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Archive for maggio, 2017

Crisa – New Mural in Remanso, Rio de Janeiro

31/05/2017

Crisa Street Art Remanso, Rio de Janeiro

Continuiamo a seguire con interesse gli spostamenti di Crisa in Brasile, qui l’ultima pittura realizzata nei giorni scorsi a Remanso, Rio de Janeiro.
In queste settimane l’artista Italiano si sta spostando all’interno dello stato di Rio De Janiero lavorando ad una bella serie di interventi differenti. Le pitture sono caratterizzate da una profonda influenza con gli spunti e gli stimoli che l’autore sta ricevendo da questi luoghi, intrecciati ai temi tipici del proprio immaginario.
Quest’ultima opera prende vita sulla piccola facciata del ‘Nucleo de Afabetizaçao Ecologica- Nae- incontro das Àguas’. Nella zona si incontrano le acqua del fiume Dolce con le acqua salate delle baia di Guanabara. Lavorando attraverso un approccio qui particolarmente delicato e sviluppando il consueto canovaccio pittorico, l’autore prende spunto dal dal paesaggio naturale circostante. Ispirato da questo, Crisa sviluppa una personale rappresentazione delle piante Mangrovie presenti in queste zone. Le piante, oltra a fare da filtro, sono fondamentali per la protezione delle coste ed attraverso le loro grandi radici, garantiscono la presenza di un ecosistema dove abitano granchi e tanti altri animali.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

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Crisa Street Art Remanso, Rio de Janeiro

Crisa Street Art Remanso, Rio de Janeiro

Chazme for Memorie Urbane 2017

31/05/2017

Chazme Street Art Formia Memorie Urbane

Al lavoro per le strade di Formia per il Memorie Urbane Festival, Chazme ha da poco terminato di dipingere questa grande pittura.
I più attenti ricorderanno come l’artista Polacco già avuto modo di partecipare al festival lo scorso con uno splendido intervento congiunto in compagnia di Sepe (Covered), peraltro tra i nostri preferiti. Questo suo ritorno coincide con un opera in solitaria, caratterizzata da un spiccata interazione con le peculiarità architettoniche dello spazio a disposizione.
La ricerca di Chazme risulta legata ad una personale riflessione sulla città e sullo spazio urbano. L’habitat cittadino, il suo costante e dinamico sviluppo, vengono sintetizzati da forme e volumi monolitici, asettici nell’aspetto e capaci di cambiare in modo totale la percezione di uno specifico spazio. Le composizioni astratte dell’artista suggeriscono una sensazione di spazio chiuso, un senso di soffocamento dove l’essere umano non è presente, è un assenza colmata da chi osserva che diviene in questo modo parte attiva dell’opera e non solo semplice fruitore.
“Silence in EUR”, questo il titolo di quest’ultima fatica, rappresenta la perfetta sintesi della ricerca dell’autore Polacco. Chazme dà forma ad una intensa combinazione di forme ed elementi differenti, come architetture, finestre e volumi, capaci di cambiare in modo totalizzante non solo l’aspetto dell’intera struttura ma la sua stessa percezione, aprendo a nuove ed inaspettate percorsi sensoriali.
Scrollate giù, ad attendervi dopo il salto una lunga e ricca galleria di scatti con tutti i dettagli e le fasi del making of di quest’ultima fatica. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti dal festivl e sul lavoro dell’artista.

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Pics by Flavia Fiengo

Aris and Tocka at Museum für Visuelle Dissidenz (Recap)

31/05/2017

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Il corposo allestimento presentato da Aris e Tocka all’interno degli spazi del Museum für Visuelle Dissidenz, un antica sala d’attesa in disuso della Stazione di Herne in Germania.
Dal titolo “Aber du siehst mich nicht / unorte & umwege” (“Tu non mi vedi/Non luoghi e deviazioni”) lo show curato da Robert Kaltenhäusen in collaborazione con Katja Glaser, inaugura l’attività del neonato e particolare spazio espositivo. La stazione di Herne rappresenta un importante crocevia di comunicazione tra l’area di Düsseldorf, Colonia e l’hinterland industriale tedesco.
Aperta lo scorso 6 Maggio l’esibizione ha visto Aris proporre una grande installazione con carta dipinta e ritagliata che va ad occupare una delle pareti dello spazio espositivo. In aggiunta l’autore ha presentato alcuni disegni su carta ed una selezione di scatti fotografici. Un corpo di lavoro capace di ben rappresentare la particolare direzione astratta e la ricerca di uno dei nomi di spicco della nostra scena.
Tocka, vicino all’artista italiano grazie al suo lavoro sui freight train, ha invece presentato un particolare percorso visivo. L’artista ha realizzato una mappa dove ha segnato un tragitto lungo il quale si possono trovare alcune dei suoi interventi. La mappa risulta priva di indicazioni precise su quali siano e dove siano collocate le opere, eccezion fatta per alcuni indizi e foto di segnali che aiuterebbero ad orientarsi durante la ricerca.
In mostra fino al prossimo 23 di Giugno, lo show ha visto infine il lavoro la film maker Ann-Katrin Pauly che ha documentato tutte le fasi del processo creativo, dall’ideazione fino al compimento del progetto espositivo.
Tutti i dettagli dell’allestimento proposto dagli artisti nella ricca serie di scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti sul lavoro di entrambi.

Museum für Visuelle Dissidenz
Bahnhofsplatz 1
44629 Herne

Thanks to The Artists for the Pics
Pics by Becker Fotografie

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Aris Tocka  Museum für Visuelle Dissidenz Herne

Roberto Ciredz – New Mural in Pieve di Cento

31/05/2017

Roberto Ciredz Street Art Pieve di Cento

Ci spostiamo a Pieve di Cento in Emilia Romagna, qui nei giorni scorsi Roberto Ciredz ha terminato di realizzare un nuovo e grande murale.
Nell’ultimo periodo Roberto Ciredz si è perlopiù concentrato nella realizzazione di installazioni site-specific. La serie VOLUME in particolare sta rappresentando uno dei punti cardine dell’esperienza artistica dell’interprete, sempre più orientato verso un approccio capace di stimolare una percezione differente dello spazio e della fisicità, attraverso effetti ottici scanditi dall’utilizzo delle ormai iconiche tinte gradienti in grigio.
Per questo ritorno in strada l’artista dialoga in modo approfondito sia con la superficie che con l’ambiente di lavoro. Pieve di Cento è infatti uno dei luoghi colpiti dal sisma dell’Emilia Romagna e l’opera sviluppata qui dall’artista, appare profondamente ispirata a tutto ciò.
Lavorando attraverso la consueta e personale astrazione, Roberto Ciredz propone una contrapposizione tra una forma lineare e geometrica con una maggiormente libera e motoria. L’intersecarsi di queste due grande figure, che vanno a trasformare l’intera superfice di lavoro, genera una scontro visivo che ricorda proprio l’impeto di un sisma.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto alcuni dettagli di quest’ultima fatica dell’artista, dateci un occhiata e tornate a sintonizzarvi qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics

Roberto Ciredz Street Art Pieve di Cento

Roberto Ciredz Street Art Pieve di Cento

Roberto Ciredz Street Art Pieve di Cento

Watch: NUART Aberdeen 2017 | The Movie

30/05/2017

Fuori ora il video recap della prima edizione del NUART Abeerden, debutto della famosa rassegna di Stavanger fuori dai confini Norvegesi.
Edito da Doug Gillen di Fifth Wall TV, il video ci permette di dare uno sguardo approfondito a quanto di buono fatto in questa prima edizione. Il festival ha infatti visto al lavoro 11 artisti internazionali tra cui: Add Fuel, Alice Pasquini, Fintan Magee, Herakut, Isaac Cordal, Jaune, Julien de Casabianca, M-City, Martin Whatson, Nipper e Robert Montgomery. Come sempre accanto alle produzioni in strada, il NUART ha offerto una ricca programmazione fatta di talks, presentazioni, film, tours e workshops.
Mettetevi comodi e schicchiate play, l’appuntamento è per il prossimo anno. Qui potete invece trovare alcuni dei lavori realizzati per questa prima edizione del festival.

Escif – “Random Promenade” New Murals in Panjim, India

30/05/2017

Escif Street Art Panjim, India

La nuova serie di pitture realizzate da Escif durante il suo soggiorno in India, tutte ispirate ad elementi ed immagini presenti in questi luoghi.
Gli ultimi mesi hanno visto Escif al lavoro per le strade di Panjim. L’artista si è confrontato con il tessuto sociale e con gli elementi che caratterizzano questi luoghi, gettando le basi per un forte dialogo con gli spazi e soprattutto con coloro che vivono qui. Alla base di questa esperienza la volontà di ritrovare un approccio più vicino alle persone, qualcosa di certamente molto distante dal ‘sistema dell’arte urbana’, molto più libero e privo di vincoli di sorta.
Dopo “Breaking News“, la serie dove l’autore ha riprodotto alcune bizzarre notizie ed immagini viste nei quotidiani locali, in “Random Promenade” Escif si rifà agli spunti ed agli stimoli esterni ricevuti durante le sue passeggiate per le strade della cittadina Indiana.
In “Graffiti Yoga” l’autore si ispira ai concetti cardine dello Yoga, appresi durante il suo soggiorno. In particolare l’artista rielabora le tecniche per la respirazione dipingendo una grande mano proprio di fronte alla scuola di yoga.
Durante i giorni trascorsi a Panjim Escif nei giorni più caldi era solito mangiare molta anguria. L’interprete in “Watermelon Rain” si diverte ad immaginare una pioggia di angurie. In “Moto Taxi” l’interprete prende spunto da un vecchio dipinto di un artista locale. Deteriorato dalle intemperie, il disegno viene rielaborato dall’artista Spagnolo con alcune aggiunte.
“Bus stop” raccoglie invece un nuova critica dell’artista. Nei paesi ‘ricchi’ le fermate degli autobus sono zeppe di pubblicità di prodotti di lusso e di ideali di bellezza impossibili. La maggior parte dei prodotto pubblicizzati sono realizzati e prodotti nei paesi ‘poveri’, dove la materia prima e la forza lavoro viene di fatto sfruttata. L’idea di Escif è qui di realizzare dipingere anziché il prodotto, la sua materia prima. La fermata si trova infatti davanti al fiume Mandovi, luogo in cui le ostriche possono essere facilmente trovate.
Dopo il salto tutti i dettagli di questa bella infornata di nuovi pezzi, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti del grande autore Spagnolo.

Pics by The Artist

Escif Street Art Panjim, India

Escif Street Art Panjim, India

Escif Street Art Panjim, India

Escif Street Art Panjim, India

Escif Street Art Panjim, India

Escif Street Art Panjim, India

Escif Street Art Panjim, India

Escif Street Art Panjim, India

Escif Street Art Panjim, India

Escif Street Art Panjim, India

Giorgio Bartocci – “Miniera” at MAM – Museo delle Arti e dei Mestieri (Recap)

30/05/2017

Giorgio Bartocci –

Un nuovo sguardo a “Miniera”, progetto espositivo firmato Giorgio Bartocci, presentato ora da Altrove negli spazi MAM – Museo delle Arti e dei Mestieri di Cosenza.
A distanza di un anno dalla prima apertura, coincidente con l’inizio della programmazione dell’Altrove Gallery, lo spazio espositivo nel centro storico di Catanzaro, “Miniera” continua a percorrere le strade calabresi per diffondere un nuovo messaggio culturale creando al contempo nuove connessioni con il territorio.
Lo show è il risultato di una lunga residenza di un mese da parte dell’autore Italiano a Catanzaro. Durante questo periodo Giorgio Bartocci, in compagnia del fotografo Angelo Jaroszuk Bogasz, ha avuto modo di esplorare il patrimonio naturalistico calabrese, visitando la traccia delle miniere scavate nel ‘700 nei pressi di Vallefiorita.
Utilizzando la metafora della miniera come universo parallelo, il grande artista italiano ha sviluppato una personale riflessione sulla modernità liquida in cui l’individuo rappresenta il limite ed al tempo stesso epicentro di una forza comunitaria capace di unire corpi, storie e vite. Nell’idea dell’autore la Miniera è il luogo immaginario in cui si è immerso nella forma e nella materia, osservando una comunità in costante movimento: il riflesso della società-che-abita-il-sopra, una società dominata dall’istate, dallo spazio pubblico incivile, dall’azione che annienta l’interazione.
L’allestimento presentato negli spazi del MAM è caratterizzato dalla presenza di opere su tela e legno, un video documentario ideato e diretto da Angelo Jaroszuk Bogasz ed il libro fotografico, edito da Rubettino e prima produzione editoriale dell’Altrove Gallery. In mostra fino al 20 Giugno.

MAM – Museo delle Arti e dei Mestieri
Corso Bernardino Telesio, 17
87100 Cosenza CS

Pics by Luca Gerace

Giorgio Bartocci –

Giorgio Bartocci –

Giorgio Bartocci –

Giorgio Bartocci –

Giorgio Bartocci –

Giorgio Bartocci –

Giorgio Bartocci –

Giorgio Bartocci –

Giorgio Bartocci –

Giorgio Bartocci –

Giorgio Bartocci –

BLU for Draw the Line Festival 2017

30/05/2017

Blu La cuccagna Campobasso draw the line festival

Nei giorni scorsi BLU ha realizzato una nuova e grande pittura a Campobasso per l’ultima edizione del Draw The Line Festival di quest’anno.
“La Cuccagna”, questo il titolo dell’opera, ha visto l’autore sviluppare una nuova e personale critica verso la società ed il sistema di vita moderno. Il titolo è una esplicito riferimento al paese della cuccagna, un paese immaginario dove c’è grande abbondanza di cibi ed ogni altro genere di piacere e divertimento. L’autore utilizzo questo termine in modo estensivo, riferendosi apertamente ad un condizione di vita facile ed agitata, nella quale tutto quanto viene ottenuto senza alcuna fatica o sforzo. In particolare BLU propone una forte rappresentazione di quelli che sono gli ingranaggi che muovono la società moderna innescando una incredibile sequenza narrativa, pregna di dettagli, sottotesti e spunti differenti.
Nella parte superiore vediamo una enorme giostra dorata con appesi soldi e differenti beni di lusso. Controllato dalle forze dell’ordine, che non si fanno scrupoli ad utilizzare la violenza per allontanare le persone comuni, nell’ingresso della giostra vediamo una personale rappresentazione dei ricchi e dei potenti. Scendendo più in basso vediamo come la giostra sia mossa dalla gente comune, rappresentata in rosso e letteralmente schiavizzata. Infine nella parte finale troviamo una nuova riflessione sull’inquinamento, con rifugi e scorie derivanti proprio dalla grande giostra.
Null’altro da aggiungere, in attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande artista, vi lasciamo ad una ricca serie di scatti con tutti i dettagli di questa sua ultima fatica. Mettetevi comodi e dateci un occhiata.

Pics by The Artist

Blu La cuccagna Campobasso draw the line festival

Blu La cuccagna Campobasso draw the line festival

Blu La cuccagna Campobasso draw the line festival

Blu La cuccagna Campobasso draw the line festival

Blu La cuccagna Campobasso draw the line festival

Watch: Sixe Paredes for Arteko Container Project in Bilbao

29/05/2017

“Abstracción Numérica” è l’intervento realizzato da Sixe Paredes a Bilbao nell’ambito dell’Arteko Container Project promosso dalla SC Gallery.
Curato da Sergio García Bayón della SC Gallery, il progetto nasce all’interno del Bilbao Art District (BIAD) il distretto d’arte della città Spagnola pensato per promuovere e sostenere le arti visive di Bilbao. Obbiettivo del progetto è quello di stimolare un dialogo con la gente comune creando un polo artistico capace di unire differenti discipline. Nasce in questo contesto l’intervento di Sixe Paredes con l’artista in città per l’apertura di “Naturaleza abstracta”, nuovo show ospitato proprio negli spazi della SC Gallery di Bilbao.
L’opera ha visto ancora una volta Sixe Paredes riflettere sul significato dei numeri, sul loro profondo legame con le culture e le tradizioni antiche, sul loro valore mistico. I numeri raffigurati, che possono essere letti anche come simbolo della crisi economica che sta caratterizzando quest’ultimo periodo, vengono realizzati dall’autore attraverso un processo automatico.
In attesa di mostrarvi le immagini dell’allestimento proposto dall’autore per la sua ultima mostra, vi lasciamo alle immagini ed al bel video recap di questo suo ultimo intervento. Mettevi comodi e schiacchiate play.

Sixe Paredes Street Art Container Bilbao

Sixe Paredes Street Art Container Bilbao

Tellas – New Mural in Agliana

29/05/2017

Tellas Street Art Agliana

Torniamo per le strade di Agliana in Toscana per dare un occhiata all’ultima pittura realizzata da Tellas per il festival Street Art Agliana.
Per questo suo ritorno in strada, avevamo lascito l’artista al lavoro per il Land on Art Festival, Tellas realizza una pittura altamente evocativa, profonda e dal fortissimo impatto visivo. Dal titolo “Deep, deep” l’intervento è caratterizzato da una fortissima interazione con la superfice di lavoro, da un livello di dettaglio estremo e dall’ormai consueto ed iconico utilizzo di effetti gradienti.
Le particolarità della superfice, con un ingresso posto nel centro della struttura, divengono parte stessa del processo e dello sviluppo del lavoro. Il grande autore Italiano sviluppa una nuova trama naturale caratterizzata dalla consueta sintesi astratta, ma soprattutto da corposi effetti di profondità e tridimensionalità, con gli elementi che letteralmente gravitano e danno l’impressione di girare intorno alla soglia. L’opera è scandita da una grande effetto gradiente che dall’esterno verso l’interno, attraverso una alterazione cromatica mano a mano sempre più scura, ribadisce ed amplifica l’effetto di profondità. Ad alimentare quest’ultimo vediamo infine una grande ricchezza di dettagli, con gli elementi naturali che cambiano dimensione avvolgendo letteralmente l’intera struttura e cambiandone la percezione finale.
Tutti i dettagli dell’opera e gli scatti del making of dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti dell’autore italiano.

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Pics by Fabrizio Bruno

Tellas Street Art Agliana

Tellas Street Art Agliana

Tellas Street Art Agliana

Tellas Street Art Agliana

Tellas Street Art Agliana

Joys & Peeta – “My good old habits” at Wunderkammern (Recap)

29/05/2017

Joys Peeta

La Wunderkammern Gallery di Milano ha da poco aperto “My Good Old Habits”, una doppia personale con i lavori di Joys e Peeta.
In questo show Joys e Peeta riflettono sui vizi e sulle abitudini che nel corso della nostra routine quotidiana ripetiamo in modo automatico e prevedibile finché queste non si trasformano in vere e proprie tradizioni.
L’essere umano è solito attenersi alle proprie abitudini evitando di mettere in discussione la propria routine e di destabilizzare di conseguenza la sua stessa esistenza. Ciò rappresenta un limite figlio della paura verso ciò che non si conosce, l’uomo rimane aggrappato ad un sistema evitando di uscire dalla propria ‘confort zone’.
La conseguenza di tutto ciò è un intorpidimento dove le condizioni di vita non migliorano e dove tutto ciò che appare diverso e nuovo viene spinto via e raramente adottato. Tuttavia è possibile raggiungere un miglioramento delle nostro abitudini, riflettendo ed osservando i modo di fare altrui. Parte da qui la riflessione di Joys e Peeta.
Gli artisti hanno infatti saputo costruire il loro modus operandi nel corso del tempo, rafforzando la loro pratica personale. La mostra intende stabilire un dialogo tra le ricerca artistica ed estetica dei due grandi autori Italiani, metafora di abitudini e tradizioni proprie di ciascuno dei due. Lo show dimostra come nonostante le differenze, e proprie attraverso le stesse, sia possibile raggiungere un equilibrio formale per mezzo delle unione di stili e ricerche differenti.
Dopo il salto uno sguardo all’allestimento proposto dai due grande autori, se vi trovate in zona vi ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 10 di Giugno per andare a darci un occhiata di persona.

Wunderkammern Gallery
Via Ausonio, 1
20123 Milano

Thanks to The Gallery for The Pics
Pics by Laura Marchini

Joys Peeta

Joys Peeta

Joys Peeta

Joys Peeta

Joys Peeta

Joys Peeta

Joys Peeta

Joys Peeta

Ericailcane for Bien Urbain Festival 2017

29/05/2017

Ericailcane Besançon street art Bien Urbain Festival

Ericailcane ha da poco terminato di dipingere questa grande parete a Besançon, parte dei lavori per il Bien Urbain Festival di quest’anno.
Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con una della rassegne Europee più iconiche e meglio organizzate, profondamente legata al territorio e capace nel corso del tempo di ospitare alcuni dei nomi più importanti della scena Europea ed Internazionale. Tra i nomi di spicco, quest’anno Ericailcane è stato invitato nella cittadina Francese per realizzare una grande pittura e per aprire una nuova mostra. Lo show in particolare, ospitato negli spazi del Musée du Temps, rappresenta un nuovo ed arricchito confronto tra i disegni realizzata dall’artista quando era bambino, rielaborati e riprodotti in età adulta.
Al confronto con questo grande spazio, Ericailcane realizza un intervento dalla forte narrativa visiva. Veicolando come consuetudine temi e spunti di natura riflessiva attraverso l’utilizzo di animali antropomorfi, l’autore riflette qui sul diritto alla vita. Approfondendo, l’opera prende spunto da una citazione di Alexandre Marius Jacob, anarchico Francese, che recita “Le droit de vivre ne se mendie pas, il se prend” traducibile con “Il diritto di vivere non si mendica, si prende”. La scritta emerge dalle pinze che la pecora nera tiene dietro la propria schiena.
Riviviamo assieme le fasi del making of fino al bel risultato finale attraverso la galleria di scatti in calce al nostro testo.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Élisa Murcia-Artengo

Ericailcane Besançon street art Bien Urbain Festival

Ericailcane Besançon street art Bien Urbain Festival

Ericailcane Besançon street art Bien Urbain Festival

Ericailcane Besançon street art Bien Urbain Festival

Ericailcane Besançon street art Bien Urbain Festival

Ericailcane Besançon street art Bien Urbain Festival

Ericailcane Besançon street art Bien Urbain Festival

Ericailcane Besançon street art Bien Urbain Festival

Ericailcane Besançon street art Bien Urbain Festival

Ericailcane Besançon street art Bien Urbain Festival

Bosoletti – “Protégeme” New Mural in Valencia

27/05/2017

bosoletti street art Valencia

Nei giorni scorsi Bosoletti ha terminato di realizzare una nuova e grande pittura a Valencia, l’opera è caratterizzata da un approccio pittorico in negativo.
Come visto nelle sue ultime uscite, nel Rione Sanità di Napoli (Covered) ad Oostend per il The Crystal Ship Festival (Covered), Bosoletti sta caratterizzando i propri interventi attraverso un particolare setting visivo. L’artista sta infatti realizzando le proprie opere attraverso un effetto negativo con l’intento di stimolare un differente dialogo e confronto con chi osserva. Lo spettatore e l’ambiente di lavoro divengono parte attiva del processo di costruzione dell’immagine finale.
Approfondendo, nell’idea dell’autore i dipinti in negativo rappresentano una perfetta analogia sulle realtà differenti e spesso invisibili, su come siamo abituati a veder le cose in modo superficiale quando in verità esistono differenti modi di percepire ed osservare.
“Protégeme”, questo il titolo di quest’ultimo intervento, ha visto Bosoletti raffigurare sull’intera superfice di lavoro una serie di corpi femminili nudi. L’opera è infine accompagnata da una poesia di Giuseppina Ottieri.
Dopo il salto tutti i dettagli di quest’ultima fatica, con le immagini normali e con un filtro in negativo per darvi modo di apprezzare al meglio l’opera. Dateci un occhiata e tornate a trovarci per scoprire i prossimi aggiornamenti sul lavoro dell’autore.

Pics via San

bosoletti street art Valencia

bosoletti street art Valencia

bosoletti street art Valencia

bosoletti street art Valencia

bosoletti street art Valencia

bosoletti street art Valencia

bosoletti street art Valencia

bosoletti street art Valencia

bosoletti street art Valencia

bosoletti street art Valencia

bosoletti street art Valencia

bosoletti street art Valencia

bosoletti street art Valencia

ABSTRACTR̶E̶A̶L̶I̶S̶M̶ Group Show at Affenfaust Galerie (Recap)

26/05/2017

GROUP SHOW ABSTRACTR̶E̶A̶L̶I̶S̶M̶  Affenfaust Galerie

Uno sguardo approfondito ad “ABSTRACTR̶E̶A̶L̶I̶S̶M̶”, eccellente group show presentato dalla Affenfaust Galerie di Amburgo.
Aperto lo scorso 13 di Maggio, “ABSTRACTR̶E̶A̶L̶I̶S̶M̶” è pensato come una vera e propria indagine attraverso il lavoro di ben 22 artisti locali e internazionali. Con le opere di: 108, Alberonero, Ama, Andreco, Daniela Wesenberg, Darko Caramello Nikolic, David Stein, Gesa Lange, Johannes Kersting, Johannes Mundinger, KidCash, Koolski, MadC, Mate Steinforth, Moneyless, Nartur Kunstgruppe, Nelio, Nico Sawatzki, OX, Quintessenz, Seiko, Xiyao Wang, XOOOOX, lo show riflette sul significato stesso della parola astratto. L’esibizione è infatti pensato per porre in particolare l’accento sul processo di astrazione che accompagna ciascuno degli autori in mostra. Eliminare il superfluo, separare, lasciare unicamente ciò che è fondamentale ed essenziale. È questo il filo conduttore che lega gli artisti qui presenti.
La mostra segna l’inizio di un format espositivo diviso in due parti. Il secondo dal titolo “REALISMA̶B̶S̶T̶R̶A̶C̶T̶”, sarà tematicamente opposto a quanto qui presentato e prenderà vita nel corso del 2018.
Il group show proposto dallo spazio espositivo tedesco sarà visitabile fino al prossimo 3 Giugno, nel frattempo dopo il salto una ampia galleria di scatti con tutti le opere presenti in allestimento. Dateci un occhiata!

Affenfaust Galerie
Paul-Roosen-Strasse 43
22767 Hamburg

Thanks to The Gallery for The Pics

Alberonero – New Mural in Pfaffenhofen, Germany

26/05/2017

Alberonero Street Art Pfaffenhofen

C’è anche il nostro Alberonero al lavoro per le strade di Pfaffenhofen in Germania per il percorso culturale “Kulturweg”.
Noto anche con il nome di Cultural Trail of Pfaffenhofener’s Kultursommer, il “Kulturweg” è un percorso culturale che si svolge durante il periodo estivo, e nell’arco di 3 mesi, in occasione del garden show 2017 ospitato nella cittadina Tedesca. Il percorso è caratterizzato da 30 differenti fermati legate ad eventi, mostre, concerti ed infine una grande area verde. In questo fermento 15 artisti locali ed internazionali hanno avuto ed avranno modo di realizzare una serie pitture ed installazioni durante il periodo estivo, tra questi Alberonero.
Dopo l’intervento realizzato per l’ultima edizione di CHEAP Festival (Covered), l’autore italiano torna in strada proponendo una nuova pittura caratterizzata da interessanti ed inediti sviluppi.
Alberonero insiste nel portare avanti un personale studio sulle variazioni cromatiche, sulla loro capacità di entrare in connessione con lo spazio e l’ambiente circostante, intercettando al tempo stesso l’osservatore attraverso percezioni e stimoli differenti.
Caratterizzata da 120 tonalità differenti, la pittura ha visto l’interprete confrontarsi con le peculiarità architettoniche di questa grande struttura. L’irregolarità simmetrica dello spazio viene alimentata attraverso un grande contrasto tonale che simula e richiama un forte senso di movimento.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista Italiano, vi lasciamo agli scatti di questa sua ultima fatica. Enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

Alberonero Street Art Pfaffenhofen

Alberonero Street Art Pfaffenhofen

Alberonero Street Art Pfaffenhofen

LETTERE Group Show at Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

25/05/2017

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

Con le opere di Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, Verbo, diamo uno sguardo a LETTERE, group show allestito presso il Museo di Arte Contemporanea Villa Croce.
Lo show rappresenta il risultato di una sinergia d’intenti tra Walk The Line, Open your Art e Question Mark. La mostra, curata da Daniele Decia ed Emanuela Caronti, rappresenta un momento di riflessione sul writing attraverso il lavoro di alcuni dei nomi di spicco della scena Italiana, un progetto di stampa serigrafica, ed un allestimento fotografico site-specific.
La mostra si concentra in particolare sullo sviluppo dell’approccio a tre dimensioni. Provenienti da realtà differenti, gli artisti coinvolti hanno saputo portare avanti una propria e personale identità caratterizzata da uno sviluppo a tridimensionale. Tra tele e sculture lo show mette in evidenza le ricerche ed i differenti approcci di ciascuno degli interpreti. Il progetto serigrafico Sickquence, nato dalla collaborazione tra gli amici di CORPOC e Bergamasterz, mette in mostra i sette alfabeti realizzati da altrettanti artisti, tutti serigrafati a mano in edizione limitata di 30 pezzi.
Presente infine un installazione fotografica realizzata da Matteo Forli. Il fotografo ed artista ha documentato l’assolto di (M) aka Mariangela Moltini per le strade di Genova. Per parecchi anni l’autrice ha crossato ininterrottamente tutte le azioni, tag, disegni e scritte che comparivano in città.
In mostra fino al 23 Giugno, potete dare uno occhiata all’allestimento attraverso la bella serie di scatti presenti in calce.

Pics by Stefano Zino

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

LETTERE SHOW Dado, Joys, Orion, Peeta, Soda, Yama11, VERBO Museo di Arte Contemporanea Villa Croce

Land on Art Festival with Ciredz, Tellas and Caterina Sega

25/05/2017

Land on Art Festival Ciredz, Tellas Caterina Sega

Roberto Ciredz, Tellas e Caterina Sega hanno realizzato una serie di interventi site-specific per il Land on Art Festival.
Arrivato al terzo appuntamento, il festival diffuso si sviluppa questa volta all’interno del magico scenario di Fonte Regina. Le origini di questa sorgente risalgono all’epoca dei Romani, i quali si ingegnarono nella costruzione di un sistema di approvvigionamento idrico: l’acqua scorreva in tubature di pietra e collegava direttamente le sorgenti alle abitazioni. All’interno di questo contesto prendono vita gli interventi realizzati da Caterina Sega, Tellas e Ciredz, tutti realizzati in funzione ed in aperto dialogo con il paesaggio e gli elementi naturali presenti nel luogo.
Caterina Sega presenta “Ninfee” ovvero un’opera galleggiante, composta da cinque grandi fiori realizzati intrecciando piccoli petali realizzati con pneumatici e cartelli pubblicitari. L’opera dell’autrice interagisce con le piccole cascate di Fonte Regina, animandosi e muovendosi in funzione del corso d’acqua.
Tellas propone invece “Spettro”, un nuova installazione dell’omonima serie realizzata tra gli alberi del parco ed interamente costruita con le lenza da pesca. L’intento è quello di dialogare con l’ambiente circostante proponendo un opera altamente effimera, capace di integrarsi in modo egregio con il paesaggio, ed al tempo stesso spezzarne la linearità.
Last but not least Roberto Ciredz. L’artista presenta una nuova installazione parte della sue serie “VOLUMI“. Realizzata in legno e pittura acrilica, l’opera è una nuova illusione, un immagine appartenente al mondo digitale e che al tempo stesso non esiste realmente. La dimensione piatta dà l’illusione di una forma tridimensionale attraverso la consueta ed ormai iconica scala di grigi.
Tutti i dettagli degli interventi realizzati nell’ampia galleria di scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata!

Pics by Anthony Onno Brower

Land on Art Festival Ciredz, Tellas Caterina Sega

Land on Art Festival Ciredz, Tellas Caterina Sega

Land on Art Festival Ciredz, Tellas Caterina Sega

Land on Art Festival Ciredz, Tellas Caterina Sega

Land on Art Festival Ciredz, Tellas Caterina Sega

Land on Art Festival Ciredz, Tellas Caterina Sega

Land on Art Festival Ciredz, Tellas Caterina Sega

Land on Art Festival Ciredz, Tellas Caterina Sega

Land on Art Festival Ciredz, Tellas Caterina Sega

MOMO – “Best Picture” at Alice Gallery (Recap)

25/05/2017

MOMO show

MOMO ha da poco aperto il suo ultimo show “Best Picture” all’interno degli spazi della Alice Gallery di Bruxelles in Belgio.
L’estetica di MOMO si pone nel mezzo tra una visione analogica e digitale, tra la precisione e la pratica. Le sue produzioni sono il risultato di una sperimentazione continua atta ad esplorare le infinite possibilità di composizione e colore. Lasciando che il lavoro in strada influenzi le produzioni in studio, e viceversa, l’autore ha saputo dare forma e sostanza ad una ricerca astratta altamente personale.
L’interprete raccoglie dalle personali esperienze di vita, dalla sperimentazione con materiali e strumenti differenti, al fine di creare corpose composizioni cariche di colori forti ed intensi, di elementi e forme gestuali ed infine textures cromatiche. Si tratta di immagini caratterizzate da una spiccata sensibilità per lo spazio, così come un rimarcato studio della forma.
Per “Best Picture” MOMO presenta una nuova serie di lavori tra cui spiccano le inedite tele caratterizzate da effetti di distorsione e glitch, molto vicini ad una visione digitale, una serie di lavori su carta altamente gestuali, ed infine una grande installazione a muro.
Scrollate giù, dopo il salto una lunga serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento e del corpo di lavoro proposto dal grande artista. Se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 24 di Giugno per andare a darci un occhiata di persona.

Alice Gallery
4 rue du pays de Liège
1000 Brussels Belgium

Pics by The Gallery

MOMO show

MOMO show

MOMO show

MOMO show

MOMO show

MOMO show

MOMO show

MOMO show

MOMO show

MOMO show

MOMO show

MOMO show

MOMO show

MOMO show

MOMO show

Elbi Elem – New Mural in Puerto de Sagunto, Valencia

24/05/2017

Elbi Elem Street Art Puerto de Sagunto, Valencia

Negli scorsi giorni Elbi Elem ha terminato di realizzare una nuova pittura a Puerto de Sagunto, Valencia per il Mes Que Murs Festival.
Esattamente come accaduto per “The Ring“, anche quest’ultima pittura ha visto Elbi Elem proporre un intervento caratterizzato da una profonda interazione con lo spazio e con l’ambiente circostante. La ricerca dell’artista risulta infatti legata a tutti quegli elementi visivi ed architettonici che caratterizzano uno specifico spazio di lavoro. Questo, attraverso la sensibilità dell’autrice, viene trasformato e rielaborato con l’intento di stimolare un nuova e differente percezione.
Nella ricerca dell’interprete forme, figure ed elementi differenti vengono sviluppati attraverso un forte senso motorio. I volumi dipinti entrano quindi in forte relazione con tutti quegli elementi cromatici ed architettonici, attraverso un dialogo serrato pensato per rompendone la linearità.
Dal titolo “Sense” quest’ultima pittura realizzata da Elbi Elem ha visto l’artista confrontarsi con una grande superficie di lavoro. Lo spazio viene trasformato tenendo conto degli elementi cromatici degli edifici adiacenti, ma sopratutto attraverso una composizione astratta sviluppata attraverso un approccio anamorfico, visibile quindi ed unicamente da una specifica posizione.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’autrice.

Thanks to The Artist for The Pics

Elbi Elem Street Art Puerto de Sagunto, Valencia

Elbi Elem Street Art Puerto de Sagunto, Valencia

Elbi Elem Street Art Puerto de Sagunto, Valencia

Elbi Elem Street Art Puerto de Sagunto, Valencia

Elbi Elem Street Art Puerto de Sagunto, Valencia

Elbi Elem Street Art Puerto de Sagunto, Valencia

Elbi Elem Street Art Puerto de Sagunto, Valencia

Elbi Elem Street Art Puerto de Sagunto, Valencia

Elbi Elem Street Art Puerto de Sagunto, Valencia

Hitnes – New Mural in Masullas, Sardinia

24/05/2017

Hitnes Street art Masullas Sardegna

Uno sguardo alla pittura realizzata da Hitnes a Masullas in Sardegna in occasione dei lavori per il progetto Street Art Masullas.
Nei giorni scorsi il progetto ha visto Tellas, Andrea Casciu, La Fille Bertha, Kiki Skipi ed appunto Hitnes, al lavoro per le strade della cittadina sarda. Quest’ultimo intervento è per noi l’opportunità per tornare ad immergerci a distanza di tempo all’interno dell’immaginario del grande artista italiano.
Elemento portante dell’esperienza visiva di Hitnes è rappresentato dalla personale rielaborazione naturale. L’autore guarda alla natura, alla flora ed alla fauna, come principali incipit pittorici, caratterizzando la propria cifra stilistica attraverso un approccio rapido ed altamente viscerale. Il forte senso motorio delle figure dipinte, rappresenta uno degli aspetti caratteristici del lavoro dell’interprete. Gli animali e la flora raffigurati risultano priva di una contrapposizione con l’essere umano, ponendosi piuttosto come personale esaltazione delle bellezza intrinseca della natura.
In attesa di mostrarvi i lavori realizzati dagli altri artisti partecipanti al progetto, vi lasciamo ad una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli dell’intervento. Dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare

Pics by The Artist

La pittura realizzata da Hitnes a Masullas in Sardegna per il progetto Street Art Masullas.

Hitnes Street art Masullas Sardegna

Hitnes Street art Masullas Sardegna

Hitnes Street art Masullas Sardegna

Hitnes Street art Masullas Sardegna

Hitnes Street art Masullas Sardegna

Guerrilla Spam for CHEAP Festival 2017

24/05/2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Con Guerriglia si identifica una particolare tattica di guerra, condotta, con specifica conoscenza delle condizioni ambientali, da parte di formazioni di limitata entità con lo scopo di abbattere il regime costituito o protestare contro di esso.

Nato nel 2010 a Firenze il nome Guerrilla Spam ha saputo rapidamente imporsi grazie alla forte capacità comunicativa, alla profondità dei contenuti espressi ed alla volontà di intercettare tutta una serie di temi, riflessioni e spunti attraverso un approccio scandito da continue allegorie visive. I concetti insiti nella parola Guerrilla vengono contrapposti al suffisso Spam, un ossimoro che richiama alla pubblicità delle email, a quei messaggi improvvisi, inattesi e che di solito siamo soliti cestinare.

La volontà di lavorare unicamente attraverso il bianco ed il nero come unici vettori cromatici, ben definisce l’intento degli artisti di sviluppare una forte contrapposizione con i colori e l’impatto delle pubblicità. Gli interventi divengono così anzitutto una risposta allo strapotere visivo che questa esercita all’interno dello spazio cittadino, ma soprattutto gli autori si posizionano in uno specifico filone che, a dirla tutta, aveva perso un po’ di smalto: quello della critica. Questa non solo mantiene la sua fondatezza ed intelligenza, ma soprattutto viene ora supportata da una impalcatura visiva finalmente profonda ed eterogenea.
Attraverso un approccio tagliente ed ironico, gli artisti hanno saputo dare forma e sostanza ad una narrativa personale capace di intercettare al meglio quei malesseri, quelle situazioni e quelle dinamiche politiche, sociali ed economiche che tanto caratterizzano la società moderna e questi tempi in generale.
La critica mossa viene amplificata dalla presenza di continui sotto testi, rappresentazioni simboliche che hanno negli espliciti riferimenti alla pittura fiamminga di Bosch e Bruegel oppure nel lavoro di Dürer, Goya, Otto Dix, Max Ernst, fino ad arrivare a Pontormo e Beccafiumi, la loro comprovata influenza.
L’estetica risulta figlia dell’illustrazione ma al tempo stesso si discosta da questa per gettare le basi di una iconografia del tutto personale. Sono ricorrenti mostri, demoni, fantocci e figure grottesche, che vengono utilizzati come allegoria capace di riflettere e sintetizzare in modo personale le differenti sfaccettature della nostra contemporaneità. L’intento è quello di intercettare chiunque attraverso un immaginario immediato, facilmente fruibile e capace di porsi in modo attivo ed in aperto dialogo con lo spazio urbano e con le persone.

L’immaginario degli autori incontra il CHEAP Festival. Tra gli artisti ospiti di quest’ultima edizione, i Guerrilla Spam presentano un grande paste-up di 120 metri quadrati ideato per riflettere e far riflettere sullo stato di uno dei quartieri di Bologna.
Gli autori hanno lavorato sulla superficie di un edificio in rovina in Via Liberazione. Carica di significati, sotto testi e spunti differenti, l’opera rappresenta un forte momento di riflessione su la Bolognina, uno dei quartieri più complessi, multietnici e in trasformazione della città.

Da cinque anni CHEAP Festival promuove la rigenerazione urbana ed l’indagine sul territorio attraverso progetti ed interventi specifici, pensati e sviluppati all’interno il paesaggio urbano e periferico di Bologna. La formula della rassegna rimane invariata e sempre legata all’utilizzo della carta e del paste-up come strumenti di propagazione artistica. Da una parte troviamo la consueta open call, dalla quale ogni anno vengono stampati ed affissi centinai di poster, tutti caratterizzati da una tematica comune e differente per ogni edizione, capaci di cambiare il volto del centro storico di Bologna. Dall’altra invece i guest artists, invitati di volta in volta a lavorare a progetti specifici.
CHEAP Festival anno dopo anno, progetto dopo progetto, ha saputo proporre una produzione dal basso pensata per raccogliere differenti linguaggi visivi e soprattutto stimolare un dialogo con lo spazio ed il tessuto sociale di Bologna, riflettendo e facendoci puntualmente riflettere.

Lo sguardo lucido dei Guerrilla Spam si posa sul quartiere attraverso una narrativa orizzontale, pregna di significati, diventando momento per una presa di coscienza su temi e su argomenti differenti. La Bolognina respirata, conosciuta ed analizzata dagli artisti assume una forma inedita. “Il Giardino”, titolo stesso dell’intervento, è infatti narrazione traboccante di spunti, intuizioni, temi e critiche: un calderone sapientemente organizzato in 6 moduli di 9 x 2,2 metri ciascuno.
Nel susseguirsi delle scene La Bolognina rielaborata dai Guerrilla Spam risulta delimitata da un muro da cui vediamo sporgere alcuni osservatori esterni. Da una parte gli stessi artisti, rappresentati con un binocolo con l’idea di sottolinearne la loro visione parziale e relativa del quartiere, dall’altra gli attori della cosiddetta riqualificazione, intenti ad entrare a gamba tesa all’interno del giardino.
Tra queste due estremità si sviluppano 9 differenti scene capaci di sintetizzare al meglio gli elementi, le difficoltà e le fragilità del quartiere. Nella scena più ‘soft’ troviamo diversi richiami all’arte orientale, araba ed egizia. L’immagine è pensata per sottolineare la multiculturalità del quartiere, valorizzata nella parola ‘dialogo’ presenta nella quarta ‘scena’ dell’intervento.
È nelle altre tavole che i Guerrilla Spam centrano e sviluppano la personale riflessione sulle problematiche che affliggono il quartiere dando forma e sostanza ad un vero e proprio microcosmo da scrutare, analizzare e comprendere in tutte le sue differenti sfaccettature. I temi raccolti riguardano ad esempio il problema dei senzatetto, privi di cibo e riparo, quello delle ronde auto-organizzate, salite agli ‘onori’ della cronaca per un certo periodo. E ancora, vediamo gli speculatori edilizi che così profondamente hanno e stanno cambiando il volto della zona andando letteralmente a spersonalizzarne l’identità. Infine nella parte finale dell’intervento vediamo una figura intenta ad annaffiare, con addosso un abito che porta impressa la frase: Coltivo il mio giardino e il mio giardino mi coltiva.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Michele Lapini
Work in progress pics by Sara Manfredi

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Guerrilla Spam Street Art Bologna CHEAP Festival 2017

Reisegruppe Flickenteppich – New Murals in Sofia, Bulgaria

23/05/2017

Reisegruppe Flickenteppich Johannes Mundinger, Zebu, Natur Kunstgruppe, Loriot, Steffen Mischke, Ludwig Schult Sofia Bulgaria

La pitture realizzate da Johannes Mundinger, Zebu, Natur Kunstgruppe, Loriot, Steffen Mischke, Ludwig Schult in giro per le strade di Sofia in Bulgaria.
Da Berlino e Dortmund questo Reisegruppe Flickenteppich è formato da Dennis Gärtner e Lynn Lehmann aka Zebu, Nils Leimkühler e Moritz Neuhoff aka Natur Kunstgruppe, Loriot, Steffen Mischke, Johannes Mundinger e Ludwig Schult. Gli autori nelle scorse settimane sono stati invitati dal Goethe Institut Bulgaro per realizzare una serie di interventi sparsi per le strade della capitale.
Nell’arco di una settimana, in cui non sono mancate alcune collaborazione con gli artisti locali Task e Glow, il Reisegruppe Flickenteppich ha avuto modo di combinare le rispettive ricerche e di lavorare ad grande serie di interventi differenti, alcuni direttamente negli spazi del Goethe Institut, più spesso in modo libero per le strade di Sofia.
Il nome Flickenteppich è un riferimento ai marciapiedi di Sofia, in stato di decadenza e privi di manutenzione, questi sembrano una sorta di mosaico caratterizzato da pietre, fori e strati differenti.
Ispirati proprio dalla diverse forme e colori presenti in questi, il collettivo di artisti hanno proposto alcune pitture figlie di una personale direzione astratta, fortemente influenzata dal luogo e dagli spunti legati all’ambiente di lavoro.

Thanks to The Artists for The Pics

SC Szyman – A Series of New Pieces

23/05/2017

SC Szyman Street Art

Approfondiamo finalmente il lavoro di SC Szyman con una ricca serie di interventi e realizzati nelle ultime settimane in giro per l’Europa.
Abbiamo avuto modo di vedere l’artista al lavoro diverse volte, spesso in collaborazione con alcuni dei nomi più interessanti della scena Europea. Con questo corposo aggiornamento abbiamo l’opportunità di immergerci all’interno dei particolari interventi dell’artista Polacco.
Con base a Varsavia, SC Szyman porta avanti un approccio altamente grafico e capace di unire le sue differenti anime: la progettazione grafica, la fotografia ed infine l’arte di strada. Questi rappresentano i tre punti cardine che ben definiscono l’estetica dell’autore. Le produzioni dell’interprete sono il risultato di una impostazione grafica figlia di costanti variazioni prospettiche, con effetti di tridimensionalità e profondità uniti a forme geometriche in grado di sfociare in un personale e forte simbolismo. L’autore dà forma e volumi e figure di varia natura, tutte caratterizzate da una specifica texture grafica in bianco ed in nero. Proprio questa rappresenta il cuore dell’esperienza visiva dell’interprete, con costanti riferimenti ai mandala tibetani e soprattutto con un ricchezza di significati e simbologie capaci di stimolare lo spettatore a ricercare una propria e personale chiave di lettura.
Dopo il salto le immagini degli ultimi interventi realizzati dall’artista Polacco, tra cui possiamo notare alcune combo in compagni di Krik Kong, Seikon e Simek.

Thanks to The Artist for The Pics

Alina Vergnano – “TIDES” at Susanne Pettersson Gallery (Recap)

23/05/2017

Alina Vergnano

La Susanne Pettersson Gallery presenta “TIDES” nuova mostra di Alina Vergnano in cui l’artista riflette su emozioni diverse e contrastanti attraverso disegni su carta e sculture.
Il titolo della mostra rappresenta efficacemente gli spunti ed i temi approfonditi dall’autrice Italiana con base a Göteborg, Svezia. Alina Vergnano si ispira al ciclo delle maree, alla loro natura mai stati statica, utilizzando queste come perfetta analogia dei sentimenti.
Esattamente come le maree i sentimenti nascono e dissipano all’interno della mente e del corpo. L’idea dello show è quella di dare forma e sostanza ad emozioni differenti e contrastanti, tentando di sintetizzarne l’inspiegabile coesistenza, il loro movimento fluido e la loro capacità di intrecciarsi le une con le altre.
Ancora una volta l’esperienza proposta dall’artista è dettata dalla suo particolare alfabeto visivo. Tra figurazione ed astrazione, tra nero e bianco, le linee di Alina Vergnano cancellano il confine tra corpo fisico e stato d’animo: le emozioni si confondono in nubi sfocate e fattezze fisiche. Alla pura istintività dei disegni a carbone viene giustapposta la presenza tangibile ed immateriale delle sculture.
“TIDES” ruota attorno all’interazione tra scultura e disegno con l’obiettivo di sottolineare e riflettere l’intensità, l’evanescenza e la differente natura dei sentimenti, cercando al tempo stesso nuovi ed intesi significati.
Per apprezzare al meglio il corpo di lavoro proposto dall’artista vi lasciamo alle immagini in calce al nostro testo. Lo show rimarrà aperto fino al prossimo 17 di Giugno.

Susanne Pettersson Gallery
Gävlegatan 10 b
113 30 Stockholm

Thanks to The Artist for The Pics

Alina Vergnano

Alina Vergnano

Alina Vergnano

Alina Vergnano

Alina Vergnano

Alina Vergnano

Alina Vergnano

Alina Vergnano

Alina Vergnano

Alina Vergnano

Alina Vergnano

Alina Vergnano

Alina Vergnano

Moneyless – New Murals for PopUp! Gluppa

23/05/2017

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Le pitture realizzate da Moneyless all’interno del progetto PopUp! Gluppa ideato da MAC per valorizzare il paesaggio e le specificità delle Marche.
Il progetto unisce arte, viaggio e sapori con l’obiettivo di sottolineare e valorizzare il paesaggio e le specificità delle Marche attraverso un percorso a tappe alla scoperta del territorio, dell’enogastronomia e delle opere realizzate durante il Festival POP UP! sul territorio Marchigiano. I partecipanti, cinque blogger internazionali, attraverso gli itinerari ad Ancona e nell’entroterra dei Colli Esini Frasasi hanno avuto modo di confrontarsi con le eccellenze del territorio nel settore turistico, ricettivo, agricolo, artigianale ed enogastronomico. Una interessante formula quindi che vive del contatto e nella stretta connessione con il territorio.
Simbolo del progetto una gluppa, ovvero un fazzoletto di stoffa annodato, utilizzato nelle campagna marchigiane per trasportare effetti personali o cibo, figlio della collaborazione tra Moneyless e l’Antica Stamperia di Emanuele Francioni a Carpegna, eccellenza dell’artigianato locale. L’artista durante la sua residenza/road trip, oltre a cimentarsi per la prima volta con la tecnica del blockprint, antica tecnica di stampa a mano su tessuto con matrici lignee intagliate, per realizzare le gluppe, ha avuto l’opportunità di dipingere una nuova serie di pitture.
Gli scatti dell’esperienza e del progetto nella lunga serie di scatti in calce al nostro testo, mettetevi comodi e dateci un occhiata!

Thanks to PopUp! for The Pics
Pics by Marini Francesco

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Moneyless Street ArtPupOp! Gluppa

Pener – New Mural in Olsztyn, Poland

22/05/2017

Pener graffiti Olsztyn Polska Poland

Ci spostiamo ad Olsztyn in Polonia, qui nei giorni scorsi Pener ha terminato di realizzare una nuova ed e potente pittura.
Pener è senza dubbio uno degli artisti della scena Polacca che seguiamo con maggiore interesse grazie ad uno stile altamente riconoscibile ed alla natura della sua ricerca. Il confronto con le produzioni dell’autore passa per una personale direzione astratta dove i volumi e le forme espresse assumono una sorta di tensione motoria. Le figure geometriche dell’interprete risultano costantemente influenzate dalle percezioni, dagli stati d’animo del momento, da quelle che sono le peculiarità della superficie e dell’ambiente di lavoro.
Il risultato sono composizioni accellerate, cariche di energia motoria dove forme e volumi grezzi e taglienti si intersecano ed intrecciano gettando le basi di una dinamicità e di una forte tensione visiva. Gli elementi raffigurati si aprono e schiudono, si intersecano a vicenda, ‘correndo’ sulla superfice di lavoro rompendone la monotonia e la linearità.
Dal titolo “Ice Breath” quest’ultima pittura di Pener da una parte eredita tutti gli elementi tipici della ricerca e dell’immaginario dell’autore, tutti sviluppati attraverso una precisa scala cromatica che si rifà propria all’idea di freddo e ghiaccio.
Attraverso le immagini in calce al nostro testo potete dare un occhiata ai dettagli dell’opera ed alla fasi del making of! Tornate a trovarci per scoprire i prossimi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics

Pener graffiti Olsztyn Polska Poland

Pener graffiti Olsztyn Polska Poland

Pener graffiti Olsztyn Polska Poland

Pener graffiti Olsztyn Polska Poland

Pener graffiti Olsztyn Polska Poland

Pener graffiti Olsztyn Polska Poland

Crisa – New Mural in Suruí, Rio de Janeiro

22/05/2017

Crisa Street Art Suruí, Rio de Janeiro

In questi giorni Crisa si trova in Brasile dove ha da poco terminato di realizzare questa nuova pittura a Suruí nei pressi di Rio de Janeiro.
Dipinta sulla parete esterna di questa piccola struttura, la pittura segue gli ultimi sviluppi del lavoro dell’artista italiano, con una nuova composizione caratterizzata da tonalità e colori particolarmente tenui. Ancora una volta Crisa imbastisce il consueto intreccio di forme ed elementi differenti al fine di veicolare la personale narrativa visiva. I temi affrontati dall’interprete continuano ad essere legati ad una riflessione sullo spazio urbano e sulla natura e sul conseguente rapporto tra questi e l’essere umano.
Nei grovigli di palazzi, antenne, alberi, piante, rami, foglie, corde ed altri elementi organici, la figura dell’uomo è volutamente assente. È chi osserva a diventare protagonista, letteralmente proiettato all’interno degli intrecci di elementi eterogenei proposti dall’interprete. Al tempo stesso Crisa imbastisce i suoi intrecci lasciandosi influenzare da ciò che lo circonda, contestualizzando all’interno delle sue pitture elementi, forme, dettagli e figure appartenenti all’ambiente di lavoro.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista Italiano vi lascia agli scatti ed ai dettagli di questa sua ultima fatica. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Thanks to The Artist for The Pics

Crisa Street Art Suruí, Rio de Janeiro

Crisa Street Art Suruí, Rio de Janeiro

Crisa Street Art Suruí, Rio de Janeiro

Aryz – New Mural for Artwalk – Saarbrücken

22/05/2017

Aryz street art Artwalk – Saarbrücken

Un nuova pittura realizzata nei giorni scorsi da Aryz a Saarbrücken in Germania, parte dei lavori per il progetto Artwalk – Saarbrücken.
A distanza di qualche settimana dal bel lavoro presentato da Alexey Luka (Covered) continuiamo a seguire gli sviluppi del progetto con quest’ultima grande pittura da poco realizzata dal grande artista Spagnolo. Curato da Patrick Jungfleisch e Benjamin Knur, il progetto vedrà alcuni dei nomi più interessanti della scena lavorare su alcune pareti nel centro di Saarbrücken. Il progetto verrà infine presentato ad Ottobre 2017 all’interno del Festival “Colours of Pop”.
Questa grande pittura vede Aryz continuare a portare avanti la propria e personale ricerca basata sulla natura morta e su soggetti inanimati, un filone questo in netto contrasto con le opere caratterizzate dalla presenza di soggetti o personaggi differenti.
In questa particolare serie, l’autore spagnolo porta avanti un approccio sperimentale e maggiormente libero. Se i soggetti proposti sono elementi ed oggetti differenti, le immagini di questi vengono sovrapposte da Aryz fino a formare una sorta di grande pattern in grado di cambiare completamente la percezione dello spazio di lavoro.
Null’altro da aggiungere, scrollate giù! dopo il salto ad attendervi alcuni scatti con le immagini del making of e del bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sugli spostamenti del grande artista e sul progetto tedesco.

Work in progress by Tobias Heitz
Final pic by The Artist

Aryz street art Artwalk – Saarbrücken

Aryz street art Artwalk – Saarbrücken

Aryz street art Artwalk – Saarbrücken

Aryz street art Artwalk – Saarbrücken

Aryz street art Artwalk – Saarbrücken

Daniel Muñoz SAN – New Mural in Madrid

20/05/2017

Daniel Muñoz SAN street art Palibex Madrid

Recentemente Daniel Muñoz SAN ha realizzato una nuova pittura a Madrid riflettendo su come ci relazioniamo con le immagini e con internet.
Curato dagli amici di Ink and Movement, l’intervento prende vita all’interno della sede della società Palibex che continua così a modificare i propri spazi, oltre che supportare interessanti progetti come il Truck Art Project. Dopo Felipe Pantone (Covered) è un altro nome di spessore della scena internazionale a lavorare all’interno di questi spazi.
Ancora una volta Daniel Muñoz SAN propone una pittura altamente narrativa e carica di significati e differenti livelli di interpretazione. L’autore Spagnolo raffigura una serie di soggetti differenti e letteralmente sospesi in aria. Ciascuno dei personaggi dipinti viene trasformato attraverso una serie di riferimento più o meno velati ad internet. In particolare l’interprete riflette qui sul potere delle immagini, sul modo con cui ciascuno di noi ci si relazione, e su gli effetti di questa relazione. Tutto ciò per Daniel Muñoz SAN si traduce in una serie elementi differenti quali commenti di Facebook, quadri ottocenteschi, assurde ricerche su YouTube, ovvero tutte immagini che possono essere interpretate come auto-pubblicità, auto-ritratti oppure una sorta di castigo che ci accompagna nell’arco della nostra quotidianità come un ombra.

Pics by Ink and Movement

Daniel Muñoz SAN street art Palibex Madrid

Daniel Muñoz SAN street art Palibex Madrid

BR1 – “The Curtain” New Installation in Volklingen, Germany

19/05/2017

BR1

Il lavoro presentato da BR1 per la Biennale d’Arte Urbana di Volklingen in Germania, in cui l’artista continua a riflettere sui codici di abbigliamento che articolano l’identità.
Specialmente nell’ultimo periodo il lavoro di BR1 si sta concentrando verso una riflessione su questi particolari codici. Ragionando sull’implicazione degli stessi, l’interprete lavora per contrasto raffigurando ad esempio tutte quelle donne obbligata ad indossare questi simboli di purezza, oppure per ragioni religiose o di identità culturale – spesso queste si sovrappongono – contrastando queste immagini con elementi appartenenti alla cultura occidentale.
Il rossetto rosso, gli hamburgers e le gomme da masticare, le bottigliette di Coca-Cola, generano una riflessione sulle differenze, ma sottolineando soprattutto come, una volta tolti i vestiti, in verità siamo tutti uguali gli uni agli altri.
“The Curtain” è l’installazione presentata da BR1 in occasione della Biennale d’Arte Urbana della cittadina Tedesca . L’opera è una grande poster che copre una piccola struttura architettonica, all’interno della quale sono esposte fotografie ed una installazione video. BR1 continua a legare la propria produzione alle riconoscibilissime coperte per le emergenze.
Per l’interprete ogni artista deve riflettere sulla società e sul ciò che lo circonda, ma al tempo stesso deve essere capace di creare un lavoro in grado di aggiungere qualcosa di nuovo e che non esiste in questo mondo. Perfetto esempio per i concetti espressi dall’autore è “Delphine and her new dress”. Si tratta di una fotografia scattata a Torino e presente all’interno della struttura, ritraente una donna Africana vestita di un vero abito cerimoniale, interamente creato da BR1 riutilizzando le coperte per le emergenze.

Thanks to The Artist for The Pics

BR1

BR1

BR1

BR1

BR1

SatOne – New Mural in Pfaffenhofen, Germany

19/05/2017

SatOne Street Art Pfaffenhofen Germany

“Under One Roof” è l’ultima pittura di SatOne realizzata a Pfaffenhofen in Germania come parte del percorso culturale “Kulturweg”.
Kulturweg” anche noto come Cultural Trail of Pfaffenhofener’s Kultursommer, è un percorso culturale che si svolge nel corso di 3 mesi, dal 26 Maggio al 20 di Agosto, in occasione del garden show 2017 di Pfaffenhofen. Il percorso prevede 30 spot differenti legate a mostre, concerti all’aperto, festival ed una grande area verde. In aggiunta a questo, 15 artisti tra realtà locali e nomi internazionali sono stati invitati ad intervenire negli spazi pubblici della città con pitture ed installazioni durante tutto il periodo estivo.
Tra gli ospiti appunto SatOne, al confronto con l’intera superfice di questa struttura architettonica. L’opera proposta eredita tutto il particolare immaginario dell’artista. Ancora una volta ritroviamo un approccio astratto profondamente intrecciato con le peculiarità dello spazio e soprattutto con le percezioni e gli stimoli legati al momento. L’autore sviluppa una nuova miscela eterogenea lavorando attraverso forme, figure ed elementi differenti, lasciando ancora una volta lo spettatore libero di interpretare a proprio piacimento ciò che ha difronte.
Nella galleria in calce al nostro testo alcuni scatti del making of e del bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics via Urbanite

SatOne Street Art Pfaffenhofen Germany

SatOne Street Art Pfaffenhofen Germany

SatOne Street Art Pfaffenhofen Germany

SatOne Street Art Pfaffenhofen Germany

SatOne Street Art Pfaffenhofen Germany

SatOne Street Art Pfaffenhofen Germany

SatOne Street Art Pfaffenhofen Germany

SatOne Street Art Pfaffenhofen Germany

SatOne Street Art Pfaffenhofen Germany

SatOne Street Art Pfaffenhofen Germany

Aris, Martina Merlini and Nelio – “ENDLESS” at Magma Gallery (Recap)

19/05/2017

Il recap completo di “ENDLESS” group show con le opere di Aris, Martina Merlini e Nelio ospitato negli spazi della Magma Gallery di Bologna.
Aperto lo scorso 22 di Aprile, lo show riflette sul concetto di limite attraverso il lavoro degli artisti in mostra. Ogni essere umano deve rapportarsi con il concetto di limite, difronte alla complessità del reale, la conoscenza umana risulta impotente, stretta nei confini della sensibilità proprio di ciascuno di noi. Di conseguenza il limite appare come una barriera insormontabile, vero e proprio freno per i nostri pensieri, desideri, sogni ed aspettative.
Di contro l’immaginazione è lo strumento che permette all’uomo di scavalcare e superare questo status quo, offrendo un libero pensiero capace di spostare più in là il limite. L’artista ridefinisce i canoni dei propri limiti, costruendo i presupposti per un nuovo punto di partenza.
Questi temi attraversano a tutto tondo l’immaginario e la ricerca di Nelio, Martina Merlini ed Aris. Le opere presentate in mostra invitano ad ‘andare oltre’, a non accontentarsi di quel che è ‘rinchiuso’ nella cornice. Le opere suggeriscono nuovi spazi immaginativi, stimolano lo spettatore a servirsi della propria fantasia, ad esplorare territori sconosciuti, indagando le inesauribili articolazioni della trama del reale.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto ad attendervi un ampia galleria di immagini, dateci un occhiata e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 24 Giugno per andare a darci un occhiata di persona.

Magma Gallery
Via Santo Stefano, 164
40125 Bologna

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Watch: Know Hope – “It Took Me Till Now to Find You” at Lazarides

18/05/2017

I temi, gli spunti e gli argomenti trattati da Know Hope in “It Took Me Till Now to Find You” nuovo show ospitato negli spazi della Lazarides Gallery.
Nel video in calce Know Hope spiega in modo dettagliato il processo dietro questo nuovo ed interessante corpo di lavoro. L’artista, da sempre sensibile a temi legati a situazioni di lotta e difficoltà quotidiana, scegli qui di approfondire uno dei grandi temi contemporanei. La questione del medio oriente viene affrontata qui attraverso uno sguardo personale, sia da un punto di vista oggettivo, attraverso le parole, le lettere e le scritte di chi come l’artista vive in prima persona questi luoghi.
Il corpo di lavoro, interamente incentrato sulla Barriera di Separazione Israeliana, è figlio dei sentimenti, delle storie, dei problemi personali sia degli Israeliani sia dei Palestinesi. Ognuno dei lavori presentati nell’allestimento è accompagnato da radici di ulivo, un simbolo di pace ed al tempo stesso di connessione con questa terra colpita da conflitti.
Mettetevi comodi e date un occhiata al video, qui invece potete dare uno sguardo approfondito all’allestimento presentato da Know Hope.
Vi ricordiamo che lo show rimarrà in allestimento fino al prossimo 10 Giugno, se vi trovate in zona il consiglio è quello di farci un salto.

Pics by The Gallery

Know Hope

Know Hope

Know Hope

Know Hope

Know Hope

Evoca1 – “Mercy” at Galleria Varsi (Recap)

18/05/2017

Evoca1 Mercy show Galleri Varsi Roma

Aperta lo scorso 6 Maggio, diamo uno sguardo approfondito a “Mercy” prima personale di Evoca1 in Italia ospitata negli spazi della Galleria Varsi di Roma.
La narrativa delle pitture di Evoca1 è caratterizzata da una personale riflessione sulla vita. L’autore Domenicano imbastisce personali ed evocative metafore dove animali, uomini e bambini divengono simboli delle propria storia personale, analogie di lotte sociali e di tutte quelle fragilità e conflitti interiori che caratterizzano l’essere umano.
Curato da Chiara Pietropaoli, lo show sintetizza il pensiero dell’artista: il rifiuto del contesto culturale e politico in cui anch’egli vive, dove l’individuo è alienato ed incapace di unirsi all’altro, di imbastire e ritrovare il vero significato di comunità: ovvero non una proprietà od una appartenenza, non un avere, ma piuttosto un debito, un pegno, un dono-da-dare. Riprendendo i concetti espressi dal filosofo Roberto Esposito, l’autore riflette sull’importanza dell’altro, su come per l’essere umano sia fondamentale per la propria esistenza e crescita il confronto e la comunione con il prossimo. La nostra stessa esistenza risulta in questo modo legata alla dipendenza ed alla continuità con l’altro.

Il corpo di lavoro presentato da Evoca1 è figlio di un sentimento chiave dell’antica Roma: La Pietas. Cantato da Virgilio nell’Eneide, questo valore esprime l’insieme di doveri che l’uomo ha verso i suoi simili, verso la famiglia e verso gli Dei. La Pietas spinge l’uomo fuori dal sé, conciliandolo con il prossimo.
Partendo da questi spunti l’autore riflette su come sia ancora possibile al giorno d’oggi parlare di pietas, di come oggigiorno vediamo e percepiamo il prossimo. Da queste domande nasce il corpo di lavoro di “Mercy”, una riflessione su una virtù oggi (quasi) estinta ma al contempo necessaria: La misericordia.
L’allestimento si traduce infine in una personale metafora per riflettere sui nostri tempi, sul ripetersi e sulla ciclicità delle battaglie per il potere e le risorse, dove chi è più forte ottiene il controllo totale, mentre i meno privilegiati sopravvivono affidandosi alla loro misericordia.
C’è tempo fino al prossimo 4 di Giugno per vedere da vicino le opere proposte dall’artista, di seguito il consueto ed ampio recap fotografico, dateci un occhiata!

[dark_box] La “Misericordia” è un pugnale da duello risalente al XII secolo composto da una lama a sezione triangolare, il quale grazie alla sua struttura e robustezza riusciva a passare attraverso un’armatura. Il nome deriva dalla funzione che storicamente ricopriva, con il pugnale si finiva l’avversario in fin di vita sul campo di battaglia, sollevando il caduto dall’agonia, donandogli la morte. Un’immagine drammatica che incarna un valore prezioso: nell’irrimediabilità dello scontro, la morte e la sofferenza riattivano la responsabilità verso ogni uomo. [/dark_box]

Galleria Varsi
Via S. Salvatore in Campo, 51
00186 Roma

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Pics by The Blind Eye Factory

Zilda – New Piece in Noyal-Pontivy, France

18/05/2017

Zilda street art Noyal-Pontivy

L’ultimo intervento realizzato da Zilda nella nella cittadina Francese di Noyal-Pontivy ispirato alla legenda della martire Noiala.

L’opera ci offre l’opportunità di tornare a approfondire il lavoro dell’interprete a distanza di davvero parecchio tempo. Mai banale nella scelta dei soggetti e sopratutto degli spazi in cui lavorare, Zilda porta avanti un percorso di ricerca altamente personale, scandito dalla volontà di utilizzare un immaginario classico spesso per contestualizzare temi e spunti attuali, dialogando al contempo con l’ambiente di lavoro.
Dal titolo “Sainte Noyale“, l’opera ha visto Zilda rielaborare la leggenda della santa celtica e martire femminile del XV secolo.

Noiala era figlia di un re inglese, istruita e pazza. Quando il padre decise di farla sposare scappò in Bretagna. Qui trovò un signore locale che voleva anch’esso sposarla, dal rifiuto di lei, lui colto dalla rabbia decise di decapitarla. Secondo la leggenda la santa, recuperata la propria testa, si fece guidare dalla stessa per ritornare il Inghilterra. Zilda rielabora la storia incollando uno dei suoi iconici paste-up raffigurante proprio la santa con in mano il proprio stesso volto.
Come consuetudine dopo il salto ad attendervi una serie di scatti con le immagini del making of e del bel risultato finale, presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista Francese.

Pics by The Artist

Zilda street art Noyal-Pontivy

Zilda street art Noyal-Pontivy

Zilda street art Noyal-Pontivy

Zilda street art Noyal-Pontivy

Zilda street art Noyal-Pontivy

Edoardo Tresoldi – New Installations in Abu Dhabi

18/05/2017

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

La grande installazione indoor realizzata da Edoardo Tresoldi in collaborazione con Designlab Experience all’interno di un evento per la famiglia reale di Abu Dhabi.

Quest’ultima fatica è il risultato di un lavoro di ben 3 mesi per un evento al quale hanno partecipato circa 1900 invitati provenienti da tutto il Medio Oriente. L’intervento è un vero e proprio giardino scenografico di circa 7000 metri quadrati che segna un passo in avanti nella ricerca del grande artista Italiano. Per la prima volta Edoardo Tresoldi, in collaborazione con Mootassem Elbaba e Marwan Maalouf di Designlab Experience, si confronta con la progettazione di un evento indoor.
La ricerca dell’autore è caratterizzata dalla realizzazione di incredibili installazioni caratterizzate dall’intreccio di fili di maglia metallica. Nel corso del tempo l’interprete si è sempre più interessato allo spazio fisico, passando dal corpo umano ad una fisicità architettonica, attraverso la quale dare forma e sostanza a potenti scenografie.
Elemento portante dell’esperienza artistica di Edoardo Tresoldi è la capacità dell’artista di proporre una vera e propria esperienza sensoriale, attraverso la generazione di spazi ed architetture dal forte impatto evocativo.

Per questo nuovo progetto l’autore ha plasmato un giardino assoluto, intrecciando architettura e natura. Approfondendo, l’opera è caratterizzata da un contrasto/intreccio ritmico tra natura ed architettura. L’allestimento si traduce in uno spazio sinfonico in cui gli archetipi classici vanno a dialogare con un linguaggio moderno. Vediamo elementi geometrici assoluti, sfere, cubi e piani, che tagliano e scompongono armonie classiche stimolando un evolversi continuo di astrazioni architettoniche e visioni evanescenti. La natura cresce e si evolve all’interno dello spazio immaginato dall’artista. Un sistema visivo in un cui l’essere umano diviene parte stessa del paesaggio attraverso l’architettura.

Per apprezzare al meglio quest’ultimo intervento del grande artista, vi lasciamo al racconto fotografico di Roberto Conte, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by Roberto Conte

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Edoardo Tresoldi Abu Dhabi

Borondo – “CENERE” A New Project by Pubblica (Teaser)

17/05/2017

Borondo CENERE

Realizzato all’interno della residenza d’arte PUBBLICA, Borondo si appresta a presentare CENERE, un nuovo e misterioso progetto.

..ho raccolto cenere in quel residuo della materia di cui sono fatti gli uomini e nella cenere ho rintracciato il segno fragile di ogni vita a confronto con il tempo. Perché tutto è cenere; la vita; la morte; l’uomo..

Si apre così CENERE, con una riflessione dell’artista sulla vita, sulla morte, sulla forma stessa del tempo e del nostro corpo. Il progetto proposto da PUBBLICA è di quelli intimi e personali. È il risultato di un lungo impegno durato quasi due anni, figlio della necessità di Borondo di confrontarsi ed esplorare pratiche artistiche maggiormente articolate e grasse di contenuti. CENERE è quindi figlio di una personale riflessione sullo scorrere del tempo attraverso i differenti linguaggi dell’artista. Ma CENERE sarà soprattutto un esperienza, un viaggio tortuoso che anche noi abbiamo deciso di compiere in prima fila.

L’Anteprima su invito è per il giorno 26 maggio. Il giorno 27 maggio è prevista una giornata di esperienza nella quale ogni visitatore potrà godere dell’intera memoria del progetto attraverso un intimo percorso pensato dall’artista. Il giorno 28 maggio sarà visibile tutto il giorno. Durante l’inaugurazione sarà presentato in esclusiva l’omonimo catalogo del progetto.

Tutte le info qui.

Watch: TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

17/05/2017

Con l’uscita del video recap , chiudiamo il cerchio su TRANSUMARE, il progetto promosso da Viavai e Periferica che ha visto Andreco, Ciredz e Tellas coinvolti in in una dieci giorni di sperimentazione libera all’interno del paesaggio, nella cultura e tradizioni della Sicilia.
Legato al bando delle residenze artistiche “Ricreazioni”, il progetto è ispirato all’antico modello della transumanza, termine che deriva dal latino il cui significato è al di là della Terra. Partendo da ciò Viavai e Periferica hanno esteso il concetto ad una dimensione differente, promuovendo il confronto e la sinergia tra Puglia e Sicilia, e sviluppando una dimensione culturale non più legata ad uno specifico luogo, ma piuttosto ad una idea di spostamento e migrazione appunto.
Durante la dieci giorni del progetto Tellas, Ciredz ed Andreco hanno avuto modo di realizzare una bella serie di pitture. Qui le immagini ed il video recap del progetto, nella nostra sezione puoi approfondire tutti gli interventi realizzati dagli artisti.

Sepe – New Mural in St. Petersburg

17/05/2017

Sepe street art St. Petersburg

Nei giorni scorsi Sepe ha realizzato una nuova pittura a San Pietroburgo in collaborazione con Urban Nation, Goethe Institute e lo Street Art Museum di San Pietroburgo.
L’intervento è parte di un progetto più grande pensato per celebrare il 100imo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre in Russia che portò alla caduta degli Zar ad alla ascesa del partito bolscevico guidato da Lenin e Lev Trockij.
Partendo da questo main theme Sepe sceglie di ispirarsi ad un dipinto dell’artista Russo Ilja Riepin intitolato “Kurskaya Korennaya”. Quest’opera illustra la processione orientale nel distretto di Kursk. L’intervento non è una semplice copia ma contestualizza quello che è il particolare momento politico della Russia attraverso una serie di accorgimenti.
Nell’opera dipinta dall’autore Polacco la figura santa viene sostituita da una enorme statua di un idolo d’oro con in mano un kalashnikov. L’intervento simboleggia la nascita di un’idea, il bambino dovrebbe crescere sano e forte, portando ai genitori orgoglio e felicità, invece crescerà tiranno ed imprevedibile, terrorizzando presto i suoi stessi genitori. Il salvatore si trasforma in torturatore ed aggressore dove la razionalizzazione e i ‘giorni più luminosi’ portano invece violenza ed oppressione. La figura centrale dell’opera, oltre a rappresentare un nemmeno troppo velato riferimento a Lenin, è al tempo stesso una riflessione sull’attuale situazione della Russia e sulla discutibile politica portata avanti da Putin.
Per darvi modo di apprezzare al meglio quest’ultimo intervento, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima opera. Dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

Sepe street art St. Petersburg

Sepe street art St. Petersburg

Sepe street art St. Petersburg

Sepe street art St. Petersburg

Sepe street art St. Petersburg

Sepe street art St. Petersburg

Escif – “Breaking News” New Murals in Panjim, India

17/05/2017

escif street art panjim india

Prendendo spunto dalle immagini dei quotidiani locali Escif ha realizzato due nuove pittura per le strade di Panjim in India.
A caratterizzare le produzioni di Escif è la capacità dell’artista di intercettare e rielaborare temi, spunti ed argomenti legati all’attualità. L’interprete con base a Valencia ha saputo sviluppare una precisa direzione tematica, portando in dote una forte riflessione su argomenti sociali, politici, economici, costruendo da questi una una personale critica e riflessione sulla società e sull’uomo moderno. I temi vengono affrontati attraverso un approccio per certi versi surreale, ma assolutamente irriverente e divertente, spesso altamente criptico, ricco di forti analogie e sotto testi neanche troppo celati.
Come visto, Escif ha trascorso gli scorsi mesi in India impegnandosi in una nuova serie di pitture fortemente influenzate dalla vita quotidiana e dagli accadimento legati all’ambiente di lavoro. La serie, dal titolo “Breaking News” è caratterizzata da un approccio maggiormente libero, figlio dell’intento dell’autore Spagnolo di ‘allontanare le cattive vibrazioni della street art’.
Nel mese trascorso a Panjim Escif durante la sua colazione era solito leggere diversi giornali locali (The Navhind Times, O Heraldo, The Goan, …) in cerca di notizie particolari. Alcune di queste sono divenute poi delle pitture, con la gente del posto particolarmente colpita nel vedere ciò che ha appena letto sul giornale, prendere vita in strada.

Pics by The Artist

escif street art panjim india

escif street art panjim india

escif street art panjim india

escif street art panjim india

escif street art panjim india

Vesod – New Mural in Cartagena, Spain

17/05/2017

Vesod street art cartagena

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Vesod con quest’ultima pittura realizzata dall’artista Italiano nei giorni scorsi a Cartagena in Spagna.
L’intervento raccoglie al meglio la particolare ricerca dell’autore, declinando ancora una volta elementi figurativi con una forte impronta astratta. La ricerca di Vesod continua ad essere influenzata dal lavoro del padre e da una personale predilezione per il futurismo dove soggetti, elementi e forme, vengono intersecati su piani percettivi differenti. Nell’idea dell’artista il tempo risulta congelato e sovrapposto, laddove i corpi ed i soggetti raffigurati, vengono intersecati tra loro attraverso frame differenti, decostruiti e sfasati nel loro movimento. Il risultato finale è una pittura ricca di effetti di profondità e tridimensionalità, caratterizzata da piani percettivi differenti.
Dal titolo “K31”, quest’ultimo intervento risulta caratterizzato da differenti livelli visivi. Sullo sfondo vediamo una texuture geometrica raccolta all’interno di un grande cerchio, all’interno di questo troviamo una figura femminile incatenata, con le chiavi che gravitano intorno alla stessa ed un grande lucchetto posto nel corpo centrale dell’intervento.
Dopo il salto alcuni dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande artista Italiano.

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Vesod street art cartagena

Vesod street art cartagena

3ttman – “The King of the Savannah” New Mural

16/05/2017

L’ultima pittura realizzata da 3ttman per il TEST Festival 2017 dove l’artista riflette sul significato e sul comportamento dei potenti al potere.
L’estetica di 3ttman risulta fortemente vicina all’illustrazione ed al graphic design con forte contaminazioni cromatiche a caratterizzarne infine l’aspetto. L’autore nel corso del tempo ha saputo avvicinarsi a differenti medium attraverso i quali portare avanti un personale narrativa visiva. Nell’idea dell’autore c’è la volontà di stimolare chi osserva a prendere una presa di coscienza verso i temi e gli argomenti trattati. L’artista riflette su spunti legati a situazioni quotidiane, spesso interconnesse con il luogo e l’ambiente di lavoro. Attraverso codici visivi altamente riconoscibili e comprensibili, le pitture dell’artista si trasformano in un momento di riflessione su tutte quelle controversie e fragilità che caratterizzano l’essere umano.
In “The King of the Savannah”, questo il titolo di quest’ultima sua pittura, 3ttman prende spunto da una vecchia immagine ritraente il Re Spagnolo vantarsi davanti ad una carcassa di un elefante morto appena cacciato. L’autore si domanda del tipo di messaggio che un immagine come questa può veicolare. Partendo da questi spunti nell’opera il bambino e gli animali sembrano giocare a nascondino insieme, le bestie sono però spaventate perché in cuor loro sanno che il bambino innocente si trasformerà in qualcosa di diverso una volta cresciuto.
Ad accompagnare il nostro testo un bel video recap con tutte le fasi del making of e gli scatti con i dettagli di quest’ultima fatica dell’artista. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artist

3ttman Street Art

3ttman Street Art

3ttman Street Art

3ttman Street Art

3ttman Street Art

3ttman Street Art

3ttman Street Art

3ttman Street Art

Remi Rough – “Symphony of Systematic Minimalism” at Wunderkammern (Recap)

16/05/2017

Remi Rough

Il recap completo di “Symphony of Systematic Minimalism” nuovo solo show firmato da Remi Rough ed ospitato negli spazi della Wunderkammern Gallery di Roma.
Il confronto con le produzioni di Remi Rough passa per la personale ricerca astratta profondamente legata al movimento che il grande autore Inglese sta continuando a sviluppare. Nel personale immaginario la trasformazione e lo studio della forma vengono scanditi da un forte senso di movimento perenne, sfociando presto in una sorta di dimensione scultura. Le figure ed i volumi proposti dall’interprete si sviluppando attraverso corposi effetti di profondità e tridimensionalità, appaiono mutati, si aprono e schiudono, si accartocciano e si intersecano tra loro, veicolando stati d’animo, percezioni e sensazioni personali.
Per “Symphony of Systematic Minimalism”, un assoluto inedito per Remi Rough sul territorio Italiano, l’artista riflette sul rapporto tra le arti visive e la musica. Accanto al lavoro pittorico, l’interprete porta avanti una personale produzione musicale. Da oltre vent’anni, questi due emisferi si contaminano di fatto a vicenda.
Per lo show Remi Rough ha presentato una nuova serie di tele di grande dimensione, disegni su carta, una installazione site-specific, accompagnando l’allestimento con della nuova musica scritta e prodotta. Combinando quindi questi due aspetti, ogni dipinto è accompagnato da una composizione musicale creata appositamente per esso, generando una dimensione temporale mutabile nel tempo, Remi Rough mira a plasmare una sorta di esperienza sensoriale e percettiva.
Dopo il salto alcune immagini dell’allestimento proposto dal grande artista, dateci un occhiata e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 20 di Maggio per andare a darci un occhiata di persona.

Wunderkammern Gallery
Via Gabrio Serbelloni 124,
00176 Roma

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Remi Rough

Remi Rough

Remi Rough

Remi Rough

Alberonero for CHEAP Festival 2017

16/05/2017

Alberonero CHEAP Festival Bologna

L’opera realizzata da Alberonero per la nuova edizione del CHEAP Festival in cui l’artista cambia la percezione degli spazi simbolo della rassegna Bolognese.
Il lungo muro di cinta dell’Autostazione di Viale Masini, rappresenta uno dei luoghi simbolo di CHEAP Festival. Nel corso del tempo hanno lavorato qui alcuni dei nomi più importanti della nostra scena, combinando pittura e poster art sui 43 spazi affissivi che scandiscono i 250 metri quadrati. Per la quinta incarnazione della rassegna Bolognese, ritroviamo con piacere Alberonero.
L’artista Italiano porta avanti una ricerca basata sullo studio delle variazioni cromatiche, e sulla loro capacità di entrare in connessione con lo spazio circostante, attraverso una esperienza percettiva, sensoriale ed emotiva. Attraverso il colore l’autore rilegge lo spazio fisico innescando e alimentando un sorta di impatto emozionale. Le differenti interazioni cromatiche generano una suggestione emotiva sullo spettatore, alimentando un senso di movimento suggerendo una differente percezione dello spazio fisico attraverso il susseguirsi dei cambi cromatici.
Per questo nuovo progetto Alberonero propone una forte relazione tra le tabelle affissive ed il muro, sviluppando un opera in grado di cambiarne l’equilibrio. Partendo dall’utilizzo del colore, l’interprete ha declinato 129 variazioni tonali derivanti dalla somma delle tre diverse tinte utilizzate per ciascuno dei poster affissi. Attraverso il colore le cornici delle billboard spariscono, così come la loro percezione di spazio tridimensionale. La superficie muraria si sviluppa attraverso due poli cromatici contrapposti (chiaro contro scuro) che convergono al centro all’interno di una sezione neutra, in cui i colori perdono la loro caratterizzazione e, quindi, il loro impatto percettivo ed emozionale.
Dopo il salto le immagini del making of e del bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti dal festival e sul lavoro dell’artista Italiano.

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Pics by Michele Lapini

Fresh Max – “United Melt” at Orange Juice (Recap)

15/05/2017

Recentemente Fresh Max ha aperto “United Melt”, nuovo solo show ospitato negli spazi della Orange Juice Gallery di Istanbul.
Lo show è una comunione di intenti tra Poligon ‘The Shooting Gallery’ ed Orange Juice, sede stessa della mostra curata da da Ulas Parkan.
Lo show era stato originariamente programmato per Luglio 2016, proprio una settimana prima dell’apertura la Turchia ha assistito al famoso tentativo di colpo di stato militare. Questo particolare avvenimento, oltre a far slittare la programmazione della galleria, diviene incipit per lo sviluppo del corpo di lavoro esposto.
Fresh Max per questa nuova mostra si ispira qui a quanto scritto da Sven Lütticken nel suo “Idols of the Market: Modern Iconoclasm and the Fundamentalist Spectacle”. Partendo dai testi dello scrittore Tedesco l’autore riflette sull’iper-astrazione di temi e spunti legati al capitalismo. I concetti espressi e il simbolo della moneta divengono codici ed immagini, veri e propri loghi che vengono assimilati da chi osserva, rendendone di conseguenza inefficace l’opposizione ed il rifiuto.
Contestualizzando il suo immaginario ed il suo stile pittorico con gli avvenimenti del luogo di lavoro, Fresh Max presenta un opera composta da 15 frame differenti, tutti caratterizzati da corposi effetti grafici pensati come risultato dei tumulti scaturiti a seguito del colpo di stato.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto le immagini dell’allestimento proposto e di alcune pitture realizzate dall’interprete durante il suo soggiorno in Turchia! Check this out!

Oj
Şehbender Sokak No. 4 D. 6
34430 Istanbul

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Seikon, Monstfur, Tomasz Górnicki and Simpson- A Series of New Murals

15/05/2017

Uno sguardo alla serie di interventi realizzati nelle scorse settimane da Seikon, Monstfur, Tomasz Górnicki e Simpson in giro per l’Europa.
Per lo più realizzati all’interno di spazio e zone abbandonate, la serie di opere ben rappresenta le differenti identità degli artisti coinvolti. In questa nuova infornata di lavori Tomasz Górnicki, Seikon, Monstfur e Simpson spaziano tra pittura murale, stencil, installazioni e paste-up, nei risultati finali non mancano le combinazioni tra le differenti ricerche e tecniche adottate. L’immaginario astratto e geometrico di Seikon incontra le particolari installazioni a forma di teschio di Tomasz Górnicki, così come i paste-up industriali figli dell’immaginario del collettivo Monstfur, arrivando infine alle riflessioni sociali, culturali e politiche tipiche del lavoro di Simpson.
Gli artisti fanno parte di Iron Oxide, un organizzazione indipendente formata da artisti e curatori con l’obiettivo di sviluppare un percorso di crescita comune attraverso una precisa e comune idea di arte contemporanea. Nell’organizzazione fanno parte il collettivo Monstfur, Simpson, Seikon, Tomasz Górnicki e Jan Sętowski. L’idea è quella di portare avanti un percorso artistico ibrido attraverso un approccio in strada maggiormente vicino alle radici del movimento, con l’obiettivo di far coesistere interventi illegali con progetti di natura espositiva.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti degli artisti, vi lasciamo ad una lunga serie di scatti con tutte le immagini dei lavori realizzati dagli interpreti.

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Watch: Alexey Luka for STADT.WAND.KUNST in Mannheim

14/05/2017

Un nuovo sguardo alla bella pittura realizzata nelle scorse settimane da Alexey Luka a Mannheim in Germania per il STADT.WAND.KUNST Project.
Il progetto tedesco a cadenza random sta ospitato alcuni dei nomi più caldi della scena Europea con l’obiettivo di sviluppare un programma di rinnovamento urbano attraverso la proposta di artisti di fama ed i lavori di coloro che per la prima volta si avvicinano in questo ambiente.
Supportato da Montana Cans, l’intervento rappresenta uno dei tipici lavori di Alexey Luka. Spazio quindi ad una personale commutazione della forma attraverso un principio estetico astratto, ad una nuova combinazione di elementi, forme e figure differenti e capaci di suggerire spunti e stimoli eterogenei.
Mettetevi comodi e schiacciate play, per altri dettagli ed immagini sul lavoro e sul progetto vi rimandiamo al nostro precedente articolo. Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista Russo, stay tuned!

JR – INSIDE/OUT Project in Naples

13/05/2017

Nei giorni scorsi JR ha portato il suo INSIDE/OUT Project a Napoli. Il famoso fotografo Francese ha incollato tremila ritratti in bianco e nero lungo passerella del lungo mare.
Il progetto è basato sull’installazione in strada di una grande serie di ritratti in bianco e nero scattati alla gente del posto. Tra i progetti più famosi di JR, l’INSIDE/OUT si differenzia in maniera sostanziale da The Wrinkles of The City. Se i protagonisti di entrambi sono le persone comuni, il primo viene portato avanti perlopiù dagli assistenti del famoso artista, mentre il secondo vede il Francese coinvolto in primissima persona. Per INSIDE/OUT le immagini vengono scattate e stampate in loco all’interno dell’ormai iconico camioncino / studio mobile. In The Wrinkles of The City l’autore analizza la popolazione locale, gli usi ed i costumi, la situazione sociale e politica, realizzando potenti installazioni che si intersecano mescolandosi alla perfezione con il paesaggio urbano di uno specifico luogo.
Per questa tappa italiana JR ed i suoi assistenti hanno lavorato a circa tremila ritratti, tutti incollati a terra lungo la grande passerella del lungo mare partenopeo: mezzo chilometro di Via Partenope, dalla pizzeria Sorbillo fino al Centro Congressi della Federico II.
Alcune immagini dell’installazione nella serie di scatti dopo il salto, dateci un occhiata!

Video by Livenet
Pics by Riccardo Siano

JR INSIDE/OUT Project Napoli

JR INSIDE/OUT Project Napoli

JR INSIDE/OUT Project Napoli

JR INSIDE/OUT Project Napoli

JR INSIDE/OUT Project Napoli

JR INSIDE/OUT Project Napoli

JR INSIDE/OUT Project Napoli

JR INSIDE/OUT Project Napoli

JR INSIDE/OUT Project Napoli

JR INSIDE/OUT Project Napoli

JR INSIDE/OUT Project Napoli

JR INSIDE/OUT Project Napoli

EAS – A Series of New Murals

12/05/2017

EAS graffiti Street Art

Ritorniamo ad approfondire il lavoro di EAS, l’artista Ucraino continua a sviluppare la propria spontanea ed imprevedibile ricerca pittorica.
Il confronto con le tracce e le pitture di EAS passa per il particolare impeto pittorico che accompagna il processo e lo sviluppo delle sue stesse opere. L’autore si lascia suggestionare da stati d’animo, stimoli e sensazioni legati al momento ed all’ambiente di lavoro. Il risultato sono pitture dove l’interprete continua a sperimentare una processo altamente gestuale, criptico nella sua forma, spontaneo ed imprevedibile nel suo sviluppo.
La scelta di lavorare unicamente all’interno di luoghi remoti ed abbandonati, suggerisce l’intento di distaccarsi dalla presenza dello spettatore. Non c’è la volontà di raccogliere consensi, quanto piuttosto di liberare le proprie sensazioni ed i propri pensieri, un approccio terapeutico quindi che si traduce in linee in tensione dove le forme risultano veloce, imprevedibili e versatili.
In quest’ultima serie di pitture EAS continua a sviluppare i suoi particolari gesti spontanei che richiamano simboli e tracce arcaiche dove chi osserva è stimolato a ricercare una propria e personale chiave di lettura.
Dopo il salto alcuni dettagli di quest’ultima infornata di lavori, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

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EAS graffiti Street Art

EAS graffiti Street Art

EAS graffiti Street Art

EAS graffiti Street Art

EAS graffiti Street Art

EAS graffiti Street Art

EAS graffiti Street Art

EAS graffiti Street Art

GUE – New Mural for Cufù OFF in Licata, Sicily

12/05/2017

GUE Cufù OFF Licata Sicilia

Ci spostiamo a Licata in Sicilia, qui nell’ambito del progetto Cufù OFF, nei giorni scorsi GUE ha realizzato questo nuova pittura.
Promosso dall’Associazione Cufù in collaborazione con il progetto Niente Cambia Niente e con il patrocinio del Comune, l’intervento dell’artista Italiano inaugura l’attività Cufù OFF.
Lasciando invariate le basi della propria ricerca, l’omonima associazione per la prima volta amplia il proprio raggio d’azione uscendo dai confini di Castrofilippo, e proponendo un intervento strettamente legato con l’ambiente di lavoro: un orto dal titolo “Home Sweet Home” ed appunto una nuova pittura firmata da GUE. I progetti di Cufù sono infatti legati ad una idea di intervento artistico non di corredo allo spazio urbano, quanto piuttosto opportunità di dialogo multidisciplinare. L’intenzione è quella quindi di stimolare un processo di apertura e contaminazione tra il tessuto sociale ed architettonico di uno luogo attraverso interventi specifici.
Partendo proprio da questi concetti è stato ripensato uno spazio del centro di Licata, la Marina. L’opera è parte di Niente Cambia Niente, progetto di Licata che unisce generazioni differenti con l’obiettivo di dialogare sul presente, riflettere sugli spazi urbani mettendone in risalto il lato artistico attraverso nuovi ed efficaci linguaggi.
Tutti i dettagli dell’opera nella bella serie di scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to Cufù for the pics
Pics by Guttæ

GUE Cufù OFF Licata Sicilia

GUE Cufù OFF Licata Sicilia

GUE Cufù OFF Licata Sicilia

GUE Cufù OFF Licata Sicilia

GUE Cufù OFF Licata Sicilia

GUE Cufù OFF Licata Sicilia

GUE Cufù OFF Licata Sicilia

Eltono and Sten & Lex “CrossRoad#3” at Doppelgaenger (Recap)

12/05/2017

Eltono Sten & Lex

Uno sguardo a “CrossRoad#3” duo show con le opere di Sten & Lex ed Eltono da poco aperto negli spazi della Doppelgaenger Gallery di Bari.
Si tratta di un ritorno a Bari per il terzetto di artisti ha distanza di quasi quattro anni da “Fresh Flâneurs“, se allora gli artisti erano stati coinvolti all’interno di una collettiva, questo nuovo progetto espositivo è pensato come riflessione sull’astrattismo e sulla sua intersezione all’interno dello spazio urbano.
Portando avanti percorsi e ricerche differenti, Eltono e Sten & Lex sono unanimemente considerati tra i nomi di spicco della scena urbana internazionale. Se il grande artista Francese porta avanti una ricerca basata su una personale decostruzione e costruzione della forma, in funzione dello spazio e degli stimoli raccolti dallo stesso, il duo romano lavora attraverso una personale tecnica di stencil rivolta verso un immaginario astratto e caratterizzato da influenze verso l’optical art ed il gribouillis.
Per questa nuova esibizione gli artisti hanno presentato una nuova serie di opere. Eltono ha lavorato ad alcuni bassorilievi in legno realizzati e ricalcati su itinerari aleatori della città vecchia di Bari, selezioni attraverso un dado. Sten & Lex hanno presentato invece una nuova serie di opere tra cui spiccano alcuni lavori a colori, un inedito assoluto visto l’utilizzo del bianco e del nero che da sempre accompagna le produzioni degli interpreti Italiani.
Dopo il salto alcune immagini dell’allestimento e delle opere proposte dagli artisti, dateci un occhiata e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 20 settembre per andare a darci un occhiata di persona.

Galleria Doppelgaenger
Strada Verrone, 8
70122 Bari

Thanks to The Gallery for The Pics

Eltono Sten & Lex

Eltono Sten & Lex

Watch: The Crystal Ship Festival | The Aftermovie

11/05/2017

Un lungo recap con tutti gli interventi realizzati ad Ostend in occasione dell’ultima edizione del The Crystal Ship Festival.
Nelle scorse settimane abbiamo seguito con interesse gli sviluppi del The Crystal Ship Festival sottolineando sia la qualità delle opere realizzate, sia la grande dimensioni degli spazi a disposizione degli artisti chiamati quest’anno. Gli organizzatori in questa nuova edizione hanno ospitato ad Ostend qualcosa come 25 artisti differenti, tra nomi noti al grande pubblico ed inedite realtà, tra artisti che seguiamo con interesse ed altri su cui preferiamo non esprimerci, vi abbiamo raccontato gli interventi che hanno rappresentato per noi motivo di interesse.
Edito da Fifth Wall il video ci permette di dare uno sguardo alla totalità delle pitture realizzate quest’anno per la rassegna Belga, perciò mettetevi comodi e schiacciate play. L’appuntamento è per il prossimo anno, nel frattempo nella nostra sezione potete approfondire al meglio il Festival.

M-City – New Mural for NUART Aberdeen

11/05/2017

M-City Street Art NUART Aberdeen

Ritorniamo per le strade di Aberdeen per dare uno sguardo all’intervento realizzato da M-City in occasione del NUART Aberdeen.
Per la prima volta il NUART Festival di Stavanger in Norvegia si sposta di location, approdando in Scozia e gettando le basi per una nuova ed interessante kermesse. Tra gli artisti invitati a prendere parte ai lavori di questa prima edizione, ritroviamo a distanza di tempo il grande artista Polacco M-City.
Nel confrontarci con le produzioni di M-City è necessario sottolineare come la totalità degli interventi dell’interprete vengano realizzati attraverso la tecnica dello stencil. L’autore ha saputo far suo questo particolare approccio, proponendo al tempo stesso una personale ed iconica sintesi grafica. Le immagini dell’artista sono infatti caratterizzate da una personale sintesi figlia degli studi accademici di architetture e delle personali fascinazioni. L’interprete rielabora soggetti, figure, forme ed oggetti appartenenti alla città attraverso una personale sintesi grafica. Il risultato sono immagini dall’aspetto cubico, volumi e forme attraverso le quali M-City dà vita alla personale narrativa.
Per la rassegna l’autore realizza due gigantesche imbarcazioni petrolifere letteralmente investite e colpite da una serie di barili di petrolio. Tutto chiaro?
Null’altro da aggiungere! Ad attendervi dopo il salto una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo lavoro e qualche scatto durante le fasi del making of, dateci un occhiata! Siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by Lee Smith, George Bewsher, Stan, Les Andrew

M-City Street Art NUART Aberdeen

M-City Street Art NUART Aberdeen

M-City Street Art NUART Aberdeen

M-City Street Art NUART Aberdeen

M-City Street Art NUART Aberdeen

M-City Street Art NUART Aberdeen

M-City Street Art NUART Aberdeen

INTI – New Mural in Port Adelaide, Australia

11/05/2017

INTI Street Art Adelaide Australia Wonderwalls Festival

Ci spostiamo ad Adelaide in Australia per dare uno sguardo all’ultimo intervento dipinto da INTI per il Wonderwalls Festival di quest’anno.
Dopo le sperimentazioni che ne hanno accompagnato il lavoro in strada nell’ultimo anno, INTI pare essere tornato ad un impostazione pittorica maggiormente vicina ai suoi interventi più iconici.
L’immaginario dell’autore è caratterizzato dalla volontà dell’artista di raccogliere e rielaborare tutti quegli elementi tipici della cultura Sudamerica, in particolare quella Cilena, suo paese di origine. Accade così che tutte quelle influenze, le tradizioni, il folklore ed i simboli appartenenti al Sud America vengano utilizzati per contestualizzare temi e spunti di varia natura e spesso legati all’ambiente di lavoro. Se quindi l’approccio prettamente stilistico rimane invariato, a cambiare è l’aspetto dei suoi iconici personaggi, zeppi di dettagli e riferimenti che vanno a comporne la narrativa visiva.
In “Our north is the south” INTI lascia libero spazi ad una interpretazione personale, riflettendo forse sulla particolare posizione dell’Australia e sul rovescio delle stagioni che caratterizza i luoghi al di sotto dell’equatore.
Dopo il salto alcuni dettagli e le immagini finali di quest’ultima pittura realizzata dall’autore Cileno, dateci un occhiata e tornate a sintonizzarvi qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

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INTI Street Art Adelaide Australia Wonderwalls Festival

INTI Street Art Adelaide Australia Wonderwalls Festival

INTI Street Art Adelaide Australia Wonderwalls Festival

INTI Street Art Adelaide Australia Wonderwalls Festival

INTI Street Art Adelaide Australia Wonderwalls Festival

Waone – New Mural in Rabat, Morocco

11/05/2017

Waone Interesni Kazki Marocco Rabat Jidar Festival

Tra gli artisti al lavoro per le strade di Rabat per il Jidar Festival ritroviamo con piacere Waone degli Interesni Kazki.
Come abbiamo avuto modo di vedere per gli altri artisti partecipanti alla bella rassegna, anche Waone sceglie di raccogliere e rielaborare in modo personale l’identità e la cultura del posto. Accade così che la particolare miscela, lo stile pittorico e l’immaginario dell’interprete Ucraino, vadano a mescolarsi con le tradizioni ed il folklore del luogo di lavoro.
Dopo le ultime pittura caratterizzate da un approccio legato al bianco ed al nero, Waone torna a lavorare a colori, concludendo l’opera prima della fine del festival, prima volta assoluta per l’artista. La particolare cura per il dettaglio e la ricchezza di dettagli presenti nelle produzioni dell’autore, richiedono infatti diverso tempo per essere realizzate.
Nasce così “Magician of Maghreb”, questo il titolo dell’opera. Waone riflette qui sulla storia degli indigeni bianchi dell’Africa settentrionale, capaci di preservare e lasciare invariata la loro cultura nonostante il susseguirsi delle dominazioni dei fenici, dei greci, dei romani ed infine degli arabi.
L’artista si è ispirato alla Sciamanesimo ed al culto delle streghe particolarmente presenti in Marocco, come testimonia la notevole presenza di ingredienti per i rituali magici presenti nei mercati marocchini. Partendo da questo Waone ha dipinto un barbiere con la sua djellaba, seduto nella classica posa orientale, nel mezzo di rituale magico ed accompagnato dalla musica.

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Waone Interesni Kazki Marocco Rabat Jidar Festival

Waone Interesni Kazki Marocco Rabat Jidar Festival

Waone Interesni Kazki Marocco Rabat Jidar Festival

Waone Interesni Kazki Marocco Rabat Jidar Festival

Waone Interesni Kazki Marocco Rabat Jidar Festival

Waone Interesni Kazki Marocco Rabat Jidar Festival

Waone Interesni Kazki Marocco Rabat Jidar Festival

Waone Interesni Kazki Marocco Rabat Jidar Festival

Waone Interesni Kazki Marocco Rabat Jidar Festival

Watch: Marina Campdevila in Bergamo for Domina Domna

10/05/2017

Fuori ora un bel video recap con il making of della grande pittura realizzata da Marina Capdevila a Bergamo per il Festival Domina Domna.
Domina Domna è un festival interamente incentrato sulla creatività femminile. La rassegna abbraccia differenti ambiti artistici muovendosi tra musica, cinema, teatro ed infine pittura, con l’obbiettivo di esplorare e porre l’accento su tutti quei linguaggi artistici capaci di guardare al mondo attraverso una partecipazione collettiva.
Dal titolo “All in All Win” la pittura realizzata da Marina Capdevila ha visto l’autrice dipingere la parete esterna dell’Istituto Guido Galli di Bergamo. Lavorando come sempre attraverso il consueto immaginario, caratterizzato dalla presenza di personaggi e figure anziane, l’artista propone una nuove riflessione. Marina Capdevila riflette qui sulla necessità dell’essere umano di mettere da parte le divisioni da lui stesso create, siano esse di natura religiosa, di genere e legate all’etnia.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’autrice, mettetevi comodi e date un occhiata al video, presto nuovi aggiornamenti sempre qui sul Gorgo.

Video by Gabriele Cella

Marina Campdevila street art Bergamo Domina Domna

3ttman – New Mural for The Lycée Français de Tenerife

10/05/2017

Louis Lambert aka 3ttman ha dipinto un personale ritratto di Jules Verne presso il Lycée Français de Tenerife rielaborando alcuni dei racconti del grande scrittore Francese.
Fortemente contestualizzata dall’ambiente di lavoro, la pittura eredita tutto il particolare immaginario delle produzioni di 3ttman. L’autore per questo personale ritratto di Verne si è ispirato alle opere di Giuseppe Arcimboldo.
Il pittore Italiano è famoso per i suoi iconici ritratti caratterizzati da una combinazione di elementi di varia natura (frutta, uccelli e libri ad esempio) legati metaforicamente al soggetto raffigurato. Partendo da questa precisa idea, 3ttman sublima all’interno del ritratto alcune delle storie e dei racconti più famosi dello scrittore.
Osservando l’opera notiamo nella barba ampi riferimenti a ‘Ventimila leghe sotto i mari’, nei baffi a ‘Viaggio al centro della terra’, gli zigomi si riferiscono invece a ‘Il giro del mondo in 80 giorni’, la fronte a ‘Dalla Terra alla Luna’, arrivando infine ai capelli. Quest’ultimi rappresentano infatti la grande immaginazione e creatività che hanno accompagnato Jules Verne nell’arco della sua vita, tradotti con una serie di macchine, ingranaggi ed esplosioni, ovvero tutti elementi ricorrenti nei testi dello scrittore.
Per apprezzare al meglio quest’ultima pittura potete dare un occhiata agli scatti in calce al nostro testo, tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande autore.

Pics by The Artist

Fintan Magee – New Mural in Brisbane

10/05/2017

Fintan Magee Street Art Brisbane

Nei giorni scorsi Fintan Magee ha terminato di dipingere “Head in the clouds” , una nuova pittura realizzata a Brisbane in Australia.
L’opera è un opportunità per tornare ad immergerci all’interno della particolare narrativa surreale che caratterizzata in modo totalizzante le produzioni del grande artista Australiano.
Il confronto con le produzioni di Fintan Magee passa per un approccio altamente realistico, una pittura figurativa che si rifà al vero ma che al tempo stesso guarda al fantastico, all’impossibile. L’interprete tratteggia situazioni al limite dell’impossibile atte ad amplificare i temi e gli spunti trattati, dialogando con chi osserva, gettando le basi per una riflessione interpersonale. Le differenti sfaccettature emozionali dell’essere umano, le sue fragilità nonché temi come la perdita, la crescita e la transizione, sono solo alcuni degli argomenti che l’autore ha saputo affrontare nel corso del tempo.
A caratterizzare infine le pitture di Fintan Magee troviamo una fortissima interazione con lo spazio e di lavoro. Le immagini vanno infatti a miscelarsi alla perfezione con l’ambente circostante, innescando corposi effetti pittorici e legando così nel migliore dei modi al paesaggio.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti del making of e del risultato finale di quest’ultima pittura, potete dare anche un occhiata anche all’artwork da cui ’artista ha preso ispirazione per questa sua ultima fatica. Presto nuovi aggiornamenti!

Pics by The Artist

Fintan Magee Street Art Brisbane

Fintan Magee Street Art Brisbane

Fintan Magee Street Art Brisbane

Nemo’s – New Mural at Làbas in Bologna

10/05/2017

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nelle scorse settimane Nemo’s ha terminato di realizzare questa grande pittura all’intero del Làbas, spazio occupato nel pieno centro di Bologna.
Làbas è un collettivo che da circa quattro anni occupa gli spazi di un ex caserma situata nel centro di Bologna. All’interno degli spazi vengono svolti progetti di natura sociale e culturale, c’è un programma accoglienza ai migranti, una promozione dell’alimentazione biologica a km zero, mercatini con alimenti locali, progetti di educazione ambientale ai ragazzi del quartiere. Lo spazio dà infine dimora a circa 40 persone di ogni età e provenienza. Nonostante tutto il Làbas rischia lo sgombero a seguito dei nuovi piani operativi che stanno coinvolgendo Bologna, qui c’è infatti l’idea di costruire, al posto dell’ex caserma di 8000 metri quadrati, parcheggi, appartamenti di lusso e centri commerciali.
Per sostenere l’attività del centro ed al tempo stesso omaggiare i quattro anni d’attività, il collettivo insieme agli amici di Urban Lives ha organizzato Utepils, ovvero una due giorni di arte e musica. Tra gli artisti coinvolti nel progetto ritroviamo con piacere Nemo’s che si va ad aggiungere alla fitta schiera di artisti che hanno già avuto modo di lavorare all’interno degli spazi del centro sociale.
Nemo’s ha lavorato ad una nuova e grande pittura, trasformando completamente la superficie esterna di una delle struttura del centro dipingendo uno dei suoi iconici personaggi.
Riviviamo assieme le fasi de making of attraverso la bella serie di scatti in calce al nostro testo, è tutto dopo il salto, mettetevi comodi e dateci un occhiata.

Pics by Dante Cavicchioli

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Nemo's Street Art Làbas Bologna

Fikos – New Mural in Rabat, Morocco

09/05/2017

Fikos Street Art Rabat Marocco Jidar Festival

Tra gli artisti al lavoro per le strade di Rabat in Marocco in occasione del Jidar Festival di quest’anno, ritroviamo con piacere Fikos.
L’alfabeto visivo di Fikos è scandito da una personale fascinazione e rielaborazione dell’arte bizantina. Il passato da writer e gli studi come iconografo hanno caratterizzato l’aspetto così come i temi delle produzioni dell’autore Greco. La volontà di lavorare attraverso una precisa direzione estetica, riflette la volontà di contestualizzare ed approfondire temi, spunti ed argomenti legati ai tempi moderni. L’idea è quella riflettere sulle differenti sfaccettature dell’essere umano, mostrando al contempo una sorta di ciclicità degli errori commessi.
La grande pittura realizzata a Rabat, ha visto Fikos cambiare completamente registro ed abbracciare appieno gli stimoli del luogo, sia dal punto di vista pittorico quanto tematico. L’autore mette da parte la mitologia Greca e parte dell’estetica Bizantina, per abbracciare piuttosto i miti e le storie legate al Marocco. In particolare l’interprete ha rappresentato il mito delle “Hesperides”, da qui il titolo dell’opera, una storia comune sia nella tradizione Greca che in quella Marocchina.
All’interno del Giardino di Hesperides, ovvero il luogo visitato da Ercole per completare la sua undicesima fatica, si trovava un albero con le mele d’oro. Questo era protetto dalla Hesperides, le ninfe della sera e del tramonto, e dal drago Ladon, spesso raffigurato come serpente. Secondo gli studiosi il giardino si trovava a Larache, a nord di Rabat.
Dopo il salto alcune immagini del making of ed i dettagli di quest’ultima grande pittura, dateci un occhiata e tornate a trovarci per scoprire gli altri lavori realizzati nel corso della rassegna Marocchina.

Thanks to The Artist for The Pics

Fikos Street Art Rabat Marocco Jidar Festival

Fikos Street Art Rabat Marocco Jidar Festival

Fikos Street Art Rabat Marocco Jidar Festival

Fikos Street Art Rabat Marocco Jidar Festival

Fikos Street Art Rabat Marocco Jidar Festival

Fikos Street Art Rabat Marocco Jidar Festival

Fikos Street Art Rabat Marocco Jidar Festival

CT, Elian and Jan Kaláb “Perceptual Vertigo” at Avantgarden Gallery (Recap)

09/05/2017

CT, Elian Jan Kaláb

L’Avantgarden Gallery di Milano ospita in questi giorni “Perceptual Vertigo”, nuovo group show con le opere di CT, Elian e Jan Kaláb.
Con un radicato background nel mondo del graffiti writing, il terzetto ha successivamente intrapreso un percorso artistico lontano dalla lettera e maggiormente rivolto alla sintesi grafica e cromatica del segno. Lo studio della forma incontra qui un indagine sull’inclinazione metafisica della stessa, sulla sua tensione interna, sintetizzata qui dal titolo stesso dell’esibizione. “Perceptual Vertigo” riflette l’indagine percettiva degli autori che, guidata da una forte contaminazione cromatica, apre lo spazio fisico all’illusione ed alla virtualità.
Attraverso le rispettive e differenti ricerche, CT, Elian e Jan Kaláb trasformano lo spazio domandolo e mai dominandolo, dando sostanza ad segno ipnotico in grado di cambiarne la percezione, dialogando con lo stesso ed stuzzicando chi osserva a compiere un personale di viaggio percettivo. La terza dimensione immaginata dagli autori, vive qui attraverso una serie opere site-specific che richiamano al neoplasticismo, riconoscibile nell’approccio di CT, allo spazialismo, individuabile soprattutto nei lavori di Jan Kaláb, così come all’arte cinetica visibile nello studio delle illusioni prospettiche di Elian.
Ciascuna delle opere presenti nel corpo di lavoro è pensata per superare l’oggetto preesistente al fine di creare forme pure, bidimensionali e geometriche. Al tempo stesso attiva una vertigine, una esperienza scandita dalla perdita e riacquisizione di equilibri percettivi di fatto indotti. Chi osserva ha modo di ‘entrare’ all’interno dell’opera, di diventarne parte attiva sentendone la pulsazione e l’equilibrio formale pensato dagli autori.
Dopo il salto ad attendervi una bella galleria di immagini con tutti i dettagli dell’allestimento proposto dal terzetto di artisti, dateci un occhiata e se vi trovate a Milano vi ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 26 di Maggio.

Avantgarden Gallery
Via Cadolini, 29
20137 Milano

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CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

CT, Elian Jan Kaláb

Sam3 x Liqen – New Mural in Vigo, Spain

09/05/2017

Sam3 Liqen Street Art Vigo Spain

La nascita ed il declino della civiltà umana raccontata da Sam3 e Liqen in questa nuova pittura da poco dipinta a Vigo in Spagna.
Dipinta nel quartiere di Salgueira, l’opera vede collaborare due tra i nomi più importanti della scena Spagnola ed Europea. Sam3 e Liqen combinano i rispettivi immaginari per dare vita ad un opera fortemente riflessiva e capace di veicolare i temi e spunti particolarmente cari ai due artisti. Servendosi di alcuni vasi come espediente narrativo, un pò come accade per le civiltà antiche, il duo imbastisce una riflessione sull’essere umano, sulla nascita della nostra civiltà e sul declino causato dalla tecnologia.
L’opera è una pittura dall’aspetto semplice, pochi colori ed una composizione abbastanza sobria ma al tempo stesso zeppa di dettagli rivelatori di tutte quelle idee condivise e rielaborate qui dai due grande interpreti. Liqen e Sam3 raccontano una storia dai risvolti magici ed impossibili, una sorta di mito dove i resti di una cultura passata riaffiorano e raccontano il nostro presente. Se i vasi raccontano la schiavitù dell’essere umano, la sua volontà annullata dalla tecnologie, sul lato sinistro dell’opera vediamo una sorta di essere fantastico, un dio intento a modellare alcuni essere di argilla.
Il risultato finale è una pittura densa di significati, un immagine che seduce ma al tempo stesso invita a riflettere su temi particolarmente attuali.
Per apprezzare al meglio quest’ultima pittura vi lasciamo ad alcuni scatti con tutti i dettagli dell’opera, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi approfondimenti sul lavoro dei due grandi artisti Spagnoli.

Pics by Mambo Gallery

Sam3 Liqen Street Art Vigo Spain

Sam3 Liqen Street Art Vigo Spain

Sam3 Liqen Street Art Vigo Spain

Sam3 Liqen Street Art Vigo Spain

Sam3 Liqen Street Art Vigo Spain

Sam3 Liqen Street Art Vigo Spain

Graphic Surgery – “Diagonal” at Mini Galerie (Preview)

08/05/2017

Graphic Surgery

Una prima occhiata ai lavori che caratterizzeranno “Diagonal”, la prossima mostra dei Graphic Surgery presso la Mini Galerie di Amsterdam.
A distanza di quasi tre anni da “Contra“, i Graphic Surgery tornano a prendere possesso degli spazi della galleria di Amsterdam con un nuovo corpo di lavoro. Il duo dopo aver presentato due mostre caratterizzate da serie specifiche “Increment“, negli spazi della Galerie Celal di Parigi, e “Decrement“, presso la Galerie T di Düsseldorf, offrirà una visione unica del proprio percorso attraverso un nuovo allestimento che raccoglierà al meglio l’identità della loro pratica artistica. Da una parte quindi ritroveremo le complesse opere a strati presentate a Parigi, dall’altra quella intagliate già viste a Düsseldorf, in aggiunta ad una nuova serie di lavori definiti Intrusive Structures and minimal Deconstructions.
Con l’avvicinarsi dell’apertura e della curiosità intorno al nuovo corpo di lavoro, diamo una prima sbirciata a quello che sarà l’esibizione. Proprio in concomitanza con l’apertura gli amici della Mini Galerie hanno infatti visitato lo studio dei Graphic Surgery.
Se vi trovate in zona l’appuntamento è per il prossimo 12 di Maggio, diversamente non vi resta che attendere il nostro puntuale recap sulla mostra. Stay tuned!

Mini Galerie
Kinkerstraat 12AH
1053 DT Amsterdam

Pics by Pierre Zylstra via The Gallery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Graphic Surgery

Geometricbang – “So Simple” at Street Levels Gallery (Recap)

08/05/2017

Geometricbang So Simple Street Levels Gallery Firenze

La Street Levels Gallery di Firenze ospita “So Simple” un profondo e variegato viaggio all’interno dell’immaginario di Geometricbang.
Il titolo dello show rappresenta efficacemente l’alfabeto visivo di Geometricbang, figlio dell’incontro tra la razionalità della geometria con l’irrazionalità e l’esplosione dell’istinto. L’artista Italiano ha infatti saputo dare forme e sostanza ad un immaginario immediato ed altamente fruibile, capace di porsi come personale lettura di situazioni e spunti differenti dove la vita di tutti i giorni viene filtrata, masticata e rielaborata attraverso una precisa connotazione grafica. Sempre più vicino al mondo dell’illustrazione, nel corso del tempo l’interprete ha saputo approfondire lo sviluppo di personaggi, oggetti, animali e piante, dando forma ad una personale visione caratterizzata da un eccellente accostamento di pattern cromatici e tonalità, giocando con la complessità di forme e figure differenti, e soprattutto variando i medium far esplodere il personale immaginario.
Proprio questa nuova mostra mette al confronto lo spettatore con la capacità dell’artista di sviluppare il proprio immaginario su supporti differenti. Sempre più a suo agio su carta, Geometricbang propone una serie di opere intagliate su legno, e soprattutto una bella serie di sculture in 3d, risultato della residenza d’artista presso Plus Portogruaro.
Per darvi modo di approfondire al meglio il corpo di lavoro presentato dall’artista, vi lasciamo ad una lunghissima serie di scatti, dateci un occhiata!

Street Levels Gallery
Via Palazzuolo 74ar
50123 Firenze

Thanks to The Gallery for The Pics
Pics by Francesca Farrah

JOYS – New Mural in Nanxian, China

08/05/2017

JOYS Street Art Nanxian China

Nelle scorse settimane JOYS ha realizzato questa grande pittura a Nanxian in Cina, parte dei lavori per il progetto Wallskar.
Nanxian è un piccolo villaggio nei pressi del lago Dongting, nella Provincia di Hunan in Cina. Supportato dalle amministrazioni locali, Wallskar ha visto al lavoro per le strade della cittadina qualcosa come 30 artisti da tutto il mondo al confronto con circa 20 edifici differenti, ricordate Demsky?. Ciascuno degli spazi si trova all’interno del ‘Mare dei Fiori’, un enorme campo pieno di fiori che proprio durante Aprile, in concomitanza con la rassegna, fioriscono cambiando completamente il paesaggio circostante. In questo contesto nasce l’ultima pittura di JOYS.
Dallo studio della lettera ad una ricerca indirizzata sulla forma, JOYS dipinge intricati labirinti tridimensionali, caratterizzati da una precisa scala tonale e capaci di cambiare in modo totalizzante la percezione dello spazio attraverso punti di vista differenti.. Per questa ultima pittura, la scelta delle tonalità non è affatto casuale, l’artista Italiano si è infatti ispirato ai colori della pavimentazione sottostante alla parete, dipingendo le pareti esterne di questi due edifici limitrofi.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto alcuni dettagli dell’opera realizzata dal grande artista Italiano, dateci un occhiata e tornate a sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics

JOYS Street Art Nanxian China

JOYS Street Art Nanxian China

JOYS Street Art Nanxian China

JOYS Street Art Nanxian China

JOYS Street Art Nanxian China

Boris DELTA Tellegen – “Pieces” at Backslash Gallery (Recap)

07/05/2017

Nei giorni la Backslash Gallery di Parigi ha presentato “Pieces”, una nuova mostra personale del grande Boris DELTA Tellegen.
L’estetica di Boris DELTA Tellegen, esattamente come le sue stesse opere, è composta da strati differenti, laddove le esperienze personali, gli stimoli e fascinazioni, il percorso in strada, passando i personali studi accademici, rappresentano gli elementi che ne hanno influenzano l’estetica.
Nel suo lavoro l’artista si avvale di diversi materiali, attraverso i quali sviluppa strati differenti, composti da forme nitide e pulite, capaci di suggerire un forte senso di profondità. Nelle sue produzioni l’impressione è quella di trovarsi di fronte ad una riflessione tra ciò che viene pianificato e ciò che invece risulta casuale. L’ordine viene influenzato dal caos e viceversa, laddove il processo continua a rappresentare elemento imprescindibile dell’esperienza artistica dell’autore Olandese.
Seguendo quanto già visto in “A Friendly Takeover” la bella retrospettiva presentata negli spazi del MIMA Museum di Bruxelles, Boris DELTA Tellegen ha proposto un allestimento caratterizzato da una forte presenza installazioni e sculture. Vediamo un grande monolito in bronzo non lucido a dominare gli spazi, qualcosa di molto simile all’installazione presente all’interno della Gare du Midi di Bruxelles, commissionata all’artista direttamente dalla città.
Lo show è inoltre caratterizzato dalla presenza di una bella serie di collage su carta. L’autore si riferisce a questi lavori come ‘paesaggi industriali isometrici’ capaci di riflettere la visione labirintica del futuro, suggerire panorami attraverso una frenetica e caotica prospettiva a tre dimensioni.
Nell’allestimento presente anche un video che ripercorre il background in strada dell’artista, offrendo quindi allo spettatore l’opportunità di un confronto diretto con le differenti identità, evoluzioni e direzioni della ricerca artistica dell’autore.
Dopo il salto ad attendervi una lunghissima galleria di scatti con tutti i dettagli dei lavori presentati dal grande artista, dateci un occhiata e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 27 di Maggio per andare ad darci un occhiata di persona.

Backslash Gallery
29 rue Notre-Dame de Nazareth
75003 Paris

Pics by Jérôme Michel via The Gallery

Eliote – A New Series of Murals

06/05/2017

Eliote graffiti postgraffiti

Come consuetudine diamo uno sguardo all’ultima serie di pitture realizzate nelle scorse settimane da Eliote.
Le visioni di Eliote sono scandite da forme, figure e volumi che richiamano lettere, elementi ed architetture differenti figlie di una ricerca pittorica capace di suggerire una sorta di atmosfera. Il confronto passa quindi per una sensazione oscura, galoppante, un sussulto pittorico arricchito da effetti prospettici e di distorsione dove le composizioni vengono attraversate da una sorta nube elettrica e rarefatta dalla quale emergono le iconiche e singolari sfere.
Continuando ad apportare significative variazioni al suo stile, Eliote continua a legare la sua produzione ad un alfabeto visivo altamente criptico. L’artista è affascinato dalle immagini futuristico-spaziali, dall’ignoto e dal misterioso, dalla musica elettronica ed infine da tutti quegli spunti e stimoli esterni e legati al momento che inevitabilmente ne influenzano il processo.
In questa nuova serie di interventi, oltre a notare un cambio di location rispetto alle precedenti uscite, l’autore sperimenta nuove ed efficaci direzioni estetiche continuando a sviluppare il personale immaginario. Vediamo forme maggiormente dirette ed incisive, giochi di profondità e tridimensionalità, ritroviamo le iconiche sfere, ma soprattutto un approccio che risulta ora maggiormente organico e caratterizzato dall’utilizzo del bianco e del nero come uniche tonalità.

Pics by The Artist

Eliote graffiti postgraffiti

Eliote graffiti postgraffiti

Eliote graffiti postgraffiti

Eliote graffiti postgraffiti

Eliote graffiti postgraffiti

Eliote graffiti postgraffiti

Eliote graffiti postgraffiti

Eliote graffiti postgraffiti

Eliote graffiti postgraffiti

Know Hope – “It Took Me Till Now to Find You” at Lazarides (Recap)

05/05/2017

Know Hope

Uno sguardo a “It Took Me Till Now to Find You” nuovo show firmato dal grande Addam Yekutieli aka Know Hope negli spazi della Lazarides Gallery.
A distanza di quattro anni da “The Abstract and The Very Real“, Know Hope torna ad occupare gli spazi dell’importante spazio espositivo Londinese con una nuova mostra è il risultato di un grande progetto a cui l’artista ha lavorato negli ultimi mesi.
Dopo aver dato forma e sostanza ad un linguaggio visivo riconoscibile e capace di trattare argomenti universali legati a situazioni di vita e lotta umana, quest’ultima esibizione vede l’interprete riflettere sulla Barriera di separazione israeliana. In particolare l’interprete propone un corpo di lavoro basato sulle scritte dei palestinesi ed israeliani presenti sul muro. L’idea è quella di mostrare la disperazione e le difficoltà di chi vive in questi luoghi, ponendo in particolare l’accento sulla grande forza di volontà per superarle. Ciascuno dei pezzi presenti in mostra viene accompagnato da alcune radici di ulivo, simbolo di pace e connessione con questa terra dilaniata dai conflitti.
Per approfondire al meglio lo show, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento proposto. Dateci un occhiata e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 10 Giugno per andare a darci un occhiata di persona.

Lazarides Gallery
11 Rathbone Place
London, W1T 1HR

Pics via AM

Know Hope

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Know Hope

Know Hope

Know Hope

Know Hope

Know Hope

Know Hope

Know Hope

Daniel Muñoz SAN – New Mural in Pozuelo de Zarzón, Spain

05/05/2017

Daniel Muñoz SAN Street Art Pozuelo de Zarzón Spain

Uno sguardo approfondito all’ultima pittura realizzata da Daniel Muñoz SAN a Pozuelo de Zarzón in Spagna: una riflessione sulla censura e sulla libertà di opinione.
Raccogliendo dal quotidiano simboli, figure ed oggetti, per piegarne il senso e dialogando profondamente con l’ambiente di lavoro, nelle sue produzioni Daniel Muñoz SAN abbina la grande capacità pittorica con un approccio inconsueto e particolare. Seppure scandite da una cifra stilistica altamente realistica, le pitture dell’autore sono composte da elementi apparentemente non correlati. L’idea è quella di innescare un pensiero critico attraverso la relazione tra elementi, scene e visioni differenti e capaci di evidenziare il modo in cui percepiamo determinate cose.
In “Glitter”, questo il titolo della pittura, Daniel Muñoz SAN propone una efficace contrapposizione visiva dove la natura della pittura, bella e decorativa, si scontra con il suo profondo contenuto concettuale.
Nella parte superiore dell’opera, visibile da distanza, mostra una cornice ornamentale priva di un immagine al suo interno. Pensata per distogliere l’attenzione di chi osserva, l’immagine si scontra con quanto dipinto nell’estremità inferiore. Qui vediamo due strumenti di misurazione, un calibro e un diagramma della temperatura di colore ed infine una colonna di commenti che simboleggiano l’analisi e le dinamiche partecipative nel mondo di oggi. È proprio l’interazione tra quest’ultima parte e gli elementi che circondano il pezzo, suggeriscono concetti come la censura e la libertà di opinione, entrambi spesso minacciati in questo particolare periodo storico.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica. Dateci un occhiata e tornate a trovarci per scoprire i prossimi spostamenti del grande artista.

Pics via Juxtapoz

Daniel Muñoz SAN Street Art Pozuelo de Zarzón Spain

Daniel Muñoz SAN Street Art Pozuelo de Zarzón Spain

Daniel Muñoz SAN Street Art Pozuelo de Zarzón Spain

Daniel Muñoz SAN Street Art Pozuelo de Zarzón Spain

Daniel Muñoz SAN Street Art Pozuelo de Zarzón Spain

Liqen – New Mural in Rabat, Morocco

05/05/2017

Liqen Street Art Rabat Marocco Jidar Festival

Per il Jidar Festival di Rabat in Marocco Liqen ha dipinto una personale interpretazione machiavellica e ironica dell’uomo moderno.
Senza l’opportunità di preparare un bozzetto per l’intervento, Liqen ha presentato due differenti proposte, la prima scelta doveva essere una sorta di “Arcimboldo marocchino” caratterizzato da elementi differenti e dal consueto mash-up tipico delle produzioni dell’interprete. La scelta è invece ricaduta su una personale reinterpretazione e rielaborazione dell’uomo moderno.
Ancora una volta Liqen sceglie un approccio riflessivo e soprattutto particolarmente attinente alla dinamiche sociali ed economiche del luogo di lavoro. La pittura, intitolata “Homo Capitalis at Rush Hour” è infatti figlia della particolare situazione del Marocco, sempre più contaminato in maniera sia positiva che negativa dai modelli avanzati dell’occidente e capace al tempo stesso di mantenere le tradizioni passate con l’avanzare dei tempi moderni.
La scelta riflette la volontà della gente del posto di volersi confrontare con interventi non solo legati agli elementi tradizionali del luogo, ma con temi e spunti di natura differente ed altamente riflessiva. Gli uomini di affari raffigurati dall’autore riflettono i tempi moderni, l’eccessivo utilizzo della tecnologia e l’impatto devastante che la stessa sta avendo e continua ad avere nelle nostre vite.
Ad accompagnare il nostro testo una ricchissima galleria di scatti con tutti gli scatti, i dettagli e le fasi del making of di questa bella pittura. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti dalla rassegna e sul lavoro del grande autore Spagnolo.

Thanks to The Artist for The Pics

Clemens Behr – “Please don’t have a name” New Book by Stickit

04/05/2017

Clemens Behr

Fuori ora “Please don’t have a name”, un opportunità di immersione all’interno della ricerca e nell’immaginario di Clemens Behr.
La ricerca di Clemens Behr è fortemente influenzata da differenti percorsi e dalle personali fascinazioni. Dal writing al design, passando per la cultura skate la scultura, l’immaginario dell’artista è scandito dalla volontà di far interagire questi differenti universi attraverso una personale riflessione sull’architettura urbana.
Muovendosi tra pittura ed installazione attraverso soluzioni differenti legate ad una decostruzione e costruzione della forma, l’artista sviluppa forme ed elementi differenti attraverso intrecci e sovrapposizioni geometriche, livelli su livelli che si intersecano interagendo a vicenda con l’obiettivo di sviluppare differenti gradi percettivi. Le opere sono infine il risultato di stati d’animo e percezioni del momento, e soprattutto pensate in armonia e simbiosi con l’ambiente circostante
Questo primo libro di Clemens Behr esce in edizione limitata di 100 Copie, 160 pagine l’una ed approfondisce i pensieri ed il processo dietro le installazioni del grande artista.
Dopo il salto alcuni scatti con i dettagli dell’edizione, dateci un occhiata e se siete interessante potete acquistare la vostra copia d direttamente sullo store di Stickit QUI.

Clemens Behr

Clemens Behr

Clemens Behr

Escif – A Series of Murals in Panjim, India

04/05/2017

Escif Street Art Panjim India

Escif ha trascorso lo scorso Dicembre in India realizzando una nuova serie di pitture fortemente intrecciate con l’ambiente di lavoro.
La ricerca di Escif è caratterizzata da una forte critica e riflessione attraverso la quale l’interprete va ad approfondire, toccando anche i temi legati all’attualità, gli aspetti sociali, politici ed economici dell’uomo e della società moderna. L’autore Spagnolo alimenta spunti e riflessioni differenti attraverso un approccio divertente ed al contempo surreale attraverso il quale sottolinea quelle che sono le piaghe della nostra società. Non risparmiando niente e nessuno, l’alfabeto visivo adottato dall’artista risulta ricco di sotto testi, analogie e metafore capaci di tracciare, sottolineare ed affrontare al meglio un concetto, un argomento od un tema specifico.
In quest’ultimo suo ultimo viaggio Escif sceglie di lavorare in modo più libero, senza alcun tipo di vincolo, con il dichiarato intento di ‘allontanare le cattive vibrazioni della street art’, scegliendo di conseguenza un approccio più vicino ad un idea di muralismo. L’autore ha avuto modo di confrontarsi con la gente del posto, ascoltando le loro storie e le loro vicissitudini, offrendo loro il proprio talento e lavorando ad una nuova bella serie di pitture.
Siamo certi che c’è ancora molto da vedere perciò restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi aggiornamenti del grande artista Spagnolo, dopo il salto ad attendervi la consueta galleria di immagini! Enjoy it.

Pics by The Artist

Escif Street Art Panjim India

Escif Street Art Panjim India

Escif Street Art Panjim India

Escif Street Art Panjim India

Escif Street Art Panjim India

Escif Street Art Panjim India

Escif Street Art Panjim India

Escif Street Art Panjim India

Escif Street Art Panjim India

Escif Street Art Panjim India

Escif Street Art Panjim India

Escif Street Art Panjim India

Escif Street Art Panjim India

Roberto Ciredz for Campidarte

04/05/2017

Roberto Ciredz Campidarte

Ospite in residenza a Campidarte, Roberto Ciredz ha proposto due nuove installazioni figlie della sua VOLUME Series.
Campidarte è un luogo magico che sorge in Sardegna, ad Ussana, distante dal caos e dalle dinamiche della vita e della società moderna. Lo spazio è un centro culturale che ha dato nuova linfa ad alcuni vecchi capannoni utilizzati precedentemente per l’allevamento avicolo. Posti in mezzo al nulla ed immersi nella natura, questi divengono spazi ed opportunità per esprimersi circondati dal verde e completamente in sintonia con la terra.
È all’interno di questo contesto ed in estrema simbiosi con la forte presenza naturale che regna in questi luoghi che nasce l’ultima serie di interventi realizzati da Roberto Ciredz. L’artista per Campidarte presenta una nuova serie di installazioni caratterizzate da una potente frattura visiva.
La serie vede l’autore realizzare delle superfici bidimensionali con l’obiettivo di simulare forme e figure a tre dimensioni. Volontà dell’artista è quella di creare una sorta di sfasamento ottico e percettivo attraverso un immagine usuale nell’immaginario digitale, proiettata però all’interno di un contesto reale. L’obiettivo è quello di coniugare ciò che è inusuale nella realtà con un immaginario digitale.
Dopo il salto potete trovare una lunga e bella serie di scatti con tutti i dettagli degli interventi realizzati, mettetevi comodi e dateci un occhiata! siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Antonio Pintus

Roberto Ciredz Campidarte

Roberto Ciredz Campidarte

Roberto Ciredz Campidarte

Roberto Ciredz Campidarte

Roberto Ciredz Campidarte

Roberto Ciredz Campidarte

Roberto Ciredz Campidarte

Roberto Ciredz Campidarte

Roberto Ciredz Campidarte

Roberto Ciredz Campidarte

Roberto Ciredz Campidarte

Pastel – New Mural in Oslo

04/05/2017

Pastel Street Art Oslo

Attivissimo in quest’ultimo periodo, nei giorni scorsi Pastel ha terminato di realizzare una nuova e grande pittura ad Oslo in Norvegia.
L’artista Argentino ha avuto modo di trasformare completamente la superficie esterna di un istituto scolastico attraverso il suo ormai iconico approccio stilistico.
L’alfabeto visivo di Pastel risulta strettamente legato al luogo di lavoro, sia dal punto di vista stilistico quanto tematico, con l’interprete che sviluppa una trama pittorica interconnessa con le vicende storiche e sociali dell’ambiente di lavoro , e con gli elementi naturali presenti in loco.
Al centro delle produzioni dell’autore, troviamo una personale fascinazione in cui l’elemento naturale non risulta quindi unicamente utilizzato ad un fine rappresentativo, quanto piuttosto diviene propellente per una personale riflessione. . Nella relazione che intercorre tra le pitture ed il luogo di lavoro, l’operato dell’interprete si colloca come vera e propria eredità storica del posto, come personale rielaborazione della flora esistente in un determinato luogo, intrecciando quindi elementi tangibili con stimoli prettamente tematici. In questo senso l’artista agisce per mezzo di una pittura per analogia, cogliendo l’ispirazione dalle piante, dai fiori e dai sassi presenti sul posto, intrecciando queste forme organiche e naturali con temi storici e sociali, inevitabilmente legati alle personali sensazioni e stati d’animo dello stesso artista.
Tutti i dettagli di quest’ultimo intervento negli scatti in calce al nostro testo, mettevi comodi e dateci un occhiata siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

Pastel Street Art Oslo

Pastel Street Art Oslo

Pastel Street Art Oslo

Pastel Street Art Oslo

Eltono and Sten Lex “CrossRoad#3” at Doppelgaenger (Preview)

03/05/2017

Il prossimo 4 Maggio apre “CrossRoad#3”, nuovo progetto espositivo firmato Eltono e Sten & Lex ed ospitato negli spazi della Doppelgaenger Gallery di Bari.
La doppia personale segna il ritorno a Bari di Eltono e Sten & Lex a distanza di quasi quattro anni da “Fresh Flâneurs” progetto/group show firmato sempre Doppelgaenger. A differenza del precedente appuntamento, CrossRoad#3 è una doppia personale dedicata all’astrattismo e alla sua intersezione con lo spazio urbano.
L’artista Francese ed il duo Romano sono alcuni dei nomi di spicco della scena artisti urbana internazionale, entrambi hanno realizzato ad un inedito corpo di lavoro caratterizzato da differenti spunti.
Sten & Lex presenteranno alcune nuove opere policrome figlie delle recenti sperimentazioni per le strade di San Pietroburgo. Per la prima volta gli artisti lavoreranno attraverso i colori, andando in totale controtendenza rispetto a quanto realizzato fino ad ora, sia in strada quanto in studio. Eltono invece si è impegnato nella realizzazione di diversi bassorilievi in legno ricalcati su itinerari aleatori della città vecchi di Bari, e selezionati attraverso il lancio di un dado.
L’appuntamento per l’apertura è domani, nel frattempo alcune immagini in anteprima. Se vi trovate in zona l’appuntamento è d’obbligo, diversamente nei prossimi giorni ad attendervi un corposo ed esaustivo recap.

Galleria Doppelgaenger
Strada Verrone, 8
70122 Bari

Thanks to The Gallery for The Pics

108 – New Murals in Saint Petersburg

03/05/2017

108 street art Saint Petersburg

Nei giorni scorsi il grande 108 si trovava a San Pietroburgo in Russia dove ha realizzato due nuovi intervento per lo Street Art Museum of Saint Petersburg.
La natura come principale leva emotiva, raccontata e sviluppata attraverso un essenzialità visiva in costante mutamento, in grado di rinnovarsi ciclicamente, di produrre forme inaspettate, di mutare l’equilibrio delle stesse in funzione di stimoli differenti. Sta qui il valore delle produzione dell’interprete, la ricerca costante e mai sazia di soluzioni differenti, lasciando invariato lo stimolo primordiale, lo spirito della natura, il colore nero, pilastri indissolubili della produzione di 108.
L’autore raccoglie l’eredità delle passeggiate in montagna, degli odori e delle percezioni, di quel misticismo intrinsecamente legato ai boschi, delle storie e delle leggende fantastiche legate al territorio italiano. Fa suoi questi spunti, ne rielabora l’enfasi emotiva, fino a rilasciare nello spazio corpi e figure dal forte senso criptico.
A catturare la nostra attenzione è inevitabilmente l’opera più grande, capace di avviluppare questa grande struttura architettonica e soprattuto caratterizzata da interessanti accorgimenti. Vediamo una sorta di contrapposizione tra la grande figura nera e quella più piccola dipinta in bianco, divise da una lunga linea rossa che riprende il correre dei tubi sulla superficie di lavoro.
Ad accompagnare il nostro testo le immagini dei due interventi realizzati dal grande artista Italiano, dateci un occhiata e tornate a trovarci per scoprire i prossimi aggiornamenti sul lavoro del grande autore.

Pics by The Artist

108 street art Saint Petersburg

108 street art Saint Petersburg

108 street art Saint Petersburg

108 street art Saint Petersburg

Aryz – New Mural in Rabat, Morocco

03/05/2017

Aryz Street Art Rabat Jidar Festival

In questi giorni Aryz si trova in Marocco dove ha terminato di dipingere un grande parete in occasione dei lavori per il Jidar Festival di quest’anno.
Si tratta in verità di un ritorno, Aryz infatti aveva già avuto modo di dipingere in Marocco nel 2014, confrontandosi con una grande superficie di lavoro a Casablanca (Covered).
L’opera segue il filone della natura morta che l’interprete sta ormai portando avanti da anni. L’autore continua quindi a spostarsi agilmente tra rappresentazioni di personaggi e soggetti in carne ed ossa e pitture basate su natura morta e soggetti inanimati. Si tratta di un approccio altamente sperimentativo che ha visto l’interprete proporre interventi maggiormente liberi, scanditi da sovrapposizioni di frame ed immagini, che formano in questo modo vere e proprie texture, capaci ci cambiare in modo totalizzante la percezione dello spazio di lavoro.
Per la rassegna Marocchina Aryz raffigura una serie di verdure tagliate dove l’utilizzo di tonalità tenuti e sopratutto di corposi effetti di luce ed ombra, rappresentano gli elementi distintivi di questa bella pittura.
Alcuni dettagli di quest’ultima opera negli scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti del grande artista Spagnolo.

Pics by The Artist

Aryz Street Art Rabat Jidar Festival

Aryz Street Art Rabat Jidar Festival

Gods in Love – New Mural in Civitanova Marche

02/05/2017

Gods in Love Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Grazie a quest’ultima pittura realizzata a Civitanova Marche, a distanza di tempo torniamo a confrontarci con l’immaginario dei Gods in Love.
La pittura fa parte dei lavori per il progetto Vedo a Colori curato da Giulio Vesprini. Lo scopo del progetto è quello di recuperare, attraverso gli interventi degli artisti selezionati, la lunga area portuale di Civitanova Marche.
La pittura realizzata dai Gods in Love è una riflessione sull’impotenza dell’essere umano davanti agli elementi naturali e più in generale alle difficoltà della vita ed all’inesorabile scorrere del tempo.
Gli artisti hanno avuto modo di parlare e chiacchierare con i pescatori del posto che hanno raccontato loro le vicende spiacevoli di coloro che hanno voluto sfidare il mare, con tutti gli esiti disastrosi del caso. Partendo da questi spunti il duo sceglie di rappresentare la piccolezza dell’uomo davanti alla maestosità del mare.
L’intervento va inevitabilmente a legarsi alla perfezione con l’ambiente di lavoro, un lungo molo che si affaccia direttamente sul porto, che ha come maggiori fruitori gli stessi pescatori o chi abitualmente utilizza un imbarcazione. Al tempo stesso la pittura si presta a significati del tutto personali, ampliando i temi della riflessione verso l’eccessivo sfruttamento delle risorse marine, così come l’inquinamento e la mancanza di rispetto dell’essere umano verso l’ecosistema marino.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e tornate a trovarci per scoprire i prossimi aggiornamenti sul lavoro del duo e sul progetto. Enjoy it.

Thanks to The Artist for The pics

Gods in Love Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Gods in Love Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Gods in Love Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Gods in Love Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

Gods in Love Street Art Civitanova Marche Vedo a Colori

SatOne – New Mural in Munich, Germany

02/05/2017

Ci spostiamo a Monaco di Baviera per dare uno sguardo all’ultima pittura realizzata dal grande SatOne all’interno del distretto Berg am Laim.
A distanza di tempo dall’ultima pittura (Covered) ritorno ad immergerci all’interno del particolare immaginario di SatOne. A caratterizzare le produzioni dell’autore troviamo un approccio astratto profondamente connesso le percezioni del momento e con l’ambiente di lavoro. L’artista porta avanti una ricerca legata ad una personale commutazione della forma, caratterizzata da dalla presenza di elementi e figure differenti intrise di un forte senso motorio. Il risultato finale è una miscela mutevole e mutabile, un costrutto di elementi eterogenei caratterizzato da tonalità e colori particolarmente accessi e saturi. Le pitture dell’interprete stimolano chi osserva a ricercare una personale chiave di lettura attraverso gli elementi, le figure ed i riferimenti intrecciati nella trama pittorica.
Dal titolo “Carambolage” quest’ultima prende vita su una delle strade più trafficate di Monaco di Baviera. Lo spot dipinto da SatOne è situato all’ingresso Est della città e vede qualcosa come 20.000 veicoli transitare da qui ogni giorno, difficile non vedere l’opera.
Tutti i dettagli di quest’ultima pittura nella serie di scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata e tornate a sintonizzarvi qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’autore.

Pics via Urbanite

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

02/05/2017

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

Diamo uno sguardo alle combo realizzate nelle scorse settimane in Sicilia da Andreco, Ciredz e Tellas per il TRANSUMARE Project.
Il progetto, legato al programma di mobilità artistica ‘Ricreazioni’, nasce come collaborazione tra Viavai Project e Periferica con l’idea è quella di incentivare una sinergia ed un confronto tra la Sicilia e la Puglia, epicentri di queste due identità. TRANSUMARE ha visto Tellas, Ciredz ed Andreco lavorare per dieci giorni all’interno del territorio Mazarese in Sicilia, muovendosi tra le tradizioni rurali e culturali della regione e lasciando le stesse ad influenzare la loro produzione. Il progetto è infatti stato pensato con una idea di sperimentazione artistica capace di connettere l’immaginario degli artisti coinvolti con le influenze e gli spunti del luogo di lavoro. Il risultato finale è percorso artistico stimolato dallo spostamento e dalla migrazione costante, caratterizzato qui dall’incontro delle differenti identità degli autori.
Dopo aver dato un occhiata a ciascuno degli interventi realizzati dal terzetto tutto italiano, chiudiamo il cerchio sul progetto dando uno sguardo alle due pitture realizzate in combo.
Scrollate giù, dopo il salto ad attendervi una lunga serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to Matteo Bandiello from Viavai Project for The Pics

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas

TRANSUMARE Project with Andreco, Ciredz and Tellas