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Archive for gennaio, 2017

David De La Mano – New Mural in Blanco, Salamanca

31/01/2017

David De La Mano Blanco Salamanca

Ci spostiamo a Blanco, quartiere di Salamanca in Spagna per dare un occhiata all’ultima pittura da poco realizzata da David De La Mano.
L’immaginario di David De La Mano è scandito da una personale riflessione sull’uomo moderno. Questo tema generale viene veicolato attraverso una ricerca sintetica ed asciutta, scandita dal colore nero come unica componente tonale.
Approfondendo, attraverso questa specifica impronta stilistica, l’autore veicola una forte riflessione sulla condizione umana, tracciando in modo personale tutte quelle sfaccettature e fragilità che caratterizzano l’essere umano. I personaggi neri in questo senso si fanno carico di sentimenti, emozioni e percezioni eterogenei. Li vediamo spostarsi verso un’unica direzione, all’unisono, attraverso un moto perpetuo carico di speranze, conflitti, vizi e paure che attraversano tutto lo spettro emotivo, passando dall’artista stesso a chi osserva le sue produzioni.
Dal titolo “Clan” quest’ultima pittura ha visto David De La Mano confrontarsi con questa piccola parete. L’artista elabora una delle sue pitture classiche, andando ad inserire un gran numero di personaggi e figure differenti, tutte in total black a contrasto su uno sfondo bianco.
Restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, nel frattempo dopo il salto alcuni dettagli di questa sua ultima fatica. Dateci un occhiata.

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David De La Mano Blanco Salamanca

David De La Mano Blanco Salamanca

108 – “New Ice Age” at Galerie Slika (Recap)

31/01/2017

108 New Ice Age Galerie Slika

Lo scorso 19 Gennaio il grande 108 ha aperto “New Ice Age”, nuova personale ospitata negli spazi della Galerie Slika di Lione in Francia.
Il titolo della mostra è zeppo di riferimenti personali ed attuali, vi troviamo ad esempio un omaggio al famoso pezzo dei Joy Division, che l’autore ascoltava mentre dipingeva le due tele più ‘chiare’.
108 continua a legare la propria produzione all’andamento dell’anno, a specifiche festività, seguendo l’alternarsi delle stagioni, odiando il caldo e preferendo di gran lunga il freddo. Il titolo è inoltre un riferimento alla questione del riscaldamento globale, tema attuale più che mai, che così profondamente sta mutando ed influenzando le stagioni. Gli inverni risultano più caldi, i ghiacciai delle Alpi e quelli Polo Nord si stanno sciogliendo, dando un forte senso di entropia e disastro imminente.
108 vede nel freddo una speranza, traducendone qui le sensazioni e gli stimoli attraverso una nuova serie di lavori in cui l’autore lavora ad una riflessione sul contrasto tra razionale ed irrazionale, tra caos ed ordine.
Dal titolo ‘Waiting for a new ice age’, i due lavori più ‘chiari’ rappresentano un riferimento al titolo dello show ed alla personale empatia con il freddo. La tela più grande, intitolata ‘Trinox Samoni’ è ispirata invece al calendario di Coligny, conservato nel museo di storia gallo romana di Lione. Si tratta dell’unica testimonianza, scritta in caratteri latini, dell’anno celtico e delle festività druidiche dove già era presente il giorno dei morti, festività in cui vivi e defunti si possono incontrare.
Presente infine una pittura realizzata all’interno dello spazio francese, caratterizzata dall’utilizzo di differenti tonalità di nero come unici colori.
Per approfondire al meglio l’allestimento proposto dal grande artista Italiano, vi invitiamo a dare un occhiata agli scatti in calce al nostro testo, è tutto dopo il salto! Il consiglio è come sempre di andare a darci un occhiata di persona.

Galerie Slika
37 Rue des Remparts d’Ainay
69002 Lyon, Francia

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108 New Ice Age Galerie Slika

108 New Ice Age Galerie Slika

108 New Ice Age Galerie Slika

108 New Ice Age Galerie Slika

108 New Ice Age Galerie Slika

108 New Ice Age Galerie Slika

108 New Ice Age Galerie Slika

108 New Ice Age Galerie Slika

108 New Ice Age Galerie Slika

108 New Ice Age Galerie Slika

108 New Ice Age Galerie Slika

108 New Ice Age Galerie Slika

Pastel – New Mural in Barrio Flores, Buenos Aires

31/01/2017

Pastel Barrio Flores, Buenos Aires

Nei giorni scorsi Pastel ha realizzato questa bella pittura a Barrio Flores, uno dei quartieri più antichi di Buenos Aires in Argentina.
Il confronto con le produzioni dell’interprete Argentino, passa per una profondo dialogo con il tessuto sociale dell’ambiente di lavoro. Per comprendere al meglio quindi questa sua ultima fatica, dobbiamo necessariamente conoscere la storia del quartiere Argentino.
Oltra ad essere una delle zone più vecchie di Buenos Aires, Barrio Flores è caratterizzato dalla presenza di differenti architetture. Si tratta di un meltin pot dove convivono strutture legate all’arte deco, art nouveau e gli immancabili edifici moderni. Il quartiere ha quindi rappresentato al meglio tutto il particolare eclettismo Argentino.
Ad oggi però la situazione è cambiata, dopo decenni senza pianificazioni urbane, all’interno del quartiere sorge 1-11-14, il più grande slum di Buenos Aires.
Partendo da questi spunti, Pastel presenta “Bajo Flores”, un personale omaggio al luogo, alla sua storia e soprattutto a tutto ciò che esso rappresenta. L’autore sviluppa, su questa enorme superfice di lavoro, il consueto canovaccio ed intreccio pittorico. Ritroviamo quindi una grande varietà di piante, fiori ed elementi naturali, utilizzati dall’artista come personale sintesi e riflessione sul luogo.
Null’altro da aggiungere! In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande artista Argentino vi invitiamo a dare un occhiata alle immagini in calce al nostro testo con tutti i dettagli di quest’ultima fatica. Enjoy it.

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Pastel Barrio Flores, Buenos Aires

Pastel Barrio Flores, Buenos Aires

Pastel Barrio Flores, Buenos Aires

Pastel Barrio Flores, Buenos Aires

Pastel Barrio Flores, Buenos Aires

Pastel Barrio Flores, Buenos Aires

Carne – A Series of New Murals

30/01/2017

carne street art

Ritorniamo ad approfondire il lavoro di Carne con questa nuova serie di pitture caratterizzate da un profondo cambio di registro.
Per l’artista Italiano gli ultimi mesi hanno significato un momento di introspezione, dal quale ne è conseguita una perdita di interesse verso la componente figurativa. Quest’ultima ha rappresentato parte della miscela tipica dell’immaginario dell’interprete, laddove i soggetti raffigurati erano parte di un binomio arricchito da elementi geometrici ed astratti.
Tutto parte dalla volontà di arrivare ad un approccio maggiormente essenziale, più libero e privo delle catene del compiacimento altrui. Partendo da questo l’interprete ha concentrato la propria ricerca sul concetto di linea che definisce il vuoto, legandosi ora, in maniere più efficace, a correnti come il suprematismo ed il concretismo ad esempio, con le ricerche di Munari e Fontana, a rappresentare un altro motivo di interesse.
Approfondendo, in questa sua nuova visione Carne vuole esprimere la ricerca sul vuoto, attraverso una ‘elevazione dello spirito’. Non più legata e mediata da un soggetto figurativo, ma direttamente sviluppata attraverso linee, forme e geometrie.
Lo stesso artista ci spiega come tutto ciò paradossalmente rappresenti un qualcosa di maggiormente personale. Un mettersi a nudo, proponendo una visione che diviene ora maggiormente complessa da scardinare, priva di specifiche e facili chiavi di lettura, così come punti di riferimento, di conseguenza decisamente più personale e proprio per questo, criptica.
Partendo da questo Carne presenta VUOTO. Si tratta di un approccio artistico composto da 4 elementi od incarnazioni differenti: ‘Volumi’ ed ‘Intersezioni’ per quanto concerne la parte murale, ‘Vie’ per il lavoro su tela o carta, ed infine ‘Spazi’, per quanto riguarda le installazioni. Ciascuna delle quattro differenti identità, è volta a rendere tangibile e percettibile il vuoto attraverso l’utilizzo di geometrie ben definite volte anche a spaesare l’osservatore attraverso degli inganni ottici.
Ad accompagnare il nostro testo, alcuni scatti con tutti i dettagli di quest’ultima serie di lavori. Mettetevi comodi e dateci un occhiata! Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete Italiano.

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Pics by Francesca Tuzzi

carne street art

carne street art

carne street art

carne street art

carne street art

Boris DELTA Tellegen “A Friendly Takeover”at MIMA (Preview)

30/01/2017

Boris DELTA Tellegen

Il prossimo 3 Febbraio il grande Boris DELTA Tellegen presenterà “A Friendly Takeover” all’interno degli spazi del MIMA di Bruxelles.
L’estetica di Boris DELTA Tellegen, esattamente come le sue stesse opere, è composta da strati differenti, laddove le esperienze personali, gli stimoli e fascinazioni, il percorso in strada, passando i personali studi accademici, rappresentano gli elementi che ne influenzano e compongono la visione.
Nel suo lavoro l’artista si avvale di diversi materiali, attraverso i quali sviluppa strati differenti, composti da forme nitide e pulite, capaci di suggerire un forte senso di profondità. Nelle sue produzioni l’impressione è quella di trovarsi di fronte ad una riflessione tra ciò che viene pianificato e ciò che invece risulta casuale. L’ordine viene influenzato dal caos e viceversa, laddove il processo continua a rappresentare elemento imprescindibile dell’esperienza artistica dell’autore Olandese.
Lo show, curato da Daniel Hofstede, vedrà Boris DELTA Tellegen confrontarsi con tutti i 3 piani dell’importante museo belga. La mostra attraverserà infatti i 20 anni di carriera del grande artista, dalla strada ai lavori in galleria, per una retrospettiva caratterizzata da una trasformazione attiva degli spazi a disposizione.
Noi saremo personalmente all’apertura dello show, vi aspettiamo li quindi! Nei giorni successivi ad attendervi sulle nostre pagine un corposo ed esaustivo recap.

MIMA the Millennium Iconoclast Museum of Art
Quai du Hainaut 41,
1080 Molenbeek-Saint-Jean

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Boris DELTA Tellegen

Boris DELTA Tellegen

Johannes Mundinger – New Mural in Mexico City

30/01/2017

Johannes Mundinger Mexico City

Per l’interessante progetto Wall Dialogue 2, nei giorni scorsi Johannes Mundinger ha terminato di dipingere una nuova pittura a Città del Messico.
Il progetto/dialogo è sviluppato da Neurotitan di Berlino e lo spazio ATEA di Città del Messico. Dopo la prima parte a Berlino nel 2015, con la partecipazione tra gli altri di BLO e Johannes Mundinger, questo secondo appuntamento riunisce 9 artisti provenienti dall’Europa e dal Messico, tutti al lavoro su una serie di interventi nello spazio ATEA.
L’obiettivo è quello di stimolare un dialogo tra realtà differenti e luoghi distanti, al fine di creare una spazio fisico di scambio, questa volta nel quartiere popolare di La Merced. Approfondendo, il progetto mira infine a sottolineare tutti quei processi di gentrificazione, che così profondamente stanno caratterizzando le città moderne e che spesso si servono dell’arte urbana come strumento.
In questo stimolante contesto, Johannes Mundinger propone una nuova opera caratterizzata da una profonda trasformazione dello spazio di lavoro. L’intervento è infatti pensato più come una rimozione, piuttosto che pittura. L’artista si ispira qui al concetto di buffing, lavorando per sottrazione e giocando con la superfice di lavoro andando a creare un forte contrasto tra la parte vuota e bianca e gli elementi pittorici tipici del suo immaginario. L’obiettivo di Johannes Mundinger è qui quello di stimolare l’immaginazione di chi osserva, spostando l’attenzione su sezioni più piccole, su rappresentazioni specifiche. Osservando l’opera, l’occhio corre infatti veloce sulla sezione a forma di rettangolo, dipinta nella parte inferiore della parete. Qui ritroviamo il consueto canovaccio estetico tipico delle produzioni dell’artista, un astrazione altamente gestuale e spontanea capace di stimolare reminiscenze e percezioni differenti.
Dopo il salto i dettagli di quest’ultima fatica del grande autore con base a Berlino. Ma restate sintonizzati qui sul Gorgo per vedere da vicino gli interventi firmati da Mernywernz, Nelio, Pao Delfin, Libre, Said Dokins e La Piztola.

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Johannes Mundinger Mexico City

Jade – New Murals in LA MALA FAMA, Miraflores, Lima

29/01/2017

Jade Miraflores Lima Perù

Nei giorni scorsi il talento Peruviano Jade ha terminato di dipingere due nuovi interventi presso LA MALA FAMA di Miraflores, distretto di Lima in Perù.
Il percorso di Jade è ricco di cambi di direzione, di riflessioni ed sperimentazioni differenti che continuamente investono la totalità delle sue produzioni. Da parte nostra non possiamo che sottolineare la capacità dell’artista di cogliere in modo personale tutti quegli aspetti squisitamente emotivi e viscerali. Trattando temi ed argomenti differenti, spesso di natura fortemente riflessiva ed introspettiva, toccando le corde giuste ed andando ad innescare un forte dialogo con il tessuto sociale del luogo di lavoro.
In questo senso aspetto fondamentale del lavoro dell’interprete, è la volontà di veicolare un costante dialogo con le persone. I personaggi dell’autore, entrano in armonia con i luoghi e con la gente del posto attraverso una forte carica emotiva, ponendo lo spettatore come parte attiva del canovaccio tematico scelto.
La stessa estetica dell’interprete, ha subito nel corso del tempo consistenti variazioni, sia nei temi trattati, sia nella cifra stilistica adottata. In questo periodo Jade appare particolarmente concentrato nel comporre pitture caratterizzate da una forte presenza di elementi naturali. Piante ed animali si uniscono ai particolari soggetti tracciati dall’artista. Il tratto iperrealistico permette infine un confronto evocativo, spirituale ed altamente personale, suggerendo una profonda riflessione sull’equilibrio della vita e sulla morte, sull’essere umano, sul mondo naturale ed animale.
In calce al nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di questi due interventi, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista Peruviano.

Pics by The Artist

Jade Miraflores Lima Perù

Jade Miraflores Lima Perù

Jade Miraflores Lima Perù

Jade Miraflores Lima Perù

Jade Miraflores Lima Perù

Sebas Velasco x CY for Artesano Project 2016

28/01/2017

Sebas Velasco CY Artesano Project

Uno sguardo all’intervento dipinto da Sebas Velasco e CY nella Repubblica Dominicana, in occasione dell’ultima edizione dell’Artesano Project.
Dopo la bella pittura realizzata in solitaria (Covered), Sebas Velasco e Cyrielle Tremblay aka CY uniscono i rispettivi e differenti immaginari pittorici. Continua quindi la tradizione degli interventi in combo tra gli autori invitati a prendere parte all’interessante progetto Caraibico.
L’Artesano Project, giunto alla sua terza edizione, è un progetto di arte pubblica pensato per stimolare un cambiamento attivo. L’idea è quella di dare massima libertà di espressione agli artisti invitati, tra cui figurano alcuni dei nomi di spicco della scena Sudamericana ed Internazionale. Attraverso i loro interventi il progetto mira a gettare le basi per una comunicazione con la comunità, un dialogo capace di sensibilizzare la gente del posto, mostrando come uno stile di vita alternativo sia possibile.
Da questi punti, e con la volontà di far interagire gli artisti con il tessuto sociale della Repubblica Domenicana, gli interventi risultano profondamente influenzati da tutti quei fattori esterni, quegli spunti e quegli stimoli legati al luogo di lavoro.
La pittura realizzata da Sebas Velasco e CY vive nell’intreccio dei rispettivi immaginari. Da una parte l’approccio altamente realistico, quasi fotografico tipico della visione di Sebas Velasco, dall’altra la cifra stilistica molto vicina all’illustrazione che da sempre contraddistingue le pittura dell’autrice Messicana.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dei due interpreti, vi lasciamo ad alcuni scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artists

Sebas Velasco CY Artesano Project

Sebas Velasco CY Artesano Project

Zed1 – New Murals in Capo Verde (Part 2)

27/01/2017

Zed1 Capo Verde

Con questa bella serie di pitture, chiudiamo il cerchio sul viaggio compiuto nei mesi scorsi dal nostro Zed1 a Capo Verde.
Come visto anche nella prima parte (Covered), Zed1 per un mese intero ha avuto modo di immergersi all’interno dei paesaggi, delle meraviglie del tessuto sociale dell’arcipelago. Portando avanti una pittura caratterizzata da tematiche e spunti dal forte carattere riflessivo e profondamente legate al luogo. Inevitabilmente l’interprete è infatti andato a confrontarsi con differenti aspetti legati a Capo Verde, lasciandosi quindi influenzare ed ispirare, filtrando a proprio modo tutti quegli stimoli esterni di un luogo così lontano dalla nostra quotidianità. La volontà dell’autore è come sempre quella di impostare un dialogo diretto con chi vive qui, trattando spunti e temi a loro vicini.
Dal titolo “Tarrafal”, il primo lavoro prende il nome della città che ha ospitato l’artista. Zed1 ha rappresentato ciò che ha visto, ovvero una città sorretta economicamente dalla pesca, dove il personaggio protagonista – letteralmente sorretto da una mano composta di pesci – è intento a suonare uno degli strumenti tipici del posto.
“Protege a natureza e a cultura” (proteggere la natura e la cultura) prende vita nell’isola di Maio. L’autore lavora sulla parete esterna del centro culturale ‘Sete sois sete luas’, impegnato nella diffusone della cultura sull’Isola. In questa pittura l’interprete riflette sulla forte caratterizzazione naturare dell’Isola, già riserva naturale dove le tartarughe sono solite depositare le loro uova, dipingendo una donna intenta a proteggere delle piccole tartarughe che suonano delle chitarre.
Infine “Sirena Maio”, dipinto sull’Isola di Maio, dove l’autore si sofferma sulle bellezze naturali dell’Isola. Qui infatti è presente una spiaggia famosa per la presenza di molti squali, che vengono marchiati e tenuti sotto controllo. Zed1 partendo da questo dipinge una sirena intenta ad abbracciare e proteggere uno squalo, come se si trattasse di un animale domestico.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto riviviamo assieme gli istanti di realizzazione di questa bella serie di pittura, dateci un occhiata e tornate a trovarci per scoprire tutti i prossimi spostamenti del grande artista Italiano.

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Zed1 Capo Verde

Zed1 Capo Verde

Zed1 Capo Verde

Zed1 Capo Verde

Zed1 Capo Verde

Zed1 Capo Verde

Zed1 Capo Verde

Zed1 Capo Verde

Zed1 Capo Verde

Felipe Pantone – New Mural in Seoul, South Korea

27/01/2017

Felipe Pantone Seoul South Korea

Nei giorni scorsi il grande artista Argentino Felipe Pantone ha terminato di realizzare una nuova pittura a Seoul in Corea del Sud.
Dal titolo “Information Overload in an Organized Grid”, quest’ultima fatica ha visto l’autore trasformare completamente l’aspetto di questa grande struttura architettonica, oltre che confrontarsi con le fredde temperature di questo periodo. L’opera è parte dei lavori di “Youth”, nuovo show ospitato negli spazi del Daelim Museum ed incentrato sulla cultura giovanile.
Ancora una volta Felipe Pantone (Artist Featured) riflette sui tempi moderni, andando in particolare a sottolineare la quantità di informazioni da cui ogni giorno siamo investiti. La possibilità di accesso e facile divulgazione, sta stimolando uno sviluppo estremamente rapido in ogni aspetto della cultura e della società. L’opera dipinta dall’artista ha l’obiettivo di porre domande allo spettatore, stimolare un dibattito sulla grande mole di dati presenti nel cyberspazio, per molti schiacciante, per altri importante.
Felipe Pantone sceglie quindi un approccio totalizzante, confrontandosi con questa grande superfice di lavoro ed inserendo all’interno della stessa tutto il suo variegato immaginario pittorico. Ritroviamo quindi glitch, effetti gradienti, forme e figure irregolari e riconducibili al digitale, con una grande quantità di textures a scandire le varie sezioni dell’opera.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’autore con base a Valencia, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di questa sua ultima opera! Dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artist

Felipe Pantone Seoul South Korea

Felipe Pantone Seoul South Korea

Felipe Pantone Seoul South Korea

Felipe Pantone Seoul South Korea

Felipe Pantone Seoul South Korea

Felipe Pantone Seoul South Korea

Blaqk – “Elements” New Show at Wisedog (Recap)

26/01/2017

blaqk elements Wisedog

I nostri amici greci Simek e Greg Papagrigoriou aka Blaqk presentano “Elements” nuova esibizione ospitata da Wisedog, spazio di Larisa, Grecia.
A distanza di qualche mese dallo show presentato negli spazi della Punkt Gallery di Gdynia in Polonia (Covered), il duo propone qui una nuova mostra, caratterizzata dalla presenza di un gran numero di artworks su carta e soprattutto da nuove ed inedite sperimentazioni.
Il lavoro dei Blakq vive nell’equilibrio tra le ricerche personali di Greg Papagrigoriou e Simek, il perfetto punto di congiunzione quindi, tra due processi pittorici e cifre stilistiche differenti. Ciascuno degli autori porta avanti una ricerca propria, che trova nella comunione di intenti una nuova efficacia, funzionando al tempo stesso anche in solitaria. Lo studio calligrafico, caratterizzato da tracce spontanee e sporche del primo, si unisce alla ricerca su volumi e forme geometriche e tridimensionali del secondo, evidenziando una commutazione delle forma che ha nella comune scelta tonale, il suo ideale equilibrio espressivo.
Per “Elements” i Blaqk hanno presentato una nuova serie di lavori su carta. I due artisti continuano ad intrecciare forme geometriche definite e spesse con tracce maggiormente spontanee ed altamente pittoriche.
Nella ricca serie di lavori, a catturare la nostra attenzione sono gli artworks caratterizzati da un maggiore e profonda interazione tra i due interpreti. Si tratta di lavori in cui nelle forme geometriche proprie di Simek, ritroviamo a mo’ di textures le tracce pittoriche di Greg Papagrigoriou. Una scelta questa che siamo curiosi di rivedere anche nelle produzioni in strada.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti ed appuntamenti, scrollate giù, dopo il salto una lunga ed esaustiva serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento proposta dal duo Greco, dateci un occhiata!

Wisedog
Skilosofou 3
Lárissa, Larisa, Greece

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Bezt x Natalia Rak – New Mural in Napa Valley, California

26/01/2017

Bezt Etam Cru Natalia Rak RadNapa Project Napa Valley

Ci spostiamo nella Napa Valley in California, qui per il RadNapa Project Bezt degli Etam Cru e Natalia Rak, hanno da poco terminato di dipingere questa potente pittura.
Curato dalla ThinkSpace Gallery, il il RadNapa Project mira a creare, attraverso il lavoro di artisti di fama internazionale, un proprio distretto d’arte all’interno della Napa Valley ispirato a quelli sparsi in tutto il mondo. Gli autori coinvolti si confronteranno con gli spazi che corrono lungo le quasi 2 miglia della ferrovia cittadina. La linea ferroviaria taglia l’intera Valley, collegando quartieri industriali e residenziali al cuore della città. L’obiettivo finale è quello di creare un processo collettivo in grado di stimolare, costruire relazioni e spingere l’economia della comunità.
Dal titolo “Knockin’ on Heaven’s Door” l’opera proposta da Bezt e Natalia Rak ha visto I due interpreti confrontarsi con questa lunghissima parete, per un risultato finale da stropicciarsi gli occhi. L’opera vede in primo piano uno degli iconici personaggi dell’autrice Polacca, caratterizzato da una serie di effetti di luce particolarmente riusciti. D’altro canto Bezt invece si è occupato di dare forma e sostanza alla scenografia, realizzando un paesaggio cupo, dai toni misteriosi ed altamente onirici.
Non siamo grandi fans delle produzioni di questo tipo, ma dobbiamo ammettere che, il perfetto equilibrio tra le visioni tipiche dell’immaginario degli Etam Cru, e la forza iperrealistica dei characters femminili di Natalia Rak, hanno prodotto qui un eccellente risultato.
Tra gli ospiti al lavoro per il progetto, anche l’altra metà del duo Polacco, Sainer di cui presto vi mostreremo il lavoro. Nel frattempo ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli di questa bella pittura. Dateci un occhiata e tornate a trovarci.

Pics by Birdman

Bezt Etam Cru Natalia Rak RadNapa Project Napa Valley

Bezt Etam Cru Natalia Rak RadNapa Project Napa Valley

“LIVELLI” Group Show at Galleria Varsi

25/01/2017

LIVELLI VARSI SHOW

Lo scorso 21 Gennaio la Galleria Varsi di Roma in collaborazone con 56 FILI, ha presentato “LIVELLI” corposo group interamente dedicato alla stampa serigrafica.
Alla base di LIVELLI c’è la volontà sia di porre in essere un indagine su una tecnica di stampa antica, che così profondamente ha saputo svolgere un ruolo importante nella storia dell’arte, ed al tempo stesso stimolare e sperimentare nuove ed inedite possibilità.
Lo scorso anno 2501, Alberonero, Alice Pasquini, Andreco, Aris, Borondo, Ciredz, Diamond, Egs, Etnik, Francesco Barbieri, Giorgio Bartocci, Hitnes, Imos, Nelio, Nemco, Pakal, Sawe, Sbagliato, Sepe, Solo , Tellas, Vesod, Unga (Broken Fingaz Crew) hanno quindi realizzato ciascuno una specifica serigrafia.
Lo show nasce poi dalla collaborazione con 56 FILI ed in particolare con Arturo Amitrano, talentuoso artigiano romano che negli ultimi anni è salito alla ribalta grazie al suo spirito creativo e attraverso le efficaci sperimentazioni. Per Arturo la casualità rappresenta parte integrante del processo creativo dietro la realizzazione di una stampa. Ciò diviene quindi valore artistico a se stante, dove il padroneggiare e comprendere un imperfezione, diviene input primario per sperimentare, continuare ad apprendere.
Ciascuna delle stampe presenti in “LIVELLI” è il risultato sia della ricerca attuale di ognuno degli autori coinvolti, sia del dialogo tra i linguaggio di ogni artisti ed il processo di stampa serigrafica. Il risultato sono opere realizzate in modo singolare e personale – alle riproduzioni d’arte classica ad esperimenti colore audace, ad una commistione di materiali fotochimici e stampe su seta e plexiglass – attraverso un processo formale innovativo ma capace di mantenere inalterati gli elementi tipici della visioni di ogni interprete.
La natura altamente artigianale dello show, presente anche nell’enorme libro, così come nei 100 libretti, ambedue realizzati da Libri Finti Clandestini in collaborazione con 56 FILI, con all’interno serigrafie e prove di stampa di ciascun artista.
Scrollate giù, dopo il salto una panoramica dell’allestimento e delle stampe realizzate, che lo ricordiamo sono tutte acquistabili direttamente sullo shop del noto spazio Romano. Dateci un occhiata e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 12 Febbraio per andare a darci un occhiata di persona.

Galleria Varsi
Via S. Salvatore in Campo, 51
00186 Roma (RM)

Pics by The Blind Eye Factory via The Gallery

108 – New Piece at LE M.U.R. Saint Etienne

25/01/2017

108 Saint Etienne Le Mur

In occasione dell’epifania, 108 ha realizzato questo nuovo intervento per il progetto Le M.U.R. di Saint Etienne in Francia.
Dal titolo “Closing the Gates” quest’ultima fatica di 108 ben rappresenta la particolare visione dell’artista Italiano. L’opera racchiude infatti gli elementi tipici della pittura di 108, con l’interprete che elabora una nuova ed iconica forma astratta, ispirandosi però all’epifania.
La parola epifania deriva dal greco epiphaneia, che significa manifestazione. Nell’antica Grecia veniva utilizzare per descrivere il manifestarsi delle divinità verso i suoi adoratori. La data tradizionale della festa è quella del 6 Gennaio, esattamente dodici notti dopo Natale.
Le radici di questa data risalgono a prima dei Cristiani, durante queste dodici notti le antiche divinità e spiriti dell’inverno apparivano in questo mondo. A distanza di tempo, nel folklore Alpino è sopravvissuto uno spirito femminile noto con il nome di Perchta, nelle zone germaniche, e Befana in quelle Italiane. La storia la sappiamo tutti quanti bene, si tratta di una specie di strega che porta caramelle a chi è buono, mentre il carbone a chi si è comportato male ed a chi chiude le porte fino al prossimo Natale.
Sempre il Francia lo scorso 19 Gennaio 108 ha aperto “New Ice Age”, nuova personale all’interno degli spazi della Galerie Slika, di cui presto vi mostreremo un corposo recap. Nel frattempo riviviamo insieme la fasi del making of di quest’ultimo intervento, con la bella serie di scatti in calce al nostro testo. Enjoy It.

Pics by Le M.U.R.
Last pic by @lapasserellehg

108 Saint Etienne Le Mur

108 Saint Etienne Le Mur

108 Saint Etienne Le Mur

108 Saint Etienne Le Mur

108 Saint Etienne Le Mur

108 Saint Etienne Le Mur

108 Saint Etienne Le Mur

“RESET” Group Show at Athen B. Gallery (Recap)

24/01/2017

Reset Athen B. Gallery

L’Athen B. Gallery di Oakland presenta “RESET”, un nuovo e succoso group show con le opere di dodici artisti locali, nazionali e internazionali.
L’allestimento è caratterizzato da un amalgama di figure di spicco della scena internazionale, autori emergenti e nomi già consolidati all’interno del panorama, con l’obiettivo di offrire uno spaccato eterogeno ed altamente surreale.
L’idea alla base di RESET è quella di proporre quindi un meltin pot di stili, tecniche ed estetiche differenti, trattando sia il lavoro di autori considerati veterani del movimento, come Augustine Kofie, Dave Kinsey e Duncan Jago, al fianco di quello di artisti emergenti quali Aubrey Learner, Christie Yuri Noh e Pakayla Rae. A questi in aggiunta troviamo alcuni nomi ben noti della scena internazionale come Curiot, Jean Nagai, Kelly Ording, Nicolas Romero Ever, Smithe e la nostra Martina Merlini, unica Italiana tra gli autori in mostra.
Per RESET ciascuno degli artisti presenti ha quindi presentato un bel range di tele, alcune appositamente realizzate proprio in occasione della mostra.
Dopo il salto una ricca panoramica di scatti con i lavori presentati per l’allestimento, dateci un occhiata e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 3 di Febbraio per andare a darci un occhiata di persona.

Athen B. Gallery
1525 Webster St.
Oakland, CA. 94612

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Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

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Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

Reset Athen B. Gallery

INTI – New Mural in Arica, Chile

24/01/2017

inti arica chile

INTI

Hi Diego!.. Here’s attached a selecction of pictures of a new wall Im made in Arica.. North of my country.. Hope you like it and keep roking with your articles!

Dal titolo “Pachakuti”, l’ultima pittura di INTI prende vita ad Arica nel nord del Cile, per un progetto organizzato da Arica Activa Foundation.
Nei mesi scorsi avevo notato il sostanziale e repentino cambia nell’aspetto delle figure tipiche dell’artista, questo periodo di transizione di INTI pare ora giunto al termine. Quest’ultima fatica da una parte ha visto l’interprete Cileno continuare a portare avanti tutti quegli aspetti pittorici tipici del suo lavoro. D’altro canto, il volto del protagonistica dell’opera, torna qui ad essere realizzato attraverso una cifra stilistica maggiormente personale.
A restare invariati sono tuttavia i temi e gli spunti tipici del lavoro di INTI, sempre più focalizzato nel raccogliere l’eredità folkloristica, culturale e simbolica del Sudamerica ed in particolare del suo paese, il Cile. In questo suo ultimo exploit, INTI dialoga fortemente con il luogo di lavoro.
Il titolo dell’opera è in lingua Quechua e significa un ritorno al punto di partenza. Arica è infatti una città di frontiera, per molti rappresenta la fine del paese, per molti altri invece il proseguo o l’ingresso in Sud America. Un simbolo quindi di ricchezza umana, di tradizioni e di incrocio di razze differenti, tutti elementi che così profondamente caratterizzano il Sud America. Si tratta di un sincretismo culturale e religioso che abbraccia il sacro, le tradizioni, la festa, il carnevale, i colori, la passione, un esplosione di stimoli raccolti dall’artista in questa sua ultima pittura.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una selezione di scatti con i dettagli di quest’ultima pittura. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

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inti arica chile

inti arica chile

inti arica chile

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Liqen – New Mural in Kassel, Germany

24/01/2017

Liqen Kassel Germany

Con quest’ultima grande pittura realizzata a Kassel in Germania, a distanza di tempo torniamo da approfondire il lavoro di Liqen.
L’intervento fa parte del KolorCubes Project, progetto di rigenerazione e di azione nello spazio pubblico promosso da Schiller, ed ha visto il grande artista Spagnolo confrontarsi con questa grande superfice di lavoro.
Le pitture di Liqen sono caratterizzate da consistenti canovacci tematici, trame e sotto testi atti a stimolare lo spettatore ad una riflessione a 360^ su temi differenti. Attraverso le immagini l’artista veicola messaggi multipli proponendo un approccio impegnato ad affrontare temi rilevanti, altamente riflessivi. La lettura di ogni singolo intervento, passa quindi per una tematica generale, un incipit che diviene punto di partenza per analizzare le controversie dei nostri tempi, del nostro quotidiano e della nostra stessa esistenza.
Dal titolo “La Ceguera” (Cecità) quest’ultimo lavoro affronta temi delicati, con l’autore intento ad immaginare un ipotetico futuro, partendo dalle miserie del presente, provando a tracciare la direzione a cui ci stiamo avvicinando.
Liqen immagina un futuro grigio, un mondo piegato dalla tecnologia, dove tutti gli essere umani vengono definiti ‘schiavi del gene digitale’, automi privi di coscienza, programmati per sorridere. Abbiamo ceduto il nostro libero arbitrio, i nostri gusti, le nostre sensazioni, in favore di una felicità calata dall’alto, fragile, finta ed effimera. Nella visione dell’interprete c’è però chi è riuscito a sfuggire a questo futuro, lasciandosi alle spalle il ‘mantello grigio e sporco della città’, per abbracciare la natura cosmica, abbandonando sentimenti come il sospetto e l’invidia. Elevandosi sopra la città, aggirandosi su un pianeta privo di vita, dove l’essere umano vive intrappolato in un cubo di cemento, dove il suo pensiero diviene parte di un apparato tecnologico.
L’autore scaglia quindi il proprio pensiero sulla fragilità dell’era digitale, sulla finzione e sulla costruzione del nostro io, sempre più staccato dalla nostra vera natura, sempre più omologato a ciò che la società vuole. Al tempo stesso l’opera si presenta come potente riflessione sulla tecnologia, su come sempre più questa stia cambiando il nostro modo di vivere, di osservare il mondo, entrando prepotentemente nella nostra esistenza, mutando il modo di interagire con il prossimo e ciò che ci circonda, il tutto ponendo una semplice domanda: in meglio od in peggio?

Thanks to The Artist for The Pics

Liqen Kassel Germany

Liqen Kassel Germany

Liqen Kassel Germany

Liqen Kassel Germany

Liqen Kassel Germany

Liqen Kassel Germany

Liqen Kassel Germany

Liqen Kassel Germany

Liqen Kassel Germany

Liqen Kassel Germany

Liqen Kassel Germany

Alberonero for Creature Festival in Lodi

23/01/2017

alberonero creature festival lodi

Uno sguardo all’intervento dipinto da Alberonero in occasione dei lavori per l’ultima edizione del Creature Festival di Lodi.
Alberonero ha da poco presentato il suo nuovo sito web, occasione per scoprire questo bell’intervento dipinto la scorsa estate durante gli intensi giorni del Creature Festival. L’intervento rappresenta al meglio la visione pittorica dell’artista, attraverso una sostanziale variazione negli schemi canonici delle sue produzioni.
La ricerca dell’interprete continua ad essere basata su una personale riflessione sulla natura ed il paesaggio urbano che si serve del colore, in funzione di una precisa forma. Il quadrato per l’artista assume forma, dimensione ed impatto differenti, proprio attraverso la scelta del colori utilizzati. Al tempo stesso le composizioni, nella loro completa forma, acquisiscono significati differenti, dialogando ad esempio con lo spazio e l’ambiente circostante, traducendo stimoli, spunti, temi e sensazioni e percezioni personali.
La pittura realizzata per la rassegna di Lodi ha visto Alberonero sperimentare un impeto differente. “93 toni”, questo il titolo del lavoro, ha visto l’autore rompere gli schemi canonici della propria visione. Le caselle colorate si discostano qui dalla loro linearità, variando forma e dimensione, ma soprattutto risultano maggiormente spontanee, stimolando una forte senso di profondità ed introspezione.
Alcuni scatti come sempre ad accompagnare il nostro testo, ma restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi progetti e spostamenti dell’artista Italiano.

Pics by Angelo Jaroszuk Bogasz via The Artist

alberonero creature festival lodi

alberonero creature festival lodi

Sixe Paredes – “El Espíritu de la Montaña” at Alice Gallery (Recap)

23/01/2017

Sixe Paredes El Espíritu de la Montaña Alice Gallery

Ospitata negli spazi della Alice Gallery di Bruxelles, “El Espíritu de la Montaña” è il titolo dell’ultima mostra del grande Sixe Paredes.
A distanza di dieci anni dalla prima, questa seconda mostra allestita dalla Alice Gallery, è una nuova opportunità per un immersione cosciente all’interno del particolare universo pittorico dell’artista Spagnolo.
Nel corso del tempo Sixe Paredes ha approfondito la sua conoscenza delle arti primitive, intrecciando il proprio lavoro a tutte quegli archetipi legati all’inconscio collettivo, presenti in nei miti e racconti di molte culture. Questa particolare direzione ha spinto l’autore a distanziarsi dai percorsi canonici dell’arte, cercando l’ispirazione e lasciandosi influenzare da tutte quelle tracce di civiltà antiche e culti ancestrali fortemente legati alla natura.
La natura appare quindi come principale protagonista, ma non attraverso una mera rappresentazione, quanto piuttosto per mezzo di un filtro altamente personale in grado di sottolinearne il legame totalizzante con l’essere umano. Per l’artista la montagna ad esempio assume un valore sacro e magico, una sorta di punto di partenza per la trascendenza.
La volontà di approfondire tutti quegli archetipi simbolici, quei miti e quei misteri comuni a molte culture antiche, ha spinto Sixe Paredes ad esplorare e viaggiare. È in particolare il suo viaggio in Perù però ad aver rappresentato un passo fondamentale ed importanti per l’artista. L’interprete ha avuto modo di apprendere alcune tecniche antiche, lavorando ad esempio con la ceramica e con il tessile, ampliando la propria espressione artistica e conoscenza umanistica.

In “El Espíritu de la Montaña” l’autore condivide la sua particolare fascinazione con la natura. Per Sixe Paredes c’è una forte relazione tra i nostri sentimenti interiori e ciò che ci circonda. Ciò definisce i nostri limiti, la nostra comprensione e il ritmo in cui viviamo la nostra vita dandone infine un senso.
Partendo da questo, lo Spagnolo ha saputo sviluppare un linguaggio visivo altamente personale, legato ad una dimensione naturale. L’idea è quella di proporre un ‘alfabeto’ contemporaneo in grado di porsi come collegamento con tutte quelle misteriose forze esterne che ci uniscono l’uno all’altra. Al tempo stesso la produzione dell’artista mira a stimolare una trascendenza, un elevarsi spiritualmente per abbracciare una coscienza collettiva. Il vertice in questo senso rappresenta il perfetto simbolo, da lì la nostra prospettiva e conoscenza mutano, fino ad elevarsi.

Sixe Paredes vede un mondo connesso dove noi siamo acqua, roccia, vento, dove la natura vive e respira attraverso noi ed il nostro subconscio. L’interprete mira a riallacciare questo legame, producendo un immaginario in grado di scansare la ripetitività e la routine della vita moderna. Tutto ciò avviene attraverso uno studio dell’antico, guardare al passato con coscienza per mutare il presente ed il futuro.
I paesaggi sacri che l’artista evoca sono esistiti nel corso della storia, così come le forme semplici, i colori ed il proto-simbolismo che ne sintetizzano la forma e l’aspetto. Si tratta di una sorta di Futurismo Ancestrale, così viene definito dallo stesso autore, capace di unire passato e futuro, per una società finalmente cosciente ed in totale armonia con la natura, dove l’individuo è cosciente anche esso del suo ruolo collettivo, come parte di un unico grande universo totalmente collegato.
In “El Espíritu de la Montaña”, Sixe Paredes evoca archetipi mitologici ed arcaici tra cielo e terra, giorno e notte, l’acqua ed il vento, gli animali e gli esseri umani, il maschile e il femminile, la vita e la morte. Un patrimonio culturale dominato dal folklore e delle arti primitive, rielaborato attraverso la propria e personale visione.
C’è tempo fino al prossimo 17 di Marzo per andare a darci un occhiata di persona, nel frattempo scrollate giù per dare uno sguardo all’allestimento proposto dal grande interprete Spagnolo.

Alice Gallery
4 rue du pays de Liège
1000 Brussels – Belgium

Thanks to The Gallery for The Pics

Sixe Paredes El Espíritu de la Montaña Alice Gallery

Sixe Paredes El Espíritu de la Montaña Alice Gallery

Sixe Paredes El Espíritu de la Montaña Alice Gallery

Sixe Paredes El Espíritu de la Montaña Alice Gallery

Sixe Paredes El Espíritu de la Montaña Alice Gallery

Sixe Paredes El Espíritu de la Montaña Alice Gallery

Sixe Paredes El Espíritu de la Montaña Alice Gallery

Will Barras for Feature Walls in Sheffield

22/01/2017

Will Barras Feature Walls Sheffield

C’è anche Will Barras tra gli artisti che hanno partecipato al Feature Walls Festival di Sheffield, la rassegna curata dalla dalla Bradbury & Blanchard Gallery.
Il progetto ha visto al lavoro per le strade della cittadina Inglese, alcuni dei nomi caldi della scena Europa ed Internazionale, andiamo quindi a togliere il velo alla bella pittura realizzata dall’artista Inglese.
Will Barras è un illustratore ed artista di Birmingham. L’autore porta avanti un approccio pittorico psichedelico, con elementi astratti e figurativi che si intrecciano al fine di creare una mistura fluida, attraversata da tonalità differenti ed abitata da figure sfaccettate. I protagonisti delle pitture dell’interprete vengono tratteggiati attraverso un impeto pittorico spontaneo e motorio, altamente emotivo, in forte contrasto con gli elementi scenografici che fanno da palcoscenico ai suoi protagonisti. Approfondendo, il tratto scorre veloce dando l’impressione che ciascuno degli elementi presenti, sia collegato all’altro attraverso le stesse linee.
Per la rassegna di Sheffield, Will Barras si è confrontato con questa lunghissima parete presso il Wellington Street Car Park. L’autore ha raffigurato il corpo disteso di uno dei suoi characters circondato, quasi avviluppato, da una fitta presenza naturale.
Dopo il salto alcuni dettagli della pittura realizzata dall’artista, dateci un occhiata e se vi siete persi qualcosa, nella nostra sezione trovate tutti gli interventi fin qui visti. Presto nuovi aggiornamenti dal festival e dal lavoro dell’interprete.

Pics by Street Art Sheffield
First pic by Ian Cox

Will Barras Feature Walls Sheffield

Will Barras Feature Walls Sheffield

Will Barras Feature Walls Sheffield

Will Barras Feature Walls Sheffield

VIAVAI Project: A Walk in the Snow

21/01/2017

viavai project 2alas

Con l’insolita ondata di neve che ha colpito il Sud Italia, facciamo due passi per le strade innevate di Racale e del suo VIAVAI Project.
Con l’avvento della neve, ed il conseguente cambio repentino dei paesaggi di questi luoghi, volevamo rinnovare il nostro interesse per uno dei progetti di maggior interesse sul territorio Italiano, sia per la scelta degli artisti, sia per la quantità, qualità e varietà degli interventi realizzati.
Nel brulicare di festival, progetti ed eventi di varia natura, il VIAVAI Project ha saputo proporre un formula differente. L’idea è quella di stimolare una vera e propria esperienza, una totale immersione negli spazi, nei luoghi, nei paesaggi e nella cultura del posto. VIAVAI Project in questi anni dato modo ad artisti di livello nazionale ed internazionale l’opportunità di immergersi all’interno del territorio del basso salentino. Non più attraverso la consueta formula dei festival d’arte urbana, quanto piuttosto per mezzo di un esperienza ben radicata nel luogo di lavoro e nel tessuto sociale e la comunità dello stesso.
Il nome del progetto suggerisce un idea di passaggio, non più fugace, ma scandito da stimoli e percezioni, volti e figure e visioni artistiche differenti che si sono susseguite all’interno del territorio. Siamo in Salento una terra storicamente crocevia di culture e realtà differenti che si sono miscelate ed amalgamate nel tempo fino a creare quell’unicità culturale che rappresenta uno dei valori aggiunti di questi luoghi.
Nel corso degli anni gli artisti si sono alternati per la realizzazione di interventi in strada, con l’opportunità di produrre alcune serigrafie in edizione limitata, propellente per la realizzazione del progetto. In questa serie di scatti riviviamo la magia delle opere di: 2Alas, 108, CT, 2501, Alberonero, Alexey Luka, Alexis Diaz, Ana Marietta, Bo130, Basik, Ben Slow, Bosoletti, Emajons, Ever, Gola Hundun, Gaia, JAZ, Microbo, Centina, Ozmo, Pastel, Tellas.
In attesa di mostrarvi le prossime novità dell’interessante progetto, scrollate giù, ad attendervi dopo il salto una bella e lunga galleria di scatti. Enjoy it.

Thanks to Viavai for The Pics
Pics by Matteo Bandiello

Watch: Giorgio Bartocci x Nemco for Wall Skin 2016

20/01/2017

Fuori ora il video recap di “Combinations”, l’intervento realizzato in combo da Giorgio Bartocci e Nemco durante la Florence Tattoo Convention.
L’intervento fa parte dei lavori per il Wall Skin, progetto promosso dagli amici di 400 Drops che mira a porre in relazione il mondo del tatuaggio con quello dell’arte urbana. L’opera, realizzata in occasione della fiera toscana, ha visto per la prima volta collaborare Nemco e Giorgio Bartocci. Gli autori hanno qui intrecciato le rispettive e differenti cifre stilistiche, andando ad innescare una potente ibridazione basata sull’unione del particolare lettering grafico di Nemco con il linguaggio astratto e dinamico di Giorgio Bartocci.
L’opera vive della tensione generata tra due visoni differenti e personali, un incontro/scontro sviluppato su una superfice di 6 tele differenti, ciascuna di 150×100 cm. L’intervento è pensato per essere composto e ricomposto in differenti modi, producendo quindi chiavi di lettura, alchimie e letture del tutto inaspettate e differenti.
Con l’uscita del video recap, abbiamo l’opportunità di vedere da vicino le fasi di realizzazione dell’opera, con tutto il processo che accompagnato i due autori nello sviluppo dell’intervento. In attesa di scoprire i prossimi aggiornamenti firmati Nemco e Giorgio Bartocci, il consiglio è quello di darci un occhiata. Enjoy It.

Video and Pics by Marco Onam

Giorgio Bartocci Nemco Wall Skin

BLU – “Nulla” Fanzine 10^ Years Edition

20/01/2017

blu nulla fanzine

A distanza di dieci anni, ZOOO Print & Press presenta una nuova edizione con copertina rivisitata di “NULLA”, la splendida fanzine del grande BLU.
La fanzine è la primissima pubblicazione di ZOOO, l’uscita celebra quindi l’anniversario del progetto editoriale attraverso il lavoro di uno degli artisti più importanti del movimento. L’edizione è caratterizzata da una copertina completamente rivista, sia nel formato (ora dust jacket cover) sia nell’immagine, con un nuovo disegno di BLU.
NULLA misura 17×24 cm e raccoglie 50 disegni di BLU in 48 pagine in bianco e nero ed esce ora in edizione limitata di soltanto 250 copie.
Dopo il salto alcunie immagini con i dettagli di questa nuova edizione, dateci un occhiata e se volete acquistare la vostra copia vi rimandiamo direttamente sul sito di ZOOO Print & Press. Affrettarsi che siamo sicuri finiranno prestissimo! Noi la nostra copia l’abbiamo già presa.

COMPRALA QUI

Pics via ZOOO

blu nulla fanzine

blu nulla fanzine

blu nulla fanzine

blu nulla fanzine

Andreco – CLIMATE Project in Bitonto, Bari

20/01/2017

Per la terza tappa del suo Climate Project, Andreco ha nei giorni scorsi terminato di realizzato questa nuova pittura a Bitonto, Bari.
Il progetto rappresenta la perfetta sintesi della visione artistica di Andreco, nei temi trattati, sempre legati alla natura ed al complicato rapporto tra questa e l’essere umano, così come nell’approccio multidisciplinare che accompagna l’autore nelle sue produzioni. In particolare il progetto rappresenta un momento di riflessione circa le conseguenze dei cambiamenti climatici, sottolineando in particolare le ripercussioni ambientali e sociali dell’alterazione del clima.
Climate ha avuto inizio a Parigi nel Novembre 2015, in concomitanza con la conferenza sul Clima delle Nazioni Unite Cop21 (Covered) (Covered) per poi proseguire a Bologna nell’ambito del CHEAP Festival (Covered). Questa terza tappa, prodotta grazie all’aiuto delle associazioni Pigment Workroom, Poesia in Azione ed il supporto della mostra la ‘Gioia del Creato’ sull’architetto Kuthz. Climate 03 riflette sul fenomeno della desertificazione ovvero la “Degradazione del suolo in arido, semi arido e secco, come risultato di diversi fattori, inclusi i cambiamenti climatici e le attività umane.” (Unccd, United Nations Convention to Combact Desertification)

Una delle conseguenze dei cambiamenti climatici è l’accelerazione dei fenomeni di desertificazione. La comunità scientifica concorda che le emissione inquinanti, risultato dell’attività antropica, stanno provocando un progressivo aumento delle temperatura ed una forte alterazione climatica. Proprio quest’ultima favorisce una serie di eventi quali: alluvioni, inondazioni, maremoti, uragani, passando per lo scioglimento dei ghiacciai, incendi e fenomeni di desertificazione di aree semi-aride, quest’ultime arrivate a circa un 27% della superfice terrestre.
Questa terza tappa è inevitabilmente legata all’ambiente di lavoro, la Puglia infatti è a tutt’oggi considerata un area a rischio essendo fortemente soggetta a siccità e desertificazione. Il disequilibrio è causato da una disomogenea distribuzione delle risorse idriche, in aggiunta all’alterazione delle precipitazioni dovute ai cambiamenti del clima. Al tempo stesso, la scelta di utilizzare delle inedite campionature di rosso, in aggiunta al grigio, è figlia delle mappe che evidenziano le aree soggette a desertificazione. L’intervento trae spunto dal fiume Tiblis, piccolo torrente roccioso sul quale sorge Bitonto, ma è anche un omaggio ai lavoratori agricoli, alla continua lotta per rendere fertili queste terre.

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Cleon Peterson – “VICTORY” at Galerie Du Jour (Recap)

19/01/2017

Cleon peterson Victory show Galerie Du Jour

Aperta lo scorso 12 Gennaio negli spazi della Galerie du Jour di Parigi, diamo un occhiata a “VICTORY” ultimo solo show di Cleon Peterson.
La visione di Cleon Peterson è brutale, violente e mostruosa. È il risultato delle esperienze personali dell’artista, di una riflessione sulla società moderna e sulla città come habitat umano, più in generale sull’uomo stesso, vittima e carnefice delle proprie emozioni. Il brutalismo grafico che accompagna la totalità delle produzioni dell’artista non è per tutti, è una racconto di verità, di terribile violenza che si impadronisce dell’uomo, dando sfogo a pensieri ed impulsi reconditi. L’artista mira quindi a metterci in contatto con la parte più oscura del nostro io interiore, finalmente libera di esprimere emozioni e stimoli che diversamente siamo soliti controllare ed imbrigliare giorno dopo giorno.
Lo show presentato da Cleon Peterson prosegue il lavoro dell’artista a Parigi dopo il bell’intervento realizzato in occasione della Nuit Blanche 2016 (Covered). La mostra rappresenta una prima assoluta in terra Francese, con l’interprete che ha presentato una nuova serie di dipinti e sculture di dimensione differente.
In “VICTORY” l’artista esplora l’edonistico trionfo di coloro che procurano dolore al prossimo, la vittoria dell’uomo su un altro. Dove i vincitori si mostrano con arroganza, mentre i perdenti risultano insignificanti ed emarginati.
Ad accompagnare il nostro testo una lunghissima serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento presentato dall’autore, mettetevi comodi e date un occhiata alle galleria dopo il salto. Enjoy it.

Galerie Du Jour
44 Rue Quincampoix,
75004 Paris, France

Pics via Emporium-s

Marina Capdevila – A Series of New Murals

19/01/2017

Marina Capdevila murals

Con questa nuova e ricca serie di pitture realizzate nelle ultime settimane, a distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Marina Capdevila.
La cifra stilistica di Marina Capdevila, risulta fortemente influenzata dal mondo dell’illustrazione e dalle influenze legate al luogo di lavoro, da qui l’interprete va a riflettere su tutti quegli aspetti legati quotidiano ed alla vita moderna. I protagonisti delle sue pitture, sono anziani. Questa scelta non è affatto casuale, ma rafforza, attraverso una carica ironica, tutti quegli atteggiamenti, azioni e comportamenti futili ed eccessivi che stanno caratterizzano questo particolare momento storico.
Attraverso questi tre nuovi interventi, abbiamo l’opportunità di tornare ad approfondirne al meglio il lavoro dell’interprete. Ciascuna delle pitture infatti ben identifica la particolare ricerca così come le peculiarità pittoriche della sua visione.
Il primo intervento, dal titolo “La Pesca”, è stato realizzato in occasione del Firts International Encounter of Street Art a Ciudad del Carmen in Messico. L’opera prende vita su una parete di fronte al mare, all’interno del vecchio quartiere di pescatori. Marina Capdevila dipinge una sorta di omaggio a tutti i pescatori messicani, non più impegnati nella pesca a causa del business legato al petrolio. La seconda pittura, intitolata “Las Swimmers” è stata invece realizzata da Miami, in occasione dei lavori per l’eccellente R.A.W. Project.
Infine “Le Frozen Telecabine”, pittura dipinta per il Vision Art Festival presso la stazione turistica Crans-Montana, nel canton Vallese in Svizzera.
Scrollate giù, dopo il salto ad accompagnare il nostro testo una lunga serie di scatti con le fasi del making of e le immagini degli interventi realizzati. Dateci un occhiata!

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Pics by Diana Larrea and Ian Cox / Wallkandy

Marina Capdevila murals

Marina Capdevila murals

Marina Capdevila murals

Marina Capdevila murals

Marina Capdevila murals

Marina Capdevila murals

Marina Capdevila murals

Marina Capdevila murals

Marina Capdevila murals

Marina Capdevila murals

Marina Capdevila murals

Marina Capdevila murals

JOYS – New Mural in Kingston, Jamaica

19/01/2017

joys kingston jamaica

Nelle scorse settimane JOYS si è spostato a Kingston in Giamaica dove ha avuto l’opportunità di dipingere questa lunga parete.
L’opera ha visto JOYS confrontarsi con una lunga superfice di lavoro, trasformata in modo totalizzante attraverso l’iconica cifra stilistica dell’artista Italiano. Fortemente legato al passato da writer, l’artista ha saputo in seguito sviluppare una propria e personale visione pittorica caratterizzata dall’evoluzione della lettera in forma. Dallo studio della lettera ad una ricerca basata sulla materia e sulla forma quindi, dalla quale emergono intricate costruzioni tridimensionali. L’artista, lavorando in forte simbiosi con le peculiarità architettoniche della superfice di lavoro ed attraverso un eccellente utilizzo di tonalità a contrasto, sviluppa una sorta di labirinto percettivo in grado di mutare la percezione dello spazio di lavoro. Questo viene scandito da effetti di profondità e tridimensionalità, dai differenti cambi di colore che ne sottolineano la precisione geometrica, stimolando infine lo spettatore a ricercare punti di vista differenti.
L’opera dipinta a Kingston da JOYS eredita tutto il particolare stile dell’interprete attraverso una lunga concatenazione di tracce geometriche, scandite da una precisa scala di colori.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con alcune immagini del making of e del risultato finale. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande autore Italiano.

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joys kingston jamaica

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joys kingston jamaica

joys kingston jamaica

joys kingston jamaica

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joys kingston jamaica

joys kingston jamaica

joys kingston jamaica

joys kingston jamaica

joys kingston jamaica

joys kingston jamaica

joys kingston jamaica

Wesr – A Series of New Murals

18/01/2017

wesr mural

Con questa nuova serie di pitture, a distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Danny Figueroa aka Wesr.
L’artista Peruviano con base a Berlino porta avanti una ricerca pittorica figlia del radicato passato come writer, sviluppatosi in seguito attraverso una personalissima figurazione. Wesr affida ai suoi iconici personaggi il compito di tracciare con forza tutti quegli aspetti emotivi, quelle fragilità e controversie legate all’essere umano. L’idea è quella di un viaggio spirituale, un percorso introspettivo dove lo spettatore diviene parte attiva dell’intervento, donando allo stesso una propria e personale lettura. Le maschere, elemento ricorrente all’interno delle produzioni dell’artista, riflettono al meglio questa condizione. Attraverso una costante tensione emotiva, risultano cariche di significati differenti e soggettivi, permettendo a chi osserva un’efficace impersonificazione.
L’interprete ha saputo creare una sorta di personale mitologia visiva, generando volti, corpi e characters differenti, profondamente interconnessi con l’ambiente di lavoro ad esempio, oppure con gli stati emotivi e le percezioni del momento.
Wesr lavora attraverso una approccio dinamico, una pittura viscerale che si muove per mezzo di differenti cifre stilistiche. Questa nuova serie di pitture, ben rappresenta l’attuale momento dell’artista, tra istanti legati a tecniche del passato e nuove ed interessanti sperimentazioni.
Il primo lavoro, dipinto a Los Alcázares, in Spagna ha visto l’artista proporre un intervento ibrido, all’interno del quale si intersecano elementi figurativi ed astratti. La seconda pittura è stata realizzata a Heidelberg in occasione dell’apertura del suo ultimo show, direttamente sulla serranda della WOW Gallery. Qui l’artista utilizza un tratto veloce ed altamente istintivo, tornando quindi a proporre un approccio pittorico vicino alle sue precedenti uscite. Proseguiamo poi con la pittura realizzata in occasione dei lavori per il Metropolink Festival in Heidelberg, qui Wesr sceglie di intrecciare elementi ricorrenti del proprio stile, appartenenti alle pittura di quattro anni, con le ultime ed interessanti novità estetiche.
Infine l’opera dipinta nel quartiere di La Lisa a l’Havana, Cuba. Qui l’artista sceglie di lavorare a stretto contatto con la superfice, tratteggiando attraverso questa il profilo di uno dei suoi characters, e concentrando i propri sforzi su una nuova maschera, ispirata dalla religione Yoruba e dagli Orishas, semi divinità dell’Africa Occidentale.

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wesr mural

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wesr mural

wesr mural

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wesr mural

wesr mural

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108, Andreco, Dem “Forze della Natura” Group Show (Recap)

18/01/2017

108, Andreco, Dem Forze della Natura

Diamo con piacere uno sguardo a “Forze della Natura”, bel group show con le opere di 108, Andreco e DEM allestito negli spazi dell’Associazione TRA – Treviso Ricerca Arte.
Forze della Natura, curato da Claudio Musso, è l’occasione per addentrarsi all’interno della ricerca e dell’immaginario di ciascuno degli artisti coinvolti. L’idea è quella di produrre un allestimento capace di ereditare gli elementi distintivi dei tre percorsi d’artista, ed al tempo stesso proporre una sorta di dialogo corale.
La natura rappresenta il punto di partenza del terzetto italiano, il successivo sviluppo personale di fascinazioni e stimoli introspettivi, va quindi a caratterizzare l’allestimento di questo group show. L’esibizione raccoglie opere su carta, dipinti su tela, sculture in ceramica, fusioni in bronzo, video proiezioni e filmati, offrendo quindi una ricca ed approfondita panoramica sulle differenti pratiche di ciascuno degli autori coinvolti.
Per 108 la commutazione della forma, nella sua incarnazione nera, nasce dal paesaggio e dagli elementi naturali, si sviluppa con ed attraverso esso, per mezzo di un approccio caratterizzato dall’idea di pittura automatica. Andreco vive il suo rapporto con la natura attraverso un costante dialogo. L’interprete nella propria variegata ricerca unifica gli studi di ingegneria ambientale, la riflessione sul rapporto tra uomo e biosfera e sulla sostenibilità, andando a creare un alfabeto visivo caratterizzo da una personale sintesi simbolica. La natura di DEM è scandita dalla presenza di creature fantastiche, fitomorfe e antropomorfe, visioni e spiriti, figli delle simbologie arcaiche e primitive. Attraverso queste l’autore intreccia temi e spunti legati al sovrannaturale, ad una riflessione antropologica.
Forze della Natura sarà visitabile fino al prossimo 5 Febbraio, nel frattempo il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi.

TRA – Treviso Ricerca Arte
Ca’ dei Ricchi – Via Barberia, 25
31100 Treviso

Thanks to Tra Treviso Ricerca Arte for The Pics
Pics by Giovanni Fiamminghi

108, Andreco, Dem Forze della Natura

108, Andreco, Dem Forze della Natura

108, Andreco, Dem Forze della Natura

108, Andreco, Dem Forze della Natura

108, Andreco, Dem Forze della Natura

108, Andreco, Dem Forze della Natura

108, Andreco, Dem Forze della Natura

Sten & Lex – A Series of New Murals

18/01/2017

Sten & Lex Gibellina, Roma, Bangkok Austin

Un nuovo e succoso aggiornamento firmato Sten & Lex, con una panoramica sugli ultimi interventi realizzati negli scorsi mesi.
La serie è composta da quattro differenti lavori, realizzati rispettivamente a Roma, Bangkok ed infine ad Austin. Ciascuna delle opere vive di un setting visivo differente, segno che gli autori stanno continuando a sperimentare e sviluppare nuovi ed efficaci stili visivi, proseguendo nel portare avanti la personale idea astratta.
Totalmente messo da parte il precedente filone figurativo, Sten & Lex hanno tuttavia lasciato inalterato il processo delle proprie produzioni. Quest’ultimo continua a rappresentare elemento cardine dell’esperienza degli autori, con una sviluppo rivolto alla forma, alle textures e pattern differenti, capaci di irretire totalmente la superfice di lavoro ed inevitabilmente cambiarne la percezione finale.
Il primo lavoro, intitolato “Paesaggio Urbano VIII”, prende invece vita su una grande struttura presso la Stazione Tiburtina di Roma, parte del progetto ‘Stazioni d’Artista’ di Centostazioni e curato da Achilli Marco.
“Storm” è invece il titolo della seconda fatica che è stata realizzata a Bangkok in occasione dell’ultima edizione del Bukruk Festival. Qui Sten & Lex che si confrontano con una parete di grandi dimensioni andando a sviluppare una complessa ed articola trama di linee e forme di dimensione differente. Last but not least “Power Plant”, la pittura dipinta ad Austin che ha visto i due grandi artisti confrontarsi con un complesso ed irregolare spazio di lavoro, all’interno della quale hanno sviluppato la consueta trama astratta.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto ad attendervi una ricca serie di scatti con tutti i dettagli dei lavori realizzati, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del duo romano.

Pics by The Artists

Sten & Lex Gibellina, Roma, Bangkok Austin

Sten & Lex Gibellina, Roma, Bangkok Austin

Sten & Lex Gibellina, Roma, Bangkok Austin

Sten & Lex Gibellina, Roma, Bangkok Austin

Sten & Lex Gibellina, Roma, Bangkok Austin

Sten & Lex Gibellina, Roma, Bangkok Austin

Sten & Lex Gibellina, Roma, Bangkok Austin

Sten & Lex Gibellina, Roma, Bangkok Austin

Sten & Lex Gibellina, Roma, Bangkok Austin

Sten & Lex Gibellina, Roma, Bangkok Austin

Watch: Pietro Puccio “Terre” for Corteccia Project

17/01/2017

Uno sguardo al lavoro realizzato da Pietro Puccio per Corteccia, interessante progetto musicale e di contaminazione artistica.
Corteccia sono Alessandro Parilli e Simone Pirovano e lo stesso Pietro Puccio. Il nome del gruppo allude al viscerale rapporto con la natura, tema ricorrente del primo ed omonimo album, che viene affrontato in modo personale, attraverso strutture sonore vibranti ed armoniche, dialoghi e metafore capaci di tracciare al meglio l’amalgama tra uomo e natura.
Pensato come progetto indipendente, Corteccia grazie a questa libertà ha potuto spaziare liberamente verso differenti forme comunicative. Per l’uscita dell’album sono stati ad esempio realizzati 30 mini video teaser, sono stati prodotti 100 booklet d’autore che raccolgono il lavoro di artisti, fotografi, illustratori, tutti intenti a raccontare, attraverso la propria e personale visione quello che è il progetto.
Dall’album sono poi stati estratti quattro singoli, ognuno con una propria identità visiva, tutti realizzati attraverso tecniche differenti: dallo stop-motion, all’animazione, al video, all’installazione ripresa e interattiva.
Tra questi da poco fuori “Terre”, video realizzato da Pietro Puccio interamente a mano e montato in stop-motion. La canzone attraverso una metafora che lega uomo e natura, parla di connessioni umane, di rapporti e legami.
Il consiglio è quello di darci un occhiata e di continuare a seguire lo sviluppo del progetto.
Mettetevi comodi e schiacciate play.

corteccia.org

corteccia pietro puccio

Crisa x Geometricbang – New Mural in Cagliari

17/01/2017

Crisa Geometricbang Cagliari

Nelle scorse settimane Crisa e Geometricbang hanno unito gli sforzi per dipingere la superfice esterna di questo spazio polivalente a Cagliari.
Come spesso accade in questi casi, l’opera raccoglie e miscela le differenti cifre stilistiche dei due artisti coinvolti. Crisa e Geometricbang lavorano qui attraverso una precisa e comune direzione cromatica, suddividendo tutta la superfice di lavoro in caselle di dimensione differente, trasformando di conseguenza la percezione dell’intera struttura. Proprio all’interno delle caselle, i due artisti sviluppano i rispettivi immaginari.
L’approccio vicino all’illustrazione tipico delle produzioni di Geometricbang, vive qui di una inedita veste cromatica, con un rosso porpora a caratterizzare la totalità dei personaggi, elementi e soggetti raffigurati dall’artista Italiano. D’altro canto la suddivisione in caselle, che così fortemente caratterizza le pitture dell’interprete, si interseca qui con gli spunti tipici della ricerca di Crisa. L’autore inserisce il consueto groviglio di elementi organici ed urbani, forme e figure naturali, continuando a portare avanti una pittura basata su una personale riflessione sull’habitat, sullo spazio urbano, la natura e trasversalmente sull’essere umano.
Null’altro da aggiungere, in attesa di scoprire i prossimi spostamenti di entrambi gli artisti, vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima fatica. Dateci un occhiata e tornate a sintonizzarvi qui sul Gorgo.

Thanks to The Artists for The Pics
First Pic by Maurizio Corda

Crisa Geometricbang Cagliari

Crisa Geometricbang Cagliari

Crisa Geometricbang Cagliari

Zed1 – New Murals in Capo Verde (Part 1)

17/01/2017

zed1 capo verde

Lo scorso Novembre il nostro Zed1 si è spostato a Capo Verde, qui ha avuto l’occasione di realizzare una nuova serie di pitture.
Per un intero mese Zed1 si è immerso all’interno del tessuto sociale ed urbano di questi luoghi, spostandosi su tutto il territorio dell’arcipelago, e lasciandosi inevitabilmente influenzare ed ispirare dagli stimoli e spunti legati al luogo di lavoro. Ancora una volta quindi le produzioni dell’interprete sono caratterizzate da un dialogo delicato ed intelligente, capace di trattare storie, argomenti e tematiche, fortemente legate alle persone che vivono in questi luoghi.
Questa prima serie di pitture è caratterizzate da una forte riflessione sull’idea di viaggio, una ricorrenza costante nella vita degli abitanti dell’arcipelago. Il primo lavoro, realizzato nell’Isola di Fogo, s’intitola “Una história de imigração” (Una storia di immigrazione) è racconta quella che è la vita tipica Capoverdiana. Gran parte delle persone qui emigrano per trovare lavoro e mantenere la propria famiglia, molti scelgono il Portogallo come destinazione finale, visto che lingua nazionale è il Portoghese. Come sempre Zed1 rielabora il tema attraverso la propria personale cifra stilistica, dipingendo qui un muratore Capoverdiano intento a mandare un aeroplanino con dei soldi per la moglie ed il figlio.
Il secondo intervento, dal titolo “Na rota de baleia” (Nella rotta delle balene) è stato realizzato nell’Isola di Brava. L’opera racconta le antiche emigrazioni dei cacciatori di Balene Isolani verso l’America, a tutt’oggi gran parte dei nativi dell’Isola sceglie di spostarsi in America per mantenere i proprio famigliari sull’isola.
L’ultimo lavoro, “Encontrar-se” (Ritrovarsi) è stato dipinto a Ribeira Grande nell’Isola di San Antão. L’opera affronta in modo maggiormente introspettivo l’idea di viaggio, spostamento e flusso migratorio. Zed1 riflette infatti sull’idea di viaggio come strumento per conoscere se stessi, per crescere e trovare un proprio equilibrio. L’artista Italiano rappresenta quindi questa condizione dipingendo una donna fatta di mattoni intenta a cercare i propri pezzi mancanti.
Dopo il salto potete dare un occhiata a questa prima infornata di interventi, ma restate sintonizzati qui sul Gorgo, nei prossimi giorni continueremo il nostro approfondimento sul viaggio intrapreso del grande artista Italiano.

Thanks to The Artist for The Pics

zed1 capo verde

zed1 capo verde

zed1 capo verde

zed1 capo verde

zed1 capo verde

zed1 capo verde

zed1 capo verde

zed1 capo verde

zed1 capo verde

zed1 capo verde

Zebu – A Series of New Murals

16/01/2017

zebu murals

Con questa bella infornata di pitture realizzate negli ultimi tempi, andiamo con piacere ad approfondirne il lavoro in strada del duo Zebu.
Con base a Berlino il duo porta avanti un personalissima cifra stilistica che si estende su medium ed interessi differenti. Gli artisti si confrontano con tele, producono illustrazioni, fanzines ed altre piccole edizioni, lavorando infine in strada. Osservando le produzioni di Zebu emerge la fortissima connotazione grafica, con una grande influenza dall’illustrazione a dominare la totalità delle loro produzioni.
Il confronto con il lavoro del duo passa quindi per un approccio pittorico altamente grafico, dove l’utilizzo dei colori viene bilanciato attraverso precise scale tonali, e dove il particolare linguaggio visivo rielabora forme, elementi e soggetti attraverso una perfetta miscela di due stile differenti.
I temi e gli spunti trattati, vivono del lavoro congiunto, con idee personali che si intrecciano durante il processo. Si tratta di una visone che abbraccia pienamente tutte quelle azioni, comportamenti e spunti legati al quotidiano, passando per gli interventi fortemente legati al luogo di lavoro od a fatti ed avvenimenti legati al contemporaneo.
In questo senso, su tutte spicca “Stop The Hate” intervento dipinto dopo il famoso massacro di Orlando per solidarietà verso la comunità LGBTQ e che, dopo i recenti attacchi terroristici ha assunto una dimensione tematica decisamente maggiore.
Scrollate giù, dopo il salto ad attendervi una bella e ricca serie di immagini, mettetevi comodi e dateci un occhiata! Siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artists

zebu murals

zebu murals

zebu murals

zebu murals

zebu murals

zebu murals

zebu murals

zebu murals

zebu murals

zebu murals

Tellas for Feature Walls in Sheffield

16/01/2017

Tellas Feature Walls Sheffield

Con questa pittura realizzata da Tellas, continua il nostro recap sui lavori realizzati per il Feature Walls Festival di Sheffield in Inghilterra.
Uno degli aspetti più interessanti del lavoro di Tellas è dato dalla volontà dell’artista Italiano di sperimentare e variare costantemente la natura della sue produzioni. Se gli elementi cardine della ricerca rimangono invariati, a svilupparsi in modo sempre differente è l’impeto pittorico che, intervento dopo intervento, va ad evolversi, mutando e cambiando aspetto, ma rimanendo tuttavia fedele agli aspetti cruciali e centrali della ricerca dell’interprete. Tellas guarda alla natura, suo primo e principale stimolo pittorico, fascinazione ed influenza, rielaborandone l’aspetto e la forma attraverso un cifra stilistica figlia dell’astratto. L’interprete sintetizza e ne scompone gli elementi, esercita forze e tensioni sugli stessi, trasformando in modo attivo lo spazio di lavoro.
Invitato dagli amici della Bradbury & Blanchard Gallery a prendere parta ai lavori per la rassegna, Tellas guarda al clima di questa zona d’Inghilterra come principale spunto pittorico. Dal titolo “Fog” l’opera è una personale riflessione sulla nebbia che caratterizza il centro dell’Inghilterra.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande autore Italiano, vi lasciamo ad alcuni scatti in calce al nostro testo con tutti i dettagli dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Pics by The Artist, Fiona and StreetArtSheffield

Tellas Feature Walls Sheffield

Tellas Feature Walls Sheffield

Tellas Feature Walls Sheffield

Vhils for GS1 Portugal | Center for Innovation and Competitivenes

14/01/2017

Vhils GS1 Portugal

Uno sguardo all’ultimo imponente progetto firmato da Alexandre Farto aka Vhils sulla superfice esterna del GS1 Portugal and the Centre for Innovation and Competitiveness di Lisbona.
Due anni di progettazione per un intervento che ha visto il famoso artista, prendere parte ai lavori per la ristrutturazione del centro Portoghese. Il progetto, affidato all’architetto Pedro Appleton ed allo studio Promontório Architects, ha visto l’interprete lavorare su ben 49 pannelli in calcestruzzo pre-stampato, pensati per essere fissati su tre lati dell’edificio.
L’idea coniuga e getta la basi per un interessante dialogo tra architettura ed arte. La particolare e rinnovata struttura architettonica dell’edificio, viene infatti trasformata da Vhils attraverso l’inserimento di una serie altorilievi. L’opera è stata ideata con l’architetto ed i tecnici responsabili dei lavori di ristrutturazione, laddove alla base del progetto troviamo una perfetta integrazione tra l’edificio ed il lavoro dell’artista.
L’intervento proposto da Vhils si sviluppa attraverso due differenti chiavi di lettura, entrambe legate alla proposta culturale del centro. La composizione che è stata pensata per interagire profondamente con la luce solare, creando sfumature e giochi d’ombra a seconda della giornata, della luce e della stagione.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli dell’intervento, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by Fernando Guerra

Vhils GS1 Portugal

Vhils GS1 Portugal

Vhils GS1 Portugal

Seikon – New Mural in Gdynia, Poland

13/01/2017

SEIKON

Short movie from last indoor painting.made by Kuba Goździewiczmusic Yakamoto Kotzuga – All These Things I Used to Have

Pubblicato da SEIKON su martedì 27 dicembre 2016

Ci spostiamo a Gdynia in Polonia per dare un occhiata approfondita all’ultima pittura indoor realizzata da Seikon per Flowair.
L’opera rappresenta l’opportunità per il grande autore Polacco di tornare a confrontarsi con una superfice di grande dimensione, a distanza di tempo dall’intervento dipinto a Świdnica (Covered). Come visto negli ultimi mesi, l’artista si è impegnato in progetti congiunti ed in collaborazioni con altri interpreti di livello, lavorando su superfici di dimensione ridotta, ma con l’opportunità di provare e sperimentare nuove ed efficaci soluzioni pittoriche.
Il confronto con le produzioni di Seikon passa per una personale commutazione della forma. L’autore nel corso del tempo è rimasto fedele ad una pittura caratterizzata dall’utilizzo di forme geometriche, ed elementi basati sulla linea. A questi vengono aggiunte figure e textures, effetti di profondità e tridimensionalità, pensati per equilibrare la composizione finale. Lo sviluppo sul grande spazio permette all’interprete di amplificare la propria visione.
In quest’ultima fatica Seikon si confronta anzitutto con le peculiarità della superfice di lavoro, su questa dà forma a volumi geometrici di grande dimensione, proponendo un accentuazione degli effetti gradienti, con le textures scelte e gli elementi lineari che vanno a comporre una sorta di puzzle geometrico.
Ad accompagnare il nostro testo un bel video del making of e gli scatti con i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Pics via Urbanite
Video by Kuba Goździewicz

Seikon Gdynia Flowair

Seikon Gdynia Flowair

Seikon Gdynia Flowair

Nano4814 – New Mural in Vallecas, Madrid

13/01/2017

Nano4814 Vallecas Madrid

Diamo finalmente uno sguardo all’intervento realizzato da Nano4814 su questa grande parete nel distretto di Vallecas, in quel di Madrid.
L’intervento fa parte della serie di progetti pittorici intrapresi lo scorso anno, a cui hanno partecipato alcuni pesi massimi della scena Spagnola ed Internazionale tra cui: Hyuro (Leggi l’Editoriale) Sten & Lex (Covered) Cyop & Kaf (Covered) Pelucas (Covered) JAZ (Covered) Emilio Cerezo (Covered). Tra questi possiamo finalmente dare un occhiata approfondita alla pittura realizzata da Nano4814.
Uno degli aspetti singolari delle produzioni dell’interprete parte del collettivo NOV9, è dettato dalla forte cripticità delle sue pitture. L’autore, lavorando attraverso differenti medium, porta avanti un indagine sul vivere dell’uomo moderno servendosi di un approccio pittorico altamente personale. In particolare l’artista si sofferma su tutte quelle ossessioni, fragilità, controversie e divergenze che caratterizzano il quotidiano di ciascuno di noi.
Lo sviluppo estetico di questi spunti passa per una impostazione pittorica altamente personale, capace di restituire differenti e personali chiavi di lettura. La pittura dell’interprete appare infine fortemente influenzata dall’illustrazione e della grafica, scandita da tonalità cariche ed accese, dove gli iconici, bizzarri e surreali characters, rappresentano gli assoluti protagonisti.
Scrollate giù, dopo il salto tutti i dettagli dell’intervento realizzato dall’artista Spagnolo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pics by r2hox

Nano4814 Vallecas Madrid

Nano4814 Vallecas Madrid

Nano4814 Vallecas Madrid

Nano4814 Vallecas Madrid

Nano4814 Vallecas Madrid

Nano4814 Vallecas Madrid

Remed – “Plenium” at David Bloch Gallery (Recap)

12/01/2017

Remed

Giunti al terzo appuntamento, la David Bloch Gallery di Marrakech con “Plenium”, ospita nei suoi spazi una nuova mostra firmata dal grande Remed.
Remed torna a prendere possesso di questi spazi a distanza di anni dalla mostra frutto della residenza d’artista del 2013 (Covered) ed “Essence” esibizione aperta nel 2014 (Covered). L’autore ha proposto qui una nuova serie di dipinti vivaci, disegni e sculture, profondamente ispirati dai suoi recenti viaggi in tutto il mondo.
La mostra catalizza tutte quelle esperienze personali dell’interprete, quelle influenze e vicissitudini che così profondamente stanno entrando a contatto con la visione dell’artista. Al tempo stesso ne sottolineano la ferma volontà di indagare sul rapporto tra matematica ed estetica.
Come visto diverse volte il lavoro di Remed risulta profondamente intrecciato con la geometria e la calligrafia, a metà tra astratto e figurativo, dove il colore e la forma si muovono e si sviluppano all’unisono. Nell’idea dell’interprete c’è la volontà di semplificare, eliminare il superfluo e produrre un setting figurativo capace di tendersi verso astrazione, attraverso una impostazione pittorica che miscela elementi geometrici e calligrafici. Approfondendo, i personaggi dell’autore vanno letteralmente (quasi) a scomparire all’interno dei colori e dei modelli luminosi adottati, ciò che è visibile diviene invisibile ed il virtuale diviene reale.
Il forte senso di equilibrio, sia nella scelta dei colori, sia nello sviluppo degli elementi e delle forme proposte, sottolineano il senso di armonia che accompagna la totalità delle produzioni dell’artista. Remed mira a sviluppare un linguaggio universale, capace di attraversare tutti i differenti valori sociali e culturali, per mezzo di un dialogo prettamente visivo affidato allo spettatore.
Se vi trovate in zona, c’è tempo fino al prossimo 21 gennaio per andare a darci un occhiata di persona, nel frattempo vi invitiamo a dare uno sguardo alla serie di scatti in calce al nostro testo.

Pics via AM

Remed

Remed

Remed

Remed

Remed

Remed

Remed

Remed

Remed

Remed

Remed

Remed

Remed

L’Atlas – New Mural in Paris

12/01/2017

CASCADES x L'Atlas x Emmaüs x Art Azoï

Time to reveal a long process wall in Paris XXe Thanks to all people involved in this project 🙏 and particularly a special thanks to aArtazoi & Emmausfrance & Mairie du XXe Wall owner : Emmaüs France – Supported by : Mairie du 20e arrondissement de Paris & Ministère de la Culture et de la Communication – Curated by Art Azoï 🎥 BYNDR🔊🔊 Element & Tempest – Spells (Instru) – Element#wip #workinprogress #wall #bigwall #Latlas #BYNDR #paris #lines #menilmontant #streetart #calligrafitti #paris20

Pubblicato da L'Atlas su giovedì 15 dicembre 2016

Curata da Art Azoï, nelle scorse settimane L’Atlas ha terminato di realizzare questa nuova e grande pittura nel XX arrondissement di Parigi.
Art Azoïï si occupa di veicolare progetti di arte pubblica all’interno del tessuto cittadino. Quest’ultimo lavoro, realizzato con L’Atlas, ha visto il famoso autore Francese confrontarsi con questa grande parete di proprietà del Movimento Emmaüs. Il movimento, presente in circa 40 paesi in tutto il mondo, è impegnato nella lotta contro la miseria e per la realizzazione di una vita dignitosa per ogni essere umano.
Partito come writer negli anni ’90, L’Atlas ha successivamente sviluppato una personale direzione pittorica caratterizzata da una astrazione geometrica. L’estetica dell’interprete risulta fortemente influenzata dalle fascinazioni per gli alfabeti, la calligrafia e la tipografia. Il risultato è una particolare miscela capace di fondere elementi differenti, in un’unica e criptica scrittura.
Il confronto con le produzioni dell’autore passa quindi per corposi labirinti all’interno dei quali si celano parole differenti, molto spesso lo stesso nome dell’artista, effetti vicini all’optical art, con chi osserva fortemente incentivato ad interpretare e percepire la traccia finale, in modo del tutto personale.
Per il progetto L’Atlas ha sviluppato una delle sue iconiche tracce, giocando con la dimensione dello spazio e soprattutto sviluppando un potente effetto di profondità e tridimensionalità. L’opera si intitola “Cascades”.
Per approfondire al meglio quest’ultima fatica dell’artista, vi lasciamo ad una bella serie di scatti ed al video del making of dell’opera. Dateci un occhiata! Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete Francese.

Pics and Video by BYNDR

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

L'Atlas Paris

GUE – New Mural for HEART Project

12/01/2017

GUE HEART Project Catania

L’ultima pittura realizzata da GUE prende vita all’interno del Policlinico Vittorio Emanuele di Catania, parte dei lavori per l’HEART Project.
Il progetto/mostra, curato da cura di Filippo Pappalardo e Valentina Barbagallo, è promosso dal dr. Paolo Cantaro e dal prof. Corrado Tamburino. L’HEART Project è stato realizzato in concomitanza con l’apertura del nuovo polo di assistenza e ricerca sanitaria dedicato al dipartimento cardiovascolare.
Al centro del progetto l’incontro tra arte e medicina, con l’obiettivo di offrire, oltre ai servizi della struttura, un ambiente stimolante e capace di migliorare l’esperienza di pazienti ed addetti. In questo contesto GUE si è impegnato nella realizzazione di un intervento specifico, direttamente su una delle pareti all’interno del Policlinico.
L’opera prosegue lo sviluppo della ricerca astratta dell’autore Italiano, attraverso una nuova composizione che ne eredita gli elementi tipici, attraverso un perfetto equilibrio formale e cromatico. GUE propone un amalgama caratterizzata dalla presenza di elementi lineari, texture e forme maggiormente sciolte. L’artista ancora una volta propone un intervento fortemente legato alle peculiarità della superfice di lavoro, scegliendo in particolare di lavorare attraverso una scala tonale delicata, giocando con le variazioni dell’azzurro e del grigio, attraverso le quali tratteggiare l’aspetto delle sue figure.
Come consuetudine ad accompagnare il nostro testo una ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata. Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Pics by The Artist

GUE HEART Project Catania

GUE HEART Project Catania

GUE HEART Project Catania

GUE HEART Project Catania

GUE HEART Project Catania

Canemorto & Carlo Zinelli at Altrove Gallery (Recap)

11/01/2017

Canemorto Carlo Zinelli Catanzaro Altrove

Uno sguardo a “Carlo giallo su sfondo di tre cani”, doppia esposizione personale dove i Canemorto affiancano le opere del leggendario Carlo Zinelli.
Per questo nuovo allestimento l’Altrove Gallery di Catanzaro mette in relazione il lavoro dei Canemorto con quello di Carlo Zinelli. L’associazione non è per nulla casuale, ma vive anzi nell’assonanza tra il lavoro del famoso pittore e quello del collettivo Italiano, con l’obiettivo di porre in essere un parallelo tra le produzioni d’epoca moderna con quelle contemporanee.
Carlo Zinelli era uno schizofrenico ospite del manicomio di S. Giacomo Alla Tomba di Verona. Qui nel ’53, chiuso nel salone del quinto ed ultimo padiglione quello destinato ai casi irrecuperabili, prese un pezzo di mattone ed inizio a dipingere le pareti. I suoi successivi lavori, circa 2.000 dipinti ed alcune sculture, arrivano a Parigi da Jean Dubuffet, teorizzatore dell’arte non-culturelle e Brut. La particolare storia di Zinelli, incontra quindi l’approccio aggressivo, altamente antiestetico, spontaneo e grezzo tipico delle produzioni firmate Canemorto, per un sodalizio riuscitissimo.
La mostra presenta una serie inedita di circa 300 tempere su carta realizzata dai Canemorto nell’arco di 15 intensi giorni. L’idea dell’allestimento è basata sulla volontà degli artisti di reinterpretare l’ossessività, le ripetizione e mutazione delle forma alla base del lavoro di Zinelli.
La mostra è stata possibile grazie al Museo della Follia, che ha concesso le opere originali di Zinelli, c’è tempo fino al prossimo 21 Gennaio per darci un occhiata di persona. Vi invitiamo a dare un occhiata gli scatti dell’allestimento proposto, è tutto dopo il salto! Presto nuovi aggiornamenti sulla programmazione della galleria e sul lavoro degli artisti.

Altrove Gallery
Corso Giuseppe Mazzini, 178
88100 Catanzaro

Canemorto Carlo Zinelli Catanzaro Altrove

Canemorto Carlo Zinelli Catanzaro Altrove

Canemorto Carlo Zinelli Catanzaro Altrove

Canemorto Carlo Zinelli Catanzaro Altrove

Canemorto Carlo Zinelli Catanzaro Altrove

Canemorto Carlo Zinelli Catanzaro Altrove

Canemorto Carlo Zinelli Catanzaro Altrove

Canemorto Carlo Zinelli Catanzaro Altrove

Canemorto Carlo Zinelli Catanzaro Altrove

Canemorto Carlo Zinelli Catanzaro Altrove

Canemorto Carlo Zinelli Catanzaro Altrove

Watch: RURALES Project | The Full Movie

11/01/2017

Fuori ora il full movie di RURALES, interessante progetto dove diversi artisti hanno lavorato all’interno delle zone rurali della Polonia.
In un periodo in cui festival d’arte si stanno moltiplicando a vista d’occhio, in cui spesso si preferisce la quantità alla qualità, e soprattutto il contatto con l’ambiente di lavoro e con il tessuto sociale sembrano essersi affievoliti, il progetto Polacco propone una formula molto personale.
RURALES parte infatti dall’idea di incentivare anzitutto una ricerca di tutti quei luoghi impervi e nascosti, lontano dalle strade principali, dal clamore cittadino e dalla velocità dei tempi moderni. Villaggi abitati da forse una sessantina di persone, luoghi abbandonati, ambienti incontaminati, sono le location che rappresentano al meglio lo spirito del progetto.
Gli artisti coinvolti, tra cui troviamo Seikon, Jaypop, Krik Kong, SC Szyman, Gregor Gonsior, Mrufig insieme al filmmaker Kuba Goździewicz, hanno lavorato cercando di inserirsi in modo equilibrato all’interno dell’ambiente di lavoro. Nulla di appariscente quindi, nulla di pesante, ma opere in grado di ben adattarsi ed intrecciarsi con le architetture e gli elementi tipici di queste zone.
RURALES rappresenta un principio di esplorazione, tra le differenti tradizioni e culture di ogni regione, ma anche un confronto ed un contatto con la gente che vive questi luoghi. Gli artisti che hanno preso parte al progetto sono tutti amici, ma anche autori capaci di porre in essere un dialogo attivo con l’ambiente di lavoro.
Per approfondire al meglio il progetto, vi lasciamo alla visione del video in calce al nostro testo. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

RURALES POLAND

ASSEDIO – A New Project in Torino (Part 1)

11/01/2017

ASSEDIO è il progetto di occupazione non autorizzata di uno spazio pubblicitario, che sta coinvolgendo alcuni dei nomi più caldi della scena italiana.
Da un idea dei Guerrilla Spam, in queste ultime settimane lo spazio pubblicitario all’incrocio di Corso Massimo d’Azeglio e Corso Raffaello di Torino, sta costantemente cambiando pelle. L’idea è quella di proporre, piuttosto che interventi sparsi per la città, una occupazione non autorizzata di un singolo totem pubblicitario.
L’assedio consiste appunto nel sovrapporre ai manifesti pubblicitari autorizzati, le opere di artisti differenti con l’obiettivo di trasformare quello che è uno spazio ideato per scopi commerciali e pubblicitari, in una sorta di supporto espositivo illegale.
Il progetto, che ha coinvolto ad oggi artisti del calibro di: 108, Alfano, Aris, DissensoCognitivo, Gig, Guerrilla Spam ed Hogre, oltre a sovvertire la funzione pubblicitaria dello spazio, propone una sorta di esposizione illegale, che muta nel tempo ed è fruibile da chiunque. Ogni qual volta infatti che una nuova pubblicità va a coprire i disegni realizzati, un nuovo artista prende nuovo possesso dello spazio, proseguendo l’assedio ed attacchinando nello stesso totem nuove opere.
Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti le opere fin qui realizzate, mettetevi comodi e dateci un occhiata! Ma restate sintonizzati, presto nuovi aggiornamenti dal progetto!

Thanks to Guerrilla Spam for the Pics
Pics by Livio Ninni and Stefano Guastella

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

ASSEDIO TORINO

Eliote – A Series of New Pieces

10/01/2017

eliote

Diamo con piacere un occhiata all’ultima serie di lavori realizzati nelle scorse settimane da Eliote, una bella ventata di freschezza.
Molti degli artisti che seguiamo con interesse, sono legati ad un personale ricerca sulla forma. La (quasi) maggioranza di questi poi, è passata dai graffiti ad una peculiare commutazione della forma. Lasciando quindi da parte le lettere, o comunque partendo dalle stesse, per concentrarsi su una specifica trasformazione ed alterazione, basata su personali fascinazioni, influenze e background del tutto personali.
È per noi sempre particolarmente stimolante osservare le differenti alterazioni della forma, osservando come, partendo dalle lettere ogni interprete porti in dote una propria e personale ricerca astratta.
Recentemente ci siamo imbattuti nei lavori di Eliote, assolutamente coinvolti all’interno del particolare meltin’pot che l’artista ha saputo preparare.
Con pochissime informazioni sulla effettiva e reale provenienza dell’artista, ci siamo trovati di fronte ad una personale combinazione di forme ed elementi differenti molto particolare.
Eliote raccoglie l’eredità di tutto quel filone visivo retro futurista, figlio degli anni ’80 e ’90. Attraverso questa forte impronta, l’artista traccia e compone agglomerati di figure differenti, scandendone l’aspetto attraverso colori e tonalità particolarmente fredde e spente, caratterizzandone la forma per mezzo di effetti prospettici e tridimensionali, lavorando attraverso volumi solidi e geometrici, immettendo fulmini e sviluppando infine il tutto attraverso livelli differenti.
Dopo il salto ad attendervi alcuni scatti con le immagini delle ultime uscite dell’artista, dateci un occhiata e tornate a trovarci per scoprire i prossimi e succosi aggiornamenti sul suo lavoro.

Pics by The Artist

eliote

eliote

eliote

eliote

eliote

Phlegm for Feature Walls in Sheffield

10/01/2017

Phlegm Feature Walls Sheffield

Tra gli artisti al lavoro per il Feature Walls Festival di Sheffield ,organizzato dalla Bradbury & Blanchard Gallery, ritroviamo Phlegm.
La rassegna ha visto alcuni dei nomi di spicco della scena Europea, confrontarsi con spazi di dimensione differente, in giro per le strade della cittadina Inglese. Dopo Nelio (Covered) ed il nostro Agostino Iacurci (Covered), è il turno di Phlegm, artista proprio con base qui a Sheffield.
Il particolare universo dell’artista, è scandito ed infarcito di personaggi bizzarri, animali fantastici, tecnologie totalmente inventate. Si tratta di un universo narrativo che, parete dopo parete, Phlegm ha saputo definire e tratteggiare al meglio. Dai paesaggi, agli elementi urbani, passando per le creature fantastich, l’interprete ha caratterizzato al meglio la propria e personale narrativa visiva, offrendoci in questo modo, l’opportunità di approfondire al meglio le vicende dei soggetti che abitano il suo immaginario. Profondamente influenzato dal mondo dei fumetti, l’artista pone i suoi iconici personaggi all’interno di situazioni grottesche e bizzarre.
Per la rassegna Phlegm si è confrontato con questa piccola parete sulla Snuff Mill Lane sviluppando una nuova serie di personaggi, caratterizzati da elementi architettonici, oggetti ed animali.
In attesa di mostrarvi le immagini degli altri interventi realizzati duranti i giorni del festival, vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli di questa bella pittura firmata dal grande interprete. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti.

Pics via Streetartsheffield
Last pic by Steven Parker

Phlegm Feature Walls Sheffield

Phlegm Feature Walls Sheffield

Phlegm Feature Walls Sheffield

Phlegm Feature Walls Sheffield

Phlegm Feature Walls Sheffield

The League Extraordinaire – Artistic Football Scarves

09/01/2017

The League Extraordinaire

Gli amici dello studio KERN presentano The League Extraordinaire, un progetto di rielaborazione in chiave artistica delle iconiche sciarpe da calcio.
KERN è uno studio di progettazione grafica con base a Devent nei Paesi Bassi, Jort Braam, Jord Schöppink e John Patrick Nijkamp sono le menti dietro questo curioso progetto che unisce, la passione per il calcio e quella per l’arte ed il graphic design.
Ogni anno The League Extraordinaire accoglie il lavoro di quattro artisti differenti su un medium insolito come le iconiche sciarpe da calcio, con l’obiettivo di portare l’immaginario di ciascun artista coinvolto all’interno dell’universo calcio, producendo una sciarpa in edizione limitata.
All’attivo troviamo già ben otto collaborazioni con artisti del calibro di: Hell’O, Zebu, OG23, Siggi Eggertsson, Ekta, Graphic Surgery, G.B. Hoiting, Merijin Hos, tra nomi noti ai nostri lettori ed alcune piacevoli scoperte.
Le sciarpe sono realizzate nella stessa lana sintetica che indossano tutti i tifosi di calcio, sciarpe di qualità quindi, utilizzate come simboli di appartenenza ed amore verso il proprio club. Ciascuna sciarpa esce in edizione limitata di 30 pezzi unici, tutti confezionati in una scatola di cartone solido e contrassegnati da una etichetta numerata.
In attesa di scoprire i prossimi artisti al lavoro per il bel progetto, date un occhiata agli scatti in calce. Se siete invece interessati potete acquistare la vostra sciarpa direttamente sul sito della The League Extraordinaire, noi ve l’abbiamo detto perciò Be quick or be cold!

Thanks to The League Extraordinaire for The Pics

NEO “Sinergie degli opposti” at OED Officine (Recap)

09/01/2017

NEO Sinergie degli opposti

Uno sguardo a “Sinergie degli opposti”, ultima mostra firmata da NEO ed allestita negli spazi dell’OED Officine di Milano.
Il confronto con le produzioni di NEO è sempre avvenuto all’interno di una ambiente preciso, quegli edifici abbandonati che così epidermicamente si connettono con le riflessioni, le sensazioni e la visione stilistica dell’artista Italiano. Questo show quindi è anzitutto un opportunità per confrontarsi con l’immaginario dell’interprete, all’interno di un spazio più quieto, intimo e capace di meglio veicolare stimoli ed opportunità riflessive differenti.
L’identità pittorica dell’autore è caratterizzata dall’intreccio di elementi metodici e rigorosi, con istanti maggiormente legati all’istinto ed alle sensazioni del momento. Il risultato è un meltin pot dove vengono intrecciate le influenze legate al mondo dei graffiti, con elementi e figure maggiormente geometriche, passando per le corpose gettate di vernice.
Come il titolo dello show suggerisce, in questa esibizione, NEO mira ad indagare il risultato tra sinergie differenti ed opposte. Sinergia (dal greco συνέργω, “lavorare insieme”), è un azione congiunta e contemporanea di due o più agenti atta al raggiungimento di un comune risultato, diversamente non ottenibile. Proprio quest’ultimo rappresenta il principale slancio riflessivo dello show.
Approfondendo, NEO pone qui l’attenzione su quelle entità di segno opposto, sulla loro ricerca di un equilibrio, raggiungibile unicamente attraverso le divergenze. Quello che emerge è una mostra che si fa carico di sentimenti interiori ed universali, dove gli opposti lavorano insieme, si ritrovano, si attraggono, si scontrano, si uniscono e si fecondano, ritrovandosi in una nuova forma e dimensione percettiva.
NEO propone una mostra che diviene uno spazio cosciente di riflessione, stimolato da una energia dinamica, capace di accogliere e ricombinare elementi divergenti, attraverso una tensione che diviene introspettiva e che vuole stimolare un dialogo con se stessi.
Dopo il salto uno sguardo all’allestimento ed alle opere proposte dall’artista italiano. Check this out!

OED Officine
Via Voghera, 4
20144 Milano

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NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

NEO Sinergie degli opposti

Greg Papagrigoriou – A Series of New Murals

09/01/2017

Greg Papagrigoriou

Un nuovo aggiornamento per Greg Papagrigoriou, con uno sguardo all’ultima serie di pitture realizzate dall’artista Greco nelle scorse settimane.
Unendo gli sforzi con a Simek, Greg Papagrigoriou compone il duo Blaqk (Artist Featured). A differenza del suo partner in crime, legato ad un impostazione maggiormente geometrica, l’autore porta avanti una sintesi pittorica caratterizzata dalla generazione di elementi più spontanei e sciolti, profondamente connessi con le personali fascinazioni.
Il segno, la ricerca del gesto ed un approccio figlio del passato da writer, compongono e caratterizzano le produzioni dell’artista. Elemento portante dell’estetica di Greg Papagrigoriou è ovviamente la calligrafia, lo studio delle lettere e l’amore per la tipografia. Questi stimoli vengono raccolti all’interno di una produzione scandita da un preciso setting cromatico, basato sul bianco e sul nero, attraverso il quale l’autore Greco dà forma e sostanza alle sue pitture. Queste appaiono come tracce spontanee, gesti diretti, crudi nell’aspetto e nella forma così come sporchi nella loro stessa conformazione, con l’interprete sempre più orientato verso una traccia grezza e diluita nel suo sviluppo.
Quest’ultima infornata di pitture, ci permette da una parte di approfondire le ultime sperimentazioni dell’artista, ed al tempo stesso mostra una maggiore interazione e dialogo con le peculiarità delle superfici di lavoro a disposizione.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’interprete, vi lasciamo alla bella serie di scatti. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by Dimitris Vasiliou via The Artist

Greg Papagrigoriou

Greg Papagrigoriou

Greg Papagrigoriou

Greg Papagrigoriou

Greg Papagrigoriou

Greg Papagrigoriou

Felipe Pantone – New Mural in Madrid

06/01/2017

Felipe Pantone Palibex Madrid

L’ultimo Felipe Pantone prende vita direttamente sulla torretta dell’headquarter della Palibex a Madrid, progetto firmato dagli amici di Ink and Movement.
Avevamo lasciato Felipe Pantone (Artist Featured) alle prese con “Scroll Panorama”, la mostra frutto della residenza presso la Celaya Brothers Gallery di Città del Messico (Covered). Il ritorno in strada coincide con uno sviluppo pittorico efficacemente proposto attraverso una interazione profonda con le peculiarità della superficie di lavoro.
Per il progetto sviluppato da Ink and Movement, l’autore si confronta con lunga torretta della sede Palibex, caratterizzata da volumi geometrici posti a contrasto con la struttura centrale e parete centrale. Felipe Pantone, dipingendo proprio su quest’ultima, sceglie quindi di lavorare attraverso un interazione maggiormente frammentata. A differenza quindi dei canonici interventi, quest’ultima pittura presenta tre composizioni distinte, scomposte, ricomposte e ripetute sull’intero spazio di lavoro, con un effetto a mo’ di puzzle o textures.
L’aspetto di ciascuno dei frammenti proposti qui da Felipe Pantone, riprende gli elementi tipici del lavoro dell’artista. Spazio quindi ad un canovaccio caratterizzato da elementi digitali, glitch e textures acide. Il risultato finale è la consueto break nello spazio, una vera e proprio rottura od interruzione della realtà, un errore nel codice del quotidiano.
Tutti i dettagli di quest’ultima fatica, nella serie di scatti dopo il salto. Dateci un occhiata e restate sintonizzati per scoprire i nuovi progetti di Ink and Movement e sugli ultimi progetti firmati dal grande artista Argentino.

Pics by The Artist

Felipe Pantone Palibex Madrid

Felipe Pantone Palibex Madrid

Felipe Pantone Palibex Madrid

Felipe Pantone Palibex Madrid

Felipe Pantone Palibex Madrid

Johan Moorman – New Mural in Eindhoven

05/01/2017

“Welcome to the future” è l’ultima pittura firmata dall’illustratore ed artista olandese Johan Moorman, da poco dipinta ad Eindhoven.
L’intervento, commissionato da Van Eeuwijk Vastgoed e vb&t Groep, prende vita su questa grande struttura architettonica ed inevitabilmente eredita tutto il particolare immaginario dell’artista.
Osservando le produzioni di Johan Moorman appare chiaro come il mondo dell’illustrazione e del graphic design rappresentino le principali influenze estetiche. L’autore parallelamente al lavoro in strada, porta avanti Spielerei concept & design, studio grafico fondato nel 2009 con base proprio ad Eindhoven.
Il lavoro in strada dell’interprete miscela quindi l’esperienza digitale con un approccio tipicamente illustrativo, generando un impasto visivo facilmente riconoscibile e caratterizzato da precisi elementi ricorrenti. L’estetica di Johan Moorman appare infatti legata ad un filone retro-futuristico, con una ricchezza di dettagli e colori, a scandire l’aspetto e la forma degli elementi rappresentati. È interessante notare come l’autore si serva spesso di precise scelte prospettiche, giocando con le stesse, ed inserendo infine elementi sospesi come scritte ed oggetti di varia natura. Il risultato finale sono corpose e pulsanti rappresentazioni carichi di elementi e spunti eterogenei.
Per darvi modo di apprezzare al meglio quest’ultima fatica dell’artista, vi lasciamo ad un bel video recap ed alle immagini del making of di quest’ultimo pezzo. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by Ralph Roelse
Video by Oddone

Johan Moorman Eindhoven

Johan Moorman Eindhoven

Johan Moorman Eindhoven

Johan Moorman Eindhoven

Johan Moorman Eindhoven

Johan Moorman Eindhoven

Johan Moorman Eindhoven

Knarf – New Mural in Mexico City

05/01/2017

knarf mexico city

Attivissimo in quest’ultimo periodo, Knarf ha da poco terminato di dipingere questa nuova pittura nel quartiere Juarez di Città del Messico.
Realizzata su questa piccola porzione di parete, la pittura ben identifica il particolare approccio pittorico e stilistico dell’artista. Il confronto con le produzioni dell’autore membro della famigerata Irga Irga Crew, passa per la peculiare sintesi grafica che accompagna ciascuno dei suoi interventi. Knarf lavora infatti attraverso un preciso imput cromatico, dove il bianco ed il nero rappresentano gli unici vettori cromatici, suddividendo lo spazio attraverso grandi e piccole caselle. All’interno di quest’ultime si sviluppano elementi, forme ed oggetti differenti, tutti riconducibili agli sketches realizzati dall’artista.
L’interprete, oltre a lavorare attraverso medium differenti, porta avanti una pittura capace di muoversi senza problemi tra astratto e figurativo, attraverso un impulso pittorico spontaneo e libero.
Quest’ultima fatica ha visto Knarf raccogliere l’eredità dei disegni realizzati duranti il soggiorno presso l’isola di Holbox. Holbox è un isola caraibica dove gli abitanti non hanno automobili, ma si spostano unicamente attraverso golf cart, l’artista quindi ha raccolto e rielaborato gli elementi tipici del luogo, attraverso il proprio stile.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’autore, vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli di questa sua ultima fatica. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

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knarf mexico city

knarf mexico city

knarf mexico city

knarf mexico city

Gio Pistone – New Mural in Ancona

04/01/2017

gio pistone ancona

Uno sguardo all’ultima pittura realizzata da Gio Pistone ad Ancona, un opera caratterizzata dal particolare immaginario dell’artista Italiana.
Dopo l’intervento realizzato da RUN (Covered), il progetto, organizzato dall’associazione Ancona Crea in collaborazione con il Comune di Ancona, ha visto Gio Pistone al lavoro all’interno del sotterraneo Cialdini di Ancona.
Tra riti e simboli, l’artista sceglie qui di mettere in moto la personale immaginazione. L’interprete si è infatti confrontata con questa particolare struttura, lasciando che le peculiarità della stessa, vadano ad influire sullo sviluppo pittorico dell’intervento. In particolare Gio Pistone si concentra qui sulla forma e su un preciso concetto tematico. Lo spazio di lavoro, ricorda quello di una tomba etrusca, qualcosa quindi di Sacro in aperta contrapposizione con il valore profano dell’ambiente.
Il corpo centrale della pittura è caratterizzato dalla presenza di due soggetti di profilo, caratterizzati dalla presenza di piume tradizionali degli Indiani d’America, che uniti insieme fanno emergere una terza figura, una sorta di figlio. Nella parte esterna troviamo invece due sfingi intente a proteggere il luogo, tipico archetipo tombale presente in diverse culture.
L’idea di sviluppare l’intervento pensando alla struttura come una tomba, stimola in Gio Pistone una riflessione sull’infinito, sul passato e sul futuro, con lo spazio che diviene in un certo senso sacro, annullando il senso di tempo e spazio per come lo conosciamo. Per riprendere questo concetto troviamo nel centro della pittura, sulla pavimentazione, l’emblema dello spazio e del tempo, simbolo dell’effimero.
Ad accompagnare il nostro testo, come consuetudine, alcuni scatti con i dettagli dell’opera. Dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e sul progetto.

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gio pistone ancona

gio pistone ancona

gio pistone ancona

gio pistone ancona

gio pistone ancona

gio pistone ancona

gio pistone ancona

gio pistone ancona

MP5 – New Mural in Saint Chamond, France

04/01/2017

mp5 Saint Chamond

Ci spostiamo a Saint Chamond in Francia, qui nei giorni scorsi MP5 ha terminato questa nuova pittura ispirata al mito d’Europa.
A distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro dell’artista italiana, attraverso un nuovo intervento, che ben esplicita gli elementi ricorrenti nella sue produzioni. L’impostazione pittorica di MP5 è figlia del radicato background nel fumetto e nell’illustrazione, dove le immagini si fanno pulite ed essenziali, ed il bianco ed il nero, continuano ad essere i toni ricorrenti. D’altro canto nei temi espressi, l’artista si confronta e riflette su tutti quegli aspetti introspettivi ed emotivi, che caratterizzano l’esistenza dell’uomo, toccando spesso tematiche e spunti particolarmente attuali.
Dal titolo “Il ratto d’Europa”, quest’ultima fatica ha visto MP5 rielaborare il famoso mito Greco, cogliendone in particolare quegli aspetti particolarmente legati all’attualità. Nel racconto Europa, figlia del re dei Fenici, viene rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro bianco. Portata sull’Isola di Creta, la fanciulla, dopo aver ceduto alle lusinghe di Zeus sotto forma di toro, è braccata nuovamente dal dio che però stavolta appare nelle sembianze di un’aquila, e attende inerme il suo destino che incombe.
La simbologia del racconto, risulta particolarmente efficace per descrivere il momento attuale dell’Europa, con lo scossone delle elezioni americane che incombe su tutto il vecchio continente.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura dell’autrice. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, presto nuovi aggiornamenti qui sul Gorgo.

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First pic by Royx

mp5 Saint Chamond

mp5 Saint Chamond

mp5 Saint Chamond

mp5 Saint Chamond

mp5 Saint Chamond

Bosoletti – New Mural in Rione Sanità, Naples

03/01/2017

'Speranza Nascosta'

'Speranza nascosta'La Tenda è un posto invisibile, che accoglie, nutre e dà riparo a più di cento persone senza dimora.Invisibili.Sono così tanti che ogni mattina un uomo si sveglia alle quattro e mezza per preparare le loro colazioni.Un tempo erano soprattutto immigrati. Oggi, molti sono persone del quartiere che a un tratto hanno perso tutto. A volte la sera sono così tanti che bisogna tirare a sorte chi può entrare. E allora è una speranza corta, che dura una notte.Qualche speranza è più lontana, invece. Come sospesa in un tempo che si è fermato. Un lavoro a 65 anni. Una buona ventura. Un desiderio segreto. "Speranza nascosta" è l’opera che Francisco Bosoletti ha dipinto sul muro della Tenda per #Ultravioletto.Richiede un filtro per essere decifrata, una percezione attiva che dimostri la volontà, in chi osserva, di spingersi oltre quello che gli occhi fuggevolmente testimoniano e di partecipare alla costruzione dell’immagine rappresentata.Nutriamo la fiducia che chi vede oltre insegnerà anche agli altri il cammino per arrivare agli occhi antichi e profondi della donna sul muro.Testo di Giuseppina Ottieri.Rione Sanità, Napoli, Italia..'Speranza Nascosta' (Hidden Hope)La Tenda is an invisible place which welcomes, feeds and provides asylum to more than one hundred homeless people.Unseen. There are so many of them that a man wakes up at 4.30 every day to prepare their breakfast.Some time ago, they were almost all immigrants. Nowadays, most of them are people from the neighborhood who all of a sudden lost everything they had. Some afternoons they are so many that they need to draw lots for who could get in. It's a short hope, which lasts only for a night. But in some of them you will see another hope, longer. It seems to be suspended in a time that has stood still. A job being 65 years old. The good luck. A secret desire. "Speranza Nascosta" is the work of Francisco Bosoletti on La Tenda's wall, as part of the "Ultravioletto" project. It requires a filter to be decrypted, an active perception which proves the will -on those who observe it- of going beyond what eyes briefly see and take part in the shaping of the represented image. We are confident that, those who could look beyond, will also show others the path to get to the old and deep eyes of the woman in the wall.Text by Giuseppina Ottieri.

Pubblicato da Bosoletti su lunedì 12 dicembre 2016

L’ultima pittura di Bosoletti prende vita nel Rione Sanità a Napoli, parte dei lavori per l’Ultravioletto Project.
Per capire appieno l’opera è necessario menzionare La Tenda. La Tenda è un centro di accoglienza che dà riparo e nutre più di cento persone prive di dimora. Sono gli invisibili della società, una volta perlopiù immigrati, ora persone del quartiere, che hanno letteralmente perso tutto.
Ogni mattina un uomo si sveglia alle quattro e mezza per preparare a tutti la colazione, mentre la sera sono così tanti che bisogna tirare a sorte per scegliere chi può entrare. La Tenda diviene un luogo di speranza, una speranza labile, corta, che dura soltanto una notte, prima che ricominci il giorno, con tutte le sue problematiche e difficoltà.
Dal titolo “Speranza nascosta”, quest’opera di Bosoletti prende vita sul muro esterno del centro. L’intervento, dipinto in negativo, pone lo spettatore come parte attiva. L’opera rafforza l’idea di osservare non semplicemente guardare, di comprendere ciò che si cela dietro quella parete, di affrontare e partecipare alla costruzione dell’immagine rappresentata, così come gli spunti che la stessa va a stimolare.
Bosoletti sceglie il volto di un senzatetto come simbolo perfetto ed estremo della difficoltà e delle problematiche di questo luogo, delle persone che vivono qui, dimostrando ancora una volta tutta la sua spiccata sensibilità.
Dopo il salto alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

Bosoletti Rione Sanità Napoli La Tenda

Bosoletti Rione Sanità Napoli La Tenda

Bosoletti Rione Sanità Napoli La Tenda

Seikon – New Mural in Village Bojano

03/01/2017

Seikon Bojano Rurales

Recentemente Seikon ha terminato di realizzare questa bella pittura a Bojano, parte dei lavori per l’interessante Rurales Project.
Il progetto giunto al terzo anno, è realizzato con il supporto di Stencibility e vede alcuni tra i nomi più interessanti della scena Europea, al lavoro all’interno di zone rurali, nell’aperta campagna dell’Est Europa. L’idea alla base del progetto è quella di un contatto ed un confronto diretto con queste particolari zone ai limiti della società, con gli artisti coinvolti stimolati ad innescare un dialogo diretto con questi particolari ambienti di lavoro.
Tra i nomi di spicco al lavoro per il progetto, Seikon senza dubbio è tra quelli maggiormente presenti. Il grande interprete Polacco ha lavorato su superfici differenti, portando avanti la propria e particolare ricerca pittorica, e soprattutto impegnandosi nel proporre variazioni consistenti ed interessanti. Quest’ultima pittura ben identifica il momento dell’autore. Seikon appare sempre più concentrato in una produzione pulita, caratterizzata da una personale commutazione della forma, dalla presenza di elementi e figure geometriche, textures e da un equilibrio cromatico scandito da contrapposizioni tonale differenti.
Qui l’artista elabora una nuova forma, caratterizzata dalla presenza di un grande volume color oro, dall’inserimento delle iconiche textures, e da alcune linee in formato gradiente.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

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Pics by Alka Murat

Seikon Bojano Rurales

Seikon Bojano Rurales

Vesod “Land(e)scape” at Punto618 Gallery (Recap)

02/01/2017

Vesod Landescape

Uno sguardo a “Land(e)scape” nuova mostra firmata da Vesod ed ospitata all’interno degli spazi della Punto618 Gallery di Venaria Reale, Torino.
Il titolo dello show, così come i lavori presenti nell’allestimento, rappresentano una riflessione dell’artista sull’orizzonte degli eventi. Vesod nella propria visione, porta avanti una costante riflessione sul tempo e sullo spazio, piegandone le leggi e sviluppando in questo modo un estetica pittorica in grado di fondere questi elementi, in unica visione.
Nella produzioni del grande artista italiano c’è anzitutto con costante senso di perenne movimento, il tempo e lo spazio vengono plasmati dal moto perenne dei corpi, delle figure e degli elementi raffigurati dall’autore. Vesod raccoglie l’eredità del background da writer, così come le influenze del padre, già pittore surrealistica, passando per gli studi accademici ed una personale predilezione per il futurismo italiano.
Da questa miscele emerge una pittura intensa, dove corpi, volti e paesaggi, vanno ad intersecarsi tra loro, generando veri e proprio frammenti sovrapposti, tra istanti figurativi e forme squisitamente astratte.
Partendo quindi dagli aspetti tipici del proprio lavoro, Vesod propone una mostra pensata per porre lo spettatore di fronte ad una sorta di fuga dalla realtà, da un orizzonte od un paesaggio, e più in generale della stessa pressante quotidianità, aprendo nuovi percorsi percettivi ed emotivi, prima immaginati, ora finalmente tangibili.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo alle immagini in calce al nostro testo, ricordandovi che, se volete andare a darci un occhiata di persona, la mostra resterà aperta fino al prossimo 29 Gennaio, noi ve l’abbiamo detto.

Punto618 Gallery
Via Cesare Bettini 2
10078 Venaria Reale (TO)

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Vesod Landescape

Vesod Landescape

Vesod Landescape

Vesod Landescape

Vesod Landescape

Vesod Landescape

Vesod Landescape

Vesod Landescape

GUE – New Mural in Floridia, Sicily

02/01/2017

gue impulsi urbani floridia sicilia

Recentemente GUE ha terminato di realizzare questa nuova pittura a Floridia in Sicilia, parte dei lavori per l’ultima edizione dell’Impulsi Urbani Festival.
Avevamo lasciato GUE ad Alessandria alle prese con la trasformazione di un campo da basket (Covered), ecco tornare ora l’artista Italiano a confrontarci con una grande di dimensioni importanti.
L’opera dal titolo “Lumen” è parte dei lavori per la rassegna curata da Paolo Greco e Ornella Fazzina in collaborazione con Comune di Floridia, ha visto l’interprete lavorare attraverso una serie di forme grafiche ed astratte. Il confronto infatti con le produzioni dell’autore passa per una personalissima commutazione della forma, capace di trasformare completamente la percezione dello spazio di lavoro. Nell’idea dell’interprete figure ed elementi irregolari vanno ad intersecarsi su livelli differenti, con l’inserimento di elementi e rappresentazione di paesaggi ad esaltare la varietà delle figure proposte.
Nelle sue ultime uscite, l’artista pare aver messo da parte la raffigurazione iperrealista, lavorando ad un nuovo tipo di equilibrio percettivo e ponendo piuttosto l’attenzione su differenti elaborazioni grafiche. Da una parte quindi troviamo le classiche forme e caselle cromatiche sciolte, dall’altra le linee sottili che ne delimitano lo spazio e l’aspetto, andando a costruire una traccia unica sull’intero spazio di lavoro.
Null’altro da aggiungere, per apprezzare al meglio quest’ultima fatica dell’autore italiano, vi lasciamo ad una ricca e dettagliata serie di scatti con tutti i dettagli dell’opera, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artist

gue impulsi urbani floridia sicilia

gue impulsi urbani floridia sicilia

gue impulsi urbani floridia sicilia

gue impulsi urbani floridia sicilia