GORGO

Archive for agosto, 2016

Ever – New Mural in Asunción, Paraguay

31/08/2016

ever-new-mural-asuncion-paraguay-01

L’ultima pittura di Ever prende vita a Asunción ed affronta temi e spunti profondamente legati alla storia sociale ed economica del Paraguay.
Parte dei lavori per il LatidoAmericano Street Art Festival, quest’ultima opera di Ever mette in evidenza tutta la sensibilità dell’artista. L’autore sceglie infatti di affrontare alcuni delle problematiche e delle perplessità maggiori del paese, lasciando che la sua stessa pittura, muti in funzione proprio degli argomenti trattati.
Dal titolo “Chokokue”, ovvero contadino in lingua guaraní, l’opera riflette proprio su questa importantissima figura sociale. In Paraguay i contadini rappresentano infatti una fetta fondamentale per l’economia del Paese. Dal 1989 fino al 2013 sono stati sono scomparsi 115 dirigenti e membri delle organizzazioni contadine. Dietro questi attacchi ci sono interessi corporativi che mirano ad acquistare terreni agli agricoltori. Tutto ciò ha portato il paese ad essere quello con la più diseguale distribuzione della terra, più del 80% delle terra è infatti in mano a meno del 2% della popolazione. L’intervento realizzato da Ever è quindi una presa di posizione verso i contadini del Paraguay e la loro costante lotta sociale.
Infine gli iconici fasci cromatici, vengono qui sostituiti da una serie di tonalità gradienti, in quella che diviene una rappresentazione astratta della Guerra del Paraguay che ha ridotto del 80% la popolazione del paese.
Dopo il salto i dettagli di questa nuova pittura firmata dal talento Argentino, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti dalla rassegna e sul lavoro dell’artista.

Pics by The Artist

ever-new-mural-asuncion-paraguay-02

ever-new-mural-asuncion-paraguay-03

DissensoCognitivo – A New Series of Rusted Pieces

31/08/2016

DissensoCognitivo new-series-of-rusted-pieces-01

Con quest’ultima serie di interventi realizzati su alcuni pannelli pubblicitari, ritorniamo a confrontarci con l’oscura visione del DissensoCognitivo.
Specialmente per questa particolare serie di opere, l’aspetto pittorico ed i temi cardine della pittura del DissensoCognitivo, risultano profondamente connessi. La scelta di lavorare su questa particolari superfici arrugginite, ben si sposta con la peculiare narrativa visiva tipica dell’immaginario dell’autore Italiano.
Il senso di distruzione, di totale declino, di orrore e di sinistro, che emerge dalla visioni e dagli abomini futuristici dell’interprete, viene appunto incarnato da una analogia perfetta. Il declino dell’essere umano, il percorso di autodistruzione che proprio in questi anni pare aver intrapreso, è rappresentato dalla ruggine e dal metallo freddo di questi spazi.
Il DissensoCognitivo continua quindi ad aprire strappi e finestre temporali, mostrandoci ciò che potrebbe accadere, ponendoci di fronte alla natura più brutta, all’essenza più oscura e maledetta dell’uomo moderno. Lo fa attraverso visioni distorte, mash-up mostruosi che si impossessano degli spazi, mostrandoci carne flaccida mista metallo, corpi rugosi e sconfitti, volti sinistri e silenti, ponendoci di fronte a noi stessi, attraverso una divagazione immaginata, eppure così dannatamente possibile.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’interprete, vi invitiamo a dare un occhiata alle immagini in calce al nostro testo. Restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artist

dissensocognitivo-new-series-of-rusted-pieces-02

dissensocognitivo-new-series-of-rusted-pieces-03

DissensoCognitivo new-series-of-rusted-pieces-04

DissensoCognitivo new-series-of-rusted-pieces-05

JOYS for Memorie Urbane 2016

31/08/2016

joys-for-memorie-urbane-2016-01

Per Memorie Urbane, ecco l’ultima pittura di JOYS, una nuova opera che cambia la percezione di questa lunga torre a Santi Cosma e Damiano.
Avevamo lasciato l’artista con “Passaggi a Livello” la bella esibizione presentata all’interno degli spazi del Maurizio Caldirola Arte Contemporanea di Monza (Covered), eccolo ora ritornare in strada con un nuovo ed interessante progetto. Per la rassegna Italiana, JOYS si confronta con l’intera superfice di questa lunga torre, cambiandone completamente l’aspetto, in funzione della sua particolare ricerca visiva.
Come visto diverse volte, le produzioni di JOYS sono anzitutto fortemente legate al mondo dei graffiti, background imprescindibile, dal quale l’interprete è partito per sviluppare le personale ricerca sulla forma. Ancora una volta la lettere si trasforma in forma, in materia, con forti influenze tridimensionali a caratterizzarne e plasmarne l’aspetto finale. Nell’idea dell’interprete si sviluppano piani visivi eterogenei, labirinti percettivi, scanditi da tonalità e colori differenti, in grado di alimentare percezioni e punti di vista differenti.
Per Memorie Urbane, lavorando attraverso una precisa scala tonale, JOYS si confronta con uno spazio verticale e cilindrico, laddove l’architettura dello stesso, diviene traccia e canovaccio per lo sviluppo del peculiare canovaccio visivo.
Ad attendervi dopo il salto, alcuni dettagli di quest’ultimo progetto realizzato dal grande autore Italiano, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul Festival, ed ovviamente sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Festival for The Pics

joys-for-memorie-urbane-2016-02

joys-for-memorie-urbane-2016-03

joys-for-memorie-urbane-2016-04

joys-for-memorie-urbane-2016-05

joys-for-memorie-urbane-2016-06

joys-for-memorie-urbane-2016-07

Giorgio Bartocci for Mukanda Festival 2016

31/08/2016

Giorgio Bartocci for-mukanda-festival-2016-01

Si rinnova l’appuntamento con il Mukanda Festival, per la rassegna di Vico del Gargano, al lavoro nelle scorse settimane, Giorgio Bartocci.
Lo spirito del festival, insito nel nome stesso scelto per la rassegna, vuole donare nuova linfa e vita al centro storico di Vico del Gargano, con i suoi spazi abbandonati e lasciati in balia del tempo. Proprio partendo da questo particolare incipit, Giorgio Bartocci elabora “Nuova Luce”, un nuovo intervento che, da una parte eredita al meglio lo spirito tematico del Festival, dall’altra vede il grande interprete Italiano continuare a sviluppare il proprio e personale moto pittorico.
Proprio il senso di movimento, di costante velocità, rappresenta la prima leva espressiva che plasma, modifica e sviluppa le particolari visioni dell’artista. Giorgio Bartocci attraverso un impeto astratto, intercetta le personali sensazioni emotive lasciando che le stesse guidino lo sviluppo delle iconiche schegge cromatiche, all’interno della superfice di lavoro. A caratterizzare infine quest’ultima bella pittura, una scelta cromatica rivolta che un forte contrasto tra tonalità fredde, come il nero, il grigio e l’azzurro, ed il giallo, con quest’ultimo che si interseca con le forme, investendo lo spazio e donando allo stesso, appunto nuova luce.
In attesa di scoprire gli altri lavori realizzati durante gli intensi giorni del festival, vi invitiamo a dare uno sguardo ai dettagli dell’intervento realizzato dall’interprete italiano, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti.

Pics by Pasquale D’Apolito

Giorgio Bartoccifor-mukanda-festival-2016-02

giorgio-bartocci-for-mukanda-festival-2016-03

Giorgio Bartocci for-mukanda-festival-2016-04

Pastel – New Mural in Brighton

30/08/2016

pastel-new-mural-brighton-01

Prosegue il tour Europeo di Pastel, l’artista Argentino nei giorni scorsi si è spostato a Brighton dove ha terminato questa nuova pittura.
Pastel ha saputo nel corso del tempo definire e sviluppare una propria e personale cifra estetica in grado, da una parte di gettare le basi per un contatto con l’ambiente di lavoro, dall’altra di rivendicarne spunti e tematiche. In questo modo, la particolare fascinazione a tema naturale dello autore stesso, diviene duplice, staccandosi da una mera rappresentazione, ed entrando piuttosto in forte contatto con lo spazio circostante.
Attraverso le peculiari composizioni a carattere naturale, Pastel riflettere su temi, spunti ed criticità che caratterizzano il luogo. Raccogliendo quindi la forma e l’aspetto delle piante e degli elementi naturali che presenti una determinata zona, l’interprete si confronta con temi legati alla stessa.
Attraverso questo particolare processo, la natura diviene quindi ideale analogia visiva di uno specifico argomento, trasformandosi da elemento passivo e spettatore, a cardine e protagonista stesso del ‘racconto’.
In “Lethalic”, questo il titolo dell’opera, Pastel porta in dote tuto il suo immaginario, aggiungendo infine, un inedito vaso direttamente installato sulla parete.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, vi invitiamo a dare un occhiata agli scatti in calce al nostro testo, presto nuovi e succosi aggiornamenti qui su Gorgo Magazine.

Thanks to The Artist for The Pics

pastel-new-mural-brighton-02

pastel-new-mural-brighton-03

pastel-new-mural-brighton-04

pastel-new-mural-brighton-05

Interesni Kazki – New Mural in Ibiza by AEC

30/08/2016

Interesni Kazki new-mural-ibiza-by-aec-01

AEC degli Interesni Kazki è tra gli artisti partecipanti all’ultima edizione del Bloop Festival per il quale, ha da poco ultimato questa nuova pittura.
Come spesso accade per le produzioni firmate dagli Interesni Kazki, il risultato finale presenta una incredibile vivacità di spunti, temi e soprattutto dettagli che, nel loro insieme, vanno a comporre il canovaccio tematico ideato dal duo Ucraino. È infatti la forte sensibilità verso i temi rappresentati, alcune volte legati al luogo di lavoro e più spesso totalmente sciolti dallo stesso, a caratterizzarne la narrativa visiva. Quest’ultima risulta fortemente influenzata dalla particolare sintesi grafica adottata da AEC e Waone, un immaginario quello degli Interesni Kazki, dove si miscelano forti elementi di fantasia, alchimia, simbologia e religione, uniti in un meltin pot esaltante e coinvolgente.
Con il titolo “The Revolution”, quest’ultima fatica rappresenta una nuova riflessione sulla società moderna, sui governi e sul popolo e più in generale sull’evoluzione dell’uomo. La testa rimossa, e sostituita con un’altra, rappresenta il cambio dei governi, laddove il mucchio di pietre è invece la società. La scimmia posta sopra quest’ultimo, sta bruciando “L’origine delle specie” di Charles Darwin.
L’opera, riflettendo sul senso di rivoluzione, vuole quindi sottolineare come l’essere umano non stia compiendo alcuna evoluzione, lasciando che la società e la struttura della stessa restino inalterate, laddove a cambiare sono unicamente i governi.
Dopo il salto, ricchissima serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica firmata dal grande interprete Ucraino, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

interesni-kazki-new-mural-ibiza-by-aec-02

interesni-kazki-new-mural-ibiza-by-aec-03

interesni-kazki-new-mural-ibiza-by-aec-04

interesni-kazki-new-mural-ibiza-by-aec-05

interesni-kazki-new-mural-ibiza-by-aec-06

interesni-kazki-new-mural-ibiza-by-aec-07

interesni-kazki-new-mural-ibiza-by-aec-08

interesni-kazki-new-mural-ibiza-by-aec-09

interesni-kazki-new-mural-ibiza-by-aec-10

interesni-kazki-new-mural-ibiza-by-aec-11

Interesni Kazki new-mural-ibiza-by-aec-12

Interesni Kazki -new-mural-ibiza-by-aec-13

Alberonero – New Mural in Castrofilippo

30/08/2016

alberonero-new-mural-castrofilippo-01

Nei giorni scorsi il nostro Alberonero si trovava a Castrofilippo in Sicilia dove ha terminato questa nuova ed intensa pittura scandita dalla particolare ricerca dell’autore Italiano.
Dopo la bella installazione realizzata a Catanzaro (Leggi l’editoriale), Alberonero continua il suo sodalizio con il Meridione con un nuovo ed iconico intervento in collaborazione con l’Associazione Cufù. Dal titolo “Distance, 158 toni”, quest’ultima opera dell’artista prosegue nel portare avanti i concetti cardine del lavoro dell’interprete Italiano. Come visto più volte, le sue produzioni sono scandite e caratterizzate dall’utilizzo di tonalità differenti all’interno di una precisa forme geometrica. Il quadrato continua ad essere il principale vettore visivo delle produzioni dell’autore che, attraverso l’utilizzo di tonalità differenti e sopratutto in funzione delle particolarità dello spazio di lavoro, scandisce ciascuna di queste forme iniettando all’interno delle stesse toni e colori differenti, capaci di suggerire una sorta di movimento emozionale costante.
In questo caso la particolarità della struttura architettonica a disposizione di Alberonero, stimola un forte dinamismo visivo con l’interprete che raccoglie la sfida trasformando completamente la percezione dello spazio. L’interprete inserisce infatti all’interno dei piccoli spazi e delle insenatura, le iconiche caselle cromatiche, lavorando ad una nuova curva tonale che partendo da toni più freddi, si sviluppa all’interno ed all’esterno della struttura, arrivando infine a colori più caldi e leggeri.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista Italiano, vi invitiamo a dare un occhiata approfondita alla bella serie di scatti in calce al nostro testo con tutti i dettagli di questo suo ultimo intervento.

Thanks to The Artist for The Pics

alberonero-new-mural-castrofilippo-02

alberonero-new-mural-castrofilippo-03

alberonero-new-mural-castrofilippo-04

alberonero-new-mural-castrofilippo-05

alberonero-new-mural-castrofilippo-06

Basik – New Mural in Gerocarne

30/08/2016

basik-new-mural-gerocarne-01

Per la prima edizione del Nostoi Festival di Gerocarne in Calabria, Basik ha realizzato questa nuova ed intensa pittura che segue il tema del ‘ritorno’.
Come visto diverse volte le pitture di Basik, specialmente quelle di grande dimensione, sono caratterizzate da una forte sinergia con lo spazio di lavoro che diviene principale influenza tematica dell’opera. Gerocarne è una piccola cittadina Calabrese, nostoi è invece una parola greca che significa ‘ritorni’, titolo anche di una poesia parte del ciclo troiano, che tratta il ritorno a casa dei soldati greci dopo la guerra di Troia.
Partendo da questi incipit, Basik riflette in particolare sul Sud Italia, terra di conquista di diverse civiltà e meltin pot di culture e tradizioni differenti, miscelatesi nel corso della storia. Storicamente il meridione, più di qualsiasi altra zona d’Italia, è stato fortemente colpito dall’immigrazione ed emigrazione, dove tutt’oggi molti di coloro che sono partiti in cerca di una nuova vita, tornano in questi luoghi durante le vacanze.
Con quest’opera Basik riflette sul senso di unificare concettualmente due cose lontane, esattamente come la quadratura del cerchio, problema matematico impossibile e filosoficamente rappresentato dall’unione di cielo e terra, ovvero quadrato e cerchio. La figura di San Rocco rappresenta il perfetto ricordo di questi luoghi, laddove gli abitanti di Gerocarne sono particolarmente dediti al santo, rappresentato con una conchiglia sul cappotto. Al tempo stesso il mollusco rappresenta l’alimento comune per pescatori e la povera gente, simbolo di queste terre quindi, capace di divenire elemento metaforico che collega due luoghi così distanti.
Dopo il salto tutti i dettagli di quest’ultima pittura realizzata dall’interprete, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

basik-new-mural-gerocarne-02

basik-new-mural-gerocarne-03

basik-new-mural-gerocarne-04

basik-new-mural-gerocarne-05

Watch: Faith47 in Los Angeles

29/08/2016

Da poco fuori un bel video recap di: “Who will guard the guards themselves” ultima grande pittura realizzata da Faith47 a Los Angeles.
Come visto l’opera ha segnato uno stacco da 7.83 MHZ Frequency Project, il particolare progetto pittorico che Faith47 sta portando avanti in questi ultimi mesi. L’intervento, realizzato su questa lunga parete a Los Angeles, ha visto quindi l’autrice con base a Cape Town tornare a proporre gli animali come principali ed unici protagonisti. L’opera, scandita dal consueto tratto realistico e poetico, vede una serie di cavalli letteralmente attraversare l’intera parete.
Per approfondire al meglio l’intervento, vi lasciamo al bel video edito da Zane Meyer di Chop ‘Em Down Films, schiacciate play e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

faith47-new-mural-los-angeles-01

Seikon for Zero Point Festival

29/08/2016

seikon-for-zero-point-festival-01

Nei giorni scorsi Seikon è stato ospite degli amici del Zero Point Festival di Świdnica, in Polonia, per il quale ha realizzato questa bella pittura.
Il progetto, arricchito da una esibizione dell’interprete Polacco, prosegue la sua corsa dopo i lavori realizzati da Otecki (Covered) e Luca Zamoc (Covered), ha visto l’autore Polacco confrontarsi con questa grande superfice.
Quest’opera dipinta da Seikon, ne raccoglie appieno le ultime evoluzioni e progressi. Se da una parte infatti l’interprete continua ad essere legato ad un astrattismo scandito da textures, forme geometriche, effetti gradienti ed elementi lineari, dall’altra notiamo la volontà di sperimentare composizioni e soluzioni di profondità e tridimensionalità differenti. Ma è soprattutto la presenza di volumi e forme di grande dimensione, meno sfilacciate, anzi maggiormente intrecciate fra loro, scandite ed intersecate da grandi ‘banchi’ di textures, e da un perfetto utilizzo di tonalità gradienti, a rappresentare un novità nell’assembramento geometrico tipico dell’artista. Il risultato finale risulta assolutamente impattante.
Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con le fasi del making of e del bel risultato finale, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare. Presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e sul bel progetto Polacco.

Pics by Otecki

seikon-for-zero-point-festival-02

seikon-for-zero-point-festival-03

seikon-for-zero-point-festival-04

seikon-for-zero-point-festival-05

seikon-for-zero-point-festival-06

seikon-for-zero-point-festival-07

seikon-for-zero-point-festival-08

Nemco – New Mural in Moscow

29/08/2016

nemco-new-mural-moscow-01

Nuovo aggiornamento per Nemco, il grande autore Italiano ha da poco concluso questa nuova pittura a Mosca, parte dei lavori per il Faces&Laces Project.
L’opera rappresenta un inedito per Nemco. Abituati infatti a confrontarci con le particolari composizioni dell’interprete, interamente basate su lettere e da una incredibile ricchezza di elementi eterogenei capaci di contestualizzarne la presenza e svilupparne il canovaccio visivo, qui l’artista sceglie un approccio completamente differente. Ispirandosi ad una delle sue ultime stampe, dal titolo “Benching”, Nemco realizza su questo spazio una grande immagine ritraente le rotaie del treno. La visione, interamente realizzata in bianco e nero, ricalca l’approccio estetico e la sintesi visiva dell’artista, caratterizzata da una forte influenza illustrativa e grafica, lasciando però completamente fuori lettere ed elementi ornamentali tipici del proprio operato in strada. L’attenzione viene interamente catturata dall’immagine e dal suo significato, ancora una volta strettamente connessi e legati con il mondo dei graffiti.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista, curiosi di scoprire o meno un eventuale proseguo in questa direzione estetica, vi lasciamo ad alcuni scatti con le fasi del making of e del bel risultato finale, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

nemco-new-mural-moscow-02

nemco-new-mural-moscow-03

2501 x Aris – New Mural in Certaldo

29/08/2016

2501-aris-new-pieces-certaldo-01

Come parte dei lavori per il Local Art Walls Project, 2501 e Aris hanno realizzato questa bella pittura unendo le rispettive e differenti ricerche pittoriche.
Tra i nomi di spicco della scena Italiana, i due interpreti miscelano qui alla perfezione il proprio impianti stilistico, lavorando attraverso una comune scelta cromatica, basata sul bianco e sul nero. La grande e lunga superficie viene letteralmente investita da una serie di grandi figure, volti e forme irregolari, tipiche della visione di Aris. A far capolino tra queste, bilanciando la pittura, troviamo il consueto approccio lineare di 2501, caratterizzato da intermezzi crudi e spontanei e dall’utilizzo di pennelli differenti, atti a sviluppare un canovaccio visivo sfaccettato ed irregolare.
ll risultato finale trasforma completamente la percezione dello spazio di lavoro, si tratta delle facciata della scuola di musica Polis, rilevando letture differenti e personali, ponendo in contrasto la profondità e la pulizia cromatica di Aris con l’approccio in divenire di 2501.
Ad accompagnare il nostro testo gli scatti con i dettagli di questa grande opera, in aggiunta ad un serie di interventi realizzati su alcuni vagone dei treni, tipiche del percorso di Aris. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, presto nuovi aggiornamenti sul lavoro di entrambi gli autori.

Thanks to The Artists for The Pics

2501-aris-new-pieces-certaldo-02

2501-aris-new-pieces-certaldo-03

2501-aris-new-pieces-certaldo-04

2501-aris-new-pieces-certaldo-05

2501-aris-new-pieces-certaldo-06

2501-aris-new-pieces-certaldo-07

2501-aris-new-pieces-certaldo-08

2501-aris-new-pieces-certaldo-09

2501-aris-new-pieces-certaldo-10

Second Summer Break 2016

09/08/2016

gorgo-summer

Dopo mesi di copertura giornaliera, editoriali, approfondimenti e pubblicazioni è arrivato il momento di una pausa. Questo periodo serve per ricaricarci al meglio in vista del quinto anno di attività del magazine.
Nei prossimi mesi in occasione del primo, importante, anniversario di GORGO Magazine, ci saranno grosse novità, progetti speciali ed appuntamenti.
L’appuntamento è per settembre. – Staff

Reka – New Mural in Camden Town, London

07/08/2016

reka-new-mural-camden-town-01

Nei giorni scorsi Reka si è spostato a Londra, qui a Camden Town ha terminato di realizzare questa nuova ed iconica pittura.
Dal titolo “The Old Jaw Bone & Hand”, l’opera ben rappresenta la particolare cifra stilistica che accompagna le produzioni dell’artista, alimentata qui da chiavi di lettura e spunti tematici differenti.
Se infatti l’intervento vede Reka realizzare il consueto puzzle di forme ed elementi delicati ed irregolari, accompagnato da un fortissima prerogativa cromatica, d’altro canto sono i temi e le riflessioni legati a questa nuova composizione ad interessarci.
La pittura è un riferimento comico a nomi dei pub inglese ma, al tempo stesso, rappresenta una personale rielaborazione visiva circa la recente uscita dall’Europa da parte della Gran Bretagna. La mascella rappresenta la comunicazione e la voglia di indipendenza del paese esattamente come la mano che perde la stretta della seconda mano, che rappresenta l’unione europea, con quest’ultima intenta ad aggrapparsi per mantenere il contatto. Traducibile le azioni, le mani, ‘parlano’ più forte delle parole, la mascella appunto.
Alcune immagini del making of e gli scatti del lavoro terminato, tutto dopo il salto, dateci un occhiata e tornate a trovarci, presto nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Pics via San

reka-new-mural-camden-town-02

reka-new-mural-camden-town-03

reka-new-mural-camden-town-04

Quadricromie Festival – A Complete Recap

07/08/2016

Quadricromie Festival -complete-recap-01

Con un setting tutto particolare, diamo con piacere uno sguardo completo ai lavori realizzati per il Quadricromie Festival di Camposanto.
Partito nel 2009, Quadricomie Festival si tiene ormai ogni anno a Camposanto, in provincia di Modena. La kermesse, inizialmente partita come una jam di graffiti, ha mano a mano iniziato a lasciarsi contaminare da differenti identità urbane con artisti di livello nazionale ed internazionale a prestare il proprio talento negli spazi cittadini.
Curato quest’anno da Maria Melotti, il festival quest’anno ha proposta una precisa linea estetica, chiamando a raccolta alcuni dei nomi più interessanti della scena nazionale, con lo scopo di far incontrare realtà già affermate con altre in rampa di lancio.
1754, AAHM00, 4Krom, Dilen, Ekso, Nemco, Inserire Floppino, Waname, Freehorses, Frenulo, Alfano, Irwin, kollettivodebole, Mam, Moallaseconda, Mondo, Salt, Solomostry, SNPS, Tybet, Woc, tutti questi autori hanno in comune una precisa direzione estetica basata su un approccio crudo, diretto ed incisivo, caratterizzato da un estetica riconducibile al bad painting, agli uglygraffiti, ignorant style e più in generale post graffitismo.
Le differenti incarnazioni visive, ricerche, visioni ed approcci in strada degli artisti chiamati, permettono di dare uno sguardo a 360^ a questa particolare corrente. I lavori realizzati per questa edizione del Quadricomie Festival, prendono vita su questa lunghissima parete di oltre 200 metri, lungo l’argine del fiume Panaro, in un divenire di visioni, elementi, forme, lettere e figure.
Scrollate giù, dopo il salto lunghissima serie di immagini con tutti i dettagli dei lavori realizzati per la rassegna, dateci un occhiata e restate sintonizzati, presto nuovi aggiornamenti sul lavoro degli artisti coinvolti.

Thanks to The Festival for The Pics

Quadricromie Festival-complete-recap-02

Quadricromie Festival-complete-recap-03

quadricromie-festival-complete-recap-04

quadricromie-festival-complete-recap-05

quadricromie-festival-complete-recap-06

quadricromie-festival-complete-recap-07

quadricromie-festival-complete-recap-08

quadricromie-festival-complete-recap-09

quadricromie-festival-complete-recap-10

Quadricromie Festival-complete-recap-11

quadricromie-festival-complete-recap-12

Quadricromie Festival-complete-recap-13

quadricromie-festival-complete-recap-14

quadricromie-festival-complete-recap-15

quadricromie-festival-complete-recap-16

quadricromie-festival-complete-recap-17

quadricromie-festival-complete-recap-18

quadricromie-festival-complete-recap-19

quadricromie-festival-complete-recap-20

quadricromie-festival-complete-recap-21

Nelio – New Murals in Valmontone

07/08/2016

nelio-new-murals-valmontone-01

Ancora aggiornamenti da Nelio, il grande autore Francese ha terminato una nuova doppia pittura a Valmontone, parte dei lavori per il Memorie Urbane Festival.
Facendo seguito agli interventi realizzati giusto qualche giorno fa a Formia (Covered), Nelio torna in strada andando ad elaborare una lunga pittura, scandita da due differenti sezioni, ciascuna caratterizzata da un approccio grafico peculiare.
A caratterizzare infatti le produzioni dell’artista, troviamo una costante dinamicità nelle scelte estetiche. Questa particolare attitudine, alimentata dalla volontà di sperimentare soluzioni sempre differenti, ha saputo esercitare e mutare profondamente l’aspetto e la fisionomia delle forme dipinte. A ciò aggiungiamo la spiccata volontà di porre il seme per continue collaborazioni con autori differenti, ha permesso all’autore di variare in modo costante la propria ricerca.
Nonostante le incarnazioni a cui abbiamo assistito nel corso degli anni, a rimanere invariato è il cuore centrale della ricerca dell’artista, quell’astrattismo geometrico, scandito e sviluppato attraverso differenti equilibri cromatici, effetti di profondità e tridimensionalità.
L’intervento di Valmontone è articolato attraverso due differenti sezioni, la prima con alcune forme dirette ed incisive, immediatamente contrapposte ad elementi maggiormente liberi e viscerali, la seconda da una serie di figure nere e particolarmente criptiche, accompagna da alcune figure cromatiche. Splendido.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti del grande interprete, vi lasciamo ad una ricca serie di scatti, con i dettagli di questi ultimi lavori, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

nelio-new-murals-valmontone-03

nelio-new-murals-valmontone-04

nelio-new-murals-valmontone-02

Rone – New Mural in Gothenburg, Sweden

06/08/2016

Con quest’ultima pittura realizzata a Göteborg per l’ ArtScape Festival, torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Rone.
Dal titolo “Emma”, l’opera è ad oggi il più grande murale dipinto in Svezia e ci offre l’opportunità di tornare ad approfondire il lavoro dell’artista, a distanza di tempo dal lavoro realizzato a Nashville (Covered).
Quest’ultima fatica mette infatti in evidenza tutta la peculiare narrativa visiva dell’autore Australiano, l’immagine è infatti un nuovo ritratto, una giovane chef locale, con cui Rone prosegue la personale riflessione sulla bellezza del donna.
Come ribadito diverse volte la pittura figurativa dell’autore, è scandita da una personale riflessione tematica. Non si tratta quindi unicamente di una semplice riproduzione iperrealistica, l’intento di Rone è quello di cogliere l’attimo di bellezza intrinseca, il suo picco ed il suo inevitabile declino legato al tempo. I volti delle donne rappresentate, sono cariche di sentimento ed emotività, e vengono caratterizzate da una patina di tristezza che ne accompagna i lineamenti, lo sguardo e la profondità espressiva, colpendo e stuzzicando le corde sensibili di chi osserva.
In calce al nostro testo, un bel video recap ed una bella serie di scatti con i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti dalla rassegna e sul lavoro dell’interprete.

Pics by Spraying Bricks via San

rone-new-mural-gothenburg-sweden-01

rone-new-mural-gothenburg-sweden-02

rone-new-mural-gothenburg-sweden-03

Phlegm – New Mural in Toronto

06/08/2016

phlegm-new-mural-toronto-01

A distanza di tempo torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di Phlegm, l’artista Inglese ha da poco terminato questa bella pittura a Toronto.
Avevamo lasciato Phlegm a Manchester, in occasione dei lavori per l’eccellente Cities of Hope Project (Covered), eccolo ora tornare in strada per realizzare un nuovo e caratteristico intervento.
Uno degli aspetti caratteristici del lavoro dell’autore, è la forte connotazione narrativa che emerge dalla totalità delle sue pitture. L’interprete è riuscito a creare, opera dopo opera, un vero e proprio universo a se stante, con le proprie regole, con le proprie peculiarità ed elementi distintivi.
Scandito unicamente da toni in black and white, la visione di Phlegm si anima attraverso la presenza degli iconici characters. Attraverso i propri personaggi l’artista ci mostra attimi di vita quotidiana, dove troviamo riferimenti fantastici, elementi steam punk, e tutte quelle fascinazioni che da sempre ne contraddistinguono l’operato in strada.
Per questa nuova fatica, l’artista sorprende grazie ad una incredibile quantità di dettagli. Partendo infatti dalla forma di uno dei suoi soggetti, all’interno della stessa l’autore con base a Sheffield realizza una intricatissima serie di architetture che, nel loro assetto finale, compongono una sorta di enorme agglomerato urbano. Splendido.
Scrollate giù, dopo il salto alcuni scatti con i dettagli di quest’ultima pittura, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro del grande interprete Inglese.

phlegm-new-mural-toronto-02

phlegm-new-mural-toronto-03

phlegm-new-mural-toronto-04

Chazme x Mozi for Traffic Design Festival 2016

05/08/2016

chazme-mozi-traffic-design-festival-2016-01

Ci spostiamo a Gdynia in Polonia per dare un occhiata al lavoro realizzato da Chazme e Mozi per il Traffic Design Festival 2016.
L’opera realizzata da Chazme in collaborazione con lo scultore locale Mozi, porta la ricerca dell’interprete verso nuovi ed inaspettati lidi. È sempre infatti piuttosto interessante osservare come una specifica fascinazione artistica, possa essere declinata attraverso l’utilizzo di materiali, medium e setting del tutto differenti. In questo senso il rilievo realizzato dai due artisti, rappresenta la sintesi materica delle particolari visioni architettoniche, e legate allo sviluppo dell’ambiente urbano e della città, tipiche dell’immaginario del muralista polacco.
Ancora una volta ci troviamo quindi di fronte ad una riflessione sulla città, sui suoi spazi, sullo sviluppo dinamico degli stessi. Chazme compone una analogia visiva, ed in questo caso materica, dove le aree metropolitane vengono paragonate a veri e propri organismi viventi. Per l’autore lo sviluppo urbano risulta infatti fuori controllo, con i progetti di pianificazione urbane delle città che continuano a rappresentare una grande ispirazione.
Dal titolo “Monumentalcity”, questo rilievo ha Chazme elaborare un grande intreccio di volumi differenti che vanno a formare una sorta di enorme megalopoli scandita da costanti sovrapposizioni ed intrecci tra architetture differenti. L’impressione è quella di trovarsi di fronte ad una sorta di rete neurale.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con i dettagli dell’opera e le immagini durante il making of, scrollate giù e dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare. Enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Rafal Kolsut

chazme-mozi-traffic-design-festival-2016-02

chazme-mozi-traffic-design-festival-2016-03

chazme-mozi-traffic-design-festival-2016-04

chazme-mozi-traffic-design-festival-2016-05

chazme-mozi-traffic-design-festival-2016-06

chazme-mozi-traffic-design-festival-2016-07

chazme-mozi-traffic-design-festival-2016-08

chazme-mozi-traffic-design-festival-2016-09

chazme-mozi-traffic-design-festival-2016-10

chazme-mozi-traffic-design-festival-2016-11

Sebas Velasco and Mesa – New Mural in Lioni

05/08/2016

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-01

Uno sguardo alla doppia pittura realizzata da Sebas Velasco e Mesa in quel di Lioni, parte dei lavori per la Biennale Angelo Garofalo aka Bag Out.
La manifestazione, nata nel 2003, dopo la precedente edizione, rinnova il proprio interesse per l’arte urbana. I primi due autori al lavoro sono i due interpreti Spagnoli, che hanno avuto l’opportunità di lavorare su due differenti pareti all’interno del centro cittadino.
Accomunati da una spiccata sensibilità pittorica, Sebas Velasco e Mesa portano in dote tutte la profondità pittorica ed emotiva della loro pittura. Seppur attraverso espressioni estetiche differenti, entrambi si affidano ad un approccio figurativo, dal quale emerge, tutta la sensibilità tematica di una pittura costantemente rivolta verso la vita di tutti i giorni.
Non stupisce quindi in questo senso, la scelta di cogliere e lasciarsi ispirare dalla quotidianità di Lioni, che diviene principale ispirazione, influenzando l’aspetto e le immagini realizzate dai due artista. Sia Sebas Velasco che Mesa si ispirano quindi a momenti di vita quotidiana, lavorando attraverso una comune scala cromatica, e trovando nella figura della gallina, il punto di contatto di entrambe le pitture.
Ad accompagnare il nostro testo, una bella e lunga serie di scatti con tutti i dettagli e le fasi del making of di questa duplice pittura. Mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Project for The Pics
Pics by Antonio Sena

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-02

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-03

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-04

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-05

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-05a

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-06

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-07

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-08

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-09

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-10

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-11

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-12

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-13

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-14

Sebas Velasco-mesa-mural-lioni-15

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-16

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-17

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-18

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-19

Sebas Velasco-mesa-mural-lioni-20

Sebas Velasco-mesa-mural-lioni-21

Sebas Velasco-mesa-mural-lioni-22

Sebas Velasco-mesa-mural-lioni-23

sebas-velasco-mesa-mural-lioni-24

Sebas Velasco-mesa-mural-lioni-25

Eltono – New Murals in Dijon, France

05/08/2016

eltono-new-murals-dijon-france-01

Uno sguardo alle opere realizzate da Eltono a Dijon in Francia, parte dei lavori per una residenza d’artista di tre settimane promossa da Zutique Productions.
Al lavoro all’interno del quartiere di Grésilles, Eltono sviluppare tre differenti interventi partecipativi, parte del laboratorio promosso durante i giorni di residenza, ed infine un intervento singolo. Ciascuno dei lavori, mette in evidenza la grande varietà estetica che accompagna le produzioni dell’autore parte del collettivo NOV9. Come visto diverse volte, le produzioni di Eltono sono caratterizzate da un processo di scomposizione e ricomposizione di elementi e figure geometriche, sempre in funzione dello spazio e dell’ambiente di lavoro. Ciascuna delle forme proposte, viene infine caratterizzata da una precisa carica tonale, con l’interprete sempre piuttosto sensibile nella scelta dei colori e degli accostamenti.
Il risultato finale, ben visibile in questa nuova serie di interventi, è una simbologia criptica, una sorta di alfabeto arcaico dalla difficile lettura, un canovaccio estetico armonico, personale ed introspettivo, in cui lo spettatore diviene parte attiva nello scardinarne il significato, che diviene del tutto personale ed introspettivo.
Scrollate giù, dopo il salto una ricchissima serie di scatti con tutte le fasi del making of e le immagini finali dei lavori realizzati dall’interprete, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Pics by The Artist

eltono-new-murals-dijon-france-02

eltono-new-murals-dijon-france-03

eltono-new-murals-dijon-france-04

eltono-new-murals-dijon-france-05

eltono-new-murals-dijon-france-06

eltono-new-murals-dijon-france-07

eltono-new-murals-dijon-france-08

eltono-new-murals-dijon-france-09

eltono-new-murals-dijon-france-10

eltono-new-murals-dijon-france-11

eltono-new-murals-dijon-france-12

eltono-new-murals-dijon-france-13

eltono-new-murals-dijon-france-14

eltono-new-murals-dijon-france-15

eltono-new-murals-dijon-france-16

eltono-new-murals-dijon-france-17

Watch: Sobekcis at Mural Harbor, Linz

04/08/2016

Un bel video recap dell’ultima pittura realizzata dai Sobekcis a Linz in Austria, organizzato da Mural Harbor con il supporto di Montana Cans.
Il fratelli gemelli Sobek e KCIS, aka Sobekcis con base a Vienna in Austria, tornano al lavoro realizzando questo nuovo lavoro caratterizzato dal peculiare approccio estetico, giunto qui, ad una nuova ed interessante incarnazione.
Con un background fortemente radicato nei Graffiti, le produzioni degli interpreti sono scandite da una incredibile quantità di elementi, forme, figure, textures e pattern eterogenei. Si tratta di una miscela esplosiva all’interno della quale troviamo figurazioni differenti, affiancate ad elementi astratti e grafici, e scandite da una carica tonale che guarda a colori piuttosto accesi ed acidi.
Il video, accompagnato da una bella serie di scatti, con alcune fasi del making of fino al risultato finale, ci mostra il lavoro realizzato dai Sobekcis lo scorso Giugno. In particolare l’opera rappresenta il primo lavoro realizzato attraverso un indirizzo estetico differenti, studiato e sviluppato durante gli ultimi anni di lavoro su tela ed in ambienti chiusi, pronto ora ad impossessarsi di spazi e pareti.
Mettetevi comodi e date un occhiata al bel video recap ed agli scatti in calce al nostro testo, presto nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del duo.

Pics by The Artist

watch-sobekcis-at-mural-harbor-linz-01

watch-sobekcis-at-mural-harbor-linz-02

watch-sobekcis-at-mural-harbor-linz-03

watch-sobekcis-at-mural-harbor-linz-04

Fabio Petani – A Series of New Murals

04/08/2016

Fabio Petani series-of-new-murals-01

Nuovo aggiornamento per Fabio Petani, l’autore Italiano ha da poco terminato una bella serie di pitture a Mantova ed a Bucarest.
È l’opportunità di tornare ad approfondire il lavoro dell’artista attraverso una nuova serie di interventi, ricchi di novità ed inediti accorgimenti grafici. Le pitture realizzate in Romania, su una nave cargo abbandonata, la combo in compagnia di LostOptics e Pren, ed infine i lavori per il Re:Collect Street Art Festival organizzato da Urban Collectors di Bucarest, portano avanti la particolare ricerca dell’interprete Italiano. È però l’opera dipinta a Mantova per il Whitout Frontiers Festival, a catturare la nostra attenzione.
Il confronto con le produzioni di Fabio Petani passa infatti per la particolare sintesi grafica dell’artista, dove troviamo una miscela di forme irregolari e geometriche, elementi organici e le peculiari scritte legate agli elementi chimici e molecolari. Per il progetto Lombardo, tra gli invitati anche Corn79 (Covered), Vesod ed Etnik, l’autore sceglie di ispirarsi ed interagire in modo più marcato con la superfice e con l’ambiente di lavoro.
L’opera è scandita da una grande textures che riprende le iconiche piastrelle del Rinascimento Mantovano, su questa Fabio Petani inserisce i peculiari elementi geometrici dai quali vediamo aprirsi tre semiarchi – riferimento al porticato di Palazzo Ducale – infine troviamo un fiore di lote, presente in uno dei laghi che circonda Mantova. Infine la falce, presente nella grotta dei segreti di Palazzo Te.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’interprete, vi lasciamo ad una lunga serie di scatti con tutti i dettagli del caso, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics

fabio-petani-series-of-new-murals-02

fabio-petani-series-of-new-murals-03

fabio-petani-series-of-new-murals-04

fabio-petani-series-of-new-murals-05

fabio-petani-series-of-new-murals-06

INO for Art United Us in Kiev

04/08/2016

Con quest’ultima grande e caratteristica pittura realizzata da INO a Kiev, proseguono i lavori per l’ottimo Art United Us Project.
Tema cardine del progetto curato da Iryna Kanishcheva e Geo Leros, è quello di porre in essere una riflessione sulla guerra del mondo, sulla violenza e l’aggressione, attraverso il lavoro di alcuni dei nomi di spicco della scena internazionale. Lo scopo finale è realizzare 200 differenti interventi sparsi per il globo, con epicentro proprio a Kiev in Ucraina.
Attivissimo in quest’ultime periodo, l’ultimo lavoro è la pittura realizzata ad Ibiza (Covered), INO, porta in Ucraina, tutta la carica tematica e riflessiva tipica delle sue produzioni. L’artista Greco, come da tradizione, prende spunto da temi ed argomenti legati al luogo di lavoro, completando il suo più grande intervento in strada tra quelli fin qui realizzati.
L’opera, dal titolo “Instability”, è un chiaro riferimento alla particolare situazioni economica, sociale e politica dell’Ucraiana e, più in generale, mira a far riflettere sul fallimento della convivenza tra le persone sulla terra. Per sviluppare un tema così rilevante, INO si affida ad una nuova analogia visiva, dipingendo una ballerina su una bomba.
Ad accompagnare il nostro testo alcuni scatti del making of e dell’ottimo risultato finale in aggiunta ad un bel video recap, mettetevi comodi e dateci un occhiata. Tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti sul progetto e sul lavoro dell’artista Greco.

Thanks to The Project for The Pics
Pics by The Artist

ino-for-art-united-us-kiev-01

ino-for-art-united-us-kiev-02

ino-for-art-united-us-kiev-03

ino-for-art-united-us-kiev-04

ino-for-art-united-us-kiev-05

ino-for-art-united-us-kiev-06

ino-for-art-united-us-kiev-07

ino-for-art-united-us-kiev-08

ino-for-art-united-us-kiev-09

ino-for-art-united-us-kiev-10

Andreco for Clorofilla Project in Belluno

04/08/2016

andreco-for-clorofilla-belluno-01

C’è anche Andreco tra i nomi caldi dell’ultima edizione del Clorofilla Project, il progetto d’arte pubblico realizzato a Belluno.
Al secondo anno consecutivo, il primo anno l’interprete Italiano aveva dipinto all’interno della Casa dei Beni Comuni (Covered) headquarter della rassegna. Quest’anno Andreco realizza due differenti interventi, il primo all’ingresso del centro storico di Belluno, il secondo a Lorenzago di Cadore, parte dei lavori realizzati al di fuori della cittadina Veneta.
Il particolare setting del progetto, fortemente caratterizzato dalla grande presenza naturale presente in Provincia, si lega perfettamente con la ricerca dell’autore Italiano, quanto mai qui intento a lavorare in totale simbiosi con gli spazi e l’ambiente circostante. È infatti in particolare il lavoro realizzato a Belluno a catturare la nostra attenzione.
La pittura, realizzata su questa piccola torretta, vede Andreco sviluppare una personale ricomposizione del paesaggio montano dove, la linea delle montagne, viene continuata sulla superfice di lavoro, offrendo una vista a 360^ delle Dolomiti Bellunesi.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, dateci un occhiata e se vi siete persi qualcosa, tutti i lavori realizzati per la rassegna li trovate nella nostra sezione. Enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics
First pic by Umberto Colferai

andreco-for-clorofilla-belluno-02

andreco-for-clorofilla-belluno-03

andreco-for-clorofilla-belluno-04

andreco-for-clorofilla-belluno-05

andreco-for-clorofilla-belluno-06

andreco-for-clorofilla-belluno-07

andreco-for-clorofilla-belluno-08

andreco-for-clorofilla-belluno-09

andreco-for-clorofilla-belluno-10

andreco-for-clorofilla-belluno-11

Broken Fingaz – New Piece in Shikmona Beach Part 2

03/08/2016

Broken Fingaz shikmona-beach-01

Torniamo a Shikmona Beach in quel di Haifa per una nuova serie di interventi realizzati dal collettivo Broken Fingaz nei giorni scorsi.
Dopo la recente pittura realizzata giusto qualche giorno fa (Covered), i Broken Fingaz tornano al lavoro con questo duplice intervento, scandito dal consueto e particolare immaginario tematico e grafico.
l lavoro dei Broken Fingaz ci ha sempre lasciato piuttosto colpiti, i ragazzi sono riusciti a creare un personalissimo stile miscelando elementi differenti all’interno di una trama ricca di stimoli visivi eterogenei. La pittura è votata all’esagerazione, sia nei temi, quanto nei colori, sia nelle immagini raffigurate, il tutto miscelando passioni ed influenze differenti. La forte influenza pop, l’inflessione horror, passando per i controversi contenuti a carattere sessual,e fino a sfociare nel trash e nello splatter più estremo. È questa la ricetta degli artisti.
Il tratto è di quelli legati all’illustrazione ed alla grafica, con il quale prendono formo personaggi, spunti e situazioni differenti, sempre sopra le righe, una lucida follia scandita da tinte acide, characters dalla pelle viola, corpi nudi, raggi laser che partono dagli occhi e tutto il ricchissimo caleidoscopio che rappresenta la forza dei lavori degli israeliani.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo alcune immagini di questa doppia fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo, presto nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro degli interpreti.

Pics by The Artists

Broken Fingaz shikmona-beach-02

Crisa – New Mural in San Gavino

03/08/2016

crisa-new-mural-in-san-gavino-01

Nuovo aggiornamento per Crisa, l’interprete Italiano ha infatti da poco terminato una nuova pittura a San Gavino in Sardegna.
Dopo gli ultimi exploit a Belluno (Covered) ed a Lanusei (Covered), l’artista si è spostato a San Gavino nel sud della Sardegna, dove ha avuto modo di realizzare questa bella e potente pittura. L’opera prosegue il processo di riavvicinamento con quelli che da sempre sono gli elementi distintivi della pittura dell’artista, sia dal punto di vista visivo che tematico, dopo le sperimentazioni a carattere maggiormente naturale che ne hanno interessato l’operato precedentemente.
Il confronto con le produzioni di Crisa passa infatti per la particolare riflessione sullo spazio in un costante confronto ed escalation tra spazio urbano e natura. Nelle forme dell’artista, si rivela la lotta tra natura e città, con l’uomo che appare unicamente come un riflesso, negli elementi ed oggetti intrecciati nella vorticosa presenza urbana, nella sua assenza e (quasi) totale distacco dalla componente naturale. Questi due principi di habitat, nell’idea dell’interprete, sono in costante scontro, nel tentativo di trovare un equilibrio, esattamente come l’essere umano cerca da sempre la sua giusta dimensione.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’autore italiano, vi lasciamo ad alcune immagini in calce al nostro testo, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo. Enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

crisa-new-mural-in-san-gavino-03

crisa-new-mural-in-san-gavino-04

Bastardilla for Clorofilla Project in Belluno

03/08/2016

bastardilla-clorofilla-project-01

Ancora aggiornamenti da Belluno e dal Clorofilla Project, diamo infatti uno sguardo agli interventi realizzati da Bastardilla per il bel progetto.
L’autrice Colombiana, alla seconda partecipazione al progetto dopo la scorsa edizione, irrompe per le strade di Belluno con una duplice pittura, la prima realizzata all’interno degli spazi della Casa dei Beni Comuni, la seconda direttamente in città. Per i temi scelti e per l’impatto, è sicuramente la seconda pittura a catturare maggiormente la nostra attenzione.
Se per il primo lavoro l’autrice sceglie di raffigurare un grande timone, con una serie di mani e di elementi a caratterizzarne l’aspetto, il secondo intervento affronta ancora una volta temi e spunti altamente riflessivi e di carattere sociale.
Bastardilla sceglie di raffigurare un gigantesco ragno, poggiato su una ragnatela, all’interno del quale troviamo una serie di piccole fessure illuminate dove trovano posto alcune figure dormienti mentre, su una delle sue quattro mani troviamo un ragazzo con uno schermo luminoso sulle ginocchia, completamente isolato. L’opera si presta a differenti interpretazioni ma, appare essere una riflessione sull’impatto della tecnologia nella vita di tutti i giorni, in particolare in quella dei bambini, spingendoci a riflettere sull’influenza della stessa nei loro confronti. In senso più ampio, Bastardilla ci invita ad aprire gli occhi, a svegliarci dal torpore, staccandoci dall’ascendenza di internet e della tecnologia.
Ad accompagnare il nostro testo, una bella serie di scatti con tutti i dettagli di questa doppia pittura, dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Pics by Umberto Colferai

bastardilla-clorofilla-project-02

bastardilla-clorofilla-project-03

Geometricbang for Clorofilla Project in Belluno

02/08/2016

geometricbang-for-clorofilla-project-belluno-00

Torniamo con piacere per le strade di Belluno per dare un occhiata ai lavori realizzati da Geometricbang per il Clorofilla Project.
Come ribadito, il progetto, curato da Andrea D’Ascanio, Kiki Skipi ed Ericailcane, ha visto nelle scorse settimane alcuni dei nomi tra i più interessanti a livello nazionale ed internazionale al lavoro nella provincia Veneta. Tra interventi in strada, l’epicentro è ancora la Casa dei Beni Comuni, l’ex Caserma Piave già headquarter dell’evento. Proprio qui prende vita uno dei due lavori firmati da Geometricbang, quello più piccolo, mentre in secondo si affaccia direttamente per strade di Belluno.
Questo doppio lavoro, è l’opportunità di tornare ad approfondire la pittura di Geometricbang a distanza di un pò di tempo. L’autore Italiano insiste nel portare avanti un approccio profondamente connesso ad uno spirito illustrativo. Quest’ultimo risulta sempre più presente, a discapito di forme ed elementi geometrici, con l’interprete particolarmente a proprio agio nel realizzare una serie di volti, corpi ed forme, fortemente intrecciati tra loro e caratterizzati da una personalissima cifra stilistica irriverente e divertente, nel suo aspetto finale.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti dell’artista Italiano, vi lasciamo ad una bella serie di scatti, è tutto dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti dal bel progetto Veneto.

Pics by Umberto Colferai

geometricbang-for-clorofilla-project-belluno-03

geometricbang-for-clorofilla-project-belluno-04

INTI – New Mural in Lisboa

02/08/2016

inti-new-mural-lisboa-01

Ci spostiamo a Lisbona per dare uno sguardo all’ultima pittura realizzata da INTI, parte del trittico incentrato sulla figura della Madonna.
Dopo aver lavorato a Marsiglia (Covered) e poi Parigi (Covered), INTI chiude il cerchio su questo particolare progetto che l’ha visto rielaborare la figura della Madonna, lasciando che temi ed influenze differenti, ne trasformino l’aspetto finale.
Questa terza incarnazione de “La Madre Secular”, vede l’interprete tornare alle origini. Abituati infatti al sostanziale cambio estetico sviluppato dall’interprete, nelle ultime uscite maggiormente concentrato in una pittura realistica e libera dalla personale commutazione grafica, troviamo in questa nuova opera un sostanziale ritorno al passato. È infatti il volto della figura a cambiare, nuovamente realizzato come uno degli iconici characters dell’interprete.
A caratterizzare questa, come le altre pitture firmate da INTI, è una rappresentazione laica della Madonna, dove l’immagine sacra della donna rimane al di fuori del contesto religioso, cogliendo e ricontestualizzando, temi e spunti di vario genere.
Ricchissima serie di scatti, con alcune fasi del making of e le immagini del bel risultato finale, ad attendervi dopo il salto. Dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti circa il lavoro dell’interprete Cileno.

Thanks to Urbis Ars for The Pics

inti-new-mural-lisboa-02

inti-new-mural-lisboa-03

inti-new-mural-lisboa-04

inti-new-mural-lisboa-05

inti-new-mural-lisboa-06

inti-new-mural-lisboa-07

inti-new-mural-lisboa-08

inti-new-mural-lisboa-09

inti-new-mural-lisboa-10

inti-new-mural-lisboa-11

inti-new-mural-lisboa-12

inti-new-mural-lisboa-13

inti-new-mural-lisboa-14

Corn79 – New Murals in Mantova

02/08/2016

corn79-new-mural-mantova-01

Ci spostiamo a Mantova per dare un occhiata alla doppia pittura realizzata qui nei giorni scorsi da Corn79 per il Without Frontiers Project.
Il progetto, organizzato e promosso da Setup, ci offre l’opportunità di tornare ad approfondire il lavoro dell’autore Italiano, a distanza di tempo dall’ultima pittura realizzata a Villa Lagarina (Covered).
In questa duplice fatica, Corn79 continua a sperimentare nuove soluzioni pittoriche, proseguendo nel portare avanti la propria ricerca, lasciando tuttavia invariati i cardini estetici e le fascinazioni che ne caratterizzano l’operato in strada.
Come ribadito più volte, l’artista sviluppa un approccio pittorico caratterizzato da costruzioni di elementi che richiamano i vantra Hindu ed mandala Buddisti, con il cerchio a rappresentare il principale ed assoluto protagonista. Lavorando attraverso linee sottili, textures, intrecci mano a mano sempre più complessi, e soprattutto elementi liquidi e maggiormente fluidi, Corn79 sta progressivamente variando l’aspetto dei propri interventi.
La doppia pittura realizzata a Mantova ben rappresenta il particolare momento dell’autore, con il primo lavoro – quello più grande – che lascia intravedere forme e figure, e viene caratterizzato da una grande texture e dall’utlizzo di forme maggiormente ‘molli’ nella parte centrale. La seconda opera è invece scandita da un fortissimi intreccio di elementi cromaticamente contrastanti che vanno a formare una grande textures che letteralmente irretisce la superfice di lavoro. Quest’ultimo lavoro rappresenta forse lo step successivo, di cui siamo curiosi di vedere un eventuale proseguo od evoluzione.
Ad accompagnare il nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica firmata dall’interprete Italiano, mettetevi comodi e dateci un occhiata, siamo certi che anche voi come noi non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

corn79-new-mural-mantova-02

corn79-new-mural-mantova-03

corn79-new-mural-mantova-04

corn79-new-mural-mantova-05

Freedom as Form at Wunderkammern Gallery (Recap)

01/08/2016

Freedom as Form-show-recap-01

Uno sguardo a Freedom as Form, group show firmato da Alexis Diaz, BR1, Eron e Faith47 all’interno degli spazi milanesi della Wunderkammern Gallery.
Freedom as Form è anzitutto caratterizzato dai differenti percorsi estetici che il quartetto porta avanti, ognuno con una propria direzione pittorica, con un proprio processo, riuniti qui in unica grande e comune tematica espositiva.
La libertà rappresenta uno degli ideali massimi dell’intera umanità. Come la storia ci insegna, la stessa idea di libertà è di fatto mutevole, piegata da riflessioni soggettive e relative, e viene tutt’ora messa in discussione in tutto il mondo. Oggi più che mai ‘libertà’ è mal interpretata, distorta, sfruttata per azioni intollerabili, viene piegata all’idea di individualità all’interno di una specifica identità di gruppo.
Freedom as Form vuole quindi porre lo spettatore in aperta riflessione, ponendo domande sui limiti della libertà individuale, sulle azioni che vengono compiute in nome di questa, e sulle sue stesse conseguenze.
In questo senso, la mostra Freedom as Form focalizza l’attenzione in particolare sull’estetica di Alexis Diaz, BR1, Eron e Faith47, ognuna distintiva e differente, ideale metafora della loro libertà di espressione e dei temi cardine dello show.
Dopo il salto una bella panoramica dell’esibizione, dateci un occhiata e se vi trovate in zona vi ricordiamo che c’è tempo fino al prossimo 10 Agosto per andare a darci un occhiata di persona. Noi ve l’abbiamo detto.

Wunderkammern Gallery
Via Ausonio, 1
20123 Milano

Thanks to The Gallery for The Pics
Pics by Mattia Pietroboni

Freedom as Form-show-recap-02

Freedom as Form-show-recap-03

Freedom as Form-show-recap-04

Freedom as Form-show-recap-05

freedom-as-form-show-recap-06

Freedom as Form-show-recap-07

freedom-as-form-show-recap-08

Freedom as Form-show-recap-09

James Kalinda and Signora K in Cotignola

01/08/2016

James Kalinda signora-k-cotignola-01

Ci spostiamo a Cotignola per dare uno sguardo approfondito alla doppia pittura realizzata da James Kalinda e della Signora K nelle scorse settimane.
Le due opere, realizzate su queste due grandi pareti, hanno visto i due interpreti Italiani rielaborare alcune figure storiche legate alla città, attraverso un processo di contestualizzazione che passa per le rispettive fascinazioni. Filtrati quindi attraverso l’immaginario di James Kalinda e della Signora K, ecco apparire i volti di Giacomo Attendolo e Lucia Terzani da Torgiano.
James Kalinda rielabora la figura di Attendolo soprannominato Muzio e detto poi Sforza, condottiero e capitano di ventura, capostipite della famiglia Sforza, una delle più importanti famiglie del Rinascimento Italiano. La Signora K raffigura invece Lucia Terziano, amante del condottorio Muzio Attendolo Sforza, dal quale ebbe, tra gli altri, il famoso Francesco Sforza.
Queste due pitture pongono l’attenzione sull’origine contadina, sulla rapidissima ascesa e sulle ramificazioni della Famiglia Sforza che, grazie a strategia , matrimoni combinati e guerre, è riuscita in breve tempo ad acquisire fortuna e potere
Dopo il salto le immagini di questa doppia fatica, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro di entrambi i due artisti. Enjoy it.

Thanks to The Artists for The Pics

James Kalinda signora-k-cotignola-02

James Kalinda signora-k-cotignola-03

Pastel – New Mural in Oslo, Norway

01/08/2016

pastel-new-mural-oslo-01

Nei giorni scorsi Pastel ha realizzato questa nuova pittura ad Oslo, in Norvegia, caratterizzata dal consueto immaginario pittorico.
Caratteristica essenziale delle pitture di Pastel, prima ancora della peculiare fascinazione a tema naturale, è la profonda sensibilità che accompagna l’artista nel approcciarsi all’interno dello spazio pubblico. Come visto più volte, l’interprete raccoglie l’eredità, le sfaccettature, gli accadimenti storici e le storie dei luoghi di lavoro, al fine di produrre una pittura quanto mai legata allo spazio, alle sue caratteristiche ed al suo tessuto sociale.
Dal titolo “Nelu”, quest’ultimo intervento ha visto Pastel sintetizzare attraverso il consueto groviglio di piante ed elementi organici, alcune delle caratteristiche di questa quartiere di Oslo. La grande parete è infatti posizionata di fronte al giardino botanico Tøyen. In questo luogo sono presente piante proveniente da tutto il mondo, adattate a sopravvivere all’interno del giardino. Pastel adatta questa particolarità riflettendo sul tema dei rifugiati e dell’immigrazione. Il titolo dell’opera è infatti riferito a Nelu, un signore di 54 anni arrivato qui dalla Romania molti anni fa come rifugiato. Egli passa ogni giorno all’entrata della metropolitana di Tøyen e sia lui che Pastel hanno passato circa 10 ore al giorno all’interno di questo spazio, stesse condizioni, proprio come le piante presenti all’interno del giardino.
Ad accompagnare il nostro testo una ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultimo lavoro, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Thanks to The Artist for the pics

pastel-new-mural-oslo-02

pastel-new-mural-oslo-03

pastel-new-mural-oslo-04

pastel-new-mural-oslo-05

pastel-new-mural-oslo-06

pastel-new-mural-oslo-07

Elian for Walk & Talk Festival

01/08/2016

elian-for-walk-talk-festival-01

Nei giorni scorsi Elian si è spostato a Ponta Delgada nelle Azzorre dove ha terminato una nuova pittura per il Walk & Talk Festival 2016.
Come spesso accade, le pittura dell’artista Argentino si sviluppa attraverso un riflessione attiva sullo spazio sull’ambiente di lavoro. Attraverso questa peculiare volontà, Elian elabora pitture caratterizzate da una forte simbiosi con le architetture e gli spazi. Questi divengono principale stimolo, da sovvertire od accompagnare, attraverso la formazione di forme od elementi astratti, caratterizzati dall’iconica scala cromatica dell’interprete.
Dal titolo “Sandwich” quest’ultima opera ben rappresenta la particolare direzione pittorica che accompagna l’autore in strada. Elian però sceglie qui di approfondire gli aspetti sociali e culturali del luogo, convertendo le peculiari e dinamiche forme, in una sensibile riflessione sulle problematiche e sfaccettature di Ponta Delgada. L’opera è quindi una riflessione sulla città, in particolare sul quartiere di São Roque, dove è situata questa grande parete.
São Roque, considerato un quartiere di bassa rilevanza, si trova tra il mare e l’autostrada e quest’edificio, ospita una certo numero di alloggi sociali. Come spesso accade in questi casi, il rapporto tra le aree di alloggio sociale ed il resto della città è storicamente un problema laddove, il trasporto pubblico e la posizione, divengono essenziali al fine di garantire un inclusione sociale. Questa zona ha entrambe queste caratteristiche sebbene si trovi all’interno della ‘zona –morta’ della città.
Per Elian “Sandwich” rappresenta la perfetta metafora visiva di uno spazio schiacciato tra il mare ed il resto dell’isola. Tra l’artificiale e la vastità dell’oceano, uno spazio vuoto vibrante che dà fastidio al cittadino comune.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una ricca e bella serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima fatica, mettetevi comodi e dateci un occhiata.

Thanks to The Artist for The Pics

elian-for-walk-talk-festival-02

elian-for-walk-talk-festival-03

elian-for-walk-talk-festival-04