GORGO

Archive for luglio, 2013

Parra x CASE STUDYO – “Pray for Us” New Sculpture

31/07/2013

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Il fortunato sodalizio che vede il grande Parra unire il proprio immaginario con i ragazzi di CASE STUDYO continua a sfornare interessanti collaborazioni, ultima è Pray for Us. I più smaliziati avranno certamente riconosciuto dalle immagini uno dei pezzi forti de “Il Senso di Colpa”, Solo show Milanese inaugurato da Parra lo scorso Maggio, ed ecco ora l’uscita ufficiale.
L’artista per questa sua ultima creazione in porcellana decide di buttarsi a capofitto nella tradizione classica e neoclassica tipica della penisola italiana, il risultato è una madonna in versione bird, nella più estrema delle rivisitazioni operate dal grande designer olandese.
L’oggetto di culto – doppiosenso dovuto – esce in edizione limitata di 5 per ogni colore, (blu, rosso,bianco e nero) firmato e numerato ed accompagnato dal consueto packing pettinato in legno inciso, a differenza di quelli visti durante la mostra, la misura è decisamente più grande 40 per 35 centimetri, una bella bomba insomma.
Se siete interessanti non vi resta che accaparrarvi la vostra direttamente qui, su richiesta, mentre se volete approfondire il lavoro e la storia di Parra vi rimandiamo alla nostra succosa intervista qui.

For his latest solo show at Patricia Armocida gallery in Milan Parra created a Madonna inspired sculpture. He decided to combine the traditional pose with his own figures and this in 4 different colors true to his specific color palette. Parra liked the look and feel of the old well know plaster Madonna statues and wanted to use this same material for this limited gallery series.

Pics by CASE STUDYO

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Dem and Seth Morley – “SUPRA NATURA” Film Trailer

31/07/2013

Una mente così fortemente connessa alla natura come quella di Dem, tra personaggi surreali, immagini mistiche a metà tra sogno e fantasia, danze oniriche che si perdono nei meandri dell’oscurità buia delle stelle, non poteva certo relegarsi all’interno di un’unica disciplina artistica ma anzi il voler esprimere quelli che sono i concetti e le tematiche del proprio immaginario sono sfociati un nuovo progetto, questa volta a carattere audiovisivo, nasce così “SUPRA NATURA”.
Completamente avvolto nel mistero più fitto, il film vede come protagonista lo stesso artista, ad accendere il nostro entusiasmo un breve ma intenso trailer, nel video si scorgono quelli che sono gli scenari, le argomentazioni ed i temi della pellicola, emerge con forza e vigore tutta la sua eccentricità e trasporto emotivo, lasciandoci con forti interrogativi e con una crescente curiosità. Dem per questo progetto realizzato insieme a Seth Morley, si avvale degli strumenti musicali di LARVA 108, Comaneci, Aquarius Omega, Corpoparassita, e del talento di You Are God Film Prod., roster di primissimo livello per curare al meglio un lavoro che siamo certi si rivelerà elettrizzante.
Ci risulta difficile da spiegare l’impatto avuto osservando pochi minuti di video, perciò mettetevi comodi, schiacciate play solo così potrete capire la scossa che abbiamo avvertito e la curiosità che ha accesso in noi questo progetto, con la promessa che non appena ci saranno novità ve ne daremo conto.

Dem and Seth Morley – “SUPRA NATURA” Film Trailer

C215 – A Series of New Pieces in France

31/07/2013

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Aggiornamento per C215, il grande artista francese dopo la grande abbuffata di lavori su grandi pareti, torna al primo amore proponendoci un nuova serie di stencil works realizzati in giro per le strade di Abbeville e Fort-Mahon-Plage due piccole cittadine situate nelle regione della Piccardia Francese.
Il lavoro di C215 nel corso del tempo si è arricchito da una maggiore padronanza del medium, un utilizzo di sempre più livelli di stencil, passando per colorazioni via via più realistiche ed arrivando a mettere le basi per una sperimentazioni su vasta scala che ci sta regalando delle opere splendide. Diversi poi i protagonisti delle sue realizzazioni, la gente comune quella che siamo soliti incrociare in strada, i disadattati e disagiati, le vere facce del mondo a cui l’artista ha voluto regalare vita infinita, C215 esplora le città arrivando ad attraversare i propri confini per immergersi in località difficili, ricordate la bella esperienza haitiana (qui)?, ora però ci troviamo incuriositi difronte forse ad un nuovo filone.
C215 per questa nuova serie decide di far scorrere indietro le lancette del tempo, assistiamo così alla comparsa di volti e donne legate al passato, nei modi, negli atteggiamenti e negli abiti che portano, il tutto raccontato attraverso la personale lente visiva dell’artista, spruzzate di colore, accenni di paesaggi e la consueta sbalorditiva resa fotografica delle sue opere, è tutto in galleria.

Pics by The Artist

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Ozmo – New Pieces in Bari for Fresh Flâneurs

31/07/2013

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Fresh Flâneurs ha rappresentato una scossa per città di Bari, il progetto organizzato dalla Doppelgaenger Gallery ha portato in città artisti tra i migliori del nostro panorama ed a livello internazionale, offrendo loro l’opportunità di lavorare ad una serie di pareti, sia all’esterno che all’interno del palazzo sede della galleria stessa, chiudendo il cerchio con una sontuosa esibizione. Aldilà delle polemiche scaturite, sembra ci sia una commissione che valuterà l’impatto delle opere sul territorio e ne deciderà le sorti su cui ci sembra inutile discutere, il nostro pensiero lo sapete già, chiudiamo il nostro coverage sulla scorpacciata di lavori in strada con uno dei grandi della nostra scena, Ozmo.
Dopo la splendida parete dipinta per ICONE5.9 (qui), Ozmo scende in Puglia portando con se tutto il suo particolare approccio con la strada, l’interprete continua il suo percorso stilistico di ricerca continuando a focalizzarsi su quello che è il potere delle immagini attraverso la rappresentazione dei simboli, delle icone, dei loghi e dei personaggi strettamente legati all’immaginario collettivo, i suoi lavori offrono spunti su cui riflettere, ponendo domande e questioni.
Per Bari Ozmo sceglie di rappresentare la figura di San Nicola, lo fà attraverso una grande parete ed lavoro veloce dipinto su un portoncino di metallo, il santo cittadino viene così elaborato e filtrato attraverso la mente del grande artista in tre differenti versioni, se notate bene quella di sinistra nasconde un divertente parallelo con un altro personaggio di spicco della cultura popolare, e ti scappa il sorriso.
Vi lasciamo in compagnia delle immagini di quest’ultima meraviglia, nei prossimi giorni invece daremo un occhiata all’allestimento interno con gli scatti dello show, perciò restate sintonizzati c’è ancora molto da vedere.

Thanks to Doppelgaenger Gallery for The Pics

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Borondo – New Murals at Oltre il Muro Festival

31/07/2013

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Borondo è tra gli artisti selezionati per questa nuova edizione dell’Oltre il Muro Festival, la rassegna di Sapri, in Campania, quest’anno fa le cose in grande coinvolgendo la tra i migliori interpreti italiani con nomi illustri quali BLU, Cyop & Kaf, Sten & Lex, Nemo ed Alice Pasquini
Ci troviamo spesso a parlare dell’attività di Borondo, la grande capacità del grande interprete è quella di riuscire a veicolare con un energia spropositata, eppure in un modo così delicato, quelle che sono le pieghe emotive dell’animo umano, l’artista non si limita a dipingere, ma vuole sempre e comunque operare un legame con chi osserva i suoi lavori, catapultandolo in un empatia visiva ed emotiva unica. Per il Festival sceglie una doppia prospettiva, le sue figure nude, senza costrizioni visive, sono l’essenza stessa della natura umana, nella sua più cruda forma, vengono elaborate in un gioco di specchi, davanti e di spalle, due istanti della stessa persona veicolati dall’artista su grandi dimensioni, gli sguardi spenti, i corpi segnati dal tempo, vanno a scavare toccando le nostre corde più sensibili, un pugno dello stomaco, uno schiaffo, quello che non ti aspetti ma arriva, è lì e ne subisci le conseguenze e tutto il suo fascino.
Sale in cattedra Borondo, lo senti e lo vivi nelle ossa lo spagnolo, traccia linee, passi di colore, danza sulla parete e sviscera caselle di tinte per avvicinarsi ed entrare con forza nell’animo umano, un istantaneo collegamento, un dono unico che si manifesta attraverso il suo operato, sempre d’impatto, mai banale e dotato di una forza unica, non vogliamo aggiungere altro, ancora una volta sono le immagini a parlare.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Fabiano Caputo

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ROA – New Quick Murals in Rochester

31/07/2013

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Sarà anche il periodo con il caldo e la bella stagione è vero, ma ultimamente ROA sta intensificando i propri sforzi spostandosi da una parte all’altra del globo, partecipando a quanti più festival e progetti possibili e concedendosi anche qualche esibizione, ultima quella PAN-ROA’S Box di cui vi abbiamo mostrato da qualche giorno le immagini. Non sempre i risultati sono eccezionali, il poco spazio a disposizione o una tematica generale che nonostante il forte impatto visivo che suscita, nel lungo periodo inevitabilmente tende a stancare ed a far cercare nuovi stimoli su altri lidi meno battuti. Nonostante questo la ricerca sul mondo animale da parte di ROA continua incessante con due nuovi lavori dipinti dal grande artista belga a Rochester in concomitanza con la sua partecipazione all’interessante Wall Therapy Festival. Aspettando di vedere la parete ‘ufficiale’ ci godiamo questa gita di ROA all’interno di quello che sembra un sottopasso, dove fa capolino una puzzola con tanto di gas spruzzato, e su un lungo immerso nella natura, dove tra alberi, rami e piante su questa base di cemento prende vita uno degli uccelli tipici dell’interprete.
I dettagli di queste due facciate veloci li trovate come sempre nella galleria dopo il salto, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti da ROA e per gustarci insieme la grande parete che l’artista si appresta a dipingere.

Pics by San

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Vodafone Unlimited Party: A Fregene, Roma

30/07/2013

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Dopo il successo di Gallipoli e Napoli, Vodafone Unlimited Party arriva al Janga Beach di Fregene il prossimo 4 agosto. Quella di Fregene è l’ultima tappa dell’iniziativa di Vodafone Italia che, a seguito dell’omonimo concorso, porta divertimento e grandi artisti internazionali in tre località marittime italiane: prima di Roma, Vodafone Unlimited Party ha entusiasmato le piazze di Gallipoli e Napoli.
 
Protagonista della serata sarà Sebastian Ingrosso, uno dei piú celebri Dj al mondo, componente e fondatore degli Swedish House Mafia.
 
Oltre alla star internazionale, saranno presenti sul palco anche due artisti nostrani: Baby K, star nascente dell’hip-hop italiano, famosa per il duetto con Tiziano Ferro nel singolo “Killer” e Pink is Punk, duo milanese che ha firmato l’apertura degli ultimi concerti di Jovanotti negli stadi. 
 
La serata di Fregene – come nelle precedenti tappe di Gallipoli e Napoli- sarà presentata da Max Brigante di Radio 105.
 
L’inizio dell’Unlimited Party è previsto per le ore 20:00, l’ingresso é gratuito e aperto a tutti. I Clienti Vodafone potranno godere di un trattamento da veri VIP, con ingresso agevolato e accesso ad aree dedicate, per godere al meglio dello spettacolo.
 
Per informazioni sugli Unlimited Parties e sugli artisti che si esibiranno nelle tre serate del tour è possibile consultare la pagina Facebook www.facebook.com/vodafoneunlimited.

Per le ultimissime novità sull’evento di Fregene, è possibile consultare la relativa pagina Facebook: https://www.facebook.com/events/635573656464901/

Elfo – “00:00” A New Conceptual Project

30/07/2013

-The image has been deleted by Elfo-

Sebbene non venga spesso detto/scritto il ruolo che ricopre internet per gli artisti è parte stesso del sistema street art, attraverso i micro e macro universi dei blog, magazine e riveste di settore ed ovviamente il personale sito internet o blog degli stessi, tutta una vasta e fitta rete di informazioni viene messa a disposizione degli appassionati, fans e curiosi che possono così scoprire i lavori e le peculiarità dei progetti portati avanti dagli artisti, ovunque in qualsiasi luogo e da qualsiasi terminale. E’ proprio questa la scintilla che ha acceso l’ultimo progetto targato Elfo, l’artista smuove una nuova riflessione continuando il personale approccio atipico, qui non si tratta di dipingere sul muro o lavorare su chissà quale superficie, l’interprete approfondisce un argomento, si spinge oltre, ne affronta i tratti caratteristici e le questioni più spinose per poi andare in totale controtendenza, liberarsi dei preconcetti ed elaborare una propria risposta dura, decisa ed a tratti divertente.
L’ultimo progetto di Elfo prende il nome di “00:00”, in questa nuova rilettura l’artista si interroga e vuole farci interrogare, sull’overdose di immagini date in pasto alla massa inerte attraverso l’uso di internet, un sovraffollamento che sa di bombardamento continuo. L’artista va così in contro tendenza, a partire dalle “00:00” del 1 Agosto procederà all’eliminazione totale di tutte le immagini presenti sui propri di cui è titolare, quindi flickr, tumblr e web site.
Attraverso questo processo assisteremo ad una idea ben precisa che vede l’eliminazione alla base della creazione, come vera e propria contestazione e ribellione verso un sistema che ci rende schiavi delle immagini, siano esse di tipo pubblicitario oppure no, padrone di un mondo come quello di internet sconfinato ed infinito, in cui anche un solo spiraglio di aria può far riaccendere il cervello delle mentei spente, ed è questo forse la caratteristica più importante dei lavori di Elfo.

Thanks to The Artist for The Info

CYRCLE. – “Capture the Flag!: Conquer the Divide!” at UnderDogs Gallery

30/07/2013

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Dopo la grande infornata di opere in città, puntiamo il nostro sguardo come promesso su “Capture the Flag!: Conquer the Divide!” ultimo show messo in piedi dal duo statunitense CYRCLE. all’interno degli spazi della Underdogs Gallery di Lisbona.
Ancora in visibilio per la loro Organized Chaos ed esattamente come la controparte murale, i CYRCLE. poggiano le basi per questo nuovo allestimento su un attenta analisi della lotta dei popolo attraverso un punto di vista molto americano, tra mitologia e dualità storiche emerge il ruolo importante della cultura nativa americana nell’identità stessa della nazione. Troviamo in volti dei cowboy contrapposti a quelli dei nativi americano ripercorrendo gli stereotipi classici delle due figure ma offrendoli attraverso una nuova lettura visiva, con le loro canoniche texture e pattern, ed interattivi con i ritratti a specchio. Un corpo di lavoro bello denso, meno ridondante dal precedente show ma più maturo ed anche qui arricchito da da installazioni tra cui spicca la rivisitazione della bandiera a stelle e strisce americana.
Ricchissima galleria per darvi l’opportunità di vedere da vicino lo spettacolo messo in scena dai CYRCLE., se vi trovate invece a Lisbona in viaggio avete tempo fino al 2 di Agosto per andare a dare un occhiata da vicino a tutto l’allestimento, noi ve lo consigliamo caldamente per la qualità delle opere e le tematiche offerte dal duo americano e se siete interessati è possibile acquistare una stampa in edizione limitata che riprende il disegno della bella parete dipinta in città, è già vostra qui.

Underdogs Gallery
Rua Fernando Palha Armazém 56
1950-132, Lisbon

Pics by AM

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Faith47 – New Mural in Rochester for Wall Therapy

30/07/2013

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Anche Faith47 è tra gli artisti partecipanti al bel Wall Therapy di Rochester, la grande artista sudafricana approda in città proponendo uno dei suoi splendidi lavori dal titolo “Sic semper erat, et sic semper erit”.
La grande capacità pittorica di Faith47 è accompagnata da una delicatezza incredibile, i suoi lavori seppur così sospesi sulla parete, quasi accennati diremmo, risultato ricchissimi di dettagli ma sopratutto impattano con lo spettatore e la sua vista grazie ad una teatralità pazzesca, le figure disegnate siano esse uomini, donne od animali, che sono ricorrenti nelle produzioni di Faith47, invadono con forza e carisma la superficie scelta, si una sensazione di maestosità neanche troppo celata che viene veicolata dai significati spesso profondi delle opere dipinte. La grande artista è solita infatti accompagnare le sue produzioni con brevi frasi in modo da far immergere chi osserva all’interno di ciò che la sua immaginazione ha partorito, sono lavori che arrivano diretta al punto dimostrando una certa sensibilità dell’artista ed aprendosi a spunti di riflessione interessanti per chi ha la fortuna di trovarcisi difronte.
Per il Festival Faith47 elabora su questa lunga parete di un sotto-passo un articolata scena dove due grandi cigni fanno capolini nei due lati dell’opera, quasi nel mezzo si erge una figura di una donna bendata e nella parte più bassa del muro la grande scritta latina con i medesimi caratteri che danno il titolo al pezzo. E’ tutto in galleria con la belle selezione di scatti, fatevi rapire dalla magia proposta.

Thanks to The Artist for The Pics
Night pic by Josh Saunders

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108 – New Pieces in Bari for Fresh Flâneurs

30/07/2013

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Continua il nostro viaggio all’interno di Fresh Flâneurs, è arrivato il momento di vedere da vicino quanto proposto da 108 per l’interessante progetto curato dalla Doppelgaenger Gallery di Bari. Continuando la sua ricerca stilistica sulla forma nelle sue diverse declinazioni visive ed emotive, anche 108 ha avuto l’opportunità come gli altri artisti partecipanti di lavorare sia all’esterno su una grande facciata per poi dedicarsi ad un lavoro indoor all’interno del Palazzo Verrone, sede della galleria, e del group show di cui vi daremo seguito nei prossimi giorni.
Per la facciata esterna 108 piuttosto elabora una nuova serie delle sue forme, una grande nella parte più alta mentre una piccola serie di tre in quella più bassa, tema comune l’utilizzo, per le consuete contaminazioni di colore, alcune colorazioni fredde, tra il blu ed il grigio passando per il celeste e le sue diverse tonalità. Il lavoro all’interno del palazzo invece è una grande e maestosa figura nera letteralmente a braccetto con una leggermente più piccola, un reticolato grigio in netta contrapposizione con le profondità del nero e con le vivacità cromatiche delle interruzioni visive all’interno della configurazione stessa, splendido.
Per apprezzare tutto il talento di 108 vi consigliamo di dare uno sguardo approfondito alla selezione di scatti, è tutto nella galleria dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro di 108 e su quelli per Fresh Flâneurs, enjoy it.

Thanks to Doppelgaenger Gallery for The Pics

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Basik x 2501 x Luca Zamoc – New Mural in Rimini Part II

30/07/2013

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Un pò a sorpresa scopriamo che l’interessante collaborazione che vede coinvolti 2501, Basik e Luca Zamoc ha un seguito, dopo la bella facciata di qualche giorno fà (qui) i tre grandi artisti escono all’aperto per scatenare tutta lo loro energia su questa parete a Rimini.
A differenza del precedente lavoro qui il trio ha a disposizione molto più spazio, estendendosi in orizzontale nel pezzo assistiamo ad una nuova unione dei tre differenti stili di ogni singolo artista, ancora una volta non si tratta di una semplice summa ma piuttosto di un intricato lavoro dove Basik, 2501 e Luca Zamoc vanno ad inserire il proprio personale punto di vista interagendo tra di loro e dando vita ad un lavoro ricco di sfaccettature e splendidi dettagli.
Un figura nera avvolge tutta la superficie, si tratta di uno dei personaggi mistici di Basik avvolto in un mantello nero ricoperto di stelle, cela soltanto il proprio viso, qui esplode la tavolozza di colori dove vengono riposti gli occhi stanchi dell’uomo, scrutano l’osservatore e l’accompagnano lungo il proprio corpo, qui un’apertura a punta apre le porte, 2501 spinge sull’acceleratore facendoci perdere nei meandri e nei labirinti delle sue linee, calme, silenziose danzano sul bianco, si piegano, si accartocciano su se stesse, fino a formare nuove configurazioni e nuove forme per poi perdersi di nuovo nel nero, nella magia dell’oro e delle stelle, nel mezzo le mani che tengono in grembo una creatura, Luca Zamoc nelle viscere della figura dipinge una grande cavalletta, uno spirito animale dolcemente cullato ed protetto. Il risultato finale ci lascia a bocca aperta, il livello di dettaglio, la grande forza onirica del dipinto scuote le membra e ci accompagna in un sogno ad occhi aperti, ma è tutto vero, lì, fermo, immobile ad accoglierci nel suo universo.

Thanks to The Artists for The Pics

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Kislow x Seth – New Mural in Nantes, France

30/07/2013

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Fermo, imponente, avvolte freddo, ma mai vuoto, coperto da manifesti, etichette, sporco o verniciato, un disegno od una tag, un muro riesce a catalizzare sempre gli sguardi, provocando contemporaneamente ripugnanza od entusiasmo, disprezzo o contemplazione passando per antipatia od affetto. L’eccellente connubio tra Kislow e Seth continua in Francia, i due grandi artisti sono ospiti dell’interessante progetto Historie d’un Mur di Nantes, l’idea è quella di offrire a cadenza regolare la stessa parete ad uno o più artisti diversi. Il risultato è un progetto mutevole nel tempo che possa far avvicinare più persone all’arte urbana mostrando il lavoro nel dettaglio attraverso tutta la lavorazione e l’operato dei grandi della scena.
Colori a tema marino per quest’opera, Kislow e Seth proseguono il loro legame e il conseguente tra i loro personaggi, sulla parete a disposizione i due artisti elaborano un intricato lavoro dove una delle figure a matrioska di Seth si erge sulla sinistra fino a cogliere il dono del marinaio-nettuno dipinto da Seth.
Vi lasciamo in compagnia della bella serie di scatti per vedere da vicino tutte le fasi di lavoro di quest’opera ed il bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti sul lavoro di Kislow e Seth.

Pics by Histoire d’un Mur

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La Pandilla – New Mural in Paris, France

29/07/2013

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Il viaggio Europeo di Alexis Diaz del duo portoricano La Pandilla prosegue con una nuova tappa, siamo a Parigi questa, qui l’artista dopo una settimana di lavori può finalmente togliere il velo sulla sua ultima creazione.
Proprio durante le sue scorribande per le strade Europee stiamo notando un interessante evoluzione da parte de La Pandilla, Alexis Diaz infatti sta continuando non sono a portare avanti le sue tematiche visive con mash-up che vedono parti di animali, dell’uomo e dei paesaggi fondersi tra loro, ma sta in modo graduale immettendo su parete finalmente anche alcune scenografie variando in parte anche quelli che sono gli argomenti dei suoi pezzi, non più quindi un esercizio di stile, dove al centro della parete si evolvono forme bizzarre ed intricate, ma piuttosto lavori più ponderati dove attraverso il proprio tratto far emergere figure ed argomenti.
Nella bella capitale francese Diaz ci sorprende, l’artista decide di occupare questo piccolo spazio lasciandosi in parte alla spalle le sue fusioni corporee ed immettendo piuttosto sulla parete un vera e propria scena, ricca di rimandi mitici e mistici dove vediamo una figura dal volto di teschio remare su un imbarcazione, dalla forma di una balena, sospesa a mezz’aria ed unicamente sospinta da un gigantesco cuore che fà da vela/motore. Il lavoro come sempre per quelli realizzati da La Pandilla è accurato e ricco di dettagli figli delle paziente tecnica che vede il duo impegnato a dipingere attraverso ed unicamente l’utilizzo di piccoli pennelli, le sottili linee danno così l’impressione di profondità ed aumentando il grado di precisione e dei dettaglio proposto.

Pics by San

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Gaia – New Mural in Rochester for Wall Therapy

29/07/2013

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Dopo la splendida incursione di Conor Harrington (qui) il bel Wall Therapy di Rochester entra nel vivo con un altra parete dipinta da un altro big, è Gaia ha dare ampio sfoggio delle sue capacità su questa grande parete messa a disposizione dalla rassegna.
Gaia continua il suo personale rapporto con le città dove ha modo di dipingere immergendosi a capofitto nelle peculiarità visive ed architettoniche del posto e rilasciando su parete il proprio punto di vista, lo fà attraverso uno stile che unisce la grande capacità riproduttiva ad interessanti configurazioni, sovrapponendo elementi architettonici con paesaggi oppure come in questo caso riproducendo in serie la stessa figura proprio per darle la giusta importanza focalizzandosi sugli elementi che più gli stanno a cuore.
Quest’ultima opera s’intitola Commerce is swifter than culture //// Repeat pattern of the xerox tower e vede l’artista interrogarsi sull’importanza che elementi storici nelle città stiano perdendo importanza, nello specifico la statua raffigurante Mercurio, simbolo della città per diverso tempo, nell’ultimo periodo ha perso la sua importanza a discapito dei grandi edifici commerciali costruiti nella cittadina. Il risultato finale è un lavoro atipico che spinge alla riflessione, le immagini in serie pongono domande, dubbi e perplessità alimentando il dibattito e di conseguenza una crescita intellettuale, è forse questo il maggior pregio del lavoro di Gaia.
E’ tutto nelle immagini in calce, dateci un occhiata e rimanete sintonizzati nei prossimi giorni continueremo il nostro focus sulle bella rassegna statunitense.

Commerce is swifter than culture //// Repeat pattern of the xerox tower, the aqueduct building, and the mercury figure that dominates the Rochester landscape in eight and a half by eleven format. The statue of mercury on broad street was held in storage for more than two decades as it awaited a new perch after the Kimball tobacco plant was cleared for Urban Renewal. Now it is roosted in a frozen leap forward upon a branch office of Thompson Reuters.

Pics by San

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Seikon – New Mural in Gdansk, Polonia

29/07/2013

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Siamo abituati a vedere Seikon alle prese con un approccio visivo che si sviluppa su una serie di reticolati astratti, variano le dimensioni e le texture scelte in una continua ricerca sulla superficie e sui suoi differenti connotati visivi, l’artista ora torna a lavorare nuovamente della sua Gdansk in Polonia, vera e propria tela personale per l’interprete, proponendoci lo step successivo.
Per questa sua nuova parte Seikon si distacca dal consueto approccio per abbracciare una nuova tematica, le colorazioni scelte sono di tipo freddo, si tratta di un grande cerchio dove l’artista lavora si al suo interno, ma si diverte qui a scomporne la superficie interna, nascono così brevi linee che intersecano grandi e piccole caselle frammentate tra loro, una rottura vera e propria dove troviamo triangoli e semi cerchi in un dialogo elettrizzante che viene legato unicamente da alcuni intervalli costituiti da multilinee, un pezzo dalla forte profondità ed elaborato seguendo le due dimensioni.
Trovate tutti i dettagli nella galleria, dateci un occhiata e fateci sapere cosa ne pensate, ma restate sintonizzati qui sul Gorgo continueremo interessati a mostrarvi gli sviluppi del lavoro di Seikon.

Thanks to The Artist for The Pics

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Ufocinque x Giorgio Bartocci – Mural at Boombarstick Festival

29/07/2013

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Vi stiamo raccontando le meraviglie di questa edizione del Boombarstick Festival, passo dopo passo abbiamo visto come il grande roster di stelle partecipanti, prendendo ampio possesso delle pareti a disposizione, ha completamente cambiato l’aspetto della città di Vodnjan. Tra gli artisti coinvolti a rappresentare l’Italia Ufocinque e Giorgio Bartocci e chi dapprima si aspettava due dipinti distinti, non rimarrà certo deluso dal risultato finale anzi, c’è da lustrarsi gli occhi difronte allo spettacolo messo in piedi da due interpreti.
Tra immagini leaked e scorci qui e li, la nostra curiosità su questo lavoro è davvero salita alle stelle, seppur dotati di stili e tematiche differenti Ufocinque e Giorgio Bartocci mettono insieme un lavoro dal forte impatto visivo, quasi un opera teatrale dove i volti ed i corpi degli spettri di Bartocci danzano sornioni ed eleganti su tutta la facciata avvolti da increspature bianche, è l’immaginario di Ufocinque con le sue ramificazioni, un oblio che li circonda, bianco, veloce e spesso, accoglie nel suo grembo le figure. Nel risultato finale si ha l’impressione di essere difronte ad una festa mistica quasi orgiastica, Giorgio Bartocci fa muovere le sue canoniche figure, sono piccole ombre composte di nero e colore con grandi e piccole articolazioni sferiche, silenziose si elevano nei due lati della parete e vengono accompagnate dalla danza dei rami bianchi della gigantesca figura centrale, Ufocinque qui porta avanti il proprio personale tema stilistico giocando con l’architettura stessa della facciata ed elevando l’ingresso come uno dei suoi vortici increspati, al suo interno diversi livelli dove il bianco diventa più scuro, grigio, ancora più scuro fino a scomparire nell’oblio, da incanto.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Swen Serbic

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Dem – New Mural at ICONE5.9 Street Art Event

29/07/2013

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Quello che rappresenta ICONE5.9 per le zone colpite dal sisma non è qualcosa di facilmente spiegabile, il forte calderone emotivo che ha accompagnato i giorni di angoscia e paura, il susseguirsi di incertezze e problematiche successive ad alimentarne i vortici emotivi, in tutto questo climax sfaccettato e profondo la rassegna ha cercato una spinta, un impronta visiva forte e che potesse anche solo per un istante distogliere l’attenzione da tutto, l’ha fatto chiedendo l’intervento di artisti tra i migliori al mondo, tra cui molti italiani, offrendo loro spazi e ampie possibilità di creazione e sperimentazione.
Dem irrompe con forza all’interno della rassegna, l’artista più legato alla natura nella sua forma più mistica e oscura, poggia il suo immaginario su una delle facciate a disposizione, scatena le proprie visioni elaborando una delle sue scene dal forte senso onirico ed una delle parete più belle viste fin qui.
Dem vuole raccontarci la sua visione della creazione, tra astri, cosmi e grandi vortici di colore, sulla sinistra fà sorgere quella che è una figura mistica, ricca di dettagli ed incisioni arcaiche nei propri stessi tessuti, sul volto d’universo si muove l’aureola e dal suo interno si muove una grande forma che letteralmente rigetta un altra figura, quella di una donna, maestosa si erge tra le stelle e l’oscurità in un ideale ciclo dove si ha l’impressione di assistere ad un passaggio di consegne tra “madonne”, ed è bellissimo.

Thanks to The Artist for The Pics

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Sam3 – New Pieces in Bari for Fresh Flâneurs

29/07/2013

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Sempre più rapiti dalla magia di Fresh Flâneurs, il bel progetto messo in piedi dalla Doppelgaenger Gallery di Bari ha dato l’opportunità a diverse star internazionali e non di mettersi alla prova con una serie di belle facciate in città e con una densissima mostra collettiva proprio all’interno degli spazi delle galleria, è’ il turno quindi di alzare il sipario sui lavori realizzati da Sam3.
Continuando il suo particolare rapporto con il nero e nello specifico con le silhouette umane, Sam3 elabora due differenti dipinti, niente di grande dimensioni ma piuttosto due piccole scene, nella prima assistiamo ad un interessante spaccato, un uomo seduta sulla sinistra intento a contemplare un oggetto sferico mentre nel lato opposto si scatenano una serie di uomini su un’altra forma a cerchio rappresentata da una delle finestre dell’edificio stesso. Un lavoro che cela quindi una critica neanche troppo velata al consumismo ed alla sua smania di possedere, la seconda realizzazione invece vede una serie di ombre nere sostenere il peso di una nel mezzo che risulta così letteralmente in sospensione, una stoccata alla religione?
Dopo il salto trovato la consueta ampia selezione di scatti, con le immagini della parete esterna e del lavoro dipinto all’interno del Palazzo Verrone, dateci un occhiata e restate sintonizzati nei prossimi giorni infatti continueremo il nostro coverage sul bel progetto.

Thanks to Doppelgaenger Gallery for The Pics

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Weekly Overview 45 | 22-07 to 28-07

28/07/2013

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Weekly Overview è l’appuntamento del Week-End dove vi presentiamo una selezione delle migliori news settimanali sul GORGO.

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CYRCLE. – “Conquer The Divide!” Mural for Walk & Talk Festival

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Hell’o Monsters – New Murals in Bari for Fresh Flâneurs

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108 – “LAVA” Exhibition at Ritmo Independent Cultural Space

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Basik x 2501 x Luca Zamoc – New Mural in Rimini

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SBAGLIATO – New Mural at Alterazioni Festival

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Isaac Cordal – “The New Slavery” Exhibition at Temple du Gout (Nantes)

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Domenico Romeo – New Mural at Alterazioni Festival

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Ian Strange – “SUBURBAN” Multidisciplinary Project

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Nychos – New Mural in San Francisco, USA

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Ericailcane x Bastardilla – Mural at ICONE5.9 Part II

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Eltono – New Mural in Bari for “Fresh Flâneurs”

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NeSpoon – New Murals at Boombarstick Festival

David Polka and Evan ‘ESK’ Wilson – “Hyperbolic Geometry” at LeQuiVive Gallery

28/07/2013

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Sebbene sia uno dei materiali più malleabili, il legno rappresenta anche quello più difficile da utilizzare senza finire nel banale, David Polka e Evan ‘ESK’ Wilson hanno fatto del legno il loro primo medium e con esso, unito all’utilizzo di vernici, inchiostri e disegni, hanno dato vita a “Hyperbolic Geometry”, ultima meraviglia allestita all’interno della LeQuiVive Gallery di Oakland degli States.
Lo show è incentrato sull’idea di far interagire i due artisti attraverso il loro punto di contatto, il legno viene utilizzato infatti dai due in modo completamente opposto, per David Polka trattasi delle superficie prediletta di lavoro sulla quale fà esplodere il suo immaginario condito da colorazioni calde e dalle sue tematiche surreali, per Evan Wilson trattasi piuttosto della propria tela, lo strumento che fà sia da medium che da opere stessa attraverso la quale produrre intricate combinazioni ad incastro, oggetti composti, sculture arricchite da tocchi di inchiostri e vernici.
Se siete in gita negli States e passate per Oakland vi consigliamo di andare a dare un occhiata all’interessante allestimento interno, diversamente vi lasciamo in compagnia di una ampia galleria con gli scatti di tutto l’allestimento interno prodotto da David Polka and Evan Wilson, check this out!

An expansion of the parallels we hold of these two artists working together, it is imperative to know these two artists have been working together indirectly for some time. Their eventual pairing is long overdue and the two styles present a challenge of combined materials to be used in new forms. David Polka holds a unique form in his work, producing a collage of intimate scenes of solace, draped in a warm, appeasing color palette. His imagery stems from personal relations and reflections of society. Evan “ESK” Wilson is founded in a meditative approach of expression giving his audience a sensation of peace while being presented with an assortment of mediums, sculpture, ink, paint and more. Each sculpture & piece is full of fragmented objects, restoring life to the things so frequently discarded. These meticulously placed surfaces act as a canvas to the patience and finely presented scripts of this artist.
We will find that these two points may never meet, yet still hold an arrangement in beauty and co-existence.

LeQuiVive Gallery
1525 Webster St,
Oakland.CA United States

Thanks to The Gallery for The Pics

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Ludo – New Mural in Paris, France

28/07/2013

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L’abbiamo spesso ribadito, quando Ludo ha modo di occupare grandi spazi il risultato e l’efficacia del suoi lavori aumento di livello esponenziale, il grande artista francese si trova ancora nella sua Parigi dove ha da poco portato a termine una nuova stupefacente facciata nella zona del 13th Arrondissement Parigino.
A fare capolino sui quasi cinque piani di questo stabile è come una nuova bizzarra creatura, partorita dalla mente di Ludo ed elaborata attraverso il classico stile di poster art con l’aggiunta di vernice fluorescente verde, la belva è frutto dell’ennesimo mash-up tra un animale e la tecnologia amplificato qui ad un livello estremo. Quella che ha le sembianze di una farfalla in realtà possiede il volto di un aquila, un busto dalle sembianze umane, con tanto di cassa toracica in bella vista, e per finire un insolito pungiglione ed al posto delle zampe dei veri e propri coltelli acidi, spaventosa.
Tutto lo spettacolo di quest’ultima follia targata Ludo potete apprezzarla al meglio attraverso le immagini, dateci un occhiata e rimanente sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande interprete.

Pics by The Artist

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Nelio – New Mural in Lodi for Creature Festival

28/07/2013

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Nel tanto chiacchierato filone ad impronta astratta, con i suoi pezzi il francese Nelio riesce sempre a regalarci vibrazioni positive, attraverso l’utilizzo di colorazioni piuttosto accese l’artista fà interagire tra di loro forme e geometrie che si intersecano dando così vita a vortici di forme armoniose, dove le tinte arricchite dalle sfumature, i cerchi, le linee, tutto perfettamente incastrato sfruttando la terza dimensione, vengono immessi in un ricco calderone figlio di un immaginazione smisurata che dà vita e dalle incredibili pareti.
L’ultima tappa di Nelio è a Lodi, dove, ospite del bel Creature Festival, ha avuto l’opportunità di impegnarsi in una nuova facciata, il lavoro che emerge è caratterizzato anzitutto da un utilizzo di colori leggermente più acidi disposti attraverso una grande sequenza di cerchi nel suo mezzo interrotta unicamente da una serie di configurazioni astratta che ne attraversano il contenuto, cambiando completamente l’aspetto delle parete.
Vi lasciamo in compagnia delle immagini con i dettagli di questa nuova superba parete dipinta da Nelio, nei prossimi giorni invece daremo uno sguardo alle altre opere realizzate durante il bel festival di Lodi.

Pics by The Artist

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CYRCLE. – “Conquer The Divide!” Mural for Walk & Talk Festival

28/07/2013

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Il Walk & Talk Festival entra nel vivo, continua infatti il tour portoghese del collettivo Losangelino dei CYRCLE., il duo americano dopo le due facciate coperte in quel di Lisbona (qui) si sposta nell’arcipelago delle Azzorre dove ha da poco terminato una nuova parete in occasione proprio del Festival.
Con tutto il loro bagaglio tecnico fatto di texture e pattern alimentate da interessanti soluzioni visive, i CYRCLE. proseguono il loro personale progetto portoghese “Conquer The Divide!”, il nuovo lavoro si estende su questa enorme facciata, trattasi di un elaborato che vede in primo piano due grosse mani, quelle di un nativo americano e di uno cowboy intente a giurare su una bibbia con sopra poggiata una pistola. Il lavoro è un attenta analisi sulla lotta dei popolo attraverso un punto di vista molto americano, tra mitologia e dualità storiche emerge il ruolo importante della cultura nativa americana nell’identità stessa della nazione. I CYRCLE. ci propongono così un lavoro intelligente nelle sue tematiche ma anche nella stessa forma, con un uso intensivo dei colori della bandiera a stelle e strisce, una spasmodica attenzione per i dettagli elaborando una delle loro migliori pareti fin qui viste.
Il pezzo fà da apripista a “Capture the Flag!: Conquer the Divide!” ultimo loro show aperto all’interno della Underdogs Gallery, vi lasciamo in compagnia di una ricca selezione di scatti con tutte le fasi del making of, ma restate sintonizzati nei prossimi giorni daremo uno sguardo approfondito all’allestimento proposto durante questo loro ultimo show portoghese.

Pics by Miguel Duarte and Enric Enrich Jr.

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Via

ROA – “PAN-ROA’S Box” Exhibition at INOPERAbLE Gallery

27/07/2013

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Dopo la splendida Cult to The Character firmata da un altro mostro sacro come JAZ, l’INOPERAbLE Gallery di Vienna accoglie un altro big della scena come ROA per una seconda esibizione negli spazi della galleria dal titolo “PAN-ROA’S Box”.
Utilizzando una forte similitudine con il vaso di pandora, ROA mette in scena in questo nuovo show una trasformazione totale degli spazi a disposizione, caratterizzando lo spettacolo con installazioni di piccole e medie dimensioni sfruttando quelli che sono i materiali e gli oggetti trovati durante il suo lungo vagare in giro per il mondo nelle strade e nei mercati tipici.
Vi lasciamo in compagnia delle immagini all’interno dell’allestimento dateci un occhiata, e se per caso vi trovate a Vienna potete andare a visitare lo show di persona fino al 31 di Agosto.

INOPERAbLE Gallery
Burggasse 24
1070 Vienna, Austria

The traveling nomad Street Artist, ROA, is back in Vienna for his second solo show at INOPERAbLE. In the past two years, he has been to Mexico, Puerto Rico, Canada, Africa, Panama, UK, Argentina and Australia, just to name a few!! He now returns to one of his favorite places, INOPERAbLE, to set up his newest show entitled PAN-ROA’S BOX. The show will feature a large scale transformation of the Gallery space and feature smaller installation works, incorporating found objects from local markets and the local taxidermist…

Anyone who is even remotely interested in ROA’s work will not want to miss this. Super fans should put everything else on hold as this show will sell fast and IT IS FIRST COME FIRST SERVE as the artist opens his PAN-ROA’S BOX on Vienna!

Pics by INOPERAbLE Gallery

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DALeast – New Mural in Los Angeles

27/07/2013

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Questo è DALeast, con tutta la sua particolare tecnica visiva, l’artista cinese con base in Sud Africa è di tappa a Los Angeles dove ha da poco terminato un altro dei suoi bei lavori.
DALeast sviluppa le tematiche del suo operato attraverso uno stile proprio facilmente distinguibile, le opere si evolvono grazie a diversi fattori, anzitutto i filamenti metallici attraverso i quali l’artista dà vita ai suoi personaggi ed agli animali che si diverte a rappresentare, andando più affondo invece si nota come gli stessi vengono disegnati in tre dimensioni, DALeast immette nella parete anche le ombre degli stessi con il risultato che le figure letteralmente si slanciano dalla superficie.
Abbiamo notato in quest’ultimo periodo l’utilizzo anche del colore per l’artista che si sta impegnando una ricerca visiva che finalmente possa abbracciare non solo personaggi ma anche uno scenario all’interno del quale gli stessi possano muoversi, nascono così le nuove pareti, ricche del consueto livello di dettaglio ma anche più vere più profondamente inserite sulla parete a disposizione.
Quest’ultima opera è il summo di quello che l’artista sta cercando di proporre, un sub attraversa la facciata, si ha l’impressione che si tratti del primo ingresso in acqua conseguente al tuffo – con tanto di bollicine che rendono chiara l’idea – infine a completare questa bella parete il bel dettaglio come la luce rossa che fà da apri strada al personaggio, davvero un bel lavoro voi cosa ne pensate?

Pics by AM

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Vhils – New Mural in Ribeira Grande, Portugal

27/07/2013

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Avvolte ritornano, Vhils torna a casa e si sposta a Ribeira Grande in Portogallo dove ha da poco terminato una nuove serie di lavori all’interno di questa nuova edizione del Walk and Talk Festival.
Il Festival delle Azzorre riunisce una nutrita schiera di star internazionale mettendo a disposizioni incredibili scorci panoramici propri dell’arcipelago portoghese e Vhils, che rappresenta chiaramente il massimo nel campo delle arti urbane per la scena portoghese, non poteva che non presenziare all’evento. L’artista si distacca un pochino dalle ultime sperimentazioni con texture e layer sovrapposti tornando ai suoi canonici ritratti iper realistici, sebbene vorremmo approfondire dal punto di vista visivo le nuove tematiche intraprese, scoprendone l’evoluzione stilistica, fino al passo successivo curiosi quindi di vedere come evolverò il grande artista il suo percorso, restiamo comunque sempre affascinati dalla incredibile abilità riproduttiva di Vhils che letteralmente scava la parete fino a far affiorare il grande volto desiderato, un lavoro certosino che dà vita ad opere dal forte impatto visivo.
Potete darci un occhiata al meglio attraverso le immagini, ma restate sintonizzati qui sul Gorgo, presto nuovi aggiornamenti e sorprese dalla rassegna portoghese.

Pics via SAN

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Proembrion – New Mural at Traffic Design Festival

27/07/2013

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Se vi state chiedendo come mai c’è un immagine distorta ad aprire quest’articolo, non preoccupatevi non è il vostro schermo e no, noi non siamo diventati scemi, si tratta del particolare approccio visivo di Proembrion che l’artista decide di portare avanti anche attraverso le fotografie dei suoi stessi lavori.
Il nostro sguardo al Traffic Design Festival continua con l’entrata in scena di Proembrion, la rassegna quest’anno ci ha veramente lasciato senza parole offrendo l’opportunità di indagare in tutti quei filoni artistici che tanto stanno riscuotendo giudizi positivi, gli organizzatori hanno dato modo agli artisti di cimentarsi con pareti splendide, per grandezza e consistenza, mettendo su uno dei festival più riusciti in ambito europeo e non. L’interprete qui ci regala una nuova parete mostrandoci il frutto delle sue sperimentazioni visive, si tratta dell’ennesimo filone astratto, ma anziché concentrarsi sullo studio forma piuttosto che sulle forme geometriche, l’interprete dipinge attraverso uno stile proprio che lo vuole impegnato in interessanti distorsioni visive. Le immagini di Proembrion risultato confuse fino a trasformarsi in veri e proprio banchi di pixel, un disegno rovinato che si estende attraverso grandi caselle appena accennate fino ad arrivare alle pieghe prodotte da un disturbo visivo. Un lavoro che ci particolarmente colpito e che dimostra – ancora una volta più che mai- come l’evolversi dell’arte in strada stia toccando vette incredibili e di come ci sia ancora parecchio da vedere, vi lasciamo in compagnia delle immagini ma restate sintonizzati qui sul Gorgo, presto nuovi approfondimenti sul lavoro dell’artista polacco.

Pics via Graffuturism

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Escif – “Liberteè” New Mural in Canada

26/07/2013

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Un pò c’era mancato Escif, ma lo sappiamo il grande artista spagnolo fà così, sparisce per alcuni periodi, in giro chissà dove, per poi tornare con prepotenza a far parlare di sè con una nuova infornata di pezzi. Come abbiamo avuto modo di vedere recentemente Escif si è diretto in Canada per prendere parte all’eccellente MURAL Festival di Montreal dove aveva tirato fuori dal cilindro Barrè, scopriamo ora a distanza di qualche settimana che c’è stato il tempo anche per un lavoretto veloce in strada dal titolo “Liberteè”
Escif questa volta sembra aver voluto mettere l’accento sull’importanza che riveste la lingua francese nella bella citta canadese, la lingua infatti è quella principale e la gente con forza ne conserva viva la fiamma un pò come se si trattasse di un attiva resistenza culturale, l’artista spagnolo durante il suo soggiorno è stato così invaso da insegne, negozi, e ristoranti tutti in francese ed ha ben pensato di dire la sua al riguardo.
Su questo grande portone fanno capolino così tre contenitori di latta con tanto di etichetta che recita il motto nazionale della Francia, seppure importanti per il loro significato direttamente collegato con i moti rivoluzionari francesi, Escif con quest’ultimo lavoro pone l’accento sull’eccessiva mercificazione della Francia e più affondo della sua cultura, sbattendo in faccia a tutti i cittadini i loro abusi, il loro approfittare, che hanno trasformato un motivo di orgoglio in una vera e propria speculazione, bersaglio colpito ed affondato, come sempre.

Pics by The Artist

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Hell’o Monsters – New Murals in Bari for Fresh Flâneurs

26/07/2013

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Vi stiamo mostrando giorno per giorno i risultati di Fresh Flâneurs, l’ampio progetto artistico che ha visto la Doppelgaenger Gallery chiamare a Bari una flotta di grandi artisti dal valore internazionale per creare una grande galleria a cielo aperto e dare nuova spinta all’arte urbana in città andando anche a riqualificare zone e palazzi della bella città pugliese. Tra i grandi nomi ci sono anche gli Hell’o Monsters che si sono occupati due distinte pareti, una direttamente sul tetto del Palazzo Verrone, sede stessa della galleria, è un altra su una delle facciate dell’ex scuola Verga.
Il lavoro portato avanti dagli Hell’o Monsters abbraccia un immaginario fatto di figure e situazioni bizzarre, al centro delle loro produzioni si trovano questi minuscoli personaggi dipinti attraverso un tratto fortemente influenzato dall’illustrazione, colori caldi contrapposti a tinte nere si muovono in sincronia attingendo al mondo animale e naturale, al simbologismo con qualche strizzata d’occhio all’astrologia. Sebbene a prima vista si ha l’impressione di avere a che fare con dei veri e propri mostri, scavando più affondo ci si rende conto di come il collettivo belga riesca a spingere una riflessione calando i propri character in situazioni surreali, offrendoci un parallelo tra l’uomo, le sue debolezze, paure e le sue diverse e mille contraddizioni, i personaggi si trovano in situazioni assurde partorite dalle mille sfaccettature della mente umana che anziché creare un distacco dalla vita ci regala l’opportunità di comprenderle meglio attraverso questi splendidi stimoli visivi.
In attesa di togliere il velo sull’allestimento interno dello show, uno sguardo all’ampia galleria è d’obbligo, ci sono tutti i dettagli delle due facciate dipinte con i quali potete immergervi in tutto il variegato immaginario degli Hell’o Monsters, e siamo sicuri che apprezzerete.

Thanks to Doppelgaenger Gallery for The Pics

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Jeice 2 – “El Sueño del Opio” New Piece in Edinburgh

26/07/2013

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Abbiamo spesso posto l’accento sulla particolare sensibilità che gli artisti dimostrano di possedere, attraverso le loro opere spingono tematiche, sogni, e spesso ci portano anche a riflettere su determinati argomenti ‘caldi’, l’ultimo in ordine di tempo a stimolare la nostra riflessione è Jeice 2 che torna lavorare in strada proponendoci “El Sueño del Opio”. L’artista parte da una propria esperienza personale, avendo intrapreso per mesi un forte attività per le strade di Istanbul, ha vissuto in prima persona l’esperienza dei moti di protesta turchi, calandosi nella rabbia della gente, nella dolcezza dei piccoli gesti, nell’umanità ritrovata delle persone, negli aiuti, nella forza dirompente del popolo schiacciato dall’egemonia del potere. Tutto ciò ha lasciato in Jeice 2 una profonda traccia, un segno indelebile è questo è il risultato, un lavoro che sa di solidarietà dove l’artista attraverso il proprio stile, ci propone un delicato parallelo tra l’oppio e la società. Jeice 2 mette a confronto la droga nel suo aspetto più crudo, nel suo falso sogno dal quale non si riesce ad uscire, finchè un giorno il suo effetto scompare e il popolo si sveglia.

Una lucha entre manifestantes y policía se mantuvo por cerca de más de 2 semanas en el centro de una ciudad. El gobierno represivo en el poder, asesinó a varias personas y dejó miles de heridos y detenidos. El pueblo respondió y como mecanismo de defensa tomó el centro de una de las megalópolis más grandes del mundo, con cerca de unos 20 millones de habitantes. Barricadas de más de dos metros de alto y del ancho de las calles bloquearon las arterias principales del centro de la ciudad. Estas barricadas sirvieron de defensa y protección para el movimiento pacífico, que se concentraba en el último
retiro verde de la megalópolis y que reclamaba el derecho a la libertad de expresión. Durante esas dos semanas, un parque sirvió de ejemplo al mundo entero, ya que abogados se ofrecieron a defender gratuitamente a los detenidos y médicos ayudaron a los heridos a causa de la ultraviolencia policial. Días después, ambos grupos de voluntarios fueron detenidos y acusados por socorrer lo que el gobierno denominaba como terroristas, cuando ellos solo buscaban proteger los derechos de los ciudadanos. La valentía del pueblo y la fiera resistencia en esas noches de enfrentamientos en las calles de la ciudad demostró no ya solo al gobierno, sino a todo el mundo, que el pueblo pelea siempre desarmado y que la lucha la gana siempre
con solidaridad y coraje. Coraje ante la injusticia.

Opio es algo que nos envuelve en una especie de falso sueño, hasta que un día su efecto desaparece y el pueblo despierta.

The original technicle is from a handmade linoleum. After the manual ink printing, the size of the drawing is maximize by a electronic print machine. Getting it in super big size.

Thanks to The Artist for Info and Pics

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Phlegm – New Mural at Bloop Festival

26/07/2013

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Se scriviamo Ibiza viene naturale pensare a feste, party, e discoteche mastodontiche, a noi invece viene in mente il Bloop Festival che torna anche quest’anno bello carico e pronto a lanciare la propria sfida alle altre rassegne Europe. Il festival oltre ad offrire musica ed intrattenimento, ha la propria ragione d’essere nell’arte urbana, esplorando diverse correnti sia attraverso la pittura che le arti installatorie, si susseguiranno un bel numero di star internazionali e nazionali, tra cui citiamo i nostri Guildor, Fra Biancoshock e Iena Cruz a rappresentare l’Italia, gli Interesni Kazki, Dadi Dreucol, Malarky e Phlegm.
Proprio con quest’ultimo iniziamo il nostro coverage sulla rassegna spagnola andando a dare un occhiata alla pazzesca facciata terminata dall’artista durante tutta la settimana. Il grande interprete di Sheffield già l’anno scorso era intervenuto su una delle grande pareti a disposizione per il festival, quest’anno si ripete concedendo il bis ed elaborando un altro dei suoi incredibili pezzi.
Siamo sempre più rapiti dall’immaginario di Phlegm, la forza dei suoi lavori è l’inesauribile vastità delle sua fantasia che entra puntualmente in contatto con i suoi bizzarri personaggi, da quest’impatto nascono lavori singolari, a tratti divertenti, dove il suo stile unico fatto di linee nere, grovigli di ombre e dettagli che ne esaltano le particolarità, è al servizio dell’immenso mondo immaginato. Nella vastità ideata da Phlegm emergono così figure distorte figlie di un processo evolutivo diverso, di tematiche steampunk, accompagnate da archetipi tecnologici bizzarri, l’artista inventa di continuo, creando scenografie, paesaggi e dipingendo un mondo a sé stante, ma quello che stupisce è che quello che propone ci risulta assolutamente vero, ritrovandoci con lui a vagare all’interno della sua stessa immaginazione.

Pics by The Artist

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108 – “LAVA” Exhibition at Ritmo Independent Cultural Space

26/07/2013

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Il rilascio di un inteso trailer, seguito da alcune immagini e da una tematica centrale veramente interessante, avevano alimentato le nostre attenzioni su “LAVA”, ultimo show di 108 ospitato all’interno degli spazi del Ritmo Independent Cultural Space di Catania. Quello che ci aspettavamo essere uno show invece si è rivelato un progetto a più ampio respiro che ha ospitato oltre all’esibizione, una parete dipinta indoor, una in strada, l’uscita di una pubblicazione in edizione limitata ed infine un affasciante escursione sull’Etna vero e proprio leitmotiv dell’esperienza Catanese del grande artista italiano.
Nel suo stesso nome l’esibizione nasconde l’idea di associare le forme naturali ed organiche proprie del lavoro di 108 con le rocce fisiche e nere tipiche del paesaggio lavico etneo, in un interessane confronto tra forma immaginata e forma reale e toccabile con mano.
Quello messo in scena da 108 è uno spettacolo che abbraccia tutti i sensi ed attraversa tutto l’immaginario dell’interprete, non si tratta solo di vedere i differenti lavori su carta di piccolo e di medio formato presenti nell’allestimento, ma anche soffermarsi sulle note del suo progetto musicale LARVA, o vedere e toccare con mano le sperimentazioni delle sue forme nere sui due muri dipinti e ancora riflettere all’interno di un ambiente misterioso ed avvolgente come quello di un Vulcano
C’è tempo fino all’8 Settembre, se siete in zona l’appuntamento è d’obbligo nel frattempo vi lasciamo in compagnia di un ampia selezione di scatti per farvi entrare al meglio all’interno della magia di LAVA e di 108.

Ritmo Independent Cultural Space
Via Grotte Bianche 62,
95129 Catania

Thanks to The Artist for The Pics

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JAZ – New Murals in Buenos Aires, Argentina

26/07/2013

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Il profondo rispetto e la stima che nutriamo nei confronti di Franco Fasoli aka JAZ e del suo lavoro, continua ad accrescere grazie alla grande ed incessante materia evolutiva che attraversa il suo ricco cammino produttivo, segno che l’artista non ha intenzione di fossilizzarsi su un unico filone ma continuare piuttosto su un percorso scelto ed approfondirne tutti gli aspetti e le peculiarità. JAZ prosegue dunque il suo personale rapporto con le vernici non convenzionali elevandole come strumento primo ed unico delle sue riflessioni in strada, la figura dell’uomo e quella degli animali risultano ancora i protagonisti ma l’attenzione è sempre rivolta verso le particolare fusioni corporee che stanno distinguendo quest’ultimi anni di lavoro del grande interprete.
Dopo la bella e ricchissima esperienza Viennese con due sessioni in strada e culminata con la splendida Cult to the Character, JAZ torna in Sudamerica, qui a Buenos Aires ha da poco terminato un doppia sessione. In queste due nuove incarnazioni, diverse per impatto visivo, colore e tematiche scelte, notiamo con piacere come Fasoli in quest’ultimo periodo sia attratto da uno stile più essenziale, il fondo bianco viene messo a contrasto con una tinta nera che dà vita al contenuto dell’opera, qui però notiamo un assenza di colore, un tratto più frenetico come nel lavoro di Vienna (qui) oppure una mano più delicata che dipinge ombre e i dettagli degli uomini, splendido. Infine JAZ con la seconda parete torna alla consueta parete colorata con una nuova fusione animale condita da alcune intermittenze line formi, dateci un occhiata e se siete curiosi come noi di scoprire nuovi sviluppi, restate sintonizzati qui sul Gorgo.

Pics by San

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Matt W Moore and Tim Clorius – “An Abstract Dialogue” Show Recap

25/07/2013

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Le particolari interazioni tra gli artisti hanno sempre quel non sò che di affascinante, si apre un dialogo deciso e netto tra le due menti – ed andando più affondo – tra i rispettivi immaginari, Matt W Moore e Tim Clorius procedono per lo step successivo, i due si sono incontrati ad Heidelberg in Germania per dare vita ad una vera e propria conversazione che è sfociata in un avvincente show ed un a piccola produzione in strada.
Il lavoro di Matt W Moore poggia le sue basi sul design, regalandosi alcune uscite in strada di primissimo livello dove la componente astratta è il principale interlocutore, Tim Clorius invece spazia da un approccio più classico passando per lavori più estremi con la bomboletta, i due artisti così diversi nei loro approcci hanno avviato una conversazione visiva su tela. Il risultato è un interessantissimo show dal titolo “An Abstract Dialogue” ospitato all’interno degli spazi della Galerie P13, ogni artista ha visitato la tela più volte rispondendo di conseguenza alle modifiche presentate dall’altro interprete, un vero e proprio botta e risposta, creando così una conversazione sia verbale che visiva con l’esigenza di trovare la giusta armonia ed equilibrio nelle sensibilità e tecniche artistiche diverse, a completare questo dialogo un bel pezzo dipinto in una sessione esterna.
Se vi trovate in zona c’è tempo fino al 7 di Settembre per vedere a vicino il risultato finale di questa interessante collaborazione, per tutti gli altri vi lasciamo in compagnia di un ampia galleria, con le immagini degli artworks e della bella facciata dipinta, tutto per voi, godetene!

Longtime friends Matt W. Moore and Tim Clorius have converged in Heidelberg, Germany in July 2013 to create yet another series of collaborative artworks. Moore, internationally renowned designer and Clorius, painter with a classical education, have learned to trust each others artistic sensibilities over the years. They created this exhibition with the intention of having a unique visual conversation on canvas. Both artists visited each canvas repeatedly, responding to the changes presented to them by the other. The conversation, verbal and visual, evolved over time to be more refined, in order to find harmony and balance within the artists distinctly different sensibilities and techniques. The resulting paintings in “An Abstract Dialog” remain as evidence of this conversation about the dynamics of abstraction.

The exhibition is sponsored by the Maine Arts Commission, through the National Endowment for the Arts.

Galerie P13
Pfaffengasse 13
69117 Heidelberg

Thanks to The Artist for The Pics

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Dome – “The Roosters Egg” New Mural in Warsaw

25/07/2013

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Dopo sei giorni e mezzo Dome completa e presenta la sua ultima creazione “The Roosters Egg”, un gigantesco dipinto che copre questa grande parete a disposizione per il Street Art Doping di Varsavia.
Fondamentale per Dome l’utilizzo di tinte scure e sinistre, il nero, il bianco ed il grigio vengono utilizzati dall’artista tedesco per esaltare il suo particolare immaginario, a metà tra un realismo ostentato ed un verve illustrativa i lavori di Dome ci fanno catapultare, ci spingono con forza all’interno di un ambiente abitata da corpi umani informi e raggrinziti accompagnati da simbolismi macabri e tetri, in una profonda contrapposizione tra la vita e la morte sempre presente all’interno del suo particolare approcciarsi su parete.
Per questa sua nuova opera l’interprete torna a colpire proponendo una riflessione tra la vita della gallina e le sue uova, lo fà osannando i tratti realistici con due grandi colonne a forma di braccia, ed un altare dove risiede la figura della gallina, e facendo emergere attraverso un nero acceso – rispetto al resto del dipinto – due suoi personaggi dove spicca quello con in testa un copricapo dell’animale.
Il risultato finale è un opera ricchissima di stile e di dettaglio, proposta sfruttando tutte le tre dimensioni e che potete apprezzare al meglio attraverso la bella selezione di scatti dopo il salto, dateci un occhiata e restate con noi per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista di Karlsruhe.

After using 35 liters of white primer, 5 liters black primer, 21 spraycans and 6,5 days later i finished the wall, organised by Kasia and Prschemek from Street Art Doping. Very well organised and presented on a little vernissage in front of the wall at the 19th of July. I was in very good hands during my stay in Warsaw. All the people were very nice and helpfull. Thanks a lot for the good time.

Special thanks to Elena who helped me to primer a lot.

Pics by The Artist

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Miss Van x Ciro Shu – New Murals in London

25/07/2013

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Dopo la ricca esperienza Sud Americana con tanto di video girato dai ragazzi di VNA (qui), sembra che Miss Van sia ritornata in Europa dove ha da poco terminato una nuova facciata in compagnia ancora una volta di Ciro Shu.
Come abbiamo avuto modo di approfondire il lavoro della grande artista francese ruota essenzialmente intorno alla figura della donna, Miss Van dipinge le figure femminili spesso in pose sensuali ed erotiche e dotate di un aspetto da vere e proprie donne feline, divertendosi a farle interagire a peluche od oggetti chiaramente riconducibili alla purezza dell’infanzia in una contrapposizione forte e molto profonda che mira a destabilizzarne il disincanto. Ciro Shu invece approccia con la strada attraverso un tratto più incisivo, spariscono le onde sinuose dei capelli felini di Miss Van per far spazio ad intricate forme tridimensionali dalla forte influenza tribale ed astratta, ricche di dettagli che emergono in una danza decisa al loro interno, avvolgono la figura come a proteggerla.
Il risultato finale potete gustarlo meglio attraverso la ricca galleria dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti.

Pics by Hooked

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Basik x 2501 x Luca Zamoc – New Mural in Rimini

25/07/2013

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Il fortunato sodalizio tra Basik e 2501 del quale avevamo avuto un assaggio qualche mesetto fa (qui), trova ora in Luca Zamoc l’interprete perfetto per mettere a segno una nuova combinazione, i tre si sono ritrovati a Rimini all’interno di un vecchio mattatoio dove si sono impegnati in questa realizzazione regalandoci un nuovo lavoro assolutamente sensazionale.
Ogni artista ha il proprio personale tratto distintivo attraverso il quale si relaziona con le diverse superfici a disposizione, l’esiguo spazio a disposizione qui non permetteva un lavoro di dimensioni lussureggianti dove far esplodere il lungo ed il largo il proprio personale approccio, ma piuttosto un opera più studiata che potesse amalgamarsi al meglio e che comunque riuscisse a trasmettere i canoni estetici tipici di ogni artista regalando una profondità visiva immersiva e densa di dettagli tutti da scoprire e da ammirare, lasciando allo spettatore l’opportunità di immergersi dentro e carpire tutti i colpi di classe presenti.
Il pezzo si presenta proprio così, Basik mette di nuovo l’accento sul suo approfondito studio della mani, le troviamo qui in tutta la loro forza, nere ed intente a tenere una fionda, all’interno di essa si sviluppa il volto mostruoso di Luca Zamoc che va ad infilare il proprio personalissimo stile illustrativo prendendo l’ispirazione dal suo fitto immaginario, last but not least 2501 che immette sulla parete una serie di intricatissime forme, proseguendo la sua relazione con i color nero e bianco ed, attraverso il suo particolare stile, aumentando il rapporto di profondità dimensionale dell’opera.
E’ tutto in galleria, prendetevi cinque minuti per apprezzare al meglio tutti i dettagli proposti dagli artisti, ne vale davvero la pena e restate sintonizzati, presto nuovi aggiornamenti sul di 2501, Luca Zamoc e Basik.

Pics by Davide Farabegoli

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SBAGLIATO – New Mural at Alterazioni Festival

25/07/2013

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La peculiarità del lavoro dei ragazzi di SBAGLIATO è senza dubbio la grande capacità di giocare con l’ambiente circostante, attraverso le loro curiose installazioni, gli artisti mischiano le carte in tavola camuffando il tessuto urbano, giocando con le sue barriere architettoniche cambiandone profondamente l’aspetto visivo e dando ampio sfogo alla propria fantasia. Da questo incipit però SBAGLIATO passa al livello successivo, un qualcosa di ancora più fortemente radicale cambiando non solo la percezioni che abbiamo di una singola parete ma addirittura rivoltandone completamente il senso materiale ed è un qualcosa di nuovo, molto sperimentale che mira ad impattare ancora con più forza la vista, senso già di per stimolato dagli interventi degli artisti. Ne avevamo avuto un assaggio a Memorie Urbane, con la mastodontica Causa/Effetto, ora però il concetto viene se è possibile ribadito ancora con più forza, SBAGLIATO per la loro partecipazione ad Alterazioni Festival mettono in scena una scenografia mozzafiato, l’intera superfice viene completamente trasformata attraverso l’installazione di una serie di vetri riflettenti che ci mostrano il paesaggio contornato da un bel cielo azzurro ed intervallato da alcune nuvole e da un grande palazzone residenziale. L’amalgama con il resto del panorama è assolutamente credibile, e questa non è una novità, quello che desta maggiore interesse è l’incredibile impatto emotivo di un lavoro del genere, uno specchio che in realtà non è una mera riflessione di ciò che si ha di fronte, ma piuttosto una scelta personale di rappresentare uno stralcio di città, un anfratto nascosto, staccarlo dal contesto e trasportarlo in un altro quartiere, in un’altra zona, in un’altra città, nella sua più disarmante semplicità metterlo in contatto con chi diversamente dagli abitanti del posto , non poteva scrutarne la meraviglia.

Pics by Lorenzo Gallitto of The Blind Eye Factory

Conor Harrington – New Mural in Rochester for Wall Therapy

25/07/2013

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Il particolare stile visivo di Conor Harrington è sempre facilmente riconoscibile, l’artista Irlandese pesca a grandi mani dai secoli precedenti per ricontestualizzare al giorno d’oggi scene ed istantanee di battaglie e scontri, accade così che su parete emergano grandi uomini in posa, oppure combattimenti in spada fino all’ultima scoccata, tutto in un puro stile ottocentesco tanto caro al grande artista. Aldilà dei soggetti, un’altra componente importante delle produzioni di Conor Harrington è la spiccata propensione a dipingere le sue scene attraverso un tratto delicato che sfiora l’onirico con una particolare cura nel dipingere il movimento stesso dei suoi personaggi accompagnandolo con una serie di sferzate di colore. Il tratto veloce e rapido ci regalano l’impressione che ciò che stiamo osservando sia frutto di un vero e proprio sogno ad occhi aperti, lasciandoci perplessi ed al contempo rapiti dall’infinità di dettagli e chiavi di letture diverse a cui si prestano le sue opere.
Ed è proprio con Conor Harrington che apriamo il nostro coverage sull’eccellente Wall Therapy Festival di Rochester, la rassegna della cittadina statunitense si appresta ad infiammare l’estate grazie ad un nutrita flotta di star internazionali – peccato per l’assenza di qualcuno dei nostri – e realtà nazionali.
L’artista ha da poco terminato questo nuovo pezzaccio dove vediamo due uomini distinti intenti a prendersi a pugni, il tutto in uno stile molto retrò che tanto ci piace, da vedere.

Pics by SAN

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Isaac Cordal – “The New Slavery” Exhibition at Temple du Gout (Nantes)

24/07/2013

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Dopo la piccola anteprima con le immagini ed il bel video di The Family vogliamo soffermarci nuovamente su “The New Slawery” ultima fatica di Isaac Cordal all’interno del Temple du Gout a Nantes in Francia.
Il grande artista ha passato le ultime settimane al lavoro nella città francese dividendosi tra l’allestimento interno e una mastodontica installazione in strada, il concetto comune è caratterizzato da una profonda metafora sul collasso del capitalismo – quanto mai evidente al giorno d’oggi – ed i suoi effetti sul progresso ed in particolare sulla psiche umana.
Lo show ha offerto un vasto assortimento di tutto il particolare immaginario di Isaac Cordal, al centro come sempre le sue piccole statuette in cemento, figure tetre e grigie che rappresentano la schiavitù intellettuale che lega questo secolo all’uomo. L’allestimento è caratterizzato da una serie di immagini ed installazioni site-specific di diverso tipo – micidiale quella della famiglia sul divano con lo sguardo rivolto verso il proprio smartphone – dove brilla, oltre alla già citata The Family, uno sconvolgente lavoro a terra dove Isaac Cordal elabora una grande costruzione architettonica nelle sembianze di un carcere interamente formata da alcune gigantesche ventiquattr’ore, pazzesca.

Per completare l’esperienza francese Isaac Cordal ci regala l’ultimo affronto, l’ultima verità proposta con la forma di una gigantesca installazione in strada dal titolo “Follow The Leaders”. Si tratta di uno sterminata flotta di ben cinquanta piccolissimi uomini immersi all’interno della terra, delle costruzioni che sanno di macerie, sono uomini, business man e soldati dell’esercito tutti sotto l’egidia di un’unica persona che svetta fra tutte, prepotente e calcolatrice. Cordal vuole farci riflettere un volta in più sul nuovo tipo di schiavitù alla quale siamo inconsciamente sottoposti, quella quotidiana, fatta di un lavoro da mantenere per pagare debiti, per comprare e continuare a pagare debiti, schiavi di un sistema senza catene apparenti ed sottomessi al volere dei pochi sui tanti.
Se siete interessati e vi trovate in zona potete dare un occhiata all’installazione sulla Alleè du Port Maillard, c’è tempo fino al 1 settembre, i recapiti dello show in basso invece, ora vi lasciamo in compagnia dell’ampissima galleria di immagini, imperdibile.

Temple du Goût
30 Rue Kervégan
44000 Nantes, Francia

Pics by AM and BSA

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No Curves – Rai Tunes Live Video

24/07/2013

Prima della fine della sua “Top of The Lines” all’interno degli spazi della Avantgadten Gallery di Milano, scopriamo che No Curves ha ricevuto la visita delle telecamere di Rai Tunes che, addentrandosi con l’artista all’interno dell’allestimento, ne hanno accompagnato un ultimo prezioso lavoro con le note con un classico della Drum’n’Bass di Dj Hype ‘Super Sharp Shooter’. Il risultato di questa incursione esce ora a distanza di qualche mese regalandoci l’opportunità di vedere da vicino le metodologie di lavoro di No Curves.
No Curves sceglie come metodo di espressione l’utilizzo del nastro adesivo, un classico materiale da lavoro che fà da medium per le sue intricate opere, partendo da questo ed attraverso un processo di lavorazione preciso e paziente elabora i suoi grandi ritratti. L’abilità dell’interprete è quella di riuscire ad applicare il nastro adesivo dando l’impressione di lavorare su più livelli, le linee prima sottili e poi più grandi si muovono rapide, nette e precise, cambiando direzione e dimensione, intersecandosi fra loro ed andando a costruire fin dalle viscere più profonde gli sguardi e la fisionomia dei suoi volti. I risultati finali sono opere dettagliatissime, ricche nel colore e nella forma che richiamano un immaginario legato alla cultura dei primi videogame e che lasciano esterrefatti per la grande cura e capacità di rappresentazione messe in scena.
Nel video vediamo l’artista alle prese su una grande parete nera, pezzo dopo pezzo inizia a delinearsi un nuovo volto interamente costruito con il consueto medium, ma basta chiacchiere vi lasciamo in compagnia del bel video con la promessa di nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista, se vi siete persi le immagini dello show è tutto QUI, enjoy it.

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Oltremare Street Art Festival in Marina di Grosseto

24/07/2013

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Oltremare Street Art Festival in questa sua prima edizione ha rappresentato un punto di partenza importante per la realizzazione di eventi organizzati e legati a forme d’arte urbana per Marina di Grosseto e le zone limitrofe. Coinvolgendo l’Associazione Culturale Artefacto, con la collaborazione della Città di Grosseto, la Fondazione Grosseto Cultura e il Centro di Documentazione Arti Visive e approfittando dell’imminente inizio dei campionati di Vela 2013, il Festival ha chiamato a se un nutrito roster di ben 21 artisti provenienti da tutta Italia per offrire loro la possibilità di esprimersi attraverso stili e tematiche proprie.
L’Oltremare Street Art Festival attraverso il loro lavoro propone interventi e progetti espositivi al fine, occasioni di scambio e crescita per i cittadini che si sono trovati letteralmente immersi all’interno di un ambito artistico nuovo per loro.
L’idea del progetto infine è quella di soddisfare diversi obiettivi fondamentali, valorizzare e promuovere gli stessi Campionati e stimolare la creatività giovanile locale incrementando il confronto e la crescita attraverso gli interventi proposti ed il talento degli interpreti al lavoro ed infine riqualificare quelle zone in stato di abbandono e degrado donandogli nuova linfa vitale.
Vi offriamo una prima infornata delle opere realizzate, partendo con l’eccellente collaborazione fra Etnik e MACS passando per quella tra MrFijodor e Corn79 e la parete dipinta dal bolognese DADO, dateci un occhiata e restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti dall’Oltremare Street Art Festival

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SeaCreative x Kraser x ReFRESHink x Ravo – New Mural in Varese

24/07/2013

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Un super team formato da SeaCreative, Kraser, ReFRESHink e Ravo, di cui spesso vi abbiamo raccontato le peripezie, nei giorni scorsi si è dato appuntamento per lavorare ad una nuova parete all’interno di una ex cartiera abbandonata. A differenza delle precedenti produzioni dove ogni artista attraverso il proprio particolare tratto e colore dava il proprio contributo al risultato finale, questa volta veniamo accolti da una piacevole sorpresa, tutti gli artisti partecipanti a questa combo decidono di impegnarsi attraverso un’unica palette di colore, realizzando un opera complessa e nonostante le diverse tematiche ed approcci visivi, assolutamente armoniosa.
C’è il giusto spazio per tutti, all’interno di una serie di intricate caselle centrali si sviluppano un folto numero di personaggi e character propri di ogni artista, dapprima dalle dimensioni ridotte per poi svilupparsi in forma maggiore, nelle due estremità e nella parte più alta, dove troviamo i personaggi inquieti di SeaCreative, i volti emotivi di Ravo passando per gli animali onirici di Kraser e ReFRESHink.
Il risultato finale offre un tripudio di dettagli e raffinati accorgimenti visivi dai quali veniamo letteralmente inondati, i cambi di forma, i minuscoli personaggi da cercare e da scovare all’interno del pezzo, la presenza di sofisticati effetti di luce accompagnati da una qualità rappresentativa eccellente, fanno di quest’opera una delle più interessanti prodotte dagli artisti.
Come me sempre un ampio sguardo potete darlo attraverso le immagini che trovate in galleria, dateci un occhiata ed in attesa di nuovi aggiornamenti fateci sapere cosa ne pensate! Presto nuove news sui lavori di SeaCreative, Kraser, ReFRESHink e Ravo, stay tuned!

Thanks to The Artists for The Pics

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Outdoor Urban Art Festival 2013 Teaser

24/07/2013

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La spinta propulsiva che ha offerto l’Outdoor Urban Art Festival alla città di Roma ne ha cambiato profondamente l’aspetto nelle sue viscere più recondite, quartieri come quello di Ostiense Garbatella e San Paolo hanno ricevuto nel tempo il trattamento di artisti qualificati tra i migliori a livello internazionale.
La passione di comuni cittadini, unita dalla volontà di istituzioni e privati dal 2010 hanno ospitato grandi nomi come quelli di L’Atlas, C215, Herbert Baglione, Sten & Lex, Kid Acne, Agostino Iacurci, MOMO, ZEDZ, Borondo, Sam3, JB Rock, con il coinvolgimento attivo di Wunderkammern, Officine Fotografiche, City Vision, Fabrique du Cinéma e La Fondazione Romaeuropa, tutto per offrire uno spettacolo multidisciplinare e che possa garantire spunti di riflessione circa il cambiamento della città ed il ruolo che la creatività ha all’interno di essa.
Organizzato da NuFactory con la curatela quest’anno di Antonella Di Lullo, ora l’Outdoor Urban Art Festival torna con una nuova edizione al grido di “What a Wonderful City” il prossimo settembre aprirà nuovamente le danze quello che è il primo festival di arte in strada mai tenuto a Roma, si tratta della quarta candelina e siamo più che certi che l’esperienza sarà elettrizzante.
Noi saremo in prima linea a raccontarvi le meraviglie di questa quarta edizione, non vi sveliamo ancora il roster di artisti scelti quest’anno ma vi assicuriamo che sono tutti nomi importanti e di riferimento a livello internazionale per le diverse discipline, dall’arte urbana passando alla fotografia, per finire con interessanti processi di installazioni, l’appuntamento è per il 6 Settembre perciò stay tuned.

out-door.it

Domenico Romeo – New Mural at Alterazioni Festival

24/07/2013

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Continuiamo il nostro personale racconto del bell’Alterazioni Festival, con l’ingresso di Domenico Romeo, secondo artista chiamato a dire la propria all’interno del vasto programma della rassegna.
La particolare empatia che abbiamo con le opere di Domenico Romeo, esattamente come l’applicazione delle sue lettere, sfugge alla nostra prevedibilità, ci siamo ritrovati spesso ad interrogarci sul significato che l’artista dà ad ogni frase incastonata, a cercare di svelare i segreti dei messaggi nascosti, finchè non abbiamo deciso semplicemente abbandonarci al flusso costante, dolce ed armonioso della sua calligrafia. Note leggere che non si limitano a coprire e riempiere lo spazio, ma piuttosto guidano lo spettatore all’interno del disegno generale, passo per passo, sono discese e risalite condite ed intervallate da cambi repentini di tonalità e colori, una vera e propria corsa avvolgente, rapida, ed incessante ma che sa farsi anche calma, docile e lenta allungandosi nelle grandi configurazioni di lettere presenti. Domenico Romeo riesce nel difficile intento di farci soffermare, di imporre allo sguardo un piccolo viaggio circoscritto all’interno della parete e delle forme contenenti il suo linguaggio, un viaggio quasi muto nella sua impossibilità di leggerlo ma che uno volta terminato, ed osservato nella sua esperienza catartica e visiva, riesce nel suo risultato finale a lasciarti quel sorriso di chi ha finalmente capito.

Pics by Lorenzo Gallitto e Giorgio Base of The Blind Eye Factory

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Agostino Iacurci – New Indoor Mural in London

24/07/2013

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Dopo averlo visto impegnato con la sua personale rielaborazione della parete veneziana del B2B , Agostino Iacurci si sposta a Londra dove ha da poco terminato un nuovo dipinto questa volta lavorando indoor.
La particolare traccia pittorica del grande artista italiano è ancora al centro della scena, i più avvezzi alle opere dell’interprete avranno però certamente notato il cambio di rotta cromatico che vede in quest’ultimo periodo Agostino Iacurci impegnarsi nell’uso di alcuni colori specifici – intervallati unicamente da quelli carnosi – dove assistiamo ad una contrapposizione tra le due energie cromatiche per eccellenza, il bianco ed il nero, con le profondità e lo spirito del rosso.
Ne avevamo avuto un assaggio diverso tempo fa con lo splendido pezzo realizzato sulle mura del parcheggio in Via Lugaro di Torino (qui), ora ecco l’ennesima conferma. Il risultato di questo nuovo filone ci lascia più che soddisfatti, l’assortimento tra i tre tipi di colore funziona alla perfezione, il rosso utilizzato come intermezzo tra il bianco e il nero regala il giusto stacco visivo, il sistema a tre poi permette all’artista una maggiore interazione fisica tra i suoi personaggi, qui li vediamo letteralmente uniti tra loro come se fossero in una grande maglietta, oppure con il paesaggio, proprio come visto nella parete realizzata per l’evento di Venezia (qui).
Vi lasciamo in compagnia delle immagini ma restate qui sul Gorgo presto nuovi aggiornamenti firmati Agostino Iacurci.

Thanks to The Artist for The Pics

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Ian Strange – “SUBURBAN” Multidisciplinary Project

23/07/2013

Se avete una televisione avrete sicuramente presente il classico stereotipo delle case americane, giardino, steccato, garage a casa su più piani, chi non ha sognato di viverci? Sono proprio loro il centro dell’ultimo progetto firmato da Ian Strange, SUBURBAN.
Il progetto nasce come un indagine visiva sull’iconografia che circonda la casa in questo particolare momento di crisi economica, con il suo lavoro Ian Strage articola il suo rapporto conflittuale contrapponendo i suoi sobborghi australiani con quelli degli Newyorkesi degli Stati Uniti. Influenzato profondamente dal suo vivere in questi particolari quartieri, l’artista ha impiegato due anni e mezzo in giro per gli States, creando un corpo di lavoro che reagisce allo stereotipo della casa di periferia e della periferia nel suo complesso, la periferia come casa ma sopratutto come luogo isolato rispetto al resto della città, è questo suo progetto ne è la giusta reazione.
Insieme a volontari ed ad una troupe cinematografica nasce il progetto nella sua interezza, otto opere fotografiche su larga scala, alimentate da audio e video installazioni, insieme a veri e propri frammenti accuratamente selezionati dagli edifici originali utilizzati duranti i suoi viaggi, daranno vita a questo interessante show all’interno del NGV Studio a Melbourne a partire dal 27 Luglio fino al 15 Settembre.
In attesa di offrirvi un approfondito recap dello show basta chiacchiere, schiacciate play e godetevi lo spettacolo, ne vale davvero la pena.

Delivering his largest and most ambitious project to date, Australian born, New York based artist, Ian “Kid Zoom” Strange presents SUBURBAN, a multifaceted photography, film and installation exhibition opening at the National Gallery of Victoria on July 26.

Since recreating a full-scale replica of his childhood home inside Cockatoo Island’s Turbine Hall in Sydney, 2011, Strange has continued his ongoing investigation of suburbia. For the past two years Strange has travelled across the East Coast of the United States working with a film crew and volunteers in Ohio, Detroit, Alabama, New Jersey, New York and New Hampshire to create, photograph and film eight site specific interventions incorporating suburban.

Suburban presents eight large-scale photographic works, a multi-channel, surround sound video installation along with carefully selected fragments of the original buildings that Strange has saved and re-presents as both sculptural objects and social artefacts.

On the exhibition, David Hurlston, Curator of Australian Art, National Gallery of Victoria, said, “We are excited to be able to present this ground-breaking exhibition of work by Ian Strange. From his early work as a street artist in Australia he is now a noted contemporary artist with a developing international standing. Strange is fast becoming recognised, both locally and internationally, for his distinctive practice and, in particular, for this new and unique body of work.”

Cinematic in both tone and scale, SUBURBAN investigates the iconography surrounding the family home and its place in the current economic climate. Through the work, Strange articulates his own conflicted relationship with suburbia he experienced growing up in the Australian suburbs, juxtaposed with living in New York City and the United States.

“This project has been all consuming for the past two and a half years of my life”, said Strange. “I wanted to create a body of work that reacted to the icon of the suburban home and to the suburbs as a whole. The suburbs have played an important role in shaping who I am as a person and an artist. The suburbs have always been home, but I have always found suburbia isolating. SUBURBAN is my reaction to that.”

NATIONAL GALLERY OF VICTORIA
The Ian Potter Centre: NGV Australia at Federation Square
NGV Studio, Ground Level
Melbourne, Australia

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Jetsonorama – “Native Pride” New Pieces

23/07/2013

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Il fascino del The Painted Desert Project di Jetsonorama continua a catturare la nostra attenzione, l’incredibile scenario e panorama di lavoro ci offrono puntualmente scorci mozzafiato arricchiti dalle belle opere che l’artista statunitense riesce a creare. Si tratta di un progetto atipico, e per questo ancora di più di maggiore interesse, che vede oltre al suo stesso autore diversi grandi nomi impegnati a dare nuova vita a questa zona all’interno del deserto dell’Arizona, tutto per la comunità del posto al fine di invogliarne la crescita umana e sociale, con un avvicinamento sistematico all’arte, e commerciale creando una vera e propria strade dell’arte all’interno del deserto rosso che posso convogliare turisti e curiosi all’interno della riserva navajo.
Jetsonorama continua così il suo personale dialogo con la comunità e con le pareti a disposizione, la sua particolare tecnica di poster art qui incontra l’orgoglio dei nativi in una serie di pezzi dal titolo “Native Pride”. Il risultato finale in questa nuova piccola serie sono sempre lavori in bianco e nero ma piuttosto che rappresentare volti e faccie delle persone comuni, Jetsonorama si concentra su questo grande braccio con tatuata la scritta di cui il nome, lo vediamo ergersi all’interno di un cartellone pubblicitario nel nulla del deserto oppure direttamente su una costruzione mentre regge un girasole ed una pannocchia. Per chi volesse approfondire i paesaggi e le opere di questo bel progetto vi rimandiamo alla nostra sezione QUI, nel frattempo sguardo alle immagini per carpirne a fondo la profondità visiva ed emotiva.

Pics by The Artist

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Faith47 – “The Pull of The Land” New Mural in Toronto

23/07/2013

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Lo stupore e la grande emotività delle opere di Faith47 nascondono al loro interno tutta la sensibilità ed il profondo legame della artista verso il mondo animale e quello femminile che le riguardano in prima persona, sono lavori dai toni poetici ma a tratti anche malinconici che si fondono ad un particolare stile che ne esalta le sembianze di sogni, si tratta di guardare immagini riflesse su uno specchio d’acqua, scomparire rapidamente e perdersi nei meandri della propria memoria visiva. Faith47 ama raccontarci le sue storie e lo fa non coprendo la parete ma giocando con i suoi colori e con il suo spazio e dalla stessa facendo emergere con delicatezza il proprio disegno, la grande artista sudafricana realizza così le sua pareti alcune volte le accompagna con delle scritte atte a spiegare altre invece le lascia in balia del silenzio della riflessione personale ed unica di ogni individuo.
Recentemente Faith47 si è diretta a Toronto in Canada dove ha da poco terminato di dipingere “The Pull of The Land”, un ‘versetto’ poetico il suo, un inno per il suo legame più profondo in cui assistiamo alla comparsa di alcuni animali nella parte più bassa, mentre in quella più alta si eleva una figura di una donna in tutta la sua sacralità e potenza, è madre natura che instilla forza ed energia a tutte le sue creature, emozionante.

Thanks to The Artist for The Pics

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Nychos – New Mural in San Francisco, USA

23/07/2013

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Direttamente dalla sua Austria, Nychos approda a San Francisco dove per l’ennesimo progetto curato dalla Fifty24SF Gallery e Chris Shaher di Wallspace SF in collaborazione con Upperplayground ha dato vita ad una nuova gigantesca facciata nel cuore della bella città statunitense.
Dopo Aryz con il suo eccellente dipinto (qui) è il turno quindi un altro big della scena internazionale, richiestissimo all’estero e sempre più preso dagli impegni con la sue differenti crew (The Weird, Rabbiteye Movement), Nychos ha elaborato uno dei suoi surreali dipinti prendendo questa volta come personaggio principale una tigre.
Famoso per le sue pazze dissezioni Nychos elabora questa nuova creatura sfruttando appieno tutti i sei piani a disposizione, il lavoro questa volta risulta meno splatter in quanto l’artista decide di far uscire fuori unicamente lo scheletro dell’animale lasciando i canonici vasi sanguigni, le interiora e le orbite degli occhi al loro posto, dipingendo piuttosto un lavoro più tridimensionale del solito con le ombre e le parti del corpo e delle scheletro letteralmente slanciate fuori la parete, infine notiamo una serie di tagli fisici che dividono la belva in più parti, regalandoci una visione d’insieme finale assolutamente fantastica.
Se volete apprezzare al meglio quest’ultima meraviglia targata Nychos fiondatevi nella galleria, vi aspetta una ricca selezione di immagini e qualche scatto delle fasi di lavorazione.

Pics by Upper Playground

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Ericailcane x Bastardilla – Mural at ICONE5.9 Part II

23/07/2013

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Il fortunato connubio artistico fra Ericailcane e Bastardilla per ICONE5.9 a quanto pare ha un seguito, e che seguito aggiungiamo noi, se la prima facciata ci aveva positivamente colpito la seconda ci lascia senza parole.
Per questo fortunato bis Modenese i due grandi artisti combinando ancora perfettamente i loro diversi approcci visivi, Ericailcane prosegue il suo filone animalesco con una serie di conigli che letteralmente abitano la parete, sulla parte destra invece prende vita un nuovo personaggio di Bastardilla, un bambino chinato su se stesso e con in mano una serie di fiammiferi, si perché poco più in là a rubare la scena ci pensa una automobile in fiamme.
Il risultato finale è così una scena profondamente impattante, Ericailcane e Bastardilla calcano la mano proponendoci attraverso il loro consueto livello di dettaglio una serie di scene vivissime, ci confrontiamo con lo sguardo spento del ragazzo cercando di carpirne le sensazioni e lo stato d’animo, ammiriamo silenziosi gli occhi incoscienti dei conigli che bruciano il veicolo senza remora alcuna, una dipinto delirante nella sua più profonda accelerazione emotiva, nel suo esprimersi senza alcun freno, in barba ad una società che ci vuole imbrigliati e gestibili.
A documentare tutto una bella selezioni di scatti con tanto di immagini durante le fasi di lavorazioni, alcune addirittura in nottura, e l’eccellente risultato finale, se volete invece dare un occhiata alla precedente combinazione vi basta cliccare qui.

Pics by Dante Cavicchioli

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Eltono – New Mural in Bari for “Fresh Flâneurs”

23/07/2013

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In attesa di scoprire le immagini dell’allestimento all’interno della Doppelgaenger Gallery di Bari, Fresh Flâneurs prosegue spedito la sua corsa, il bel progetto curato proprio dalla galleria dopo Sten & Lex (qui) è toglie il velo ad una nuova creazione firmata da l’ennesimo grande artista. Proseguiamo il nostro coverage sul bel progetto con l’ultima meraviglia firmata Eltono che si appropria delle tre facciate di questo grande edificio cambiandone completamente i connotati.
Il lavoro di Eltono si sviluppa seguendo il proprio personalissimo istinto creativo, il grande artista si trova a suo agio utilizzando diversi medium ed alternando lavorazioni su piccoli spazi, attraverso rapide installazioni con nastro e stencil, oppure esaltandosi sulle grandi superfici, denominatore comune però è la grande capacità di giocare con lo spazio di lavoro attraverso il proprio immaginario astratto. Eltono si interroga sulla sua natura e ne muta la prospettiva e la visione interagendo con ciò che la circonda, applicando le sue visioni di colore, le sue forme dalla difficile chiave di lettura, una nuovo alfabeto da decifrare, è tutto li basta alzare lo sguardo ed addentrarsi all’interno delle linee e delle configurazioni proposte.
Vi lasciamo in compagnia delle immagini, certi che ne apprezzerate il particolare impatto visivo che opere del genere sanno regalare, stay tuned per nuovi aggiornamenti!

Thanks to The The Artist for The Pics

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Twoone – “Phycological Portrait” New Book

22/07/2013

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Ci siamo parecchio appassionati al lavoro di Twoone, colpiti dal suo profondo ed intricato immaginario con il quale l’interprete propone le sue opere. L’artista Giapponese ma con base in Australia ha da poco rilasciato “Phycological Portrait”, una splendida pubblicazione carica del suo particolare immaginario.
Hiroyasu Tsuri, questo il vero nome di Twoone, è dotato di un immaginario che si interseca profondamente con le sue esperienze crude di vita, i suoi lavori rappresentano i sogni interrotti, lo spavento ed il terrore che emergono con forza, le molteplici facce di personalità difficili, orrendi personaggi celati da maschere e simbolismi cruenti, sono appunto ritratti psicologici di menti perverse al servizio della crudeltà e delle più torbide emozioni umane.
Il libro si presenta con una bella copertina rigida, all’interno 96 pagine, esce in 200 copie firmate e numerate dall’artista, se volete farlo vostro ci vogliono 30 Dollari e bisogna andare qui, inoltre c’è anche una piacevole sorpresa, Twoone infatti in alcune copie random ha aggiunto degli artwork originali, giusto per invogliarvi ancora di più all’acquisto, noi un pensierino ce l’abbiamo fatto e voi?

Pics by The Artist

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Spogo – New Mural in Barcelona, Spain

22/07/2013

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In un panorama invaso da pretenziosi artisti che tentano la scalata alla fama e la notorietà rivolgendo il loro sguardo verso il filone astratto che sta sempre più prendendo piede, c’è anche chi come Spogo nel corso di una evoluzione pensata e tangibile è arrivato ad abbracciare questo particolare stimolo visivo attraverso un tratto molto personale. Partendo da rappresentazioni naturali con un deciso arrotondamento delle forme, una sistematica cancellazione di outline, l’artista arriva a lasciare spazio unicamente alla danza del colore elaborando il suo stile e ponendo sempre al centro le palette scelte ma tornando ad incanalarne la direzione attraverso forme più rigide unite ad un approccio più istintivo che risulta facilmente visibile nelle sue produzioni. Il risultato finale sono lavoro concatenati nella loro dimensione interna, con forme diverse che si rincorrono sullo spazio, l’istintività invece le rende vive ed irregolari con interessanti spruzzate cromatiche e giochi dimensionali tutti da scoprire al loro interno.
Spogo recentemente si è diretto all’interno di questa vecchia fabbrica di porcellana abbandonata a se stesse, si una delle (poche) pareti rimaste in piedi, l’interprete ha avuto modo di lavorare ad un nuovo interessante pezzo, nel lavoro emerge tutto il particolare approccio astratto dell’artista, ritroviamo quindi la sua esigenza di dipingere attraverso forme e colori diversi, dove l’armonia, l’ordine e il movimento sono la base per rappresentare una personale visione di ritrarre la natura ed il paesaggio urbano il tutto miscelato attraverso un utilizzo di interessanti texture e diversi accorgimenti visivi che legano forme differenti tra loro.
Un bel calderone con produzioni atipiche che vi invitiamo ad osservare nel dettaglio attraverso la selezione di scatti che trovate in galleria, dateci un occhiate e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro di Spogo.

Thanks to The Artist for The Pics

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Spidertag – “Not another Nail in the wall (of fame)” Video

22/07/2013

Ci siamo presto abituati a seguire Spidertag nelle sue avventure estemporanee, l’artista spagnolo armato della famosa valigetta ci ha mostrato la forza e l’emotività dei luoghi abbandonati e legati a profonde vicissitudini storiche, nei suoi video emerge la volontà della scoperta e dell’interazione con il contesto, sia esso storico o semplicemente emotivo, che passa da comprimario a vere e proprio co-protagonista delle installazioni.
In quest’ultimo viaggio Spidertag si sposta negli States, a New York per la precisione dove ha voluto rendere omaggio ad uno dei posti più importanti della scena statunitense, siamo all’interno dei 5Pointz casa dei Graffiti e che a breve verrà demolita per far spazio a chissà quale abominio di cemento e calcestruzzo, cancellando in una volta sola gli interventi di quelli che sono o sono stati i maggiori interpreti nazionali e non di quest’arte.
Spidertag accompagna le sue due installazioni con la consueta traccia folcloristica, la telecamere indugia sulle mani mostrandoci gli attimi di lavorazione e di come attraverso delle semplici matasse di cotone fissate con alcuni chiodini, diano vita alle belle forme geometriche e colorate.
Poche chiacchere, vi lasciamo in compagnia del video, mettetevi comodi e schiacciate play! enjoy it!

Video by The Artist

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NeSpoon – New Murals at Boombarstick Festival

22/07/2013

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Per questo giro di boa del nostro coverage sull’eccelente Boombarstick Festival ci addentriamo con piacere all’interno della meraviglia scenica delle opere di NeSpoon, l’artista polacca rappresenta senza tanti giri di parole tra le migliori interpreti a livello internazionale grazie ad una personalissima tecnica di approccio urbano.
Il lavoro di NeSpoon è intrinsecamente legato alla superficie sulla quale prende vita, le opere sono visioni oniriche che prendono vita attraverso la forma di ricami e mandala che sembrano letteralmente cuciti all’interno della superficie. L’abilità dell’artista è quella di riuscire ad interagire con diversi tipi di medium con i quali da vita a tele di merletti e pizzi sui muri, all’interno di un tronco, nelle cavità recondite della strada che riprendono vita, si animano in una danza sensuale ed intrecciante, un immersione della materia toccandone l’essenza e stravolgendone i connotati visivi. Le forme non sono mai a caso ma bensì studiate per l’apposito spazio così come i colori che prendono vita seguendone le sfumature con un risultato finale dove opera e spazio si trasformano in un unico elemento.
Per il Festival NeSpoon ha avuto massima libertà di gironzolare per le stradine di Vodnjan elaborando una serie di vibranti lavori e concedendosi anche su diverse tipologie di superficie, trovate tutti i dettagli nell’ampia galleria dopo il salto, dateci un occhiata ne vale davvero la pena.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by The Artist

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Etnik – New Mural at ICONE5.9 Street Art Event

22/07/2013

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La bella rassegna ICONE5.9 si arricchisce con un altro nome illustre del nostro panorama, Etnik arriva a Modena dove fà saltare il banco con una nuova superba facciata delle sue.
Etnik continua il suo personalissimo approccio visivo, influenzato da discipline diverse come il mondo del design, della scenotecnica ed ovviamente dei graffiti, l’artista elabora intricate forme in tre dimensioni che si muovono attraverso la parete, un moto perpetuo che si esalta anche intorno alle configurazioni che girano intorno alle stesse. Per la kermesse Etnik ci offre tutto il suo inconfondibile stile, osservando il lavoro si ha l’impressione di essere catapultati al suo interno, le figure procedono spedite lungo tutta la facciata aprendosi e sgretolandosi e lasciando così sezioni e parti più grandi lungo il loro cammino. Osservando invece le singole forme si notano i consueti scenari urbani, muri, strade e palazzoni, interni scorci di città che si incastrano ed uniscono insieme al alcune scritte, il tutto unito con una pazzesca scelta delle cromature e dei colori che risultato vivi ed al contempo assolutamente profondi, entusiasmante.
Come sempre vi lasciamo in compagnia dell’ampia galleria in modo da darvi modo di apprezzare al meglio tutto lo stile inconfondibile di Etnik, dateci un occhiata e restate con noi, nelle prossime settimane continueremo a seguire gli sviluppi della rassegna.

Pics by Dante Cavicchioli and The Artist

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Gaia – New Mural for Richmond Mural Project

22/07/2013

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Continuiamo ad osservare da vicino il lavoro dello Statunitense Gaia, l’artista più Europeo tra quelli al lavoro negli States ha da poco terminato un altra formidabile parete in quel di Richmond.
Gaia con quest’ultimo lavoro dal titolo “To Conquer is To Live/A Portrait of John Smith Overlooking the James River” ancora una volta si addentra nel contesto storico del luogo dove si trova a dipingere, in questa nuova incarnazione dipinta per l’eccellente Richmond Mural Project, infatti spicca la figura dell’esploratore John Smith intento a fissare lo scorrere del James River che bagna la stessa cittadina di Richmond.
Il grande artista su questa lunga parete dipinge nuovamente miscelando un tratto iper realistico con la superba capacità di pittura che distingue i suoi lavori, sfruttando la silhouette della statua cittadina l’artista aggiunge il paesaggio con gli argini del fiume, infine come ultimo tocco finale pone direttamente sulle mani di John Smith una grande imbarcazione.
Il risultato finale è un pezzo ricco di significati sia per la figura del grande conquistatore, con la barca dipinta a significare il grande legame con la navigazione, sia per la stessa cittadina profondamente legata con il nome del conquistador, noi vi lasciamo in compagnia delle immagini, ma restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti con nuovi lavori firmati da Gaia.

Pics by The Artist

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Weekly Overview 44 | 15-07 to 21-07

21/07/2013

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Weekly Overview è l’appuntamento del Week-End dove vi presentiamo una selezione delle migliori news settimanali sul GORGO.

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La Pandilla – New Mural in London

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Borondo – New Mural at Alterazioni Festival

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Interesni Kazki – New Mural at Boombarstick Festival

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Herbert Baglione – “1000 Shadows” Series in Parma

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Aris – A New Wonderful Piece on The Train Line

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Cyop & Kaf – “QS – Quore Spinato” Book Release

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Miron Milic – New Mural at Boombarstick Festival

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Sten & Lex – New Abstract Piece in Bari

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2501 – New Mural at Traffic Design Festival

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MOMO Solo Show in Grottaglie Photo Recap

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Dem and 108 – New Murals in Lugano

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Ericailcane x Ciredz x Tellas x Crisa – New Piece in Cagliari

Crist Espiritu – “This Quantum Madness” New Show at Pocket Universe

21/07/2013

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Aperta all’interno della Pocket Universe, il 12 di questo mese “This Quantum Madness” di Crist Espiritu è stata una piacevole scoperta, le ricche tematiche offerte dallo show ed il particolarissimo approccio visivo adottato dall’artista per l’allestimento ci hanno incuriosito e spinto alla riflessione.
Divisa in lavori elaborati in bianco e nero attraverso l’utilizzo di grafite ed acrilici, foto, installazioni e vere e proprie tele ricche di colore, per il suo show Crist Espiritu si è concentrato su diversi focus, il primo riguarda le implicazioni filosofiche che le recenti scoperte in meccanica quantistica avranno sull’uomo.
Partendo dal presupposto che ogni artista dovrebbe creare opere d’arte per invogliare la discussione su ciò che significa essere umani, l’artista pone il seme del dubbio spingendo l’osservatore a riflettere, lo fà attraverso una serie di opere complesse, l’interprete sceglie di disegnare gli occhi e la bocca con una particolare cura al realistico rimandando quindi ad espressioni ed emozioni vere, sono frammenti di volti, opposti ad intricati motivi geometrici ed a spruzzate di vernice dove assistiamo alla fusione di elementi organici con una controparte meccanica. Crist Espiritu vuole dirci che l’atto di osservare influenza la realtà che percepiamo e di come le nostre emozioni caratterizzino il modo in cui vediamo una determinata cosa o situazione.
Un altro tema che emerge con forza dai lavoro è la personale interpretazione del movimento attraverso lo spazio ed il tempo, quest’ultimo considerato come nostra 4 dimensione, accade così che gli stessi disegni assumano forme bizzarre e surreali dove le mucche vengono elaborate insieme agli hamburger, le uova con le galline e così via, unendo ricordi timidi ed innocenti dell’infanzia con immagini più recenti e con un stile particolarmente attendo ai dettagli.
Dal tutto calderone di figure e colori proposti emerge anche un idea di caos ragionato, Crist Espiritu immmette nei suoi lavori immagini e figure familiari, lo fa senza un apparente logica dietro, in realtà le stesse rimandano alla confusione ed imprevedibilità con la quali si muovono le particelle sub atomiche, l’artista vuole farci ancora una volta riflettere sull’importanza del caos all’interno della nostra vita e di come questo sia parte integrante di ognuno di noi ed, a differenza di quanto si posso pensare, l’imprevedibilità nella vita è la nostra scintilla quotidiana.

Thanks to The Artist for The Pics

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Pixel Pancho – “Mechanical Revolution” Time Lapse Video

21/07/2013

Pixel Pancho, durante la sua esperienza in terra americana, culminata dopo qualche mese con la splendida The Dead Heroes all’interno degli spazi della sempre attenta Soze Gallery, aveva avuto l’opportunità di passare anche per Porto Rico per impegnarsi su una sontuosa parete a disposizione per l’interessante festival locale, il risultato finale è un lavoro pazzesco con le consuete tematiche robotiche è un incredibile utilizzo di vivissimi dettagli figli del particolare stile adottato dal grande artista.
A distanza di parecchio tempo i ragazzi di Tost Films escono ora con questo bel time lapse video girato proprio mentre Pixel Pancho era al lavoro sulla parete. Un occasione unica con la quale possiamo vedere da vicino tutte le fasi di realizzazione di un opera così complessa, partendo dalla pittura della figura leggermente accennata, passando per il colore, fino all’inserimento degli incredibili dettagli che caratterizzano le opere di Pixel Pancho. L’opera scelta tra le altre cose è una delle più belle tra quelle realizzate dall’artista durante il suo tour nelle Americhe, perciò non vi resta che mettervi comodi, schiacciare play e gustarvi tutto lo spettacolo offerto dal grande artista italiano, ne vale davvero la pena, se volete poi approfondire vi rimandiamo al precedente post ricco di immagini, qui.

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La Pandilla – New Mural in East London

21/07/2013

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Se vi trovate a Londra per qualsiasi ragione, dirigetevi ad East London sulla Brick Lane, lì ha da poco terminato una nuovo incredibile lavoro Alexis Diaz del duo portoricano La Pandilla, proprio a pochi passi da un gigantesco volatile dipinto da ROA, avrete modo di stroppiciarvi gli occhi.
Il lavoro de La Pandilla è ben conosciuto per la grande abilità pittorica dei due artisti, Alexis Diaz è sicuramente quello più attivo, l’artista infatti si trova in Europa dove sta continuando il proprio personalissimo tour in giro per le maggiori capitali, sperando di vederlo presto anche in Italia, il grande interprete è di tappa a Londra dove dopo una settimana di attento lavoro ha terminato la sua ultima meraviglia. Il particolare stile produttivo de La Pandilla si sviluppa attraverso l’utilizzo di minuscoli pennelli con i quali andare a disegnare piccole linee fino a formare una intricata rete in chiaro scuro che dà vita alle forme desiderate, quest’ultime sono il frutto di fusioni impossibili, troviamo parti umani, specialmente le mani, ma sopratutto parti animali mischiate tra loro con il tocco infine di alcuni elementi rurali. Il risultato finale è spiazzante per la profondità impressa all’opera e per il pazzesco livello di dettaglio che giustifica così un utilizzo di una tecnica così precisa e paziente.
Per tutti gli amici londinesi e per chi si trova lì per qualsiasi ragione le indicazioni ve le abbiamo date, per tutti altri potete approfondire meglio il lavoro attraverso la bella selezione di scatti che trovate in galleria, enjoy it.

Pics via San

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C215 – New Mural in Ivry-sur-Seine, France

21/07/2013

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La città di Ivry-sur-Seine sta sempre più assumendo le proporzioni di una gigantesca e personale tela di C215, il grande artista francese continua il suo connubio con la cittadina lavorando ad una nuova, e questa volta grande, facciata in città.
C215, lo stiamo vedendo da diverso tempo, si sta impegnando in una serie di lavori dalle proporzioni decisamente più grandi, l’interprete anzichè lavorare unicamente attraverso i suoi famosissimi stencil di piccole dimensioni, in quest’ultima annata sta elaborando pezzi molto più grandi ed i risultati sono davvero eccezionali. Combinando un grande mix di colori, tracce cromatiche e interessanti spunti astratti, uniti ai consueti volti e visi di animali o persone, C215 riesce a trasporre anche su queste grandi pareti il suo particolare approccio urbano, anzi si ha l’impressione che quest’ultimo filone produttivo riesca ad esaltare ancora di più le doti dell’artista.
Come sempre protagonista principale delle sue realizzazione è la figlia Nina, vera e propria scintilla e soggetto primo, insieme ai gatti, nelle produzioni l’artista, qui vediamo come il francese si sia impegnato su questa facciata spoglia e come ne abbia completamente trasformato l’aspetto attraverso un nuovo ritratto. Potete darci un occhiata nelle immagini in calce, fateci sapere cosa ne pensate e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti.

Pics by The Artist

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Alex FaKso – “Sound Clash” New Publication

20/07/2013

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Torna Alex FaKso con un nuovo e particolarissimo progetto editoriale dal nome “Sound Clash”, una pubblicazione di ben 104 pagine in edizione limitata di 100 copie.
Per questa sua nuova uscita, in collaborazione con AALPHABET, il grande Alex FaKso volge la sua lente verso i cosidetti muri di casse, i sistemi di altoparlanti pirata catturati dal grande fotografo direttamente in strada. Il fenomeno delle SoundClash è uno di quelli tipicamente Giamaicani che però ha trovato terreno fertile in Inghilterra a Londra, l’idea alla base è quella di una vera e propria battle, due crew opposte si sfidando a colpi sonori e vince quella che riesce a superare di potenza l’impianto rivale o addirittura a distruggerlo, il tutto attraverso regole prestabilite di incontri da circa 30 minuti fino a calare nel corso della sfida, infine importante anche la componente del genere musicale che va dalla dancehall al dub più spinto.
Alex FaKso quindi si sofferma proprio su queste enormi torri di potenza bruta, interpretando ed addentrandosi ancora una volta in un nuovo lato underground della strada, se siete interessati non vi resta che piazzare il pre-order QUI, costa solo 20 Euro e ne vale davvero la pena!

Pics by Aalphabet

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CYRCLE. – New Murals in Lisboa, Portugal

20/07/2013

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Ebbene si, quei pazzi dei CYRCLE. sono atterrati in Europa e stanno creando scompiglio per strade di Lisbona, nella bella città portoghese i ragazzi di Los Angeles hanno da poco terminato una doppia parete continuando il loro personale e folle filone artistico.
L’approccio dei CYRCLE. combina un massiccio uso stencil e pittura a mano, elaborato su più livelli, il disegno di base viene nascosto da scritte, o da altri disegni per poi esseere accompagnato da texture vivaci e profonde, un tocco inconfondibile ravvivato da un immaginario folle, dove mitologia, rimandi alla pubblicità e la passione per le texture esplodono in un unico e vivissimo calderone scenico.
Con alle spalle lavori insieme a grandi nomi del panorama internazionale come Vhils e JR, i CYRCLE. approdano così in nel vecchio continente e dopo breve giro in città per ammirarne le bellezze di chi è stato li prima di loro – ricordate il pezzaccio firmato da BLU con gli Os Gemeos? – si sono dedicati a queste due facciate, una in orizzontale e la seconda spingendosi in alto, tutte da ammirare nella consueta galleria in calce, enjoy it.

Pics via Stick2Target

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Aakash Nihalani – New Installations in Water Mill, USA

20/07/2013

"Drop" by Aakash Nihalani

Chi fine avesse fatto Aakash Nihalani ce lo stavamo giusto chiedendo, l’artista newyorkese è ben noto per il suo particolare approccio in strada che lo vede impegnarsi nella creazione di figure ed installazioni isometriche che si insediano nel paesaggio fino a cambiarne completamente la dimensione e la profondità, grazie alla creazione di divertenti effetti ottici in tre dimensioni.
A distanza di diverse settimane Aakash Nihalani torna con una nuova serie realizzata a Water Mill cittadina vicino New York dove il grande artista ha avuto modo di continuare il suo interessante filone a base di geometrie. In quest’ultima serie di lavori non possiamo non notare ancora una volta l’assenza dei colori fluo che hanno da sempre caratterizzato i suoi lavori, i pezzi risultano ora decisamente più basici con il solo utilizzo del bianco e del nero al posto del canonico nastro adesivo iper colorato. A nostro avviso l’idea alla base dell’operato di Aakash Nihalani funziona comunque, il piano visivo completamente piatto, le forme semplici che vengono a contrasto con la prospettiva proposta nei suoi lavori riescono a creare un senso di profondità e movimento unico che potete certamente apprezzare meglio in galleria.
Sembra che questa nuova serie di opere sia stata commissionata dal Parrish Art Museum e dalla Tripoli Gallery dove l’artista aprirà “Aarranged” suo ultimo solo show, non vediamo l’ora di mostrarvi un corposo recap.

Tripoli Gallery
30A Jobs Lane
Southampton, NY 11968

Pics by The Artist

"Domino" by Aakash Nihalani

Borondo – New Mural at Alterazioni Festival

20/07/2013

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Questa nuova edizione dell’Alterazioni Festival segna l’ingresso della Street Art e allora tappeto rosso quello delle grandi occasioni con Borondo che termina per primo una nuova sfavillante parete delle sue.
Per questa sua quarta incarnazione la rassegna apre così le porte all’arte urbana, proponendo quindi oltre al consueto ricco programma di Alterazioni Visive, Musicali, e da Gustare, una serie di eccellenti interventi urbani in cui si alternerando appunto lo Spagnolo, SBAGLIATO e Domenico Romeo, tutto racchiuso e presentato nella tre giorni dal 26 al 28 di fine Luglio nella splendida cornice di Grosseto e del suo Castello Aldobrandesco.
Prendendo spunto dal tema di questa anno che vuole focalizzarsi sul risveglio delle origini, l’uomo e natura tra spirito e follia, dominio e creazione, Borondo dipinge sulla sua grande facciata tre differenti volti andando anche ad interagire con la particolare architettura della parete. L’artista esalta il suo tratto, continuando a mostrarci una veste decisa ma al contempo delicata per i suoi uomini, le passate di vernice si alternano rapide e veloci, disegnando dettagli, ombre e producendo un profondità finale assolutamente emozionante.
Borondo ci costringe a riflettere sul nostro lato più sensibile, sulla nostra umanità e lo fà attraverso quello che stiamo guardando, aprendoci la strada ai nostri meandri più personali, nascondendosi esattamente come i suoi uomini, ma riuscendo attraverso loro ad arrivare diretto nelle viscere di chi osserva, che rimane fermo, immobile ed estasiato ed è sempre un piacere.

Thanks to 999Contemporary Gallery for The Pics
Pics by Club fotografico circolo di confusione and Lorenzo Gallitto of The Blind Eye Factory

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SZ ZS – New Pieces at Schiume Festival

19/07/2013

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Riprendiamo con piacere il filo del discorso con il duo SZ ZS, i due artisti, dopo al bella partecipazione all’eccellente Cheap Festival Bolognese (qui), hanno da poco terminato una nuova installazione permanente all’interno del Schiume Festival di Forte Marghera.
La rassegna si pone come obiettivo quello di offrire ai cittadini la possibilità di vedere da vicino progetti artistici transdisciplinari e sperimentali, offrendo loro un calendario di installazioni, performance e concerti gratuiti il tutto cercando di valorizzare sia gli artisti partecipanti che gli operatori culturali promuovendone il personale lavoro, e ancora riqualificare gli spazi pubblici creando una rete di iniziative sia artistiche che culturali che possano imbastire una conversazione che possa portare a nuove prospettive più giuste e sostenibili, proprio quest’ultima vede gli organizzatori impegnarsi ad creare gli allestimenti attraverso materiali scartati dai grandi eventi veneziani opponendosi quindi al concetto usa e getta tipico del consumismo.
In una cornice così importante quindi gli SZ ZS sono chiamati a imbastire una nuova serie di installazioni permanenti, come sempre gli interpreti utilizzano la carta come approccio visivo, con i consueti quadrati che fanno la loro comparsa e che danno vita a due nuove intelligenti elaborazioni dove sono gli stessi personaggi raffigurati a spostare ed a giocare con le sezioni oppure gli stessi artisti che si divertono modificarne la struttura giocando con la spazio e la superficie a disposizione.
Potete darci uno sguardo in galleria per apprezzarne al meglio tutti i dettagli ma restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti sul lavoro degli SZ ZS.

Thanks to The Artists for The Pics

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CANEMORTO in England Exhibition and Recap

19/07/2013

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Dopo la bella infornata di lavori in strada è arrivato il momento di chiudere il cerchio sulla bella esperienza inglese dei CANEMORTO, il collettivo italiano alcune settimane fà ha trascorso ben due weeks tra Londra e Bristol ospiti della barca-laboratorio del Minesweeper Collective di Londra, per poi concentrarsi su una massiccia esibizione all’interno della Undercurrents Gallery.
Puntiamo i fari proprio sullo show che ha visto i CANEMORTO concentrare i propri sforzi su un bel numero di nuovi lavori dividendo il materiale in due filoni, uno completamente in bianco e nero diversamente il secondo utilizzando anche una serie di belle colorazioni dai toni acidi. Esattamente come accade in strada gli artisti hanno incentrato le tematiche del loro operato sui consueti volti umani, nelle diverse interpretazioni notiamo come sempre una vena di generale decadenza, con sguardi spenti e bui che si intersecano alla perfezione con lo stile secco ed istintivo che caratterizza tutte le loro produzioni, opere complesse che hanno nella particolare visione decadente della figura umana la sua tematica principale.
Per darvi modo di scoprire da ancora più da vicino il fascino delle produzioni firmate dagli artisti vi lasciamo in compagnia di un ampissima selezione di scatti con tutti gli artworks realizzati, uno sguardo all’allestimento ed alcune immagini delle scorribande in strada dei CANEMORTO, se vi siete persi i risultati finali vi rimandiamo ai post precedenti qui e qui, enjoy it.

Thanks to The Artists for The Pics

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Carne – New Murals Inside an Abandoned Building

19/07/2013

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Carne fa parte di quella cerchia di artisti che trovano il proprio giusto habitat non propriamente in strada, allo smog, il traffico o i curiosi preferiscono i luoghi abbandonati, quelli invasi dalla muffa, con carcasse di muri, puzza ed odori stantii, a loro va bene così, si sentono a proprio agio nel silenzio che avvolge questi luoghi, a camminare tra i ciottoli a terra schivando questo o quell’altro, luoghi così intatti nella loro controversa purezza eppure così malinconici e riflessivi nelle sensazioni che sanno trasmettere. Un processo inverso quindi dove l’essenziale si sposta sul lato emotivo, cercando di buttare fuori stati d’animo ed emozioni proprie attraverso stili e tematiche personali, lasciando sulle pareti i segni del proprio passaggio così che un altro ignaro avventuriero possa calarsi all’interno delle sensazioni dipinte.
Carne proseguo il suo legame con questi luoghi, li sente suoi e tenta il dialogo con essi e su di essi arrangiando le pareti e facendo emergere il suo particolare immaginario con forza e vigore.
Nell’ultima incursione Carne ha avuto modo di lavorare a due nuovi pezzi, andando ad utilizzare diversi materiali unendo però tematiche care come quella della rosa, presente in ambedue le realizzazioni, e divertendosi a fare interagire pavimento e muro, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Francesca Tuzzi

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Ericailcane x Bastardilla – Mural at ICONE5.9 Street Art Event

19/07/2013

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Proseguono incessanti i lavori al bel ICONE5.9 Festival, la rassegna entra nel vivo con una combinazione d’eccellenza che vede impegnati il nostro Ericailcane con la colombiana Bastardilla che torna così in Italia dopo la bella esperienza al FAME Festival edizione 2010.
I due grandi artisti si rincontrano dopo la bella facciata dipinta insieme all’interno del Biennal de Arte Urbano di Bogota in Colombia, con Bastardilla che approda in Italia per ricambiare il favore. Sebbene i due interpreti posseggano tematiche differenti e stili propri, assistiamo qui ad un interessante miscela sudamericana-europea dove i due big riescono perfettamente a far convivere i personali personaggi.
L’immaginario di Ericailcane, tutto incentrato sugli animali e sulla loro personificazione come vero e proprio stimoli di riflessione sulla bestialità dell’uomo si fondono così con gli uomini, le donne, toni e le riflessioni tipiche dell’immaginario di Bastardilla.
Il risultato finale è una gigantesca capanna rattoppata dove trovano riparo un piccolo elefante nella parte più alta – con la mano di Ericailcane- e un bambino dipinto con un rosso carne tipico dei lavoro della artista colombiana. Con un livello di dettaglio incredibile notiamo le piccole pennellate che aumentano la resa di ombre e pelle dei due personaggi disegnati, oppure gli occhi dell’animale aperti e vigili in contrapposizione a quelli del bambino ormai semi addormentato, bellissimo.

Pics by Dante Cavicchioli

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Interesni Kazki – New Mural at Boombarstick Festival

19/07/2013

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Gli Interesni Kazki tornano al lavoro unendo le forze in una nuova vibrante parete ricca del loro immenso e personalissimo stile pittorico e c’è da rimanere a bocca aperta.
Completamente assorbiti dalle ricchissime sessioni in studio, sia AEC che WAONE si staccano dalla carta per tornare con forza a lavorare – questa volta insieme – su una nuova parete, regalandosi così la seconda facciata all’interno dell’eccellente Boombarstick Festival di Vodnjan in Croazia. La rassegna croata ci sta regalando momenti rari, e non abbiamo ancora finito di mostrarvi tutti gli artisti al lavoro, i più attenti ricorderanno il pezzo dipinto per il Festival quel Glad Things ad opera di AEC che fece da vero e proprio apripista per tutti gli interventi scaturiti in seguito.
Il particolare approccio visivo degli Interesni Kazki è assolutamente immersivo, il duo di artisti immette su parete i frutti di un immaginario sconfinato dove i rimandi alla cosmologia, i micro universi abitati da personaggi surreali, combinati alla vastità dei dettagli presenti, brulicano e vivono sul muro coadiuvati da giochi di scatole cinesi ed un utilizzo di palette calde a contrasto con colori più notturni. Dobbiamo letteralmente immergerci all’interno delle loro opere per apprezzarne appieno tutto il carisma e lo stile, perderci tra i paesaggi surreali e tra i character che li abitano, seguire con gli occhi le evoluzioni metaforiche e fisiche che gli stessi compiono in una danza mistica di puro godimento visivo.
Vi lasciamo in compagnia degli scatti, ma restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti sul lavoro degli Interesni Kazki.

Pics by The Artists

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ROA – New Mural in Malaga, Spain

19/07/2013

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Dopo il pezzaccio dipinto in quel di Vienna (qui), il globetrotter ROA si è spostato in Spagna dove ha da poco terminato una nuovo grande lavoro per le strade di Malaga.
Nella cittadina spagnola ROA ci riserva qualcosa di decisamente d’effetto, le tematiche dell’artista belga qui si evolvono staccandosi in parte dalle mere e canoniche rappresentazioni tenebrose di animali semi-morti, ma piuttosto si elevano estremizzando il rapporto degli stessi con le città. Assistiamo così alla solita miscela stilistica con colori spenti, grigi e neri che motivano un quadretto triste e decadente che però qui ha nel rapporto intrinseco tra le bestie, letteralmente appese, vive mentre cercano di non cadere nel baratro dipinto in basso, e la loro impotenza contro la cementificazione e l’urbanizzazione, il suo sconvolgente argomento.
ROA così passa ad un livello successivo, le belve rappresentate non sono più soggetto passivo, inerte contro le malattie della società da ammirare unicamente nella sua forma e spaventosa presenza, ma assumono finalmente un ruolo attivo nell’opera, si muovono, hanno un ruolo aprendosi così ad una caratterizzazione ed ad una empatia con lo spettatore che ci si imbatte, un filone finalmente maturo di cui abbiamo notato nei dettagli delle precedenti realizzazioni alcune caratteristiche, ricorderete che trapassavano la parete nelle precedenti opere, ma che qui si arricchisce finalmente di un moto da parte degli animali.

Pics via San

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MOMO – “DARMON Project” The Video

18/07/2013

Finalmente tolto il velo sul DARMON Project in tutta la sua interezza, il progetto che ha visto MOMO ed Angelo Milano di FAME Festival, studiocromie e Sangue, passare insieme alcune settimane tra la Giamaica e Cuba per poi concludere il tutto con la splendida esibizione di Grottaglie aperta qualche giorno fà. In quest’ultima tappa ci rilassiamo con un bel video recap di quello che è stato, con la rara opportunità di scoprire MOMO più nel dettaglio, l’artista parla a ruota libera sul suo lavoro, le sue influenze ed il suo particolare approccio astratto che ha preso vita proprio in Giamaica, osserviamo curiosi mentre dipinge le pareti. Lo seguiamo tra le meraviglie dei posti e della gente che ci abita, culture diverse profondamente legate all’arte in tutte le sue diverse forme, mentre interagisce con la parete, ragiona disegnando bozzetti e prove e molto altro non vogliamo rovinarvi la sorpresa.
Quindi mettetevi comodi Everything else you might wanna know is up here, press play and enjoy, davvero schiacciate play c’è da divertirsi, e se volete approfondire il lavoro di MOMO per il progetto vi rimandiamo ai nostri post precedenti qui, mentre le immagini dell’esibizione le trovate qui.

Pic and Video by FAME Festival

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Klone – New Mural in Tel-Aviv, Israel

18/07/2013

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Nel lavoro di Klone abbiamo notato un interessante svolta stilistica, l’artista ultimamente sta evolvendo il proprio tratto abbandonando le colorazioni soffici con i bei effetti di trasparenza, per passare a pennellate più istintive ed incisive, colpi forti e diretti di vernice in favore di tematiche più cupe e tenebrose. Klone abbandona i concetti più delicati per percorrere strade meno battute, un mondo cinico e brutale che vuole raccontarci attraverso un tratto più impulsivo e dove fanno capolino figure tetre legate a doppio filo dalle vicissitudini del suo popolo e della sua terra.
L’artista dopo Dancing with Yourself torna alla carica con una nuova figura, questa volta un gigantesco teschio fa capolino nella sua Tel Aviv, una grande parete a cilindro invece è la superfice scelta dall’interprete per questo suo ultimo pezzo, lo spettro così si innalza in alto richiamando l’attenzione su stesso e regalandoci un riuscitissimo risultato finale.
Vi lasciamo in compagnia delle immagini tra cui una bella gif con tutte le fasi di lavoro che hanno accompagnato quest’ultima piccola perla firmata Klone, ma restate sintonizzati continueremo a seguire gli sviluppi del lavoro del artista all’interno della nostra programmazione.

Thanks to The Artist for The Pics

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Herbert Baglione – “1000 Shadows” Series in Parma

18/07/2013

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Per la sua discesa in Italia Herbert Baglione non si è limitato a dipingere la bella facciata a Modena per ICONE5.9 (qui), l’artista ha avuto modo di addentrarsi all’interno di un vecchio ospedale psichiatrico in disuso nella zona vicino Parma.
La location insolita ed assolutamente spettrale aumenta la sensazioni dei lavori, Herbert Baglione non sfrutta le pareti come mera superficie da coprire ma piuttosto cerca un dialogo e lo fa con tutta la struttura stessa, con il suo passato, argomentando così i suoi interventi e portando a termine una bella serie dal nome “1000 Shadows”. Le ombre infatti ancora una volta sono al centro delle elaborazioni dell’artista brasiliano, qui però piuttosto che parto di un sogno ricorrente o alter-ego celato nei meandri del nostro io, abbiamo a che fare piuttosto con delle vere e proprio reminiscenze, sono gli spiriti che abitavano le celle, i pazienti che hanno intriso il luogo di urla, paure, vaneggiamenti e follie, sono i personaggi deviati di una mente complicata, uomini dotati di una percezione della realtà diversa, disuguale e per questo condannati all’oblio dietro quattro mura.
Herbert Baglione ci mostra quello che ne rimane, ombre nere che avvolgono le solitarie sedie a rotelle, tentato di staccarsi da questi elementi puntano ingressi e mura, corpi vacui guidati dall’istinto ed in cui è rimasto forte ed impresso il ricordo del precedente vissuto.

Pics by The Artist

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David De La Mano – “Frontera” New Mural in Montevideo

18/07/2013

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Con “Frontera” torniamo ad occuparci del lavoro di David De La Mano, l’artista spagnolo prosegue il suo personale dialogo con il bianco ed il nero realizzando questa facciata mozzafiato a Montevideo in Uruguay vero e proprio terreno fertile per le sue scorribande negli ultimi mesi.
A differenza di altri interpreti David De La Mano approfondisce il suo dialogo con i due colori opposti attraverso un intenso immaginario che ha nella figura dell’uomo il suo principale interlocutore prende vita un sistema di negazione visiva dove si muovono minuscoli personaggi dalle reminiscenze tribali. Gli uomini di David De La Mano sono metà uomini e metà demoni armati di lance, spade, scudi, giocano a rincorrersi, li vediamo nelle situazioni più disparate, sono la massa pensante di una società che ne indirizza le coscienze e vengono spesso contrapposte ad una singola figura – dipinta con il colore opposto – distaccata e pensante in un luogo appartato del dipinto, oppure, come in questo caso, di contro ad un’altra bolgia di piccoli personaggi, meno folta, sono i dissidenti che si contrappongono così agli altri.
L’ultima dipinto di David De La Mano viene accolto all’interno di una grande forma a cerchio, diviso in due sezioni di grandezze diverse, saprà certamente farvi amare il particolare approccio su parete dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics

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Aris – A New Wonderful Piece on The Train Line

18/07/2013

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Una delle tante singolarità che accompagnano il lavoro di Aris è la grande capacità di immersione che hanno i suoi lavori, osservando quest’ultima grande perla noterete anche voi come una gigantesca macchia di colore bianco avvolga la superficie, di come sopra si agitino altre configurazioni, per poi passare ad un’altra forma, ed ancora ed ancora, spari su più livelli le varie forme danno vita ad una danza sinuosa che abbraccia ogni angolo di muro, dove gli occhi, i volti, gli sguardi, la natura si avvolgono fra di loro, si allungano e si ritraggono su se stessi sfiorandosi ed unendosi in unico grande ed armonioso spettacolo orchestrato dall’interprete.
Aris ci spinge alla riflessione visiva attiva, l’occhio indaga in cerca di forme e configurazioni note, l’abilità dell’artista è quella di farle risultare su più livelli diversi, non è una mera sovrapposizione ma piuttosto una ricerca stilistica propriamente voluta e che spinge ad osservare da diverse prospettive, spostandosi, curvando la testa, e strizzando gli occhi, ad aprire la propria immaginazione fino a perdersi all’interno del proprio vagare completamente ammaliati dalle forme in pace con noi stessi.
L’ultimo lavoro di Aris è una nuova ed entusiasmante immersione, tra danze pindariche di forme e configurazioni diverse, tra colori e livelli visivi mutevoli che ci scortano all’interno del suo immaginario, non aggiungiamo altro, prendetevi i classici cinque minuti per ammirare da vicino tutto lo spettacolo proposto da Aris, ne vale davvero la pena e restate sintonizzati presto nuovi e succosi aggiornamenti sul lavoro del grande artista italiano.

Pics by The Artist

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Vhils – New Street Piece in Philadelphia

18/07/2013

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A distanza di diverso tempo e dopo al bella combo in compagnia di quei pazzi dei CYRCLE. ad Hong Kong (qui) Vhils si sposta negli States dove ha da poco portato a termine un nuovo lavoro per le strade di Philadelphia. Nella bella città l’artista portoghese continua a mostrarci gli sviluppi successivi del suo particolare approccio, abbiamo infatti iniziato a notare nelle ultime realizzazioni di Vhils finalmente anche una parte scenografia arricchita anche da alcune lettere, che va così ad unirsi ai canonici e sempre vivi ritratti.
Proprio quest’ultimi hanno rappresentato una doppia faccia della stessa medaglia, se da una parte siamo rimasti sempre molto entusiasti dell’impatto finale dei lavori, dall’altra eravamo desiderosi di vedere di più, di osservare un evoluzione stilistica dell’artista che puntale ci ha accontentato.
Per questo ultimo pezzo Vhils utilizza la carta, altro materiale sul quale Alexandre Farto sta concentrando ultimamente i suoi sforzi – insieme al polistirolo – e bene anche a nostro avviso per attaccare prima un bel landscape con le fotografie storiche della città per poi lavorarci sopra fino a far emergere il volto di un uomo.
Il risultato finale è pezzo complesso nella quantità di livelli che suggerisce, spunta sia la forma del volto ma anche palazzi, texture, e scritte, dettagli vivi che danno l’impressione di essere difronte ad un grande cartellone pubblicitario logoro e riempito alla bene e meglio. Potete apprezzare alcuni scatti nel making of e del bel risultato finale, è tutto in galleria, enjoy it.

Pics by Rj Rushmore and Steve Weinik for AM

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Cyop & Kaf – “QS – Quore Spinato” Book Release

17/07/2013

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Dopo la bella presentazione nel cuore di Napoli con annesso giro in città per vedere dal vivo i lavori dipinti all’interno dei quartieri spagnoli, Cyop & Kaf tolgono il sipario sulla loro ultima pubblicazione “QS – Quore Spinato”. Il libro autoprodotto cela all’interno delle 480 pagine, testi, le foto e le immagini di quello che è stato, dei tre anni passati dai Cyop & Kaf in giro per i Quartieri Spagnoli a dipingere i loro personaggi surreali, il tutto accompagnato da una grande mappa dei quartieri con segnati i punti specifici, perchè si sà certe cose vanno viste dal vivo.
Se volete approfondire vi rimandiamo al precedente post qui, intanto vi lasciamo in compagnia di alcune immagini del libro, ma se volete acquistare la vostra copia, Cyop & Kaf offrono agli amici di Napoli l’opportunità di comprarla direttamente in città in alcune librerie come: Il Punto librarteria, via Diodato Lioy, 11 – Dante e Descartes, Piazza del Gesù nuovo, 14 – Librido, via Nilo, 29 – Ubik, via Benedetto Croce, 28 – Fuori Orario, via Giusso, 11 – La stanza del gusto, via Costantinopoli, 100. Per tutti gli altri invece c’è la possibilità di prendere online su studiocromie una delle 50 copie firmate e numerate al prezzo di 50 Euro, diversamente basta mandare una mail agli artisti su info@cyopekaf.org, fatelo vostro ne vale davvero la pena.

Pics by The Artists

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Miron Milic – New Mural at Boombarstick Festival

17/07/2013

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Continuiamo a mostrarvi i lavori terminati all’interno del bel Boombarstick Festival, questa volta è il turno di Miron Milic, illustratore croato ci ha positivamente sorpreso grazie alla sua bella tecnica di pittura. In un ambiente che sta subendo sempre di più il fascino per l’astratto e per le geometrie nelle sue diverse declinazioni, Miron Milic semplicemente torna alle basi, dipinge come se si trattasse di una grande tela e lo fa proponendoci su questa – ci dicono difficile parete – uno scorcio di natura con annesso corso d’acqua. L’artista croato però non si limita a questo, nella parte più bassa del suo pezzo aggiunge nella propria lingua un haiku del pittore poeta Yosa Buson che letteralmente recita “Che bello attraversare il fiume coi sandali in mano”. L’incredibile tratto di Miron Milic crea un paesaggio vivo e fortemente realistico, a nostro avviso l’idea stessa del lavoro potrebbe prestarsi diversi significati, il ponticello inutilizzato fa capire che aldilà di tutto il fiume poteva essere attraversato lo stesso, ciò unito alla stessa frase potrebbero essere una critica velata al fresco ingresso della Croazia nell’Unione Europea dove quest’ultima rappresenterebbe il fiume in secca.
Vi lasciamo riflettere e trovare la giusta pace in compagnia della ricca galleria di immagini, dateci un occhiata, fateci sapere cosa ne pensate e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti da Vodnjan.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Swen Serbic

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MrFijodor – New Mural at ICONE5.9 Street Art Event

17/07/2013

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Anche MrFijodor fà il suo ingresso nel pantheon di artisti partecipanti al bel ICONE5.9, l’evento ci sta mostrando giorno per giorno la volontà e la forza di voler andare avanti, ricostruire dalle macerie coinvolgendo un numero incredibile di artisti di spessore che stanno dando il loro contributo creando un vero e proprio percorso artistico all’interno delle zone bersagliate dai terremoti dello scorso anno.
A MrFijodor viene affidata una grande parete, l’artista decide di proporre attraverso il suo immaginario il suo simbolo più ridondante e che si sposa perfettamente con le tematiche della rassegna. L’elefantino rosa che vaga sulla parete è il frutto di una metafora scaturita dal famoso film della Disney Dumbo, il piccole elefante che usa il suo difetto più grande come primo punto di forza. Gli elefanti di MrFijodor rappresentano un simbolo psichedelico di riscatto nei confronti delle difficoltà della vita, del non arrendersi e del continuare a coltivare la propria strada.
Dopo il salto una bella selezione di scatti con tutti i dettagli del lavoro dipinto da MrFijodor, dateci un occhiata e restate sintonizzati continueremo infatti a mostrarvi i lavori della rassegna nelle prossime settimane.

Thanks to The Artist for The Pics

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Sten & Lex – New Abstract Piece in Bari

17/07/2013

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Tra dibattiti da salotto, proclami ed affermazioni che lasciano il tempo che trovano, Sten & Lex hanno finalmente completato il loro lavoro – che tanto a fatto discutere – sulla facciata del palazzo dell’Economia di Bari in Corso Vittorio Emanuele. L’intervento fa parte di Fresh Flâneurs progetto a più ampio respiro che vede coinvolti oltre ai due artisti romani, anche altri grandi nomi come quelli di Sam3, Ozmo, 108, Eltono, Hell’O’Monster che svilupperanno singolarmente alcuni lavori in strada per poi ritrovarsi insieme un eccellente group show. L’idea nasce dalla sempre attenta Doppelgaenger Gallery di Bari, nella persona di Vittorio Parisi che ha dato vita all’interessante progetto, i sei artisti coinvolti avranno modo, attraverso mini residenze di confrontarsi con gli spazi della galleria e quelli in strada apportando un cambiamento netto alla fisionomia urbana della città con un impatto sociale e turistico rilevante, non solo, l’intenzione è anche quella di offrire un importante spaccato di approcci e stili diversi che stanno caratterizzando quest’ultimo decennio.
Quest’ultimo lavoro è un inno all’evoluzione stilistica apportata da Sten & Lex, i volti, i visi e le storie che si celavano dietro gli occhi delle persone elaborate in questi anni, fanno posto a linee, forme e configurazioni, lasciando così lo spettatore libero di spaziare con la propria mente, architettare ed elaborare personalmente ciò che vede in base a sensazioni e stati d’animo del momento, aumentandone così l’impatto personale. Interessante è vedere come i due interpreti in realtà non diano un taglio netto alle precedenti produzioni ma di come piuttosto siamo difronte ad un ideale proseguo, un vero e proprio step successivo abbbracciato però mantendo ben saldo lo stile e il tipo di lavoro che ha sempre contraddistinto le loro produzioni.
L’aspettativa che avevamo per questa parete era veramente alta, avevamo sbirciato il lavoro non ancora completo dove però si intravedeva ancora una volta il nuovo cammino stilistico intrapreso da Sten & Lex questa volta però applicato su dimensioni decisamente maggiori. La componente astratta emerge qui con ancora più decisione, le linee e le forme si muovono dettando profondità e tridimensionalità, accarezzando la parete e dirigendosi verso la sua estremità sinistra, per poi liberarsi qui in un lungo solco a zigzag, estasiante.
In calce trovate una selezione di immagini del lavoro portato a termine, QUI invece potete gustarvi il bel video durante tutte le fasi del making of, enjoy it.

Thanks to The Artists for The Pics

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2501 – New Mural at Traffic Design Festival

17/07/2013

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Continua senza sosta il cammino stilistico di 2501, il grande artista italiano sembra aver trovato la giusta alchimia con il colore oro – è da un po’ che ne vediamo i frutti – realizzando qui a Gdynia una delle pareti più belle dell’intera rassegna a nostro avviso.
Con spazi veramente fuori misura, pareti alte, lisce e belle pronte per essere dipinte il Traffic Design Festival si candida ad essere uno degli eventi più interessanti di questa estate. 2501 con “I Live on the Chines Rock” ci lascia letteralmente esterrefatti, osserviamo impietriti le linee morbide che si muovono sulla superficie, intersecano fra loro fino a formare configurazioni diverse, con silhouette di corpi oppure forme e articolazioni che ci spingono ad osservare nel dettaglio quanto proposto, emergono così ancora altre forme all’interno delle stesse, in un gioco di dimensioni e livelli in cui scorgiamo anche tratti di paesaggio, tutto sapientemente articolato dall’artista attraverso il suo canoniche stile. Il bianco e nero delle linee viene nuovamente affiancato dal colore oro, vero e proprio anello di giunzione cromatico e stilistico del lavoro dell’artista, assistiamo a dei veri e proprio blocchi che si ergono all’interno dell’opera, stacchi cromatici potenti e ridondanti che concludono lo scrutare dello spettatore finalmente concentrato sull’opera nel suo maestoso insieme.

Thanks to The Artist for The Pics

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Kraser – New Mural in Noboli di Sarezzo

17/07/2013

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Dopo l’avvincente big combo di qualche giorno fa a Varese (qui), Kraser si sposta a Noboli di Sarezzo dalle parti di Brescia dove ha da poco portato a termine un altro dei suoi splendidi lavori sognanti.
La mano di Kraser corre veloce, su una background nero iniziano a spuntare le prime linee, morbide e soffici, eppure così profonde si insinuano sulla parete immettendo al suo interno il colore, prendono vita arti, muscoli, e silhouette fino a far comparire i corpi interi, musi ed occhi di animali sospesi a mezz’aria come in una apparizione onirica ed allucinogena che ristagna nei nostri pensieri. Kraser gli dona forma dà la vita a questi pensieri che diversamente si perderebbero nello oblio della routine schiacciati da impegni, frasi di circostanza ed appuntamenti, l’artista scatta un immagine di quel sogno ad occhi semi aperti costringendoci ad osservarlo, obbligandoci ad un confronto con il proprio personale subconscio, quello che ci tiene sveglio e che emerge la notte tra lenzuola sudate e spasmi da insonnia.
Kraser ci regala un altro dei suoi dipinti, apprezzandone come sempre l’inconfondibile stile, l’interprete dipinge due volti di animali a contrasto, da una parte quello di un uccello mentre invece dall’altra emerge un cavallo capovolto, ad aumentare l’enfasi e la cripticità del lavoro una chiave sospesa a mezz’aria proprio al centro delle due figure, come sempre tutto in galleria, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

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MoCAtv: Japanese Street Culture on “Art in the Streets” Series

16/07/2013

Uno dei luoghi più atipici se pensiamo alla cultura urbana è il Giappone, si perché con una concezione europea come la nostra facciamo fatica ad immaginarci una scena florida come quella presente nelle altri parti del mondo. Sembrano aver pensato così anche i curatori del bel canale tematico MoCAtv che tornano con la loro celeberrima serie Art in The Streets con una nuova puntata interamente dedicata a quello che succede nel paese del Sol Levante ed alla sua scena.
Nel video a parlare sono volti importanti della scena streets made in japan come ESOW, Lady Aiko ed il duo Kami e Sasu conosciuti anche con il nome Hitotzuki, ognuno di loro parla della loro cultura e quello che li spinge a creare l’arte per le strade, mentre i suoni, sapientemente registrati, di Tokyo ci offrono una vista sensoriale della metropoli. Vi abbiamo preparato la poltrona in prima fila per questo spettacolo perciò mettetevi comodi e schiacciate play, ne vale davvero la pena.

This thought-provoking short film introduces contemporary street art in Japan through the imagery and thoughts of three internationally renowned artists: ESOW, AIKO, and the duo KAMI & SASU, who also go by the name HITOTZUKI. Each of them speaks about their culture and what compels them to create art in the streets while Tokyo’s sights and sounds, expertly recorded, provide a sensory view of the metropolis.

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Isaac Cordal – “The Family” at Temple du Goût, Nantes

16/07/2013

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Uno dei progetti urbani più interessanti di cui ci siamo occupati spesso e volentieri è Cement Eclipses di Isaac Cordal, l’artista nel corso degli anni ha voluto offrire la sua critica per l’eccessiva cementificazione attuata da parte dell’uomo che si è ritrovato così alienato all’interno delle stesse pareti da lui stesso costruite. Isaac Cordal usa lo stesso strumento, il cemento infatti è al centro delle sue installazioni che prendono la forma di minuscoli uomini, sono macchie grigie e spente, tristi ed appassite nella loro fisionomia e nella loro stessa struttura, trasmettono inquietudine, si muovono silenziose in massa e rappresentano uno spaccato della società moderna, business man, soldati, cittadini comuni che ci mostrano gli effetti devastanti delle nostra evoluzione fuori dal nostro ambiente naturale.

Nel corso degli anni Isaac Cordal ha prodotti diverse situazioni attraverso le sue statuette creando di conseguenza un variegato mondo, per la sua prossima esibizione l’artista spagnolo ha passato gli ultimi tre mesi a Nantes producendo una serie di lavori in strada e dedicandosi all’allestimento interno tra cui spicca la gigantesca “The Family”. Si tratto di un lavoro complesso, Cordal ci mostra una serie di uomini chiusi in piccole gabbie, sono impiegati lasciati soli a se stessi all’interno di stanze spoglie ed occupate unicamente da una scrivania con relativo computer e da una luce soffocante. Il lavoro ha un impatto davvero forte, Isaac Cordal vuole farci riflettere e lo fa elevando i cardini stessi del suo lavoro, portando al massimo la sensazione di disagio, tristezza, ansia ed amarezza, lo fa chiudendo quegli stessi uomini così simili a noi e mostrandoceli da un occhio esterno, imparziale, come se stessimo guardando noi stessi a distanza da una finestra.
Uno schiaffo in faccia a mano aperta, forte e deciso senza troppi giri di parole e che in attesa di vedere da vicino tutto l’allestimento proposto per lo show, ci godiamo nella sua sfacciata intelligenza.

Pics and Video by The Artist

MOMO Solo Show in Grottaglie Photo Recap

16/07/2013

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Un attesa spasmodica mista curiosità hanno accompagnato il cammino di questo ultimo show targato MOMO, la figura di Angelo Milano presenza importante nel panorama italiano e non ed artefice e figura cardine di FAME Festival – si sente la sua mancanza – e Studiocromie, insieme al grande artista statunitense nel corso dell’ultimo anno hanno dato vita al DARMON Project, il progetto ha visto i due affrontare un viaggio nelle isole caraibiche ed ha proprio nell’esibizione di MOMO la sua ideale conclusione.
L’appuntamento per questa prima esibizione europea era per questo sabato a Grottaglie, un palcoscenico unico e che ci riserviamo di visitare al più presto e che ha garantito una scenografia mozzafiato, MOMO ha messo in mostra all’interno della Bottega Papocchia una serie di nuove tavole belle pregne del suo inconfondibile stile accompagnate da lavori più piccoli, installazioni e pezzi in ceramica, un calderone bello denso che per chi ha avuto il piacere di vedere dal vivo ha offerto tutte le varie declinazioni del lavoro dell’interprete.
Vi lasciamo in compagnia di una bella selezione di scatti attraverso i quali potete vedere da vicino tutto lo spettacolo messo in scena, ma restate sintonizzati a breve uscirà un bel video che ripercorrerà tutte le tappe del progetto e che non mancheremo di proporvi, enjoy it.

Pics by Matteo Bandiello

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Etam Cru – New Mural at Traffic Design Festival

16/07/2013

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La follia del tratto caratteristico degli Etam Cru approda a Gdynia in Polonia dove Sainer all’interno del bel Traffic Design Festival ha da poco terminato una nuova e spaziale facciata delle sue.
La rassegna polacca è l’ennesimo esempio di come in paesi dell’est Europeo riescano a sfruttare appieno le caratteristiche pareti figlie delle cementificazione selvaggia che ha investito questa zona d’Europa subito dopo la caduta dell’Unione Sovietica. La successiva urbanizzazione alimentata da uno sviluppo di tipo capitalistico è la miccia che poi ha dato alla luce questi enormi palazzoni, grigi, giganteschi e spogli che vediamo letteralmente presi d’assalto per la gioia dell’artista di turno per uno dei tanti festival organizzati in queste regioni. Il Traffic però si è decisamente distinti grazie all’ottimo roster di stelle partecipanti ed anche all’ottima idea di proporre sia una parte più astratta accompagnata da lavori più figurativi e canonici.
Con queste premesse Sainer del duo Etam Cru irrompe con forza alla rassegna di Gdynia divertendosi a dipingere un nuovo esaltante lavoro, semplice per le tematiche ma sicuramente d’effetto grazie al bel stile surreale e divertente che distingue le opere del duo di Lodz, enjoy it! e restate sintonizzati, continueremo a mostrarvi i lavoro del festival e nuovi aggiornamenti firmati Etam Cru.

Pics by The Festival

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Dem and 108 – New Murals in Lugano

16/07/2013

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Dopo le rispettive esibizioni, Dem con la sua splendida Misteri Dionisiaci e Profondità del Cosmo e 108 con l’eccellente Seventh Dens entrambe all’interno della bella Ego Gallery, i due grandi artisti italiani si ritrovano a Lugano per prendere parte al LongLake Festival, rassegna multidisciplinare che sta ravvivando l’estate nella città Svizzera e che ha nelle sue viscere anche alcuni interventi di arte urbana.
Diversi per tratto stilistico ma uniti nel particolare rapporto con la natura, con la quale si approcciano però con modalità differenti, Dem e 108 si impegnano qui sviscerando due nuovi lavori. 108 va a dipingere a Brè proprio sopra Lugano andando ad occupare questa piccola porzione di muro proprio sopra l’ingresso di una casa, l’artista continua a portare avanti il suo lavoro con le forme nere e, come avevamo avuto modi di vedere a Poznam (qui), proseguendo la sperimentazione anche con i colori.
Dem invece ha avuto l’opportunità di dipingere una lunghissima parete, in Via Lavizzari a pochi passi dalle Ego Gallery prende quindi vita un gigantesco albero, la grande forma risulta interamente formata da stelle, pianeti, luci ed oscurità, un intero universo nella sua più sfavillante forma racchiusa all’interno di una enorme ghirlanda di foglie e arricchita da una serie di farfalle al seguito. Bellissimi.

Thanks to Ego Gallery for The Pics

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Herbert Baglione – New Mural at ICONE5.9 Street Art Event

16/07/2013

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Nella cornice di Modena anche Herbert Baglione sbarca in Italia per prestare il proprio immenso talento a ICONE5.9, il grande artista è uno di quelli che maggiormente aspettavamo vista la capacità di dipingere rari e delicatissimi pezzi intrisi di significati sempre importanti.
Herbert Baglione dipinge su questa lunga parete uno dei suoi personaggi sospesi tra sogno e realtà in un delicato omaggio alla gente colpita dai violenti terremoti, il lavoro viene intitolato “Nessuno Dorma” e nasconde nella sua forma un bel numero di spunti. Come detto, già dal titolo, è facilmente intuibile la volontà dell’artista di disegnare gli istanti di terrore, quelli in cui si aveva perfino paura di addormentarsi, in cui la paura di una nuova scossa, magari letale, alleggiava nella mente delle persone impendo al sonno di sopraggiungere. Herbert Baglione però all’interno del lavoro vuole anche porre l’accento sui problemi di casa nostra, osservando bene il disegno noterete la busta di plastica che avvolge, come un cappio, il volto dell’uomo che tiene in mano un cappello con all’interno quello che sembra un cervello. Nessuno dorma allora assume l’aspetto di una critica forte e diretta al svegliarsi dal torpore a tornare ad usare la propria mente finalmente liberi dei cappi al collo.
Ve l’avevamo detto che l’aspettavamo e senza dubbio il risultato non ci ha affatto deluso, anzi! Trovate tutto nella galleria dopo il salto, enjoy it.

Pics by Dante Cavicchioli

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Anthony Lister – 10 Years of Sketches

15/07/2013

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Direttamente dal proprio personale archivio Anthony Lister ci mostra i risultati di 10 anni di Sketches, raccoglie tutto il materiale in un unico libretto che ci racconta l’evoluzione stilistica del grande artista Australiano.
Abbozzare schizzi ed idee all’interno di uno sketchbook lo sappiamo è pratica diffusa di tutta gli artisti, avere l’opportunità di sbirciare all’interno degli stessi è un qualcosa di raro, Anthony Lister fà di più ci mostra le sue origini e la sua evoluzione regalandoci un opera cartacea ricca di spunti con ben 192 pagine con i lavori selezionati personalmente dal proprio archivio storico, dieci anni di idee che prendono vita o che magari restano li in attesa di essere utilizzati ad altre ancora disegnate e successivamente mai utilizzate, un vero e proprio spaccato del ricco e folle immaginario di Anthony Lister attraverso il quale cogliere le tematiche ed il particolare approccio su parete.
Se siete interessati all’acquisto il prezzo è un pò alto ma ne vale decisamente la pena, si parte da 75 dollari spese di spedizione incluse per la versione basica fino ad arrivare ai 300 Dollari per la versione limitata in cento copie firmate a mano con disegni originali ed alcuni adesivi, trovate tutto qui, a voi la scelta.

Pics by The Artist

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SAN – New Mural in Gdansk, Poland

15/07/2013

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Se c’è un artista per il quale abbiamo perso la testa è sicuramente Daniel Munoz aka SAN, il grande interprete spagnolo dopo l’eccezionale pezzo dipinto in combo con Herbert Baglione (qui) approda a Gdansk in Polonia per prendere parte al Monumental Art Festival.
SAN prende possesso nell’ennesima gigantesca facciata grigia che caratterizza questi luoghi frutto di una urbanizzazione massiccia, l’artista spagnolo elabora un grande dipinto continuando il suo filone realistico andando ad elaborare una serie di uomini letteralmente legati al panorama naturale con le gambe che diventano parte stessa del territorio. I più attenti noteranno che SAN ancora una volta utilizza una forte caratterizzazione per i suoi personaggi, nell’ultimo lavoro si ha infatti la sensazione che le persone raffigurate siano dei turisti, con tanto di macchine fotografiche, che letteralmente invadono il territorio cambiandone i connotati e alterandone la cultura e le tradizioni del posto, più chiaro di così non si può.
Ultima riflessione vogliamo poi farla sull’eccellente situazione urbana che sta vivendo la Polonia e le regioni dell’est con un brulicare di rassegne e festival che stanno fortemente spostando l’attenzione verso questi luoghi e che grazie alle grandi e spoglie pareti a disposizione ed una buona e rodata macchina organizzativa, si stanno rivelando tanti piccoli punti fermi del fare arte in strada in tutta Europa con buona pace delle amministrazioni comunali Italiane.

Pics by The Festival

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Ludo – “eXoskeletor” New Piece in Paris

15/07/2013

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L’ultimo intervento di Ludo prende ancora una volta forma a Parigi, nella capitale il grande artista francese presenta “eXoskeletor” un nuovo avvincente mash-up dalle sembianze di una gigantesca farfalla.
I lavori di Ludo poggiano le loro basi in un immaginario folle, la natura tenta di riprendere il sopravvento cercando di evolversi insieme alle raccapriccianti invenzioni umane, l’artista elabora improbabili opere dove vengono a contatto parti naturali con elementi meccanici, assistiamo quindi a delle vere e proprie fusioni che toccano gli oggetti, gli animali e le piante che si unisco così alla tecnologia. Sono lavori riflessivi in cui Ludo ci pone costantemente difronte al dilemma del giusto, alla necessità di capire se stiamo andando nella giusta direzione, lo fà mostrandoci quelle che potrebbero essere le evoluzioni future di un mondo malato, lo fà attraverso la sua tecnica, un lavoro di paste-up certosino dove i toni grigi della tecnologia si scontrando con il verde acido delle poche parti legate ancora alla natura ed ogni volta c’è sempre da rimanere affascinati dalla fantasia messa in atto.
Date un occhiate alle immagini siamo sicuri che non mancherete di apprezzare gli sforzi dell’artista e restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti sul suo lavoro.

Pics by The Artist

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Phlegm – New Mural at Boombarstick Festival

15/07/2013

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C’è da rimanere basiti, continuiamo con molto piacere a mostrarvi i lavori dell’eccellente Boombarstick Festival di Vodnjan in Croazia con l’incursione di Phlegm.
Nel bel roster di stelle proposto per questa prima edizione, tra gli ospiti illustri c’è il grande artista inglese che ci stupisce consegnando una facciata questa volta prima di personaggi ma piuttosto continuando il filone architettonico con il quale vuole mostrarci anche le scenografie del mondo dal quale provengono i suoi character dandoci così l’opportunità di farci un idea ben definita del paesaggio e del particolare mondo frutto della sua fantasia.
Phlegm sfrutta in modo eccezionale tutte le insenature, le finestre e lo stesso ingresso già presenti sulla parete, gioca con l’architettura proponendo una grande costruzione dotata di scale, ponti, archi e torrette il tutto perfettamente incasellato con il muro a disposizione.
Il risultato finale è un opera mastodontica anche grazie al livello di dettaglio offerto con i consueti giochi di ombre e le minuziosissime linee che compongono l’interno della grande architettura, vi lasciamo in compagnia dell’ampia galleria per mostrarvi tutte le fasi di lavoro e l’eccellente risultato finale, ma restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti firmati Phlegm e nei prossimi giorni continueremo a farvi vedere quanto accaduto durante la rassegna croata.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics in progress by Swen Serbic
Pics by The Artist

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Ericailcane x Ciredz x Tellas x Crisa – New Piece in Cagliari

15/07/2013

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Come sappiamo nelle scorse settimane Ericailcane ha trascorso un pò di giorni in Sardegna dove ha avuto l’opportunità di dipingere in compagnia di altri big della scena, l’ultimo lavoro prende vita insieme a Tellas e Crisa e Ciredz ed è a dir poco entusiasmante.
Ogni singolo interprete per questa combo cerca di far emergere il proprio personalissimo stile, letteralmente all’interno di una grande vasca a tema acquatico, partorita dall’immaginario di Ciredz – che strizza l’occhio alla superba realizzazione a Capidarte (qui) – troviamo due grandi papere intente a beccare il proprio cibo, qui entrano in scena Crisa, che dipinge uno dei suoi grovigli urbani con case, antenne, finestre, occhi e tutto il proprio immaginario e Tellas che invece si impegna in una nuova forma dal colore giallo composta dal canonico intreccio di foglie. L’incredibile abilità figurativa di Ericailcane incontra così le geometrie di Ciredz, ed i personalissimi immaginari di Crisa e Tellas per un risultato finale assolutamente da stropicciarsi gli occhi, perciò asciugarsi e dare un occhiata alle immagini in calce.
Chiudiamo nel migliore dei modi così il nostro coverage su questa incursione in Sardegna di Ericailcane, se vi siete persi qualcosa trovate tutto nel nostro archivio ma restate sintonizzati presto nuovi aggiornamenti sul lavoro di tutti gli artisti partecipanti.

Pics by Eva Ligas

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Herakut – The Giant StoryBook Project in Mannheim, Germany

15/07/2013

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Dopo un periodo di relax il duo tedesco di globetrotter Herakut tornano a mostrarci gli sviluppi del loro progetto itinerante The Giant StoryBook Project in questa nuova tappa tedesca.
Come sappiamo il progetto passa attraverso lo sviluppo di una grande storia che vede coinvolti due giganti, le facciate dipinte sono quindi le vere e proprie pagine attraverso le quali i due grandi interpreti ci narrano le avventure di questi due personaggi. L’idea nasce dalla voglia e dalla passione degli Herakut per le storie di bambini e piuttosto che disegnare in modo convenzionale su carta i il duo ha ben pensato di utilizzare uno strumento con il quale sono maggiormente a loro agio, le pareti.
Dopo la grande abbuffata in terra americana il progetto ha iniziato a prendere forma anche in altri territori, qui siamo a Mannheim nel cuore della Germania, nella città tedesca gli Herakut danno vita a “My Super Hero Power is Forgiveness”. Il nuovo dipinto sposta l’attenzione sulla protagonista più piccola, Lily che si erge qui con forza su tutta la superficie della lunga facciata.
Vi offriamo un ampia selezione di scatti con tutte le fasi del making of, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti sul lavoro degli artisti e del loro bel progetto.

Pics by The Artist and Alexander Krziwanie

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Weekly Overview 43 | 08-07 to 14-07

14/07/2013

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Weekly Overview è l’appuntamento del Week-End dove vi presentiamo una selezione delle migliori news settimanali sul GORGO.

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Made in Oaxaca Group Show at Museo de Arte Contemporaneo

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Tellas x Ericailcane – New Murals in Sardinia

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Borondo – New Mural in Rome for Logout Project

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Pixel Pancho – “The Dead Heroes” Show at Soze Gallery

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Hitnes – New Mural at Boombarstick Festival

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MOMO – New Mural in Oaxaca, Mexico

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OX – A Series of New Pieces in France

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Escif – New Pieces in Horsens, Denmark

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Laguna – “Moebius” New Commemorative Mural

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ZED1 – “Adam Sushi” New Mural in Amsterdam

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Gaia – New Awesome Mural in Cleveland

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Moneyless x Martina Merlini – New Mural at Naschmarkt in Vienna

UNO – “Don’t Care, Obscure This” New Piece in Athens

14/07/2013

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Della difficile situazione in Grecia ne siamo ormai consapevoli, un’intera nazione che non riesce ad alzarsi dalla crisi e dai problemi a carattere sociale ed economico che l’affliggono, abbiamo visto diversi artisti dire la loro attraverso i lavori più disparati, spesso sensibili altri semplicemente di conforto, l’ultimo della lista è UNO che ad Atene ha elaborato questo suo ultimo pezzo cambiandone completamente le tematiche ed il profilo visivo.
UNO ci spiega che poco prima della sua partenza aveva riflettuto su un lavoro che affrontasse proprio i problemi della nazione, sentendo quindi il provvedimento dell’oscuramento delle reti pubbliche in televisione, l’interprete ha avuto lo spunto che gli serviva per portare a termine il lavoro.
Si chiama “Don’t Care, Obscure This” e riprende in parte lo slogan caro ad UNO cambiandone però la parte finale con un provocatorio oscura questo, il disegno invece subisce una rivisitazione forte, presente come sempre il volto di Günter Euringer dei famosi cereali kinder che però qui viene mascherano come a coprire il volto, anche le lettere risentono delle tematiche con unicamente una frapposizione basica tra bianco e nero, infine gli unici colori presenti che attraversano lo specchio centrale del pezzo e si diramano nelle sue due estremità.

When I received the invitation to take part in a street art festival in Athens I thought I would try to paint a wall speaking about the problems of Greece and in particular to speak about the consequences of the crisis they are experiencing.
A few weeks before my departure I heard the news about the closing (obscuring) of Greek public TV, so I decided to paint a wall with the words ‘obscure this’ as a provocation.

Thanks to The Artist for The Pics

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