fbpx
GORGO

Archive for febbraio, 2017

Fabio Petani – New Mural in Desio

28/02/2017

Fabio Petani Desio PAINT Project

Per il PAINT Project, nei giorni scorsi Fabio Petani ha avuto modo di realizzare questa nuova pittura sulla parete esterna dell’ufficio postale di Desio.
A distanza di tempo dall’intervento realizzato da Corn79 a Rozzano (Covered) e MrFijodor (Covered) , proseguiamo nel mostrarvi gli sviluppi del PAINT Project. Il progetto prevede la realizzazione di circa 25 interventi, ciascuno affidato ad un artista differente, su altrettanti uffici postali sparsi per tutto il territorio nazionale. In questo contesto nasce l’ultima fatica di Fabio Petani.
Dal titolo “Copernicium & Vaccinium Myrtillus” quest’ultima pittura di Fabio Petani eredita tutto il particolare stile visivo dell’artista ed al tempo stessa presenta interessanti e significative variazioni. Il core dell’intervento continua ad essere legato ad una personale rielaborazione di forme naturali, intrecciate ad figure astratte ed agli immancabili elementi chimici.
Continuando a lavorare attraverso l’utilizzo di tonalità differenti, Fabio Petani sceglie differenti toni di blu per realizzare questo nuovo intervento. L’opera presenta una grande traccia spontanea che attraversa l’intera pittura, connettendo le due superfici divise dall’ingresso dello stabile, e donando all’intervento sia un equilibrio formale, sia un forte senso di movimento. La grande forma centrale si interseca con le piante raffigurate, con l’interprete che ne cura i dettagli interni attraverso una contrapposizione tonale che abbiamo particolarmente apprezzato.
Vi lasciamo alle serie di scatti con alcune immagini del making of e del bel risultato finale, dateci un occhiata! Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista italiano.

Pics by The Artist
Pics by Michele Manzotti

Fabio Petani Desio PAINT Project

Fabio Petani Desio PAINT Project

Fabio Petani Desio PAINT Project

Fabio Petani Desio PAINT Project

Johannes Mundinger x BLO – New Murals in Tulum, Mexico

28/02/2017

Johannes Mundinger BLO murals Tulum Mexico

Nei giorni scorsi Johannes Mundinger e BLO hanno collaborato ad una nuova serie di pitture a Tulum in Messico, diamoci un occhiata.
I due artisti si trovano in Messico per prendere parte al Wall Dialogue, progetto sviluppato da Annika Hirsekorn del Neurotitan di Berlino e Jose Lopez dello spazio ATEA di Città del Messico. In questa secondo incarnazione, che segue i lavori realizzati a Berlino durante il 2015, undici artisti provenienti dall’Europa, Messico ed Argentina, hanno lavorato all’interno dello spazio ATEA. L’obiettivo del progetto è quello di incentivare e stimolare un dialogo tra realtà distanti e differenti, con l’intento finale di creare uno spazio fisico di scambio, e di porre in essere una riflessione sul fenomeno della gentrificazione.
La residenza ha permesso agli artisti di conoscere la realtà Messicana, in particolar modo all’indomani dell’elezione di Trump come presidente degli Stati Uniti, con tutte le conseguenze politiche, sociali ed economiche del caso. Johannes Mundinger e BLO, insieme ad altri quattro interpreti Berlinesi, hanno avuto modo di confrontarsi con il paese ed i suoi abitanti, aprendo la mente verso nuovi punti di vista e sperimentando efficaci variazioni nella propria ricerca.
Tra i risultati di questa residenza, troviamo quindi due piccole pitture realizzate in combo da BLO e Johannes Mundinger, in cui i due artisti miscelano alla perfezione le rispettive ricerche pittoriche.
Null’altro da aggiungere, in attesa di scoprire i prossimi spostamenti dei due artisti, vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli di questa doppia pittura, dateci un occhiata e tornate a sintonizzarvi qui sul Gorgo.

Thanks to The Artists for The Pics

Johannes Mundinger BLO murals Tulum Mexico

Johannes Mundinger BLO murals Tulum Mexico

Petro AES x Slak AES – New Mural in St-Petersburg

27/02/2017

Uno sguardo approfondito ad “Impulse” la grande pittura realizzata da Petro e Slak dell’ Aesthetics Group a San Pietroburgo, in Russia.
Fondato nel 2004, l’ Aesthetics Group è composto da Petr Gerasimenko aka Petro e Blinov Ilya aka Slak. I due artisti portano avanti una personale ricerca pittorica, caratterizzata da una comune estetica astratta figlia del post-graffitismo. Molto spesso al lavoro insieme, il duo si è qui confrontato con questa grande struttura architettonica di ben 74 metri x 15,5 metri. Un palazzo enorme, circa 24 piani, parte di un complesso residenziale di recente costruzione e caratterizzato dalla presenza di altri interventi murali, tra cui spicca quello realizzato proprio da uno dei due artisti (Covered).
Il progetto, curato da Albina Motor dello Street -Art Museum di San Pietroburg, ha visto l’ Aesthetics Group sviluppare una trama astratta variegata. All’interno della composizione si sviluppano forme ed elementi differenti, capaci di cambiare la percezione dello spazio e di esercitare la sensazione di una sorta di moto perpetuo verso l’alto. Presenti infine alcuni elementi figurativi, come l’uomo intento a salire le scale nella sezione centrale. Unico neo, l’utilizzo del proiettore per lo sviluppo dell’opera, che ci fatto un po’ storcere il naso.
Ad accompagnare il nostro testo un bel video recap e le immagini con i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by Ilya Davidov via The Artists

Petro Slak Aesthetics Group Saint-Petersburg

Petro Slak Aesthetics Group Saint-Petersburg

Petro Slak Aesthetics Group Saint-Petersburg

Petro Slak Aesthetics Group Saint-Petersburg

Petro Slak Aesthetics Group Saint-Petersburg

Petro Slak Aesthetics Group Saint-Petersburg

Petro Slak Aesthetics Group Saint-Petersburg

Petro Slak Aesthetics Group Saint-Petersburg

Petro Slak Aesthetics Group Saint-Petersburg

Nelio in San Miguel de Allende (Part 2)

27/02/2017

Nelio San Miguel de Allende

Una nuova pittura realizzata da Nelio a di San Miguel de Allende in Messico, in cui il grande artista continua a sperimentare nuove ed efficaci soluzioni pittoriche.
Al lavoro per il progetto Muros en Blanco, come visto nelle precedenti uscite, Nelio è approdato ad una nuova e differente impostazione pittorica. L’artista, ben noto per le sue particolari composizioni geometriche, ha sempre caratterizzato il proprio lavoro attraverso la volontà di variarne costantemente l’estetica, lasciando tuttavia inalterati le basi delle propria ricerca. Se quindi la commutazione della forma, in una personale incarnazione geometrica ricca di effetti di tridimensionalità e profondità, continua ad essere il principio, a cambiare sono gli elementi ed i volumi raffigurati. Come visto per le precedenti e recenti uscite (qui) Nelio si sta confrontando con un approccio maggiormente spontaneo, le figure risultano meno definite e piatte, ruvide e più pittoriche nella loro stessa forma. Il risultato finale è una pittura maggiormente emotiva e spontanea, capace di intercettare inediti stimoli, ed infine caratterizzata da una profonda interazione con le peculiarità della superfice, con queste ultime che divengono parte attiva della composizione finale.
Restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti del grande autore Francese, nel frattempo uno sguardo ai dettagli di questa sua ultima fatica. Enjoy it.

Pics by The Artist

Nelio San Miguel de Allende

Knarf – New Murals in Brazil

26/02/2017

Knarf street art brazil

Ci spostiamo in Brasile, qui nei giorni scorsi Knarf ha terminato di realizzare due nuove pitture a Rio de Janeiro e São Paulo.
Dopo i recenti exploit in Messico (qui e qui), Knarf si è spostato in Sudamerica dove ha avuto modo di impegnarsi in due nuove e veloci pitture. In questi due nuovi interventi, l’autore continua a lavorare attraverso il consueto approccio pittorico, raccogliendo l’eredità del luogo di lavoro e lasciando che lo stesso ne influenzi il processo.
L’autore ancora una volta dispiega un estetica caratterizzata da forte spontaneità che si traduce in una forte varietà di tracce pittoriche. Queste vengono incanalate all’interno di caselle di dimensione differente, con il tutto infine sviluppato attraverso un impeto visivo monocromatico. Se il bianco e nero continuano ad essere le uniche tonalità utilizzate dall’interprete, è la scelta degli elementi che compongono le sue pitture a destare interesse.
Knarf raccoglie infatti l’eredità del proprio sketch book, andando ad inserire all’interno delle sue opere una grande varietà di elementi grafici, forme, oggetti e scritte. L’autore si muove liberamente tra il figurativo e l’astratto, lavorando attraverso medium differenti ed esercitando in questo modo tutta la sua particolare visione.
Le opere risultano zeppe di riferimenti, caratterizzate da tracce eterogenee, sintesi grafiche, momenti di pura spontaneità ed infine riferimenti al luogo di lavoro.
Tutti i dettagli di questa doppi uscita li trovate dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics

Knarf street art brazil

Knarf street art brazil

Knarf street art brazil

Knarf street art brazil

Knarf street art brazil

Knarf street art brazil

Knarf street art brazil

Knarf street art brazil

Seikon – New Murals in Israel

25/02/2017

Seikon street art Israel

In questo periodo Seikon si trova in Israele, qui l’artista Polacco ha terminato una nuova serie di interventi a Giaffa e Tel Aviv.
Questo nuovo trittico di pitture evidenzia la forte crescita e sperimentazione che in modo così accentuatio stanno caratterizzando le ultime uscite dell’autore. Seikon porta avanti una pittura ermetica, scandita da elementi e forme astratte, sviluppate attraverso una personale declinazione geometrica. In particolare l’interprete sta sempre più evolvendo l’aspetto dei volumi e delle figure raffigurati, giocando con costanti effetti di profondità e tridimensionalità, lavorando attraverso tonalità gradienti, arrivando infine alle iconiche textures basate sulla linea. Quelle che emergono sono quindi composizioni massicce, caratterizzate da una grande varietà di elementi, come ad esempio il primo di questi tre nuovi interventi, oppure essenziali ed asciutte nella loro fisionomia e nel loro sviluppo, come vediamo nell’ultima pittura.
In questa nuova uscita, Seikon appare maggiormente coinvolto dagli elementi architettonici e dalle peculiarità dell’ambiente di lavoro. Se le ultime pittura prendono vita su due portoni arrugginiti, la prima è stata realizzata su parete, con l’interprete interessato a comporre una composizione maggiormente chiusa e compatta.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli degli interventi realizzati, dateci un occhiata! Presto nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Alka Murat

Seikon street art Israel

Seikon street art Israel

Nuria Mora – New Mural at La Escocesa

24/02/2017

Nuria Mora La Escocesa

Diamo uno sguardo alla bella pittura realizzata da Nuria Mora all’interno degli spazi de La Escocesa, centro di produzione artistica di Barcellona.
Gestito da L’Associació d’Idees, La Escocesa è un grande spazio finalizzato alla produzione artistica e pensato per offrire spazio di lavoro, a prezzi accessibili, ad artisti e collettivi. L’obiettivo dello spazio è quello di proporre e supportare la cultura, incoraggiare la diffusione e la promozione del lavoro proposto dagli artisti residenti, promuovere programmi di scambio culturale con altri spazi analoghi sia nazionali che internazionali.
Proprio qui ogni anno si tiene il Festival de Murales de La Escocesa, ed in questo particolare contesto nasce la bella pittura realizzata da Nuria Mora. L’opera vive della volontà dell’autrice di confrontarsi con le peculiarità della superfice di lavoro, con tutti quegli stimoli esterni legati all’ambiente circostante. L’obiettivo è quello di stimolare in chi osserva un nuovo modo di interagire con ciò che lo circonda. Lo spazio diviene parte attiva del processo pittorico, dando forma e sostanza ad una pittura poetica, criptica nella sua dichiarata estetica astratta. Nuria Mora traccia qui un nuovo canovaccio di forme e volumi geometrici, sovrapponendo livelli differenti e caratterizzando ognuno degli elementi con colori e tonalità e corposi effetti gradienti, rompendo la staticità della struttura architettonica e stimolando un forte senso di movimento.
Dopo il salto, tutti i dettagli di quest’ultima pittura. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics

Nuria Mora La Escocesa

Nuria Mora La Escocesa

Nuria Mora La Escocesa

Nuria Mora La Escocesa

Nuria Mora La Escocesa

Antwan Horfee “Sorry Bro” at Ruttkowski;68 (Recap)

24/02/2017

Antwan Horfee

La Ruttkowski;68 Gallery di Colonia espone in questi giorni “Sorry Bro”, nuova e corposa esibizione firmata dal grande Antwan Horfee.
Per l’autore Parigino il forte percorso in strada come writer, rappresenta l’incipit di sviluppo dell’attuale estetica pittorica. La visione dell’artista è profondamente scossa da interessi e fascinazioni differenti – che lo hanno oltretutto portato a lavorare su medium differenti – dalla pittura astratta, ai tatuaggi underground, passando per le pubblicazioni erotiche, l’illustrazione ed infine i comics.
I dipinti di Antwan Horfee risultano densamente ricchi di elementi scenici e simbolici, fortemente tesi e caratterizzati da una continua ricerca dell’astrazione pura, con allusioni figurative ad intrecciarsi all’interno del particolare canovaccio pittorico.
Proprio il lavoro in strada, con l’esigenza di completare i pezzi – spesso illeciti – in modo rapido, ne hanno forgiato la tecnica. Ad oggi l’interprete, continuando ad utilizzare la bomboletta spray, scandisce le sue produzioni con un ritmo sostenuto, unendo questa sua ‘prima’ abilità ad un approccio pittorico e scultoreo maggiormente classico. L’obiettivo è quello di incentivare una produzione spontanea e dinamica, in grado di restituire un senso di moto perpetuo negli elementi e nelle figure realizzate.
In questo nuovo show Antwan Horfee si scusa (per gioco) per l’utilizzo di supporti tradizionali. L’artista riflette su come agli artisti moderni è ‘richiesta’ l’interazione con medium differenti, attraverso i quali sperimentare nuovi e differenti stili. Nonostante ciò l’autore va controcorrente, sceglie di reinterpretare piuttosto alcune tecniche antiche, senza mettere in discussione il medium stesso.
Per darvi modo di approfondire al meglio quest’ultima mostra del grande autore, vi lasciamo ad una ricca serie di scatti. È tutto dopo il salto. In mostra fino al prossimo 26 di Marzo.

Ruttkowski;68
Bismarckstraße 70
Cologne, Germany

Thanks to The Gallery for The Pics

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Antwan Horfee

Watch: Boris DELTA Tellegen “A Friendly Takeover” at MIMA

23/02/2017

"A Friendly Takeover" Boris Tellegen aka Delta

"A Friendly Takeover" Boris Tellegen aka DELTA -> 28/05/2017Amsterdam Street Art

Pubblicato da MIMA the Millennium Iconoclast Museum of Art su Mercoledì 22 febbraio 2017

Fuori ora un bel video recap di “A Friendly Takeover”, corposa esibizione presentata dal grande Boris DELTA Tellegen negli spazi del MIMA di Bruxelles.
Il video ci permette di tornare ad approfondire l’allestimento proposto da Boris DELTA Tellegen, attraverso un ‘giro’ panoramico, e soprattutto ascoltare quelli che sono i pensieri e le idee dietro questa grande mostra. Come ci spiega lo stesso autore, l’idea alla base dello show è quella di prendere possesso degli spazi del MIMA, in modo amichevole piuttosto che aggressivo come suggerisce il titolo, proponendo una retrospettiva sul lavoro passato e presente.
Ciascuna delle opere presentate, non è stata inserita sulle pareti del museo, ma anzi i supporti sono stati interamente costruiti per l’occasione. Si parte dal piano terra, dove sono presenti gli elementi, gli spunti e gli stimoli che hanno influenzato il lavoro di Boris DELTA Tellegen. Il primo piano è invece pensato per offrire una panoramica sul concetto di stratificazione, attraverso una ricca serie di opere realizzate con materiali differenti. Il secondo piano invece ha visto la realizzazione di una grande installazione, che riempie l’intero spazio, interamente calpestabile e caratterizzata dalla presenza di un piccolo treno merci che gira al suo interno (visibile attraverso delle piccole fessure)
Null’altro da aggiungere, mettetevi comodi e date un occhiata al video recap! Siamo certi che non mancherete di apprezzare. Vi ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 28 Maggio per andare a darci un occhiata di persona.

MIMA
39-41 Quai du Hainaut

1080 Molenbeek-Saint-Jean

Brussels, Belgium

GUARDA IL RECAP

Boris DELTA Tellegen

Andreco for “Back to The Land” at Studio la Città (Recap)

23/02/2017

Andreco

Uno sguardo all’allestimento presentato da Andreco per “Back to the Land”, bel group show proposto negli spazi di Studio la Città di Verona.
Andreco, Cristian Chironi, Neha Choksi, Andrea Nacciarriti, Giorgia Severi, Francesco Simeti e Julius Von Bismarck, attraverso le rispettive e differenti pratiche artistiche, portano negli spazi Veronesi una nuova possibilità di stimolare una efficace momento di riflessione, sui problemi e sui cambiamenti ambientali. Ciascuno degli artisti, porta avanti una ricerca sulle questioni ambientali e sulle problematiche naturali odierne. Curata da Andrea Lerda, “Back to the Land” vuole riflettere sull’importanza del gesto umano, sul senso di responsabilità e del potere che il linguaggio dell’arte contemporanea può e deve rivestire.
Gli argomenti scelti, specialmente nell’ultimo periodo, risultano particolarmente attuali e vanno a contribuire al fitto ‘percorso virtuale’ che, a livello globale, sta chiamando in causa l’arte contemporanea come strumento in grado di sensibilizzare e porre l’accento sui temi di questo tipo.
Gli argomenti trattati dalla mostra, ben si legano alla ricerca di Andreco che sceglie qui un approccio narrativo, lavorando attraverso differenti medium, e lasciando che lo spettatore si immerga all’interno degli essi. Ritroviamo installazioni site-specific e sculture, così come l’immancabile pittura – sia all’interno che all’esterno degli spazi della galleria – passando per i frame di un film che chiama in causa il fenomeno dello scioglimento dei ghiacci e dell’inquinamento atmosferico.
Dopo il salto i dettagli dei lavori e degli interventi site-specific realizzati dal grande interprete, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Studio La Città
Lungadige Galtarossa, 21
37133 Verona

Pics by Pelicula Snc di Sereni Michele Alberto E Barbuio Beatrice
Courtesy Studio La citta’

Andreco

Andreco

Andreco

Andreco

Simek – New Mural in Psiri, Athens

23/02/2017

Simek Street Art Athens

Nei giorni scorsi Simek ha terminato di realizzare questa nuova pittura a Psiri, quartiere di Atene, portando avanti la personale ricerca astratta.
A pochi giorni di distanza dall’intervento realizzato con il suo partner in crime Greg Papagrigoriou (Covered), Simek propone un nuovo intervento anche esso caratterizzato da interessanti variazioni estetiche. È quindi questo un nuovo periodo di ricerca e sperimentazione che siamo certi sfocerà in nuove ed interessanti direzioni pittoriche.
Il lavoro dell’artista Greco continua ad essere caratterizzato da una personale commutazione della forma, una direzione astratta quindi contraddistinta da costanti giochi percettivi, con continui effetti di profondità e tridimensionalità, in grado di cambiare e dialogare profondamente con l’ambiente di lavoro.
Al confronto con questa piccola porzione di parete, Simek sceglie di segnare lo spazio a disposizione attraverso una divisione in ‘caselle’. All’interno delle stesse l’artista sviluppa una serie di figure e volumi, tutti distinti da uno spostamento simmetrico. Il risultato finale sono quindi una sequenza di pattern grafici basati sulla linea e caratterizzati dall’utilizzo del nero come unica componente cromatica, a contrasto con il celeste dalla superfice di lavoro.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista Greco, date un occhiata alle immagini dopo il salto con i dettagli di questa sua ultima fatica.

Thanks to The Artist for The Pics

Simek Street Art Athens

Simek Street Art Athens

Simek Street Art Athens

CANEMORTO “Grimy Drawings With High Precision Tools” Fanzine

22/02/2017

Son tornati i CANEMORTO, il terzetto italiano presenta “Grimy Drawings With High Precision Tools” una nuova fanzine edita da Word Out Editions.
Con ancora negli occhi “Carlo giallo su sfondo di tre cani“, la doppia esibizione dove i CANEMORTO hanno affiancato le opere del leggendario Carlo Zinelli, gli interpreti tornano al lavoro proponendo, nel loro inconfondibile stile, una nuova e particolare uscita.
L’antiestetica che accompagna le produzioni degli interpreti, continua a rappresenta l’incipit primordiale delle loro produzioni. L’idea di cane morto riverso in strada, è la perfetta analogia visiva per tracciare una personale, violenta e cruda rappresentazione dell’essere umano. Tutte le fragilità, le contraddizioni, la brutalità e bruttezza dell’uomo moderno, vengono tradotti attraverso il peculiare alfabeto pittorico del trio. Gli artisti tracciano corpi e volti ruvidi, frastagliati, irregolari nella loro forma e fisionomia, ruvidi e grezzi nell’aspetto, eppure così dannatamente vivi e reali.
Questa nuova pubblicazione presenta 40 disegni ad aerografo in bianco e nero, tutti caratterizzati dal particolare stile visivo tipico dell’immaginario degli autori. La fanzine è stampata in una tiratura di 50 copie numerate e timbrate a mano, ogni copia contiene un gratta e vinci originale. Avete letto bene, come ci spiegano gli stessi artisti nel video in calce al nostro testo, questa nuova uscita è caratterizzata dalla presenza di tre biglietti vincenti. I tre fortunati riceveranno uno snapback esclusivo firmato e disegnato dai CANEMORTO ‘per essere il più fresco dello stivale’. Tutto chiaro?

Acquista la tua copia qui: wordouteditions.bigcartel.com/

CANEMORTO

CANEMORTO

CANEMORTO

CANEMORTO

NWO New Wall Order: Abik 
”Gestural” A New Mural

22/02/2017

Terzo appuntamento per NWO New Wall Order, il progetto ha visto al lavoro Abik con una nuova pittura dal titolo “Gestural”.
Il nome NWO New Wall Order prende ispirazione dalla famosa teoria complottistica, new world order, trasformata qui per sottolineare il forte carattere stilistico di ciascuno degli artisti partecipanti. Ognuno degli autori è infatti accomunato da una personale estetica artistica, un approccio pittorico differente legato al post-graffitismo, attraverso il quale portare avanti una inedita identità visiva. Partendo da un background legato al writing, ognuno degli artisti ha successivamente evoluto la propria ricerca, scrollandosi di dosso le imposizioni del ‘vecchio ordine’, per abbracciare un nuova e peculiare idea di ricerca.
Con oltre vent’anni di graffiti alle spalle, Abik porta avanti una ricerca altamente personale e criptica. L’autore Italiano riflette sul gesto, sull’interazione con lo spazio e le superfici urbane, dando forma ad un’iconografia a metà fra pittorico e architettonico. Lavorando attraverso una costante sovrapposizione di livelli differenti, e per mezzo di numerosi dripping, le forme dell’interprete ricordano solo vagamente le lettere, risultano illeggibili, si avvicinano ad una estetica figlia dell’espressionismo astratto. Le produzioni dell’artista evocano scenari, stimolano reminiscenze e percezioni differenti attraverso forme dal sapore ancestrale, lasciando a chi osserva totale libertà interpretativa.
Nella sua visione Abik propone quindi un linguaggio molto vicino all’action painting. L’autore riflette sul concetto di arte a mo’ di gesto piuttosto che oggetto, sviluppando un approccio profondamente legato ad una idea di flusso in divenire, dove le colature e le textures rappresentano i perfetti archetipi.
Per darvi modo di apprezzare al meglio quest’ultima incarnazione del progetto, vi lasciamo agli scatti in calce al nostro testo, ed al bel video recap dell’evento. Dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by Giorgio Bartocci
Video by Filippo Ceci FFWD
Audio: Nodef

Abik Nwo New Wall Order

Abik Nwo New Wall Order

Abik Nwo New Wall Order

Abik Nwo New Wall Order

Abik Nwo New Wall Order

Eltono – “Modo n.º14” in Langres, France

22/02/2017

Uno sguardo a “Modo n.º14”, la pittura realizzata dal grande Eltono a Langres in Francia, un progetto promosso da Le Chien à Plumes.
Realizzata sulla facciata esterna de “Les Lilas”, complesso di case pubbliche della cittadina Francese, l’opera ha visto ancora una volta Eltono dialogare profondamente con l’ambiente e la superficie a disposizione. Elemento portante nelle produzioni dell’interprete è infatti rappresentato dall’interazione con lo spazio di lavoro. L’autore ci si confronta in modo diretto, raccogliendo l’eredità delle peculiarità architettoniche, così come lasciandosi influenzare dal tessuto sociale del luogo. Da qui l’artista dà forma e sostanza alle sue iconiche figure astratte, volumi geometrici altamente criptici, figli di una personale decostruzione e costruzione della forma, scanditi da tonalità differenti e da giochi percettivi di varia natura in grado di cambiare la percezione finale dello spazio.
Per questo progetto Eltono si confronta con una grande superficie di lavoro. Il grande autore, lavorando attraverso una precisa scala di colori, traccia l’aspetto di forme e figure differenti e ben definite, caratterizzate da una forte tensione visiva e da un accentuato senso di movimento.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una ricca galleria di scatti ed il video recap dell’intervento. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’autore.

Pics by Benjamin Venck via The Artist
Video by Le Chien à Plumes

Eltono Langres France

Eltono Langres France

Eltono Langres France

Eltono Langres France

Eltono Langres France

Eltono Langres France

Eltono Langres France

Eltono Langres France

Eltono Langres France

Eltono Langres France

Eltono Langres France

Eltono Langres France

Eltono Langres France

Eltono Langres France

Eltono Langres France

ABSTRACTISM Group Show at Galleria Varsi (Recap)

21/02/2017

ABSTRACTISM Altrove Varsi Galleria

“ABSTRACTISM” è il group show/indagine sulle avanguardie del muralismo italiano ed europeo, curato da ALTROVE e presentato dalla Galleria VARSI di Roma.
C’è un luogo non luogo, uno spazio non fisico che anno dopo anno sta cambiando i connotati di Catanzaro. C’è un vento di cambiamento che soffia forte e si insinua tra le viuzze della città, mutando le coscienze, gli stati d’animo, provocando una scintilla in grado di contrapporsi all’apatia del non fare.
Altrove è l’impatto di un idea in grado di intercettare il desiderio di cambiamento, di plasmare un immagine, una visione, una pittura, un nuovo modo di vivere ed affrontare la città. Altrove è un catalizzatore, un flusso pittorico costante ed in divenire, che si inserisce nello spazio e nel tessuto sociale, dialogando attraverso il lavoro degli artisti, generando impressioni, sensazioni, stimoli ed emozioni differenti.
Vincenzo Costantino e Edoardo Suraci, fondatori dell’ALTrove Festival, hanno dato vita ad una rinascita culturale, un esperienza coerente, pubblica e diffusa, capace di dialogare con lo spazio urbano così come con i paesaggi naturali. Al tempo stesso le ultime due edizioni dell’ALTrove Festival hanno coinvolto artisti mossi dagli stessi valori e da una estetica che trova le sue radici nelle avanguardie astratte. Tutti gli autori, come da prerogativa della rassegna, hanno lavorato nel capoluogo calabrese nello stesso periodo, con l’intento sia di condividere l’esperienza sia di stimolare un dibattito prezioso.
Altrove ha prodotto due esposizioni collettive: “Abstractism – Collective show”, nel 2015 e “Abstractism Humanize Landscape”, del 2016. In “ABSTRACTISM” per la prima volta le opere realizzate nell’arco di due anni sono state riunite negli spazi della Galleria VARSI di Roma. L’intento è quello di restituire l’energia e gli effetti collaterali di un progetto ad ampio respiro che per identità, visione e spirito sentiamo particolarmente vicino. Al tempo stesso lo show rappresenta un momento di riflessione, un vero e proprio ponte tra presente e passato, tra gli artisti contemporanei e l’arte che li ha preceduti. In mostra fino al prossimo 9 Marzo con le opere di: 108, 2501, Alberonero, Alexey Luka, Aris, Giorgio Bartocci, Clemens Behr, Roberto Ciredz, CT, Ekta, Jeroen Erosie, Graphic Surgery, GUE, Martina Merlini, Moneyless, Nelio, Domenico Romeo, Sbagliato, Sten & Lex, Tellas, THTF.

Galleria Varsi
Via S. Salvatore in Campo, 51
00186 Roma (RM)

Thanks to The Gallery for The Pics
Pics by TheBlindEyeFactory

Hell’O – New Mural in Vilvoorde, Belgium

21/02/2017

Hell'O Vilvoorde street art

Ci spostiamo a Vilvoorde in Belgio, qui nei giorni scorsi gli Hell’O hanno terminato di realizzare questa nuova e potente pittura.
Avevamo lasciato il duo negli spazi della Alice Gallery con “DYADE“, eccoli ora tornare in strada al confronto con questa grande parete nella cittadina Belga. L’opera sottolinea al meglio il particolare momento degli Hell’O, attraverso un nuovo intervento ricco di inedite dinamiche pittoriche.
È infatti questo un periodo di grande ricerca per gli interpreti, sempre più interessanti nell’uscire dalle dinamiche tipiche del proprio lavoro, sperimentando nuovi ed efficaci sviluppi all’interno della loro ricerca. Quest’ultima continua ad essere legata ad una personale riflessione sulla natura umana, attraverso la quale, gli artisti affrontano temi differenti. La vita, lo spettro delle emozioni e sensazioni umane, così come la morte ed il fallimento, sono tutti temi ricorrenti che vengono trattati attraverso una approccio umoristico e per certi versi satirico.
Lavorando attraverso una precisa scala cromatica, in questa nuova fatica gli Hell’O tratteggiano un canovaccio visivo altamente variegato. Lo spazio di lavoro viene anzitutto suddiviso in differenti ‘caselle’, all’interno delle quali il duo realizza forme e figure differenti, avvicinandosi sempre più all’astratto e mantenendo al tempo stesso le peculiarità della loro sintesi pittorica. Stiamo notando infatti un approccio grafico maggiormente sintetico e pulito, impreziosito da textures differenti e forme irregolari, tra le quali vediamo emergere i volti ed i personaggi appartenenti all’immaginario degli artisti.
Scrollate giù, dopo il salto una ricca galleria di scatti con tutte le fasi del making of ed i dettagli dell’intervento realizzato dal duo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artists for The Pics

SeaCreative – New Mural in Milan

20/02/2017

Seacreative Milano street art

Nei giorni scorsi SeaCreative ha terminato di realizzare questa nuova pittura sulla superfice esterna di una grande palazzina a Milano.
L’immaginario di SeaCreative continua ad essere profondamente connesso ai suoi iconici personaggi. Attraverso questi l’autore porta avanti un lavoro di riflessione e confronto con il quotidiano, con tutti quei differenti aspetti, spunti, accadimenti e vicissitudini che caratterizzano l’esistenza dell’essere umano. Osservando le ultime produzioni, appare chiaro come la componente naturale, con piante e foglie nello specifico, stia sempre più affiancando i volti ed i corpi dei sui iconici characters. L’artista sta lavorando quindi attraverso due distinti canali visivi, da una parte troviamo l’indagine sul quotidiano, rappresentata dalle figure e dagli uomini raffigurati, dall’altra la forte componente naturale. Proprio quest’ultima sta caratterizzando profondamente le ultime uscite dell’interprete. Le pitture si presentano come sviluppate su livelli multipli, con gli ‘strappi’ distinti da tonalità e motivi differenti, e contraddistinti da vere e proprie textures naturali.
Quest’ultima pittura Milanese, ben rappresenta il particolare momento di SeaCreative. Lavorando totalmente in bianco e nero, l’interprete ha sviluppato una nuova trama organica all’interno della quale vediamo emergere volti e figure differenti, l’intervento viene infine caratterizzato dai consueti ‘strappi’ che donano al risultato finale toni e colori differenti.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

Seacreative Milano street art

Seacreative Milano street art

Seacreative Milano street art

Seacreative Milano street art

Seacreative Milano street art

Seacreative Milano street art

Nelio – New Murals in San Miguel de Allende, Mexico

20/02/2017

Nelio San Miguel de Allende Mexico Muros en Blanco

Torniamo per le strade di San Miguel de Allende in Messico, qui nei giorni scorsi Nelio ha terminato due nuove pitture per il progetto Muros en Blanco.
Dopo l’opera realizzata da Demsky (Covered) andiamo a dare uno sguardo approfondito ai due interventi realizzati grande autore Francese per l’interessante progetto Messicano. Questa doppia pittura segna il passo verso una nuova ed interessante direzione pittorica, pur lasciando inalterate le basi della ricerca portata avanti in questi anni dall’interprete.
La natura astratta dell’alfabeto visivo di Nelio, ha subito nel corso del tempo diverse variazioni spesso figlie dell’incontro tra l’autore ed artisti differenti. L’artista durante i suoi viaggi ha avuto modo di sperimentare e di lavorare con autori differenti, sviluppando ed espandendo i limiti intrinsechi della propria visione, attraverso spunti, stimoli e fattori esterni od interagendo profondamente con le ricerche altrui. Nonostante però le differenti identità che si sono susseguite, il lavoro dell’autore continua ad essere caratterizzato da una personale la commutazione della forma. Nelio sviluppa figure geometriche, cambiandone la percezione delle stesse attraverso effetti di profondità e tridimensionalità, generando composizioni che suggeriscono movimento e tensione.
In quest’ultima doppia fatica, l’artista sceglie un approccio maggiormente pittorico e spontaneo. I volumi non sono più definiti e saturi, divengono crudi e quasi grezzi, con le caratteristiche della superfice di lavoro che divengono parte stessa della pittura finale. Convintissimi di questa nuova direzione, siamo curiosi di scoprire un eventuale proseguo da parte del grande interprete.

Pics by The Artist

Nelio San Miguel de Allende Mexico Muros en Blanco

Nelio San Miguel de Allende Mexico Muros en Blanco

Nelio San Miguel de Allende Mexico Muros en Blanco

Xabier Anunzibai x Sebas Velasco – New Mural in Beasain

19/02/2017

Xabier Anunzibai Sebas Velasco Beasain

Con questa nuova pittura realizzata a Beasain in Spagna, si rinnova la collaborazione tra Xabier Anunzibai e Sebas Velasco.
Spesso al lavoro su progetti congiunti, tra cui spicca l’intervento realizzato per l’OUTDOOR Festival di Roma (Covered), Sebas Velasco e Xabier Anunzibai tornano in strada con un nuovo lavoro caratterizzato dal consueto intreccio visivo.
I due artisti continuano nella loro collaborazione a far coesistere l’aspetto pittorico con quello installativo, sviluppando interventi caratterizzati dalla presenza di parte dipinte e altre letteralmente inserite nella superficie di lavoro. Le opere assumono quindi una connotazione differente, entrando a contatto in modo diretto con lo spettatore, quest’ultimo incentivato a (quasi) interagire con l’opera, attraverso il dialogo innescato tra parti fisiche e parti dipinte.
Dal titolo “Lost Look”, in basco begirada galdua, l’intervento ha visto Sebas Velasco realizzare uno dei suoi iconici volti imperialistici, mentre Xabier Anunzibai va ad inserire nell’opera le sue tipiche composizioni in legno, che coprono qui parte del viso del protagonista, con l’aggiunta di alcuni elementi scritti che riprendono appunto il titolo dell’opera.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics

Xabier Anunzibai Sebas Velasco Beasain

Blaqk – New Mural in Athens

18/02/2017

blaqk street art athens

Nuovo aggiornamento per i Blaqk, Simek e Greg Papagrigoriou hanno da poco terminato di dipingere questa nuova pittura ad Atene.
Come visto in diverse occasioni, Greg Papagrigoriou e Simek portano avanti ricerche differenti, figlie di fascinazioni personali, che confluiscono in un intreccio di alfabeti visivi eterogenei, che vanno poi ad intersecarsi sotto un’unica e nuova identità. Quest’ultima fatica è l’occasione per tornare ad immergerci all’interno della particolare alchimia del duo Greco (Artist Featured), caratterizzata da nuovi ed interessanti spunti.
La pittura risulta maggiormente slegata, entrambi gli artisti hanno sviluppato i concetti cardine della loro ricerca, lasciando che le rispettive visioni non vadano però ad intersecarsi. Il confronto passa quindi attraverso due pitture distinte, unite sotto un’unica effige, con i due interpreti capaci di mantenere inalterato l’equilibrio formale tipico del lavoro congiunto.
Da una parte quindi ritroviamo l’impeto calligrafico spontaneo e crudo di Greg Papagrigoriou, dall’altra le forme piene, geometriche e tridimensionali di Simek. Il primo sceglie un approccio ora meno libero, lavorando ad una serie di vere e proprie forme più strutturate. Il secondo propone una grande figura, elaborata attraverso giochi prospettici, che si apre e chiude all’interno della superfice di lavoro.
Null’altro da aggiungere, in attesa di scoprire i prossimi spostamenti del duo, vi lasciamo a tutti i dettagli di questa loro ultima fatica. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Thanks to The Artist for The Pics

blaqk street art athens

blaqk street art athens

blaqk street art athens

blaqk street art athens

blaqk street art athens

blaqk street art athens

blaqk street art athens

blaqk street art athens

blaqk street art athens

Thomas Canto “Structuring Shadows” at Galerie RX (Recap)

17/02/2017

Thomas Canto

Thomas Canto ha da poco presentato “Structuring Shadows”, nuova esposizione parte del progetto “4+4” presentato dalla Galerie RX di Parigi.
Il progetto vede quattro artisti differenti, Eric Poitevin, Sabine Pigalle, Christiane Feser ed appunto Thomas Canto, appropriarsi di ognuna delle sale espositive dello spazio Parigino. Si tratta quindi di quattro differenti show, raccolti all’interno di un unico contenitore e caratterizzati dalle differenti estetiche e ricerche degli autori coinvolti.
Per questa nuova esposizione Thomas Canto propone un allestimento fortemente ispirato dalle peculiarità dello spazio a disposizione. La sala, detta anche glass room, è caratterizzata da una architettura cruda e dal soffitto di vetro. Quest’ultimo in particolare a permesso all’artista di Lione di lavorare e giocare con gli effetti di luce, una delle caratteristiche principali delle sue produzioni, con la creazione di ombre e giochi prospettici differenti.
Ancora una volta, gli elementi ambientali entrano quindi a contatto con l’estetica astratta dell’interprete dove il pezzo forte dello show, come era lecito aspettarsi, è un grande intervento site specific.
Al lavoro sulla parete interna della sala Thomas Canto, attraverso l’utilizzo di differenti medium, miscela pittura con gli elementi lavorati in vetro acrilico e fili di nylon. Il risultato finale è una griglia di punti di vista differenti, capaci di interagire tra loro ed in grado di stimolare differenti illusioni ottiche, percettive e emotive.
Oltra alla grande installazione, l’autore ha presentato una selezione di opere minori in grado di sintetizzare al meglio la ricerca portata avanti in questi ultimi anni.
Dopo il salto alcuni scatti con tutti i dettagli dell’allestimento, lo show e le altre tre mostre saranno visibili fino al prossimo 25 Febbario. Affrettarsi.

Galerie RX
16 Rue des Quatre-Fils,
75003 Paris, France

Pics via Juxtapoz

Thomas Canto

Thomas Canto

Thomas Canto

Thomas Canto

Thomas Canto

Thomas Canto

Thomas Canto

Thomas Canto

Thomas Canto

Thomas Canto

Thomas Canto

Thomas Canto

Thomas Canto

Thomas Canto

Thomas Canto

Reka – New Mural in Melbourne

17/02/2017

Reka Melbourne Polytechnic

Ci spostiamo a Melbourne in Australia per dare un occhiata all’ultima pittura realizzata da Reka direttamente sulle due facciate del Melbourne Polytechnic.
L’opera segna il passo verso una nuova direzione estetica per il grande autore Australiano ed al tempo stesso il ritorno dello stesso nella sua hometown. La pittura si sviluppa su una grande superfice di lavoro ed ha visto Reka esplorare e riflettere sulla fauna e la flora selvatica della sua Australia.
L’alfabeto visivo dell’interprete è caratterizzato da una personale miscela grafica che raccoglie al suo interno influenze differenti. Dai graffiti, dai quali l’artista ha ereditato le composizioni taglienti e dirette, l’immaginario dell’interprete si contaminato di elementi pop e legati al mondo dei fumetti e dell’illustrazione, fino a giungere all’attuale e personale sintesi pittorica.
Entrambe le pitture, realizzate sulla doppia parete del policlinico, raffigurano uccelli nativi australiani appoggiati sugli alberi da gomma. Nello specifico Reka rappresenta una forte scena naturale dove vediamo una rosella orientale ed un dacelo, circondati da i classici fiori ed noci, che letteralmente emergono dal tessuto cittadino. Dopo quest’opera, ci spiega l’artista, nelle sue prossime uscite continuerà ad esplorare altri e differenti elementi dell’Australia.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati.

Thanks to The Artist for The Pics

Reka Melbourne Polytechnic

Reka Melbourne Polytechnic

Reka Melbourne Polytechnic

Reka Melbourne Polytechnic

Reka Melbourne Polytechnic

Reka Melbourne Polytechnic

Ciredz and Tellas “MISPLACED” at Magma Gallery (Recap)

16/02/2017

Ciredz Tellas

Finalmente diamo un occhiata a “MISPLACED” il progetto/mostra realizzato da Ciredz e Tellas all’interno degli spazi della Magma Gallery di Bologna.
Lo show segna un nuovo passo nella collaborazione tra Tellas e Ciredz, i due artisti per questo progetto hanno presentato una nuova ed inedita serie di opere, con l’aggiunta di una grande installazione proposta nella sala principale. L’opera è interamente realizzata utilizzando materiali di recupero, e ben restituisce i temi e le idee alla base del progetto espositivo.
MISPLACED affronta i cambiamenti. Quelli ambientali, attraverso quelle trasformazioni irreversibili attuate e causate dall’essere umano e dalle sue azioni. Quelli dell’anima in cui i riferimenti a noi vicini e conosciuti, sembrano mutare costantemente, ed infine quelli geografici, in cui l’uomo si ritrova disperso all’interno di una geografia da confini precari.
Il progetto è quindi il risultato di una riflessione a 360^ sul particolare momento storico, sociale, politico e geografico che stiamo vivendo. Tocca temi assolutamente attuali attraverso due direzioni estetiche differenti, capaci di restituire una personale visione sul rapporto tra uomo e l’ambiente in cui vive.
Il cemento e la carta sono i media scelti da Tellas e Ciredz per dare voce a tutto l’allestimento, a questi vengono infine affiancate alcune opere inedite su tela. Lo stravolgimento del rassicurante rapporto tra uomo e natura, viene quindi sintetizzato attraverso quelli che sono gli elementi tipici dell’immaginario dei due autori Italiani.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli dell’allestimento e delle opere presentate dai due artisti. Dateci un occhiata e se vi trovate in zona, vi ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 18 Marzo per andare a darci un occhiata di persona.

MAGMA Gallery
Via Santo Stefano, 164
40125 Bologna

Thanks to The Gallery for The Pics

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Ciredz Tellas

Nemo’s – New Mural in Primavalle, Rome

16/02/2017

Nemo's Primavalle Roma Muracci Nostri

Uno sguardo a “Vite” l’ultima pittura realizzata da Nemo’s nel quartiere di Primavalle a Roma, parte dei lavori per il progetto Muracci Nostri.
Il progetto, ideato da Maurizio Mequio e curato dalla comunità Primavallina, è interamente finanziato attraverso il crowdfunding, con l’idea di proporre un progetto d’arte urbana fortemente lontano dai canoni e dalla speculazione del sistema arte. La pittura proposta risulta influenzata dagli spunti legati al luogo di lavoro, rielaborati e sviluppati da Nemo’s.
Primavalle è un quartiere periferico di Roma, costruito durante il fascismo attraverso un forte processo di gentrificazione. Negli anni trenta coloro che vivevano in Via della Conciliazione, strada nei pressi di San Pietro, sono stati spostati dal centro di Roma e costretti a vivere in periferia. Proprio per questo motivo il quartiere, di fatto isolato dal centro cittadino, ha fin da subito avuto una forte identità antifascista, diventando il centro di proteste di piazza, ospitando ad esempio collettivi e movimenti della sinistra extraparlamentare.
Partendo e riflettendo su questi temi, Nemo’s sceglie il grappolo d’uva come ideale simbolo del quartiere. L’immagine richiama la natura collettiva della zona, un entità composta da persone differenti, anime ed identità diverse che, raccolte sotto un’unica e comune idea, costituiscono una piccolo società. Ciascuno dei grappoli rappresenta un frammento del quartiere, dove ogni uva ha un volto, come a rappresentare ognuno degli abitanti di Primavalle. E ancora, il distretto viene visto dall’autore come una sorta di ‘pianta di vite’, trapiantata in un luogo, nel quale cresce aggrappandosi a qualsiasi altra cosa, fino a creare una nuova identità sociale.

Thanks to Rita Restifo for The Pics

Nemo's Primavalle Roma Muracci Nostri

Nemo's Primavalle Roma Muracci Nostri

Nemo's Primavalle Roma Muracci Nostri

Nemo's Primavalle Roma Muracci Nostri

Nemo's Primavalle Roma Muracci Nostri

Nemo's Primavalle Roma Muracci Nostri

Nemo's Primavalle Roma Muracci Nostri

Nemo's Primavalle Roma Muracci Nostri

Nemo's Primavalle Roma Muracci Nostri

Escif – “BREATH” A New Project by Incipit

15/02/2017

In “BREATHEscif e gli amici di Incipit mirano a rimboschire il Monte Olivella di Sapri, con l’obiettivo di diffondere un messaggio di coscienza globale circa i cambiamenti climatici e lo sfruttamento delle risorse naturali.
Viviamo in un momento storico particolare, scosso da tumulti, dall’odio verso il prossimo, da una crisi nei valori prima che nell’economia dei paesi. Ma la crisi non è unicamente nel nostro sistema finanziario, la crisi sta profondamente colpendo anche il nostro pianeta.
L’uomo sta rapidamente esaurendo le risorse naturali. Consumiamo più acqua, aria, flora e fauna selvatica che di quelle che il nostro ecosistema è in grado di rigenerare. Le conseguenze di tutto questo sono disastrose ed agli occhi di tutti: i cambiamenti climatici, la deforestazione, dissesto idrogeologico, la perdita di biodiversità.
BREATH parte proprio da queste riflessioni, per sviluppare un progetto di lunga durata che vedrà il rimboscamento del Monte Olivella di Sapri.
Il progetto mira a piantare 5000 nuovi alberi per combattere la deforestazione. L’obiettivo è quello di aiutare l’ambiente, migliorare la qualità dell’aria mantenendo al tempo stesso il clima sotto controllo, riducendo infine il dissesto idrogeologico.

Curato da Escif ed Antonio Oriente di Incipit, il progetto verrà interamente finanziato attraverso il crownfounding, con attività e reward differenti, come il concerto di Damien Rice, stampe, tote bag, disegni originali, la possibilità di ‘adottare’ un albero ed un viaggio di 3 giorni. L’opera sarà il risultato due anni di progettazione, una superficie di 120.000 metri quadrati, e l’intervento finale, visibile dal mare e dalle città circostanti.
La genialità e la capacità di lavorare attraverso potenti analogie, pensate per porre in essere un momento di riflessione in chi osserva, fanno di Escif l’artista perfetto per questo tipo di progetto. Il grande autore Spagnolo ha pensato al simbolo della batteria che si ricarica come efficace similitudine.
La batteria andrà a cambiare in base al clima ed alle stagioni ed attraverso le differenti fasi del progetto. Nella prima parte si penserà a piantere 5000 alberi per ‘disegnare’ appunto la batteria, nella seconda fase si provvederà a piantare almeno altri 2000 alberi per riempire il simbolo. Terza ed ultima fase vedrà la natura totalmente crescere liberamente, cancellando ogni traccia dell’uomo.

SUPPORTA IL PROGETTO

Video by FEELMGOOD and Fabiano Caputo
Soundtrack by Damien Rice

Escif

Escif

Escif

Escif

Escif

Escif

Escif

Escif

Escif

Escif

Escif

Demsky – New Mural in San Miguel de Allende, Mexico

15/02/2017

Demsky San Miguel de Allende Muros en Blanco

Nei giorni scorsi Demsky ha terminato di dipingere questa nuova grande parete a San Miguel de Allende in Messico, parte dei lavori per il Muros en Blanco.
Il progetto ha visto all’opera alcuni nomi noti della scena Sudamerica ed Internazionale tra cui Nelio, Martin Ferreyra ed appunto Demsky. L’opera, dal titolo “HYPERSPC”, identifica efficacemente quelle che sono le caratteristiche tipiche dell’immaginario dell’artista, attraverso una nuova e potente raffigurazione.
Fortemente influenzato dal background come writer, attività che peraltro l’artista continua a portare avanti, Demsky ha saputo sviluppare una ricerca basata sulla forma, caratterizzata però da costanti e personali contaminazioni estetiche. Lavorando attraverso un personale processo di decostruzione e costruzione dell’elemento, l’artista tratteggia l’aspetto di grandi volumi, caratterizzata da costanti riferimenti al mondo digitale. Le figure dell’autore, vengono letteralmente immerse all’interno di tonalità sature e colori accesi, costantemente piegate da effetti di tridimensionalità e profondità in grado di scombinare la percezione dello spazio di lavoro. L’artista si diverte ad inserire veri e propri errori, textures ed effetti gradienti, in grado di richiamare alla mente tutto quel filone visivo legato alla fantascienza, alla grafica retrò, senza dimenticare i rimandi al mondo dei videogiochi.
In quest’ultima fatica Demsky sviluppa un preciso piano visivo in grado di rompere la linearità della parete, all’interno di questo vediamo letteralmente emergere un grande monolite sul quale l’autore appoggia una serie di forme concave. Potente!

Thanks to The Artist for The Pics

Demsky San Miguel de Allende Muros en Blanco

Demsky San Miguel de Allende Muros en Blanco

MAFIA / TABAK and ZSOMBOR SÁLI “Two Months, Two Windmills” Project

15/02/2017

“Two Months, Two Windmills” ha visto Mafia / Tabak e Zsombor Sáli dipingere due centrali eoliche nelle montagne di Styria in Austria.
Con l’uscita del video recap, abbiamo finalmente l’opportunità di vedere da vicino i due interventi realizzati nell’ambito di “Two Months, Two Windmills”. La clip ci permette di confrontarci con tutti quegli elementi caratteristici del progetto. Ci splendidi paesaggi di montagna, le condizioni climatiche precarie, la tranquillità della vita di questi luoghi dove la natura è a farla da padrona, dove i due interpreti hanno scelto di immergersi per tutta la durata dei lavori. Durante la scorsa estate per ben due mesi, Mafia / Tabak e Zsombor Sáli hanno vissuto in queste zone. Portando avanti e dando forma, giorno dopo giorno, alla loro personale visione, i due autori hanno lavorato sotto la pioggia battente, con tuoni ed una velocità del vento di circa 80 km all’ora.
Osservando il risultato finale, appare chiaro come Mafia / Tabak e Zsombor Sáli abbiano interagito profondamente, miscelando i rispettivi immaginari e soprattutto lasciandosi influenzare dagli tutti quegli stimoli legati all’ambiente di lavoro. La pittura appare spontanea, caratterizzata da continui riferimenti ambientali, ricca di spunti ed elementi differenti, giochi di prospettiva in grado di cambiare la linearità dello spazio di lavoro, textures ed forme astratti sciolte crude. Il riuscitissimo risultato finale vive dell’esperienza compiuta dagli artisti.
Ad accompagnare il nostro testo il video recap del progetto ed una ricca serie di scatti con tutti i dettagli delle due pittura. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by Mafia / Tabak and Zsombor Sáli

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

MAFIA TABAK ZSOMBOR SÁLI Two Months, Two Windmills

WOC – A Series of New Murals

14/02/2017

WOC street art murals

Tra immagini e soggetti conosciuti, a distanza di tempo diamo un occhiata all’ultima serie di lavori realizzati nelle scorse settimane da WOC.
Come visto i temi e gli argomenti trattati dall’artista italiano sono il frutto di una personale rielaborazione di spunti legati al quotidiano. L’autore osserva ciò che lo circonda, confrontandosi con la grande vastità di informazioni e cronache a cui giorno dopo giorno siamo sottoposti, cogliendo infine dalla televisione e dai social media, inarrestabili contenitori di immagini, temi e spunti differenti.
In questa nuova serie di interventi WOC prosegue nel concentrare la propria attenzione in una sperimentazione tecnica più che tematica. L’interprete affonda la sua ricerca concentrandosi in particolare sulla colorazione, lavorando con giochi di trasparenza e livelli visivi differenti, capaci di creare l’effetto offuscato che così fortemente sta caratterizzando le ultime uscite.
Il confronto passa per un approccio mirato a dare forma ad una pittura più decorativa che concettuale, laddove i soggetti pop, figli della grande mole di tematiche ed argomenti da cui quotidianamente siamo investiti, entrano a piè pari all’interno dell’immaginario dell’artista diventandone gli assoluti protagonisti.
Continuando quanto visto nel precedente filone di interventi (qui), in quest’ultima serie di lavori WOC concentra la propria sull’eredità di certe immagini, di scossoni visivi ben noti a tutti.
La posa della nazionale ci ricorda una delle squadre più amate e sfortunate di sempre, Usain Bolt che taglia il traguardo con un netto distacco, fa riemergere lo stupore di un prova atletica così schiacciante ed assoluta. E ancora, l’orrore suscitato dalla violenza di Erika ed Omar e dallo schianto di Lady Diana.
Questi scorci vengono raccolti e rielaborati dall’autore attraverso la particolare cifra stilistica, lasciando tuttavia inalterato quel gusto e quel sapore e quelle specifiche emozioni, a cui gli stessi vengono associati.

Thanks to The Artist for The Pics

WOC street art murals

WOC street art murals

WOC street art murals

Boris DELTA Tellegen “A Friendly Takeover” at MIMA (Recap)

14/02/2017

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Uno sguardo a “A Friendly Takeover”, la bella mostra presentata da Boris DELTA Tellegen all’interno degli spazi del MIMA di Bruxelles.
L’alfabeto visivo di Boris DELTA Tellegen è il risultato di matrici distinte, raccolte, decostruire e rassembrate, attraverso anni di lavoro, di esperienze, stimoli e spunti differenti. Esattamente come accade per le sue produzioni, la visione dell’autore è composta da matrici differenti, capaci di attingere dalle personali esperienze, dalla strada, dalle peculiari fascinazioni, ed infine dai graffiti e dagli studi accademici che ne hanno forgiato lo stile. Pioniere nel mondo dei graffiti con lo pseudonimo DELTA, l’artista ha successivamente intrecciato il proprio stile in strada con gli studi di Industrial Design Engineering presso il TU Delft.
Lo stile cambia, la ricerca dimensionale, sulla profondità e tridimensionalità, che così fortemente aveva caratterizzato le produzioni dell’interprete, viene ora sostenuta dalla volontà di ‘attirare’ lo spettatore all’interno delle sue produzioni. Non più la lettera, ma bensì la forma, legata allo spazio ed alla superfice. L’artista si interessa ai piani architettonici, ai layout delle città, ai paesaggi industriali, che diventano stimolo imprescindibile con il quale sviluppare le proprie opere. C’è un idea di ordine schematico che viene annullato dal caos.
Per lo show, curato da Daniel Hofstede, Boris DELTA Tellegen si è confrontato con i 3 piani del museo Belga, proponendo un allestimento profondo e trasversale. Lo show è infatti pensato per offrire una panoramica sui tutti gli anni di carriera del grande autore. Si parte dai primi interventi in strada come writer, toccando quelle che sono le differenti fascinazioni e personalità dell’artista – memorabile la personale collezione di robot – ed approfondendone infine quella che è l’attuale direzione estetica.
La mostra raccoglie quindi le differenti identità di Tellegen, portando lo spettatore all’interno del suo immaginario attraverso un allestimento attivo e coinvolgente. Esempio lampante in questo senso, la grande installazione realizzata su uno dei piani superiori, interamente calpestabile e fruibile. Si tratta un gigantesco robot in total white, capace di coprire un intera stanza con le gambe che fuoriescono dalle finestre, impreziosito dalla presenza di un piccolo treno che gira all’interno della struttura, visibile unicamente attraverso alcune specifiche fessure.
Ad accompagnare il nostro testo una selezione di scatti con alcune immagini del ricco allestimento presentato dal grande artista. Dateci un occhiata, ma il consiglio è quello di andare a darci un occhiata di persona, c’è tempo fino al prossimo 28 Maggio.

MIMA
39-41 Quai du Hainaut

1080 Molenbeek-Saint-Jean

Brussels, Belgium

Thanks to The Gallery for The Pics
Pics by Raphael Cruyt

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Boris DELTA Tellegen A Friendly Takeover MIMA

Sam3 – New Mural in Corato

13/02/2017

Sam3 Corato Verso Sud

Torniamo a Corato in Puglia, al lavoro per le strade della cittadina per il Verso Sud Festival ritroviamo con piacere Sam3.
Come visto per gli interventi realizzati durante l’ultima edizione, l’associazione Lavorare Stanca ha scelto quest’anno di far confrontare ciascuno degli artisti con spazi situati direttamente all’interno del centro cittadino, con l’obiettivo di porre in essere un dialogo, ancora più serrato con il tessuto sociale ed urbano del posto.
Utilizzando unicamente il nero come unico colore, lavorando attraverso la generazione di forme e figure essenziali, Sam3 si è imposto da anni come primo artista a lavorare attraverso questa precisa direzione estetica. Partito da questo, l’interprete ha saputo sviluppare un alfabeto visivo altamente poetico, trattando spunti e tematiche di vario genere, attraverso le quali indagare le differenti sfaccettature dell’essere umano. In questa nuova opera Sam3 continua ad interrogarsi su tutti quegli aspetti emotivi e sulla condizione dell’uomo moderno, lavorando a stretto contatto con la superfice e con le peculiarità del spot a disposizione, che continua a rappresentare una parte attiva del processo pittorico.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande autore, vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli dell’opera. Qui invece gli altri lavori realizzati per il bel progetto, dateci un occhiata siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pic by Antonio Sena

Sam3 Corato Verso Sud

Elian – New Mural at Ciudad Cultural Konex in Buenos Aires

13/02/2017

Elian Konex Buenos Aires

L’ultima pittura di Elian prende vita sulla superfice esterna della Ciudad Cultural Konex, centro d’avanguardia culturale a Buenos Aires in Argentina.
Dal titolo “Manto/Veladura”, l’opera ben rappresenta l’estetica pittorica dell’interprete Argentino. Come visto diverse volte, le produzioni di Elian sono fortemente legate alle peculiarità architettoniche della superfice di lavoro. Tutti quegli elementi già presenti nello spazio, tutte quelle caratteristiche che contraddistinguono la superfice di lavoro, divengono parte attiva del processo pittorico. L’artista è infatti da sempre interessato a sviluppare un forte dialogo con l’ambiente di lavoro, lavorando in modo simbiotico con lo stesso, e ricercando attraverso il proprio operato di stimolare una differente percezione visiva dello spazio.
Quest’ultima opera ha visto Elian confrontarsi con una lunga parete, scandita ed interrotta da sezioni differenti. L’autore, lavorando come consuetudine attraverso l’utilizzo delle precise ed iconiche tonalità, sviluppa un nuovo canovaccio astratto. L’idea è quella di donare all’opera un forte senso di movimento, attraverso un nuovo intreccio di forme ed elementi altamente gestuali, che vanno a svilupparsi ed intrecciarsi sulla totalità della superfice di lavoro.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli e le fasi del making of di quest’ultima opera, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista Argentino.

Pics via Ana Mombello via KONEX

ZOSEN for GENESIS CHAPTER Project

12/02/2017

“Plants” è il titolo dell’intervento presentato da Zosen, con il quale continuiamo a mostrarvi gli sviluppi del GENESIS CHAPTER Project.
Come visto il progetto è figlio dell’unione di intenti tra Bizzarre e Metric Market. L’idea è stata quella di invitare 7 artisti differenti, tutti al confronto gli interni spazi del Metric. L’obiettivo finale è una narrazione a puntate, dove ogni autore rielabora concettualmente e visivamente le differenti fasi della creazione del mondo. Il lavoro consiste in una interazione massima con lo spazio di lavoro, che diverrà contenitore mutevole di sette temi differenti, reinterpretati attraverso la visione e le differenti cifre stilistiche di ciascuno degli artisti coinvolti.
Esattamente come accaduto per ‘Day & Night’ realizzato dai KLUB7, per questa nuova incarnazione del progetto anche Zosen ha lavorato attraverso differenti e duplici canali espressivi. Da una parte la consueta pittura su parete, con una rappresentazione del verde e della natura, sintetizzata attraverso la peculiare visione dell’autore. Dall’altra lo spazio è stato trasformato in una vera e proprio giungla, con le persone che poi hanno ‘abitato’ questo luogo, tutte mascherate come creature.
In attesa di mostrarvi gli altri lavori realizzati per il progetto, vi lasciamo alla galleria di scatti in calce al nostro testo ed al consueto video recap. Dateci un occhiata per vedere da vicino il lavoro di Zosen, qui invece tutti i precedenti interventi.

Pics by Bizzarre

TECK “FRAGMENTS” at Dymchuk Gallery (Recap)

11/02/2017

TECK

Diamo un occhiata a “FRAGMENTS”, nuova esposizione realizzata da TECK ed allestita negli spazi della Dymchuk Gallery di Kiev in Ucraina.
Come visto nel corso del tempo, il confronto con le produzioni di TECK passa per la particolare identità stilistica che l’artista da anni sta portando avanti. L’identità pittorica dell’autore è caratterizzata dalla ricerca di una sorta di astrattismo spirituale. Un idea questa che trova la sua ideale collocazione all’interno di strutture ed edifici abbandonati, spazi ideali per raccogliere e rielaborare stimoli e spunti esterni, per poi miscelarli con le personali fascinazioni.
Osservando le produzioni dell’artista, vediamo emergere volti e figure solenni. Queste sono il risultato di una personale combinazione figurativa che raccoglie in eredità elementi dall’iconografia religiosa e li unisce ad una peculiare sensibilità geometrica. I volti ed i characters incupiti dell’interprete, evocano sensazioni differenti, puntando dritto verso lo spettro emotivo di chi osserva.
Per questa mostra TECK ha proposto una nuova serie di tavole caratterizzate da interessanti ed inedite soluzioni visive. L’artista Ucraino pone ancora una volta i suoi iconici personaggi al centro dell’allestimento, lavorando però attraverso parti e frammenti degli stessi. Troviamo quindi volti ed arti al centro delle composizioni. Ciascuna di queste è inoltre caratterizzata da una sorta di effetto a mo’ di studio anatomico, con evidenziati e movimenti e le sezioni differenti. A caratterizzare infine le opere, l’utilizzo di effetti gradienti per mezzo di tonalità particolarmente delicate.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli dell’allestimento proposto dall’interprete Ucraino, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Pic by Alexey Grygorenko

TECK

TECK

TECK

TECK

KLUB7 for GENESIS CHAPTER Project

10/02/2017

Con “Day and Night” realizzato dai KLUB7, continuiamo a seguire gli sviluppi del GENESIS CHAPTER, progetto curato da Metric Market e Bizzarre.
Dopo ‘Creation from Nothing’ di LeonKa (Covered) e ‘Water’ del nostro Zed1 (Covered) andiamo a dare un occhiata a quest’ultima incarnazione del GENESIS CHAPTER. Il progetto ha visto il rispettivamente lo spazio spagnolo ed magazine, invitare 7 artisti differenti con l’intento di farli lavorare negli spazi del Metric. L’obiettivo è una realizzazione concettuale delle differenti fasi della creazione del mondo. Sette differenti tematiche che sono state affidate ad altrettanti artisti, ciascuno di loro attraverso una propria e libera interpretazione, figlia della personale ricerca d’artista.
Invitati a prendere parte al progetto, Diskorobot e Lowskii parte del collettivo artistico KLUB7 partono dal concetto di giorno e notte, arrivando a trasformano completamente l’interno del locale. L’intervento viene realizzato e pensato come un opera in costante evoluzione. Il lavoro reagisce e cambia al variare delle luci al quale viene esposto. L’opera diviene quindi performance vera e propria, accompagnata dalla musica, con le immagini che che appaiono come mutate in base ai differenti colori a cui vengono sottoposte.
Ad accompagnare il nostro testo, una lunga galleria di scatti ed un breve video recap, dateci un occhiata.

Pics by Bizzarre

Jeroen Erosie – “Almost Legible” at Nevven (Recap)

10/02/2017

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Diamo uno sguardo ad “Almost Legible”, nuova mostra firmata dal grande Jeroen Erosie ed ospitata negli spazi della Nevven Gallery di Göteborg.
Attraverso il forte background nei Graffiti dei primi anni ’90, e la successiva evoluzione verso il muralismo e post graffissimo a cavallo del secolo, Jeroen Erosie è senza dubbio uno dei nomi caldi della scena Europea ed Internazionale. L’estetica pittorica dell’autore vive attraverso un equilibrio tra gesti fisici, approcci intuitivi, mescolati con una metodica di creazione, una reinterpretazione e ricerca implacabili. La ricerca sulla forma per l’artista è caratterizzata ed influenzata da differenti discipline, dai graffiti appunto, passando per l’illustrazione, gli studi tipografici ed architettonici. Questi stimoli vengono influenzati dalle peculiarità dell’ambiente di lavoro, ed attraverso un processo in cui l’interprete fa fluire senza alcun vincolo il proprio immaginario, con ‘incidenti’ ed inaspettate nuove direzione estetiche sempre dietro l’angolo.
Elemento portante dell’esperienza dell’artista è rappresentato dal suo sketchbook. Da qui l’autore ricava, rielabora e porta avanti la propria ricerca. Oltre 20 anni di lavoro in cui il suo linguaggio si è evoluto, trasformato e cambiato profondamente. All’interno della natura astratta del suo lavoro, è tuttavia visibile l’evoluzione delle lettera, e proprio da qui parte quest’ultima esibizione.
“Almost Legible” si riferisce infatti alla lingua ‘parlata’ dalle forme che Jeroen Erosie crea. Si tratta di un lettering sbiadito e trasformato in astrazione dal tempo e dall’evoluzione dettata dall’interprete. Al centro dello show troviamo i suoi ultimi sketchbooks, è da qui che si sviluppa la ricerca dell’autore, ed al tempo stesso che si muovono i suoi alfabeti visivi, dove la forma diviene pura, dove le pagine celano un discorso visivo, un dialogo tra l’artista e se stesso, dove la sua ricerca senza fine appare più evidente.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento proposto dal grande interprete. Dateci un occhiata e se vi trovate in zona, c’è tempo fino al prossimo 18 di Febbraio per andare a darci un occhiata di persona.

Thanks to The Gallery for The Pics
Pics by David Eng

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Jeroen Erosie Almost Legible Nevven

Louis Reith “Lood Stof” at Mini Galerie (Recap)

09/02/2017

Louis Reith

Aperta lo scorso 28 Gennaio, “Lood Stof” è la nuova mostra di Louis Reith allestita negli spazi della Mini Galerie di Amsterdam.
È interessante notare come specialmente nell’ultimo periodo, la Mini Galerie stia portando avanti una programmazione sempre più pensata per sostenere al meglio la scena dei Paesi Bassi. Quest’ultima mostra è quindi per noi l’opportunità di immergerci all’interno della ricerca di Louis Reith.
L’artista, illustratore e designer Olandese porta avanti un lavoro fortemente multimediale e caratterizzato dall’utilizzo di medium ed approcci estetici differenti. Dalla scultura, al collage, passando per il disegno più tradizionale su carta, elemento portante dell’esperienza artistica di Reith è la costante rielaborazione di elementi ed oggetti trovati, all’interno di una nuova e personale immagine. Per mezzo di questo particolare processo, l’interprete dà forma e sostanza ai suoi potenti collage geometrici.
In “Lood Stof” Louis Reith ha presentato un nuovo corpo di opera basato sulla sua precedente serie su legno e su carta. L’allestimento è caratterizzato da una costante opposizione di temi ed immagini ricorrenti, con architetture, paesaggi e manufatti di varia natura, giustapposti a forme e figure essenziali e geometriche.
Dopo il salto alcune immagini dell’allestimento proposto dall’artista, dateci un occhiata! Vi ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 11 Marzo per andare a darci un occhiata di persona.

Mini Galerie
Kinkerstraat 12AH
1053 DT Amsterdam

Pics by Wytske Averink via The Gallery

Louis Reith

Louis Reith

Louis Reith

Louis Reith

Louis Reith

Louis Reith

Louis Reith

Louis Reith

Louis Reith

Louis Reith

Louis Reith

Louis Reith

Louis Reith

Louis Reith

Louis Reith

Cyop & Kaf for Bien Urbain Festival

09/02/2017

Cyop & Kaf Besançon Bien Urbain Festival

Ci spostiamo a Besançon in Francia per dare un occhiata alla serie di interventi realizzati dai Cyop & Kaf per l’ultima edizione del Bien Urbain Festival.
A caratterizzare il lavoro dei Cyop & Kaf troviamo una spiccata sensibilità per l’ambiente e lo spazio di lavoro. Il duo napoletano è solito addentrarsi all’interno di viuzze, stradine e quartieri popolari, sono questi i terreni fertili dove gli artisti si confrontano con tutti quegli aspetti legati al tessuto sociale dell’ambiente circostante. Gli interpreti riflettono sulla vita quotidiana, raccogliendo, metabolizzando e riversando nello spazio tutte quelle differenti sfaccettature che caratterizzano l’uomo moderno, dando forma e sostanza ad una pittura altamente sociale e per certi versi antropologica.
Spesso di dimensioni ridotte, le pitture degli artisti si inseriscono in modo delicato nell’ambiente di lavoro, andando a dialogare con tutte quelle peculiarità e quegli elementi già presenti all’interno dello stesso.
Per la rassegna Francese i Cyop & Kaf realizzano tre differenti interventi, due di piccola dimensione, l’ultimo sulla piccola porzione di parete nei pressi Chaprais Street. Se le pitture più piccole rappresentano l’occasione di un nuovo dialogo con gli elementi e ciò che è già presente sul posto, l’opera più grande porta avanti temi e spunti particolarmente attuali.
Viviamo in un periodo in cui l’odio verso l’altro appare sempre più sedimentato nel prossimo, in cui le nostre differenze e divergenze divengono motivo di astio e lotta. L’opera proposta dal duo sembra centrare al meglio questi spunti. Nell’immagine vediamo due gruppi di personaggi intenti a dividere le due figure poste nel centro, queste infatti risultano legate a vicenda da un sottile filo rosso. Tutto chiaro?
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo una ricca serie di scatti con i dettagli degli interventi realizzati dal duo, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics via The Festival

Cyop & Kaf Besançon Bien Urbain Festival

Cyop & Kaf Besançon Bien Urbain Festival

Cyop & Kaf Besançon Bien Urbain Festival

Cyop & Kaf Besançon Bien Urbain Festival

Cyop & Kaf Besançon Bien Urbain Festival

Cyop & Kaf Besançon Bien Urbain Festival

Cyop & Kaf Besançon Bien Urbain Festival

Cyop & Kaf Besançon Bien Urbain Festival

Cyop & Kaf Besançon Bien Urbain Festival

Cyop & Kaf Besançon Bien Urbain Festival

Cyop & Kaf Besançon Bien Urbain Festival

Pener – “Selected Works 2014-2016” New Book

08/02/2017

Pener

Fuori ora “Selected Works 2014-2016”, un opportunità di immersione all’interno della ricerca e dell’immaginario di Pener.

C’è una forte catarsi nelle pitture di Pener. L’artista Polacco porta avanti un approccio squisitamente astratto, lavorando attraverso una commutazione della forma, capace di ereditare tutti quegli aspetti prettamente emotivi e viscerali. In particolare la ricerca dell’autore l’autore è caratterizzata dalla costante influenza di stimoli esterni, dalle sensazioni del momento ed infine da tutte quelle peculiarità, ambientali e percettive, legate inevitabilmente all’ambiente di lavoro.
La cifra stilistica dell’artista è contraddistinta da un astrattismo legato alla geometria della forma, eredità questa del percorso come writer, stimolato e sviluppato attraverso una personale ricerca astratta non più legata alla lettera.
Le opere appaiono come risultato di un costante, movimentato e caotico, intreccio di volumi differenti, capace di dar vita a immagini altamente dinamiche ed accelerate nel loro sviluppo all’interno dello spazio di lavoro.
Le composizioni, sia in studio quanto in strada, appaiono costruite seguendo un forte senso di profondità e tridimensionalità. Gli elementi si ‘appoggiano’ ad una base irregolare, da questa intersecano il loro cammino tagliando letteralmente lo spazio, generando frammenti, e di conseguenza, nuove espressioni della forma come ad esempio i volumi maggiormente grezzi, sporchi e spontanei. Pener procede poi a sviluppare un corpo di figure che appare strutturato come in una sorta di danza tonale, con vette e minimi, apici taglienti incastonati all’interno di figure trasparenti.
La pittura di Pener attraversa lo spazio per mezzo di differenti livelli letteralmente sovrapposti tra loro, caratterizzati da tonalità e colori differenti, in un costante contrasto emotivo capace di stimolare profondamente chi osserva.
Il confronto passa per linee, forme e figure, in grado di ‘tagliare’ la superficie, di innescare giochi percettivi differenti, tra istanti di estrema profondità ad attimi maggiormente tridimensionali. Le sperimentazioni dell’autore, in special modo quelle su spazio di dimensione minore, servono come moto terapeutico in grado di far evolvere gli intrecci astratti e geometrici della sua ricerca. Al tempo stesso le produzioni realizzate su superfici di dimensione maggiore, ereditano questi spunti ampliandone i concetti. Pener alimenta qui la personale manipolazione della forma attraverso elementi e le figure eterogenei, queste si piegano, vengono scagliate con forza nello spazio, intrecciandosi, rompendosi ed intersecandosi tra loro. Emerge un forte senso di moto perpetuo, uno sfogo emotivo capace di plasmare l’aspetto delle figure dell’artista. Queste divengono taglienti, rapide, dirette ed incisive, violente nel loro impatto e nel loro svilupparsi all’interno dello spazio.

Questo testo è stato utilizzato dall’artista come prefazione per il libro. Compralo qui

Pener

Pener

Pener

Pener

Srger – A Series of New Murals

08/02/2017

Srger murals

Con una nuova serie di pitture realizzate all’interno di una vecchia struttura abbandonata, torniamo ad approfondire il lavoro di Srger.
Avevamo lasciato l’artista a Valencia con una bella serie di pezzi (Covered). A distanza di parecchio tempo l’autore Spagnolo ha sviluppato e maturato la propria ricerca, lasciando tuttavia invariati gli elementi tipici del proprio immaginario.
Elemento portante delle pittura di Srger continua ad essere rappresentato dalla spontaneità. L’artista sviluppa le proprie pitture in modo viscerale, componendo forme ed elementi astratti, grezzi e crudi, lavorando ora attraverso un canovaccio pittorico variegato, raccolto all’interno di un’unica e specifica forma a sé stante.
In quest’ultima serie di interventi, vediamo l’interprete combinare più forme e figure irregolari, tracciandone l’aspetto attraverso differenti tonalità, sviluppando e ‘stendendo’ un ricco puzzle di elementi eterogenei, concentrati all’interno di un’unica e grande figura.
È all’interno della stessa che le singole caselle si intersecano, si muovono sulla superfice, cambiando quindi la linearità dell’opera e simulando una sorta di caos ragionato. Srger attraverso un moto pittorico spontaneo sviluppa textures acide, pattern di colori, giocando su livelli differenti attraverso effetti di buffing e variazioni cromatiche.
Scrollate giù, dopo il salto troverete una ricca e lunga serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima serie di lavori, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artist

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Srger murals

Waone – New Murals in India

08/02/2017

Waone Interesni Kazki India Varkala

Ci spostiamo in India per dare uno sguardo all’ultima serie di pitture realizzate nei giorni scorsi da Waone degli Interesni Kazki.
Come ormai da tradizione durante il periodo invernale, Waone si sposta in India. Qui nella zona di Varkala il grande artista Ucraino porta avanti il proprio lavoro, sperimentando nuove ed efficaci direzioni pittoriche e lasciandosi influenzare da quelli che sono gli stimoli del luogo di lavoro.
In quest’ultima serie di interventi, Waone prosegue nel sviluppare la propria cifra stilistica affidandosi ancora una volta al nero come unica tonalità, tratteggiando efficacemente ogni dettaglio attraverso un processo paziente e minuzioso.
La prima pittura, dal titolo “Motion of the Celestial sphere”, ben rappresenta le riflessioni e le divagazioni tipiche dell’immaginario dell’interprete. Si tratta infatti di una lavoro fortemente di fantasia, in cui l’autore riflette sul mondo, sul movimento delle stelle, dei pianeti e delle galassie, sulla forza misteriosa e divina che muove l’interno Universo.
“Master of time”, dipinto sulla ‘Tiger house’ di Varkala, è invece un personalissimo tributo al dio del tempo, presente in diverse culture e noto con il nome di Saturno, Shani in Hindu o Chronos nell’antica tradizione Greca. Infine “Someone in The Box”, l’ultima pittura che ha visto Waone continuare a dipingere presso la ‘Tigerman’s house’ a distanza di tempo da “Visions and sounds of strangeness” e “Evolution & Devolution technologies“.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una ricca serie di scatti con tutti i dettagli di questi ultimi lavori, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics

Waone Interesni Kazki India Varkala

Waone Interesni Kazki India Varkala

Waone Interesni Kazki India Varkala

Waone Interesni Kazki India Varkala

Waone Interesni Kazki India Varkala

Waone Interesni Kazki India Varkala

Waone Interesni Kazki India Varkala

Waone Interesni Kazki India Varkala

Waone Interesni Kazki India Varkala

Waone Interesni Kazki India Varkala

Waone Interesni Kazki India Varkala

Waone Interesni Kazki India Varkala

Waone Interesni Kazki India Varkala

Watch: Eltono “Exercice d’animation synchronisée” in Besançon

07/02/2017

Fuori ora “Exercice d’animation synchronisée”, ultimo progetto di Eltono realizzato con i bambini dell’istituto scolastico di Grette et de la Butte, quartiere di Besançon in Francia.
Lavorando attraverso una costante decostruzione e costruzione della forma, Eltono dà forma e sostanza a forme e figure geometriche, pensate per interagire in modo simbiotico con l’ambiente e lo spazio di lavoro. Nel loro aspetto gli elementi sviluppati dal grande artista, prendono ispirazione dagli alfabeti antichi, formando una concatenazione di figure altamente criptiche, scandite da toni e colori differenti che si dipanano per tutta la superfice di lavoro. Confrontandosi in modo viscerale e diretto con lo spazio pubblico, l’interprete ne cambia quindi la percezione finale.
Quest’ultimo progetto ha visto Eltono lavorare a stretto contatto con i bambini. Coordinati dall’artista, I ragazzi hanno infatti realizzato e disegnato una serie di cartelloni, andando poi a muoverli direttamente sulle finestre dell’istituto. Il risultato finale è una sorta di gioco/danza coreografica attraverso la quale vediamo cambiare la percezione dello spazio, attraverso il cambiare ed il movimento delle forme.
In calce al nostro testo presenti i due video e le immagini di quest’ultimo progetto firmato dal grande artista, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pics by Q. Coussirat, C. Cura
Video by The Artist

Nuria Mora – New Mural in Lille

07/02/2017

nuria mora lille

Diamo uno sguardo alla pittura realizzata da Nuria Mora a Lille, parte dei lavori della Biennale Internationale d’Art Mural, organizzata dal Collectif Renart.
L’opera realizzata nella cittadina Francese, è l’opportunità per sottolineare come l’autrice porta avanti una ricerca fortemente legata allo spazio di lavoro, con quest’ultimo che diviene ispirazione e parte stessa dei suoi interventi.
C’è infatti un forte senso poetico nelle produzioni di Nuria Mora, una delicatezza sia estetica quanto concettuale, pensata per inserirsi all’interno della superfice di lavoro in modo delicato. L’obiettivo non è dominare l’ambiente circostante oppure semplicemente legarsi allo stesso. Nell’idea dell’autrice c’è la volontà di una interazione massima, pensata e sviluppata per rivelare un nuovo modo di percepire e sentire ciò che ci circonda. Tutti quegli elementi e quelle peculiarità che caratterizzano le superfice di lavoro, influenzano il processo di lavoro, diventando parte attiva dello sviluppo e del risultato finale.
L’interazione ed il dialogo con la superfice di lavoro, si traducono quindi in uno scambio tra l’interprete e la città, con tutti quei fattori esterni e vivi che vengono tradotti dall’artista attraverso una precisa direzione pittorica. Nuria Mora nel suo linguaggio/dialogo, dà forma a figure geometriche ed elementi astratti in grado di cambiare la percezione dell’ambiente urbano. Le opere assumono valore introspettivo, rivelandosi come momento di riflessione, attraverso un linguaggio astratto universale ed infinito.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di immagini con i dettagli di quest’ultima fatica dell’autrice, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics

nuria mora lille

nuria mora lille

nuria mora lille

nuria mora lille

Omega TBS – “Vacui” at Plastic Murs (Recap)

06/02/2017

Omega TBS

Aperta lo scorso 3 Febbraio, uno sguardo a “Vacui” nuova esibizione di Omega TBS allestita negli spazi del Plastic Murs di Valencia in Spagna.
Lo show è l’opportunità per osservare da vicino una nuova direzione estetica intrapresa da Mario Cosin, aka Omega TBS. Parte della TBS crew, di cui è membro attivo dal 2007, l’autore Spagnolo dal radicato background come writer ha successivamente sviluppato un approccio maggiormente vicino all’illustrazione e soprattutto al fumetto underground.
L’estetica dell’artista è basata su un idea di flusso, un approccio altamente spontaneo legato di conseguenza all’improvvisazione. Attraverso suoi particolari personaggi, l’interprete indaga e riflette le differenti sfaccettature della società contemporanea, cogliendone le controversie e proponendo una visione a tratti ironica in grado di tratteggiare gli aspetti più oscuri e primitivi dell’uomo moderno.
Per “Vacui”, Omega TBS presenta una nuova serie di lavori caratterizzati anzitutto dall’utilizzo di una scala cromatica di grigi. All’aspetto tonale l’autore unisce un approccio scandito dalla presenza di differenti livelli sovrapposti. Ognuno dei di questi è distinto da una propria pigmentazione e trama, con textures, forme sciolte, elementi geometrici ed infine gli iconici personaggi, tutti a tracciare l’immagine e di conseguenza la narrazione finale.
Lo show rimarrà aperto fino al prossimo 10 di Marzo, se vi trovate in zona vi consigliamo di andare a darci un occhiata di persona. Nel frattempo ad accompagnare il nostro testo, una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento proposto. Enjoy it.

PLASTIC MURS
Calle Denia 45
40006 Valencia, Spain

Thanks to The Gallery for The Pics

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Omega TBS

Nelio – New Mural in Mexico City

06/02/2017

Per le strade di Città del Messico, tra gli artisti invitati a prendere parte al Wall Dialogue 2, ritroviamo con piacere il grande Nelio.
Dopo Johannes Mundinger (Covered) diamo quindi un occhiata al lavoro di uno dei nomi di spicco dell’astrattismo Europeo. Il progetto, come lo stesso nome suggerisce, è un dialogo a due tra Neurotitan di Berlino e lo spazio ATEA di Città del Messico. Dopo i primi interventi realizzati nella capitale Tedesca, in questa seconda parte il progetto ha riunito artisti provenienti dal vecchio continente e dal Messico, ciascuno al lavoro all’interno dello ATEA.
L’idea è quella di porre in essere un dialogo tra realtà e luoghi distanti, con il fine ultimo di creare nel quartiere popolare di La Merced, un vero e propria spazio fisico a comprova di ciò. Al tempo stesso c’è la volontà di stimolare una riflessione su tutti quei processi legati alla gentrificazione selvaggia, tema questo particolarmente attuale e molto legato agli interventi in strada, spesso strumentalizzati per questi fini.
Nelio si confronta qui con una grande superfice di lavoro, andando completamente a dipingerne la superfice esterna e trasformandone di conseguenza la percezione finale. A caratterizzare l’opera l’utilizzo di una scala cromatica del tutto inedita ma soprattutto di un approccio pittorico meno definito, maggiormente pittorico e sporco, per un risultato finale che abbiamo particolarmente apprezzato.
In attesa di mostrarvi gli altri interventi realizzati per l’interessante progetto, vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima pittura dell’autore Francese, dateci un occhiata!

Pics by The Artist

Nelio mexico city ATEA Wall Dialogue 2

Nelio mexico city ATEA Wall Dialogue 2

Ed Bats “Bauza Island” at Parlour Projects (Recap)

05/02/2017

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Uno sguardo a “Bauza Island”, nuova mostra firmata da Ed Bats e recentemente presentata presso il Parlour Projects di Hastings in Nuova Zelanda.
Lo show è l’occasione per approfondire nuovamente il lavoro dell’interprete Sudafricano con base proprio in Nuova Zelanda. Ed Bats porta avanti una pittura figlia di una personale astrazione della forma, dove le sensazioni personali e gli stimoli del momento, influenzano profondamente l’aspetto delle sue produzioni.
Al lavoro con la pittura, il collage e la scultura, l’interprete utilizza questi medium differenti per esplorare e variare le proprie composizioni. Si tratta di una ricerca altamente sperimentale ed introspettiva, una pratica pittorica basata sul concetto di reinterpretazione della forma, attraverso una pittura essenziale, minimalista e pulita.
La cifra stilistica dell’autore risulta di conseguenza fortemente legata ad un idea spontaneo, con le forme che risultano connesse al gesto, criptiche nel loro aspetto finale. L’interprete traccia figure ed elementi differenti, coprendone lo sviluppo e lavorando attraverso giochi di pieni e vuoti, negativo e positivo.
In “Bauza Island” Ed Bats presenta un allestimento caratterizzato da lavori di grandezza differente a cui lo stesso autore si riferisce come pezzi di un puzzle molto più grande.
Dopo il salto uno sguardo all’allestimento ed alle opere presentate dall’artista, mettetevi comodi e scrollate giù. Se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 18 di Febbraio per andare a darci un occhiata di persona.

Parlour Projects
306 Eastbourne St East Hastings 4122
Hawke’s Bay, New Zealand

Pics by Heather Liddell

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Ed Bats Bauza Island Parlour Projects

Nano4814 for Feature Walls in Sheffield

04/02/2017

Torniamo per le strade di Sheffield e del suo Feature Walls Festival, per dare uno sguardo all’intervento dipinto da Nano4814.
Organizzato dalla Bradbury & Blanchard Gallery, il festival ha visto al lavoro alcuni dei nomi caldi della scena europea, al confronto con grandi e piccoli spazi in giro per le strade della cittadina Inglese. Tra i nomi di spicco anche Nano4814 che si è confrontato con questa parete, sviluppando il consueto e particolare immaginario pittorico.
A caratterizzare le produzioni dell’artista è un forte senso criptico. L’autore, sviluppando il proprio lavoro attraverso differenti medium, porta avanti una ricerca intima ed introspettiva, attraverso la quale, riflette sulla vita e sull’uomo moderno. Servendosi di una cifra stilistica vicina all’illustrazione, scandita da colori e tonalità vivaci, l’autore da forma e sostanza agli iconici personaggi. Attraverso questi ultimi, affronta tutte quelle controversie, fragilità ed ossessioni che caratterizzano la vita di tutti i giorni.
Per la rassegna Inglese Nano4814 realizza la consueta ed intensa matassa pittorica: ritroviamo i particolari personaggi, l’utilizzo di tonalità accese, così come textures, volti e forme maggiormente sciolte.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli e le fasi del making of di quest’ultima pittura. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by Fiona

Watch: Felipe Pantone x Okuda for Wall Burners Project

03/02/2017

Fuori ora il video recap dell’intervento realizzato in combo da Felipe Pantone ed Okuda sulla superfice esterna del Ushuaia Beach Hotel di Ibiza.
Come visto in precedenza l’opera è parte dei lavori per il Wall Burners Project, progetto promosso da BURN, mira a trasformare gli spazi dell’Ushuaia Beach Hotel di Ibiza – di prossima chiusura – attraverso il lavoro di alcuni degli artisti di respiro internazionale. Curato dagli amici di Ink and Movement, il progetto ha visto al lavoro in questa sua prima incarnazione, Okuda e Felipe Pantone.
Ancora una volta insieme, i due autori intersecano alla perfezione i differenti immaginari, lavorando in simbiosi con le peculiarità della superfice di lavoro, un grande pilone posto all’esterno della struttura. Gli elementi digitali ed astratti tipici di Felipe Pantone si intersecano nuovamente con un le fascinazioni cromatiche proprie della visione artistica di Okuda.
Osservando il risultato finale, emerge un opera caratterizzata da textures, forme irregolari ed elementi astratti che costituiscono un grande bagno cromatico all’interno del quale vediamo emerge un grande volto.
In attesa di scoprire i prossimi appuntamenti legati al progetto, e gli spostamenti dei due autori coinvolti, vi lasciamo al video in calce al nostro testo. Mettetevi comodi e dateci un occhiata.

Thanks to Ink and Movement for Video and Pics

Felipe Pantone Okuda Wall Burners Ibiza

NYX Hotel Milan: The Interior Walls

03/02/2017

NYX Hotel Milano Street Art

Per un progetto firmato Question Mark, nelle scorse settimane 13 artisti hanno realizzato una serie di interventi all’interno del NYX Hotel di Milano.
Dopo i progetti in strada firmati da Elian (Covered) e 1010 (Covered), Question Mark alza il tiro proponendo un progetto in collaborazione con Iris Barak. In occasione dell’apertura di una nuova struttura, alcuni dei nomi più caldi della scena italiana, si sono confrontati con gli spazi interni ed esterni dell’hotel. L’obiettivo del progetto è quello di porre in essere un dialogo tra l’interior design dell’edificio, con il lavoro degli artisti coinvolti.
Andrea Casciu, Corn 79, Etnik, Joys, Jair Martinez, Moneyless, Neve, Orion, Peeta, Seacreative, Skan, Urbansolid e Yama11 si sono quindi confrontati con le peculiarità architettoniche degli interni dell’hotel, dialogando con gli spazi a disposizione, ed inserendo negli stessi la loro personale visione pittorica.
Camminando per i corridoi del NYX Hotel, assistiamo ad una trasformazione camaleontica degli spazi, con visioni ed immagini differenti, dall’astratto al figurativo, capaci di investire completamente chi osserva
In attesa di mostrarvi gli interventi realizzati all’esterno della struttura, vi invitiamo a dare uno occhiata alla bella serie di scatti in calce al nostro testo, con tutti i dettagli degli interventi realizzati. Enjoy it.

Thanks to Question Mark for The Pics
Pics by Marco Curatolo – LabC3

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

NYX Hotel Milano Street Art

EAS – A Series of New Pieces

02/02/2017

eas graffiti ukraine

Diamo con piacere un occhiata all’ultima serie di lavori realizzati nelle scorse settimane da EAS, artista Ucraino con base a Kremenchuk.
Una forte connotazione astratta sta caratterizzando i lavoro degli artisti dell’Est Europa. Il vento dell’est continua incessante a soffiare, proponendo interessanti ed atipici approcci stilistici, capaci di tradurre tutte quelle difficoltà, sia sociali che economiche, che così profondamente stanno influenzando e scuotendo la vita di questi luoghi.
Il lavoro di EAS passa per una forte matrice astratta, sviluppata attraverso un impeto pittorico legato al gesto ed ad una forte idea di spontaneo. L’interprete Ucraino si confronta in modo simbiotico con lo spazio e la superfice di lavoro, lavorando in forte empatia, sviscerando sensazioni e percezioni legate al momento.
Si tratta di una visione altamente criptica, fatta di gesti inconsulti che si aprono e schiudono all’interno dello spazio.
EAS traccia linee sporche, crude e grezze che ricordano segni arcaici e rupestri, capaci di connettersi con reminiscenze passate e perdute. Si tratta di un lavoro di introspezione personale, un alfabeto ermetico e sintetico nella sua forma e sostanza.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli degli ultimi interventi realizzati dall’autore. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics

eas graffiti ukraine

eas graffiti ukraine

eas graffiti ukraine

eas graffiti ukraine

eas graffiti ukraine

eas graffiti ukraine

eas graffiti ukraine

eas graffiti ukraine

eas graffiti ukraine

Gola Hundun “Sprout and Ruler” at Artesano Project 2016

02/02/2017

Prenditi del tempo, guardati attorno, riconcilia il tuo spirito con ciò che ti circonda. Riappropriati della bellezza insita nella natura, fallo in modo armonioso, cercando quell’emozione perduta, quel legame che con il tempo hai saputo affievolire, quasi cancellare.
Parlo a te uomo! a te che hai ingabbiato il verde in macchie alternate al cemento, a te che non hai saputo più ricordare lo spirito di certi paesaggi, di alcune viste, odori ed emozioni. A te che tenti di imporre il tuo controllo, la tua razionalità, per tentare di contrastare il caos creativo della natura.
Hai scordato, hai sepolto negli abissi del tuo stesso spirito il legame delicato, l’eufonia che si amplifica con il silenzio. Tenti invano ed in modo ostinato di ritrovare quella pace primordiale, quel sentimento che in verità si cela dietro tutto ciò che cinge i tuoi passi.

C’è speranza però. C’è chi vede, scruta e fa suo, lasciando che il proprio involucro epidermico percepisca ancora certi impulsi, certe sensazioni ed emozioni.
Che chi sceglie di raccogliere l’eredità di questo grande caleidoscopio di percezioni differenti, plasmandone l’aspetto in nuova forma, riuscendo in questo modo a riallacciare un rapporto (quasi) perduto, tenendo accesa una fiamma che con difficoltà è arrivata ai giorni nostri.

Gola Hundun affonda le radici del suo immaginario nella terra, dalla stessa e per la stessa. Toccandone con mano le estensioni, tracciandone di nuove, immaginandone e plasmandone di inedite. L’artista Italiano con base a Barcellona raccoglie l’eredità di certi sentimenti perduti, di miti e storie antiche, riequilibrando un rapporto incrinato, proponendo un personale manifesto visivo in cui esplora e riflette la relazione tra l’essere umano e la biosfera. Ricercando un contatto nuovo, finalmente maturo, in grado di porsi come nuovo equilibrio, finalmente cosciente ed armonico.

Gli animali, le piante, arrivando al pianeta stesso, divengono interlocutori e principali vettori stilistico attraverso i quali tratteggiare una riflessione sulle divergenze, su due opposti che continuano la loro forza attrattiva e repulsivia, in modo ciclico, in modo arcaico e primordiale.
Nelle opere dell’artista esplodono metafore e sensazioni mistiche. Gola Hundun libera trame e canovacci naturali, dove animali, piante, rampicanti, fiori e tutti gli elementi del verde, si congiungo, si mescolano generando tracce cromatiche che, partendo dal verde, ne coprono tutto lo spettro tonale.
Non si tratta però di un mero omaggio, c’è un profondo rispetto che si traduce in una costante ricerca nei contenuti espressi, atta a sottolineare temi come la coesistenza tra uomo e natura. In ciò risiede il disgusto per l’antropocentrismo, misurato attraverso la volontà di proporre una sorta di personale rappacificamento, contrastando l’antitesi tra mondo animale e naturale, con ciò che l’uomo ha costruito.
La stessa scelta dei colori e delle tracce tonali, rivela la volontà di opporsi al grigio dei palazzi e del cemento, all’ordine schematico imposto dalle costruzioni e dalla architetture umane. Tutto ciò viene quindi aggredito dal verde in tutte le sue sfaccettature, lasciando spazio alla bellezza fluida, al caos ed la spontaneità della natura.

Queste riflessioni portano l’artista ad abbracciare il metaforico ed il simbolico. Le fascinazioni espresse, si slanciano in un intento si rinascita personale dove l’uomo compie un riavvicinamento con ciò che lo circonda. Nell’idea dell’autore si tratta di un ritorno alle origini, con l’intento di (ri)sentirsi parte integrante del pianeta. Vi è una evoluzione ora spirituale, ora coscienziosa, atta ad ad innalzarne la semplice vita terrena per mezzo di uno sviluppo più viscerale e sensitivo, andando ad abbracciare le proprio origini ed il suo vero essere.

Recentemente Gola Hundun ha preso parte all’Artesano Project. Il progetto ha visto al lavoro in questi anni, alcuni dei nomi più importanti della scena internazionale e sudamericana, al confronto con il tessuto sociale ed urbano della Repubblica Domenica. L’obiettivo è quello di sviluppare un dialogo, in particolare con i più giovani, che possa mostrare come, attraverso l’arte, sia possibile uno stile di vita alternativo.

Dal titolo “Sprout and Ruler” l’intervento proposto da Gola Hundun rappresenta una esperienza, misurabile in due differenti lavori, legati a vicenda da una comune direzione tematica ed artistica che ben esplicita i temi e la visione dell’autore Italiano.

Al primo giorno, appena arrivato a San Pedro de Macoris ,quest’anno sede dell’evento, Gola Hundun vagando per le strade della cittadina, si è imbattuto in un edificio abbandonato al suo destino.
La particolare struttura si è mostrata come un opera d’arte plasmata dalle intemperie, dal tempo, dalla natura che inesorabilmente e sostenuta dal tempo, si riappropria degli spazi. Il verde che conquista l’architettura umana di quello che una volta era un edificio massonico.
Il contenuto simbolico di questa immagine ready-made è così forte, che l’artista ha deciso di lavorare in simbiosi con ciò che di fatto era già presente in questo luogo. Senza quindi imporre la propria visione, ma anzi dialogando con lo spazio in modo totale, raccogliendo l’eredità della forte caratterizzazione già esistente all’interno ed all’esterno dello stesso.
In questo senso la scelta è ricaduta sull’inserimento di un dettaglio, atto da una parte a catturare l’attenzione, dall’altra ad esprimere in modo efficace concetti, spunti e fascinazioni personali.

L’opera nella sua duplice interezza, rappresenta la perfetta dicotomia tra il caos creativo della natura e la necessità dell’essere umano di definire le leggi dell’universo, rovescio di una medesima medaglia chiamata natura. Madre Natura si riappropria dello spazio, un tempio costruito dal Grande Architetto dell’Universo.
L’intervento proposto da Gola Hundun si pone al tempo stesso come riflessione sulla bellezza intrinseca del luogo stesso, attraverso un profondo rispetto per quanto già compiuto dalla natura. L’autore lavora a stretto contatto con la stessa, si inserisce in modo attivo nello spazio, trasformandosi in elemento e spirito umano, addentrandosi e proponendo al suo interno una sorta di performance in grado di rievocare gli antichi rituali massonici di passaggio di grado. Lavorando in totale libertà e assonanza con ciò che lo circonda, privandosi dei vestiti, dove la scelta del nudo è pensata per sottolineare l’intrinseco rapporto con la natura, e la nudità diviene simbolo e reminiscenze del paganesimo.

Thanks to The Artist for The Pics
Video by Tostfilms
Pics by Sookie Gullyart (outside) and Mario Delgado (inside)

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Gola Hundun Artesano Project 2016

Skount – New Mural in Amsterdam

01/02/2017

skount amsterdam street art

Nei giorni scorsi Skount ha realizzato questa nuova pittura per il Street art / Urban contemporary art museum di Amsterdam.
Tutte le culture antiche della nostra storia, ci hanno lasciato in eredità le loro esperienze più intime attraverso un personale linguaggio simbolico. Un tema ricorrente è rappresentato dalla relazione con il mondo spirituale, un argomento mistico e spesso sintetizzato attraverso un simbolo, ideale per rappresentare al meglio l’incontro tra il divino e l’umano.
Skount spiega come l’opera sia ispirata alle leggende sul X ts’unu’um (colibrì nella lingua Maya) e sul rapporto tra l’uomo, la natura ed il celestiale. Partendo da questi spunti l’artista realizza un opera zeppa di riferimenti e spunti differenti.
Vediamo una mano, utilizzata come simbolo di simbolo di benedizione e protezione, sulla quale viene disegnato un cerchio. Quest’ultimo rappresenta un simbolo dello scorrere della vita, della natura con i suoi cicli, i suoi ritmi ed il suo eterno movimento. Al tempo stesso è un simbolo di totalità, di integrità e realizzazione.
Nell’opera Skount dipinge alcuni colibrì. Questi, secondo le leggende Maya, sono incaricati di trasportare i pensieri ed i desideri degli esseri umani ed allo stesso tempo raccolgono le anime per guidarle al paradiso. Durante la morte l’uomo lascia infatti il suo corpo sulla terra, mentre l’anima continua la sua esistenza staccandosi e trasfigurandosi grazie ai colibrì che volano di fiore in fiore.
Nella sua interezza la pittura proposta da Skount rappresenta quindi il ciclo di passaggio del nostro sentimento spirituale, raccoglie il rapporto tra la nostra anima e la terra, la nostra appartenenze a qualcosa di molto più grande di noi.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics

skount amsterdam street art

skount amsterdam street art

skount amsterdam street art

skount amsterdam street art

skount amsterdam street art

skount amsterdam street art

skount amsterdam street art

skount amsterdam street art

Eliote – A Series of New Pieces

01/02/2017

eliote graffiti

Torniamo ad esplorare il particolare universo visivo di Eliote con questa nuova serie di lavori realizzati nelle scorse settimane.
Originario dei Paesi Bassi, dal 1999 l’autore si spostato in Francia, qui ha Grenoble ha iniziato il proprio percorso in strada legandosi a tre differenti crew, TN, composta da cinque membri tutti parte della ER (main crew) ed infine O’BR, che l’interprete considera una sorta di famiglia.
Il background di Eliote è profondamente influenzato dalla cultura skate, punk ed hardcore, da un estetica grezza, semplice e leggibile attraverso la quale dare forma e sostanza alle particolari pitture. L’idea dell’artista è quella di creare una sorta di atmosfera, piuttosto che riversare nel proprio lavoro le personali convinzioni o attitudini.
Elemento portante dell’immaginario dell’interprete, è rappresentato dal legame con la musica, in particolare quella elettronica che ne ha profondamente influenzato lo sviluppo fino ad arrivare all’attuale forma, legata ad un immaginario futuristico-spaziale.
L’estetica dell’artista è cadenzata dalla volontà di lavorare in modo sintetico e rapido, sviluppando elementi e forme astratte capaci di suggerire architetture e volumi geometrici. L’immaginario di Eliote risulta così privo di fronzoli e non eccessivamente carico di colore.
Quelli che emergono sono pseudo paesaggi futuristici, legati all’estetica degli anni ’90, in cui le lettere sembrano quasi svanire. Eliote dà forma e sostanza a composizioni differenti, ricche di effetti di prospettici e di tridimensionalità, dove i volumi solidi e geometrici si intersecano su livelli differenti e vengono attraversati da fulmini e grandi sfere letteralmente sospese nello spazio.
In attesa di mostrarvi nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete, vi lasciamo ad una bella e ricca serie di scatti con le immagini delle sue ultime uscite. Enjoy it.

Pics by The Artist

eliote graffiti

eliote graffiti

eliote graffiti

eliote graffiti

eliote graffiti

eliote graffiti