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Archive for dicembre, 2016

Sixe Paredes – “Antes, Después, Ahora” New Show (Recap)

31/12/2016

Sixe Paredes Antes, Después, Ahora

Uno sguardo a “Antes, Después, Ahora”, nuova mostra firmata da Sixe Paredes ed ospitata negli spazi del Museo del Qorikancha di Cusco, in Perù.
Nel 2011 Sixe Paredes ha avuto l’opportunità di viaggiare a Lima in Perù per partecipare, insieme al suo Equipo Plástico, ad una collettiva all’interno degli spazi del Centro Cultural de España. In questo periodo l’artista è rimasto completamente affascinato dal paese e dalle sue idiosincrasie. Nello specifico per l’interprete è stata l’opportunità di vedere il mondo sotto un nuovo punto di vista, e più in generale questo viaggio ha rappresentato un importante cambio di rotta nel suo lavoro.
Continuando a visitare spesso il Perù, approfondendone la cultura e le tradizioni, passando per tutte le differenti civiltà che hanno vissuto in questi luoghi ,lasciando una grande eredità. Le scoperte, le visite, ed il confronto con questi paesaggi e con le persone che qui vivono, hanno influenzato profondamente il lavoro dell’autore. Il risultato sono nuove serie di pitture, così come un confronto con medium e materiali differenti, come ceramiche e tessuti ad esempio.
Con “Antes, Después, Ahora” Sixe Paredes raccoglie l’eredità delle differenti influenze, paga quasi un omaggio ad un luogo che così profondamente ha contaminato la sua visione artistica. Il corpo di lavoro è costituito da una selezione di pezzi realizzati negli ultimi anni, alcuni esposti in precedenti show, alcuni del tutto inediti e realizzati durante il suo ultimo soggiorno in Perù.
L’allestimento è caratterizzato da un utilizzo di differenti tecniche artistiche, come la pittura su carta, su tela, sui Quipu, passando per le ceramiche, le installazione e le maschere. Appare chiaro come l’obiettivo dello show si quello di rendere omaggio alla cultura ed all’estetica del Perù precolombiano e della Andre, così come il riconoscimento delle culture andine e mesoamericane ancestrali e primitive, per mezzo di una contemporaneità artistica fatta di differenti discipline e tecniche.
Ancora una volta l’idea di Sixe Paredes è quella provare ad unire due differenti universi, con l’obiettivo di proporre opere capaci di parlare di tradizione e contemporaneità, tracciando una personale rielaborazione rispettosa e piena di ammirazione.
Dopo il salto una bella serie di immagini con i dettagli dell’allestimento proposto dall’artista. Dateci un occhiata e se vi trovate in zona, vi ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 22 di Gennaio per andare a darci un occhiata di persona! Successivamente lo show sarà infatti presentato a Lima, presso il Centro Cultural de España.

Museo del Qorikancha
Santo Domingo s/n, Cusco, Perù

Pics by The Artist

Sixe Paredes Antes, Después, Ahora

Sixe Paredes Antes, Después, Ahora

Sixe Paredes Antes, Después, Ahora

Sixe Paredes Antes, Después, Ahora

Sixe Paredes Antes, Después, Ahora

Sixe Paredes Antes, Después, Ahora

Sixe Paredes Antes, Después, Ahora

Sixe Paredes Antes, Después, Ahora

Sixe Paredes Antes, Después, Ahora

Sixe Paredes Antes, Después, Ahora

Reka – New Mural in Shoreditch, London

30/12/2016

reka Shoreditch east London

Nuovo aggiornamento per Reka, l’artista Australiano con base a Berlino ha da poco terminato di realizzare questa potente pittura a Shoreditch, nell’East London.
L’operato di Reka è diametralmente connesso con le differenti influenze e fascinazioni che l’artista ha subito nel corso del tempo. È anzitutto il passato da writer a stimolarne l’operato, passando per una cosciente influenza pop, nel mondo dei fumetti ed in quello illustrativo. La cifra stilistica dell’autore appare quindi come risultato di una miscela personale, dove, l’utilizzo del colore, rappresenta peculiarità processuale e stilistica di tutta la sua produzione. Attraverso una spiccata sensibilità, l’artista va a sviluppare forme ed elementi sinuosi con i quali traccia l’aspetto dei suoi iconici personaggi. In questo senso ci confrontiamo con volti, maschere, oggetti ed animali, tutti calamitati da un profondo impulso tonale, da forme ed elementi astratti che, intrecciandosi tra loro, vanno a dare forma e sostanza a queste figure. L’idea alla base del processo è quella di unificare lo stimolo tagliente dei graffiti con un piglio maggiormente pittorico, differenti percorsi dai quali emergono forme celate all’interno degli elementi proposti, questi ultimi vivono una peculiare sintesi andando a stimolare chi osserva attraverso spunti e sentimenti contrastanti.
Dal titolo “The Union Jack”, quest’ultima pittura di Reka vede nuovamente l’autore confrontarsi con questa grande spazio Londinese. L’intervento è ispirato alla Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, ed ha visto l’interprete realizzare elementi e personaggi basati su una precisa scala cromatica.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con le fasi del making of e le immagini del bel risultato finale. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics via San

reka Shoreditch east London

reka Shoreditch east London

reka Shoreditch east London

reka Shoreditch east London

reka Shoreditch east London

reka Shoreditch east London

reka Shoreditch east London

Aris – New Freight Train Series

30/12/2016

Aris Freight Train Series

Diamo un occhiata alla nuova serie di pitture da poco realizzate da Aris, per la sua iconica Freight Train Series.
La Freight Train Series rappresenta uno degli elementi distintivi del lavoro di Aris, con il grande artista Italiano che da anni si confronta con le superfici metalliche dei treni merci. Da una parte il progetto riporta l’artista vicino alle sue radici da writer, dall’altra ne alimenta l’approccio sperimentativo, con sempre nuove ed interessanti dinamiche estetiche e pittoriche a far capolino.
Per noi è l’occasione per tornare a confrontarci con le particolari ed iconiche alterazioni della forma che da sempre contraddistinguono l’operato dell’interprete.
Il piglio astratto di Aris si sviluppa attraverso la generazione di livelli differenti e sovrapposti, questi, scanditi da tinte e tonalità spesso differenti, altre volte maggiormente omegene, vanno ad imbastire una trama in grado stimolare e stuzzicare percezioni differenti. Il forte impatto criptico, il continuo suggerire immagini, volti, elementi organici, reminiscenze, rappresentano la parte attiva di un processo interpretativo mutabile. Questo pone chi osserva come protagonista, attraverso un confronto serrato ed altamente emotivo. Quella che si apre è quindi una lettura soggettiva, introspettiva, un confronto con forme, matasse e figure eterogenee, instanti delicati contrapposti a momenti più frastagliati, il tutto scandito da un costante ritmo tonale, nonché giochi di vuoti e pieni ad alimentare il tutto.
Ancora una volta Aris propone esperienze pittoriche, stimolate da un impulso estetico altamente gestuale in cui la forma viene trasformata, commutata e digerita attraverso le sensazioni e gli stimoli del momento.
In attesa di scoprire i prossimi aggiornamenti sul lavoro del grande artista Italiano, vi lasciamo alle immagini in calce al nostro testo. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

Aris Freight Train Series

Aris Freight Train Series

Aris Freight Train Series

Sebas Velasco – New Mural in Tisno, Croatia

29/12/2016

Sebas Velasco Soundwave Festival

Uno sguardo all’intervento realizzato da Sebas Velasco a Tisno in Croazia, un opera dipinta in occasione dell’ultima edizione del Soundwave Festival 2016.
Nascosto in una baia isolata lungo la costa della Dalmazia sereno, il festival è un evento annuale di musica ed arte, all’interno di una location davvero mozzafiato. Aldilà della selezione musicale, ogni edizione viene accompagnata dal lavoro di alcuni artisti ed illustratori di livello. L’ospite di quest’anno era appunto Sebas Velasco.
L’approccio pittorico dell’artista continua ad essere legato ad una pittura iperrealistica, caratterizzata dall’intreccio di ambienti urbani con soggetti specifici. Il tutto viene sostenuto da una abilità pittorica incredibile, al limite del fotografico, eppure profondamente distante da una semplice rappresentazione piatta e priva di emozione.
Nell’idea dell’interprete c’è infatti la volontà di lavorare a stretto contatto con l’ambiente di lavoro e chi vive questi luoghi. Gli elementi urbani, spesso in notturna, sono infatti una rielaborazione del tessuto cittadino del luogo. Al tempo stesso i protagonisti delle pitture dell’artista, sono persone comuni, gente del luogo con cui Sebas Velasco ha avuto l’opportunità di confrontarsi.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande artista Spagnolo, vi lasciamo alle immagini in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti.

Pics by The Artist

Sebas Velasco Soundwave Festival

Ekta – A Series of New Murals

29/12/2016

ekta murals

Con una ricca serie di pitture realizzate negli ultimi mesi, a distanza di tempo, torniamo nuovamente ad approfondire il lavoro di Ekta.
C’è qualcosa di estremamente mutabile nelle produzioni di Ekta, un moto pittorico costantemente in movimento, variabile nella sua forma e nell’aspetto, eppure costantemente legato all’idea artistica dell’autore. Nel confrontarci con le produzioni dell’artista Svedese è importante sottolineare come il processo rappresenti la principale leve estetica. L’idea dell’interprete è infatti quella di portare avanti un percorso artistico basato sull’idea di spontaneo, di viscerale, una pittura automatica capace di variare costantemente l’aspetto e la forma degli elementi rappresentati.
Con un approccio che si è nel corso del tempo riavvicinato al writing, l’artista lavora a stretto contatto con lo spazio e la superfice di lavoro, senza distogliere l’attenzione da essa, sviluppando elementi grezzi e crudi, con l’intento di proporre un costante equilibrio visivo e pittorico tra le forme raffigurate, così come nell’insieme delle stesse. In egual modo, gli stimoli esterni, legati all’ambiente di lavoro, si intersecano con le percezioni personali, influenzando in questo modo l’aspetto delle pitture.
In questa ricca infornata di interventi, è interessante notare come Ekta proponga costanti variazioni significative al proprio operato. Troviamo lavoro essenziali, altri maggiormente carichi di elementi, passando per le composizioni con figure di dimensione minore e maggiore, per un approccio certamente eterogeneo.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli dei lavori realizzati, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artist

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

ekta murals

Hyuro – A Series of New Drawings

28/12/2016

hyuro drawings

In quest’ultimo periodo, dopo i tanti exploit in strada, Hyuro sta concentrando la propria attenzione sul lavoro in studio.
Nei temi espressi Hyuro ha sempre voluto legare la propria produzione ad una peculiare riflessione sulla donna, sul ruolo di quest’ultima all’interno della società moderna. Attraverso il proprio operato l’autrice è riuscita a sottolineare tutti quegli stereotipi e quelle discordanze che tutt’ora continuano ad esistere tra universo maschile e femminile. L’artista ha saputo cogliere tutti questi aspetti attraverso un approccio caratterizzato da potenti analogie, in grado di alimentare il senso di discussione e riflessione dei temi affrontati. Spesso, ciascuno degli argomenti trattati, è risultato profondamente connesso con spunti, stimoli e temi legati all’ambiente di lavoro. Su tutte l’intervento realizzato a Ragusa, che ben rappresenta l’efficacia e la profondità tematica delle sue pitture (Covered).
Di pari passo alla grande maturità tematica, Hyuro ha scandito il suo cammino in strada con una evoluzione anche nell’approccio prettamente pittorico. Abbiamo notato una maggiore cura per il dettaglio.In particolare l’aggiunta di effetti di ombra e luce, che così profondamente hanno variato l’aspetto dei suoi lavori, ed al tempo stesso hanno donato ai soggetti ed agli elementi rappresentati, una sorta di vita propria.
Quest’ultima serie di disegni per rappresenta il momento di Hyuro, sia dal punto di vista tematico quanto pittorico. Sottolineano gli aspetti ancora una volta introspettivi, legati si alla donna, ma al tempo stesso tracciabili come una riflessione ancora più matura, maggiormente concentrata sull’essere umano in generale. Infine dal punto di vista pittorico, esaltano la qualità del dettaglio e la profondità estetica esercitata dall’interprete in questi ultimi mesi.
Null’altro da aggiungere, in attesa di scoprire i prossimi spostamenti della grande autrice Argentina, vi invitiamo a dare uno sguardo alle immagini in calce al nostro testo. Enjoy it.

Pics by The Artist

hyuro drawings

hyuro drawings

hyuro drawings

hyuro drawings

hyuro drawings

Solomostry – “KRAMPUS” at The Don Gallery (Recap)

28/12/2016

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Diamo uno occhiata approfondita a “KRAMPUS”, nuova mostra firmata da Solomostry ed ospitata negli spazi della The Don Gallery di Milano.
Il confronto con le produzioni di Solomostry passa per la personale rielaborazione di volti e figure mostruose. L’artista Italiano affida lo sviluppo delle proprie pitture ad un tratto sporco, grezzo, con passate spesse, arricchendo il tutto da contrapposizioni tonali, efficacemente sorrette da toni accesi e da perfetti equilibri cromatici. I volti dell’autore Italiano, tutti differenti tra loro, trasudano emozione, così come sentimenti differenti, inquietudini e rabbia. L’impressione è quella di un peculiare spaccato, capace di approfondire e tratteggiare efficacemente, tutto il variegato spettro emotivo dell’essere umano, raccolto all’interno di volti più vicini a maschere, o semplicemente in grado di ben rappresentare la nostra vera natura.
Proprio da quest’ultimo spunto parte KRAMPUS. Il titolo dello show si riferisce a demoni violenti, selvaggi ed inferociti. La mostra pone quindi una precisa questione, siamo noi i krampus? Partendo a questo Solomostry propone un allestimento ricco di lavori differenti, per dimensione e tecnica, attraverso il quale abbiamo l’opportunità di confrontarci con il suo particolare immaginario. Le opere riflettono i sentimenti inespressi e repressi, impattano lo spettatore sbarazzandosi dei filtri e dei codici di condotta sociale, ponendo questioni circa la nostra vera natura, si legano all’istinto, scansando la ragione, alimentano le nostre ossessioni, mettendo a nudo ciò che davvero sentiamo, percepiamo e siamo.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una ricca serie di scatti con i dettagli dell’allestimento e le immagini dell’apertura. Dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Ivan Grianti

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

Solomostry KRAMPUS The Don Gallery

108 – New Murals in Torino

28/12/2016

108 — Performance Torino Graphic Days

Durante i giorni di Torino Graphic Days accoglieremo #illustratori, #artisti, #designer e #streetartist. Abbiamo inaugurato sui muri di Toolbox Coworking con 108, artista di rilievo internazionale, iniziate a gustarvela qui! Vi aspettiamo giovedì e venerdì con le #performancelive http://www.graphicdays.it/category/performance/

Pubblicato da Print Club Torino su martedì 1 novembre 2016

Uno sguardo alle ultime pitture firmate da 108 e realizzata come parte dei lavori per l’ultima edizione del Torino Graphic Days di quest’anno.
Avevamo lasciato il grande artista Italiano a Trino in occasione dei lavori per il Fallout Walls (Covered), eccolo ora tornare in strada e confrontarsi con gli spazi messi a disposizione dall’evento torinese.
La Torino Graphic Days è una intensa quattro giorno dedicata al visual design e pensata come opportunità di scambio e confronto critico. Durante l’evento, tra conference e workshop, 108 è stato invitato a prendere parte ad una delle due performance che hanno animato la quattro giorno.
Al confronto con una serie di spazi limitrofi, 108 elabora alcune delle sue iconiche forme nere, a contrasto su un background azzurro. Ancora una volta l’artista porta avanti il personale percorso di ricerca basato sulla forma, sulla personale influenza dagli elementi naturali, passando per un processo pittorico incentrato sull’idea di pittura automatica, spontanea e maggiormente irrazionale. Le forme qui realizzate, sono stati poi raccolte all’interno di una stampa realizzata da Print Club Torino.
In calce al nostro testo una bella serie di immagini ed un breve video del making of, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande autore Italiano.

Thanks to The Artist for The Pics

108 torino graphic days

108 torino graphic days

108 torino graphic days

108 torino graphic days

108 torino graphic days

108 torino graphic days

108 torino graphic days

Gio Pistone x Nicola Alessandrini “Batracomiomachia” at Portanova12 (Recap)

27/12/2016

Gio Pistone Nicola Alessandrini Bologna Batracomiomachia Portanova12

Uno sguardo a “Batracomiomachia”, duo show firmato Gio Pistone e Nicola Alessandrini, ospitato negli spazi della galleria Portanova 12 di Bologna.
Curata da Giorgio de Finis, la mostra mette ancora una volta insieme Gio Pistone e Nicola Alessandrini, che continuano quindi a portare avanti il loro fortunata sodalizio artistico.
L’allestimento è caratterizzato da una sorta di confronto diretto tra i personaggi di Gio Pistone e la crudezza dei corpi immaginati da Nicola Alessandrini. La contrapposizione viene ulteriormente sottolineata dal contrasto tra i colori accesi che tracciano l’aspetto dei particolari characters della prima, con il bianco e nero e la violenza iperrealistica dei soggetti realizzati dal secondo artista.
Batracomiomachia è quindi pensata come un contrasto aperto, rivolto però anzitutto allo spettatore. Si tratta di una satira cupa e sguaiata sui tempi moderni, sulla futilità della guerra, sulle azioni dell’essere umano. I due autori tracciano l’aspetto di truppe e carne da macello, nemici e contendenti, carnefici e vittime, sfacciatamente antropomorfi, fragili nella loro stessa natura, ponendo lo spettatore come parte attiva della riflessione.
Dopo il salto, alcuni scatti dell’allestimento presentato dai due interpreti, dateci un occhiata e se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 14 di Gennaio. Infine presente in galleria, il catalogo/pieghevole della mostra caratterizzato dalla presenza di alcuni testi scritti da fisico, un filosofo, uno scrittore, un antropologo ed un tuttologo.

Portanova12 Galleria
Via Porta Nova 12
40123 Bologna

Gio Pistone Nicola Alessandrini Bologna Batracomiomachia Portanova12

Gio Pistone Nicola Alessandrini Bologna Batracomiomachia Portanova12

Gio Pistone Nicola Alessandrini Bologna Batracomiomachia Portanova12

Gio Pistone Nicola Alessandrini Bologna Batracomiomachia Portanova12

Gio Pistone Nicola Alessandrini Bologna Batracomiomachia Portanova12

Gio Pistone Nicola Alessandrini Bologna Batracomiomachia Portanova12

3ttman for Milestone Project in Girona

27/12/2016

3ttman milestone emoji girona

Per l’ultima edizione del Milestone Project di Girona, 3ttman ha realizzato una nuova serie di installazioni basata sulle emoji.
Le emoji sono un sistema di comunicazione immediato e rapido. Servono per definire concetti, un azione od una idea e, come ben sappiamo, vengono utilizzate per comunicare da chiunque possieda uno smartphone. Sono un simbolo dei tempi, in cui le informazioni corrono veloci e tutto quanto risulta più che mai scandito da ritmi frenetici.
L’interesse per questi simboli da parte di 3ttman, risale alla serie di interventi realizzati per Le Dédale Festival di Belvès in Francia (Covered). Quest’ultima opera intitolata “Just chatting through” prosegue nel portare avanti, negli spunti quanto negli aspetti artistici, il lavoro dell’artista attraverso una serie di installazioni in cemento.
Per 3ttman lo scopo dell’arte è quello di trasmettere emozioni. Quando si lavora in strada, ci sono così tante informazioni che risulta più difficile catturare l’attenzione e gettare le basi per un dialogo con le persone. Partendo da questa riflessione l’interprete sceglie di riprendere il sistema di comunicazione dell’era digitale, un metodo immediato che si basa su un linguaggio ormai universale, realizzando una serie di potenti installazioni in cemento. Al tempo stesso la serie di lavori, si pone come una perfetta sintesi del contrasto tra mondo virtuale e reale.
Ad accompagnare il nostro testo una bella e lunga serie di scatti con le fasi del making of e le immagini degli interventi realizzati dall’artista, dateci un occhiata! Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pics by The Artist

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

3ttman milestone emoji girona

Watch: Москва – A film documentation by Kevin Lüdicke

24/12/2016

Москва è il docufilm di Kevin Lüdicke, sui lavori presentati da Pablo Benzo, Mario Mankey e Johannes Mundinger per Artmossphere Biennale di Mosca.
Nell’Agosto 2016 THE ART UNION è stato invitato a co-curare uno dei grandi progetti legati alla secondo edizione dell’ Artmossphere Biennale di mosca. L’associazione Berlinese ha presentato il lavoro di Pablo Benzo (Cile), Mario Mankey (Spagna) and Johannes Mundinger (Germania). Il trio di autori ha realizzato una nuova serie di lavori specifici, tutti realizzati durante due settimane di soggiorno a Mosca. Agli artisti è stata offerta l’opportunità di lavorare, oltre che su tela, anche attraverso sculture ed installazioni, presentate poi all’interno del grande group show Moscow’s Manege Central, con oltre 60 artisti differenti.
Il docufilm, oltre a raccontare l’avventura russa del trio di autori, mostrarci tutte le fasi di realizzazione dei lavori presentati, ci offre un corposo approfondimento su ognuno degli interpreti coinvolti. Mentre attraverso le immagini Москва ci mostra il processo e le fasi del making of degli interventi, al tempo stesso gli artisti coinvolti parlano a ruota libera sul proprio lavoro, il proprio stile ed i personali sviluppi artistici.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo alla visione di Москва, con una lunga serie di scatti dell’allestimento proposto dal trio. Mettetevi comodi e dateci un occhiata.

Pics via The Art Union

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Москва THE ART UNION Artmossphere

Faith47 – “La Petite Mort” A Series of Murals in India

24/12/2016

Faith47 La Petite Mort India

Nei giorni scorsi Faith47 si trovava a Panjim in India, qui l’artista Sudafricana ha realizzata una nuova serie di pitture dal titolo “La Petite Mort”.
In quest’ultimo anno Faith47 è stata impegnata in uno dei progetti che maggiormente è riuscito a colpirci, quel 7.83 MHZ Frequency Project pensato come indagine sulle fragilità della psiche umana. In attesa di conoscere nuovi sviluppi di quest’ultima serie, l’interprete ha proposto in India un bel numero di lavori pensati come personale messaggio di speranza.
In tutte le pitture, che così profondamente spiccano tra le strade e le pareti della cittadina Indiana, Faith47 sceglie di utilizzare l’immagine del fiore di loto. L’idea non è affatto casuale, il loto cresce radicato nella melma, i suoi splendidi fiori si elevano attraverso steli lunghi, dando l’impressione letteralmente di galleggiare. Partendo da questo, Faith47 sviluppa una immediata similitudine, sia con il luogo di lavoro, sia riflettendo più in generale sul senso della vita, sulla volontà di affrontarla attraverso la forza e la chiarezza. Esattamente come l’acqua, che facilmente scivola via dai petali dei fiori di loto, così non dovremmo permettere alle sfide di questa vita per danneggiare noi internamente.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’autrice, vi lasciamo agli scatti in calce al nostro testo, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics via AM

Faith47 La Petite Mort India

Faith47 La Petite Mort India

Faith47 La Petite Mort India

Faith47 La Petite Mort India

Faith47 La Petite Mort India

Faith47 La Petite Mort India

Faith47 La Petite Mort India

10 Years of Hate Group Show at Studiocromie (Recap)

23/12/2016

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

Aperta lo scorso week-end, diamo un occhiata a 10 Years of Hate, nuovo group show con cui Studiocromie festeggia i 10 anni di attività.
Quest’anno ricade l’anniversario dei dieci anni di autoproduzione firmati Studiocromie. Il laboratorio/spazio/galleria con base a Grottaglie, identità di Angelo Milano, già mente dietro FAME Festival, Sangue e un incredibile numero di progetti in strada (qui).
L’evento, oltre a raccogliere ed esporre i lavori di artisti del calibro di: Akay, Swoon, Lucy Mclauchlan, Boris Hoppek, Ever, JAZ, 108, AEC degli Interesni Kazki, Zio Ziegler, Canemorto, Nug, Cyop & Kaf, Dave Kinsey ed Eltono, è l’opportunità per approfondire ciò che Studiocromie ha saputo proporre nel corso di una decade. Tra progetti in strada, viaggi, eventi e produzioni di livello, siamo di fronte a quello che a tutti gli effetti è divenuto un progetto di vita.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto ad attendervi una lunga e ricca serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento proposto, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by Studiocromie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

10 Year of Hate Studiocromie Grottaglie

Ricky Lee Gordon – New Mural in Harlem, New York

23/12/2016

Ricky Lee Gordon  Harlem New York Education Is Not a Crime

Ci spostiamo a New York per dare uno sguardo a questa nuova pittura realizzata da Ricky Lee Gordon per la campagna Education Is Not a Crime.
A catalizzare la totalità delle produzioni di Ricky Lee Gordon, troviamo la radicata esigenza dell’artista di sviluppare un canovaccio pittorico altamente emotivo, profondo nei temi, quanto nel suo sviluppo pittorico. Al confronto diverse volte con le produzioni dell’interprete, ci siamo sempre ritrovati a riflettere su temi e spunti di natura introspettiva, cogliendo la volontà dell’artista di veicolare una pittura basata su temi come la solidarietà, l’interconnessione tra gli esseri umani, arrivando infine al profondo legame che intercorre tra natura e uomo. Ricky Lee Gordon approfondisce questi argomenti sottolineando in particolare la natura comune di tutti gli esseri umani, di come in realtà siamo ognuno legato con l’altro, parte di una vasta e comune rete, tutti speciali a nostro modo.
Attraverso quindi un limpidezza dei temi trattati, Ricky Lee Gordon si confronta con la strada attraverso un approccio figurativo votato al realismo, caratterizzato da una sub-divisione dello spazio di lavoro, con scenari, elementi differenti ed infine testi, che vanno a comporre le immagini finali.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’autore Sudafricano, vi lasciamo di questa sua ultima fatica dal titolo “Gentle Hearts”. L’opera è parte del progetto di sensibilizzazione circa l’impossibilità di migliaia di giovani Iraniani, esclusi dall’istruzione superiore a causa delle loro convinzioni. L’idea del progetto è quella di combattere, ed appunto sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso il lavoro di artisti di fama internazionale. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Pics by The Artist

Ricky Lee Gordon  Harlem New York Education Is Not a Crime

Ricky Lee Gordon  Harlem New York Education Is Not a Crime

Ricky Lee Gordon  Harlem New York Education Is Not a Crime

Ricky Lee Gordon  Harlem New York Education Is Not a Crime

Ricky Lee Gordon  Harlem New York Education Is Not a Crime

Ricky Lee Gordon  Harlem New York Education Is Not a Crime

Ricky Lee Gordon  Harlem New York Education Is Not a Crime

Emajons x Sbrama – New Mural in Librino, Catania

23/12/2016

Nei giorni scorsi Emajons e Sbrama hanno terminato di dipingere questa nuova e lunghissima pittura a Librino, quartiere di Catania.
L’intervento fa parte dei lavori del “Sky Line Distreet” organizzato da Res Publica Temporanea con il supporto del Campo San Teodoro Liberato, del Teatro Coppola – Teatro dei cittadini, di Street Art Catania e degli amici di Urban Lives. Per capire affondo l’opera, dal titolo “Librino Express”, bisogna anzitutto approfondire l’ambiente di lavoro con cui Emajons e Sbrama si sono confrontati.
Librino è un quartiere popolare a sud ovest di Catania. La zona gode di cattiva fama, la criminalità organizzata prolifica grazie alla povertà ed all’ignoranza dilaganti, attraverso centri di spaccio e magazzini di armi. Con i suoi 80.000 abitanti, il quartiere rappresenta un grande bacino di voti da cui attingere, in cui i politicanti pubblicizzano e prometto un cambiamento, per poi tornare a nascondersi nell’ombra, lasciando di fatto lo status quo.
In questo contesto, Res Publica Temporanea propone un progetto specifico, lontano dalla consueta ‘riqualificazione chic, in cui quello che si cambia è l’abito, lasciando il corpo ad imputridire in un bellissimo vestito di taffetà.’ L’idea è piuttosto quella di un approccio attivo, con gli artisti promotori e motori di un cambiamento, attraverso arte, laboratori, giochi ed opere, attraverso un confronto ed un dialogo diretto con chi vive e respira questi luoghi. Un interazione capace di portare l’arte in maniera ‘violenta’, dove gli artisti chiamati sono finalmente coinvolti nella realtà, trasformando sia il luogo quanto le persone.
Emajons e Sbrama abbracciano totalmente l’incipit e lo spirito del progetto, lavorando qui ad una lunghissima pittura, caratterizzata dalla presenza di una ricchissima serie di personaggi. Nasce così “Librino Express” un lunga discesa e risalita, un lungo confronto con characters differenti, un abbuffata di riferimenti, spunti e tematiche eterogenee, di letture personali, di confronti diretti, colpi allo stomaco, volti scarnificati, animali, colori, sensazioni e percezioni differenti.
Ad accompagnare il nostro testo una lunga serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, in aggiunta al breve video walk-in dell’intervento. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, presto nuovi aggiornamenti sul lavoro degli interpreti.

Pics by The Artists

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Emajons Sbrama Librino Catania

Hell’o – “DYADE” at Alice Gallery (Recap)

22/12/2016

Diamo uno sguardo a “DYADE” ultima esibizione firmata dagli Hell’O, ed allestita all’interno degli spazi della Alice Gallery di Bruxelles.
La mostra rappresenta l’opportunità di tornare ad approfondire il lavoro degli Hell’O, attraverso un corpo di lavoro variegato, sia per la quantità di medium con cui gli interpreti si sono avvicendati, sia e soprattutto per il forte vento di cambiamento che si respira osservando le opere.
Osservando le opere in mostra, dalle tele ai disegni su carta, passando per le belle sculture, ci si rende immediatamente conto di come gli autore stiamo volutamente cercando di guardare di oltre, di staccarsi dalla propria confort-zone allargando il campo visivo e d’azione, per abbracciare (in parte) l’ignoto. Attraverso quindi un lavoro maggiormente spontaneo, caratterizzato qui dall’utilizzo dell’aerografo, così come di tecniche di pittura differenti, il duo amplifica il particolare immaginario lasciando tuttavia invariato spirito tematico.
Il confronto con le produzioni degli Hell’O passa infatti per i particolari personaggi, capaci di raccogliere e rielaborare, l’eredità dell’iconografia antica, delle fiabe, della mitologia. I characters degli artisti stimolano una riflessione sulla natura umana affrontando temi differenti. La vita e la morte, il fallimento, la crudeltà, più in generale le emozioni e sensazioni che scandiscono la nostra vita, sono tutti spunti che vengono rappresentati attraverso un impeto giocoso, umoristico a tratti quasi satirico.
Se temi trattati rimangono invariati, a mutare è l’aspetto degli iconici characters, sono più semplici, più geometrici e meno antropomorfi nell’aspetto finale. L’impressione è quella di una sintesi estrema nell’aspetto e nel contenuto, tuttavia ancora non vicina ad una astrazione totale della forma.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto una panoramica dello show ed uno sguardo approfondito all’allestimento proposto dal duo Belga.

Alice Gallery
4 rue du pays de Liège
1000 Brussels Belgium

Thanks to The Gallery for The Pics

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Hell’O DYADE Alice Gallery

Sebas Velasco – New Mural for Artesano Project 2016

22/12/2016

Sebas Velasco Artesano Project

Con quest’ultima pittura da poco realizzata da Sebas Velasco, continuiamo il nostro approfondimento sulle meraviglie dell’ultima edizione dell’Artesano Project.
In questa terza edizione l’Artesano Project continua a veicolare un idea di cambiamento attivo all’interno di un contesto difficile come quello della Repubblica Domenicana. L’idea è quella di far lavorare alcuni dei nomi di spicco della scena Sudamericana ed Internazionale, con il fine di sensibilizzare la gente del posto e di mostrare come sia possibile uno stile di vita alternativo e differente.
L’opera, dal titolo “Master of Puppets”, è stata dipinta a San Pedro de Macorís, quartiere di Playa de Muerto. La pittura è basata su una serie di diverse immagini di Jean, un burattinaio Haitiano che Sebas Velasco ha incontrato una notte nei pressi della parete durante il primo fine settimana trascorso nell’isola. Jean si sposta per lavoro da una parte all’altra dell’Isola Caraibica Hispaniola, divisa a metà tra Haiti e la Repubblica Domenica.
L’intervento segue il consueto sviluppo pittorico che accompagna le produzioni di Sebas Velasco. Spazio quindi ad un approccio iperrealistico, con il grande ritratto di Jean in primo piano, ed elementi appartenenti al tessuto urbano e cittadino come sfondo per la figura. Intenso.
In attesa di mostrarvi nuovi aggiornamenti dal progetto, vi lasciamo ad alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima fatica. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by Tostfilms via The Artist

Sebas Velasco Artesano Project

Sebas Velasco Artesano Project

Giorgio Bartocci – New Pieces in San Severino Marche

22/12/2016

Giorgio Bartocci Human Territories San Severino Marche

Uno sguardo approfondito ad “Human Territories”, nuovo e corposo progetto realizzato nei giorni scorsi da Giorgio Bartocci a San Severino Marche.
Il progetto, curato da Filippo Ceci, diretto da Saverio Serini e realizzato in collaborazione con Onemillionlights ed Architects Associated (Andrea Tabocchini, Alessandro Donati e Leonardo Ottaviani), ha visto l’artista realizzare una pittura, e soprattutto una serie di installazioni site-specific dal fortissimo impatto finale.
Le opere risultano strettamente connesse con tutti quegli aspetti viscerali, con le riflessioni e con gli stimoli emotivi che accompagnano le produzioni dell’interprete Italiano. C’è infatti qualcosa di profondamente introspettivo nella ricerca di Giorgio Bartocci, uno slancio strettamente connesso a questi tempi, che appare come il risultato di tutti quegli input esterni, delle informazioni e degli stati d’animo in costante mutamento.
Il confronto con le produzioni dell’autore, passa per lo sviluppo, la trasformazione ed il confronto con vere e proprio figure. Le iconiche forme dell’artista, divengono scaglie di pensieri, sensazioni, stimoli differenti, al tempo stesso si pongono come personale sintesi della modernità, dove l’individuo è visto come parte di un sistema liquido, in costante movimento e trasformazione. L’interprete guarda in profondità, traduce impulsi e sensazioni eterogenei, rilasciando una forte tensione pittorica che va a mutare, gonfiare ed trasformare l’aspetto delle iconiche figure. Attraverso ciò l’interprete traduce la tensioni in cui ognuno ristagna, tutto quel caleidoscopio di incoerenze, simulazioni, buoni visi e cattivi giochi, riflesso di una società in costante cambiamento, perennemente in movimento, che trovano in questo modo, una inaspettata dimensione intima.
Il progetto raccoglie in modo totale l’esperienza dell’artista, veicolandone e traducendone, attraverso un medium tangibile, tutta la profondità emotiva e percettiva. Le ombre dell’interprete, caratterizzate qui da un preciso equilibrio cromatico, si muovono sinuose all’interno dello spazio, contorcendosi ed ampliandosi, gonfiandosi e riducendosi, letteralmente respirando e trasferendo tutti quegli stimoli esterni e personali, che hanno investito l’artista durante il processo di realizzazione delle opere.
Null’altro da aggiungere, per darvi modo di approfondire al meglio quest’ultima fatica del grande interprete italiano, vi lasciamo ad una bella e ricca serie di scatti, con tutti i dettagli degli interventi proposti

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Saverio Serini

Giorgio Bartocci Human Territories San Severino Marche

Giorgio Bartocci Human Territories San Severino Marche

Giorgio Bartocci Human Territories San Severino Marche

Giorgio Bartocci Human Territories San Severino Marche

Giorgio Bartocci Human Territories San Severino Marche

Giorgio Bartocci Human Territories San Severino Marche

Giorgio Bartocci Human Territories San Severino Marche

Giorgio Bartocci Human Territories San Severino Marche

Giorgio Bartocci Human Territories San Severino Marche

Giorgio Bartocci Human Territories San Severino Marche

Giorgio Bartocci Human Territories San Severino Marche

Giorgio Bartocci Human Territories San Severino Marche

Alleg – New Mural in Aielli, L’Aquila

21/12/2016

Alleg terremoto Aielli L'Acquila

Con quest’ultima pittura da poco completata ad Aielli in Abruzzo, a distanza di tempo, torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Alleg.
Avevamo lasciato l’artista Italiano al lavoro su una delle sue particolari pitture a Mezzojuso in Sicilia, per Ruralemotiofest (Covered), quest’ultima fatica è quindi l’opportunità per un nuovo confronto.
L’estetica di Alleg è caratterizzata da una forte essenzialità del tratto, ed una peculiare rielaborazione di forme, elementi e soggetti, che sfociano in una peculiare sintesi pittorica altamente riconoscibile. I temi affrontati sono tra i più disparati, spesso legati all’ambiente di lavoro, in altri casi proiettano la personale fascinazione naturale, passando per gli spunti personali legati a tematiche ed argomenti particolarmente attuali.
Quest’ultimo lavoro, da poco realizzato nella cittadina Abruzzese, s’intitola “Terremoto e Ricostruzione”. Come il titolo suggerisce, l’intervento è una personale riflessione sul grave sisma che ha colpito questi luoghi nel 1915, radendo al suolo la marsica.
L’opera segue il consueto sviluppo estetico tipico delle produzioni di Alleg. Spazio quindi ad un approccio delicato, quasi dai toni poetici, attraverso il quale l’interprete tratteggia una personale dichiarazione di speranza, ricca di differenti e personali chiavi di lettura.
Troviamo una personale rappresentazione del sisma, con una donna intenta ad ascoltare la montagna, così come la speranza della ricostruzione affidata alle nuove generazioni. Al tempo stesso l’opera pare porre l’accento sull’esigenza dell’uomo di tornare a contatto con la terra, ascoltandone appunto i lamenti, tentando una riconciliazione.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli di quest’ultimo intervento, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete Italiano.

Pics by The Artist

Alleg terremoto Aielli L'Acquila

Alleg terremoto Aielli L'Acquila

Alleg terremoto Aielli L'Acquila

Ozmo for The R.A.W. Project in Miami

21/12/2016

Ozmo R.A.W. Project Wynwood Miami

Anche Ozmo al lavoro per l’eccellente R.A.W. Project di Wynwood a Miami, il grande autore ha realizzata un nuovo murale contro ogni forma di discriminazione e razzismo.
Il R.A.W. Project porta avanti una proposta pensata per migliorare l’ambiente scolastico, attraverso il lavoro di artisti di fama internazionale e l’impegno della comunità. In particolare il progetto dalla sua nascita ha saputo stimolare un ambiente positivo, con conseguente aumento della frequenza alle lezioni ed iscrizioni scolastiche, punteggi più alti e soprattutto meno violenza.
Per il progetto Ozmo presenta “Grab the Cock”, ultima fatica che ben contestualizza il particolare momento storico degli States, ed al tempo stesso ben sottolinea l’approccio pittorico e del famoso autore. La pittura ha visto l’artista confrontarsi profondamente, come consuetudine, con l’ambiente di lavoro, lasciandosi influenzare dallo stesso e dalla persone che vivono in questa zona, e sviluppando differenti e possibili chiavi di lettura.
L’opera, come per la totalità delle produzioni firmate dall’interprete Italiano, è stata dipinta all’interno della scuola elementare Eneida M. Hartner, nel cuore di Wynwood, e rivesta una grande importanza simbolica.
L’istituto è frequentato infatti da un melting pot di bambini figli di minoranze che vivono al di sotto della soglia di povertà. Al tempo stesso la scelta di utilizzare il gallo non è affatto casuale. Ozmo rielabora uno dei simboli più cari alla comunità caraibica e cubana che abita nei quartieri limitrofi di Little Haiti e Little Havana. Al tempo stesso la figura, elaborata a mo’ di emblema, invita tutti alla vigilanza ed alla saggezza, ed ad abbattere ogni tipo di discriminazione e razzismo.
Nell’intervento troviamo quindi un forte dialogo con l’ambiente di lavoro, riflessioni sul momento politico internazionale, dove regna la paura per il prossimo, la discriminazione, il razzismo, ed infine una stoccata alla politica Statunitense che si appresta a cambiare profondamente dopo l’elezione del nuovo presidente. Chapeau!
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata! Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro del grande autore italiano e dal progetto Statunitense.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Arnold R Melgar (Foundation 2 F.A.M.E.)

Ozmo R.A.W. Project Wynwood Miami

Ozmo R.A.W. Project Wynwood Miami

Ozmo R.A.W. Project Wynwood Miami

Ozmo R.A.W. Project Wynwood Miami

Ozmo R.A.W. Project Wynwood Miami

Ozmo R.A.W. Project Wynwood Miami

Ozmo R.A.W. Project Wynwood Miami

Ericailcane – “La Beffa” at D406 Galleria d’arte Contemporanea (Recap)

21/12/2016

Lo scorso week-end D406 Galleria d’arte Contemporanea ha presentato “La Beffa” nuovo show firmato Ericailcane, con esposti i disegni a matita che compongono la Fanzine.
Il progetto che ci ha visti coinvolti in prima persona, nasce dalla pittura realizzata da Ericailcane su una cabina elettrica inutilizzata nei pressi del carcere di Baldenich (Belluno). Parte dei lavori per il Clorofilla – Arti Pubbliche Condivise. Da qui abbiamo deciso di realizzare, in collaborazione con D406 Galleria d’arte Contemporanea, una fanzine ispirata ai fatti noti come “La Beffa di Baldenich”.
Quella che è passata alla storia come “La Beffa di Baldenich” è una vicenda di astuzia e libertà, e soprattutto di non violenza. Si tratta di un’azione frutto del semplice ingegno, dove i personaggi ed i protagonisti, sono stati qui tradotti dall’immaginario di
Ericailcane.

16 giugno 1944 – Dodici Partigiani Italiani e Russi, parte della Divisione Nino Nannetti, riuscirono a far evadere dal carcere Baldenich di Belluno, settanta prigionieri politici. Tutta l’operazione si è svolta senza colpo ferire, senza uno sparo, senza spargere ulteriore sangue.

La mattina del 16 giugno Mariano, “Carlo” Mandolesi, guida i suoi uomini, travestiti da soldati tedeschi, all’interno del carcere Bellunese. Qui, una volta impadronitisi delle chiavi, liberati i prigionieri e incarcerati tutti gli altri, il manipolo di fuggiaschi si dirige a piedi verso le montagne. Solo venti minuti dopo le guardie riuscirono a dare l’allarme, troppo tardi però, il gruppo si trovava già in salvo alle pendici del monte Serva.

Alle ideologie politiche, ai maltrattamenti subiti dai prigionieri, alla violenza ed al sangue, al dolore della morte, all’oppressione del tiranno ed in risposta alla guerra, questo manipolo di uomini ha scelto la non violenza. L’intelligenza come personale ed efficace, nonché unica, risposta.
È la rivincita dell’essere umano, che sceglie una strada differente per abbattere la tirannia, un esempio quanto mai calzante ed attuale, soprattutto in questo particolare momento storico caratterizzato dall’odio verso il prossimo ed il diverso.

Lo show raccoglie quindi quelli che sono i disegni originali realizzati da Ericailcane per questa produzione.
Dopo il salto alcuni scatti con i dettagli dell’allestimento, dateci un occhiata. Se vi trovate in zona potete andare di persona fino al prossimo 15 Gennaio, troverete le ultime copie della fanzine, diversamente potete comodamente acquistarla sul nostro shop.

D406 Galleria d’arte Contemporanea c/o
Studio Fotografico Rolando Paolo Guerzoni
Via Castelmaraldo, 45
41121 Modena MO

Pics by The Gallery

Ericailcane La Beffa d406 gorgo show fanzine

Ericailcane La Beffa d406 gorgo show fanzine

Ericailcane La Beffa d406 gorgo show fanzine

Ericailcane La Beffa d406 gorgo show fanzine

Jade – New Murals for Artesano Project 2016

20/12/2016

Jade Artesano Project

Anche quest’anno si rinnova l’appunto con l’eccellente Artesano Project, tra gli ospiti di questa nuova edizione, ritroviamo con piacere Jade.
Giunto ormai alla sua terza incarnazione, l’Artesano Project è un progetto di arte pubblica nella Repubblica Domenicana, che mira a stimolare un cambiamento attivo. Attraverso il lavoro di alcuni dei nomi di spicco della scena Sudamericana ed Internazionale, il progetto si pone come ideale ponte di comunicazione. C’è infatti la volontà di sviluppare un dialogo serrato, al fine di sensibilizzare la gente del posto, mostrando come uno stile di vita alternativo sia possibile.
In questo stimolante contesto Jade ha realizzato due nuove pittura a San Pedro de Macorís, portando in dote tutta la personale sensibilità pittorica. Elemento portante delle produzioni di Jade è proprio la forte carica empatica che ciascuna delle sue visioni porta con sé. Persiste quindi la volontà dell’interprete di porre in essere un confronto ed un dialogo serrato con le persone, attraverso una produzione dal forte slancio emotivo e introspettivo.
Per l’Artesano Project Jade propone rispettivamente “Contemplación” e “El Abrazo de un Deseo”. Entrambe le pitture sono caratterizzate dalla presenza di due bambini in attimi di vita quotidiana, fortemente evocative e dal grande valore riflessivo.
In attesa di scoprire gli altri artisti al lavoro per la bella rassegna, vi invitiamo a dare un occhiata alle immagini in calce al nostro testo, è tutto dopo il salto. Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete e sulla rassegna.

Pics by The Artist

Jade Artesano Project

Jade Artesano Project

Jade Artesano Project

Jade Artesano Project

Jade Artesano Project

Jade Artesano Project

Jade Artesano Project

Jade Artesano Project

Shapes and Forms Group Show at Plastic Murs (Recap)

20/12/2016

1010 CT Nawer Nelio SatOne Shapes and Forms Plastic Murs

1010, CT, Nawer, Nelio e SatOne tutti riuniti in “Shapes and Forms”, nuovo group show da poco aperto dello spazio Plastic Murs di Valencia.
Il titolo della mostra ben riflette il lavoro dei cinque artisti coinvolti. Attraverso tecniche, fascinazioni e processi differenti 1010, CT, Nawer, Nelio e SatOne portano avanti una personalissima commutazione della forma che, inevitabilmente, sfocia in produzioni differenti caratterizzate da stili eterogenei.
Uniti in Shapes and Forms, gli artisti hanno presentato una serie di 2 opere ciascuno, che identificano efficacemente la personale ricerca.
1010, in mostra qui con 4 tavole differenti, porta avanti una ricerca basata sullo sviluppo di forme regolari ed irregolari, veri e propri portali dove, l’utilizzo del colore e la sua successiva variazione tonale, esercita una rottura della linearità dello spazio fisico. Troviamo con piacere CT, con due differenti lavori che ben esplicitano la personale ricerca basata sulla decostruzione e costruzione delle lettere c e t, con il fine di generare nuove e differenti figure.
Nelio ci stupisce con due nuove tele, entrambi caratterizzate da toni e colori scuri, all’interno dei quali il grande artista Francese gioca con la dimensione e la percezione delle iconiche forme geometriche. D’altro canto Nawer presenta nei suoi lavori la consueta estensione geometrica, con rette e direttrici che si intersecano, dando l’impressione di superare ed arginare il limite del medium, generando infine nuovi ed esaltanti spazi tra vuoti e pieni.
Last but not least troviamo SatOne, probabilmente il più spontaneo tra gli autori in mostra, con un approccio all’astratto profondamente pittorico ed avvolgente, laddove le figure e gli elementi risultano densi, caratterizzati da tonalità accese e sature, e gli elementi intrisi di un forte senso di movimento.
Dopo il salto una bella panoramica dell’allestimento proposto dagli artisti, dateci un occhiata e se vi trovate in zona, c’è tempo fino al prossimo 21 Gennaio per andare a dare un occhiata di persona a Shapes and Forms. Noi ve l’abbiamo detto.

PLASTIC MURS
Calle Denia 45
40006 Valencia, Spain

Thanks to The Gallery for The Pics
Pics by Nacho Lopez Ortiz

1010 CT Nawer Nelio SatOne Shapes and Forms Plastic Murs

1010 CT Nawer Nelio SatOne Shapes and Forms Plastic Murs

1010 CT Nawer Nelio SatOne Shapes and Forms Plastic Murs

1010 CT Nawer Nelio SatOne Shapes and Forms Plastic Murs

1010 CT Nawer Nelio SatOne Shapes and Forms Plastic Murs

1010 CT Nawer Nelio SatOne Shapes and Forms Plastic Murs

1010 CT Nawer Nelio SatOne Shapes and Forms Plastic Murs

1010 CT Nawer Nelio SatOne Shapes and Forms Plastic Murs

1010 CT Nawer Nelio SatOne Shapes and Forms Plastic Murs

1010 CT Nawer Nelio SatOne Shapes and Forms Plastic Murs

1010 CT Nawer Nelio SatOne Shapes and Forms Plastic Murs

1010 CT Nawer Nelio SatOne Shapes and Forms Plastic Murs

Aris – New Mural in Cervia

20/12/2016

Aris Cervia Cantiere e Bellezza

Uno sguardo all’ultima grande pittura di Aris, un nuovo intervento realizzato nell’ambito del progetto Cantiere e Bellezza di Cervia.
L’idea del progetto, promosso dalla Cooperativa Sole insieme agli amici dell’Associazione Culturale Indastria di Ravenna, è quella di dare nuovo spolvero a luoghi particolarmente significativi per la comunità, attraverso interventi specifici e mirati.
In questo contesto l’opera di Aris vive anzitutto del profondo confronto che tra il grande artista Italiano e l’ambiente di lavoro. In questo senso, solitamente prima di iniziare a dipingere, l’autore cerca di farsi una idea specifica sullo spazio e soprattutto sulla realtà che accoglierà la pittura, il tutto prima ancora di lavorare sul soggetto e sulla sua realizzazione.
L’interprete si confronta qui con l’idea di Condominio Solidale, cosa sia e cosa rappresenti per le persone che lo abitano, per le figure coinvolte, ed infine cosa possa esso rappresentare per se stesso. Partendo da ciò, l’artista durante tutta la fase di realizzazione della pittura ha alloggiato all’interno del condominio, confrontandosi quindi con i suoi abitanti, e lasciandosi inevitabilmente influenzare dall’esperienza.
Partendo da ciò Aris sviluppa una grande figura centrale, che si snoda per tutta l’altezza della parete, lavorando come sempre attraverso un potente effetto speculare, ed inserendo infine una varietà di profili, perfetta analogia per la varietà di identità che convivono nel luogo. Le peculiarità della superfice di lavoro, come le finestre ad esempio, divengono parte attiva della composizione. Queste ne modificano l’aspetto finale grazie alla presenza o meno delle luci all’interno delle abitazioni, degli avvolgibili e del riflesso del cielo sul vetro e degli alberi di fronte la parete. Tutti elementi posti in relazione con i grandi volti raffigurati.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica. Dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande artista Italiano.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Davide Bovolenta

Aris Cervia Cantiere e Bellezza

Aris Cervia Cantiere e Bellezza

Watch: Eron in Santarcangelo di Romagna

19/12/2016

Eron / Urban painting dedicated to the italian poet Giuliana Rocchi / Santarcangelo di Romagna (Rimini) Italy 2016 / feat. Annalisa Teodorani from the new e-book “Nient’altro che parole” (Feltrinelli) #painting #poetry #eron #annalisateodorani #urbanart #streetart #contemporaryart #santarcangelo #mural #soul

Pubblicato da Eron su sabato 17 dicembre 2016

Fuori ora il consueto video recap sull’ultima pittura realizzata da Eron a Santarcangelo di Romagna, un omaggio alla poetessa Giuliana Rocchi.
Come visto (qui), l’opera è un forte omaggio alla poetessa nata proprio a Santarcangelo di Romagna. La storia di questa figura, di origini umili e contadine, racconta della caparbietà nel portare avanti il proprio talento naturale. Rocchi è infatti nata povera, priva di istruzione e nonostante ciò, ha saputo comunque lasciare tracce poetiche indelebili.
D’altro canto l’intervento di Eron, profondamente intrecciato con quelle che sono le peculiarità architettoniche della superfice di lavoro, ben sottolinea, attraverso una potente analogia/riflessione, il controverso ruolo della donna all’interno della società contemporanea.
Eron utilizza i panni stesi, lavorando attraverso il consueto approccio iperrealistico, come perfetta metafora sul ruolo della donna. Esattamente come Giuliana Rocchi ha saputo lottare contro le avversità dell’esistenza, contro gli stereotipi sociali e culturali sulla donna, i panni stessi prendono forme e vita. Dapprima in carta, per un rimando esplicito al lavoro della Rocchi, successivamente sotto forma di colombe, simboli di libertà e speranza.
All’opera ha partecipato la talentuosa poetessa contemporanea Annalisa Teodorani, anche lei di Santarcangelo, che sta continuando al meglio la tradizione poetica del luogo come i suoi predecessori Raffaello Baldini, Tonino Guerra e appunto Giuliana Rocchi. Annalisa ha collaborato nella realizzazione del video registrando sopra una musica creata dall’artista, una breve poesia tratta dal suo ultimo e-book “Nient’altro che parole” (Feltrinelli).
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande artista Italiano, vi lasciamo al video in calce, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pic by The Artist

Proembrion for W(riting) AND BEYOND Group Show

19/12/2016

Proembrion W(riting) AND BEYOND Group Show

Uno sguardo ai lavori presentati da Proembrion per W(riting) AND BEYOND, group show firmato Galerie Celal all’interno del Celal M13, nuovo spazio Parigino.
L’evento è stato preceduto dal lancio di Graffiti Writing Expressions Manifestes, interessante pubblicazione firmata Lokiss, di cui vi abbiamo mostrato nelle settimane scorse parte dei lavori. L’edizione raccoglie il lavoro di 15 artisti differenti, attraverso un focus specifico per ognuno, capace di offrire al contempo una panoramica sulla cultura dei graffiti, sulla sua evoluzione nel corso del tempo.
Lo show, che raccoglie il lavoro di Antistatik, Keith K. Hopewell, il nostro Soda ed appunto Proembrion, ha visto quest’ultimo presentare una nuova serie di cinque acrilici su tela.
Il confronto con le produzioni dall’interprete, passa per la particolare commutazione della forma che ne scandisce la ricerca pittorica. L’autore trae ispirazione da elementi appartenenti all’universo digitale, plasmando forme e figure capaci al tempo stesso di restituire un forte senso organico. Il canovaccio visivo viene così scandito da forme, elementi in pixel, passando per i glitch e disturbi visivi.
Per lo show Proembrion presenta una nuova serie di tele caratterizzate anzitutto dall’utilizzo di toni e colori maggiormente delicati. Al tempo stesso l’autore Polacco gioca con la dimensione dello spazio, proiettandoci letteralmente all’interno dello stesso, lasciandoci confrontare con filamenti, intrecci di forme ed elementi che richiamano una struttura organica.
Nei prossimi giorni vi mostreremo i lavori degli altri partecipanti all’interessante group show, nel frattempo date uno sguardo alle immagini in calce al nostro testo e stay tuned.

Galerie Celal M13
13 Rue de Miromesnil
75008 Paris

Pics by The Artist

Proembrion W(riting) AND BEYOND Group Show

Proembrion W(riting) AND BEYOND Group Show

Proembrion W(riting) AND BEYOND Group Show

Proembrion W(riting) AND BEYOND Group Show

2501 for The R.A.W. Project in Miami

19/12/2016

2501 R.A.W. Project wyndood Miami

Tra gli artisti al lavoro per l’ultima edizione del R.A.W. Project di Miami, ritroviamo con piacere il nostro 2501 con una nuova e potente pittura.
Come visto diverse volte nel corso degli ultimi anni, il progetto Statunitense ha portato alla realizzazione di una serie di pitture, di pregevole fattura visti gli artisti coinvolti, sulle superfice esterna di alcune grandi strutture architettoniche – spesso edifici scolastici – situati nel distretto di Wynwood a Miami.
Quest’ultima fatica è per noi l’opportunità di confrontarci nuovamente con la ricerca di uno degli artisti di spicco della nostra scena, attraverso un intervento, caratterizzato da una profonda interazione con le peculiarità dello spazio di lavoro.
2501 porta avanti un estetica pittorica legata allo sviluppo di elementi e forme astratte, basate sulla linea, e sviluppate mediate un processo che coniuga medium differenti. Da qui l’interprete agisce nello spazio subendo l’influenza di fascinazioni, stimoli esterni e legati all’ambiente di lavoro, attraverso un impeto pittorico altamente emotivo e viscerale.
Per il R.A.W. Project, 2501 lavoro in forte connessione con gli elementi già presenti sulla superfice di lavoro, come il grande semi cerchio giallo, che diviene parte stessa della pittura. In “Vivid dream”, questo il titolo dell’intervento, vediamo il consueto sviluppo ed intreccio di forme ed elementi monocromatici, che vanno letteralmente ad abbracciare, attraverso una danza sinuosa, la grande forma presente nell’estremità destra dello spazio.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande artista Italiano, vi lasciamo ad alcuni scatti con tutti i dettagli di questa sua ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics
pics by @halopigg

2501 R.A.W. Project wyndood Miami

2501 R.A.W. Project wyndood Miami

2501 R.A.W. Project wyndood Miami

2501 R.A.W. Project wyndood Miami

2501 R.A.W. Project wyndood Miami

Fikos paints St George’s Chapel in Nicosia, Cyprus

18/12/2016

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Nelle scorse settimane Fikos ha avuto l’opportunità di dipingere la superfice esterna della St George’s Chapel di Nicosia, Cipro.
Quest’ultima opera segue il particolare sviluppo pittorico che caratterizza la totalità delle produzioni dell’interprete. Con un background da writer ed iconografo, Fikos ha successivamente sviluppato una personale fascinazione sull’arte bizantina. Da qui, e dopo aver ultimato gli studi sull’iconografia di questa particolare corrente artistica, l’autore Greco ha iniziato a proporla all’interno del contesto urbano.
L’impatto con le produzioni di Fikos passa quindi per una specifica rielaborazione dell’estetica bizantina, attraverso la quale, assistiamo ad una efficace contestualizzazione con i tempi moderni. L’autore partendo quindi da una pratica antica, affronta e tratteggia le differenti sfaccettature della condizione umana. Approfondendo, l’impressione è quella di un confronto diretto con il passato, capace di evidenziare, la ciclicità degli errori dell’uomo. Dagli istanti di vita quotidiana a visioni più decise e diretti, l’approccio dell’artista riesce ad impattare l’osservatore attraverso un immaginario aulico e per certi versi onirico.
Al tempo stesso, si tratta di una vera e propria rinascita di un movimento artistico, ormai caduto ed in totale disuso, attraverso un approccio assolutamente moderno e contemporaneo.
Ad accompagnare le nostre parole una lunghissima serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica dell’autore, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artist

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

Fikos St George’s Chapel Nicosia Cyprus

iNO for The R.A.W. Project in Miami

18/12/2016

iNO R.A.W. Project Miami

Per il R.A.W. Project, iNO ha terminato di dipingere questa nuova pittura direttamente sulla superfice dell’Eneida M. Hartner Elementary school di Miami.
Il confronto con le produzioni di iNO passa per la volontà del grande autore Greco di confrontarsi costantemente con i problemi della società moderna, con le sue contraddizioni e problemi sociali ed economici. Particolarmente sensibile a questi argomenti, l’artista pone lo spettatore come parte attiva delle sue riflessione, spingendo per una presa di posizione diretta, servendosi spesso di riferimenti e soggetti appartenenti alla storia del suo paese.
Dal titolo “Fail” in questo nuovo intervento, iNO rappresenta una figura con la maschera antigas, intenta a odorare un fiore appassito. L’intervento, caratterizzato dalla consueta tavolozza cromatica basata sul grigio e sul blu, rappresenta l’ennesima e potente analogia. L’intento dell’interprete è quello di porre in essere una riflessione sui grandi cambiamenti climatici e sullo sfruttamento delle risorse del pianeta da parte dell’uomo. L’opera rappresenta un monito che ci ricorda che non è mai troppo tardi per cambiare il modo in cui ci relazioniamo con il nostro pianeta.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con i dettagli dell’intervento, e le fasi del making of. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by Iryna Kanishcheva via Urbanite

iNO R.A.W. Project Miami

iNO R.A.W. Project Miami

iNO R.A.W. Project Miami

iNO R.A.W. Project Miami

iNO R.A.W. Project Miami

Watch: Russ Pope at Bastard Bowl in Milan

17/12/2016

Fuori ora un bel time-lapse video della pittura realizzata da Russ Pope, direttamente sul muro principale della bowl all’interno Bastard store di Milano.
In questi giorno Russ Pope si trovava a Milano in occasione dell’apertura di “California Sun”, potente allestimento curato da Luca Beatrice ed ospitato negli spazi della Antonio Colombo Arte Contemporanea. Lo show vedrà le opere del già citato artista, in compagnia di Mike Giant e Josh Jefferson. Un terzetto d’artisti Statunitensi, caratterizzato da una comune radice culturale nello skateboard.
Con base nel Massachusetts, Russ Pope porta avanti una pittura profondamente legata al contesto sociale e politico che plasma la sua quotidianità. In particolare l’autore ha saputo sviluppare un percorso visivo dove si confronta con situazioni divertenti, nature morte, tracciando l’aspetto degli iconici personaggi.
Con un radicato passato da skater pro, la skateboard rappresenta una delle principali ispirazioni per l’interprete. Lo stile dell’artista è caratterizzato da pennellate grevi e spesse, da una pittura in generale piuttosto d’impeto, quasi vicino ai lavori su uno sketchbook. Per l’iconica parete della Bastard Bowl, Russ Pope ha dipinto una serie dei suoi iconici characters.
Ad accompagnare il nostro testo, alcuni scatti, ed il bel time-lapse video, con le fasi del making of di quest’ultima pittura. Mettetevi comodi e dateci un occhiata.

Thanks Bastard for The Pics
Pics by Tony Matijas
Video by Albo

Russ Pope at Bastard Bowl Milan

Russ Pope at Bastard Bowl Milan

Russ Pope at Bastard Bowl Milan

Ravo – New Mural in San Salvatore di Fitalia, Sicily

16/12/2016

Ravo San Salvatore di Fitalia

Con quest’ultima pittura realizzata a San Salvatore di Fitalia in Sicilia, continuiamo a seguire gli sviluppi del lavoro di Ravo.
Come visto già diverse volte, l’artista Italiano sta portando avanti “Ritorno del Classicismo nel Contemporaneo” un personale progetto di rielaborazione e contestualizzazione di opere classiche, riprodotte in strada in modo assolutamente efficace.
Partendo quindi da opere legata al passato, Ravo riflette sui tempi moderni, sulle differenti sfaccettature e fragilità dell’esistenza umana. Al tempo stesso, l’interesse generato da un progetto di questo tipo, stimola un cambio attivo e positivo circa le ideologie e preconcetti legati alla pittura in strada, e più in generale, all’utilizzo delle bombolette come medium espressivo.
Quest’ultima opera, che vede il ritorno dell’interprete nella cittadina Siciliana, è una riproduzione de “Natività con i Santi Lorenzo e Francesco D’Assisi”, opera di Caravaggio trafugata a Palermo nel 1969 dalla mafia.
La pittura, situata in Piazza de Gasperi, realizzata da Caravaggio nel 1600 per l’Oratorio di San Lorenzo a Palermo, rappresenta la Natività: la madonna rivolta verso il bambino, San Giuseppe, San Lorenzo, San Francesco, un quinto personaggio e in alto l’angelo. Tutt’oggi è tra capolavori più ricercati al mondo.
Trafugata nel 1969, le ultime informazioni sull’originale sono emerse durante dibattimenti processuali o dichiarazioni di pentiti da cui sembrerebbe che l’opera sia andata bruciata. Per Ravo l’intervento è l’opportunità di far rivivere a tutti, la bellezza di una immagine negata.

Thanks to The Artist for The Pics

Ravo San Salvatore di Fitalia

Ravo San Salvatore di Fitalia

Ravo San Salvatore di Fitalia

Ravo San Salvatore di Fitalia

Ravo San Salvatore di Fitalia

Ravo San Salvatore di Fitalia

3ttman for Walk & Talk Festival

16/12/2016

3ttman for Walk & Talk Festival

Tra gli ospiti dell’ultima edizione del Walk & Talk Festival, ritroviamo con piacere 3ttman che ha realizzato questa nuova e potente pittura.
Dopo Elian (Covered) ed il nostro Agostino Iacurci (Covered), troviamo quindi un altro nome di spessore della scena internazionale al lavoro per la bella rassegna nelle Azzorre Portoghesi.
Le leggende legate all’arcipelago, individuano proprio qui la posizione di Atlantide, la famoso isola perduta, il paradiso in terra. Ai giorni nostri invece l’isola è caratterizzata da un forte tradizione legata alla caccia delle balene. Spunti contradditori che 3ttman ha fatto suoi per questa sua ultima pittura.
Nello specifico l’autore punta qui a creare una sorta di metafora tra le balene – viste come una sorta di personaggio magico – e la terra, con l’uomo sempre alla ricerca del proprio paradiso perduto o di qualcosa di meglio rispetto a ciò che lo circonda. Approfondendo l’opera proposta qui da 3ttman, riflette sulla costante distruzione portata dall’essere umano in natura, con le balene prossime all’estinzione e il nostro stesso pianeta sempre più stretto da problemi climatici e dallo sfruttamento incontrollato delle sue risorse.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo, una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura e le fasi del making of, dateci un occhiata. Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro del grande artista.

Pics by The Artist

3ttman for Walk & Talk Festival

3ttman for Walk & Talk Festival

3ttman for Walk & Talk Festival

3ttman for Walk & Talk Festival

3ttman for Walk & Talk Festival

3ttman for Walk & Talk Festival

DOA – New Mural in Galicia, Spain

15/12/2016

DOA - New Mural in Galicia, Spain

Uno sguardo approfondito all’ultima pittura realizzata da DOA su questo vecchio edificio nella zona di Los Peares, nella Galizia Spagnola.
Elemento portante dell’esperienza artistica di DOA è senza dubbio la natura. L’autrice Spagnola guarda ad essa attraverso una personale sintesi grafica, scandita da una pittura delicata da tonalità legate al verde.
Alla base del percorso pittorico dell’interprete, troviamo una riflessione sull’habitat naturale e sul rapporto tra quest’ultimo e l’essere umano. L’intenzione è quella di stimolare una sorta di conciliazione tra lo spazio urbano, neo-habitat dell’uomo moderno, e la natura, aspetto primordiale della nostra esistenza.
In questo senso è importante sottolineare come le pitture risultino totalmente legate all’ambiente di lavoro, con l’artista che prende spunto dalla flora locale, o semplicemente attraverso una interazione totale con le peculiarità della superfice di lavoro. Da qui emergono vorticose rappresentazioni in grado di plasmare e cambiare in modo totalizzante la percezione dello spazio, con gli elementi e le forme dipinte, capaci di connettersi nel migliore dei modi con gli elementi circostanti, alimentando scenari naturali in perfetta armonia e simbiosi.
Per questa nuova pittura DOA trasforma completamente l’intera superfice di questa vecchia abitazione. All’interno della composizione l’artista realizza una serie di piante ed elementi naturali, tutti riconducibili a quanto presente in queste zone.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di questa bella pittura. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare. Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Pics by The Artist

DOA - New Mural in Galicia, Spain

DOA - New Mural in Galicia, Spain

DOA - New Mural in Galicia, Spain

DOA - New Mural in Galicia, Spain

DOA - New Mural in Galicia, Spain

DOA - New Mural in Galicia, Spain

DOA - New Mural in Galicia, Spain

DOA - New Mural in Galicia, Spain

DOA - New Mural in Galicia, Spain

DOA - New Mural in Galicia, Spain

DOA - New Mural in Galicia, Spain

DOA - New Mural in Galicia, Spain

DOA - New Mural in Galicia, Spain

Knarf – New Mural in Mérida, Mexico

15/12/2016

Nei giorni scorsi Knarf si trovava a Mérida in Messico, qui ha da poco terminato di realizzare questa nuova e potente pittura.
Dopo la grande parete realizzata la settimana scorsa a Miami (Covered), l’autore, membro della famigerata Irga Irga Crew, ha terminato questa nuova ed iconica pittura.
Come visto diverse volte l’estetica di Knarf vive della particolare e variegata sintesi grafica che caratterizza la totalità delle sue produzioni. È importante sottolineare come l’interprete porta avanti un estetica legata ad un approccio pittorico monocromatico, alla divisione degli spazi in grandi caselle dalle dimensioni differenti. In queste ultime l’autore va infine ad inserire elementi, forme, textures e visioni eterogenee.
Al lavoro con medium differenti, l’artista ha saputo sviluppare un estetica legata al figurativo quanto all’astratto. Approfondendo, scene di vita quotidiana, panorami e paesaggi, si miscelano con textures ed elementi maggiormente spontanei e liberi. Si tratta di qualcosa di molto vicino alle classiche immagini di uno sketchbook, raccolte, filtrate e rielaborate attraverso un tratto diretto ed incisivo, principale ispirazione per l’artista.
Al lavoro sulla parete all’esterno della Frontground Gallery, Knarf sviluppa un nuovo canovaccio pittorico lavorando qui maggiormente in funzione di un approccio spontaneo e totalmente istintivo.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, vi lasciamo ad alcuni scatti in calce al nostro con tutti i dettagli di questa sua ultima fatica. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics

Lucamaleonte – New Piece in San Lorenzo, Rome

15/12/2016

Lucamaleonte San Lorenzo Roma

Uno sguardo all’ultimo intervento realizzato da Lucamaleonte nel quartiere di San Lorenzo a Roma, un opera caratterizzata dalla contaminazione tra pittura e green art.
L’opera fa parte del progetto DeLollis 12, progetto edilizio di eco sostenibilità, legato quindi alla costruzione di un eco edificio perfettamente inserito all’interno del contesto urbanistico del quartiere di San Lorenzo.
Proprio dalla volontà di lavorare in modo ecologico, nasce quest’ultimo intervento di Lucamaleonte, in collaborazione con un vivaista e due artigiani. Lucamaleonte nelle proprie produzioni raccoglie l’eredità dei contesti naturali, degli animali, con i personali studi sui bestiari e sul mondo classico, a comporre la sfaccettata estetica dell’artista.
L’intervento segue il consueto archetipo delle produzioni dell’interprete Italiano, con la natura e gli animali come assoluti protagonisti. Attraverso la personale sintesi pittorica l’artista sviluppa una serie di animali ed elementi della fauna autoctona accompagnati da alcune macro di fiori. Dal titolo “Eden Effect” l’opera è caratterizzata dalla presenza di alcune sacche artigianali ispirate ai giardini verticali, costruite da un fabbro, ed applicate direttamente al jersey. All’interno di queste ultime trovano spazio alcune piante che cresceranno e cambieranno aspetto e colore, nel corso del tempo.
Dopo il salto alcuni dettagli e qualche immagine del making of di quest’ultimo lavoro, mettetevi comodi e dateci un occhiata. Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista Italiano.

Lucamaleonte San Lorenzo Roma

Lucamaleonte San Lorenzo Roma

Lucamaleonte San Lorenzo Roma

Lucamaleonte San Lorenzo Roma

Lucamaleonte San Lorenzo Roma

Lucamaleonte San Lorenzo Roma

Lucamaleonte San Lorenzo Roma

Lucamaleonte San Lorenzo Roma

Lucamaleonte San Lorenzo Roma

Lucamaleonte San Lorenzo Roma

Fabio Petani for EFFIMURAL Project

14/12/2016

Fabio Petani Torino for EFFIMURAL Project

Con quest’ultimo intervento firmato da Fabio Petani, siamo giunti al quarto appuntamento con l’EFFIMURAL Project di Torino
Il progetto, portato avanti dagli amici dell’Associazione Il Cerchio e le Gocce di Torino, in collaborazione con RFI, punta a sviluppare uno spazio dinamico e mutabile dove, artisti differenti, vanno di volta in volta a lavorare sulla superfice di questa parete. Lo spazio si trova nei pressi della Stazione Porta Susa di Torino, ed è interessante notare come il progetto, che mira a stimolare un cambiamento attivo, ha visto già al lavoro nei mesi scorsi Corn79 (Covered) MrFijodor (Covered) e Nawer (Covered).
L’opera è caratterizzata dalla particolare ricerca di Fabio Petani, con l’interprete Italiano che continua qui lo sviluppo della particolare miscela pittorica. Il confronto passa quindi per la consueta componente naturale, intersecata con forme ed elementi astratti e maggiormente spontanei. Questi vengono dipinti attraverso una sintesi estrema, privi di fronzoli, plasmandone unicamente la silhouette. Presente infine, come consuetudine, il peculiare rimando agli elementi chimici.
Come consuetudine, ad accompagnare il nostro testo il bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti, sul progetto e sul lavoro dell’interprete.

Pics by Livio Ninni

Fabio Petani Torino for EFFIMURAL Project

Fabio Petani Torino for EFFIMURAL Project

Fabio Petani Torino for EFFIMURAL Project

Fabio Petani Torino for EFFIMURAL Project

Fabio Petani Torino for EFFIMURAL Project

Fabio Petani Torino for EFFIMURAL Project

Fabio Petani Torino for EFFIMURAL Project

Faith47 – New Mural in Wynwood, Miami

14/12/2016

Faith47 – New Mural in Wynwood, Miami

Diamo con piacere uno sguardo all’ultima pittura firmata da Faith47, da poco realizzata nel distretto di Wynwood a Miami.
Dopo i recenti exploit legati allo splendido 7.83 MHZ Frequency Project, progetto in cui Faith47 esplora e porta avanti un indagine personale sulla fragilità della psiche umana, l’autrice torna a confrontarsi qui con il mondo animale. La natura ed i suoi abitanti, rappresentano da sempre uno degli stimoli cardine all’interno delle produzioni firmate dall’interprete. L’artista veicola attraverso i corpi degli animali, profonde ed articolate riflessioni sull’essere umano, utilizzando proprio quest’ultimi come efficace volano espressivo.
A catalizzare la totalità delle produzioni dell’autrice, troviamo una pittura votata al realismo ma caratterizzata da un forte senso poetico, da colori e tonalità vicini al grigio, atti ad alimentare il senso aulico e di riflessione dei suoi lavori.
Dal titolo “Corda Nostra Una Palpitant”, quest’ultimo dipinto fa parte degli interventi realizzati all’interno del Wynwood Walls complex di Miami,curati da Jessica Goldman Srebnick, e caratterizzati da una comune tematica legata al concetto di coraggio.
Null’altro da aggiungere, in attesa di scoprire i prossimi spostamenti della grande autrice Sudafricana, vi lasciamo ad alcuni scatti con tutti i dettagli di questa sua ultima fatica. Dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

Faith47 – New Mural in Wynwood, Miami

Faith47 – New Mural in Wynwood, Miami

Faith47 – New Mural in Wynwood, Miami

Eltono – New Mural in Chaumont, France

14/12/2016

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Ci spostiamo a Chaumont in Francia, qui nei giorni scorsi il grande Eltono ha terminato di realizzare questa nuova pittura.
Il confronto con le produzioni di Eltono passa anzitutto per la profonda interazione con l’ambiente e lo spazio di lavoro, principale leva sintattica delle sue composizioni. Se l’autore si confronta in modo viscerale e diretto con lo spazio pubblico, quest’ultimo diviene quindi ispirazione e stimolo nella costruzione delle iconiche figure. L’artista porta infatti avanti una peculiare commutazione della forma, attraverso una costante decostruzione e costruzione della stessa, proprio in funzione della superfice di lavoro.
Gli elementi proposti dall’interprete, sono caratterizzati da un aspetto geometrico, che si rifà agli alfabetici criptici ed antichi, capaci più che mai di interagire con le architettura urbane, cambiandone la percezione finale, attraverso effetti prospettici e differenti aggregazioni cromatiche.
In questa sua ultima fatica, Eltono si confronta con tutta la superfice esterna di questo grande complesso architettonico. L’autore inserisce nello spazio una serie di figure differenti, caratterizzate da una comune scala tonale, cambiandone l’aspetto e la morfologia.
Per darvi modo di apprezzare al meglio quest’ultima fatica dell’interprete, vi lasciamo ad una lunga ed esaustiva serie di scatti. È tutto dopo salto, mettevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Eltono - New Mural in Chaumont, France

Vesod “Land(e)scape” at Punto618 Gallery (Preview)

13/12/2016

Vesod

Un primo sguardo a “Land(e)scape” nuovo show firmato Vesod ed ospitato negli spazi della Punto618 Gallery di Venaria Reale, Torino.
Lo show è l’opportunità per una nuova ed efficace immersione all’interno del particolare immaginario dell’interprete. Partito dai Graffiti, Vesod ha successivamente sviluppato una peculiare stilistica pittorica figlia, degli studi accademici in matematica, dell’influenza del padre (pittore surrealista), ed infine di una personale attrazione per l’arte rinascimentale ed il futurismo italiano. Partendo da questi spunti, il grande autore porta avanti una ricerca in l’obiettivo finale è una armonizzazione tra proporzione anatomica e dinamica futurista.
Il risultato di questa particolare miscela, dà vita ad intense opere in cui volti, corpi e parti di essi, vengono frammentati, accelerati ed intersecati, per poi infine essere legati tra loro, in modo equilibrato e dinamico, ad elementi , forme e figure astratte. Peculiarità delle produzioni dell’interprete, è proprio la duplice natura del suo lavoro. Da una parte la ricerca figurativa, l’equilibrio e la ragione della forma, dall’altra l’istinto, la spontaneità ed il senso criptico dell’impeto astratto, il tutto scandito da un forte senso di movimento perenne.
Per questa nuova mostra Vesod presenterà una nuova serie di lavori ad acrilico su tela. Il titolo dello show è una riflessione sull’orizzonte degli eventi, con l’artista impegnato a mostrare una realtà in cui spazio e tempo si fondono tra loro. L’obiettivo è quello di porre lo spettatore di fronte ad una fuga dalla realtà, da un orizzonte, un paesaggio appunto, come se si trattasse di una vera e proprio evasione da questa terra/realtà.
L’appuntamento è fissato per il prossimo 18 Dicembre, ad attendervi nei giorni successivi il consueto e corposo recap sull’allestimento proposto dal grande interprete Italiano. Stay tuned and be there!

Punto618 Gallery
Via Cesare Bettini 2
10078 Venaria Reale (TO)

Thanks to The Gallery for The Pics

Vesod

Vesod

Pixel Pancho – New Mural in Wynwood, Miami

13/12/2016

pixel pancho wynwood miami

Ci spostiamo nel distretto di Wynwood a Miami per dare un occhiata all’ultima pittura realizzata dal nostro Pixel Pancho.
Con ancora negli occhi la splendida pittura realizzata qualche mese fa a St. Petersburg in Florida (Covered), torniamo quindi ad approfondire il lavoro di uno dei nomi caldi della scena Italiana. L’opera fa parte di una nuova serie di interventi realizzati all’interno del Wynwood Walls complex di Miami, curati da Jessica Goldman Srebnick e caratterizzati da una precisa tematica comune. Per quest’anno il tema scelto è “Fear Less”. La scelta del tema non è per nulla casuale, si lega anzi, a tutti gli evento accaduti durante l’anno, con l’obiettivo di stimolare un messaggio di coraggio.
Il confronto con le produzioni di Pixel Pancho passa per la particolare fascinazione sulle macchine e sui robot che da sempre accompagna il grande autore Italiano in strada. Partendo da una personale rappresentazione, l’interprete ha saputo tracciare una personale e variegata riflessione sull’essere umano e sui tempi in cui viviamo.
Quest’ultima fatica ha visto Pixel Pancho continuare a proporre una forte presenza naturale all’interno delle sue pitture, lavorando e prendendo spunto dal tema del progetto, e dando nuovamente una nuova, criptica e personale chiave di lettura.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande artista Italiano, vi lasciamo alle immagini in calce al nostro testo. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics via AM

pixel pancho wynwood miami

pixel pancho wynwood miami

pixel pancho wynwood miami

Sten & Lex for RE-VISIONI # IV (Recap)

13/12/2016

sten & lex re-visioni villaggio globale

Da poco ultimati la serie di interventi realizzati da Sten & Lex all’interno del Villaggio Globale di Roma per la quarta edizione del Re-Visioni Project.
Dopo la succosa preview di qualche giorno fa, lo scorso week-end il progetto, curato da Edoardo Martino in collaborazione con il Collettivo Alinea, ha aperto le porte di questa sua quarta incarnazione.
Come detto il Re-Visioni Project nasce dalla volontà di rispondere efficacemente al grande numero di sgombri che stanno colpendo differenti realtà della capitale, proponendo una serie di interventi specifici come sostegno, e spinta culturale all’attività del noto ed ormai iconico centro capitolino.
Nello specifico Sten & Lex hanno lavorato ad una nuova e ricca serie di interventi, dodici in tutto, realizzati e sviluppati lungo i 160 mq del cortile interno del Villaggio Globale. Il risultato finale ha visto gli autori sviluppare una ricca e variegata serie di lavori atti a stimolare lo spettatore verso nuovi ed efficaci orizzonti percettivi.
Le dodici opere segnano il passo della particolare ricerca astratta del duo Romano. La commutazione della forma continua ad essere legata a sistemi spontanei, scanditi dalle matrici nere, e caratterizzati dalla particolare tecnica di stencil tipica dei lavori di Sten & Lex.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e lunga serie di scatti con tutti i dettagli degli interventi presentati. È tutto dopo il salto, mettetevi comodi e dateci un occhiata. Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro del duo.

Thanks to Livia Fabiani aka Urbis Ars for The Pics

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

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sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

sten & lex re-visioni villaggio globale

David de La Mano “Latitude” at Wunderkammern Gallery (Recap)

12/12/2016

David de La Mano

David De La Mano ha da poco aperto “Latitude”, nuova esibizione ospitata nella sede Milanese della Wunderkammern Gallery.
L’appuntamento rappresenta il primo show dell’artista in Italia, un opportunità per un immersione totale all’interno della sua particolare ricerca. Nel corso del tempo abbiamo seguito gli sviluppi del lavoro di David De La Mano, sia in strada quanto in studio, sottolineando come l’interprete porti avanti una ricerca basata su un approccio pittorico sintetico e legato all’utilizzo del colore nero come unico vettore cromatico.
Partendo da questo preciso setting estetico, l’autore riflette sulla condizione umana, addentrandosi all’interno di tutte quelle sfaccettature che caratterizzano l’essere umano. Si tratta quindi di una pittura altamente poetica, caratterizzata dalla presenza degli iconici personaggi.
Sono i characters dell’artista a farsi carico dei temi e degli spunti trattati. Li vediamo accumularsi, muoversi all’unisono, scandire lo spazio propagando vizi, speranze, conflitti, fragilità, ambizioni e paure. Tutto lo spettro emotivo quindi.
Per questo suo nuovo show David De La Mano propone un allestimento basato sul concetto di latitudine, non geografica, ma piuttosto fisica, legata al corpo. L’esibizione prende spunto dal lavoro del filosofo Francese Gilles Deleuze dove, la latitudine del corpo è definita dal suo stesso movimento, e dalla sua capacità di agire. Per David la latitudine diviene spazio e stato intermedio, tra l’azione attiva ed il subire passivo, con i suoi personaggi, capaci qui che mai di raccontare a chi osserva il viaggio interiore, la ricerca, le odisee personali, ma anche gli esili, le traversate e migrazioni, tutti spunti decisamente attuali.

Wunderkammern Gallery
Via Ausonio, 1A
20123 Milano, Italy

Thanks to The Gallery for The Pics

David de La Mano

David de La Mano

David de La Mano

David de La Mano

David de La Mano

David de La Mano

Agostino Iacurci – New Mural in Monterrey, Mexico

12/12/2016

Agostino Iacurci Monterrey Mexico

L’ultima pittura firmata da Agostino Iacurci prende vita a Monterrey in Messico, parte dei lavori del Public Art Program of Distrito Tec and University of Monterrey.
Specialmente nell’ultimo periodo, Agostino Iacurci sta sperimentando differenti sistemi pittorici, capaci più che mai, di portare l’autore a sviluppare nuove ed inedite composizioni, sia dal punto di vista estetico quanto nei contenuti espressi. Se infatti gli iconici personaggi hanno da sempre rappresentato uno degli aspetti peculiari nelle pittura dell’interprete, l’autore sta portando avanti tematiche differenti andando a dipingere elementi ed oggetti del tutto nuovi. È il caso dei vasi e delle piante, sempre più presenti nelle ultime uscite, con la natura ed i suoi elementi, come in questo caso, che divengono parte di un sistema riflessivo più ampio e che, giocoforza, non abbraccia ora unicamente l’uomo e la sua quotidianità.
L’aspetto pittorico risulta maggiormente fluido, non unicamente legato ad una precisa contrapposizione cromatica, con l’interprete che utilizzare ora differenti tonalità e colori, all’interno di una sintesi grafica che come sempre paga la sua influenza dal mondo dell’illustrazione.
Per questa sua ultima fatica Agostino Iacurci sceglie un approccio totalmente inedito. Il grande interprete Italiano divide lo spazio in grandi e piccole forme, andando poi a lavorare all’interno di ciascuna delle differenti caselle. All’interno di queste ultime vediamo una lunga serie di frutti differenti, tutti divisi a metà, e rappresentati attraverso l’iconica impostazione grafica dell’artista.
Scrollate giù, dopo il salto una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista Italiano.

Pics by The Artist

Agostino Iacurci Monterrey Mexico

Agostino Iacurci Monterrey Mexico

Agostino Iacurci Monterrey Mexico

Agostino Iacurci Monterrey Mexico

Agostino Iacurci Monterrey Mexico

Blaqk for Emergence Festival 2016

12/12/2016

Blaqk for Emergence Festival 2016

Uno sguardo all’imponente pittura realizzata dai Blaqk su questa lunga parete a Giardini Naxos in Sicilia per l’ultima edizione dell’Emergence Festival.
Già al lavoro l’anno scorso per la rassegna Siciliana (Covered), i Blaqk quest’anno si sono confrontati con una lunghissima parete situata nel porto della cittadina, con una estensione di 200 x 4 metri di altezza. Lo sviluppo dell’opera, esattamente come visto per il recente intervento realizzato all’interno di un vecchio stabile sempre qui a Giardini Naxos (Covered), segue le ultime incarnazioni del duo formato da Simek e Greg Papagrigoriou.
Come visto diverse volte i Blaqk portano avanti un personale e singolo percorso di ricerca che, nelle opere congiunte, scaturisce in una peculiare amalgama pittorica. La produzione degli autori è infatti scandita dall’intreccio di un impeto pittorico legato alla commutazione della forma in elementi e volumi geometrici, con elementi, forme e figure legate alla calligrafia, il tutto legato all’utilizzo del bianco e del nero come unici vettori cromatici.
Se Simek si occupa di sintetizzare e sviluppare l’aspetto delle forme geometriche, giocando con effetti di profondità e tridimensionalità, d’altro canto Greg Papagrigoriou porta avanti un impostazione maggiormente viscerale, sviluppando e tracciando grandi figure gestuali, sporche e maggiormente spontanee.
Per la rassegna il duo Greco sviluppa una grande intreccio ritmato dove, le figure di ciascuno dei due artisti, cadenzano l’intera superfice di lavoro.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e lunga serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by Dimitris Vasiliou via The Artists

Blaqk for Emergence Festival 2016

Blaqk for Emergence Festival 2016

Blaqk for Emergence Festival 2016

Blaqk for Emergence Festival 2016

Blaqk for Emergence Festival 2016

Blaqk for Emergence Festival 2016

Blaqk for Emergence Festival 2016

Blaqk for Emergence Festival 2016

Smithe for Sea Walls: Murals for Oceans in Cancun

11/12/2016

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Da poco terminata la bella pittura realizzata da Smithe a Cancun in Messico, parte dei lavori per il Sea Walls: Murals for Oceans.
Il progetto, in questa sua nuova incarnazione Messicana, è promosso come sempre da PangeaSeed, questa volta in collaborazione con NOBULO, FERMAX and Campo Viejo Rioja, ed ha visto al lavoro tra gli altri, Minoz e Spok. L’obiettivo del progetto, come ben sappiamo, è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica circa lo stato dei nostri oceani e le questioni ambientali legate agli stessi, il tutto, attraverso il lavoro di alcuni degli artisti più interessanti della scena Internazionale. Qui in particolare si è deciso di sottolineare l’importanza delle preziose risorse marine di Cancun.
Esattamente come accaduto per il precedente intervento sempre legato al progetto (Covered), Smithe propone una pittura caratterizzata da una forte influenza marina, raccogliendo quindi appieno i temi cardine dell’evento. Se lo stile pittorico continua ad essere legato ed influenzato dal mondo grafico e dell’illustrazione, l’autore sviluppa le peculiari fascinazioni fantascientifiche dipingendo un nuovo ed inedito personaggio. Dai toni surreali, il character risulta caratterizzato da elementi e riferimenti al mondo marino, scanditi da tonalità e colori particolarmente tenui e delicati.
Dopo il salto alcuni scatti con i dettagli di questa bella pittura, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e sul bel progetto.

Pics by The Stills Agency via San
Last pic by @nobulo

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1010 for Dubai Street Museum

11/12/2016

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Nei giorni scorsi 1010 ha terminato di realizzare questa nuova pittura, si tratta del primo intervento realizzato nell’ambito del Dubai Street Museum.
Inaugurato lo scorso week-end, il progetto è curato da Rom Levy e Sanaz Askari e mira a diventare una grande galleria a cielo aperto, portando per la prima volta negli Emirati Arabi, alcune delle forme più interessanti dell’arte urbana.
Per noi è l’occasione di tornare ad approfondire il lavoro di 1010, a distanza di tempo dall’ultima pittura realizzata dall’artista in quel di Detroit (Covered). Questa una nuova composizione segue il consueto sviluppo pittorico delle opere firmate dall’interprete Tedesco.
Famoso per i suoi iconici portali, 1010 porta avanti un approccio estetico caratterizzato dalla generazione di grandi figure irregolari, scandite da tonalità differenti, ed in grado di mutare profondamente la percezione dello spazio di lavoro.
Per il progetto l’autore sviluppa una nuova commutazione della forma ancora una volta strettamente legata all’ambiente di lavoro. Per questa nuova incarnazione l’interprete si è ispirato alla forma dello stato degli Emirati Arabi, caratterizzando il tutto con l’utilizzo di colori e tonalità vicini alla sabbia ed al mare, tra gli elementi distintivi di questi luoghi.
Attraverso le immagini in calce al nostro testo, riviviamo insieme le fasi del making of di questa pittura, fino al suo bel risultato finale.

Pics by Rom Levy via San

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Zosen x Mina Hamada – New Mural in Barracas, Buenos Aires

10/12/2016

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Con quest’ultima pittura realizzata a Buenos Aires, continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi della fruttuosa collaborazione tra Zosen e Mina Hamada.
L’opera prende vita su una piccola parete già in precedenza dipinta dai due interpreti nel 2014 come parte dei lavori per il progetto Seven Murals organizzato da Pol Corona con il supporto di Sullair Cultura. In occasione dell’apertura di “Caminantes” nuova esibizione ospitata negli spazi della Kosovo Gallery, i due artisti hanno ripreso mano allo spazio per omaggiare al meglio Susi, l’anziana ed arzilla donna che vive proprio qui e che si prende cura del quartiere.
Esattamente come per la precedente pittura, Zosen e Mina Hamada scelgono un approccio delicato, caratterizzando il consueto puzzle di elementi e forme differenti. Attraverso l’utilizzo di tinte e colori pastello, i due artisti riprendono parte della precedente pittura, ampliandone ed amplificandone l’intreccio pittorico. Il canovaccio grafico è come sempre frutto dell’intersecarsi tra le figure astratte di Zosen e gli elementi illustrativi di Mina Hamada, il tutto come sempre scandito da una comune scelta dei colori utilizzati.
Ad accompagnare il nostro testo alcune immagini del making of e del risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dei due interpreti.

Pics by The Artists

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Knarf – New Mural in Miami

09/12/2016

Knarf - New Mural in Miami

Ci spostiamo a Miami, al lavoro qui nei giorni scorsi Knarf, che ha da poco terminato di realizzare questa nuova ed imponente pittura.
L’opera, curata ed organizzata dalla INOPERAbLE Gallery di Vienna con l’aiuto della Ironlak Crew e del The Corner Miami Bar, situato proprio nei pressi della parete, ci offre l’opportunità di tornare ad immergerci all’interno del particolare immaginario dell’artista.
Il confronto con le produzioni di Knarf passa anzitutto per la particolare sintesi grafica che accompagna lo sviluppo delle stesse. L’artista lavora unicamente attraverso un impeto pittorico monocromatico, suddividendo gli spazi di lavori in caselle di dimensione differente, all’interno delle quali l’artista agisce attraverso l’utilizzo di medium differenti.
L’autore si sposta agilmente tra un impostazione votata al figurativo, ed un approccio maggiormente libero e spontaneo. In questo senso scene ed elementi appartenenti al quotidiano, si mescolano con textures e forme ed elementi grafici. Osservando i risultati finali, appare chiara la volontà dell’artista di sviluppare un canovaccio visivo eterogeneo, raccogliendo in particolare l’eredità da schizzi e dal proprio sketchbook.
L’opera dipinta a Miami per identifica il lavoro di Knarf. Ritroviamo la suddivisione degli spazi in grandi caselle, l’utilizzo di un’unica contrapposizione tonale, passando per il variegato sistema di elementi, forme e textures che vanno a comporre l’immagine finale.
In calce al nostro testo una ricca serie di scatti con, le immagini del making of fino al bel risultato finale. Dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista che, in questi giorni, sta ultimando la propria residenza in Messico.

Thanks to The Artist for The Pics

Knarf - New Mural in Miami

Knarf - New Mural in Miami

Knarf - New Mural in Miami

Knarf - New Mural in Miami

Knarf - New Mural in Miami

Knarf - New Mural in Miami

Knarf - New Mural in Miami

SatOne – New Mural in Kirchseeon, Germany

09/12/2016

SatOne - New Mural in Kirchseeon, Germany

L’ultima magia firmata da SatOne prende vita all’interno del liceo accademico di Kirchseeon, nei pressi di Monaco di Baviera.
Avevamo lasciato l’artista a Ragusa, al lavoro per l’ultima edizione del FestiWall di quest’anno (Covered), eccolo tornare con intervento indoor, dal titolo “NEUGIER”. La pittura è stata realizzata attraverso un seminario specifico dove gli stessi studenti del liceo, hanno avuto il compito di sostenere la realizzazione del progetto, ricercando gli sponsor, organizzando la presentazione e documentando la nascita del murale.
La pittura prende vita su una parete di circa 65mq all’interno del corridoio dell’istituto. Per questo nuovo lavoro l’autore ha voluto catturare il movimento degli elementi architettonici limitrofi allo spazio, come ad esempio la scala a chiocciola e le forme naturali presenti nell’ambiente circostante.
Lo sviluppo della pittura passa per un impeto pittorico legato al movimento, con figure ed elementi densi ed avvolgenti, tonalità belle accese e sature, il tutto condito infine da un peculiare intreccio motorio.
Come sempre per le produzioni firmate da SatOne, l’interpretazione risulta personale e libera, con l’intervento che, visto da varie e differenti angolazioni, cambia totalmente impatto in funzione proprio del punto di vista.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di immagini con i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artist

SatOne - New Mural in Kirchseeon, Germany

SatOne - New Mural in Kirchseeon, Germany

Interesni Kazki – “The Hatching of Humanity” New Mural by AEC

09/12/2016

Interesni Kazki -

AEC degli Interesni Kazki ha da poco terminato questa splendida pittura ad Heerlen nei Paesi Bassi, parte dei lavori per l’Heerlen Murals Festival.
L’intervento, oltre a segnare il ritorno dell’interprete Ucraino in strada, ha visto AEC sperimentare una nuova tecnica pittorica basata sulla combinazione di colori acrilici e disegno a base d’inchiostro. Il risultato è un approccio estetico, come visibile nelle immagini in calce, ancora più legato al dettaglio, per una resa finale davvero incredibile.
Dal titolo “The Hatching of Humanity”, l’opera, vede AEC riflettere sull’eterno tentativo dell’essere umano di raggiungere i propri sogni. Se questo è l’incipit iniziale, ancora una volta l’intervento viene segnato dalla capacità, tipica delle produzioni firmate Interesni Kazki, di sviluppare potenti, personali e suggestive analogie visive.
La terra viene dipinta come un uovo, simbolo e culla dell’umanità. Per l’artista ciò non vuole che quest’ultima deve essere ‘distrutta’ ed ‘usata’, ma l’esatto opposto, preservata e curata. In contrapposizione e per sottolineare al meglio questo concetto, vediamo un uomo accecato, intanto a salire una scala che porta su un altro pianeta. La secondo testa con il terzo occhio, simboleggia invece l’ingegno, la scienza, gli artisti e tutti coloro dotati di abilità soprannaturali capaci di guidare il genere umano.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro del grande artista.

Pics by The Artist

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Johannes Mundinger – New Mural in Madrid

08/12/2016

Johannes Mundinger at La Tabacaleras in Madrid, 2016

Nei giorni scorsi Johannes Mundinger ha avuto modo di realizzare questa nuova pittura presso il centro culturale La Tabacalera di Madrid.
La Tabacalera di Madrid è un centro culturale, spesso paragonato al famoso Tacheles di Berlino. Il centro è completamente gestito e mantenuto dalla comunità locale ed offre un luogo dove, sia i cittadini che semplici visitatori, possono godere di mostre, concerti, lezioni gratuite, film ed eventi, con l’opportunità di esprimersi artisticamente attraverso l’utilizzo degli studi condivisi. Nasce all’interno di questo stimolante contesto l’ultima pittura di Johannes Mundinger, direttamente sulla superfice esterna del laboratorio di sapone ed accanto ad un officine di biciclette.
Il dipinto segue lo sviluppo tipico delle produzioni dell’autore. Il confronto con le produzioni di Johannes Mundinger passa per una personale commutazione della forma, caratterizzata da un approccio altamente pittorico e spontaneo. L’autore dialoga qui profondamente con la superfice di lavoro, sviluppando una serie di elementi e forme altamente pittoriche, giocando con la contrapposizione di tonalità differenti, generando figure ‘sporche’ e ‘crude’, capaci di stimolare una personale introspezione.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, vi lasciamo alle immagini ed ai dettagli di questa sua ultima fatica, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi approfondimenti.

Thanks to The Artist for The Pics

Johannes Mundinger at La Tabacaleras in Madrid, 2016

Johannes Mundinger at La Tabacaleras in Madrid, 2016

Johannes Mundinger at La Tabacaleras in Madrid, 2016

Johannes Mundinger at La Tabacaleras in Madrid, 2016

Broken Fingaz – “Reality Check” at Galleria Varsi (Recap)

08/12/2016

Broken Fingaz –

Uno sguardo approfondito a “Reality Check” nuovo show firmato Broken Fingaz ed ospitato negli spazi della Galleria Varsi di Roma.
Tutta la follia psichedelica, borderline e pulp dei Broken Fingaz, esplode all’interno degli spazi della Galleria Varsi attraverso un nuovo show che, da una parte eredita gli aspetti concettuali e stilistici del collettivo israeliano, dall’altra porta gli stessi autori a sviluppare un estetica pittorica del tutto inedita.
L’immaginario degli artisti trae le proprie origini dalla cultura priva di radici del loro paese, viene influenzata dai viaggi in Oriente ed Europa, laddove oriente ed occidenti si miscelano creando una nuova ed efficace identità visiva.
I temi scelti dal collettivo sono legati al sesso ed alla morte, raccontati attraverso un setting umoristico, controverso, altamente esplicito nei contenuti, con gli interpreti che pongono particolare attenzione ai desideri repressi dell’essere umano.
Per questa loro prima mostra Italiana, i Broken Fingaz hanno proposto un corpo di lavoro totalmente inedito. Deso, Tant ed Unga propongono una nuova serie di opere caratterizzate da nuove tecniche pittoriche, con l’obiettivo dichiarato di voler rompere il 4^ muro, avvolgendo lo spettatore e stimolandone una percezione finale maggiormente intima.
Dopo il salto, una lunga serie di scatti firmata TheBlindEyeFactory. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, se siete in zona invece, c’è tempo fino al prossimo 5 Gennaio per andare a darci un occhiata di persona. Infine sullo shop dello spazio romano, potete acquistare una t-shirt, una shop bag e due serigrafie, tutto realizzato in occasione dell’apertura.

Galleria Varsi
Via di San Salvatore in Campo, 51
00186 Roma

Pics by TheBlindEyeFactory

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Edoardo Tresoldi – New Piece in Corato

08/12/2016

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Con quest’ultimo intervento realizzato da Edoardo Tresoldi, torniamo per le strade di Corato e del suo Verso Sud Festival.
Dopo Alberonero (Covered) e Hyuro (Covered) un altro nome di spicco presta il proprio talento per la rassegna organizzata dall’associazione Lavorare Stanca. L’opera, anche essa realizzata nel centro storico della cittadina Pugliese, vede il ritorno di Edoardo Tresoldi ad una dimensione installativa più intima e personale.
Se il lavoro del grande artista Italiano continua ad essere legato alla realizzazione di corpose installazioni caratterizzate dall’intreccio di fili di maglia metallica, le ultime uscite hanno sancito la volontà dell’interprete di spostare ancora di più la propria attenzione verso lo spazio. Dal corpo umano ad una fisicità architettonica quindi, attraverso la realizzazione di incredibili ed evocative scenografie tra cui spicca l’intervento di Siponto (Leggi l’editoriale).
Per il festival Edoardo Tresoldi torna a comporre corpi umani, alimentando l’esigenza di un confronto con l’ambiente circostante. L’autore alimenta qui la relazione tra corpo e spazio, attraverso l’empatia dello spettatore o nel passante casuale, suscitata dalla presenza dei corpi trasparenti.
In attesa di scoprire i prossimi aggiornamenti dell’artista, vi lasciamo ad una bella serie di scatti con tutti i dettagli di questo suo ultimo lavoro, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Pics by The Festival
Last two pics by Nicole Marchi

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Mattia Lullini “OK OK OK OK OK” at Galleri Magnus Winström (Recap)

07/12/2016

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Ci spostiamo a Göteborg in Svezia per dare uno sguardo ad “OK OK OK OK OK”, ultimo show firmato Mattia Lullini negli spazi della Galleri Magnus Winström.
Il particolare titolo dello show è riferimento alla sequenza frenetica, quasi ossessiva, attraverso la quale il nostro io creativo prende in sopravvento. Si tratta di una formula particolare, un mantra interiore autogeno che, nell’idea dell’interprete Italiano, diviene leva per un passaggio repentino dal pensiero all’azione connettendoci con l’inaspettato. Si tratta di un processo già affrontato da Kandinsky, nello specifico, identificato come necessità interiore, come stimolo per fuoriuscire dalla gabbia di forme, regole ed influenze esterne.
Partendo da questi concetti e stimoli, Mattia Lullini presenta un allestimento caratterizzato da un profondo dialogo introspettivo, da un confronto con le ansie quotidiane ed ordinarie. Da ciò l’artista esprime ciò che definisce come tensione positiva, non c’è spazio per sentimenti negativi, le opere incarnano il transito artistico ed introspettivo attraverso le fasi febbrili della creazione. Una tensione emotiva e positiva, uno slancio del tutto spontaneo quindi.
Mattia Lullini in “OK OK OK OK OK” apre le porte del proprio immaginario, pone allo scoperto il proprio io interiore, il suo vagare artistico all’interno dello proprio spazio mentale. L’autore propone un corpo di lavoro variegato, capace di assorbire ed esercitare al meglio il personale mantra interiore, lo slancio artistico, sempre più libero e spontaneo.
Dopo il salto ad attendervi una bella serie di immagini con tutti i dettagli dell’allestimento e delle opere proposte, dateci un occhiata. Se vi trovate in zona c’è tempo fino al prossimo 8 Dicembre per andare a darci un occhiata di persona.

…he demanded a disquieting vagueness that would give him scope for dreaming until he decided to make it still vaguer or more definite. […] He wanted, in short, a work of art both for what it was in itself and for what it allowed him to bestow on it; he wanted to go along with it […] into a sphere where sublimated sensations would arouse within him an unexpected commotion, the causes of which he would strive patiently and even vainly to analyse.- Joris-Karl Huysmans, À Rebours – Chapter 14

Galleri Magnus Winström
Nordhemsgatan 22
Göteborg

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by David Eng

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NEO – A Series of New Murals

07/12/2016

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A distanza di tempo, diamo con piacere uno sguardo all’ultima serie di interventi realizzati nelle scorse settimane da NEO.
La serie è composta da tre differenti lavori, due realizzati all’interno del consueto contesto industriale, e l’ultima parte dell’allestimento presentato nello Spazio OEG Officine di Milano in occasione di “Sinergie degli opposti”, nuova esibizione dell’artista Italiano. Il trittico risulta un efficace continuo della serie di lavori dal titolo “Kimia”, iniziati nel 2008, e caratterizzati dall’introduzione di volumi o barre, all’interno delle composizioni.
Con questi ultimi lavori NEO prosegue nel caratterizzate le proprio produzioni attraverso l’intersezione tra un approccio maggiormente metodico e rigoroso, ed un impulso legato all’istinto. Se questa continua a rappresentare un punto fermo nel processo pittorico dell’autore, queste ultime opere ne sottolineano anche il senso, attraverso una interazione totalizzante tra pensiero artistico, ed il suo successivo sviluppo pratico.
Nelle due pitture realizzate all’interno di un vecchia fabbrica, NEO si sofferma sull’interruzione e sulla rottura della rigidità di uno schema, deformandone l’aspetto e lavorando attraverso la contrapposizione tra elementi sciolti e istintivi, e forme maggiormente dirette, fisse e solide. In particolare, nel secondo intervento, l’interprete amplifica questa riflessione, lasciando che la forma finale vada letteralmente ad esplodere. L’ultimo lavoro rappresenta invece un vero e proprio attraversamento metodico, rigoroso e costante di una ‘forza’ all’interno di un’altra, con l’artista che si sofferma sull’alterazione della superfice.
Null’altro da aggiungere, dopo il salto ad attendervi una ricca e lunga serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima serie di interventi. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, nei prossimi giorni ad attendervi un recap approfondito dell’ultimo show dell’autore.

Thanks to The Artist for The Pics

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Fintan Magee – New Mural in Amman, Jordan

06/12/2016

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Fintan Magee nei giorni scorsi si trovava in Giordania dove ha terminato di realizzare questa nuova pittura nella città di Amman in Giordania.
L’intervento è stato realizzato in collaborazione e con l’aiuto dell’AptArt association, con il sostegno dell’artista Giordano Suhaib Attar ed i bambini del luogo.
All’interno del campo profughi di Azraq c’è uno spazio per i bambini che arrivano qui privi di genitori. Tutte le storie sono diverse. Alcuni di loro hanno perso i genitori durante la guerra, altri al confine, altri ancora sono stati semplicemente abbandonati da coloro che non possono o non vogliono più prendersi cura di loro. I bambini restano qui fino a quando non hanno compiuto la maggiore età oppure si sono riunificati con i loro parenti.
Dopo aver lavorato all’interno del campo, Fintan Magee ha realizzato una nuova pittura, dal titolo “The Exile”, nel quartiere di Suhaib, ad est della città. Il soggetto è uno dei ragazzi con cui l’artista ha collaborato.
L’opera inevitabilmente ‘vive’ nel ricordo e nelle storie con cui l’autore si è confrontato durante la sua permanenza. Dopo più di cinque anni in Siria, la morte e la distruzione non accennano a diminuire, spiega l’artista. Più della metà dei Siriani hanno abbandonato le loro case, in cerca di rifugio o per cercare di uscire dal paese. I rifugianti non arrivano ad una vera e proprio destinazione, quanto piuttosto in veri e propri luoghi d’attesa. Qui aspettano che la guerra finisca, attendo il cibo e l’acqua, i documenti per il permesso di lavoro o per frequentare una scuola, aspettano quindi che la loro vita possa riprendere. Sono persone letteralmente bloccate tra un mondo che non esiste più ed un futuro che non può ancora iniziare, letteralmente intrappolati.

Pics via San

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Sten & Lex for RE-VISIONI # IV (Preview)

06/12/2016

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In questi giorni Sten & Lex stanno lavorando all’interno del Villaggio Globale di Roma in occasione della quarte edizione del Re-Visioni Project.
Dopo i recenti exploit legati al TRISCELE Project, Sten & Lex continuano a portare avanti la loro ricerca artistica sempre più caratterizzata da una impostazione legata all’astratto, dalla commutazione della forma attraverso la particolare tecnica di stencil, che da anni gli interpreti stanno portando avanti.
Il progetto, giunto alla sua quarte incarnazione, aprirà le porte il prossimo 9 Dicembre con una nuova edizione curata da Edoardo Martino in collaborazione con il Collettivo Alinea. L’evento è una risposta forte al grande numero di sgombri che stanno colpendo diverse realtà capitoline, una reazione efficace che al contempo vuole affermare la forte spinta culturale dell’iconico centro romano, attraverso il lavoro di artisti ed ambiti differenti.
In questo contesto Sten & Lex, proprio in questi giorni, stanno lavorando ad un lungo intervento caratterizzato da 12 inedite e differenti opere, sviluppate lungo 160 mq di patio. Il risultato finale è pensato per stimolare un forte coinvolgimento dello spettatore verso nuove orizzonti visivi e percettivi.
In attesa di mostrarvi il risultato finale, vi lasciamo in compagnia di una bella serie di scatti con alcune fasi del making of, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Thanks to Livia Fabiani for The Pics

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GUE paints a basket court in Alessandria

06/12/2016

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Nei giorni scorsi il nostro GUE ha terminato di realizzare questa nuova pittura ad Alessandria, parte dei lavori per il progetto ‘Rigenerazione Urbana’.
Il progetto, realizzato in collaborazione Comune di Alessandria, ha visto GUE dare forma e sostanza attraverso la propria visione, ad un campo da basket.
Le produzioni di GUE sono caratterizzate da una personale direzione astratta. L’artista deostruisce e costruisce livelli pittorici, scandendo l’aspetto attraverso elementi grafici morbidi e delicati, accompagnano lo sviluppo degli stessi da una rappresentazione di paesaggi ed elementi naturali. L’interazione passa quindi per due distinti livelli, sul primo si agitano forme e figure astratte, nel secondo l’interprete raccoglie l’eredità dello spazio e dell’ambiente di lavoro, producendo un riverbero visivo reale ed avvolgente.
Partendo quindi da alcune forme standard, tipiche del campo da basket, l’autore sviluppa qui un canovaccio pittorico caratterizzato dall’utilizzo di una precisa scelta cromatica, scandita ed arricchita da un intelligente associazione di tonalità differenti. Al tempo stesso la pittura riporta l’artista ad un approccio interamente basato sulla forma, senza quindi la sovrapposizione di livelli figurativi, che così profondamente stanno caratterizzando le ultime uscite in strada. Sulla superfice di lavoro vanno quindi a svilupparsi volumi e forme irregolari, attraverso un intreccio cromatico capace di stimolare un forte senso di movimento perpetuo.
Scrollate giù, dopo il salto una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo lavoro, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista Italiano.

Pics by Ugo Galassi

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Pablo Benzo – “Willow Waltz” at BC Gallery (Recap)

05/12/2016

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Diamo un occhiata approfondita a “Willow Waltz” ultimo show firmato da Pablo Benzo ed ospitato negli spazi della BC Gallery di Berlino.
L’artista Cileno Pablo Benzo, con base proprio a Berlino, porta avanti una ricerca pittorica partita dai graffiti e successivamente sviluppatasi attraverso un impostazione maggiormente figurativa. A caratterizzare l’estetica dell’interprete troviamo la realizzazione di situazioni confuse ed irreali, scene misteriose all’interno delle quali vediamo intersecarsi forme astratte con piante ed altri elementi. Ciascun lavoro è inoltre scandito da un personalissima utilizzo di una prospettiva poco coerente che va a caratterizzare ulteriormente le particolari visioni dell’interprete. Le iconiche piante, protagoniste assolute delle produzioni di Benzo, si pongono in contrasto con l’elemento scenico, risultano addormentate e statiche all’interno dello spazio fisico distorto pensato dall’artista, vengono scandite da tonalità delicate che ne delineano il particolare e surreale aspetto finale.
In “Willow Waltz” Pablo Benzo presenta un corpo di lavoro eterogeneo, tra cui spiccano le splendide sculture, ed attraverso il quale abbiamo l’opportunità di confrontarci con tutto il suo particolare universo artistico. Il titolo dello show si riferisce ad una sorta di valzer lento a cui tutti gli elementi espressi, appaiono come mossi da una delicata brezza, un tranquillo e lento incedere che alimenta il senso di piace e tranquillità che emerge da ciascuna delle opere dell’autore Sudamericano.
Null’altro da aggiungere, scrollate giù per dare uno sguardo all’allestimento proposto. Se vi trovate in zona vi ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 11 Febbraio per andare a darci un occhiata di persona. Noi ve l’abbiamo detto.

BC Gallery
Libauer Str. 14
10245 Berlin

Thanks to The Gallery for The Pics

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Geometricbang for SUBSIDENZE Festival 2016

05/12/2016

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Nelle scorse settimane Geometricbang ha realizzato questa bella pittura, in occasione dei lavori per l’ultima edizione del SUBSIDENZE Festival.
Torniamo a distanza di tempo ad occuparci della rassegna promossa dall’Associazione Culturale Indastria, con un nuovo intervento firmato dall’artista Italiano. L’opera è caratterizzata dal particolare approccio pittorico di Geometricbang, sviluppato attraverso una forte influenza dal luogo di lavoro.
Il confronto con le produzioni dell’autore, passa per un immaginario surreale e divertente, caratterizzato da una impostazione estetica fortemente influenzata dal mondo dell’illustrazione. In questo senso vediamo corpi, volti, oggetti e scritte, sintetizzate attraverso una precisa e riconoscibilissima sintesi grafica, da colori e tonalità particolarmente accese ed intelligentemente contrapposte attraverso una divisione dello spazio in grandi e piccole caselle spesso di dimensione differente. L’immaginario dell’artista appare quindi altamente spontaneo, irreverente e divertente.
Per il festival Geometricbang propone “Ravenna History”, una personale rivisitazione della storia di Ravenna. La parete viene quindi divisa in differenti sezioni all’interno delle quali l’interprete sviluppa un canovaccio grafico dove rielabora alcuni dei simboli della città.
Come consuetudine, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima pittura. Dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista Italiano.

Pics by The Artist

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Giorgio Bartocci x Nemco – New Piece for Wall Skin 2016

05/12/2016

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Uno sguardo al lavoro realizzato a quattro mani da Giorgio Bartocci e Nemco all’interno del Wall Skin, progetto firmato da 400 Drops per la Florence Tattoo Convention.
Wall Skin nasce con l’obiettivo di creare un ponte, mettendo in relazioni i linguaggi del mondo del tatuaggio con quelli dell’arte urbana, attraverso un evento di pittura all’interno degli spazi della famosa fiera. L’opera, dal titolo “Combinations”, rappresenta la prima collaborazione tra Giorgio Bartocci e Nemco, ed ha visto i due grandi artisti Italiani intrecciare le rispettive ricerche estetiche.
L’intervento è caratterizzato dal contrasto generato dall’ibridazione del linguaggio astratto ed altamente gestuale del primo, ed il lettering grafico figlio degli immaginario di Nemco. Il risultato finale è un opera che viene nella tensione generata dall’incontro/scontro di due universi distanti, eppure capaci di influenzarsi costantemente a vicenda.
Si tratta, approfondendo, di un dialogo sviluppato su una superfice comune di 6 tele 150 x 100 cm ciascuna. L’opera è pensata per essere scomposta e ricomposta in differenti combinazioni. Laddove è presente quindi un impeto mutevole, capace di stimolare differenti e personali chiavi di lettura, caratterizzato da alchimie eterogenee e non previste, che alimentano l’intersecarsi di due segni ed immaginari differenti. Al tempo stesso ciascuna tela rappresenta un immagine a sé, capace di sottolineare la disomogenea organicità dei due differenti processi creativi.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di questa bella collaborazione firmata Giorgio Bartocci e Nemco. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dei due artisti.

Pics by Marco Onam

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Watch: Guido Van Helten in the Ukraine’s front line of war zone

04/12/2016

Fuori ora un bel video documentario sul lavoro realizzato da Guido Van Helten ad Avdiyivka, cittadina situata nella zona di guerra tra Ucraina e Russia.
In questi mesi abbiamo seguito con interesse gli sviluppi dell’ottimo Art United Us, interessante progetto di arte pubblica pensato per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della guerra e della violenza. Con epicentro proprio in Ucraina, il progetto curato da Geo Leros e Iryna Kanishcheva, attraverso il lavoro di alcuni dei nomi di spicco della scena Internazionale, mira a realizzare nel giro di due anni circa 200 differenti pitture in giro per il mondo.
Organizzato proprio da Art United us, l’intervento ha visto Guido van Helten realizzare questa pittura in uno degli epicentri del conflitto tra separatisti Russi e truppe governative. Un conflitto questo che si protrae da circa 2 anni e mezzo e che ucciso più di 9000 persone.
L’opera è il ritratto di Marina Marchenko, un insegnante di 73 anni, fotografata da Van Helten durante il ‘soggiorno’ nella cittadina. L’interprete ha trascorso due giorni indossando un giubbotto antiproiettile ed un casco, lavorando su una parete posta proprio alle linee del fronte, visibile quindi ai cecchini separatisti. L’intero processo dell’opera è stato accompagnato da un clima surreale, con spari, esplosioni e crepitii.
Per darvi modo di apprezzare al meglio l’opera e l’importanza della stessa all’interno di un contesto di questo tipo, vi lasciamo al bel video recap.

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Guerrilla Spam “Il Ridimensionamento dell’Ego” for Bocs Art

04/12/2016

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Uno sguardo a Il Ridimensionamento dell’Ego”, lavoro realizzato dai Guerrilla Spam per la residenza artistica BoCS Art di Cosenza.
L’intervento è un opera concettuale dipinta su vetro, ispirata a “Grande Vetro” di Duchamp, e sviluppata come una sorta di mantra, un vero e proprio traning illustrato diviso in 10 differenti step, accesibili a chiunque ma consigliati per gli artisti.

1. Osserva e osservati,
2. Usa il tuo ego come carburante per creare.
3. Crea.
4. Non pretendere denaro o lodi.
5. Non pretendere denaro o lodi.
6. Non pretendere.
7. Estrai l’idea dalla tua creazione.
8. Distruggi la tua creazione (non abbiamo bisogno di feticci).
9. Distruggi il tuo ego (non nasconderlo, distruggilo).
10. Condividi la tua idea con gli altri.

Proprio la natura concettuale dell’intervento, sposta l’interesse dall’oggetto fisico, feticcio dell’opera, all’idea stessa alla base del suo sviluppo. In questo senso sintomatica la doppia scelta portata avanti dagli artisti.
Da una parte si è deciso di cancellare l’opera, realizzata in una quindicina di giorni, attraverso un azione corale a cui hanno partecipato anche gli altri artisti invitati in residenza a Cosenza, con l’idea di condividere i concetti dell’intervento. D’altro canto la stessa è stata stampata in 1000 copie, non vendibili, ma donabili e distribuite a chiunque la volesse.
L’intervento ben rappresenta lo spirito artistico dei Guerrilla Spam, riuscendo a veicolare spunti e temi differenti attraverso un azione unica, ragionata ed acuta. Da una parte c’è la volontà di ribadire come le opere concettuali siano possedute unicamente da chi le comprende pienamente, piuttosto che da chi le compra. Al tempo stesso l’intervento è una presa di posizione precisa ed inequivocabile.
I Guerrilla Spam trattano l’ego dell’artista, invitando ogni autore a compiere una percorso di introspezione votato al prossimo e non più a se stesso. Per gli interpreti la vera opera non è nella sua realizzazione, quanto nella sua stessa distruzione.
Scrollate giù, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli del lavoro, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics
Pics by Tiziano Bellomi and Simone Bubbico

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MrFijodor – A Series of New Murals

03/12/2016

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Torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di MrFijodor con una nuova e ricca serie di pitture realizzate nelle scorse settimane.
Attraverso un linguaggio pittorico immediato e spontaneo, MrFijodor porta avanti un percorso in strada scandito dal constante confronto con la vita quotidiana. In particolare l’artista Italiano tratteggia tutte quelle differenti sfaccettature che caratterizzano la società moderna, approfondendo di riflesso l’essere umano. L’interprete approfondisce situazioni, dinamiche e perplessità, spesso legate a temi caldi, sviluppando una sintesi grafica altamente personale, scandita dai particolari personaggi, immediati nella loro lettura, quanto profondi per i temi e gli spunti che portano con loro.
Questa nuova serie di pitture è caratterizzata da un approccio se possibile maggiormente grafico, MrFijodor concentra i propri sforzi sui suoi iconici characters, sviluppando infine un tratto dettato da linee e segmenti. Nella serie svetta la grande opera realizzata per il Rest-ART Festival di Imola. Troviamo un intervento in solitaria, così come le immagini dell’opera dipinta in compagnia di SeaCreative a Sampierdarena per il WalkThe Line Festival. Chiude il cerchio l’intervento realizzato per il ProgettoP.A.I.N.T. a Settimo Torinese. Il progetto vede lo sviluppo di una serie di interventi specifici, promossi da Poste Italiane, per valorizzare alcuni uffici postali in tutto il territorio
Dopo il salto una lunga serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima infornata di interventi, mettetevi comodi e dateci un occhiata. Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista Italiano.

Thanks to The Artist for The Pics

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Zosen x Mina Hamada for OpenWalls Barcelona

03/12/2016

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Tra gli ospiti dell’ultima edizione dell’OpenWalls Conference di Barcellona, ritroviamo con piacere Zosen e Mina Hamada.
Al lavoro per il secondo anno di fila per il bel festival Spagnolo (Covered), Mina Hamada e Zosen continuano a portare avanti la loro fruttuosa collaborazione. Il duo porta avanti una pittura congiunta basata su una comune e personale ricerca sul colore e sulla forma. Diversi per background, Zosen è legato alla strada ed ai graffiti mentre Mina Hamada è maggiormente vicina al mondo illustrativo, i due interpreti hanno saputo far coincidere la comune esaltazione espressiva, unendo elementi astratti con figure e forme essenziali e spontanee.
Dal titolo “Jardín Mágico”, quest’ultima fatica firmata Zosen e Mina Hamada ha visto il duo confrontarsi con una enorme parete, qualcosa di molto simile, per dimensioni ed impatto finale, all’intervento realizzato sempre per la rassegna da Sixe Paredes (Covered). I due autori scelgono un approccio totalizzante, attraverso il quale vanno a cambiare completamente la percezione dell’intera superfice di lavoro. All’interno di questa vediamo emergere forme, elementi e figure differenti, tutte ispirate alla natura come da titolo.
Date un occhiata alle immagini per apprezzare al meglio quest’ultima fatica del duo, nei prossimi giorni nuovi aggiornamenti sul loro lavoro e sui loro spostamenti. Stay tuned.

Pics by The Artists
wip by @feralcala

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Duncan Passmore for Ying Colosseum Vol. 10

02/12/2016

Nuovo aggiornamento per Duncan Passmore, l’autore nelle scorse settimane ha terminato questa bella pittura per Ying Colosseum Vol. 10.
Ying Colosseum sono una serie di appuntamenti, divisi in ‘volumi’, organizzati da Penny Rafferty come one-night show ed eventi sparsi per Berlino. Per ogni evento, pochissime informazioni, eccetto il tema generale ripreso nel titolo della specifica serata. La decima incarnazione, intitolata XSwim, si è tenuta lo scorso ottobre a Freibad, tra gli ospiti anche Duncan Passmore.
Per l’evento l’artista ha realizzato questa bella pittura sulla pavimentazione di una vecchia piscina. L’idea dell’intervento è quella di una profonda interazione, con l’opportunità di camminare sopra la pittura, e vederla da differenti angolazioni. L’opera è catalizzata dal particolare approccio pittorico dell’interprete, una nuova pittura scandita da elementi, forme e figure altamente spontanee e viscerali, ma soprattutto prosegue lo sviluppo del forte senso motorio e rotatorio che sta accompagnando le ultime uscite dell’artista. In questo senso Duncan Passmore chiude il progetto con un breve filmato, girato con un drone, atto proprio a rimarcare il movimento simulato dell’opera.
Tutti i dettagli della bella pittura e del progetto attraverso gli scatti ed il video in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics and Video by Kaleb Wentzel-Fisher

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The Great Man of Tomorrow – New Project in Milan (Preview)

02/12/2016

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Apre domani “The Great Man of Tomorrow”, nuovo progetto estetico/pedagogico finalizzato alla riqualifica del sottopassaggio della MM1 Deangeli di Milano.
Laudadio, Alan il Realista, Alberonero, Alfano, Andrea Grand, Bufer, Andrea Carolin, Ciredz, Pietro Ci Cocco, Cos Monique Gioielli, Aldo Gargano, Goldie, Emilianó Mait Mattia, Nemco, #Ragazzi #del #tunnel, Themagicrosa, Petra Valenti, Zedz. Sono questi gli artisti scelti per lavorare all’interno del sottopasso. Il risultato sono diciotto differenti interventi site-specific di grandissima dimensione, capaci di cambiare completamente l’assetto e la percezione del luogo.
Il progetto nasce dall’iniziativa dell’equipe educativa del progetto di Hashtag7 e finanziato dal comune di Milano. L’idea è quella di creare una serie di interventi in grado di poter incidere sul cambiamento dei legami, andando in particolare a riflettere sul rispetto dello spazio pubblico e sul modo in cui abitiamo lo stesso. In questo senso ciascuna delle opere sviluppate, vive in totale simbiosi con l’ambiente circostante, attraverso una interazione e valorizzazione di ciò che era già preesistente. Il risultato finale è una sorta di percorso espositivo sviluppato all’interno degli spazi del sottopasso e scandito dalle opere degli artisti partecipanti.
Il titolo del progetto prende ispirazione da un discorso del 1961 di Marcel Duchamp sull’arte del futuro, in particolare la frase: “The great man of tomorrow should not be seen, cannot be seen and should go underground.”. L’appuntamento è per domani alle 18.00, noi vi consigliamo di andare a darci un occhiata di persona, diversamente nei prossimi giorni ad attendervi un corposo ed esaustivo recap. Stay tuned!

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Hyuro – New Mural in Corato

02/12/2016

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Da poco terminata, l’ultima pittura di Hyuro prende vita a Corato nel Barese, parte dei lavori per il Verso Sud Festival di quest’anno.
Dopo Alberonero (Covered), un altro nome di spicco della scena Europea al lavoro per le strade della cittadina Pugliese. Hyuro si confronta con questa piccola parete nel centro storico di Corato, realizzando un nuovo intervento fortemente evocativo e riflessivo.
Nelle sue produzioni Hyuro riflette a 360 gradi sulla figura femminile, lo fa in modo efficace, attraverso un impostazione pittorica fatta di potenti analogie, immagini spesso criptiche e legate al luogo di lavoro, principale incipit di ciascuno dei suoi interventi.
Per la rassegna organizzata dall’associazione Lavorare Stanca, l’artista realizza uno dei suoi iconici abiti, intitolando l’opera “Abandonment”. Questa particolare scelta, che sta così profondamente influenzando le ultime produzioni dell’artista, risiede nel forte senso riflessivo delle sue produzioni.
L’autrice tenta un contatto diretto con chi osserva, ponendo lo spettatore come parte dell’intervento, come se l’abito fosse il suo, al fine di stimolare una cosciente presa di posizione. Al tempo stesso l’abito rappresenta qui lo spazio di lavoro, un vecchio edificio malridotto nel cuore della cittadina, abbandonato a se stesso appunto. Infine l’opera è connessa allo spettacolo di Saverio La Ruina “Dissonorata”, storia di una giovane donna calabrese nono sposata che rimane incinta e viene disconosciuta dalla propria famiglia.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire tutti i prossimi spostamenti della grande autrice, e nuovi aggiornamenti dalla rassegna.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Antonio Sena & Corrado Bove

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Violant – A Series of New Murals

02/12/2016

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A distanza di tempo, diamo uno sguardo all’ultima serie di pitture realizzate nelle scorse settimane da Violant.
Avevamo lasciato l’autore a Braga con una splendida e potente pittura densa di significati e riflessioni (Leggi l’editoriale). Inevitabilmente il ritorno di Violant coincide con un trittico di spunti e tematiche di vario genere, affrontate dall’autore attraverso il consueto piglio pittorico e per mezzo delle peculiari analogie visive.
A caratterizzare la pittura dell’artista è il confronto con argomenti e tematiche attuali, spesso di natura interpersonale, attraverso le quali l’interprete riflette sul quotidiano, sulla società e sull’uomo moderno. L’empatia tematica mossa dall’autore attraverso gli spunti affrontati, viene esercitata per mezzo di uno stile pittorico altamente personale. L’artista porta avanti un approccio estetico vicino al disegno ed all’illustrazione, capace di sviluppare uno stile facilmente riconoscibile e che soprattutto, ben si lega con il forte carico emotivo, riflessivo e malinconico tipico delle sue produzioni.
Queste nuove pitture vedono Violant riflettere su temi come l’inquinamento, passando per la personale interpretazione di Lilith, il demone femminile associato alla disgrazia, alla malattia e la morte. È l’ultima fatica a catturare però maggiormente la nostra attenzione.
Violant esercita tutto lo spessore del proprio lavoro andando a trasformare completamente questa grande parete. Se l’interazione è massima, l’immagine è di quelle dure e incisive. L’autore realizza una potente rappresentazione, ricca di elementi, in cui vediamo un senzatetto seduto su una panchina in compagnia del proprio cane. Colpo allo stomaco.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’interprete Portoghese, vi lasciamo agli scatti in calce al nostro testo, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

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Broken Fingaz – “Reality Check” at Galleria Varsi (Preview)

01/12/2016

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Un primo sguardo a “Reality Check” nuovo show firmato Broken Fingaz ed ospitato negli spazi della Galleria Varsi di Roma.
Si tratta del primo show del collettivo Israeliano in Italia, con i Broken Fingaz che prenderanno possesso degli spazi della galleria capitolina in toto, proponendo una nuova ed inedita serie di lavori.
L’estetica pysch-pop del terzetto ha saputo nel corso degli anni svilupparsi in vari e differenti ambiti artistic, dalla pittura in strada, passando per l’animazione, le installazioni, ai graffiti fino al design grafico.
Il particolare immaginario del collettivo è caratterizzato da influenze culturali differenti, figlie degli spostamenti continui degli interpreti tra oriente ed occidente, e delle inevitabili difficoltà identitarie tipiche del Medio Oriente.
Lavorando attraverso tonalità e colori acidi, con fortissime influenze dal mondo dei fumetti, dagli horror e dai film splatter, i Broken Fingaz indagano su temi come il sesso e la morte. Partendo da questi spunti gli autori sviluppano un canovaccio visivo caratterizzato da un forte senso umoristico, contenuti espliciti e controversi, attraverso i quali gli interpreti tracciano un personale spaccato su tutti quegli impulsi e desideri repressi, tipici dell’uomo moderno.
Dopo il salto un primo sguardo ad alcuni dei lavori presenti in mostra, dove spiccano gli interventi caratterizzati da un tratto decisamente più flat. L’appuntamento è per domani 2 Dicembre, noi vi consigliamo di andare a darci un occhiata di persona, nei prossimi giorni ad attendervi, il consueto ed approfondito recap. Stay tuned!

Galleria Varsi
Via di San Salvatore in Campo, 51
00186 Roma

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Kenor – New Mural in Jacksonville

01/12/2016

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Tra gli ospiti di questa ricca edizione dell’Art (Re)public di Jacksonville in Florida, ritroviamo a distanza di tempo anche Kenor.
La ricerca pittorica di Kenor risulta profondamente legata ad un approccio pittorico figlio di una personale commutazione delle forma. Se l’artista si affida ad una composizione di elementi e forme geometriche, è chiaro come questi vengano profondamente scossi ed investiti da una forte carica cromatica. L’autore Spagnolo si affida infatti a tinte e tonalità particolarmente accese e sature, attraverso le quali da una parte alimenta l’impatto delle figure, dall’altra ne incentiva l’aspetto motorio. È infatti importante sottolineare come ciascuna delle composizioni dell’interprete, viva attraverso una forte sensazioni di movimento perpetuo.
Se in passato l’autore ha sviluppato i suoi interventi giocando sull’intersecarsi e sullo scontro delle sue figure, con una forte tensione ‘fisica’ a caratterizzare lo sviluppo dei volumi nello spazio di lavoro, per la rassegna Statunitense assistiamo ad una scelta differente. Kenor divide l’intera superfice di lavoro in grandi caselle, all’interno delle quali, vediamo frammenti e segmenti di volumi differenti. Il confronto passa quindi per una sorta di puzzle composito, alimentato e scandito da differenti sezioni, caratterizzate da scelte tonali e direzione differenti.
Riviviamo assieme le fasi del making of di questa bella pittura, attraverso la ricca serie di scatti in calce al nostro testo. Scrollate giù e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e sul progetto.

Thanks to Iryna Kanishcheva for The Pics

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Reka – New Mural in Jacksonville

01/12/2016

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L’ultima pittura di Reka prende vita su questa enorme parete a Jacksonville in Florida, parte dei lavori per l’Art (Re)public Project.
L’opera rappresenta il più grande intervento su parete fin qui realizzato nella cittadina Statunitense. Dal titolo “Flora + Fauna”, la pittura è liberamente ispirata alla fauna locale, vicina a quella dell’Australia, terra natale del grande autore. Reka ha impiegato qualcosa come tre settimane per terminare questo bell’intervento, lavorando anche in notturna e sviluppando il consueto canovaccio pittorico.
Il confronto con le produzioni di Reka passa per l’intersecarsi di stimoli e fascinazioni differenti, raccolto all’interno di un impeto pittorico altamente personale. Il radicato background dal mondo dei graffiti, si unisce ad una impostazione estetica in cui elementi pop, dal mondo del fumetto e dell’illustrazione, si mescolano fra loro. Queste differenti fonti, caratterizzano l’aspetto e la forma degli elementi e dei volumi che costituiscono l’aspetto delle forme dipinte.
È il colore ha rappresentare infine l’elemento di sviluppo degli interventi, l’artista gioca con differenti tonalità e colori, sviluppando forme complesse e taglienti, volumi maggiormente morbidi ed intrecciati tra loro, creando infine illusioni di profondità e tridimensionalità.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una selezione di scatti con tutti i dettagli e le fasi del making of di quest’ultima fatica. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul progetto e sul lavoro dell’artista.

Pics via Juxtapoz

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