GORGO

Archive for settembre, 2013

So Past / So Future Group Show by No Title Gallery

30/09/2013

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Siamo rimasti piuttosto interessanti al lavoro svolto dalla No Title Gallery, la galleria rappresenta una di quelle atipicità all’Italiana che, proprio per questo, suscitano interesse per la portata del progetto e sopratutto per il buon lavoro fin qui portato avanti. L’idea dietro il nome è quella di creare una galleria che possa offrire il proprio spazio a tutti quegli artisti emergenti di poter esporre gratuitamente – si avete letto bene- di una personale visibilità all’interno di un contesto organizzato come quello di una galleria moderna. La particolarità risiede nella natura in parte non fisica della gallery, si tratta infatti di un vero e proprio portale diviso in vetrina ed archivio dove poter scandagliare ed osservare con calma ed in modo completamente personale l’operato degli artisti che più ci interessano. Nata dalla mente di Francesco Liggieri e ed Elena Picchiolutto il progetto proprio per questa sua particolarità ha l’opportunità di spostarsi ed occupare spazi inconsueti, sperimentando location ed allestimenti in luoghi non preposti di solito ad accoglierli, proseguendo così la politica di legami fin qui portata avanti.

L’ultimo show prenderà vita all’interno di Indipendents per la fiera ArtVerona, si intitola So Past / So Future, con questo la No Title Gallery ha l’opportunità di mostrare le proprie iniziative ed i propri artisti ad un pubblico esperto ed interessato, cercare un interazione con esso stabilendo collaborazioni e contributi, quest’ultimi vero fiore all’occhiello dell’attività alimentata fin ad ora, un bel biglietto da visita insomma.
So Past / So Future sarà caratterizzato dalle opere di artisti come 108, Massimiliano Boschini, Dellaclà Dellacla, Roberta Feoli, Cristina Gori, Diego Knore, Christian Palazzo, Lorella Paleni e dalla performance live di Graziano Meneghin concepita proprio per stimolare l’interesse del pubblico veronese. Ad accompagnare l’allestimento inoltre ci sarà l’opportunità di vedere e conoscere da vicino tutto il progetto, con l’opportunità di sfogliare i cataloghi degli eventi precedenti e parlando direttamente con lo staff presente nello stand.
L’appuntamento è fissato per il 10 Ottobre, fino al 14 sarà quindi possibile dare un occhiata alle opere in mostra ed a tutto il materiale presente, noi se siete in zona vi consigliamo caldamente di farci un salto, diversamente restate sintonizzati per un completo ed approfondito recap.

NoTitle Gallery at ArtVerona
Viale dell’Industria
Ingresso Re Teodorico
37135 Verona (VR)

Emilio Cerezo x Xabier XTRM – “Tesoros Submarinos” in Tolosa

30/09/2013

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Emilio Cerezo e Xabier XTRM proseguono il loro fortunato connubio impegnandosi con una nuova parete realizzata a Tolosa nella provincia autonoma dei Paesi Baschi in Spagna, ancora una volta c’è da rimanere basiti.
Emilio Cerezo e Xabier XTRM continuano ad unire al meglio i rispettivi stili, prerogativa comune è l’interesse per le fusioni cromatiche che troviamo all’interno delle produzioni del duo che, unite agli interessantissimi lavori installatori direttamente a muro danno vita ad opere mutevoli e sopratutto fortemente caratteristiche, il duo sviluppa ed articola le proprie produzioni attraverso interessantissimi giochi di livelli, nelle figure proposte emergono più chiavi di lettura, a tratti quasi nascoste emergono in tutta la loro forza regalandoci nel loro risultato finale un incredibile sequenza di dettagli. Tra grandi linee che formano le immagini desiderate si annidano una moltitudine di colori, sembrano muoversi in modo non uniforme miscelandosi tra di loro ed offrendoci una sensazione di profondità, corrono tra gli spazi designati dai due interpreti rilasciando qui e li spruzzate di tinte, alleggerendosi e rinforzandosi nel loro moto perpetuo. Le installazioni donano al lavoro un forte carattere tridimensionale, oltre a racchiudere al loro interno le stesse campionature cromatiche fungono da veri e propri stacchi fisici che si innalzano dallo spazio a disposizione intervallandosi con le grandi pennellate articolate sul muro, infine troviamo anche qualche scorcio geometrico a completare le opere sospese tra un insano istinto di sperimentazione ed una ragionata e coerente tematica visiva.
L’ultima perla firmata da Emilio Cerezo e Xabier XTRM s’intitola “Tesoros Submarinos”, il pezzo si apre a differenti possibilità di interpretazione, la figura che emerge spontaneamente e fin da subito e quella dell’uomo buttato all’interno di un manto di colore, spostando lo sguardo più in là scorge invece il volto di un grande pesce, è così lo stesso animale che contiene all’interno delle sue stesse viscere il corpo dell’uomo, amore a prima vista.

Pics by The Artist

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MP5 – “Playing Upstream” New Mural in Terni

30/09/2013

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MP5 torna a colpire con un nuovo pezzo realizzato a Terni, curato da Chiara Ronchini, l’opera, dopo due giorno di lavoro, è stata realizzata sulle rive del fiume La Nera in occasione della consueta notte bianca della città umbra.
Intitolato “Playing Upstream” il lavoro mette in mostra tutto il particolare tratto stilistico e tematico che distingue le opere di MP5, ancora una volta l’artista sceglie di affidarsi ad uno dei suoi canonici personaggi e sopratutto alla palette di colori che sta caratterizzando le sue ultime produzioni, l’immancabile bianco con il nero a delineare i tratti del lavoro, in particolare al personaggio ed a tutte le outline del pezzo, che viene accompagnato dal bel verde acqua posto a contrasto su tutta la facciata a disposizione.
Proseguendo il suo particolare filone stilistico MP5 continua ad adottare una tecnica visiva molto essenziale, ereditando il tratto direttamente dalle influenze illustrative l’interprete a portato avanti uno stile proprio e facilmente riconoscibile, il bianco e nero rappresentano i colori principali delle sue creazioni che stanno vivendo, specialmente in questi ultimi mesi, le incursioni di diverse tonalità a supporto del risultato finale.
Come suggerisce il titolo il lavoro è una divertente riproposizione dei famosi sub a carica con i quali eravamo soliti giocare un bel pà di tempo fà, l’artista utilizza il giocattolo come vero e proprio simbolo, lo stesso infatti è posto controcorrente rispetto al flusso del fiume e, tra i pesci che nuotano verso il character, emerge un nuovo lavoro dal significato nascosto. Non solo è forte anche l’interazione stessa con il paesaggio circostante dove le piante ed i rampicanti assumono l’aspetto di grandi alghe marine che si intervallano tra un pesce ed un altro. L’artista decide di celebrare gli sforzi degli organizzatori che per riuscire a farle dipingere il muro hanno dovuto sudare parecchio, la tenacia e il non arrendersi di fronte alle difficoltà sono rappresentate dalla fatica del sub che si ritrova a combattere contro la corrente avversa del fiume, un nuovo lavoro dove emerge ancora una volta tutta la sensibilità dell’artista che potete apprezzare al meglio attraverso i bei dettagli in galleria, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

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JADE – “Mi Casa es Tu Casa” New Mural in Lima

30/09/2013

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Dopo le belle pareti a sfondo cubista JADE torna a colpire nella sua Lima spostandosi nella zona Barrios Altos per realizzare un nuovo lavoro all’interno del Collegio Republica de Guatemala, il grande artista ha preso così parte al progetto “Escuelas Verdes” che vede una serie di artisti dipingere all’interno di una serie di scuole.
Abbiamo spesso messo l’accento sul rapporto tra la sua terra ed il suo popolo che emerge con forza e qualità nelle realizzazioni di JADE, l’artista come per le sue sterminate produzioni di Chorrillos si immerge con profondità nelle varie pieghe della società peruviana prendendo posto all’interno di quei tessuti sociali più bassi e disagiati, nelle situazioni più difficili cercando proprio attraverso il suo operato di lasciare un segno o più semplicemente un messaggio di speranza, un artista impegnato che non si limita a dipingere ma piuttosto cerca con insistenza un contatto con la gente portando avanti un dialogo intenso e deciso con le persone. JADE lo fà attraverso i propri canonici personaggi che rappresentano la gente comune, i ragazzi dotati di occhi sottili e ricchi di sentimento che incontrano lo sguardo di chi osserva, dettagli vivi in un tecnica che lo vede cimentarsi attraverso differenti approcci e con diversi medium, portando avanti sempre e comunque queste sue peculiari prerogative stilistiche.
Proprio quest’ultimo progetto è l’ennesima prova diretta della bontà dell’operato dell’artista peruviano, con “Mi Casa es Tu Casa” JADE realizza su questa parete quadrata la forma del mondo, sopra quasi appoggiato vediamo uno dei suoi personaggi, forse egli stesso – notare il pennello tenuto in mano – sulla schiena una piccola casupola dalla quale fuoriescono una serie di piccole foglie, bellissimo.

Este mural se pinto en el colegio Republica de Guatemala en Barrios Altos, Lima – Perú, gracias al apoyo de La Municipalidad de Lima y Relima quienes llevan a cabo el proyecto “Escuelas Verdes” este proyecto tiene como propósito llevar a varios artistas a pintar dentro de las escuelas. Este fue mi aporte. Gracias a Talia Vega por la invitación.

Pics by The Artist

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Phlegm – New Mural in Bodø, Norway

30/09/2013

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Dopo la bella esperienza americana, il grande Phlegm torna in Europa spostandosi nelle vicinanze del circolo polare articolo in Norvegia, siamo nella bella città Bodø che fà anche da diretta ispirazione per questa ultima follia realizzata dall’artista di Sheffield.
Quello che ci ha sempre colpito dei lavori firmati Phlegm è la grande e smisurata immaginazione propria dell’artista, l’interprete esibisce, in tutti i suoi aspetti, tutto lo sconfinato mondo da lui stesso partorito, personaggi ed attimi di vita, come anche le architetture e gli stralci di un mondo bizzarro, irriverente eppure così vicino al nostro, Phlegm ci mostra dei suoi character alle prese con le situazioni più assurde, ci dà modo di scoprire gli stessi animali ed i mostri che regnano nella sua fantasia offrendoci così uno spaccato variegato e ricchissimo di tutto ciò che ha da offrire la sua fantasia. Il grande artista realizza tutto questo come naturale conseguenza del suo lavoro come disegnatore di fumetti, lo fà esclusivamente attraverso tonalità scure, si adopera sul muro unicamente attraverso il nero delle sue bombolette, ne segna con il minuzioso tratto le ombre e le profondità fino a definirne tutti i dettagli.
L’ultimo lavoro è qualcosa di nuovo, l’interprete realizza su questo grande spazio a disposizione la forma di un gigantesco troll concentrando i proprio sforzi sul volto e sopratutto sulla schiena che ospita uno splendido paesaggio naturale, si tratta del paesaggio e della silhouette delle montagne che fanno da scorcio mozzafiato intorno alla cittadina norvegese, assolutamente da vedere e da ammirare.

Pics by The Artist

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Aryz – New Mural in Munich, Germany

30/09/2013

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Uno degli artisti più prolifici è tornato a colpire, Aryz prosegue il suo lavoro con questa nuova parete, il pezzo è stato organizzato dall’Associazione no-profit Positive Propaganda e prende forma in quel di Monaco di Baviera.
Il cammino di Aryz si è sempre distinto per la capacità dell’artista di proporre attraverso il proprio personalissimo immaginario lavori più impegnati, dove lo spagnolo sviluppa elaborati sulla natura morta o su attimi ed istanti di vita, questi nelle sue produzioni vengono uniti a dipinti più sobri dove l’artista si diverte a proporre i suoi canonici e surreali personaggi. Denominatore comune nel suo operato è però la grande cura per i dettagli sopratutto per la componente cromatica, i dipinti di Aryz segnano un universo di tonalità, scale di colore, giochi di trasparenze, luci ed ombre, grandi sovrapposizioni di caselle che si muovono sullo spazio a disposizione, disegnano dettagli, si innestano nel panorama urbano impattando profondamente con chi ci si trova di fronte, stabilendo un contatto diretto ed aprendosi ad un caleidoscopio di emozioni differenti.
Per questa sua ultima magia l’artista ci regala un istantanea di un bacio, decide di non concentrare l’immagine sullo schioccare delle labbra ma piuttosto si focalizzarsi sulla tenerezza dell’istante delle gambe che si alzano cercando il contatto, piedi scalzi nell’intimità di un bosco per un lavoro di una delicatezza disarmante. Vi lasciamo godere appieno di tutte le fasi di lavoro con un occhiata particolare allo splendido risultato finale, è tutto vostro.

Pics by Positive-Propoganda

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Weekly Overview 54 | 23-08 to 29-09

29/09/2013

Weekly Overview-54

Weekly Overview è l’appuntamento del Week-End dove vi presentiamo una selezione delle migliori news settimanali sul GORGO.

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Xabier XTRM – New Mural in Tolosa, France

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Sten & Lex – New Mural for CityLeaks Festival

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INTI – New Mural In Lodz, Poland

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Jacyndol – New Murals in Miechucino and Gdynia

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CANEMORTO – New Mural in Bologna

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Ericailcane x Bastardilla – New Mural at Festival della Filosofia

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Borondo – New Mural in Mosciano Sant’Angelo

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Chazme x Sepe – New Mural for CityLeaks Festival

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El Decertor x Elliot Túpac – “Siembra Conciencia” New Mural in Mirones

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Augustine Kofie – “Circulations” Mural in San Francisco

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Broken Fingaz – New Mural for Urban Spree Festival

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AK – “Gradient” New Mural in Torino

Todd REAS James – “Business As Usual” Solo Exhibition

29/09/2013

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Avvolte ritornano è il caso del grane Todd REAS James che lo scorso weekand ha aperto all’interno degli spazi della Galería Javier López di Madrid la sua ultima personale dal titolo “Business As Usual”.
Il nuovo show poggia le basi suoi nuovi e passati lavoro dell’ex writer statunitense, Todd REAS James oltre a proporre la sua iconica Vandal’s Bedroom, ci mostra una serie di grandi tele di disegni che si rifanno al tema che da titolo alla mostra. REAS indaga sul concetto di status quo e di come nonostante tutto il fervore di questi tempi, la crisi ed i vari conflitti sull’orlo di scoppiare, tutto in realtà rimanga inalterato ed apparentemente immobile. L’artista elabora questi concetti attraverso il suo inconfondibile stile passando dai marker alla tela con disinvoltura e portando a compimento un interessante spaccato della sua carriera artistica. L’Aereo con il volto sorridente pronto a sganciare le bombe, il militare medio orientale intento a preparare la sua arma, vengono messi in contrapposizione con situazioni di vita moderna e mondana, come la donna nuda intenta a fumare una sigarette o quella in costume da bagno, tutto realizzato attraverso i classici colori saturi e l’inconfondibile tratto diseguale.
Se vi trovate nella capitale spagnola c’è tempo fino al 28 Novembre per andare a visitare lo show, diversamente vi lasciamo con un po’ di scatti dell’allestimento interno, dateci un occhiate e se passate fateci sapere!

In this exhibition, James presents a variety of works from numerous of his series and themes. The title of the show refers to the artist’s perception that, despite recent apocalyptic fervor, the status quo maintains its dominance throughout the world. War machines rumble on, pirates can be seen on the horizon, women lounge poolside, walls get written on… This is James’s milieu, all represented here in the form of large scale acrylic paintings, cut sheets of paper, marker drawings and installation. These works can loosely be seen as a time line of his work, from early subway painting to his gallery and museum work.

The exhibition will include the recreation of James’ “Vandal’s Bedroom”, the sprawling, graffiti filled structure that was a highlight of the ‘Art in the Streets’ exhibition at LA MoCA. This version of the work is equally dense with information. Part object, part installation, this teenage vandal’s bedroom-turned-graffiti-battle-station gives glimpses of plans for an imaginary artistic takeover. Bleeding marker drawings form letter styles from the rough and tumble 1980s New York subway era, combined with re-purposed cartoon characters performing decidedly off-model activity. A clutter of color, slogans, fantasies, and affiliations is all barely contained, ready to spill out of this eat, sleep, and breathe environment. The piece is a celebration of early influences and an exercice of traditions that remain relevant, holding up better than ever.

According to James, both vandals and pirates step over invisible boundaries put in place by faceless power structures. Both also anonymously make claims (to space or to cargo, respectively), and their deeds resonate with David and Goliath undertones. These works force society to confront the undeniable complexity of right and wrong, and to explore the inequalities of the human experience. It is this sense of injustice that informs and energizes James’ work. The fact that James is able to do this with a generous amount of humor is his unique ability.

Galería Javier López
Guecho, 12 B
28023 – Madrid Spain

Pics by The Gallery and Sosm

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Nelio – A Series of New Pieces in Montreal

29/09/2013

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Continua il bel tour del francese Nelio in Canada, l’artista di Lione ha da poco terminato di dipingere una nuova infornata di pezzi questa volta per le strade di Montreal.
Per questa sua nuova serie Nelio propone tutto il suo vasto carico di stile concedendosi anche una collaborazione con Vilx, Mathieu Connery e Myshel, tre differenti elaborati che portano in dote tutto l’immaginario grafico dell’artista francese, tornano quindi le grandi e piccole configurazioni geometriche come anche i cambi repentini di tonalità accompagnati dagli immancabili effetti tridimensionali.
A catturare il nostro interesse in questa serie è sicuramente il lavoro sulla ruggine del treno, l’interprete infatti sembra voler in parte portare avanti le idee già sperimentate con Dreamworld, assistiamo quindi, con toni di minor enfasi, ad una struttura delle forme proposte meno lineare più avulsa dettata dall’istinto ed unita ad una serie di configurazioni più ragionate, l’artista si fà così più spontaneo ed espressivo, coniugando e dando vita attraverso le linee le consuete forme qui decisamente più organiche, senza riflettere sul risultato finale, semplicemente aggiungendo livelli su livelli e giocando con le texture e la pittura.
In attesa di scoprire i prossimi spostamenti di Nelio, vi lasciamo in compagnia delle immagini, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti.

Pics by The Artist

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Jetsonorama – “Naa Dáá’” New Mural in Arizona

29/09/2013

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Continua a gonfie vele l’immersione all’interno del progetto partorito da Jetsonorama, l’artista statunitense prosegue i suoi interventi nella riserva Navajo in Arizona all’interno del suo The Painted Desert Project.
Trattasi di un progetto atipico, e per questo risulta ancora di maggiore interesse, dietro quest’idea lo stesso Jetsonorama che ha chiamato a se diversi grandi nomi del panorama internazionale, tutti impegnati a dare nuova vita a questa zona all’interno del deserto. Lo scopo finale è quello di creare un vero e proprio fulcro artistico, con tanto di strada dell’arte all’interno dei panorami rossi di questa zona che possa invogliare turisti e curiosi ad avvicinarsi all’interno della riserva indiana, la crescita sociale ed umana si accende attraverso lo scambio e la condivisione che viene proprio attraverso i lavori così incentivata.
L’incredibile panorama, gli scorci mozzafiato ci offrono puntualmente una visione incredibile di questo progetto, Jetsonorama prosegue il suo scambio di storie e riflessioni con la gente del posto, il suo calarsi all’interno della vita della riserva lo fa scambiando i propri racconti con quelli delle persone del luogo ed infine segnandone le proprie costruzioni attraverso il proprio personalissimo stile.
Le opere dell’artista sono la naturale conseguenza del legame istaurato con il luogo con la sua gente, raccontano storie di vita passata e presente, mirano a colpire i nostri sentimenti ed il nostro spettro emotivo, unendosi indissolubilmente con le casupole e piccole costruzioni e tutto il bellissimo circondario, qui l’ultimo lavoro che vede ritratta una bambina alle prese con il grano, la parola scritta sopra l’immagine significa mais dolce.

Pics by The Artist

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Hyuro – New Piece in Arles, France Part II

29/09/2013

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Come consuetudine il raid di Hyuro per le strade di Arles in Francia non sembra affatto terminato, l’artista argentina infatti prosegue il suo incessante lavoro mostrandoci questo secondo lavoro elaborato per le strade della cittadina francese.
Come detto e ribadito più volte abbiamo notato una certa enfasi per i dettagli nelle ultime produzioni firmate da Hyuro, una maggiore cura quindi accompagnata da una sistematica ricerca di colori sempre più tetri e tristi che possano quindi al meglio rappresentare le profonde e cupe tematiche che impegnano l’artista nelle sue produzioni, a destare interesse però per questa ultima opera è la presenza dopo veramente parecchio tempo di una figura maschile che addirittura guida la fila di donna. Non allarmatevi, Hyuro non ha cambiato le proprio opinione, piuttosto per questo lavoro sembra essersi concentrata su altro aspetto della particolare e variegata situazione dell’universo femminile, anziché denunciarne gli stereotipi voluti dall’uomo o il viscerale rapporto con l’habitat domestico, qui la street artist sembra voler parlare di una situazione difficile con la quale anche la stessa figura maschile deve fare i conti, in un ipotetica acqua alla gola che diventa qui melma alle caviglie, osserviamo i volti rabbuiati dei suoi personaggi raccontarci il dramma del non poterne uscire, del rimanere incastrati in una situazione di difficoltà, letteralmente chiusi ed in scacco, proprio come se ci trovassimo all’interno di uno scatolone, immensa.

Pics by The Artist

La Catedral Futumétrica in Granada – Recap and Documentary

28/09/2013

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I progetti che prendono vita e si animano all’interno degli edifici abbandonanti non nascondiamo che ci lasciano sempre piuttosto interessati, la particolarità di lavorare in totale tranquillità, di poter sperimentare, produrre con i propri tempi ed in totale relax immersi magari all’interno di una cornice dal forte impatto emotivo, fa si che l’artista possa esprimersi a parere nostra al massimo del suo potenziale. Con Spidertag abbiamo più volte affrontato il particolare connubio tra questi particolari spot e il lavoro stesso dell’artista, l’interprete infatti è solito raccontarci le sue realizzazioni proprio attraverso le proprie esperienze vissute in luoghi fatiscenti ed abbandonati dalla memoria, lasciati in totale decadenza ed in preda al tempo, ora l’artista torna a mostrarci il frutto del suo lavoro con un documentario dal nome “La Catedral Futumétrica”.
A differenza delle altre volte Spidertag per questa sua ultima incursione si unisce a EC13, El Niño de las Pinturas, il trio insieme parte alla volta di Granada dirigendosi all’interno di questa vecchia cattedrale abbandonata. L’ambientazione è di quelle mozzafiato, persi tra archi, cunicoli ed insenature Spidertag, EC13 ed El Niño de las Pinturas danno ampio sfogo al proprio talento realizzando una serie di lavori dove, tra fili e pittura, uniscono componenti pittoriche a quelle installatorie. Il risultato dell’esperienza è un breve documentario dove abbiamo l’opportunità di addentrarci all’interno della La Catedral Futumétrica in prima persona, osservare gli artisti al lavoro e molto altro, vi lasciamo in compagnia del bel video e della corposa serie di scatti che ne accompagna la visione, dateci un occhiata ne vale davvero la pena.

A street art´s documentary starring EC13 + El Niño de las Pinturas + Spidertag. It tells the story of artistic intervention who performed in gold ruins of Granada. In about 21 minutes, it combines modern art and a wild, original and independient experience. Film, video art, documentary, black and white, friendship and graffiti. All this in an amazing film.

Thanks to The Artist for Pics and Video

Sy – New Mural for LGZ Festival in Moscow, Russia

28/09/2013

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Proseguiamo nel mostrarvi le meraviglie del LGZ Festival, la rassegna di Mosca ha messo in mostra una nutrita schiera di star internazionali donando loro ampi spazi su cui potersi esprimere, ma non solo, dopo infatti le incursioni straniere scopriamo come ci sia stata l’opportunità di lavorare anche per la scena locale che avuto modo di dipingere sua una serie di facciate più piccole, tra questi una nostra vecchia conoscenza, Sy che prosegue nel suo portare avanti uno stile che le vede interagire con lo spazio attraverso una serie di forme complesse, di piccole o grandi dimensione le vediamo incastrarsi tra di loro fino a creare vere e proprie configurazioni che assomigliano nel tratto e nella densità a delle vere e proprie bolle. L’artista completa il tutto aggiungendo una serie di dettagli come luce ed ombre e giocando con una forte connotazione tridimensionale.
Per la bella rassegna russa però Sy ci stupisce, apporta una modifica netta rispetto alle precedenti riproduzioni elaborando una serie di forme più grandi e ripetute nello spazio, si concentra su tutta la superficie a disposizione l’interprete, portando comunque avanti le particolari conformazioni grafiche ma rendendole decisamente più grandi, come se avesse avvicinato l’inquadratura.
Vi lasciamo in compagnia della bella serie di scatti, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista russo.

Thanks to The Artist for The Pics

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Mr Thoms – A Series of Murals in Agrigento

28/09/2013

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Proseguiamo nel seguire gli spostamenti di Mr Thoms, l’artista in quest’ultimo periodo di trova in Sicilia dove ha da poco portato a termine due nuove pareti ad Agrigento.
Proseguendo il proprio personale stile fortemente legato al mondo illustrativo, Mr Thoms elabora su parete tutte le centralità del proprio immaginario, personaggi surreali ma anche dannatamente veri, scampoli di vita sviscerati tra i problemi e le vicissitudini delle gente attraverso uno stile divertente e spensierato.
Seppur diversi nelle tematiche e nelle scelte, le ultime due produzioni di Mr Thoms rispettivamente “Trash Only Salvation” e “The Scream Of Vallicaldi” portano avanti il particolare approccio visivo che caratterizza le realizzazioni dell’artista italiano, troviamo quindi nuovamente il rapporto tra l’uomo e la strada rappresentato da una nuova figura di un clochard che va letteralmente ad interagire con le serie di cianfrusaglie buttate nel vicolo, per poi passare a temi più frizzanti con un elaborato architettonico dal quale spunta fuori una grande bocca, il naso ed un occhio, come se si trattasse di un vero e proprio volto.
Vi lasciamo in compagnia delle immagini per apprezzare questi ultimi due lavori firmati dall’artista, dateci un occhiate e sentitevi liberi di commentare.

Pics by San

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Xabier XTRM – New Mural in Tolosa, Spain

28/09/2013

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Torniamo con molto piacere ad occuparci di Xabier XTRM, l’artista continua il proprio lavoro a Tolosa nei Paesi Baschi dove ha da poco portato a termine un nuova elaborazione dal titolo “Always carrying keys in the pocket”.
Il lavoro di Xabier XTRM è senza dubbio atipico, l’interprete sviluppa il proprio immaginario attraverso una serie di opere dove va ad unire la pittura con le installazioni, i lavori, perfettamente bilanciati, risultano la perfetta unione di tavolozze cromatiche differenti, saggiamente miscelate dall’artista e lasciate scorrere all’interno degli spazi delimitati da una serie di filamenti e composizioni in legno. I risultati finali quindi sono opere densa di particolari, come le entusiasmanti sovrapposizioni di colore oppure la ricercatezza delle forme e degli incastri perfetti attuata con fili e legno, passando poi per gli splendidi effetti tridimensionali ce arricchiscono l’opera finale, istinto e ragione unite sotto un’unica cornice visiva, iniettati su parete con pennellate energiche e diseguali e che si manifestano all’interno di uno spazio perfettamente ponderato.
L’ultimo lavoro, come il titolo suggerisce, vede di Xabier XTRM realizzare la forma di una chiave, l’artista simula il movimento dell’ingresso della stessa dentro la serratura – notare il filo che attraverso il lavoro fino alla parete adiacente – concentrando però i propri sforzi sulla parte dell’impugnatura, vero e proprio cuore di tutta la realizzazione. L’artista esibisce i consueti giochi geometrici e tridimensionali, immettendo all’interno delle configurazioni una serie di colori caldi e restituendo la sensazione di un liquido che si muove e si anima all’interno dello spazio, splendido.

Pics by The Artist

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Graphic Surgery – New Mural for The Canals Project

27/09/2013

Tra i vari nomi partecipanti al bel The Canals Project di Londra c’era sfuggito il duo Graphic Surgery, gli artisti per il progetto hanno avuto modo di lavorare su di uno degli edifici che si affacciano sui canali londinesi d Hackney Wick, portando a termine attraverso il loro stile tutta la grande facciata a disposizione.
Analizzando l’operato dei Graphic Surgery salta immediatamente all’occhio la propensione degli olandesi a miscelare, unicamente attraverso il bianco e nero, una serie di forme geometriche, non solo gli artisti sembrano cercare un dialogo costante e ripetuto tra tecnologia analogica e digitale tentando una unione improbabile dove attraverso le loro configurazioni tentano una riproduzione di paesaggi ed ambienti urbani riducendoli alla forma più pura ed astratta, in una alternanza tra spazio bianco e nero, una visione che unisce al suo interno linee, quadrilateri, rombi, trapezi, triangoli e cosi via, fino a creare una ricchissima composizione che deve molto alla corrente del costruttivismo ed al De Stijl, portati però dagli interpreti all’esasperazione. Lavorano su più livelli distruggendo e costruendo forme, sganciando assi e parallele, trasformando lo spazio a disposizione nella loro personale tela, un lavoro dal sicuro impatto visivo che ci ha profondamente scosso.
Ora a distanza di qualche mese esce un bel video recap con tutte le fasi di realizzazione del pezzo, abbiamo modo quindi di vedere i Graphic Surgery all’opera, con tanto di presentazione, mentre dipingono lo spazio a disposizione ed infine l’eccellente risultato finale, dateci un occhiata siamo sicuro che non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Pics by The Artists

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E1000 – A New Series of Amazing Pieces

27/09/2013

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Torniamo con molto piacere a mostrarvi i lavori E1000, l’artista spagnolo con un succoso aggiornamento ci mostra le sue ultime elaborazioni, un ricco aggiornamento con tutti i temi stilistici appartenenti al lavoro del grande interprete iberico.
L’approccio di E1000 in strada si basa sull’utilizzo di un asset di colori principali, l’artista esplora gli anfratti urbani porta a compimento una serie di opere dal forte aspetto tridimensionale, gioca con le superficie e con le prospettive in esse racchiuse capovolgendo l’aspetto di pareti o porzioni delle stesse, le opere si concentrano su una scala cromatica particolare che parte dal giallo fino a sfociare nel viola, lo street artist spagnolo indaga sulla forma, sui suoi differenti aspetti visivi e si diverte a giocare con i diversi punti di vista che le superfici e gli spot coperti gli offrono, sono opere mutevoli che se osservate da differenti angolazioni offrono spunti nuovi offrendo quindi molteplici chiavi di lettura.
A colpire maggiormente la nostra attenzione in questa nuova infornata di opere è un lavoro semplice nel suo aspetto visivo ma che proprio per questo colpisce chi lo osserva, una serranda completamente nera trova nel suo cuore una piccolo cerchio giallo, la particolare conformità urbana con una linea che ne attraversa il cuore stesso ed un altra che si interseca nella parte destra ne aumenta l’impatto regalandoci un opere assolutamente geniale.
Potete approfondire l’operato di E1000 con la ricca selezione di scatti, dateci un occhiata per apprezzare al meglio tutto lo stile che distingue le produzioni dell’interprete spagnolo, enjoy it.

Pics by The Artist

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Dhear One – “Man Bat” New Amazing Mural

27/09/2013

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A distanza di parecchio tempo torniamo a mostrarvi il lavoro di un artista che ha fortemente catturato la nostra attenzione grazie ad un tratto ricercato e soprattutto ad una tematica visiva splendida, torna Dhear One con una nuova opera dal titolo “Man Bat”.
Non vediamo spesso molti aggiornamenti sul lavoro di Dhear One ed è davvero un peccato, l’artista messicano infatti non è solito dedicarsi a tante pareti durante l’anno, preferisce il lavoro in studio dove esattamente come in strada porta avanti un tematica ed un tratto dal forte stile sognante. Attraverso i suoi lavori l’inteprete dipinge un mondo incantato, soffice e profondo accompagnandolo con l’utilizzo di colori caldi e delicati, l’artista ci trasporta nel suo immaginario abitato da esseri antropomorfi, bizzarri animali e dove la natura rappresenta il cuore centrale di tutte le sue produzioni. Quest’ultima è riscontrabile in praticamente ogni lavoro fin qui realizzato dall’artista, invade letteralmente la scenografia e gli stessi corpi dei suoi character, un legame forte che viene sviluppato e portato al limite dall’interprete con la creazione di grandi esseri interamente costituiti da foglie, muffe, funghi ed erba. Dhear One ci fa calare all’interno del sogno di un bambino che vede solo il mondo attraverso il verde, dove lo stesso ha vinto la battaglia sull’uomo e si è riappropriato del suo giusto spazio. Qui potete dare un occhiata all’ultima opera realizzata dall’artista su questa piccola porzione di parete, dateci un occhiata, osservate tutti i vari livelli che accompagnano i dettagli del viso, gli occhi rossi, le grandi foglie ed i colori appena accennati che danno vita ad lavoro splendido, è tutto vostro.

Pics by The Artist

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Dome – “To Be Alive And To Be Dead” New Mural in Wiesbaden

27/09/2013

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Proseguiamo ad esplorare il fitto immaginario di Dome, l’ultima meraviglia dell’artista prende vita a Wiesbaden in Germania dove il grande interprete ha da poco terminato di dipingere questa nuova entusiasmante facciata.
Dal titolo “To Be Alive And To Be Dead” il lavoro è un interessante parallelo tra la vita e la morte, ancora una volta Dome si affida unicamente al bianco ed al nero per le sue realizzazioni, il tratto è delicato e ricco di spunti, con un grigio che cavalca l’onda delle architetture e dei dettagli, a staccare unicamente da tutto il contesto visivo è la figura umana elaborata sulla parte destra dell’opera, un nero pece che risulta in netto contrasto con le altre configurazioni e che nella sua posa ci dona la sensazione di trovarsi sospeso tra il dipinto e chi osserva, l’artista infine opta per una divisione paritaria dello spazio a disposizione, le tematiche vengono così al loro volta suddivise equamente.
Il pezzo si distingue innanzitutto per la forte dose di dettaglio, scorgendo le immagini noterete infatti una serie di elementi direttamente collegati con il tema della porzione, per Morte infatti è possibile notare la bottiglia ed il bicchiere di vino come anche delle posate, a segnare quindi una tavola imbandita, vuota ed abbandonata, per Vita invece il lavoro si fà più pulito e dove notiamo una maggiore concentrazione degli sforzi dell’interprete sulla figura nera intenta a suonare un violino.
Il risultato finale quindi è caratterizzato dalla forte dose emotiva dei temi scelti, un binomio indissolubile, due facce della stessa medaglia, rappresentate anche attraverso le teste di due animali, il cavallo per la prima, un cervo per la seconda, un intreccio tra emozioni e simbolismi forte e rimarcato attraverso il quale emerge tutta la sensibilità di Dome che si interroga sui suoi diversi significati rilasciando su parete la propria personale visione, lasciamo che siano le immagini a parlarvi, scorrete giù, nella galleria troverete una ricca serie di scatti ad attendervi.

Pics by The Artist

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Sten & Lex – New Mural for CityLeaks Festival

27/09/2013

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Continuiamo a mostrarvi i lavori realizzati per l’eccellente CityLeaks Festival di Colonia, a rappresentare l’Italia c’hanno pensato quei due mostri di Sten & Lex che hanno da poco portato a termine una nuova parete, c’è da rimanere senza fiato.
L’approccio astratto che sta fortemente influenzando le produzioni del duo in questo ultimo periodo prosegue spedito attraverso una ricerca di forme e contenuti stilistici differenti, lasciando inalterato lo stile che li ha resi celebri Sten & Lex cambiano completamente tema, mettendo da parte per il momento le riproduzioni dei volti che ne hanno caratterizzato l’operato per diversi anni, il duo romano sta sperimentando, procedendo in diverse direzioni lasciandosi completamente affascinare dalle geometrie e dalle componenti astratte facendole loro e rilasciandole sulla parete attraverso la proprio inconfondibile tecnica. Risiede proprio qui la svolta a nostro avviso, se infatti prima l’immagine di base era comunque il viso di una persona all’interno della quale si scatenavano i fasci e le matrici distrutte delle linee, adesso le stesse sono il fulcro centrale dell’opera, l’interno e l’esterno, ne costruiscono le viscere, segnano lo spazio e quindi la parete facendo emergere forme e configurazioni differenti, si muovono silenziose ed armoniose correndo su tutta la densità a disposizione innescando incontri e scontri e dando vita ad una ricchezza di dettagli incredibile.
Sorpassando le elaborazioni precedenti Sten & Lex giungono ad un nuovo indirizzo astratto, per la rassegna tedesca a differenza delle precedenti opere basate su giochi di texture e pattern, qui assistiamo ad una vera a vere e proprie forme e motivi che prendono vita sullo spazio a disposizione, si ha l’impressione di vedere un dipinto emergere tra le onde delicate che si muovono nella parte inferiore oppure alla serie di cerchi nel corpo centrale passando ovviamente per i grandi assi che intersecano la spazio da un vertice all’altro, spettacolare
Thanks to The Artists for The Pics

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Sicksystems – “Speed” New Mural in Salavat, Russia

27/09/2013

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Proseguiamo ad esplorare le meraviglie dei lavori di Sicksystems, l’artista russo si sposta a Salavat dove dopo ben nove giorni di lavoro su altrettanti piani di questo edificio ha finalmente portato a termine la sua ultima meraviglia.
Aldilà della sempre apprezzabile capacità di coprire grandi spazi, senza l’ausilio di alcun proiettore, l’artista russo riesce come sempre a coniugare alla perfezioni i colori con il suo immaginario geometrico, le forme di diversa dimensione e configurazione danno vita a tutti i dettagli sia del corpo del ciclista sia del suo mezzo, restituendoci una forte sensazione di profondità. La tematica del lavoro poi proietta ancora una volta Sicksystems tra gli artisti pensanti, per “Speed” infatti porta avanti una riflessione sulla condizione umana, il grande artista russo ci spiega come il lavoro simboleggi la capacità dell’uomo di riuscire a sprigionare energia senza l’ausilio delle tecnologie, il paragone utilizzato è quello di una bicicletta, veicolo meccanico per antonomasia che spinto unicamente dalla forza delle gambe permette all’uomo di muoversi. L’idea quindi è quella di rappresentare una condizione in cui l’uomo non necessita affatto di strumenti e dell’aiuto della tecnologia, ma bensì può e deve ricordarsi l’importanza del proprio corpo come macchina perfetta, senza quindi sottovalutarne la forza. L’opera sfrutta tutto l’inconfondibile stile pittorico dell’artista, osserviamo quindi ancora un volta l’abilità di Sicksystems di creare attraverso grandi e piccole forme geometriche tutte le sfaccettature e le fisionomie dell’uomo e della bicicletta, i colori sono belli saturi e seguono passo per passo le linee guida nere tracciate dallo stesso interprete. Il risultato finale è un opera splendida dal punto di vista stilistico e sopratutto dal forte impatto visivo che vogliamo proporvi al meglio attraverso la bella galleria di immagini, check this out!

9 days. 9 storied-building, extremely rough surface. The cyclist symbolizes human abilities. Since the bicycle is a mechanical vehicle, people riding a bike move forward using their own energy. This work wants to remind the viewers that in the modern world people way too often rely on new technologies forgetting about their own abilities and powers and underestimating them. I made this work without using a projector, though initially I’d thought that it would be much more difficult than it turned out to be in the end.

Thanks to The Artist for The Pics

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PERI – New Mural at DesOrdes Creativas 2013

26/09/2013

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Proseguiamo con piacere il nostro coverage sulle meraviglie di quest’ultima edizione del DesOrdes Creativas Festival, come stiamo avendo modo di vedere la rassegna quest’anno ha concentrato i propri sforzi quasi esclusivamente sulla scena ispanica portando nella città di Ordes un interessante spaccato di quelli che sono tra gli artisti più importanti a livello internazionale e un nutrita flotta di nuove realtà tra cui senza dubbio spicca PERI.
Per il bel festival PERI ha avuto modo di coprire questa lunga facciata attraverso il suo fitto immaginario, attraverso ed unicamente la scelta del nero e del bianco come colori principali per le sue realizzazioni, l’artista porta in dota uno stile proprie dove emergono delle grandi figure costituite da intrecci di filamenti dotati nelle loro estremità di una maschera, una rappresentazione forte degli spiriti che si aggirano nello spazio sgusciando tra le architetture proposte, silenziosi ed accondiscendenti li vediamo vagare interessati tra i piccoli mondi disegnati. Proprio quest’ultimi, insieme agli stessi characters, rappresentano il segno inconfondibile dell’artista, PERI si diverte a creare grandi agglomerati architettonici dal forte sapore medievale, incastrando su più livelli costruzioni differenti, all’interno degli stessi è possibile scorgere minuscole figure umane intente a vivere la loro stessa vita, a completare il lavoro una fortissima ambientazione spaziale, uno scenografia che aumenta in modo esponenziale il misticismo ed il carattere sognante dell’opera.
Vi lasciamo in compagnia della bella serie di scatti per apprezzare al meglio tutto il lavoro elaborato dall’artista, dateci un occhiata e restate sintonizzati per vedere da vicini tutti gli altri lavori realizzati per la rassegna.

Pics by The Festival

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Dan Witz – A Series of New Pieces in Rome

26/09/2013

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Il grande Dan Witz si trova a Roma in occasione della sua “Public and Confidential” nuova esibizione che prenderà vita all’interno degli spazi della Wunderkammern Gallery questa sabato 28 Settembre, l’artista statunitense come consuetudine di questi casi per aumentare l’attesa che precedente il vernissage ha avuto modo di realizzare una serie di opere per le strade della capitale.
Attraverso uno stile assolutamente personale, Dan Witz si approccia alla strada realizzando una serie di brevi interventi, sono immagini digitali in seguito dipinte dallo stesso che ne aumenta la realisticità creando contrasti di luci ed ombre. Le installazione raffigurano porte, delle sbarre o grate dove è possibile intravedere degli individui all’interno oppure dalle quali spuntano della mani, sono lavori dal forte impatto visivo che proprio grazie alla tecnica scelta da Dan Witz risultano assolutamente vere nonché efficaci nella loro tematica di denuncia. L’artista infatti attraverso questi lavori vuole porre l’accento sulla libertà, toccandone le diverse sfaccettature, riflettendo sulla libertà di espressione e pensiero di ogni singola persona, sulla complessità del connubio tra mondo esterno ed il proprio interno, sulla libertà di vivere, arrivando ad approfondire l’esasperazione del proporre costantemente la propria vita in pubblico, lo fa trasformando cunicoli e parti di muro in vere e proprie gabbie dalle quale emergono sguardi bui ed atmosfere cupe, tutta la fragilità umana racchiusa in minuscole installazioni.
L’appuntamento da segnare sul calendario è per questo sabato, c’è tempo fino al 17 di Novembre, noi vi consigliamo di farci un salto ed, in attesa di mostrarvi le immagini dell’allestimento interno, vi lasciamo in compagnia dell’ampio recap fotografico con l’artista in giro per le strade di Roma, enjoy it.

Wunderkammern
Via Gabrio Serbelloni 124
00176 Roma (RM)

Thanks to Wunderkammern Gallery for The Pics
Pics by Giorgio Coen Cagli

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SeaCreative and Ravo – New Murals in Tirano

26/09/2013

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Dall’unione di intenti dello Studio D’Ars di Milano, Square23 di Torino e dall’Associazione Il Gabbiano, nasce un interessante progetto che vede una folta flotta di artisti italiani andare ad riqualificare le pareti esterne e le celle dell’ex carcere di Tirano (Sondrio). L’idea finale è quella di rendere la struttura accogliente per l’insediamento di una comunità per il recupero dei tossicodipendenti, partendo da questa idea gli artisti partecipanti hanno avuto massima libertà d’espressione senza limiti o restrizioni potranno esprimersi liberamente dimostrando ancora una volta tutta la loro sensibilità ed il particolare connubio tra dinamiche sociali ed arte urbana.
I primi a svelarci le rispettive opere sono SeaCreative e Ravo che hanno avuto modo di elaborare una serie di opere sia in esterna che all’interno della struttura. SeaCreative prosegue il suo approccio stilistico attraverso la riproposizione dei suoi canonici personaggi, dal forte carattere illustrativo l’artista gioca con loro ponendoli in situazioni sempre differenti, esplorando la quotidianità e divertendo a proporre attraverso il proprio immaginario spaccati differenti di vita. Ravo invece continua il suo personale filone che lo vede impegnarsi nella elaborazione del proprio stesso volto, da questo l’artista parte per elaborare personali distorsioni fisiche aggiungendo componenti astratte e geometriche al risultato finale, un indagine molto personale che ne sta caratterizzando i lavori in quest’ultimo periodo.
Nei prossimi giorni continueremo a mostrarvi le immagini dei lavori realizzati dagli altri artisti al lavoro per il progetto tra cui AlePuro, Alessandro Caligaris, Corn79, Etnik, MrFijodor, Opiemme, Orticanoodles, Urbansolid e Vesod, nel frattempo date un occhiata alle immagini dopo il salto per vedere da vicino i lavori realizzati da Ravo e SeaCreative, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

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Hyuro – New Piece in Arles, France

26/09/2013

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Prosegue il cammino di Hyuro, la grande artista argentina si trova ancora in Europa e torna a lavorare in strada questa volta spostandosi a Arles in Francia dove ha da poco terminato un altro dei suoi splendidi lavori.
Diversamente dai dipinti che abbiamo visto negli ultimi periodi questa nuova incursione non prende liberamente spunto dalle realizzazioni in studio dell’interprete, un inedito quindi con cui Hyuro continua a mostrarci la propria personale visione della donna moderna portandola però allo step successivo.
Con maggiore decisione l’artista insiste sul viscerale e stereotipato rapporto tra l’universo femminile e la casa, maggiormente in questo pezzo che nelle precedenti produzioni, in cui caricava il corpo delle sue femmine con pentole e cianfrusaglie domestiche varie, qui emerge una sorta di fusione corporea. La differenza è totale ed emblematica, l’oggetto non è più un peso quindi – con relativa sofferenza della donna – ma piuttosto parte della stessa come se fosse del tutto normale, un ottica diversa quindi che ci mostra, differentemente dal solito, una visione decisamente più maschile, portata ovviamente all’eccesso da Hyuro per far ben intendere il concetto. Dalle tematiche allo stile che colpisce nonostante le dimensioni ridotte per la grande ricerca del dettaglio attuata da Hyuro, l’interprete sta passo per passo smontando un po’ la stilistica che la lega fortemente ai lavori Escif proponendo uno stile meno sobrio e più articolato, con una maggiore ricercatezza del colore e dei dettagli, ampliando così l’impatto e la forza della realizzazione stessa.
In attesa di scoprire gli sviluppi del lavoro dell’interprete vi lasciamo in compagnia dei dettagli di questa nuova magia, è tutta vostra.

Pics by The Artist

INTI – New Mural In Lodz, Poland

26/09/2013

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Tra le meraviglie di Lodz e della sua Galeria Urban Forms uno dei lavori più belli è senza dubbio quel Holy Warrior di cui ci siamo occupati diverso tempo fa, ora INTI torna e fa il bis presentando per l’eccellente rassegna polacca dopo più di una settimana di lavori “I Belive in Goats”.
La particolare predilezione per gli spazi enormi, un tratto fortemente personale ed una forte caratterizzazione delle pareti, fanno di INTI uno degli artisti di maggior impatto sulla scena. L’artista sudamericano esibisce una tavolozza di colori molto calda attraverso la quale da vita ai suoi particolari personaggi, le tematiche affrontate dall’interprete possono essere viste come un mescolanza forte e decisa tra i carnevali sudamericani e la tradizione popolare cilena, con abiti ed accessori ad adornare i dettagli il corpo delle figure proposte, passando poi a temi più personali e sociali l’artista si fa più delicato proponendo lavori dal forte indole sociale ed a tratti anche mistica, un calderone di emozioni racchiuso in pareti spaziali che puntualmente sanno lasciarci di sasso.
Il lavoro è l’ennesimo pezzo spacca mascella dell’artista cileno che ancora una volta decide di affidare il proprio tratto alla rappresentazione di uno dei suoi canonici character unendolo però ad una viva realizzazione di una capra. Lavorando questa volta su ben 11 piani di parete, INTI impiega il proprio talento nella realizzazione di un lavoro epico, i colori, il profondo livello di dettaglio degli animali, accompagnato dal consueto utilizzo di un livello superiore dove elaborare scritte e simboli ed ovviamente la maestosità e la potenza visiva trovata, fanno di questa parete uno delle più belle realizzate fin qui dall’interprete.
Vi diamo modo di apprezzarne al meglio tutti i dettagli con la bella serie di scatti che potete trovare dopo il salto scrollando giù la pagina, enjoy it.

Pics by San

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Jacyndol – New Murals in Miechucino and Gdynia

26/09/2013

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Completamente rapiti dal particolare approccio visivo di Jacyndol ne continuiamo con interesse a seguire gli spostamenti, l’artista ha da poco portato a termine due nuove facciate a Miechucino ed a Gdynia in Polonia.
Completamente diverso da ciò che siamo soliti vedere sulle pareti in giro il mondo, Jacyndol porta avanti uno stile proprio che trova negli stimoli del cubismo con un dose di astrattismo a completare il quadro generale, la giusta linea di pittura, l’interprete si avvale di giochi di profondità, massimizza corpi umani e scenografie attraverso forme e figure geometriche, aumentandone l’efficacia grazie ad interessanti incursioni di colore che agiscono con lo scopo di accentuare le parti del corpo, emettere giochi di luci ed ombre ed fine da vere e proprie brillante scenografie, queste ultime non risultano piazzate li per riempire lo spazio ma piuttosto completare il quadro e la stilistica del lavoro offrendo interessanti esperimenti dimensionali veri e propri strizzando l’occhio alle correnti russe dei primi del novecento. Jacyndol si muove in questo immaginario raffigurando corpi quadrati, esseri statici e legnosi a contrasto con figure più complesse e ricercate ed in parte più morbide, l’artista sembra voler raffigurare figure spente a contrasto con uomini di personalità ed ancora proponendo spaccati di vita quotidiana attraverso il proprio personale approccio visivo.
Anche in questa ultima serie di lavori Jacyndol proseguo il proprio personale cammino stilistico lavorando a due distinte pareti utilizzando anche in modo intelligente la particolare conformazione della parete, dateci un occhiata a parer nostro ne vale davvero la pena, e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti.

Pics by Sosm

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Miss Van and Ciro Shu – New Solo Shows in Los Angeles Preview

25/09/2013

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Continua l’interessante collaborazione tra Miss Van e Ciro Shu con un interessante doppio show che vede proprio i due artisti allestire una personale all’interno rispettivamente della Soze Gallery e della Time To Shine Gallery di Los Angeles.
Miss Van con “Room for Cream” proporrà una serie di tele, disegni ed elaborazione dove ovviamente a farla da padrona saranno le sue canoniche donne feline, un ritorno in grande stile ad L.A. per la grande artista che dopo aver per anni portato avanti i propri progetti in studio, e dopo un bel po’ di mesi a spasso a dipingere in giro per il mondo, si ferma facendo il sunto di quelle che sono state le nuove esperienze, caricando con maggiore profondità, emozione ed una elevata romantica oscurità i toni del proprio immaginario.
Ciro Shu invece con “Makumbia” invece occuperà gli spazi della Time to Shine Gallery, lo spazio si prefigge di offrire l’opportunità di mostrare il proprio talente, brillare letteralmente, agli artisti emergenti della scena Losangelina. Per lo show l’artista ha preparato una serie di sculture, dipinti e disegni realizzati con diversi materiali di recupero, tutto attraverso un immaginario che lo vede impegnarsi nella realizzazione di intricate figure e forme dal forte carattere, quasi tribali si intersecano tra loro dando vita forme e personaggi assolutamente surreali.
Due show diversi ma che vivono, vista la vicinanza dei due spazi in totale simbiosi, aperti da poco ed aspettando di darci uno sguardo approfondito, vi facciamo un po’ ingolosire, ci godiamo insieme un ampio set di immagini con i preparativi per l’allestimento interno con la rara opportunità di vedere da vicino al lavoro sia Miss Van che Ciro Shu, dateci un occhiata e restate sintonizzati per un ampio ed approfondito recap fotografico sulle due rispettive esibizioni.

Soze Gallery
2020 E. 7th St Suite B
Los Angeles, CA. 90021

Time to Shine Gallery
2020 E. 7th St Suite C
Los Angeles, CA 90021

Thanks to DOZE for The Pics

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CANEMORTO – New Mural in Bologna

25/09/2013

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Con vivo interesse proseguiamo il nostro osservare il percorso di maturazione del collettivo CANEMORTO, i ragazzi questa volta hanno preso possesso di questa grande facciata esterna di un vecchio lotto industriale.
Come spesso siamo soliti notare il lavoro dei CANEMORTO ruota sulla figura umana, l’assurdità delle estensioni fisiche unita alla particolare visione ed all’immaginario degli artisti fa si che questi esseri assumano nelle proporzioni fisiche, nei lineamenti del volto, nelle pieghe della pelle, un aspetto orrendo al limite del disumano, le linee gravi ed incisive ne dipingono la rudezza della pelle, l’angoscia dei sentimenti che si schiudono e prendono il sopravvento su tutta la carcassa diventando loro stessi protagonisti e trasformando irrimediabilmente questi uomini ed il loro aspetto. Uno scorrere incessante e diretto delle piaghe più profonde dell’animo umano che emergono, si fanno strada cambiando definitivamente i connotati, senza filtri i CANEMORTO dipingono la loro visione dell’uomo, orrendo nella propria esistenza, triste, malinconico e completamente vittima dei tempi, un interpretazione fortemente pessimista che viene alimentata da alcune soluzioni cromatiche decisamente interessanti.
Per questa parete bolognese i CANEMORTO esibiscono la perfetta unione dei due tratti caratteristici, accompagnato da un bell’effetto ombreggiante da una parte troviamo l’utilizzo di una tinta nera che da vita ai lineamenti del corpo e delle braccia martoriate del character, regge in una mano una corona appuntita accennata con un bel celeste vivo, il movimento è quello di metterla sul capo da dove si sviluppa la parte centrale del pezzo. E’ ancora una volta infatti il viso a catturare il nostro interesse, gli artisti donano alla figura una serie di ricche e sovrapposte pennellate di colore, passando da tinte rosse e blu al grigio, al nero ed al bianco , ripetendo più volte l’intervento e donando infine al volto una forte dose di dettaglio, con ombre ed i forti accenti su naso, bocca, occhi e sopracciglia, le orecchie in parte, ma tanto non servono devi solo guardare.

Thanks to The Artists for The Pics

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Fra Biancoshock x Guildor – New Project at Bloop Festival

25/09/2013

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Come detto a rappresentare l’Italia al Bloop Festival di Ibiza c’erano Fra Biancoshock e Guildor, siamo finalmente in grado di togliere l velo sul nuovo concepimento dei due artisti che per la bella rassegna spagnola uniscono le forze presentandoci l’ennesimo singolare progetto.
Riflessivi ed inusuali non chiamateli street artist, sebbene sia Fra Biancoshock che Guildor lavorino prettamente in strada, il loro operato si discosta da quelli che sono gli standard di cui siamo soliti mostrarvi le immagini, i due artisti portano avanti infatti progetti ed idee dal forte spirito riflessivo utilizzando ed interfacciandosi con la strada attraverso vere e proprie installazioni od idee che vanno a toccare l’architettura urbana trasformandone le sembianze e mirando alle zone delicate dell’animo, portando al limite quelle che sono le contraddizioni in cui tutti noi viviamo attanagliati, divertendosi e facendoci divertire ma sempre e comunque scoprendo i nervi sensibili, mostrandoci così alla luce del sole comportamenti e le caratteristiche singolari dell’uomo moderno. Non sono lavori per tutti, si deve avere la ferma volontà di capire e raccogliere gli spunti lasciati dai due, lasciarsi trasportare per apprendere l’idea dietro un progetto, viverla letteralmente ed affrontarne così il messaggio celato.
Per il Festival Spagnolo Guildor e Fra Biancoshock passano al livello successivo, i due interpreti riflettono sullo stato di controllo al quale, inconsciamente, siamo sottoposti ogni giorno, attraverso i nostri cellulari siamo soliti geolocalizzarci, inviando foto, quando siamo in vacanza od in giro, tutto per mostrare al mondo la nostra vita. Un gesto quasi compulsivo che i due artisti hanno deciso di approfondire, l’idea è quella di spostarsi su tutta l’isola localizzandosi attraverso il gps di google maps in alcuni punti precisi, unendo i punti viene fuori la scritta “Control”.
Il gesto di una semplicità disarmante nasconde però tutta l’ironia che accompagna le creazioni firmate dal duo, è uno schiaffo a chi vuole ledere la nostra privacy, un gesto apparentemente semplice che invece si trasforma in una forma di controllo molto potente, una risposta chiara e diretta al tracciamento, di cui potete seguire tutte le tracce attraverso le immagini dopo il salto.

Thanks to The Artists for The Pics

Ericailcane x Bastardilla – New Mural at Festival della Filosofia

25/09/2013

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Continua la fruttuosa collaborazione tra Ericailcane e Bastardilla con questa nuova splendida parete realizzata a Modena su una facciata del Palazzetto dello Sport in occasione del Festival della Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo da poco conclusosi. La location rappresenta uno dei luoghi più carichi dal punto di vista urbano, hanno lavorato qui nomi come quelli di Escif, BLU, James Kalinda e lo stesso Ericailcane, contribuendo quindi a creare una zona dal forte carattere artistico nella quale quest’ultima opera del duo rientra di diritto, a chiamare i due c’ha pensato la sempre molto attiva Galleria D406, tra gli organizzatori di ICONE5.9 dove i due interpreti avevano già avuto modo di portare avanti il loro rapporto artistico.
Come sappiamo la liaison tra Ericailcane e Bastardilla unisce i rispettivi e propri immaginari di ogni artista, il primo prosegue la sua rappresentazione del mondo animale attraverso canonici stilistici e tematici fortemente ispirati alla natura dell’uomo, la seconda invece concentra i propri sforzi su immagine avulsa dell’uomo, lo sguardo perso dei suoi personaggi, gli uomini, le donne i bambini vengono immersi nei forti toni riflessivi che ne caratterizzano le opere, tra solitudine esistenziale, paure e pianti donando quindi ai lavori una forte componente emotiva.
Per la rassegna il duo ancora una volta unisce alla perfezione i due tratti molto amalgamabili ma comunque riconoscibili, realizzando una grande figura in blu di un uomo con una serie di pipistrelli che volano e si posano sulla sua figura che condivide con gli stessi una serie di fiori. Il livello di dettagli come sempre per le produzioni targate Ericailcane e Bastardilla è davvero altissimo e noi vi invitiamo a darci uno sguardo da vicino attraverso l’ampia galleria di immagini dopo il salto ed il bel video recap, è tutto vostro!

Thanks to Intersezione Agency for The Pics
Pics by Elia Mazzotti Gentili
Video by Piernicola Arena

Borondo – New Mural in Mosciano Sant’Angelo

25/09/2013

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Prosegue la brulicante attività di Borondo in giro per l’Italia, il grande artista spagnolo si è diretto a Mosciano Sant’Angelo per prendere parte al Visione Periferica Festival, l’interprete si esibisce in una parete sontuosa andando ad occupare gli spazi esterni di questo vecchio edificio abbandonato.
L’interprete spagnolo gioca con le nostre percezioni più profonde raccogliendo attraverso le sue pennellate scariche emotive e rilasciandole su parete attraverso i volti ed i corpi nudi dei suoi uomini, la capacità maggiore dell’artista è quella di riuscire attraverso i propri lavori ad arrivare penetrando senza alcun problema alle corde più sensibili di chi osserva, delicatezza innata che si somma però ad un tratto fortemente impattante e che lascia puntualmente di stucco per la sua maestosità visiva.
Partendo dal ritrovamento di una vecchia fotografia ingiallita direttamente all’interno, Borondo per la rassegna segna l’aspetto esteriore della parete direttamente con i volti dei suoi vecchi ed ultimi proprietari. Il disegno quindi prende ampia ispirazione dai volti raffigurati ma piuttosto che una mera riproduzione su parete, lo spagnolo decide di applicare un interessante, ed inconsueto, effetto a specchio, nella parte più bassa con tonalità grige e cupe l’immagine dei due anziani, nella parte inferiore invece gli stessi volti a colori, quasi impercettibili i tratti dei volti, eppure vivi attraverso i colori e le pennellate dell’artista. Borondo gioca con il doppio lavoro sussurrandoci l’intenzione di voler ritrarre da una parte un istantanea del tempo con la grande foto, tetra e scura uno spaccato di vita perso nelle pieghe del tempo, dall’altra gli spiriti stessi, le anime della casa che sono li a vegliare tra i muri scrostati, i ciottoli e le scale pericolanti, districandosi e togliendosi di dosso la polvere e le intemperie del tempo, ancora una volta poesia pura.

Thanks to The Artist for The Pics

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Pixel Pancho – “Rusted Ideas” New Mural in Dusseldorf

25/09/2013

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L’ultima magia firmata da Pixel Pancho prende vita a Dusseldorf in Germania dove il grande artista italiano invitato dalla Pretty Portal Gallery ha avuto l’opportunità di coprire questa grande facciata per le strade della cittadina tedesca.
Proseguendo nel suo particolare approccio visivo Pixel Pancho continua a proporre il proprio immaginario dove troviamo i suoi canonici grandi robot, negli ultimi tempi tra mostre personali ed una intensa attività in strada l’interprete ha deciso di trasformare profondamente l’aspetto degli stessi smontandone completamente la figura, da grandi mech immortali ed indistruttibili a carcasse invase dalla ruggine, in totale decadenza e distruzione, regalando così hai suoi character un tratto fortemente umano e proseguendo quindi il particolare binomio tra gli stessi e le coincidenze con gli aspetti più antropici.
Il disegno è chiaramente ispirato a “Rusted Ideas” la bella stampa che Pixel Pancho ha rilasciato un paio di mesi fa proprio attraverso il portale della nota galleria tedesca, l’artista attinge a piene mani dall’opera originale concentrandosi decisamente sulla figura del nuovo robot e tralasciando alcuni dettagli ampliamente presenti sulla stampa. Il risultato però è l’ennesimo esaltate capolavoro, la cura maniacale dell’interprete per i dettagli come le ombre, i filamenti metallici che costituiscono il busto del character oppure la ruggine che ne mangia parti intere ci regalano l’ennesimo lavoro da stropicciarsi gli occhi.
Vi lasciamo in compagnia delle immagini ma ricordiamo che se siete interessati potete acquistare la vostra copia direttamente sul sito della Pretty Portal Gallery QUI , a nostro avviso ne vale davvero la pena.

Pics by San

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Traffic Design Festival 2013 – Video Recap

24/09/2013

Tra le rassegne più importanti di questo ricco anno senza dubbio troviamo il Traffic Design Festival, il festival giunto alla sua terza incarnazione ha da poco chiuso i battenti e, giusto per farci ricordare la sua portata ed impatto nella cittadina polacca, esce ora con un bel video recap di tutto l’evento.
Il Traffic Design Festival ha messo in campo una nutrita flotta di artisti dalla grande caratura internazionale, tra realtà ben note e qualche piacevoli sorprese la lista abbastanza lunga con un ricco spaccato della florida scena polacca e qualche ospite internazionale tra cui, Remi Rough, Nawer, Pisa73, Blaqk, Kislow, 2501, Prozak ed ancora Sainer, M-City, Czarnobyl, War-C, Szum, Pener, Proembrion, Mrufig, Mleko, Gregor Gonsior & Krik.
Dopo avervi mostrato i lavori che maggiormente ci hanno colpito vi diamo modo di ammirare alcuni degli artisti più importanti direttamente alla prese con i propri spazi a disposizione, nel video possiamo scorgere la quasi totalità delle pareti occupate come se stessimo facendo un lungo giro per le strade della città.
L’appuntamento con il Traffic Design Festival è quindi per il prossimo anno, mettetevi belli comodi e schiacciate play, ma se proprio non volete perdervi nulla vi rimandiamo alla nostra ricca selezione di news qui, dove potete approfondire tutte le realizzazione di questa splendida edizione, enjoy it.

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Chazme x Sepe – New Mural for CityLeaks Festival

24/09/2013

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Prosegue la pazzesca programmazione del CityLeaks Festival, la rassegna di Colonia si sta rivelando day by day tra le migliori esperienze europee di quest’anno grazie ad una flotta di star internazionali ed alle belle parete messe a disposizione agli stessi che hanno così avuto modo di esprimere tutto il proprio potenziale, aspettando gli ultimi lavori, togliamo il velo sulla bella combo tra Chazme e Sepe.
Dotati di stili completamente diversi Chazme e Sepe elaborano un lavoro decisamente ben amalgamato, la passione per le silhouette e la linea dei palazzi e più in profondità per le forme e le configurazioni dell’urbano attraversa nelle viscere l’operato e l’immaginario di Chazme. L’interprete ne delinea le forme giocando con la profondità e la tridimensionalità, componendone le strade e le costruzioni, un lavoro chirurgico di costruzione su parete di minuscole città che vengono poi arricchite da una serie di forme, texture e lettere dal forte sentimento cittadino. Dal canto suo Sepe invece continua ad esibire un tratto fortemente figurativo, l’indole illustrativa che pervade le produzione dell’artista emerge attraverso i suoi particolari personaggi, i character risultano sproporzionati nel loro corpo centrale con gli arti e la testa decisamente più piccoli, sembrano provenire dal recente passato, quello post industriale sospeso tra le ceneri della guerra mondiale ed il boom economico.
Per la parete a disposizione dicevamo dell’ottima combinazione tra i due differenti approcci urbani, Chazme decide di creare il vero e proprio palcoscenico dove i personaggi di Sepe inseguono in un infinito cerchio, valigetta alla mano scavalcano gli ostacoli di corsa e cercando di prendere chi li precede. Il tocco grafico è a dir poco incredibile – notate le ventiquattrore ad esempio – la divergenza tra le tonalità scelta dai due artisti è netta, il primo si affida ad tinte più vive e luminose, il secondo invece affronta lo spazio dando vita ai corpi degli uomini attraverso il consueto rosso prugna, caratterizzando una volta ancora in più l’eccezionale risultato finale dell’opera.

Pics by The Artist

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OX – New Pieces at Bien Urbain Festival 2013

24/09/2013

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Tra i vari artisti partecipanti al bel Bien Urbain Festival di Besançon troviamo con piacere un OX in ottimo spolvero che per la rassegna ha avuto modo di realizzare due nuovi interventi su due differenti cartelloni pubblicitari.
Proseguendo quindi il suo particolare filone di interventi urbani, OX approda quindi nella cittadina francese portando avanti quello che è il suo tratto distintivo, l’artista francese gioca con le superfici e con lo spazio antistante, ne cambia la percezione visiva cancellando attraverso il suo lavoro l’idea stessa ed i concetti legati alle billboards. I cartelloni pubblicitari rappresentano infatti l’assoluto distacco netto dal paesaggio, atte quindi a catturare l’attenzione di chi osserva per puro scopo pubblicitario di qualsiasi natura, l’interprete parte da questo presupposto per ribaltarne completamente il senso, OX fonde i cartelloni con quello che c’è intorno, con gli stessi pali che li sostengono, con la natura o con la particolare conformazione urbana che risiede tutt’intorno, realizzando quindi un lavoro che possa nel suo risultato finale essere completamente immerso all’interno del luogo. Le opere quindi vanno letteralmente a sostituire una immagine cambiando l’aspetto stesso e la conformazione del posto, l’artista però non si concentra unicamente nella mera intelaiatura di un tessuto omogeneo, piuttosto preferisce divertirsi ad immaginare cosa risiede al posto del cartellone pubblicitario, stuzzicando la nostra fantasia ed elaborando il tutto attraverso il proprio immaginario.
Per la rassegna OX ha affrontato una serie variegata di differenti spazi, proponendo il consueto campionario e dilettandosi in interessanti nuove installazioni tra cui senza dubbio spicca la completa trasformazione di una pompa di benzina, aspettando nuovi aggiornamenti sui suoi lavori vi lasciamo in compagnia delle immagini, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Pics by The Artist

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El Decertor x Elliot Túpac – “Siembra Conciencia” New Mural in Mirones

24/09/2013

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Prosegue l’interessante connubio tra El Decertor ed Elliot Tupac, i due artisti tornano a collaborare insieme in questa nuova facciata dal nome “Siembra Conciencia” dipinta nella zona di Mirones a Lima dividendosi come sempre lo spazio attraverso il proprio personale approccio visivo.
Come sappiamo Elliot Tupac è specializzato nella creazione di scritte e frasi che hanno nell’utilizzo di una serie di colorazioni acide, nonché nel particolare stile adottato, il loro principale punto di forza, l’interprete in questo si dimostra decisamente poliedrico riuscendo a dare ai suoi lavori una forte connotazione visiva ed artistica dove gli interessanti giochi a contrasto, quelli di luce ed ombre funzionano alla perfezione regalando alle proprio creazioni una forte tridimensionalità ed offrendo all’aspetto finale delle lettere un importante quantità di dettaglio. Dal canto suo El Decertor prosegue la sua ricerca che lo vede unire componenti astratte con quelle figurative, impressiona soprattutto la grande abilità pittorica dell’artista che si impegna sia a riprodurre fedelmente i volti umani sia a regalare agli stessi un accurata serie di forme e configurazioni astratte perfettamente amalgamante al loro interno, un gioco di forme, texture e geometrie che si condensano e mischiano all’interno dello spazio a disposizione andando ad invadere spesso anche le forme umane immerse al loro interno.
Per questa loro ultima incursione El Decertor ed Elliot Tupac ancora una volta decidono di toccare tematiche importanti nei loro lavori, ricca di spunti l’opera infatti è una splendido inno alla sensibilizzazione, osserviamo un paragone dove piantando i semi di un albero fiorendo questo offra le chiavi del mondo. Gli artisti per quest’opera dal forte impatto sociale decidono di affidarsi ad eguali tonalità, spuntano così fuori colori veramente accesi e d’impatto che uniti alla particolare conformità dell’opera ne aumentano senza dubbio l’impatto visivo.
Il duo di districa tra lettering ed un volto umano, rilasciando su parete tutta una serie di vibranti dettagli, si ha l’impressione di un lavoro dal forte valore ipnotico che sappia catturare e trasmettere così al meglio il proprio importante messaggio, bellissimo.

Pics by The Artist

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Augustine Kofie – “Circulations” Mural in San Francisco

24/09/2013

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Stiamo seguendo sempre più affascinati i lavori dei vari esponenti del movimento Graffuturism, tra nomi altisonanti e piacevoli soprese torniamo molto volentieri a presentarvi una nuova magia firmata da Augustine Kofie. Tra gli artisti della bella corrente, Kofie rappresenta a mani basse uno degli artisti senza dubbio più interessanti di tutto il famoso filone, ora torna a far parlare di se con una nuova parete dipinta questa volta a The Tenderloin in quel di San Francisco, e come da consuetudine c’è veramente molto da vedere.
Dal titolo “Circulations” in questa nuova parete Augustine Kofie ha la possibilità di confrontarsi con la precedente segnaletica dipinta sulla facciata a metà degli anni ’40, l’artista decide di lasciare invariata questa peculiarità del muro procedendo a ricamare intorno alle scritte la sua nuova configurazione. Come sempre l’interprete sceglie per attuare una perfetta armonia tra forme morbide e decise, assistiamo quindi meravigliati a cerchi e semi cerchi come anche a grandi caselle di colore, passando per le intermittenze che attraversando e si riversano verso il centro dell’opera, si ha l’impressione di una frantumazione del lavoro come se avesse subito una serie di colpi ben assestati che hanno fatto perdere la linearità in favore di una concentrazione su più punti. Augustine Kofie si muove in tranquillità tra tonalità scure e pesanti nel corpo centrale del pezzo ad altre più leggere e soffici che si annidano nelle parti più estreme della configurazione, un opera densa di dettagli che mi diamo modo di scoprire in tutta la sua interezza attraverso la bella serie di scatti, da vedere assolutamente.

Pics by The Artist

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Banksy – “Better Out Than In” New Piece in Los Angeles

24/09/2013

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A distanza di veramente parecchio tempo Sir Banksy torna a far parlare di sé, rompe il silenzio il grande artista inglese dopo più di un anno di stop tornando a lavorare in strada in quel di Los Angeles (probabilmente), ma non solo.
Alla notizia di un nuovo intervento segue infatti quella di un completo restyling del sito ufficiale, via tutta la galleria di lavori ad accoglierci troviamo unicamente un immagine che, oltre a rivelare l’autenticità del lavoro, proprio attraverso lo scatto ritraente il nuovo pezzo ci informa del nuovo ed attesissimo show che prenderà vita ad Ottobre.
E’ incredibile come con una mossa così a sorpresa l’artista riesca in un batter d’occhio a calamitare su stesso tutta l’attenzione su di sé, non siamo grandissimi fan dell’operato classico dell’interprete piuttosto ne apprezziamo le installazioni in strada e soprattutto gli show attraverso i quali emerge tutta la genialità e la genuinità dell’immaginario di Banksy.
Con un hype bestiale Banksy ci lascia davvero con pochissime informazioni su quello che sarà “Better Out Than In” ma contiamo di saperne di più nelle prossime settimane, perciò non vi resta che restare sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire le risposte all’attesissime domande, dove e quando? Stay tuned!

Pics by The Artist

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Twoone – “Define Nothing” at Backwoods Gallery

23/09/2013

A distanza di due mesi dalla chiusura dello show, Twoone ha deciso di mostrarci il lavoro portato avanti all’interno della Backwoods Gallery di Collingwood – Melbourne in Australia, e non potevamo che esserne entusiasti.
Dotato di uno stile assolutamente proprio Twoone porta avanti tematiche forti e simbolismi al limite del mistico, al centro del suo operato risiede la figura del teschio, sviscerata attraverso una forte sacralità e accompagnata dall’idea e della percezione onirica delle maschere con un particolare predilezione per quelle animali. Twoone nel suo lavoro sviscera queste tematiche concedendo allo spettatore l’opportunità di affrontare i propri demoni interiori, il tratto è delicato ma le spruzzate ed i colori si fanno forti incisivi come lame, in un continuo giocare tra controparti scure e colorate.
Per “Define Nothing” Klone porta nell’allestimento tutta la sua magia collegandoci profondamente con il proprio immaginario, tra sculture, tele e disegni l’artista si è dedicato ad un interessante live painting accompagnato dal Butoh Dancer di Shiro che come da tradizione per questa forma di danza ha messo in scena uno spettacolo unico, corpo dipinto, smorfie grottesche direttamente ispirate al teatro tradizionale giapponese unite con l’alternarsi di movimenti lenti ed ipnotici con convulsioni e spostamenti frenetici, il tutto intersecandosi profondamente con le opere in mostra.
Un occasione unica di vedere da vicino l’operato di Twoone, uno degli artisti più eclettici e che maggiormente ci appassionano, vi lasciamo in compagnia del breve recap e del bel video con l’artista atto a dipingere la parete della galleria, dateci un occhiata siamo sicuri che apprezzerete.

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Broken Fingaz – New Mural for Urban Spree Festival

23/09/2013

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Aspettando le immagini del loro ultimo show ad Amsterdam all’interno degli spazi della Battalion Gallery, i Broken Fingaz non hanno certo perso tempo e si sono spostati a Berlino per prendere parte all’interessante Urban Spree Festival.
Attraverso uno stile fortemente proprio i Broken Fingaz portano avanti tematiche al limite del surreale, le forti influenze pop coniugate con una passione per l’horror, il trash e lo splatter danno vita al particolare tratto stilistico che accomuna i quattro artisti, sebbene siamo soliti rimanere affascinati dai lavori degli artisti, questa volta rimaniamo più seri visto che con questa parete il collettivo va a toccare argomenti più delicati e personali.
La nuova realizzazione firmata dal collettivo israeliano mette insieme una serie di elementi e figure che richiamano chiaramente una rivisitazione attraverso i proprio toni stilistici dell’olocausto. Elaborato a mò di stickers il lavoro infatti è una intricata configurazione di immagini più o meno grandi tra cui sicuramente avrete notato un Hitler donna, delle scarpette da lavoro, una improbabile stretta di mano tra un soldato ed un lavoratore dei lager, passando anche per la bottiglietta con dentro lo scheletro a simboleggiare i tanti esperimenti portati avanti dal governo tedesco durante il suo regime. I Broken Fingaz si dimostrano estremamente sensibili per questa nuova proposta, attraverso il proprio stile splatter/pop gli israeliano toccano una ferita aperta del proprio popolo, lo fanno presentando gli anatemi di quello che è stato un massacro, dipingendo con intelligenza volti e situazioni difficili, un manifesto per non dimenticare sbattuto in faccia in quel di Berlino, come sempre senza compromessi guardi quello che vedi.

Pics by The Festival

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Hendrik ECB Beikirch – New Mural for CityLeaks Festival

23/09/2013

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Proseguiamo il nostro viaggio all’interno delle meraviglie dell’eccellente CityLeaks Festival che continua la sua programmazione mettendo in campo in altro asso dell’arte urbana internazione, Hendrik ECB Beikirch entra in scena alla rassegna di Colonia con uno dei suoi eccellenti ritratti iper realistici.
Probabilmente tra gli artisti tedeschi più esaltanti per tratto e caratteristiche artistiche, Hendrik ECB Beikirch propone una visione iper realistica di volti umani, sono persone vere quelle ritratte dall’interprete, giganteschi lavori quasi esclusivamente monocromatici realizzati utilizzando unicamente il bianco ed il nero con relative sfumature di grigio. La gente comune è la tematica principale dell’operato dell’artista, mai a caso ECB infatti sceglie i propri personaggi come simboli di lotta e della speranza, li spinge al limite proponendoli sui grandi spazi dove ha l’opportunità di dipingere, un esaltazione dell’empatia che l’interprete ha subito incontrandoli, sono disadattati, persone bisognose ed in difficoltà che nonostante tutto ce l’hanno fatta, sono andate avanti, sono questi i simboli del riscatto scelti dal tedesco che per completare l’opera apporta piccole scritte o frasi di significato al risultato finale.
Per il festival Hendrik ECB Beikirch su questa grande parete a disposizione si esibisce in un nuovo ritratto, come sempre lo stile è molto accurato, sembra di trovarsi di fronte ad un grande fotografia, l’interprete disegna il volto di un anziano, un clochard probabilmente, sguardo fisso sembra cercare chi si trova di fronte all’opera, infine il tutto arricchite dal consueto lettering in basso al pezzo che indica il luogo dove l’artista ha incontrato la persona, splendido.

Pics by Artkissed

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AK – “Gradient” New Mural in Torino

23/09/2013

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Il peculiare rapporto che lega AK, il suo immaginario, con il luoghi abbandonati ed in stato di degrado continua il proprio sviluppo con un nuovo intervento realizzato dall’artista all’interno di un vecchio stabile. La particolare sensibilità dell’artista per il panorama visivo ed emotivo di questi funge da spinta per le intricate figure che l’interprete è solito proporci che vanno così ad inserirsi all’interno dell’ampio contesto, AK lascia una traccia del proprio passaggio, un lascito per chi si ritrova a vagare in queste viscere abbandonate e che trovandocisi di fronte ne rimane completamente ammaliato.
Le tematiche dell’operato di AK ruotano come sempre su una figura fissa, il triangolo rettangolo isoscele viene portato dall’interprete al limite, sviscerato attraverso le molteplici configurazioni possibili ed immaginate dallo stesso attraverso differenti medium, pulite ed ordinate il valore ipnotico di queste elaborazioni sà di gioco con la vista, muovendo corpo ed occhi le vediamo muoversi e rivelarci le forme ed effetti al loro interno in una continua sensazione di profondo movimento.
Per questa sua ultima creazione dal titolo “Gradient” AK prende possesso di una bella parete porpora, qui poggia le linee che danno vita alla nuova configurazione, non si avvale del bianco come base e background, lascia intatta la conformazione del muro, unicamente le linee nere che attraverso uno studio ben ragionato si avvicinano ed allontanano in perfetta sincronia dando vita si alla forma desiderata, sia ad un effetto di lucentezza suggerito che sembra letteralmente scorrere il pezzo in ogni suo minuscolo dettaglio.

Thanks to The Artist for The Pics

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Invader – New Invasion in Paris Part II

23/09/2013

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Come un fulmine a ciel sereno Invader ci mostra i risultati della sua ultima gigantesca incursione Parigina, il grande street artist proseguo il suo personale filone artistico e ci mostra quelli che sono i nuovi indirizzi della sua carriera in strada.
Invader fà parte della vecchia scuola di artisti urbani, l’interprete francese nonostante gli anni prosegue la sua attività mantenendo l’anonimato e continuando a portare avanti il suo particolare approccio in strada, piuttosto che approcciarsi su parete attraverso dipinto o pittura l’artista decide di realizzare ed incollare grandi o piccole piastrelle raffiguranti dapprima i famosi personaggi del gioco 8bit Space Invaders per poi negli ultimi anno proseguire con nuove realizzazioni mantenendo però inalterata lo stile grafico e la componente fisica dei suoi pezzi.
Invader per questa sua ultima scorribanda ci mostra una nuova e profonda caratterizzazione, aldilà delle immagini pixellose vogliamo infatti concentrare la nostra attenzione sui lavori che prendono spunto direttamente dal mondo di Super Mario e Nintendo in generale. Ebbene si Invader decide di proporre una nuova serie incentrata sul caratteristico mondo dell’idraulico ma piuttosto che proporre l’iconico personaggio, ecco apparire le stelline ed i fiori ed i fantasmi caratteristici del videogioco, passando poi infine per il mondo di Kirby con una riproduzione dell’iconico personaggio. Vi diamo modo di vedere da vicino tutte le nuove installazioni realizzate dal grande interprete attraverso l’ampia galleria dopo il salto, enjoy it.

Pics by Alexandre Feuvrier and Olivier Truxi

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Os Gemeos – New Murals in San Francisco

23/09/2013

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A distanza di veramente parecchio tempo il duo brasiliano Os Gemeos torna finalmente a lavorare su una grande parete, siamo a San Francisco negli States dove i gemelli hanno preso possesso di questa parete, già precedenza da loro dipinta, per realizzare un nuovo pezzo, il lavoro è una nuova dedica ai graffiti artist NEKST e e Jade ambedue morti durate quest’ultimo anno.
Probabilmente tra gli artisti più famosi a livello internazionale i gemelli brasiliani Os Gemeos portano avanti una struttura tematica e stilistica unica, attraverso i loro personaggi peculiari il duo invade letteralmente le strade e le periferie urbane, spuntano dal muro con sontuosi effetti tridimensionali, scherniscono ed irridono, trattano gli argomenti più disparati toccando anche quelli più delicati e profondi e vengono spesso accompagnati da scritte e riferimenti. Altra caratteristica importante nel lavoro dei gemelli è quella di utilizzare una fortissima miscela di colori accompagnati da texture e pattern con i quali ricoprono gli abiti stessi dei loro character.
Il forte impatto della morte di NEKST e conseguentemente anche quella di Jade, hanno scatenato una serie di interventi atti a ricordarne la memoria in eterno, nella più tradizionale delle opere gli Os Gemeos iniettano dettagli e particolare all’interno del loro lavoro, come il tag o la scritta direttamente riconducibili alle firme dei due graf artisti deceduti. Il lavoro, seppure di modeste dimensioni, mostra uno dei personaggi tipici degli artisti emergere direttamente dalla parete con bomboletta alla mano, felpa con cappuccio e cappello in testa, che dire, bentornati.

Pics by The Artist

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Weekly Overview 53 | 16-08 to 22-09

22/09/2013

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Weekly Overview è l’appuntamento del Week-End dove vi presentiamo una selezione delle migliori news settimanali sul GORGO.

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Isaac Cordal – New Pieces at DesOrdes Creativas 2013

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108 at Bien Urbain Festival 2013 in Besançon

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Escif – New Pieces at DesOrdes Creativas 2013

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Borondo – New Mural in Blanca, Spain

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Neck Face – “No Mercy For The Weak” Exhibition at New Image Art Gallery

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Moneyless – “Alea Iacta Est” Solo Show Preview

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Tellas – New Mural at Biennale del Muro Dipinto in Dozza

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Ciredz – New Mural at Festival Asalto in Saragozza

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Il Piano – La Tour Paris 13 Project

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M-City – New Mural for CityLeaks Festival in Cologne

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Ever – New Mural in Washington, USA

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Emajons – New Mural in Niscemi for No MUOS

Pixel Pancho – “The Garden of Eden” at Galo Art Gallery

22/09/2013

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Dopo The Dead Heroes presentata all’interno degli spazi della Soze Gallery di Los Angeles, Pixel Pancho torna a casa nella sua Torina dove ha da poco aperto “The Garden of Eden”. Ad ospitare lo show è la Galo Art Gallery Torinese che per l’occasione è stata completamente invasa da una serie di dipinti su legno e superfici metalliche, ma soprattutto sculture di grandi e piccole dimensioni.
Per questa nuova fatica Pixel Pancho torna a proporre il consueto filone arrugginito, aldilà delle sempre splendide tele, vogliamo mettere l’accento sulla produttività istallatoria del grande artista italiano, l’interprete negli ultimi tempi sta concentrando i propri sforzi nella creazioni di incredibili character. Direttamente collegabili con il suo immaginario, sono creature robotiche invase dalla ruggine e realizzate con materiale di recupero o scarti e a parer nostro rappresentano la naturale e diretta conseguenza di quanto fin qui realizzato da Pixel Pancho.
Vi lasciamo in compagnia di un corposissimo recap con tutte le immagini dell’apertura e dell’allestimento proposto tra cui spicca la più grande installazione fin qui realizzata dall’artista, noterete anche il bel murale dipinto sulla facciata d’ingresso della galleria, se invece vi trovate a Torino nelle prossime settimane, lo spettacolo rimarrà aperto fino al prossimo 31 Ottobre, perciò un solo consiglio, andateci!

His first show with us back in April of 2011 was a great success and we warmly welcomed this new up and coming face on the scene knowing that Pixel Pancho had a lot to offer… In the past two years we have witnessed amazing walls all over the globe as well as his delicate yet rusty style applied to canvas and other surfaces.

Pixel Pancho took the occasion of being in his home town to construct and build his largest sculpture to date. This sculpture is a breathtaking work of art and will be presented to the public in side the Galo Art Gallery during the inauguration on the 14th of September 2013.

To accompany this great beast of a sculpture Pixel Pancho has created paintings on wood and metal surfaces as well as smaller scale sculptures.

This is not your usual hang the art work on the wall type of show and as much as I would like to reveal more of what to expect we would like to also keep the surprise for the opening.

Galo Art Gallery
Via Saluzzo 11/G
10125 Torino (TO)

Pics by The Gallery
Pics by Stefano Guastella

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Spogo x Once – New Mural in Girona, Spain

22/09/2013

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Proseguendo la personale ricerca visiva Spogo si sposta a Girona in Spagna dove ha da poco terminato una nuova parete questa volta in compagnia di Once.
Spogo continua la sua esplorazione dei luoghi abbandonati ed insieme ad Once il duo affida il proprio intervento ad una vecchia parete di un edificio vetuso, nel silenzio e nella tranquillità i due artisti riescono così a combinare i rispettivi tratti stilistici, tra geometrie ed astrattimi,in modo egregio.
Il lavoro ha una forte connotazione astratta e geometrica e poggia le sue basi su tre grandi figure, due cerchi ed un triangolo che fa da vero e proprio collante, senza contare l’ingresso nel mezzo che può tranquillamente essere considerato come parte integrante della realizzazione finale. L’opera si sviluppa attraverso una concatenazione delle parti più interne dei due cerchi, al loro interno ci troviamo di fronte a forme e configurazioni che si rincorrono lasciando spazio anche a texture e diversissimi accorgimenti visivi. A regnare è l’armonia, con l’ordine ed il movimento perpetuo ben instillati all’interno del pezzo, presente anche una componente istintiva con la vivezza e l’irregolarità delle spruzzate cromatiche ed alcune geometrie che accompagnano la parte centrale dell’opera su tutto il muro coperto.
Per apprezzare al meglio lo sforzo di Spogo ed Once vi lasciamo in compagnia di una ricca selezione di scatti, dateci un occhiate per vedere da vicino tutti i dettagli di questo ultimo lavoro.

Thanks to The Artist for The Pics

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Nychos – New Indoor Mural in Luxembourg

22/09/2013

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Prosegue il lavoro del grande Nychos, l’artista austriaco si trova in Lussemburgo dove ha da poco terminato questa facciata indoor in occasione della seconda edizione del Goodbye Monopol.
Nychos è famoso per la particolare tematica di lavoro e per un immaginario surreale attraverso il quale colpisce la pareti a disposizione, l’interprete realizza grandi e dettagliatissimi lavori in cui si assiste ad una dissezione del corpo sia fisica e delle interiora il tutto arricchito da un livello di dettaglio importante ed assistiti dall’utilizzo di colori belli carichi che si sposano perfettamente con il particolare stile illustrativo che ne distingue le opere. Tagli netti quindi degli arti delle varie parti del corpo, ma anche delle viscere che vengono esplose fuori e messe in bella mostra.
Abbiamo notato nell’ultimo anno l’artista ha iniziato però ad unire questa caratteristiche principali ad un particolare approccio tridimensionale, si passa quindi da personaggi statici e ferma, ad elaborazioni su tre assi direzionali e che proprio per questo diventano assolutamente più difficili da realizzare, ultima proprio questa.
Nella capitale Nychos si diverte ad elaborare il galoppo di un cavallo, dipinge una porzione di strada per passare poi al corpo del cavallo, qui assistiamo ad una serie di tagli, con tanto di testa mozzata, infine l’attenzione si sposta sul corpo del fantino completamente scarnificato, una grande teschio a bocca aperta intento a guidare la bestia.

Pics by San

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Mr Thoms – New Mural at DesOrdes Creativas 2013

22/09/2013

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Continuiamo con interesse a vedere da vicino le meraviglie di questa edizione del DesOrdes Creativas Festival, come detto la rassegna quest’anno ha deciso di concentrare i propri sforzi unicamente sulla scena spagnola chiamando praticamente tutti i migliori esponenti iberici per offrire loro ampi spazi e libertà di manovra in giro per le strade di Ordes, l’unico interprete straniero è Mr Thoms che porta la bandiera italiana in terra spagnola.
Attraverso uno stile fortemente legato al mondo dell’illustrazione Mr Thoms porta avanti il proprio lavoro in strada, nei suoi pezzi attraverso una figura od un personaggio centrale ritroviamo tematiche ed argomentazioni diverse ed importanti, l’artista romano offre degli interessanti spaccati della vita moderna tra problemi e le vicissitudini della gente, concentrandosi anche sugli istanti più spensierati, lo fà con uno stile caratteristico divertendosi e facendoci divertire.
Con “The future is in your hand” Mr Thoms ci offre, attraverso il proprio particolare tratto, un visione che sà di speranza per il futuro, le due mani che rimbalzano sulla superficie mettono in evidenza una bambino, la gioventù quindi come uno sistema di ripresa sociale ed economica. Il tratto come sempre è delicato ma comunque dettagliato, una bella scelta di campionature per le parti umane che, sebbene lo stile sia vicino ai toni illustrativi, ci regalano un certo senso di realisticità, a completare l’opere una grande mattonella blu che fà anche da sfondo con una serie di scritte ripetute in varie lingue e che richiamano il titolo del pezzo, tutto da vedere nella nostra gallery.

Pics by The Festival

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STMTS – “Notes” New Piece in Athens

21/09/2013

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Sarà il particolare momento storico, sociale ed economico, saranno le difficoltà ad andare avanti ed a rialzarsi ma in Grecia la speranza c’è e come sempre passa attraverso i muri. STMTS con i suoi lavori ci fà piombare in un mondo spensierato, calmi pacifici finché non torniamo a ricordarsi gli istanti da ragazzi in cui i problemi erano più piccoli in cui non c’era stress e l’unica cosa importante era divertirsi, chiudiamo gli occhi ed iniziamo a sognare mentre tutto intorno il mondo brucia.
L’operato di STMTS prende come spunto la tecnica più utilizzata in strada, sono lavori di paste-up che però nella loro delicatezza visiva ci hanno colpito, l’intenzione dell’artista è quella di darci l’impressione di trovarci di fronte ad un disegno abbozzato su un quaderno durante un ora noiosa di matematica, sul fondo bianco compaiono quindi le righe, il tratto si fa rapido e veloce, colori sommari il tutto raccolto in una nitidezza ed un livello di dettaglio molto elevati. Il tocco finale è data da una serie di scarabocchi che aumentano l’enfasi e la sensazione di scarabocchio al tutto l’opera realizzata. STMTS ci piace, ci fa tornare quando eravamo più piccoli, usa immagini al limite del vero per portare avanti messaggi diretti ed importanti, cattura la nostra attenzione cosicché ci ritroviamo a fantasticare come una volta, qui “Notes” ultimo pezzo realizzato ad Atene, dateci un occhiata.

Thanks to The Artist for The Pics

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Wais One – New Mural in Salavat, Russia

21/09/2013

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Uno degli artisti più a suo agio con le grandi superfici è senza dubbio Wais One, l’artista dopo lo sbalorditivo lavoro in quel di Mosca (qui), si sposta a Salavat dove ha da poco terminato di occuparsi di questa bella facciata.
Fortemente radicato nell’astrattismo, il lavoro di Wais One è una ricerca che affonda le sue radici su un forte senso di profondità e movimento, l’abbiamo ribadito più volte l’artista cerca di creare attraverso le sue composizioni opere che possano trasmettere un forte senso di moto, esibisce configurazioni che si intersecano tra loro ed attraverso un utilizzo intelligente delle campionature ne eleva la tridimensionalità facendole staccare letteralmente della superficie , inoltre la direzione impartita alle forme non è unica ma piuttosto assistiamo ad uno scontro di più rotte differenti che nella loro sovrapposizione danno vita a nuove tonalità.
Wais One gioca con la nostra profondità percettiva lasciandoci immergere e disegnare con lo sguardo la traiettoria delle sue configurazioni, ci troviamo così a immaginare proiezioni che scalciano e fuori escono dalle barriere architettoniche immettendosi nel paesaggio, una sensazione unica alimentata dal particolare tema che assumono i suoi lavori.
Per questa sua nuova interpretazione il grande artista si affida ad un palette di colori molto chiari che vanno a scontrarsi con lo splendido fascio sanguigno che attraverso lo spazio nella parte più superiore del pezzo, spettacolare.

Pics by The Artist

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KIDULT – “Exstinctor” A New Propaganda Worldwide Project

21/09/2013

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Torna prepotentemente alla ribalta KIDULT, il vandalo francese spegne il silenzio con una nuova trovata delle sue portando ancora una volta avanti la sua idea propagandistica in modo inusuale ed inconsueto.
Tra video virali e incursioni notturne sulle vetrine delle boutique di moda più famose, il nome di KIDULT ha sempre richiamato una certa attenzione, chi ne etichetta le azioni come una mera mossa pubblicitaria per far parlare di sé e invece chi ne ammira le idee e ne appoggia incondizionatamente le mosse e gli interventi, quello che emerge senza dubbio è il personaggio decisamente fuori dagli schemi, o meglio negli schemi ma che facendoli propri ne ribalta il senso usandoli a proprio piacere/interesse. Una battaglia la sua contro chi utilizza la street art ed i graffiti per lucrarci sopra, noi per il momento stiamo a guardare incuriositi da questo nuovo approccio fortemente legato ad internet e soprattutto molto diretto, con video ricchi di immagini potenti e con messaggi mirati, uno stile propagandistico che sfrutta a piene mani tutto il repertorio tecnologico che la società moderna mette a disposizione.
L’ultimo progetto prende il nome di “Exstinctor” e, come avevamo visto dal trailer di qualche mesetto fa, si tratta di una vera e propria caccia al tesoro, KIDULT ha intenzione di piazzare 10 sculture in giro per il mondo e, dandoci una serie di indizi, lasciare che qualcuno le trovi e se le porti a casa. Il pezzo ovviamente in edizione limitatissima è un estintore d’oro con le sembianze di una cassa toracica, non sembra neanche troppo piccolo, anzi. Se volete partecipare alla caccia al tesoro andate QUI, attenzione le prime due sono state già trovate a New York e Parigi

Pic by The Artist

Isaac Cordal – New Pieces at DesOrdes Creativas 2013

21/09/2013

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Proseguiamo il nostro tour all’interno delle meraviglie del DesOrdes Creativas Festival di quest’anno, la rassegna di Ordes per questa edizione ha deciso di concentrare i propri sforzi sugli artisti nazionali offrendoci uno spaccato ampio e variegato di parte dell’eccellente scena spagnola, interessante poi notare la massima libertà d’azione conferita agli artisti che hanno potuto lavorare in tranquillità su veramente tantissimi spot, a dimostrazione dell’eccellente macchina organizzativa e, non ne dubitiamo, del consenso degli stessi cittadini. Dopo aver visto da vicino le nuove meraviglie targate Escif (qui), togliamo il sipario sulla partecipazione di un altro big, Isaac Cordal entra in scena nella cittadina spagnola realizzando una serie infinita di installazioni.
Torniamo a parlarvi di Isaac Cordal dopo la sbornia di lavori conseguenti a The New Slavery dove tra un sontuoso show ed una spaventosa installazione aveva fatto saltare il banco in quel di Nantes, ora il grande artista torna a lavorare proponendoci una nuova serie di statuette e proseguendo nel migliore dei modi il suo particolare approccio urbano. Il cemento è l’elemento cardine della realizzazioni targate Cordal, elemento ma anche tematica principale sulla quale ruota tutto l’immaginario dell’interprete, i personaggi raffigurati, dalle forme minute, tetri, grigi e tristi, rappresentano l’archetipo dell’uomo moderno, stanco e completamente assuefatto dal cemento che ne imprigiona l’esistenza, sono esseri vuoti e malinconici che prendono vita negli angoli delle strada, per terra, nelle insenature dei palazzi, silenziosi, guardano ed osservano lo scorrere del tempo, appiccicati alla propria valigetta e strozzati dalla loro stessa cravatta.
Isaac Cordal ci regala una nuova invasione concedendosi anche un interessante lavoro installatorio con l’ombra di un volto proiettata sul muro, è tutto nella corposa galleria, da vedere assolutamente.

Pics by The Artist

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POSTUMI Group Show at Castello di Vigevano

20/09/2013

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Settembre mese di show ed esibizioni, riapre la stagione delle mostre con le nuovi programmazioni delle gallerie, tra i vari eventi da segnare sul calendario noi consigliamo “POSTUMI – Risultati di esperienze inebrianti”, un nuovo group show che offre l’opportunità di vedere da vicino le opere di una nutrita flotta di artisti di livello internazionale provenienti da diversi ambiti stilistici e realizzativi.
Organizzata dal sempre molto attivo Studio D’Ars, POSTUMI raccoglie un allestimento corposissimo all’interno degli spazi delle Scuderie del Castello di Vigevano, una location di sicuro impatto con ben novantaquattro metri di corridoio colonnato completamente dato in pasto all’arte, una grande proiezione che offre certamente una scorcio visivo spettacolare. Lo show si sviluppa all’interno della rassegna “Le Bussole del Tempo” è vedrà esposti i lavori di: David Bacter, Francesco Barbieri, Giorgio Bartocci, Fra Biancoshock, Maximiliano Billia, Matteo Bracciali, Melita Briguglio, Clet, Massimo Caccia, Alessandro Caligaris, Corn79, Pier De Felice, El Euro, Etnik, El Gato Chimney, Gianmaria Giannetti, Kraser, Antonello Macs, Mrfijodor, Nevercrew, Opiemme, Orticanoodles, Puro, Andrea Ravo Mattoni, r- Evolution, Refreshink, Seacreative, Tawa, Truly Design, Tv Boy, Urbansolid, Vesod, Fabio Weik, Zibe, Zork, una line up grassissima che butta uno sguardo su diversi ambiti dalla street art, al new pop passando per l’underground.
Che dire, noi vi lasciamo in compagnia della corposa galleria con le immagini dei lavori in mostra, ma se vi trovate in zona il consiglio è quello di andare di persona a dare un occhiata a tutto l’allestimento, c’è tempo fino al 22 di Settembre, Hurry up!

Castello di Vigevano

Piazza Ducale,
27029 Vigevano

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Xabier XTRM – “Herz” New Installation at Cityleaks Festival

20/09/2013

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Tra le meraviglie di questa edizione del CityLeaks Festival allontaniamo nuovamente il nostro sguardo dalle opere su muro per interessarci ad un nuovo esperimento installatorio, è Xabier XTRM a catturare la nostra attenzione con un nuovo lavoro atipico nella forma ma assolutamente interessante nel contenuto e nella realizzazione.
Siamo abituati a vedere Xabier XTRM muoversi su parete unendo elaborazioni pittoriche insieme a componenti fisiche riuscendo così a realizzare intricate configurazioni che letteralmente spuntano fuori dalla parete donando quindi al lavoro una forte connotazione tridimensionale. E’ proprio quest’ultima che viene portata al limite dall’artista che per il festival all’interno della mostra collettiva “I’m still here – Being public indoors” propone la sua personale visione del cuore con “Herz”. Anziché poggiare il lavoro sulla parete Xabier XTRM elabora il nuovo lavoro appendendolo al tetto e quindi regalando all’opera una forte connotazione visiva, sospesa in aria la figura richiama la forme del cuore ma rivista e filtrata attraverso l’immaginario astratto e geometrico che contraddistingue le produzione dell’interprete.
Il risultato finale è un lavoro dal forte impatto emotivo la figura sembra fluttuare in aria, dotata di una forte caratterizzazione tridimensionale poggia le sue base sull’intreccio di una struttura unica in legno che va poi evolvendosi ed aprendosi con l’ingresso di altro materiale. Sembra che l’artista ci abbia preso gusto perciò restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti, nel frattempo c’è una galleria da vedere con tutti i dettagli di questa nuova realizzazione, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

ZOSEN – New Mural at DesOrdes Creativas 2013

20/09/2013

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Con ZOSEN proseguiamo il nostro coverage sul DesOrdes Creativas 2013, la rassegna spagnola prosegue la sua programmazione con l’artista spagnolo che ha da poco terminato la parete a sua disposizione.
Lo stile e la tecnica di ZOSEN vivono un perfetto connubio con il colore, l’interprete nelle sue produzioni si avvale di una fitta sequenza di immagini sciolte, niente outline, unicamente grandi forme colorate che si susseguono sullo spazio a disposizione. Caratteristica del lavoro, oltre ad una ricerca delle tonalità meglio configurabili tra loro, è quella di celare al proprio interno diversi messaggi, i lavoro di ZOSEN riempiono si lo spazio, strabordano quasi, creando una fitta rete di immagini che se analizzate nel dettagli ci offrono la possibilità di cogliere diversi spunti. è il parto della mente di un bambino nelle sue forme e configurazioni ma dannatamente maturo nelle tematiche che va ad affrontare, opere di non facile lettura ma che proprio grazie alla loro fisionomia catturano immediatamente lo sguardo di chi ci si imbatte.
ZOSEN per la bella rassegna di Ordes si affida ad una serie di tonalità come consuetudine molto accese a contrasto sul bianco, noterete come noi come alcuni simboli vengono a galla osservando lentamente lo spazio, c’è un teschio simbolo di morte, c’è il simbolo dell’Euro, una spada, un bara, occhi e mani, una moltitudine di dettagli che ci fanno pensare a come il lavoro possa essere letto come una sottile interpretazione della grande crisi che sta affrontando il territorio spagnolo.
Noi vi lasciamo in compagnia degli scatti in galleria per farvi apprezzare appieno quanto realizzato dall’artista, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sulla rassegna.

Pics by Mutante Creativo

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ZED1 – New Murals in New York, USA

20/09/2013

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Dopo l’eccellente serie di lavori elaborati in terra rumena, ZED1 si sposta negli States dove ha da poco terminato una nuova creazione divisa sulle due pareti d’ingresso di questa strada a New York.
ZED1 prosegue senza sosta sulla sua caratterizzazione tematica, niente filtri, niente perbenismi, i lavori del grande artista non sono mai banali nascondono significati ridondanti, messaggi sottili ed acuti che vengono portati avanti dai suoi inconfondibili character veri e propri tramite tra il pensiero dell’interprete e le tematiche che lo stesso vuole portare a galla. Si occupa spesso delle differenti sfaccettature che definiscono l’uomo, ne racconta le brutture, le contraddizioni e gli inganni spostando poi il tiro sulla società moderna e la malattie sociali ed economiche che ne stanno causando lo sfascio, un altro bersaglio preferito.
ZED1 torna per una doppia parete che va guardata come tutt’una, il livello di disegno di questa nuova opera è molto elevato, l’interprete si impegna a donare un forte senso realistico alle sue creature, si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad una grande elaborazione a matita ricca di sfumature e giochi di ombre, in forte evidenza i peli del topo come anche i corpi dei due personaggi che gli escono fuori dalle estremità.
In attesa di scoprire le tappe di questo nuovo tour firmato ZED1 vi lasciamo in compagnia delle immagini, dateci un occhiate e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti qui sul Gorgo.

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108 at Bien Urbain Festival 2013 in Besançon

20/09/2013

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Tra gli ospiti più attesi di questa nuova edizione dell’eccellente Bien Urbain Festival di Besançon troviamo senza dubbio 108, il grande artista fa un en plein proponendo due opere su muro, un esibizione e, ciliegina sulla torna, una nuova stampa. In occasione della rassegna abbiamo quindi l’opportunità di vedere 108 proseguire il suo percorso stilistico di studio della forma attraverso tre canali differenti.
Con l’elaborazione di due nuove facciate l’interprete prosegue nella sua costante ricerca stilistica, in questi ultimi mesi l’artista sta apportando sempre più una serie iniezioni cromatiche alle canoniche forme nere, se prima infatti la componente più scura era la forza maggiore che quasi inglobava le uniche pennellate di colore, ora assistiamo ad una dispersione dello stesso sulla superficie nera, un cammino di contrasto visivo che affonda e si ripercuote sul risultato finale, si ha l’impressione di assistere ad un bilanciamento di due forze opposte che tentano di prendere il sopravvento l’una sull’altra, due personalità divise dagli espedienti che 108 adotta, troviamo cambi repentini di tonalità come anche sensibili capovolgimenti di colore si va da grigio fino al rosso vivo, passando per gli azzurri, il ghiaccio ed il viola, in uno scorrere continuo ed incessante.
108 attraverso “La Manipulation de la Form”, suo nuovo solo show ospitato all’interno dell’Espace 13-15, ci offre l’opportunità di gettare uno sguardo al lavoro in studio, qui possiamo avere una visione più personale e variegata dell’operato del grande artista trovandoci ad osservare molto da vicino quello che è il suo immaginario, il suo stile e i cardini stessi del suo operato, ritroviamo i lavori in bianco e nero, gli interessanti esperimenti con i colori dove balza all’occhio uno splendido elaborato con sfondo rosso, a tu per tu con la magia delicata ed intricata dell’artista, è tutto in galleria da vedere e rivedere.

Thanks to The Artist for The Pics

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Emajons – New Murals in Pisa and Messina

20/09/2013

Forse qualcuno ricorderà un vecchio film dal titolo I Mostri, una pellicola che attraverso piccoli e brevi racconti raccontava in modo cinico ed ironico dell’Italia, quella del boom degli anni sessanta e del ‘miracolo’ che si ritrovava catapultata in una industrializzazione selvaggia ed attraversa da forti cambiamenti dei valori morali, civili ed etici. I mostri sono tornati, ma non si tratta di una copia sbiadita del film ma piuttosto di una nuova interpretazione di quello che è lo spaccato nazionale, con tutti i suoi vizi e le contraddizioni che ne distinguono i tempi, con la profonda crisi culturale e sociale prima di quella economica che ne sta fortemente cambiando l’aspetto, sono tornati attraverso un altro medium impattante e decisamente aperto al pubblico, le pareti si fanno grembo dell’insofferenza e dell’aggressività che sta segnando il nuovo filone urbano ed in questo tra gli esponenti più attivi troviamo senza dubbio Emajons.
Emajons affronta la strada sviscerando le amarezze e le turbe di un popolo schiacciato e mal gestito, le paure e gli orrori dei comportamenti più bui e tristi figli di una situazione intricata e mal digeribile, ne bombarda le pareti con personaggi aberranti, logorati dalla vita eppure cosi veri, ci sbattono in faccia tutto il disagio e la pochezza di un società malata fin dalle sue interiora. Un disagio che sale e si fa vivo sotto forma di colore, da vita a uomini e donne sfatti come se ci trovassimo di fronte ad uno specchio inevitabile dei tempi, Emajons è lucido, cinico nel dipingerne i tratti, duro e diretto, proprio come piace a noi, qui le ultime due incursioni a Pisa e Messica, quest’ultima presso l’Ex Teatro Pinelli occupato, la cruda realtà.

Pics by The Artist

TERRAMATER – Group Show at Villa Mocenigo Teaser

19/09/2013

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Quella fucina di idee che è Rizoo, prosegue il proprio personale dialogo culturale ed artistico attraverso proposte intelligenti e mirate, con eventi legati al mondo dell’arte, video e fotografia e molto altro, senza dimenticare l’ arte urbana, l’ultimo progetto è un interessante group show dal titolo TERRAMATER.
TERRAMATER parte dall’idea di una riavvicinamento fisico ed emotiva della terra, l’elemento cardine della nostra esistenza sviscerato in tutta la sua ampiezza, andando quindi a toccarne i molteplici e diversi significati attraverso le elaborazione con i differenti medium propri di ogni interprete partecipante.
Con i lavori di 108, Valentina Brunello, Marco Cecotto, Ciredz, Alice Colombo, ,Paolo De Biasi, Elisabetta Di Sopra, Enzima, Pierpaolo Febbo, Teresa Frausin, forMS Maiello+Sutto, Eva Ligas, Maba, Patrizia Moro, Laurina Paperina, Enrico Pizianti, Michael Rotondi, Andrew Smaldone, Tellas, lo show mostrerà le opere degli artisti inserite in tutto la spazio della villa, dalle barchesse, ai palazzi, passando per il bosco, finalmente riaperto al pubblico da circa un anno.
Pittura, fotografia, video, installazioni ma anche musica con le performance dei The Sleeping Tree, ed Arnoux e Piccola Orchestra Felix Lalù, noi saremo in prima linea all’apertura prevista per questo sabato alle 18.30, vogliamo immergerci nelle bellezze architettoniche e naturali della Villa Mocenigo per scoprire da vicino tutto l’allestimento elaborato per lo show, vi aspettiamo! E se proprio non riuscite a presenziare c’è tempo fino al 19 di Ottobre, noi a suo tempo vi mostreremo tutte le immagini del caso con un approfondito recap, per intanto piccolo teaser video.

TERRAMATER
Villa Mocenigo
30025 Alvisopoli di Fossalta di Portogruaro

Escif – New Pieces at DesOrdes Creativas 2013

19/09/2013

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Il DesOrdes Creativas riparte, la rassegna dell’omonima cittadina spagnola apre i battenti con una edizione 2013 che tenta di tenere il passo con quanto di buono visto lo scorso anno riproponendo il consueto mix di stelle ed artisti emergenti a carattere perlopiù iberico. Tra i grandi nomi troviamo con piacere uno scatenato Escif che dopo le incursione in quel di Barcellona si dedica ad una serie (quasi) infinita di lavori per le strade di Ordes.
In questa nuova sequenza c’è tutto il campionario classico di Escif, il valenciano ci offre i suoi piccoli pezzi insieme alle elaborazioni più complesse concedendosi anche un piccola installazione a muro in compagnia di Sekone. Il talento del grande artista spagnolo è fuori discussione, Escif sta proseguendo il proprio percorso di minimalizzazione delle forme e delle situazioni realizzate, sempre più puliti i lavori che accompagnati spesso da frasi ad effetto o sottili paragoni ci svelano il vero significato nascosto. Ma sono le tematiche come sempre il cuore pulsante e principale dell’operato dell’interprete, lo street artist porta avanti un sottile dissenso ragionato sui temi caldi andando a toccare gli argomenti più disparati, gioca con le immagini e ci mostra il vero volto delle situazioni, è come se utilizzasse lo stesso metodo dei mass media distorcendo la realtà e presentando una visione nuova delle cose, più vera, senza filtri, si diverte e fa divertire dipingendo quelle che sono le situazioni di una società malata fin dalle viscere e concedendosi in qualche sporadica uscita qualche enigmatico e criptico esercizio di stile.
Per la rassegna Escif porta a casa una serie di pareti decisamente vetuste, così tra la muffa e le crepe ecco emergere la canonica tavolozza di colori che ne distingue le figure, immobili li a mostrarci ancora una volta una realtà spesso ignorata o mai capita appieno.

Pics by The Festival

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FAILE – New Mural in New York City, USA

19/09/2013

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Per il proprio ritorno in strada i FAILE scelgono la città di New York negli States, qui il duo di artisti ha preso possesso di questo grande edificio trasformandone profondamente la fisionomia attraverso il proprio variegato immaginario.
Attraverso uno stile che intreccia forti rimandi a quello pubblicitario con iniezioni di figure iconiche e religiose senza dimenticare la forte connotazione consumistica, i FAILE da anni portano avanti il proprio personale approccio su muro, gli artisti si dilettano con praticamente ogni intreccio stilistico, dal lettering ad immagini vere e proprio tutte fortemente intrise di una vena molto pop, sono messaggi coscienti che inondando lo spazio, ordini e comandi, come un altra faccia della società, bombardano lo spazio con volti e situazioni differenti elaborate secondo uno stile molto retrò e che richiama in parte quello dei comics made in Usa, tanta carne al fuoco filtrata attraverso delle componenti fortemente impattanti e che non disdegnano di utilizzare di tanto in tanto anche qualche texture e pattern variegati.
I FAILE per questa loro ultima parete affidano il proprio talento a Colossal Media, società specializzata nel dipingere intere facciate su commissione, elaborando su tutta la superficie quelle che sono i loro simboli iconici arricchiti da interessanti scelte stilistiche sulle scritte proposte ed intervallati da alcune realizzazioni a carattere astratto. Tra fiori, rose, volti di donna e divinità indiane si fanno spazio anche forti rimandi alla società americana con una sottile e velata critica, emerge infatti un confronto tra la vecchia società a stelle e strisce e quella inceppata dei tempi moderni con problemi di qualsiasi natura, da quelli sociali a quelli lavorativi passando per l’educazione e l’inseguimento del fantomatico American Dream.
In attesa di scoprirne i prossimi movimenti vi lasciamo in compagnia di una ricca galleria con i dettagli di quest’ultima opera, dateci un occhiata e fateci sapere cosa ne pensate, enjoy it.

Pics by Colossal Media

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Mark Jenkins – New Installations for CityLeaks Festival

19/09/2013

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Non solo dipinti al CityLeaks Festival quest’anno hanno fatto le cose in grande chiamando a dipingere oltre che un nutrito roster di grandi artisti, anche una serie di interprete specializzati nelle arti installatorie, riuscendo quindi a creare un bel mix multidisciplinare da dare in pasto ai curiosi cittadini, il primo a togliere il sipario è il grande Mark Jenkins che torna al lavoro dopo un periodo di lungo relax.
Mark Jenkins fa parte di quella flotta di interpreti che usa la strada non attraverso i suoi muri, o almeno non unicamente, ma piuttosto catapulta le proprie visioni in mezzo alla gente, nelle viuzze, in mezzo al traffico, tra e dentro i palazzi, un arte popolare realizzata attraverso quelle che sono creazioni decisamente singolari e soprattutto controverse, un lavoro il suo che abbraccia a piene mani temi scomodi e tasti dolenti mostrandoci con profondità e sfacciataggine la natura per certi versi inumana, violenta e cinica di alcuni di noi e della società. L’artista Americano è noto per le sue installazioni che coinvolgono manichini o sculture vere e proprie, a differenza di altri artisti che si lanciano in riproduzioni minuscole di microcosmi, su tutti Isaac Cordal e Slinkachu, l’interprete americano porta avanti il proprio lavoro attraverso la creazione in scala reale di veri e propri personaggi, il dubbio che si tratti o no di una persona vera assale chi ci si ritrova di fronte, ma aldilà del gioco visivo che cattura nell’immediato la vista a fare da protagonisti sono i temi trattati da Mark Jenkins. L’interprete sfrutta a meraviglia tutto l’arredo urbano calando e facendoci calare stretto contatto i propri lavori, appaiono così corpi ed arti immersi nel paesaggio, fermi e statici, fortemente interrogativi, parlano di inquinamento, povertà, capitalismo, della società moderna e della generale condizione umana con tutte le loro contraddizioni.
Per la rassegna tedesca Jenkins invade letteralmente le strade della città proponendo una serie di nuovi lavori perlopiù in total white, arrivando perfino ad occupare un supermercato e soprattutto una serie di balconi privati, è tutto da vedere in galleria.

Pics by AM

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Borondo – New Mural in Blanca, Spain

19/09/2013

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Una delle prerogative a nostro avviso importanti nel lavoro di un artista, specialmente quelli che si affidano ad un tratto più figurativo, è quella di riuscire a far parlare le proprie opere, che si tratti di tematiche visive, emotive o vere e propri argomenti, il pezzo deve riuscire a trasmettere un concetto e lo deve fare senza troppi ghirigori, impattante e diretta la realizzazione deve così creare un ponte tra l’immaginario del suo creatore e chi ci si ritrova di fronte, tra i diversi artisti di cui siamo soliti proporvi i lavori ce ne uno in particolare che riesce perfettamente in questa sua presa diretta con chi osserva, Borondo.
L’artista spagnolo ormai trapiantato in Italia ha dalla sua una carica di sensibilità smisurata, Borondo attraverso i suoi volti ed i suoi corpi, i suoi sguardi persi porta a compimento un processo profondo e radicato di svisceramento di quelli che sono i sentimenti più profondi dell’animo umano, l’interprete non si limita a toccarli ma li pone in primo piano rilasciandoli su parete attraverso un tratto fortemente incisivo, forti pennellate che si susseguono e che ci mostrano la carne nuda, vera e reale, nessun tipo di censura, nessun filtro così com’è in tutta la sua esuberante forza visiva.
L’ultima creazione firmata Borondo prende vita a Blanca in Spagna, l’artista qui prende possesso di questa grande parete marchiandola con tre corpi nudi di donna, il lavoro non è fine a se stesso, il murale torna carico di propositi e di temi forti, ci racconta di tre culture diverse fortemente radicate nella città spagnola, Blanca fin dai tempi antichi è stata culturalmente e religiosamente divisa ma al giorno d’oggi ha trovato la quiete e l’equilibrio in una convivenza pacifica tra cattolici, musulmani e culture locali. Le stesse donna in una danza soave indossando tre veli identici in testa, volto appannato ancora una volta a dimostrare la loro uguaglianza d’intenti attraverso l’aspetto, Borondo.

Pics by 999Contemporary Gallery

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Phlegm – New Mural in Sheepshead Bay, Brooklyn

19/09/2013

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Continua il tour negli States per Phlegm, il grande artista di Sheffield ci presenta la terza facciata della sua esperienza americana, siamo sulla Sheepshead Bay a Brooklyn dove questa lunga parete viene completamente trasformata dall’interprete inglese.
Abbiamo spesso ribadito il nostro vivo interesse per l’immaginario che distingue le opere di Phlegm, divertenti e sempre molto articolati i suoi lavori ci offrono uno spaccato vivo di quello che è il mondo immaginario pensato dall’artista. Phlegm si diletta a mostrarci scampoli di vita, oppure le invenzioni e le tecnologie che accompagnano i suoi famosi character, li vediamo immersi nelle situazioni e nelle dinamiche più stravaganti con l’opportunità di scoprire sempre di più tutti i dettagli di questo un universo fittizio, lo street artist ne dipinge i contorni arricchendoli da dettagli e, specialmente nell’ultimo periodo, regalandoci anche scampoli architettonici, si assiste così ad una creazione viva, dal profondo emergono situazioni ed assurdità che ci sembrano però normali calate in un contesto chiaro e sempre molto dettagliato, il mondo dipinto è ricco di spunti da cogliere ed immagazzinare fino ad ottenere il perfetto puzzle finale. Phlegm partendo dal proprio talento illustrativo ha realizzato una società pensante e ben strutturata in cui i suoi personaggi assomigliano dannatamente a noi ma al contempo, come distorti, ci guardano da un ipotetico filtro di vetro in cui noi osserviamo loro e loro scrutano noi, sempre d’effetto.
L’ultima magia Newyorkese sono una serie di cunicoli bui ed angusti in cui i suoi uomini si rifugiano per stare in pace nelle proprie letture, i dettagli in galleria, enjoy it.

Pics by The Artist and Tara Murray

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Neck Face – “No Mercy For The Weak” Exhibition at New Image Art Gallery

18/09/2013

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Aperta da poco l’ultima fatica del temibile Neck Face che torna a catapultarci all’interno del suo immaginario graffiate, con “No Mercy For The Weak” Neck Face propone negli spazi della New Image Art Gallery di Los Angeles uno show bello denso di lavori, si va dai quadri alle installazioni passando per giganteggianti scritte che richiamano un mondo violento e straziante ed immerso nella cultura rock. Per lo show l’interprete abbraccia ad ampie mani il suo inconfondibile stile con demoni e mostri sadici intrisi di un humor nero, presente poi un altare in memoria di The Night Stalker, ex detenuto da poco morto in carcere che ha spesso influenzato il lavoro dell’artista statunitense.
Last but not Least come da programma in occasione dello show Neck Face ci regala l’opportunità di acquistare una dei lavori in mostra, due serigrafie in edizione di centocinquanta ed accompagnate dal certificato di autenticità che se siete interessati potete acquistare direttamente qui, affrettarsi che vanno via come il pane!
Insomma un show bello pregno di stile che vi diamo modo di apprezzare al meglio attraverso una bella serie di scatti nell’ampia galleria fotografica, dateci un occhiata non mancheranno di divertirvi, specialmente la citazione su una certa fashion blogger italiana, e nel caso in cui foste in zona potete andare a darci un occhiata di persona fino al 22 di Settembre.

New Image Art is pleased to announce, “No Mercy For The Weak” an art show and print release by Neck Face. Neck Face’s latest print set was developed from his extensive study and research of bar room practices. Also featured in the show will be an altar to the Night Stalker (Richard Ramirez) who recently died in prison. The Night Stalker is one of Neck Face’s favorite inspirations.

In much of the same tradition of creating art from bar room drama by such great writers as Charles

Bukowski, Ernest Hemingway, and Jack London and such great artists as Vincent Van Gough (Night Café in the Place Lamatine in Arles), Ed Kienholz (Barney’s Beanery) and Toulouse Lautrec (Moulin Rouge), Neck Face also used his bar room observations to create his latest prints. The prints are portraits of demons in the depth of their darkness yet Neck Face manages to make the images hysterical and not so serious after all. By the way Neck Face says,” Don’t Drink and Drive.”

Neck Face exhibited alongside those considered most influential in American street culture in MOCA’s Art in the Streets exhibition. The event reintroduced the performer in Neck Face, whose portrayal of a down and out alley dweller brought him the first mention in the New York Times review of the graffiti and street art retrospective. His Halloween show openings have become notable charades celebrating the lurid and the ghastly complete with a haunted house entrance staged along with his family.

Neck Face’s aptitude for multi-media has also been seen in the production of metal masks, paper-mache sculptures and film. For this unique character and international figure of street culture, the true triumph lies in the pure harmony between his examination of the villain, the rogue and the nightmare and his unfaltering wit and fresh approach. Neck Face’s unmistakable illustrative style is maintained in the expansion of his medium to silk screened prints.

New Image Art Gallery
7920 Santa Monica Boulevard
West Hollywood, CA 90046

Pics by Coldsmoke

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SatOne – “Diary” New Mural at Cityleaks Festival in Cologne

18/09/2013

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Tra gli artisti coinvolti per l’ottimo CityLeaks Festival di Colonia irrompe con prepotenza anche SatOne che ha da poco terminato questa enorme parete lasciandoci nuovamente a bocca spalancata. Il grande artista presenta “Diary” una massiccia ed esaltante rappresentazione attraverso la quale l’interprete prosegue il suo percorso di sperimentazione della forme, del colore e delle immagini.
SatOne applica un decostruzione delle immagini sviluppandole attraverso forme inanellate ed intersecate tra loro, i colori fungono da traino con una sovrapposizione cromatica fatta di cambi repentini di tonalità, luci ed ombre, assistiamo ad una moltitudine di configurazioni che si agitano e si muovono sulla parete, non solo macchie ma vere e proprie forme che appaino, osservando con costanza il lavoro infatti emergono spunti e trasformazioni che fanno mano a mano emergere il disegno realizzato, un lavoro eccellente che ci lascia sempre stupefatti per la ricchezza di dettagli e la propensione dell’artista a miscelare forme e situazioni differenti sulla stessa superficie.
SatOne per la bella rassegna tedesca esibisce tutto il suo immaginario, per la parete a disposizione però l’interprete va più affondo immettendo una serie di interessanti dettagli, in alcune parti dell’opera gli elementi geometrici si fanno con un taglio più duro e deciso contrastati da tinte decisamente più scure, infine un grande fascio bianco, con outline spesse, cavalca tutta la parete fino ad immettersi nell’angolo più remoto del muro offrendoci un forte senso di profondità e movimento, una forza delle natura.

Pics by Robert Winter

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Moneyless – “Alea Iacta Est” Solo Show Preview

18/09/2013

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A meno di una settimana dall’apertura diamo uno sguardo più ravvicinato al making of di di “Alea Iacta Est” ultima fatica firmata Moneyless che prenderà vita all’interno degli spazi della 999contemporary Gallery di Roma. Curato in coppia da Gianluca Marziani e Stefano Antonelli, dagli scatti scopriamo con piacere che lo show proporrà un vasto approfondimento sul lavoro di Moneyless e sui differenti medium che il grande artista utilizza per comporre le sue creazioni, da quadri a disegni su carta passando per le eccellenti tavole sul legno, il tutto incentrato ovviamente sulle declinazioni stilistiche e tematiche dell’immaginario proprio dell’interprete, andremo a caccia di forme e strutture attraverso le linee che guideranno questo nostro viaggio e non vediamo l’ora.
Le immagini ci offrono un ottimo antipasto, giusto in tempo per stuzzicare il nostro appetito e per ammirare alcuni di quelle che saranno le opere presenti in mostra, vi lasciamo tutto il tempo di scorgere in parte quello che sarà lo show ricordandovi che l’appuntamento è fissato per questo sabato 21 Settembre, se vi trovate in zona l’appuntamento è d’obbligo, diversamente restate sintonizzati qui sul Gorgo per un approfondito e corposo recap di quest’ultimo show firmato Moneyless.

Thanks to 999Gallery for The Pics

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Tellas – New Mural at Biennale del Muro Dipinto in Dozza

18/09/2013

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Tra gli artisti partecipanti a questa XXIV Biennale del Muro Dipinto troviamo Tellas che sbarca a Dozza in provincia di Bologna per dipinge questa grande parete all’interno della cittadina.
Nata come vero e proprio stimolo per il turismo e per far conoscere il nome della città la Biennale vanta una storia di oltre cinquanta anni nei quali oltre duecento artisti hanno lasciato le proprie tracce nelle strade cittadine trasformando il paese in un galleria d’arte permanente e piccolo centro artistico e culturale.
Rimaniamo sempre piuttosto affascinati da come Tellas riesca parete dopo parete a portare avanti la propria personale visione tematica ma soprattutto stilistica, un lavoro che lo vede impegnarsi in configurazioni ed idee sempre differenti portate avanti tenendo ben saldi quelli che sono i suoi argomenti cardine. La natura è indubbiamente la componente di spicco degli interventi firmati dal grande interprete, assistiamo ad un filtraggio in chiave astratta dei suoi elementi tipici, le forme prendono il sopravvento scaraventandosi con energia sulla superficie a disposizione, instabili e ricche di energia le vediamo sgretolarsi, spezzarsi ed aprirsi in una costante sensazione di movimento perpetuo.
Tellas per questa sua ultima esperienza cambia le carte in tavola, non dipinge la forma ma piuttosto ne delimita la fisionomia, un intricato groviglio di foglie interrotto da una grande cavità buia, che racchiude in se un senso di profonda attrazione, un magnetismo che cela nelle sue viscere tutta l’energia del lavoro stesso amplificandone la profondità e catturando la nostra attenzione, splendido.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Marco Monetti

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Ciredz – New Mural at Festival Asalto in Saragozza

18/09/2013

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Giunto alla sua ottava incarnazione il Festival Asalto di Saragozza quest’anno ospita un nutrito roster di artisti emergenti e realtà consolidate, un mix perfetto per continuare la tradizione di una delle rassegne più importanti in Europa e che nel corso degli anni ha saputo confermare la qualità delle scelte premiando innanzitutto la scena di casa, cosa non da poco. Tra gli artisti partecipanti a questa nuova edizione troviamo con piacere il nostro Ciredz che sbarca in Spagna con tutto il suo particolare e distintivo carico stilistico.
Un lavoro sensibile ed intelligente questo che poggia le sue basi su una pulizia incredibile delle forme proposte, per il suo nuovo intervento Ciredz prosegue il suo personale approccio visivo, lo fa accantonando nuovamente le consuete scale di grigi per affidarsi nuovamente al blu, la figura che emerge è figlia degli studi delle immagini topografiche delle superficie terrestre, questa volta però l’interprete va affondo portando a galla tematiche interessanti e mai esplorate. Attraverso il suo lavoro Ciredz ci pone di fronte una riproduzione del complicato rapporto tra l’uomo ed il suo habitat, si ha l’impressione di un vero e proprio grafico dove la figura protagonista ha tutte le fattezze di una grande montagna. La punta rivolta verso l’alto mette in collegamento il cielo stesso con l’acqua rappresentata nella parte più bassa della parete, un idea che ha nella sua immediatezza un impatto disarmante, ci ritrova ad osservare le increspature della roccia, o gli splendidi effetti di trasparenze e profondità arricchiti da una superficie di lavoro decisamente non facile. Tutto ciò proietta l’opera in una riflessione personale, si finisce con il chiedersi del proprio personale rapporto con la natura, ad interrogarsi, a cercare di liberarsi dai processi artificiali che puntualmente creiamo e con i quali inesorabilmente ci allontaniamo dalla stessa.

Thanks to The Artist for The Pics

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Il Piano – La Tour Paris 13 Project

18/09/2013

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Viviamo in un mondo di contraddizioni lo sappiamo, lo sentiamo e lo assaporiamo ogni giorno, il mondo dell’arte urbana comunemente etichettato come street art non è da meno, dagli arbori in cui si cercavano luoghi da coprire ed attraverso i quali esprimersi al limite della legalità, sono ora sostituti da pareti dove la totalità delle opere eseguite, visti i grandi spazi che mano a mano vengono messi a disposizione, sono perlopiù dipinte all’interno di rassegne o festival in giro per il mondo, e allora? E allora in contrapposizione con i mille festival che sorgono qui e li praticamente ovunque e che stanno diventando l’unico modo apparente di esprimersi capita che con il coordinamento della Galerie Itinerrance si metta a disposizione un intero palazzo situato all’interno del 13° arrondissement di Parigi a 100 artisti che ne hanno così trasformato completamente la fisionomia esterna ed interna, un intervento che sa di antico e che nella sua semplicità rappresenta un ritorno in parte alle origini, richiama un po’ quello che è il vecchio spirito dell’arte in strada, palazzi abbandonati e muri scrostati, non potevamo che apprezzare.
Una grande opera giganteggiante che vive e respira l’arte fino dentro le proprie viscere in ogni singola stanza completamente ripensata e trasformata dalle mani degli artisti tra i migliori al mondo. Tra tutti i piani uno in particolare ha catturato maggiormente il nostro interesse, l’agenzia francese Le Grand Jeu, con una forte connotazione e passione per l’arte italiana – vi ricordate la mostra Paragone? – ha avuto in affidamento un interno piano del complesso donandolo ad una nutrita flotta di rappresentanti dell’arte urbana made in Italy.
Un intero piano a disposizione, un sogno allucinato che ci scaraventa all’interno dei quattro appartamenti dati in dote, uno spazio immerso nel silenzio, intinto ed impresso con l’immaginazione di ogni singolo interprete, è Il Piano all’Italiana dove si susseguono stili e tematiche differenti per certi versi opposte, una scoperta dietro ogni parete, uno storia ed un approccio sempre differente, sono i lavori di 108, Agostino Iacurci, Awer, Dado, Hogre, Hopnn, Joys, JBRock, Joys, Moneyless, MP5, Orticanoodles, Peeta, Senso, Tellas, un eccellente spaccato non omogeneo di quello che la nostra scena sa offriree con tecniche e stili differenti a fare capolino degli spazi a disposizione, tutto in galleria, tutto da vedere in attesa dell’apertura ufficiale il prossimo 1 Ottobre, Il Piano.

Thanks to Le Grand Jeu for The Pics
Pics by Le Grand Jeu/il Pistrice

NUART Festival 2013 – The Group Show

17/09/2013

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Ad accompagnare la serie di pareti dipinte in giro per la città di Stavanger, come ogni anno il NUART Festival offre una corposa esibizione con una serie di lavori indoor presentati dagli stessi artisti partecipanti.
Chiudiamo quindi il nostro focus sull’importante Festival mostrandovi le immagini dei lavori portati a termine da David Choe, C215, Martin Whatson, Hush, Ernest Zacharevic, DALEast, Faith47, Martha Cooper, Aiko, facilmente distinguibili attraverso i loro stili, ogni singolo artista ha avuto modo di mettere le mani su una ‘camera’ diversa, presenti tele, installazioni e dipinti a muro che ci offrono uno sguardo completo sul roster portato quest’anno alla ribalta dal NUART Festival.
Sebbene non manchino artisti di cui siamo soliti parlare qui sulle nostre pagine, non possiamo che rimanere con un pò di amaro in bocca guardando quando di buono offerto da altre, meno blasonate, realtà in giro per l’Europa. Il taglio decisamente commerciale di quest’anno infatti ci lascia un pò perplessi nella scelta degli artisti, eccezion fatta per alcuni infatti, abbiamo la sensazione che la rassegna quest’anno abbia un pò rincorso vecchie archetipi dell’arte urbana non volgendo piuttosto lo sguardo alle differenziazioni ed ai differenti stili che stanno sempre più prendendo piede, ed affidando piuttosto le sorti del Festival ad alcuni che a nostro avviso sono più legati a concetti di una street art legata agli albori del movimento. Manca la scintilla in questo NUART Festival, mancano le nuove leve che stanno proponendo la ventata di freschezza che sta caratterizzando il movimento in quest’ultimi anni, grandi assenti quindi quei nuovi approcci di cui spesso ci ritroviamo a parlare, a nostro avviso visto il blasone e le importanti capacità economiche del festival si poteva fare ed osare di più.
Aspettiamo speranzosi la nuova edizione, affidiamo alle immagini in calce il vostro giudizio personale, se invece vi siete persi i lavori dipinti qui potete rinfrescarvi le idee con le opere degli artisti che maggiormente ci hanno interessato.

Pics by Henrik Haven

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Etam Cru – “High Hopes” New Mural in Paris

17/09/2013

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Dopo l’interessante esperimento visivo operato da Bezt in Portogallo (qui), ci spostiamo in Francia per fare il pieno di lavori firmato dal duo polacco Etam Cru, siamo a Parigi dove Sainer ha da poco portato a termine una nuova entusiasmante facciata bella carica di stile.
Il particolare approccio pittorico degli Etam Cru è facilmente riconoscibile grazie alla capacità del duo di far collidere al meglio fantasia e realtà unendole sotto un unico tratto visivo, accade così che figure iper realistiche si mischino ad elementi appartenenti ad un mondo più vicino all’onirico, si mischino con esso rilasciando e formando su parete quelle che sono vere e proprie istantanee ed attimi di vita che per quanto surreali risultano così assolutamente credibili, come se si trattasse di un immagine partorita della mente di un bambino, accarezzata e poi finalmente viva a contatto con il nostro sguardo, lì a ricordarci l’importanza dell’immaginazione. Una magia vera e propria attuata dagli Etam Cru attraverso un utilizzo del colore pressoché perfetto ed attraverso il quale dare vita agli splendidi dettagli, gli interessanti giochi di luci ed ombre ed i vibranti effetti di profondità che da sempre ne caratterizzano lo stile così unico.
Per questa lunga facciata Parigina Sainer presenta “High Hopes”, il lavoro, sviluppato per verticale, mostra una giovane donna letteralmente sospesa su un altalena agganciata alla parte più estrema del palazzo, nel grembo accarezza un coniglio bianco, mentre nel volto coperto da una corona di foglie si intravede quello che sembra un nido con tanto di uccello appollaiato sopra, that’s it! Potete apprezzarne al meglio tutti i dettagli attraverso la serie di scatti dopo il salto nella consueta galleria, enjoy it.

Pics by Benjamin Rataud

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Via

Ludo – “Friday The 13th” New Piece in Paris

17/09/2013

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Per celebrare al meglio una ricorrenza così fortemente legata alla tradizione popolare ed ai miti horror come venerdi 13, Ludo torna in strada nella sua Parigi offrendoci la propria personale visione della particolare giornata.
La particolare tecnica di lavoro di Ludo si sviluppa su una serie di concetti e scelte stilistiche cardini, l’idea alla base delle sue creazione è un miscelare differenti mondi nella stessa figura, accade così che corpi e parti umane od animali si fondino con la natura e con la tecnologia dando vita ad essere impossibili e raccapriccianti, attraverso un verde acido l’artista rimarca questi concetti che sanno parecchio di denuncia contro l’eccessiva industrializzazione o su una ricerca spasmodica in ambito tecnologico, irriverente e tagliente quanto basta l’interprete affida alle sue creazioni il proprio personale pensiero.
Con “Friday The 13th” ancora una volta Ludo affida le sorti del proprio lavoro alle improbabili fusioni, la natura come protagonista principale ma questa volta senza scomodare animali o parti meccaniche il grande artista francese realizza quella che è senza dubbio la silhouette di un quadrifoglio, il simbolo della fortuna intrinseca viene però svuotato del proprio significato, mancano due petali opportunamente sostituiti dai toni macabri e spettrale delle due ossa umana. Sebbene non si tratti propriamente di uno dei lavori più ricercati e geniali di Ludo è divertente vedere come l’artista riesca sempre a centrare il bersaglio, un esercizio di stile che celebra una delle date maggiormente scaramantiche attraverso lo stile proprio dell’artista, sarà che da buoni italiani siamo legati ai numeri ed alle loro influenze ma a noi il lavoro è piaciuto parecchio, a parlare sono le immagini, dateci un occhiata!

Pics by The Artist

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M-City – New Mural for CityLeaks Festival in Cologne

17/09/2013

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In bel CityLeaks Festival di Colonia entra nel vivo, la rassegna tedesca sta ospitando tra i migliori interpreti a livello internazionale regalandoci pareti di altissimo livello, ultima quella realizzata da M-City che ancora una volta ci lascia completamente interdetti.
Per chi è conosce lo stile di M-City sarà certamente saltato immediatamente all’occhio un utilizzo inconsueto del rosso piuttosto che del canonico verde, sfruttando quindi quella che è la colorazione stessa della parete piuttosto che coprirne le fattezze con un’altra tinta, aldilà di questo a sorprenderci maggiormente è il particolare stile adottato dal grande artista per questa sua ultima realizzazione.
Sempre molto legato alla tecnica dello stencil attraverso la quale crea grandi configurazioni industriali, con sagome di fabbriche e grandi ingranaggi, M-City lavora nel piccolo per il grande, esibisce piccolissimi dettagli che nel quadro generale offrono al pezzo una bella dose di personalità e potenza visiva, un lavoro ricercato e molto preciso che lo vede lavorare su minuscole sezioni che compongono poi l’opera finale.
M-City qui va oltre, dirotta l’attenzione non tanto sul disegno presentato ma piuttosto sul modo in cui lo stesso viene percepito, una grande distorsione avvolge così la parete, si ha come un impressione di un grande strappo che tenta di avvolgere la sagoma di quella è la terra, un onda gigantesca distorta e costante che si muove sulla superficie coperta, mano a mano sempre più veloce fino a quando anche le sagome industriali spariscono nel moto per far spazio a dritte e forti linee orizzontali.
Un risultato finale da rimanere a bocca aperta, incentivato sicuramente dalla particolare conformità stessa dello spazio, una grande facciata ad angolo che offre all’artista l’opportunità di cercare e raggiungere il risultato sperato, da stropicciarsi gli occhi.

Pics by Artkissed

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Ever – New Mural in Washington, USA

17/09/2013

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Tra gli artisti che più di tutti hanno applicato un cambio netto e radicale nel loro rapporto su parete troviamo senza dubbio Ever, l’artista ha portato l’espressione nei suoi lavori ad un livello successivo, esaltandone i tratti caratteristici e inondando i lavori di un forte senso tematico. Non più unicamente volti arricchiti dalle consuete linee iper colorate, Ever sogna ad occhi aperti e ci mostra il parto della propria immaginazione, offre uno scenario alle sue creazioni, ci dà modo di immergersi al meglio all’interno delle stesse, utilizza una ricchezza di colore incredibile, dipinge con un tratto espressionista attraverso il quale fa emergere i paesaggi, le forme e dettagli, pone questa scelta stilistica in netto contrasto con i fasci iper colorati e saturi che emergono dai volti e dagli occhi dei suoi character, uno doppio aspetto questo che nelle suo opere coincide con il sottile confine tra realtà ed immaginazione, tra reale e tangibile, onirico e mistico, due mondi che per il grande artista si attraversano a vicenda collimando in un’unica grande opera.
Di pari passo con i lavori si muovono i titoli, sempre più lunghi ed intricati per dare un idea precisa e corretta di ciò che Ever vuole raccontarci attraverso la sua intensa pittura, l’ultimo intervento s’intitola “Description Foucault’s panopticon theory and its consequences” prende vita a Washington negli States dove Ever ha avuto modo di coprire tutte le facciate intorno a questa struttura, da vedere e rivedere con gli occhi in tutti i fantastici dettagli.

Pics by The Artist

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La Pandilla – New Mural in Querétaro, Mexico

17/09/2013

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Continua senza sosta la programmazione dell’interessantissimo BoardDripper Festival di Querétaro in Messico, la rassegna sta offrendo un bello spaccato di quelli che sono i maggiori interpreti dell’aerea centro e sud americana, ultimo in ordine di tempo Alexis Diaz sempre più impegnato a portare avanti il nome de La Pandilla. Il grande artista infatti a differenza del socio Juan Fernandez, di lui non sentiamo parlare da parecchio, prosegue le sue sperimentazioni portando comunque avanti le tematiche visive proseguendo su uno stile raffinato ed assolutamente impegnativo. Quello che infatti appare immediatamente chiaro osservano le creazioni de La Pandilla è il grande lavoro che c’è alle spalle di ogni singola parete, la tecnica utilizzata, una pittura portata avanti unicamente attraverso l’ausilio di piccoli pennelli, conferisce al lavoro un carattere deciso ed una profondità e ricchezza di dettagli pazzesca che si vanno ad amalgamare con le particolari scelte cromatiche, gli interessanti giochi geometrici alle spalle della figura protagonista, e soprattutto con delle tematiche di mash-up intense e sempre molto elaborate che ne distinguono i lavori.
Alexis Diaz per la rassegna optà per una nuova fusione corporea, nel centro a mò di cuore pulsante pone uno splendido teschio con tanto di ventricoli disegnati sulla fronte, tutt’intorno sviluppa una improbabile fusione che vede uniti sotto lo stesso corpo un aquila ed un serpente, le teste scambiate come anche i rispetti tratti della pelle, piume corte per il primo, squamosa e ruvida per il secondo. A completare il risultato finale un background fortemente geometrico con una serie di triangoli rossi di varie tonalità, splendido.

Pics by San

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Axel Void – “Mediocre” New Show at Montana Gallery

16/09/2013

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Axel Void dopo le pareti americane torna in Europa dove ha da poco aperto il suo ultimo show all’interno degli spazi della Montana Gallery di Barcellona in Spagna.
Tra gli artisti che più seguiamo con interesse, Axel Void attraverso una spiccata sensibilità dipinge quelle che sono le crepe e le sfumature più oscure dell’animo umano, senza filtri l’artista si dimena all’interno di tematiche spesse e grigie, tocca gli argomenti più difficili ed emotivamente complessi, quelli duri che sanno colpire affondando l’animo e la personalità umana, Void ne ritrae la durezza e la difficoltà, sbatte in faccia tutta l’agonia dell’altra facciata del mondo, quella che non siamo soliti osservare, quella che non vorremmo vedere ma che è lì in attesa di arrivare e spazzare via in un colpo solo tutto quanto, il male dentro, quello ingestibile, il dolore della morte, la solitudine, la tristezza, è come guardare uno spettro in piedi alla fine del corridoio.
L’artista apre un ponte a chi osserva quindi, offre l’opportunità di vedere, di sentirsi a disagio di fronte a certe immagini, captare anche se per poco l’amarezza e la rigidezza di certe sensazioni, farle proprio e capire, immedesimarcisi per poterne scoprire le differenti sfaccettature, farle venire a galla per comprenderle ed affrontarle nel migliore modo possibile.
Aperta da poco “Mediocre” si prefigge come uno spaccato di tutto l’immaginario tipico di Axel Void, il pubblico si ritrova così scaraventato, faccia a faccia con un turbinio di emozioni, lo show rimarrà aperto fino al 19 di Ottobre, perciò se vi trovate in zona vi consigliamo caldamente di andare a darci un occhiata, diversamente dopo il salto un ampio recap dell’inaugurazione, enjoy it.

‘Mediocre‘ might the boldest one yet in the history of Montana Gallery Barcelona, and it requires participation from the spectator to able to take part of the ideas that Axel Void is sharing with us. The darkness in his drawings and paintings forces the public to cross a bridge into their own decadent ways.

It is a sad view of common life and culture, something like seeing a ghost from your past at the end of the hallway.

Montana Gallery
Carrer del Comerç, 6,
08003 Barcelona, Spagna

Pics by Montana

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Davide Zucco – New Mural for Open in Painting

16/09/2013

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Con Davide Zucco completiamo il trio di grandi artisti partecipanti ad Open in Painting, il progetto organizzato da Dolomiti Contemporanee che ha visto tra gli altri Andreco ed Emanuele Kabu, donare un nuovo aspetto ed una nuova fisionomia al Rifugio Brigata Alpina Cadore in Nevegal, provincia di Belluno.
Abbiamo lasciato il lavoro di Davide Zucco per ultimo poichè volevamo approfondire al meglio le tematiche di quella che è senza dubbio l’opera più controversa, l’artista per il progetto esibisce un tratto decisamente particolare accompagnandolo da una tematica forte ed assolutamente profonda. Alla base del lavoro di Davide Zucco troviamo una spiccata sensibilità dell’artista verso temi non comuni, l’interprete si interroga e ci interroga sullo scorrere del tempo, sull’energia che si cela dietro ogni oggetto e che ne trasforma da sempre le sembianze e la struttura. Una sorta di legge della natura che contrasta fortemente con i cambiamenti che l’uomo continua ad opporgli ma che si rivelano piuttosto vani, uno scorrere ciclico dietro ogni singola essenza che muta, cambia ed interagisce con noi attraverso la propria forma.
Da questi concetti parte la struttura del lavoro di Davide Zucco, la parete viene trasformata con una serie di interventi atti a riprodurre fedelmente un senso di vecchio e rovinato, un misto muffa e bruciato si appoggia nelle zone angolari dello spazio, ne mangia il bianco regalandoci una forte sensazione di abbandono, a bilanciare il tutto osserviamo con meraviglia una serie di configurazioni, sono linee rosse e dense di colore nelle loro viscere, al limite del acido, osserviamo verdi, il bianco ed il giallo miscelarsi tra loro, sottili e taglienti con aggressività invadono la parete squarciandone la fisionomia, la linfa che avanza su tutto reclamando il proprio spazio, una poesia che sà di disincanto eppure così reale e così viva.

Thanks to Dolomiti Conteporanee for The Pics
Pics by Giacomo De Donà, Karin Kasarli, B. Tabon

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Seikon – New Mural in Miechucino, Poland

16/09/2013

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Continuiamo con in interesse a mostrarvi gli sviluppi del lavoro di Seikon, l’artista polacco prosegue il suo tour nella sua terra spostandosi a Miechucino in Polonia dove ha da poco portato a termine un piccolo pezzo su un insediamento rurale.
Seikon prosegue le sperimentazioni visive legate al suo ultimo approccio, per questa nuova parete l’artista sceglie di affidarsi ad un nuova forma, anziché il cerchio a fare da vera e propria base per la sua ultima creazione troviamo un grande triangolo, da questo l’interprete parte per concentrare le proprie canoniche linee e forme astratte. Le tinte utilizzate si rifanno a quelle già viste nelle precedenti produzioni, ancora una volta Seikon agisce attraverso una serie di piccole configurazioni, ritroviamo i segmenti, come anche la spiccata sensibilità verso le tre dimensioni con porzioni di figure che si muovono e girano intorno al perno centrale dell’opera, all’interno dello stesso poi si sviluppano nuove geometrie con un piccolo triangolo e nel cuore stesso dell’opera una serie di forme concentrate e concatenate fra loro.
Il risultato finale è nuova opera decisamente in movimento, un moto perpetuo garantito dalla spiccata propensione per i giochi di prospettiva presenti nell’immaginario dell’interprete, una figura da osservare e scrutare nel complesso e nella sua profondità visiva, con ricchi dettagli ed interessanti combinazioni cromatiche, trovate tutto nella gallery dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics

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Miron Milic – New Mural in Banja Luka, Bosnia Hezegovina

16/09/2013

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Di Miron Milic abbiamo fatto la conoscenza durante il nostro full coverage sui lavori del bel Boombarstick Festival rimanendone seriamente impressionati, ora l’artista torna a colpire e lo fà con questa piccola parete dipinta a Banja Luka in Bosnia Hezegovina dove torna a riproporre tutto il suo personalissimo stile.
Quello che subito salta all’occhio osservando le creazioni di Miron Milic è il particolare approccio che l’artista adotta su parete, sia stilistico che tematico, l’interprete vuole raccontarci degli istanti di vita ma non dell’uomo ma piuttosto di quello che lo circonda, la natura, gli animali ed i paesaggi assumono così il ruolo di principali protagonisti nelle sue opere, lo stile si fà iper dettagliato portato avanti attraverso brevi ed intense pennellate, si muovono, si avvicinano e si espandono dando vita a forme e creando un paesaggio incredibilmente realistico. Miron Milic ci regala veri e propri quadri, si distacca fortemente da quelle che sono le tematiche di molti artisti in questo momento, ma utilizza piuttosto lo spazio come se si trattasse di una vera e propria tela da coprire, ricca di messaggi, densa di dettagli, unicamente realizzata attraverso un nero avvolgente ed impreziosita da piccole frasi ad effetto che ne spiegano il significato cardine.
Per questo suo ultimo pezzo Miron Milic realizza uno spaccato delle savana, uno rinoceronte su un grande brughiera, nelle sfondo alcune montagne ed un sole nero a vegliare su tutto il panorama, potete apprezzarne meglio i dettagli nella galleria dopo il salto, dateci un occhiata ne vale davvero la pena.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Aleksandar Mujčinović

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Emajons – New Mural in Niscemi for No MUOS

16/09/2013

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A tenere i fari belli puntati sulla vicenda MUOS ci pensa Emajons che prosegue l’opera iniziata da BLU con una stupefacente facciata dipinta a Niscemi atta proprio a mettere l’accento su una storia a cui troppo spesso non viene dato il giusto risalto. Facciamo un breve riepilogo, siamo a Niscemi in Sicilia, il luogo è stato scelto dagli Stati Uniti come sede per una enorme installazione di grandi antenne e satelliti che serviranno per incentivare le comunicazione e la connettività a banda stretta, il fine ultimo è quello di aumentare l’efficenza e l’efficacia tra gli alleati. Aldilà della personale opinione sulla faccenda il problema sorge per tutta la popolazione della cittadina, le installazioni si trasformeranno in un grande base Americana proprio accanto alla città che inonderà costantemente tutta la popolazione di onde elettromagnetiche, con tutti i problemi di salute del caso.
In risposta a questo progetto è nato il comitato NO MUOS, ed è proprio a questo che Emajons lega la propria firma su tutta la lunga facciata di un vecchio edificio in città, scolpendo sul cemento la proprio personale visione, tremenda, sfacciata e nella sua verità assolutamente deprimente.
Il risultato è una realizzazione pazzesca, una sequenza di dettagli e personaggi, ci sono i giganteschi teschi che aleggiano su tutta la superficie, sono presenti le innumerevoli torri radio che inondano tutto il paesaggio con le loro frequenze, andando in profondità si scorgono piccole figure di uomini sparsi qui è li insieme ad una serie di carri armati, infine nella parte più estrema un grande missile a mò di tavola da surf domano da un gigantesco scheletro, lotta con un pesce con tanto di bandiera NO MUOS. Il lavoro di Emajons mostra tutta la sensibilità e la tecnica dell’artista, oltre alla ricchezza di significati ed alla crudezza senza filtri ne caratterizza l’operato, spettacolare.

Pics by The Artist

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2501 – New Pieces for “Short Theatre” Project at MACRO

16/09/2013

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Prosegue la ricerca stilistica di 2501, il grande artista italiano ha da poco terminato una serie di quattro pannelli all’interno di “Short Theatre” negli spazi del MACRO di Roma. Siamo soliti immergerci nei profondi ed intricati lavori di 2501, persi nella moltitudine di linee nere che affusolate ci strizzano l’occhio facendoci precipitare all’interno di una magia ipnotica, l’interprete pone le basi del suo operato su una ricerca costante che lo vede proporre forme e figure legati ad immaginari diversi, al limite del mistico veniamo accolti da questo turbinio di sensazioni, avvolti ed ovattati ci precipitiamo al loro interno tentando di trovarne i differenti significati che si celano in profondità.
Un viaggio quindi che questa volta ci accompagna in un serie di pannelli incentrati sul concetto di utopia e come sempre coniugati attraverso il trio di colorazioni care all’interprete, ritroviamo quindi il nero delle linee a contrasto sul bianco e l’oro. La prima serie è quella in cui 2501 interagisce attraverso il suo canonico stile, il primo rappresenta l’utopia dell’immagine con una rappresentazione di come funzione un pinhole, nel secondo pezzo invece l’artista si lancia in una riproduzione dell’Isola di Utopia disegnata da San Tommaso da Moro, l’inventore delle parola stessa. Sono infine gli ultimi due a destare maggiormente il nostro interesse, 2501 attua un cambio, una nuova evoluzione che fà sviluppare i propri lavori in un ottica completamente diversa, le linee si fanno decisamente più grandi e molto colate, ancora più avvolgenti, più decise e ridondanti, disegnano due figure un cerchio di base, nella prima Eutopia, buon luogo, la osserviamo quasi sorretta da alcune sferzate concentriche d’oro che formano un triangolo, nella seconda Outopia, nessun luogo, invece uno splendido groviglio di linee nere si fà spazio, niente color oro qui, solo una matassa da sciogliere e da metabolizzare, un grande labirinto tutto da vedere.
Quattro opere differenti, ancora una volta incentrate su un unico argomento perfettamente digerito e sviscerato da 2501 attraverso il proprio stile e non solo, porta avanti un nuovo filone l’interprete che ci ha subito colpito ed incuriosito, più concentrato, più forte ed impenetrabile, ermetico nella sua forma e dannatamente potente nel suo impatto.

Thanks to The Artist for The Pics

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Weekly Overview 52 | 09-08 to 15-09

15/09/2013

Weekly Overview-52

Weekly Overview è l’appuntamento del Week-End dove vi presentiamo una selezione delle migliori news settimanali sul GORGO.

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Sego – New Mural in Querétaro, Mexico

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Betz – New Mural in Lagos, Portugal

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DissensoCognitivo – New Mural in Imola

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3ttman – “Growing Together” New Mural in Moscow

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Emanuele Kabu – New Mural for Open in Painting

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CANEMORTO x Borondo – New Mural in Bologna

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BLU – New Stunning Mural in Rome (Progress)

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Lucamaleonte – New Pieces at Sale Festival in Castel di Lama

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JADE – “Absorber una Mascara Mexicana” New Mural in Querétaro

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RUN – New Mural for Baroque The Street Festival

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JAZ – New Mural in Querétaro, Mexico

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Andreco – New Mural for Open in Painting

Sixe Paredes – New Mural in Moscow

15/09/2013

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Continuano ad animarsi le pareti di Mosca, l’LGZ Festival sta veramente portando avanti uno dei festival urbani più riusciti quest’anno grazie e sopratutto agli artisti chiamati a dipingere ed alle facciate di grandissime dimensioni che permetto loro di esprimersi sicuramente al meglio, ultimo a completare la propria è lo spagnolo Sixe Paredes che porta a casa una gigantesca composizione delle sue.
Sixe Paredes è padrone di un particolare immaginario astratto che lo vede interagire con forme e strutture fortemente intersecate tra di loro, denominatore comune un utilizzo di vernici fortemente sature che rendono i lavori decisamente d’impatto. L’artista esibisce le sue forme attraverso tematiche come la psichedelia, e la melanconia urbana, le porta all’estremo realizzando grandi forme ovali legate tra di loro con sovrapposizioni cromatiche. All’interno delle stesse invece Sixe Paredes si diverte a realizzare diverse texture, a palle più piccole oppure a linee verticali che, sebbene non siano visibili da grandi distanza, regalano un tocco assolutamente più profondo al risultato finale.

Spanish street artist Sergio Hidalgo, who began to paint graffiti in the late 1980s. Today Sixe says that he was able to develop his own universe that he portrays through the bright, often abstract geometric shapes and symbols, simple and complex at the same time. Artist inspired by his native Barcelona, ​​an urban melancholy, ancient culture, psychedelia and the phenomenon of genetic mutations. All of this together creates images that have, in the words of Sergio, high sensitivity. Sixe – participant of the largest street art festivals around the world. In 2008 he took part in a group exhibition dedicated to street art, the museum Tate Modern in London and together with other participants designed facade of the museum.

Pics by The Festival

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UNO – New Piece at Mura Mura Fest

15/09/2013

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Tra gli ospiti del Mura Mura Fest di Pizzo in Calabria scopriamo con piacere esserci anche UNO, la rassegna ha offerto una bella proposta di artisti dividendosi tra lavori in carta, stencil e dipinti veri e propri che hanno animato le strade e portato un pò di colore nella cittadina.
Dopo il precedente lavoro di denuncia ad Atene in Grecia Don’t Care, Obscure This, UNO torna in Italia proponendo la sua firma su questa parete piccola a disposizione. Il lavoro poggia le sue basi cromatiche sull’utilizzo unicamente rosso e sul nero intervallati dal bianco, UNO si diverte come sempre ad elaborare il volto di Günter Euringer, quello dei cereali kinder, in una ripetizione quasi ossessiva dove all’interno degli strappi realizzati emerge la fantomatica scritta ‘I Don’t Care about UNO’, il vero e proprio dictat con il quale l’artista firma i suoi lavori. Con una forte indole propagandistica il lavoro si fà apprezzare, oltre che pela la scelta cromatica, per la capacità dell’interprete di riscire a fondere due livelli così differenti su un unico spazio, si ha l’impressione di assistere ad una carta strappata e che rivela sotto il suo contenuto, l’artista gioca con questo effetto dando l’impressione di un vero e proprio ciclo, di fronte il volte di Euringer sotto la scritta e così via all’infinito per tutto il percorso disegnato.
Vi lasciamo in compagnia delle immagini ma se volete approfondire qui trovate un bel video con le immagini dell’artista durante le varie fasi di lavorazione del pezzo, il resto è tutto in galleria, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

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Lucy McLauchlan – New Pieces inside The Library of Birmingham

15/09/2013

Fusion Festival - Birmingham

Con un interessante aggiornamento torniamo a a proporvi i lavori della grande Lucy McLauchlan, l’artista è stata chiamata dalla bella e nuova The Library of Birmingham per lavorare ad una serie di pannelli all’interno delle architetture delle sale.
Per questo lavoro su commissione Lucy McLauchlan si distacca un pochino dal canonico lavoro su forme bianche con base nere per abbracciare alcune colorazione certamente più in sintonia con l’arredamento del luogo, ecco quindi che la vediamo utilizzare alcune tonalità sul marrone con le quali da vita a due differenti lavori. Nel primo occupa due grandi pannelli posti direttamente all’ingresso, qui l’artista decide di elaborare una serie di uomini, donne e forme molto minimali incentrando tutto su alcuni interessanti dettagli come ombre e cambi di tono quasi impercettibili. La seconda installazione invece riguarda una serie di piccoli e lunghi spazi che ricoprono la parte superiore di uno dei piani, qui Lucy McLauchlan opta per una serie di forme più geometriche giocando anche con il bianco, il sabbia, e qualche grigio.
Un lavoro ben strutturato che ci mostra tutta la peculiarità dell’artista ed attraverso il quale resta vivo l’interesse che abbiamo per progetti di questo tipo ed in generale sulle collaborazione un pò più pettinate diciamo, in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti vi lasciamo con una bella serie di scatti dei lavori portati a termine, enjoy it.

Pics by Katja Ogrin

Fusion Festival - Birmingham

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DALeast – New Murals at the NUART Festival 2013

15/09/2013

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A quanto pare un altro big della scena si trova in Norvegia per prendere parte al NUART Festival di quest’anno, come sappiamo la rassegna rappresenta per forza, impatto e capacità finanziaria, è inutile girarci su, uno degli eventi più attesi nel vecchio continente. Sebbene rispetto alle edizioni precedenti stiamo avvertendo una certa flessione negli ospiti chiamati a dipingere, o comunque una certa monotonia nelle scelte, quest’anno il festival ci sta comunque regalando alcune belle pareti, tra queste senza dubbio la doppia portata a termine da DALeast durante la sua permanenza a Stavanger.
Sembra che DALeast per questo double abbia deciso di abbandonare in parte e momentaneamente il percorso di sperimentazione che ci aveva mostrato negli ultimi mesi, dove le sue linee si andavano ad inanellare con una serie di azzeccatissime scelte cromatiche, qui è specialmente la prima parete a catturare maggiormente il nostro interesse con una serie di scelte interessanti.
DALeast prende possesso di questo muro verticale e bianco semi nascosto da un albero, l’artista si affida unicamente al nero, dipinge i canonici filamenti, li fa intersecare fra loro dando vita al corpo di un nuovo animale, fuori l’utilizzo di colori che vengono qui accantonati per fare posto ad un’unica tinta, notiamo anche l’assenza delle caratteristiche ombre con il risultato finale che ci incuriosisce. Il pezzo spinge l’artista ad interagire unicamente attraverso il nero e, sebbene il lavoro risulti piatto e meno ricco di dettagli colorati, ci mostra gli animali tipici del suo operato attraverso una nuova lente, più puliti, meno concentrati ma delicati e per certi versi anche più ridondanti, si lasciano guardare nei meandri nelle linee vorticose che formano i loro corpi offrendoci l’opportunità di scoprire appieno le meraviglie del tratto dell’interprete, un ritorno al passato insomma decisamente gradito.

Pics by Jonathan Roze and Henrik Haven

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Xuan Alyfe – A New Mural in Avilés, Spain

14/09/2013

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Avevamo lasciato Xuan Alyfe completamente immerso in Artificial Paradises, una serie di sperimentazioni grafiche che avevamo portato il grande artista a confrontarsi con una tipologia nuova di forme e campionature cromatiche, ora lo spagnolo torna e lo fa con un nuovo lavoro carico di dettagli e figure riprendendo per un momento la strada interrotta qualche mese fa andando però a modificarne parte della fisionomia.
Abituati a confrontarci con una bella sequenza di dettagli tutti da scoprire e da scovare, qui veniamo accolti da una concentrazione maggiore degli stessi, ed in aggiunta, da una serie di nuovi inserimenti nel complesso delle configurazioni dipinte. Subito all’occhio la grande conformazione di sfere di colori saturi, come anche la forme lineeformi dove vediamo appoggiato un piccolo uomo, ad unirle la consueta serie di porzioni d’architettura e sprazzi di natura sparsi su tutto lo spazio a disposizione.
Meraviglioso, tutto rilegato all’interno di un grande quadro generale che fa dell’astrattismo più estremo, condito da spruzzate architettoniche e minuscoli personaggi, la sua vera ed unica chiave di lettura, Xuan Alyfe porta il proprio immaginario all’estremo fondendo forme e figure, unendole sotto diversissime cornici cromatiche e coniugando il tutto attraverso una forte dose di figure e forme, bellissimo.

Pics by The Artist

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Pablo S. Herrero – New Murals in Galicia, Spain

14/09/2013

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Il particolare interesse che suscitano i paesaggi naturali e le loro diverse declinazioni su parete stanno sempre più diventando terreno fertile per diversi artisti internazionali, tra questi Pablo S. Herrero che concentra il proprio sguardo, e di conseguenza il proprio repertorio artistico, sulle intricate figure scaturite dall’intrecciarsi dei rami.
Basta alzarsi e svegliarsi dal torpore per poi guardarsi attorno, scrutare ed osservare quello che è già presente e che ci circonda, nella sua vastità o nel suo più minuscolo dettaglio, Pablo S. Herrero l’ha capito e si muove alla ricerca di nuove strutture create dalla natura stessa che possano colpirlo ed affascinarlo, che appiano trasmettere attraverso la loro inusualità tutta forza di cui dispongono.
Stiamo approfondendo con lui le dinamiche del colore attraverso il bel Red in Neighborhoods Project, sempre più rapiti da un approccio così pulito eppure così impattante, l’artista dipinge le forme utilizzando esclusivamente il nero, che pone come colore principale ed unico dei suoi interventi, non si avvale di un fondo colorato ma bensi lascia inalterata la superficie, piuttosto si lancia in paragoni cromatici utilizzando un rosso vivo che offra un contrasto forte deciso e rimarcato con il nero, funziona alla grande, due facce della stessa medaglia che si affrontano in una breve superfice. Proprio in Galicia l’interprete ci mostra tutto il suo repertorio proseguendo l’affinità con il rosso in “Carcasa” e proponendo la consueta tela di rami in “Brújula”, di cui potete trovare tutti i dettagli nella galleria dopo il salto, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

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Sego – New Mural in Querétaro, Mexico

14/09/2013

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Non sentiamo spessissimo parlare di Sego, davvero un peccato perché l’artista Messicano incarna uno stile assolutamente personale e lo fa portando avanti la sua passione per la natura, nello specifico gli animali, unita con la pittura murale. La lente di Sego vede le bestie rappresentate attraverso fitti fasci di carne incanalati all’interno di grandi porzioni di colore, vengono composte con una serie di striature ad aumentarne il senso di vivo ed a proporne la profondità sia tematica che visiva. Sego ci affascina per la grande cura nel dettaglio e soprattutto per un immaginario che lo vede interagire profondamente con quello che lo circonda, nascono così belve bizzarre al limite dell’impossibile composta da più corpi uniti sotto la medesima fantasia, ed ancora attimi di natura che ne invadono pesantemente i corpi raccontandoci, portandola al limite una simbiosi nei suoi lavori.
L’interprete è tra gli ospiti dell’eccellente BordDripper Festival di Querétaro nel suo Messico dove ha da poco terminato di dipingere un nuovo animale. Per questa parete l’artista sceglie di affidarsi al alcuni colori meno caldi rispetto al solito, anzi preferisce proporre una serie di tinte che si aggirano sul viola e su un rame, il pezzo infine viene accompagnato da una serie di alberi che gravitano proprio intorno alla figura centrale quasi nella penombra e che ci offrono una scenografia e l’habitat perfetti per questo nuovo intervento, da vedere nel dettaglio con le immagini in calce.

Pics by KaptaMX

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C215 – New Pieces at the NUART Festival 2013

14/09/2013

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Tra le meraviglie di Stavanger e del suo NUART Festival, accogliamo con piacere una nuova serie di lavori firmati da C215, il grande artista francese fa il pieno portando a casa una bella parete e tutta una serie di piccoli stencil figli della sua creatività in strada.
Abbiamo spesso osservato come l’attività in strada di C215 si sia in quest’ultimo anno sviluppata fortemente anche su superfici più grandi, tutto per la nostra gioia, e che sta portando l’interprete a sperimentare nuove soluzioni visive, tematiche e grafiche. Quest’ultimo lavoro ci mostra una maggiore concretezza, meno colore ma una concentrazione maggiore per la parte centrale dell’opera, la parete infatti viene avvolta da un bel celeste acceso, nel mezzo si erge il corpo di un volatile, proprio qui l’artista dedica maggiore interesse scatenando tutta un intricata serie di dettagli che rendono l’uccello assolutamente reale.
L’attenzione si sposta poi in strada dove l’artista ha potuto portare avanti il suo inconfondibile tratto, appaiono così una serie di lavori più piccoli, alcuni sono volti e pezzi noti altri sono assolute novità, tra animali e dame dell’ottocento , spicca un simpatico ritratto che vede lo stesso C215 come protagonista principale. In attesa di scoprire la prossima tappa del francese vi lasciamo in compagnia della bella selezione di scatti, dateci un occhiata e restate sintonizzati sul Gorgo.

Pics by Henrik Haven

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Moneyless – “Alea Iacta Est” New Solo Show at 999Gallery

13/09/2013

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Senza dubbio uno delle proposte italiani di maggior spicco Moneyless, il grande artista il prossimo 21 settembre si appresta ad aprire un ricchissimo solo show all’interno degli spazi della 999Contemporary Gallery di Roma.
Affondando le radici del proprio lavoro nelle linee e nelle forme geometriche, Moneyless sviluppa un concetto proprio di arte che lo vede dividersi in due percorsi, quello delle opere murali dove applica con la vernice quello che è il suo immaginario, con grandi vortici di linee che si muovono coscientemente nello spazio accompagnati da configurazioni di colore e quello installatorio dove dà vita ad intricate forme completamente immerse negli spazi che abitano ed in profonda simbiosi con lo stesso rimarcandone le peculiarità visive e lo spettacolo panoramico. Questi due approcci così profondamente legati tra di loro hanno un comun denominatore, partendo dal passato da writer infatti Moneyless se ne distacca, spogliando le lettere della loro necessità alfabetica, per lanciarsi in un approfondimento su quella che è la purezza della forma, sul suo movimento e sulle sue differenti declinazioni.
Curato in coppia da Gianluca Marziani e Stefano Antonelli, “Alea Iacta Est” apre la stagione espositiva della sempre molto ricettiva galleria romana, proponendo nei suoi spazi quello che siamo sicuri sarà uno degli show più interessanti tra quelli visti fin ad ora, l’appuntamento è da segnare sul calendario e il consiglio è quello di esserci, se proprio non riuscite a presenziare, don’t worry a suo tempo vi mostreremo tutte le immagini dell’allestimento con un corposo ed approfondito recap.

999Contemporary Gallery
Via Alessandro Volta 48
00153 Testaccio, Roma

Bezt – New Mural in Lagos, Portugal

13/09/2013

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Tra le meraviglie del ARTURb Festival non potevamo non rimanere affascianti dall’ultima incursione firmata Bezt, l’artista metà giusta del duo Etam Cru, per la rassegna di Lagos in Portogallo decide di unire l’abilità pittorica su parete con quella digitale dando vita così ad una sontuosa gif.
Bezt rappresenta la parte più votata al realismo del duo, l’artista polacco è padrone di una tecnica assolutamente viva attraverso la quale da vita a splendide composizioni dove a fare da protagoniste sono le donne. L’interprete gioca con i colori regalandosi spruzzate di tinte belle accese, ma quello che più sorprende è la grande capacità di dettare situazioni reali seppur immerse in un contesto di totale fantasia. Un attrito che aumenta la sensazione di trovarsi all’interno di un sogno, rapiti in un mondo in cui tutto e possibile, tra situazioni improbabili e scenari onirici, ci rifugiamo in esso completamente assorbiti dalla bellezza dell’immaginario proposto.
Bezt per la grande facciata a disposizione non si risparmia, sperimenta affondo e ci mostra il corpo di una giovane ragazza, immersa all’interno di un bosco che sa molto di scenario classico delle favole, ed intenta ad osservare una strana conformazione che cambia forma all’infinito. Una trasformazione che propone praticamente di tutto, dai simboli agli animali, passando per teschi, bottiglie, cibi, un mutare che ci offre la possibilità di impersonificare al meglio la ragazza, muovendo e volgendo il nostro sguardo alla figura esattamente come lei, fermi ad aspettare il prossimo elemento, magia pura.

Pics by The Artist

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Cripsta – New Murals Inside an Abandoned Building

13/09/2013

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Prosegue incessante il percorso esplorativo ed evolutivo di Cripsta, l’artista si immerge all’interno di luoghi abbandonati per riflettere e portare a compimento nuove increspature dell’animo umano.
Approfondendo il suo operato i suoi sono veri e propri viaggi all’interno dei sensi e delle emotività dell’uomo, attraverso i suoi volti l’interprete vuole raccontarci tutto uno spettro di emozioni, quelle grige, tristi ed inafferrabili, il mal di vita che ci attanaglia nei momenti più bassi e difficili. Cripsta realizza, afferra ed incanala queste sensazioni e queste scintille d’umanità attraverso dei volti, spenti e raccapriccianti, segnati dalla rughe, da una saggezza figlia del tempo che ne a solcato profondamente l’animo, tracciando sofferenza e annullandone l’intensità dello sguardo, soli e persi a cercare le pupille altrui per tentare una redenzione, che non arriva.
Cripsta mira a buttare fuori queste reminiscenze, punta ad un confronto diretto, un botta e risposta tra occhi spenti e bianchi e la profondità dei nostri che, seppur da uno schermo, vengono attraversati, un messaggio diretto che mette a disagio, crea un dialogo dall’abbandono, si istaura una connessione seppur flebile uno scambio tentato tra due subconsci distanti ed inarrivabili. Sono due opere distinte che si evolvono all’interno di un vecchio edificio abbandonato, il climax perfetto per esaltarne le caratteristiche e farne esplodere le sensazioni, noi ce lo godiamo nella sua malinconica occhiata, nei suoi colori inusuali e nelle sue poche righe di testo, lì, a guardarlo morire.

Thanks to The Artist for The Pics

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ROA – New Mural In Lodz, Poland

13/09/2013

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Probabilmente uno dei luoghi più interessanti per chi mastica ed ama l’arte urbana, sia per la quantità ma soprattutto per la qualità delle pareti dipinte, di qui sono passati tra i migliori al mondo, lasciando il proprio tangibile segno, il proprio tratto, su grandi muri a disposizione. La Galeria Urban Forms di Lodz in Polonia ha anche mostrato come sia possibile organizzare ed allestire grandi musei a cielo aperto riuscendo a portare ed far esplodere il movimento in un nazione in crescita come quella Polacca ed in generale su tutto l’est Europeo. Ci siamo occupati del fenomeno attraverso il nostro Reflections all’interno del quale potete leggere cosa ne pensiamo, ora però è arrivato il momento di dare il benvenuto ad un altro big della scena che poggia le sue mani sui muri della città per la prima volta, con ROA prosegue il costante mutare del progetto che anno dopo anno sta mostrando gli sviluppi di una politica di arricchimento artistico votato alla rigenerazione urbana, il cemento grigio combattuto con il colore, più semplice di così.
Il grobetrotter belga approda così a Lodz con tutto il carico di stile che ne distingue le opere, dopo gli interessanti esperimenti, ultimo al NUART Festival di quest’anno, ROA riprendere il personale filo del discorso proponendo la propria visione di alcuni roditori intenti a giocare con una serie di uova. Utilizzando le canoniche tonalità grige, l’artista concentra i propri sforzi come sempre sui dettagli relativi al pelo ed alle uova in questo caso, gli incredibili effetti di luce uniti alla propensione al dettaglio dell’artista donano all’opera ancora una volta una realisticità incredibile. ROA attinge appieno dal suo immaginario cupo e triste, ci fà di nuovo calare in una situazione di disagio interiore, tra le tenembre scombussola la percezione stessa delle creature, innestando pensieri angoscianti e stilettate di cinismo misto a paura, la forza forse più grande è questa, riuscire nonostante la sua grande produtività, con relativi ed ovvi alti e bassi, a riuscire e trovare sempre il modo di farci piombare in questo particolare stato, sistematicamente avvolti in torpore emotivo, buio e freddo.

Pics by Michał Bieżyński

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Phlegm – New Mural in Albany, New York

13/09/2013

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Phlegm si trova ancora negli States dove si sta dando decisamente dando da fare, il grande artista di Sheffield torna a colpire con una nuova sensazionale parete dipinta questa volta ad Albany nello stato di New York, e c’è da rimanere a bocca aperta.
Il particolare tratto visivo di Phlegm è sempre facilmente riconoscibile, l’artista da anni porta avanti uno stile ed una tematica che vede i propri personaggi i veri ed unici protagonisti delle sue opere, li abbiamo osservati nelle situazioni più clamorose, immersi in una tecnologia povera ma al contempo efficiente, alle prese con le situazioni più disparate, tutto attraverso un piccola dose di ironia molto british ed un tratto fortemente figlio dell’illustrazione, che accompagnano da sempre le produzioni di Phlegm.
Se nell’ultimo periodo abbiamo notato un filone atto a raccontarci anche quelle che sono le scenografie ed il mondo abitato dagli stessi, qui l’artista riprende in mano i vecchi discorsi dipingendo una grande mandria di animali intenta a fuggire e dove, nascosti dalla grande varietà di bestie, anche qui si aggirano i suoi ‘figli’. La superficie non aiuta sicuramente l’artista nella sua opera, Phlegm riesce comunque a dare una forte sensazione di movimento a tutte le bestie dipinge, forse un po’ legnosi gli arti degli uomini, aumentando anche l’impatto generale dell’opera proponendo le ombre alle loro spalle, offrendoci così una sensazione di tridimensionalità che ci suona parecchio nuova ed inconsueta per i pezzi dell’interprete e che abbiamo fortemente apprezzato. Come sempre invece i dettagli sono il pezzo forte di tutte le sue produzioni, la cura maniacale con la quale dipinge i tratti e i le parti più minuscole di ogni singolo personaggio od animale proposto, ci lasciano sempre sorpresi e rappresentano il fiore all’occhiello di tutta l’opera.
Dall’animale più piccolo al più grande tutto follemente racchiuso nella parete a disposizione e che potete apprezzare al meglio, incluso il making of, con una bella selezione di scatti direttamente in galleria, enjoy it.

Pics by The Artist and Bob Anderson

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Nelio – “Dreamworld” New Mural in St John’s, Canada

13/09/2013

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Continua il tour Canadese di Nelio che ci delizia con questa seconda parete dipinta sempre a St. John’s, rimaniamo piuttosto sorpresi nel vedere come lo street artist francese per questa sua ultima incursione metta da parte le geometria per dare al pezzo un taglio decisamente più personale.
Nelio si lascia andare ad un breve racconto introspettivo, ci spiega il suo inizio e quello che lo ha portato a lavorare attraverso forme configurazioni geometriche, l’artista poi si sofferma su una diversa componente del suo lavoro, l’instino primordiale sorretto dal proprio subconscio che lo porta ad allontanarsi dalle forme costruite dipingendo in modo più spontaneo ed espressivo, un espressionismo coniguato attraverso linee prime e forme decisamente più organiche, senza pensare ad un risultato finale, aggiunge livelli su livelli e giocando con le texture ed i graffiti. Un atto di pura liberazione che può essere inteso come un allontanarsi dalle regole, con in testa un idea di sperimentazione forte che proietta l’artista fuori dalla propria zona sicura.
Con “Dreamworld” l’artista francese poggia le basi di questo particolare approccio, lo fa sorprendendoci e mostrandoci il lato più nascosto della magia di Nelio, quello meno programmato, più sperimentale ed emotivo, dove momenti di follia si intercambiano ad altri di pausa e riflessione tra una ricerca dell’armonia della composizione e la sua istintiva declinazione visiva. Un lavoro pazzesco questo che ci dà modo di approfondire le viscere delle congetture visive dell’interprete, immergersi nel suo immaginario quello meno conosciuto ma non per questo meno sorprendente.

When I started doing graffiti about 17 years ago I followed the “graffiti rules”. Then, during the years I progressively made my own rules to create my visuals. By following them I arrived to a point that I feel now really comfortable with it, and it’s become an automatic language, easy to make even if it’s a good challenge to make it evolve. I still have great fun to do, and I will keep going this way for a longtime I guess, because I have so much to explore with this kind of constraint. But it’s also nice to break those rules when I feel the need of going out of my comfort zone and to experiment something completely different.

Using more spontaneity, subconscious and expressionism, with raw lines and organic shapes, having no idea of the result when I start, adding layers over layers, playing with graffitis or texture already there. Having some moments of craziness and then take a break to think about harmony and composition, then being crazy again. It’s an opposite approach of how I usually work and I like the contrast of those two process. It’s like splitting your personality and express your subconscious.
I started to enjoy this way of painting during a crazy night in 2011 on a roof in Berlin with my brother Duncan Passmore. It was our 3rd painting together, but the first time I changed completely my way of painting. Thank you for inspiration my friend!

Pics by The Artist

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Faith47 – “Chant” New Mural at the NUART Festival 2013

12/09/2013

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Continuiamo a mostrarvi i lavori dipinti a Stavanger in occasione dell’edizione annuale del NUART Festival, a fare il suo ingresso in punto di piedi è Faith47 che ha avuto modo di lavorare su questa bella e grande parete nella città norvegese.
Abbiamo ribadito spesso il particolare e viscerale rapporto che esiste tra la natura, gli animali e Faith47, un altro tratto distintivo del suo operato è la grande sensibilità che l’artista ripone nelle opere a sfondo umano, l’interprete va a toccare gli argomenti più disparati e lo fà con una sottile vene poetica che accompagna e suggerisce il significato delle sue pitture. I lavori si presentano come mai banali, Faith47 esibisce corpi morbidi e delicati, li fà danzare sulla superficie, ci racconta una storia e lo fà con una leggerezza incredibile accompagna lo sguardo nei dettagli della pelle e nei merletti dei vestiti fino a portarci di fronte al vero significato dell’opera.
Per la rassegna l’artista dipinge “Chant”, un nuovo dipinto porta avanti diversi discorsi interrotti dall’artista, in primis prosegue il filone delle scritte che accompagnano il disegno vero e proprio e che per sua volontà stessa scelta stilistica sembrano essere stata realizzate precedentemente all’opera, poi porta avanti la rappresentazione delle donna in un ennesimo ritratto delicato dell’animo femminile. A stupirci sono un serie di scelte come quella di rinchiudere la femmina all’interno di un cerchio di pietro oppure quella di bendarla completamente nascondendo volto e sguardo, un opera complessa che può essere letta attraverso le diverse sfumature presenti e che potete apprezzare al meglio attraverso la bella selezione di scatti dopo il salto, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

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