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GORGO

Archive for gennaio, 2016

Cleon Peterson “Purity” at The Space (Recap)

30/01/2016

A pochi mesi di distanza da “Poison“, Cleon Peterson torna con un nuovo show, dal titolo “Purity”, da poco aperto all’interno del The Space di Hong Kong.
L’esibizione, che segna il debutto dell’autore in Cina, ne prosegue la linea tematica con un corpo di lavoro costituito da una serie di dipinti di grandi dimensioni. L’impegno di Cleon Peterson è ancora una volta orientato verso una produzione in grado di portare avanti la personale indagine sulla violenza dell’essere umano.
L’estetica dell’autore, legata ad un approccio illustrato e minimale, a forme essenziali, traccia l’aspetto di corpi intenti a mostrare il lato peggiore della natura umana. La violenza in particolare, continua ad essere il filo conduttore di tutta l’esperienza estetica e tematica dell’interprete.
L’idea è quella di una specchio privo di censure in grado di portare allo spettatore una riflessione, e di conseguenza, un cambiamento attivo. Non è quindi un idea di violenza a se stante, quanto piuttosto un circolo di sangue, pestaggi e morte, portato all’esasperazione per suscitare una qualche tipo di reazione in chi osserva.
Organizzata con Over the Influence, lo show vede l’assenza delle belle sculture che avevano caratterizzato la precedente mostra, rimarrà aperta per tutto il mese di Gennaio.

The Space
210 Hollywood Road,
Sheung Wan, Hong Kong

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Bastardilla – New Mural in Paris

29/01/2016

Recentemente Bastardilla si è spostata a Parigi in Francia dove ha preso parte ai lavori per un massiccio progetto di arte urbana all’interno del XIX Arrondissement.
L’autrice Colombiana, in compagnia di autori quali Tatyana Fazlizade, Kashink e Katjastrophe Zepha, ha trasformato questa lunghissima parete di 400 metri in occasione della mostra “Rosa Parks fait le mur”.
L’opera, restando fedele alla particola intensità tematica che contraddistingue le produzioni di Bastardilla, è una nuova riflessione sugli immigrati.
L’analogia è scandita da una riflessione sul continuo flusso migratorio di migliaia di persone che ogni giorno tentano di raggiungere un porto sicuro in Europa nella speranza di cambiare vita. Queste persone fuggono dalla guerra, dall’oppressione cercando l’opportunità di vivere dignitosamente.

Pics by Judith Korber

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Blaqk – A Series of Murals in Greece

29/01/2016

Dopo i recenti spostamenti in giro per l’Europa, Simek e Greg Papagrigoriou aka Blaqk, tornano nella loro Grecia per una intensa sessione in studio e nuovi interventi su parete.
L’approccio calligrafico e gestuale di Greg Papagrigoriou, sempre più criptico e viscerale, si fonde con le composizione geometriche ed astratte di Simek, andando a generare nuove ed inaspettate composizioni.
Questa nuova infornata di lavori vede il duo Greco lavorare all’interno di una vecchia fabbrica abbandonata, comporre una nuova opera all’aperto, ed una sessione di sperimentazione in studio.
I Blaqk proseguono nel sviluppare indipendentemente il loro approccio estetico, miscelando le differenti anime pittoriche.
In attesa di vederli alle prese con il loro prossimo show “Moving from the A to B”, il prossimo 12 di Febbraio, ci godiamo quest’ultima serie di opere.

Thanks to The Artist for The Pics

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GUE – New Mural at Palazzo Platamone, Catania

29/01/2016

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Ci sono dei precisi momenti in cui un artista, se stimolato a proseguire la propria ricerca, scegli di cambiare, di venire coinvolto in un nuovo tipo di fascinazione estetica. Sono attimi importanti perché ne elevano il lavoro spostando l’attenzione verso un nuovo processo. È l’opportunità di spaziare verso differenti ed inediti stili, oppure di alterare gli stessi in favore di una progressione, concettuale od estetica, in grado di scuotere e cambiare vistosamente la personale produzione.
Si animano in questo modo nuovi ‘sistemi’ pittorici spesso ancorati ad una ragione d’essere, legata alle basi stesse della ricerca. Altre volte sono da ricercarsi in esperienze vissute, in profonde influenze che riemergono sotto una forma nuova e più matura, per certi versi maggiormente intima.
Spesso sono in bilico, mossi da incipit differenti, da ricercarsi nel proprio passato, nelle esperienze e nella maturità cognitiva acquisita.

Questo è il momento di GUE. L’accelerazione estetica apportata dall’artista alla propria ricerca. C’è la volontà dall’autore Italiano di porsi ancora una volta in bilico tra una personale figurazione ed una impronta astratta, per plasmare e trasformare la propria stilistica in qualcosa di inedito e suggestivo. Un moto che parte da lontano, dal suo background, come sempre ideale base per le successive evoluzioni.

Lo starting point – ci spiega lo stesso autore – è un contesto familiare assolutamente orientato verso l’arte.
Il GUE bambino è di quelli attivissimi. Circondato dall’arte, respira arte nei dipinti di paesaggi urbani del padre, nei libri che lo circondano, e ne riversa l’interesse nelle strisce di fumetti home-made realizzate insieme al fratello gemello Andrea.
Sono quindi i fumetti il primo step, con le influenze di Shultz e dei suoi famosissimi Peanuts, che rappresentano un primordiale interesse. I temi trattati, ma soprattutto la semplicità e la forte sintesi grafica, rappresentano i primi cardini di quella che sarà la produzione dell’artista.
Al disegno ed alla pittura si intrecciano i graffiti. La strada entra a far parte delle esperienze estetiche dell’autore che inizia a riflettere su una propria e personale identità indipendente, capace di vivere a prescindere dal suo stesso autore. Un icona.

Nata da alcuni bozzetti del 2006, ecco Pupa Guè, personaggio femminile dalla sembianze infantili che diviene punto di partenza per lo sviluppo di un peculiare linguaggio personale.
La nascita stessa del personaggio riunisce tutte le peculiarità delle produzioni dell’artista. Casualità, istinto e precisione sviluppano una coerenza linguistica negli elementi raffigurati. Le forme morbide, ed i giochi cromatici donano anima e sentimento agli stessi.
L’attenzione è tutta sulla figura. Non c’è una narrazione, un azione che codifichi l’intenzione dei personaggi, quanto piuttosto una astrazione formale.
L’idea è proprio quella di restare in bilico, tra astratto e figurato, riconoscibile ed evocabile. Questi aspetti sono in particolare riconoscibili nelle opere in strada.
GUE guarda infatti alla struttura dell’edificio, al contesto quindi, con l’idea di costituirne la grammatica. Si tratta di un varco verso universi sospesi, dove – ci spiega – “Tutti gli elementi, i caratteri, le forme, vanno a formare una grammatica personale che si esprime in una visione sospesa, per suggerire universi possibili attraverso una figurazione che confina con l’astratto.”
Il risultato sono forme capaci di assumere caratteri differenti e valenze autonome dove, la costante variabile cromatica, traccia una scomposizione ‘fisica’ dei personaggi rappresentati.
È infatti la scomposizione in ritagli, con la conseguente generazione di forme e figure differenti, ha rappresentare l’approdo dell’autore italiano ad una sintesi estrema e sospesa, costantemente legata a sentimenti positivi e sereni.

Il rapporto con il fratello Andrea, con cui GUE divide il progetto “Brevidistanze”, rappresenta infine opportunità per una simbiosi artistica. Seppure attraverso percorsi differenti, i due condividono pulsioni, fascinazioni ed esperienze vissute. Appare chiara quindi l’intenzione di una riflessione introspettiva ed emotiva mediante un costante scambio artistico, capace di coinvolgere differenti medium e forme d’espressione.
Emerge quindi una ricerca associativa su linguaggio eterogeneo, scandito da continui scambi ciascuno nel lavoro dell’altro sotto forma di sguardo lucido, spesso sfuggevole all’autore stesso.
Questi elementi forgiano e caratterizzano l’esperienza estetica, tematica e pittorica dell’artista, coinvolgendone gli aspetti emotivi ed introspettivi.

Tra passato e presente si muove GUE. Si muove tra gli impulsi personali e familiari, tra le fascinazioni proprie e le esperienze di vita. In bilico come le sue rappresentazioni, riscopre il senso e la profondità dei paesaggi raffigurati.
I moti pittorici del padre tornano, riaffiorando dalla memoria, incidendo e trasformandosi in innesti all’interno delle sue opere. C’è un insita esigenza di tornare ad uno stimolo pittorico.
L’ultima incarnazione dell’interprete vede la figurazione tornare come variante di superfice, ancora una volta svuotata del suo senso descrittivo.
Tra l’intrecciarsi delle forme, ecco emerge un pattern attraverso il quale creare un nuovo equilibrio precario, L’impressione è quella di una alterazione degli schemi dove l’allusione a qualcosa di figurativo, un paesaggio in questo caso, rimane sospeso in una dimensione illusoria.
“Rilevamenti” nasce così. Nasce negli spazi del Palazzo Platamone, come parte del progetto Codici Sorgenti curato da 999Gallery.
Soprattutto nasce come navigazione immaginaria, traccia celata e frapposta tra lo spazio fisico e la rete di forme ed elementi astratti. Un idea di nuovi mondi che si sviluppano giocando con la percezione visiva attraverso trasparenze e sovrapposizioni.

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“Previously” Group Show at Galleria Patricia Armocida (Recap)

28/01/2016

Tempo di rinnovamento anche per la Galleria Patricia Armocida, lo spazio Milanese si sposta a presenta “Previously”, corposo group show che ripercorre i nove anni di attività.
Per inaugurare al meglio il nuovo spazio la galleria Milanese si rivolge al passato, alla propria identità. Lo show allestito è infatti l’ideale manifesto di quella che è stata la proposta artistica dello spazio fin dalla sua apertura nel 2007.
In Previously si muovono pittura, fotografia e scultura, dialogando tra loro tra stimoli differenti e ricordi. In mostra le opere di: Os Gemeos, Rostarr, Steve Powers, Ari Marcopoulos, Cheryl Dunn, Parra, Todd REAS James, Jim Houser, Swoon, BLU, Matt Leines, Keegan McHargue, Bianca Casady, Alessandro ZUEK Simonetti, Francesco Deiana, Invernomuto, Devendra Banhart, Livia Marin, Diem Chau, Kappao, Finok, Canedicoda, Marco Mazzoni, Luca Barcellona, Marco Klefisch, Alexis Ross, Dennis McNett, Monica Canilao, Tommaso Gorla.
In attesa di nuovo aggiornamenti, c’è tempo fino al prossimo 12 di Febbraio per andare a darci un occhiata di persona!

Galleria Patricia Armocida
Via Argelati 24
20143 Milano

Thanks to The Gallery for The Pics

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Aryz – New Mural in Phnom Penh, Cambodia

28/01/2016

Invitato in Cambogia per prendere parte ai lavori per il Igloo Hong Project, Aryz ha avuto modo di realizzare alcune piccole pitture per le strade di Phnom Penh.
L’artista Spagnolo ci spiega che a seguito di alcuni problemi burocratici non ha potuto dipingere su pareti più grandi. Il risultato quindi di questo viaggio sono una serie di opere più piccole, realizzate da Aryz in giro per le strade della cittadina Asiatica. Pare che l’artista non abbia potuto terminare i dipinti a causa del blocca della polizia.
Sebbene incompleti, gli interventi ci mostrano una certa maturità tematica. Profondamente connesse con gli accadimenti sociali, economici e politici della Cambogia, le opere mostrano parte della difficile storia dello stato Asiatico.

Pics by The Artist

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LeonKa for GENESIS CHAPTER Project

28/01/2016

Al lavoro per GENESIS CHAPTER, progetto curato da Metric Market e Bizzarre, LeonKa ha da poco terminato due nuove pitture.
Il progetto vede il magazine e lo spazio di Barcellona invitare 7 differenti artisti durante tutto il 2016 per interpretare le 7 fasi della creazione del mondo. Si tratta quindi di sette eventi differenti in cui ogni autore realizza due differenti interventi attraverso il proprio personalissimo approccio stilistico.
L’opera del grande autore Spagnolo è costantemente influenzato da simboli ed elementi visivi ricorrenti. LeonKa ha saputo sviluppare un personale alfabeto estetico, scandito dal nero e del color oro, attraverso il quale dare forma e sostanza alle personali fascinazioni.
C’è un fascino tutto oscuro e metafisico nelle opere dell’autore. Si tratta di una sintesi che strizza l’occhio all’esoterismo, al simbolismo, con simboli ed elementi dal forte sapore arcaico e primordiale.
Primo artista al lavoro per questo interessante progetto, LeonKa presenta GÉNESIS – ¨Earth and Sky¨ (Creation from Nothing). L’intervento vede l’interprete tracciare un nuovo mondo fatto di simboli e sintesi estreme, tra pittura e performance dal vivo, questa prima parte è un viaggio profondo ed oscuro all’interno dell’immaginario dell’artista.

Pics by Bizzarre

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Cripsta – “Elemento Umano” New Fanzine

27/01/2016

Da poco fuori “Elemento Umano”, nuova fanzine realizzata da Cripsta insieme agli amici di Bolo Paper, incentrata su una inedita ricerca visiva.
Stampata da Tipografia Reali, la fanzine misura 148 x 210 mm, 16 pagine per una prima edizione di 100 copie. L’opera vede Cripsta portare avanti una personale ricerca visiva basata sulla composizione di immagini attraverso elementi ricorrenti.
Quattro elementi quindi: un minerale, una figura naturale, l’essere umano ed infine una forma geometrica.
Partendo da questi spunti, l’artista combina quattro differenti realtà con l’idea di sviluppare visioni ed immaginari fantastici ed impossibili.
Approfondendo, ciascuna delle figure rappresenta un impeto tematico differente. Gli elementi naturali e minerali simboleggiano il mondo fisico, filtrati dalla mente umana attraverso una visione geometrica ed astratta.
Appare chiaro quindi come l’uscita si basi su un esercizio visivo e mentale. C’è l’idea di rappresentare la capacità dell’uomo di capire il mondo fisico attraverso una natura astratta, sebbene spesso non ci siano significati da poter cogliere. Il vero protagonista diventa lo spettatore, quarto ed ultimo elemento di questa particolare ricerca, che entra a far parte del processo diventandone parte attiva.
La compri contattando l’artista qui: cripsta000@gmail.com.

Pics by The Artist

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Pastel – New Mural in Paternal, Buenos Aires

27/01/2016

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Tornato in Argentina, Pastel ha nei giorni scorsi terminato di dipingere questa grande struttura, riversando sulla superficie della stessa, tutto il suo particolare immaginario.
L’autore Argentina porta avanti una pittura catalizzata dagli elementi naturali. Fiore, pianti, ciottoli e sassi, sono gli assoluti protagonisti di una ricerca tematica costantemente connessa con il luogo di lavoro.
Peculiarità infatti delle produzioni di Pastel è infatti la volontà dell’interprete Argentino di sviluppare, attraverso forme ed elementi appartenenti alla natura, personali riflessioni. In particolarità l’artista connette il proprio operato con gli accadimenti storici, politici, sociali e culturali del luogo di lavoro.
Quella che si sviluppa è quindi una potente analogia estetica che prende in prestito tutti quegli elementi peculiari appartenenti alla flora del luogo.
Con “Huemul”, titolo di quest’ultimo intervento, Pastel prosegue nel sperimentare soluzioni estetiche intrecciando differenti elementi naturali.

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Jon Drypnz – New wall painting in Wellington, New Zealand

26/01/2016

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Voliamo a Wellington in Nuova Zelanda, è qui che nei giorni scorsi Jon Drypnz ha terminato di realizzare questa nuova ed intensa pittura.
La pittura dell’autore è sempre stata legata ad una personale rielaborazione della figura dell’essere umano. Una silhouette questa che assume nell’idea dell’artista, un aspetto essenziale, e che viene sviluppata attraverso un forte e rimarcato approccio pittorico. A calamitare la nostra attenzione è proprio la profonda e viscerale interpretazione cromatica che accompagna ciascuna delle produzioni dell’artista.
Jon Drypnz si relazione con lo spazio sviluppato un moto pittorico crudo e catartico. Un approccio questo ricco di tonalità differenti, effetti gradienti, che tracciano l’aspetto delle forme organiche dipinte. L’interno dei corpi diventa personale analogia di sentimenti, sensazioni e stati d’animo, di paesaggi appannati e metafisici.
Proprio l’idea di paesaggio appare essere qui la principale protagonista dell’opera. Con a disposizione uno spazio davvero grande, Jon Drypnz realizza un opera altamente criptica e viscerale.
La superficie viene investita da soluzioni differenti in una continua escalation di figure irregolari, sezioni differenti, intensi cambi di tonalità, effetti di riempimento. L’idea è quella di una rappresentazione univoca e sovrapposta di figura e sfondo, giocando con gli opposti e con le personali sensazioni del momento.

Thanks to The Artist for The Pics
@jonpnz on instagram

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Graphic Surgery – “Increment” at Galerie Celal (Recap)

26/01/2016

Dopo mesi di lavoro in studio i Graphic Surgery (Artist Featured) hanno aperto il 21 Gennaio, “Increment” nuovo solo show allestito all’interno degli spazi della Galerie Celal di Parigi.
L’esibizione, che apre la stagione espositiva della nota galleria Francese, rappresenta un cambio sostanziale nelle dinamiche estetica del duo olandese.
Ispirati dalla città e dalle sue architetture, il lavoro dei Graphic Surgery compie qui un ulteriore step, un incremento appunto. Incremento è un termine proprio della matematica, e si riferisce ad aumento di numeri o quantità, un aggiunta quindi. L’esibizione proposta da Erris Huigens e Gysbert Zijlstra mantiene i capi saldi della loro ricerca estetica e tematica, spostando però l’attenzione dalla dimensione, alla profondità.
Questa inevitabile progressione, porta i Graphic Surgery a proporre opere profonde attraverso tecniche e medium differenti. Dalle composizione lineari su carta, al legno, il tutto attraverso una sperimentazione tecnica che coinvolge uno stimolo artigianale e tecniche più moderne come il taglio laser.
Il risultato è un allestimento caratterizzato dagli iconici strati ed intrecci sovrapposti, capaci di creare rilievi tridimensionali che danno un senso di profondità unico.
A colpire la nostra attenzione sono in particolare le opere più grezze e pittoriche, dove il colore diviene viscerale, e dove il duo unisce nuovamente una base estetica pulita ed ordinata, con impulsi maggiormente emotivi.
In mostra fino al prossimo 20 di Febbraio.

Galerie Celal
45, Rue St Honore
75001 Paris

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“Mosaico” Group Show in Sapri (Recap)

22/01/2016

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Uno sguardo a “Mosaico” corposo group show che raccoglie l’eredità dell’Incipit Project e dell’Oltre il Muro Festival di Sapri.
Venti artisti differenti espongono le loro produzioni all’interno del nuovo spazio di Santa Croce, luogo simbolo della cittadina Campana, dove le ceramiche ed i marmi di inizio Novecento fanno da cornice alle opere di: Escif, Borondo, Pablo S. Herrero, MTO, Hyuro, Milu Correch, Malov, Edoardo Tresoldi, Alice Pasquini, Coop & Kaf, Alleg, Opiemme, Diego Miedo, Nicozazo, Gennaro Ricco, Maurizio Villé, Roberto D’Agostino, Antonio Polito, Rosa Mannarino ed Angela Mirabelli.
Tra artisti affermanti a livello internazionali, realtà appartenenti alla scena italiana e autori locali, ancora una volta Antonio Oriente, curatore sia del festival che del progetto, mette insieme un gruppo eterogeneo di visioni differenti. L’idea, come per la rassegna e per il progetto, di tessere un dialogo tra lo città, gli spazi cittadini e la gente che li abiti, e gli autori stessi.
Il nome scelto per l’esibizione non è affatto casuale, Mosaico nasce infatti come ideale sintesi del percorso di scambio reciproco avvenuto tra artisti e territorio, capace di genere un mosaico appunto di storie differenti. Tessere differenti dal punto di vista stilistico e tecnico, ma unite da una comune progettualità generale.
Il risultato è uno show sfaccettato capace di unire presente e passato, riaprendo luoghi collettivi, storici e privi di vita, attraverso un rinnovamento estetico e contemporaneo che passa per le produzioni degli artisti scelti.

Thanks to The Festival for The Pics

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Ozmo – New Mural in San Francisco

22/01/2016

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Ci spostiamo a San Francisco, recentemente Ozmo ha infatti terminato di dipingere questo nuovo pezzo dal titolo “Chinese Still Life”.
L’opera realizzata dal grande autore Italiano è un memento mori dell’occidente racchiuso in un astuccio di lunga vita tipico della cultura orientale. Ancora una volta Ozmo si immerge nelle peculiarità del luogo di lavoro, ci troviamo infatti nella Chinatown di San Francisco, che diviene quindi propellente per una nuova rielaborazione tematica.
Partendo quindi da una raffigurazione tipica della natura morta, con un teschio ed elementi ripresi da due quadri barocchi firmati da Adriaen Coorte e Philippe de Champaigne, l’artista Italiano sceglie di intrecciare oriente ed occidente.
Il risultato è un opera ricca di spunti e dettagli differenti. Da una parte elementi caratteristici dello still life e delle vanitas, il tulipano, la clessidra, la candela, la conchiglia ed un libro, tutti simboli della precarietà ed inesorabilità dell’esistenza e del tempo. Dall’altra Ozmo sostituisce la figura del teschio con quella del Buddha fortunato, raffigurato seduto su una tartaruga-drago dorata, con monete d’oro e lingotti, simbolo di fortuna e longevità.

Thanks to The Artist for The Pics

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Blaqk – New Mural in Giardini Naxos, Sicily

21/01/2016

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Durante i giorni dell’Emergence Festival di Giardini Naxos in Sicilia, i Blaqk, duo Greco formato da Simek e Greg Papagrigoriou, ha avuto modo di lavorare ad una parete extra nei pressi della spiaggia cittadina.
L’opera vede i due autori ancora una volta interagire attraverso dinamiche pittoriche differenti. Istinto e razionalità nuovamente si miscelano creando la consueta mistura esplosiva che caratterizza le loro produzioni.
È interessante notare la continua volontà di ricercare soluzioni pittoriche differenti da parte dei Blaqk. Il duo greco prosegue nell’apportare cambiamenti estetici sia alla parte più legata alla forma, tipica dell’immaginario di Simek, quanto alle iconiche figure gestuali e calligrafiche realizzate da Greg Papagrigoriou. Come sempre il range cromatico ruota intorno ad una scala tonale dal bianco al nero.

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Barlo – New Indoor Mural in Hong Kong

21/01/2016

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Continuiamo a seguire con interesse gli sviluppi del lavoro di Barlo, l’artista italiano con base ad Hong Kong ha da poco terminato di realizzare questa nuova pittura indoor, alimentando il personale immaginario pittorico.
E’ sempre stato piuttosto interessante notare come una cultura, folklore e tradizioni differenti dalle nostre, siano così profondamente riuscite ad essere assorbite dall’autore italiano. Nelle sue pittura Barlo raccoglie l’eredità cultura del luogo in cui vive, facendola sua ed al contempo rielaborandone e contestualizzandone il significato attraverso riflessioni attuali e legate alle società contemporanea. La sua produzione non tocca strettamente temi sociali, politici od economici, quanto piuttosto la sfera personale, le sensazioni e gli stati d’animo, proiettatati ora attraverso figure mitologiche, mash-up, elementi naturali, capaci più che mai di stuzzicare la nostra fantasia.
Stupisce quindi la scelta per quest’ultima di sottrarsi alle iconiche figure orientali, e di sperimentare piuttosto nuovi canali comunicativi. Non c’è un drago od un demone ad attenderci, quanto piuttosto un cane, reinterpretato attraverso un differente processo immaginativo. Esattamente come farebbe un bambino, Barlo trasforma un soggetto reale, in qualcosa di fantastico. La figura, dipinta attraverso la consueta profondità pittorica, viene accompagnata da fuoco, baffi, lucciole e sfere, tutti elementi di contorno atti a sottolineare e rafforzare il mood etereo.
Curiosi di vedere un proseguo.

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Alexey Luka – New Mural in Kosice, Slovakia

21/01/2016

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Nuovo aggiornamento per Alexey Luka, scopriamo infatti una delle ultime pareti dipinte dal grande artista Russo a Kosice in Slovacchia, parte dei lavori per lo Street Art Comunication Festival di quest’anno.
Restando fedele al suo personale immaginario astratto, Alexey Luka elabora una nuova pittura composita su questa lunga parete. Si tratta di una fermata dell’autobus protetta da una lunga facciata che l’artista dipinge per la sua (quasi) interezza. Ancora una volta l’autore si diverte a scomporre e ricomporre forme ed elementi differenti, giocando con tinte e tonalità differenti, spingendo nuovamente chi osserva a ricomporre in modo soggettivo il puzzle di figure eterogenee presenti all’interno dell’opera. Un volto, un paesaggio o forse qualcos’altro, Alexey Luka rielabora e sintetizza elementi differenti dando vita ad un nuovo puzzle astratto.

Pics by The Artist

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Viavai Group Show at Imperial Town (Recap)

20/01/2016

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Un occhiata all’allestimento proposto dagli amici del Viavai Project per la loro esibizione annuale, con le opere e serigrafie d’artista.
Il progetto Pugliese, attivo anche quest’anno con una bella infornata di nuovi lavori (Covered), prende nuovamente possesso degli spazi dell’Imperial Town di Casarano proponendo una bella serie di lavori. L’allestimento è caratterizzato da alcune inedite produzioni realizzate dagli autori che hanno composto il roster del Viavai Project di quest’anno e degli anni passati. In particolare, ci sentiamo di mettere l’accento sulle splendide serigrafie di grandi dimensioni proposte proprio in occasione dello show.

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Pics by Matteo Bandiello

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3ttman – New Mural in Dakar

20/01/2016

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Invitato da XEEX, 3ttman nelle scorse settimane si è spostato a Dakar dove ha avuto l’opportunità di dipingere questa bella parete portando in dote una riflessine sull’inquinamento.
XEEX è un organizzazione il cui obiettivo è quello di portare il colore al pittoresco quartiere di Medina e sensibilizzare le persone con problemi ambientali. In questo contesto 3ttman sceglie di sviluppare un opera che possa porre l’accento sui problemi di inquinamento della spiagge limitrofa al mercato cittadino. L’opera, caratterizzata dal consueto immaginario iper colorato dell’autore del collettivo NOV9, presenta una serie di scritte in wolof, lingua del posto.

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Ericailcane – “Come quando fuori non piove” New Book

20/01/2016

Fuori ora “Come quando fuori non piove”, ultimo libro di Ericailcane, un antologia che racconta meticolosamente 15 anni di attività in strada del grande artista italiano.
Tra i nomi più importanti della scena italiana ed internazionale, nonché uno tra i più difficili da seguire ne suoi diversi spostamenti, Ericailcane sceglie il mezzo cartaceo per raccontarci tutte le opere realizzate in questi ultimi anni.
Ben 200 pagine a colori, 32 pagine di disegni in bianco e nero, copertina cartonata.Il libro è già disponibile online su ZOOO Print & Press, che ha curato la produzione, mentre questo sabato 23 Gennaio verrà presentato da Squadro Bologna con la possibilità di acquistare l’edizione limitata (tutte le info qui).

Pics and Video by Alice Bettolo

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Interesni Kazki “Sacred Gravitation” Show (Recap)

16/01/2016

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Ricordo perfettamente il momento in cui, per la prima volta, mi sono imbattuto negli Interesni Kazki. Ricordo che ebbi l’impressione di trovarmi di fronte a qualcosa di nuovo, qualcosa di differente, ed in grado di scuotermi profondamente. Le visioni che avevo di fronte raccoglievano i voli pindarici di una fantasia sfrenata e smisurata, accarezzata, plasmata e piegata da colori caldi ed accesi, da sempre caratteristica delle produzioni del duo, che come una coperta riscaldano e fanno vibrare i mondi da loro tratteggiati. Era come una sinfonia, con continue note e ritornelli conosciuti, arrangiati per l’occasione attraverso melodie e suoni differenti, una riedizione di fiabe ed avventure fantastiche che prepotentemente richiedevano ascolto. Il mio bambino interiore scalpitava e sorrideva, come potevo non restarne colpito?

Nelle produzioni di AEC e Waone c’è Il fascino di una narrativa personale, di un immaginario in grado di plasmare e dare vita a veri e propri universi catartici laddove ogni singola parte funziona da sé ed è, al contempo, parte di un ingranaggio più grande che compone la scene finale. È un linguaggio spesso criptico che mostra il fianco ad una interpretazione personale, altre volte si lascia guardare e scardinare, inondando chi osserva di informazioni, spunti e temi differenti.
Sia le produzioni in strada, quanto gli elaborati in studio, si basono su un principio semplice. Dal micro al macro cosmo. Dal dettaglio più piccolo al quello più grande. In questo senso ogni singola traccia ha un perché, una sua funzione ed un suo scopo. Ed è proprio questo che costantemente porta lo spettatore ad immergersi all’interno delle opere degli Interesni Kazki. Il dettaglio non è fine a se stesso quanto piuttosto una traccia, parte armonica di un percorso e di una melodia più grande, da seguire passo dopo passo, e che porta alla scoperta finale. La scoperta e la fruizione quindi di ogni singola sezione, legata ad un tema od una allegoria, diventano inevitabilmente parte stessa dell’esperienza artistica proposta dagli autori.

Sono passati anni dal primo contatto. Nel frattempo AEC e Waone hanno saputo alimentare ed arricchire il loro personalissimo universo con elementi, personaggi e riferimenti, mano a mano sempre più complessi ed articolati lasciando tuttavia invariate la materia della loro ricerca. Se dapprima le loro opere si basavano su pochi personaggi, dettagli naturali o grandi ed uniche scene, mano a mano le immagini sono fatte maggiormente profonde. Si tratta di una profondità non solo prettamente tematica, quanto piuttosto visiva e tridimensionale. All’interno di una singola pittura, tela o disegno, le opere nascondono scene multiple, legate tra loro, capaci di comporre il tema generale attraverso storie, fasi e sezioni differenti. Ed è qui che si verifica la scintilla.

Le immagini degli Interesni Kazki sono il risultato di una miscela che esplode, deflagra ed impatto spirito e sensazioni personali. Partono da lontano gli artisti, da un profondo background nel mondo dei graffiti, tra i pionieri del movimento Est Europeo. Successivamente il duo sceglie un approccio decisamente più figurativo e fortemente influenzato da artisti quali Dalì e Moebius.
Accolgono differenti spunti e temi AEC e Waone. Nelle loro allegorie si intrecciano fantascienza, religione, mitologia, folklore e storia, per dare vita a visioni inaspettate. L’ignoto si unisce all’irreale offrendoci una chiave di lettura del tutto inedita del presente.
Proprio da quest’ultimo aspetto nasce “Sacred Gravitation”, ultima esibizione firmata dal duo Ucraino all’interno degli spazi della prestigiosa Jonathan LeVine Gallery di New York.
Lo show è caratterizzato da un corpo di lavoro totalmente inedito, fatta eccezione per alcuni precedenti disegni, pensato come personale riflessione sul presente. In particolare gli Interesni Kazki mirano qui a guardare oltre i limiti di ciò che è visibile, mostrandoci una personale percezione del mondo. L’allestimento, tra tele e disegni di grandi dimensioni e piccole dimensioni, giunge allo spettatore come spunto soggettivo per una evasione da ciò che ci circonda. Un piano visivo, emotivo e viscerale del tutto nuovo capace di spostare l’attenzione sulla natura dell’esistenza dell’essere umano.

Jonathan LeVine Gallery
529 West 20th street, 9th floor. Manhattan. New York.

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Andrea Casciu – New Mural in Guspini

14/01/2016

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Nuova pittura firmata da Andrea Casciu, l’artista italiano nei giorni scorsi si è spostato a Guspini in Sardegna dove ha da poco terminato di realizzare questa nuova opera.
Le produzioni di Andrea Casciu sono caratterizzate da una personale riflessione sull’uomo moderno. L’artista utilizza la fisionomia del suo stesso volto per riflettere su temi, sensazioni e spunti differenti. I volti dell’artista assumono quindi sembianze puntualmente differenti in funzione degli argomenti e dei temi trattati di volta in volta dall’autore italiano.
Qui le immagini di “Devourers of Stars”, ultima fatica dell’interprete, con una chiave di lettura particolarmente soggettiva. Enjoy it.

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Reminiscence Group Show at Ritmo (Recap)

14/01/2016

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Lo scorso Dicembre lo spazio Ritmo di Catania ha ospitato Reminiscence, group show con i lavori di Martina Merlini, Louis Reith e Matthew Craven, precedentemente curato ed allestito all’interno degli spazi della Mini Galerie di Amsterdam.
Il group show, presentato dalla galleria olandese nell’Aprile 2015, viene quindi proiettato all’interno di una realtà differente, lasciando invariato la sua tematica principale. Reminiscence nasce come indagine sull’atto o il processo di ricordare esperienze passate attraverso una produzione artistica. Ciascuno degli autori coinvolti lavora infatti attraverso una pratica artistica ‘storica’ seppur proiettata in una produzione contemporanea.

Ritmo
Via Grotte Bianche, 62
95129 Catania CT

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Aris – A New Freight Train Series

14/01/2016

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Nuovo aggiornamento per Aris, il grande artista italiano ha da poco terminato una nuova serie di lavori per la sua Freight Train Series inaugurando al meglio il nuovo anno.
Le produzioni di Aris si caratterizzano per una profonda sensibilità emotiva. Le opere dell’artista si sviluppano attraverso emozioni, sensazioni e stimoli differenti. L’autore sovrappone livelli pittorici differenti fino a dare forma a forme irregolari, macchie cromatiche, che suggeriscono elementi e figure differenti. Chi osserva si trova quindi a confrontarsi con visioni criptiche, frastagliate ed organiche, che assumo forma e significati differenti e soggettivi.
Qui l’ultima infornata di lavori realizzati in yard, in attesa di nuovi aggiornamenti, dateci un occhiata!

Pics by The Artist

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Shida for Artesano Project

13/01/2016

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Tra gli ospiti internazionali al lavoro per l’Artesano Project c’è anche Shida, l’Australiano ha realizzato questa bella pittura su una serie di strutture architettoniche di Nagua nella Repubblica Domenicana.
Profondamente legato ai graffiti, Shida ha successivamente evoluto il proprio approccio pittorico verso una personale astrazione della forma. Gli elementi e le figure sviluppati dall’autore rappresentano il risultato di una rimarcata gestualità estetica. Si tratta di corpi e forme sciolte, taglienti ed affilate che sottolineano la forte componente viscerale ed istintiva che accompagna le produzioni dell’artista.
In attesa di nuovi aggiornamenti, qui uno sguardo a quest’ultima pittura, dateci un occhiata.

Pics by The Artist

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Giorgio Bartocci x Abik – New Mural

13/01/2016

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Si rinnova la collaborazione tra Giorgio Bartocci ed Abik, il duo italiano ha da poco terminato questa bella pittura unendo ancora una volta i rispettivi e differenti approcci estetici.
Entrambi legati ad una astrazione della forma, i due autori si distinguono per differenti e personali ricerche tematiche. Giorgio Bartocci attraverso elementi frammentati e costantemente in movimento capaci di evocare sentimenti ed emozioni introspettive. Abik sceglie un approccio viscerale, lavorando su livelli pittorici sovrapposti attraverso i quali la lettera si trasforma in forma generando una trama ricca di stimoli e spunti personali e soggettivi.
Il risultato finale, scandito da una comune scelta tonale, è un opera motoria, costantemente mutevole e capace di impattare lo spettatore attraverso emozioni ed impulsi differenti.

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Nemo’s – “Mafia Capitale” New Mural in Rome

13/01/2016

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Nemo’s ha da poco terminato di realizzare questa nuova pittura, si tratta di una personale riflessione su Mafia Capitale, organizzazione mafiosa attiva, per più di quindici anni, a Roma.
L’opera prende vita sulla facciata esterna del MAAM (MAAM Museo dell’altro e dell’Altrove) progetto sociale firmato dall’antropologo Giorgio De Finis all’interno dell’ormai ex fabbrica Fiorucci, che ospita famiglie e persone da ogni parte del mondo all’interno di una grande architettura industriale occupata a trasformata in ‘casa’.
L’opera si presenta come una nuova e potente riflessione, Nemo’s con quest’ultima pittura va infatti a sottolineare in particolare lo sfruttamento a scopo di lucro degli immigrati. L’analogia è forte e affilata e vede un corpo di uno dei suoi iconici characters, martoriato ed avvizzito, affettato e trasformato in monete. Tutto chiaro?

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Hyuro – “Reciprocidad” New Mural in Madrid

12/01/2016

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Recentemente Hyuro si è spostata a Madrid dove ha terminato di realizzare questa nuova pittura per il Madrid Street Art Project.
L’opera è parte di un progetto incentrato sulla riflessione circa la parità di diritti tra uomo e donna, un tema particolarmente attinente alle produzioni dell’artista Argentina. Hyuro prosegue anche qui la personale riflessone sull’universo femminile dipingendo una nuova analogia visiva.
I corpi di un uomo ed una donna vengono raffigurati privi di volto, uno di fronte all’altro, intenti a tenersi reciprocamente le mani, da qui “Reciprocidad”, titolo dell’intervento.

Pics by The Artist

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Domenico Romeo – New Mural in Monza

12/01/2016

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Domenico Romeo, in occasione dell’apertura di “Trasposizione letterale di Forma”, esibizione aperta negli spazi del Grauen Studio, ha realizzato questa bella pittura a Monza.
L’opera prosegue il processo di avvicinamento tra le differenti identità pittoriche dell’autore italiano. Come visto per lo show, anche in questa sua ultima produzione, Domenico Romeo riunisce l’anima introspettiva delle sue produzioni. L’artista presenta una pittura divisa in due differenti sezioni, due facce del suo iconico alfabeto, scandite da razionalità e istinto. L’opera si presenta mutevole, partendo da uno stimolo lineare e diretto ed interrompendosi nel mezzo, come attraversata da un fascio di luce, che ne scombina e trasforma l’aspetto finale. Bello.

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CT – A Series of New Piece in Turin

12/01/2016

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Nuovo aggiornamento per CT, il grande autore italiano ha da poco terminato una nuova serie di interventi all’interno di un vecchio edificio abbandonato a Torino.
L’artista è senza dubbio uno degli autori di spicco della scena italiana. Le produzioni di CT, come abbiamo visto diverse volte, si basano su una decostruzione e ricostruzione delle lettere c e t in funzione di un costante studio sulla forma. Partendo da queste due semplice lettere, l’artista va a comporre elementi e forme differenti figlie di una scomposizione e ricomposizione in sezioni e colori differenti. Il luogo di lavoro continua ad essere propellente e influenza per le opere dell’artista che insiste nel portare avanti un dialogo costante con lo stesso.
Qui le immagini di questa nuova incarnazione dell’artista italiano, dacci un occhiata.

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Seikon – New Murals in India

11/01/2016

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Nuovo aggiornamento per Seikon, il grande autore Polacco ha da poco terminato di realizzare una nuova serie di pitture in India, sperimentando nuove ed interessanti soluzioni grafiche.
Le produzioni dell’artista sono sempre state sviluppate attraverso una personale fascinazione geometrica. Attraverso forme, linee e textures l’interprete ha saputo plasmare un personale universo comunicativo ricco di effetti tridimensionali e di profondità rappresentano, elementi peculiari delle sue visioni.
Per questa nuova serie di lavori Seikon scegli un approccio maggiormente legato alla linea ed ad una sintesi minimale. Le forme appaiono snelle e sottili, scandite dal bianco e dal nero, oppure intervallate da colori in tonalità gradiente. Tutto molto bello.

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MP5 – New Piece at LE M.U.R. Saint Etienne

11/01/2016

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Torniamo con piacere ad approfondire il lavoro di MP5, l’artista italiana ha da poco terminato di realizzare questo nuovo intervento per LE M.U.R. Project di Saint Etienne in Francia.
L’opera inaugura la nuova stagione del progetto francese e vede l’autrice continuare a portare avanti la personale sintesi grafica. Le produzioni di MP5 sono infatti caratterizzate dall’utilizzo del bianco e del nero come unici colori attraverso i quali l’artista dà forma e sostanza ai suoi iconici characters. Attraverso il proprio lavoro l’artista approfondisce le differenti sfaccettature dell’animo umano portando costantemente chi osserva ad una riflessione personale.
Quest’ultima opera, intitolata “UNRAVEL” prende spunto dalla mitologia Greca ed in particolare dalla figura delle 3 Moire. L’intervento è quindi una riflessione sul destino e sulla sua ineluttabilità.

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Alberonero ha dipinto un campo da basket all’Ex Dogana di Roma

11/01/2016

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Andiamo a dare un occhiata all’ultimo lavoro firmato da Alberonero, l’opera prende vita sul cortile esterno dell’Ex Dogana di Roma.
Alberonero con quest’opera, curata da Studio Volante, continua a portare avanti il personale studio dei colori applicato alla forma andando a rielaborare in chiave tonale un campo da basket. Lavorando attraverso le iconiche caselle colorate, l’interprete italiano delinea attraverso un costante cambio tonale, gli spazi e le aree che costituiscono un campo da basket.
Tutte le fasi del making of ed il bel risultato finale attraverso la lunga serie di scatti in calce al nostro testo, enjoy it.

Pics by Angelo Jaroszuk Bogasz
Thanks to Studio Volante

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