel giro di due anni circa 200 differenti interventi sparsi in giro per il mondo. L’obiettivo è quello di stimolare una riflessione globale su tutti quei problemi che stanno caratterizzando questo particolare momento storico: la guerra, la violenza, l’odio razziale, offrendo spazi ad artisti di valore internazionale senza alcun confine geografico, politico, culturale, sociale e religioso.
Kiev in questo contesto rappresenta una sorta di epicentro dei lavori, diversi infatti sono gli artisti che hanno avuto modo di dipingere nella capitale Ucraina, ultimo l’autore Italiano.
Dal titolo “Fluorine (флуор) & Malva sylvestris” l’opera è composta da due distinte parte concettuali. La prima è dettata dalla Malva, tipica piante dell’Ucraina, la seconda dal fluoro, elemento chimico scoperto nel 1886 ovvero lo stesso anno in cui l’ora legale non è stata osservata in Ucraina, la cui traduzione è флуор (dal latino flusso di luce).
Lo sviluppo della composizione parte dal cerchio centrale dove Fabio Petani lavora attraversa la consueta contrapposizione di livelli differenti, mettendo a fuoco la pianta e suggerendo un senso di armonia con gli elementi e gli edifici dello spazio circonstante. Infine la scelta dei colori non è affatto casuale. Oltre a rappresentare un inedito per l’artista che per la prima volta utilizza tinte brillante, strizza l’occhio a quelli che sono i colori della bandiera del paese Est Europeo.
Ad accompagnare il nostro testo il video del making of e le immagini finali dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti dal progetto e dall’artista.

Thanks to The Artist for The Pics
Wip by Iryna Kanishcheva

Fabio Petani Street Art Art United Us Kiev

Fabio Petani Street Art Art United Us Kiev

Fabio Petani Street Art Art United Us Kiev

Fabio Petani Street Art Art United Us Kiev

Fabio Petani Street Art Art United Us Kiev

Fabio Petani Street Art Art United Us Kiev

Fabio Petani Street Art Art United Us Kiev

Fabio Petani Street Art Art United Us Kiev

Fabio Petani Street Art Art United Us Kiev

Fabio Petani Street Art Art United Us Kiev

Giorgio Bartocci – New Mural for Artivive Festival

30/07/2017

Giorgio Bartocci Street Art Artivive Festival Soliera

Nelle scorse settimane Giorgio Bartocci ha realizzato una nuova pittura per l’ultima edizione dell’Artivive Festival di Soliera in provincia di Modena.
Dopo l’installazione proposta sulla facciata interna del Macao di Milano per il Festival Saturnalia (Covered) il grande artista Italiano torna in strada con un nuovo intervento denso di spunti. L’opera, realizzata in collaborazione con Fondazione Campori, il Comune di Soliera e D406 Gallery, prosegue nel portare avanti gli elementi tipici della ricerca dell’interprete attraverso la consueta catarsi pittorica.
Le personali percezioni vengono qui tradotte da Giorgio Bartocci in un fiume pittorico che si riversa nello spazio. Cariche di colore, le suggestioni divengono onda gestuale che si scaglia contro quelle che sono le peculiarità architettoniche presenti nella superficie di lavoro. I frammenti motori dell’autore si dilatano, si assottigliano, appaiono qui meno frenetici, maggiormente guidati, parti di un ciclo che segue la curva dello spazio, proprio lì dove le forme sembrano fondersi e congiungersi, giusto prima di riprendere la loro corsa.
Null’altro da aggiungere dopo il salto tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Matteo Luppi
Portrait by: Sara Cavallini

Giorgio Bartocci Street Art Artivive Festival Soliera

Giorgio Bartocci Street Art Artivive Festival Soliera

Giorgio Bartocci Street Art Artivive Festival Soliera

Giorgio Bartocci Street Art Artivive Festival Soliera

Giorgio Bartocci Street Art Artivive Festival Soliera

Giorgio Bartocci Street Art Artivive Festival Soliera

Giorgio Bartocci Street Art Artivive Festival Soliera

Liqen x Mona Caron – New Mural in Vigo, Spain

29/07/2017

Liqen Mona Caron Street Art Vigo

Nei giorni scorsi Liqen e Mona Caron hanno terminato di dipingere questa grande parete a Vigo in Spagna combinando i rispettivi immaginari.
Uno degli aspetti fondamentali delle produzioni di Liqen è dettato dalla volontà del grande artista Spagnolo di affrontare temi altamente riflessivi e capaci di sottolineare tutti quegli aspetti controversi che stanno caratterizzando questo particolare momento storico. In particolare più di una volta l’autore attraverso il proprio immaginario ha saputo definire e sottolineare tutte quelle differenti problematiche legate all’avanzamento tecnologico ed alle conseguenze dello stesso sia a livello sociale quanto economico, ma sopratutto naturale. La grande pittura realizzata da Liqen in collaborazione con Mona Caron sottolinea l’esigenza di una rinascita, di un cambio repentino nel rapporto tra la terra e l’essere umano.
Mai come negli ultimi 40 anni l’essere umano ha sfruttato le risorse della terra, mai come nell’ultimo mezzo secolo l’uomo è stato così distante dal proprio pianeta, cambiandone in modo (quasi) definitivo gli equilibri. Gli interpreti attraverso questa loro pittura suggeriscono la necessita di un distacco dalla tecnologia con l’esigenza di rivalutare in toto il nostro rapporto con la natura e con la terra stessa.
Dal titolo “Emer(gentes)” l’opera è caratterizzata da una forte contrapposizione tra le differenti stilistiche dei due artisti. Pensata proprio per sottolinearne i temi e gli spunti, questa opposizione è scandita dalla grande distesa di circuiti, chip ed elementi tecnologici dai quali vediamo emergere una serie di piante, un simbolo di rinascita e di nuovo equilibrio.
Null’altro da aggiungere, per darvi modo di approfondire al meglio quest’ultima pittura vi lasciamo ad una bella e ricca serie di scatti. Dateci un’occhiata e tornate a trovarci per scoprire nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by Mona Caron via

*all pics in this post by Mona Caron via Liqen.

MrFijodor – A Series of New Murals

28/07/2017

MrFijodor Street Art

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di MrFijodor con una nuova infornata di pitture realizzate nelle scorse settimane.
Attraverso un personalissimo immaginario MrFijodor riflette e tratteggia tutti quegli aspetti legati alla vita quotidiana. L’artista Italiano attraverso un approccio visivo che strizza l’occhio all’illustrazione e risulta caratterizzato dalla presenza di bizzarri e particolari characters, affronta tutte quelle differenti sfaccettature, fragilità e dinamiche che scandiscono la vita di tutti i giorni. Tutto ciò viene tradotto attraverso un immaginario immediato, facilmente fruibile, dai toni giocosi e divertenti.
Se questi continuano a rappresentare gli elementi distintivi della ricerca dell’interprete, quest’ultima serie di pitture porta con sé interessanti ed inedite dinamiche pittoriche. Se il tratto dell’artista come è lecito aspettarsi continua a mutare ed evolversi, in quest’ultima serie notiamo una sorta di divisione in grandi e piccole caselle. L’artista lavora quindi a canovacci narrativi differenti, variando, affrontando e riflettendo su temi e spunti eterogenei, il tutto attraverso i suoi iconici e sempre presenti personaggi.
Scrollate giù, dopo il salto ad attendervi una ricca serie di scatti con tutti i dettagli e le immagini degli interventi realizzati. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire nuovi e succosi aggiornamenti.

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MrFijodor Street Art

MrFijodor Street Art

MrFijodor Street Art

MrFijodor Street Art

MrFijodor Street Art

MrFijodor Street Art

MrFijodor Street Art

MrFijodor Street Art

MrFijodor Street Art

Morik – New Mural in Kiev, Ukraine

28/07/2017

Morik Street Art Kiev Mural Social Club

Un nuovo aggiornamento per Morik, l’artista ha da poco terminato di dipingere questa nuova pittura a Kiev per il progetto Mural Social Club.
Realizzato su uno dei muri del 7th corps of Kyiv Polytechnic Institute, l’intervento è una riflessione sul progresso e lo sviluppo tecnologico. Visto il tema dell’opera era lecito aspettarsi una sorta di riflessione su quelle che potevano essere le tecnologie del domani. Morik rifiuta completamente questa idea, riflettendo su come ai nostri tempi il futuro di oggi diviene molto rapidamente quello di domani. Evitando quindi di produrre un opera priva di profondità, l’autore guarda al passato ed in particolare a tutte quelle invenzioni e successi che l’essere umano è stato in grado di raggiungere nel corso del tempo. Dalla ruota arrivando al primo satellite, le invenzioni tecnologiche realizzate dall’artista ci mostrano una sorta di sequenza che sottolinea tutta la transitorietà dello sviluppo tecnologico.
L’opera è al tempo stesso una riflessione a tutto tondo sui cambiamenti fisiologici che accompagnano ogni grande invenzione. L’uomo si è evoluto e con esso la tecnologia, il tutto in funzione del mondo intorno a sé. Ecco perché il protagonista dell’opera è l’essere umano, nella figura dello scienziato Ucraino Sergiy Korolyov, che proprio presso il 7th corps of Kyiv Polytechnic Institute ha avuto modo di formarsi accademicamente.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti durante le fasi del making of e le immagini del bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e sul progetto Ucraino.

Morik Street Art Kiev Mural Social Club

Morik Street Art Kiev Mural Social Club

Morik Street Art Kiev Mural Social Club

Morik Street Art Kiev Mural Social Club

Edoardo Tresoldi x Iosonouncane – “Locus” Performance for Derive Project

28/07/2017

Edoardo Tresoldi Iosonouncane Derive Sapri

Uno sguardo a “Locus” performance visivo-sonora frutto della collaborazione tra Edoardo Tresoldi ed il musicista Iosonouncane.
La performance è stata realizzata nell’ambito di DERIVE, progetto di sperimentazione artistica, musicale e poetica presentato a Sapri e curato da Antonio Oriente.
Il festival, alla sua prima edizione, è caratterizzato da una peculiare amalgama frutto di collaborazioni e performance trasversali tra artisti differenti che fanno dei luoghi l’elemento caratterizzante.
La collaborazione tra Edoardo Tresoldi ed Iosonouncane è una performance sul mare in cui il musicista ha sonorizzato la scultura del grande artista Italiano con una composizione inedita. L’opera è quindi caratterizzata da una dimensione legata alla baia di Sapri, un luogo specifico che diviene elemento essenziale dell’evento acquistando una dimensione temporale e performativa. I volumi e le vele dell’artista dialogano con i paesaggi e le sonorità di Iosonouncane, amplificando sensazioni e percezioni personali. Non c’è un palco, ma piuttosto uno spazio evanescente, amplificato dalla regia illuminotecnica di Luca Agnani e dal riverbero dell’acqua, in cui il pubblico diviene parte attiva della performance.
Ad accompagnare il nostro testo una bella galleria di scatti con tutti i dettagli e le immagini del progetto, dateci un’occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Roberto Conte

Edoardo Tresoldi Iosonouncane Derive Sapri

Edoardo Tresoldi Iosonouncane Derive Sapri

Edoardo Tresoldi Iosonouncane Derive Sapri

Edoardo Tresoldi Iosonouncane Derive Sapri

Edoardo Tresoldi Iosonouncane Derive Sapri

Edoardo Tresoldi Iosonouncane Derive Sapri

Edoardo Tresoldi Iosonouncane Derive Sapri

Edoardo Tresoldi Iosonouncane Derive Sapri

Edoardo Tresoldi Iosonouncane Derive Sapri

Voracity Group Show at Punto618 Gallery (Recap)

27/07/2017

Voracity Group Show Punto618 Gallery

Uno sguardo a “Voracity” group show presentato negli spazi della Punto618 Gallery di Torino in collaborazione con SAT_Street Art Tourino.
Attraverso il lavoro di 7 artisti differenti, tutti legati per estetica ed attitudine al mondo dell’illustrazione, “Voracity” indaga su uno degli aspetti ricorrenti della società contemporanea: la voracità.
La voracità che lo show vuole approfondire è quella del vivere quotidiano, l’avidità e il desiderio travolgente di possedere sempre di più, anche più di quanto in effetti si ha bisogno.
Viviamo in un periodo storico in cui siamo costantemente bombardati da immagini, prodotti e bisogni indotti dai media. Il risultato è una corsa ossessiva che coinvolge la nostra esistenza a tutto tondo. Ricerchiamo costantemente l’approvazione ed il compiacimento, viviamo in una corsa ossessiva contro l’irrefrenabile scorrere del tempo, ci sentiamo non appagati sentimentalmente, aspiriamo a modelli fisici impossibili. In sintesi mastichiamo e digeriamo qualsiasi cosa in breve tempo, siamo vittime di una furia annientatrice che ci spinge a divorare e non ad assaporare, a volere sempre di più senza mai essere felici appieno.
Ad Elph, Luca Ledda, MrFijodor, Nemco, Zed1, SeaCreative e Orma il Viadante è stato chiesto di tradurre e riflettere, attraverso il proprio immaginario, questo grande tema, su come la voracità possa avere o meno una declinazione costruttiva o sia semplicemente un forza distruttiva e fine a se stessa.
Alcuni scatti dell’allestimento nelle immagini in calce al nostro testo, se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 5 di Agosto per andare a darci un occhiata di persona.

Punto618 Gallery
Via Cesare Bettini 2
10078 Venaria Reale (TO)

Thanks to The Gallery for The Pics

Voracity Group Show Punto618 Gallery

Voracity Group Show Punto618 Gallery

Voracity Group Show Punto618 Gallery

Voracity Group Show Punto618 Gallery

Pener – “Flora” New Mural in Olsztyn, Poland

27/07/2017

Pener Street Art Olsztyn Poland

Nuovo aggiornamento per Pener, l’artista Polacco ha da poco terminato di dipingere questa grande parete ad Olsztyn in Polonia.
Dal titolo “Flora” quest’ultima pittura di Pener risulta caratterizzata da un pittorico differente, ci troviamo di fronte ad una vera e proprio evoluzione sostanziale di quelli che sono i dettami tipici della ricerca dell’interprete.
Il processo pittorico dell’artista è sempre stato influenzato da fattori ambientali, dagli stati d’animo e percezioni legati al momento attraverso le quali dare forma e sostanza alle peculiari trame geometriche. In particolare l’interprete nei suoi lavori traccia frenetiche composizioni dove volumi e forme astratte risultano caratterizzate da una costante tensione motoria.
Questo senso di dinamismo costante rappresenta l’elemento cardine dell’esperienza visiva di Pener. I volumi dipinti trasformano la percezione dello spazio, si aprono e schiudono ‘correndo’ su tutta la superfice a disposizione, suggerendo un senso di costante movimento e canalizzando l’attenzione dell’artista nei loro incontri/scontri.
In questa sua ultima pittura Pener sceglie di lavorare attraverso una imposizione meno frenetica. L’autore espande le sue iconiche figure rivolgendo il proprio interesse non solo nell’interazione con lo spazio e l’ambiente di lavoro ma soprattutto nel sostanziale cambio percettivo dell’intera struttura.
Osservando ad esempio i toni ed i colori scelti, emerge la volontà dell’interprete di lasciarsi influenzare dalla forte presenza naturale. La percezione della superfice di lavoro viene invece modificata attraverso l’inserimento di una serie di volumi geometrici concatenati e caratterizzati da forti effetti di profondità e tridimensionalità alimentati da corposi cambi di tonalità.
Dopo il salto un ampia galleria di scatti con tutti i dettagli e le fasi del making of di quest’ultima pittura, dateci un occhiata e tornate a trovarci per scoprire i prossimi spostamenti del talento Polacco.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Darek Brodowski

Pener Street Art Olsztyn Poland

Pener Street Art Olsztyn Poland

Pener Street Art Olsztyn Poland

Pener Street Art Olsztyn Poland

Pener Street Art Olsztyn Poland

Pener Street Art Olsztyn Poland

Pener Street Art Olsztyn Poland

Pener Street Art Olsztyn Poland

Pener Street Art Olsztyn Poland

Pener Street Art Olsztyn Poland

SBAGLIATO – A Series of New Pieces in Lodi

27/07/2017

SBAGLIATO Street Art Lodi

A distanza di tempo SBAGLIATO tornano in strada con una nuova serie di interventi realizzati negli scorsi giorni per le strade di Lodi.
Dopo averne apprezzato il lavoro in studio in “Vertigine“, la mostra presentata negli spazi della Galleria Varsi di Roma, così come in “Di Segni e Migrazioni“, il group show presentato da Emergency presso il Palazzo della Cultura di Catania, gli artisti romani tornano a confrontarsi con la strada.
Elemento cardine ed imprescindibile dell’esperienza visiva offerta da SBAGLIATO è rappresentato dalla volontà di intervenire nello spazio pubblico attraverso potenti illusioni visive. Per gli autori la città non è unicamente un ambiente passivo all’interno del quale agire, ma attraverso le sue architetture, i suoi dettagli ed elementi caratteristici, diviene ispirazione e protagonista indiscussa. Gli artisti portano infatti avanti un personale percorso di ricontestualizzazione visiva dove gli elementi della città vengono ricollocati all’interno di una differente spazio. Si tratta di vere e proprie illusioni che giocano con la percezione del passante casuale stimolando nuove ed inaspettate dimensioni, varchi e possibilità.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto tutti i dettagli di quest’ultima infornata di interventi, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire tutti i prossimi spostamenti degli artisti.

Thanks to The Artists for The Pics

SBAGLIATO Street Art Lodi

SBAGLIATO Street Art Lodi

SBAGLIATO Street Art Lodi

CHU – New Mural in Buenos Aires

26/07/2017

CHU Street Art Buenos Aires

Nei giorni scorsi CHU ha completamente trasformato la superfice di un lungo sottopassaggio autostradale a Buenos Aires in Argentina.
La grande superfice di lavoro con cui CHU ha avuto l’opportunità di confrontarsi, ha permesso all’artista di sviluppare un canovaccio visivo altamente variegato e capace di raccogliere al meglio tutte le differenti identità e sfaccettature della sua ricerca. Il risultato finale è infine impreziosito da una rimarcata interazione con le peculiarità dello spazio a disposizione.
Legato ad una impostazione astratta scandita da tonalità e colori caldi, l’immaginario dell’interprete esplode qui tutte le sue differenti alterazioni. Troviamo ad esempio le iconiche concatenazioni e catene di forme – elemento questo onnipresente nelle produzioni di CHU – così come attimi maggiormente liberi e gestuali, passando per composizioni più statiche e minuziose.
Dal titolo “Código” l’opera trasmette una forte sensazione di movimento incessante, con gli elementi ed i volumi concatenati che ‘corrono’ letteralmente sull’intera superficie di lavoro accompagnando il passante o l’osservatore casuale alla scoperta di tutte le differenti variazioni visive pensate dall’interprete.
Per darvi modo di apprezzare al meglio quest’ultima fatica dell’autore Argentino, vi lasciamo ad alcuni scatti con tutti i dettagli dell’intervento. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti dell’artista.

Pics by The Artist

CHU Street Art Buenos Aires

CHU Street Art Buenos Aires

CHU Street Art Buenos Aires

CHU Street Art Buenos Aires

CHU Street Art Buenos Aires

CHU Street Art Buenos Aires

CHU Street Art Buenos Aires

CHU Street Art Buenos Aires

Sobekcis – New Mural in Saint Gervais, France

26/07/2017

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Diamo uno sguardo approfondito all’intero piano dipinto dal duo Sobekcis per il progetto 2KM3 di Saint Gervais in Francia.
Curato da Hugues Chevallier e ZOER, il 2KM3 Contemporary Art Platform ha visto al lavoro all’interno di un grande parcheggio sotterraneo alcuni nomi di spicco della scena internazionale. Elian (Covered), Roid, Velvet, Swiz, Sobekcis, Sten & Lex, SatOne, Etienne de Fleurieu, Jaw DMV e Felipe Pantone hanno avuto a disposizione ciascuno un intero piano, confrontandosi con le peculiarità architettoniche della struttura e cambiandone totalmente la percezione finale attraverso i loro rispettivi immaginari.
Rispetto ai precedenti interventi, caratterizzati da tonalità e colori acidi e particolarmente accesi e da un approccio ricco di elementi e suggerimenti figurati, l’opera presentata per il progetto Francese abbraccia gli ultimi sviluppi della ricerca del duo Serbo.
Profondamente legati ai graffiti, per il progetto Francese i Sobekcis propongono un opera priva di fronzoli continuando a spingere la loro ricerca sempre più verso un estetica astratta. Il risultato finale risulta caratterizzato dalla presenza di forme e elementi omogenei e maggiormente gestuali sostenuti da textures e contrasti cromatici meno intensi ma certamente più equilibrati.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una ricca galleria di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul progetto.

Pics by The Artists

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Sobekcis Street Art Saint Gervais 2KM3

Axel Void x SatOne- New Mural in Munich

26/07/2017

Axel Void SatOne Street Art Munich

Nei giorni scorsi Axel Void e SatOne hanno realizzato una nuova pittura su questa grande parete a Monaco di Baviera in Germania.
Per questa collaborazione Axel Void e SatOne propongono una doppia e personale interpretazione della stessa immagine, l’esplosione della bomba atomica nel 1945 ad Hiroshima in Giappone. L’opera risulta quindi scandita e divisa in due differenti sezioni. Nell’estremità sinistra agisce SatOne, l’autore tedesco propone una vorticosa composizione astratta caratterizzata da una grande quantità di dettagli, un esplosione di colori e forme incisive ed irregolari che suggeriscono un forte movimento. Nella sezione opposto Axel Void lavora invece attraverso il consueto tratto iperrealistico raffigurando proprio l’immagine dell’esplosione atomica in bianco e nero. Infine nel corpo centrale dell’opera vediamo ergersi la scritta “Harmony”, titolo dell’intervento.
Ponendo in relazione le due differenti interpretazioni della stessa immagine, SatOne ed Axel Void tentano di assumere un punto di vista maggiormente oggettivo ed antropologico con l’intento di comprendere la nostra natura attraverso l’immagine di un paesaggio artificiale. L’esplosione della bomba atomica sul suolo Giapponese diviene simbolo provocatorio per riflettere sul concetto di armonia, alludendo al nostro malinteso su ciò che è naturale od armonico, sottolineando come l’essere umano e le sue azioni sono comunque parte di un ecosistema.

Axel Void SatOne Street Art Munich

Watch: 3ttman for TEST Festival 2017

25/07/2017

Hei! ja tenim el video de com Louis Lambert / 3ttman va portar a terme la seua peça "El rey de la selva" a Vila-real. Molta feina amb molt bon resultat!

Pubblicato da TEST su giovedì 29 giugno 2017

Fuori ora il video del making of di “The King of the Savannah“, la pittura dipinta da 3ttman per il TEST Festival di Vila-Real in Spagna.
Lavorando attraverso un immaginario immediato e spontaneo, 3ttman per quest’opera riflette ed affronta uno dei grandi temi di questo particolare momento storico. Approfondendo, l’opera è ispirata ad una vecchia immagine ritraente il Re Spagnolo vantarsi davanti ad una carcassa di un elefante morto ed appena cacciato. Chiedendosi quale tipo di messaggio un immagine di questo tipo possa veicolare, l’autore dipinge un bambino/re intento a giocare a nascondino con alcuni animali. Nel dettaglio vediamo come questi ultimi siano però spaventati, come se sapessero che l’innocenza del bambino verrà spazzata via dal potere.

3ttman Street Art Vila-Real TEST Festival

JAZ – New Mural in Kiev, Ukraine

25/07/2017

JAZ Franco Fasoli Street Art Kiev Mural Social Club

Nei giorni scorsi JAZ ha realizzato una nuova pittura nel distretto di Darnitsky a Kiev in Ucraina, parte dei lavori del progetto Mural Social Club.
Dopo l’eccellente “Pretension of Greatness“, solo show presentato dal grande artista Argentino negli spazi della BC Gallery di Berlino, JAZ torna in strada realizzando un pittura caratterizzata da interessanti e nuovi spunti.
Il forte cambio di estetica che sta caratterizzando gli ultimi lavori dell’autore – sia l’esibizione Berlinese quanto gli ultimi interventi su parete sono impreziositi da un approccio vicino al collage – ha visto a Kiev un ulteriore passo in avanti. Franco Fasoli sceglie di miscelare l’estetica dei collage con il maggiormente iconico e corposo stile pittorico, quello appartenente alle sue precedenti produzioni.
Il risultato è una pittura maggiormente fluida e soprattutto caratterizzata da un eccellente utilizzo delle differenti tonalità di colore attraverso le quali sviluppare al meglio la trama dell’opera, innescando al contempo corposi effetti di luce ed ombra, ma anche di movimento e fluidità.
Attraverso la galleria di scatti in calce al nostro testo, riviviamo assieme le fasi del making of fino al bel risultato finale. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare. Dopo il salto invece alcune riflessioni dell’artista su questo suo ultimo lavoro.

For me personally it was a kind of a challenge, because I am an artist, who embodies the ideas of confrontation and collision on his images, but this time the environment changed me and switched the idea of confrontation into the idea of communication, using one of my signature symmetric images. I reflected a dialog between wild felines in a forest, speaking to each other the language, which can be understood only by them. In their case it is interpreted through the strips on their skin. The communication and connection through a kind of signals, without any words and, in my case, this experience was similar to a dance. Being a Spanish speaker I am trying to communicate with the local environment and to feel the people’s emotions, related to my art-work. This time the choice of colors was a key for connection with the environment. The common colors in the people’s clothes, buildings and cars. The use of namely this pallet in the mural allowed to merge harmoniously with the environment at the other level. – Franco Fasoli JAZ

Thanks to The Project for The Pics

JAZ Franco Fasoli Street Art Kiev Mural Social Club

JAZ Franco Fasoli Street Art Kiev Mural Social Club

JAZ Franco Fasoli Street Art Kiev Mural Social Club

JAZ Franco Fasoli Street Art Kiev Mural Social Club

JAZ Franco Fasoli Street Art Kiev Mural Social Club

JAZ Franco Fasoli Street Art Kiev Mural Social Club

Nelio x Kid Cash x Low Bros – New Mural in Berlin

25/07/2017

Nelio Kid Cash Low Bros Street Art Berlin

Nei giorni scorsi Nelio, Kid Cash ed il duo Low Bros hanno unito gli sforzi per realizzare una nuova pittura in combo a Berlino.
Come accade in questi casi, il risultato finale eredita tutti quegli elementi stilistici e caratteristici di ciascuno degli artisti coinvolti, miscelati all’interno di un nuova composizione pittorica. Uniti qui da una comune direzione cromatica, Kid Cash, Nelio ed i Low Bros sviluppano sulla superficie di questa piccola struttura un bella pittura caratterizzata dalle loro differenti identità astratte. Il risultato finale è un intervento fluido e progressivo, impreziosito da effetti profondità e tridimensionalità, all’interno del quale vediamo ergersi differenti anime stilistiche.
Nell’estremità sinistra ritroviamo l’approccio grafico e geometrico tipico delle produzioni dei Low Bros. Nella sezione centrale Nelio presenta una composizione caratterizzata da forme e volumi maggiormente pittorici e ruvidi, spunti questi che stanno fortemente caratterizzando gli ultimi sviluppi della ricerca del grande autore Francese. Kid Cash presenta una composizione caratterizzata da figure astratte ed irregolari, all’interno delle quale vediamo svilupparsi momenti maggiormente spontanei e crudi, tutti elementi tipici della ricerca dell’autore Berlinese.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti degli artisti, vi invitiamo a dare un occhiata agli scatti in calce al nostro testo con tutti i dettagli di quest’ultima fatica.

Nelio Kid Cash Low Bros Street Art Berlin

Nelio Kid Cash Low Bros Street Art Berlin

Nelio Kid Cash Low Bros Street Art Berlin

Nelio Kid Cash Low Bros Street Art Berlin

Fintan Magee – New Mural in Monteleone di Puglia

25/07/2017

Fintan Magee Street Art Monteleone di Puglia Willoke Festival

Fintan Magee si trova ancora in Italia, l’artista Australiano nei giorni scorsi ha realizzato una nuova pittura a Monteleone di Puglia.
Esattamente come accaduto per l’opera realizzata ad Acquapendente (Covered), anche quest’ultimo lavoro risulta caratterizzato da un approccio tematico maggiormente rivolto verso temi di natura sociale.
Monteleone di Puglia è un piccolo centro di circa 800 abitanti. All’interno del paese sono presenti due centri di accoglienza per rifugiati, uno per minori non accompagnati e l’altro per nuclei familiari di differenti nazionalità. A Monteleone di Puglia i ragazzini giocano nel campo di calcetto, parlano italiano, i rifugiati vivono in perfetta sintonia con gli abitanti del paese, rappresentando un esempio di come l’integrazione sia non solo possibile ma anche efficace.
Al lavoro per il Willoke Festival di quest’anno Fintan Magee ha realizzato qui un grande murale in omaggio ai rifugiati. L’intervento, sviluppato su due grandi porzioni di un’unica struttura, rappresenta un giovane migrante con in mano una grande sciarpa. Se la sciarpa rappresenta il simbolo della vita precedente, la pittura è un monito di speranza ed ottimismo per il futuro.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli di quest’ultimo intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Fintan Magee Street Art Monteleone di Puglia Willoke Festival

Fintan Magee Street Art Monteleone di Puglia Willoke Festival

Luzinterruptus – “PlasticWaste Labyrinth” New Installation in Madrid

18/07/2017

Invitati dal comune di Madrid a partecipare alle celebrazioni del 4 Centennale di Plaza Mayor, i Luzinterruptus hanno realizzato una nuova installazione temporanea.
Realizzata all’interno del “Four Seasons” City Art Program, l’installazione ha visto gli artisti riproporre l’intervento realizzato nel 2014 in Polonia per il Katowice Street Art Festival (Covered), lavorando con dimensioni e proporzioni più grandi e con l’intento dichiarato di rendere l’opera maggiormente claustrofobica e di voler suggerire un senso di forte disagio all’interno del labirinto.
Il progetto è pensato per sottolineare la grande quantità di plastica che generiamo durante la nostra vita quotidiana e che non sempre viene riciclata nel migliore dei modi. I Luzinterruptus proseguono quindi la ricerca fortemente orientata verso una sensibilizzazione verso temi di natura ambientale. Pensato appunto come un gigantesco labirinto privo di punti di riferimento, “PlasticWaste Labyrinth” produce un effetto di disorientamento alimentato dal forte odore di plastica e dal calore del sole durante il giorno.
L’opera vuole infine spingere l’amministrazione locale ad adottare una politica di riciclaggio visto che ad oggi la plastica non viene differenziata dal resto della spazzatura, rendendo di fatto molto complicate le operazione di smaltimento e riuso.
Tutte le immagini di quest’ultima fatica del collettivo nella bella serie di scatti dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti.

Pics by Lola Martínez

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Luzinterruptus Street Art

Aris for Borgo Universo in Aielli

18/07/2017

Aris Borgo Universo Street Art Aielli

Tra gli artisti al lavoro ad Aielli per Borgo Universo ritroviamo con piacere Aris, il grande artista ha realizzato una pittura fortemente influenzata ed ispirata all’ambiente di lavoro.
Il nome del festival rappresenta l’incipit della suggestione a cui l’artista ha voluto dare forma e sostanza per questa sua ultima pittura.
Borgo Universo fa pensare all’autore a qualcosa di molto piccolo – un borgo appunto – che contiene però al suo interno l’infinitamente grande, l’universo. Partendo ciò l’artista raffigura alcuni grandi volti, pensati come una Matrioska e che rappresentano l’individuale, o meglio il singolo che ha al suo interno l’infinito, quest’ultimo espresso attraverso alcune textures ovali.
Il particolare spot con cui Aris divine anche esso motivo di riflessione. Lavorando a stretto contatto con gli abitanti del luogo, l’autore si è confrontato con uno spazio proiettato verso l’altro e che si trova letteralmente incastrato tra edifici e confini che lo contengono.
Queste peculiarità vengono quindi amplificate dai toni scelti dall’interprete. Il volto nero in basso ad esempio crea continuità con il passaggio ad arco generando un effetto visivo dove non risulta chiaro dove inizi l’opera e dove la costruzione umana. Nella parte superiore si apre ed estende la texture che nell’idea dell’artista getta le basi per un dialogo con il cielo, con il paese e la torre dell’osservatorio, e di conseguenza con le sfere celesti.
La relazione tra i differenti elementi risulta caratterizzate da una interazione con la superficie di lavoro. Le linee sottili che li connettono, vengono modificate in base al luce del giorno, moltiplicandosi attraverso effetti di luce ed ombra dei cavi e dei pali presenti intorno, e sottolineando quelli che sono i temi cardine dell’intervento.

Thanks to The Artist for The Pics

Aris Borgo Universo Street Art Aielli

Aris Borgo Universo Street Art Aielli

Aris Borgo Universo Street Art Aielli

Aris Borgo Universo Street Art Aielli

Aris Borgo Universo Street Art Aielli

Andrea Casciu – New Mural in Cinisello Balsamo

17/07/2017

Andrea Casciu Street Art Cinisello Balsamo

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Andrea Casciu, l’artista ha da poco terminato di dipingere una lunga parete a Cinisello Balsamo.
L’immaginario pittorico dell’artista continua ad essere legato ad una personale rielaborazione del proprio stesso volto. Questa particolare impostazione introspettiva ha permesso ad Andrea Casciu di affrontare e sviluppare temi e spunti di varia natura, tutti tradotti attraverso un costante cambiando dei connotati ed infine influenzati dagli spunti legati all’ambiente di lavoro. Nell’idea dell’interprete ciò si traduce nella volontà di approfondire e dare forma e sostanza non solo a temi di varia natura, ma sopratutto a tutti quelle differenti sfaccettature che caratterizzano l’essere umano.
L’intervento realizzato a Cinisello Balsamo per Question Mark ha visto Andrea Casciu applicare il suo particolare immaginario ad una personale rielaborazione del mito di Ulisse. Nell’opera vediamo una raffigurazione del protagonista dell’Odissea intento a scoccare con il proprio arco una freccia. Secondo la storia, Ulisse al suo ritorno ad Itaca e vestito da mendicante, per provare la sua vera identità e rovesciare i Proci, tese il proprio arco è tiro una freccia attraverso gli anelli di dodici scuri.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto tutti i dettagli di quest’ultima pittura realizzata dall’artista, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics

Andrea Casciu Street Art Cinisello Balsamo

Andrea Casciu Street Art Cinisello Balsamo

Andrea Casciu Street Art Cinisello Balsamo

Andrea Casciu Street Art Cinisello Balsamo

Andrea Casciu Street Art Cinisello Balsamo

Andrea Casciu Street Art Cinisello Balsamo

Andrea Casciu Street Art Cinisello Balsamo

Diana Sirianni for Bien Urbain Festival 2017

17/07/2017

Diana Sirianni Street Art Besançon Bien Urbain Festival

Sempre più a proprio agio nello spazio pubblico, diamo uno sguardo agli interventi realizzati da Diana Sirianni per il Bien Urbain Festival di quest’anno.
Per la rassegna di Besançon in Francia l’artista Italiana con base a Berlino, porta in dote tutta la personale ricerca su materia e forma realizzando due nuovi interventi. Entrambi i lavori sono caratterizzati da un approfondito studio ed interazione con la superficie di lavoro e dalla volontà dell’autrice di continuare lo sviluppo della propria ricerca nello spazio urbano.
Il confronto con le produzioni dell’interprete passa per la volontà della stessa di stuzzicare e stimolare lo spettatore lasciandogli la libertà di immaginare e dar forma a ciò che l’artista ha di fatto suggerito. Si tratta nello specifico di interventi percettivi capaci di indicare una precedente presenza fisica.
Un immagine, una tela, un cartellone pubblicitario, prendono forma attraverso composizioni astratte e materiche capaci di delinearne l’aspetto. Diana Sirianni ne suggerisce la presenza tratteggiandone la mancanza sia visiva quanto materica.
Per l’eccellente rassegna francese Diana Sirianni lavora su due differenti spot, il primo su muro mentre il secondo su vetro. In entrambi i casi l’artista modifica la percezione dello spazio lavorando per livelli, inserendo sulla superficie residui di carta, dipingendo strati differenti e servendosi di tonalità diverse per rendere la mancanza quanto più verosimile e reale. Chi osserva viene incentivato a credere che in quello spazio ci sia stato in precedenza qualcosa, innescando la sensazione e la percezione di una mancanza che risulta di fatto fittizia.

Pics by The Artist, Élisa Murcia-Artengo and Quentin Coussirat

Diana Sirianni Street Art Besançon Bien Urbain Festival

Diana Sirianni Street Art Besançon Bien Urbain Festival

Diana Sirianni Street Art Besançon Bien Urbain Festival

Diana Sirianni Street Art Besançon Bien Urbain Festival

Diana Sirianni Street Art Besançon Bien Urbain Festival

Canemorto, Emajons and Sbrama for Clorofilla Project in Belluno

17/07/2017

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Tra gli artisti al lavoro per l’ultima edizione del progetto Clorofilla di Belluno, ritroviamo con piacere i Canemorto, Emajons e Sbrama.
Seppur attraverso un impostazione pittorica personale, gli artisti sono accomunati da un immaginario altamente spontaneo. Se questo rappresenta il trait d’union, le differenti percezioni del momento, la volontà di lavorare attraverso un approccio rapido, crudo e grezzo, le linee grevi e rapide, le sferzate di colore, scandiscono il processo pittorico degli artisti. Le pitture raccolgono al contempo la volontà degli autori di dare forma e sostanza ad un immaginario diretto, fermamente antiestetico e capace di veicolare sensazioni e spunti del tutto personali. Il confronto passa per visioni distorte, personaggi irregolari e grezzi figli di una imprescindibile esigenza di esprimere e tradurre nel modo più autentico e personale tutte quelle fragilità e varietà di sensazioni ed emozioni che caratterizzano l’essere umano.
Canemorto Emajons e Sbrama per Clorofilla uniscono gli sforzi per realizzare due interventi in combo, che vanno ad aggiungersi una pittura realizzata in singolo dai Canemorto, tutti dipinti per le strade di Belluno.
Ad accompagnare il nostro testo un bella serie di scatti con le immagini del making of e dei risultati finali delle pitture realizzate per il festival, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to Clorofilla for The Pics
Pics by Ilaria Sperandio

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Canemorto Emajons Sbrama Street Art Belluno Clorofilla

Ricky Lee Gordon – New Mural in Berlin

16/07/2017

Ricky Lee Gordon Street Art Berlin Urban Nation

Invitato da Urban Nation, Ricky Lee Gordon ha recentemente realizzato una nuova pittura a Berlino caratterizzata da una forte riflessione su questo particolare momento storico.
Uno degli aspetti più interessanti delle produzioni di Ricky Lee Gordon è rappresentato dalla forte sensibilità che accompagna l’artista e dalla volontà dello stesso di dipingere in funzione dell’ambiente e spazio di lavoro. I suoi interventi risultano quindi influenzati dagli spunti che l’artista raccoglie in uno specifico luogo, stimoli che divengono incipit tematico e successivamente leva riflessiva. L’autore nelle sue opere riflette su temi come l’esistenza, su come tutto sia interconnesso, su come ciascuno di noi sia interdipendente all’altro come parte in un unica vasta rete di connessioni.
L’opera dipinta a Berlino ha visto Ricky Lee Gordon affrontare lo spazio in maniera più libera, pensando ad un intervento capace di veicolare un messaggio globale ed al contempo far riflettere su uno dei grandi temi di questo periodo, il cambiamento climatico.
Lo sviluppo dell’opera passa per un stile che ricorda quello di una vecchia fotografia, l’autore Sudafricano in questo modo dipinge una immagine altamente evocativa, dai toni surreali e fortemente poetici ed in grado di farsi carico di un messaggio di cambiamento e speranza verso il futuro.
Alcuni scatti dell’intervento nelle immagini dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti dell’artista.

Pics by Nika Kramer

Ricky Lee Gordon Street Art Berlin Urban Nation

Ricky Lee Gordon Street Art Berlin Urban Nation

Ricky Lee Gordon Street Art Berlin Urban Nation

Ricky Lee Gordon Street Art Berlin Urban Nation

Interesni Kazki – New Mural in Sandefjord, Norway by AEC

16/07/2017

AEC Interesni Kazki Street Art Sandefjord Art For All In The World Mural Project

AEC del duo Ucraino Interesni Kazki ha da poco terminato di realizzare una nuova pittura per Art For All In The World Mural Project a Sandefjord in Norvegia.
Art for All è un’organizzazione no-profit che lavora in tutto il mondo utilizzando l’arte come leva e forza per stimolare un cambiamento positivo. Strutturata come una rete globale di artisti e curatori, l’organizzazione da anni porta avanti una serie di progetti nello spazio pubblico, tutti caratterizzati da una forte partecipazione collettiva, pensati come strumento di cambiamento, possibilità, trasformazione e dialogo. Nasce in questo contesto l’ultima fatica di AEC.
Metà degli Interesni Kazki, AEC per il progetto ha proposto una nuova ed iconica pittura dal titolo “Trekkfugel” / “Birds of Passage”. L’opera ha visto l’artista affrontare il tema della migrazione nel mondo, veicolando concetti come l’inclusione, la tolleranza e la diversità attraverso il consueto e caratteristico immaginario pittorico. Influenzato dall’ambiente di lavoro, AEC sviluppa un nuovo canovaccio narrativo ricco di dettagli e riferimenti più o meno espliciti.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto una ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e sugli sviluppi del progetto.

Pics by The Artist

AEC Interesni Kazki Street Art Sandefjord Art For All In The World Mural Project

AEC Interesni Kazki Street Art Sandefjord Art For All In The World Mural Project

AEC Interesni Kazki Street Art Sandefjord Art For All In The World Mural Project

AEC Interesni Kazki Street Art Sandefjord Art For All In The World Mural Project

AEC Interesni Kazki Street Art Sandefjord Art For All In The World Mural Project

AEC Interesni Kazki Street Art Sandefjord Art For All In The World Mural Project

AEC Interesni Kazki Street Art Sandefjord Art For All In The World Mural Project

AEC Interesni Kazki Street Art Sandefjord Art For All In The World Mural Project

AEC Interesni Kazki Street Art Sandefjord Art For All In The World Mural Project

AEC Interesni Kazki Street Art Sandefjord Art For All In The World Mural Project

Fintan Magee – New Mural in Acquapendente

14/07/2017

Fintan Magee Street Art Acquapendente Urban Vision Festival

“Drowning While Standing” è il titolo della pittura realizzata da Fintan Magee ad Acquapendente, cittadina in provincia di Viterbo, come parte dei lavori per l’edizione 2017 del Urban Vision Festival.
L’opera proposta da Fintan Magee nella località laziale ben definisce gli elementi pittorici identificativi della sua ricerca d’artista, ma sopratutto raccoglie la volontà dello stesso di volgere il proprio interesse verso temi e spunti di natura non più solo introspettiva.
Il grande autore Australiano raccoglie qui l’eredità della riflessione globale sui cambiamenti climatici che così fortemente sta caratterizzando questo periodo storico, riflettendo infine sull’uscita degli Stati Uniti dagli accordi di Parigi.
Nel 2016 un rapporto pubblicato durante la conferenza sul cambiamento climatico della Nazioni Unite a Marrakech ha evidenziato come i giovani dai 18-25 anni risultino maggiormente preoccupati per il cambiamento del clima – il livello dei mari e l’aridità in aumento, lo sbiancamento dei coralli ad esempio – rispetto ai temi economici, sul terrorismo, sulla disoccupazione. Tutti argomenti comunque sensibili e indicativi di questo secolo.
Molti giovani si sentono inascoltati, vivono nella percezione generale di totale disinteresse e sfiducia verso la politica, con gravi problemi occupazionali e con il continuo aumento del costo della vita a caratterizzarne l’esistenza. Questi elementi stanno contribuendo ad aumentarne la forbice ed il distacco dalla politica, con una conseguente visione del mondo più cinica, senza tuttavia una risoluzione vera e propria dei problemi.
L’intervento proposto da Fintan Magee racchiude in sé tutti questi spunti. L’interprete raffigura un giovane mentre affoga in piedi con il volto incastrato in un contenitore in plastica dove i livelli dell’acqua si alzano soffocandone la voce e rendendolo di conseguenza silenzioso.

Pics via Urbanite

Fintan Magee Street Art Acquapendente Urban Vision Festival

Fintan Magee Street Art Acquapendente Urban Vision Festival

Carne for Clorofilla Project in Belluno

14/07/2017

Carne Street Art Clorofilla Belluno

Torniamo nuovamente per le strade di Belluno per dare uno sguardo all’intervento realizzato da Carne per l’ultima edizione del progetto Clorofilla.
Il cambio di registro adottato da Carne nelle sue ultime uscite è figlio di un diverso tipo di riflessione artistica a cui l’autore si sente in questo momento maggiormente legato. L’interprete ha spostato la propria attenzione verso concetti privi di figurazione, abbracciando in toto una predilezione per forme e linee. La natura essenziale della pittura astratta, ed in particolare quell’interesse per la linea che definisce il vuoto, hanno caratterizzando questo profondo cambio.
L’autore ha voluto fermarsi, procedere verso un percorso introspettivo e di studio, trovando in correnti come il suprematismo ed il concretismo un nuovo tipo di interesse. Nella sua attuale pratica artistica Carne riflette sul concetto di vuoto attraverso la realizzazione di forme, linee ed elementi geometrici essenziali e puri.
La sensibilità per lo spazio, la superficie e l’ambiente di lavoro, affinata dal precedente lavoro portato avanti perlopiù all’interno di edifici, strutture e spazi abbandonati, continua ad essere uno degli elementi chiave del percorso dell’artista.
L’opera realizzata a Clorofilla segna infatti il passo per un approccio differente, un impostazione legata al momento, maggiormente guidata da sensazioni e stimoli coniugati attraverso lo studio dei testi di Kandinsky e Malevič.
Carne dipinge qui in modo libero, riflette sugli equilibri che sente necessari in quel momento per esprimere il proprio concetto di vuoto e di rappresentazione dell’altro ‘metafisico’, ragionando infine in funzione degli elementi e peculiarità presenti sulla superficie di lavoro.
La composizione nasce quindi in progressione, ponendo in equilibrio i singoli elementi fini a se stessi, con l’opera finale che risulta legata ad un personale lavoro di introspezione. Il risultato finale – ci spiega lo stesso artista – è impreziosito dalla sequenza numerica generata in modo del tutto involontario dalle singole figure dipinte. Una sequenza di “3-4-7-11” che diviene anche titolo dell’opera.

Thanks to Clorofilla for The Pics
Pics by Minacori Marzio

Carne Street Art Clorofilla Belluno

Carne Street Art Clorofilla Belluno

BLU – New Murals at ERREKALEOR BIZIRIK

14/07/2017

BLU street art ERREKALEOR BIZIRIK

Nei giorni scorsi BLU ha realizzato due nuovi interventi a ERREKALEOR BIZIRIK, quartiere occupato e autogestito di Vitoria-Gasteiz in Spagna.
Continuando a legare il proprio nome a cause di forte rilevanza sociale, BLU è intervenuto all’interno del quartiere autogestito lavorando a due nuovi ed iconici interventi. Ancora una volta il grande artista riversa, su entrambi gli spazi, tutto l’impatto e la profondità tematica che da sempre accompagnano la sua produzione in strada. Per comprendere appieno i temi che si celano dietro questo doppio intervento, bisogna però necessariamente approfondire la storia del quartiere.

Costruito alla periferia di Vitoria-Gasteiz come risultato del piano di espansione urbano della città, il quartiere venne realizzato durante gli anni 50 per accogliere i nuovi flussi di lavoratori. Vennero edificate 192 abitazioni pensate per ospitare ben 1200 famiglie. La zona risulta ancora oggi totalmente isolata dal resto della città, circondata dalla natura, da una zona industriale e dal quartiere di Salburua, quest’ultimo altro esempio dello scoppio della bolla immobiliare.
Nel 2002 l’amministrazione comunale decise di demolire l’intero Errekaleor con l’intento di espandere il quartiere dormitorio di Salburua. Per attuare tutto ciò Ensanche XXI – l’azienda comunale impegnata nel processo di espansione urbana della città – inizio a barattare abitazioni per i residenti del quartiere, ottenendo al contempo la chiusura di tutti i servizi e mettendo di conseguenza pressione agli abitanti della zona, obbligandoli di fatto a trasferirsi.
A questi modi controversi si opposero i pochi residenti e proprietari rimasti, gettando le basi per un nuovo futuro della zona. Nel 2012 gli studenti dell’Università di Vitoria si sono interessati al semi abbandonato quartiere, promuovendo un progetto di sovranità ed un ambizioso programma di attività culturali, ristrutturando le abitazioni, piantando alberi e riaprendo il cinema della zona. 


Il quartiere conta una fitta attività culturale, workshop e progetti educativi, un ricca serie di opere murali, una sala concerti, una biblioteca, culture di vario genere, una panetteria, un bar, un servizio di nido ed infine una serie di pannelli solari pensanti come primo e fondamentale step per raggiungere l’autosufficienza energetica.
Ad oggi vivono qui circa un centinaio di persone, tutte legate all’idea di un progetto autonomo, dove l’impegno ed il lavoro sostituiscono monete, banche ed i modelli economici basati sul capitalismo.
Due mesi fa ERREKALEOR BIZIRIK è stato tagliato fuori dalla griglia elettrica, il progetto sta quindi cercando di raccogliere denaro e conoscenza per diventare autosufficiente servendosi di fonti di energia rinnovabile. Il tutto resistendo agli sgombri.
Qui se siete interessati potete sostenere il progetto.

Pics by The Artist

BLU street art ERREKALEOR BIZIRIK

BLU street art ERREKALEOR BIZIRIK

BLU street art ERREKALEOR BIZIRIK

BLU street art ERREKALEOR BIZIRIK

BLU street art ERREKALEOR BIZIRIK

OX for Bien Urbain Festival 2017

13/07/2017

OX Street Art Besançon Bien Urbain Festival

I progetti site-specific e le installazioni realizzate dal grande OX a Besançon per l’ultima edizione del Bien Urbain Festival.
Al lavoro in strada fin dagli anni ’80, OX guarda allo spazio urbano non solo come contenitore, ma piuttosto come parte attiva del proprio processo artistico. La città diviene quindi palcoscenico e protagonista di un percorso che raccoglie e distorce tutti quei codici e quelle immagini che così profondamente hanno mutato l’aspetto delle città. Le operazioni visive dell’autore sono altamente contestuali con l’ambiente di lavoro, stimolano la percezione di chi osserva modificando efficacemente un determinato spazio. Il confronto passa il più delle volte attraverso la cartellonistica pubblicitaria stradale, l’interprete amplifica la trama degli elementi già preesistenti, ma soprattutto nega completamente la funzione pubblicitaria di queste superfici in favore di una maggiore armonia ed equilibrio con lo spazio circostante.
Per il festival OX ha lavorato ad una nuova serie di installazioni capaci di riflettere a 360^ il suo percorso in strada. Vediamo ad esempio la realizzazione di una grande installazione in cartone che compre lo spazio di un parcheggio, il rifacimento di un cartellone pubblicitario, la modifica di un piccolo spazio attraverso l’inserimento di una carta riflettente, arrivando infine all’intervento che simula la presenza di alcune finestre rotte.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella galleria di scatti con tutti i dettagli dei lavori presentati dall’artista per la rassegna Francese. Dateci un occhiata!

Pics by Élisa Murcia-Artengo via The Festival

OX Street Art Besançon Bien Urbain Festival

OX Street Art Besançon Bien Urbain Festival

OX Street Art Besançon Bien Urbain Festival

OX Street Art Besançon Bien Urbain Festival

OX Street Art Besançon Bien Urbain Festival

OX Street Art Besançon Bien Urbain Festival

OX Street Art Besançon Bien Urbain Festival

OX Street Art Besançon Bien Urbain Festival

OX Street Art Besançon Bien Urbain Festival

OX Street Art Besançon Bien Urbain Festival

OX Street Art Besançon Bien Urbain Festival

OX Street Art Besançon Bien Urbain Festival

James Kalinda for Clorofilla Project in Belluno

13/07/2017

James Kalinda Street Art Belluno Clorofilla

Al lavoro per l’ultima edizione di Clorofilla, James Kalinda ha realizzato nei giorni scorsi questa nuova e potente pittura a Belluno
Giunti ormai al terzo e consolidato anno di attività, Clorofilla rinnova l’appuntamento con i progetti di arte pubblica continuando ad ospitare alcuni dei nomi di spicco della scena italiana. Tra gli ospiti di questa nuova edizione ritroviamo con piacere James Kalinda che ha lavorato all’interno della Casa dei Beni Comuni realizzando un bel trittico. Lo spazio oltre ad essere la sede ed epicentro operativo delle attività, è soprattutto un laboratorio aperto ai cittadini che lavora sul territorio con l’intento di costruire spazi sociali di condivisione.
Per la rassegna James Kalinda sceglie un approccio dai forti toni introspettivi. L’artista Italiano continua infatti la propria predilezione per tonalità scure e taglienti, lavorando a tre differenti ‘scene’ tutte caratterizzate da una palette cromatica scandita dal nero e dal grigio. La scelta non è affatto casuale ma rivela la volontà di veicolare al meglio tutte quelle sensazioni, percezioni e stimoli tipici dell’immaginario oscuro ed onirico dell’interprete. L’autore raffigura una montagna, il volto squarciato di una donna, ed infine una piccola casupola immersa nel bosco lasciando di conseguenza alla spettatore l’opportunità di connettere in modo personale questi tre differenti scenari.
Per apprezzare al meglio quest’ultima pittura, vi lasciamo ad alcuni scatti con le fasi del making of e le immagini del bel risultato finale, dateci un occhiata e tornate a trovarci, nei prossimi giorni nuovi aggiornamenti da Belluno e dalla rassegna.

Thanks to Clorofilla for The Pics
Pics by Minacori Marzio
Night shots by Ilaria Sperandio

James Kalinda Street Art Belluno Clorofilla

James Kalinda Street Art Belluno Clorofilla

James Kalinda Street Art Belluno Clorofilla

James Kalinda Street Art Belluno Clorofilla

James Kalinda Street Art Belluno Clorofilla

James Kalinda Street Art Belluno Clorofilla

Luca Zamoc for Borgo Universo in Aielli

13/07/2017

Luca Zamoc Street Art Aielli Borgo Universo

Tra gli artisti al lavoro ad Aielli per Borgo Universo ritroviamo con piacere Luca Zamoc, l’autore ha realizzato una nuova pittura dal titolo “Fetonte Notturno”.
Luca Zamoc per il suo intervento ha voluto combinare attraverso il peculiare immaginario pittorico due concetti profondamente legati alla piccola cittadina abruzzese. Anzitutto l’interprete si è ispirato dalla Torre delle Stelle, l’osservatorio astronomico risalente al medioevo che ha dato nei tempi antichi fama e conoscenza a tutta la regione e che a distanza di secoli è tutt’ora in funzione. L’artista si è poi ispirato al Mito di Fetonte, alla caduta di quest’ultimo del carro del sole, collegando Aielli al brutale Terremoto della Marsica che ha causato la morte di quasi 30.000 persone nel 1915.
Tra storia e tradizione Luca Zamoc, come del resto tutti gli artisti coinvolti in questo interessante progetto, propone un opera capace di raccogliere al meglio l’eredità di questi luoghi e di conseguenza gettare le basi per un dialogo efficace. L’artista non solo sviluppa la personale riflessione sul cielo e sulle stelle, ma ne amplifica la profondità tematica riflettendo su uno degli avvenimenti che maggiormente hanno colpito queste zone.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti da Aielli.

Thanks to The Artist for The Pics

Luca Zamoc Street Art Aielli Borgo Universo

Luca Zamoc Street Art Aielli Borgo Universo

Luca Zamoc Street Art Aielli Borgo Universo

Gods in Love x Raffaele Fiorella – New Mural in Barletta

12/07/2017

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Ci spostiamo a Barletta per dare uno sguardo alla pittura realizzata nei giorni scorsi da Gods in Love con l’artista e scultore Raffaele Fiorella.
L’opera raccoglie la volontà degli artisti di dare nuova linfa ad un area degradata e poco vissuta dalla comunità locale, perché angusta e priva di illuminazione adeguata. L’intervento – che ha visto riunirsi la gente del posto in un bel momento di aggregazione ci racconta l’artista – vuole essere un primo step per rendere nuovamente vivibili questi spazi, spronando i giovani del posto ad una maggiore coscienza civica ed educandoli al contempo verso un immagine fortemente legata al contemporaneo.
Se dei Gods in Love continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi del lavoro e della personale ricerca, l’ultimo intervento è quello realizzato a Civitanova Marche (Covered), per Raffaele Fiorella quest’opera rappresenta un assoluto inedito, l‘artista e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia, lavora infatti perlopiù con la scultura ed i video.
Dal titolo “13” l’opera è un ritratto, libero da qualsiasi contaminazione iconografica classica, dei 13 cavalieri protagonisti della Disfida di Barletta, storico scontro Medioevale avuto con altrettanti paladini Francesi nel 1503. I 13 cavalieri sono ritratti nel momento prima della battaglia con gli artisti che, alternandosi in una successione che parte con Raffaele Fiorella, dipingono ciascuno dei differenti condottieri attraverso il proprio personale e surreale immaginario.
Per darvi modo di apprezzare al meglio quest’ultima fatica, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutte le fasi del making of fino al bel risultato finale. Dateci un occhiata!

Thanks to The Artist for The Pics

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Gods in Love Raffaele Fiorella Street Art Barletta

Ericailcane – “Potente di Fuoco” at Musée du Temps (Recap)

12/07/2017

Ericailcane

Lo scorso Maggio Ericailcane ha presentato “Potente di Fuoco” negli spazi del Musée du Temps di Besançon come parte dei lavori per il Bien Urbain Festival di quest’anno.
Lo show presentato per la prima volta presso la Galerie Le Belvédère (Covered) e successivamente presso il Museo di storia naturale di Tolosa (Covered) torna in questa nuova incarnazione impreziosita da una inedita serie di disegni. Ancora una volta Ericailcane mette a confronto i disegni del piccolo Leonardo, suo vero nome, reinterpretandone l’aspetto a distanza di anni ed attraverso la personalissima cifra stilistica. Quello che emerge è quindi una narrazione a specchio e scandita da una parte dall’immaginario sognante di quando l’artista era bambino, dall’altra con tutto il carattere e la profondità tematica dei lavori che lo stesso realizza oggi sotto il nome di Ericailcane. Non solo, fa riflettere come i primi rappresentino l’ispirazione e l’incipit per il percorso artistico intrapreso dal grande autore Italiano. Attraverso infatti i suoi iconici personaggi, l’interprete da anni porta avanti una pittura carica di temi e spunti legati ad una riflessioni sull’essere umano e sulla società moderna. Gli animali antropomorfi immaginati dall’artista divengono qui simbolo dell’età e dei cicli dell’esistenza, spingendo chi osserva ad una riflessione maggiormente introspettiva e personale che abbiamo particolarmente apprezzato.
C’è tempo fino al prossimo 17 di Settembre per andare a darci un occhiata di persona, dopo il salto alcuni scatti del setting tra cui spicca una bella e grande pittura su parete.

Musée du Temps
96 Grande Rue
25000 Besançon

Pics via Bien Urbain

Ericailcane

Ericailcane

Ericailcane

Ericailcane

Ericailcane

Ericailcane

Gio Pistone for Borgo Universo in Aielli

12/07/2017

Gio Pistone Street Art Borgo Universo Aielli

Torniamo tra le viuzze di Aielli per dare uno sguardo alla pittura realizzata da Gio Pistone per l’eccellente Borgo Universo.
L’antica Torre delle Stelle, che oggi ospita l’osservatorio astronomico più alto del centro Italia, è il cuore pulsante di Borgo Universo. Il festival ha infatti sviluppato la sua intera programmazione, legata alla musica, ai libri, al teatro ed appunto all’arte urbana, intorno al simbolo più importante della cittadina abruzzese. Gli stessi artisti hanno espresso il proprio immaginario riflettendo sul cielo e sull’osservazione delle stelle e dei pianeti con la volontà di lavorare a stretto contatto con l’ambiente ed il tessuto sociale del luogo di lavoro.
Non stupisce quindi come Gio Pistone, al lavoro proprio sotto la Torre delle Stelle, abbia scelto di dipingere un intervento strettamente connesso con le stelle. L’autrice italiana presenta infatti un opera site-specific rielaborando attraverso il proprio immaginario l’emisfero celeste australe. L’artista partendo dalla mitologia Greca e Latina raffigura il Pesce Australe, il Cetus, Orione, la Lepre, i cani maggiore e minore, l’Argonavis, Il centauro Chirone, L’Hydra ed altre minori, riflettendo su come nel cielo del sud vi siano un numero inferiore di ‘Animaloni’, così definiti da Igino l’Astronomo.
Tutti i dettagli dell’intervento nella bella serie di scatti presenti dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti da Aielli.

Thanks to The Artist for The Pics

Gio Pistone Street Art Borgo Universo Aielli

Gio Pistone Street Art Borgo Universo Aielli

Gio Pistone Street Art Borgo Universo Aielli

Gio Pistone Street Art Borgo Universo Aielli

Gio Pistone Street Art Borgo Universo Aielli

Gio Pistone Street Art Borgo Universo Aielli

Gio Pistone Street Art Borgo Universo Aielli

Ekta for Bien Urbain Festival 2017

12/07/2017

Ekta Street Art Besançon Bien Urbain Festival

L’intesa produzione di opere proposte da Ekta a Besançon per l’ultima edizione dell’eccellente Bien Urbain Festival di quest’anno.
Tra gli ospiti di spicco dell’edizione 2017 dell’iconico festival Francese ritroviamo con piacere Ekta, l’autore per la rassegna ha potuto esprimere al massimo il suo immaginario attraverso una nuova e ricca serie lavori.
La ricerca mutevole ed inquieta del grande autore Svedese continua ad essere scandita da progressioni, variazioni ed evoluzioni nella forma. L’elevata spontaneità ed il costante equilibrio tra perfezione e fallimento, ne scandiscono l’immaginario influenzando il processo pittorico.
Per il Bien Urbain l’artista ha innanzitutto dipinto una bella serie di interventi in strada tutti caratterizzati da interessanti variazioni stilistiche. La pittura più grande, dipinta su Rue de la Cassotte, raccoglie al meglio quelli che sono gli ultimi stimoli nella ricerca del grande autore Svedese. Spazio quindi ad un approccio maggiormente frammentato con grandi e piccole figure irregolari pensate per creare un unica e grande composizione. Interessanti poi i due interventi in bianco e nero, entrambi legati ad una personale rielaborazione dei classici buff che coprono i graffiti nelle città.
Oltra alle pitture in strada, Ekta ha avuto modo di lavorare con gli artigiani delle città, in particolare l’interprete ha realizzato una nuova serie di lavori su stoffa che andranno poi a comporre una futura installazione nello spazio pubblico.
Potete approfondire al meglio le opere proposte dal grande autore nella lunga serie di scatti in calce al nostro testo.

Pics by Élisa Murcia-Artengo

Laguna x Mario Mankey – New Mural in Sagunto, Spain

11/07/2017

Laguna Mario Mankey Street Art Sagunto

Nei giorni scorsi Laguna e Mario Mankey hanno realizzato una nuova pittura a Sagunto in Spagna unendo i rispettivi immaginari.
Intitolata “UNeatable” quest’ultima opera risulta caratterizzata dalla comune vena surreale che accompagna le produzioni dei due artisti Spagnoli. Pur portando avanti un approccio artistico differente, sia nei temi quanto nell’aspetto pittorico, Laguna e Mario Mankey autori sono accomunati dalla volontà di gettare le basi di un dialogo serrato con chi osserva le loro produzioni.
Laguna attraverso un impostazione altamente spontanea e gestuale tratteggia mondi impossibili, personaggi, figure e soggetti accelerati e miscelati nella forma e nell’aspetto. L’obbiettivo è restituire un senso di profondo movimento, ma soprattutto di ricerca ed introspezione. D’altro canto Mario Mankey già nella scelta nel nome evidenzia l’esigenza di una riflessione sui comportamenti dell’essere umano. L’autore si concentra in particolare su tutte quelle contraddizioni e fragilità appartenenti all’uomo moderno, sottolineandone in particolare ambizioni e limitazioni e trovando proprio nella figura del primate la sua ideale simbologia.
L’intervento presentato dal duo raccoglie quindi al suo interno una grande quantità di dettagli atti a suggerire proprio i temi cardine della ricerca di entrambi gli artisti.
Ad accompagnare il nostro testo una ricca serie di scatti, dateci un occhiata per scoprire tutti i dettagli dell’opera e restate sintonizzati qui sul Gorgo per tutti i prossimi spostamenti dei due artisti.

Pics by The Artists

Laguna Mario Mankey Street Art Sagunto

Laguna Mario Mankey Street Art Sagunto

Laguna Mario Mankey Street Art Sagunto

Laguna Mario Mankey Street Art Sagunto

Nicola Alessandrini for Borgo Universo in Aielli

11/07/2017

Nicola Alessandrini Street Art Borgo Universo Aielli

Iniziamo il nostro full recap sulle meraviglie del festival Borgo Universo con l’intervento realizzato da Nicola Alessandrini per le strade di Aielli.
Aielli è un piccolo borgo in provincia dell’Aquila, qui nasce il festival Borgo Universo, qui dal 6 al 9 Luglio si sono concentrate una ricca serie di iniziative legate alla musica, ai libri, al teatro ed infine all’arte urbana ed all’astronomia. Epicentro del progetto è infatti la Torre delle Stelle, un antica torre del XIV Secolo che oggi ospita l’osservatorio astronomico più alto del centro Italia ed attorno la quale si sono svolte tutte le attività principali della rassegna. Il festival ha voluto così celebrare il piccolo che si trova nel tutto e lo rappresenta, il paese come forma d’armonia tra uomo ed universo.
Tra gli artisti ospiti di questa prima edizione, curata da Alleg, tanti nomi di spessore tra cui: Aris, DEM, Gio Pistone, 2501, Guerrilla Spam, Sam3, Luca Zamoc ed appunto Nicola Alessandrini, al lavoro per i vicoli e le strade del centro storico del paese accomunati da una comune tematica generale.
Tra tradizione e modernità, rispetto e dialogo con l’ambiente di lavoro, gli artisti hanno lavorato ad una bella serie di pitture legate al tema del cielo, dell’osservazione delle stelle e dei pianeti. L’intervento proposto da Nicola Alessandrini è infatti l’opportunità per un momento di introspezione. L’artista riflette sull’esigenza di guardarsi interiormente in maniera umile con l’intento di prendere coscienza di se stessi, di come l’essere umano sia parte del tutto: un corpo celeste in costante e forte relazione con l’universo.
Dopo il salto alcuni dettagli della pittura realizzata dall’interprete, dateci un occhiata e restate sintonizzati per scoprire gli altri interventi dipinti per l’interessante festival.

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Nicola Alessandrini Street Art Borgo Universo Aielli

Nicola Alessandrini Street Art Borgo Universo Aielli

Nicola Alessandrini Street Art Borgo Universo Aielli

Nicola Alessandrini Street Art Borgo Universo Aielli

Nicola Alessandrini Street Art Borgo Universo Aielli

Nicola Alessandrini Street Art Borgo Universo Aielli

Nicola Alessandrini Street Art Borgo Universo Aielli

Nicola Alessandrini Street Art Borgo Universo Aielli

Nicola Alessandrini Street Art Borgo Universo Aielli

Aryz x Os Gemeos – New Mural in Munich

11/07/2017

Os Gemeos Aryz Street Art Munich

La scorsa settimana Aryz e gli Os Gemeos sono tornati a collaborare realizzando una doppia e grande pittura a Monaco di Baviera.
A distanza di circa 5 anni dalla loro ultima collaborazione – uno dei lavori più conosciuti dell’intero movimento realizzato a Łódź per la Galeria Urban Forms (Covered) – Aryz e gli Os Gemeos tornano in strada dipingendo una doppia pittura su questa grande struttura architettonica. A differenza del precedente lavoro, caratterizzato da un forte mash-up tra i differenti immaginari degli artisti, quest’ultima fatica ha visto una divisione piuttosto netta dello spazio con ciascuna delle due lunghe pareti affidata ad un artista differente.
Realizzata per il SCALE Wall Art Festival su Hofmannstrasse 63, l’opera fa parte di un massiccio progetto d’arte urbana realizzato all’interno di un grande aree precedentemente appartenente al colosso dell’informatica Siemens ed a cui tra gli altri hanno partecipato: Axel Void, Okuda, Sainer (Etam Cru) Jana&Js Loomit, DAIM, SatOne e Daniel Man.
Realizzati con una comune palette cromatica, i due interventi sono impreziositi dai differenti stili degli artisti e da una grande cura per i dettagli. Aryz sceglie di proporre una delle sue iconiche composizioni ripetute, utilizzando il volto e la mani di un uomo, gli Os Gemeos continuano a proporre intense pitture tridimensionali cariche di dettagli e soprattutto riferimenti con l’ambiente di lavoro.
Dopo il salto alcuni dettagli del doppio lavoro realizzato dal terzetto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Os Gemeos Aryz Street Art Munich

Os Gemeos Aryz Street Art Munich

Os Gemeos Aryz Street Art Munich

Giorgio Bartocci – “I Saturnali” at Macao Milano

10/07/2017

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Tempo di Saturnalia. Sacrifici propiziatori, strenne e doni, banchetti, cortei, sfilate. Festività a metà tra frenesia e anarchia. Universo parallelo, utopia.
È tempo di Saturnalia a Macao. “I Saturnali” è il titolo dell’ultima produzione firmata da Giorgio Bartocci con la curatela di Gianni Spermi, alter ego artistico di Alessandro Veneruso, insieme agli amici del collettivo GRAM Publishing.
L’intervento è stato realizzato sulla facciata interna dell’ Ex Borsa del Macello già Macao, in occasione della serata di apertura del festival Saturnalia, nicchia di sperimentazione sonora e visuale ormai affermata sulla scena internazionale. In questo contesto il grande artista prosegue la propria sperimentazione nel campo delle installazioni, di cui avevamo avuto un assaggio a San Severino Marche (Covered), proponendo un nuovo intreccio di forme e figure caratterizzate dal peculiare immaginario traslato in una installazione lignea capace di imitarne la gestualità e l’energia pittorica.
Creata a Macao per Macao ed ideata dall’artista a pieno contatto con il contesto musicale presentato nel centro per la ricerca artistica Milanese, l’opera e la sua tridimensionalità rappresentano una nuova forma di visualizzare il muralismo astratto dell’interprete.
Giorgio Bartocci dà forma ad una nuova e vorticosa installazione caratterizzata dalle particolare forme zoomorfe. Le figure dell’autore danzano in una vortice erotico, sovrapponendosi ed intersecandosi in un gioco di contrapposizioni e paradossi, come corpi di una società liquida ed in festa.
Schiavi e principi, traditori e traditi, vittime e carnefici, élite e inetti l’uno nei panni dell’altro. Nei loro look, nei loro raptus. In ogni bias, in ogni glitch. I colori metallizzati, l’argento e il rosso, vibrano in un inno al primordiale. I toni dorati riportano carne e spirito all’abbondanza e alla serenità della mitica età dell’Oro.

Pics by Tobia De Marco

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Giorgio Bartocci Saturnali Macao Milano

Hyuro for Poliniza Dos Festival 2017 in Valencia

10/07/2017

Hyuro Street Art Poliniza Dos El Cabanyal

C’è anche Hyuro tra gli artisti al lavoro per l’ultima edizione del Poliniza Dos Festival, la grande artista ha realizzato una nuova pittura nel quartiere El Cabanyal di Valencia.
Come visto per 108 (Covered) quest’anno l’importante rassegna Spagnola, organizzata da Juan Bautista Peiro dell’Università Politecnia di Valencia, ha deciso di spostare il suo raggio d’azione al difuori degli spazi del polo universitario. La scelta di far lavorare gli artisti all’interno del quartiere El Cabanyal non è affatto casuale.
El Cabanyal è infatti uno dei quartieri storici di Valencia. Già dichiarato nel 1993 bene di interesse culturale, nel 1998 è stato minacciato da un progetto municipale pensato per espandere il viale che ne attraversa la parte centrale. Il progetto supponeva la distruzione di circa 1600 abitazioni, con conseguente distruzione non solo di un ambiente ricco di edifici secolari, ma soprattutto di un modo di vivere ed intendere rapporti sociali ed umani. La scelta di dipingere in questi spazi è dettata dalla volontà di stimolare una nuova riflessione sulla conservazione del patrimonio e lo sviluppo speculativo della città.
L’opera di Hyuro prende vita su quella che sarebbe stata la prima abitazione ad essere demolita se il progetto fosse stato realizzato, la struttura si trova infatti in quello che sarebbe stato l’inizio dell’estensione del viale.
Dopo il salto tutti i dettagli di quest’ultimo intervento attraverso una bella selezione di scatti, mettevi comodi e dateci un occhiata.

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Pics by Antonio Sena

Hyuro Street Art Poliniza Dos El Cabanyal

Hyuro Street Art Poliniza Dos El Cabanyal

Hyuro Street Art Poliniza Dos El Cabanyal

Nevercrew for STADT.WAND.KUNST Project

08/07/2017

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nei giorni scorsi i Nevercrew hanno preso parte al progetto Stadt.Wand.Kunsts dipingendo una nuova grande parete a Mannheim in Germania.
Dopo Sobekcis (Covered) ed Alexey Luka (Covered) un altro nome di spicco della scena Europea al lavoro per le strade di Mannheim per Stadt.Wand.Kunst.. Il progetto sta portando avanti un interessante programma di rinnovamento urbano invitando a cadenza irregolare artisti affermati ed offrendo al contempo spazio a colori che si avvicinano a questo mondo per la prima volta.
Dal titolo “Propagating Machine” l’opera vede ancora una volta i Nevercrew riflettere sul complesso rapporto tra l’ambiente e l’essere umano, tema questo di importanza cruciale in questo particolare momento storico. L’emergenza climatica, così come la necessità di rivedere il modo in cui l’essere umano sta sfruttando le risorse naturali, sono gli spunti che sempre più stanno caratterizzando la ricerca del duo Svizzero.
In quest’ultima grande pittura gli autori riflettono in particolare sul labile equilibrio tra umanità e natura e su come, all’interno di questa relazione, ogni azione può influenzare il sistema di cui entrambi fanno parte, sia in modo negativo quanto in modo positivo. Le azioni si tramutano presto in effetti immediati e conseguenze a lungo termine che potrebbero sembrare non tangibili, ma che in realtà mutano profondamente il ‘sistema vita’ del nostro pianeta. L’opera vuole quindi essere una riflessione sull’importanza degli atteggiamenti globali nei confronti dell’ambiente in cui tutti noi viviamo.
Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura e le fasi del making of, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del duo e dall’interessante progetto Tedesco.

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Wip by Alexander Krziwanie

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

Nevercrew Street Art Mannheim STADT.WAND.KUNST

JAZ – “Pretension of Greatness” at BC Gallery (Recap)

07/07/2017

JAZ

“Pretension of Greatness” è l’ultimo show di Franco Fasoli JAZ allestito all’interno degli spazi della BC Gallery di Berlino.
A distanza di tre anni da “Vinculo” JAZ torna ad occupare gli spazi della galleria Berlinese con un nuovo corpo di lavoro impressionante per dettagli e tematiche espresse.
Come abbiamo avuto modo di apprezzare, nell’ultimo periodo il grande artista Argentino ha rivolto la sua attenzione verso la tecnica del collage, mutando profondamente il registro estetico della propria ricerca. Rispetto infatti ai dipinti fortemente espressivi, corposi e pittorici che hanno caratterizzato sia il lavoro in strada quanto il precedente show, questo nuovo allestimento risulta completamente differente sia nell’aspetto quanto nella semantica dei materiali utilizzati. La sensazione di tensione tra movimento e tranquillità viene scansata in favore di una forte inquietudine.
La profondità dell’enorme quantità di dettagli catapulta lo spettatore all’interno di una sorta di oscuro campo di battaglia. La tensione espressa qui non è solo definitiva dalla densità dei motivi, ma soprattutto dalla completezza tecnica in contrasto con la fragilità della carta. Gli effetti di luce ed ombra, la definizione di situazioni differenti, l’eccellente uso della prospettiva, riescono a proiettare lo spettatore all’interno di queste grandi composizioni.
Franco Fasoli JAZ continua ad attingere dalla storia e dalle vicende della propria patria. In “Pretension of Greatness” l’autore riflette sull’influenza degli accadimenti storici in Argentina. Il paese non solo ha dovuto combattere per le propria indipendenza ma ha subito molti anni di dittatura militare. Tutto ciò ha avuto come risultato un senso di cambiamento perpetuo, caratteristica questa visibile in ciascuna delle sue produzioni.
Questo perenne senso di contrasto e contraddizione viene raccolto in maniera magistrale dall’artista, sia nelle composizioni con la carta quanto nelle sculture in bronzo presentate. Il bronzo è infatti considerato uno dei materiali più alti nelle gerarchie dell’arte, e viene qui ‘costretto’ ad una fusione con il tessuto in quello che diviene una sorta di processo di descralizzazione che risulta però equilibrato e funzionale ai temi ed agli spunti espressi da JAZ.
Null’altro da aggiungere, tutte le opere ed i complessi dettagli delle stesse nell’ampia galleria di scatti dopo il salto. Se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 7 di Ottobre per andare a darci un occhiata di persona.

BC Gallery
Libauer Str. 14
10245 Berlin

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Pastel – New Mural in Paris, France

07/07/2017

Pastel Street Art Paris

Il ritorno di Pastel con una nuova e grande pittura realizzata nei giorni scorsi nel 14^ Arrondissement di Parigi in Francia.
Basata su una personale rielaborazione a tema naturale, la ricerca di Pastel continua ad essere fortemente influenzata dagli stimoli legati all’ambiente di lavoro. Il grande autore Argentino connette infatti il personale interesse naturale ad una contestualizzazione tematica di tutti quegli spunti storici legati ad uno specifico luogo di lavoro. Accade così che gli elementi proposti non siano una semplice elaborazione pittorica a tema naturale, ma diventino momento di riflessione circa temi di carattere sociale, economico e politico, attraverso una rievocazione delle flora presente nell’ambiente circostante.
Dal titolo “Aster et symphorine” quest’ultima pittura realizzata da Pastel risulta ancora una volta fortemente influenzata dagli elementi circostanti lo spazio di lavoro. Costruita nel 1852 per i treni merci, ‘La petite ceinture’ è una delimitazione ferroviaria presente intorno a quest’area. Durante gli anni 30’ la città di Parigi ha deciso di chiudere queste linea a causa della crescita della popolazione e soprattutto con l’intento di eliminare una forte delimitazione di questo tipo. Abbandonata a se stessa, il tratto ha subito una forte trasformazione a causa dell’avanzare della natura che ha letteralmente ripreso possesso di questo spazio rinnovando il paesaggio circostante.
Tutti i dettagli dell’opera nella bella serie di scatti in calce al nostro testo, enjoy it.

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Pastel Street Art Paris

Pastel Street Art Paris

Pastel Street Art Paris

Pastel Street Art Paris

Pastel Street Art Paris

Watch: Altrove Festival by The Blind Eye Factory

06/07/2017

Occhi puntati ancora una volta su Catanzaro ed il suo Altrove Festival, fuori ora un nuovo racconto video firmato The Blind Eye Factory.
Mettetevi comodi e dateci un occhiata, presto ad attendervi un nuovo e consueto full recap sulle meraviglie della rassegna di Catanzaro. Nel frattempo nella nostra sezione potete approfondire tutti gli interventi realizzati durante i quattro anni di attività del festival.

Ci vediamo lì.

Crisa – New Mural in Ardéche, France

06/07/2017

Crisa Street Art Ardéche  France Festival Origines

Immerso negli scorsi naturali della Ardéche, Crisa ha da poco terminato di dipingere un nuovo intervento per il Festival Origines.
Come visto le scorse settimane per l’artista Italiano sono state scandite da un lungo viaggio in terra Sudamericana. In Brasile Crisa ha avuto modo di realizzare una bella serie di pitture tutte fortemente intrecciate con il tessuto sociale dei luoghi visitati, e infine con gli elementi paesaggistici e percettivi dell’ambiente di lavoro.
La particolare narrativa pittorica dell’artista, legata ad una riflessione sulla natura, sul controverso rapporto tra questa e l’essere umano e la città, si sta sempre più arricchendo di peculiari simbologie atte a rappresentare al meglio ed in modo personale le differenti sfaccettature che caratterizzano questo rapporto. Al tempo stesso l’autore sta riprendendo alcuni degli elementi maggiormente iconici del proprio percorso in strada.
Tra passato e presente Crisa continua quindi a dare forma e sostanza a vorticose composizioni zeppe di dettagli. Lavorando attraverso forti simbologie, le opere risultano figlie dell’influenza dell’ambiente di lavoro, rappresentando l’ideale ponte cognitivo tra l’opera e chi la osserva, sviluppando al meglio i temi e gli spunti tipici dell’immaginario dell’interprete.
Quest’ultima pittura ha visto Crisa confrontarsi con la superfice di questa piccola struttura letteralmente immersa nella natura. L’opera è caratterizzata da una contrapposizione tra lo spazio dipinto e la superfice in pietra.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, vi lasciamo agli scatti di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

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Crisa Street Art Ardéche  France Festival Origines

Crisa Street Art Ardéche  France Festival Origines

Crisa Street Art Ardéche  France Festival Origines

Guerrilla Spam – “Geografie Immaginarie” at Casa Circondariale di Larino

06/07/2017

Guerrilla Spam Street Art

“GEOGRAFIE IMMAGINARIE” è il titolo l’intervento realizzato dai Guerrilla Spam insieme ai detenuti della Casa Circondariale di Larino per il progetto “Mani in Alto!”.
Suddiviso in due differenti parti, “Mani in alto!” è un progetto figlio della collaborazione tra la Casa Circondariale di Larino, il C.P.I.A. Campobasso e l’associazione ACAG (Associazione Culturale Antonio Giordano) insieme ai Guerrilla Spam. Il progetto prosegue quanto di buono fatto dal festival d’arte urbana PAG – Premio Antonio Giordano di Santa Croce di Magliano che continua in questo modo a proporre interventi pensati per promuovere le arti visive in tutte le sue forme.
La scelta del nome oltre a collegarsi all’intimazione di resa, si rifà ai multiformi significati di questa specifica azione, interpretata qui in differenti modi che esulano dalla semplice resa.
La prima parte ha visto un introduzione alle pratiche dell’arte urbana ed un dibattito sulla scelta del soggetto da dipingere. Gli artisti non hanno infatti preparato alcun bozzetto con l’intento di lasciare totale libertà ai detenuti, affinando e adattando successivamente le idee ed il disegno alla superfice di lavoro. Il risultato è la creazione di un paesaggio naturale con una foresta, il mare ed infine una città, capaci di avvolgere l’intero cortile dell’ora d’aria creando una sorta di evasione pittorica. Il risultato finale è infatti uno spazio differente in aperto contrasto con il grigio cemento del carcere, dove il gruppo composto da: Vincenzo, Karim, Ivan, Fabio, Salvatore, Zakaria, Adriatic, Alì, Enzo, Rubin, Roman e Sofri ha immaginato tutti quegli elementi che non sono presenti all’interno della struttura.
La scelta dei colori è figlia dell’esplicita richiesta dei detenuti e, per chi conosce bene la ricerca dei Guerrilla Spam, va in aperto contrasto con il loro tipico modus operandi.
Gli artisti da sette anni lavorano nello spazio pubblico unicamente attraverso l’uso esclusivo del bianco e del nero ma soprattutto in forte armonia ed equilibrio rispetto al contesto ed all’ambiente di lavoro. L’opera, oltre a rispettare il volere di coloro che vivono questi luoghi è quindi la prima a colori mai realizzata dagli interpreti.
La seconda parte del progetto ha visto gli autori ed i detenuti lavorare ad workshop di poster art. Aldilà dei temi scelti e della tecnica, l’obiettivo di questa seconda fase è quello di ‘portare fuori’ dalla struttura alcuni messaggi e pensieri dei detenuti, dando loro l’opportunità di compiere una nuova evasione immaginaria proprio attraverso l’arte. Le foto degli attacchinaggi compiuti dai Guerrilla Spam sono state poi recapitate ai detenuti.
Dopo il salto ad attendervi una bella e ricca galleria di scatti con le immagini del making of e del bel risultato finale, dateci un occhiata! Nei prossimi giorni vi mostreremo infine il risultato del workshop di poster art, stay tuned!

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Pics by Premio Antonio Giordano

CT – New Murals in Torino

05/07/2017

CT Street Art Torino

Continua il periodo di sperimentazioni per CT, il grande artista italiano è tornato al lavoro con una serie di pitture realizzate a Torino.
Il sostanziale cambio di paradigma adottato da CT continua in questa nuova serie di interventi realizzati nelle scorse settimane. L’autore Italiano come già visto in precedenza in strada (qui) quanto nelle ultime produzioni in studio (qui) ha variato le basi della propria ricerca per abbracciare un approccio maggiormente libero e privo di vincoli.
Se nel corso degli anni l’artista ha saputo sviluppare un infinità di variazioni, scomposizioni e rielaborazioni delle lettere C e T, ora appare maggiormente concentrato verso una produzione astratta priva di vincoli costruttivi. A rimanere invariata è però la volontà di lavorare in funzione dell’ambiente e di tutte quelle peculiarità, architettoniche, cromatiche e percettive, che caratterizzano uno specifico spot. Questa nuova direzione eredita infine quell’equilibrio formale, quella pulizia e quella grande capacità di accostamento cromatico che da sempre hanno accompagnato i lavori dell’artista in strada.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una galleria di scatti con le immagini ed i dettagli di questa nuova infornata, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics via Eko

CT Street Art Torino

CT Street Art Torino

CT Street Art Torino

Alexey Luka – New Mural in Rummu, Estonia

05/07/2017

Nei giorni scorsi Alexey Luka si è spostato a Rummu in Estonia, qui l’artista ha realizzato una nuova pittura per il festival Into the Valley.
Into the Valley è un festival di musica elettronica ben noto per la sua location mozzafiato. La rassegna si è tenuta per due anni presso un ex cava a pochi kilometri dal Lago Siljan in Svezia, mentre per la prima volta quest’anno ha preso vita all’interno dell’antica prigione affondata di Rummu in Estonia, appena fuori Tallinn. In questo contesto nasce l’ultima pittura dell’artista Russo Alexey Luka.
Lavorando in modo sensibile nei confronti dello spazio e della superfice di lavoro, lasciandosi infine influenzare dalle percezioni del momento, l’immaginario dell’artista dà forma e sostanza a corpose composizioni astratte capaci di stimolare una sorta di percorso cognitivo. Quella che emerge è una personale chiave di lettura figlia della volontà dell’artista di suggerire spunti differenti stimolando reminiscenze, pensieri e stati d’animo attraverso elementi e forme geometriche.
Per il festival Alexey Luka trasforma completamente la superfice esterna di questa piccola struttura, lavorando attraverso volumi e figure di dimensione differente. A caratterizzare l’opera è però l’inserimento di alcuni elementi maggiormente gestuali, un inedito questo per l’autore, di cui siamo curiosi di vedere eventuali evoluzioni.
Dopo il salto alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima pittura realizzata dall’artista, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande autore Russo.

Pics by The Artist

Seikon – New Mural in Klaipeda, Lithuania

05/07/2017

Seikon Street Art Klaipeda Culture Communication Center

Ci spostiamo a Klaipeda in Lituania per dare uno sguardo all’ultima pittura realizzata da Seikon all’interno Klaipeda Culture Communication Center.
Realizzata come parte dei lavori per l’EDIT Festival, l’opera ha visto Seikon tornare a lavorare attraverso un approccio maggiormente sintetico, lasciando tuttavia invariati gli elementi cardine della propria ricerca.
Legate ad una impostazione astratta, le produzioni dell’autore Polacco sono caratterizzate da una personale declinazione geometrica. L’interprete dà forma e sostanza a composizioni e volumi impreziositi da corposi effetti di profondità e tridimensionalità, dove linee e forme irregolari danno vita a figure massicce e volumi differenti e sfaccettati.
In questa sua ultima fatica Seikon si confronta con l’intera superfice di questa grande struttura architettonica. A differenza delle precedenti uscite, l’artista sceglie qui di mettere da parte colori e tonalità, lavorando unicamente attraverso textures di colore nero, attraverso le quali dare forme e sostanza a grandi volumi di dimensione differente ed irregolari. L’autore sceglie quindi un approccio sensibile, altamente connesso con le peculiarità della superfice a disposizione, dialogando con la stessa, e sviluppando di conseguenza un opera equilibrata ed in perfetta sincronia con lo spazio.
Null’altro da aggiungere, per darvi modo di apprezzare al meglio quanto realizzato dal grande autore Polacco, vi lasciamo ad una bella e ricca serie di scatti. È tutto dopo il salto, mettetevi comodi e dateci un occhiata.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Alka Murat

Seikon Street Art Klaipeda Culture Communication Center

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Fabio Petani for Without Frontiers in Mantova

04/07/2017

Fabio Petani Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Con quest’ultima pittura realizzata da Fabio Petani prosegue il nostro recap sull’ultima edizione del Without Frontiers Festival di Mantova.
Curato da Simona Gavioli e Giulia Giliberti ed organizzato dall’Associazione Carvan Setup, il festival ha visto al lavoro per le strade del quartiere Lunetta di Mantova alcuni dei nomi di spicco della nostra scena. Tra questi Fabio Petani che, attivissimo in quest’ultimo periodo, si è confrontato con gli spazi di questa grande struttura.
L’autore Italiano ancora un volta propone il consueto mash-up tra gli elementi appartenenti alla tavola periodica e forme e figura legate alla natura. Le pitture dell’autore sono infatti caratterizzate da un equilibrio formale tra forme organiche, geometrie e lettering, ma soprattutto dalla volontà di lasciare che il paesaggio e l’ambiente di lavoro influenzino il processo pittorico. Gli elementi ambientali vengono quindi assorbiti e rielaborati attraverso una composizione del tutto personale.
Dal titolo “Krypton & Pyrus Communis” l’opera ha visto l’interprete lavorare ad una nuova composizione caratterizzata da interessanti ed inedite sperimentazioni grafiche. Fabio Petani gioca infatti con elementi geometrici concentrici, generando nuove sovrapposizioni all’interno delle quali vediamo sviluppare la consueta componente organica.
Riviviamo insieme le fasi del making fino agli scatti del bel risultato finale. È tutto nella galleria dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e dalla rassegna.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Livio Ninni

Fabio Petani Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Fabio Petani Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Fabio Petani Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Fabio Petani Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Fabio Petani Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Fabio Petani Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Fabio Petani Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Fabio Petani Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Fabio Petani Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Fabio Petani Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Fabio Petani Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Fabio Petani Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Escif – “Plagas” New Mural in Valencia

04/07/2017

Escif Street Art Valencia

Nuovo aggiornamento per Escif da Valencia, il grande artista ha dipinto una velenosa e irriverente critica sullo sfruttamento economico e turistico della città.
Lavorando come consuetudine attraverso potenti e divertenti analogie visive, Escif raffigura una serie di parassiti con una grande scritta nell’estremità superiore della parete che recita: Prevencion de plagas, Pisos. Apartamentos. Restaurantes.
Pensata proprio come un immagine pubblicitaria per la prevenzione e disinfezione dai parassiti, l’intervento è in verità una sottile riflessione sullo sfruttamento di tutte quelle opere pittoriche sparse per la città e sull’impatto che il turismo sta avendo sull’economia locale e sulle persone.
Valencia, come tante altre città, soffre le conseguenze del turismo dove molti visitatori giungono per ‘consumarne’ letteralmente l’anima e lo spirito. È ben nota la creazione di tour e visite guidate per le strade della città alla scoperta di murales e graffiti. La cultura presente nei quartieri viene quindi sfruttata e sminuita dai suoi stessi abitanti, sedotti dall’apparente redditività del turismo in crescita.
Partendo da questi spunti Escif ironizza sulla possibilità di vedere proprio nei turisti un nuovo tipo di pubblico di riferimento per la pittura in strada. Al tempo stesso l’artista immagina la pittura come veicolo per pubblicizzare tutte quelle ‘qualità incontaminabili’ proprie della città. Tutto chiaro?

Pics by The Artist

Escif Street Art Valencia

Roberto Ciredz – New Mural in Townsville, Australia

04/07/2017

Roberto Ciredz Street Art Townsville, Australia

Continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi del lavoro di Roberto Ciredz, l’artista ha da poco terminato una nuova pittura a Townsville in Australia.
Roberto Ciredz sta continuando a sviluppare forme e volumi astratti particolarmente complessi. Le pitture dell’autore Italiano risultano come sempre scandite da effetti di profondità e tridimensionalità pensati per mutare profondamente sia l’aspetto quanto la percezione dello spazio e dell’ambiente di lavoro. Elemento portante dell’esperienza visiva dell’interprete continua ad essere rappresentato dalla natura. Nelle sue recenti uscite l’artista sta sempre più volgendo il proprio sguardo al paesaggio, a quelle contrapposizioni cromatiche proprie della natura, dalle quali non solo trarre ispirazione ma contestualizzarne la presenza all’interno dello spazi urbano.
Proprio quest’ultimo intervento nasce da una personale rielaborazione di un fotografia di Dana Marks. Da questa Roberto Ciredz coglie il contrasto cromatico e materico, tornando tra l’altro al lavorare con una scala di blu a distanza di parecchio tempo. Il risultato finale è una composizione caratterizzata da una forte scala gradiente e da una efficace trasformazione dello spazio di lavoro.
Null’altro da aggiungere, in attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

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Roberto Ciredz Street Art Townsville, Australia

Roberto Ciredz Street Art Townsville, Australia

Roberto Ciredz Street Art Townsville, Australia

Violant – “Gargantua” A New Mural

03/07/2017

Violant Street Art Trump

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Violant con una nuova pittura da poco realizzata all’interno di un edificio abbandonato.
Ispirata alla recente ascesa politica di Trump come presidente degli Stati Uniti d’America, quest’ultima fatica dell’autore Portoghese eredita tutti gli aspetti tipici delle sue pitture. Come abbiamo avuto il piacere di approfondire diverse volte le produzioni di Violant sono caratterizzate da una forte vena riflessiva, uno setting tematico capace di impattare fortemente chi osserva i suoi interventi. Servendosi di uno stile pittorico grafico ed altamente personale, l’interprete ha saputo affrontare di petto argomenti differenti, spesso legati a temi introspettivi, e nel recente passato maggiormente orientati a tematiche politiche, economiche e sociali.
Nelle sue ultime uscite l’autore pare inoltre essere tornato a dialogare in modo profondo con lo spazio e la superfice di lavoro. “Gargantua”, questo il titolo di questa sua ultima fatica, prosegue sulla scia di quanto visto in “Steal Life“, alzando al contempo l’asticella della violenza e dell’impatto visivo. Violant prosegue la sua personale riflessione sui tempi moderni, tracciando una personale rappresentazione dell’odio razziale, degli abusi delle forze dell’ordine, il tutto con al centro una gigantesca raffigurazione di Trump intento a mangiare delle persone.
Null’altro da aggiungere, ad attendervi dopo il salto alcuni scatti con i dettagli di quest’ultimo intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artist

Violant Street Art Trump

Violant Street Art Trump

SBAGLIATO for “Di Segni e Migrazioni” Group Show

03/07/2017

SBAGLIATO

Un sguardo all’opera presentata da SBAGLIATO all’interno del Palazzo della Cultura di Catania nell’ambito del group show “Di segni e di migrazioni” presentato da EMERGENCY.
Tra gli eventi collaterali della sedicesima edizione dell’incontro Nazionale di EMERGENCY a Catania, l’ importante associazione umanitaria ha presentato all’interno del Palazzo della Cultura un bel group show con alcuni dei nomi di spicco della scena Italiana: Giorgio Bartocci, UNO, GUE, Lucamaleonte, l’illustratrice Elena Xausa ed appunto SBAGLIATO.
Gli artisti con base a Roma portano in mostra una nuova grande stampa su forex di 1.50×3 metri dal titolo “New Entry”. L’opera, come gli altri lavori presentati per il group show, è ispirata al viaggio, la vita ed il futuro dei migranti. L’immagine scelta dagli autori è quella di una chiglia rovesciata pensata come perfetta metafora della condizione dei migranti.
L’immagine riflette sulla angoscia e la speranza che accompagnano il viaggio. Allude in modo sottile alla morte rischiata in mare, dopo un calvario di privazioni dure e violenze inumane ed al tempo stesso vuole essere un monito ed un simbolo di speranza. Il mare può essere infatti un luogo di paura e morte, ma anche uno spazio di comunicazione ed incontro, esattamente come avveniva per le civiltà del passato. Ci invita a non chiuderci ma a prendere piuttosto coscienza che accogliere queste vite non è unicamente un atto di umanità, ma può anche trasformarsi in una nuova opportunità per il futuro, il loro quanto il nostro.

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SBAGLIATO

SBAGLIATO

SBAGLIATO

ZED1 – “L’Amore Sbagliato” New Mural in Dolo

03/07/2017

ZED1 Street Art

Nelle scorse settimane Zed1 ha realizzato una nuova pittura a Dolo come parte dei lavori per l’ultima edizione dell’IDolove Festival.
Anche in questa sua ultima pittura Zed1 continua a servirsi di potenti analogie visive per sviluppare temi ed argomenti dal forte valore introspettivo. Mai banali nei temi affrontati, da quelli legati alle differenti sfaccettature e fragilità dell’essere umano, passando per le critiche mosse alla società moderna ed a tutte quelle particolarità e controversie che stanno caratterizzando questo particolare periodo storico, l’interprete stimola chi osserva i suoi lavori ad una riflessione personale capace di cogliere di conseguenza aspetti e spunti differenti.
In “L’amore sbagliato”, questo il titolo del suo ultimo lavoro realizzato per il festival di Dolo, Zed1 affronta uno dei main theme della vita e dell’esistenza umana, l’amore. L’artista rappresenta una donna intenta ad annaffiare un uomo cactus. Il suo è un gesto di amore, sebbene non sappia che il cactus, a differenza di altri fiori, necessita di meno acqua. L’intervento è una metafora sui rapporti umani ed in particolare su come ognuno di noi necessita di un tipo di amore differente esattamente come alcune piante che necessitano un quantitativo di acqua diverso.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto alcune immagini con i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande artista Italiano.

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ZED1 Street Art

ZED1 Street Art

ZED1 Street Art

ZED1 Street Art

Antwan Horfee – “Self X Slalom” at Plus-One (Recap)

02/07/2017

Uno sguardo completo a “Self X Slalom”, nuova personale del grande Antwan Horfee presenta negli spazi della galleria Plus-One di Antwerpen.
L’immaginario del grande artista Parigino risulta profondamente legato al percorso in strada come writer, incipit principale della sua produzione pittorica. I differenti interessi, dalla pittura, alle pubblicazioni erotiche, ai tatuaggi underground passando per i comics e l’illustrazione, ne hanno infine forgiato l’estetica che si muove ora attraverso l’utilizzo di media differenti. L’interprete propone una visione caratterizzata da elementi scenici e simbolici fortemente tesi e scanditi da una costante ricerca dell’astrazione pura e ricchi di allusioni figurative e da un forte senso di movimento e caos. L’autore nel proprio processo pittorico è solito provocare veri e propri ‘incidenti’ per rendere le cose difficili per sé e trovare nuove ed inedite soluzioni.
“Self x Slalom” indaga l’interesse di Antwan Horfee per lo spazio unito all’atto di disegnare, rappresentando l’arte come una sorta di sport da praticare ogni giorno. Il titolo dello show è infatti una sottile analogia tra lo slalom come sport estremo e l’atto di ogni artista di districarsi tra l’accettazione o meno di un immagine.
Ad accompagnare il nostro testo una lunga intervista video all’artista ed alcuni scatti dell’allestimento proposto, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

PLUS-ONE Gallery ZUID
Léon Stynenstraat 21
2000, Antwerpen

Pics by The Gallery

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Solomostry – “TENEBRE” at Buzz Kill Gallery (Preview)

01/07/2017

Solomostry Tenebre Buzz Kill Livorno

Un primo sguardo a “TENEBRE” nuovo progetto espositivo firmato Solomostry, risultato della residenza d’artista presso la Buzz Kill Gallery di Livorno.
Continua l’interessante programmazione dello spazio Livornese che dopo Giorgio Bartocci (Covered) rilancia con una nuova residenza d’artista. TENEBRE è il risultato di una settimana di intenso lavoro all’interno degli spazi della Buzz Kill da parte di Solomostry.
Lo show, realizzato n collaborazione con ABC / PAC180 Livorno, ha visto l’autore Italiano trasformare completamente una delle sale a disposizione, mentre nell’altra l’artista ha lavorato ad una nuovo corpo di lavoro interamente realizzato sul vetro. Su ciascuno dei lavori verranno infine puntate delle luci con l’intento di creare potenti giochi di ombre.
Il titolo dello show non è affatto casuale ma si lega in modo perfetto con quello che è l’immaginario crudo e spontaneo dell’artista italiano.

Quando cala la notte i nostri occhi scorgono figure che in realtà non ci sono,
non siamo sicuri di quello che vediamo, ma percepiamo delle presenze che ci circondano.
Fin da piccoli ci vengono raccontate storie sui mostri che si celano nelle tenebre, alle volte ai piedi del nostro letto prima di andare a dormire.
Al posto di dormire rimani sveglio, ti rivolti nel letto in allerta, con il cuore in gola.
Non puoi dormire, i mostri non te lo permettono, e rimani sveglio aspettando che la luce sorga liberandoti dalla paura.
Ma la notte è lunga e sembrano sempre di più.
Quindi alla fine ti fai coraggio e accendi la luce, 
scoprendo che quelle ombre mostruose erano solo il riflesso della tua paura.
SOLOMOSTRY
NON AVER PAURA.

In attesa di scoprire e mostrarvi di più, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con le immagini del making of, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo, nei prossimi giorni ad attendervi un corposo e completo recap dell’evento.

BUZZ KILL
Via Oberdan 14
57122 Livorno

Pics by Valentina Tiso

Solomostry Tenebre Buzz Kill Livorno

Solomostry Tenebre Buzz Kill Livorno

Solomostry Tenebre Buzz Kill Livorno

Solomostry Tenebre Buzz Kill Livorno

Solomostry Tenebre Buzz Kill Livorno

Solomostry Tenebre Buzz Kill Livorno

Solomostry Tenebre Buzz Kill Livorno

Solomostry Tenebre Buzz Kill Livorno

Solomostry Tenebre Buzz Kill Livorno