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Archive for agosto, 2013

KAWS – New Mural in Brooklyn, New York

31/08/2013

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Ebbene si avete letto correttamente, sebbene non siamo grandi estimatori dell’operato di KAWS la notizia di un suo ritorno in strada non ci ha certamente lasciati indifferenti, l’artista torna sull’asfalto e lo fà nella sua New York con un nuovo pezzo realizzato a Brooklyn.
Siamo abituati a vederlo alle prese con le sue sempre più pettinate mostre e show in giro per il mondo e, questi si che ci appassionano, con la realizzazione di giganteschi companion, ora KAWS in concomitanza con il suo intervento per gli Mtv Video Music Award dove ha completamente ridisegnato studio e statuetta, si concede questa piccola parete direttamente vicino alla sede del Brooklyn Academy of Music (BAM) dove tra gli altri aveva messo la sua firma un altro grande della scena internazionale come Barry McGee (qui). Il lavoro in questione è un grande elaborato su una parete rettangolare, il soggetto scelto da KAWS è SpongeBob rappresentato ovviamente con gli immancabili occhi ad ‘X’ ed attraverso una fitta palette di colori belli saturi ed accesi accompagnati da una serie di forme a carattere astratto.
In attesa di vedere se questa incursione avrà un seguito vi lasciamo in compagnia degli scatti dove potete osservare meglio e da vicino quanto realizzato.

Pics by AM

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Ever x Gaia – “Shifting Economies” New Mural in Rochester

31/08/2013

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Dopo le rispettive pareti personali Ever e Gaia, tra gli ospiti illustri della bella rassegna Wall Therapy di Rochester, si sono concessi un interessante combo su questa porzione di parete.
I due grandi artisti collaborano insieme unendo i rispettivi stili, Ever immette su pareti i suoi classici volti con la consueta iniezione di forme colorate che fuoriescono dagli occhi degli stessi, Gaia invece si concentra sui particolari realistici come il bidone tridimensionale nella parte più bassa della parete che fà da vero e proprio contenitore dell’opera, infine nella parte più alta, aprendo e chiudendo quindi il pezzo, realizza una delle sue inconfondibili mani per poi dipinge un gigantesco occhio dal quale sembra fuoriuscire tutto, eccezionale.
Sarà l’elevata compatibilità dei due differenti stili ma Gaia ed Ever portano a casa un risultato più che convincente e che anzi nella sua grande vastità di dettagli ci ha seriamente impressionato, check this out!

Dr. Ian Wilson wanted to give back to Rochester, the city that has given him so much. In 2012, the manifestation of that thank you became WALL\THERAPY, a community level intervention using mural art as a vehicle to address our collective need for inspiration. During this week-long festival, 11 street artists (“therapists”) from across the globe painted (“rehabilitated”) 16 walls, healing the city with new life and energy. The intervention beautified our urban landscape, ignited a community dialogue and inspired Rochesterians to view the Image City, a moniker originally attributed to Kodak, in a proud, new way.

Pics by The Artist

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Aryz – New Mural for CityLeaks Festival in Cologne

31/08/2013

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Sebbene abbia rallentato un pochino le sue incursioni, Aryz continua a catturare la nostra attenzione grazie ad una capacità di pittura pazzesca, il giovane artista spagnolo si sposta a Colonia in Germania per prendere parte al CityLeaks Festival.
Diviso tra pitture a tema naturale ed i suoi inconfondibili personaggi, nella bella città tedesca Aryz prosegue la serie di grandi pareti che stanno accompagnando questo suo 2013, l’intervento come sempre si fà apprezzare per il tocco stilistico dell’interprete, con un nuovo ed impossibile character a fare la sua comparsa, ma anche per l’abilità dello street artist di lavorare utilizzando un unica selezioni di colori che qui si assesta su alcuni grigi.
Al centro della scena un gigantesco uomo-teschio addobbato con la consueta bombetta e papillon mentre cinge le mani tenendo un fiore di colore blu, la ricchezza di dettagli si concentra essenzialmente nelle ossa che compongono il corpo dello scheletro con un interessante riproduzione molto realistica e gli eccellenti giochi di ombre con disinvolti cambi di tonalità, nella parte più bassa dell’opera notiamo nuovamente la presenza di una serie di forme lineare che proiettano lo sguardo nella parte superiore del pezzo.
Vi lasciamo in compagnia della galleria con tutte le fasi di creazione di questa complessa opera, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti firmati Aryz.

Pics by ArtKissed

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JADE – New Murals for Proyecto Afuera

31/08/2013

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Siamo sempre molto sensibili ai progetti a carattere sociale, l’arte può e deve essere un veicolo importante per il riscatto sociale e per alleviare le pene delle persone in situazioni di difficoltà, la scoperta quindi di un progetto itinerante che possa cogliere questi aspetti nel migliore dei modi ed offrendo inoltre la possibilità agli artisti di esprimersi attraverso canali diciamo ‘non canonici’, ci ha seriamente coinvolto. Il Proyecto Afuera si prefigge tutto questo e lo fà in una nazione come il Perù, nelle sue zone più difficili portando colore e iniettando speranza e calore ed è proprio in situazioni come queste che JADE sà offrire il meglio del suo repertorio dimostrandoci ancora una volta il viscerale rapporto della sua arte e del suo operato con la sua gente e con i suoi luoghi.
Ben tre distinti lavori per JADE che mette mano al pennello attraverso i suoi personaggi, imbastendo ancora una volta un dialogo con la gente del posto, siamo a Pisco una delle zone colpiti da un catastrofico che l’ha praticamente spazzata via completamente riducendo edifici e speranze in macerie. Le difficoltà di affrontare un terremoto e le sue conseguenza, la voglia di poter ripartire di cercare di ricostruire la propria vita ed i propri sogni, la propria casa, la voglia di andare avanti e provare a voltare pagina, JADE dipinge con forza e con delicatezza tutte questo caleidoscopio di emozioni, i suoi personaggi parlano alla gente e con loro immobili e fissi tentano la ricostruzione.

Pics by The Artist

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Jaybo Monk – “Paper Tears” Show at Soze Gallery

30/08/2013

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Come annunciato la Soze Gallery ha aperto lo scorso 10 Agosto l’ultima fatica del grande Jaybo Monk, è arrivato il momento di dare un occhiata ravvicinata all’esibizione.
“Paper Tears” è uno show complesso e dove l’artista ha tentato una nuova direzione, si affida al caso, lascia che le cose accadano senza un significato dietro, insomma puro istinto trasferito su carta, un rigetto di quelle che furono le sue elaborazioni durante il soggiorno Europeo tra Portogallo e Berlino.
Con premesse di questo genere non potevamo che essere piuttosto curiosi di vedere da vicino quanto proposto da Jaybo Monk, l’interprete sceglie di elaborare i suoi lavori attraverso una serie piccoli collage, disposti su più livelli i lavori proseguono le idee della decostruzione, gli studi sul corpo umano, il movimento dello stesso, i temi cardine del lavoro di Monk che arrivano ad un esperienza incentrata sul decostruire per costruire e che ancora una volta seppur in formato piccolo fanno della contrapposizione tra durezza e pulizia dell’immagine, calma e violenza il cuore pulsante del suo operato.
Vi lasciamo in compagnia degli scatti per darvi modo di vedere da vicino tutto l’allestimento proposto da Jaybo Monk, dateci un occhiata e restate sintonizzati per scoprire nuovi aggiornamenti sull’operato dell’interprete.

Soze Gallery
2020 E. 7th St Suite B
Los Angeles, CA. 90021

My work is a journey into the bits and pieces of my memories. I am working with the method of chance, which means, I let things happen without trying to get any meaning into them. I neither know in advance what it is meant to look like nor during the process what i am aiming at and what to do about getting there . I am attached to the idea of cutting things up and putting them together. I think, the concept of a collage is important in all aspects of our century-I deconstruct to reconstruct. I use the force of contrast between rough and clean, between violent and calm. I am researching some new stimulation to learn how to create new mistakes. I basically do what I love to do and what I love to do confuses me sometimes. But I guess, I like to be confused.

Drawings is a blind, beautiful and desperate effort to be surrounded by the incomprehensible In this particular pieces , i try to keep influences playing with me during a travel to Portugal to see how it will affect the work. i started all pieces in Berlin , let them evolve in Portugal , than finishing them in Berlin . some of the title has been selected before the drawings some after . the small sized drawings allowed me to be able to work on them simultaneously and also it was a kind showing love to the not so fortunate collectors out there who helped me to be what i am now.

Pics by Soze Gallery
Thanks to DOZE for The Pics

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INTI – “Soul Food” New Mural in Kosice, Slovakia

30/08/2013

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Proseguiamo il nostro coverage sui lavori realizzati in Slovenia, tra le magie di Kosice e del suo eccellente Street Art Comunication Festival infatti c’è l’ultima meraviglia firmata INTI, una gigantesca parete interamente coperta dall’artista con il suo inconfondibile stile.
Attraverso un immaginario che riprende la cultura e la tradizione sud americana, in particolare quella del suo paese il Cile, INTI ne unisce le peculiarità visive avvicinandole a concetti moderni, il risultati sono personaggi bizzarri nella loro forma, nei loro abiti e nel loro particolare stile, il tutto infine viene elevato con l’utilizzo di colori accesi e belli carichi, giochi di ombre e gradazioni cromatiche, in un carnevale di dettagli.
Dopo un periodo di pulizia generale, tornano per la rassegna slovena i bei giochi di forme e configurazioni dove direttamente sopra la figura proposta vanno a collocarsi scritte e simboli come se si trattasse di un opera su più livelli e che nell’effetto finale vanno letteralmente a fondersi con la pelle e gli ornamenti del suo character proposto, l’effetto finale è quello di uno scarabocchio che copre più parti dell’opera, come se un bambino armato di pennarello si sia divertito a scarabocchiarci sopra.
Il risultato finale è quindi un opera bella densa di dettagli, segni, simboli e texture, INTI non si risparmia ed anzi ci regala un lavoro carichissimo dal punto di vista stilistico che potete apprezzare al meglio attraverso la bella selezione di scatti in galleria, enjoy it.

Pics by The Festival

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Ravo – New Piece inspired by his self-portrait Part 2

30/08/2013

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Prosegue il progetto che vede Ravo impegnato in una rielaborazione del proprio volto, dopo la prima parte dove vi abbiamo spiegato le radici ed il successivo sviluppo di questo filone (qui), affrontiamo ora la seconda dove l’artista decide di focalizzarsi su un nuovo aspetto regalandosi un nuovo pezzo all’interno del solito edificio abbandonato.
Come detto Ravo parte da uno studio personale, prende in mano il proprio volto, scomponendolo e ricomponendolo a piacere, l’interprete scava affondo nei propri lineamenti, nell’espressioni, modellandole su parete e sovrapponendole a più livelli ed aggiungendo agli stessi una forte componente geometrica, in questa ultima incarnazione l’artista concentra i propri sforzi su una visione distorta ed a tratti onirica. Il pezzo infatti si fà notare per una singolare espressione degli occhi, portandoli al limite Ravo dipinge un fermo immagine sospeso, si ha l’impressione di uno sguardo perso, difficile da sostenere, occhi grandi e pupille dilatate schizzano via dal viso, la faccia emerge dalla parete incastonata in essa in un grido di distacco, una finestra aperta appannata e cosciente che, attraverso la selezione di scatti dopo il salto, potete apprezzare in tutti i suoi dettagli.

Thanks to The Artist for The Pics

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Faith47 – New Mural for Dumbo Walls in New York

30/08/2013

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Con Faith47 continuiamo il nostro focus all’interno di DUMBO Walls, la bella rassegna newyorkese che in concomitanza con lo show 10 Years of Wooster Collective, ha ospitato una serie di star internazionali per le strade di Brooklyn offrendo loro l’opportunità di dipingere sui muri a mattoncino tipici della zona.
L’artista porta nella grande mela tutto il suo bagaglio di opere poetiche e ridondanti lanciandosi nell’ennesimo pezzo denso di rimandi e tematiche a sfondo naturale, lo fa con intelligenza interagendo con lo spazio circostante e con la parete stessa, lavorando ai dettagli e scegliendo tonalità che non stonano affatto sul colore del muro ma che anzi si incastrano perfettamente con la scena raccontata.
Esattamente di fronte all’opera dipinta da DALeast (qui) prende forma quella elaborata da Faith47, su quelli che sono i muri portanti di un sottopasso si scatenano così’ le due visioni degli artisti, l’interprete, esattamente come l’altro, sceglie di mostrarci uno stormo di animali muoversi sulla parete, se il primo aveva dipinto dei cervi, Faith47 scegli di affidarsi ai suoi cigni ed anche qui la scelta non è casuale anzi, trattasi infatti dei due animali ai quali gli artisti sono maggiormente legati. Il risultato finale è quindi prima di tutto un fitto dialogo tra i due coniugi, un botta e risposta attraverso i rispettivi animali simbolo, l’artista lascia anche essa invariato il colore della parete concentrandosi sui dettagli dorati e sui dettagli di un opera viva, delicata e maestosa, le immagini parlano chiaro.

Pics by Jonathan LeVine Gallery

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Herakut – “The Giant Storybook Project” in Frankfurt

30/08/2013

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Nuova tappa per il progetto itinerante “The Giant Storybook Project”, il duo tedesco Herakut ha avuto l’opportunità di dipingere questa grande parete di ben 15 metri d’altezza nel centro di Francoforte in Germania.
Con il titolo “There is something better than Perfection”, gli Herakut dipingono quello che è il murale più grande in città non solo, vanno ad occupare il muro della zona finanziaria della città vero cuore pulsante dell’economia tedesca. Aldilà della rilevanza sociale il pezzo come sempre si distingue per le tematiche e per lo stile portato avanti dal duo, toni delicati e dolci che si mescolano con i muscoli di una tecnica iper realistica per dare vita ad opere sensibili e che sanno più di tutto toccare le corde più emotive dell’animo umano.
Sembra che il progetto si stia avviando verso la sua fase conclusiva con l’intenzione da parte degli artisti di concludere il tutto nella capitale Berlino, non aggiungiamo altro, piuttosto vi lasciamo in compagnia della ricchissima galleria dove potete apprezzare da vicino il lavoro e tutte le fasi di realizzazione di questa nuova incarnazione del libro firmato dagli Herakut, se invece volte approfondire QUI trovate tutte le precedenti pareti/pagine, enjoy it.

From August 22nd to 26th we were busy painting a 15 meter high facade in Downtown Frankfurt, Hera´s hometown. “THERE IS SOMETHING BETTER THAN PERFECTION” is the title of this mural, on the corner of Große Eschenheimer and Stiftstraße. During the press conference on Monday, organized by Corpus Sireo, who helped us secure this Frankfurt-wall for the Giant Storybook Project, we thanked the ones involved, like Strabag for giving us this nice boom lift, or like our dear friends from Montana-Cans for their tremendous support on every single stage of the Giant Storybook process, and we thanked the mayor of Frankfurt, Olaf Cunitz, for his patronage of our wall, because it needed some negotiation with other parties to get permission for this very prominent location in Germany´s finances capital. (It is the biggest piece of Street Art Frankfurt has seen so far! That is why it is so exciting for us. To leave a colorful and messy mark of this scale in an area that is dominated by clean-cut bank towers with their immaculate window facades, was a true honor. That is why we were honestly moved by the trust our collaboration partners had in us. Thanks, guys! Especially Katja! (Thanks, love, for putting yourself out there for us! Could not have done it without you!)

The artwork in Frankfurt might be our last or second-last mural of the first Giant Storybook package, because we need to start with the the actual book-making process. Maybe Berlin will be the final stop for us, which would be nice, as the first installation of Lily in her “hidden cave” was in Berlin, as well, when we worked inside the Kunstverein am Lützowplatz. Therefore: it might be nice to visit our friends again and leave them one big wall that is permanent …

We will let you know!

Pics by Alexander Krziwanie
Via The Artists

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Elian – New Mural for Los Muros Hablan in New York

30/08/2013

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Dopo la splendida parete per la Living Walls Conference 2013, Elian si sposta a New York per prendere parte al bel Los Muros Hablan New York Edition.
Uno dei Festival meglio riusciti della scena internazionale è Los Muros Hablan, la kermesse di Porto Rico ha trasformato la zona di La Respuesta a Santurce in uno degli spazi culturali più importanti dell’isola e non solo, il successo della rassegna ha fatto scattare l’idea di un ricongiungimento, nonostante sia un zona non territorialmente vicina il territorio fa parte degli Stati Uniti, partendo da questi spunti infatti il festival sposta tutta la propria macchina organizzativa a New York. L’idea è quella di far connettere la grande scena culturale nello storico quartiere portoricano di El Barrio della grande mela con quella dell’isola caraibica attraverso l’apporto di quelli che sono tra i più rappresentativi street artist a livello internazionale e non.
Proprio con Elian, chiamato a dire la sua all’interno del Festival, che apriamo il nostro coverage sull’evento, il grande artista Argentino scatena tutto il proprio immaginario astratto proponendo “From white to black in 9 steps”. Esattamente come da titolo il lavoro si sviluppa sull’idea di una progressione del colore fino ad arrivare al nero, il background viene trattato come una gigantesca scala di grigi da sinistra a destra via via più scuri, i colori scelti ancora una volta il giallo, il blu ed il rosso si concentrano nella parte centrale della parete, Elian decide di applicarli attraverso la pittura di configurazioni differenti con una centrale a forma di cerchio a richiamarne l’equilibrio. Tutto il lavoro si evolve in una costante variazione di tonalità, dallo sfondo in cerca del nero, passando per le macchie di colore man mano sempre più scure fino a trasformarsi nell’assenza stessa di tinta.
Il risultato finale è una nuova opere camaleontica ma anche equilibrata nella sua costante lotta, tutta da vedere in galleria, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

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Relazioni – Workshop Internazionale della Rigenerazione Urbana

29/08/2013

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Ci hanno raccontato una storia, un racconto di come anche in realtà medio piccole sia possibile accendere una scintilla, un fuoco scoppiettante che possa alterare la percezione di arte, che possa trasformare l’aspetto di una cittadina coadiuvando discipline differenti per un unico scopo, ce l’hanno spiegato e ne siamo rimasti affascinati.
Partorito da un idea dell’Associazione A di Città – Rosarno, formata da studenti e professionisti da tutti l’Italia, Relazioni – Workshop Internazionale della Rigenerazione Urbana poggia le sue basi su alcuni temi fondamentali per il territorio, l’ Arte, l’ Agricoltura, l’Ambiente, l’Archeologia e l’Architettura, queste differenti discipline vengono scelte per mettere in moto un processo di rigenerazione urbana che possa toccare quanti più aspetti possibili del panorama cittadino. La differenza con le altre rassegne è totale, non si tratta di chiamare qualche artista a dipingere e fregiarsi di aver riqualificato un aree, Relazioni mira ad un progetto più ampio, alla coesione sociale invitando gli stessi artisti a porsi domande, dubbi, di sentire e partecipare attivamente alla vita cittadina, alla sostenibilità ed alla cittadinanza attiva, oltre infatti alla realizzazione di opere murali si mira ad una costruzione fisica di nuovi spazi pubblici per i quartieri il tutto attraverso un workshop multidisciplinare, che rappresenta il vero cuore pulsante della kermesse, formato da 4 sezioni: Arte, Cantiere Aperto, Città, Teatrodanza.

A scendere in campo per questa seconda edizione troviamo artisti di diversi generi, si va dalle opere concettuali ed interattive come quelle di Guildor, Elfo e Fra Biancoshock, passando per i pezzi di BR1, 3ttman, SpY, Domenico Romeo e (come) Achille, ed infine le installazione del collettivi Luzinterruptus e The Wa. L’avvento di ben due università (Ferrara e Reggio Calabria), le due compagnie di teatrodanza SenzaConfiniDiPelle e Tardito/Rendina, e i tre collettivi di architetti e designer DettoFatto, Studio SuperFluo e Collectif, sociologi, antropologi e paesaggisti tutti riuniti per offrire una ricca programmazione di eventi.
La città quindi vista nella sua interezza si trasformerà in un gigantesco laboratorio, vedrà un brulicare di menti, artisti e professionisti, uno stravolgimento netto dal torpore, un iniezione di vita che viste le sue premesse seguiremo passo per passo e che abbiamo deciso di raccontarvi da vicino, l’appuntamento è per il 15 di Settembre fino al 29 del mese, stay tuned.

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Nunca – New Mural in Los Angeles, USA

29/08/2013

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Nuovo lavoro per Nunca che recentemente ha avuto l’opportunità di dipingere questo lunghissima parete direttamente in una zona centralissima di Los Angeles negli States.
In questa sua ultima opera il brasiliano muove la propria personale visione dell’eccessivo ‘stare sotto i riflettori’ tipico di una città come Los Angeles, osserviamo infatti una sequenza quasi infinita di fotografi e reporter con in mano la loro macchina fotografica intenti a scattare, nella parte centrale del pezzo invece il volto ed il corpo di una donna, tenta invano di ripararsi dai flash e dagli scatti, sguardo perso, accecato, in uno stato di totale di paralisi fisica ed emotiva.
Il tratto, come da tradizione per le opere dell’interprete, è decisamente incisivo, forte, le linee parallele si susseguono e sovrappongono intrecciandosi ed andando a formare quelle che sono le ombre ed i giochi di luce del pezzo coadiuvati da una azzecatissima scelta cromatica, l’incisività dell’opera, oltre che della tematica, è garantita dallo sguardo stesso del personaggio principale, tornano i classici occhi dell’artista, spenti, collocati in visi tesi a metà fra paura e rabbia. Nunca si dimostra nuovamente campione nel creare un legame tra i suoi lavori e chi osserva, stringe empatie divertendosi a proporre una situazione che è uno specchio della società, dell’apparire a tutti i costi fino all’eccesso, e lo fa con intelligenza cogliendo l’aspetto più osannato ed al limite fino ad arrivare a capovolgerne il significato.
In attesa di scoprire nuovi lavori firmati da Nunca, non aggiungiamo altro e vi lasciamo con la bellissima serie di scatti dove potete apprezzare tutte le fasi di lavorazione del pezzo e l’eccellente risultato finale, enjoy it.

Pics by Theonepointnight

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Seikon – New Mural in Parchowo, Poland

29/08/2013

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Con molto interesse continuiamo a seguire la costante evoluzione stilistica di Seikon, l’artista Polacco infatti ha da poco terminato un nuovo lavoro dipinto sulla facciata di questo stabilimento agricolo a Parchowo. Fin dai primi approcci l’interesse di Seikon per l’astratto ed in particolare per le geometrie e le linee è stato decisamente importante, passato per una fase in cui si è concentrato nel racchiudere l’intersecarsi di linee più o meno grandi o la pittura di intricate texture, l’artista ha recentemente portato il suo stile allo step successivo.
In un momento così delicato di sperimentazione e transizione le forme per Seikon si fanno più piccole, più aggrovigliate e decisamente più tridimensionali, tutte concentrate in una grande forma geometrica oppure sciolte e senza vincoli, legate unicamente tra loro si muovono e danzano sulla superficie, si intersecano e distinte dai propri colori si aprono e chiudono formando triangoli oppure tuffandosi all’interno dello spazio, confondendo così la nostra percezione delle dimensione.
Non nascondiamo il nostro interesse in questo nuovo approdo, anzi siamo parecchio interessati di scoprire quale sarà la prossima tappa, Seikon nel frattempo ci mostra il risultato di questa incursione nella zona rurale polacca, una piccola configurazione nera che viene staccata unicamente da una costruzione figlia di una serie di alcune tinte sull’azzurro, in attesa di nuovi aggiornamenti, gustatevi il risultato finale e tutti i dettagli.

Thanks to The Artist for The Pics

SONY DSC

DALeast – New Mural for Dumbo Walls in New York

29/08/2013

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Continuiamo il nostro viaggio all’interno del bel DUMBO Walls, la rassegna statunitense che ha offerto l’opportunità di dipingere ad una bella flotta di star internazionali un serie di pareti tipiche di Brooklyn, dopo aver visto i dipinti di Eltono prima (qui) ed OBEY dopo (qui), è arrivato il momento di togliere il velo sul lavoro di un altro big, DALeast.
DALeast prosegue la personale linea stilistica già intravista nelle precedenti prestazioni, l’artista cinese con base in Sud Africa sta aumentando il coefficiente di dettaglio nei suoi lavori, se infatti prima utilizzava esclusivamente un’unica tinta con la quale disegnare i pezzi, nell’ultimo periodo stiamo assistendo meravigliati all’inserimento costante di colorazioni differenti, emergono così i background colorati che vanno a sostenere con forza, rivitalizzando e donando un nuovo e più ridondante effetto finale alle creazioni.
Per la rassegna DALeast si spinge oltre, non serve colorare la parete essendo la stessa costituita dai canonici mattoncini rossi, ma piuttosto l’artista concentra i propri sforzi nei dettagli, differenti tinte nere coniugate con le sottili linee bianche, il tutto ad aumentare l’effetto di profondità e tridimensionalità dell’opera, è tutto nella galleria con l’eccellente risultato finale da vedere e rivedere.

In conjunction with 10 Years of Wooster Collective: 2003—2013, a group exhibition curated by Marc & Sara Schiller, Chinese-born, South Africa-based artist DALeast created a large-scale public mural for Dumbo Walls, located beneath an underpass on York and Pearl Street in Brooklyn. Here are some photos documenting his process, shot by Daniel Greenfeld, courtesy of Dumbo Improvement District.

Pics by Jonathan LeVine Gallery

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Pener x Bezt – “The Healer” New Mural in Kosice, Slovakia

29/08/2013

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C’è da stropicciarsi gli occhi guardando l’ultima meraviglia firmata Pener e Bezt, i due grandi artisti sono stati invitati a dipingere una grandissima parete di circa 10 piani per il Street Art Comunication Festival che si arricchisce così, dopo la bomba firmata Robert Proch e Chazme, di un altro lavoro di assoluto spessore.
Da quello che stiamo vedendo il Festival sta portando avanti una tematica principale figlia dell’unione di stili fortemente figurativi con componenti astratte, ecco perché la scelta di affidare a due star come Pener, con le sue geometrie, e Bezt del duo Etam Cru, con i suoi delicati lavori figurativi, il successo di questo gigantesco spazio ci sembra assolutamente azzeccata.
Con uno spazio di proporzioni epiche i due artisti conciliano gli sforzi tentando e trovandolo un equilibrio tematico, nella parte centrale del lavoro, letteralmente appoggiata, al limite del sospeso, sulla superficie si snoda il corpo di una fanciulla abito rosso e capelli blu, la stessa viene letteralmente trapassata da un corpo astratto, un velo che riprende gli stessi pigmenti, un taglio netto che parte dall’alto, si interseca e si sviluppa infine nella parte finale. Nella parte centrale infine si scatena un intricatissimo groviglio metafisico, è il cuore stesso dell’opera, occhi puntati sulla donna che tiene in mano quello che è un un corpo di un uccello, ormai ridotto in scaglie fisiche che ne smembrano la figura per riconciliarsi con il grande fascio di colore, è un ultimo tentativo di guarigione, estremo e disperato, ammirate “The Healer”.
Il risultato finale è un opera a metà sospesa tra il mondo reale e quello immaginato, un caledoscopio di dettagli ed emozioni raccolti all’interno di un ventaglio di colori, linee, configurazioni e forme del mondo terreno, splendido.

Pics by The Festival

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Hyuro – New Pieces in Valencia, Spain

29/08/2013

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Questo fine Agosto ha rappresentato un periodo decisamente prolifico per una delle artiste più in gamba di tutto il panorama, Hyuro a sfruttato la pausa estiva ed il bel tempo per continuare la propria personale invasione delle strade di Valencia. Hyuro per questa sua eccellente vena creativa sta raccogliendo i frutti di quello che è un insistente lavoro in studio portato avanti dalla grande artista negli scorsi mesi e del quale stiamo assistendo ad una migrazione su parete, quelli che quindi prima erano disegni e tele vengono di volta in volta riproposti sui muri della bella città spagnola.
Le tematiche espresse come consuetudine sono legate al mondo femminile e vedono la donna come principale ed indiscusso protagonista, Hyuro si prende gioco degli stereotipi e dell’ ‘abito’ che puntualmente viene affibbiato alla figura della donna da una società in generale maschilista, l’interprete Argentina affida ad un tratto molto pulito i suoi pensieri e le sue argomentazioni, nascono così figure tetre, tristi e depresse, le vediamo nelle situazioni più disparate e negli attimi di vita quotidiana passando per le scene al limite del grottesco.
Dopo il salto trovate le immagini degli ultimi due lavori, Hyuro ci delizia una doppia in cui vediamo due distinti gruppi di donne, nel primo, disposte a cerchio si tappano occhio, bocca ed orecchio nel più classico dei non vedo, non parlo e non sento, nella seconda invece le vediamo intente a giocare con tre cuori a mo di giocoliere, i dettagli ed i disegni originali nella galleria dopo il salto.

Pics by The Artist

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Broken Fingaz – New Murals in Roma and Sicily

28/08/2013

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Nel loro spostarsi in diverse località in giro per il mondo il collettivo Broken Fingaz mette piede in Italia, Unga infatti arriva a Roma ed in Sicilia con tutto il suo carico di stile e tra un giro per le classiche viuzze, una mangiata di pesce, ha avuto modo di lavorare a due nuove pareti fortemente ispirate al clima ed agli scenari presenti sulla bella isola italiana.
Il collettivo Broken Fingaz raccoglie le menti e gli immaginari folli di quattro diversi interpreti, Unga si distingue per l’attitudine a lavorare unicamente con il bianco ed il nero, le tematiche espresse, che uniscono i lavori del quartetto, sono facilmente riconducibili ad un immaginario splatter e fortemente legato all’illustrazioni dei primi film horror, con vene pop e situazioni al limite del bizzarro con qualche spruzzata di scene esplicite.
Per questa piccola serie di lavori l’interprete si muove dapprima nelle strade della capitale lavorando ad una serranda per poi concentrarsi su un lavoro a tema naturale completamente immerso nel paesaggio siciliano, con la speranza di vedere altri lavori firmati Broken Fingaz in Italia, vi lasciamo in compagnia di un bel recap del tour nelle nostre terre con i dettagli dei due pezzi dipinti da Unga, enjoy it.

Pics by The Artist

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BLU – New Mural in Messina on Teatro Pinelli

28/08/2013

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Torniamo con molto piacere a mettere le mani sull’ultima perla firmata BLU, il grande artista italiano con un piccolo aggiornamento ci mostra le immagini della sua ultima creazione dipinta sulla parete esterna del Teatro Pinelli Occupato a Messina.
Come abbiamo avuto modo di constatare BLU specialmente in quest’ultimo anno sembra aver intensificato i propri sforzi dirigendo il proprio operato su situazioni ed edifici di lotta popolare, sostiene le loro cause dipingendo le pareti ed i muri di quelli che sono edifici occupati trasformando quelli che sono muri da abbattere o da chiudere in grandi opere d’arte, così dopo l’Acrobax, l’Alexis e l’XM24, è il turno del teatro messinese.
Gli acuti di BLU sono accompagnati dalla consueta vena riflessiva, come sempre l’artista dipinge senza filtri mostrandoci chiari ed inequivocabili riferimenti alla condizione umana, ai mali della società, scagliando le proprie intuizioni sul capitalismo, l’inquinamento, la religione, la guerra e la politica, cambiandone i simboli, rompendone le maschere, continuando a mostrarci la verità ed i suoi tasti dolenti.
Per questa lunga parete BLU dipinge la difficile situazione che vive la città di Messina, con il suoi quadrilatero di beni dismessi abbandonati a se stessi e che il comune stesso ha l’intenzione di svendere ai privati in modo che gli stessi possano trasformarle in totalmente votate al traffico di navi a carattere turistico e commerciale, al crocierismo e al diportismo. Con queste premesso il grande interprete calca la mano e va diretto ed affilato al punto, si vedono le navi – con all’interno i simboli della città – che raccolgono i propri rifiuti umani dall’acqua, tutti abilmente pescati con grandi ami fatti di soldi e potere, poi i pesci che rappresentano i potenti ed i ricci, disegnati con le fattezze di grandi pesci squalo, un nuovo epico lavoro tutto da ammirare attraverso la belle selezione di scatti che trovate dopo il salto, è tornato si?!

Pics by The Artist

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OBEY – New Mural for Dumbo Walls in New York

28/08/2013

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Con Shepard Fairey aka OBEY continuiamo il nostro piccolo coverage sui lavori dipinti in occasione di DUMBO Walls in quel di Brooklyn. Come detto peculiarità della rassegna è stata quella di offrire ad un bel roster di star internazionali l’opportunità di dipingere sui classici muri a mattone che distinguono la zona. Dopo lo splendido lavoro di Eltono (qui) concentriamo il nostro sguardo sulla realizzazione portata a termine da Mr OBEY, dal titolo “Lotus Woman” vede il famoso artista impegnarsi con una serie di stencil di circa di media grandezza. Lo stile è quello che ha reso celebre Fairey con tematiche illustrative contaminate dalla propaganda della Russia totalitaria, interessante piuttosto notare come OBEY decida di non far scomparire completamente il colore dei mattoni ma di come anzi ne lasci quasi invariato il pigmento scurendolo un po’ e mettendolo in contrasto con l’artwork selezionato per coprire lo spazio, tutto in galleria con le immagini del making of ed il risultato finale, enjoy it.

The crew and I headed out to NY for the Wooster Collective 10th Anniversary Show and did a mural over in the DUMBO section of Brooklyn. The wall is near where I did my E Pluribus Venom show, and Jonathan Levine was kind enough to help facilitate the 26×46 foot beautiful brick wall right by the York St. subway stop (Jay & York Street). I wanted to retain the character of the brick, so I just stained it a little darker and then painted on top of the stain. We had good weather so it went pretty quickly. WK Interact and Pat Miller stopped by to say hi as well as my RISD pals from Urban Folk Art, Adam and Jason. Thanks to Z Bomit, Kyle, Nic, Jon, and Dan and JLV Staff for their help!

Pics by The Artist

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Robert Proch x Chazme – New Mural in Kosice, Slovakia

28/08/2013

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Per Street Art Communication Festival, l’ennesimo festival estivo, ci spostiamo a Kosice in Slovacchia dove Robert ‘Tone’ Proch e Chazme uniscono gli sforzi per dare vita ad una delle facciate tra le migliori fin qui viste in questa parte dell’anno e non solo.
Robert Proch e Chazme danno ampio sfogo a tutto il loro repertorio, i due artisti riescono nell’intento di trattare una superficie di queste dimensione come una grande tela sulla quale potersi esprimere, per questa collaborazione pescano in tutte le direzioni offrendoci un bella infornata di spunti e tematiche differenti.
Il lavoro è immerso in un moto perpetuo, la torre centrale di sembra ruotare su se stessa e gli stessi uomini accovacciati danno l’impressione di muoversi, la componente astratta è chiaramente molto visibile specialmente nella parte centrale ed in quello che il background ma qui anziché staccarsi va ad amalgamarsi al meglio con la parte figurativa realizzata da Robert Proch in un perfetto connubio visivo d’intenti. I character dipinti assumono le sembianze di grandi entità, quasi abbandonate a se stesse all’interno dell’opera che ne intacca il colore, le forme, creando vere e proprie intermittenze con figure più o meno piccole che ne compongono i corpi, proprio qui una forte dose di tinte scure, giochi di luce e tonalità vengono sfruttate per rimarcarne la presenza.
Proch e Chazme con questo risultato finale danno vita ad un opera complessa, dettagliata e minuziosa, tridimensionale nel suo movimento e profonda nei suoi giochi di colore, infine umana grazie alle espressioni dei malcapitati giocatori al tavolo e dal sorriso divertito del vincitore che permeano ed invadono i nostri pensieri.
Sembra che questo sia solo l’antipasto e che durante la settimana altri artisti si susseguiranno sulle pareti a disposizione coadiuvati dagli eventi programmati, noi vi lasciamo in compagnia della ricca selezione di scatti in modo darvi l’opportunità di apprezzare al meglio questo eccellente lavoro, rifatevi gli occhi.

Pics by The Festival

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2501 – Mural and Installation with Know Hope at Living Walls

28/08/2013

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Dopo il Full Recap di qualche giorno fa, vogliamo soffermarci con maggiore vigore su una delle pareti, e non solo, più interessanti dipinte in questa nuova edizione delle Living Walls Conference, 2501 è tra i rappresentanti del nostro paese per il bell’evento di Atlanta, il grande artista ha avuto a disposizione un bella superficie su cui poter sviluppare il proprio personali concetti e tematiche di pittura.
Il pezzo s’intitola “Stupa”, trattasi di un vero e proprio lavoro di integrazione tra lo skyline di Atlanta e la raffigurazione di una struttura religiosa buddista, gli Stupa infatti sono dei veri e propri monumenti buddisti – principalmente indiani – che hanno la funzione di conservare reliquie, più affondo trattasi di un vero e proprio simbolo di una coscienza illuminata e del percorso per il suo raggiungimento. 2501 con questo dipinto integra lo scorcio dei palazzi della città statunitense con la caratteristica punta del monumento religioso, intrecciandone cosi l’impatto visivo, l’elevarsi invece viene raffigurato con l’immagine di un piccolo lift con in meccanismi rovinati simbolo della difficoltà od impossibilità dell’atto stesso.
Oltra alla bella parete 2501 ha avuto modo di concentrare i propri sforzi insieme ad un altro big come Know Hope per dare vita ad una installazione per la mostra finale della rassegna. Dal titolo “Carrot and stick ‘Train tracks, Brick wall, Scaffolding, Retired ladders (The Obstacle of Elevation)” esattamente come il titolo il pezzo è un intricatissimo lavoro che offre una bella varietà di spunti e tematiche differenti. Completamente realizzata in modo organico è un dialogo scostante tra i due grandi artisti su un concetto comune, le differenti e personali percezioni si trasformano in un punto di incontro, accade così che l’impossibile diventi possibile, che il pre-determinato venga spazzato via lasciando posto al caos, che la funzione stessa di una bandiera venga messa in discussione, la forza di un rumore a confronto con la promessa di elevazione della natura.

Thanks to The Artist for The Pics

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Crisa – “Adriatika” A Series of New Pieces

28/08/2013

Avevamo lasciato Crisa in Sardegna alle prese con una serie di nuove pareti in collaborazione con diversi artisti, ora a distanza di tempo scopriamo di un viaggio affrontato dal grande artista sulle coste Adriatiche dove ha avuto modo di realizzare una bella serie di pezzi raccolti in “Adriatika”.
Vero e proprio re indiscusso delle strade di Cagliari, Crisa ha fatto del rapporto tra uomo, la natura e l’urbano il centro delle tematiche del suo lavoro, articolando i suoi pezzi attraverso una fitta gettata di cemento dove le riproduzioni di case, palazzoni, finestre, tralicci dell’elettricità vengono messi a confronto con tratti più sognanti e più puri, accade così che nei suoi lavori si possa scorgere l’intrecciarsi di occhi, aquiloni, foglie, erba ed alberi, in una ventata d’ossigena che sa di vittoria del verde contro il grigio. Una lotta costante che viene spesso osservata dai suoi personaggi, zaino in spalla e lo sguardo perso all’interno di questi microcosmi.
Per questa nuova serie di lavori Crisa ci stupisce, non troviamo infatti figure ricolme all’interno delle quali potersi perdere, ma piuttosto un ermetismo decisamente maggiore, grandi configurazioni – che ci ricordano le forme dei fossili e dei sassi – rigide ed immobili che celano, lasciandole uscire qui è li, al loro interno ramificazioni, verde, il tanto verde che cerca di venire fuori attraverso le canoniche ramificazioni, rinchiuso e soffocato dal grigio.

Thanks to The Artist for The Pics

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Best Ever – “Crimes Of Minds – La Rétrospective” in Brest

27/08/2013

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Il contatto con i lavoro del duo inglese Best Ever è stato elettrizzante, ci ha spalancato un mondo intero fatto di fusioni corporee, realismo estremo combinato con scaglie di configurazioni astratte il tutto toccando tematiche forti come la morte, la malattia e l’insanità mentale, addentrandosi quindi nelle viscere dell’animo umano in tutte le sue diverse sfaccettature e toccandone le corde più recondite e dolorose. I lavori dei Best Ever si ergono così come potenti pugni nello stomaco, la durezza dei temi trattati senza filtro o censura uniti all’elevata componente realistica, dimostrano sia una spiccata capacità pittorica ma sopratutto una saggezza inusuale vista la loro giovane età.
Lavorando prevalentemente in quel di Londra gli artisti ci presentano questo ultimo pezzo intitolato “Crimes Of Minds – La Rétrospective” dipinto a Brest in Francia, i Best Ever ci presentano il corpo squassato di un uomo che tenta letteralmente di ergersi dalla parete, il volto e le parti ossee vengono riprodotte con metodo e risultato assolutamente vere, nella parte centrale invece si scatenano le intermittenze astratte che ne slanciano il carattere oltre che a disegnarne la silhouette allungata del corpo stesso. Nel pezzo si ha l’impressione di assistere ad un lotta sia nelle movenze stesse del personaggio che tenta di districassi ma sopratutto tra due rappresentazioni differenti dello stesso concetto, da una parte la realisticità delle parti corporee dall’altra invece l’immaginario con grandi fasci ed intermittenze di colore, il tutto incastonato in modo perfetto, se volete approfondire i dettagli di quest’ultima opere, scrollate giù ad attendervi una ricca selezione di scatti.

Pics by The Artists

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CANEMORTO – New Pieces in North Italy

27/08/2013

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Torniamo con piacere ad approfondire il lavoro del collettivo CANEMORTO, dopo la bella serie di lavori in terra inglese (qui) convogliati nell’ esaltante loro ultimo show (qui), gli artisti sono tornati in Italia dove hanno avuto modo di occuparsi di una serie di pareti sparse nel nord del nostro paese.
Sebbene il lavoro dei CANEMORTO si sviluppi quasi essenzialmente sulla figura dell’uomo dipinto attraverso un tratto grave, veloce ed istintivo che va ad accentuarne la crudezza e le avversità emotive, gli artisti per questa nuova serie di lavori decidono di staccarsi un pochino dal loro canonico approccio per dedicarsi a figure più vicine al mondo animale. Lo stile e l’iniziativa su muro rimane comunque fedele alla precedente linea, grandi agglomerati di colore scagliati su parete e raccolti all’interno di linee e tonalità vibranti, la differenza nelle tematiche scelte rende però i lavori diversi dal solito. Troviamo un nuovo lunghissimo lavoro che unisce nelle due estremità due animali differenti, e ancora una grande parete verticale viene occupata da una figura a metà tra il mitologico e l’innaturale ed infine il nero contrapposto a forti linee bianche da vita ad un nuovo abominio animale. I corpi realizzati risultano rinsecchiti, stanchi, tristi, quasi avviluppati su se stessi, come nella tradizione dei CANEMORTO l’impatto è forte ed i mostri questa volta fanno decisamente più paura, eppure nella loro sfavillante agonia celano un umanità nascosta, ed il guardarsi allo specchio non è stato mai così doloroso.

Thanks to The Artists for The Pics

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MP5 – New Mural at Memorie Urbane Festival

27/08/2013

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Continua senza sosta il lavoro dei ragazzi di Memorie Urbane Festival, la rassegna di Gaeta e Terracina sta assumendo sempre più le proporzioni di un progetto a tutto tondo coinvolgendo non solo gli artisti chiamati all’interno della programmazione del Festival vero e proprio ma proseguendo i lavori anche successivamente, ultima MP5 che approda a Terracina proponendo sul muro di Piazza Quattro Lampioni “You can not look at the sky if you do not have the eyes of a child”.
MP5 va così a cambiare l’aspetto di una parete ormai abbandonata a se stessa da mezzo secolo, lo fà con un lavoro dai toni delicati ispirato direttamente dai giochi dei bambini riproducendone l’atto di scrutare il cielo ponendo le mani a cannocchiale.
Ancora una volta l’artista prosegue il filone stilistico intrapreso all’interno di un altra rassegna come il CHEAP Festival, i personaggi vengono così raffigurati attraverso l’utilizzo del bianco e nero, lineamenti appena accennati, e due uniche tinte a risaltarne l’aspetto il celeste già visto nella rassegna bolognese ed infine un giallo accesso che nel caso fà da background.
Tematiche delicate, tratto essenziale ereditato direttamente dalle influenze illustrative, trovate tutti i dettagli di quest’ultimo pezzo firmato MP5 direttamente nella immagini in galleria, check this out!

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Ettore Maragoni

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Eltono – New Mural for Dumbo Walls in New York

27/08/2013

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Eltono è tra i grandi artisti chiamati per dipingere le pareti all’interno del bel DUMBO Walls di Brooklyn, l’idea alla base del progetto è quella di offrire a ciascun interprete l’opportunità di realizzare un lavoro sulle caratteristiche murate a mattoncini che distinguono la zona, un compito difficile quindi vista la difficoltà che richiede occuparsi di una superficie non lineare come quella proposte per questo evento.
Oltre ad Eltono tra i partecipanti troviamo anche CAM, DALeast, Shepard Fairey, Faith47, MOMO, Stefan Sagmeister e Yuko Shimizu, in un grande mash up di nomi che si muoveranno sulle 8 pareti a disposizione, il tutto in concomitanza con lo show 10 Years of Wooster Collective presentato dalla Jonathan LeVine Gallery.
Eltono ha a disposizione questa lunga parete sulla quale decide di affidarsi ad una serie di colorazioni piuttosto accese, rispetto a quelle che siamo soliti trovare, attraverso le quali creare le canoniche forme. Il risultato finale è tutto da ammirare nelle sue fasi di realizzazione attraverso la bella sequenza di scatti che trovate dopo il salto, dateci un occhiata è un opportunità rara di vedere Eltono muoversi su parete, ideare e concepire attraverso il proprio immaginario le sue forme e le sue articolate proiezioni visive, scrutare nel dettaglio come nonostante una parete difficile, sia lo stesso riuscito comunque a far emergere il suo personalissimo tocco, enjoy it.

In conjunction with 10 Years of Wooster Collective: 2003—2013, a group exhibition curated by Marc & Sara Schiller, French artist Eltono created a large-scale public mural for Dumbo Walls, located at Jay and Prospect Street in Brooklyn. Here are some photos documenting his process, shot by Daniel Greenfeld, courtesy of Dumbo Improvement District.

Pics by Jonathan LeVine Gallery

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MOMO – New Mural in St. Louis, USA

27/08/2013

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Passata la sbornia per il DARMON Project, ci tuffiamo nuovamente all’interno del lavoro di MOMO, il grande artista si trova a St. Louis negli States dove ha da poco terminato una nuova parete per il Re+Public Project.
Peculiarità del progetto è quella di far dipingere grandi spazi ad artisti di fama mondiale per poi, attraverso l’apposita applicazione, renderli dei veri e propri lavori a realtà aumentata, il pezzo quindi per essere apprezzato nella sua interezza dovrà essere visto attraverso lo schermo di uno smartphone o di un tablet.
MOMO ha avuto modo di prendere possesso della parete esterna del Moto Museum di St. Louis, sullo spazio a disposizione l’artista ci mostra il passo successivo della sua ricerca di forme, linee e configurazioni cromatiche, nel lavoro infatti emerge immediatamente l’utilizzo di una serie di linee sinuose che si agitano direttamente sopra le forme e gli intrecci visivi che hanno fatto la fortuna dell’artista. Il risultato finale di questo nuovo interessante approdo è un visibile sensazione di movimento dell’opera che non appare più statica ed incollata alla parete ma che invece grazie agli innesti delle linee sembra danzare e muoversi con lo sguardo.
Aldilà della parete su cui c’è veramente poco da discutere, qualcuno storcerà il naso per l’utilizzo da parte dell’interprete di uno strumento informatico, noi siamo mossi da curiosità e ci piacerebbe saggiare la bontà del progetto con mano entusiasti di aggiungere un nuovo tassello alle realizzazione di MOMO, l’appuntamento è per il 21 Settembre in occasione del Dancing in the Streets, semmai dovreste trovarvi in zona qui trovate l’app che fà al caso vostro.

Pics by The Artist

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Reflections – The Artistic Development of Eastern Europe

27/08/2013

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Reflections è un dialogo che vogliamo istaurare con voi, un testo aperto, uno spunto di discussione e riflessione su determinati argomenti che ci hanno maggiormente coinvolto e che per una ragione o per un’altra ci spingono ad aprire un dialogo con voi.

The Artistic Development of Eastern Europe

Mai come quest’anno abbiamo assistito ad un incremento massivo dell’attenzione sugli sforzi, gli eventi e su ciò che accade nell’Est Europa, il brulicare di Festival, progetti e lavori dei singoli hanno portato alla ribalta una grande zona estremamente fertile, sensibile e ben disposta ad accogliere i lavori degli artisti tra più quotati a livello internazionale e che nell’ultimo periodo si sta rivelando con piacere patria di alcuni tra i più interessanti nuovi talenti.
Il boom della Street Art, oltre all’avanzamento del tenore di vita dagli anni 90’ in poi, vengono coniugati con la grande peculiarità di queste zone, la possibilità di disporre di enormi pareti grigie simbolo di una cementificazione massiccia e selvaggia che ha cambiato profondamente l’aspetto di queste regioni lasciando inoltre in dote freddezza ed austerità tipica di costruzioni di questo tipo, quella che quindi poteva essere inteso come un grande fattore negativo qui viene completamente ribaltato a favore, i grandi spazi vengono attaccati dagli artisti che ne cambiano totalmente l’aspetto è l’impatto finale, regalando colore e soprattutto calore ai luoghi ed alla gente del posto.
Riavvolgendo di qualche anno il nastro, ad accendere il fascino dell’arte urbana ed a dare quindi una spinta importante e continua è stata senza dubbio la Polonia, attraverso quella che è una delle galleria a cielo aperto più importanti al mondo, la Galeria Urban Forms di Lodz che raccoglie al suo interno i lavori degli artisti tra i più importanti come: Os Gemeos, Aryz, Remed, INTI, M-City, SatONE, KENOR, Bezt, Sainer, Etam Cru, Chazme, Sepe, Shida, Pener, Otecki con oltre venti – per ora – interventi sparsi per tutta la città, oppure l’eccellente Katowice Street Art Festival dell’omonima cittadina che ospita ogni anno una serie di star internazionali accompagnate dai più talentuosi artisti a livello mondiale e quest’anno ha messo in scena tra le migliori kermesse a livello mondiale, ed ancora il Traffic Design Festival di Gdynia giunto alla sua consacrazione proprio in questa annata, proponendo un filone di lavori astratti tra i più belli ed interessanti grazie ad un nutrito roster di stelle ed agli spazi a disposizione.
Queste tre manifestazioni rappresentano il perfetto simbolo di come sia possibile allestire e mettere in piedi un macchina come un Festival e sono il perfetto emblema della primavera artistica dell’est, se infatti da un lato propongono un palco per interpreti internazionali dall’altra offrono ad i locali l’opportunità di mettersi in mostra ma sopratutto lavorare, sperimentare, condividere al fine di migliorarsi e realizzando così anche una crescita personale, il risultato è una nuova infornata di artisti che stanno sempre più facendo parlare di sé. Non solo, la nascita di questi eventi ha favorito una cultura dell’arte urbana incrementando il brulicare di iniziative parallele medio-piccole che hanno saputo ritagliarsi il loro spazio, mettendo in moto quindi un continuo circolo di idee, cultura ed arte.

Quello che maggiormente colpisce è la volontà di continuare a spingere su progetti di questo tipo, si è capita l’importanza di fare arte, si sono spesi soldi per fare arte, e la si fà nel modo più intelligente, sfruttando le proprie peculiarità, favorendo una crescita del movimento, dimostrandosi sensibili a nuovi scenari senza fossilizzarsi sempre sullo stesso tipo di approccio, alcune volte anche osando, ma piuttosto variando ed ospitando realtà magari poco conosciute ma non per questo meno valide o poco interessanti, condividendo grandi spazi nei cuori delle città, e non nelle periferie abbandonate unicamente per abusare della parole ‘riqualificazione’, il tutto non avendo paura di ‘sfidare’ quelli che sono i grandi eventi carichi di soldi made in USA, con infine un occhio di riguardo al turismo artistico che sta sempre più prendendo piede.
Tutto ciò in generale non può che fare bene al movimento, ma fa sorridere amaro, nonostante infatti dobbiamo ammetterlo questo è stato un anno, sebbene orfano di FAME, piuttosto interessante dal punto di vista degli eventi, noi siamo un pò fermi a guardare gli ostacoli delle amministrazioni pubbliche spesso cieche e bigotte, affezionate al vecchio, miopi difronte al cambiamento, le difficoltà di una macchina burocratica sempre lenta ed impacciata, ed in generale manca il grande evento catalizzatore che possa impremere una spinta nelle coscienze e far risvegliare gli animi addormentati, la scintilla che possa definitivamente offrire anche da noi un evento di valenza internazionale, non resta che aspettare fiduciosi e continuare a supportare, noi ci crediamo.

Living Walls Conference 2013 – Photo and Video Recap

26/08/2013

Tornato con una nuova veste grafica, una quantità di fondi sostenuta anche dagli stessi appassionati la Living Walls Conference di quest’anno non ha affatto deluso le aspettative, un vasto roster di artisti con alcune stelle di primissimo livello, e grandi nomi emergenti del panorama internazionale, hanno garantito alla rassegna di Atlanta la perfetta riuscita di una manifestazione che con il tempo ha saputo ricamarsi il giusto posto tra gli eventi più interessanti a livello mondiale.
Living Walls rappresenta il perfetto archetipo di quello che è un festival moderno, di arte urbana si, ma che sà offrire anche un serie di storie collaterali dove a nostro avviso spicca l’idea di far percorrere il bicicletta le strade della bella città statunitense alla scoperta della pareti sia nuove che precedenti.
Vi abbiamo mostrato alcuni dei lavori più significativi e che ci hanno maggiormente colpito nelle scorse settimane, ci sembrava giusto però darvi modo di apprezzare appieno tutta la Living Walls Conference, perciò vi lasciamo in compagnia del bel video recap e degli scatti del lavori portati a termine dagli artisti, alcuni sono nomi ricorrenti qui sul Gorgo altri si sono dimostrati delle piacevoli sorprese, troviamo in nomi di 2501, 3ttman, Agostino Iacurci, Axel Void, Brandon Sadler, Christopher Derek Bruno, Elian, Freddy Sam, Gyun Hur, Inti, JAZ, Joshua Ray Stephens, Know Hope, Marcy Starz, Laura Bell, Pastel, Roti, Sam Parker, Trek Matthews, certi che ne apprezzerete gli sforzi, mettetevi comodi schiacciate play e gustatevi la galleria.

Pics by Jaime Rojo and The Festival

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Gola Hundun – New Mural in Vienna, Austria

26/08/2013

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Dopo la bella parete dipinta per ICONE5.9, sembra che Gola Hundun si sia spostato in Austria a Vienna per dipingere una parete all’interno dell’interessante Cash Cans And Candy Festival. Della rassegna ci siamo occupati presentandovi i lavori sulla murata equamente divisa da FAILE, Obey e Faith47, torniamo ora con piacere sull’argomento grazie a questo nuovo pezzaccio firmato Gola Hundun.
Come abbiamo avuto modo di vedere l’operato dell’artista si muove attraverso l’utilizzo di tonalità molto accese e sature, un esplosione di tonalità dove le stesse vengono sfruttate per dare vita a sperimentazioni di forme dove con un cuore di piante, rampicanti, foglie e fiori prendono vita e si agitano i suoi personaggi spesso legati al mondo animale. Nascono così giganteschi volatili, mostri ed altre creature completamente formate dalla natura in un gioco di creazione nella creazione senza fine,
i lavori si presentano, anche grazie alla già citata particolarità cromatica, densi di particolari e carichi di stile, una miscela di sensazioni che si muovono in connubio con lo spettacolo colorato applicato da Gola Hundun.
Per questa sua parete l’artista fà muovere un gigantesco scheletro, la belva così sottile eppure così densa di intrecci e particolare sembra urlare a squarcigola circodata da farfalle e fiori, infine nella parte in basso a sinistra un monito dell’artista che ci spinge a riflettere e che dimostra tutta la sensibilità dello stesso verso i problemi dell’ambiente.

Thanks to The Artist for The Pics

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Jeice 2 – “City of Ether” New Mural in Sevilla

26/08/2013

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Effimero, probabilmente è questo l’aggettivo che più si addice ai dipinti realizzati da Jeice 2, l’artista spagnolo divide le sue produzioni tra interessanti lavori di paste-up ed elaborati dipinti in cui va letteralmente ad interagire con la superficie di pittura, sono proprio quest’ultimi a catturare maggiormente la nostra attenzione. La sua ultima opera realizzata a Siviglia in Spagna, prende il nome di “City of Ether”, con questo pezzo Jeice 2 prende possesso di questo vecchio edificio abbandonato, vernice scrostata e muffa che viaggia rapida sul muro, per innestare al suo interno un piccolo specchio emotivo. Il volto di un uomo osserva con uno sguardo malinconico la città avvolta in una valle, City of Ether, inagguantabile come un sogno ad occhi aperti che si mostra e si nasconda sul medium stesso, un gioco di emozioni e di vedo non vedo che ha fortemente stuzzicato la nostra immaginazione e che sà nella sua disarmante semplicità toccare le corde più deboli di chi osserva.
La magia dei lavori di Jeice 2 è forse questa, attraverso un tratto sottile quasi invisibile, con l’intelligenza di riuscire a sfruttare una superficie difficile che altri non avrebbero scelto o che avrebbero coperto con grosse tinte scure, lui ne esalta la caratteristica e ci affianca un lavoro delicato sia nella forma stilistica che nel contenuto, è tutto nelle immagini, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

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G.Loois – New Mural in Lamezia Terme

26/08/2013

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A distanza di qualche mese torniamo a parlarvi dell’operato di G.Loois grazie a questa nuova perla dipinta a Lamezia Terme continuiamo interessati a scoprire così l’evoluzione stilistica e concettuale dietro i lavori dell’artista.
Come altri interpreti l’operato di G.Loois affonda del sue basi sul particolare rapporto con la natura, l’interprete prosegue per questo nuovo pezzo concentrando i propri sforzi nella ricerca di forme, nuclei ed ispirazioni dove la spigolosità della terra e della roccia, viene posta in perfetto equilibrio con lo scorrere dell’acqua ponendo nel loro punto di contatto un vero e proprio nucleo scoperchiato che potrebbe tranquillamente essere interpretato come la terra stessa. Una spinta ed un moto continuo intervallato da alcune linee geometriche e sopratutto dal consueto utilizzo delle singolari reti/membrane che da sempre distinguono i suoi pezzi.
Aldilà delle tematiche sulla fusione organiche che ci risultano nella loro applicazione sempre fresche e certamente d’impatto, i lavori di G.Loois sorprendono per la caratura e l’utilizzo delle tinte, il tocco morbido al limite del soffice ci spinge quasi a voler toccare ed afferrare con mano le configurazioni proposte, la grande quantità di dettagli immessi, come giochi di luce e vibranti pennellate che accentuano la prospettiva ed il moto, ci regalano l’ennesimo lavoro certosino donando alla sua opera un incredibile realisticità.
Il risultato finale è un pezzo vivo nella sua interezza, ricco di spunti che vi diamo modo di approfondire al meglio attraverso la bella selezione di scatti, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro di G.Loois.

Thanks to The Artist for The Pics

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Dem – “Genius Terrae” Project at ArtEnergy in Zagreb

26/08/2013

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Il lavoro di Dem è una continua esplosione ed espulsione da parte del grande artista italiano di stimoli e intrecci emotivi, non solo pareti, Dem si impegna anche in altri ambiti artistici lavorando ad interessanti progetti video come SUPRA NATURA, ed affinando il proprio immaginario attraverso la creazione di pazzesche installazioni dove a prendere vita sono i suoi stessi personaggi.
Concepiti attraverso un unione orgiastica tra natura ed uomo, i suoi miti, ed il suo misticismo, le opere realizzate dall’artista vengono interamente create attraverso l’utilizzo di materiale naturale, le cortecce, le viti, le piante ed i muschi vengono disposti con sapienza e competenza, spesso combinati con ossa, conchiglie, corna in una perfetta alchimia di composizione.
L’ultimo lavoro di Dem prende vita all’interno dell’ArtEnergy di Zagabria, l’evento nasce con l’idea di unire e riconciliare la natura con l’uomo miscelando l’arte con la tecnologia il tutto al fine di un miglioramento collettivo delle condizioni di vita. Il progetto prende il nome di Genius Terrae, antico concetto romano di genius loco, uno spirito naturale e soprannaturale vero e proprio guardiano di un luogo che qui viene riproposto come osservatore dell’habitat circostante, individuando e condividendo lo stato di salute dell’ambiente ed i livelli di inquinamento circostante. Pungolando interessi come la natura stessa, l’ambiente ed il suo inquinamento, ed avvalendosi del forte impatto visivo dell’arte urbana, il progetto offre così uno stimolo per creare attraverso strumenti tecnologici ad impatto zero ed open source, la promozione dell’energia sostenibile ed il senso di comunità.
Dem si è occupato di realizzare la grande figura, proprio vicino a due arbusti accuratamente piantati in modo che possano crescere e recuperare la struttura, un essere mistico sospeso tra l’onirico ed il reale creato attraverso il materiale della vicina foresta, all’interno dello stesso un cuore di tecnologia realizzato da Peter Bassi e Cesare Albanesi, un cuore umano che batte attraverso un processore open source dal nome Arduino e che fornirà, attraverso l’energia dei pannelli solari, i dati e parametri relativi all’inquinamento dell’aria, pressione atmosferica e temperatura grazie agli interventi di Paolo Marenghi e Emiliano Campagnoli, un lavoro quindi tutto da scoprire ed apprezzare attraverso la bella galleria dopo il salto, enjoy it.

Thanks to Laboratorio Alchemico for The Pics
Pics by Mauro Corinti

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Aris – New Pieces for Freight Train Series Part 2

26/08/2013

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La Freight Train Series di Aris è una di quelle attività che maggiormente ci stuzzicano, l’operato del grande artista italiano, sebbene possa sembrare solo ed unicamente un esercizio di stile, si smuove attraverso la pittura sui treni, Aris sperimenta nuovi studi e differenti approdi nel suo costante studio delle forma e del colore, ci offre l’opportunità quindi di vedere ed approfondire al meglio quelle che sono le tematiche del suo lavoro.
I treni merci vengono così ‘toccati’ dalla sua pittura, anziché i tag che siamo soliti vedere su queste superfici, Aris scatena il suo immaginario, appaiono così le ombre, i volti ed i corpi dinamici che si uniscono e mischiano tra loro, si sussegue il frastagliarsi di linee, il tutto avvolto all’interno di un unica tonalità staccata attraverso le linee, oppure con l’interessante utilizzo di colori diversi per far risaltare le configurazioni immaginate. Ma non solo l’interprete gioca con il nostro saper vedere ed immaginare portando al limite il suo tratto e lasciandoci unicamente in compagnia di una grande macchia visiva che, intervallata unicamente da un altro colore ed un pò come nel Test di Rorschach, ci dà quindi l’opportunità di dare vita attraverso il nostro immaginario a ciò che ci troviamo difronte e noi gentilmente ringraziamo.

Pics by The Artist

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GORGO – Summer Holidays

12/08/2013

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Dopo mesi di duro lavoro e prossimi a spegnere la prima candelina, ci prendiamo un pò di meritato riposo e andiamo in vacanza, due settimane di stop in cui però, vista l’inesauribile attività degli artisti che seguiamo, abbiamo deciso di non lasciarvi a secco ma piuttosto di offrirvi i nostri aggiornamenti attraverso la nostra Pagina Facebook e Profilo Twitter, l’appuntamento è per il 26 di Agosto!

GORGO.

Weekly Overview 47 | 05-07 to 11-08

11/08/2013

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Weekly Overview è l’appuntamento del Week-End dove vi presentiamo una selezione delle migliori news settimanali sul GORGO

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Cyop & Kaf – New Murals at Oltre il Muro Festival

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Nelio – New Mural in Ménilmontant, Paris

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Andreco – “New Natural Symbolism” Sculpture in Hamburg

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HORFE x Ken Sortais – New Pieces in an Abandoned Swimming Pool

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Tellas x SAN – New Mural in Sardinia

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Wais One – New Stunning Mural in Russia

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Liqen – New Mural at Boombarstick Festival

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Interesni Kazki – “Time Machine” New Mural in Moscow

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Nychos x Smithe – New Mural in New York, USA

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Interesni Kazki – “Flying & Crawling Mind” New Mural in Moscow

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Phlegm – New Mural for Street art Doping Festival

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Sten & Lex – New Murals at Oltre il Muro Festival

10 Years of Wooster Collective Show at Jonathan LeVine Gallery

11/08/2013

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Con 10 Years of Wooster Collective inaugurata lo scorso 7 Dicembre all’interno di uno spazio temporaneo realizzato dalla prestigiosa Jonathan LeVine Gallery di New York, Marc and Sara Schiller hanno voluto festeggiare i dieci anni di attività dell’importate ed omonimo sito web. A partecipare all’intenso group-show una flotta infinita di star nazionali ed internazionali, 50 artisti di fama mondiale per una mostra con i nomi di: ABOVE, AIKO, Anthony Lister, BAST, Ben Eine, Blek le Rat, Bo130, Buffmonster, C215, Chris Stain, Cope2, Crash, D*Face, DALeast, Dan Witz, Daniel Sparkes, Dark Cloud, ELBOW-TOE, Eltono, Faile, Faith47, Galo, How & Nosm, Hyuro, Invader, Jace, Jordan Seiler, JR, Logan Hicks, Ludo, Mark Jenkins, Martha Cooper, Mcity, Michael De Feo, Microbo, Miss Van, Olek, Paul Insect, Ron English, Skewville, Skullphone, Stikman, Swoon, The London Police, TrustoCorp, Vhils, Vinz, Will Barras, WK, xoooox, Zevs, che si è annunciata come una delle più importanti degli ultimi anni.
Noi vi proponiamo un bel recap dell’evento, ma restate sintonizzati alcuni di questi artisti realizzare alcuni lavoro nelle strade adiacenti all’evento perciò stay tuned.

Jonathan LeVine Gallery is pleased to present 10 Years of Wooster Collective 2003—2013, a group exhibition curated by Marc and Sara Schiller featuring works and site-specific installations by over fifty local and international artists in a temporary space located at: 525 West 22nd Street in Chelsea. In conjunction with the exhibition, a number of participating artists will create public murals in various locations throughout Manhattan and Brooklyn.

Pics by Jacob Breinholt for Highsnobiety

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2501 – “See You on the Other Side” Video Interview by DOZE

11/08/2013

Uno degli show più interessanti di quest’anno ha portato 2501 ad aprire all’interno degli spazi della Soze Gallery la sua prima mostra negli States, See You on the Other Side ha rappresentato un pò la summa del lavoro stilistico portato fin qui avanti dal grande interprete italiano che ha avuto modo di preparare un corpo di lavoro bello prego e carico del suo particolare immaginario. A distanza di tempo ora gli amici di DOZE escono con questo bel video, riavvolgono il nastro e ci fanno tornare indietro di qualche settimana, siamo a Los Angeles dove attraverso il bel contenuto vediamo 2501 alle prese con la bella parete dipinta in occasione dello spettacolo californiano.
Più che un video si tratta di una vera e propria video-intervista dopo lo stesso artista spiega la propria storia ed il proprio percorso evolutivo il tutto arricchito dalle fase di lavorazione sulla facciata dipinta ad L.A..
All’insegna del loro Perpetually Pushing Forward, i ragazzi di DOZE ci regalano il connubio perfetto, voce narrante ed immagini mozzafiato per vedere da vicino uno dei nostri migliori artisti al lavoro, che dire non vogliamo rovinarvi la sorpresa perciò non vi resta che mettervi comodi e premere play ed ascoltare e guardare lo spettacolo se poi volete approfondire vi rimandiamo al nostro speciale su 2501, qui.

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Pablo S. Herrero – “Red in Neighborhoods” Project in Salamanca Part II

11/08/2013

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Continuiamo interessati a vedere gli sviluppi di “Red in Neighborhoods”, il progetto che vede Pablo S. Herrero impegnato a lavorare su alcune facciate nei sobborghi di Salamanca in Spagna.
Pablo S. Herrero ha concentrato i propri sforzi in uno stile che vede l’utilizzo di silhouette nere, in contrasto con il bianco e legate al mondo naturale, come principale base dei suoi lavori, evolvendo maggiormente le tematiche delle sue realizzazioni l’artista con questo suo ultimo progetto aggiunge una componente cromatica e molto evocativa. Il rosso aggiunge un vena più profonda, sanguigno nella sua visione e introspettivo nella forza di donare al lavoro un tocco decisamente più oscuro, al limite del mistico grazie anche alle configurazioni ed esperimenti di forme elaborate dallo stesso artista.
Pablo S. Herrero ha trovato la giusta alchimia, il rosso infatti si rivela la giusta scelta cromatica per ampliare al meglio le tematiche e le configurazioni adottate nei suoi lavori, rapiti dalle due precedenti (qui), in queste nuove incarnazioni dal titolo “Catalejo” e “Brecha” dipinte nelle zone di Pizarrales and Tejares, osserviamo stupiti la nuova evoluzione, qui infatti assistiamo alla scomparsa totale del bianco con un background rosso a contrasto con gli incroci di rami in nero nel primo lavoro, mentre il secondo pezzo, che cattura maggiormente la nostra attenzione, si presenta senza sfondo dove vediamo unicamente i rami degli alberi in rosso con nella parte centrale un grande sfera che stacca completamente con una colorazione nera e che ne amplifica ed intensifica l’intersecarsi degli stessi. L’effetto finale è incredibilmente profondo, sviluppato su diversi livelli e con le due diverse scale cromatiche ci regala un lavoro assolutamente unico.
Trovate i dettagli di queste due nuove opere nelle immagini dopo il salto, dateci un occhiata ma restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti firmati Pablo S. Herrero e sul suo interessante progetto.

Thanks to The Artist for The Pics

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Borondo – New Piece at Oltre il Muro Festival

11/08/2013

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Borondo fà il pieno, il grande artista spagnolo per Oltre Il Muro Festival dopo le due splendide facciate dipinte qualche settimana fa (qui) ha avuto modo di prendere possesso di questa grande vetrata proseguendo all’interno della rassegna il percorso di sperimentazione su superfici non canoniche.
Borondo ha dalla sua la grande capacità di riuscire a toccare le corde più profonde e delicate dell’animo umano, attraverso le sue opere riesce a creare un immaginario ponte con chi le osserva, un vero e proprio legame emotivo e fortemente empatico trovato attraverso la rappresentazione dei suoi uomini e donne, completamente nudi, lo sguardo vuoto e dall’aspetto al limite dello spettrale, sono ombre disincantate e segnate dal tempo, sono li ferme ed immobili a ricordarci le difficoltà della vita.
L’approccio su vetro viene sviluppato dall’artista tenendo ben salde le tematiche fortemente impattanti dei lavori su parete, anziché aggiungere Borondo va a sottrarre materiale, letteralmente grattando e facendo emergere così le forme desiderate, un lavoro lungo ma che dà un efficacia sicuramente pari alla controparte murale.
Borondo per il Festival insiste elaborando un nuovo volto, questa volta assistiamo ad una sezione del viso, sguardo fisso e delicato, un nuovo schiaffo forte e ridondante che arriva diretto a destinazione, potete darci un occhiata attraverso le immagini che trovate in calce dopo il salto, enjoy it.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Fabiano Caputo

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El Euro – New Mural at ICONE5.9 Street Art Event

10/08/2013

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Nelle opere realizzate nel corso della bella rassegna ICONE5.9 abbiamo notato rimandi più o meno espliciti ai terremoti dello scorso anno, lo stesso evento è servito a ricatalizzare l’attenzione sulla tragedia non facendo dimenticare gli attimi di terrore e le difficoltà in cui si trova tutt’ora la gente del posto e le zone più martoriate offrendo al contempo un virtuale strada artistica da percorrere in compagnia degli splendidi lavori realizzati da artisti tra più importanti a livello nazionale e non solo.
El Euro è tra questi ed ha voluto dare il proprio contributo al Festival dipingendo su uno dei tanti sottopassi la sua visione caratteristica della situazione, l’artista attraverso il proprio particolare stile molto illustrativo ragiona e da vita ad alcuni palazzi – con tanto di insegna di un esercizio – letteralmente invasi da un gigantesco mostro. Sebbene possa sembrare un lavoro molto leggero, in realtà El Euro si dimostra assai sensibile riflettendo su quella che potrebbe essere benissimo la visione di un bambino della tragedia, il mostro per quando dipinto con toni lievi attraversa i palazzi esattamente come un onda propagando il suo stesso corpo tra gli stessi.
Per apprezzare al meglio il pezzo di El Euro vi lasciamo in compagnia di alcuni scatti con tutti i dettagli del lavoro con gli scatti fatti da diverse angolazioni, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

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Hyuro – New Mural in Valencia, Spain

10/08/2013

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Continua senza sosta il lavoro della grande Hyuro, l’artista Argentina torna nella sua Valencia dove ha da poco terminato un altro dei tanti piccoli lavori sparsi per la bella città Spagnola.
In quest’ultimo periodo sembra che Hyuro stia intensificando i propri sforzi per rendere decisamente più criptici i suoi lavori, se dapprima infatti le sue opere erano – non sempre sia chiaro – facilmente riconducibili all’universo femminile ed ai suoi stereotipi con denunce e punti esclamativi più o meno velati alla visione collettiva della donna nell’universo sessista maschile, in quest’ultimo filone l’abbiamo vista anche collaborare con un altro big come JAZ cercando un interazione quanto mai bizzarra con gli animali, ecco quindi che dopo le mucche (qui) a fare la sua comparsa su parete è un gigantesco squalo tenuto in braccio da una delle sue ladies.
Hyuro ha sempre dimostrato un certo feeling con l’universo animale, mettendo spesso in relazione i suoi personaggi con particolari specie, in quest’ultimo pezzo, provando a dare un senso al lavoro, ci sembra invece volerci raccontare la difficoltà della donna nell’allevare i propri figli, facendo un paragone molto forte rappresentando quest’ultimi con le fattezze del predatore d’acqua per eccellenza. Un lavoro quanto mai curioso che siamo certi apprezzerete e che nel caso in cui trovaste una diversa chiave di lettura vi invitiamo a condividerla con noi.

Pics by The Artist

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Cyop & Kaf – New Murals at Oltre il Muro Festival

10/08/2013

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Stiamo seguendo passo per passo le opere degli artisti partecipanti ad Oltre Il Muro Festival, tra gli ospiti più graditi di questa edizione della rassegna di Sapri troviamo con piacere il duo Cyop & Kaf che, dopo la presentazione della splendida pubblicazione Quore Spinato, torna a lavorare in strada portando con sè tutto il proprio surreale immaginario.
Cyop & Kaf attuano un dialogo profondo con il luogo dove scelgono di dipingere, il loro lavori non si limitano ad interagire con la parete ma ne rivendicano la storia e le sensazioni, attraverso la loro pittura fanno emergere i loro personaggi surreali, uomini e donne dal naso lungo e dai corpi sfatti, senza testa o parti del corpi, sono realizzati con colori saturi sono degli specchi delle bizzarrie della società e più in profondità dell’uomo, raccontano storie di vita, cantano, li puoi trovare in situazioni grottesche, sono li a parlarci a tentare un dialogo diretto con li osserva, semplice e certamente d’impatto.
Per il Festival i Cyop & Kaf si sono dedicati a due muri, sul primo dal titolo “Pane Padrone” hanno rivendicato la storia di un vecchio panificio abbandonato dando nuova vita al suo vecchio portone per poi spostarsi sulla seconda parete dove hanno realizzato il secondo lavoro dal titolo “Cruna Pericolosa”. Trovate tutti i dettagli nelle immagini dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dei due grandi artisti.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Fabiano Caputo e Gianvito Greco

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Nelio – New Mural in Ménilmontant, Paris

10/08/2013

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Avevamo lasciato Nelio alle prese con una enorme parete in quel di Mosca per LGZ Festival, il grande artista torna ora in Francia dove ha avuto modo di mettere le mani su una lunghissima parete all’interno del quartiere Ménilmontant di Parigi, il risultato è come sempre da rimanere a bocca aperta.
Nelio attraverso un stile proprio infonde su muro le caratteristiche del proprio immaginario, come spettatori ci troviamo quindi proiettati all’interno della sua particolare concezione di astrattismo, le forme vengono coniugate seguendo una profonda idea di tridimensionalità e movimento, vengono dipinte con colori accessi e ridondanti, il lavoro finale appare come una lunga sequenza camaleontica dove tra cerchi, semi cerchi, assi e medie e piccole forme osserviamo un intersecarsi continuo di questi elementi tutti profusi attraverso più livelli e con l’utilizzo di tonalità gradienti.
Per la sua nuova parete Nelio si spinge oltre, divide lo spazio coscientemente presentando nella prima parte un lunga serie di configurazioni per poi lasciarsi andare nella seconda concentrandosi unicamente su alcune forme specifiche, un lavoro che nel complesso risulta assolutamente riuscitissimo e dove dapprima possiamo osservare una panoramica globale del suo immaginario e poi una minuziosa serie di piccole forme che ci offrono l’opportunità di entrare maggiormente nel dettaglio.
Per darvi modo di approfondire al meglio vi lasciamo in compagnia degli scatti, è tutto dopo il salto, enjoy it!

Pics by The Artist

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Living Walls Conference 2013 Video Teaser

09/08/2013

Abbiamo inaugurato il nostro coverage sulla nuova edizione del Living Walls 2013 di Atlanta con la bella serie di pezzi firmati JR (qui), ora entriamo nel vivo della kermesse. Appuntamento ormai imperdibile per tutti gli appassionati di arte urbana ed addetti ai lavori il Living Walls Conference 2013 di Atlanta fin dal 2010 ha rappresentato un punto fermo tra i festival organizzati in giro per il mondo, oltre ad offrire ampio spazio ad artisti di fama mondiale e a quelli più talentuosi ed emergenti, la rassegna si distingue grazie ad una serie di eventi collaterali come dibattiti, proiezione di film, feste, mostre e gite in bicicletta, atti ad aprire un dialogo con la città di Atlanta, i suoi cittadini ed istituzioni dove l’arte urbana, chiamata qui a cambiare il paesaggio cittadino, è anche il mezzo per mettere in evidenza una serie di problemi che affligono la bella città statunitense.
Quest’anno il roster è bello ricco, 20 artisti da tutto il mondo che si occuperanno di altrettante facciate tra cui citiamo, 2501, 3ttman, Agostino Iacurci, Axel Void, Brandon Sadler, Christopher Derek Bruno, Elian, Freddy Sam, Gyun Hur, Inti, JAZ, Joshua Ray Stephens, Know Hope, Marcy Starz, Laura Bell, Pastel, Roti, Sam Parker, Trek Matthews, volti ben noti qui sul Gorgo ed altri tutti da scoprire.
Living Walls apre quindi ufficilamente i battenti e lo fà con un video teaser dove ci mostra parte delle pareti, e qualche nome gli artisti che prenderanno parte a questa nuova edizione della bella rassegna, apertura prevista per il 10 Agosto, restate con noi vi mostreremo tutti i lavori dipinti per la bella rassegna con un coverage approfondito, nel frattempo gustatevi il video.

Living Walls, The City Speaks, is an annual conference on street art and urbanism that began in August 2010 in the city of Atlanta. Along with changing the urban landscape, the Living Walls conference set out to highlight a number of problems facing the city. Living Walls did not just showcase art, but also built a platform for much-needed dialogue in the city.

The #LW2013 conference will feature 20 dynamic artists from around the world who will produce 20 murals across Atlanta.

The five-day conference is scheduled to capacity with film screenings, lectures, block parties, gallery exhibits and bike tours. All events are free and open to the public.

Photo by Martha Cooper

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999Contemporary Gallery: Rome Street Art Map

09/08/2013

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Nell’ultimo anno abbiamo assistito meravigliati al cambiamento visivo di una città come Roma, per chi non la vive o non c’ha vissuto la capitale rappresenta con le sue contraddizioni con i suoi scorci mozzafiato, con la sua gente, un mondo a sè stante, a tratti quasi impenetrabile quasi come una gigantesca bolla, ecco perché il lavoro svolto dalla 999Contemporary Gallery è un qualcosa di unico nel panorama Italiano. Riavvolgendo il nastro e riflettendo su quella che è la situazione nel nostro paese ci si rende conto della forte esplosione del fenomeno street art, tra festival più o meno riusciti, miopia o ostracismo da parte delle amministrazioni pubbliche e, nonostante tutto, un brulicare costante ed incessante della nostra scena, si sentiva la mancanza di una figura che potesse con coscienza e scelte mirate fare un pò da apri pista facendo vedere come deve essere strutturato il lavoro e trainando così un fenomeno che è si è esploso, ma nella solita tradizione all’Italiana e nonostante abbiamo i migliori interpreti a livello mondiale, fà fatica ad imporsi. La 999Contemporary Gallery ha preso un modello prettamente Europeo/Americano non cercando artisti già affermati ma piuttosto ‘scoprendo’ e mettendo sotto la propria ala quelli che ritiene precursori di un qualcosa di nuovo del mai visto, nascono così le eccellenti mostre, puntualmente sold-out, ma sopratutto nasce così l’intenzione, spinta dalla passione, di immettere nei muri grigi di Roma, tra le smog e l’indifferenza dei passanti colore, tanto tanto colore.
Nell’ultimo anno, grazie a una solida partnership con Oikos, che ne fornisce gli strumenti, e con un dialogo con le istituzioni ragionato e finalmente sensato, nascono una serie di progetti che hanno cambiato profondamente la visione dell’arte urbane in Italia e lo si vede quando sono gli stessi cittadini a rendersi conto dell’importanza delle opere ed a ribellarsi a chi, in preda chissà a quale follia mentale, si sente il diritto di sporcarne il risultato. Lavori come quello realizzato dal Dream Team ad Ostiense che avuto una risonanza internazionale non solo grazie ai nomi ma sopratutto per l’impatto nella fisionomia della città, ed ancora “Catalogo” con Hitnes e Lucamaleonte che ci regalano uno strappo nel cemento facendoci addentrare nella natura più pura ed emozionante, questi sono catalizzatori di un progetto a più ampio respiro, prendono il concetto sbagliato di arte urbana fortemente radicato come mera imbrattatura e ne ribaltano la percezione collettiva, le persone si ritrovano a osservare incuriositi, a viaggiare all’interno delle opere, a cercare di capirne le tematiche ed ad interrogarsi su ciò che vedono ed è forse questa la vittoria più grande.
Il risultato è un serie di opere sparse sul territorio della capitale che danno vita ad una vera e propria mappa che ha nel Quartiere Ostiense il suo fulcro nevralgico, la via è tutta da percorrere, lasciandosi rapire dalle opere degli artisti, Borondo, SBAGLIATO, Domenico Romeo, Sam3, Hitnes, Lucamaleonte, 2501, Andreco, Gaia, Martina Merlini, Moneyless, Ozmo, Tellas, Christopher Derek Bruno, Gaucholadri, MOMO, sono tutte qui ed aspettano silenti di essere viste, o semplicemente camminando per i fatti vostri vi ritroverete ignari ad attraversarne le viscere, aprirete gli occhi ed un ventaglio di emozioni avvolgerà il vostro corpo, e allora si davvero capirete di cosa stiamo parlando.

VNA Magazine – VNA Issue n. 23

09/08/2013

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Uscito da poco l’ultimo numero del VNA Magazine, la rivista indipendente trimestrale che ci offre l’opportunità di approfondire la strada nei suoi più disparati aspetti, con approfondimenti sul mondo della street art, dei graffiti, passando per ricca selezione di uscite cartacee e dell’industria urbana.
Per questa 23^ uscità Vna Magazine mette in copertina il talento del duo FAILE, con un bel approfondimento in studio dove tra scatti inediti esce fuori una bella intervista dove i due artisti parlano a ruota libera sui loro progetti, sul loro approccio e sulla bella esibizione Les Ballets De Faile acclamata dalla critica internazionale. Non solo come sempre sfogliando le pagine c’è di tutto, dal un corposo approfondimento sulla scena graffiti e post-graffiti londinese e diverse chiacchierate con vari artisti tra cui non possiamo non citare Agostino Iacurci.
Se vi siete ingolositi non vi resta che acquistare la vostra copia qui, ricordiamo che per gli abbonati e per chi acquista direttamente dallo store la copertina è diversa rispetto a chi si rivolge ai circuiti di distribuzione canonici, prezzo 5,99 Sterline.

Very Nearly Almost is here with its twenty-third issue, bursting full of interviews with some of the most talented artists from around the world. This issue features the prolific duo FAILE on the cover, artists whose unique compositions of retro pop imagery, patterns and type have had a huge impact both on the streets and in galleries. Despite having their hands full with several large-scale projects, they still found time to invite VNA to their Brooklyn studio to chat about about their latest work, including their critically acclaimed collaboration with the New York City Ballet.

VNA 23 doesn’t stop there in terms of NYC tastiness, also featuring the work of American design duo Morning Breath, who create retro-influenced illustration, as well as skate-mad character king Michael Sieben. We’re also lucky enough to feature some great graffiti in this issue, from London-based Vibes and international men of mystery Days & Peque, who ended up interviewing one another. Eager to cover the best of what we have to offer in Britain, we caught up with stencil legend Eelus, whose love for Star Wars and sci-fi propelled him to the forefront of the street art revolution, as well as speaking to chromatic image creator Tom French about his cowboys and skulls, plus a catch-up with Newcastle veterans Prefab77. We also spoke to Berlin-based street art twosome PeachBeach, colourful illustrator Hedof, hailing from a quiet Netherlands town, and Aussie Aeon, who regales us with tales of his recent, often dangerous, South American travels. Just when you thought we couldn’t cram anymore great artists into this issue, we’ve also got illustrator Moose & Yeti, whose Asian-inspired works have been causing ripples in the art world and large-scale muralist Agostino Iacurci who never fails to impress with his big, bold pieces. You’ll also find a street section jam-packed full of images from London, San Diego and finally Istanbul, which we took whilst attending the brilliant Burning Ink event, as well as products from Urban Industry and a great little selection of the latest art-related books.

VNA 23 is available with two alternative covers; one is exclusive to our web store and subscribers, while the other is available through our network of stockists.

Pics by Vna

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Smithe – New Mural in New York, USA

09/08/2013

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Dopo l’entusiasmante combo in compagnia di Nychos (qui), come vi avevamo annunciato, Smithe, invitato dai ragazzi di All City Canvas, ha avuto modo di lavorare anche in solitaria realizzando una spaventosa parete in quel di New York.
Ci aveva lasciati decisamente incuriositi Smithe ora con questo lavoro possiamo ammirare più nel dettaglio tutto il suo particolare stile, l’artista padroneggia una tecnica di pittura all’interno delle quale riesce facilmente ad incanalare tutto il suo immaginario, attraverso un tratto fortemente illustrativo, dove troviamo diversi rimandi e spunti dalla cultura comics a stelle e strisce, ed un interessante gioco tridimensionale, nascono macchine senzienti, corpi meccanici, uomini fusi con la tecnologia in un improbabile climax dal forte sapore post futuristico, con innesti e parti meccaniche che spuntano da corpi divenuti ormai nient’altro che carne da macello, un tripudio di bulloni che si perdono sulla parete con l’avanzare dei soggetti, scariche elettriche e fumo dai corpi che ne attraversano tutta la superficie.
Per questo suo lavoro in solitaria Smithe da ampio sfoggio di tutte le sue capacità, nasce cosi un lavoro controverso per la forte simbologia presente, da un analisi emerge infatti come si tratti di una battaglia tra un aquila ed un gigantesco serpente per possedere la il frutto del peccato la mela, ora nessun dubbio sul ruolo dell’aquila chiaramente riferito agli Stati Uniti, ci interroghiamo però su cosa stia a rappresentare la mela e soprattutto chi sia il gigantesco serpente umano che tenta di acciuffarla. Proprio quest’ultimo è il character a cui Smithe dà maggiormente cura forse, su tutto il lunghissimo corpo emergono dettagli ed incisioni dalla forte estrazione rupestre in netto contrasto con la vena meccanica dell’uomo, dal corpo spuntano diverse braccia che assomigliano a dei veri e propri innesti meccanici, con cavi e chip in bella mostra, infine il colorito rosso sia nelle mani che dei volti, come a ricordarci di una passata umanità ormai sbiadita e perduta.

Photos by Paula Villanueva

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Via

Andreco – “New Natural Symbolism” Sculpture in Hamburg

09/08/2013

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Il lavoro di Andreco è profonda ricerca della giusta ricetta alchemica che possa fondere nel migliore dei modi la natura e l’uomo, l’artista tenta attraverso il proprio lavoro di instaurare un rapporto profondo con quello che ci circonda. Andreco lo fa attraverso una stilistica personale, ricca di stimoli visivi per chi osserva, sono segni, forme, configurazione, simboli che si aprono a diverse interpretazioni e che hanno nell’utilizzo di colorazioni basiche, come nero, bianco, l’oro e nell’utilizzo di linee e costruzioni geometriche i suoi principali cardini stilistici.
Ne avevamo avuto un assaggio all’interno di GARTEN, Andreco torna ad inventare con il legno proponendo per UNKRAUT – letteralmente erbacce – uno show che vede al lavoro 12 artisti ed architetti internazionali provenienti da tutto il mondo, una nuova gigantesca installazione. Il progetto dal titolo “New Natural Symbolism” vede la costruzione da parte dell’artista di una nuova gigantesca forma in legno, ancora le geometrie ad offrirci la spinta ma utilizzate qui attraverso un moto caotico che fa assumere all’opera una forma irregolare, dalla forte somiglianza con un minerale od una roccia, le dimensioni sono decisamente più grandi di ben tre volte con 15 metri di lunghezza per cinque di profondità ed altezza che accoglieranno ben venticinque piante rampicanti di cinque specie diverse. Il lavoro è stato accolto all’interno dello mostra e fa parte di un progetto a più ampio respiro dal titolo MSDockville Kunstcamp, festival di arte contemporanea e musica che si svolge ad Amburgo durante il periodo estivo. Nonostante la chiusura della rassegna l’installazione rimarrà al suo posto è verrà documentata nella sua crescita naturale e trasformazione fisica con l’influenza del tempo e delle piante stesse.
Vi lasciamo in compagnia delle immagini del bel progetto, con alcuni scatti del making of, degli studi realizzati da Andreco sulla forma, e del bel risultato finale, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Pauline Sophie Fischer

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ZED1 – New Mural in Oslo, Norwey Part II

09/08/2013

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Continua l’intenso periodo produttivo di Zed1, l’artista si trova ad Oslo in Norvegia dove ha avuto modo di completare una nuova facciata ancora un volta indoor.
Nei lavori di Zed1 siamo soliti venire accolti da dubbi, domande e tematiche tra le più disparate, con uno spirito fortemente riflessivo le produzioni dell’artista indagano tra le increspature dell’animo umano, scavando con profondità nei meandri dei lati più emotivi. I lavori risultato così a metà tra riflessioni auliche in cui l’artista con slancio si pone dubbi e cerca di porli allo spettatore, ed attacchi neanche troppo velati su quelle che sono le debolezze dell’uomo. Zed1 affronta temi come importanti come la vita e la morte, la società moderna, il potere del denaro, lo fa attraverso un proprio personale immaginario con uno stile fortemente illustrativo fa vivere i suoi personaggi, specchi e controparti dell’uomo in tutte le sue mille sfaccettature sia nel bene che nel male.
Per questa nuova parete norvegese, il grande interprete continua così il suo filone introspettivo presentando “Pride Humanity”, una nuova realizzazione indoor bella carica di stile e che poggia le sue basi su una nuova interessante tematica. si sofferma sul complicato rapporto – e relativo equilibrio – tra orgoglio ed umiltà l’artista, due lati diversi della stessa medaglia che l’artista decide di rendere vivo attraverso uno dei suoi personaggi che letteralmente li regge in mano entrambi, osserviamo incantati un bel libro ricamato con la scritta ‘Pride’ dall’altra invece una serie di foglio svolazzanti con scritto sopra ‘Humility’, il tutto infine arricchito dalla particolare posa del character intento a pensare sopra una vecchia quercia che termina con la punta di una penna a china.
Vi lasciamo in compagnia degli scatti per farvi riflettere ed apprezzare al meglio tutte le tematiche offerte da Zed1, ma tornate a trovarci! presto nuovi aggiornamenti sulle sue produzioni.

Thanks to The Artist for The Pics

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Jaybo Monk – “Paper Tears” Show at Soze Gallery Preview

08/08/2013

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Un talento incredibile quello di Jaybo Monk, l’artista è fortemente legato al corpo umano con il quale ha una relazione artistica che lo porta ad approfondirne gli aspetti più intimi, proponendo interessanti intrecci fisici e visivi il lavoro di Monk si evolve seguendo una struttura a frame, un fermo immagine in movimento, i risultati sono volti e corpi talvolta sfocati, rapidi, un istantanea del movimento in cui l’artista va poi ad immettere dettagli di colori facendo risaltare le parti che maggiormente ne hanno colpito l’immaginazione.
Il prossimo step di Jaybo Monk è “Paper Tears”, in apertura il prossimo 10 Agosto presso la Soze Gallery, si tratta di uno show complesso, elaborato e masticato durante il soggiorno europeo tra il Portogallo e Berlino. Monk tenta una nuova direzione si affida al metodo del caso, lascia accadere le cose senza pretenderne una significato, istinto puro. Attraverso una serie di collage elaborati su diversi livelli l’artista da vita ad una decostruzione per costruire, in cui emergono interessanti paralleli tra ruvito e pulito, calma e violenza sia nelle immagini che nel tratto.

Uno show che si annuncia assolutamente imperdibile, segnatevi la data, se vi trovate in zona infatti l’appuntamento è per questo sabato, diversamente invece restate sintonizzati qui sul Gorgo, a suo tempo vi mosteremo tutto l’allestimento proposto da Jaybo Monk con una bella selezione di scatti ed un recap approfondito. Nel frattempo vi lasciamo in compagnia di alcune immagini in preview, giusto per darvi un assaggio ed un idea dello show che il grande interprete si appresta ad aprire, enjoy it.

Soze Gallery
2020 E. 7th St Suite B
Los Angeles, CA. 90021

My work is a journey into the bits and pieces of my memories. I am working with the method of chance, which means, I let things happen without trying to get any meaning into them. I neither know in advance what it is meant to look like nor during the process what i am aiming at and what to do about getting there . I am attached to the idea of cutting things up and putting them together. I think, the concept of a collage is important in all aspects of our century-I deconstruct to reconstruct. I use the force of contrast between rough and clean, between violent and calm. I am researching some new stimulation to learn how to create new mistakes. I basically do what I love to do and what I love to do confuses me sometimes. But I guess, I like to be confused.

Drawings is a blind, beautiful and desperate effort to be surrounded by the incomprehensible In this particular pieces , i try to keep influences playing with me during a travel to Portugal to see how it will affect the work. i started all pieces in Berlin , let them evolve in Portugal , than finishing them in Berlin . some of the title has been selected before the drawings some after . the small sized drawings allowed me to be able to work on them simultaneously and also it was a kind showing love to the not so fortunate collectors out there who helped me to be what i am now.

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Jeice 2 – “Cabeza de Serpiente” New Mural in Sevilla

08/08/2013

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Quando affrontiamo i lavoro di Jeice 2 siamo ben coscienti dell’impatto a livello emotivo dei suoi lavori, l’artista spagnolo attraverso un approccio in strada molto variegato, si va dal paste-up passando per la pittura vera e propria, è solito confrontarsi con la parete cercando sempre di trasmettere un messaggio. Sono colpi duri quelli inferti dall’interprete, tocca gli argomenti spinosi e dolenti e lo fà con una delicatezza visiva importante ma anche con un occhio particolare per l’interazione stessa con la parete al fine di garantire un risultato efficace per chi osserva.
L’ultima meraviglia s’intitola “Cabeza de Serpiente”, a differenza degli ultimi lavori Jeice 2 torna a proporre le proprie opere attraverso la pittura, con uno stile molto evocativo, fresco e delicato l’artista ci mostra questa sua ultima fatica. Partendo dal colore stesso della parete, un giallo spento, tra croste e pezzi di muro che cadono, Jeice 2 dipinge con le stesse tonalità il volto di un uomo, lo vediamo letteralmente spuntare fuori dalla terra in uno sguardo rilassato ma al contempo pensieroso, tutto intorno invece si sviluppa lo sfondo dove emergono le montagne e le silhouette di strade, case e palazzi.
Il risultato finale è un lavoro che stupisce per la resa del dettaglio e per la grande capacità dello spagnolo di spingerci ad osservare meglio quanto da lui proposto, bisogno fermarsi e scrutare con attenzione, solo così si noteranno tutti i dettagli e le invenzioni da lui dipinte. Un giro in galleria è d’obbligo, date un occhiata agli scatti e restate sintonizzati, presto nuovi aggiornamenti.

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Ravo – New Piece inspired by his self-portrait

08/08/2013

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E’ nella natura dell’uomo contenere al suo interno diverse sfaccettatura del proprio io, mille volti, sguardi, e profondità di un animo spesso difficile da decifrare, un labirinto di emozioni, sentimenti ed istinti che si fondono insieme dando vita al nostro personale carattere, l’ultimo lavoro di Ravo entra diretto in rotta di collisione con questo particolare aspetto della natura umana, l’artista scava affondo e lo fa partendo dall’elemento più difficile, se stessi, da capire, scrutare ed osservare affondo.
Per il suo ultimo lavoro all’interno di uno dei tanti edifici abbandonati, Ravo rientra in contatto con una parte importante del suo percorso stilistico, l’artista pesca dalla sue memorie e reminiscenze, riprendendo in concetti esplorati attraverso il suo lavoro su tela ma rielaborandoli attraverso il nuovo approccio con la bomboletta. Parte da lontano, ci fa tornare a fine anni 90 dove, stanco del mondo Graff, procede con un avvicinamento al mondo pittorico, un distacco netto, che ha come conseguenza l’ abbandono della bomboletta e l’ inizio cosi di un intensa attività su tela che vede l’interprete confrontarsi interiormente, un filone introspettivo quindi attuato attraverso un minuzioso lavoro di interpretazione del proprio corpo in tutte le sue parti.
Emergono così diversi frame sovrapposti, espressioni, volti, occhi che fissano, mani a sette dita, tutto uno sopra l’altro donando un senso di movimento ed accelerazione unico al lavoro finale, queste peculiarità del lavoro in studio sfociano in quello che è uno dei progetti di lungo corso dell’artista che continua, anche su parete, a proporre diverse sezioni e sovrapposizione del proprio volto, nascono così opere eclettiche e mutevoli che si fondono con la personalità dell’interprete andando a cercare un dialogo con chi, per un motivo o per un altro, ci si ritrova nel proprio se stesso.
Vi lasciamo in compagnia delle immagini sia della sua ultima realizzazione sia delle precedenti opere su tela, per darvi modo di capire affondo l’evoluzione stilistica che ha attraversato Ravo negli ultimi anni in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

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HORFE x Ken Sortais – New Pieces in an Abandoned Swimming Pool

08/08/2013

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Continua con tutto il suo grosso carico di stile la fruttuosa collaborazione tra HORFE e Ken Sortais, i due grandi artisti dopo la bella billboard dipinta in Danimarca (qui), a distanza di tempo tornano a lavorare insieme e lo fanno nel migliore dei modi, invadendo gli spazi di una vecchia piscina abbandonata e trasformandone completamente l’aspetto visivo.
Siamo sempre molto sensibili a progetti che vedono gli artisti impegnati a lavorare su vecchi edifici, addentrarsi negli stessi e scoprirne gli spazi, in totale relax coprirne le pareti dando nuova linfa a questi luoghi dimenticati, abbiamo sempre sostenuto come questa pratica sia quanto di più sano l’arte urbana – in tutte le sue declinazioni – possa offrire, niente pubblico, niente audience soltanto l’artista perso nelle sue sensazioni con l’opportunità di esprimersi e sperimentare liberamente.
L’affinità di tratto che lega HORFE e Ken Sortais è chiaramente visibile, i due sono portati a collaborare spesso e volentieri insieme, nasce così un immaginario misto figlio dei primi graffiti, particolare e psichedelico nella sua follia, abitato da personaggi surreali, mostri, creature bizzarre, serpenti, li vediamo muoversi, digrignare, ridere ed accartocciarsi su se tessi, una danza continua che scuote le pareti e sa far divertire.
Il risultato finale di questa bella incursione di HORFE e socio è un lavoro gigantesco per la portato e l’impatto raggiunto, completamente cambiato l’aspetto della piscina, dei muri, dei cornicioni, dei balconi, risulta tutto completamente avvolto all’interno della follia partorita dai due grandi interpreti.

Pics by Sosm

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Tellas x SAN – New Mural in Sardinia

08/08/2013

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Continua il periodo di collaborazioni di spicco per Tellas, dopo l’avvincente combo con Ericailcane (qui), il grande artista si addentra all’interno di un vecchio edificio abbandonato in Sardegna per lavorare insieme ad un altro big master come Daniel Muñoz ‘SAN’.
Ci soffermiamo sempre volentieri ad osservare l’operato di Tellas, in una costante ricerca stilistica che lo porta ad esplorare stili e tematiche differenti nei suoi lavori, assistiamo a volte a cambi repentini delle tinte utilizzate, altre ampliando il concetto stesso di pulizia del tratto, passando per i vibranti lavori in cui imprime con forza un moto alle sue configurazioni. Punto fermo però del suo lavoro è sempre costante lo studio della forma nelle sue più disparate declinazioni tenendo come tematica principale delle sue produzioni la natura, nascono cosi i grovigli di foglie, le spesse forme grigie di sassi e pietre in un danza continua tra ricchi dettagli e profonde pennellate. Il lavoro di SAN dal canto suo porta con se una forte verve figurativa dove, grazie ad un eccellente tecnica di disegno e di dettaglio, l’artista dà vita ad una forte caratterizzazione dei suoi personaggi, la si può riscontrare nei tratti riproposti, nell’espressioni dei volti e degli sguardi dei suoi uomini, il tutto condito infine con la grande realisticità che ne distingue fortemente il tratto.
I due artisti si trovano così nella situazione di far interagire gli aspetti più profondi del proprio operato, nasce così una nuova forma di Tellas, letteralmente aperta e scoperchiata dai un orda infinita di uomini realizzati da SAN, ne scoprono le interiora fino a liberarsi dalla sua morsa avvolgente in riuscitissimo parallelo della vita moderna dove siamo sempre più invasi da cemento e palazzoni.
Non c’è altro da aggiungere non vi resta che dare uno sguardo ai bei scatti che trovate in calce al post con tutti i dettagli e le abilità dei singoli artisti in bella mostra, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Eva Ligas and Alice Bettolo

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FAILE – New Mural in Vienna, Austria

08/08/2013

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Completiamo il nostro coverage sul Cash Cans and Candy Festival di Vienna, la rassegna ho ospitato un bel roster di nomi eccellenti del panorama internazionale, il progetto messo in piedi dalla Galerie Erns Hilger ha dato casa a ben quaranta nomi tra star internazionali e realtà locali, noi abbiamo messo l’accento su uno degli edifici a disposizione per la rassegna, un trittico se vogliamo diviso in tre facciate dipinte da Faith47, OBEY e FAILE, dopo aver visto il risultato finale dei primi due è arrivato il momento di togliere il sipario sull’ultima realizzazione.
La particolare conformità dello spazio a disposizione con una grande insenatura che si presta molto ad essere coperta, ha garantito un risultato finale dall’impatto certo, i nomi poi hanno fatto il resto proponendo tre lavori diversi ma legati da un unico filo conduttore. La figura della donna infatti è al centro del triplo lavoro, da una parte i volti pregni di significato di Mr Shepard Fairey, in un’altra la delicatezza e la forza visiva ed emotiva di Faith47 ed infine l’intricato lavoro messo in piedi da Patrick McNeil e Patrick Miller aka FAILE.
Legati più che mai ad un immaginario che intreccia di rimandi ad uno stile pubblicitario, al consumismo ed alle figure iconografiche religiose, i FAILE approdano a Vienne proponendoci una chiave di lettura diversa della donna, più eroina se voglia, dotati di ali ma anche di tatuaggi, più consapevole della propria sensualità e della propria bellezza, una donna moderna che viene posta a confronto, grazie al particolare stile, con più antica e legati ai vecchi dogmi.
Vi lasciamo in compagnia della bella selezioni scatti con le fasi di lavorazione e il risultato finale, dateci un occhiata e tornate presto sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dei FAILE.

Pics by The Artist

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Wais One – New Stunning Mural in Russia

07/08/2013

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I lettori di vecchia data ricorderanno diversi mesi fà un interessante trittico che aveva visto Wais One lavorare su tre distinte pareti che nel complesso formavano un unica camaleontica opera (qui), a distanza di mesi riprendiamo il filo del discorso andando a dare un occhiata all’ultima meraviglia dell’artista realizzata nella lande fredde della Russia.
Pochissimi informazioni sul progetto, sappiamo solo che si tratta del primo di due interventi ma già così rimaniamo a bocca spalancata, Wais One prosegue il suo lavoro di ricerca stilistica continuando a proporre interessanti elaborati figli del passato da graffiti artist, l’interprete passa dallo studio della lettera adottato secondo tematiche tridimensionali a quello della forma, evolvendo il suo interesse ma mantenendo come capo saldo la dinamicità e la profondità nelle sue opere accompagnata da un utilizzo di scale cromatiche molto calde ed accese.
Per la grande parete Wais One decide di utilizzare in parte i colori già presenti sulla gigantesca struttura, rielaborandoli ed inserendoli insieme ad altri, nasce così un opera viva con un forte senso di movimento che ne attraversa le viscere, notiamo un grande arco che si sviluppa dall’altro verso il basso, e che va ad intersecarsi con la sezione del grande cerchio presente nella parte centrale, tutt’intorno si sviluppano raggi ed iniezioni di colori diversi che ci regalano uno spettacolo unico nel suo genere, mozzafiato.
Lo spazio a disposizione per quest’opera è decisamente fuori scala, avete contato i piani? ecco rendetevi conto di quanto possa essere grande l’opera e di che impatto possa la stessa suscitare in ci si imbatte, anche a distanza, noi vi lasciamo in compagnia delle immagini in modo da darvi modo di accogliere al meglio quest’ultimo capolavoro firmato Wais One, ma restate sintonizzati c’è da vedere la seconda ed ultima parete, stay tuned!

Pics by Graffuturism

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David De La Mano – “Frontera II” New Mural in San Telmo

07/08/2013

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Continua il percorso tematico e pittorico di David De La Mano, l’artista spagnolo prosegue il suo personale connubio con i due colori apposti attraverso un intenso e ricco immaginario che ha nella figura dell’uomo il suo principale interlocutore, sia esso lo spettatore che il centro stesso dell’opera, ci si ritrova catapultati all’interno dei suoi lavori in cerca del dettaglio, della scintilla scatenante il vasto elaborato, persi tra braccia, gambe e minuscoli volti che si fanno largo all’interno dello spazio dipinto.
David De La Mano agisce secondo una logica di negazione visiva, contrappone il nero e bianco in modo da far emergere le silhouette di piccolissimi personaggi, sono uomini normali ma anche demoni con tanto di coda ed orecchie a punta, uno spettro aleggia mentre ci si ritrova interessati a scrutarne i dettagli, quello dei paragoni a cui l’artista ammicca, con le brutalità, la cattiveria e il seme dell’odio che risiedono nell’uomo e che l’artista prova ad esorcizzare attraverso i suoi personaggi, ed ancora quello della diversità, bianco e nero esattamente come nella vita di tutti i giorni ma anche uomo e donna. David De La Mano ci offre l’opportunità di interpretare liberamente il suo operato attraverso una propria personale tematica, creando quindi un filo diretto con chi osserva, ponendo dubbi e rilanciando argomenti scomodi.
L’ultima realizzazione dell’artista prende vita a San Telmo nei pressi di Buenos Aires in Argentina, dal titolo “Frontera II” riprende le sembianze, in parte, della precedente e prima opera (qui) scambiandone le due colorazioni ed offrendo una nuova direzione ai suoi canonici character.

Thanks to The Artist for The Pics

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VAGA – New Mural at Oltre il Muro Festival

07/08/2013

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Continuiamo a tenere gli occhi puntati sul bell’Oltre Il Muro Festival, questa volta è VAGA a tenere vivo il nostro interesse sulla rassegne grazie ad un nuova interessante realizzazione.
La formazione artistica di VAGA si interseca pesantemente con quella accademica, l’artista italiano attraverso tratteggi, forme geometriche ed organiche elaborate con nastro, carta ed acrilici, affianca gli studi in architettura per portare avanti il proprio lavoro in strada, un indagine che utilizza parti delle fasi di progettazione dove emergono direttrici e linee di costruzione atte qui però a ridefinire la superficie e l’aspetto degli edifici scelti come supporto visivo.
Partendo quindi dalla struttura della parete, della sua forma e peculiarità visive ed architettoniche, l’artista elabora pezzi che possono innestarsi alla perfezione e contemporaneamente cambiarne la conformità, un lavoro di smembramento ragionato atto a spazzare via ed a ridefinire e donare un nuovo aspetto più estroso e meno incanalato nei binari pre-scelti dall’architettura della struttura.
VAGA per il festival ha avuto modo di lavorare sulla parete dell’ex mattatoio di Sapri, lo stile tipicamente centro-sud americano dello stabile, con le sue simmetrie perfette e ragionate, perde con il pezzo dell’artista tutto il suo carattere speculare.
Curiosi di vedere l’evoluzione del lavoro di VAGA, potete sbirciare tutti i dettagli di quest’ultimo lavoro nella galleria dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo continueremo infatti a monitorare i lavori della bella rassegna ed a darvene notizia nei prossimi giorni, nonchè a seguire gli sviluppi del rapporto tra l’artista e la strada.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Gianvito Greco

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Liqen – New Mural at Boombarstick Festival

07/08/2013

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Tra gli artisti invitati al Boombarstick Festival il nome di Liqen è quello che più di tutti aveva fatto accendere in noi una curiosità smisurata, consci del grande talento dell’artista Spagnolo ma soprattutto del vasto immaginario che lo stesso immette nelle sue opere, eravamo davvero curiosi di vedere da vicino la magia del suo lavoro per la bella rassegna croata, l’attesa è finita ed è arrivato il momento di immergersi all’interno di quest’ultima meraviglia.

Un lavoro di pazienza e di dettaglio quello di Liqen che poggia le sue basi su un uso esclusivo di pennelli con tinte acriliche accompagnati da una ricerca stilistica che hanno reso l’artista tra più seguiti ed interessanti a livello internazionale. Le opere di Liqen sono lavori complessi ed iper-dettagliati dove emerge con energia un immaginario folle proprio dello spagnolo, assistiamo ad improbabili fusioni tra il mondo animale e vegetale con quello industriale, nascono così personaggi surreali figli del post moderno e del filone illustrativo steam-punk, camini a forma di volti che sbuffano fumo, volatili ed oggetti dai visi umani e dalle sembianze antropomorfe camminano e vivono di vita proprio all’interno dell’immaginario dell’artista. Un sogno ad occhi aperti che cela al suo interno una forte dose di critica sia essa sociale o politica e che in generale tocca gli argomenti più legati alle controversie dell’industrializzazione selvaggia e degli scempi urbani attuati con il cemento. Liqen fa un profondo respiro, chiude gli occhi ed immagina un luogo popolato da personaggi surreali, vede l’uomo non per come è ma per quello che è, ne coglie le brutture dell’anima trasformandone le sembianze e viceversa, tra oggetti inanimati con occhi e naso, ed animali irrazionali che solcano il cielo.

Con “El Sueno del Arquero” Liqen va a pescare direttamente dal sogno fatto la prima notta qui a Vodjnan, reinterpretando lo stesso e mescolandolo con altre idee che si erano sviluppate nel suo subconscio, il risultato è l’ennesimo calderone di spunti, riflessioni e dettagli emozionanti, un nuovo opera tutta da ammirare attraverso la bella selezione di scatti in calce, prendetevi cinque minuti ne vale davvero la pena.

Risking gives you freedom, few risk, are based on inculcos patterns, lines made in poor copies … only risking organs move, you change, you learn and evolve in some way.

This mural comes from the first dream I had the first night I arrived in Croatia. That later reinterpreted and mix with other ideas that had developed in my subconscious.
I reveal the exact size of the abstract, the distorted, understanding that this was a meta-organic Màquina clean cuts, made up of a human hand, organs and parts made of a material that had never seen and can not describe, it was highly polished and black parts as obsidian, this machine is mutated through its officers and their daily tasks to the system of life and fertility would work to perfection and in turn create dreams, then I thought it might be a utero, or an egg, do not really know, what I do know is that it was life, and I gathered that will become the way in learning, teaching of nature and pollution, and I can say that in this way is this goalkeeper, who really does not have sex, which is the creation, accompanied by Sirin faces road hazards with skill and their distortions with more distortion, exploring other worlds, dimensions and other ways of life the subconscious.

In the mural appears only a small part of this dream, someday when I find the person and when times change’ll finish drawing with all detalle.No’m good at writing and I do not take it seriously, there is something in the language of false.

Pics by Swen Serbic via The Artist

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Interesni Kazki – “Time Machine” New Mural in Moscow

07/08/2013

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Come detto ambedue gli Interesni Kazki, si trovano a Mosca per prendere parte al LGZ Festival, dopo Flying & Crawling Mind dipinto da WAONE, è arrivato il momento di dare un occhiata approfondita a “Time Machine” ultima perla firmata AEC.
Ci siamo spesso soffermati con interesse sul lavoro degli Interesni Kazki non limitandoci soltanto ai lavori su muro ma tessendo le lodi anche della prolifica attività in studio, tra opere in bianco e nero ed a colori, mostrandovi i risultati delle intense sessioni che hanno spesso dato vita a capolavori unici nel loro genere. L’universo degli Interesni Kazki ci è sempre risultato in totale moto perpetuo, un cambiamento dei personaggi, delle allucinazioni visive e delle storie che il duo ucraino vuole raccontarci subisce continuamente stravolgimenti lasciando come unici punti fissi la passione per la simbologia, l’astrologia e per i giochi ad incastro, il tutto condito in una cornice ricca di colori belli caldi e di un elevatissimo livello di dettaglio.
AEC a Mosca prende così ampio spunto da una delle sue precedenti opere realizzate in studio, lo fà raccogliendone in parte i dettagli, rimescolandone l’antologia e soffermandosi su soltanto alcuni momenti storici, tutto addensato in questa grande parete, per la gioa della gente del posto.
Fortunati loro, e pure noi che ci possiamo godere un nuovo capolavoro firmato Interesni Kazki nel giro di pochissimo tempo, trovate tutto nell’ampia selezione di scatti dopo il salto con le fasi del making of e dell’eccellente risultato finale, se volete invece dare un occhiata all’omonimodisegno dal quale AEC ha preso spunto qui trovate tutti i dettagli e le immagini, enjoy it.

Pics by The Artists

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Nychos x Smithe – New Mural in New York, USA

07/08/2013

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Di collaborazioni pazze ne abbiamo viste parecchie, alcune poco riuscite altre azzeccatissime invece, di quest’ultima categoria fa sicuramente parte il lavoro che ha visto dipingere insieme un big boss come Nychos con il talentuoso Smithe.
Siamo a New York, qui il grande artista austriaco insieme Smithe unisce i propri sforzi dipingendo un lavoro che fonde i classicismi di uno e dell’altro, vediamo infatti miscelarsi le canoniche dissezioni che accompagnano le realizzazioni di Nychos unite ad una delle creature fantasiose elaborate da Smithe. Succede così che a passare sotto i ferri dell’interprete, ed ad essere sezionato quindi, sia un animale con chiari tratti meccanici ma che nasconde al suo interno organi ed ossa proprio come una normalissima bestia. Interessante infatti notare di come questo sia il primo lavoro in cui Nychos ha a che fare non con un essere vivente, uomo o animale, ma piuttosto con uno dei caratteristici character che animano l’universo dell’artista messicano, belve dalla forte influenza industriale con chiari tratti steampunk, un qualcosa di analogo a quanto proposto da Liqen ma con colorazioni meno accese e senza il consueto taglio registico che accompagna i lavori del grande artista spagnolo e con tematiche in parte diverse.
Il risultato finale è un opera struttura su diversi binari di profondità, con intere parti che schizzano via dal corpo, come se si trattasse di un armatura che cela al proprio interno tutte le interiora, le ossa, le vene e l’intestino dell’animale.
Vi lasciamo in compagnia dell’ampia galleria di scatti con tutte le fasi di realizzazione di questo ultimo lavoro, ma restate sintonizzati sembra infatti che Smithe abbia avuto modo di lavorare anche su una parete singola e nei prossimi giorni ve ne daremo conto, certi che ci sarà da rimanere a bocca aperta.

Pics by San

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PUSH – “Adaptation” Exhibition at Known Gallery

06/08/2013

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Lo scorso fine mese la Known Gallery di Los Angeles ha ospitato un breve show messo in piedi da PUSH all’interno degli spazi della bella galleria, una tre giorni che per chi ha avuto l’opportunità di presenziare a rivelato alcune interessanti sorprese.
Il lavoro di PUSH poggia le sue basi sulle canoniche griglie a forma triangolare, iper colorate attraverso tinte sature ed accese, e poste a contrasto fino a coprire la superficie desiderata, uno stile quindi fortemente legato alla due dimensioni e dal forte livello di dettaglio. Proprio da quest’ultimo punto sembra essere partito l’artista che va evolvere così il suo immaginario, a differenza del precedente allestimento In Other Words che era dotato di un indole chiaramente più introspettiva, questo nuovo corpo di lavoro è segnato da un approccio molto diverso dal solito che vede PUSH elaborare un grande e corposa installazione site specific, sono grandi reticolati neri che avvolgono lo spazio bianco e pulito della galleria per poi appoggiarsi ad una serie di mattonelle colorate che riprendono il precedente stile visivo solo in parte, spariscono infatti i reticolati per lasciare posto ad una pulizia generale del lavoro.
PUSH oltre ad una sperimentazione con “Adaption”, questo è il nome dello show, mira ad una forte interazione con il pubblico che si trova appunto ad adattarsi nel passeggiare e superare gli ostacoli creati attraverso la maestosa istallazione, noi vi offriamo l’opportunità di vedere da vicino quanto proposto dall’artista con la promessa che vi terremo informati sui suoi nuovi spostamenti.

Known Gallery
441 North Fairfax Avenue
Los Angeles, CA 90036

Pics by L.A. Taco
Thanks to AM for The Info

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Alice Pasquini – New Mural at Oltre il Muro Festival

06/08/2013

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Tra gli ospiti di Oltre Il Muro Festival troviamo con piacere Alice Pasquini, dopo le belle facciate dipinte per Memorie Urbane, l’artista torna al lavoro proponendo un nuovo elaborato direttamente sulla facciata d’ingresso del Mercato Comunale della città di Sapri, sede della rassegna stessa.
Per questa nuova incarnazione Alice Pasquini prosegue il suo percorso di sperimentazione cromatica ed emotiva ritraendo prima il corpo di una ragazza seduta per terra per poi spostare l’attenzione – a mo’ di ripresa cinematografica – sul volto della stessa mettendone in evidenza i lineamenti e lo sguardo, il tutto come sempre accompagnato da una danza di colorazioni vive ed abbaglianti che fanno da vero e proprio background al lavoro.
Ancora una volta Alice Pasquini concentra quindi i propri sforzi sull’impatto emotivo, tocca le corde giuste, regalandoci(si) una nuova parete dal forte carattere sognante, un nuovo spaccato di vita, semplice ma allo stesso tempo profondo e dotato di una sensibilità unica.
Scrollate giù, dopo il salto alcune bei scatti con le fasi di realizzazione del pezzo ed il bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Fabiano Caputo

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JR – New Piece for the Living Walls 2013

06/08/2013

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Uno degli appuntamenti fissi nel vasto panorama delle rassegne urbane è senza dubbio il Living Walls di Atlanta, trattasi di uno degli eventi più interessanti per roster di artisti scelti e per tutte le iniziative collaterali che si sviluppano intorno come da tradizioni per i grandi show in terra Americana. Apriamo il nostro coverage con uno dei grandi artisti partecipanti quest’anno, JR atterra negli States dove ha voluto condividere con la gente del posto le tematiche del suo Unframed Project.
Sviluppato attraverso diversi progetti, il lavoro di JR ruota intorno alla fotografia, prima passione per l’artista, dalla quale ha ereditato lo stile che contraddistingue le sue opere, impegnato con The Wrinkles in The City, e con il suo Inside/Out Project, il grande artista francese ad Atlanta riprende il filo del discorso con la sua creatura meno conosciuta ma non per questo di importanza minore. Unframed Project è il risveglio delle coscienze, JR parte dall’idea di prendere le opere di altri fotografi famosi e installarle in posti diversi ed inaspettati, creando quindi nuovi significati quando incontrano gli sguardi dei passanti. Collegate spesso ad avvenimenti di rilevanza storica i lavori mirano ad una riflessione più profonda andando a toccare le corde sensibili con argomenti scomodi e di cui spesso non si parla, alcuni ricorderanno per esempio le immagini di Cernobyl attaccate a Grottaglie come risposta al problema del sotterramento di rifiuti tossici nel sottosuolo da parte della Mafia.
Per Living Walls, ed in concomitanza con il 50^ anniversario, JR riprende le immagini del famoso discorso di Martin Luther King ‘I Have a Dream’, carico di significato e dal forte valore storico, attraverso le immagini scelte l’interprete francese sceglie di farci rivivere, il dramma di quel periodo ma anche l’importanza delle figura di MLK e delle sue parole, chapeau!

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Nelio – New Mural in Moscow, Russia

06/08/2013

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Uno degli artisti sulla rampa di lancio, se così possiamo dire, è sicuramente Nelio, il francese nell’ultimo periodo sta godendo sempre più di maggiore attenzione e, conseguentemente, anche di pareti più interessanti sulle quali poter esprimere tutto il proprio talento. Una delle curiosità che più ci interessava sciogliere era vedere Nelio alle prese con uno spazio nettamente più grande, abituati infatti a scoprire l’artista esprimersi, eccetto qualche rara occasione, su piccole/medie superfici ci interessava osservare il risultato finale su un impegno maggiore, l’occasione è finalmente arrivata con la partecipazione di Nelio al LGZ Festival di Mosca.
Per la bella rassegna Russa il grande artista francese ha a disposizione tutta questa lunga facciata, nasce così un nuovo lavoro che fonde le profonde influenze astratte di Nelio con la capacità dell’interprete di elaborare configurazioni su un livello a tre dimensioni miscelando forme e situazioni geometriche differenti.
Si ha così un impressione generale di grande movimento, un moto perpetuo delle forme, dove i cerchi, le lastre di colore, letteralmente si sganciano dalla parete, sollevino l’intonaco per muoversi su tutta la superficie, intersecandosi fra di loro in un ipotetico caos ragionato e generando così uno spettacolo cromatico assolutamente vibrante.

Pics by San

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Interesni Kazki – “Flying & Crawling Mind” New Mural in Moscow

06/08/2013

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L’impatto che riceviamo osservando i lavori degli Interesni Kazki è sempre diverso, si parte da un impressione sommaria scaturita dalla visione del lavoro nel suo complesso, per poi approfondire avvicinandosi alle sezioni del lavoro, il vero dono infatti del duo ucraino è la capacità di saper emozionare chi osserva le loro produzioni attraverso un livello di dettaglio incredibile, è li che risiede e viene riversato, come un fiume in piena dove trovano spazio piccoli uomini, creature, giochi di matrioske, costellazioni e simbologie ricche di misticismo, tutto il talento degli artisti. Un analisi superficiale non basta mai anzi per godere appieno e capirne affondo le diverse tematiche occorre immergersi all’interno delle tele o dei dipinti, approfondire con cura, osservando come da un movimento misero ed insignificante partano interi mondi sovrapposti su più livelli o soltanto immaginati da uno dei tanti personaggi che abita il loro immaginario.
Gli Interesni Kazki sanno come farci rimanere basiti, l’ultima creazione è ad opera di Waone che durante gli scorsi giorni si è divertito a dipingere questa grande parete per l’ LGZ Festival di Mosca. In Russia l’artista dà vita a “Flying & Crawling Mind”, un lavoro maestoso dove dipinge una grande figura centrale immersa nei propri libri e che dagli stessi, attraverso la propria fantasia, dà vita ad un mondo fantastico che Waone decide di farci vedere, bellissimo.
Nei prossimi giorni vi mostreremo il lavoro dipinto dall’altro membro degli Interesni Kazki, AEC sempre per la kermesse Russa nel frattempo avete di che guardare con un ampissima galleria con tutte le fasi di realizzazione dell’eccellente lavoro, enjoy it.

Pics by The Artists

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Phlegm – New Mural for Street art Doping Festival

06/08/2013

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Sospinti da fondi e soprattutto da un incredibile numero di spazi che sembrano fatti apposta per dipingerci su, fioccano nell’est Europeo le rassegne urbane, tra queste menzione speciale per quelle in Polonia che si sono imposte – intanto come precorritrici – soprattutto per la grande attenzione al movimento e per un offerta sempre molto valida con un bel mix di interessanti realtà nazionali, star internazionali e talenti emergenti in giro per il vecchio continente. L’ultima rassegna a meritare una menzione particolare è Street art Doping Festival, che,arrivato ormai alla terza edizione, quest’anno ospita i lavori di Sam3, Dome e Phlegm. Se di Dome abbiamo già visto il risultato con la sua The Roosters Egg, è arrivato il momento di dare un occhiata al bel lavoro portato a termine da Phlegm per la rassegna di Varsavia.
Phlegm, dopo un inverno praticamente passato in studio a lavorare duramente per la sua ultima uscita cartacea, in questa seconda parte dell’anno sta riprendendo il suo moto perpetuo comprendo una interessante serie di pareti, dopo la superba realizzazione ad Ibiza (qui) per la kermesse polacca l’artista tira fuori dal cilindro uno di quei lavori da rimanere a bocca spalancata.
L’abilità di Phlegm infatti è quella di riuscire non soltanto a proporre un immaginario ricco di personaggi stravaganti e bizzarri, figli di una forte connotazione illustrativa e fumettistica dell’interprete, ma anche a offrirci l’opportunità di ammirare tutto il variegato mondo che li circonda, nascono così cattedrali e grattacieli dall’architettura al limite tra il gotico e lo steampunk, sospesi in aria, fluttuanti oppure in movimento alimentati dall’energia e dagli artifici dei suoi character. Phlegm ci fa immergere nel suo mondo ci accompagna tra i dettagli e le minuziose linee, tutto in bianco e nero ad enfatizzarne i tratti ed il mistero, sono lavori complessi ed imponenti, sfidano le leggi della fisica strizzando l’occhio alla magia ed al misticismo.

Pics by The Artist and The Festival

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Know Hope – “The Abstract and The Very Real” at Lazarides Rathbone

05/08/2013

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Siamo grandi fan del lavoro portato avanti da Know Hope, l’artista si trova a Londra dove ha da poco aperto all’interno degli spazi della Lazarides Rathbone Gallery la sua ultima fatica “The Abstract and The Very Real”.
Sospeso tra la realtà della vita che lo circonda, con le sue durezze, imprevedibilità e cadute emotive, ed il mondo astratto squisitamente figlio di un immaginazione atta a discostarsi e disintossicarsi dai problemi veri, Know Hope continua la sua personale indagine sull’animo umano, attraverso i suoi delicati personaggi e le sue installazioni il grande artista indaga nelle pieghe dell’emotività umana, nelle paure e nella memoria, soffermandosi e ponendo l’accento attraverso intensi dipinti od opere site-specific con frasi e pensieri dal profondo e riflessivo significato.
Per questo suo show Know Hope presenta il frutto del suo lavoro di raccolta di materiali in strada, come cornici e vecchie carte che sono state assemblate e proposte nell’allestimento attraverso un bel parallelo che si concentra su concetti legati alla memoria ed alla temporalità da un punto di vista molto emotivo. L’uomo ancora una volta al centro dei suoi elaborati, l’uomo nella sua condizione collettiva tra barriere fisiche a similare le bandiere mentali come, confini, barriere, bandiere, argomenti legati a doppio filo con la sua terre ed a cui l’artista è particolarmente sensibile.
Basta chiacchiere, vi lasciamo in compagnia della bella selezione i scatti, dateci un occhiata e se vi trovate in zona potete andare a vedere lo show fino al 29 di Agosto, affrettarsi.

Addressing the human condition and its collective social existence through a series of unique works and a site-specific installation, the exhibition questions the ubiquitous notion of the “abstract and the very real”, the weight and burden of which though universally apparent is often unidentifiable to most.

Appropriating found objects, vintage frames and old papers, Know Hope will fill the exhibition with assemblages that visually embody abstract concepts of memory and temporality. Reclaimed materials will come together breaking free from the confines of canvas or frame, his archetypal character crawling from one to the next with the frames representing the empty spaces in our lives and our undying struggle to fill them.

Continuing his examination of the various things that stand between us – the borders, fences, flags and walls that dictate our lives – the artist draws parallels with the collective human condition, interpreting them as an emotional mechanism. The political implications of these objects are intended to trigger feelings of separation and our begrudging acceptance of such universally experienced forces of segregation within quotidian existence.

Lazarides Rathbone
11 Rathbone Place,
London, W1T 1HR

Pics by Butterfly

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ROA – New Mural in Rochester for Wall Therapy

05/08/2013

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Avevamo lasciato ROA alle prese che alcuni piccoli interventi in giro per Rochester (qui), il grande artista belga ora ha finalmente completato la sua grande parete in occasione dell’eccellente Wall Therapy Festival della cittadina americana.
Per questa nuova incarnazione ROA prosegue il suo personale rapporto con gli animali, con il loro lato più oscuro e fragile proseguendo il proprio filone tetro che vede le sue bestie dipinte esclusivamente in bianco e nero ed elaborate in pose e situazioni di decadenza, quasi vicino alla morte, tra sezioni con spruzzate di sangue vivo (quanto ci mancano) ed interessanti giochi di sospensione fisica dove gli animali vengono letteralmente appesi su parete. Nell’ultimo periodo stiamo assistendo incuriositi ad un ricerca da parte di ROA, forse stanco di proporre sempre ed unicamente i suoi soggetti limitandosi alla forza dirompente ed impattante del proprio stile, l’artista sta tentando una svolta nelle tematiche offerte aggiungendo o togliendo in ogni nuovo lavoro alcune componenti, un cammino difficile senza dubbio per chi da anni in giro per il mondo elabora questi grandi animali oscuri ma che siamo certi porterà a qualcosa di interessante ed avvincente vista la caratura dell’interprete.
In attesa di scoprire il prossimo step ci godiamo quest’ultima opera dove spicca oltre al grande uccello anche la presenza di un uovo letteralmente tenuto in mano dal volatile dipinto su questo edificio abbandonato che senza dubbio ne esalta i temi e le qualità stilistiche figlie dell’immaginario di ROA, è tutto nelle immagini dateci un occhiata e fateci sapere cosa ne pensate.

Pics by San

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ZED1 – New Murals in Oslo, Norwey

05/08/2013

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Zed1 dopo il bel lavoro a sfondo sociale in quel di Amsterdam (qui), si sposta ancora approdando ad Oslo dove continua il suo personale dialogo con la bella città nord europea in una nuova avventura in strada. “My Gallery is The Street” questo è il nome del lavoro, può tranquillamente essere vista come una dichiarazione diretta e senza troppi giri di parole, Zed1 vuole rimarcare la sua appartenenza alla strada rivendicando il proprio spazio. Probabilmente trattasi di uno degli argomenti più spinosi, il fenomeno della ‘street art’ che continua a riscuotere ampi consensi con spettacoli e show all’interno di centinaia di gallerie in giro per il mondo, un invasione e spesso una mera strumentalizzazione del fenomeno per fini puramente commerciali, senza alcuna passione e senza cognizione di causa, un copia incolla dei lavori in strada negli spazi interni che ci risulta molto indigesto. Tralasciando il lavoro delle (poche) gallery seriamente interessate al fenomeno, che portano avanti un dialogo ed un filone introspettivo serio, ci si ritrova divisi tra chi vorrebbe lasciata intatta la purezza del movimento e chi ne sostiene gli sviluppi e vede nell’entrata in galleria la giusta evoluzione di tutto il filone. Zed1 va oltre, dona agli spazi la forma di vere e proprie prigioni di cemento, con tanto di targhetta dorata, e piazza alcune trappole sotto forma di denaro, un lavoro decisamente critico, che mira a colpire non solo le gallerie stesse ma anche chi, abbagliato dal denaro, finisce per essere strumentalizzato, un entrata bella forte a gamba tesa che siamo sicuri non passerà inosservata, a completare l’esperienza Norvegese infine un bel lavoro indoor dove l’artista torna ad esprimersi in modo più sobrio mostrando i muscoli di tutto il suo talento.
Di seguito trovate i dettagli di quest’ultime realizzazioni, fateci sapere cosa ne pensate voi e se volete vedere da vicino la precedente serie di lavori in città vi rimandiamo al post precedente, qui.

Thanks to The Artist for The Pics

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Aryz – New Piece for Oslo Triennial of Mural Art

05/08/2013

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Il panorama nord Europeo continua a proporre interessanti eventi legati all’arte in strada, ultimo per blasone ed importanza dei nomi chiamati a lavorare è l’Oslo Triennal of Mural Art, che ha visto al lavoro un Aryz in grandissimo spolvero. Dopo le belle pareti spagnole Aryz si sposta quindi nelle terre più fredde dell’Europa per andare ad occupare questa grande parete con tutto il suo particolare stile visivo.
Carico di stile e con l’immancabile grande tematica scenica, Aryz elabora questo lavoro partendo come sempre da uno stile proprio assolutamente spettacolare, i colori proposti per questo pezzo si assestano su una gradazione cupa e spenta in netto contrasto con quelli più accesi e vigorosi delle passate incarnazioni, gli stessi vengono abilmente miscelati seguendo il canonico giochi di trasparenze e sovrapposizioni di grande caselle dando vita così agli effetti di ombre e proponendoci una grande cura per i dettagli, infine i personaggi che questa volta risultano meno bizzarri ma più umani, con lo spirito dell’anziano, con tanto di cassa toracica in bella vista, che tiene in braccio una bambina persa in un sonno profondo.
Per questo lavoro Aryz continua il suo lento distacco dalle tematiche più fantasiose per abbracciare argomenti più maturi e concreti abbandonando in parte lo stile illustrativo e surreali che ne aveva distinto le produzioni precedenti e la sua ascesa internazionale. L’artista qui si concentra sulle due dimensioni, il grande spagnolo non adopera infatti i canonici giochi di profondità ed emersione regalandoci un risultato finale riuscitissimo di cui potete approfondire lo stile attraverso le immagini in calce, ma restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pics by burt_barkrakk

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Sten & Lex – New Murals at Oltre il Muro Festival

05/08/2013

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Occhi puntati su Sapri, continuiamo infatti il nostro coverage su Oltre il Muro Festival, dopo l’eccellente doppia parete firmata Borondo (qui) è il turno di Sten & Lex.
Stiamo osservando con curiosità e sopratutto interesse il nuovo cambio di rotta che vede Sten & Lex impegnarsi in un filone più vicino all’astratto, si tratta di una visione nuova e completamente diversa da quello che siamo soliti aspettarci dal duo romano, il completamento di un cammino che li aveva visti sperimentare in quel di Shangai per la bella mostra aperta all’interno della Magda Danysz Gallery un nuovo approccio visivo. Spariscono i volti per far posto a solchi e linee spezzate che si accartocciano su se stesse dando vita a configurazioni per poi riprendere la propria corsa in cerca di nuove interazioni, oppure grandi texture elaborate seguendo un filo logico ben definito come abbiamo visto a Bari per Fresh Flâneurs. Per Oltre il Muro il duo spinge sull’acceleratore mostrandoci i due diversi metodi, il primo sulla grande parete risulta più pulito più istintivo se vogliamo con sottili linee elaborate su una cornice di total white, la seconda realizzazione invece prende possesso di questo piccolo anfratto in cima a delle scale, filoni di linee formano piccole configurazioni direzionali per poi staccarsi e cambiare verso ed elaborare nuove forme.
Che dire ne siamo completamente affascinati, trovate tutto nella galleria con i dettagli di questa nuova impronta, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti firmati Sten & Lex.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Fabiano Caputo

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Hyuro x JAZ – New Mural in Buenos Aires

05/08/2013

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Come abbiamo avuto modo di vedere negli scorsi giorni Hyuro è tornata in Argentina, la grande artista dopo l’interessante parete in solitaria (qui), si è concessa una nuova combo in collaborazione con un altro big come Franco Fasoli aka JAZ.
Il risultato di questa nuova combo è senza dubbio particolare, JAZ si occupa di dipingere una serie di mucche tre in primo piano mentre una coppia sulla sfondo, sopra due degli animali Hyuro dipinge una serie di donne, e qui scatta l’abilità dell’artista di rendere i suoi lavori alquanto criptici. Una donna punta il proprio fucile su un altra intenta a suonare il proprio violino, più indietro invece altre tre ragazze rispettivamente ballano, tengono a bada una mucca ed infine l’ultima che sorregge un abitazione. Il risultato finale è un opera che ci risulta di difficile comprensione, completamente dipinta da Hyuro e JAZ tenendo come colorazione principale il grigio con relative scale, l’artista prosegue il suo filone legato all’universo femminile presentando volti spenti e stanchi mentre JAZ continua a dipingere seguendo il suo classico utilizzo di vernici non convenzionali. Un lavoro che mette in mostra, purtroppo in parte, le tematiche dei due e i due stili propri di due grandi artisti a livello internazionale, curiosi di vedere se il sodalizio porterà a qualche altra parete insieme vi lasciamo in compagnia delle immagini con tutti i dettagli del dipinto.

Pics by The Artist

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Weekly Overview 46 | 29-07 to 04-08

04/08/2013

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Weekly Overview è l’appuntamento del Week-End dove vi presentiamo una selezione delle migliori news settimanali sul GORGO

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SatOne x Roids – New Piece for The Hanger One Project

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Escif – Explanation of the Mural in Horsens

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Ever – New Mural in Rochester for Wall Therapy

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JADE – “El Beso de Los Invisibles” New Mural in Bogotá

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Ekta x Alberonero – New Mural in Lodi for Creature Festival

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DALeast – New Mural in Rochester for Wall Therapy

Dem and Seth Morley – “SUPRA NATURA” Film Trailer

Dem and Seth Morley – “SUPRA NATURA” Film Trailer

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Borondo – New Murals at Oltre il Muro Festival

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CYRCLE. – “Capture the Flag!: Conquer the Divide!” at Underdogs Gallery

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Basik x 2501 x Luca Zamoc – New Mural in Rimini Part II

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Ufocinque x Giorgio Bartocci – Mural at Boombarstick Festival

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Dem – New Mural at ICONE5.9 Street Art Event

Freddy Sam – New Mural in Rochester for Wall Therapy

04/08/2013

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Nel vasto parco di artisti partecipanti al bel Wall Therapy di Rochester, con piacere troviamo Freddy Sam, che torna al lavoro dopo diversi mesi di stop.
Freddy Sam è un artista Sud Africano decisamente impegnato nel far evolvere la cultura urbana nel suo paese attraverso progetti, ricordate il bel Acrylic Walls? e mostre collaterali che lo vedono spingere con forza e sopratutto con efficacia tutto il movimento invitando star internazionali a lavorare nel suo paese.
Aldilà del lavoro impegnato l’artista è anche piuttosto dotato grazie ad un immaginario fortemente legato alla natura, agli animali, che fà emergere con vigore attraverso le sue interessanti pareti che vengono poi spesso accompagnate tra scritte o frasi dal senso riflessivo. Anche a Rochester Freddy Sam fà emergere tutto il proprio stile occupando due distinti spazi adiacenti, l’artista infine si diverte a contrapporre le due superfici con il bianco e nero. Il pezzo dal titolo “A Dream Rises, Guided by The Sun” presenta tutti i tratti distintivi del lavoro di Sam, con il rapporto tra uomo e la natura e gli animali, raccolto attraverso icone ed immagini dal forte impatto emotivo.
Se volete approfondire il lavoro del grande artista Sud Africano vi rimandiamo al nostro speciale qui, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete.

Pics by Mark Deff Photography

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OX – New Piece in La Chapelle-Saint-Luc, France

04/08/2013

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Per inaugurare il proprio Agosto OX si sposta a La Chapelle-Saint-Luc cittadina nella parte centrale della Francia, il grande artista torna a colpire dopo l’infornata di lavori di qualche settimana fà (qui) continuando il suo particolare filone di trasformazione visiva urbana.
Il lavoro di OX continua ad incentrarsi sulla capacità dell’artista di ‘vedere’ aldilà di quello che lo circonda, uno scrutare oltre quelle che sono le barriere architettoniche ed urbane che gli si parano di fronte oppure semplicemente continuandone le bizzarrie amplificandone l’idea fino all’estremo. L’artista lavora principalmente su cartelloni pubblicitari dove va ad applicare il suo immaginario attraverso veri e propri poster di diverse dimensioni, gli stessi vanno cosi a perdere il proprio significato più recondito, da strumento pubblicitario installato per far risaltare un prodotto od un servizio, vengono cambiati da OX per unirsi ed amalgamarsi al meglio al paesaggio circostante.
Per questa sua ultima lavorazione, l’interprete si diverte a riprendere le colorazioni scrostate dello spazio occupato simulando un effetto di liquefazione applicando alla fine della billboard una serie di grandi goccie celesti. Vi lasciamo in compagnia delle immagini ma se volete approfondire il lavoro del grande artista non vi resta che dare un occhiata alla nostra sezioni qui, enjoy it.

Pics by The Pics

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Xuan Alyfe – “Artificial Paradises” New Mural

04/08/2013

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Sbalorditi forse è il termine più giusto, Xuan Alyfe torna al lavoro dopo un periodo di silenzio, noi ci stavamo giusto chiedendo cosa stesse combinando, e lo fa in grande stile mostrandoci il proprio personale step successivo. Siamo abituati a confrontarci con lavori ricchi di forme, linee e configurazioni appoggiate su un soffice strato di colore, lo spagnolo cambia lo scenario completamente, il colore come sempre al centro di tutto il suo lavoro questa volta però con ancora più inerzia.
Xuan Alyfe apporta una modifica sostanziale, il background del lavoro non è più un mero palcoscenico per le sue forme ma piuttosto si trasforma anch’esso in configurazioni vere e proprie, di diverse dimensioni, gonfie di calore ed energia, mutevoli come da tradizione si immergono su se stesse sfociando in nuove visioni ed un unioni cromatiche.
Il nuovo lavoro di Xuan Alyfe “Artificial Paradises” segna la svolta per l’artista dal punto di vista tecnico, meno costrizioni, più libero di inventare ed amalgamare così al meglio i suoi micro cosmi come sempre ricchi di spunti e dettagli a livello visivo, un nuovo filone più trascendentale ed ancora più sognante di cui noi ci siamo già (ri)innamorati.

Pic by The Artist

SatOne x Roid – New Piece for The Hanger One Project

04/08/2013

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Si anche noi siamo rimasti decisamente a bocca aperta, SatOne e Roid sono stati invitati a prendere parte al The Hanger One Project denominato ‘Icarus_13’ con l’occasione di poter mettere la mani su un Boeing 737. I due grandi graf artisti europei si sono confrontati così con una superficie curva, quindi di difficile copertura, cercando di fondere al meglio i loro personali stili. Dopo aver accuratamente studiato la particolare forma del velivolo e diversi giorni su e giù per l’aereo, tra perdite di liquido, pioggia e vento i SatOne e Roid hanno ultimato il loro lavoro danno vita ad un pezzo epico.
Il risultato finale è basato su una scala di grigi, fondendo i loro personali approcci astratti tra linee più spigolose e forme più dolci, potete apprezzarlo al meglio attraverso l’ampia galleria dopo il salto ed il bel video in calce, da vedere assolutamente, enjoy it.

The second instalment from The Hanger One Project named ‘Icarus_13’ follows on from the initial project featuring 45RPM and a Learjet, this time we had to up the game…and this attempt was certainly a game upper!

Two graffiti heavy weights , going by the names of Sat One and Roids, stepped up to the challenge. Battling sleep deprivation, weather and the enormous size and scale of a Boeing 737, the two artists faced the fundamental task of working out the best way to paint a curved aluminium surface, in the wind and rain! After a few long periods of studying the confusing cylindrical shape it was time to get busy. The two artists worked day and night, fighting the weather for what seemed like a life-time, up and down on multiple pieces of access equipment, manoeuvring around the plane and the uncomfortable awareness of leaking hydraulic fluid, was not part of our 5-A-Day!

The challenge finally came to an end on a glorious spring day, Icarus_13 was complete…and here is the outcome, hope you enjoy it.

Pics by Hangfire

El Seed – New Mural In Paris, France

03/08/2013

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Il tredicesimo distretto di Parigi continua ad arricchirsi raccogliendo l’interventi di artisti da diverse località e con differenti stili e tematiche di lavoro, l’ultimo vede al lavoro El Seed su tutta la facciata di questo grande palazzo su Quai D’Austerlitz.
Negli scorsi mesi abbiamo seguito El Seed in giro per località parecchio esotiche in cerca di pareti e superfici da coprire attraverso il suo particolare stile di lettering, ora una pausa con l’arrivo dell’interprete in Europa per dedicarsi ad alcune pareti nelle maggiori capitali.
El Seed si fa apprezzare per il suo approccio su muro fortemente influenzato dalla cultura araba che coniuga attraverso una passione per i motivi astratti o più semplicemente divertendosi ad eseguire gigantesche tag in perfetto alfabeto arabo. Le linee morbide e dolci danzano così sulla parete formando cerchi, linee ed assi che si intersecano tra loro e dove, anche se non ne siamo coscienti si cela un vero e proprio significato e non un mero esercizio di stile.
In questa prima tappa Parigi, organizzata dalla Galerie Itinerance, vediamo come El Seed abbia cambiato i connati di piccolo grattacielo, tutti i dettagli in galleria, dateci un occhiata e restate sintonizzati.

Pics by San

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Futura 2000 – “A Futura Tale” Short Film by All City Canvas

03/08/2013

A Città del Messico dallo scorso hanno c’è All City Canvas, un mastodontico Festival di arte pubblica che sta raccogliendo i lavori dei migliori artisti a livello internazionale con l’intenzione neanche troppo celata di diventare il vero punto di riferimento dei Festival Latini del Centro e Sud America. Tra gli artisti coinvolti ricorderete il bel lavoro del leggendario Futura 2000 direttamente sul Insurgentes Avenue, una delle strade più lunghe al mondo. A distanza di tempo esce ora un bel video di circa dieci minuti che vede Futura 2000 come protagonista, l’artista parla a ruota libera ripercorrendo le tappe della sua carriera, dagli inizi fino alla consacrazione, passando per le influenze ed il suo particolare approccio.
Insomma un occasione ghiotta per conoscere meglio una delle figure più influenti e storiche di tutto il movimento, in aggiunta anche alcune sequenze dell’artista al lavoro sulla sua parete, se vi siete persi qualcosa qui l’articolo dedicato, enjoy it.

From April 16 to 19 (2013) Futura 2000 (NYC, USA), one of the fathers of graffiti in the 70s, intervened an iconic wall located on Insurgentes Avenue, one of the longest avenues in the world. This wall is now part of the circuit of the ALL CITY CANVAS 2012 Festival, which spans through downtown Mexico City.

At the age of 15, Futura was already obsessed with his visual identity. Motivated by the dream of becoming a famous artist, he created Futura 2000, based on a reference out of a Kubrik movie and a year that seemed so distant, he couldn’t understand how he would still be alive by then.

As a self-taught artist, Futura’s education began on Brodway’s line 1 of the New York City subway, working his way up as one of urban art’s most innovative artists. His solo show at the Fun Gallery in 1982 established him as one of contemporary art’s most happening artist at the time, on the same level as Jean-Michel Basquiat and Keith Haring, becoming a pioneer of the artistic movement of the 80s. He came to be known as “The Wateau of the Spraycan” and was even compared to Kandinsky.

He held art exhibits in the US and Europe for more than a decade before making commercial collaborations in the 90s that brought graffiti to the masses and inspired new generations of urban artists. Worshiped by artists like Swoon and Neate, Futura’s work is considered to be extremely influential, uniting contemporary pop art with street graffiti. Futura 2000 introduced urban art to society, which is now at its peak.

We’d like to add that ACCGS would not have been possible without the support of Hennessy Very Special and the government institutions such as the Government of the Federal District, the Ministry of Public Security, the Authority of the Public Space and the Graffiti Unit.

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Jetsonorama – “Bryant Kid on Swing” New Mural in Arizona

03/08/2013

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Ci siamo spesso soffermati sul lavoro portato avanti da Jetsonorama all’interno della riserva Navajo in Arizona, mostrandovi i lavori degli artisti ospiti all’interno del The Painted Desert Project abbiamo cercato di farvi capire affondo l’importanza di un progetto di questo tipo, dei suoi effetti sulla comunità e dell’impatto che i lavori hanno sul paesaggio e viceversa e sulla gente del posto.
Tra i più prolifici appunto Jetsonorama, padre dietro l’idea, possiede un rapporto viscerale con questi luoghi continuando incessante a proporci diverse chiavi di lettura, stimoli e lavori dal forte impatto emotivo, fortemente legati alle immagini, sia presenti che passate di questi luoghi, dei volti, delle persone che in qualche modo hanno lasciato un segno tangibile, magari anche piccolo ma che comunque hanno rappresentato o rappresentano un parte importante del vivere di queste zone per l’artista e non solo.
Jetsonorama nella sua ultima incursione propone “Bryant Kid on Swing”, trattasi di un lavoro ricavato da una vecchia fotografia scattata ad un bambino che ride mentre è sull’altalena. Esattamente come nel recente passato ancora tutt’oggi i bambino vengono a giocare nel parco giochi di li adiacente, l’artista non ricorda il nome del ragazzo ma ha ben impresse nella sua mente le grida e le risate che scaturivano dalle energiche spinte della sorella per mandarlo sempre più in alto, delicato e profondo come sempre.

“Bryant Kid on Swing.” i shot this image 25 years ago in the playground in back of my house. kids from the neighborhood would come to play on what little playground equipment was back there. now we’ve upgraded it a bit and kids from the community still come. because i could never remember this kid’s name i always referred to this image as “bryant kid on swing.” i can remember his sister’s name but not his. he used to love to have his sister push him hard and fast on the tire swing. it was the sound of laughter coming from the playground that drew me there.

i’d lost touch with him over time but last year he came into the clinic. because i carry a copy of the black and white silver gelatin print on my phone, i was able to show it to him. he said his life had hit a rough spot and he’d just gotten out of prison. he was looking forward to moving on and starting anew. i hope he’s reclaiming some of the joy he knew as a kid.

Pics by The Artist

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Escif – Explanation of the Mural in Horsens

03/08/2013

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Qualche settimana fa ad Horsens in Danimarca si è tenuto uno dei più interessanti festival di quest’anno, Public Art Horsens, questo il nome della rassegna, ha offerto uno spettacolo molto variegato dandoci modo di apprezzare sia lavori molto concettuali, sia vere e proprie opere dipinte su muro da grandi artisti della scena internazionale. Tra i tanti invitati c’era anche Escif che ha distanza di tempo torna esce con un breve ma significativa spiegazione su uno dei suoi lavori più controversi.
Lo ribadiamo spesso l’acume e dell’ironia degli interventi di Escif non hanno limiti, spaziando tra pareti più impegnate e lavori affilati e divertenti, l’artista spagnolo ha fatto del suo tratto e delle sue tematiche le proprie carte vincenti, comunicando in via direttissima con lo spettatore, insinuando dubbi, riflessioni e perplessità attraverso i suoi pezzi, regalandoci più di un sorriso. L’interprete rielabora e sviscera quelle che sono le controverse basi della società, attaccando tutto e tutti senza nessun filtro tranne quello del proprio immaginario con paralleli e paragoni non ordinari e regalandoci continuamente stimoli visivi e riflessivi.
Il grande artista spagnolo ha realizzato ben tre lavori per la kermesse danese, uno sua una grande superficie, un altro più piccolo ed infine una riproduzioni esatta della vetrina di un pizza fast-food direttamente sulla parete adiacente , ed era stato proprio quest’ultimo lavoro ad aver acceso la nostro curiosità.
Escif ci spiega che come sono andati i fatti, gli organizzatori chiedono al proprietario dell’edificio la possibilità di dipingere la parete, il proprietario si dice entusiasta e mette così a disposizione lo spazio in modo da – testuali parole – riequilibrare la bruttura della pizzeria Turca adiacente al muro, la risposta di Escif ci sembra molto chiara.

Pics by Henrik Haven

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Zilda – A Series of Pieces in Rome Inspired by Pasolini Video

02/08/2013

Uno dei progetti più interessanti di quest’anno ha visto Zilda solcare le strade di Roma per un omaggio forte e ridondante alle opere del grande Pasolini, a distanza di tempo e come spesso capita a lavoro concluso, l’artista collabora con il prestigioso Cinémathèque Française ed insieme al lavoro di Colin Torre esce ora con questo bel video-film dal titolo [PASOLINI ROMA ?].
Zilda si sofferma in una riflessione, attraverso un video ci mostra le fasi inedite del suo lavoro. spiegandoci il perché delle sue scelte e le motivazioni che lo hanno spinto ad intraprendere una determinata direzione visiva. Il progetto con Pasolini ha rappresentato non solo un cambiamento delle tematiche ma anche nei luoghi scelti dall’artista, cosi profondamente legato a Napoli sceglie però Roma città legata a doppio filo con le opere dell’intellettuale italiano, per il suo ultimo progetto.
L’impatto avuto con questo filone ci ha scosso parecchio, le tematiche trattate, quanto mai attuali in questo periodo storico italiano e non, e soprattutto la durezza di alcune immagini direttamente estrapolate dai film di Pasolini, hanno dato vita ad una serie di lavori dal fortissimo impeto emozionale, un schiaffo ai puristi ed ai ben pensanti per arrivare diretti e senza troppi giri di parole, con una sola immagine, al nocciolo della questione.
Vi lasciamo in compagnia del bel video, ma per chi volesse approfondire mi rimandiamo alla nostra sezione dove potete ammirare e leggere di tutti gli interventi realizzati da Zilda durante il suo soggiorno romano (qui), invece trovate la nostra intervista qui.

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OKO – New Mural at Boombarstick Festival

02/08/2013

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Dopo una breve pausa continuiamo a mostrarvi le meraviglie del ottimo Boombarstick Festival, la rassegna Croata ha messo in vetrina una bel roster di stelle internazionali, con un occhio di riguardo per la scena italiana, insieme ad un mix di realtà nazionali, così dopo la bellissima parete di Miron Milic (qui) è arrivato il momento di togliere il sipario sul lavoro di un’altra artista croata, OKO.
Il lavoro di OKO si sviluppa sulle tematiche legate al mondo animale, l’artista sceglie di rappresentare le sue bestie attraverso una visione al limite del mitologico, dotati di corpi umani ma con il volto animale queste nuove creature si propagano sulla parete attraverso uno stile in completo bianco e nero, una cura per i particolari molto accentuati ad aumentarne la sensazione di bizzarro e stravagante. Altra caratteristica del lavoro di OKO è la sistematica scelta di accompagnare i suoi character con una serie di preziose di scaglie di colore atte ad interrompere la monotonia del bianco e del nero offrendo al contempo un piano scenografico.
L’artista ha elaborato quello che è un gigantesco coniglio vestito in stile vittoriano e seduto su una sedia, ricchi i particolari degli abiti, passando per quelli del volto dell’animale, trovate tutto nella galleria in calce, dateci un occhiata e presto nuovi aggiornamenti da Vodnjan.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Swen Serbic

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Seikon – New Mural in Gdansk, Poland

02/08/2013

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Ne avevamo avvertito la svolta solo qualche giorno fa (qui), Seikon fa il bis continuando a sperimentare un nuovo metodo visivo che si allontana dai suoi canonici reticolati per abbracciare un immaginario più scostante, sono grandi e piccole caselle accompagnate da sottili linee che solcano lo spazio e si immergono al suo interno offrendoci uno sviluppo anche in termini di profondità e tridimensionalità. In questa nuova configurazione dipinta nella sua Gdansk, sempre più propria personale tela cittadina, Seikon mette da parte l’idea di imbrigliare le sue forme in figure e forme predefinite, i cerchi ed i poligoni spariscono per dare ampia possibilità sia all’artista di sviluppare su tutta la facciata il proprio immaginario, sia alla stessa opera di vivere vita propria assumendo l’aspetto della parete e per questo cambiandone con maggiore vigore l’aspetto esteriore anziché risultare una patina sulla sua superficie.
Questo nuovo filone ci ha molto incuriositi, il particolare approccio visivo è accompagnato da una particolare cura per il dettaglio, come le sottili linee che si sedimentano alle forme ideate fino a cambiarne la prospettiva e regalandoci interessanti giochi tra i diversi livelli di lavoro; menzione infine per i colori che anche qui si fanno freddi e vicini a tonalità più scure intervallati unicamente da alcuni dettagli dorati.
Aspettando di scoprire la prossima mossa, potete gustarvi quest’ultimo lavoro di Seikon attraverso le immagini in galleria.

Thanks to The Artist for The Pics

SONY DSC

Etam Cru – New Mural for Richmond Mural Project

02/08/2013

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Con il nome Etam Cru si cela il fortunatissimo sodalizio che vede Sainer e Bezt lavorare insieme, i due artisti sono originari di Łódź, la città polacca famosa per la sua grande attenzione verso gli spazi urbani e gli interventi che sono sfociati in una delle più belle gallerie a cielo aperto la Galeria Urban Forms con artisti e star internazionali a prestare il proprio talento.
Gli Etam Cru si trovano ora a Richmond negli States per prendere parte al sempre più interessante Richmond Mural Project, i due grandi artisti scatenano tutto il loro stile in una nuova parete dai toni surreali.
La peculiarità del duo è quella di riuscire a coniugare in modo eccellente scenografie e personaggi surreali, appartenenti ad un mondo di estrazione chiaramente illustrativa, attraverso una tecnica di pittura assolutamente realistica, sono veri e propri sogni dai toni assolutamente reali che scuotono profondamente chi ci si ritrova difronte destabilizzandone la personale percezione della realtà, personaggi, mostri, bambini e situazioni al limite del grottesco ci accompagnano così per mano all’interno del loro fitto immaginario.
Per la rassegna gli Etam Cru elaborano una nuova scena in cui assistiamo al sensuale bagno di una donna all’interno di un barattolo di fragole, capito con chi avete a che fare?

Pics by Aaron Woes Martin

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Ever – New Mural in Rochester for Wall Therapy

02/08/2013

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Al bel Wall Therapy Festival di Rochester si aggiunge una nuova perla, Ever continua il proprio personale tour negli Stati Uniti mettendo la firma su una tra le pareti più belle fin qui viste, tanto spazio a disposizione per l’artista Argentino che elaborato una sontuosa opera, ricca di spunti e veramente carica di stile a secchiate.
La svolta creativa di Ever è senza dubbio quella di aver fatto evolvere quella che era la peculiarità delle sue opere, i canonici raggio densi di colore che fuoriescono dagli occhi, che ora invadono tutta la paretei, amalgamandosi con i paesaggi riprodotti e finalmente in simbiosi con i corpi, i volti delle persone dipinte. Non più quindi un elemento a se stante ma piuttosto un tocco di classe all’interno di un lavoro corale, assistito da una tecnica di pittura vivissima e profonda atta a mettere l’accento sulle profondità dei lineamenti e con una particolare predilezione dell’artista per un uso intensivo di sfumature, ombre e giochi di tonalità sulla stessa campionatura cromatica.
Quest’ultimo lavoro di Ever dal titolo “Essay On The Symbolism Of The Flag And Its Social Consequences”, è l’ennesimo approfondimento dell’artista su tematiche a carattere sociale, non si limita a dipingere scene infatti, il grande artista si pone delle domande ed attraverso il proprio lavoro fuga dubbi ed esprime il proprio personale punto di vista. La parete in questione viene quindi vista come uno strumento per esprimere un opinione sul ruolo di una bandiera ed il suo impatto sociale.
Per apprezzare al meglio il lavoro svolto da Ever vi consigliamo di dare un occhiata agli scatti presenti in galleria, fateci sapere cosa ne pensate e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti.

Pics by San

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JADE – “El Beso de Los Invisibles” New Mural in Bogotá

02/08/2013

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Alcune volte non ce ne rendiamo conto, in realtà siamo così incredibilmente sensibili ad un determinato contesto che quando un qualcosa di fortemente opposto viene calato al suo interno, rimane impresso e marchiato a fuoco nei nostri pensieri. Quest’introduzione per raccontarvi la storia di un bacio e di una fotografia, di come questa, scattata al momento giusto ed in un ambiente completamente opposto ad gesto così umano, in un luogo di degrado e povertà, di disumanità totale, sia diventata lo spunto per l’ultima meraviglia dipinta da Jade.
Lo scatto è quello di Hector Favio Zamora reporter fotografico de EL TIEMPO – uno dei maggiori quotidiani colombiani – e ritrae una coppia, abbandonata a se stessa nella sporcizia, nell’abiezione, qui la scintilla, un bacio immortalato dallo scatto, un gesto semplice nella sua essenzialità, un istante di speranza e forza comune in una situazione tutt’altro che facile. Da questa immagina parte Jade che unendo gli sforzi con due compagini locali i Vertigo Graffiti e gli MDC, dà vita al dipinto più grande tra quelli presenti in città.
L’opera viene riprodotta da una visuale diversa offrendoci tutto lo scorcio per interno, ma non si tratta di una mera riproduzione, gli artisti spingono i propri personali stili eliminando oppure sostituendo intere sezioni del lavoro, spariscono così le chiome dei due sostituite da un interessante pattern, oppure gli abiti che vengono coperti da una serie infinita di tag e sverniciate di colore molto rievocativi se si pensa al loro collegamento con la strada e con la gente.
Un lavoro pazzesco che per tematiche e stile infuso, siamo pronti ad eleggere come una delle facciate migliori fin qui viste durante l’anno.

Pics by The Artist

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Fresh Flâneurs Group Show at Doppelgaenger Gallery

01/08/2013

Fresh Flâneurs Group Show at Doppelgaenger Gallery

Non abbiamo avuto la fortuna di percorrere le strade di Bari per immergersi nei lavori che vi abbiamo fin qui mostrato, ci siamo però appassionati al progetto, Fresh Flâneurs c’ha regalato l’opportunità di vedere come un progetto ben pensato e, nonostante i contrasti di tipo burocratico, portato avanti con intelligenza possa attecchire ed arricchire le città del nostro paese. Gli interventi di Sten & Lex, Ozmo, 108, Eltono, Hell’o Monsters e Sam3 hanno segnato le viscere della città e non potevano che concludersi con un allestimento degno del lavoro svolto e come promesso è arrivato il momento di darci un occhiata.
La cornice eccellente del Palazzo Verrone ho ospitato un allestimento complesso, oltre che i bei lavori indoor di cui vi abbiamo mostrato le immagini, uno spettacolo camaleontico dove le forme di 108 scrutano i sistemi in legno concepiti da Eltono, passando per i lavori a carattere astratto di Sten & Lex, le visioni di Ozmo e la follia dei personaggi degli Hell’o Monsters, concludendo con le ombre nere ed in movimento di Sam3.
Basta chiacchiere c’è una ricca galleria da vedere, scrollate giù è tutto dopo il salto, gustatevele una per una e se vi trovate in zona potete andare a darci un occhiata da vicino, insieme ai lavori in strada, c’è tempo fino a 12 Settembre, affrettarsi!

Doppelgaenger Gallery
Palazzo Verrone
Via Verrone, 8
70122 Bari

Thanks to Doppelgaenger Gallery for The Pics

Fresh Flâneurs Group Show at Doppelgaenger Gallery

JADE x MDC – New Mural in Bogotá, Colombia

01/08/2013

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Uno degli artisti di cui spesso parliamo è JADE, figlio dei tempi e della strada l’artista peruviano dipinge con una profonda e potente carica emotiva le sue opere, i suoi personaggi rappresentano uno specchio diretto della gente comune, i disadattati, gli sconvolti, i bambini, con i quali può instaurare un dialogo diretto, forte ed aperto, l’artista dipinge con sensibilità ed intelligenza di quelli che sono i grandi problemi che affliggono il suo paese, toccando temi scomodi come la povertà, la corruzione, arrivando ad imbastire una tematica profonda e fortemente legata ai sogni, alla voglia di rivalsa, al riuscire a farcela emergendo dal dolore e dalle difficoltà della vita.
Dopo un periodo piuttosto lungo di silenzio, JADE torna a colpire con una nuova parete dipinta a Bogotá in Colombia, questa volta insieme al grande artista ci sono i ragazzi del collettivo MDC. Abbiamo visto JADE dipingere i suoi character in tutte le salse, la sorpresa però nel vedere questa nuova declinazione apportata dai locali ci ha piacevolmente coinvolto. Il peruviano applica i lineamenti più importanti, come gli occhi, il naso e la forma della capigliatura, i colombiani invece vanno giù pesante di bomboletta realizzando sul volto del personaggio una sequenza di tag alimentate da un interessante spruzzata di colori belli acceso, spettacolare!
I dettagli nella galleria in calce, dateci un occhiata ma restate sintonizzati Jade ed i locali sono al lavoro su una parete mastodontica di cui vi mostreremo le immagini nei prossimi giorni, stay tuned!

Pics by The Artist

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Fuochi Fatui Festival in Feltre – Teaser

01/08/2013

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Fuochi Fatui è la riscoperta del centro storico della città, la volontà di promuovere e sostenere nuove manifestazioni artistiche, si presenta così l’ambizioso dell’Associazione ‘Visioni’ che dopo il successo dell’anno precedente con l’edizione zero, tenta il bis e quest’anno fa le cose davvero in grande.
Problema di diverse piccole-medie realtà è il ‘non c’è mai niente da fare’ che costringe molti a spostarsi in cerca di nuovi stimoli altrove, ma se vivi in un luogo carico di storia e soprattutto bello, ma bello vero, perché non provare ad organizzare qualcosa? Da questo spunto sono partiti i ragazzi dell’Associazione dando vita ad un Festival dalle diverse sfaccettature che possa legare insieme, musica, arte, illustrazione, animazione e sensazioni emotive che solo la cornice del Castello Alboino possono trasmettere.
La location principale rimane come per lo scorso anno quella della corte del castello e lo spazio adiacente la torre, le tematiche invece, con differenti attori, sono incentrate sull’idea di affiancare musicisti della scena indipendente italiana ed internazionale, con le opere realizzate da illustratori, videoartisti che verranno proiettate direttamente sulle pareti della torre e degli edifici vicini.
Ad affiancare la formula vincente della precedente edizione quest’anno due interessantissime nuove iniziative per la prima giornata della rassegna, la mostra Piromanzia che verrà allestita all’interno del Fondaco delle Biade vedrà dieci artisti differenti lavorare sul tema della fascinazione che il fuoco ha sempre stimolato nell’uomo. Il tema verrà elaborato attraverso un vero e proprio itinerario cronologico dove ogni artista attraverso il proprio peculiare stile dare vita a riflessioni e stimoli sulla scoperta e l’utilizzo di questo potere seduttivo.
Infine assisteremo alla proiezione di un video mapping che si terrà in Piazza Maggiore, l’evento è la giusta conclusione del workshop organizzato la settimana precedente con uno dei più noti professionisti del settore.
Insomma, c’è tanto da fare, tanto da vedere, con i nomi di Caterina Gabelli, Eleonora Marton, Emanuele Kabu, Fabio Tonetto, Francesca Viterbo, Gio Pistone, Lorenzo Bravi, Martina Merlini, Sara Maragotto, Thomas Raimondi, e per la musica quelli dei Sadside Project, Christian Löffler, Il Buio, DFRNT, Public e Sixthminor non vi resta che prendere il calendario e segnatevi le date, l’appuntamento è a Settembre dal 5 al 7, qui trovate il programma completo, noi siamo in prima linea e parteciperemo a tutte le serate e ve ne daremo conto con una approfondito photo-recap.

fuochifatuifestival.it

Ekta x Alberonero – New Mural in Lodi for Creature Festival

01/08/2013

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Come promesso dopo la meraviglia dipinta da Nelio (qui) continuiamo il nostro focus sul bel Creature Festival di Lodi, la rassegna ha ospitato un bel po’ di nomi interessanti offrendo spazi e possibilità di esprimere al meglio il proprio talento, è il turno di Alberonero ed Ekta che si sono divertiti a collaborare insieme accendendo la nostra curiosità grazie all’interessante risultato finale.
Come ben sappiamo il lavoro di Alberonero si sviluppa su una forte simbiosi dell’artista con le forme ed i colori, in particolare nell’evoluzione fin qui portata avanti abbiamo notato un approccio visivo teso verso una scala cromatica composta dai classici colori dell’arcobaleno, elaborati seguendo una configurazione a caselle. Nel corso del tempo l’artista ha mutato il proprio stile contaminando le colorazioni con forme e sistemi diversi ampliando così il suo raggio d’azione e proseguendo quindi la sua ricerca. Ekta dal canto suo produce i suoi lavori attraverso un immaginario visivo distorto e fortemente influenzato dall’illustrazione, l’artista non disdegna affatto un approccio più astratto misurandosi con complesse forme, articolandone il movimento in modo diseguale, giocando con le prospettive e la dimensione, ed elaborando così complesse e grandi figure intersecate tra loro da altre più minute, sottili che ne tagliano la superfice interna.
Per il Festival i due tentano un interessante mash-up unendo il proprio studio dei colori e della forma, il risultato finale è un lavoro che ci offre un impressione di movimento, sia nella sua configurazione interna sia per la sensazione di costante mutazione che riesce a trasmetterci, si passa da forme sottili, minuscole, arrivando via via a grandi caselle di colore, interlacciate da linee fini, splendido.
Per approfondire vi basta dare un occhiata alle immagino dopo il salto, è tutto in galleria, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

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DALeast – New Mural in Rochester for Wall Therapy

01/08/2013

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Anche DALeast tra gli artisti al lavoro per le strade di Rochester per il bel Wall Therapy Festival, l’artista cinese con base in Sudafrica continua il proprio percorso stilistico alzando l’asticella e proponendoci un lavoro da rimanere senza fiato.
Abbiamo spesso analizzato l’operato di DALeast soffermandoci sulle caratteristiche e peculiarità dei suoi lavori, anzitutto un approccio visivo che vede l’artista disegnare una serie di reticolati metallici per dare vita alle sue forme, animali, uomini od oggetti di vario genere, gli stessi poi vengono elevati sulle tre dimensioni grazie ad una serie di effetti visivi che aumentano la profondità dello spazio a disposizione. Partito da questo DALeast a ha continuato il suo percorso aumentando il livello di dettaglio e mano a mano aggiungendo anche colori e scenografie ai suoi lavori, a Rochester arriva quella che è la summa, un lavoro epico che raccoglie tutte le intenzioni ed i progressi dell’artista in un opera mastodontica e ricca di dettagli.
DALeast scatena una gigantesca onda sulla superficie, ne dipinge le increspature e la potenza visiva trapassando in profondità lo spazio, ne traccia la forza mentre si contorce su stessa e scaraventa una imbarcazione, fino alla calma piatta che rivela un nuovo slancio che si trasforma in una gigantesca aquila, e rimani a bocca aperta.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Mark Deff

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Hyuro – New Mural in Buenos Aires, Argentina

01/08/2013

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Dopo aver messo in piedi In/Between che l’ha vista lavorare sua parete di ben 271 metri di lunghezza ed allestire una sontuosa esibizione in quel di Copenaghen realizzando uno dei progetti più belli di quest’anno, Hyuro torna a far parlare di sé con una nuova parete dipinta a Buenos Aires nella sua Argentina, per questo nuovo muro argentino la grande artista dipinge cosi una flotta di donne intente a tenere in equilibrio un autovettura rovesciata dal peso consistente.
Hyuro prosegue esattamente da dove l’aveva interrotto il suo personale discorso con le tematiche legate all’universo femminile, con gli stereotipi e le sue chiusure mentali, lo fa dipingendo aspramente una verità che fatica a trovare spazio, le sue donne hanno i volti stanchi ed il corpo sfinito, pallide come degli spettri di se stesse, le bellezza non abita più qui schiacciata dagli impegni casalinghi, dal cucinare e dall’accudire i figli, senza prerogativa di scelta. Attraverso la mano di Hyuro le vediamo nelle situazioni più bizzarre ed assurde farsi carico dei pesi della vita, sofferenti eppure indolenti ci mostrano la realtà per come è, senza filtri o ghirigori, semplicemente nella sua più meschina verità.

Pics by The Artist

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