fbpx
GORGO

Archive for giugno, 2017

Corn79 for Without Frontiers in Mantova

30/06/2017

Corn79 Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

C’è anche Corn79 al lavoro per le strade del quartiere Lunetta di Mantova in occasione dell’ultima edizione del Without Frontiers Festival.
Al lavoro già nella precedente edizione (Covered) Corn79 torna a Mantova confrontandosi con gli spazi di questa grande struttura architettonica, trasformandone l’aspetto attraverso il personale immaginario astratto.
Quest’ultima fatica ci permette a distanza di parecchio tempo di tornare ad approfondire il lavoro dell’artista Italiano. Dopo un periodo di forte sperimentazione Corn79 pare aver trovato un giusto equilibrio all’interno della propria ricerca. Le ultime pitture dell’artista appaiono caratterizzate da inedite ed efficaci soluzioni estetiche, come ad esempio colori e gamme cromatiche differenti, ma soprattutto elementi e forme che appaiono ora maggiormente fluidi e liquidi.
Quest’ultima opera lascia quindi invariati quelli che sono i punti cardine dell’esperienza e della ricerca visiva dell’autore, dove lo sviluppo di forme ed elementi astratti risulta come consuetudine caratterizzato da una personale fascinazione sul cerchio. Corn79 si rifà ai vantra Hindu ed ai mandala Buddisti, commutandone l’aspetto attraverso una manipolazione visiva, l’inserimento di linee sottili, textures, fondali sporchi ed infine un forte senso di movimento.
Dopo il salto potete dare un occhiata a tutti i dettagli di questa sua ultima fatica, scrollate giù e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Livio Ninni

Corn79 Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Corn79 Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Corn79 Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Corn79 Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Corn79 Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Etnik for Without Frontiers in Mantova

29/06/2017

Etnik Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Con quest’ultima pittura realizzata da Etnik continuano a seguire con interesse gli sviluppi del Without Frontiers Festival di Mantova.
Il festival è organizzato dall’Associazione Caravan Setup e curato da Simona Gavioli e Giulia Giliberti ed ha visto alcuni dei nomi di spicco della scena italiana, e non solo, trasformare completamente alcuni edifici all’interno del quartiere Lunetta di Mantova.
Dopo avervi mostrato l’intervento realizzato da Elbi Elem (Covered), tra i nomi di spicco ritroviamo con piacere Etnik che per la rassegna sceglie un approccio connesso con gli stimoli e spunti legati all’ambiente di lavoro. L’opera, dal titolo “The Popler”, ha visto infatti l’autore rielaborare la figura del pioppo attraverso il proprio e personale immaginario. Il pioppo è una tipologia di albero particolarmente importante nel passato commerciale della città di Mantova. Partendo da ciò e sintetizzandone l’aspetto, l’interprete propone una personale raffigurazione dove l’albero fluttuando nell’aria si libera degli elementi geometrici che rappresentano il paesaggio urbano della città.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto potete dare un occhiata a tutti i dettagli dell’intervento attraverso la galleria di scatti, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti dalla rassegna e sul lavoro del grande artista.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Livio Ninni

Etnik Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Etnik Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Etnik Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Etnik Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Etnik Street Art Without Frontiers Lunetta Mantova

Elbi Elem for Without Frontiers in Mantova

28/06/2017

Elbi Elem Street Art Without Frontiers Lunetta a Colori Mantova

Ci spostiamo a Mantova per dare un occhiata all’ultima grande pittura realizzata da Elbi Elem per il Without Frontiers Festival.
Curato da Simona Gavioli e Giulia Giliberti ed organizzato dall’Associazione Caravan Setup, il festival ha completamente trasformato l’aspetto di alcune architetture all’interno del quartiere Lunetta di Mantova. Tra gli ospiti internazionali Elbi Elem di cui continuiamo con interesse a seguire gli sviluppi della personale ricerca.
L’autrice, sia nelle installazioni quanto nelle pitture in strada, porta avanti una ricerca profondamente interconnessa con lo spazio e l’ambiente di lavoro. Attraverso un immaginario astratto e carico di un forte senso motorio, le forme ed i volumi dell’interprete trasformano e modificano la percezione dello spazio rompendone la linearità.
Continuando a lavorare attraverso una spiccata interazione con la superfice, in questo caso una grande palazzina, Elbi Elem propone a Mantova una pittura capace di integrarsi profondamente con gli elementi architettonici presenti nello spazio. In particolare l’autrice gioca con i balconi presenti sulla facciata della palazzina, con l’intento di creare un effetto di profondità, scegliendo infine una gamma di colori pensata per rievocare il paesaggio circostante.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto una ricca serie di scatti con le immagini del making e tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo, nei prossimi giorni continueremo a raccontarvi le meraviglie del festival.

Thanks to The Artist for The Pics
Wip and final by Livio Ninni

Elbi Elem Street Art Without Frontiers Lunetta a Colori Mantova

Elbi Elem Street Art Without Frontiers Lunetta a Colori Mantova

Elbi Elem Street Art Without Frontiers Lunetta a Colori Mantova

Elbi Elem Street Art Without Frontiers Lunetta a Colori Mantova

Elbi Elem Street Art Without Frontiers Lunetta a Colori Mantova

Elbi Elem Street Art Without Frontiers Lunetta a Colori Mantova

Elbi Elem Street Art Without Frontiers Lunetta a Colori Mantova

Elbi Elem Street Art Without Frontiers Lunetta a Colori Mantova

Elbi Elem Street Art Without Frontiers Lunetta a Colori Mantova

Elbi Elem Street Art Without Frontiers Lunetta a Colori Mantova

Ever – “Quiéreme” at Galleria Varsi (Recap)

28/06/2017

Ever Quiéreme Show Galleria Varsi Roma

Uno sguardo completo a “Quiéreme”, nuova personale aperta da Nicolás Romero Escalada aka Ever negli spazi della Galleria Varsi di Roma.
Le produzioni di Ever sono caratterizzate da un approccio a metà tra figurativo ed astratto. Nelle sue pitture l’autore Argentino propone una personale visione dell’essere umano, accompagnandone lo sviluppo attraverso elementi e contenuti cromatici particolarmente accesi.Elemento portante dell’esperienza visiva dell’interprete è l’esigenza di porre in essere una riflessione sull’essere umano attraverso un dialogo serrato con lo spazio e l’ambiente di lavoro. Per l’artista l’uomo diviene simbolo attraverso il quale manifestare interrogativi e interagire con il pensiero collettivo.
Affascinato dall’incontro con il lavoro scultoreo di Bernini: “L’estasi di Santa Teresa”, in “Quiéreme” l’autore sceglie di indagare la triade sacro-sesso-individuo, partendo proprio dalla storia di Santa Teresa de Jesús.
La Santa descrive la “Transverberazione”, un’estasi sopranormale di tipo cristiano durante la quale l’estatico trascende la sua condizione naturale, per la forza di attrazione di Dio. Il cuore viene trafitto da un oggetto affilato, provocando una “ferita d’amore” dove il corpo diviene testimone dell’incontro con l’invisibile ed infine plasmato dalla sua potenza. È proprio il piacere descritto da Santa Teresa de Jesús che il Bernini ha voluto raffigurare.
Partendo da questi spunti Ever in “Quiéreme” propone una personale rappresentazione in chiave contemporanea della Transverberazione. L’artista indaga le tensioni dell’uomo moderno trasformando gli spazi della galleria capitolina in un ambiente estatico, erotico e sacro. I soggetti dipinti sono uomini e donne rapiti da entità sconosciute che costringono i loro corpi ad attendere l’anima sottratta, ora proiettata verso l’oggetto amato. L’autore interroga lo spettatore sui propri confini naturali, riflettendo su queste entità, su come la tensione verso l’alto dell’uomo è corrisposta da una tensione verso il basso di Dio: la volontà divina di “entrare nell’uomo” che nell’estasi si appaga. Ever immagina in questo modo un Dio curioso, che sceglie di manifestarsi attraverso i piaceri della carne, per condividerli e esorcizzarli dal peccato.
Tutte le immagini dell’allestimento proposto dal grande autore Argentino nella galleria di scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 13 Luglio per andare a darci un occhiata di persona.

Galleria Varsi
Via S. Salvatore in Campo, 51
00186 Roma

Thanks to The Gallery for The Pics
Pics by The Blind Eye Factory

Blaqk for Poliniza Dos Festival 2017 in Valencia

28/06/2017

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Torniamo a Valencia per dare uno occhiata all’intervento realizzata dal duo Greco Blaqk all’interno del campus Universitario per il Poliniza Dos Festival.
La rassegna organizzata da Juan Bautista Peiro dell’Università Politecnia di Valencia anche quest’anno ha offerto gli spazi all’interno del campus universitario ad alcuni dei nomi di spicco della scena internazionale, in aggiunta ad alcuni interventi per la prima volta in esterna all’interno del quartiere El Cabanyal.
Dopo il nostro 108 (Covered) e Alexis Diaz (Covered) ritroviamo con piacere il duo greco alle prese con una serie di strutture rettangolari completamente trasformate attraverso il personale immaginario. Come visto diverse volte l’approccio pittorico dei Blaqk è legato alla duplice identità dei suoi componenti. Da una parte la natura geometrica ed astratta delle composizioni di Simek, dall’altra gli istanti maggiormente gestuali e vicini alla calligrafia tipici della ricerca di Greg Papagrigoriou.
Per questa loro ultima fatica i Blaqk scelgono un approccio maggiormente concentrato lavorando ad una serie di composizioni differenti ed in divenire, tutte caratterizzate da volumi neri e geometrici contrapposti a forme gestuali sporche e grezze.
Ad accompagnare il nostro testo una ricca galleria di scatti con tutti i dettagli dell’intervento realizzato dal duo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro degli artisti.

Thanks to The Artists for The Pics

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Blaqk Street Art Poliniza Dos Valencia

Solomostry x C-41 Magazine at One Block Down (Recap)

27/06/2017

Solomostry Interview | What are the monsters?

Have you ever wondered how monsters are made? #issue4 #solomostry #capsule

Pubblicato da C 41 Magazine su Mercoledì 21 giugno 2017

Il recap dell’evento di lancio della collaborazione tra Solomostry e C 41 Magazine presentata all’interno degli spazi di One Block Down a Milano.
Nato nel 2011 C 41 Magazine è un magazine di visual contemporaneo. Da due anni alla programmazione online si sono aggiunte una serie di pubblicazioni cartacee, ciascuna sviluppata attorno ad un singolo argomento interconnesso con temi e spunti legati ad una riflessione sul mondo contemporaneo.
Presentato negli spazi di One Block Down a Milano, il quarto numero di C 41 è costruito intorno al tema della ribellione. La scelta risulta particolarmente attuale visto il momento storico in cui stiamo vivendo, scandito dall’odio, dai conflitti e dal dissenso personale.
Completamente realizzato in bianco e nero, il numero accoglie numerosi artisti da mondi differenti, dalla fotografia al cinema passando per l’arte urbana, tra questi Solomostry. L’artista in occasione dell’evento di lancio del 4^ numero ha presentato una bella collaborazione realizzata proprio con il magazine Milanese.
Chi conosce bene il lavoro di Solomostry sa come l’immaginario dell’artista sia caratterizzato da una riflessione sulle differenti sfaccettature della natura umana. Per l’autore l’uomo assume la forma di veri e propri mostri, caratterizzati da un processo pittorico automatico e soprattutto da tratto spontaneo, ruvido e grezzo. I volti mostruosi dell’artista scandiscono quattordici pezzi unici, tutti dipinti direttamente su tavole da skate e prodotti in esclusiva per C 41 Magazine.
In calce al nostro testo una bella intervista all’artista e tutte le immagini dell’evento e dei lavori realizzati. Dateci un occhiata e se siete interessati potete acquistare l’intera collezione comodamente QUI.

Andreco – “PHYTOREMEDIATION” New Project in Brescia

27/06/2017

Andreco PHYTOREMEDIATION Brescia

“PHYTOREMEDIATION” è l’ultimo progetto espositivo, workshop e pittura murale presentati da Andreco per l’associazione In Fact and In Fiction di Brescia.
Durante il mese di Maggio Andreco è stato invitato dall’Associazione In Fact and In Fiction per un progetto multidisciplinare pensato per interagire e trattare temi legati al quartiere popolare Porta Milano e la sua storia, ragionare in senso critico sull’idea di spazio urbano, considerandolo oltre il suo aspetto funzionale, ma soprattutto come fine e generatore di significati e relazioni.
Il percorso laboratoriale, rivolto ai ragazzi dei centri di aggregazione giovanile Istituto Vittoria Razzetti Onlus, Carmen Street e del CFP Educo, è basato sul tema del viaggio, argomento questo che si lega alle differenti esperienze dei partecipanti. Il risultato finale, un wall drawing collettivo progettato ed eseguito dai ragazzi, vuole sintetizzare l’idea di viaggio come una esperienza interiore ed esteriore. L’immagine raffigurata rappresenta un territorio fantastico, privo di frontiere e stati, ma che muta nella sua conformazione idrografica e geomorfologica. Un vero e proprio itinerario che dalle montagne arriva al mare, che trova nel cielo la presenza di forme ed icone disegnate dai ragazzi che ricordano i loro viaggi ed esperienze.
La pittura realizzata dall’artista lungo il muro di Via Luzzago, trae ispirazione dalle ricerche scientifiche del bio remediation, ovvero la depurazione di terreni inquinati attraverso l’utilizzo di elementi naturali come piante (phyto-remediation) e funghi (myco-remediation).
L’opera è strettamente connessa con la storia del quartiere di Porta Milano e dello stabilimento chimico Caffaro. Il quartiere risulta infatti profondamente segnato dai problemi di inquinamento ed è tra i siti industriali più inquinati d’Italia.
Andreco lavora sul muro di cinta dell’Istituto Razzetti – spazio che racchiude un terreno contaminato da diossine e pcb – realizzando una lunga sequenza che ha come protagonisti gli alberi. L’autore ne dipinge la forma in esatta continuità rispetto agli alberi veri e retrostanti con l’idea di abbattere idealmente il muro mettendo in luce un forte l’elemento naturale.
Lo sviluppo dell’opera vede una serie di forme accompagnate da formule chimiche. Le figure subiscono una trasformazione immaginifica ispirata agli studi scientifici legati all’inquinamento ambiente della zona.
La pittura è quindi pensata non solo per denunciare nuovamente la condizione naturale di questi luoghi, ma vuole soprattutto sottolineare le possibili tecniche bonifica applicabili a questi terreni inquinanti. In particolare Andreco si basa sulla ricerca condotta dal CNR-REMIDA (Remediation, Energy production & Soil Management), celebrando le ossidazioni e trasformazioni, sia chimiche che fisiche, operate dalle radici delle piante, dei batteri e dei funghi, ed in grado di ripristinare una situazione ambientale fortemente compromessa dall’attività antropica.
Infine il progetto ha visto l’apertura di una retrospettiva video sui lavori realizzati dall’autore Italiano, presentata presso lo spazio Contemporanea di Brescia ed impreziosita dalle performance sonore di Novo Line e Francesco Fonassi.
Dopo il salto tutte le immagini del progetto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista Italiano.

Thanks to The Artist for The Pics

Andreco PHYTOREMEDIATION Brescia

Andreco PHYTOREMEDIATION Brescia

Andreco PHYTOREMEDIATION Brescia

Andreco PHYTOREMEDIATION Brescia

Andreco PHYTOREMEDIATION Brescia

Andreco PHYTOREMEDIATION Brescia

Andreco PHYTOREMEDIATION Brescia

Andreco PHYTOREMEDIATION Brescia

Andreco PHYTOREMEDIATION Brescia

MP5 – New Mural in Roubaix, France

27/06/2017

MP5 Street Art Roubaix France

Nei giorni scorsi MP5 ha lavorato ad una nuova pittura sui tetti de La Condition Publique a Roubaix in Francia in occasione del festival Street Generation(s) in collaborazione con il festival Latitudes Contemporaines.
Influenza dell’underground, della controcultura, dei movimenti femministi e queer, passando per gli studi accademici e la personale affinità con l’illustrazione ed il fumetto, hanno profondamente influenzato e forgiato l’estetica di MP5. In quest’ultima fatica l’autrice Italiana tratta il tema della libertà e sessualità, legando il proprio lavoro alla scena LGBTQI.
La particolare location dell’intervento, situato sui tetti, stimola ed esorta l’interprete Italiana ad elaborare e pensare l’opera come un immagine in grado di porsi come una sorta di faro. “The Bright Room”, questo il titolo della pittura, eredita quegli aspetti tipici dell’immaginario dell’autrice. MP5 raffigura una serie di uomini nudi che si riuniscono in una stanza al buio condividendo un’esperienza che ha a che fare con il sesso, con l’eccitazione e la politica. Il rapporto sessuale non è evidente, non a causa di qualche censura, ma piuttosto risponde all’esigenza dell’interprete di spostare l’attenzione sull’atto di condivisione di qualcosa di profondo e prezioso. Giugno è il mese del gay pride e l’artista ha voluto in questo modo celebrarne la ricorrenza.
Tutte le immagini dell’intervento nella serie di scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata.

Thanks to The Artist for The Pics

MP5 Street Art Roubaix France

MP5 Street Art Roubaix France

MP5 Street Art Roubaix France

MP5 Street Art Roubaix France

MP5 Street Art Roubaix France

Watch: Daniel Muñoz SAN for Cáceres Abierto Project

26/06/2017

Fuori ora il video recap di “Quisiera subrayar” (Vorrei Sottolineare), l’ultima pittura realizzata dal grande Daniel Muñoz SAN a Cáceres in Spagna per il progetto Cáceres Abierto.
Il progetto è un programma di cultura ed arte contemporanea caratterizzato da differenti linguaggi visivi, da una forte e partecipazione cittadina ed infine da un importante dialogo con l’ambiente ed il patrimonio storico e culturale della cittadina Spagnola.
L’estetica ed il particolare approccio di Daniel Muñoz SAN entrano quindi in perfetta armonia e relazione con quelle che sono le tipicità del progetto. L’autore Spagnolo ha dato forma qui ad opera dalle molteplici letture, zeppa di riferimenti e spunti, innescando il consueto e variegato intreccio narrativo tipico delle sue produzioni. L’intervento risulta in questo modo carico di significato, toccando differenti temi e momenti di riflessione. L’interprete riflette sul ruolo dell’arte nello spazio pubblico, sul rapporto tra questa ed i cittadini partendo proprio da Cáceres.
L’artista contesta quelli che sono gli spazi ‘propri’ dell’arte presenti in città, utilizzando l’idea di murale effimero e la leggerezza del disegno come contrappunto alla pesantezza, solidità e culto dei monumenti.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti di Daniel Muñoz SAN vi lasciamo al video recap dell’intervento, mettetevi comodi e dateci un occhiata.

Daniel Muñoz SAN Street Art Cáceres Abierto

Alexey Kislow and Roman Muratkin – New Murals in Saint Petersburg

26/06/2017

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Ci spostiamo a San Pietroburgo per dare uno sguardo al doppio e gigantesco intervento realizzato da Alexey Kislow e Roman Muratkin.
Curato da Albina Motor e dello Street Art Institute, il progetto ha visto i due artisti confrontarsi con gli enormi spazi di queste due grandi strutture architettoniche. La duplice pittura segue la grande ondata di lavori a carattere monumentale – e forse un po’ troppo decorativo – che sta interessando i paesi dell’Est Europeo ed in particolare la Russia. Entrambe le pitture prendono ispirazione dal famoso romanzo Alice nel Paese delle Meraviglie, rielaborato attraverso l’immaginario pittorico dei due interpreti.
Alexey Kislow e Roman Muratkin appaiono accomunati da una affinità per un immaginario legato alla fantasia e fortemente influenzato nell’aspetto da un approccio vicino all’Illustrazione ed altamente grafico. Questo viene qui declinato in due differenti scene legate al famoso romanzo scritto da Lewis Carroll. Questa duplice pittura segna sia il ritorno in strada di Alexey Kislow, dell’autore avevamo un po’ perso le tracce da qualche anno, nonché un nuovo confronto con il lavoro di Roman Muratkin, di cui abbiamo sempre apprezzato le personali produzioni come illustratore.
Dopo il salto ad attendervi una lunga sequenza di scatti con le immagini del making of e del doppio risultato finale. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics via Montana

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Alexey Kislow Roman Muratkin Street Art Saint Petersburg

Etam Cru – New Mural in Örebro, Sweden

25/06/2017

Etam Cru Street Art Örebro Sweden

Nei giorni scorsi Bezt e Sainer aka Etam Cru hanno realizzato una pittura a Örebro in Svezia per la sesta edizione della biennale OpenArt.
Giunta alla quinta edizione, OpenArt rinnova la formula con 70 artisti differenti al lavoro per tutti i 75 giorni della durata della rassegna. Il centro di Örebro offrirà ai cittadini la possibilità di confrontarsi con le opere degli artisti coinvolti, tra questi gli Etam Cru e il loro ultimo intervento dal titolo “Melancholia”.
Sainer e Bezt tornano al lavoro insieme dirottando la loro attenzione su uno specifico tema, piuttosto che alterare la linea sottile tra realtà e fantasia. Se infatti le pitture del duo sono caratterizzate da un approccio iperrealistico infarcito di riferimenti e scene dall’alto contenuto fantasioso, quest’ultima pittura appare spogliata di qualsiasi dettaglio irrealistico per abbracciare piuttosto una dimensione maggiormente emotiva. L’opera come suggerisce il titolo descrivendo uno specifico stato emotivo.
Con l’intento di enfatizzare i temi della pittura gli autori lavorano qui attraverso tonalità più cupe, una gamma cromatica piuttosto spenta e capace di accompagnare al meglio l’intento percettivo dell’intervento. Notiamo infine la piacevole aggiunta di alcuni dettagli grafici a margine del personaggio femminile.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del duo Polacco, vi lasciamo alle immagini in calce al nostro testo, dateci un occhiata!

Pics via The Artist

Etam Cru Street Art Örebro Sweden

Isaac Cordal for HISPAM in San Basilio, Rome

23/06/2017

Isaac Cordal Street Art San Basilio HISPAM Roma

Continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi del progetto romano curato dagli amici dell’Associazione WALLS. Dopo la prima parte, dedicata al lavoro di Pelucas e Alberto De Blobs (Covered), un primo sguardo al secondo appuntamento che ha visto coinvolti Isaac Cordal e Elena Fernández Prada.
Ideato da Francesca Lacroce e Loredana Calvet, HISPAM è un ciclo di interventi specifici e mostra in alcune aree periferiche di Roma interamente incentrato sull’arte contemporanea Spagnola. In questo contesto Isaac Cordal ha realizzato una nuova serie di installazioni a San Basilio, segnando il ritorno di WALLS nel quartiere a distanza di tempo dall’eccellente SANBA.
La scelta dell’autore Spagnolo di utilizzare il cemento come personale medium non è affatto un caso. In questa preferenza c’è la volontà dell’interprete di confrontarsi con un aspetto materico profondamente legato a questo tempo e plasmato in forma antropomorfa. Il soffocante cemento della città diviene nell’immaginario dell’artista ideale connessione con la nostra stessa esistenza.
Le figure dell’artista sono minuscole, tetre, grige e tristi. Racconto di tutte quelle differenti sfaccettature tipiche dell’uomo moderno riuscendo a porsi come specchio dei tempi moderni. L’idea è quella di sviluppare un percorso narrativo in grado sia di rivelare la condizione dell’uomo, sia di sottolinearne le fragilità e debolezza, toccando di conseguenza tutti quegli aspetti e perplessità legati al questo particolare periodo.
Emerge quindi una personale riflessione su questo momento storico, sociale ed economico, tradotta propria dalle figure in cemento opportunamente inserite all’interno di uno specifico tessuto urbano.
Qui uno sguardo ai lavoro installati dall’interprete a San Basilio, nei prossimi giorni le immagini della doppia personale aperta negli spazi della Biblioteca Centro Culturale Aldo Fabrizi.

Thanks to The Project for The Pics

Isaac Cordal Street Art San Basilio HISPAM Roma

Isaac Cordal Street Art San Basilio HISPAM Roma

Isaac Cordal Street Art San Basilio HISPAM Roma

1010 for MURAL Festival 2017

23/06/2017

1010 Street Art Mural Festival Montreal

Torniamo per le strade di Montreal in Canada per dare uno sguardo all’ultima pittura realizzata da 1010 per il MURAL Festival di quest’anno.
Dopo Nuria Mora (Covered) ritroviamo un altro nome di spessore della scena Europea al lavoro per la rassegna Canadese. La ricerca di 1010 è basata su una personale commutazione della forma scandita da una forte interazione con la superfice e l’ambiente di lavoro. Raccogliendo quindi le peculiarità e gli elementi caratteristici di un determinato spazio, l’autore agisce sviluppando una serie forme concentriche e tridimensionali che assomigliano nell’aspetto a veri e proprie portali. L’utilizzo di toni gradienti guida lo spettatore all’interno di un scala cromatica che si chiude nella parte centrale delle sue figure con colori mano a mano sempre più scuri. Idea dell’interprete è quella di una ridefinizione dello spazio fisico attraverso l’inserimento di grandi volumi astratti in grado di cambiarne profondamente la percezione.
Per il MURAL Festival 1010 presenta un opera fortemente interconnessa con l’ambiente di lavoro. La trama avvolgente di una nuova forma ridefinisce infatti l’aspetto di questa piccola struttura architettonica ponendo in relazione lo spazio con gli elementi che lo circondano.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto alcuni scatti del making of e del bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti dell’artista e nuovi aggiornamenti dalla rassegna Canadese.

Pics via San

1010 Street Art Mural Festival Montreal

1010 Street Art Mural Festival Montreal

1010 Street Art Mural Festival Montreal

EAS – New Murals in Kremenčuk, Ukraine

22/06/2017

EAS street art graffiti Kremenčuk Ukraine

L’ultima serie di pitture realizzate da EAS a Kremenčuk in Ucraina tutte caratterizzata dal consueto approccio altamente gestuale e spontaneo.
C’è un senso di forte introspezione nelle produzioni di EAS, un processo capace di dare forma e sostanza a stati d’animo e percezioni personali. Questi vengono tradotti in segni ruvidi e grezzi, gettate di colore in grado di suggerire una forte empatia con il momento, con gli stimoli legati all’ambiente circostante. Il confronto passa quindi per una produzione altamente criptica, un immaginario astratto di difficile interpretazione, altamente personale, dove linee sporche si insinuano nello spazio dando forma ad un alfabeto fortmente ermetico, sintetico che ricorda segni antichi e rupestri.
In questa nuova serie di pitture EAS sceglie un approccio legato a tonalità certamente più scure, in fondali in particolari, ed ad una impostazione gestuale particolarmente rimarcata e capace di suggerire una sorta di caos ordinato. L’impressione è quello di un movimento intrinseco nelle figure rappresentate, una nuova suggestione che abbiamo particolarmente apprezzato.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con i dettagli di quest’ultima infornata di pittura. Dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics

EAS street art graffiti Kremenčuk Ukraine

EAS street art graffiti Kremenčuk Ukraine

EAS street art graffiti Kremenčuk Ukraine

EAS street art graffiti Kremenčuk Ukraine

EAS street art graffiti Kremenčuk Ukraine

EAS street art graffiti Kremenčuk Ukraine

EAS street art graffiti Kremenčuk Ukraine

EAS street art graffiti Kremenčuk Ukraine

EAS street art graffiti Kremenčuk Ukraine

Cyop & Kaf – “Grigio” at Studiocromie (Recap)

22/06/2017

Cyop & Kaf

Lo scorso Maggio i Cyop & Kaf hanno presentato una serie di lavori e proiettato “Il Segreto” negli spazi dello Studiocromie di Grottaglie.
A scandire le produzioni dei Cyop & Kaf è senza dubbio la spiccata sensibilità per l’ambiente e lo spazio di lavoro. Sono i vicoli, i pertugi, le stradine e le viuzze di quartieri popolari, il terreno fertile per l’immaginario del duo napoletano. Gli artisti si confrontano con questi spazi riflettendo sul tessuto sociale del luogo, e più in generale sulla vita quotidiana, su tutti quegli aspetti, sfaccettature e fragilità che caratterizzano l’essere umano. Spesso di dimensioni ridotte, gli interventi degli autori si inseriscono all’interno dell’ambiente urbano, in modo delicato, dialogando con le peculiarità dello stesso.
“Grigio” ha visto il ritorno dei Cyop & Kaf a Grottaglie – il duo è tra gli artisti che hanno preso parte al FAME Festival – con alcuni iconici lavori e con la proiezione del loro film “Il Segreto“.
In molti quartieri di Napoli la raccolta e il successivo falò del giorno di Sant’Antonio è una importante tradizione. A metà tra gioco e rito, questa ricorrenza vede diversi ragazzi di strada addentrarsi tra le viuzze dei quartieri rionali di Napoli alla ricerca di alberi di natale abbandonati. Nel “Il Segreto” il duo segue in modo naturale ed autentico le vicende di alcuni bambini dei Quartieri Spagnoli durante questa particolare tradizione.

Pics by Studiocromie

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Cyop & Kaf

Nuria Mora for MURAL Festival 2017

21/06/2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Ci spostiamo a Montreal in Canada per dare uno sguardo all’ultima pittura realizzata da Nuria Mora per il MURAL Festival di quest’anno.
Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la rassegna Canadese. Il progetto nel corso del tempo ha ospitato alcuni dei nomi d’eccellenza della scena internazionale offrendo loro ampi spazi di lavoro per le strade della bella città Nord Americana. Ultima in ordine di tempo Nuria Mora che torna in strada con un nuovo ed iconico intervento.
La ricerca dell’autrice è basata su un forte confronto con l’ambiente di lavoro e soprattutto con tutte quelle peculiarità che caratterizzano una specifica superfice. Nelle corde dell’interprete c’è la volontà di interagire profondamente con lo spazio, raccogliendo da esso non solo stimoli visivi ma anche percezioni e stati d’animo che divengono in questo modo parte fondamentale del processo pittorico. Il risultato finale è una pittura certamente criptica, votata all’astratto – nello specifico ad una declinazione geometrica della forma – ed inevitabilmente caratterizzata dall’esigenza di sviluppare immagini capaci di stimolare in modo attivo chi osserva.
Colori, forme, volumi geometrici, istanti maggiormente pittorici, effetti gradienti si susseguono o sovrappongono nello spazio, piegandone la linearità e staticità, suggerendo infine un forte senso di movimento.
Dopo il salto una lunghissima serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica dell’autrice Spagnola, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire tutti i suoi prossimi spostamenti.

Pics by The Artist

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

Nuria Mora Street Art Monteal MURAL Festival 2017

±Mais Menos± – “State of Minds” at Wunderkammern Gallery (Recap)

21/06/2017

±Mais Menos±

Il progetto ±Mais Menos± dell’artista Portoghese Miguel Januário in un nuovo show dal titolo “State of Minds” presentato dalla Wunderkammern Gallery di Roma.
Iniziato nel 2005, ±Mais Menos± è il progetto firmato da Miguel Januário è pensato per offrire una riflessione critica sulla società contemporanea. Peculiarità del lavoro dell’artista è quella di lavorare attraverso una contrapposizione tra opposti, suggerita anche dal nome stesso del progetto.
Attraverso una grande varietà di medium, dalla pittura alle installazioni, passando per video, sculture e performance, la realtà viene quindi analizzata e dissezionata per contrasti: più e meno, positivo e negativo, nero e bianco.
“State of Minds” eredita inevitabilmente i concetti cardine dell’esperienza visiva ed artistica di ±Mais Menos± proiettando lo spettatore in una riflessione sulla attuale situazione sociale, politica ed economica. In particolare lo show si concentra sugli aspetti problematici legati alla crisi ideologica delle democrazie liberali dove i principi di libertà, uguaglianza e fraternità sono sempre più messi in discussione. L’allestimento affronta anche il ruolo dei media nella società moderna, la crisi dei rifugiati contrapposta ad esempio al paradosso economico che spinge verso un mercato sempre più libero e privo di frontiere.
Lo show è presentato attraverso quattro differenti segmenti, interconnessi tra loro, dove ogni tema occupa una stanza diversa della galleria attraverso più supporti. La politica, i media, i confini ed il pensiero, questi gli spunti cardine del corpo di lavoro, vengono sviluppati attraverso supporti differenti in cui lo spettatore diviene parte attiva e partecipativa.
C’è tempo fino al 22 di Luglio per andare a darci un occhiata di persona, nel frattempo dopo il salto alcune immagini dell’allestimento proposto. Check it out!

Wunderkammern Gallery
Via Gabrio Serbelloni 124
00176 Rome

Thanks to The Gallery for The Pics

±Mais Menos±

±Mais Menos±

±Mais Menos±

±Mais Menos±

±Mais Menos±

±Mais Menos±

Gio Pistone “Su Malloru” for Campidarte

21/06/2017

gio pistone su malloru campidarte

Uno sguardo approfondito a “Su Malloru” il progetto presentato da Gio Pistone nell’ambito della residenza d’artista di Campidarte.
Continuiamo a seguire gli sviluppi di uno dei progetti a cui ci sentiamo maggiormente legati. Campidarte sorge ad Ussana, nel cuore della Sardegna, tra le campagna del campidano, distante dal caos urbano e della vita moderna. Nel corso del tempo qui stanno lavorando in residenza d’artista alcuni dei nomi di spicco della nostra scena.
Lo spazio culturale, attraverso il riutilizzo di alcuni vecchi capannoni precedentemente utilizzati per l’allevamento avicolo, sta proponendo una formula espressiva unica nel suo genere: strettamente legata al territorio, libera da qualsiasi vincolo di sorta. Un opportunità unica di esprimersi in forte sintonia con la natura incontaminata di questi luoghi.
“Su Malloru” nasce così. Gio Pistone entra in sintonia con il territorio, legando la propria ricerca a quelle che sono le particolari tradizioni e folklore Sardo, ancora così profondamente radicati nell’immaginario comune dell’isola.
L’autrice riflette sulle antiche feste dionisiache, sui tiasi e sui cortei in cui il dio indossava la testa di un animale, solitamente un Toro. Rappresentato da una bestia, in Sardegna il Dio si uccide, viene sacrificato e le carni mangiate come atto di trasformazione in semidei, dove il sangue nutre la terra in quello che diviene un risveglio atto a consacrare il raccolto e più in generale la vita. Così accade nel Cristianesimo in cui carne e sangue di Cristo vengono mangiati, così accade in Sardegna con il Carnevale legato alla figura dei Mamuthones ad esempio, con il sacrifico nel nome di Dio come atto simbolico.
Gio Pistone rielabora la figura del Toro realizzando un progetto in cui l’arte diviene taurocatapsia, dove l’animale, il Minotauro e Dioniso si fondono, dove l’uomo diviene bestia tra istinto e razionalità, ebrezza e poesia.
La grande testa di toro è interamente realizzata in cemento ed alta ben 3 metri e mezzo. È possibile entrare all’interno delle stessa ed osservare dagli occhi il paesaggio circostante così come la grande pittura che rappresenta l’infinito Universo. L’opera murale vede al centro un grande cavallo realizzato a forma di 8, un riferimento all’infinito, e circondata da una rappresentazione delle fasi lunari, simbolo di ciclicità, da una fenice, simbolo di morte e rinascita, ed infine da un serpente uroboro e da un piccola costellazione di pianeti.

gio pistone su malloru campidarte

gio pistone su malloru campidarte

gio pistone su malloru campidarte

gio pistone su malloru campidarte

gio pistone su malloru campidarte

gio pistone su malloru campidarte

gio pistone su malloru campidarte

gio pistone su malloru campidarte

gio pistone su malloru campidarte

gio pistone su malloru campidarte

gio pistone su malloru campidarte

Simek – New Mural in Thiva, Greece

20/06/2017

Simek Street Art Thiva Greece

Uno sguardo ai due interventi realizzati da Simek all’interno di una vecchia fabbrica abbandonata nei pressi di Thiva in Grecia.
Continua la forte attrazione dell’artista Greco verso i luoghi abbandonati. L’opportunità di lavorare in assoluta libertà permette all’interprete di sperimentare nuove ed efficaci variazioni all’interno della sua personale ricerca. Come visto diverse volte Simek porta avanti un approccio astratto, legato ad una commutazione di forme geometriche e fortemente essenziali, pulite e tutte (quasi) rigorosamente in nero. I volumi immaginati dall’autore risultano influenzati da effetti prospettici, giochi di simmetrie e di profondità e, come in entrambe quest’ultime pitture, profondamente interconnessi con le peculiarità architettoniche dello spazio ed ambiente di lavoro.
Realizzata sulla porzione di una parete esterna, la prima pittura è figlia delle ultime sperimentazioni visive adottate dall’artista. Spazio quindi ad un volume lineare, intrecciato con le finestre e gli elementi preesistenti nello spazio. La seconda, realizzata all’interno della struttura, muta la percezione dello spazio attraverso l’inserimento di una grande figura lineare.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo alcune immagini ed i dettagli di quest’ultima doppia pittura. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Dimitris Vasiliou

Simek Street Art Thiva Greece

Simek Street Art Thiva Greece

Simek Street Art Thiva Greece

Simek Street Art Thiva Greece

Simek Street Art Thiva Greece

Simek Street Art Thiva Greece

Simek Street Art Thiva Greece

Simek Street Art Thiva Greece

Simek Street Art Thiva Greece

Escif – “Wild Style” New Mural in Valencia

20/06/2017

Escif Street Art Valencia

Escif torna a Valencia proponendo una nuova pittura caratterizzata da una forte interazione con i graffiti presenti sulla superfice di lavoro.
Nei mesi scorsi abbiamo visto come il grande artista Spagnolo abbia intrapreso un lungo viaggio in India caratterizzato dalla volontà di ‘allontanare le cattive vibrazioni della street art’ per ritrovare un approccio maggiormente libero ed interconnesso con il tessuto sociale di uno specifico ambiente di lavoro. La ‘cura’ sembra aver funzionato alla grande, “Wildstyle”, questo il titolo di quest’ultima fatica, segna il dirompente ritorno del grande artista nella sua Valencia. La pittura è un intervento fortemente iconico e sopra le righe, proprio come piace a noi.
Chi segue il percorso ed il lavoro di Escif avrà certamente collegato quest’ultimo lavoro con “Pintar Monumentos Sobre Graffitis“, la bella opera realizzata qualche anno fà sempre a Valencia. Esattamente con la precedente pittura, anche quest’ultima fatica ha visto l’autore interagire profondamente con i graffiti presenti nello spazio di lavoro – c’è anche una vecchia opera di Hyuro – attraverso l’inserimento di una serie di irriverenti tigri. Tutto chiaro vero?
Sicuri di scoprire nuovi aggiornamenti da Valencia nei prossimi giorni, vi lasciamo alle immagini di quest’ultimo intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Pics by The Artist

Escif Street Art Valencia

Escif Street Art Valencia

Tellas – New Mural in Masullas, Sardinia

20/06/2017

Tellas Street Art Masullas

Nelle scorse settimane Tellas si è spostato a Masullas in Sardegna, qui ha avuto modo di dipingere questa parete per il festival Street Art Masullas.
Al lavoro per le strade della cittadina Sarda, Dopo Hitnes (Covered) ritroviamo un altro dei nomi di spessore della nostra scena. Al confronto con questo grande spazio di lavoro, Tellas sceglie un approccio ancora una volta totalizzante ed in grado di cambiare completamente la percezione dell’intera superfice di lavoro ed al tempo stesso dialogare con lo spazio circostante.
L’immaginario dell’autore continua ad essere legato ad una personale rielaborazione astratta di elementi e forme naturali attraversati da una spiccata sensibilità cromatica. L’utilizzo infatti di corposi effetti gradienti, sta sempre più caratterizzando il lavoro del grande interprete italiano che, proprio attraverso questi, va a suggerire un forte senso di movimento all’interno delle sue produzioni.
Intitolata “Golden Marmilla” nell’opera realizzata a Masullas Tellas alza il tiro. La scelta anzitutto dei colori ricade su una scala cromatica altamente attinente a campionature naturali. Partendo dal basso l’artista passa da un color terra arrivando al verde, riprendendo ed ispirandosi allo scenario naturale presente proprio di fronte alla grande parete.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande artista Italiano, vi lasciamo ad una lunga e bella serie di scatti con tutti i dettagli e le fasi del making of di quest’opera. Dateci un occhiata, è tutto dopo il salto! Enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Nico Massa

Tellas Street Art Masullas

Tellas Street Art Masullas

Tellas Street Art Masullas

Tellas Street Art Masullas

Tellas Street Art Masullas

Tellas Street Art Masullas

Tellas Street Art Masullas

Tellas Street Art Masullas

Tellas Street Art Masullas

Tellas Street Art Masullas

Tellas Street Art Masullas

Tellas Street Art Masullas

Watch: CANEMORTO – “Pizzeria da Canemorto” A New Project

19/06/2017

Il video recap di Pizzeria da Canemorto, l’ultimo progetto realizzato dai CANEMORTO negli spazi della KapOw a Gand in Belgio.
Abituati ormai ai loro progetti sopra le righe, i Canemorto alzano il tiro proponendo un nuovo e surreale progetto. Da Sabato 29 al 30 Aprile, Pizzeria da Canemorto ha completamente ridisegnato gli spazi interni di KapOw, centro culturale, creativo ed espositivo nella cittadina Belga, in un tipico ristorante Italiano con gli artisti intenti a cucinare delle gustose pizze.
Insieme al video, fuori anche una edizione limitata di dieci scatole da pizza serigrafate, con dentro una pizza-scultura fatta a mano. Le potete acquistare comodamente QUI.
Non vogliamo rovinarvi alcuna sorpresa, perciò mettevi comodi e dateci un occhiata.

L’edizione è disponibile qui: http://wordouteditions.bigcartel.com/

Filmed and edited by Matteo Berardone
Music by Marta Rosa, Enrico Alamia, Andrea Fognini

Zosen x Mina Hamada – New Murals in Latin America

19/06/2017

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Nuovo e succoso aggiornamento per Zosen e Mina Hamada, il duo ha passato gli scorsi mesi in America Latina realizzando una bella serie di pitture.
Come visto in precedenza con l’intervento realizzato a Tulum (Covered), durante i mesi di Marzo, Aprile e le prime settimane di Maggio, Zosen e Mina Hamada hanno compiuto un bel viaggio in America Latina lavorando ad una serie di interventi differenti tra Costa Rica e Messico ed aprendo infine una nuova mostra negli spazi della Toba Gallery di Città del Messico.
Come spesso accade in questi casi, gli scenari, le peculiarità architettoniche, le differenti culture, così come il contatto ed il calore delle persone, hanno inevitabilmente influenzato lo sviluppo ed il processo pittorico degli interventi realizzati.
Nonostante i differenti background, le pitture di Zosen e Mina Hamada risultano legate da una comune prerogativa spontanea e soprattutto da una personale ricerca sul colore e sulla forma. Amalgamando elementi e forme astratte con figure, soggetti ed oggetti sintetizzati, ecco emergere il particolare meltin pot che contraddistingue la totalità delle produzioni congiunte dei due artisti.
Scrollate giù, ad attendervi dopo il salto una lunga serie di scatti con tutti i dettagli di questa lunga esperienza, dateci un occhiata e tornate a trovarci per scoprire i prossimi spostamenti del duo.

Thanks to The Artists for The Pics

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Zosen Mina Hamada Street Art Latin America

Joys x Peeta – New Mural in Dolo

19/06/2017

Joys Peeta Street Art Dolo IDoLove Festival

Torniamo per le strade di Dolo per dare uno sguardo all’intervento realizzato in combo da Joys e Peeta per l’IDoLove Festival.
Continua la fruttuosa collaborazione tra due dei nomi più importanti della nostra scena. Dopo aver lavorato a quattro mani all’allestimento di “My Good Old Habits“, la bella mostra ospitata negli spazi della Wunderkammern Gallery di Milano, i due autori tornano in strada realizzando questa nuova pittura per il festival di Dolo.
L’opera, oltre a raccogliere al meglio l’esperienza e la ricerca visiva di entrambi gli artisti, è caratterizzata da una profonda interazione con lo spazio di lavoro. Joys e Peeta scelgono una gamma cromatica che si rifà ai colori presenti negli edifici attigui allo spazio di intervento, con il risultato finale che risulta infine caratterizzato da un corposo effetto anamorfico. L’anamorfismo è un effetto ottico attraverso il quale una specifica immagine viene realizzata in piano in modo però distorto, diventando fruibile unicamente da uno specifico punto di vista.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dei due grandi artisti vi lasciamo agli scatti in calce al nostro testo con le immagini del making of e del bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Pics by Daniele Pace

Joys Peeta Street Art Dolo IDoLove Festival

Joys Peeta Street Art Dolo IDoLove Festival

Joys Peeta Street Art Dolo IDoLove Festival

Joys Peeta Street Art Dolo IDoLove Festival

Crisa – New Mural in Baixada Fluminense, Rio de Janeiro

18/06/2017

Crisa street art Baixada Fluminense, Rio de Janeiro

Nuovo aggiornamento da Crisa in Brasile, l’artista ha da poco realizzato una nuova pittura nella Baixada Fluminense, Rio de Janeiro.
Stiamo seguendo con interesse gli spostamenti di Crisa in terra Brasiliana, l’artista nelle ultime settimane ha infatti realizzato una bella serie di pitture all’interno dello stato di Rio de Janeiro.
Lavorando all’interno di zone difficili, perlopiù rurali, l’interprete in questo suo viaggio si è lasciato influenzare dagli spunti e dagli stimoli ambientali. Il tessuto sociale e sopratutto gli elementi naturali di questi luoghi sono entrati in collisione con quelli che sono gli spunti tipici della pittura dell’artista.
La natura, il rapporto tra questa, l’essere umano e la città, continuano a rappresentare l’epicentro tematico delle produzioni dell’autore. Partendo da ciò e riflettendo in modo approfondito sulle dinamiche sociali di queste terre, Crisa proposto interessanti variazioni visive al proprio lavoro, scandite dalla volontà di riprendere alcuni degli elementi tipici della propria ricerca e di lavorare attraverso forti simbologie.
In quest’ultima pittura, realizzata su un piccolo edificio utilizzato per la vendita di beni primari quali acqua, riso e farina, l’autore ha dipinto una delle sue tipiche composizioni. L’opera vede una piccola città di pietra all’interno della quale si sviluppa una forte componente naturale intervallata dalle ormai iconiche corde, simbolo dei legami profondi tra le persone.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’autore Italiano vi lasciamo ad alcuni scatti di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Thanks to The Artist for The Pics

Crisa street art Baixada Fluminense, Rio de Janeiro

Crisa street art Baixada Fluminense, Rio de Janeiro

Alexis Diaz for Poliniza Dos Festival 2017 in Valencia

17/06/2017

Alexis Diaz Street Art Poliniza Dos Festival Valencia

Nei giorni scorsi Alexis Diaz ha terminato il suo intervento per l’ultima edizione del Poliniza Dos Festival di Valencia.
Attraverso un processo minuzioso, le produzioni di Alexis Diaz risultano caratterizzate da una spiccata propensione e sensibilità al dettaglio. L’artista dà forma e sostanza ad incredibili mash-up all’interno dei quali si sviluppano forme e soggetti differenti in grado di suggerire una specifica narrativa.
Realizzato all’interno dell’Università Politecnia di Valencia, come da tradizione per la rassegna Spagnola, l’opera è una potente raffigurazione ispirata alla storia di San Giorgio e di Julia de Burgos. L’artista parte dalla comune accettazione della morte di entrambi per sviluppare una forte ibridazione tra la figura del santo e quella dell’importante poetessa ed attivista politica portoricana.
Julia de Burgos è infatti una figura importantissima per lo sviluppo culturale e dell’identità di Porto Rico. Interessata alla poesia fin da giovane, nella sue pubblicazioni l’autrice si è opposta ad ogni forma di classismo e sfruttamento dei lavoratori, ma soprattutto ha ricercato costantemente una identità per il proprio paese.
Ricchissima di dettagli, parte inferiore dell’opera vediamo una scritta calligrafica, realizzata da Nieves, che recita il titolo dell’intervento: “Dejarse vencer por la vida es peor que dejarse vencer por la muerte”.
Tutti i dettagli di quest’ultima pittura nella serie di scatti presente dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti da Valencia e sul lavoro dell’autore Portoricano

Pics by The Artist

Alexis Diaz Street Art Poliniza Dos Festival Valencia

Alexis Diaz Street Art Poliniza Dos Festival Valencia

Alexis Diaz Street Art Poliniza Dos Festival Valencia

Alexis Diaz Street Art Poliniza Dos Festival Valencia

Alexis Diaz Street Art Poliniza Dos Festival Valencia

Alexis Diaz Street Art Poliniza Dos Festival Valencia

NeSpoon – New Mural in Civitacampomarano

16/06/2017

NeSpoon Street Art Civitacampomarano CVTÀ Street Art Fest

Al lavoro per le strade di Civitacampomarano in Molise per il CVTÀ Street Art Fest ritroviamo con piacere NeSpoon.
Colpito da un costante spopolamento nel corso tempo, Civitacampomarano è un piccolo borgo medioevale di circa 400 abitanti in provincia di Campobasso. È qui che sotto la direzione artistica di Alice Pasquini che nasce il CVTÀ Street Art Fest.
La bellezza e le suggestioni del paesaggio e la volontà di riscoprire e valorizzare questo piccolo centro, sono gli elementi di spicco di questo interessante progetto. Nasce qui l’ultima pittura di NeSpoon.
L’autrice polacca porta in dote per la rassegna tutta la sua particolare ricerca, andando a dialogare in modo efficace con la superfice esterna di questa grande architettura. Gli elementi e le peculiarità presenti sulla spazio di lavoro, divengono parte stessa del processo pittorico, influenzando di conseguenza l’aspetto del risultato finale. In modo armonioso NeSpoon traccia ancora una volta grandi e piccolo elementi che richiamano nella forma quelle di ricami e mandala che appaiono ora letteralmente cuciti all’interno dello spazio.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli e le fasi del making of di quest’ultimo intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti dell’autrice.

Thanks to The Artist for The Pics
Last pic by AlessiaDiRisio

NeSpoon Street Art Civitacampomarano CVTÀ Street Art Fest

NeSpoon Street Art Civitacampomarano CVTÀ Street Art Fest

NeSpoon Street Art Civitacampomarano CVTÀ Street Art Fest

NeSpoon Street Art Civitacampomarano CVTÀ Street Art Fest

Johan Moorman – New Mural in Utrecht

16/06/2017

L’intervento realizzato da Johan Moorman ad Utrecht per il De Stijl In De Stad, progetto pensato per celebrare i 100 anni dalla nascita del movimento artistico De Stijl.
L’iniziativa vedrà il suo apice durante l’estate di quest’anno attraverso una serie di interventi nello spazio pubblico che verranno realizzata da differenti artisti, tutti accomunati da una ricerca influenzata dal movimento De Stijl.
La scelta di Johan Moorman non è affatto casuale ma rivendica piuttosto gli elementi tipici del movimento artistico fondato nei Paesi Bassi durante la prima metà del ‘900. Spazio quindi ad un approccio astratto, essenziale nella forma e geometrico nell’aspetto e sopratutto ad una gamma cromatica basata sul rosso, blu e nero. Partendo da ciò Johan Moorman propone una sua personale visione caratterizzata dagli elementi tipici della sua ricerca.
Come visto in precedenza, le produzioni dell’artista con sede ad Eindhoven risultano contraddistinte da una visione vicina al mondo dell’illustrazione e del graphic design. Gli elementi geometrici e futuristici, così come l’ampio uso della prospettiva – tutte caratteristiche visibili in questa sua ultima fatica – definiscono la totalità delle sue produzioni.
In calce al nostro testo alcuni scatti con le immagini ed il video del making of e del risultato finale, dateci un occhiata e se siete interessati l’artista per il progetto ha prodotto anche due nuove stampe che potete acquistare comodamente qui.

Pics by Juri Hiensch viaThe Artist

Johan Moorman Street Art Utrecht De Stijl In De Stad

Johan Moorman Street Art Utrecht De Stijl In De Stad

Johan Moorman Street Art Utrecht De Stijl In De Stad

SatOne – New Mural in Sète, France

15/06/2017

SatOne Street Art Sète

Invitato da K-Live, Rafael Gerlach aka SatOne ha dipinto nei giorni scorsi una nuova pittura nella cittadina di Sète in Francia.
Intitolata “Rise and Fall”, in quest’ultima pittura SatOne prosegue nel lavorare in aperta ascendenza con l’ambiente circostante. Le particolarità della superfice di lavoro e gli stimoli esterni provenienti dalla stessa, divengono quindi parte attiva del processo pittorico, influenzandone lo sviluppo ed il risultato finale.
La particolare posizione della parete – lo spazio si trova nella parte alta di una grande palazzina circondata dal canale e dall’altro lato da una strada residenziale – diviene incipit per lo sviluppo dell’intervento. SatOne esercita tutto il fascinino della sua ricerca sviluppando una nuova composizione astratta come consuetudine capace di suggerire differenti interpretazioni e chiavi di lettura soggettive.
Ispirato dal paesaggio naturale e marittimo che circonda la cittadina Francese, quest’ultimo lavoro è per SatOne una personale rappresentazione di un tramonto ed al tempo stesso simbolo delle molteplici fasi della vita. Il movimento del sole riflesso sul mare viene simulato attraverso la scelta dei colori, con tonalità mano a mano sempre più scure leggendo l’opera da sinistra verso destra.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto potete dare un occhiata ad alcuni dettagli dell’intervento realizzato dall’artista. Enjoy it.

Pics via Urbanite

SatOne Street Art Sète

SatOne Street Art Sète

SatOne Street Art Sète

108 for Poliniza Dos Festival 2017 in Valencia

15/06/2017

108 Street Art Valencia Poliniza Festival

Uno sguardo alle pitture realizzate da 108 nel quartiere El Cabanyal di Valencia per l’ultima edizione del Poliniza Dos Festival.
Organizzato da Juan Bautista Peiro dell’Università Politecnia di Valencia, il Poliniza Dos Festival dal 2006 trasforma gli spazi all’interno del campus universitario attraverso il lavoro di alcuni dei nomi più importanti della scena internazionale. Quest’anno, per la prima volta in assoluto, la rassegna ha spostato il suo raggio d’azione al di fuori degli spazi del campus, più precisamente all’interno del quartiere El Cabanyal.
Situato alle spalle delle spiagge Valenciane, El Cabanyal vive sospeso tra passato e futuro. Edifici distrutti ed abitazioni letteralmente squartate sono il risultato di un piano di trasformazione edilizia che, dapprima ostacolato dalla resistenza della gente del posto, ad oggi tarda a partire lasciando il quartiere in uno stato di forte precarietà. Elemento infine distintivo di questi luoghi è la forte identità modernista nelle architetture, ricche di elementi decorativi e ceramiche.
Influenzato da questo forte contrato, e soprattutto dalle peculiarità delle abitazioni presenti in questi luoghi, 108 ha qui realizzato una nuova serie di pitture. L’influenza dell’ambiente di lavoro trasforma in modo energico l’aspetto delle iconiche forme nere dell’interprete, queste risultano più ‘barocche’, frastagliate, ricche di vuoti ed intersezioni al loro interno.
Tutti i dettagli di questa nuova infornata di pittura nella galleria di scatti dopo il salto, dateci un occhiata!

Thanks to The Artist for The Pics

108 Street Art Valencia Poliniza Festival

108 Street Art Valencia Poliniza Festival

108 Street Art Valencia Poliniza Festival

108 Street Art Valencia Poliniza Festival

108 Street Art Valencia Poliniza Festival

108 Street Art Valencia Poliniza Festival

108 Street Art Valencia Poliniza Festival

108 Street Art Valencia Poliniza Festival

108 Street Art Valencia Poliniza Festival

“Time_Forms” Group show at Gr_und Project Space (Recap)

14/06/2017

Time_Forms.
A group show from DUNCAN PASSMORE / DAMIEN SAYER / ROB BLAKE Gr_und Project Space

Uno sguardo a “Time_Forms”, nuovo group show presentato dallo spazio Gr_und di Berlino con le opere di Duncan Passmore, Rob Blake e Damien Sayer.
La particolare natura dello spazio Berlinese, aperto al cambiamento, alla sperimentazione e legato ad una idea di progettualità piuttosto che ad un approccio prettamente espositivo, ben si lega con il particolare allestimento proposto, il corpo di lavoro unisce infatti pittura, scultura e fotografia.
Ciascuno degli artisti, seppur attraverso discipline differenti, porta avanti una ricerca basata sull’idea di esperienza, un qualcosa di durevole nel tempo e soprattutto costantemente mutabile nella forma ed aspetto. In “Time_Forms” Rob Blake, Damien Sayer e Duncan Passmore presentano un corpo di lavoro multidisciplinare e capace di ben identificarne le rispettive ricerche.
Lo scultore britannico Rob Blake presenta due nuovi interventi caratterizzati dal consueto utilizzo di materiali industriali e dalla spiccata autonomia. In ‘Just Anyone’ ad esempio vediamo l’acqua sgorgare dall’estremità del tubo che però risulta totalmente scollegato al soffitto. L’idea è quella di simulare e riprodurre i meccanismi che ci rendono umani, gettando le basi di una riflessione sulla fragilità e fallibilità del nostro stesso corpo.
Duncan Passmore prosegue invece nell’esercitare tutto il fascino di una pittura altamente viscerale, emotiva e soprattutto spontanea. Elemento cardine dell’esperienza visiva dell’autore è il processo. Attraverso questo l’interprete interrompe, tampona, crea strati su strati, sposta e capovolge lo spazio di lavoro, bloccando e riprendendo i suoi gesti costantemente fino ad arrivare ad un equilibrio formale. Le opere suggeriscono in questo modo un costante senso di movimento.
Infine troviamo le fotografie dell’artista Francese Damien Sayer, tutte derivanti da atti performativi e basati sul tempo. Le immagini riflettono la vita quotidiana, intercettando al tempo stesso il realismo freddo delle persone durante le loro attività quotidiane. Capacità dell’artista è quella di riuscire a suggerire istanti tragici, attimi personali di estrema fragilità, in quella che diviene una narrazione ciclica e legata al tempo ed alle emozioni.
Alcuni scatti dell’allestimento proposto dal terzetto nelle immagini dopo il salto, dateci un occhiata siamo certi che non mancherete di apprezzare.

gr_und
Seestraße 49
13347 Berlin-Wedding

Time Forms.
A group show from DUNCAN PASSMORE / DAMIEN SAYER / ROB BLAKE Gr_und Project Space

Time Forms.
A group show from DUNCAN PASSMORE / DAMIEN SAYER / ROB BLAKE Gr_und Project Space

Time Forms
A group show from DUNCAN PASSMORE / DAMIEN SAYER / ROB BLAKE Gr_und Project Space

Time Forms.
A group show from DUNCAN PASSMORE / DAMIEN SAYER / ROB BLAKE Gr_und Project Space

Time Forms.
A group show from DUNCAN PASSMORE / DAMIEN SAYER / ROB BLAKE Gr_und Project Space

Time Forms.
A group show from DUNCAN PASSMORE / DAMIEN SAYER / ROB BLAKE Gr_und Project Space

TIME FORMS.
A group show from DUNCAN PASSMORE / DAMIEN SAYER / ROB BLAKE Gr_und Project Space

TIME FORMS.
A group show from DUNCAN PASSMORE / DAMIEN SAYER / ROB BLAKE Gr_und Project Space

TIME FORMS.
A group show from DUNCAN PASSMORE / DAMIEN SAYER / ROB BLAKE Gr_und Project Space

TIME FORMS.
A group show from DUNCAN PASSMORE / DAMIEN SAYER / ROB BLAKE Gr_und Project Space

Pablo S. Herrero – New Mural in Zarza de Granadilla, Spain

14/06/2017

Pablo S. Herrero street art Zarza de Granadilla, Spain

Diamo un occhiata all’ultimo intervento realizzato da Pablo S. Herrero a Zarza de Granadilla, piccola cittadina Spagnola.
Dal titolo “Vestige” l’opera è stata realizzata su un piccolo edificio abbandonato, un ex laboratorio per la forgiature di metallo, come parte dei lavori per il progetto Crearte.Zarza de Granadilla. Il progetto vede lo sviluppo di interventi culturali ed artistici all’interno di questa piccola realtà cittadina di circa 1800 abitanti.
Pablo S. Herrero è intervento lavorando in modo simbiotico con quelle che sono le peculiarità della superficie a disposizione. Le scritte semi visibili, le crepe, così come le variazioni di intonaco, divengono parte stessa dell’intervento. L’artista ha interagito con questi elementi pre-esistenti sviluppando un nuovo intreccio di elementi naturali.
La natura, in particolare i rami degli alberi, continuano a rappresentare il principale incipit visivo delle produzioni dell’autore. Attraverso questa forte connessione, l’interprete da forma e sostanza a grandi reticoli, racchiusi all’interno di forme ed elementi irregolari, tutti scanditi da una trama pittorica come sempre caratterizzata dalla contrapposizione tra bianco e nero.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella galleria di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata! Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for the pics

Pablo S. Herrero street art Zarza de Granadilla, Spain

Pablo S. Herrero street art Zarza de Granadilla, Spain

Pablo S. Herrero street art Zarza de Granadilla, Spain

Borondo – “CENERE” for The Art Residency Pubblica in Selci

14/06/2017

“Cenere” è la compresenza di due concetti agli antipodi, è come accendere una candela in un cimitero e scegliere di posarla in una nicchia vuota che attende il divenire.
L’inizio la fine è l’inizio la fine è l’inizio la fine è…

Sono queste le parole usate da Borondo per descrivere CENERE. L’esperienza, perché di questo si è trattato, conclude la lunga residenza d’artista promossa da PUBBLICA e curata da Carlo Vignapiano ed Elena Nicolini ed organizzata dall’Associazione KILL The Pig.
La capacità di Borondo di entrare in empatia, di stuzzicare e far vibrare quelli che sono aspetti più emotivi, viscerali e reconditi della nostra coscienza, ha qui raggiunto un nuovo apice, una nuova dimensione, racchiusa all’interno degli spazi del Cimitero di Selci (RI) e più precisamente all’interno della Cappella Funebre.
L’intervento presentato da Borondo ha visto l’artista trasformare completamente gli spazi della cappella attraverso 8 grandi pitture. Realizzate per descrivere i differenti percorsi dell’essere umano, i differenti interventi sono doppiati da altrettante lastre di vetro, con sopra incisa una candela, simbolo della caducità della vita. Il muro circolare dello spazio interno è stato invece trasformato attraverso una scala di grigi, in una escalation cromatica che porta all’area centrale, un cielo interamente realizzato in foglia d’oro puro. A concludere l’opera un manufatto di argilla, che circonda la cappella e che ricorda a coloro che vivranno quel luogo come ‘La fine l’inizio è’.

Esiste una soglia sottile, un crepuscolo tra luce e notte, tra vita e morte, pochi istanti prima del buio dove due universi in equilibrio, due mondi separati ed al tempo stesso legati tra loro, trovano la giusta congiunzione. Borondo ha preso per mano i presenti, totalmente ignari di ciò che stava accadendo, proiettandoli all’interno di un percorso libero, accompagnato dai silenzi rotti dal suono del volo di un rapace notturno, una sorta di pellegrinaggio che ha visto proprio nella Capella Funebre il suo punto di approdo.
Non si è però trattato di un arrivo, quanto piuttosto di una immersione, un opportunità per un cammino/viaggio in grado di abbattere il muro del tempo e dello spazio che separa i vivi dai morti, la carne dalla cenere. Gli otto percorsi dipinti da Borondo, rappresentano altrettante vie ognuna dalla lettura intima e personale. Scaglie di luoghi vissuti in prima persona dall’artista, che non solo ci incoraggia ad attraversarli metaforicamente, ma sedimentano la percezione di trovarsi all’interno di una dimensione sospesa, sacra ed onirica, divisa in differenti strade differenti ma legate tra loro. Un unica via dove ricordi e nodi si sciolgono, dimensioni percettive ed emotive si susseguono aprendo ad infinite possibilità, pensieri, riflessioni e confronti interpersonali.
Lo spazio della cappella diviene un non-luogo dove la stessa fisicità circolare amplifica il concetto di vita e morte, di ciclicità dell’esistenza. Qui il corpo diviene mezzo fragile ed imperfetto attraverso il quale farsi carico di altre esistenze, ormai perdute, ormai ricordo, ormai cenere.
Nell’atto di ricercare qualcosa o qualcuno, Borondo sottolinea la vita ricordandoci la morte, dove la fine è l’inizio la fine è l’inizio la fine è.

Thanks to Pubblica for The Pics
Pics by The Blind Eye Factory
Openings by Matteo Giannini
Video by Gerdi Petanaj

Borondo Cenere Cimitero Selci

Nicola Alessandrini x Lisa Gelli – New Mural in Civitanova Marche

13/06/2017

Nicola Alessandrini Lisa Gelli street art Civitanova Marche Vedo a colori

Con quest’ultima pittura realizzata da Nicola Alessandrini e Lisa Gelli hanno, continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi del progetto Vedo a Colori.
Come visto diverse volte nel corso del tempo il progetto curato da Giulio Vesprini, attraverso gli interventi di diversi artisti, sta profondamente cambiando l’aspetto e la percezione dell’aerea portuale di Civitanova Marche. Facendo seguito a quanto di buono fatto a Formello (qui uno sguardo) Nicola Alessandrini e Lisa Gelli realizzano nella cittadina nelle Marche il secondo intervento per il loro progetto ‘Specie Migranti’.
Il progetto è una riflessione sul concetto di migrazione, svuotato di accezioni politiche, storiche e sociali, ma vista unicamente come bisogno naturale di ricercare una condizione di vita migliore, una fuga dalle avversità quindi e che diversamente condurrebbero a morte certa.
Se questi rappresentano i temi del progetto, lo sviluppo passa per una ibridazione pittorica tra animali ed essere umani. Gli artisti guardano alle specie presenti o che transitano nei luoghi dove hanno modo di operare, trasformandone l’aspetto attraverso pattern e texture che richiamano l’abbigliamento tipico delle etnie presenti sul territorio, in quella che diviene una sorta di seconda pelle nonché simbolo di appartenenza culturale.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti degli artisti vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo lavoro. Dateci un occhiata!

Thanks to The Artists for The Pics

Nicola Alessandrini Lisa Gelli street art Civitanova Marche Vedo a colori

Nicola Alessandrini Lisa Gelli street art Civitanova Marche Vedo a colori

Nicola Alessandrini Lisa Gelli street art Civitanova Marche Vedo a colori

Nicola Alessandrini Lisa Gelli street art Civitanova Marche Vedo a colori

“Current Habits” Group Show at Galerie Neurotitan (Recap)

13/06/2017

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

“Current Habits” è il group show allestito dalla Galerie Neurotitan di Berlino con le opere di Julia Benz, Kera, Johannes Mundinger, Quintessenz.
Lo show è pensato come momento di riflessione sul processo, le abitudini e routine che accompagnano lo sviluppo di un opera. Dipingere costantemente porta inevitabilmente al formarsi di una sorta di routine. C’è la preparazione, la scelta del materiale, la scelta del linguaggio visivo più appropriato, passando per un approccio orientato alla ricerca di contenuti. Non tutto viene quindi costruito da zero, ma anzi passa per una serie di abitudini, best practice e modelli di comportamento che influenzano di conseguenza il processo ed il risultato finale.
Partendo da questi concetti “Current Habits” indaga le abitudini comuni e collettive di uno specifico gruppo di artisti. L’allestimento rappresenta una sorta di ‘status quo’, l’attuale punto di arrivo degli autori in mostra ed è pensato come una riflessione, una pausa e contemplazione.
La totalità degli artisti presenti in mostra porta avanti una propria e personale ricerca indirizzata verso un approccio astratto e figlio di un radicato background dal mondo dei graffiti. La ricerca del duo Quintessenz (Thomas Granseuer e Tomislav Topic) è orientato verso uno studio del colore e caratterizzata dalla presenza di elementi geometrici a contrasto con momenti maggiormente pittorici. Profondamente influenzato dal graphic design, l’immaginario di Kera è scandito invece dalla presenza di forme e linee geometriche, volumi e figure spaziali. Julia Benz nelle sue elettriche composizioni da forma ad un intreccio visivo astratto e caratterizzato da forti contaminazioni figurative e ricche di riferimenti naturali.
Johannes Mundinger invece porta avanti un approccio altamente spontaneo, una ricerca pittorica scandita da una sorta di flusso di coscienza dove frammenti, reminiscenze e percezioni differenti danno forma e sostanza ad elementi e forme astratte.
Tutti i dettagli dell’allestimento proposto dal quartetto nella lunga serie di scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata!

Galerie Neurotitan
Rosenthaler Str. 39
13127 Berlin

Pics by Tomislav Topic and Niels Muenzberg

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Current habits  Galerie Neurotitan, Berlin Julia Benz, Kera1, Johannes Mundinger, Quintessenz

Fabio Petani – New Mural in Piscina, Torino

13/06/2017

Ci spostiamo a Piscina, nei pressi di Torino, per dare uno sguardo all’ultima pittura realizzata qui da Fabio Petani nei giorni scorsi.
Dopo aver aperto “Sèmina Rerum“, personale allestita all’interno degli spazi della Galleria Losano di Pinerolo, l’artista Italiano torna a lavorare in strada confrontandosi con la superfice di questa grande parete e proseguendo nel portare avanti la sua particolare ricerca. L’opera ben rappresenta infatti i temi e gli spunti tipici dell’immaginario dell’interprete italiano, come sempre scanditi da una personale rielaborazione di forme naturali abbinate agli elementi della tavola periodica.
Dal titolo “Ununtrium & Mirabilis Jalapa”, l’opera segue gli ultimi sviluppi della ricerca visiva dell’artista mettendo a confronto il Nihonio con la Bella di Notte o Mirabilis Jalapa. Se la scala cromatica risulta come sempre fortemente influenzata dall’ambiente di lavoro, l’opera vede Fabio Petani proseguire nel proporre corpose sovrapposizioni di forme ed elementi differenti. L’intervento, in perfetto equilibrio con le caratteristiche architettoniche dello spazio di lavoro, vede nel corpo centrale la presenza delle piante, visibili unicamente nell’intersezione, e di una serie di elementi astratti atti completare la composizione finale.
Ad accompagnare il nostro testo un bel video recap e le immagini del risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics
Video by Livio Ninni

Fabio Petani Street Art Piscina Torino

Fabio Petani Street Art Piscina Torino

Fabio Petani Street Art Piscina Torino

Fabio Petani Street Art Piscina Torino

El Euro – New Murals in an Abandoned Factory

12/06/2017

El Euro Street Art SeaCreative

Gli ultimi interventi di El Euro dipinti all’interno di un vecchio edificio abbandonato, tra cui una bella combo con SeaCreative.
I luoghi abbandonati continuano a rappresentare per El Euro terreno fertile nonché principale location per le proprie produzioni. Il confronto con edifici, strutture ed architetture in stato di abbandono influisce direttamente nel processo artistico, con l’interprete sempre concentrato nel dare forma e sostanza a riflessioni spunti e tematiche di varia natura. L’aspetto pittorico continua invece ad essere legato ad un approccio grafico e caratterizzato dalla presenza di bizzarri ed eccentrici personaggi, attraverso i quali l’artista suggerisce ed affronta argomenti tra i più disparati.
In questo nuovo aggiornamento El Euro ha lavorato ad un nuovo intervento in solitaria, tema i graffiti, in aggiunta ad una nuova combo in compagnia di SeaCreative. Il duo ha lavorato in due sezioni differenti, caratterizzati sia una comune palette cromatica sia da una comune tematica. L’opera vede nell’estremità sinistra una composizione disgiunta firmata SeaCreative, con characters ed elementi differenti, mentre nella parte opposta El Euro realizzata una serie di piccoli muri dalle quale vediamo spuntare una serie di figure nere.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli delle pitture realizzate, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Thanks to The Artist for The Pics

El Euro Street Art SeaCreative

El Euro Street Art SeaCreative

El Euro Street Art SeaCreative

El Euro Street Art SeaCreative

El Euro Street Art SeaCreative

El Euro Street Art SeaCreative

El Euro Street Art SeaCreative

El Euro Street Art SeaCreative

El Euro Street Art SeaCreative

El Euro Street Art SeaCreative

Crisa – New Mural in Jardim Primavera, Rio de Janeiro

12/06/2017

Prosegue il viaggio di Crisa in Brasile, l’artista ha da poco realizzato una nuova pittura nella zona di Jardim Primavera, Rio de Janeiro.
Settimane intense queste per l’interprete Italiano, Crisa si sta infatti spostando all’interno dello stato di Rio de Janeiro, nelle zone rurali e più difficili, lavorando ad una serie di pitture tutte inevitabilmente influenzate dagli spunti e dagli stimoli legati all’ambiente di lavoro. Il forte contatto con il tessuto sociale, con i paesaggi e gli elementi naturali tipici di questi luoghi sta inevitabilmente modificando ed influenzando quello che è l’immaginario tipico dell’artista.
Legato ad una riflessione sulla natura, e sul delicato rapporto tra essa, l’ambiente urbano e l’essere umano, Crisa in questa sua esperienza Brasiliano sta rievocando alcuni degli elementi che ne hanno accompagnato il lavoro in strada. In questa sua ultima fatica, dipinta nel Centro Culturale Luar, l’autore Italiano sviluppa un nuova riflessione sull’instabilità che accompagna questi luoghi.
Tratteggiando un agglomerato urbano instabile, zeppo di dettagli e riferimenti differenti, l’artista lavora qui sintetizzando elementi che divengono poi simboli dei temi espressi: le uova ad esempio rappresentano la rinascita, le funi i legami profondi tra le persone.
In calce al nostro testo alcuni scatti di quest’ultimo intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics

Vesod – “Fili” A New Mural in Milan

12/06/2017

Vesod Street Art Milano Nyx Hotel

Nuovo aggiornamento per Vesod, l’artista Italiano nei giorni scorsi ha terminato di dipingere una nuova e grande pittura a Milano.
Il progetto ha visto il grande autore confrontarsi con questa grande superfice all’interno degli spazi del NYX Hotel di Milano. L’intervento segue i lavori realizzati all’interno della struttura giusto qualche settimana fa (Covered) entrambi curati da Question Mark.
Al confronto con questa lunga superfice verticale, Vesod esercita tutto il fascino della propria e personale ricerca, miscelando ancora una volta elementi figurativi con attimi maggiormente liberi ed astratti. Attraverso questa particolare impostazione le produzioni dell’autore suggeriscono un forte senso di movimento. Tempo e spazio si fermano aggrappandosi ai corpi ed ai frammenti degli stessi, suggerendo una forte influenza dal futurismo italiano.
“Fili”, questo il titolo dell’opera, ha visto Vesod innescare una incredibile sequenza capace di suggerire differenti chiavi di lettura. Ricchissima di dettagli, l’opera vede infatti due corpi, un uomo ed una donna, letteralmente intrecciati e legati a vicenda con il primo che tenta di recidere il filo rosso che li lega.
Ad accompagnare il nostro testo gli scatti ed i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by Andrea Centonze

Vesod Street Art Milano Nyx Hotel

Vesod Street Art Milano Nyx Hotel

Vesod Street Art Milano Nyx Hotel

Vesod Street Art Milano Nyx Hotel

Os Gemeos – New Mural in Stockholm

11/06/2017

Os Gemeos street art Stockholm

Recentemente i gemelli Pandolfo aka Os Gemeos hanno terminato di realizzare una nuova e grande pittura a Stoccolma in Svezia.
A distanza di parecchio tempo dal grande intervento realizzato a Milano (Covered) gli Os Gemeos tornano in strada proponendo una nuova e grande pittura che, esattamente come avvenuto per l’intervento realizzato presso l’HangarBicocca, ha nella interazione con la superficie di lavoro il suo aspetto più peculiare. Esattamente come accade per i lavori di dimensione minore, gli interpreti modificano infatti con gli elementi pre-esistenti nello spazio per dare forma e sostanza ad un intervento caratterizzato da un grande effetto di tridimensionalità e profondità. L’intera percezione dello spazio viene quindi trasformata attraverso personaggi, oggetti ed elementi di varia natura riconducibili all’immaginario dei Brasiliani.
L’opera dipinta in Svezia dagli Os Gemeos è quindi scandita da due grandi figure centrali e dalla consueta ricchezza di dettagli e spunti differenti capaci di suggerire temi e riferimenti di varia natura.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con le immagini del making of e del bel risultato finale. Per apprezzare al meglio quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro del duo Brasiliano.

Pics via San and Mtn

Os Gemeos street art Stockholm

Os Gemeos street art Stockholm

Os Gemeos street art Stockholm

Os Gemeos street art Stockholm

Etnik – New Mural in Dolo

10/06/2017

Etnik Street Art Dolo

Uno sguardo alla pittura realizzata nei giorni scorsi da Etnik a Dolo, l’intervento è parte dei lavori per il IDoLove Festival di quest’anno.
Miscelando il radicato passato da writer con gli studi personali, Etnik ha dato forma e sostanza ad un percorso visivo scandito da una ricerca astratta caratterizzata da elementi e forme geometriche. La pittura dell’interprete prende forma attraverso grandi ed intese figure, forme concentrate in cui elementi appartenenti alla città vanno ad incastrarsi e intrecciarsi tra loro. Stimolate da un costante moto dinamico, questi volumi ci parlano attraverso i dettagli, con il loro respingere e accogliere elementi differenti, attraverso la capacità di generare una sorta di campo gravitazionale e di proiettare all’interno dello stesso, spunti e stimoli differenti.
Per la rassegna di Dolo, Etnik ha dipinto su una delle tipiche abitazioni in stile veneziano all’interno di un quartiere popolare. L’artista ha realizzato il consueto agglomerato urbano, completamente circondato e pervaso da elementi naturali. L’idea è quella di una sorta di riscatto floreale all’interno delle iconiche costruzioni dell’autore.
I dettagli della pittura realizzata dal grande artista italiano nella serie di scatti in calce al nostro testo, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

Etnik Street Art Dolo

Etnik Street Art Dolo

Etnik Street Art Dolo

Fabio Petani – “Sèmina Rerum” at Galleria Losano (Recap)

09/06/2017

Fabio Petani

Uno sguardo all’allestimento proposto da Fabio Petani per “Sèmina Rerum”, personale presentata negli spazi della Galleria Losano.
Lo show rappresenta l’opportunità per una immersione all’interno dell’immaginario dell’artista italiano, attraverso un corpo di lavoro variegato e caratterizzato dall’utilizzo di medium e supporti eterogenei.
La mostra pone l’accento sulla particolare ricerca dell’autore, tra la personale fascinazione per gli elementi della tavola periodica, agli gli spunti legati a forme e figure naturali. “Sèmina Rerum” si riferisce al pensiero di Lucrezio e dei suoi ‘semi dell’universo’, di cui tutto si compone e da cui tutto ha origine poiché ogni cosa necessita di un seme da cui svilupparsi.
In modo analogo Fabio Petani getta le basi della propria ricerca artististica rivolgendo il proprio sguardo ai 118 elementi della tavola periodica, ai quali l’artista ha poi aggiunto piante ed elementi botanici. Attraverso un armonia ed equilibrio formali, i primi vengono tradotti dall’interprete in figure geometriche ed astratte, i secondi si trasformano in piante ed elementi naturali.
Nella galleria di scatti in calce al nostro testo potete dare uno sguardo ai dettagli dell’allestimento e delle opere proposte dall’artista, scrollate giù e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Galleria Losano
Via Savoia, 33
10064 Pinerolo TO

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Livio Ninni

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Fabio Petani

Laguna for The Sea Container Project in Amsterdam

09/06/2017

“Invocation in Balance” è la pittura/installazione realizzata da Laguna ad Amsterdam per il The Sea Container Project, proetto promosso da Keep it Fresh Projects.
Come visto il progetto nasce dall’oggettiva difficoltà di trovare spazi dipingibili ad Amsterdam, da qui la volontà di offrire uno spot libero ed accessibile a chiunque, gli artisti vengono infatti o selezionati dal collettivo oppure semplicemente chiedono di partecipare al progetto. Ultimo artista al lavoro sull’iconico container, Laguna, nome di spessore della scena Spagnola ed Europea.
Le produzioni dell’artista di Almagro sono caratterizzate da una pittura liquida, un sorta di percorso mutabile che, percorrendo la superfice di lavori si modifica, cambia e trasforma in modo costante. L’interprete porta avanti un processo pittorico tra ordine e caos, un impeto altamente viscerale ed emotivo dove trovano spazio sintesi estreme e momenti maggiormente figurati.
Per il progetto Laguna presenta un opera caratterizzata dall’utilizzo di elementi materici e pittorici, una sorta di paesaggio pensato per riflettere un idea di equilibrio naturale.
Ad accompagnare il nostro testo trovate il video del making of e le immagini dei quest’ultima fatica. Dateci un occhiata e restate sintonizzati per scoprire i prossimi spostamenti dell’artista e gli sviluppi del progetto Olandese.

The Balance, is a natural force that we can observe invoking it, when the evening falls in the pier where the Sea Container is located. – Laguna

Pics by Keep it Fresh

Laguna Street Art The Sea Container Project Amsterdam

Laguna Street Art The Sea Container Project Amsterdam

Laguna Street Art The Sea Container Project Amsterdam

Laguna Street Art The Sea Container Project Amsterdam

Laguna Street Art The Sea Container Project Amsterdam

Laguna Street Art The Sea Container Project Amsterdam

Ca’ Zemian “La Chiesa delle Nebbia” by Luca Zamoc and Luca Lattuga

09/06/2017

Luca Zamoc Luca Lattuga Ca' Zemian

Uno sguardo a Ca’ Zemian, l’intervento realizzato da Luca Zamoc e Luca Lattuga all’interno della chiesa sconsacrata di Palazzo Bentivoglio a Modena.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra Food for Soul, Fondazione Auxilium e gli artisti Luca Zamoc e Luca Lattuga. Lo spazio, che si trova nel centro storico di Modena, e anche la sede della mensa per poveri ‘La Ghirlandina’.
L’opera proposta dai due artisti racconta il patrono della città di Modena, San Geminiano (in dialetto Zemian) attraverso il più importante dei suoi miracoli. Secondo il mito il Santo fece calare una fitta coltre di nebbia su Modena per nasconderla da Attila e dai suoi Unni, ormai alle porte della città.
La narrazione pittorica proposta dai due artisti è ricca di spunti e sotto testi. L’opera è pensata non solo come rielaborazione delle leggende e del folklore cittadino, ma anche come riscoperta dei valori identitari del luogo. Approfondendo, la protezione del patrono diviene qui perfetta analogia per la difesa di ciò che è umano e civile, amplificata dalla particolare location dell’intervento. Ca’ Zemian diventa quindi la mensa geminiana dedicata alla nebbia, evento atmosferico dal fascino misterioso e caratteristico di queste terre.
Luca Zamoc e Luca Lattuga realizzano un intervento ricco di figure e simboli differenti lavorando attraverso un duplice percorso che sfocia nel nero assoluto – lato ovest dell’opera – arrivando alla purezza luminosa ed evanescente del bianco pure – lato est dell’opera, e che trova nell’entità centrale il suo equilibrio narrativo, mistico e misterioso.
Tutti i dettagli dell’opera nella serie di scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata e se vi trovate in zona il consiglio è quello di andare a darci un occhiata di persona.

Mensa “LA GHIRLANDINA” c/o Palazzo Bentivoglio
Via Leodoino Vescovo, 9
41121 Modena MO

Luca Zamoc Luca Lattuga Ca' Zemian

Luca Zamoc Luca Lattuga Ca' Zemian

Luca Zamoc Luca Lattuga Ca' Zemian

Luca Zamoc Luca Lattuga Ca' Zemian

Luca Zamoc Luca Lattuga Ca' Zemian

Luca Zamoc Luca Lattuga Ca' Zemian

Luca Zamoc Luca Lattuga Ca' Zemian

Luca Zamoc Luca Lattuga Ca' Zemian

Luca Zamoc Luca Lattuga Ca' Zemian

Luca Zamoc Luca Lattuga Ca' Zemian

Luca Zamoc Luca Lattuga Ca' Zemian

Luca Zamoc Luca Lattuga Ca' Zemian

OX – A Series of New Pieces in Köln, Germany

08/06/2017

OX Street Art Köln, Germany

Un nuovo aggiornamento per il grande OX, l’artista Francese torna a colpire con una nuova serie di interventi realizzati a Colonia in Germania.
A distanza di tempo torniamo quindi ad approfondire il lavoro dell’interprete Francese con una nuova serie di lavori, tutti caratterizzati dal consueto dialogo con l’ambiente urbano. Elemento portante dell’esperienza visiva proposta dall’artista risiede anzitutto nella volontà di lavorare (quasi) esclusivamente sui cartelloni pubblicitari. Questi divengono spazio fisico da mutare, plasmare e cambiare in funzione dell’ambiente circostante e degli stimoli proveniente dallo stesso.
Con l’idea di sovvertirne la stessa funzione – da elemento pubblicitario e vacuo, a spazio fisico nuovamente armonico ed in equilibrio con ciò che lo circonda – OX ne muta profondamente l’aspetto attraverso un lavoro di sottrazione, riappropriazione e rielaborazione. L’artista guarda al circondario, agli elementi grafici preesistenti, ai colori, alle architetture e gli stimoli che un determinato paesaggio riesce a suggerire e trasmettergli. La mole di spunti ed elementi visivi diviene parte attiva dell’intervento attraverso uno sviluppo pensato per dialogare nel migliore dei modi con ciò che circonda la superfice di lavoro.
Null’altro da aggiungere, in attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima infornata di interventi. Dateci un occhiata!

Pics by The Artist

OX Street Art Köln, Germany

OX Street Art Köln, Germany

LeonKa x H101 – New Mural in Barcelona

08/06/2017

LeonKa Kafre H101 Street Art Barcelona

Recentemente LeonKa e H101 hanno realizzato una nuova pittura all’interno dell’Università di Filosofia e Storia di Barcellona.
Legati da una comune sensibilità per il mistico e l’onirico, quest’ultima pittura prosegue il bel sodalizio e l’efficace collaborazione tra i due. L’intervento eredita infatti tutti quegli aspetti tematici e pittorici, appartenenti all’immaginario dei due, declinati qui una riflessione sul concetto di educazione.
Indubbiamente la particolare location della parete, situato all’interno del polo universitario della città Spagnola, influenza profondamente lo sviluppo tematico dell’intervento.
Lavorando attraverso una contrapposizione tra nero e color oro, il duo sceglie di mettere in evidenza differenti tipi di educazione, quella accademica, legata quindi agli studi universitari o scolastici, contro quella legata alla comunità, libera e legata alla strada. L’opera nell’estremità destra è infine caratterizzata da un breve testo del filosofo, sociologo e storico Francese Michel Foucault che recita: “Todo sistema de education es una forma politica de mantener o de modificar la adecuacion de los discursos, con los saberes y los poderes que implican”.
Ad attendervi dopo il salto una ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics

LeonKa Kafre H101 Street Art Barcelona

LeonKa Kafre H101 Street Art Barcelona

LeonKa Kafre H101 Street Art Barcelona

LeonKa Kafre H101 Street Art Barcelona

Moneyless – New Mural in Madrid

08/06/2017

Moneyless Street Art Lavapiés C.A.L.L.E. Madrid

Nelle scorse settimane Moneyless ha realizzato un nuovo intervento a Madrid per l’ultima edizione del progetto C.A.L.L.E..
Giunto alla terza edizione, il consolidato progetto oltre ad ospitare ogni anno un artista di valore internazionale, ne vede diversi lavorare sugli spazi esterni dei negozi del quartiere Lavapiés di Madrid. Il quartiere rappresenta la zona vecchia della città ed è caratterizzato dalla grande presenza di immigrati e da un forte fervore popolare.
In questo contesto, dopo quattro giorni di lavoro, Moneyless ha proposto un intervento capace di cambiare completamente l’aspetto dei tre muretti presenti in Plaza de Arturo Barea, tutti in precedenza dominati da un grigio cemento. La scelta del grande artista italiano ricade su una composizione capace di ereditare al meglio gli ultimi sviluppi della propria ricerca.
È questo infatti un periodo di evoluzione e sviluppo per l’autore Italiano. Tanto i lavori in studio, ad esempio quelli visti in ABSTRACTR̶E̶A̶L̶I̶S̶M̶ – group show presentato dalla Affenfaust Galerie di Amburgo – quanto le pitture in strada, rivendicano la volontà di Moneyless di continuare ad evolvere e sviluppare il proprio immaginario astratto.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto una ricca serie di scatti con le fasi del making of e del bel risultato finale.

Pics via Madrid Street Art Project

Moneyless Street Art Lavapiés C.A.L.L.E. Madrid

Moneyless Street Art Lavapiés C.A.L.L.E. Madrid

Moneyless Street Art Lavapiés C.A.L.L.E. Madrid

Moneyless Street Art Lavapiés C.A.L.L.E. Madrid

Moneyless Street Art Lavapiés C.A.L.L.E. Madrid

Moneyless Street Art Lavapiés C.A.L.L.E. Madrid

Moneyless Street Art Lavapiés C.A.L.L.E. Madrid

Moneyless Street Art Lavapiés C.A.L.L.E. Madrid

Moneyless Street Art Lavapiés C.A.L.L.E. Madrid

Moneyless Street Art Lavapiés C.A.L.L.E. Madrid

Moneyless Street Art Lavapiés C.A.L.L.E. Madrid

Moneyless Street Art Lavapiés C.A.L.L.E. Madrid

Guerrilla Spam – New Mural in Civitanova Marche

08/06/2017

Guerrilla Spam Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Torniamo a Civitanova Marche per dare uno sguardo approfondito all’ultima pittura realizzata dai Guerrilla Spam per il progetto Vedo a Colori.
Curato da Giulio Vesprini, il progetto da anni sta cambiando in modo attivo, recuperandone gli spazi attraverso gli interventi di numerosi artisti, la lunga area portuale di Civitanova Marche. In questo contesto e come consuetudine, i Guerrilla Spam propongono una pittura profondamente legata all’ambiente di lavoro, carica di spunti e riflessioni differenti.
Dal titolo “Frutti Comuni di Mare Comune” l’intervento è ispirato alla storia di Civitanova Marche. Qui in passato nonostante le differenze negli usi e costumi, nella cultura e nella lingua, hanno infatti convissuto in modo armonioso Piceni, civiltà italica presente anche nel territorio Marchigiano, ed i Greci.
Entrambi i popoli sono rappresentati ai lati della composizione. Nella parte sinistra troviamo la figura del ‘Guerriero di Capestrano’ con al fianco un anfora dalla quale sgorga il fiume Chienti (in greco Kleos) che proprio a Civitanova Marche ha la sua foce. Sulla destra invece troviamo un personaggio greco liberamente ispirato a quelli presenti sui vasi. Infine nella parte centrale dell’intervento i Guerrilla Spam una serie di pesci, tutti ispirati e ripresi da raffigurazioni picene, etrusche, greche e cretesi.
Nonostante le radici e le tradizioni differenti, questi due popoli condivisero lo sbocco sullo stesso mare, un mare comune quindi che permetteva scambi, contaminazioni, e che offriva, con la pesca, dei “frutti” anch’essi comuni.
L’opera è infine dedicata ad Oumar, un ragazzo di 17 anni proveniente dalla Costa d’Avorio arrivato circa un anno fa in Italia, attraversando il mare con la speranza di trovare un posto migliore in cui vivere. Oltra alla dedica, in alto nel centro dell’opera c’è una piccola imbarcazione con sopra un personaggio, che lo rappresenta, e che gli artisti hanno dipinto come fosse una maschera Baulè, tipica della Costa D’Avorio, con sopra un pallone da calcio, grande passione del ragazzo.
Tutti i dettagli della pittura nella serie di scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata!

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Giulio Vesprini and Silvia Diomedi

Guerrilla Spam Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Guerrilla Spam Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Guerrilla Spam Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Guerrilla Spam Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Guerrilla Spam Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Guerrilla Spam Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Guerrilla Spam Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Guerrilla Spam Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Guerrilla Spam Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Guerrilla Spam Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Guerrilla Spam Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Guerrilla Spam Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Daniel Muñoz SAN – New Mural for Cáceres Abierto Project

07/06/2017

Daniel Muñoz SAN street art Cáceres Abierto

L’ultima pittura del grande Daniel Muñoz SAN prende vita nella cittadina di Cáceres, parte dei lavori per il progetto Cáceres Abierto.
Curato da Jorge Díez Acón, il progetto è un programma di cultura ed arte contemporanea sviluppato attraverso interventi artistici ed espositivi sparsi per la città di Cáceres. Il programma è caratterizzato da differenti linguaggi visivi, da una spiccata partecipazione cittadina ed infine da un dialogo serrato con il patrimonio storico e culturale della città.
In questo contesto nasce “Quisiera subrayar” (Vorrei Sottolineare) l’ultima pittura del grande artista Spagnolo. L’opera è come consuetudine sorretta da una ricchezza di significati, riflessioni e differenti livelli di interpretazione.
La pittura contesta gli spazi ‘propri’ dell’arte presenti nella cittadina Spagnola utilizzando il murale effimero come ideale contrappunto al culto architettonico tipico del turismo: la leggerezza del disegno in aperto contrasto con la pesantezza e solidità del monumento. Attraverso l’utilizzo di testi ed immagini Daniel Muñoz SAN dà forma e sostanza a differenti pubblicità e manifesti, sostituiti da informazioni simboliche come tarocchi, corsi di yoga, offerti di sciamani, idraulici a poco prezzo, che rappresentano l’ennesima riflessione sul vacuità dei contenuti pubblicitari.
L’opera è però e sopratutto un momento di grade riflessione sulle sfida dell’arte nello spazio pubblico come il rapporto con i cittadini, il potere delle opere monumentali, l’aspetto puramente contemplativo rispetto a quello puramente informativo, la funzione stessa della pittura in strada.
Tutti i dettagli di quest’ultima opera negli scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pics by The Artist

Daniel Muñoz SAN street art Cáceres Abierto

Daniel Muñoz SAN street art Cáceres Abierto

Daniel Muñoz SAN street art Cáceres Abierto

Daniel Muñoz SAN street art Cáceres Abierto

Elian – New Anamorphic Mural in Saint Gervais, France

07/06/2017

Nei giorni scorsi Elian ha trasformato completamente la superfice interna di questo grande parcheggio a Saint Gervais les Bains in Francia.
Curato da Hugues Chevallier e Zoer, il 2km3 Contemporary Art Platform ha visto confrontarsi con i grandi spazi questo grande parcheggio sotterraneo, oltre al grande artista Argentino, Roid, Velvet, Swiz, Sobekcis, Sten & Lex, SatOne, Etienne de Fleurieu, Jaw DMV e Felipe Pantone. Elian sceglie un approccio totalizzante e presentando un intervento dal titolo “Using Painting for Sculptural Purposes”.
Come il titolo dell’opera suggerisce, l’artista riflette sulla possibilità della pittura di essere utilizzata come strumento di creazione di uno spazio fisico, esattamente come accade con la scultura. Caratteristica principale di quest’ultima è infatti la capacità di porsi in relazione con il suo ambiente ed al tempo stesso modificarlo.
La grande pittura realizzata dall’interprete Argentino è quindi basata sull’utilizzo di colori primari, elemento imprescindibile dell’esperienza visiva dell’autore, ma al tempo stesso entra in relazione in modo approfondito con tutte quelle peculiarità architettoniche dell’ambiente di lavoro. Ogni elemento adotta qui una nuova funzione affinché lo spazio possa diventare una enorme scultura. Non solo le pareti quindi, ma l’intera superfice a disposizione è stato utilizzata da Elian per generare una nuova percezione fisica, con l’intento finale di far letteralmente ‘respirare’ l’opera d’arte in modo inaspettato e coinvolgente.
Per apprezzare la meglio quest’ultima fatica dell’artista vi lasciamo ad una ricca serie di scatti ed al video dell’intervento. Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics
Video by German Rigol

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Elian Street Art 2km3 Contemporary Art Platform Saint Gervais France

Emajons x Sbrama – New Murals in Mexico

07/06/2017

Emajons Sbrama Street Art Messico

Nei mesi scorsi Emajons e Sbrama hanno realizzato una lunga serie di pitture in giro per il Messico, tutti caratterizzate da un approccio altamente spontaneo.
Legati da una comune sensibilità pittorica, Emajons e Sbrama hanno passato diverse settimane in Messico lavorando in assoluta libertà e proponendo un ricco caleidoscopio di sensazioni, spunti e stimoli personali. L’immaginario degli autori è scandito dalla necessità di dare forma e sostanza a stati emotivi e percettivi, a tutte quelle sensazioni legate al luogo di lavoro che, prendendo il sopravvento, si traducono in pitture energiche, ruvide e profondamente viscerali.
Osservando la serie di interventi realizzati emerge fin da subito la volontà degli artisti di sperimentare, di proporre in modo costante una visione altamente mutabile. I soggetti raffigurati risultano tutti differenti nell’aspetto, scanditi da una impostazione pittorica fortemente spontanea, cruda nell’aspetto, profonda nella volontà di tradurre nel modo più immediato possibile le proprie sensazioni personali.
Elemento portante di questa esperienza messicana firmata Sbrama ed Emajons è la grande varietà di stili utilizzati. Vediamo interventi maggiormente pittorici e caratterizzate da pennellate spesse e ruvide, per certi versi vicine ad un setting astratto, lavori più definiti, dove corpi disturbati e carichi di colore e sentimento fanno capolino nell’ambiente cittadino. Sono il sogno di un bambino che prende forma e colore, un immaginario immediato e capace di tradurre la grande varietà di sentimenti, percezioni ed emozioni insite in ciascuno di noi.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una lunga serie di scatti con tutti i dettagli delle opere realizzate, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics

Emajons Sbrama Street Art Messico

Emajons Sbrama Street Art Messico

Emajons Sbrama Street Art Messico

Emajons Sbrama Street Art Messico

Emajons Sbrama Street Art Messico

Emajons Sbrama Street Art Messico

Emajons Sbrama Street Art Messico

Emajons Sbrama Street Art Messico

Emajons Sbrama Street Art Messico

Emajons Sbrama Street Art Messico width=

Emajons Sbrama Street Art Messico

Emajons Sbrama Street Art Messico

Emajons Sbrama Street Art Messico

Gola Hundun – New Mural in Caserta

06/06/2017

Gola Hundun Street Art Caserta

Per un progetto curato da Inward, nei giorni scorsi Gola Hundun ha terminato di realizzare questa nuova pittura a Caserta.
Un momento di profondi cambiamenti questo per Gola Hundun. Come già visto per la splendida pittura realizzata a Civitacampomarano (Covered), l’estetica pittorica dell’autore con base a Barcellona sta mutando profondamente. La natura, il rapporto controverso tra l’intera biosfera e l’essere umano continuano a rappresentare il cardine centrale dell’esperienza visiva dell’interprete. A variare sono ora gli elementi simbolici, proprio quella natura che appare ora più delicata, maggiormente legata ad un utilizzo di tonalità e colori e come in questo caso, effetti gradienti.
Dal titolo “Venti e Correnti” l’intervento, dai toni particolarmente poetici e sognati, è ispirato alla vegetazione presente nell’acqua che attraversa la ‘Reggia di Caserta’. Gola Hundun immagina una sorta di danza armoniosa tra le foglie che cadono sopra lo specchio d’acqua, e le piante già presenti sul fondale.
Al tempo stesso l’intervento è stato pensato come ideale ‘ponte’ tra i blocchi geometrici e grigi del parcheggio/spazio dove l’artista ha avuto modo di lavorare, ed il giardino limitrofo utilizzando da un associazione locale per promuovere attività di natura sociale.
Tutti i dettagli di quest’ultima pittura nella bella serie di scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati per scoprire i prossimi spostamenti dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Antonio Sena

Gola Hundun Street Art Caserta

Gola Hundun Street Art Caserta

Gola Hundun Street Art Caserta

Gola Hundun Street Art Caserta

Gola Hundun Street Art Caserta

Gola Hundun Street Art Caserta

Gola Hundun Street Art Caserta

Gola Hundun Street Art Caserta

Gola Hundun Street Art Caserta

Gola Hundun Street Art Caserta

Graphic Surgery – “Diagonal” at Mini Galerie (Recap)

06/06/2017

Graphic Surgery

Recentemente i Graphic Surgery hanno presentato negli spazi della Mini Galerie “Diagonal”, lo show raccoglie al meglio l’identità della loro pratica artistica.
Al secondo appuntamento negli spazi della galleria di Amsterdam dopo “Contra” gli autori presentano “Diagonal”. Lo show è caratterizzato da un corpo di lavoro eterogeneo e capace di raccoglie sia i lavori di decostruzione minimale (Decrement), sia le complesse opere multistrato (Increment) tipiche dell’immaginario di Gysbert Zijlstra e Erris Huigens. Al tempo stesso lo show riflette in maniera evidente non solo l’apparente dualità tra le opere minimali e complesse, ma anche il rapporto tra tecniche moderne e classiche, analogiche e digitali, sottolineando ancora una volta la duplicità della ricerca artistica che i Graphic Surgery stanno portando avanti.
La ricerca del duo continua ad essere ispirata al paesaggio industriale ed urbano, a tutte quelle strutture funzionali, gli elementi in acciaio, i ponteggi e le gru che caratterizzano la città. Lo show presentato dai Graphic Surgery vive nell’intento artistico di interrompere la linearità rettangolare dell’ambiente pre-costituito, nella volontà di esplorare la diagonale delle proprie stesse opere. Quest’ultima rappresenta la base vitale e solida della loro ricerca, esattamente come accade per tutti quelli elementi a cui gli artisti si ispirano.
Null’altro da aggiungere, se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 10 di Giugno per andare a darci un occhiata di persona, nel frattempo dopo il salto ad attendervi un ampia galleria di scatti con le immagini dell’allestimento, dell’openings e di alcune opere presentate dal duo. Enjoy it.

Mini Galerie
Kinkerstraat 12AH
1053 DT Amsterdam

Thanks to The Gallery for The Pics
Installation pics by Wytske Averink
Openings pics by Pierre Zylstra

Demsky – New Mural in Santiago de Querétaro

06/06/2017

Desmky Street Art Santiago de Querétaro

Ci spostiamo a Santiago de Querétaro, in Messico, per dare un sguardo all’ultima pittura realizzata qui da Demsky nei giorni scorsi.
L’intervento segue quanto proposto dall’artista nella sua ultima uscita a Nanxian in Cina (Covered). L’autore sceglie ancora una volta un approccio totalizzante ed in grado di mutare in modo profondo la percezione dell’intero edificio. Non solo, osservando l’opera risulta chiaro come l’interprete scelga un approccio attivo nei confronti delle peculiarità della superfice di lavoro, servandosi delle stesse per alimentare l’effetto di profondità e tridimensionalità del proprio intervento.
“HYPRSPC-QRO”, questo il titolo della pittura, è figlia del particolare immaginario dell’artista. Spazio quindi ad un alfabeto visivo astratto, caratterizzato da elementi digitali, riferimenti ai giochi arcade ed ai film Sci-Fi, in grado di dare forma e sostanza agli ormai peculiari corposi effetti grafici. Desmky si serve di elementi gradienti, glitch e forme maggiormente pulite, componendo ancora una volta un canovaccio visivo variegato e profondamente interconnesso con lo spazio fisico, ed al tempo stesso capace di cambiare la percezione finale.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics

Desmky Street Art Santiago de Querétaro

Desmky Street Art Santiago de Querétaro

Desmky Street Art Santiago de Querétaro

Desmky Street Art Santiago de Querétaro

Crisa – New Mural in Baixada Fluminense, Rio de Janeiro

04/06/2017

Crisa street art Baixada Fluminense Rio de Janeiro

Prosegue il viaggio di Crisa in Brasile, l’artista ha da poco realizzato una nuova pittura nella Baixada Fluminense, Rio de Janeiro.
Stiamo seguendo con interesse gli spostamenti dell’artista Italiano in Brasile. Crisa si sta spostando nella zona metropolitana dello stato di Rio de Janeiro, perlopiù in zone rurali e difficili, terreno fertile per le sue particolari pitture. Elemento infatti cardine di tutta questa esperienza Brasiliana dell’artista è senza dubbio il forte contatto con il tessuto sociale, senza dimenticare la volontà di confrontarsi con gli scorci e gli elementi naturali che così profondamente caratterizzano questi luoghi.
Particolarmente sensibile a temi vicini alla natura ed al rapporto tra quest’ultima e l’essere umano, l’autore per questa sua ultima pittura si è fortemente ispirato ai paesaggi ed ai colori di questi luoghi così distanti. Partendo da ciò Crisa dipinge una nuova composizione caratterizzata da una personale rielaborazione di alcune pietre montane e piccoli elementi urbani. Approfondendo, l’artista inserisce nell’opera alcune uova, come simbolo di nascita, speranza e cambiamento per le nuove generazioni ed alcune funi per rappresentare i forti legami tra le persone che vivono qui.
Dopo il salto alcuni scatti con i dettagli dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista italiano. Enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

Crisa street art Baixada Fluminense Rio de Janeiro

Crisa street art Baixada Fluminense Rio de Janeiro

Crisa street art Baixada Fluminense Rio de Janeiro

David De La Mano – New Murals in in Montevideo

03/06/2017

David De La Mano Street Art Montevideo

Ci spostiamo a Montevideo in Uruguay per dare uno sguardo all’ultimo doppio intervento realizzato da David De La Mano all’interno di un vecchia fabbrica abbandonata.
Al centro della ricerca di David De La Mano troviamo la figura dell’uomo, ma non si tratta di una rappresentazione in senso lato quanto piuttosto di uno studio dell’artista sui diversi aspetti tipicamente emotivi e viscerali. In particolare l’autore riflette su tutte quelle differenti sfaccettature e fragilità che caratterizzano l’essere umano.
Quella che emerge è una lettura cosciente e profonda che sa di critica, le figure che compongono le trame dell’artista risultano lente e goffe, si muovono in massa verso un unica direzione. All’interno troviamo personaggi bizzarri ed ambigui, veri e propri demoni che vanno a suggerire la parte peggiore dell’uomo moderno.
“Falling in the fight”, questo il titolo dell’intervento, è stato dipinto in occasione di un evento organizzato da Sinergia Design all’interno di un vecchia fabbrica abbandonata. David De la Mano dipinge due differenti parenti lavorando attraverso la consueta contrapposizione tra bianco e nero.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’interprete vi lasciamo ad alcuni scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo doppio intervento, scrollate giù e dateci un occhiata.

Thanks to The Artist for The Pics

David De La Mano Street Art Montevideo

David De La Mano Street Art Montevideo

David De La Mano Street Art Montevideo

David De La Mano Street Art Montevideo

David De La Mano Street Art Montevideo

David De La Mano Street Art Montevideo

David De La Mano Street Art Montevideo

David De La Mano Street Art Montevideo

Zosen x Mina Hamada – New Mural in Villas Tulum, Mexico

02/06/2017

Zosen Mina Hamada Street Art Villas Tulum, Mexico

Recentemente Zosen e Mina Hamada si sono spostati a Villas Tulum in Messico, ospiti della Residencia Gorila per la quale hanno realizzato una nuova pittura.
Dipinta all’interno di un piccolo playground da calcio e curato dal Tulum Art Club, l’intervento rappresenta l’ennesima combinazione tra le differenti ricerche pittoriche dei due artisti. Come visto già diverse volte nel corso del tempo, Zosen e Mina da anni stanno infatti portando avanti una pittura congiunta, caratterizzata dalla comune ricerca personale sul colore e sulla forma. Nonostante i background differenti alle spalle, Zosen è maggiormente legato alla strada ed ai graffiti mentre Mina risulta essere più vicina al mondo dell’illustrazione e della grafica, il duo continua ad amalgamare nel migliore dei modi i differenti percorsi artistici. Punto di contatto la grande forza espressiva laddove nello specifico i due interpreti hanno saputo dare forma e sostanza ad una perfetto equilibrio formale dove elementi e forme astratte si amalgamano con figure e profili spontanei ed essenziali.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dei due autori, vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli di questa loro ultima fatica. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire nuovi aggiornamenti.

Pics by The Artists

Zosen Mina Hamada Street Art Villas Tulum, Mexico

Zosen Mina Hamada Street Art Villas Tulum, Mexico

Nevercrew – New Mural for Satka Street Art Festival

02/06/2017

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

L’ultima pittura realizzata dai Nevercrew a Satka in Russia, parte dei lavori per il Satka Street Art Festival di quest’anno curato dalla Fondazione Fund Sobrani.
Satke è una cittadina russa nella regione di Celjebinsk tra le colline ed i boschi dei Monti Urali. La città è stata fondata come centro di estrazione minerario del ferro e dell’oro, letteralmente costruita intorno ad una grande cava di magnesite. Il luogo ben rappresenta la particolare relazione tra l’essere umano e la natura, l’equilibrio tra uomo e lo sfruttamento delle risorse sulle quali di fatto si poggia la totale economia di questi luoghi.
Intitolato “Baring Machine” il progetto pittorico realizzato dai Nevercrew ha visto il duo realizzare due differenti interventi strettamente legati agli spunti ed ai temi figli del luogo di lavoro. Il primo su una gigantesca parete, il secondo in piccola parete di fronte alla collina creata con gli scarti proveniente dalle attività di scavo.
Particolarmente sensibili alle tematiche legate al complesso rapporto tra uomo e natura, Pablo e Christian riflettono qui sulle proporzioni e gli squilibri trattando temi come la consapevolezza ed il coinvolgimento. Per gli interpreti i sistemi su cui si basa la nostra società, sia essi di natura economica, politica o sociale, sono spesso lontani dalla natura umana, dai diritti e dal rispetto per l’ambiente. Questa tendenza ha portato ad un distacco emotivo ed intellettuale, dove tutto diviene accettabile anche ciò che è dannoso, dove non c’è più una percezione delle conseguenze con l’effetto di un distaccamento dalla realtà.
Tutti i dettagli dell’opera e la fasi del making of nell’ampia galleria di scatti che potete visionare in calce al nostro testo. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti del duo.

Thanks to The Artists for The Pics

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Nevercrew street art Satka Street Art Festival

Hitnes – New Mural in Trevignano Romano

01/06/2017

Hitnes Street Art La Collazione Sommersa

Uno sguardo all’intervento realizzato da Hitnes in occasione della personale “La Collezione Sommersa” presso il Museo Civico Etrusco Romano di Trevignano Romano.
L’allestimento presentato da Hitnes per lo show era caratterizzato da una selezione di circa 20 lavori in ceramica dipinti dallo stesso artista. In “La Collezione Sommersa” il grande interprete ha sviluppato un percorso narrativo tra miti e storie dimenticate con l’intento di approfondire il rapporto tra il lago di Bracciano e gli abitanti della cittadina, mettendo in evidenza quella che è la fauna locale con le pulsioni istintive comuni tra natura ed essere umani.
Approfondendo, lo show è il risultato di un connubio tra archeologia e finzione dove l’arte contemporanea incontra quella Etrusca generando una dimensione storica fittizia e parallela. Hitnes ha immaginato il rinvenimento di 20 reperti archeologici che si andrebbero ad integrare con quelli presenti all’interno della Tomba dei Flabelli di Trevignano Romano. La pittura realizzata in occasione della mostra, sintetizza su parete gli spunti ed i temi approfonditi qui dall’autore.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande artista Italiano.

Pics by The Artist

Hitnes Street Art La Collazione Sommersa

Hitnes Street Art La Collazione Sommersa

Iron Oxide Festival with Seikon and Czarnobyl

01/06/2017

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Nei giorni scorsi Seikon e Czarnobyl hanno realizzato due nuovi interventi in occasione della nuova edizione dell’Iron Oxide Festival.
L’Iron Oxide è un organizzazione indipendente costituita da artisti e curatori con l’intento di sviluppare e proporre progetti di arte contemporanea. Curata da Jan Sętowski, l’organizzazione vede al suo interno: il collettivo Monstfur, Tomasz Górnicki, Simpson e Seikon.
Questo secondo evento, che prosegue quanto di buono fatto durante lo scorso anno, si è svolto nuovamente all’interno della Zona Economica Speciale di Częstochowa in Polonia. Le zone economiche speciale sono particolare aree geografiche dotate di una legislazione differente e pensate per attrarre investimenti e capitali stranieri. In questo contesto nascono i due interventi realizzati dai due grande artisti Polacchi.
Czarnobyl è considerato una vera e propria leggenda dello stencil Europeo. L’artista con base a Berlino nelle proprie produzioni evoca una sorta di realtà distopica dominata dalle macchine. Seikon invece porta avanti una ricerca basata su una personale direzione astratta, caratterizzata da elementi geometrici, linee, figure e corposi effetti gradienti.
Attraverso la bella serie di scatti in calce al nostro testo, riviviamo insieme le fasi del making of di entrambi gli interventi. Scrollate giù è tutto dopo il salto, presto nuovi aggiornamenti sul lavoro di entrambi gli artisti.

Thanks to The Project for the Pics

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Iron Oxide Festival Seikon Czarnobyl Street Art

Ravo – New Mural in Varallo

01/06/2017

Nei giorni scorsi Ravo ha realizzato una nuova pittura a Varallo in Piemonte per la prima edizione del Waral Urban Art Project.
Curato da Alessandro Dealberto con la direzione artistica di ReFRESHink, il progetto è pensato per dialogare apertamente con l’ambiente di lavoro. Principali fonti di ispirazione sono infatti le collezioni custodite nella Pinacoteca della cittadina piemontese, tra cui spiccano le opere di Tanzio da Varallo, ed il complesso del Sacro Monte, già Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e dal quale sarà possibile in un unico colpo d’occhio, vedere tutti gli interventi che verranno realizzati per la rassegna.
In “Davide con la testa di Golia”, questo il titolo dell’opera, Ravo rielabora l’omonima pittura del 1625 di Tanzio da Varallo. L’artista con il suo progetto “Ritorno del Classicismo nel Contemporaneo” sta rielaborando e contestualizzato il lavoro di alcuni dei nomi più importanti della pittura Italiana tra il 500 ed il 700. Gli interventi, tutti interamente realizzati con la bomboletta, mirano a gettare le basi per un momento di riflessione sulla nostra contemporaneità attraverso temi e spunti legati all’esistenza, alla fragilità ed a tutte quelle sfaccettature che caratterizzano l’essere umano e questo particolare momento storico.
In attesa di mostrarvi il proseguo del progetto, vi lasciamo ad una ricca galleria di scatti ed il video recap con tutti i dettagli ed il making of di quest’ultima fatica. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics

Ravo street art Varallo

Ravo street art Varallo

Ravo street art Varallo

Ravo street art Varallo

Ravo street art Varallo

Ravo street art Varallo

Ravo street art Varallo