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Archive for marzo, 2017

DALeast – “Plasma” at Weinstein Gallery (Recap)

31/03/2017

DALeast show

Uno sguardo approfondito a “Plasma”, nuova e corposa mostra proposta da DALeast all’interno degli spazi della Weinstein Gallery di San Francisco.
Letteralmente sparito dai radar, lo show segna il ritorno dell’artista sulla scena con una nuova mostra che rappresenta l’ideale seguito di “The Laten Photon“, show aperto presso la Jonathan LeVine Gallery di New York. L’esibizione è soprattutto però figlia del lungo viaggio di ben 14 mesi compiuto dall’autore in Nepal, India e Bali.
In “Plasma” l’artista utilizza una combinazione scientifica e spirituale per riflettere sul concetto di natura infinita ed impermanenza della forma, riflettendo infine sul legame esistente tra tutti gli esseri viventi sulla Terra. Il risultato finale è un show dal forte sapore onirico e mistico, caratterizzato da nuove ed interessanti direzioni stilistiche.
DALeast guarda all’idea di plasma e di particelle interconnesse tra loro, come perfetta analogia della vita sul pianeta. Questi temi risultano fortemente attinenti all’alfabeto visivo dell’autore, caratterizzato da una costruzione di forme e soggetti, attraverso un intreccio di fili metallici iperrealistici.
L’autore esplora qui il ciclo della vita e della morte, così come il ritmo in costante movimento dell’esistenza naturale. I dipinti rappresentano istanti sia di costruzione che di decostruzione della forma fisica, capaci di suggerire a chi osserva una forte di esperienza percettiva.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una ricca serie di scatti con le immagini dell’allestimento e dei lavori presentati dal talentuoso autore. Se siete in zona c’è tempo fino al prossimo 22 Aprile per andare a darci un occhiata di persona.

Weinstein Gallery
383 Geary Street
San Francisco, CA 94102

Pics by The Gallery

Pixel Pancho – New Mural in Hong Kong for HKwalls

31/03/2017

pixel pancho street art hong kong hk walls

C’è anche Pixel Pancho tra gli ospiti dell’ultima edizione del HK Walls, l’artista Italiano si è confrontato con questa enorme parete ad Hong Kong.
Il confronto con il lavoro di Pixel Pancho passa per la particolare narrativa che l’artista Italiano da anni sta portando avanti. I robot continuano a rappresentare gli assoluti protagonisti, ma al tempo stesso l’artista ha saputo cogliere le possibilità di una riflessione sull’uomo, utilizzando le macchine come perfette analogie.
I robot rappresentano la perfezione, il risultato dell’ingegno dell’essere umano, è il super uomo privo di difetti fisici, immortale e capace di fare cose straordinarie. Intelligenza di Pixel Pancho è stata quella di contrapporre tutto ciò ad un forte lavoro di introspezione. Nelle produzioni dell’interprete l’essere umano non è direttamente presente, ritroviamo però le sue paure e fragilità, le sue contraddizioni, emozioni e sentimenti. Tutti questi aspetti ne hanno profondamente trasformato l’aspetto.
I corpi stanchi dei robot appaiono mangiati dalla ruggine, il metallo si rompe e sfalda, la natura ne investe l’animo freddo, trasformandone completamente l’aspetto. È così che la macchina appare più umana, meno perfetta, avvicinandosi all’uomo ed ereditandone, nel bene o nel male, problemi e peculiarità.
Attraverso gli scatti in calce al nostro testo riviviamo le fasi del making of fino al bel risultato finale, è tutto dopo il salto mettetevi comodi e dateci un occhiata.

Pics by Jaime Rojo via BSA

pixel pancho street art hong kong hk walls

pixel pancho street art hong kong hk walls

pixel pancho street art hong kong hk walls

pixel pancho street art hong kong hk walls

Elian – New Mural in Buenos Aires

31/03/2017

Elian Street Art Buenos Aires Color BA La Boca

“Horizontal” è l’ultima pittura realizzata da Elian a Buenos Aires, l’opera fa parte dei lavori per il progetto Color BA.
Il progetto, curato da Tamara Selvood, da anni sta cambiando i connotati del quartiere La Boca di Buenos Aires attraverso il lavoro di alcuni dei nomi più interessanti della scena Argentina e Sudamericana. Al lavoro su questa grande struttura, Elian esercita tutta la propria e personale visione pittorica andando a comporre una nuova e potente pittura.
L’alfabeto visivo dell’autore Argentino continua ad essere profondamente legato alle peculiarità architettoniche dello spazio di lavoro. L’interprete guarda a tutti quegli aspetti singolari che caratterizzano l’ambiente circostante e la superficie, dialogando con essi, e cambiandone di conseguenza la percezione finale. Se ciò rappresenta il principio, lo sviluppo ed il processo pittorico sono legati ad una personale ricerca astratta, caratterizzata da una precisa scala cromatica, e dallo sviluppo di forme, volumi ed elementi differenti.
Quest’ultima fatica ha visto l’artista confrontarsi con un intero edificio. La struttura viene interamente investita da una serie di forme piatte e taglienti che di fatto vanno ad eleminare le insenature presenti sulla superfice. L’ingresso ad esempio viene letteralmente inglobato nel canovaccio astratto pensato dall’autore.
Come consuetudine, ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata!

Thanks to The Artist for The Pics

Elian Street Art Buenos Aires Color BA La Boca

Biancoshock – “Seven Deadly Sins” in London

30/03/2017

Biancoshock

Realizzata a Londra, “Seven Deadly Sins” è la nuova serie di installazioni pensate da Biancoshock per riflettere su questo particolare momento storico. Approfondendo: l’artista guarda all’uomo moderno, a questo particolare periodo storico dominato dalla ricerca del successo e dell’affermazione a tutti i costi, dalla paura e dell’odio per ciò che non si conosce.
L’interprete Italiano riflette in particolare sulla perdita di alcuni valori fondamentali, costantemente ignorati e calpestati, non più visti come virtù, ma piuttosto come ostacoli da aggirare od abbattere.
Ben sette differenti installazioni, tutte posizionate in diversi punti della città di Londra. Biancoshock prende spunto dalle scene del crimine, gettando le basi per una potente analogia visiva in grado di impattare profondamente il passante casuale. L’autore italiano insiste nel approfondire tutti quei temi e quelle controversie legati a questo particolare periodo storico. Si serve di un approccio tagliente, atipico nella sua forma, ma capace di guardare alla strada non più come semplice contenitore, ma piuttosto come parte attiva nell’interazione artistica tra opera e chi osserva.
Ciascun intervento presenta infatti il corpo di essere umano, idealmente deceduto e coperto da un telo, con intorno del sangue. Sopra le figure l’artista compone alcune parole che rimandano ai temi della serie. Infine i cartellini gialli vicini ai cadaveri che indicano alcune parole chiave che hanno causato l’omicidio.
Dopo il salto tutti i dettagli di quest’ultima serie di lavori realizzati da Biancoshock, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Pics by Rashid Meer via The Artist

Biancoshock

Biancoshock

Biancoshock

Biancoshock

Biancoshock

Biancoshock

Biancoshock

Biancoshock

Biancoshock

Biancoshock

Biancoshock

Zoer – New Mural in Hong Kong for HKwalls

30/03/2017

Ad Hong Kong per prendere parte all’ultima edizione dell’HK Walls, Zoer ha da poco terminato di dipingere questa nuova pittura.
Giunti ormai alla terza edizione, l’HKwalls è un festival di arte urbana che si tiene ogni anno ad Hong Kong. La rassegna si muove tra graffiti e street art e rappresenta uno degli eventi di maggior interesse in città. In questo contesto nasce l’ultima fatica di Zoer.
La ricerca dell’artista, spesso al lavoro in coppia con Velvet, attinge dal reale, da fotografie e ricordi, rielaborati e sviluppati in funzione dello spazio di lavoro. L’autore guarda alla città come principale ispirazione, non solo come palcoscenico o scenografia. L’autore raccoglie dallo spazio urbano sensazioni, stimoli ed immagini, rielaborandone l’aspetto ed intrecciando elementi all’interno di contesti del tutto differenti. Lavorando attraverso uno stile realistico, Zoer realizza composizioni surreali basate sulla realtà e capaci di stimolare una riflessione sul nostro rapporto con la città e con il quotidiano.
Intitolata “Umbrellas”, la pittura ha visto Zoer anzitutto lavorare su una inedita impalcatura interamente costruita con il bambù. L’autore si è confrontato con gli spazi di una grande palazzina, lavorando nella parte inferiore della stessa. L’intervento è una ritratto di Sainerdegli Etam Cru, con un ombrello in mano, di fronte ad una Opel Rekord semi distrutta.
In attesa di scoprire i prossimi aggiornamenti dell’artista, vi lasciamo all’immagine in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Zoer street art Hong Kong HK Walls

BLU – New Mural in Exarchia, Athens

30/03/2017

Blu street art Exarchia Athens

Diamo uno sguardo all’ultima pittura realizzata dal grande BLU nel Navarinou Park di Exarchia, quartiere di Atene.
A distanza di tempo dall’uscita di NULLA, la ristampa della storica fanzine realizzata ZOOO (Covered), BLU torna in strada con un nuovo intervento di grandi dimensioni. Come ormai ci ha abituato, l’autore Italiano continua a legare il proprio operato a cause e tematiche dal grande valore sociale, schierandosi apertamente e rapportandosi con il tessuto sociale dei luoghi dove dipinge.
Exarchia è uno quartieri più caratteristici di Atene. Negli anni 60 e 70 la zona ha rappresentato un vero e proprio polo culturale attraendo poeti e scrittori. Oggi il quartiere è sede del politecnico Universitario e continua ad avere un ruolo fondamentale nella vita sociale e politica della Grecia.
Il Navarinou Park è un orto comunitario occupato ed autogestito. Precedentemente la zona era adibita a parcheggio dove, secondo nuovi piani urbanistici, doveva sorgere un edificio per nuovi uffici. Lo spazio è stato quindi occupato e trasformato con l’obiettivo di fermarne la gentrificazione. L’opera di BLU vuole essere un sostegno a coloro che hanno immaginato e successivamente trasformato questo luogo.
L’opera riprende i temi dell’opposizione urbanistica attraverso una nuova analogia dove vediamo una città avviluppata dalla natura e letteralmente collegata ad alcune figure presenti nel sottosuolo.
Scrollate giù, ad attendervi le immagini ed i dettagli di quest’ultimo lavoro realizzato dal grande artista Italiano. Enjoy It.

Pics via The Artist

Blu street art Exarchia Athens

Blu street art Exarchia Athens

Blu street art Exarchia Athens

Blu street art Exarchia Athens

Blu street art Exarchia Athens

LeonKa – New Mural in Amsterdam

29/03/2017

LeonKa street art Keep It Fresh Amsterdam The Sea Container Project

Per un progetto firmato Keep It Fresh, diamo uno sguardo alla pittura realizzata da LeonKa nell’ambito del The Sea Container Project.
Keep it Fresh è un gruppo di creative proveniente da differenti settori, con una vasta rete di contatti internazionali, ed infine con base ad Amsterdam. L’obiettivo del collettivo è quello di creare una comunità ed una rete di persone creative, unite dalla passione e dagli sviluppi offerti dall’arte e dalla creatività in tutte le sue incarnazioni. Uno dei progetti proposti è il The Sea Container. Il progetto nasce dall’oggettiva difficoltà nel trovare spazi e pareti da dipingere ad Amsterdam, ed è pensato per offrire un nuovo spot e spazio creativo a chiunque fosse interessato. Gli artisti infatti vengono sia contattati dagli organizzatori oppure direttamente chiedere di partecipare al progetto, per una formula che abbiamo particolarmente apprezzato.
In questo contesto nasce l’ultima pittura di LeonKa dal titolo “Natura Naturans”. L’artista e filosofo con base a Barcellona, si è confrontato con lo spazio esterno dell’iconico container, proponendo una nuova riflessione figlia della sua particolare visione pittorica. L’autore riflette qui sul pensiero filosofico di Baruch Spinoza, filosofo Olandese tra i maggiori esponenti del razionalismo. LeonKa traduce e riflette sul pensiero di Spinoza attraverso il consueto immaginario oscuro e metafisico. Il risultato finale, scandito dal consueto binomio nero/oro, risulta criptico, ricco di simboli, elementi e rimandi differenti.
Dopo il salto alcune immagini del making of e del bel risultato finale, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare. Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Pics via The Project

LeonKa street art Keep It Fresh Amsterdam The Sea Container Project

LeonKa street art Keep It Fresh Amsterdam The Sea Container Project

LeonKa street art Keep It Fresh Amsterdam The Sea Container Project

LeonKa street art Keep It Fresh Amsterdam The Sea Container Project

LeonKa street art Keep It Fresh Amsterdam The Sea Container Project

LeonKa street art Keep It Fresh Amsterdam The Sea Container Project

LeonKa street art Keep It Fresh Amsterdam The Sea Container Project

Truly – “Heart of Gold” New Mural

29/03/2017

“Heart of Gold” è il titolo dell’ultima pittura realizzata dai Truly, il quartetto Italiano continua ad esplorare le possibilità della pittura anamorfica.
Mach505, Ninja1, Mauro149, Rems182 sono i nomi che compongono il collettivo. Ciascuno degli artisti porta avanti una ricerca personale, attraverso una propria e ben definita identità. Inevitabilmente, nel lavoro congiunto, le differenti fascinazioni ed i percorsi artistici di ogni singolo membro, vanno ad intersecarsi e mescolarsi.
Già noti precedentemente come Truly Design, gli autori stanno continuando a sviluppare la personale ricerca pittorica congiunta, lavorando a stretto contatto con quelle che sono le peculiarità della superficie e dell’ambiente di lavoro. Il quartetto, porta avanti un approccio in cui l’ampio uso della prospettiva e l’utilizzo della pittura anamorfica, rappresentano le efficaci basi stilistiche.
L’anamorfismo è un particolare effetto ottico attraverso il quale l’immagine viene dipinta in piano in modo distorto, diventando fruibile unicamente da uno specifico punto di vista. Partendo da questo espediente visivo, i Truly hanno di volta in volta realizzato pitture sempre più complesse ed articolate.
Lo studio dell’ambiente di lavoro, con tutte le sue particolarità architettoniche, diviene quindi principale leva sulla quale sviluppare queste particolari produzioni. Qui vediamo i Truly confrontarsi per la prima volta con il tetto di questa grande sala, sul quale hanno dipinto questa nuova composizione astratta.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo un bel video recap ed una ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics

Truly Anamorphic street art Heart of Gold

Truly Anamorphic street art Heart of Gold

Truly Anamorphic street art Heart of Gold

Truly Anamorphic street art Heart of Gold

Truly Anamorphic street art Heart of Gold

Truly Anamorphic street art Heart of Gold

Truly Anamorphic street art Heart of Gold

Sten & Lex – “VARCO” New Mural in Gibellina

29/03/2017

La resilienza è la capacità di un materiale di assorbire un urto, senza rompersi. Al tempo stesso il sostantivo può essere utilizzato per definire la capacità di una persona di affrontare e successivamente superare un evento traumatico.
Resilienza ben si applica a Gibellina, piccolo centro siciliano in provincia di Trapani, spazzato via dal terribile terremoto della Valle del Belice nel 1968. Gibellina rinacque, spinta dalla visione artistica di Ludovico Corrao, allora sindaco della città.

La ricostruzione della città, rappresenta il primo e più ampio progetto di arte pubblica/urbana in Italia, un caso unico al mondo dove l’arte, attraverso una forte spinta culturale, l’impegno del sindaco, la generosità degli artisti ed il lavoro dei cittadini, ha saputo plasmare un nuova identità a questi luoghi.
Piazze, edifici, chiese, monumenti e sculture prendono vita sotto l’utopia immaginata da Corrao, dando vita ad un vero e proprio museo a cielo aperto dal forte sapore utopistico, dove l’arte è divenuta spinta e stimolo per (ri)cominciare una nuova vita, attraverso una prospettiva all’epoca innovativa.

Definita museo a cielo aperto, Gibellina è piuttosto un vero e proprio ‘metodo’ dove le opere vengono pensate come parte integrante, nonché operazioni specifiche, sulla città. È importante sottolineare come ciascuno degli interventi, vive del vissuto degli artisti all’interno del paese. Gli autori scelti hanno respirato questi luoghi, realizzando le loro opere a stretto contatto e con l’aiuto dei cittadini.
Gli artisti ed intellettuali che risposero alla chiamata del sindaco, sono eccellenze come Pietro Consagra e Alberto Burri, Mario Schifano, Andrea Cascella, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Franco Angeli, Leonardo Sciascia, che trasformarono la città di un grande laboratorio di sperimentazione e pianificazione artistica e culturale.
Con la ricostruzione di Gibellina, consapevolmente o inconsapevolmente, si è andato a creare un metodo di lavoro che si basava su due elementi portati: il coinvolgimento delle persone e l’intervento nello spazio urbano. Vi ricorda qualcosa vero?

A distanza di trent’anni, concetti come arte urbana, sostenibilità, estetica, conservazione e coinvolgimento attivo del tessuto sociale, rappresentano alcuni dei temi che così fortemente stanno caratterizzando il dibattito sulla street art e sul nuovo muralismo. Il linguaggio formale è divenuto maggiormente immediato ed impattante, riuscendo a coinvolgere ed intercettare quante più persone possibili. I progetti sono divenuti sostenibili, lontani quindi dalla monumentalità che accompagnato la ricostruzione della cittadina siciliana. Il metodo Gibellina può così ri-diventare un nuovo generatore di esperienze.

Grazie al lavoro del Comune di Gibellina, Assessorato alle Attività Culturali e Assessorato all’Urbanistica, in collaborazione con la ProLoco “Avanguardia Dinamica” e il collettivo “Società X Azione”, l’arte torna ad essere protagonista a Gibellina, attraverso un nuovo intervento firmato da una delle tante eccellenze Italiane, Sten & Lex.

La ricerca di Sten & Lex continua ad essere legata alla tecnica dello stencil, evoluta e trasformata attraverso un costante lavoro di ricerca. Il duo romano è ben noto per aver introdotto un particolare approccio che applica la mezzatinta allo stencil. Ribattezzata dal duo Hole School, attraverso questa gli artisti sono intervenuti all’interno dello spazio cittadino attraverso una serie di ritratti e successivamente, con l’abbandono di un approccio figurativo, attraverso la realizzazione di complesse composizioni astratte.
Nel loro processo artistico la matrice dello stencil rimane incollata al muro, laddove la carta subisce la trasformazione e la distruzione da parte degli agenti atmosferici, che divengono di conseguenza parte stessa dell’intervento. Quest’ultimo si trasforma con il passare del tempo, ribaltando il concetto stesso di riproducibilità, proprio della tecnica stencil, e divenendo unico nel suo genere.

Simbolo di un cambiamento costante e ciclico, La tecnica ed il processo creativo adottato dagli artisti, rappresenta parte integrante delle loro produzioni. Le matrici dei loro stencil vengono distrutte favorendo la creazione di veri e propri brandelli di carta che rimangono appesi in balia del tempo e dello spazio.
Al tempo stesso il limite del segno ed i confini dello stesso, vengono scansati attraverso una rapporto gestuale con il medium, in grado di favorire l’uscita dai cardini e di esplorare nuove ed interessanti dinamiche visive, ad oggi tutte riconducibili a forme e tracce astratte. Queste segnano lo spazio, facendo emergere forme e configurazioni differenti, si muovono silenziose ed armoniose correndo su tutta la superfice a disposizione, innescando incontri e scontri e dando vita ad una ricchezza di dettagli incredibile.

La volontà di lavorare in funzione dello spazio, prima ricercando i protagonisti dei loro iconici ritratti, successivamente lasciandosi contaminare dagli stimoli, dalle sensazioni e percezioni legate al momento ed all’ambiente di lavoro, connettono la visione di Sten & Lex con quanto già proposto a Gibellina. Approfondendo lo stesso approccio degli artisti, accoglie ed abbraccia il cambiamento, anzi lo rendo parte attiva dello sviluppo e del risultato finale, che risulta così mutabile e mutato nel corso del tempo.

Realizzata sui muri di Piazza Beuys, “VARCO”, questo il titolo dell’intervento realizzato da Sten & Lex, fa parte del progetto “DeviAzioni – Urban Art”. L’ispirazione del progetto arriva dalle fortissime contaminazioni artistiche che hanno investito Gibellina nel corso degli anni, ed inevitabilmente vuole essere un modo per riallacciare e riprendere il ‘discorso’ intrapreso da Ludovico Corrao. L’obiettivo è produrre un riverbero maggiormente legato al contemporaneo, lasciando tuttavia invariati i cardini di quanto inaugurato dall’ex Sindaco.

Il grande patrimonio artistico di Gibellina diviene spunto principale dell’opera realizzata da Sten & Lex. Gli autori hanno respirato ed assorbito la forte carica artistica che attraversa in lungo ed in largo la città, si sono confrontati con chi vive questi luoghi, guardando infine al lavoro di Consagra, Accardi e Burri, per la realizzazione del loro intervento.
Stilisticamente l’opera prosegue quanto proposto dal duo durante il periodo trascorso in Sicilia, ricordate il Triscele Project? La scelta del nome non è casuale, l’idea di varco ed apertura risuonano nella composizione elaborata, pensata per spingere lo sguardo verso la struttura di Consagra mai terminata, uno dei simboli della visione immaginata da Corrao e la sua rottura e fine.

Ci troviamo in un luogo frutto della rinascita di un popolo che ha saputo cercare, nell’arte e nella cultura, il suo riscatto ed una nuova linfa. Il progetto non vuole ripetere quanto fatto in passato, vuole però mantenerne vivo il lavoro e lo spirito. Abbracciando il senso utopico di Gibellina, abbracciando l’idea di cambiamento attivo, di movimento e trasformazione che da sempre hanno accompagnato la rinascita della città.
La dimensione metafisica e surreale di Gibellina, risuona e vibra attraverso l’opera proposta da Sten & Lex. “VARCO” vuole essere un pertugio, una possibilità, un cambiamento ed una rottura, un abbraccio che sa di dialogo con il passato. L’Utopistica visione di Ludovico Corrao, riemerge nel presente con uno sguardo al futuro, servendosi ed intercettando un linguaggio moderno, capace di scuotere e stupire.
Sten & Lex producono un opera mutevole, legata al tempo ed alla natura, la stessa natura che qui è calata inesorabile con tutta la sua forza, portando morte e distruzione. La stessa natura a cui viene chiesto di agire docile, di farsi parte attiva ed assecondare il cambiamento e questa nuova, e spero efficace, rinascita. Gibellina è un utopia, un incompiuto. È resilienza pura nella sua capacità di rialzarsi, di contrastare e controbattere alla morte, quella dei sensi, dei corpi, dello spirito e della mente, attraverso il bello, l’arte e la cultura.

Sten & Lex Gibellina street art

Sten & Lex Gibellina street art

Sten & Lex Gibellina street art

Sten & Lex Gibellina street art

Sten & Lex Gibellina street art

EAS – New Pieces in Kremenčuk, Ukraine

28/03/2017

EAS graffiti ukraina street art

L’ultima serie di pitture dipinte da EAS a Kremenčuk in Ucraina, dove l’artista continua ad portare avanti la particolare ricerca astratta.
Siamo rimasti particolarmente interessati al lavoro di EAS, l’autore Ucraino fa parte di tutta quella ricca flotta di artisti dell’Est che, grazie ad un approccio sensibile, spontaneo ed in totale controtendenza, sta sperimentando efficaci variazioni stilistiche in particolar modo nell’ambito astratto. In questo senso è importante sottolineare come tutte quelle difficoltà economiche e sociali che caratterizzano questi luoghi, influenzino in maniera netta il processo e lo sviluppo pittorico di buona parte di questi autori.
Il processo dell’artista risulta suggestionato da stati d’animo e sensazioni personali, nonchè dagli eventi che così fortemente stanno scuotendo queste zone. La scelta di lavorare all’interno di luoghi remoti e spesso abbandonati, favorisce lo sviluppo di un approccio grezzo e libero che, nel caso di EAS, si traduce in un alfabeto visivo altamente criptico e gestuale.
Proprio il gesto, così come la volontà di lavorare in maniera approfondita in funzione degli spazi e della superfice di lavoro, rappresentano i punti cardine della proposta pittorica dell’interprete. EAS porta avanti una ricerca astratta che richiama le scritture antiche, simboli, tracce arcaiche di un alfabeto dimenticato. Si tratta di gesti istintivi e spontanei che danno forma a linee rupestri a cui, chi osserva, dà una propria e personale lettura.
In attesa di scoprire i prossimi aggiornamenti dell’interprete, vi lasciamo ad una serie di scatti con tutti i dettagli di questo duplice intervento, dateci un occhiata!

Thanks to The Artist for Pics

EAS graffiti ukraina street art

EAS graffiti ukraina street art

EAS graffiti ukraina street art

EAS graffiti ukraina street art

EAS graffiti ukraina street art

EAS graffiti ukraina street art

EAS graffiti ukraina street art

Felipe Pantone – New Mural in Napa Valley, California

28/03/2017

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Al lavoro per il RadNapa Project, nei giorni scorsi Felipe Pantone ha realizzato questa nuova pittura nella Napa Valley in California.
A pochi giorni dall’apertura di “Artifact Human Communication“, bel solo show ospitato negli spazi della UnderDogs Gallery di Lisbona, Felipe Pantone si è spostato in California per prendere parti ai lavori per il progetto curato dalla Thinkspace Gallery. L’opera del grande artista, prende vita a pochi passi dall’intervento realizzato da Bezt e Natalia Rak qualche settimana fa (Covered).
Il progetto mira a creare un vero e proprio percorso/distretto artistico, sulla falsa riga dei progetti di arte pubblica in giro per il mondo. Gli artisti coinvolti si confronteranno con le circa due miglia che corrono lungo le linea ferroviaria della città, dai quartieri industriali fino a quelli residenziali.
Dal titolo “Chormadynamica”, quest’ultima fatica di Felipe Pantone eredita tutta il particolare immaginario dell’interprete Argentino. L’autore continua a proporre una pittura basata sulla riflessione dei tempi moderni, sull’era digitale e sul bombardamento delle informazioni e delle immagini a cui, giorno dopo giorni, tutti noi siamo sottoposti.
Il risultato finale risulta fortemente influenzato dalla particolare conformazione della parete, una superfice interamente costituita da piccoli mattoncini. Lavorando in forte relazione con le peculiarità dello spazio di lavoro, Pantone traccia una serie di glitch ed errori digitali caratterizzati da una camposizione a caselle.
Scrollate giù, dopo il salto ad attendervi una ricchissima serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande autore.

Pics by Birdman Photos via The Artist

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Felipe Pantone street art Napa Valley Radnapa Project

Fabio Petani – New Mural in Chivasso

28/03/2017

Fabio Petani Chivasso street art Urban Art Field

Nei giorni scorsi Fabio Petani ha terminato di dipingere questa nuova pittura a Chivasso, parte dei lavori per il progetto Urban Art Field.
Il progetto, promosso dall’Associazione culturale AK LAB, vedrà al lavoro per le strade di Chivasso alcuni nomi di spicco della scena Italiana. Tema centrale della rassegna è una duplice e più che mai attuale, riflessione sul significato della parola muro. Simbolo di divisione, allontanamento e paura verso il prossimo, il muro è anche medium eccezionale per veicolare spunti, tematiche e riflessioni di varia natura. Questa duplice identità, accentuata dal particolare momento storico e sociale che stiamo vivendo, accompagnerà il lavoro degli artisti selezionati.
In quest’ultima fatica, dal titolo “Promethium & Jasminum Officinalis”, Fabio Petani si confronta con la superfice esterna di questa struttura. L’artista propone un intervento caratterizzato da un dialogo serrato con le peculiarità architettoniche dell’edificio, e dall’utilizzo di colori e tonalità legate allo stesso. L’opera eredita infine gli elementi tipici della ricerca dell’artista, con una personale rielaborazione di piante ed forme naturali, intersecate con forme astratte che richiamano invece elementi chimici.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo alcuni scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

Fabio Petani Chivasso street art Urban Art Field

Fabio Petani Chivasso street art Urban Art Field

Fabio Petani Chivasso street art Urban Art Field

Fabio Petani Chivasso street art Urban Art Field

Vesod – New Mural in Rotterdam

27/03/2017

Vesod Rotterdam Sober Walls

Negli ultimi giorni Vesod ha terminato di dipingere questa grande pittura a Rotterdam, parte dei lavori realizzati per il Sober Walls Project.
Organizzata da Sober Collective, il progetto mira trasformare attivamente gli spazi di Rotterdam, attraverso il lavoro di alcuni degli artisti tra più interessanti del panorama internazionale. In questo contesto nasce quest’ultima pittura di Vesod dal titolo “An Instant Before”.
Il confronto con le produzioni del grande artista Italiano passa per la duplice identità delle sue produzioni. L’autore esplora il connubio tra astrattismo ed arte figurativa, dando forma ad un alfabeto visivo altamente caratteristico e personale. Fortemente influenzato dalla ricerca del padre, e da una personale predilezione per il futurismo Italiano, nelle pitture dell’interprete emergono soggetti e figure letteralmente intrecciate ed intersecate tra loro. L’impressione è quella che il tempo si sia fermato, con i corpi rappresentati, sovrapposti in frame multipli, decostruiti e sfalsati nel loro movimento.
Emerge una pittura ricca di effetti ottici, di profondità e tridimensionalità, dove le astrazioni geometriche della forma, dilatano il senso del tempo e dello spazio, ponendosi in controtendenza con un approccio meramente figurato.
L’artista è infine tra gli autori che hanno preso parte a “Sober Street Art Exhibition“, corposo group show ospitato negli spazi del Sober Collective, con le opere degli artisti che hanno preso parte al progetto.
In calce al nostro testo alcuni scatti con i dettagli e le fasi del making of di quest’ultima pittura, dateci un occhiata siamo certi che non mancherete di apprezzare. Prossima tappa per l’autore Italiano, Amsterdam.

Pics via Urbanite

Vesod Rotterdam Sober Walls

Vesod Rotterdam Sober Walls

Vesod Rotterdam Sober Walls

Eko – A Series of New Pieces

27/03/2017

Eko graffiti

Continuando a portare avanti la propria e personale ricerca, diamo un occhiata all’ultima serie di pitture realizzate da Eko nelle scorse settimane.
Senza dubbio uno dei nomi più influenti della scena Europea, nonché proprietario dal 1999 di uno dei siti internet di riferimento e più importanti della scena, Eko da anni porta avanti una ricerca astratta fortemente basata sulla lettera. Certamente più vicino ai graffiti, l’interprete scansa tutti quegli aspetti tradizionali legati alla commutazione delle lettera, per abbracciare un impeto visivo legato alla geometria, all’utilizzo intelligente del colore e dello spazio negativo, al fine di generare composizioni in forte sintonia con l’ambiente di lavoro e con le peculiarità della superfice. Sono in particolare gli spazi abbandonati, gli edifici e le vecchie fabbriche in disuso, a rappresentare i principali palcoscenici del lavoro dell’autore, per nulla interessato a seguire la scia del successo urbano. All’interno di questi spazi l’interprete plasma le lettere del suo stesso nome attraverso un costante lavoro di decostruzione e costruzione particolarmente articolato. Trasformandone l’aspetto e la forma, Eko dà vita a vivaci composizioni di volta in volta differenti.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima serie di interventi, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artist

Eko graffiti

Eko graffiti

Eko graffiti

Invader – A Serie of Pieces in Rabat, Morocco

26/03/2017

Invader Street Art Rabat Morocco

Uno sguardo all’ultima serie di interventi realizzati da Invader nella sua ultima invasione per le strade di Rabat in Marocco.
Famoso per le sue ormai iconiche piastrelle, nel corso degli ultimi anni, Invader ha mano a mano sempre più ampliato il personale immaginario, staccandosi da una semplice riproduzione dei personaggi del gioco Space Invaders. L’artista sta tutt’ora proponendo significative variazioni ai protagonisti delle sue installazioni, raccogliendo l’eredità dell’ampio calderone di immagini, protagonisti e riferimenti dal mondo del cinema, dei videogiochi, e della cultura degli anni ’80 e ’90. Di pari passo a variare anche la dimensione e la forma delle piastrelle, con l’interprete di conseguenza maggiormente libero di sperimentare e riproporre al meglio la forma e l’aspetto dei personaggi scelti.
Questo significativo cambio di registro, ha permesso all’interprete di entrare maggiormente in empatia con lo spettatore. Attraverso l’utilizzo di immagini e soggetti certamente più noti, con una avvicinamento alle generazioni di adesso, sia per mezzo di un dialogo particolarmente serrato con l’ambiente di lavoro.Esempio perfetto, quest’ultima serie di interventi realizzati da Invader a Rabat in Marocco, caratterizzata da una personale rielaborazione dei simboli della cultura del luogo, attraverso la consueta grafica a 8bit.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una ricca serie di scatti con tutte le immagini degli interventi da poco installati. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del famoso street artist.

Pics via San

Invader Street Art Rabat Morocco

Invader Street Art Rabat Morocco

Invader Street Art Rabat Morocco

Invader Street Art Rabat Morocco

Invader Street Art Rabat Morocco

Invader Street Art Rabat Morocco

Invader Street Art Rabat Morocco

Invader Street Art Rabat Morocco

Invader Street Art Rabat Morocco

Invader Street Art Rabat Morocco

Invader Street Art Rabat Morocco

Invader Street Art Rabat Morocco

Phlegm – New Mural in Birmingham

25/03/2017

Phlegm Street art Birmingham

Proseguono gli aggiornamenti di Phlegm, l’artista Inglese ci mostra la pittura realizzata a Birmingham in occasione dei lavori per il City of Colours Festival.
Dopo un lungo periodo di silenzio, abbiamo finalmente modo di vedere da vicino gli interventi realizzati dall’autore negli ultimi mesi. Come sempre per le pitture di Phelgm, il filo conduttore continua ad essere la forte impronta narrativa, con l’interprete sempre più a proprio agio nel ‘raccontarci’ gli scenari e gli accadimenti del proprio universo.
Fortemente vicino al fumetto, l’artista da anni traccia le differenti sfaccettature del proprio immaginario, con i bizzarri personaggi come principali protagonisti, e con un approccio grafico, legato al unicamente al nero.
L’immaginario di Phlegm continua ad espandersi e svilupparsi, con l’artista che sta rivolgendo la propria attenzione verso altri characters, più vicini al mondo animale/fantastico. Così come l’intervento realizzato ad Aalborg per il WE AArt Festival (Covered) anche quest’intervento è caratterizzato dalla presenza di un grande creatura come principale protagonista. L’autore si diverte a porre i suoi iconici personaggi a confronto con queste creature, lasciando come sempre a chi osserva l’opportunità di una lettura del tutto personale.
Dopo il salto alcuni scatti con i dettagli di questo bell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista di Sheffield.

Pics by Neil Patterson via The Artist

Phlegm Street art Birmingham

Phlegm Street art Birmingham

Phlegm Street art Birmingham

Phlegm Street art Birmingham

Ericailcane and Bastardilla – Zona Veredal de Paz, Icononzo, Colombia

24/03/2017

Ericailcane Bastardilla Zona Veredal de Paz, Icononzo, Colombia

Dipinta nella Zona Veredal de Paz, ad Icononzo in Colombia, Ericailcane e Bastardilla presentano una bella riflessione sul concetto di pace, unione ed amore comune.
Sempre più spesso al lavoro insieme, Ericailcane e Bastardilla presentano qui una pittura carica di significato, un forte momento di riflessione particolarmente ispirato e supportato dall’alfabeto pittorico di entrambi gli autori.
Come ha scritto John Berger il contrario di amore non è l’odio, ma la separazione. Partendo da ciò i due artisti riflettono sul concetto di unione, non più un idea paradisiaca ed idealista, ma piuttosto strumento per smantellare il dissenso e l’idea di differenza, principi dell’odio. Renderci più vicini gli uni agli altri, esattamente come avviene in natura, dove lo scambio e la diversità sono parte attiva dell’ecosistema, come gli alberi che intrecciano le loro radici, dando seguito e continuità alla vita.
Viviamo in momento storico in cui la violenza, il terrore, l’odio, gli atti deplorevoli contro i diritti umani e l’ambiente, rappresentano l’assoluta normalità. Ericailcane e Bastardilla riflettono in questo pittura sul concetto di pace, ragionando in termini più ampi, come esseri umani. Non si tratta di una pace insipida, la pace a cui si riferiscono i due interpreti ha differenti sfaccettature, una pace più ampia che abbraccia percezioni, sentimenti e stati d’animo. Una pace basata sugli errori commessi e sul sangue versato in passato, ora finalmente compresi e superati. Una pace che guida differenti volontà verso nuovi linguaggi comuni, nuovi corpi, senza le influenze esterne e calate dall’alto.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto tutti i dettagli dei due interventi realizzati dagli artisti, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics via The Artist

Ericailcane Bastardilla Zona Veredal de Paz, Icononzo, Colombia

Ericailcane Bastardilla Zona Veredal de Paz, Icononzo, Colombia

Ericailcane Bastardilla Zona Veredal de Paz, Icononzo, Colombia

Ekta – “No Chorus” at Nevven Gallery (Recap)

24/03/2017

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Uno sguardo approfondito a “No Chorus”, ultima esibizione firmata dal grande Ekta ed ospitata negli spazi della Nevven Gallery di Göteborg, Svezia.
Senza dubbio uno dei nomi più importanti del panorama Europeo Daniel Götesson aka Ekta, da due decenni porta avanti una ricerca trasversale, in grado di abbracciare differenti campi ed ambiti artisti. Attraverso un alfabeto visivo personale, l’autore Svedese ha saputo sviluppare una personale ricerca astratta scandita da costanti variazioni, progressioni, evoluzioni ed involuzioni. L’idea è quella di un approccio coerente ed incoerente, figlio di un processo mutevole, dove la creazione e la distruzione, la perfezione ed il fallimento, rappresentano gli antipodi, e la ricerca dell’equilibrio tra perfezione e fallimento, l’incipit estetico. L’interprete pone il suo operato tra razionalità e irrazionalità, in una danza ritmata tra questi due opposti, tra i colori brillanti e composizioni perfette, forme grezze e sporche.
“No Chorus” rappresenta l’ultimo approdo di Ekta. La mostra è caratterizzata da lavori principalmente su tessuto in cui l’autore sviluppa soluzioni e composizioni grafiche pulite, legate alla sua visione astratta. Giustapposte ai tessuti, troviamo infine una selezione delle più recenti opere su carta, un ulteriore assaggio della particolare visione del grande interprete.
Scrollate giù, dopo il salto ad attendervi una bella serie di scatti con tutti i dettagli dei lavori presentati, dateci un occhiata e se vi trovate in zona, c’è tempo fino al prossimo 1 Aprile.

Nevven Gallery
Bangatan 10, Göteborg
414 63 Sweden

Thanks to The Gallery for The Pics
Pics by David Eng

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Ekta No Chorus Nevven Gallery

Etnik – New Mural in an Abandoned Factory

23/03/2017

Etnik Street Art

Torniamo ad approfondire il lavoro di Etnik con questa nuova pittura da poco realizzata all’interno di un vecchio edificio abbandonato.
La commutazione della forma attuata da Etnik è il risultato di una personale ricerca che, partita dalla lettera, ha successivamente spostato la propria attenzione verso la terza dimensione e la commutazione della forma. In questo senso è importante sottolineare come la città e lo spazio urbano, rappresentino i protagonisti delle produzioni del grande autore italiano. La presenza dell’essere umano viene unicamente suggerita e sublimata attraverso la generazione degli iconici volumi, capaci di conseguenza di suggerire una riflessione sul rapporto tra l’uomo moderna e la città. Etnik ci spinge a soffermarci sul nostro legame con lo spazio urbano, di come in questo particolare periodo, l’umanità si sia isolata e chiusa all’interno di prigioni da essa stessa costruite.
Partendo da questi spunti, la ricerca dell’interprete e è basata su uno sviluppo di nuclei, volumi e figure, aggregate e disintegrate all’interno dello spazio di lavoro. Le forme dell’artista, intrise di un forte senso motorio, vanno letteralmente a gravitare all’interno della superfice, esplodendo od implodendo su loro stesse, generando schegge impazzite che vanno poi a ‘circolare’ intorno al totem centrale.
Dopo il salto alcuni scatti con i dettagli dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista italiano.

Thanks to The Artist for The Pics

Etnik Street Art

Etnik Street Art

Nelio – New Murals in Merida, Mexico

23/03/2017

Nelio Street Art Merida Mexico

Due nuove pitture realizzate da Nelio a Merida in Messico, in cui il grande artista continua a sperimentare nuove soluzioni pittoriche.
Uno dei fili conduttori dell’esperienza artistica di Nelio, sono i continui viaggi che l’autore compie nel corso dell’anno. Attraverso questi l’artista spinge sempre più in là i limiti delle propria visione, adottando soluzioni differenti. La natura astratta dell’alfabeto visivo dell’interprete, ha subito di volta in volta variazioni significative. Queste sono spesso figlie dell’incontro e delle collaborazioni con artisti differenti, della volontà del Francese di non rimanere ancorato ad una unica e ripetitiva soluzione pittorica.
L’artista durante i suoi viaggi ha avuto modo di sperimentare e di lavorare con autori differenti, sviluppando ed espandendo i limiti intrinsechi della propria visione, attraverso spunti, stimoli e fattori esterni, od interagendo profondamente con le ricerche altrui.
Queste ultime settimane passate da Nelio in Messico, sono state caratterizzate da un sostanziale cambio di rotta. Il grande artista Francese, lasciando invariate le basi della propria ricerca, si sta confrontando in modo totalizzante con lo spazio di lavoro. Se la commutazione della forma attraverso una personale rielaborazione geometrica, ricca di effetti di profondità e tridimensionalità, continua a rappresentare l’incipit pittorico, a cambiare è l’interazione con la superfice. L’artista agisce nello spazio attraverso un approccio ora maggiormente spontaneo e pittorico. I volumi e le figure risultano meno definiti e saturi, maggiormente crudi e grezzi, con le peculiarità della superfice e gli elementi già presenti sulla stessa, che divengono parte attiva del risultato finale.
In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro del grande autore, vi lasciamo ad alcuni scatti in calce al nostro testo con tutti i dettagli di questa doppia fatica, dateci un occhiata!

Pics by The Artist

Nelio Street Art Merida Mexico

Nelio Street Art Merida Mexico

Nelio Street Art Merida Mexico

Floating Flags Project in Venice by GRAM Publishing

23/03/2017

Floating Flags Parata Pirata Venezia GRAM Publishing

Curato da GRAM Publishing, il progetto Floating Flags, espone una serie di 21 bandiere d’artista che mettono in luce la condizione attuale della città di Venezia. In un periodo storico in cui l’identità locale sta andando progressivamente a smarrirsi, le rivisitazioni della bandiera diventano simbolo di una nuova forma di resistenza cittadina.
GRAM è un collettivo di self-publishing, una creatura multiforme ed in costante mutazione. È una pianta infestante che si nutre d’arte, in tutte le sue differenti identità e sfaccettature. GRAM è anche un network di creativi, un hub, il cui fine è la discussione della contemporaneità e la valorizzazione delle produzioni d’arte. GRAM sfida la mercificazione odierna pesando i suoi prodotti ironicamente al grammo, ed al contempo cerca di favorire una spunti di riflessione in maniera libera e cosciente.
Il collettivo ha rivolto la propria attenzione ad una necessità cittadina, cercando di evidenziare con un progetto concreto e tangibile i problemi della città: flussi turistici incontrollati, spopolamento degli abitanti autoctoni, vendita sfrenata di immobili, scandalo Mose, corruzione al potere. Venezia è in una situazione di totale decadenza. Essa è in preda al consumismo più sfrenato, ad un cambiamento costante che vede sempre più case date in pasto all’impero di AirBnB, in una cornice di degrado e di scandali politici. Una delle città più belle del mondo sta assomigliando sempre più ad un parco giochi per turisti.
Lavorando come al solito in modo multidisciplinare, GRAM Publishing ha invitato 21 artisti a rielaborare la bandiera di Venezia secondo il proprio stile, approccio e direzione artistica, pur rispettando i temi cardine del progetto.
Floating Flags ha preso vita in concomitanza con l’evento di carnevale Parata Pirata, dove una serie di imbarcazioni allestite con le bandiere ha percorso i canali principali di Venezia sotto gli occhi di centinaia di persone. Le bandiere, tutti esemplari unici, sono state poi fatte scegliere ad alcune persone incontrate per le calli della città, che si sono fatti paladini di una nuova spinta al cambiamento. Questo approccio ha portato alla realizzazione di una serie di ritratti fotografici di 21 Identità Veneziane.
Nello sviluppo del progetto sono stati coinvolti i seguenti artisti: Michele Falcone, Solomostry, Dilen Tigreblu, Infinite, Giorgio Bartocci, Alfano, Alberonero, Gianni Spermi, Camuffolab, Studio Mut, Fabien Pante, Luca Loro di Motta, Alberto Cucco, LOSTINK, Filippo Fontana, Tommywaspe, Nicolò De Biasio, Filippo Fontana, Guerrilla Spam, Chiara Rovescala e VIDALOCAL.

Thanks to GRAM for The Pics
Pics by Tobia De Marco

TRANSUMARE: A New Project with Tellas, Andreco, Ciredz

22/03/2017

TRANSUMARE Project Tellas, Andreco, Ciredz

Firmato Viavai Project e Periferica, Transumare è una dieci giorni di viaggio e pittura all’interno del territorio Mazarese, in Sicilia.
Il progetto, legato al programma di mobilità artistica Ricreazioni, vedrà al lavoro alcuni dei nomi di spicco della nostra scena. Ciredz, Tellas ed Andreco si muoveranno infatti all’interno delle tradizioni rurali e culturali della Sicilia, lasciando che le stesse influenzino lo sviluppo delle loro pitture.
Il viaggio, pensato come progetto di sinergia e confronto tra la Sicilia e la Puglia, epicentri dei progetti firmati da Viavai Project e Periferica, prevede una dieci giorni di libera sperimentazione pittorica. L’idea è quella di connettere l’immaginario degli artisti con gli stimoli e gli spunti legati ai luoghi che gli stessi visiteranno.
Ispirato all’antico modello della transumanza, il nome del progetto deriva dal latino il cui significato è al di là della Terra. La scelta del termine non è affatto casuale ma vuole piuttosto estendere il concetto e la dimensione del progetto. Transumare vuole stimolare infatti una differente dimensione culturale, proprio attraverso l’idea di spostamento e migrazione, all’interno dei paesaggi della Sicilia.
Restate sintonizzati qui sul Gorgo, nei prossimi giorni inizieremo a raccontarvi e mostrarvi i lavori realizzati per questo nuovo ed interessante progetto. Stay tuned!

Diego Miedo – New Murals in Cosenza Vecchia

22/03/2017

Diego Miedo Street Art Cosenza Vecchia

Tutto il caratteristico, irreverente e particolare immaginario di Diego Miedo, in questa serie di pitture realizzate all’interno del centro storico di Cosenza.
Il mondo dei fumetti e quello dell’illustrazione continuano a rappresentare il filo conduttore delle produzioni di Diego Miedo. Attraverso una traccia grafica personale ed intima, l’autore Italiano dialoga con lo spazio urbano. L’alfabeto visivo dell’artista vede germogliare all’interno delle viuzze, nei pertugi ,nei muri scassati e distrutti, i suoi bizzarri personaggi. Sono questi ultimi a farsi carico dei temi e degli spunti trattati, innescando un dialogo serrato con tutti quegli elementi e particolarità già presenti all’interno dell’ambiente di lavoro. L’interprete lavora attraverso un impostazione divertente ed irreverente, raccogliendo i respiri della città, le sue particolarità architettoniche, storiche e sociali, che divengono principale in questo modo leva pittorica e tematica attraverso la quale innescare una riflessione interpersonale.
Questa serie di interventi realizzati a Cosenza Vecchia, hanno visto Diego Miedo realizzare alcuni bizzarri e particolari personaggi. I characters sono stati ‘calati’ dall’artista in modo da dialogare profondamente con ciò che è già presente sulle pareti oppure intorno alle stesse, per un risultato finale assolutamente coinvolgente.
In calce al nostro testo potete dare un occhiata alle immagini degli interventi realizzati, presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete Italiano.

Pics by The Artist

Diego Miedo Street Art Cosenza Vecchia

Diego Miedo Street Art Cosenza Vecchia

Diego Miedo Street Art Cosenza Vecchia

Diego Miedo Street Art Cosenza Vecchia

Diego Miedo Street Art Cosenza Vecchia

Diego Miedo Street Art Cosenza Vecchia

Diego Miedo Street Art Cosenza Vecchia

Diego Miedo Street Art Cosenza Vecchia

Crisa for WALK the LINE OFF Project

22/03/2017

Crisa Stazione Marittima Walk the line Genova

Tra gli artisti al lavoro all’interno della Stazione Marittima di Genova, per il progetto WALK the LINE OFF, ritroviamo con piacere Crisa.
Il progetto ha coinvolto alcuni nomi della scena Italiana, al confronto con le pareti del Ponte Doria all’interno del principale punto di imbarco per il traffico crocieristico del porto di Genova. WALK the LINE nasce però come intervento/percorso artistico in grado di mutare profondamente l’aspetto di una delle arterie della città. I piloni di Via Aldo Moro già dall’anno scorso, sono infatti stati dipinti di alcuni artisti e, nel prossimo futuro, il progetto prevede la realizzazione di 100 differenti pitture, ciascuna su un pilone differente, accompagnate da altrettante tracce composte da Magellano.
Esattamente come accaduto per Geometricbang (Covered), anche l’intervento realizzato da Crisa risulta fortemente influenzato dagli stimoli e spunti legati al luogo di lavoro. In particolare l’artista realizza una nuova composizione, in cui l’impressione è quella di trovarsi di fronte ad una rielaborazione della bella città italiana. Al tempo stesso la pittura eredita tutto il particolare immaginario e cura per il dettaglio dell’interprete, con una trama ed un intreccio di elementi organici e naturali, forme e figure di varia natura.
Ad accompagnare il nostro testo una ricca serie di immagini con tutti i dettagli di questa bella pittura realizzata dall’interprete, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Project for The Pics

Crisa Stazione Marittima Walk the line Genova

Crisa Stazione Marittima Walk the line Genova

Crisa Stazione Marittima Walk the line Genova

Crisa Stazione Marittima Walk the line Genova

Crisa Stazione Marittima Walk the line Genova

Crisa Stazione Marittima Walk the line Genova

Crisa Stazione Marittima Walk the line Genova

Crisa Stazione Marittima Walk the line Genova

COLERA Group Show at Galleria Varsi (Preview)

21/03/2017

25 Mar '17 | Borondo, Canemorto, Run, Servadio – COLERA | Gall…

Borondo, Canemorto, Run, Servadio – Colera Group Show at VarsiMarch 25th – April 23rd, 2017 At Galleria VARSI, Rome Video Teaser by The Blind Eye FactoryPartners: Birra del Borgo , 56 FILI

Pubblicato da VARSI su venerdì 17 marzo 2017

Un primo sguardo a COLERA nuovo group show firmato dalla Galleria Varsi di Roma con le opere di Borondo, Run, Servadio e i Canemorto.
COLORA nasce nel 2014 quando, per caso, tutti e sei gli artisti hanno incominciato ad incontrarsi nello studio di Sevadio ad Hackney Wick, in quel di Londra. Ad unirli in questo periodo, oltre che l’affinità artistica, la presenza di un torchio calcografico. Quest’ultimo diviene opportunità per una indagine sulle differenti possibilità del monotipo.
Tra pittura e stampa, il monotipo è un medium ibrido che ha come risultato finale un opera unica ottenuta attraverso la pressione di una lastra dipinta su supporto cartaceo. L’immagine, inevitabilmente pensata al rovescio, viene realizzata attraverso l’utilizzo di pennelli, punte, rulli e tutta una serie di strumenti insoliti. Da qui appare chiara l’intenzione e la possibilità di sperimentare nuovi linguaggi e differenti identità.
Da questi spunti RUN, i Canemorto, Servadio e Borondo si sono ritrovati per due settimane a Roma, proprio all’interno degli spazi della galleria capitolina, dove a stretto contatto stanno lavorando a qualcosa come duecento monotipi differenti.
COLERA rivendica l’atmosfera delle session di stampa, è un progetto immediato, sporco ed insistente. Al tempo stesso è ossessione ed urgenza, è il nero che tinge ed avviluppa sensazioni, spunti, reminiscenze. Ora tangibili, ora finalmente visibili. L’appuntamento è per il prossimo 25 Aprile, esserci.

Galleria Varsi
Via S. Salvatore in Campo, 51
00186 Roma

Thanks to The Gallery for The Pics
Pics and Video by TheBlindEyeFactory

COLERA Borondo, Run, Servadio e i Canemorto Galleria Varsi

COLERA Borondo, Run, Servadio e i Canemorto Galleria Varsi

COLERA Borondo, Run, Servadio e i Canemorto Galleria Varsi

COLERA Borondo, Run, Servadio e i Canemorto Galleria Varsi

COLERA Borondo, Run, Servadio e i Canemorto Galleria Varsi

COLERA Borondo, Run, Servadio e i Canemorto Galleria Varsi

COLERA Borondo, Run, Servadio e i Canemorto Galleria Varsi

COLERA Borondo, Run, Servadio e i Canemorto Galleria Varsi

COLERA Borondo, Run, Servadio e i Canemorto Galleria Varsi

COLERA Borondo, Run, Servadio e i Canemorto Galleria Varsi

Geometricbang for WALK the LINE OFF Project

21/03/2017

Geometricbang WALK the LINE Genova

Un occhiata all’intervento realizzato da Geometricbang a Ponte Doria, all’interno della Stazione Marittima di Genova, parte dei lavori per il WALK the LINE OFF Project.
Il progetto, partito nel 2016, prevede la realizzazione di 100 differenti interventi sugli altrettanti piloni dell’arteria più discussa della città di Genova, Via Aldo Moro. L’obiettivo è quello di creare una sorta di percorso artistico, scandito dal lavoro di autori differenti, ed accompagnato da una colonna sonora di 100 tracce differenti realizzate da Magellano.
In questo contesto la pittura realizzata da Geometricbang, sposta il core del progetto all’interno della Stazione Marittima di Genova, già principale punto di imbarco per il traffico crocieristico del porto. L’autore Italiano, al confronto con questa parete, instilla tutto il suo particolare immaginario, lasciandosi fortemente influenzare dagli spunti legati al luogo di lavoro.
Fortemente influenzato dall’illustrazione, l’alfabeto visivo di Geometricbang si sviluppa attraverso un approccio altamente grafico, spontaneo ed irriverente. Fortemente legato ai colori, l’artista italiano ha saputo dare forma e sostanza ad uno stile pittorico altamente riconoscibile dove, personaggi, oggetti, forme ed elementi differenti, si confrontano con la vita di tutti i giorni.
Dopo il salto alcuni dettagli dell’intervento realizzato dall’artista, dateci un occhiata, presto nuovi updates sul progetto e sul lavoro di Geometricbang.

Thanks to The Project for The Pics

Geometricbang WALK the LINE Genova

Geometricbang WALK the LINE Genova

Geometricbang WALK the LINE Genova

Geometricbang WALK the LINE Genova

Geometricbang WALK the LINE Genova

Geometricbang WALK the LINE Genova

108 for Memorie Urbane 2017

21/03/2017

108 Fondi Memorie Urbane

Con quest’ultima pittura realizzata da 108, continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi della nuova edizione del Memorie Urbane Festival.
L’immaginario dell’artista vede la natura come principale influenza e leva emotiva, raccontata attraverso un essenzialità pittorica in costante mutamento ed evoluzione. 108 ha saputo rinnovarsi ciclicamente, sviluppando forme inaspettate, mutandone l’equilibrio e l’aspetto in funzione di influenze e sviluppi differenti. Le forme nere dell’interprete sono figlie di una pittura automatica, in divenire, in costante cambiamento. È la materia che si apre e si chiude, si allunga e restringe, un corpo fluido costantemente influenzato dalle percezioni del grande artista Italiano.
L’intervento rappresenta un ritorno vero e proprio dell’arista, già al lavoro per il festival sulla facciata esterna della Pinacoteca di Arte Contemporanea di Gaeta nel 2015 (Covered). Realizzato a Fondi, quest’ultimo lavoro ha visto l’interprete trasformare completamente l’aspetto di una torretta dell’Enel.
Al lavoro sulle tre facciate della struttura, 108 ne cambia la percezione andando a dipingere due nuove grandi forme, e lavorando infine ad una composizione caratterizzata dalla presenta di figure differenti, ognuna per ogni differente lato della torretta.
Dopo il salto una ricchissima galleria di scatti con le fasi del making of e le immagini dell’intervento realizzato. Presto nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande artista Italiano e sugli interventi realizzati per la rassegna.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Flavia Fiengo

Felipe Pantone – “Artifact Human Communication” at Underdogs (Recap)

21/03/2017

Felipe Pantone

Uno sguardo approfondito a “Artifact Human Communication”, nuova e corposa mostra da poco aperta da Felipe Pantone negli spazi della Underdogs Gallery di Lisbona.
Lo show, che fa seguito all’opera da poco realizzata a Lisbona (Covered) e rappresenta anche il debutto assoluto per Felipe Pantone (Artist Featured) all’interno degli spazi dell’importante galleria Portoghese. L’esibizione ha visto l’interprete realizzare una nuova serie di lavori caratterizzati da una forte riflessione sulla natura e sulla capacità comunicativa dell’arte, in un periodo storico di costante ed eccessivo bombardamento di informazioni.
Per l’autore la differenza tra un opera d’arte ed un oggetto utilitario è dettata dalla capacità della prima di ‘parlare’ a chi osserva. Al tempo stesso lo spettatore deve porsi, per forza di cose, in maniera attiva, deve essere disposto a cercare, ordinare ed assimilare le informazioni fornite, ed è qui che accade il ‘godimento artistico’. Per Felipe Pantone l’opera non è un oggetto di osservazione, ma piuttosto momento di interazione.
Internet ha totalmente cambiato il nostro modo di interagire con ciò che ci circonda, non abbiamo più bisogno di qualcuno che educhi, ma qualcuno che ci insegni a cercare al meglio le informazioni ed a stimolare il nostro pensiero creativo. L’eccessivo flusso di informazioni risulta eccessivo solo quando il soggetto opera esclusivamente come ricevitore, ponendosi in modo passivo quindi, piuttosto che mettere in discussione ciò che accade e le cose che lo circondano. L’obiettivo finale è quindi discernere ciò che è importante da ciò che è irrilevante, in un mare sovraccarico di informazioni.
Per chi fosse interessato c’è tempo fino al 22 di Aprile per dare un occhiata di persona allo show, nel frattempo dopo il salto, ad attendervi, una ricchissima serie di scatti con le immagini dell’allestimento e delle opere presentate. Dateci un occhiata!

Underdogs Gallery
Rua Fernando Palha, Armazém 56
1950–132, Lisbon

Thanks to The Gallery for The Pics
Pics by Bruno Lopes

MART – New Mural in Armstrong, Argentina

20/03/2017

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

Torniamo per le strade di Armstrong in Argentina per dare uno sguardo alla pittura realizzata da MART per il Campo en Blanco Project.
Dopo avervi mostrato l’intervento realizzato da Bosoletti per il progetto (Covered), è il turno di un altro nomi di spicco della scena Argentina, al confronto con questa piccola porzione di parete e con un approccio pittorico ora maggiormente definito.
La personalissima rielaborazione grafica che accompagna le produzioni di MART, vede l’interprete dare forma e sostanza a situazioni, forme, oggetti ed elementi differenti, che vanno ad arricchire e plasmare il particolare universo narrativo dei suoi iconici personaggi. Attraverso questi l’interprete riflette sulla vita quotidiana, sulle sue passioni e fascinazioni, dialogando di conseguenza con lo spettatore.
Se in un primo momento l’interprete aveva concentrato i propri sforzi sulla bicicletta come principale tematica, nelle sue ultime uscite il confronto passa per un setting differente. Abbracciando a piene mani l’idea di una pittura spontanea, MART agisce nello spazio elaborando immagini vivaci, pregne di elementi e stimoli differenti, sviluppando un personale e facilmente riconoscibile stile pittorico, in grado di suggerire spunti e temi di varia natura.
Riviviamo assieme le fasi del making of con una ricca serie di scatti, è tutto dopo il salto! Mettetevi comodi e dateci un occhiata! Presto nuovi aggiornamenti.

Pics by Fernanda Quiroz

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

MART Street art Armstrong Campo en Blanco

Blaqk – New Mural in Chalkida, Greece

20/03/2017

Blaqk Street Art Chalkida

Il duo Blaqk ha da poco terminato di realizzare questa nuova pittura all’interno di una vecchia fabbrica abbandonata a Chalkida, in Grecia.
Uno degli aspetti che da sempre contraddistingue il lavoro di Simek e Greg Papagrigoriou, è il rapporto con gli spazi abbandonati. Queste zone ai limiti della società sono caratterizzate dalla presenza di strutture ed architetture fortemente mutate dalle intemperie e dallo scorrere del tempo. Questi ne hanno profondamente modificato la morfologia, offrendo agli artisti, come in quest’ultimo caso, l’opportunità di una sperimentazione ed interazione di volta in volta inedita ed efficace.
Particolarità di quest’ultima pittura, è infatti la presenza di piastrelle, mattoni e crepe sulla superfice di lavoro. Questi elementi, piuttosto che essere interpretati come di disturbo, vengono utilizzati dai Blaqk come parte attiva del processo e dello sviluppo pittorico. L’opera finale è quindi pensata e studiata per interagire al meglio con questi elementi, mutando di conseguenza l’aspetto, la forma e l’impatto dell’opera.
Approfondendo, la pittura vede ancora una volta i Blaqk lavorare attraverso due distinti canali pittorici, le figure sciolte, grezze e calligrafiche di Greg Papagrigoriou, vanno ancora una volta ad intrecciarsi con i volumi e le forme geometriche di Simek. Come consuetudine il nero rappresenta qui l’unità tonalità utilizzata.
Tutti i dettagli di questa bella pittura nella serie di scatti presenti in calce, scrollate giù e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics
Pics by Dimitris Vasiliou

Blaqk Street Art Chalkida

Blaqk Street Art Chalkida

Blaqk Street Art Chalkida

Blaqk Street Art Chalkida

Blaqk Street Art Chalkida

Blaqk Street Art Chalkida

Blaqk Street Art Chalkida

Blaqk Street Art Chalkida

Blaqk Street Art Chalkida

Blaqk Street Art Chalkida

Blaqk Street Art Chalkida

Blaqk Street Art Chalkida

Blaqk Street Art Chalkida

v

MOMO – “Wilderness” at Delimbo Gallery (Recap)

20/03/2017

MOMO Delimbo Gallery

Aperta negli spazi della Delimbo Gallery di Siviglia, “Wilderness” è l’ultima mostra di MOMO, qui uno sguardo approfondito.
L’apertura dello show coincide con una identità ora più definita da parte dello spazio Spagnolo, dopo dieci anni maggiormente concentrato in una programmazione come galleria vera e propria.
L’estetica di MOMO si pone nel mezzo tra una visione analogica e digitale, tra la precisione e la pratica. Le sue produzioni sono il risultato di una sperimentazione continua atta ad esplorare le infinite possibilità di composizione e colore. Lasciando che il lavoro in strada influenzi le produzioni in studio, e viceversa, l’autore ha saputo dare forma e sostanza ad una ricerca astratta altamente personale.
L’interprete raccoglie dalle personali esperienze di vita, dalla sperimentazione con materiali e strumenti differenti, al fine di creare corpose composizioni cariche di colori forti ed intensi, di elementi e forme gestuali, textures tonali. Si tratta di immagini caratterizzate da una spiccata sensibilità per lo spazio, così come un rimarcato studio della forma.
Per “Wilderness” MOMO presenta una ricca serie di tele, proponendo una live performance durante il vernissage, ed infine lavorando in modo specifico negli spazi della galleria Spagnola, con alcuni interventi pittorici ed un opera su carta.
Ad attendervi dopo il salto, una ricchissima serie di scatti le immagini dell’allestimento ed i dettagli delle opere proposte dal grande artista. Dateci un occhiata e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 30 Maggio per darci un occhiata di persona.

Delimbo Gallery
Calle Pérez Galdós, 1
41004 Sevilla

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Deih for Memorie Urbane 2017

18/03/2017

Deih Memorie Urbane Minturno

Al via la nuova edizione del Memorie Urbane Festival, primo artista al lavoro lo Spagnolo Deih con un nuovo doppio intervento realizzato a Minturno.
La formula di questa nuova edizione rimane invariata. Anzitutto ancora una volta il festival espande i propri confini, andando ad intervenire in differenti realtà sparse per il Lazio, in secondo luogo la programmazione continua ad essere sempre più orientata verso la scelta di artisti alla prima volta in Italia. E’ il caso di Deih, che si è confrontato con due pareti di un sottopasso a Minturno, riversando tutto il suo particolare immaginario.
Lo stile dell’artista è infatti caratterizzato da una potente leva narrativa, figlia dell’influenza dal mondo dei fumetti che contraddistingue la sua estetica. Al tempo stesso, i suoi lavori trasudano un forte carico introspettivo, affidato nello specifico agli iconici personaggi. Si tratta di veri e propri antieroi, calati all’interno di eventi e situazioni di natura fantastica, capaci di riflettere le fascinazioni dell’artista verso la fisica, la filosofia e la meccanica quantistica.
Inevitabilmente è l’approccio grafico, ricco di tonalità e colori acidi e particolarmente accesi, a catturare l’attenzione. Il tratto ed il taglio visivo dell’autore risultano particolarmente legati al fumetto, con il risultato di una interazione con chi osserva maggiormente accentuata, al fine di offrire totale libertà di interpretazione.
Per Memorie Urbane Deih realizza una doppia pittura, tra cui spicca l’intervento dipinto attraverso un corposo ed inedito effetto di frequenza disturbata. Per questo lavoro l’artista ha voluto rappresentare graficamente uno stato di confusione, in quella che diviene una sorta di guerra interiore.
Scrollate giù, dopo il salto ad attendervi una ricca serie di scatti con tutti i dettagli dei lavori realizzati e le fasi del making of. Dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e dalla rassegna Italiana.

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Pics by Ilaria Tortoriello

Simek x Donforty – New Mural in Athens

17/03/2017

Si rinnova la collaborazione tra Simek e Donforty, nei giorni scorsi i due artisti hanno realizzato questo nuovo intervento ad Atene.
Dipinto su questa piccola parete, l’opera è caratterizzata da una interazione particolare, laddove da una parte troviamo un approccio pittorico classico, dall’altra un impostazione maggiormente vicina all’istallazione. Nell’estremità sinistra agisce Donforty e quella opposta Simek.
Il primo porta avanti una ricerca pittorica caratterizzata da un approccio ed un tratto spontaneo, con tracce ruvide e crude, attraverso le quali rielaborare aspetti differenti legati al mondo naturale. Nell’ultimo periodo l’interprete risulta concentrato in un impostazione maggiormente criptica, i lavori appaiono come una personale sintesi di paesaggi ed elementi organici, attraverso i quali dare forma e sostanza a vorticose textures. D’altro canto Simek continua a sviluppare la sue personale ricerca astratta. I volumi geometrici dell’autore vengono costantemente influenzati da effetti di profondità e tridimensionalità, giochi percettivi differenti in cui assistiamo ad un costante spostamento delle simmetrie delle figure raffigurate. Il risultato finale è una costante stravolgimento della percezione dello spazio, scandito dall’utilizzo del bianco e del nero come uniche tonalità.
Quest’ultimo lavoro ha visto Donforty realizzare un intreccio organico, lavorando attraverso carta e pittura, l’artista crea qui una trama pittorica tangibile, e soprattutto variabile in funzione delle intemperie e dello scorrere del tempo. Simek sceglie una nuova sintesi minimale, realizzando una serie di grandi linee nere, scegliendo di interromperne parte della linearità attraverso un effetto di spostamento.
Dopo il salto tutti i dettagli di quest’ultimo intervento, dateci un occhiata e tornate a trovarci per scoprire tutti i prossimi aggiornamenti sul lavoro dei due interpreti.

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Phlegm – New Mural in Aalborg, Denmark

17/03/2017

Phlegm Aalborg Street art

Ci spostiamo ad Aalborg in Danimarca per dare uno sguardo alla pittura realizzata da Phlegm in occasione dei lavori per il WE AArt Festival.
Con un nuovo e succoso aggiornamento del proprio sito web, Phlegm ci mostra alcuni dei lavori realizzati negli ultimi anni, tra cui spicca questa bella pittura realizzata per la rassegna Danese. L’opera è l’opportunità per tornare ad immergerci all’interno del particolare universo narrativo dell’artista con base a Sheffield.
Caratterizzando sempre tutti i suoi lavori attraverso un approccio pittorico personale e scandito da tinte scure, Phlegm ha saputo nel corso di questi anni farci calare all’interno di una dimensione narrativa del tutto personale. Si tratta di un universo visivo a sé stante in cui l’artista si confronta con la realtà ed allo stesso tempo dà sfogo a tutta la sua fervida immaginazione. Gli assoluti protagonisti, sono i bizzarri personaggi dell’interprete, calati di volta in volta in situazioni differenti, questi vengono immersi all’interno di un scenario zeppo di riferimenti differenti, dalla cosmologia all’alchimia, passando per una forte impronta steampunk.
È interessante notare come l’interprete sia riuscito, opera dopo opera, a delineare un vero e proprio mondo, con le proprie regole e le proprie peculiarità, al fine di creare una narrativa pulsante, credibile e viva. Lo spettatore si è quindi confrontato con temi e situazioni di varia natura, con animali e creature fantastiche, in un altalena di circostante bizzarre e divertenti.
La pittura di Aalborg ha visto Phlegm lavorare in funzione dello spazio di lavoro, dove una grande creatura interagisce con alcuni iconici personaggi dell’interprete.
In calce al nostro testo alcuni scatti con i dettagli di questo bell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete Inglese.

Pics by The Artist

Phlegm Aalborg Street art

Phlegm Aalborg Street art

Phlegm Aalborg Street art

Phlegm Aalborg Street art

Remi Rough – “Symphony of Systematic Minimalism” at Wunderkammern (Preview)

16/03/2017

Remi Rough Symphony of Systematic Minimalism Wunderkammern

Una preview di “Symphony of Systematic Minimalism”, nuova esibizione firmata da Remi Rough ed ospitata negli spazi della Wunderkammern Gallery di Roma.
Tra i nomi di spicco della scena inglese ed internazionale, Remi Rough porta avanti una personale ricerca astratta profondamente legata al movimento. Approfondendo, l’approccio pittorico dell’interprete risulta legato ad una trasformazione attiva della forma, in funzione di un costante senso motorio capace di sfociare in un dimensione scultorea. Come visto diverse volte, l’interprete traccia forme e volumi all’interno dello spazio di lavoro, manipolandone l’aspetto attraverso giochi di profondità e tridimensionalità. Le forme appaiono mutate profondamente, si aprono e schiudono, si accartocciano e si intersecano tra loro, veicolando stati d’animo, percezioni e sensazioni personali.
Dal titolo “Symphony of Systematic Minimalism”, questa prima mostra dell’autore in Italia, vedrà Remi Rough esplorare il rapporto tra le arti visive e la musica. Al fianco della produzione pittorica infatti, l’autore porta avanti una altrettanto interessante produzione musicale, laddove l’uno e l’altro universo da oltre vent’anni, si influenzano a vicenda. L’interprete presenterà una nuova serie di lavori su tela di grande dimensione, disegni su carta ed una installazione site-specific, il tutto accompagnato da nuova musica scritta e prodotta. In occasione dell’apertura verrà infine presentato il libro #RoughSketches Volume 01, insieme ad una edizione speciale creata da Sandra Varisco.
Dopo il salto alcune prime immagini dei lavori presenti in mostra, dateci un occhiata! L’appuntamento è per il prossimo 1 Aprile. Ci vediamo lì.

Wunderkammern Gallery
Via Gabrio Serbelloni 124,
00176 Roma

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Remi Rough Symphony of Systematic Minimalism Wunderkammern

Remi Rough Symphony of Systematic Minimalism Wunderkammern

Remi Rough Symphony of Systematic Minimalism Wunderkammern

Remi Rough Symphony of Systematic Minimalism Wunderkammern

Remi Rough Symphony of Systematic Minimalism Wunderkammern

Remi Rough Symphony of Systematic Minimalism Wunderkammern

Remi Rough Symphony of Systematic Minimalism Wunderkammern

Remi Rough Symphony of Systematic Minimalism Wunderkammern

Remi Rough Symphony of Systematic Minimalism Wunderkammern

Remi Rough Symphony of Systematic Minimalism Wunderkammern

Remi Rough Symphony of Systematic Minimalism Wunderkammern

L’Atlas – New Mural in Madrid

16/03/2017

L'Atlas Street Art Madrid

Ci spostiamo a Madrid, qui nei giorni scorsi L’Atlas ha terminato di dipingere questa grande parete presso il Mercado de la Cebada.
Per un progetto sostenuto da Urvanity Art e della Galerie Martineehmer, L’Atlas si è confrontato con questo grande spazio, sviluppando una nuova ed iconica pittura.
Con alle spalle un radicato background come writer, l’interprete Francese ha successivamente sviluppato la propria ricerca attraverso una personale astrazione geometrica. Le composizioni dell’artista assumono le sembianze di una sorta di scrittura universale, altamente criptica nell’aspetto, e strutturata attraverso l’utilizzo del bianco e del nero come unici vettori cromatici. Questa impostazione pittorica è figlia delle personali fascinazioni dell’interprete. L’Atlas guarda agli alfabeti, alle differenti calligrafie, alla tipografia, raccogliendo a piene mani da questi universi, per dare forma e sostanza alla propria ricerca. Quelle che emergono sono composizioni altamente intricate, veri e propri labirinti geometrici che strizzano l’occhio all’optical art, con lo spettatore incentivato a interpretarne le tracce in modo del tutto personale.
Qui uno sguardo a questa sua ultima fatica, dopo il nostro testo potete trovare una ricca serie di scatti con tutti i dettagli e le fasi del making of dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by Escrito en la Pared

L'Atlas Street Art Madrid

L'Atlas Street Art Madrid

L'Atlas Street Art Madrid

L'Atlas Street Art Madrid

L'Atlas Street Art Madrid

L'Atlas Street Art Madrid

L'Atlas Street Art Madrid

L'Atlas Street Art Madrid

L'Atlas Street Art Madrid

Felipe Pantone – New Mural in Lisbon

16/03/2017

Nei giorni scorsi Felipe Pantone ha terminato di dipingere “Chromadynamica para Lisboa”, una nuova ed enorme pittura a Lisbona in Portogallo.
La ricerca di Felipe Pantone (Artist Featured), riflette sulla società e sui tempi moderni, sulle tecnologie, sul costante flusso di informazioni che sempre più sta caratterizzando la nostra esistenza. Attraverso una personalissima fascinazione verso il mondo digitale, l’interprete dà forma ad una ricerca astratta che si rifà proprio a quest’ultimo. Il confronto passa per forme, elementi, textures e veri e propri glitch attraverso i quali l’autore produce i suoi iconici ‘errori’ visivi. Questi rompono la linearità dello spazio, al fine di veicolare le personali riflessioni, cambiando in moto attivo e profondo la superfice di lavoro.
Quest’ultima opera, organizzata da LisbonWeek e prodotta da Underdogs, rappresenta il più grande murale fin qui realizzato da Felipe Pantone, nonché il più grande dipinto in Portogallo. La pittura ha visto l’autore confrontarsi con ben tutti i 17 piani di questo enorme edificio, durante i giorni che hanno preceduto la preparazione di “Artifact to Human Communication”, nuovo show dell’artista da poco aperto negli spazi della UnderDogs Gallery.
Osservando l’intervento notiamo come Felipe Pantone abbia scelto un approccio certamente meno invasivo. La pittura cambia la percezione della grande struttura attraverso un composizione a mo’ di pixel, l’interprete gioca quindi con quelle che sono le sue tipiche tonalità, lavorando attraverso caselle di uguale dimensione, all’interno delle quali sviluppare il consueto impeto motorio e tonale.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto alcuni scatti con i dettagli di questo nuovo intervento, dateci un occhiata! Nei prossimi giorni ad attendervi un corposo ed approfondito recap sullo show proposto dall’interprete negli spazi della UnderDogs Gallery di Lisbona. Stay tuned

Pics by Underdogs
Last pic by The Artist

Felipe Pantone Lisboa

DissensoCognitivo – A New Series of Rusted Pieces

15/03/2017

DissensoCognitivo Street Art

Torniamo ad approfondire la ricerca del DissensoCognitivo con una nuova e ricca serie di interventi realizzati su alcuni spazi pubblicitari.
Sempre più a proprio agio nell’utilizzo della cartellonistica pubblicitaria stradale, il DissensoCognitivo prosegue nel dare forma e sostanza al proprio immaginario. Continuando a tratteggiare i corpi, i volti e le fattezze dei suoi iconici characters, l’autore ci proietta all’interno di un mondo malato e distrutto, dove l’uomo ha compiuto la sua ultima e drammatica evoluzione. L’immaginario dell’interprete assume quindi il valore di una riflessione su ciò che potrebbe accadere, e di conseguenza su ciò che è già in atto. L’essere umano immaginato dal DissensoCognitivo non è più tale, ha perso il proprio spirito e la propria anima, la propria forma, ora mutata in un involucro di carne marcia innestata ed intasata di biotecnologie. L’uomo risulta irriconoscibile, privato dei suoi sentimenti. Ha ceduto alla sua brama di potere, alla sua intrinseca autodistruzione, naufragando rapidamente verso un epilogo oscuro, tetro, malinconico e sinistro.
Si tratta di una finestra sul futuro dal sapore amaro, un pugno nello stomaco che si serve della ruggine sulle billboards, come ideale metafora del male interiore, quello che scava, distrugge e muta profondamente, sia esternamente che internamente.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una ricca galleria di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima serie, mettetevi comodi e dateci un occhiata! Siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

DissensoCognitivo Street Art

DissensoCognitivo Street Art

DissensoCognitivo Street Art

DissensoCognitivo Street Art

DissensoCognitivo Street Art

DissensoCognitivo Street Art

DissensoCognitivo Street Art

DissensoCognitivo Street Art

DissensoCognitivo Street Art

DissensoCognitivo Street Art

DissensoCognitivo Street Art

DissensoCognitivo Street Art

Elbi Elem – New Mural in L’Hospitalet, Barcelona

15/03/2017

Elbi Elem L’Hospitalet Street Art

Nei giorni scorsi Elbi Elem ha realizzato questa nuova pittura a L’Hospitalet, parte dei lavori per il progetto 12+1 sviluppato da Contorno Urbano.
12+1 nasce come progetto in strada, mutevole nel tempo e vicino al tessuto sociale della cittadina a sud di Barcellona. Ogni edizione ha una durata di 12 mesi, uno per ogni artista partecipante. Gli autori dipingono sempre sullo stesso spazio, con l’opera visibile per 30 giorni, fino al completamento di un nuovo intervento realizzato dall’artista successivo. In questo contesto nasce l’ultima pittura firmata da Elbi Elem, profondamente interconnessa con lo spazio di lavoro.
L’autrice guarda al paesaggio circostante, raccogliendo da una parte la personale sensibilità per il movimento, le architetture e le forme astratte, tutti punti cardine del suo immaginario, dall’altra i colori che circondano il muro, gli elementi e gli stimoli visivi del luogo.
Pensato come esercizio personale, “The Ring”, questo il titolo del pezzo, interagisce in modo profondo ed articolato con ciò che circonda la parete. Elbi Elem mira qui a romperne la linearità ed al tempo stesso continuare a svilupparne tutta quella grande mole di elementi già presenti all’interno di esso.
Esempio immediatamente visibile è la ringhiera presente nella parte superiore della parete, trasformata in una scala o un binario del treno, richiamando la linea ferroviaria presente proprio nei pressi dello spazio. L’opera è visibile da un preciso punto di vista, con le linee degli edifici, le pareti adiacenti, i cavi del treno, che di fatto entrano a contatto con la parete, cambiandone l’aspetto e la percezione finale. Il risultato finale è una sorta di circuito visivo esteso ed altamente motorio, un opera pensata come simbolo del movimento, del viaggio e del riuscire a guardare avanti.
Null’altro da aggiungere, in attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’interprete, date uno sguardo alle immagini in calce al nostro testo con tutti i dettagli di questa sua ultima pittura.

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Pics by Clara Anton Artwork and Fer Alcalá

Elbi Elem L’Hospitalet Street Art

Elbi Elem L’Hospitalet Street Art

Elbi Elem L’Hospitalet Street Art

Elbi Elem L’Hospitalet Street Art

Elbi Elem L’Hospitalet Street Art

Elbi Elem L’Hospitalet Street Art

Elbi Elem L’Hospitalet Street Art

Elbi Elem L’Hospitalet Street Art

Elbi Elem L’Hospitalet Street Art

Elbi Elem L’Hospitalet Street Art

Elbi Elem L’Hospitalet Street Art

Elbi Elem L’Hospitalet Street Art

Sixe Paredes – New Murals at Centro Cultural de España in Lima

15/03/2017

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Diamo uno sguardo al doppio intervento realizzato da Sixe Paredes a Lima, direttamente negli spazi del Centro Cultural de España.
In occasione dell’apertura di “ANTES, DESPUÉS, AHORA”, ultima mostra personale ospitata proprio all’interno del CCE, Sixe Paredes ha avuto l’opportunità di realizzate due nuove pitture dal titolo “Abstracción numérica” e “Quipu Abstracción”. Si tratta di due interventi esteticamente diversi tra loro, capaci di bene identificare il lavoro del grande autore.
Nella prima pittura l’autore riflette sul significato dei numeri, sul loro legame con le culture antiche, sulla loro essenza mistica, utilizzando infine gli stessi come ideale simbolo della crisi. L’autore realizza un intervento caratterizzato da una sorta di scrittura automatica, altamente criptica e mistica nell’aspetto, capace di legarsi alla perfezione con temi e spunti di varia natura.
Approfondendo Sixe Paredes ragiona su come nella società moderna, l’essere umano sia diventato un numero. L’uomo, bombardato dalle informazioni che ne alienano l’esistenza, è stato privato della sua essenza, ridotto a una ricerca di mercato e parte di un meccanismo statistico e votato al consumismo.
D’altro canto i numeri sono nati come qualcosa di intrinsecamente legato all’essere umano, nelle pratiche di razionalizzazione, di religione, di filosofia che hanno accompagnato la nostra storia, ogni cultura ha infatti prodotto un personale sistema di numerazione. In particolare Sixe Paredes guarda alla tradizione Andina, dove la matematica venne utilizzata come uno strumento attraverso il quale avvicinare e connettere l’essere umano al cosmo.
Il secondo intervento, vive nell’idea dell’autore di trasformare gli elementi tridimensionali presenti nelle sue sculture, in forme e figure prospettiche dimensionali. Partendo da questo concetto l’autore traccia una serie di elementi caratterizzati da linee, colori, simboli e numeri. L’impressione è quella di una sorta di proto-scrittura, una primitiva forma di linguaggio narrativo vicina alle culture antiche.
Dopo il salto ad attendervi una ricchissima serie di scatti con le fasi del making of e le immagini dei risultati finali, dateci un occhiata.

Pics by The Artist

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

Sixe Paredes Centro Cultural de España Lima

ABSTRUCT Group Show at PARK

14/03/2017

https://vimeo.com/201660058/f75097ae20

Uno sguardo approfondito ad ABSTRUCT, bel group show realizzato in loco ed ospitato all’interno degli spazi del PARK di Tilburg.
Fondato da sei artisti, PARK è una piattaforma Olandese per le arti contemporanee nazionali ed internazionali. Ciascuno dei progetti presentati dallo spazio, è pensato per offrire un collegamento sostanziale ed un dialogo con la città e la regione, con l’obiettivo di portare avanti una proposta culturale efficace e stimolante. Ogni anno la programmazione dello spazio realizza cinque differenti progetti, con conferenze, incontri con artisti, musica e film. In questo frizzante contesto nasce ABSTRUCT.
ABSTRUCT raccoglie il lavoro di: Roos van Dijk, Jasper van der Graaf, Clemens Hollerer, Esther Stocker, Sebastian Wickeroth ed infine i Graphic Surgery (Artist Featured). Provenienti da quattro paesi diversi, ciascuno degli interpreti porta avanti una personale ricerca astratta. Ognuno degli autori ha presentato uno specifico intervento, realizzato appositamente in sede, al fine di porre in essere una riflessione sull’architettura ed il rapporto con tra essa, la città moderna e l’essere umano.
In apertura un breve video recap dell’evento, dopo il salto alcune immagini con tutti i dettagli dei lavori presentati per questa bella mostra, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti.

PARK
Wilhelminapark 53
NL-5041 ED Tilburg

Pics by Henk Geraedts
Video by Gabriele mariotti

ABSTRUCT Group Show PARK Tilburg

ABSTRUCT Group Show PARK Tilburg

ABSTRUCT Group Show PARK Tilburg

ABSTRUCT Group Show PARK Tilburg

ABSTRUCT Group Show PARK Tilburg

ABSTRUCT Group Show PARK Tilburg

ABSTRUCT Group Show PARK Tilburg

Soda – New Mural in Willesden Green, London

14/03/2017

Soda graffiti Willesden Green, London

Con quest’ultima pittura realizzata nei giorni scorsi a Willesden Green, borgo di Londra, torniamo ad approfondire il lavoro di Soda.
L’opera è l’opportunità per tornare ad immergerci all’interno della ricerca dell’autore Italiano, attraverso un intervento capace di centrare le caratteristiche della sua ricerca.
Soda porta avanti una personale ricerca astratta caratterizzata da una spiccata commutazione della forma. Approfondendo, i volumi dell’interprete sembrano come muoversi all’interno della superfice di lavoro attraverso un idea di caos simulato. Realistiche nel loro aspetto, le figure vengono scandite da un forte utilizzo di effetti d’ombra, capaci di stimolare giochi di profondità e tridimensionalità, così come di rompere la linearità dello spazio simulando la presenza di una terza dimensione. Il confronto passa per volumi geometrici sospesi nella superfice quindi, dove Soda ragiona sul movimento di questi, lavorando in simbiosi con le caratteristiche della superfice di lavoro attraverso un attenta analisi della luce e della morfologia dello spazio. L’interprete lascia che le forme si scontrino o si allontanino le une dalle altre, come parti di un unico oggetto frantumato e letteralmente esploso.
L’artista Italiano si confronta qui con una parete in mattoni, si tratta di una superfice difficile, caratterizzata da fughe molto profonde, che rendono di conseguenza difficile l’utilizzo di sfumature e giochi d’ombra, elementi tipici della ricerca dell’interprete. Soda propone quindi su uno sviluppo di forme e volumi singoli, semplici e di grande dimensione, realizzando un pezzo in block style dove la complessità dell’opera è il risultato dell’intersezione booleana tra due cubi, ciascuno per ogni lettera.
Ad accompagnare il nostro testo una ricca serie di immagini con, i dettagli dell’intervento e lo studio compiuto dall’artista per questa sua ultima fatica. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

Soda graffiti Willesden Green, London

Soda graffiti Willesden Green, London

Soda graffiti Willesden Green, London

Soda graffiti Willesden Green, London

Soda graffiti Willesden Green, London

Soda graffiti Willesden Green, London

Soda graffiti Willesden Green, London

Soda graffiti Willesden Green, London

Broken Fingaz – New Murals in Arad, Israel

14/03/2017

Broken Fingaz street art Arad Israel

Nei giorni scorsi Tant e Deso dei Broken Fingaz si sono spostati ad Arad City, nel deserto di Israele, qui hanno realizzato una bella serie di nuove pitture.
Dopo il recente exploit a Bruxelles presso il MIMA (Covered) i Broken Fingaz tornano in strada con una nuova serie di pitture, caratterizzate da nuovi ed interessanti variazioni stilistiche. Se già in “Reality Check”, la bella mostra presentata negli spazi della galleria Varsi di Roma (Covered) avevamo notato un significativo cambio di stile, in questa nuova serie gli autori intersecano nuove e vecchie soluzioni grafiche, lasciando tuttavia invariati i principi della loro ricerca.
L’immaginario pysch-pop del terzetto Israeliano, vive nella commistione di spunti ed influenze differenti, capaci di tracciare un immaginario legato a temi come il sesso e la morte, e scandito da riferimenti ai fumetti, ai film horror e splatter. In questa nuova serie i Broken Fingaz raccolgono appieno dal proprio bagaglio visivo, lasciandosi al tempo stesso influenzare dagli spunti legati al luogo di lavoro.
Le particolarità degli spazi, una serie di piccole strutture sciolte, offrono agli artisti l’opportunità di lavorare ad una serie di immagini concatenate. L’approccio diviene maggiormente grafico, con una alternanza di elementi e figure in bianco e nero ed a colori, con scene di vita quotidiana che si intrecciano a elementi naturali, animali, personaggi e scritte differenti.
Scrollate giù, dopo il salto ad attendervi una ricchissima galleria di scatti con tutti i dettagli di questa nuova serie di interventi, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artists

Watch: Antwan Horfee “Sorry Bro” at Ruttkowski;68

13/03/2017

Fuori ora un bel video recap di “Sorry Bro“, nuova mostra firmata dal grande Antwan Horfee ed ospitata negli spazi della Ruttkowski;68 Gallery.
In mostra fino al prossimo 26 di Marzo, “Sorry Bro” ha visto Antwan Horfee prendere possesso degli spazi della bella galleria di Colonia attraverso un allestimento altamente caratteristico.
Le pitture dell’autore sono fortemente caratterizzate da motivi scenici e simbolici. L’artista con sede a Parigi crea opere d’arte cariche di tensione, combinando elementi dinamici e colorati all’interno di composizioni complesse. Sebbene in alcune produzioni l’interprete ricerchi una sorta di astrazione pura, in altre sono invece chiare le forti allusioni figurative.
Profondamente segnato dal impegno come writer, Antwan Horfee ha ereditato da questo universo una tecnica veloce ed immediata, capace di ben legarsi ad una approccio maggiormente classico, sia per la pittura che per la scultura. Il risultato è un approccio estetico spontaneo ed altamente dinamico.
Come visto. per questa sua ultima esibizione, Horfee ‘si scusa’ per l’utilizzo di medium tradizionali, riflettendo sulla direzione multidisciplinare di molti interpreti, scegliendo e proponendo un allestimento caratterizzato dall’utilizzo di tecniche antiche e differenti.
Null’altro da aggiungere, in apertura trovate il video recap, dateci un occhiata e se volete approfondire vi rimandiamo al nostro recap qui. Enjoy it.

Ruttkowski;68
Bismarckstraße 70
Cologne, Germany

Video by Clemens Florack

Antwan Horfee

Nychos – New Mural in Melbourne

13/03/2017

nychos street art melbourne

A distanza di parecchio tempo torniamo ad occuparci di Nychos, l’artista Austriaco ha da poco ultimato una nuova e grande pittura a Melbourne.
In Australia per aprire “Monochrome Organism”, prossima esibizione ospitata negli spazi della Juddy Roller Gallery, Nychos ha avuto modo di lavorare ad una nuova serie di interventi in giro per il paese. Questo in particolare ha visto l’interprete confrontarsi con una enorme superfice di lavoro, realizzando una inedite dissezione di un canguro, animale simbolo dell’Australia.
Fortemente influenzate da una estetica splatter e dal radicatissimo background da writer, e dai personali studi anatomici, le produzioni di Nychos sono caratterizzate da un approccio pittorico altamente personale e riconoscibile. L’autore da forma e sostanza ad animali e corpi dissezionati, divertendosi a tracciarne l’aspetto attraverso una forte carica tonale.
L’opera, dal titolo “Anatomy of a Kangaroo” segue il classico sviluppo pittorico tipico delle produzioni dell’interprete, spazio quindi ad un nuovo studio anatomico, susseguito dalla realizzazione artistica. L’autore taglia letteralmente a metà l’animale, divertendosi a tracciarne tutto il corpo, con lo scheletro, gli organi e i vasi sanguigni, tutti in bella mostra.
Dopo il salto trovate alcuni scatti di quest’ultima pittura, in aggiunta alle immagini del making of, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete e non.

Pics via Juxtapoz

nychos street art melbourne

nychos street art melbourne

nychos street art melbourne

Interesni Kazki – New Mural in Cancun by AEC

13/03/2017

Interesni Kazki AEC Cancun

AEC degli Interesni Kazki nei giorni scorsi ha terminato di realizzare questa nuova pittura a Cancun in Messico, parte dei lavori per il Proyecto Panorama.
L’opera è una nuova immersione all’interno del particolare immaginario degli Interesni Kazki, attraverso una nuova riflessione che, visto il particolare periodo storico, appare quanto mai attuale. Viviamo in un epoca scossa dalle divisioni, dalla diffidenza, paura ed odio verso il prossimo, dove muri e barriere continuano a rappresentare una soluzione. La situazione Messicana, con il paese particolarmente colpito dall’azioni del nuovo presidente degli Stati Uniti, diviene inevitabilmente uno dei temi caldi di quest’ultima pittura.
AEC del duo Ucraino Interesni Kazki sviluppa su questa grande superfice di lavoro, un nuovo canovaccio narrativo, immettendo all’interno della pittura una ricchissima serie di dettagli. L’opera risulta quindi caratterizzata da una grande varietà di spunti e letture differenti caratterizzati dalla peculiare rielaborazione pittorica tipica delle produzioni degli Interesni Kazki, e raccolti all’interno di un’unica tematica generale. In “End of the Age of Walls” AEC in riflette infatti sul potere del sapere e della cultura, sulla loro capacità di abbattere i muri e le barriere che ci dividono.
Come sempre ad accompagnare le nostre parole una ricca serie di scatti con tutti i dettagli e le immagini finali di quest’ultima fatica, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

Interesni Kazki AEC Cancun

Interesni Kazki AEC Cancun

Interesni Kazki AEC Cancun

Interesni Kazki AEC Cancun

Interesni Kazki AEC Cancun

Interesni Kazki AEC Cancun

Interesni Kazki AEC Cancun

Interesni Kazki AEC Cancun

Interesni Kazki AEC Cancun

Interesni Kazki AEC Cancun

Andreco – “Parata della Fine” at Centro Pecci in Prato

12/03/2017

L’ultimo progetto/performance di Andreco, realizzato presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato durante i giorni di Carnevale.
Curato da Giada Pellicari e realizzato con il supporto di Traffic Grallery e Studio la Città, il progetto è stato pensato appositamente per il Centro Pecci. L’artista ha coinvolto attivamente la comunità locale attraverso una performance collettiva. Il pubblico è stato infatti invitato a vestirsi di nero ed a recarsi presso uno specifico punto di partenza, in cui sono state distribuite mappe ed alcune maschere appositamente realizzate dall’artista.
Sempre più a proprio agio con progetti di questa natura, Andreco presenta “Parata della Fine”. La performance è pensata come dialogo con i temi della mostra ‘La fine del mondo’, show aperto fino al 19 Marzo proprio all’interno del Centro Pecci.
Al tempo stesso il progetto vede ancora una volta l’autore Italiano riflettere sul complesso e turbolento rapporto tra uomo e natura. Quest’ultimo, già tema cardine dell’esperienza artistica di Andreco, diviene qui incipit per un nuovo omaggio alla stessa, sotto forma di parata altamente simbolica e molto vicina all’idea di rituale pagano.
“Parata della Fine” si riferisce in particolare all’Antropocene, anche detta Capitalocene, ovvero l’era geologica in cui viviamo. Andreco riflette su questo periodo, sull’essere umano, su come quest’ultimo stia sempre più compromettendo l’ecosistema fino alla sua distruzione.
In questo senso la performance vuole delineare una possibile fine del mondo. I cittadini, mossi da una consapevolezza e da un sentimento ecologista, portando con loro i simboli della geologia ferita (sintetizzati dallo stesso interprete) rendono omaggio alla natura con l’intento di risanare un rapporto ormai incrinato.
In alto potete dare un occhiata al video recap, dopo il salto invece un ampia serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo bel progetto. Dateci un occhiata!

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Rone – “The Alpha Project” in Melbourne

11/03/2017

Uno sguardo a “The Alpha Project”, ultimo progetto di natura effimera realizzato da Rone all’interno di una vecchia cartiera abbandonata a Melbourne, in Australia.
Sviluppato in assoluto segreto, il progetto ha visto Rone dipingere la superfice interna di una vecchia struttura industriale in totale stato di abbandono. Peculiarità dello spazio, senza dubbio la grande altezza ed ampiezza delle pareti, che hanno permesso all’interprete di esercitare al meglio la personale ricerca pittorica.
Il lavoro di Rone continua ad essere legato ad una precisa fascinazione sulla bellezza femminile. Nonostante le protagoniste delle sue pitture siano tutte donne in carne ed ossa, fotografate e poi riproposte su parete, le produzioni dell’artista si sganciano dalla semplice idea di ritratto. L’intento dell’interprete è quello di intercettare quell’attimo di bellezza intrinseca, il suo picco che appare inevitabilmente legato al tempo, e che nell’idea dell’interprete si trasforma in una patina di tristezza. Il confronto passa quindi per immagini cariche di sentimento e forti scossoni emotivi, con l’autore Australiano particolarmente interessato a sottolineare la profondità degli sguardi e dell’espressività del volto.
Per questo progetto Rone prende possesso dell’intera struttura, prossima alla demolizione, dipingendo una serie di quattro enormi ritratti, più un quinto, di dimensione minore e realizzato su un alcune macere.
In apertura potete dare un occhiata al video-recap del progetto, dopo il salto invece una ricchissima serie di scatti con tutti i dettagli degli interventi realizzati dall’interprete. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics via San

Rone

Rone

Rone

Rone

Rone

Rone

Rone

Rone

Rone

Rone

Rone

Rone

HoNet for Le 4ème Mur Festival

10/03/2017

Honet Niort Le 4ème Mur Festival

Torniamo per le strade di Niort e del suo Le 4ème Mur Festival per dare uno sguardo alla pittura realizzata da HoNet per l’ultima edizione della rassegna.
Il Festival, curato dalla Winterlong Galerie, anche quest’anno ha visto al lavoro per le strade della cittadina Francese nomi di primissimo livello come Huskmitnavn (Covered) Nuria Mora (Covered) e gli immancabili Bastardilla ed Ericailcane, oramai di casa qui, in compagnia di Hitnes (Covered). Tra gli artisti partecipanti alla scorsa edizione, anche HoNet di cui possiamo finalmente mostrarvi i dettagli.
L’opera segue l’intervento realizzato a Liegi (Covered) e caratterizzato dall’utilizzo della figura del drago come protagonista principale in entrambe le opere.
In questa piccola serie, HoNet continua a portare avanti un immaginario criptico, capace di offrire differenti e personali chiavi di lettura, accompagnando lo spettatore all’interno del proprio mondo. Gli iconici e bizzarri personaggi, ma soprattutto la particolare sintesi stilistica, vedono l’interprete confrontarsi con il surreale, con le esperienze di vita, con gli avvenimenti quotidiani, tutti spunti che entrano in collisione con le influenze legate all’ambiente di lavoro.
Dal titolo “Le Dragon de Niort”, l’opera prende vita su una lunghissima parete correndo e seguendo di fatto i binari della ferrovia.
Scrollate giù, dopo il salto tutti i dettagli di questa lunghissima pittura realizzata dal grande artista Francese, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artist

Honet Niort Le 4ème Mur Festival

Honet Niort Le 4ème Mur Festival

Honet Niort Le 4ème Mur Festival

Honet Niort Le 4ème Mur Festival

Honet Niort Le 4ème Mur Festival

Honet Niort Le 4ème Mur Festival

Nelio – New Murals in Tulum and Campeche, Mexico

10/03/2017

Nelio Street art Tulum Campeche

Con due nuove pitture da poco terminate a Tulum e Campeche, continuiamo a seguire con interesse gli spostamenti di Nelio in Messico.
Il cambio adottato da Nelio nelle sue ultime uscite, continua ad essere il filo conduttore dell’esperienza Messicana dell’interprete Francese. Lo scossone apportato dall’artista, in particolare con gli interventi realizzati a San Miguel de Allende (qui e qui), l’ ha visto adottare un approccio maggiormente viscerale, lasciando tuttavia invariate quelle che da sempre sono le basi della sua ricerca.
I volumi e le forme geometriche dell’autore, elaborati attraverso un forte carattere geometrico e tridimensionale, hanno in quest’ultimo periodo assunto un aspetto maggiormente pittorico. In particolare Nelio sta sviluppando i suoi interventi attraverso una maggiore e profonda interazione con la superfice di lavoro. Tutte quelle peculiarità fisiche, divengono quindi parte attiva del processo pittorico e di conseguenza dell’opera finale.
In questa doppia fatica l’interprete prima si confronta con una superfice di colore bianco, proponendo una composizione più libera e caratterizzate dall’utilizzo di colori e tonalità differenti. Nel secondo intervento, realizzato a Campeche, Nelio sceglie anzitutto una precisa ed inedita scala cromatica, confrontandosi con le crepe, i dislivelli e gli agenti già presenti sulla superfice, all’interno della quale vediamo emergere le sue iconiche figure.
Come consuetudine dopo il salto alcuni scatti con i dettagli dei due interventi, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande autore Francese.

Pics by The Artist

Nelio Street art Tulum Campeche

Nelio Street art Tulum Campeche

Nelio Street art Tulum Campeche

Johannes Mundinger – New Murals in Mexico

09/03/2017

Johannes Mundinger street art mexico

Con questa nuova serie di pitture realizzate nei giorni scorsi, chiudiamo il cerchio sull’esperienza maturata da Johannes Mundinger in Messico.
Dopo aver visto da vicino i due interventi realizzati in compagni di BLO (Covered), diamo uno sguardo ai lavori dipinti da Johannes Mundinger a Tulum e presso la Casa de Cultura di San Cristobal.
La ricerca dell’autore continua ad essere legata ad una personale direzione astratta. Questa è caratterizzata dalla volontà di intervenire nello spazio attraverso una sorta di flusso di coscienza. Osservandone le produzioni, abbiamo fin da subito sottolineato la forte carica emotiva e viscerale che ne accompagna le produzioni dell’artista. L’impressione è quella di una rappresentazione di frammenti, reminiscenze, sensazioni e percezioni del tutto personali, elaborate attraverso un impeto altamente pittorico, spontaneo e ruvido. Le pitture dell’interprete appaiono dense, appannate, composte da frammenti cromatici differenti, ed infine in forte relazione con le peculiarità dello spazio di lavoro.
L’esperienza Messicana ha portato Johannes Mundinger a confrontarsi con il particolare momento del Messico, particolarmente colpito dalla presidenza Trump. L’artista ha avuto modo di confrontarsi con il paese ed il suo tessuto sociale, lasciandosi di conseguenza influenzare nello sviluppo delle sue pitture.
Restate sintonizzati qui sul Gorgo per tutti i prossimi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete, nel frattempo uno sguardo agli scatti in calce al nostro testo. Enjoy it.

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First pic by Leda Fenix

Johannes Mundinger street art mexico

Johannes Mundinger street art mexico

Johannes Mundinger street art mexico

Johannes Mundinger street art mexico

Johannes Mundinger street art mexico

CT – A New Series of Murals

09/03/2017

CT graffiti street art

L’ultima serie di pitture realizzate da CT all’interno di una vecchia fabbrica abbandonata, tutte caratterizzate da una nuova direzione estetica.
La ricerca di CT è sempre stata caratterizzata da una personale commutazione della forma, distinta nello specifico da una scomposizione e rielaborazione delle lettere C e T. Partendo da ciò, e concentrando i propri sforzi in una pittura in grado di dialogare e lasciarsi influenzare dalle peculiarità dell’ambiente di lavoro, il grande autore Italiano ha saputo negli anni proporre differenti e variegate incarnazioni. Queste, figlie della scomposizione e della rielaborazione costante operate dall’interprete, sono state racchiuse in varie e differenti forme.
In questa nuova serie di lavori CT mette da parte l’incipit della sua ricerca, abbracciando di fatto una nuova direzione. L’artista sceglie infatti di liberarsi di un vincolo che ne ha accompagnato da sempre il lavoro in strada, con l’intento di spaziare e sviluppare di conseguenza nuove ed efficaci composizioni.
Osservando i nuovi lavori appare chiaro come l’estetica minimale, pulita e precisa tipica del lavoro di CT resti invariata. Il corpo delle nuove combinazioni non risulta più vincolato a precise e rigide strutture, con l’autore libero di immaginare, sviluppare e comporre, sempre in funzione dell’ambiente e dello spazio di lavoro.
Questa nuova direzione intrapresa dall’artista non appare per nulla forzata, segue infatti il corso della ricerca fin qui portata avanti. Voltandoci indietro osserviamo come CT sia passato gradualmente dalla lettera alla forma, dapprima con lettere ben definite, poi attraverso una scomposizione e rielaborazione, arrivando infine ad una purezza dell’elemento e della forma.
Curiosi di scoprire le prossime uscite dell’interprete, ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima serie di interventi. Dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti.

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CT graffiti street art

CT graffiti street art

CT graffiti street art

CT graffiti street art

CT graffiti street art

Remed for Truck Art Project

08/03/2017

Remed Truck Art Project

Continuiamo a seguire gli sviluppi del Truck Art Project, Remed ha infatti da poco concluso il suo intervento per l’interessante progetto.
Con ormai alle spalle diversi nomi di spicco della scena Internazionale, il Truck Art Project propone una diffusione dell’arte attraverso un sistema accessibile a chiunque. Lo spettatore involontario, si troverà infatti a confrontarsi con le opere di artisti differenti, tutte realizzate sulla superfice esterna di alcuni camion viaggianti. Sviluppato dal collezionista ed imprenditore Jaime Colsa, il progetto vede la doppia curatela di Fer Francés, per l’arte contemporanea, ed Óscar Sanz per l’arte urbana.
La ricerca di Remed continua ad essere caratterizzata da un personalissimo studio della forma in funzione di differenti fascinazioni. L’interprete guarda ai simboli, agli alfabeti ed alle calligrafie, strizzando l’occhio all’arcaico ed al misterioso. Da qui propone una peculiare sintesi grafica attraverso la quale dà forma e sostanza a soggetti, forme, figure ed elementi differenti.
Per il progetto Remed sviluppa una doppia trama speculare, lavorando attraverso una duplice contrapposizione cromatica con il nero ed il bianco, ciascuno per lato.
Come consuetudine ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con le fasi del making of ed i dettagli di quest’ultima fatica! Nella nostra sezione trovate tutti gli interventi realizzati fin qui per il bel progetto, dateci un occhiata.

Pics by The Project

Remed Truck Art Project

Remed Truck Art Project

Remed Truck Art Project

Remed Truck Art Project

Remed Truck Art Project

Remed Truck Art Project

Remed Truck Art Project

Remed Truck Art Project

Remed Truck Art Project

Remed Truck Art Project

Remed Truck Art Project

Remed Truck Art Project

Remed Truck Art Project

Pener – New Mural in Olsztyn, Poland

08/03/2017

Pener graffiti street art Olsztyn

Uno sguardo all’ultima pittura realizzata nei giorni scorsi da Pener ad Olsztyn in Polonia, in cui l’artista continua a sviluppare la propria e personale ricerca.
La pittura è l’occasione per tornare ad approfondire il lavoro dell’artista Polacco, attraverso un intervento capace di ben rappresentarne la ricerca ed il particolare approccio estetico.
Dalla lettera alla forma, Pener agisce nello spazio attraverso un moto pittorico carico di tensione, con volumi e forme caratterizzate da una accentuata spinta motoria. Gli elementi vengono tracciati attraverso una impostazione geometrica, ed influenzati da quelle che sono le percezioni e gli stadi d’animo del momento. Lavorando a stretto contatto con le peculiarità della superfice di lavoro, l’autore traccia figure grezze e ruvide, taglienti nel loro aspetto, cariche di dinamicità, con alti apici e profondi minimi.
Dal titolo “Vampire” l’opera prende vita su questa piccola parete di un sottopasso, con l’artista che sceglie di sviluppare il lavoro attraverso una precisa scala cromatica basata sul rosso ed il nero. Ancora una volta Pener lavora attraverso costanti giochi di profondità e tridimensionalità, trasformando completamente la percezione finale dello spazio di lavoro.
Ad accompagnare le nostre parole una ricca serie di scatti con le fasi del making of e i dettagli di quest’ultima fatica dell’interprete, dateci un occhiata!

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Pener graffiti street art Olsztyn

Pener graffiti street art Olsztyn

Pener graffiti street art Olsztyn

Pener graffiti street art Olsztyn

Pener graffiti street art Olsztyn

Pener graffiti street art Olsztyn

Pener graffiti street art Olsztyn

Pener graffiti street art Olsztyn

Watch: Broken Fingaz at MIMA Museum

07/03/2017

Fuori ora “Poison Seeds Loop”, nuovo video in stop-motion realizzato dai Broken Fingaz a Molenbeek, presso il MIMA Museum di Bruxelles.
Il video è l’opportunità per una nuova immersione all’interno dell’immaginario pysch-pop del terzetto Israeliano. Il particolare immaginario dei Broken Fingaz è caratterizzato da influenze culturali differenti, figlie degli spostamenti continui degli stessi artisti tra oriente ed occidente. Da questi gli interpreti hanno sviluppato un immaginario caratterizzato da tonalità e colori acidi, fortissime influenze dal mondo dei fumetti, dagli horror e dai film splatter, tutti riferimenti visivi attraverso i quali indagano su temi come il sesso e la morte.
A distanza di parecchio tempo da “La Fabrica”, corposo ed ultimo progetto video datato fine 2013 e realizzato all’interno di una vecchia fabbrica in disuso in Messico (Covered), i Broken Fingaz presentano una nuova e breve produzione in stop-motion.
Invitati dal MIMA the Millennium Iconoclast Museum of Art di Bruxelles, gli artisti hanno per 18 ore su una serie di piccoli pannelli presenti all’esterno del museo. Gli artisti hanno ridipinto gli spazi circa 200 volte, sviluppando un nuovo ed iconico canovaccio visivo.
Restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del collettivo Israeliano, nel frattempo mettetevi comodi e date un occhiata al video.

Music by Cence

Broken Fingaz Bruxelles

Aryz for Truck Art Project

07/03/2017

Aryz Truck Art Project

C’è anche Aryz tra gli artisti al lavoro per l’interessante Truck Art Project, il grande autore Spagnolo ha nei giorni scorsi terminato di dipingere il proprio camion.
Il progetto è sviluppato dall’imprenditore e collezionista Jaime Colsa, curato da Fer Francés per l’arte contemporanea ed Óscar Sanz nell’arte urbana. Come già visto l’idea è quella di proporre una diffusione in modo accessibile delle avanguardie artistiche, attraverso uno spazio fisico in movimento. Ciascuno degli artisti coinvolti, va infatti a confrontarsi con la superfice esterna di diversi camion, trasformandone l’aspetto e la percezione finale, e proponendo di conseguenza opere in movimento per spettatori involontari.
Con particolare attenzione alla scena Spagnola, il progetto ha visto nei giorni scorsi Aryz lavorare su un nuovo camion. Il grande autore Spagnolo propone una doppia e differente pittura, su un lato vediamo un intreccio di forme ed elementi astratti, sull’altro una nuova composizione a mo’ di texture con una serie di personaggi. Entrambe le facciate sono caratterizzate dalla particolare tecnica pittorica di Aryz, facilmente riconoscibile e caratterizzata da tonalità tenui e sovrapposizioni cromatiche.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con le immagini del making of e del bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Project

Aryz Truck Art Project

Aryz Truck Art Project

Aryz Truck Art Project

Aryz Truck Art Project

Aryz Truck Art Project

Aryz Truck Art Project

Aryz Truck Art Project

David de la Mano – New Piece in La Blanqueada, Montevideo

06/03/2017

David de la Mano Street art La Blanqueada, Montevideo

L’ultimo intervento realizzato da David De La Mano su un pannello pubblicitario abbandonato a La Blanqueada, quartiere di Montevideo.
Elemento portante dell’immaginario di David De La Mano sono indiscutibilmente i suoi personaggi. L’artista lavorando unicamente attraverso il bianco ed il nero, sebbene non siano mancate in passato sperimentazioni con colori e tonalità differenti, traccia l’aspetto e la forma dei suoi iconici characters. Attraverso questi David De La Mano si confronta e riflette sulle differenti sfaccettature dell’essere umano, sulla sua condizione, dando forma in questo modo ad una personale poetica visiva. I personaggi dell’interprete risultano in costante movimento, in gruppo si spostano all’interno nello spazio di lavoro, accumulandosi, accartocciandosi, facendosi carico di conflitti, fragilità, ambizioni, paure, vizi e speranze. L’autore ne traccia l’aspetto sviluppando delle vere e proprie entità, all’interno delle quali vediamo emergere volti e figure sinistre, in netta contrapposizione con le silhouette antropomorfe.
Quest’ultima pittura ha visto David De La Mano confrontarsi con lo spazio di una piccola billboards. Al lavoro su una superfice inedita, l’interprete realizzata una nuova composizione caratterizzata da una forte sovrapposizione di livelli differenti, che segnano lo spazio attraverso vere e propri interruzioni.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’interprete, vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata e tornate a trovarci.

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David de la Mano Street art La Blanqueada, Montevideo

David de la Mano Street art La Blanqueada, Montevideo

David de la Mano Street art La Blanqueada, Montevideo

Pastel – New Mural in San Leandro, California

06/03/2017

pastel street art San Leandro, California

L’ultima pittura di Pastel prende vita su questa enorme parete a San Leandro in California, per un nuovo progetto firmato Athen B. Gallery.
La pittura si sviluppa su una lunga e grande parete proprio di fronte ad una arteria stradale, con l’artista che sceglie di lavorare in forte connessione con gli aspetti storici dell’ambiente di lavoro. La scelta, come abbiamo visto più volte nel corso del tempo, rappresenta uno degli aspetti peculiari delle produzioni di Pastel. L’interprete si confronta con le vicissitudini e la storie dei luoghi di lavoro, rievocando questi attraverso una personale reinterpretazione ed omaggio a tema naturale.
L’immutabilità della natura, il suo essere spettatrice e parte stessa dei cambiamenti storici accorsi all’essere umano, spingono verso una catarsi emotiva in grado di porsi come perfetta analogia. Pastel agisce nello spazio proponendo qui una pittura caratterizzata dal consueto intreccio organico, piante e fiori che si susseguono nello spazio, con un corposo effetto gradiente ad accompagnarne lo sviluppo sulla superfice.
Dal titolo “Costanoan”, l’intervento è una riflessione sull’omonimo popolo di nativi americani della costa nord della California. Quando i primi esploratori Spagnoli ed i primi missionari arrivarono qui nel tardo 18^ secolo, il popolo dei Ohlone (successivamente ribattezzati costanoans da parte della colonia Spagnola) viveva nella zone dalla San Francisco Bay attraverso la Monterey Bay fino alla Salinas Valley.
Dopo il salto alcuni scatti con le immagini del making of ed i dettagli di quest’ultimo intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande interprete Argentino.

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pastel street art San Leandro, California

pastel street art San Leandro, California

pastel street art San Leandro, California

pastel street art San Leandro, California

pastel street art San Leandro, California

pastel street art San Leandro, California

Bosoletti – New Mural in Armstrong, Argentina

05/03/2017

Bosoletti Armstrong Argentina Campo en Blanco

Ci spostiamo ad Armstrong in Argentina per dare uno sguardo approfondito a “Cimarron”, l’ultima pittura realizzata da Bosoletti per il Campo en Blanco Project.
Al lavoro nella sua città natale, Bosoletti propone una nuova pittura aperta a differenti chiavi di lettura, e dai grandi e molti, risvolti emotivi. L’interprete prosegue quindi la sua indagine sullo spettro emozionale dell’essere umano, cercando di intercettare tutte quelle differenti percezioni e quegli stati d’animo, spesso di difficile interpretazione, che accompagnano la nostra esistenza.
L’opera prende vita all’interno di una vecchia costruzione fatiscente, un pertugio racchiuso nel cemento, capace di trasmettere e veicolare al meglio i temi e gli spunti sviluppati qui dall’artista. L’autore sceglie di interagire con ciò che è già presente nell’ambiente circostante, continuando al tempo stesso a stuzzicare le corde più sensibili.
La pittura si presenta carica di sentimento, con i corpi delle donne raffigurate, nudi e protesi in una sorta di urlo emozionale dal forte impatto visivo. L’opera tratta infatti temi come l’abbandono, la fuga, la distanza, la diserzione, l’artista si chiede quali motivi portino l’essere umano a lasciarsi tutto alla spalle.
L’intervento è quindi una forte rappresentazione della nostalgia, del passato che spesso ci tiene immobili, ma è anche un grido di speranza e cambiamento, uno stimolo al cambiamento, nel tentativo di scoprire chi siamo realmente.
Tutti i dettagli di questa bella pittura nella galleria di scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata! Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista Argentino.

Pics via Urbanite

Bosoletti Armstrong Argentina Campo en Blanco

Bosoletti Armstrong Argentina Campo en Blanco

Bosoletti Armstrong Argentina Campo en Blanco

Bosoletti Armstrong Argentina Campo en Blanco

HoNet – New Mural in Liege, Belgium

04/03/2017

HoNet Liege Belgium

Con un nuovo aggiornamento, scopriamo quest’ultima bella pittura realizzata dal grande HoNet a Liegi in Belgio.
L’alfabeto visivo di HoNet è scandito dagli iconici e particolari personaggi, da un ambientazione ricca di spunti e reminiscenze differenti, capaci di tracciare un immaginario criptico, spesso difficile da intercettare, e proprio per questo, capace di offrire differenti e personali chiavi di lettura. Profondamente legato al writing ed all’esplorazione di luoghi abbandonati e di paesi lontani, l’autore porta avanti una peculiare e riconoscibilissima cifra stilistica, attraverso la quale dare libero sfogo alla sua immaginazione.
Gli avvenimenti quotidiani, il surreale e le esperienze di vita, gli spunti legati al luogo di lavoro, influenzano prepotentemente l’aspetto delle opere e dei characters dell’artista. Da ciò emerge una narrativa asciutta, scandita da un tratto pittorico definito ed altamente grafico, molto vicino all’illustrazione.
Dal titolo “La Tête du Dragon” l’opera inaugura una nuova serie di interventi firmati da Honet e caratterizzati da superfici di lavoro particolarmente lunghe, e dall’utilizzo della figura del drago come principale protagonista. L’intervento precede l’opera realizzata a Niort, di cui vi parleremo nei prossimi giorni.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’autore.

Pics by Ferdinand Feys

HoNet Liege Belgium

HoNet Liege Belgium

HoNet Liege Belgium

Watch: Rose Beton Festival – Video Recap

03/03/2017

Con l’uscita di questo lungo video recap, torniamo per le strade di Tolosa e del Rose Beton Festival per approfondire al meglio il lavoro degli artisti che hanno preso parte alla rassegna.
Patrocinato dal comune di Tolosa e 50cinq, il Rose Beton Festival dello scorso anno ha visto al lavoro per le strade della cittadina Francese: Honet, Aryz, Sylvain Largot, Martha Cooper, Miss Van, Henry Chalfant, Futura, Mist, Boris DELTA Tellegen, Reso, Hendrik Beikirch, Ben Eine, Tilt, Remio.
Caratterizzato da una forte produzione di opere murali nello spazio pubblico, il festival, in parallelo al lavoro presentato in strada, ha prodotto anche una grande mostra espositiva dal titolo “Epoxy”. Lo show, oltre ad allargare il roster di artisti partecipanti al progetto Francese, è stata l’occasione per confrontarsi con tecniche, stili ed approcci totalmente differenti, in grado di offrire una buona panoramica sulla scena Internazionale.
Attraverso il lungo video diretto da Big Addict, abbiamo quindi l’opportunità di approfondire il lavoro di alcuni degli artisti partecipanti al festival. Il recap è infatti pensato come una sorta di ‘dietro le quinte’, con gli interpreti che parlano a ruota libera, con l’opportunità di vedere da vicino il processo artistico che ha preceduto la realizzazione di alcune opere, ed infine quelle che son state le reazioni del pubblico.
Null’altro da aggiungere, mettetevi comodi e date uno sguardo al video in calce al nostro testo. Se volete rivivere alcune delle meraviglie realizzate durante i giorni del festival, vi rimandiamo alla nostra apposita sezione.

Video by Big Addict

Eliote – A Series of New Murals

03/03/2017

eliote graffiti street art

Un occhiata all’ultima serie di interventi realizzati da Eliote nelle scorse settimane, lavori caratterizzati da nuove ed interessanti sperimentazioni.
Nelle pitture di Eliote c’è un costante senso di proiezione, di slancio verso l’ignoto ed il misterioso. L’artista ha saputo tratteggiare un alfabeto visivo criptico e ben definito, capace di aggrapparsi ad un immaginario dal sapore futuristico-spaziale, attraverso una rielaborazione di forme ed elementi legati ad una estetica figlia degli anni ’90.
Con un background legato alla cultura skate, punk ed hardcore, l’interprete porta avanti un approccio spontaneo, grezzo nel suo sviluppo, ma soprattutto caratterizzato dalla volontà di sviluppare, attraverso i suoi interventi, una sorta di atmosfera. Il legame con la musica elettronica in questo senso, rappresenta l’altra faccia di un unica medaglia. Il processo pittorico dell’autore risulta di conseguenza influenzato da spunti e sensazioni personali, raccolti e sviluppati attraverso un impeto pittorico rapido e sintetico, privo di fronzoli.
Le immagini di Eliote sono caratterizzate dalla presenza di forme astratte, figure e volumi che richiamano architetture, elementi geometrici ed infine lettere. Quest’ultime vanno quasi a sparire attraverso effetti prospettici, di tridimensionalità, così come di distorsione. Divengo volumi all’interno di una nube rarefatta attraversata da fulmini e da piccole sfere sospese.
In attesa di scoprire la prossima infornata di interventi, vi lasciamo ad una lunga serie di scatti. È tutto dopo il salto, dateci un occhiata!

Pics by The Artist

eliote graffiti street art

eliote graffiti street art

eliote graffiti street art

eliote graffiti street art

eliote graffiti street art

eliote graffiti street art

eliote graffiti street art

Fresh Max – A New Series of Pieces

02/03/2017

Fresh Max

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Fresh Max, con una nuova serie di pitture in cui l’artista gioca con composizioni ed illusioni ottiche.
L’artista, parte della famigerata Irga Irga Crew, porta avanti un approccio pittorico denso di riferimenti ed influenzato da spunti e fascinazioni personali differenti. Il confronto con le produzioni di Fresh Max passa di conseguenza per una grande varietà di elementi, racchiusi all’interno di una visione fortemente influenzata dalla grafica, dall’illustrazione e da un immaginario altamente riconoscibile. Le opere dell’interprete racchiudono al loro interno lettering, elementi grafici spiccatamente ispirati agli anni ’80 e ’90, immagini legate all’estetica orientale, forme, volumi e paesaggi iperrealistici.
Questa grande varietà di spunti accompagnano lo spettatore all’interno di un immaginario sospeso, quasi metafisico, capace di stimolare reminiscenze personali, offrendo al tempo stesso una molteplicità di chiavi di lettura.
Questa nuova serie di pitture è caratterizzata da una specifica ricerca sulla natura morta, esercitata però attraverso un intenso utilizzo di composizioni differenti e soprattutto illusioni ottiche. Fresh Max utilizza qui unicamente il bianco ed il nero, donando alle opere un grande senso di liquidità e stimolando percezioni e stimoli differenti. La parete è stata dipinta all’interno dello studio della band austriaca Bilderbuch, la grande pittura fa invece parte delle opere presentate per un group show ospitato negli spazi del MuseumsQuartier di Vienna.
Null’altro da aggiungere, in attesa di scoprire i prossimi aggiornamenti dell’interprete, vi lasciamo a tutti i dettagli e le fasi del making of di quest’ultima serie di pitture. Enjoy it.

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Fresh Max

Fresh Max

Fresh Max

Fresh Max

Fresh Max

Fresh Max

Guerrilla Spam – New Mural in Florence

02/03/2017

Guerrilla Spam Firenze street art

Nei giorni scorsi i Guerrilla Spam si sono spostati a Firenze, qui coinvolti dagli amici di 400Drops e La Polveriera, hanno realizzato una nuova pittura.
L’opera prende vita nel chiostro di S. Apollonia, una struttura del 400 dapprima convento, poi polveriera utilizzata per scopi militari durante il 900. Oggi è in parte uno spazio occupato nel centro storico di Firenze.
La particolare ‘ambientazione’ ben si lega all’intervento, con i Guerrilla Spam che si ispirano ad uno dei miti della cultura celtica, “L’era del cinghiale bianco”. Già titolo della omonima canzone ed album di Franco Battiato, il mito rappresenta un epoca remota di ‘conoscenza assoluta’. In questa ipotetica era l’essere umano ha preso coscienza di sé, iniziando di conseguenza un percorso di crescita personale che dall’ignoranza lo ha portato verso la cultura ed il pieno sapere. Al tempo stesso il mito è associato all’idea di rifiuto verso il mondo moderno, privo di punti di riferimento e di spiritualità, dove il cinghiale per i celti veniva associato ad un simbolo di vitalità e forza, nonché personificazione della Dea Madre.
Partendo da questi riferimenti e spunti i Guerrilla Spam danno vita ad una nuova e potente allegoria. Gli artisti rappresentano un personaggio posto sopra ad un dondolo precario, intento a leggere alcuni scritti appesi come frutti su un albero. L’immagine si rifà all’albero della conoscenza, mentre la posizione precarica della figura è dettata da alcuni demoni intenti ad attirare una inconsapevole chiocciola per sbilanciare il dondolo, e far cadere di conseguenza l’uomo nella fauci di un altro mostro. L’idea è quella di una immagine in grado di rappresentare il precario accesso alla cultura dell’essere umano.
Approfondendo, sulla destra vediamo un altro demone intento a cucinare un cinghiale bianco sullo spiedo, segno che l’era del cinghiale è ancora parecchio lontana. Mentre sulla sinistra vediamo infine una figura nera intenta a scrivere sotto il titolo dell’opera, ‘non tornerà presto’.
Scrollate giù, dopo il salto tutti i dettagli di quest’ultima pittura e lo schizzo del progetto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro degli artisti.

Thanks to The Artists for The Pics
Pics by 400 Drops

Guerrilla Spam Firenze street art

Guerrilla Spam Firenze street art

Guerrilla Spam Firenze street art

Guerrilla Spam Firenze street art

Guerrilla Spam Firenze street art

Guerrilla Spam Firenze street art

Guerrilla Spam Firenze street art

Guerrilla Spam Firenze street art

Guerrilla Spam Firenze street art

Guerrilla Spam Firenze street art

Guerrilla Spam Firenze street art

Guerrilla Spam Firenze street art

CHEAP Festival 2017 – Call for Artists

01/03/2017

Ogni anno, all’interno del festival, CHEAP apre uno spazio di partecipazione attraverso una Call for Artist, indirizzata non solo a street artist, ma anche a chi si occupa di grafica, fotografia, illustrazione ed arte visiva in generale. In risposta alla Call, CHEAP Festival ha ricevuto lavori da artisti e paesi molto distanti tra loro, stampandoli nel formato poster e installandoli con il paste up sulle circa 250 ex tabelle affissive del circuito CHEAP On Board, nel centro storico di Bologna.

Anche nel 2017, per il quinto anno consecutivo, la Call for Artist continua ad essere lo strumento attraverso il quale indagare tematiche attuali partendo dal basso, valorizzando l’ibridazione dei linguaggi espressivi e agendo attraverso riappropriazioni collettive di spazi nei quali liberare energie creative.

DISORDER / DISORDINE – è il tema della Call for Artist 2017 scelto da CHEAP per innescare un moto caotico di espressioni artistiche, creative e indipendenti con cui immaginare nuove forme e nuove declinazione di questo concetto, attraverso le arti visive.

L’idea è quella di stimolare un’agitazione semantica, scompaginare i limiti dei linguaggi dell’arte, utilizzare lo spazio pubblico dove ogni anno il CHEAP Festival espone i contributi giunti della Call for Artist per rompere l’ordine estetico fondato sulla dicotomia bello/brutto, decoroso/vandalico, legale/illegale.

L’obiettivo della rassegna è quest’anno quello di misurare i gradi di entropia dei vostri sistemi, di violare le simmetrie, di strutturare l’eccesso, di dare una forma al turbamento. Gli organizzatori non cercano una sintesi o le risposte innocue, quest’anno la rassegna cerca i conflitti, le tensioni, le sregolatezze, le contraddizioni. Il disordine appunto.

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Martin Ferreyra – New Mural in San Miguel de Allende, Mexico

01/03/2017

Martin Ferreyra San Miguel de Allende Muros en Blanco

Con quest’ultima pittura realizzata da Martin Ferreyra, continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi del progetto Muros en Blanco di San Miguel de Allende, Messico.
Il progetto ha visto al lavoro per le strade della cittadina Messica, alcuni nomi di spicco della scena Europea e Sudamericana tra cui Nelio (Covered) Demsky (Covered) ed appunto l’artista Argentino. L’opera è l’opportunità per tornare ad approfondirne il lavoro, a distanza di davvero parecchio tempo.
Elemento portante dell’immaginario di Martin Ferreyra è la capacità dell’artista di lavorare attraverso medium differenti, spaziando dalla pittura murale, alle installazioni ed arrivando infine alle opere scultoree. Ad accomunare le differenti identità dell’autore è un immaginario legato all’illustrazione, dove i particolari personaggi sono gli assoluti protagonisti.
Dal titolo “Transformación” in quest’ultima pittura Martin Ferreyra declina gli elementi tipici del suo immaginario, raccogliendo al tempo stesso tutti quegli spunti legati all’ambiente di lavoro.
San Miguel de Allende è una città molto religiosa, di conseguenza l’opera assume forti risvolti spirituali. L’interprete propone una visione onirica andando a rappresentare una rituale di trasformazione, dove ‘la natura vibra e dagli alberi sorge la luce’. Il monolite posto al centro dell’opera incarna il fuoco, un elemento simbolico che rappresenta lo stato di trasformazione della materia. La figura del monaco è invece una sorta di entità intermedia, a metà tra spirituale e materico, mentre gli altri characters presenti sono una personale rappresentazione della fauna.
Dopo il salto alcuni scatti del making of e le immagini del bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul progetto e sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics

Martin Ferreyra San Miguel de Allende Muros en Blanco

Martin Ferreyra San Miguel de Allende Muros en Blanco

Martin Ferreyra San Miguel de Allende Muros en Blanco

Elian – New Mural in Buenos Aires

01/03/2017

Elian Buenos Aires Festival Trama

Ci spostiamo a Buenos Aires in Argentina, qui nei giorni scorsi Elian ha terminato di realizzare una nuova pittura per il Festival Trama.
Curato da Martin Ron e Liliana Piñeiro, il progetto ha visto Elian confrontarsi con la superfice esterna di una vecchia fabbrica di ferro, nei pressi di una discarica di rifiuti. Ancora una volta quelle che sono le peculiarità dell’ambiente, ma soprattutto della superfice di lavoro, influenzano profondamente il processo e lo sviluppo pittorico dell’opera proposta dall’artista.
La particolare sintesi astratta dall’autore Argentino, caratterizzata da forme spontanee e dalla consueta e tipica scala cromatica, vive in forte simbiosi con gli elementi architettonici e le caratteristiche dello spazio e l’ambiente di lavoro. L’interprete dialoga con esse, con l’intento di proporre una pittura per nulla invasiva, ma anzi in grado di legarsi nel migliore dei modi con il tessuto urbano del luogo.
Dal titolo “Esto no es un make-up”, in questa pittura Elian sviluppa una serie di forme sintetiche e pulite, con l’obbiettivo di rispettare la struttura a mattoni della superfice, così come la grande serranda in metallo che chiude l’edificio. Il profilo superiore della costruzione, dà di fatto la direzione alle forme dipinte, andando al tempo stesso a rispettare la quello che è il flusso delle vetture su questo grande viale. Il risultato finale lascia inalterata la storia dell’edificio, dialogando con essa attraverso il personale immaginario dell’interprete.
In attesa di scoprire i prossimi appuntamenti del grande interprete Argentino, vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata!

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Elian Buenos Aires Festival Trama

Elian Buenos Aires Festival Trama

Elian Buenos Aires Festival Trama

Elian Buenos Aires Festival Trama