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GORGO

Archive for maggio, 2013

Hygienic Dress League – New Mural in Collinwood

31/05/2013

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Personaggi prima di tutto, Hygienic Dress League è il progetto congiunto di più artisti, una vera e propria corporazione artistica che si muove come dei veri e proprio dottori, muniti di maschera anti-gas e guanti, tutto rigorosamente color oro, gli interpreti agitano la loro fantasia andando a colpire edifici e strade attraverso il loro immaginario, gli artisti si muovono dissestando il concetto stesso di pop art, i lavori sono ironici e legati a concetti come il consumismo e la sua relazione con la società moderna specialmente nell’ambito artistico.
Gli Hygienic Dress League recentemente si sono occupati di dare un nuovo volto a queste edificio a Collinwood a Cleveland negli States proprio a pochi passa dalla splendida realizzazione di Ever (qui).
Per la facciata gli artisti hanno ben pensato di colorare tutta la superficie di un intenso color oro, andando poi a dipingere una delle loro classiche figure umana in giacca e cravatta, con tanto di catenone con il dollaro e maschera anti-gas in volto, intento a tenere sulla mano un uccello, tutto in total black.
Ora noi siamo rimasti parecchio incuriositi dal progetto e vogliamo seguirne un pò gli sviluppi per vedere come evolverà il loro particolare approccio alla strada, nel frattempo dopo il salto consueta galleria con i dettagli di questa ultima realizzazione, fateci sapere cosa ne pensate.

Thanks to The Artists for The Pics

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Seikon – New Mural in Gdynia, Poland

31/05/2013

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Sempre molto sensibili ai lavori proposti da Seikon, lo street artist polacco continua a portare avanti il suo personale approccio urbano, attraverso linee e campionature belle pesanti l’artista elabora interessanti opere dal chiaro carattere astratto.
Seikon gioca con la superficie sulla quale lavora, instilla al suo interno forme e tratteggi secchi e duri che vanno letteralmente ad ingabbiare il colore in intricati reticolati lineiformi ampliando la profondità e la tridimensionalità, le opere assomigliano così a squarci su muri e pareti, delle vere e proprie “porte” dimensionali che stuzzicano la fantasia del fruitore attraverso più livelli di lettura.
Dopo averlo visto alle prese su una superficie non convenzionale (qui), nella sua ultima creazione a Gdynia in Polonia Seikon dipinge il suo ultimo pezzo attraverso una serie di colorazioni blu, l’interno del lavoro si sposta su varie campionature muovendosi come una scala, si passa dal chiaro allo scuro per tornare al colore basico, il tocco finale è data dal nuovo reticolato, in bianco, che compre la superficie superiore dell’opera.
Dopo il salto trovate la consueta galleria con tutti i dettagli di questa sua ultima realizzazione, ma restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sull’operato dell’artista.

Pics by The Artist

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Phlegm – New Book of Pen and Ink Illustrations

31/05/2013

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Abbiamo parlato veramente diverse volte dell’uscita del libro firmato Phlegm, la precedente pubblicazione è praticamente introvabile, andò via in brevissimo tempo e risale a diversi anni fà, ora l’artista è pronto, ha terminato le lunghissime fasi di preparazione, ha concluso il ciclo di stampa e finalmente è pronto a regalarci un nuova perla.
Questa nuova edizione si presenta come un librone bello grosso, ben 80 pagine con all’interno raccolta una vasta collezione di illustrazioni basate sugli splendidi lavori a muro che Phlegm ha dipinto negli ultimi anni, la copertina è stampata e lavorata direttamente dall’artista con la sua firma che infine ci regala, all’interno, anche uno splendida pagina ad apertura.
Vi facciamo salire l’hype con una serie di immagini in anteprima, dopo il salto invece trovate tutti i dettagli dell’uscita, l’appuntamento è qui, per chi invece per qualsiasi motivo si trovasse a Sheffield può comodamente dirigersi in alcune librerie selezionate, miraccomando siate pronti che davvero vanno via come il pane.

Release Day
Sabato 1 Giugno ore 13.00 (UK Time)
Prezzo: 25£ + (Spese di Spedizione da definire in fase di acquisto)

A collection of my pen and ink illustrations based on walls i’ve painted over the past few years. I’ve also hand printed and embossed all the covers myself. It’s taken a long time to get this thing done. I really do hope you like it!
Massive thanks to Evolution print in sheffield for doing a fantastic job on printing this book to such a high standard.

Release day – 1st of June at 13.00 (uk time)
The book will be for sale on my big cartel shop .
It will be £25 (uk and worldwide Postage will be added in big cartel.)

It’s a large edition so it shouldn’t sell out too fast. But please do expect long delays in getting these all sent out. I’m not Amazon and i don’t have a team of people working for me. I’ve had mix ups with postage this year so i’m sending all books out in strong card wraps and royal mail signed for.

Collecting from shops.

People in sheffield are best picking it up from the Old Sweet Shop in nether edge or Rare and Racy bookshop. These will be on sale from the 1st June.

Some copies will be available from Gosh comic shop, 1 Berwick street, w1F 0DR.
(I’m still in the process of organising this so it may or may not be ready for the 1st. I’ll put more details on here when i know more. Email phlegmpress@gmail.com so i can get an idea of numbers)

Pics by The Artist

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Fra Biancoshock – “Your Second Chance” Series

31/05/2013

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Non c’è limite al lavoro di Fra Biancoshock, l’artista continua a seguire un proprio personale approccio diretto e divertente, tocca gli argomenti più disparati andando a pescare da contesti diversi, uno specchio inverso della società moderna che viene dall’artista amplificata fino al ridicolo, al grottesco, vediamo la strada secondo i suoi occhi, attraverso la sua fantasia viene filtrata, digerita e cambiata radicalmente, sono installazioni intelligenti che stuzzicano la mente, sono lavori divertenti ma anche profondi che lasciano chi li osserva in preda a domande, grandi punti interrogativi, o semplicemente strappano un sorriso nella loro più disarmante semplicità.
L’ultimo progetto si chiama “Your Second Chance” come sempre aldilà del divertimento nel vedere completamente decontestualizzati oggi e luoghi urbani, Fra Biancoshock vuole porci di fronte ad una nuova domanda, vuole offrire letteralmente una seconda possibilità alle cose, oggetti che spesso vengono ignorati dalla persone che in realtà hanno una presenza radicata all’interno del tessuto urbano, cose lasciate lì letteralmente dimenticate dalla vista e dalla sguardo, tornano a galla reclamano il loro spazio in una nuova, scintillante e divertente veste.
Dopo il salto trovate l’ampia galleria con tutte le immagini di questa ultima serie, dateci un occhiata e restate sintonizzati per vedere da vicino i prossimi lavori firmati Fra Biancoshock.

Thanks to The Artist for The Pics

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El Decertor – A Series of Mural in Morocco

31/05/2013

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El Decertor fà parte della grande famiglia di artisti Sudamericani sui quali abbiamo posato il nostro sguardo, ci siamo soffermati diverse volte sulla grande abilità e sul particolare stile che distingue i suoi lavori, ci siamo immersi all’interno dell’uso massiccio di colorazioni calde che l’interprete accompagna alla sua una grande capacità di riproduzione di volti umani, infine ci siamo persi all’interno delle linee, delle forme e texture dal chiaro indirizzo astratto.
El Decertor vive per e della strada, è questo il suo ambiente, si districa tra le problematiche sociali ed economiche, sulle sue pareti immette i suoi sogni ad occhi aperti, mai un opera fine a se stessa ma piuttosto dipinti nei quali il peruviano lancia significati profondi celati dietro pitture e colore, passaggi di vernice che fanno riflettere, pongono domande, doni di speranza a chi vive di poco, simboli e stimoli ad andare avanti.
Ora direttamente dal Sud America l’artista si sposta in Marocco, qui ha preso parte al bel Remp’Arts D’Azemmour Festival, festival a carattere internazionale con la partecipazione di interpreti da tutto il mondo, elaborando a proprio modo la leggenda di Estevanico e della città d’oro molto caro alla città di Azemmour, con il secondo lavoro invece lo street artist prende possesso di questa lunga facciata nel villaggio di Dar Bouazza a pochi minuti da Casablanca, godetevi le immagini e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro di El Decertor.

Thanks to The Artist for The Pics

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OX – New Piece at WIP Villette in Paris, France

31/05/2013

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Sempre molto interessati al particolare approccio urbano che il grande OX continua a portare avanti sono concetti visivi, un vero e proprio shock estetico che l’artista applica sulle sue superfici preferite, i cartelloni pubblicitari vengono completamente svuotati del loro significato, perdono la loro utilità diventando piuttosto un immaginario spazio bianco tra il paesaggio circostante e l’osservatore, una barriera, qui OX immette il suo tocco, intelligente e mirato, spesso sono giochi di prospettive e dimensioni, altre volte l’artista continua la trama urbana presente allungandone i connotati e stravolgendone con senso ironico la forma e la sostanza.
OX, insieme a Zosen e L’Altlas, è tra gli artisti coinvolti al progetto trimestrale della WIP Villette di Parigi, laboratorio permanente di dialogo sociale ed artistico, che vede gli interventi di interpreti diversi proprio sulla facciata della sede. Per questa sua realizzazione vediamo come la facciata si presenti come una vera e propria continuazione dell’estetica stessa dello stabile, le linee ondulate rosse che ne coprono l’intera superfice vengono riproposte dal francese che decide di disegnare un ipotetico elettrocardiogramma, la spinta del cuore, il pulsare dell’edificio stesso con quello che rappresenta e l’importanza che riveste.
Magnifique.

Pics by The Artist

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Meggs – New Murals in Culver City and Los Angeles

30/05/2013

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Dall’Australia con furore Meggs si sta spostando negli States per un bel tour, lo street artist ha avuto modo di lavorare a due facciate prima a Culver City e poi a Los Angeles in California, il risultato sono due splendidi pezzi diversi tra loro per soggetto e per significato.
Meggs dipinge schegge impazzite di colore, lo fà con un tratto forte, duro, rapido, appoggia la bomboletta sulla parete disegnando linee e forme diverse collegate da rossi e blu che si contendono lo spazio, l’immagine emerge per la sua forza impattante andando a creare un vero e proprio squarcio simbolico su parete che aprendosi fà spazio alla figura proposta ed offrendoci sempre lavori dirompenti.
In queste due nuove realizzazioni Meggs dipinge prima a Culver City, sullo spot-casa di un senzatetto, una rosa, simbolo della speranza e dell’amore per poi spostarsi a Los Angeles dove è andato a coprire due porzioni di muro creando, con un bel effetto dimensionale, un lavoro unico dove un leone esplode potentemente in tutta la sua forza.
Dopo il salto trovate le immagini nel dettaglio di queste due nuove opere, dateci un occhiata per scoprire tutti i dettagli presenti e per apprezzare il particolare stile dell’australiano, ma restate con noi per nuovi aggiornamenti sul suo lavoro.

A rose is often referred to as a symbol of hope, love & beauty; and the thorns that surround it as hardship.
I painted this rose around the back alley of the brandedarts complex as a reference to this. A homeless man lives in this alley, we left him a care package of foods etc. as payment for being in his space.

He said the rose looked ‘cool’. I hope it helped to brighten his day…

During April/May time in LA, I stayed in Venice Beach, an area with a traditionally diverse artistic community and history surf/skate culture. Thanks to Brandedarts I had the opportunity to paint a wall at the ‘Love Shack’, a well-recognised Venice Beach local-institution located on Lincoln Boulevard. We decided to paint one of my recent ‘Lion’ pieces as a tribute to the culture of the area and I place I consider my homebase in LA.

As you can see below I painted the front fence to closely match the missing section of the window, so when you kneel in the spot marked X (Bend a knee) the full piece comes together.

Special mention to my homies in the Rose Street house where I stayed, known as the ‘Rosebuds’, the inclusion of the rose on this wall is for you guys!

Pics by The Artist and Birdman

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Parra – “Il Senso di Colpa” Solo Show Recap

30/05/2013

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E’ arrivato il momento finalmente di vedere da vicino quanto proposto da Parra per la sua “Il Senso di Colpa” ultimo show del poliedrico artista all’interno degli spazi della Galleria Patricia Armocida.
Parra torna in Italia a distanza di parecchio tempo proponendo ancora una volta negli spazi della galleria Milanese la sua ultima creazione, l’artista ci ha rivelato durante la nostra intervista (qui) gli aspetti e il Leitmotiv dello show, un analisi a tratti anche profonda del senso di colpa. Parra gioca, attraverso il nero, il rosso, il blu ed il bianco muove i suoi personaggi, imprime sensazioni e stati d’animo, diverte e fa divertire.
L’allestimento si presenta bella pregno, sono presenti una serie di nuove opere tra cui, sette tele di medie dimensioni, dieci acquarelli, tre disegni in bianco e nero e per concludere in bellezza due sculture realizzate come sempre dalle abili mani dei ragazzi di CASE STUDYO.
Ampissima galleria per mostrarvi da vicino tutto lo spettacolo messo in mostra, scrollate giù e vi ricordiamo che avete tempo fino al 26 Luglio per andare a visitare l’esibizione.

Galleria Patricia Armocida
Via Lattanzio n°77
20137 Milano

Pics by Providermag

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CANEMORTO – New Murals in North Italy

30/05/2013

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Come detto dopo un periodo di silenzio i CANEMORTO sono tornati alla carica, dopo l’incursione notturna e relativo pezzaccio in quel di Milano (qui), i ragazzi ci mostrano gli ultimi lavori dipinti in giro per il nord Italia.
Sono due lavori diversi sia per strumenti sia per impatto scenico, il primo è stato dipinto su una enorme serranda, qui i CANEMORTO hanno ben pensato di dar vita ad un gigantesco volto, le linee sono rapide e veloci, sono forti, grosse, spezzate e vanno a comporre direttamente la fisionomia del viso umano, gli occhi a fessura celano un aria di tristezza e malinconia che va a contrapporsi con le tinte vivaci adottate, si prendono la facciata calamitano la sguardo su di loro, impietriscono.
Per il lavoro indoor gli artisti abbandonano i rulli per tornare alle bombolette, il tratto è se possibile ancora più frenetico, le linee ondulate si rincorrono, il colore impazza dilagando tra le insenature della forma accennata dell’uomo, il nero per dare la fisionomia, il bianco, il rosso ed il marrone per porre gli accenti, il corpo si assottiglia e si ingrandisce così come le mani ed i piedi, il volto invece risulta infine la parte più dettagliata, cupo, grigio occhi scuri, freddo.
Come ormai saprete dopo il salto trovate la consueta galleria con le immagini dei lavori conclusi, dateci un occhiata per apprezzare al meglio tutto lo stile inconfondibile che i ragazzi continuano a proporci e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul loro lavoro.

Thanks to The Artists for The Pics

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Domenico Romeo x SBAGLIATO – New Mural at L.U.C.E.

30/05/2013

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Per festeggiare i due anni di attività gli amici di Copia-Incolla hanno messo in piedi “L.U.C.E. – Live Urban Culture Experience” una sessione di wall painting sulla facciate esterne del XS Live di Roma. Alla chiamata hanno risposto tra gli altri Domenico Romeo e i ragazzi di SBAGLIATO che si sono impegnati sulla facciata più grande presentando un lavoro in combo maestoso per realizzazione e tecnica.
Insieme gli artisti hanno elaborato una grande costruzione un vero e proprio monumento classico andando a giocare con la particolare forma e struttura della parete esterna, SBAGLIATO si sono occupati di ricreare colonne e cornicioni attaccando i loro canonici poster, Domenico Romeo invece immette negli spazi il suo bel tocco calligrafico, andando sia a seguire la silhouette della costruzione, sia divertendosi a creare alcune colonne egli stesso ed infine la parte superiore.
Il risultato è un vero e proprio tempio dove linee, carte, lettere e forme si uniscono, prendono forza gli uni dagli altri, i colori nero, oro e bianco, tanto cari a Romeo, fanno a fondersi con la realisticità che i ragazzi di SBAGLIATO creano e ricercano con le loro opere. Lo spettatore rimane fulminato, preso in contropiede tra il reale ed il sogno, da una parte tenta invano di decifrare i codici di Domenico Romeo dall’altra si domanda se sia vero quello ha difronte nella più pura delle emozioni che SBAGLIATO sanno creare, è un invito ad entrare, a muoversi attraverso le colonne, un lavoro sensazionale da rimanerci a bocca aperta.
Non vi facciamo mancare nulla oltre all’immagine vi lasciamo alle parole degli artisti ed in compagnia del bel video-recap dell’evento con tutte le fasi di realizzazione del pezzo e l’incredibile risultato finale, mettetevi comodi e schiacciate play.

E’ interessante fare un parallelo tra il ruolo anche sociale che aveva il tempio, la chiesa durante i secoli passati e quello che oggi hanno oggi i locali. Nel passato, il tempio era il punto di incontro dell’intera comunità. Le persone vi si riunivano per pregare e poi per parlare, conoscersi, valutare possibili affari e alle volte innamorarsi. Alcune grandi cattedrali
custodivano reliquie importanti ed erano meta di grandi pellegrinaggi. Gli uomini e le donne, spinti dalla fede, percorrevano grandi distanze, spesso a piedi, per andare a pregare nei luoghi santi per pentirsi dei propri peccati o per cercare grazie spirituali e materiali, come la guarigione.
Tutto questo avviene anche oggi, ma di certo con un richiamo molto meno forte per la maggior parte dei giovani. Per molti di loro, il locale ha sostituito il tempio, o il luogo di culto come luogo dello scambio sociale: alla liturgia, si è sostituito il ballo, alla penitenza consapevole, le droghe e l’alcool che rimuovono il disagio. I locali con gli eventi musicali e i l DJ internazionali sono sempre di più la meta di lunghi “pellegrinaggi” di giovani e adulti. In questo senso si può vedere il locale come il nuovo tempio dell’epoca in cui viviamo.

Hyuro – “In/Between” New Mural in Copenaghen

30/05/2013

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Con questo lavoro Hyuro si proietta direttamente in orbita andandosi a collocare tra i migliori interpreti in circolazione, l’artista ci fà trasalire proponendo un incredibile dipinto di ben 271 metri di lunghezza. Quest’ultima realizzazione fà eco alla superba esibizione in terra Danese, “In Between” è quindi un progetto duplice, da un parte lo show e dall’altra la vernice che prende d’assolto il lunghissimo muro.
La mano di Hyuro si agita con delicatezza, disegna il movimento di un cervo ma non si limita a questo, no, amplia la profondità gioca con il bianco ed il nero, li fà suoi, descrive la vita, in un ipotetico parallelo umano, tra zone di buio totale e di luce accecante la figura e sempre li a muoversi ad andare avanti, un monito alla speranza al non lasciarsi sopraffare anche quando camminiamo nell’oscurità – il buio della foresta – a non crogiolarsi nei bei momenti – la luce – il tutto raccontato nell’atto del cambiamento personale, dove il pelo dello stesso dell’animale che cade, ricresce e ricade, rappresenta è la crescita.
Hyuro ci lascia una poesia e lo fà a mano aperta, cogliendo e intensificando il proprio stile su uno spazio immenso, un lavoro camaleontico ed efficace, mozzafiato nella cura dei dettagli e nella profondità del messaggio che porta sulle spalle la stessa bestia dipinta.
Trattandosi di un lavoro veramente lungo e dettagliato vi diamo modo di apprezzarne tutta la magia attraverso un ampissima selezione di scatti dove potete scorrere piano piano tutta l’elaborato del pezzo, noi siamo rimasti letteralmente a bocca aperta.

Pics by The Artist

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Alberonero – New Mural in Modena

30/05/2013

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Alberonero fà parte del trio di interpreti a cui abbiamo affidato la nostra prima uscita cartacea Twentyfour Faces, ripartiamo da lui che torna subito su parete e lo fà sorprendendoci con un nuovo approdo.
Siamo abituati a vederlo impegnarsi con forme concentrate, grandi blocchi colorati che si uniscono tra di loro e vanno ad impattare la superficie della parete occupata, in questo ultimo lavoro però Alberonero decide di stravolgere il suo approccio, ci mostra una nuova formula per le sue sperimentazioni di colore e forma, una moltitudine di piccoli quadrati invadono letteralmente la parete, partono dal basso con tonalità più chiare fino a salire incontrando toni più scuri, si muovono, si agitano, invadono gli spazi con il loro colore, è un esplosione di grandi e piccoli tasselli che lasciano lo spettatore a domandarsi di come fosse la figura nella sua interezza, ancora una volta libero arbitrio alla fantasia, i sensi che prendono il sopravvento ed immaginano forme e configurazioni differenti.
Vi lasciamo con le immagini del making of e dell’eccellente risultato finale di questa ultima meraviglia firmata Alberonero, dateci un occhiata, spegnete il cervello e fatevi guidare dall’istinto, cercate con la mente ed abbandonatevi ai sensi.

Thanks to The Artist for The Pics

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Phlegm – New Mural on Southbank Centre, London

29/05/2013

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Phlegm dopo gli interventi di Dulwich (qui) e Chichester (qui) per i rispettivi bei festival, si trova ancora a Londra dove ha da poco portato a termine un nuovo lavoro nella zona Southbank Centre.
In questo nuovo dipinto sono immancabili i canonici character con cui l’artista è solito lavorare, il lavoro è sempre accompagnato da da minuziosissimi dettagli e da tinte chiaro scure, la novità è rappresentata dalla forma animalesca dei personaggi, sebbene infatti non manchino gli uomini, vediamo che alcuni volti dal chiaro richiamo animale, sono grandi creature camuffate con tanto di abiti e vestiti, che attorniano la parete e la fanno loro, sono li a guardia di chissà quale segreto, scrutano, si salutano si agitano e si muovono strappandoci un sorriso e facendo ancora una volta rimanere impressionati dalla grande tecnica di lavoro che Phlegm immette nelle sue opere.
Attenzione, rimanete sintonizzati qui sul Gorgo nei prossimi giorni infatti torneremo a parlarmi del lavoro di Phlegm per un importante avvenimento, nel frattempo consueta galleria con le immagini di quest’ultima realizzazione, enjoy it.

Pics by The Artist

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AK – New Piece in Torino for Your Shutter

29/05/2013

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Dopo il vibrante lavoro all’interno del bel Cheap Festival, AK torna a colpire e lo fa all’interno di una nuova interessante rassegna tutta Torinese questa volta, YOUR SHUTTER.
Durante il Salone Internazionale del Libro di Torino, in Piazza Galimberti hanno potuto lavorare otto artisti diversi impegnandosi su altrettante facciate, sono le saracinesche abbassante dei negozi e spazi sfitti, di proprietà dell’Inps, che rivestono un importanza rilevante per gli abitanti ed i commercianti del quartieri, sono il simbolo del degrado, della crisi che galoppa, della difficoltà ma soprattutto dello scoraggiamento e della resa.

Proprio su questi spazi il progetto dell’Associazione Ylda con la direzione artistica dell’Associazione Il Cerchio e le Gocce, prendono vita gli interventi di un bello spaccato della scena locale e non con i lavori di AK, Dab One (KNZ Clan), Rems182 e Mauro149 dei Truly Design, Mrfijodor, Ride, Vesod (SCO Crew), ZorkMade che si sono cimentati nel confronti con dieci neologismi del “vocabolario allargato” di Andrea Bajani, dieci parole nuove, coniate da diversi studenti sotto la guida dello stesso scrittore, simbolo di contemporaneità, Eteriderio, Monetica, Linkotico, Disfuturi, Subizionista, Sovravvivere, Onnifood, Demolitica, Disonestar, Svivere.

AK per la sua saracinesca torna a proporre situazioni geometriche, a giocare con la profondità ed il movimento, il triangolo tanto caro all’artista è sempre presente questa volta ancora più intricato, si perde tra le le righe, riemerge, si sposta si gira e si muove, un illusione vera e propria che genera un ipnosi continua a chi si trova di fronte. Splendido.

Thanks to The Artist for The Pics

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JAZ – “Cult to The Character” Exhibition at INOPERAbLE Gallery

29/05/2013

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Di JAZ siamo soliti raccontarvi le incursioni su parete, gli straordinari dipinti che l’artista elabora frutto di una ricerca e di un immaginario assolutamente personali, questa è tempo di fermarci però, non andiamo di fretta ma piuttosto vogliamo concentrarci e vedere da vicino quanto il grande maestro ha proposto per la sua “Cult to The Character” nuova fatica all’interno degli spazi della INOPERAble Gallery di Vienna.
Ci serve tempo per metabolizzare, ci troviamo di fronte infatti a tutto il vasto repertorio che l’artista ama, ritroviamo le tanto care maschere con le quali l’artista aveva intercorso un dialogo negli scorsi anni, i lottatori, per poi passare all’attuale produzione con i consueti dipinti a specchio, i temi naturali e le immancabili fusioni corporee fino ad arrivare ai mash-up fisici tra uomo ed animali.
JAZ ci regala un vastissimo allestimento, un dono ai propri fan, una ricca e completa panoramica di tutto il suo talento, con tanto di ritratto che ci saluta all’ingresso della galleria.
Ampissimo set di immagini per darvi modo di immergervi all’interno dell’immaginario del grande interprete, tutti i dettagli delle opere, tutto l’allestimento e gli scatti dell’apertura, godetene.

After being nicknamed JAZZ by his BMX and skating friends in the late 90′s, to finally erase the second Z and became JAZ, the Argentinian artist Franco Fassoli has changed and evolved his art in many ways. Inspired by his work in scenography, and moving away from his Graffiti back ground, he felt free to experiment with different ways of painting, and he became
more ambitious in scale and complexity in his peaces. He adopted new materials as asphaltic paint, petrol, tar and lime, reexamining a new merge between fine arts and street angst. His unique style resembles delicate watercolor paintings inspired by many sorts of concepts, from socio political sources to images of his childhood. The communication with the public space and the people has always been one of the most important things for JAZ. Mirrored images gives metaphoric violence in his pieces, symmetrical contrasts between tension and static, making the painting more expressive, and allowing him to create new and strained relationship with the public. Jaz is nowadays a recognized artist and has exposed extensively around the world, being part of Art Basel Miami, G40 Richmond, Living Walls Atlanta, Latir Latino Lima, Open Walls Baltimore, Mamutt México City and Meeting of Styles Buenos Aires.

INOPERAbLE Gallery
Burggasse 24
1070 Vienna, Austria

Pics by The Gallery

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2501 – New Mural in Los Angeles, USA

29/05/2013

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2501 come sappiamo si trova a Los Angeles per aprire il suo primo show in terra statunitense “See you on the Other Side” negli spazi della Soze Gallery, l’artista proprio nel corso dell’apertura della sua esibizione ha anche avuto modo di lavorare ad una nuova eccellente facciata.
Sembra che il connubio tra le sue famose linee ed il colore oro continui, questa volta però a lasciarci stupiti è l’inusuale forma dipinta, una vera e propria spirale che letteralmente si apre, svela il suo interno completamente dorato e mette in mostra nel suo guscio le potentissime linee nere che ne accarezzano la forma e ne esaltano il movimento, si assiste ad un brivido interiore, si viene catapultati all’interno della spirale, inghiottiti ed incuriositi dall’oggetto che cela al suo interno, proprio come in un viaggio personale per raggiungere un altra dimensione. 2501 ha voluto offrirci il mezzo per raggiungere l’altra parte, per avvicinarci al lui e lo ha fatto creandolo lui stesso, componendone minuziosamente le linee, la forma e la sostanza, esaltandosi nel moto perpetuo e regalandoci un nuovo pezzo da stropicciarsi gli occhi.
Aspettando di vedere da vicino le immagini dello splendido allestimento all’interno della galleria losangelina vi lasciamo in compagnia degli scatti del dipinto completato dove dopo potete apprezzare al meglio tutto il personalissimo stile che accompagna le produzioni del grande artista italiano.

Thanks to The Artist for The Pics

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GORGO Issue – “Twentyfour Faces” Out Now

29/05/2013

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Ci siamo impegnati negli scorsi mesi, abbiamo lavorato duramente cercando di offrirvi un punto di informazione costante e dettagliato, contemporaneamente è emersa l’esigenza di lasciare una traccia più tangibile, un qualcosa da osservare e toccare con mano, da questa idea abbiamo realizzato GORGO Issue, è lo step successivo.
Si tratta di un collana che vogliamo portare avanti nel tempo con uscite costanti per offrirvi uno spaccato importante dell’identità e delle varie sfaccettature che caratterizzano la scena Italiana, i nostri lettori ed appassionati avranno così la possibilità di fruire anche attraverso il supporto cartaceo e non solo tramite uno schermo, sentire un pò più personale quindi, i lavori che i nostri portano avanti.

Con “Twentyfour Faces” si è scelto di iniziare con i lavori del collettivo SINAPSI, formato da Alberonero, Alfano, Geometricbang poiché se pur impegnandosi con stili diversi i tre incarnano perfettamente il concetto di ricerca stilistica ed emotiva che cerchiamo di proporvi costantemente. Attraverso i loro lavori assistiamo ad un viaggio, ti ci perdi dentro questi colori e queste forme, indaghi, scopri nuove allucinazioni emotive, ne esci fuori e vuoi tornare dentro per approfondire quello stato d’animo ma vieni colto da un altro e così via ed ancora ed ancora. Per questa prima uscita i tre interpreti attraverso il proprio personalissimo approccio hanno realizzato una serie di volti giocando sulle stesse campionature cromatiche.
La zine è stata stampata in collaborazione con BOLO Lab la divisione creativa di BOLO Magazine che mette a disposizione le proprie conoscenze ed i propri strumenti per la creazione di pubblicazioni indipendenti. Twentyfour Faces esce in edizione limitata di sole 200 copie stampate su carta Munchen white 80 gr, autocopertinato al prezzo di 9,99 Euro, ed è disponibile direttamente sul nostro store, QUI.

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Ciredz x Crisa – New Pieces on “Ex Q” in Sassari

29/05/2013

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Ci sono alcuni luoghi che non si limitano ad essere delle semplici quattro pareti, cumuli di cemento fermo impassibile a quello che lo circonda, ci sono dei posti che fanno da catalizzatore per la gente del posto e per chi ha in sé il personale bisogno di esprimersi, di far sgorgare fuori da se stessi la propria arte in tutte le sue forme, che si tratti di musica, teatro o pittura, a Sassari c’è l’Ex Q che incarna tutto questo.
Dopo gli eccellenti lavori personali, Ciredz per Katowice Street Art Festival (qui) e Crisa al MAN di Nuoro (qui), i due artisti si sono ritrovati per un interessante viaggio che li ha portati a Sassari a dipingere sulla facciata del Centro Culturale. Lo scopo del centro è quello di sensibilizzare la collettività e promuovere la cultura e le arti nella citta, nella regione ed a livello nazionale ed internazionale, il progetto è partito da un occupazione da parte di un gruppo di artisti dello stabile dell’Ex Questura cittadina per rivendicare gli spazi ormai in abbandono, il risultato e stato un regalo alla città intera che ha ricevuto così un polo d’arte aperto a tutti, senza vincoli o lungaggini burocratiche.

Con premesse così importanti e viscerali Ciredz e Crisa si sono esaltati, lavorando sodo e presentando un lavoro personale a testa ed pezzo in combinazione. I due grandi interpreti giocano con i grigi e con i bianchi, stradicano il piatto ed iniettano nella superficie i propri personali stili, esplodono gli agglomerati urbani di Crisa scagliati in avanti dalla forza dirompente e sinuosa proposta da Ciredz, un vero e proprio terremoto visivo che continua con l’occupazione della torretta sul tetto. Qui i due si dedicano con calma ad una porzione a testa, Crisa dipinge una grande imbarcazione, una discarica in movimento stracolma di rifiuti che letteralmente fuoriescono dalla stessa, Ciredz invece amplia il suo concetto di movimento affrontando il muro con delle vere e proprie scariche di energie poste ai due lati, si agitano sul bianco fino a concentrarsi nella zona centrale.
Immensi.

Thanks to The Artists for The Pics
Pics by Garcon Vert

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Reka – New Murals in Aalborg, Denmark

28/05/2013

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Reka dopo i bei lavori inglesi come annunciatovi si è spostato in Danimarca nella città di Aalborg dove ha avuto modo di lavorare a due nuove entusiasmanti facciate.
Fortemente sfavorito dalla situazioni climatiche, tra freddo, pioggia ed il gelo che distingue il particolare clima danese e circondato dalla curiosità dei locali, Reka ha elaborato prima un grande volto dai toni tridimensionali su una lunga facciata per poi passare ad una superficie più grande dipingendo su più livelli il corpo di una donna con i capelli al vento.
La Danimarca non ci offre spesso grandi spunti, però l’artista australiano si è divertito comunque a lavorare per le strade della cittadina immettendo sulle pareti il suo personalissimo stile, ancora una volto lo studio astratto della forma femminile la fà da padrona regalandoci un lavoro complesso ed articolato sia per la quantità di colori sia per la profondità delle forme che danno vita ai corpi ed ai volti delle due donne.
Scrollate giù per apprezzare al meglio i dettagli di queste due ultime realizzazioni e restate con noi per nuovi aggiornamenti sul lavoro di Reka.

First day I managed to paint a quick wall at one of the hall of fame spots next to about 8 Swet pieces in a row.
Aalborg doesn’t have much murals so the locals were very curious of what was happening to their city.

In Denmark it’s pretty accurate. It took me far too long to paint this wall. Not because of the size or the challenging dimensions of the building, but the typical Aalborg weather. A lot like Melbourne actually- 4 seasons in 1 day. To put it short it was raining every day.
This mural was part of my exhibition at Galerie Wolfsen which was a big success. I will be doing a recap of the exhibition shortly… when i have time. (which seems never at the moment)
Thanks to all the crazy Danes I met…and I thought us Aussies can drink. wow.

Pics by The Artist

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OBEY – New Amazing Mural in Vienna

28/05/2013

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Direttamente dagli States Shepard Fairey aka OBEY atterra in Europa dove ha da poco completato una facciata delle sue per l’ambizioso progetto Cash, Cans & Candy di Vienna.
Il progetto è sponsorizzato dalla Galerie Erns Hilger ed ha messo insieme una collettiva di artisti di primissimo ordine al lavoro per le strade della capitale Austriaca, ben quaranta nomi divisi tra star nazionali ed esponenti internazionali con i nomi di ROA, Faile, RETNA, Broken Fingaz tanto per citarne alcuni.
OBEY ha preso posseso di questa porzione di muro, Fairey si è divertito a coprire lo spazio interno di questa lungo edificio, superficie rossa e vediamo come pezzo dopo pezzo venga composto il volto di una donna orientale con in mano una bomboletta, l’imamginario è sempre quello e non ha bisogno di spiegazioni od altre parole, il risultato come sempre è seriamente efficace.
Dopo il salto tutte le fasi del making of di questa ultima opera firmata Mr OBEY, ma restate sintonizzati, nei prossimi giorni vi mostreremo i lavori degli altri artisti partecipanti alla bella rassegna.

Pics by The Festival

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Nunca – New Mural for Chichester Street Art Festival

28/05/2013

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Abbiamo seguito il Chichester Street Art Festival mostrandovi i lavori degli interpreti partecipanti, ora con il lavoro di Nunca è arrivato il momento di chiudere il sipario su questa interessantissima rassegna.

Fortemente radicato all’interno della scena graf brasiliana, Nunca prosegue il proprio personalissimo rapporto con la strada immettendo le proprie figure e continuando a ricercare un dialogo tra i suoi lavori e chi li osserva.
Nunca predilige un approccio figurativo, utilizzando personaggi diversi l’artista mette in parallelo e fa una vera e propria critica tra Brasile moderno, con tutte le problematiche sociali ed economiche, con quello del passato più legato alla cultura nativa, lo fa attraverso i suoi uomini che colpiscono per la profondità del loro sguardo. Il tratto risulta forte, incisivo, linee parallele si sovrappongono ed intrecciano andando a creare ombre ed ad ampliare l’incisività dell’opera, gli occhi spenti, visi tesi in un connubio di paura e rabbia che va direttamente a colpire i passanti creando un immaginario filo diretto, un dialogo vero e proprio, figlio dei tempi moderni e di quelli passati.

Dopo il salto ampia galleria con tutte le immagini di questa sua ultima superba realizzazione, dateci un occhiata per apprezzarne al meglio lo stile ed i dettagli presenti e restate sintonizzati, presto nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista brasiliano.

Pics by Helen Sanders

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Interesni Kazki – New Mural in Lisbon, Portugal

28/05/2013

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Tra gli artisti che più amiamo gli Interesni Kazki, continuiamo a seguirne gli spostamenti e tutte le varie creazioni, dalle illustrazioni fino alle splendide facciate sia in solitaria che non, Waone ed AEC continuano a perseguire il loro particolarissimo approccio pittorico andando a pescare da un immaginario fitto di rimandi alla scienza, alla cosmologia ed alla natura con uno stile che sà di illustrazione e che nasconde al suo interno minuziosissimi dettagli tutti da cercare ed ammirare. Mai banali e sempre ricercati i lavori dei due, i colori caldi si intrecciano con microcosmi andando a formare una sorta di gioco di scatole cinesi, c’è il lavoro nel complesso ma poi andando più a fondo si scoprono piccoli animali, oggetti, creature, uomini e scorci di paesaggi, ci si cala letteralmente all’interno delle loro opere, fermi ad ammirare le diverse storie che si celano al loro interno e vogliosi di scoprirne altre.
Ora gli Interesni Kazki si spostano a Lisbona in Portogallo dove si sono impegnati su questa grande parete, interamente circondata da muri e finestre dove, interagendo anche con il grande blocco di legno posto in mezzo, fanno emergere una enorme bilancia, su ogni bilanciere appare una figura, dove musicisti metà uomini meta animali che danzano al ritmo della loro stessa composizione, splendido.
Consueta galleria ricca di dettagli per questo ultimo magnifico pezzo firmato dal duo ucraino, ma restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dei due interpreti.

Pics by The Artist

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Hyuro – “In/Between” New Exhibition at ArtRebels

28/05/2013

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Una delle artiste più interessanti del panorama internazionale, Hyuro continua efficacemente a portare avanti il proprio percorso sia stilistico che tematico, l’interprete Argentina da anni di base a Valencia dipinge le sofferenze e le contraddizioni dell’uomo moderno, lo fa non affidando il suo tratto a temi economici o politici, ma piuttosto soffermandosi su un delicato tasto, la donna. La donna per Hyuro è schiava, completamente schiacciata dagli stereotipi dalle concezioni che la vogliono relegata al suo ruolo familiare, chiusa in un casa che sa di prigione, succube dell’uomo. Tutto viene rappresentato attraverso un tratto delicato che si lascia coinvolgere anche da alcune incursioni animali, due universi questi molti cari all’artista che ne rivela il parallelo, e acutizzato dalla forte vena ironica che pervade le opere le sue opere, tanto delicate quanto pungenti ed affilate.
Questa domenica l’artista ha aperto all’interno degli spazi della ArtRebels di Copenaghen la sua “In/Between”, primo solo show della grande interprete nella capitale danese, uno spettacolo complesso che ha ospitato tutto l’intricato e vario immaginario di Hyuro, le donne ovviamente al centro di tutto, con una serie di diciannove dipinti ad acquarello ed inchiostro, alcuni li abbiamo visti in questi mesi anche su muro altri sono delle vere e proprie piacevoli novità.
Vi diamo modo di apprezzare al meglio tutte le opere presenti con le immagini scattate durante le fasi dell’allestimento, e le istantanee di ogni singolo dipinto, inoltre sembra che Hyuro si sia data da fare con una lunghissima parete di ben 271 metri di lunghezza, perciò restate sintonizzati nei prossimi giorni vi mostreremo anche questa sua ultima meraviglia.

Pics by Henrik Haven

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Via

C215 – New Mural in Bristol, England

28/05/2013

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Abbiamo parlato diverse volte del lavoro di C215, concedendoci anche un intervista con lo stesso, aldilà delle sempre interessanti produzioni in strada, quei bei stencil che prendono possesso di zone vetuse e grezze arricchendone il contenuto e catapultando la vista direttamente sui ritratti e sui volti degli stencil dell’artista, siamo sempre stati sensibili al fascino delle sue opere immensamente più grandi, quelle che prendono la superficie di edifici e palazzi e ne cambiano completamente e radicalmente l’impatto visivo ed urbano, ecco perché alla scoperta di questa sua ultima creatura siamo rimasti ancora di più ammutoliti.
C215 si sposta a Bristol dove ha avuto modo di coprire questa grande facciata, la passione per i gatti riemerge con ancora più potenza in questa sua ultima realizzazione, il livello di dettaglio raggiunto è a dir poco stupefacente, quello che ci lascia basiti è la grande tavolozza di colori presenti. Sono ondate vere e proprie, fiumi di colorazioni che si muovono all’interno del felino, partono dalla bocca e dagli occhi per poi districarsi attraverso le orecchie ed il pelo, via via sempre più scure e si aggiungono colori ne spariscono altri, tutto in grande calderone che impatta con la nostra vista e ci causa una serie infinita di emozioni.
Nell’attesa di vedere altri lavori del genere, dopo il salto trovate alcuni scatti di questa ultima realizzazione firmata C215, dateci un occhiata e fateci sapere cosa ne pensate.

Pics by The Artist

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Las Calles Hablan / The Streets Talk Documentary

27/05/2013

Stasera vi facciamo svoltare la serata, si chiama “Las Calles Hablan” e trattasi di un bel documentario realizzato dai ragazzi di Onist Film atto letteralmente a far parlare la strada. Il bel film è uno spaccato della scena spagnola più precisamente quella di Barcellona con le sue peculiarità, le sue problematiche e le sue influenze, il tutto raccontato attraverso il lavoro, le immagini e le parole dei suoi protagonisti.
Nel video sono presenti artisti del calibro di Zosen, Mina Hamada, Kenor, Kram, El Xupet Negre, Debens, Fert, Dase, SM172, Ogoch, Kafre, Aleix Gordo, Meibol, Eledu, C215, H101, Miss Van, Btoy, El Arte Es Basura, Konair, Gola, Vinz, con il contributo speciale di Secle, Eme, Alice, Pez, Skount, Enzo&Nio, Tom14, Bombing Art.
Con il documentario esce parallelamente online una petizione atta ad instaurare un dialogo tra la strada e le istituzioni che se volete potete supportare supportare qui.
Poche chiacchiere, mettetevi comodi, e schiacciate play.

We wanted to make a documentary which was filmed mostly on the streets, shot from the hip, something that reflects the street art itself.

A lot of the story comes from the street artists themselves. They were always generous with their time and information. They developed the process, they wanted this story to be told.
Las Calles Hablan is a story about discovering a hidden world, an extraordinary subculture and the struggle between an artistic community painting for freedom of expression and an increasingly restrictive dogmatic government.

In support for the release of Las Calles Hablan documentary we have organised an online petition to request the government to enter into conversation with the street art community. If you like the film and agree with our position, please sign the petition “Consider street art as a cultural asset for the city”

Andrew Schoultz – New Mural in San Francisco

27/05/2013

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Andrew Schoultz torna a dipingere, ed era ora, l’artista con base a San Francisco va a lavorare su una nuova facciata proprio nella sua città regalandoci un nuovo entusiasmante pezzo.
Il lavoro di Andrew Schoultz si snoda sulla capacità dell’interprete statunitense di imprimere velocità e movimento alle sue opere, sono grandi e caratteristici lavori dove la cinetica viene impressa a forme, animali ed oggetti, tra i suoi preferiti notiamo i cavalli, e mattoni, pali del telefono e molto altro ancora, che letteralmente prendono d’assalto lo spazio e ne cambiano i connotati interagendo con quello che c’è sopra, distruggendolo e aumentandone il movimento, un lavoro frenetico che dà l’impressione di schizzare letteralmente fuori dalla facciata e che ci fà seriamente rimanere a bocca aperta. Lo stesso uso del colore utilizzato attraverso linee dure, sottili e rapide va ad inserirsi in un immaginario ricco di dettagli, forsennato ed indiavolato tipico dei lavori di Schoultz.
Dopo il salto altri dettagli dell’opera portata a termine su questo edifico dai connotati vittoriani, se siete in zona potete andare a dare un occhiata da vicino alla parete che si trova tra la 24th e York Street all’interno del Mission District di San Francisco.

Pics by AM

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Lucamaleonte – New Mural at Memorie Urbane Festival

27/05/2013

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Manca davvero poco, ci avviamo verso la fine di questa edizione del Memorie Urbane Festival, la rassegna è ormai agli sgocciolo e noi continuiamo a documentarvi i lavori degli artisti partecipanti, oggi diamo uno sguardo a quanto messo in scena da Lucamaleonte.
Come già abbiamo avuto modo di vedere a diversi artisti è stata data l’opportunità di cimentarsi con alcune torrette con risultati diversi e sempre molto interessanti, Lucamaleonte non è da meno per la sua opera ha a disposizione proprio un altra di queste inusuali superfici.
L’artista di ritorno da Roma dove ha elaborato insieme ad Hitnes Catalogo, decide di lavorare su una superficie completamente in nero, qui fà emergere una serie di forme che via via si trasformano in frutta e verdura, notiamo anche uno specchio sulla sinistra, insieme a fiori, un barattolo, ed un anello, una istantanea della vita di casa. Lucamaleonte si esalta nei dettagli così lo spazio diventa come un tavolo da cucina dove appoggiare la spesa e dove emergono addirittura una lista della spesa e un libro da leggere, spettacolo.
Come sempre dopo il salto trovate un ampia galleria per vedere da vicino tutto il lavoro portato a termine dal grande interprete, ma restate con noi le sorpresa dal Festival non sono finite.

Thanks to The Festival for The Pics

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CANEMORTO – New Mural in Milano

27/05/2013

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Amano il silenzio, ci lasciano così e poi tornano alla carica proponendoci una nuova serie di lavori, sono così i CANEMORTO ed ogni volta è una nuova scoperta e un nuova esaltazione.
Il collettivo lavora a sei mani e lo fa di notte, trovandosi a combattere il freddo, districandosi sulle grandi dimensioni ed instillando su parete tutto il loro bizzarro immaginario, tornano in pompa magna presentandoci un nuovo emozionante pezzo dipinto su un vecchio edificio Milanese.
Ancora una volta appare una nuova informe figura, uno sfascio di carne dalle sembianze raccapriccianti, poco umano, più bestia, un grande volto con le mani aperte, il colore frenetico rincorre le rughe, le mani che si snodano sulla parete per poi afflosciarsi su se stesse, il corpo minuto, e gli occhi pesti che scrutano chi lo osserva, è la vera sembianza, l’istinto e la spietata emersione dei più reconditi e spaventosi istinti dell’uomo, uno specchio della brutalità che emerge in tutta la sua impotenza, lascia il segno e resta li, immobile a ricordarci come siamo veramente.
Scrollate giù, scatti notturni e bei panorami per apprezzare al meglio tutte le fasi di lavoro ed il bel risultato finale, restate sintonizzati abbiamo ancora molto da farvi vedere del lavoro dei CANEMORTO.

Pics by El Pacino

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SBAGLIATO – “Giunto Strutturale” New Piece in Roma

27/05/2013

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Il lavoro dei SBAGLIATO poggia le sue solide basi sul trasformare le facciate sulle quali gli artisti mettono le mani attraverso l’inserimento di costruzioni ed architetture, il risultato finale ha sempre un certo impatto sia per la realisticità ricercata e trovata, sia poichè i lavori vengono installati in modo tale da inserirsi perfettamente all’interno del tessuto urbano. Non stridono infatti le opere dei ragazzi, anzi, vanno ad interrogare lo spettatore ed a cercare una interazione con lo stesso, nell’ultimo lavoro SBAGLIATO si spingono se è possibile ancora oltre andando a trasformare la parte alta di un palazzo in zona Ostiense a Roma orami sempre più culla della arte urbana in città.
Si chiama “Giunto Strutturale” e vede la completa trasformazione dell’ultimo piano di questa facciata, un grigio muro si trasforma in una opportunità di vista, tra le colonne e l’architettura infatti spunta un bel cielo celeste, qualcosa non torna, si ha l’impressione di una vera e propria interruzione, ma bensi non da parte dell’opera stessa ma piuttosto del palazzo che si frappone tra la vista del cielo ed il nostro sguardo.
Per comprendere al meglio questo lavoro, oltre alle consuete immagini, vi lasciamo anche con un breve testo elaborato dagli artisti che ci spiegano nel dettaglio la loro ultima creazione.

Giunto Strutturale segna l’interruzione della continuità di un’opera. L’opera è il mondo che conosciamo. In questo caso particolare si riduce a suolo e cielo, terra e aria. Scavando ancora più a fondo, sostanza e spirito. L’opera è un tentativo di congiunzione di questi due aspetti, dove la sostanza trova la propria rappresentazione attraverso il suolo. A volte neanche ci accorgiamo di averlo sotto i nostri piedi, ma al tempo stesso avvertiamo il bisogno interiore di modificarlo e renderlo a nostra misura. (Architettura) Dall’altra parte la rappresentazione dello spirito viene simbolizzata dal cielo, la sfera celeste. In architettura il giunto strutturale prevede che, nel momento in cui una parte dell’opera collassi, quella non danneggiata rimanga stabile. Ma questo accade solo in architettura. Nella realtà dei fatti, il giunto strutturale usato da noi mette in evidenza quanto l’intera architettura della nostra realtà sia labile: se questa nostra realtà dovesse crollare su stessa, la seconda parte dell’opera rimarrebbe in piedi inconsapevole dell’accaduto, ma se la struttura dello spirito crollasse, tutto franerebbe. L’intangibile è condizione della sopravvivenza della sostanza, della terra, della nostra stessa esistenza.

Structural joint: In architecture, the structural joint indicates the point where the continuity of a work breaks down. In our case, we refer to the reality which we know. It can be reduced to earth and sky, ground and air, substance and spirit. Our work is an attempt to join these two aspects, where the substance is represented by the ground. It often happens that we not even realize to have it under our feet, and still we need to modify it and adapt it to our wants (Architecture). The spirit instead is symbolized by the sky, by the celestial sphere. In architecture, the structural joint sees that when a part of the work collapses, the untouched one remains stable. On the contrary, in the reality, made of substance and spirit, which we refer to, the structural joint points out its weakness: should the spirit vanish, the remaining part would not stand by and remain indifferent to its absence. The spirit is a necessary condition for the substance, the earth, our own existence to hold.

Thanks to The Artist for the pics

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Weekly Overview 36 | 20-04 to 26-05

26/05/2013

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Weekly Overview è l’appuntamento del Week-End dove vi presentiamo una selezione delle migliori news settimanali sul GORGO.

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Jorge Rodriguez Gerada – New Mural in Vitry, France

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Mobstr – “The Scribble Wall” New Piece in London

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Zilda – New Piece in Rome Inspired by Pasolini Part IV

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Ever – New Mural In Los Angeles, USA

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Hitnes – New Mural for Chichester Street Art Festival

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Basik – New Amazing Mural in Rimini

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Liqen – New Murals for Chichester Street Art Festival

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JAZ – New Mural in Vienna, Austria

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Crisa – “OFF” New Mural at MAN, Museo d’Arte Nuoro

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Eltono – A Series of New Pieces around The World

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Tellas – New Mural in Valencia, Spain

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Escif – “El Vandalismo Ilustrado” New Mural in Villareal

Pao – “Dragone” New Mural in Milano

26/05/2013

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Torniamo a parlarvi di PAO, l’artista torna in strada proponendo un nuovo lavoro ed ancora una volta ritroviamo i suoi canonici character anche se in una veste diversa.
PAO elabora un interessante composizione dove partendo da sinistra una serie di forme mano a mano emergono fino a trasformarsi in animali, tra questi spunta fuori uno dei suoi amati piguini, per poi nuovamente fondersi tra di loro fino a far comparire un dragone. Il lavoro oltre a combinare una tecnica di disegno di tipo illustrativo cela un interessante scala di colori si passa dal verde delle piante fino ad arrivare al blu per poi esplodere con tonalità rosse ed arancioni che danno vita alla testa della belva.
Dopo il salto trovate alcuni scatti da vicino del lavoro portato a termine, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamento sul lavoro di PAO.

Thanks to The Artist for The Pics

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Jorge Rodriguez Gerada – New Mural in Vitry, France

26/05/2013

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Da veramente diverso tempo che non parliamo di Jorge Rodriguez Gerada, l’artista dopo un periodo di silenzio torna in strada esaltandosi con una nuova opera in quel di Vitry in Francia.
L’artista originario di Cuba ma con base a New York continua a portare avanti il proprio percorso di ritratti di gente comune, quello che sicuramente emoziona è la grande realisticità che Jorge Rodriguez Gerada riesce a trovare nei suoi lavori, quello che invece stupisce è sapere che tutte le sue opere sono dipinte a mano libera senza l’ausilio di stencil o poster, tutto dipinto il che ci lascia stupefatti difronte alla resa finale.
Di tappa in Francia il grande interprete ha ben pensato di andare a coprire questa lunga facciata proponendo un nuovo volto, questa volta sono presenti anche i colori aumentando decisamente l’impatto finale, un nuova realizzazione che ci offre una potenza visiva incredibile frutto di una tecnica personale immensa, sembra di trovarsi difronte ad una gigantesca fotografia.
Dopo il salto potete apprezzare tutte le fasi di realizzazione di questo pezzo ed il bel risultato finale con tanto di firmi in gesso, ma restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro di Gerada.

Via

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ROA – New Mural for Chichester Street Art Festival

26/05/2013

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Questa edizione del Chichester Street Art Festival sta seriamente mettendo a dura prova il nostro cuore, dopo le opere di Phlegm, RUN, Hitnes e Liqen ecco che puntiamo i fari sulla bella realizzazione portata a termine da ROA per la kermesse.
Il grande artista Belga prende possesso dell’ennesima grande facciata, questa volta interamente composta di mattoncini, dove ci delizia con una delle sue interpretazioni cupe, ancora una volta gli animali al centro del suo lavoro accompagnati da un livello di dettaglio proposto nuovamente elevatissimo. Questa volta a fare capolino sono due uccelli posti, uno appoggiato sulla facciata mentre l’altro lo vediamo letteralmente uscire da un grosso buco nero, lo street artist interagisce con lo spazio trasformando la particolare fisionomia dello stabile in una grande casetta per uccelli.
Dopo il salto una bella serie di immagini con tutti i dettagli di questa ultima realizzazione firmata ROA, sembra che l’artista abbia ripreso a pieno regime il suo vagare da un capo all’altro del globo e noi non possiamo che esserne entusiasti, inoltre nei prossimi giorni completeremo il nostro recap sulla bella rassegna inglese, perciò stay tuned.

Pics by Helen Sanders

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Numskull x Rone x Beastman – New Mural in Brisbane

25/05/2013

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Continuiamo a seguire interessati quello che succede dall’altra parte del capo, l’ultima collaborazione riguarda un trio di tutto rispetto, Numskull, Rone e Beastman si sono dati appuntamento a Brisbane per lavorare insieme ad un nuova facciata. Per la prima volta che il trio si riunisce insieme, gli artisti danno vita ad un interessante risultato finale unendo i rispettivi e diversissimi stili.
L’influenza graf pervade la parete, Numskull si è occupato della parte lettering con una delle sue consuete scritte basic terminando il lavoro dividendo la parete in sezioni orizzontali ed immettendo alcune belle texture, la mano passa poi a Beastman che completa una porzioni dipingendo una delle sue interpretazioni sinuose e vivaci, last but not least Rone che presenta un’altro volto dei suoi ma anzichè coprire il lavoro altrui, la donna letteralmente emerge piano piano dalla parete in un bel gioco di trasparenza, spettacolare.
Dopo il salto alcuni scatti del making of, ma tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti dalla terra dei canguri, lì almeno c’è il sole e si godono il bel tempo.

Pics by The Artist

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Xuan Alyfe x Nelio – New Mural in Valencia

25/05/2013

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Xuan Alyfe (interview) dopo un periodo di pausa, torna a mostrarci i suoi lavori e lo fa nel migliore dei modi proponendoci una nuova facciata questa volta in collaborazione con un altro big, quel Nelio di cui tanto vi abbiamo parlato.
La scena si sposta a Valencia in Spagna i due interpreti hanno preso d’assolato questa porzione di parete cercando di combinare i loro personalissimi stili, seppur con approcci diversi il colore e la vena astratta sono le due caratteristiche che accomunano i due artisti. Xuan Alyfe lavora su parete meno strutturalmente, diremmo d’istinto, disegna forme e colori aumentandone la profondità con immensi dettagli ed immettendo nell’opera minuziosi colpi di mano come costruzioni e minuscolo uomini, Nelio invece ha un approccio più geometrico, divide le sue produzione, solca linee e forme, traccia angoli e gioca con le prospettive e con le varie tonalità di colore.
Il risultato di questa combo ci lascia piacevolmente colpiti, le forme e le geometrie si mischiano alla fantasia che immette al loro interno spruzzate di dettagli, gira intorno alla grande forma applicando un pò qui e pò li parti vive come gli alberi ed i piccoli uomini, continua disegnando porzioni di lettere andando a fondersi direttamente con la razionalità.
Dopo il salto altre immagini per vedere da vicino il risultato finale, stay tuned per nuovi aggiornamenti.

Pics by The Artist

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Mobstr – “The Scribble Wall” New Piece in London

25/05/2013

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Siamo abituati alla stravaganza di Mobstr, l’artista attraverso il proprio personalissimo stile ironico si diverte a dipingere su parete opere controverse, ci si ritrova divisi tra chi non ne capisce la profondo ed etichetta i suoi lavori come banalità e quelli che invece proprio per la semplicità di fruizione del messaggio ne esaltano la semplicità, noi siamo con i secondi cosci che un mezzo importante come la strada più arriva a destinazione, più scuote le menti e maggiore è il suo impatto emotivo.
Dopo la magia del Katowice Street Art Festival, Mobstr si è spostato a Londra dove in settimana ha preso possesso di un cartellone pubblicitario, si chiama “The Scribble Wall” e trattasi una vera e propria opera interattiva.
Mobstr infatti ha infatti rimosso la pubblicità coprendo tutto con un pannello bianco, lasciando incatenati quattro marker per dare modo ai passanti di scrivere quello che meglio preferivano, il tutto sovrastato dalla scritta “The Scribble Wall (Please use pens provided)”. L’impatto è stato ovviamente immediato, il lavoro è stato preso da assalto dai giovani e giovanissimi lasciando perplessi alcuni ed incuriositi altri.
Dopo il salto qualche scatto con la gente comune alle prese con quest’ultima opera del geniale artista, se ci fosse qualcuno diretto a Londra il lavoro si trova vicino alla fermata Bethnal Green della Metro, andate a porre la vostra firma e mandateci lo scatto, vi è partita la scintilla vero?

Pics by RJ Rushmore

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JAZ – New Mural in Vienna, Austria Part II

25/05/2013

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Come vi avevamo anticipato JAZ si trova a Vienna per l’apertura della sua ultima fatica “Cult to the Character” all’interno degli spazi della INOPERAbLE Gallery, qui dopo il bel pezzo di qualche giorno fa (qui), l’argentino torna a lavorare su muro, questa volta su una superficie decisamente più ampia.
Su un grande muro a mattoncini JAZ inserisce tutto il suo complesso stile, le due figure scelte questa volta sono dei tori dipinti con la testa dell’animale e il corpo di un uomo, grande dettaglio per i fasci muscolari, il tutto attraverso il consueto utilizzo di vernici non convenzionali per l’ennesimo lavoro in chiave speculare.
L’artista sceglie di lavorare esclusivamente attraverso tonalità neutre, la superficie viene dipinta di bianco mentre le due figure appaiono in nero, sono rapide fatte da tocchi veloci abbiamo l’impressione di essere davanti una pagina di uno degli sketch book dell’interprete, che ci offre una dinamica e la profondità nuova ed assolutamente godibile.
Dopo il salto potete apprezzare meglio quest’ultimo lavoro portato a termine da JAZ, ma restate sintonizzati vi forniremo un bel recap dello show Viennese del grande interprete e se vi trovate in zona non vi resta che andare a darmi un occhiata, avete tempo fino al 29 di Giugno.

INOPERAbLE Gallery
Burggasse 24
1070 Vienna, Austria

Pics by San

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Skount – A Trip around Australia

24/05/2013

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Sono state settimane veramente intense per Skount, l’artista spagnolo dopo le recenti incursioni in Grecia è volato alla volta dell’Australia per un soggiorno ricco di impegni.
L’interprete ha avuto modo di produrre veramente molto, tra Brisbane e Sydney ecco apparire una serie di facciate tra cui una il collaborazione con l’amico Beastman, ha preso poi parte alla Analogue/Digital conference per poi fermarsi e lavorare al meglio alla sua “Fragments of Mythological Dreams” ultima fatica incentrata sugli antichi miti e leggende greche, proposta all’interno degli spazi della The Tate Gallery di Sydney.
Vogliamo soffermarci ancora una volta sul grande immaginario che caratterizza le opere di Skount, tema sociali e personali si mischiano in un calderone emotivo, l’artista attraverso le proprie opere, su parete ed in galleria, si esprime con uno stile fantasioso, i suoi personaggi letteralmente danzano coprendo la parete e ricreando un mondo a tratti onirico e fanciullesco, sono le sue maschere che invitano lo spettatore a togliersi la propria, a lasciarsi andare ad addentrarsi all’interno di un mondo fatto di sogni ed all’interno del quale liberare la propria mente.
Dopo il salto trovate l’ampia galleria con i dettagli delle opere presenti nell’allestimento insieme a qualche immagini dello show, non solo, vi offriamo un vero e proprio recap dei giorni trascorsi da Skount nella terra dei canguri, tra facciate, incontri, conferenze e qualche fotografia al panorama urbano australiano, immersivo.

Thanks to The Artist for The Pics

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Nardstar – New Mural and collaboration with Fers

24/05/2013

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Nardstar è uno degli artisti che maggiormente ci ha colpito, ne abbiamo largamente parlato all’interno del nostro progetto a lunga percorrenza FOCUS ON – Street Art in South Africa ed abbiamo deciso di seguirne in seguito gli spostamenti. Dopo i bei lavori in terra Statunitense l’artista come sappiamo e tornato nella sua Cape Town per continuare a lavorare su una serie di nuove facciate.
Partito come graffiti artist Narstar ha evoluto il proprio stile abbracciando pienamente una forma più astratta di pittura, i suoi lavori sono concertati sulla natura e sulle figure animali specialmente che vengono proposte attraverso una tavolozza di colori molti accesi e sopratutto con l’utilizzo di vere e proprie caselle che opportunamente elaborate ed incastrate dando vita alle opere finali.
Per il primo lavoro lo street artist dipinge un fiore e lo fà andando a pescare da alcune colorazioni blu, outline belle grosse e nere, dettagli profondi e cambi di tonalità per un opera profondo ed assolutamente godibile.
Non è finita, Nardstar si è impegnato anche con una bella combo in compagnia di Fers, disegnando lui un gatto ed il secondo un orso dando vita ad un ibrido animale.
Trovate tutte le immagini di queste due ultime interpretazioni nella galleria dopo il salto, restate sintonizzati, infatti sarà proprio Fers ospite del nostro nuovo focus sulla street art in Sud Africa

Thanks to Klaus Warschkow

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DALeast – The London Dare Project

24/05/2013

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Uno degli artisti più attivi in quest’ultimo periodo è DALeast, l’interprete cinese con base in Sud Africa ha recentemente preso d’assalto le strade di Londra proponendo una serie di lavori epici. Noi vi abbiamo mostrato le immagini dei lavori porti a termine, scopriamo ora che tutti i pezzi fanno parte di un progetto a più ampio respiro, The London Dare.
Si tratta di un vero e proprio concorso in cui i fans dell’artista sono invitati a cercare e fotografare le opere di DALeast e poi a caricarle su instagram o twitter con l’hashtag #daleastlondon, i primi cinquanta che riusciranno nell’impresa avranno in regalo un premio super limitato firmato dallo stesso artista.
L’iniziativa ci è sembrata interessante è un bel modo per interagire con gli appassionati non solo attraverso le proprie opere ma facendoli addirittura scendere in strada alla loro ricerca, nella galleria vi proponiamo tutti e 7 i lavori portati a termine, per gli amici Londinesi e per chi si trovasse in zona quindi la caccia è aperta, sono sette lavori in tutto lo ricordiamo i primi sei sono facilmente trovabili, quello che desta maggiori problematiche è proprio l’ultimo, il lavoro con il quale abbiamo aperto questo post, del quale non si hanno notizie precise, datevi da fare, siamo sicuri che il regalo sarà bello appetitoso e fateci sapere, chissà che magari uno dei nostri lettori porti a casa la vittoria. In bocca al lupo.

Zilda – New Piece in Rome Inspired by Pasolini Part IV

24/05/2013

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Non sappiamo se questa qui sarà l’ultimo creazione della serie ispirata a Pasolini di Zilda, non importa, certo è che che con quest’ultima lavoro l’artista francese spinge ancora più in alto il concetto, semmai fosse possibile rimaniamo ancora una volta in più paralizzati di fronte alla scena che ci si para davanti.
Zilda in questo suo progetto ha riversato tutto il suo abile lavoro, tratta temi scomodi e lo fà rivisitando e contestualizzando le opere di Pasolini nei temi attuali, un lavoro profondo e dalle molteplici tematiche al quale bisogna sempre donare il giusto tempo per una riflessione.
L’artista in questa sua ultima creazione fà rivivere lo scandalo, perchè chesenedica un corpo nudo desta ancora un certo scalpore specialmente se incollato in strada davanti ad un pubblico vasto, alcuni capiranno altri tireranno dritti quasi scandalizzati, altri si indigneranno, noi ne siamo estasiati.
L’interprete va a pescare da una nuova scena di Salò, questa volta vediamo quattro figure in netta contrapposizione tra loro, camminano a passo veloce, nel centro vediamo un uomo ed una donna, due sposi, lui con sguardo di sfida fermo ed immobile lancia saette dagli occhi, è uno degli aguzzini del film, al suo fianco una donna, sguardo perso, triste, letteralmente ammutolita veste i panni della vittima sacrificale, a fare da supporto alla scena centrale due figure sempre di ambo i sessi, rappresentate spoglie, senza vestiti, completamente nudi. I toni sono forti, il matrimonio nella sua essenza di purezza e spiritualità viene completamente smontato, stravolto nella sua concezione più religiosa, la costrizione della sposa è fortemente visibile, i due corpi nudi si pongono in netta contrapposizione con quelli vestiti, portano dei fiori, simbolo di purezza e pace, non attacca, arriva a destinazione piuttosto un messaggio di sfascio, di sporcizia e di decadimento costante, esattamente come in questi tempi il matrimonio perde di significato, se ne va vuoto e lascivo come gli indumenti dei due ragazzi.

Pics by The Artist

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GORGO Issue – “Twentyfour Faces” Preview

24/05/2013

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GORGO cresce, quando abbiamo lanciato questo progetto la nostra intenzione era chiara, offrire un punto di informazione, dare la possibilità a chiunque di poter leggere ed informarsi, abbiamo a cuore quello che succede qui, il lavoro dei nostri artisti, una vasta flotta di interpreti, lavoriamo duramente per quelli che non hanno avuto prima d’ora modo di poter mostrare il proprio lavoro, per gli altri che si affidavano unicamente all’informazione estera, noi ci siamo fatti carico di questo, cercando di portare alla luce nomi sconosciuti e dando il giusto spazio a quelli già affermati.
Ora il prossimo passo, nelle nostre intenzioni c’è sempre stata la voglia di poter offrire qualcosa di tangibile, affiancare alle news ed agli approfondimenti quotidiani qualcosa da poter toccare e vedere con i propri occhi.

Da questa esigenza, e spinti come sempre dalla passione che ci distingue, nasce GORGO Issue, lo step successivo, una vera e propria collana nata con l’intento di offrire ai nostri lettori ed appassionati la possibilità di fruire anche attraverso il supporto cartaceo e non solo tramite uno schermo, sentire un pò più personale quindi, il lavoro che i nostri portano avanti.

Oggi vi offriamo una piccola anteprima della prima pubblicazione “Twentyfour Faces”, un scatto sfuggevole giusto per stuzzicare il vostro interesse, per poi presentarvi il progetto con un approfondimento dedicato con tutte le informazioni del caso, nel frattempo se siete interessati sentitevi liberi di inviarci una mail al nostro indirizzo: info@ilgorgo.com

Stay tuned!

Ever – New Mural In Los Angeles, USA

24/05/2013

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Dopo il memorabile intervento, condito da una serie di interessanti riflessioni, all’interno del bel The Painted Desert Project, Ever si sposta in California dove ha da poco terminato una nuova facciata in quel di Los Angeles.
Siamo sempre più colpiti dal particolare stile pittorico che Ever rilascia sulle sue pareti, l’artista continua a proporre interessanti elaborati dove grandi figure, uomini e donne comuni presi da fotografie che l’artista recupera in rete o gente che incontra in strada, reclamano il loro spazio, vengono disegnate reali fortemente collegate con il luogo dove vengono dipinte, impreziosite dal canonico fascio di colore che parte dagli occhi. Proprio quest’ultimo rappresenta il tratto più distintivo dell’artista, che si diverte ad inserirlo in tutte le sue creazioni variandone dimensioni e campionatura cromatica, sembra come che l’anima stessa della gente fuoriesca dal volto e si trasformi in una serie di splendide composizioni astratte, colori vibranti che si contrappongono con il grigio della strada prendono vita attraverso lo spazio e mostrandosi a colui che osserva il lavoro, estasi.
In questo ultimo pezzo, dal titolo “The Religion Guard The City Of Los Angeles”, Ever dipinge una madonna, simbolo della religione fortemente presenza nella città di Los Angeles, un guardiano che veglia sulla vita delle persone, una figura importante per la gente del posto.
Scrollate giù troverete la galleria con tutti i dettagli di questa nuova opera porta a termine dal grande artista sudamericano, ma restate sintonizzati continueremo a mostrarvi i risultato di questo bel tour negli States firmato Ever.

Pics by San

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Xabier XTRM – Piece in Tolosa Video

23/05/2013

Torniamo molto volentieri a parlarvi di Xabier XTRM, l’artista ci ha positivamente impressionato grazie all’abilità di riuscire a muoversi attraverso diversi approccio e utilizzare diversi medium per realizzare interessanti creazione su parete. Le opere risultano mutevoli grazie alle ricche tavolozze di colori che vanno ad intersecarsi con una serie di forme geometriche, escono letteralmente dalla parete regalandoci tridimensionalità e profondità di fruizione.
Avevamo parlato dell’ultima opera elaborato da Xabier XTRM quando l’artista si era addentrato all’interno di un vecchio edificio a Tolosa nella zona dei Paesi Baschi in Spagna, a distanza di qualche settimana esce ora un bel video, dateci un occhiata per apprezzare e vedere da vicino l’opera portata a termine, per approfondire invece vi rimandiamo al precedente post qui.

Thanks to The Artist for Video

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SZ ZS – New Piece at Cheap Festival

23/05/2013

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Due week-end fà Bologna ha preso letteralmente vita, attraverso l’intervento di ben 125 selezionati interpreti italiani ed il lavoro di artisti invitati dall’Associazione Culturale Elastico ed il centro sociale TPO, organizzatori della rassegna, con l’aggiunta di un incredibile numero di mostre ed esibizioni collaterali, la prima edizione delCheap Festival ha rianimato le strade alla bella città.
Noi vogliamo raccontarvi nel dettaglio questo evento ed abbiamo deciso di dedicare ampio spazio all’interno della nostra programmazione ai lavori portati a termine, ora dopo le immagini dei guest invitati a dare il proprio contributo iniziamo a mostrarvi le opere degli artisti selezionati.

SZ ZS è uno scioglilingua, ma anche il nome di due di artisti con base a Venezia sui quali vogliamo concentrare questo primo sguardo. Di interpreti che utilizzano come medium la carta andando poi ad incollare i poster in strada ce ne sono veramente diversi, chi più chi meno dotato, il duo ci ha piacevolmente coinvolto grazie all’intelligenza di elaborare delle vere e proprie sezioni delle immagini, sono grandi quadrati, che vengono incollati, spostati e mischiati come un vero e proprio puzzle giocando con la superficie, con l’ambiente e con la figura stampata sopra.
Per Cheap Festival gli SZ ZS si sono divertiti a proporre una figura curiosa intenta a guardare aldilà della parete proprio dove c’è una zona militare con tanto di cartello affisso a muro.
Date uno sguardo alle immagini per meglio comprendere il particolare approccio del duo, ma restate sintonizzati dedicheremo infatti ampio spazio agli SZ ZS all’interno della nostra programmazione.

Thanks to The Artists for The Pics

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Hitnes – New Mural for Chichester Street Art Festival

23/05/2013

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In questo periodo i nostri fari sono spesso rivolti in Inghilterra, il Chichester Street Art Festival quest’anno ha seriamente messo in mostra un roster di artisti di primissimo livello, abbiamo visto i lavori RUN, di Phlegm e giusto ieri di Liqen, ora con piacere scopriamo che tra gli ospiti figura un altro dei nostri, Hitnes, così dopo averlo visto in azione in Catalogo, andiamo a scoprire il suo intervento per la bella rassegna.
Attraverso il suo fitto immaginario Hitnes prende possesso di questa grande parete e noi ci ritroviamo catapultati all’interno del suo mondo animale, una grande volpe blu dallo sguardo famelico letteralmente imbriglia una serie di uccelli che uno dopo l’altro si snocciolano sulla facciata. Il livello di dettaglio è mostruoso, pennellate rapide e tocchi con i pennelli fanno risultare gli sguardi della belva e dei malcapitati assolutamente reali, il blu regna sovrano intervallato da morbidi tocchi celesti per dare forma e vigore al pelo, in basso scrutiamo un vortice scuro che letteralmente attraversa la parete inglobando e portato via tutto, spettacolare.
Ricca galleria con gli scatti ed i dettagli di questa nuova interpretazione firmata Hitnes, dateci un occhiata per apprezzarne al meglio tutta la complessità e restate sintonizzati all’appello infatti manca un altro grande artista di cui vi mostreremo l’operato nei prossimi giorni, stay tuned!

Pics by jane_sanders and surreyblonde

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Alice Pasquini – New Mural at Memorie Urbane Festival Part II

23/05/2013

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Il Memorie Urbane Festival continua a regalarci emozioni, torna Alice Pasquini che dopo la splendida e lunghissima facciata (qui) si concede il bis con una nuova parete sulla quale potersi esprimere.
Dopo essersi data da fare con alcuni stencil in giro per le strade delle due città ospitanti la rassegna, Alice Pasquini letteralmente inonda lo spazio con la sua pittura ed il suo immaginario, ancora una volta l’artista pesca dal suo grande immaginario andando a proporre attraverso le sue canoniche colorazioni vive ed elettriche un nuovo spaccato di vita.
Al centro della nuova creazione troviamo una bambina intenta a mangiare un gelato, una nuova istantanea di un esistenza allegra, un nuovo sogno ad occhi aperti all’interno del quale catapultare lo spettatore, una cascata di colori e di dettagli in cui il volto, l’espressività e la profondità risultato assolutamente reali, una carezza a chi osserva, si anima il sorriso attraverso un gesto così semplice e puro come quello di una giovane alle prese con un cono.
Manca veramente poco alla conclusione della rassegna, in questi giorno sono al lavoro DALeast e Faith47, restate con noi per scoprire le ultime opere dipinte, nel frattempo dopo il salto trovate la consueta galleria con tutte le immagini del making of e dello splendido risultato finale, enjoy it.

Thanks to The Festival for The Pics

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ROA – A Series of New Murals in London

23/05/2013

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Dopo la pausa e relativa mostra nel suo Belgio, ROA ha ripreso a lavorare senza sosta, da diverse settimane il grande artista si trova in Inghilterra a Londra dove sta tappezzando con insistenza le strade con i suoi canonici animali, ne abbiamo avuto una prova con l’immensa realizzazione nella zona di East London (qui), ora è arrivato il momento di dare un occhiata alle ultime realizzazioni.
Oscurità al potere, tratti neri, ripetuti ancora ed ancora, il pelo delle bestie che prende vita, le fessure degli occhi spenti, uno strazio per la vista, ROA non scherza, propone il mondo animale attraverso un immaginario tetro, mette quasi a disagio, il livello di dettaglio è spropositato, senti freddo, vieni invaso dalla tristezza, ti aggomitoli su te stesso eppure non riesci a toglierle lo sguardo, sono colpi inferti ad un corpo immobile, fendenti alla nostra immaginazione talvolta troppo pura e casta, è la morte che prende il sopravvento, corpi rinsecchiti che si nutrono del cemento e dei mattoni e vanno a sbattere con il grigiore cittadino rispondendo con la stessa moneta, tetro per tetro.
Lo street artist ha confezionato una serie di nuove opere, la prima nella zona dei South Bank la seconda invece a Bellenden Road, South London, se siete in terra inglese assicuratevi andare a darci un occhiata, nel frattempo dopo il salto alcuni dettagli della prima opera quella elaborata per il Dulwich Art Festival, ma restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro del grande interprete belga, prossima tappa Chichester.

Pics by San

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THE BOOST – frenopersciacalli

23/05/2013

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THE BOOST nasce dalla voglia di raccontarvi quella che è la grande scena artistica italiana, in questa rubrica cercheremo di proporvi artisti dotati ma poco conosciuti al grande pubblico. Uno spazio che vogliamo dedicare a coloro che ci hanno colpito per capacità e stile personale, andando poi seguirne l’evoluzione nel corso del tempo.

Torniamo in grande stile presentandovi i lavori di frenopersciacalli

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Si firma frenopersciacalli, tutto attaccato, tutto minuscolo o tutto maiuscolo, in verità un anagramma mi dice, ed io prendo appunti ed eseguo, si perché l’ho cercato, prima incuriosito dal nome e, dopo averne visto i lavori, sono completamente rimasto stordito all’interno del suo particolarissimo stile, letteralmente perso tra le pennellate continue, mi sono ritrovato a vagare tra le increspature della pelle circondato dall’accento emotivo dei suoi cerchi, semi-cerchi e delle linee morbide, i tocchi stessi dell’artista che nell’insieme disegnano volti e facce dai dettagli mai banali, dalle piccole fessure di occhi che tutto vedono e tutto ignorano, mi sono innamorato della mostruosità e della grandezza di questi sguardi, del nero che letteralmente avvolge e stritola, della rabbia intrinseca, infine mi sono fatto cullare dagli acquarelli, dai toni più pacati e dai sorrisi celati dei suoi personaggi.

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La proposizione del viso umano è ricorrente nel lavoro di molti artisti, c’è chi si ostina a perseguire la strada della iper-realisticità, chi attraverso il proprio tratto ne ripercorre la fisionomia, poi, e non capita spesso, c’è qualcuno che inietta nei volti il proprio istinto, fa emergere i propri sentimenti spinti dal sangue arrivano alla mano che inizia a posarsi sulla superficie designata, è uno sviscerare il proprio io interiore, le proprie paure, i propri desideri, la propria rabbia ed anche la propria felicità. frenopersciacalli compie questo passo si muove agile tra carta e supporti diversi fino ad arrivare alla parete, appoggia la mano è comincia ad imprimere il proprio stile, prendono vita volti e visi nessuno di questi è un ritratto e tutti lo sono, avanza con un altro foglio disegnando figure intrise nel nero, giocano con il colore, sono corpi che emergono e si nascondono dallo stesso ponendo lo spettatore difronte ad interessanti giochi di prospettive e livelli.

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frenopersciacalli muove il suo operato tra il tratteggio maniacale con china calamaio e pennino, all’acquarello, prima tecnica per amore e corrispondenza, arrivando al wallpainting, scoperto recentemente. L’artista non ha gli studi ad innestargli preconcetti, ha studiato si ma quello che sa, quello che trasmette parte da dentro, è il frutto dei confronti degli scambi e delle condivisioni con le persone, del guardare e capire e rubare con gli occhi, della strada e dei muri che gli stanno svelando l’energia dell’eseguito, la forza dell’istinto della rabbia, l’interprete parla senza filtri, sbattendo in faccia quello che prova e che sente suo.
Interessante poi all’interno dell’operato dell’artista è una operazione di ABBANDONO, frenopersciacalli esce di notte porta con se colori, pennelli, disegni e colla, vive la strada alla ricerca di supporti da dipingere, cose lasciate lì, buttate, di qualsiasi natura, una volta trovate le dipinge direttamente sul posto per poi abbandonarle di nuovo nelle immediate vicinanze, dove averle opportunamente fotografate. Quello che può sembrare un gioco in realtà nasconde il vero lascito dell’artista che rielabora completamente gli scarti degli altri, gli dona nuova vita cambiandone l’aspetto ed istillando sopra il proprio stile, poi immagina, non aspetta mai, che qualcuno incuriosito dalla nuova forma, dal nuovo aspetto decida di farla sua, di portarla con se, magari la stessa persona che in precedenza se ne è disfatto, che così dopo un ripensamento, coscio ora del vero valore dell’oggetto, torna a riprenderlo in un gesto quasi di scuse.

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Il lavoro di frenopersciacalli pone al centro il lato emotivo, non assistiamo ad una mera riproduzione, le opere risultano fortemente influenzate dalle esperienza e dai vissuti dello stesso, non solo, si mescolano con gli stati d’animo e con l’istinto del momento, ci si può trovare rabbia, paura, disagio tutto lo spettro emozionale con le sue cadute ed i suoi alti, è senza filtri come un fiume in piena investe e disegna, sbatte in faccia il proprio mettendolo a disposizione di chi vuole vederlo, di chi in quel momento si sente come lui, creando un collegamento ipotetico con lo spettatore.
Il particolare stile è molto personale, i visi proposti con profili o frontali, quasi mai a 3/4, portano avanti uno studio del volto umano, lo specchio stesso delle emozioni appunto, l’interprete lo fa donandogli forme non comuni, ci accompagna in un mondo dove i turbamenti hanno preso il sopravvento rimodellando la fisionomia umana, gli occhi si assottigliano come a celarsi, la testa viene attraversata da grandi cerchi, del naso non rimane altro che una grande protuberanza, l’espressività con forza emerge schiacciando chi tenta di non farla uscire.
Si firma frenopersciacalli, tutto attaccato, tutto minuscolo o tutto maiuscolo, in verità un anagramma dice, e prendi appunti.

frenopersciacalli

Parra – “Il Senso di Colpa” Solo Show Preview

22/05/2013

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Vi facciamo salire un pochino l’hype, Parra come anticipatovi il prossimo 27 Maggio aprirà all’interno degli spazi della Galleria Patricia Armocida di Milano il suo prossimo show “Il Senso di Colpa”. Come detto per questa seconda apparizione in terra Italiana Parra mostrerà una serie di nuove opere tra cui, sette tele di medie dimensioni, dieci acquarelli, tre disegni in bianco e nero e per concludere in bellezza due sculture elaborate come consuetudine con gli amici di CASE STUDYO.
Lo show ruoterà intorno al giudizio che noi stessi ci diamo in ogni ambito della nostra vita, dal lavoro, ai rapporti interpersonali fino alle relazioni di coppia, il tutto visto attraverso il grande immaginario che caratterizza le produzione di Parra.
Per gli amici milanesi farci un salto è praticamente un obbligo ma restate con noi ci sarà un grossa sorpresa che riguarda proprio il grande artista olandese, un grande regalo per i nostri lettori, e nel frattempo dopo il salto potete vedere da vicino alcuni dei lavori che saranno presenti nell’allestimento, acquolina in bocca vero?

Galleria Patricia Armocida
Via Lattanzio n°77
20137 Milano

Thanks to The Gallery for The Pics

Blaqk – New Murals in Athens and Istanbul

22/05/2013

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Continuiamo a seguire interessati l’evoluzione del lavoro del duo Greco Blaqk, i due artisti si sono lanciati in due nuove incursioni rispettivamente nella loro Atene per poi spostarsi ad Istanbul in Turchia.
Ancora un volta i due artisti uniscono le forze per concepire uno stile intriso sia di forme illusorie che di lettere, di tipo calligrafico e tipografico, un unione interessante che va ad inserirsi direttamente in cornici sceniche mai banali, anzi. Proprio il lavoro all’interno di un vecchio edificio di Atene ci lascia stupiti, la parete risulta umida e scorticata, ricca di buchi ed insenature, difficile da gestire, i due artisti prendono quindi in mano i pennelli e fanno letteralmente sgorgare dal muro forme e lettere il tutto ovviamente in bianco e nero. La seconda facciata, quella turca, invece viene assaltata attraverso un serie di linee nere a contrasto bianco che tagliano letteralmente lo spazio, ne incidono la forma e delimitano lo spazio, al loro interno, ed anche oltre invece si sviluppano una serie di motivi calligrafici.
Dopo il salto ampia galleria di immagini per farvi apprezzare al meglio tutto l’inconfondibile stile che distingue il lavoro dei Blaqk, ma restate sintonizzati Gorgo continuerà a seguire le scorribande in strada del duo sperando di vederli all’opera anche in qualche città Italiana.

Thanks to The Artist for The Pics

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Basik – New Amazing Mural in Rimini

22/05/2013

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Torna prepotentemente alla ribalta Basik, l’artista prende possesso di questa porzione di muro a Rimini dove instilla una nuova figura delle sue. Ancora una volta l’interprete si distacca dai consueti lavori con mani nere per dedicarsi a figure dal sapore onirico, diremmo quasi sacre, che elevano lo spot e ci catapultano all’interno del suo immaginario, qualcosa di simile a quello che Basik ci avevamo mostrato tempo addietro per il suo intervento milanese (qui).
Il nuovo character invade la parete avvolto da un corpo nero profondo, in alto la punta si tinge di giallo e nel mezzo una piccola apertura dove colori vivaci si mischiano dando vita ad un volto in parte coperto, solo lo sguardo fermo e diretto che incontra la vista dello spettatore, lancia la sfida e cattura l’attenzione su se stesso, immenso.
Date un occhiata alle immagini per apprezzare tutti i dettagli di questo ultimo pezzo firmato Basik, in attesa di un approfondimento sul suo lavoro, e se vi siete appassionati come noi, gli amici di DOZE sono da poco fuori con un interessante intervista che potete leggere qui, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

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El Mac – New Mural in Aalborg, Denmark

22/05/2013

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El Mac torna in Europa, dove, a distanza da circa 3 anni dalla sua ultima mostra, ha aperto “Sangre Nueva” nuova esibizione all’interno degli spazi della Galerie Wolfsen di Aalborg. Lo spettacolo è caratterizzato da un interessante serie di ritratti presi da fotografie e rielaborati attraverso la consueta tecnica iper realistica e dai tono monocromatici, inoltre per questo suo ultimo show danese il grande artista statunitense ha avuto modo di dedicarsi ad una immensa facciata proprio nelle vicinanze dell’allestimento.
Ancora una volta c’è da rimanere basiti di fronte alla grande resa di dettaglio che le opere di El Mac portano con sé, attraverso delle vere e proprie spruzzate di colore prendono vita volti e corpi assolutamente reali, per questa lunga parete l’interprete dipinge una grande donna. Interamente lavorata con toni grigi poniamo l’accento sul velo dipinto attraverso tonalità più colorate e sopratutto sulla parte centrale dove trova posto il cuore e dove spicca un rosso accesso.
Un emozione unica che per i fortunati può essere amplificata andando a dare un occhiata all’allestimento interno alla galleria, c’è tempo fino a tutto Maggio e metà Giugno, perciò se vi trovate in zona l’appuntamento è d’obbligo.
Dopo il salto invece trovate un ampia galleria con tutte le fasi di realizzazione di questa ultimo colossale pezzo che prende vita mano a mano, tra freddo vento e pioggia fino al pazzesco risultato finale, dateci un occhiata siamo sicuri vi piacerà.

Galerie Wolfsen
Tiendeladen 6
9000 Aalborg

Pics by Lone Allen

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Via

Liqen – New Murals for Chichester Street Art Festival

22/05/2013

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Se mai ci fossero dubbi sull’enorme talento di Liqen con questa ultima perla li rispediamo diretti al mittente, l’artista spagnolo atterra in Inghilterra per prendere parte al già ricco Chichester Street Art Festival.
L’artista prende ampissimo spunto dalla particolare fisionomia urbana della città profondamente incastrata tra i fasti medioevali e la frenesia dell’epoca moderna, tra misteri ed un atmosfera magica, l’interprete inserisce in questa sua ultima opera una serie di dettagli presi direttamente dalla cattedrali, dai cornicioni e dalle strutture antiche tipiche della cittadina.
Cinque giorni di lavoro tra freddo pioggia e vento in cui Liqen esamina la parete ed immette attraverso pennelli, rulli e vernici acriliche tutto il suo inconfondibile stile, “Flight of ENIGMA” si diffonde sulla parete, vediamo un enorme essere metà animale metà antropomorfo sorvolare una serie di bocche fumanti dai volti umani, poggia lo sguardo su una giungla di mattoni, e la stessa città osservata dall’alto, un monito, un istantanea della eccessiva industrializzazione, lo spagnolo ci regala una cascata di dettagli pazzeschi, animali appoggiati sui tetti, volti, e minuscoli cartelloni, pazzesco.
Liqen si lascia poi andare ad una serie di riflessioni, prima sul suo particolare approccio spiegandoci l’importanza del lasciarci andare, esternando il nostro inconscio, i nostri sentimenti per poi spiegarci la personale differenza tra street art ed arte di strada, il suo lavoro non è una ripetitività ma piuttosto una lettura vera e propria dell’ambiente di volta in volta diversa ed in modo diverso.
Basta parole, vi lasciamo alle immagini.

Here are some pictures of the full mural town of Chichester, was very pleasant walk through the old town, the cathedral is amazing full of detail as the mouse that made Robert Thompson in his furniture, there is a window of Chagall, the full weight of medieval age in its stones, leaving aside the modern shops and business capitalists boring, Chichester has a magical atmosphere and mysteries that definitely influenced mural work, emerged from the womb, we are living in dark times and translated to me in visions and dreams of fiction, some things that most do not understand is that we have the ability to let go, externalizing subconscious meanings, sometimes not correctly, but there is the risk we have to take to free our feelings. Do not believe in complete happiness, not now, suffering is in the blood of all humans, … On this wall I saw a puzzling picture, a kind of ser flying in the sky gray block waiting for the repose of the souls in full mundosciente pollution, lost in a jungle of bricks.

I was working with the wizard Fernando Vazquez, the weather was really crazy, fighting the wind, cold and rain, but we were finally able to finish it in almost 5 days, everything was done with brush and acrylic paint.

With this work I want to do a tribute to Ray Harryhausen. And give special thanks to the great Neal, Amanda and Griff.

I’m not in the same way as the “street art” in the sense that the “street art” works as a brand and uses a trick or formula to repeat every time the same style icon or anywhere in the world, I feel that I do a reading on the environment and their very different ways. So be smart and do not think fast food. There are more than labels to slip into a bag, but is not to be taken seriously.

Pics by The Artist

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JAZ – New Mural in Vienna, Austria

22/05/2013

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JAZ si trova ancora in Europa, il grande interprete è di tappa a Vienna per preparare “Cult to the Character” suo prossimo show all’interno degli spazi della INOPERAbLE Gallery. L’artista argentino poggia il proprio pennello su questa piccola porzione di muro, assistiamo ad una nuova fusione corporea questa volta però con degli uomini piuttosto che con degli animali.
JAZ continua a portare avanti il proprio operato sfruttando vernici non convenzionali, quella asfaltica, benzina, catrame e calce, un parallelo tra la strada stessa e l’arte. Il tratto ricorda quello con gli acquerelli, delicato nella sua visione ma forte nei concetti grazie ad un instancabile vena che attraversa diversi ambiti, da quello sociale fino ad arrivare ad ampie ispirazione della stessa infanzia dell’artista. JAZ comunica con ed attraverso la strada, parla alla gente attraverso i propri dipinti a specchio, una violenza metaforica attraverso i contrasti simmetrici tra tensioni e statica. Espressivo e dirompente ci regala questa ultima perla nella capitale Austriaca, una serie di uomini in cerchio fanno da contrasto a due figure che si stringono la mano, fuse tra di loro che i volti di tigre che letteralmente fluttuano agli opposti.
La mostra vedrà la luce proprio quest’oggi fino al 29 di Giugno, aspettando di dare un occhiata all’allestimento, date uno sguardo alle immagini con tutti i dettagli dell’opera portata a termine ed al video per apprezzare tutte le fasi della lavorazione, ma restate con noi, sembra che JAZ avrà a disposizione un nuova facciata di dimensioni decisamente maggiori, sulla quale potersi esprimere, perciò tornate a trovarci siamo sicuri che vi piacerà quello che vi faremo vedere.

INOPERAbLE Gallery
Burggasse 24
1070 Vienna, Austria

Pics by The Artist

Jeice 2 – “Sierra Sur” New Piece in Istanbul

21/05/2013

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E’ passato diverso tempo dall’ultima volta che abbiamo visto da vicino i lavori di Jeice 2, scopriamo con piacere questa sua ultima realizzazione ancora una volta per le strade di Istanbul.
Ne avevamo avuto un assaggio con La Gran Inundada ed un bel trittico (qui), Jeice 2 torna a colpire e lo fà propenendo nuovamente il suo immaginario, questa volta non sono presenti gli uomini con i loro corpi, nemmeno i messaggi a carattere sociale, ma piuttosto torna alla ribalta il lupo, un animale caro all’artista che nelle sue produzioni risulta sempre presente. Due volti, con gli occhi chiusi quasi in una situazione di riposo raggomitolati su ste stessi in una specie di Yin e Yang, quasi fratelli, ed intervallati unicamente da due grandi foglie nere.
Il livello di dettaglio è sempre alto, il pelo, le rughe degli occhi, la forma del volto sono perfettamente disegnati, in attesa di vedere l’artista alle prese con nuove situazioni e soggetti, date un occhiata alle immagini e rimanete sintonizzati qui sul Gorgo per i prossimi aggiornamenti circa il lavoro firmato Jeice 2.

Pics by The Artist

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Phlegm – New Mural at Dulwich Art Festival

21/05/2013

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Irruzione di Phlegm al bel Dulwich Art Festival che si arricchisce così, dopo gli interventi di Conor Harrington e Reka di una nuova realizzazione.
Come detto l’idea originale della rassegna organizzata dalla Dulwich Picture Gallery è quella di far utilizzare agli artisti coinvolti le immagini della collezione permanente della stessa galleria, una sorta di ispirazione per vedere come tecniche diverse, in diverse epoche storiche, riescano a dialogare ed ad ottenere un ipotetico filo immaginario che le accomuna.
Phlegm viene attratto da un dettaglio del Trionfo di Davide, alle spalle della scena c’è un uomo intento a suonare uno strumento a cerchio, l’artista di Sheffield ripropone il concetto ovviamente con uno dei suoi bizzarri personaggi.
Date un occhiata alle immagini con i dettagli del bel pezzo dipinto e restate sintonizzati, la notizia infatti è che finalmente il famoso libro che noi a tutti i fans dell’artista stavano aspettando e pronto e vedrà la luce molto probabilmente la fine di questo e l’inizio del prossimo mese, non vediamo l’ora.

Painted for the Baroque the streets festival. Organised by Ingrid Beazley from Dulwich picture gallery and Street art London Artists involved use pictures from the permanent collection at the gallery as inspiration. I was drawn to a detail in ‘the triumph of David’

My book is now back from the printers! I’m just organising a few things before i can put the first lot online. I have a few more intensive days hand embossing the covers first before i can set a date. Hopefully i should be putting them out by the end of the month. Sorry this is so delayed, it’s been a much more exhausting, time consuming and expensive project than when i started it….It looks great though so i hope it’s all worth it. I’ll post photos soon.

Pics by The Artist

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Martina Merlini – “TOTEM” at Officine della Stampa

21/05/2013

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Come detto il Cheap Festival ha riservato anche diverse iniziative collaterali, non solo arte urbanA ma anche interessanti show e mostre, dopo aver visto la proposta dell’Elastico Studio (qui), diamo un occhiata a quella delle Officine della Stampa che hanno ospitato per una mini residenza di quattro giorni Martina Merlini.
Si chiama “TOTEM” ed il frutto degli sforzi dell’artista insieme a Federico Boriani e Valentina Bianchi, i tre hanno unite idee, materiali e sperimentazioni proprie, calandosi in un linguaggio comune per produrre un edizione di xilografie a due colori. La tecnica è una di quelle antiche, essendo a bassissimo costo permetteva la realizzazione di testi popolari, il supporto è il legno che viene trattato e rimescolato attraverso l’immaginario astratto dell’artista, Martina Merlini gioca con la superficie costruendo e dando nuove forme al materiale, il nero è onnipresente intervallato unicamente da un giallo vicino al senape e dal bianco. Lo show oltre ai lavori con il legno mostra anche quelle che sono le vere e proprie matrici di carta per offrire uno spaccato importante di tutte le fasi di lavoro.
Dopo il salto tutte le immagini del bel allestimento proposto, con i dettagli degli splendidi lavori portati a termine, ma restate con noi, le sorprese dalla rassegna bolognese non sono affatto terminate.

Thanks to The Artist for The Pics

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Garten Milano – The Installations

21/05/2013

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Riprendiamo il nostro racconto all’interno di Garten Milano, dopo avervi mostrato le immagini delle pareti esterne qualche giorno fa (qui) è arrivato il momento di dare un occhiata agli allestimenti interni del progetto.
Ci eravamo interrotti proprio quando stavamo per varcare le porte del cancello ancora inebriati dai dipinti e incuriositi di vedere quanto gli artisti avevano elaborato all’interno del Superground, poco prima dell’ingresso veniamo accolti da Moneyless che attraverso una delle sue installazioni ci fà alzare i piedi da terra, una nuova sospensione alimentata da una figura geometrica, è un primo colpo, barcolliamo e decidiamo di entrare dentro.
Interattività forse è questo il termine più adatto per descrivere quello che gli artisti hanno proposto qui a Garten, la natura esplode attraverso mille forme, veniamo calamitati dalla grande costruzione nera sulla sinistra, un grande triangolo avvolto nell’oscura, 108, un portale con all’interno del quale abbiamo la possibilità di entrare e lo facciamo sbattendo il volto sui campanelli, chiudiamo, ci troviamo catapultati attraverso video e parti interne, dentro un bosco, suoni ed odori della natura, un piccolo viaggio dei sensi. Voltiamo lo sguardo e ci incuriosisce una forma triangolare, completamente bianca, la punta si accende di colore, un vero e proprio vulcano costruito da Geometricbang con l’assenza di colori, le sue forme questa volta compongono la superficie, piccoli spicchi in legno, procediamo verso un enorme nido, Martina Merlini e Tellas ci accompagnano nella casa degli uccelli, l’installazione risulta appoggiata a mezz’aria, è un intricato groviglio di legne, gli uccelli sono passati di qua per mettere casa, gli artisti ne costruiscono una, enorme, rappresenta una breccia nel loro mondo ed a noi non rimane che toccare ed ammirare in silenzio.
Il passo si ferma di botto, veniamo salutati da una figura strana, gli occhi grandi che scrutano, la bocca aperta come se volesse parlare e spiegarci qualcosa, il viso ricoperto da una maschera di legno, tra tartarughe e gusci, in alto spunta un uovo, DEM decide di simboleggiare la natura rappresentandolo con le fattezze umane, ma non è un uomo è quanto mai di più distante da esso, una figura distorta e completamente avvolta nella sua stessa natura. Più in là Andreco ci aspetta, poggia le basi della sua installazione sulla terra e lo fà con un forma che sà di urbano, in alto un enorme vaso con pianta al seguito dà come l’impressione di voler abbattere questo intricato lavoro, la forza incontrollabile della natura questa volta vince. Pensiamo che sia finita e invece c’è da affrontare un altro viaggio, entriamo nella camera di Alberonero, chiudiamo la tenda ci lasciamo trasportare dal suono dell’acqua e veniamo ipnotizzati dalla luce e dai riflessi, restiamo dentro per un pò, in pace con noi stessi, a riflettere ed ad interrogarci.
Completamente storditi torniamo alla realtà e prima di andare via ci muoviamo a passo veloce per are uno sguardo alla gigantesca forma proposta da 2501, un vortice di rami che si fondono il parco circostante per un altro piccolo viaggio interiore, stanchi e arricchiti rimettiamo lo zaino in spalla e torniamo sui nostri passi.

Scrollate giù, dopo il salto le immagini della preparazione dell’allestimento e delle opere presenti all’interno, ricordiamo però che se volete andare a darci un occhiata, ve lo consigliamo caldamente, c’è tempo fino al 2 di Giugno.

Pics by WallsOfMilano and GORGO

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Zilda – New Piece in Rome Inspired by Pasolini Part III

21/05/2013

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In un susseguirsi di interventi, Zilda continua a mostrarci le opere di questo suo filone ispirato alle opere di Pier Paolo Pasolini, e noi ne rimaniamo sempre più incantati. Dopo l’opera dell’EUR di qualche giorno fà (qui), Zilda torna a pescare a piene mani dal capolavoro Salò, l’istantanea questa volta riguarda una donna, il tema centrale cambia, non sono più i potenti e le loro angherie, il loro imporre la propria forza, ma piuttosto ci addentriamo nell’universo femminile. In una società contraddittoria la donna viene vista ancora come carne, carne da macello della quale chi può ne fà liberamente uso, un corpo vuoto, un impasto da poter maneggiare e cambiare a proprio piacimento, è questo il messaggio forte e diretto rappresentato attraverso i lividi, il sangue, il corpo magro e rinsecchito di chi stanco e completamente sfinito si appoggia sulla sedia, in attesa chissà, della propria ora.
Zilda usa un linguaggio diretto e lo fà nuovamente interagendo con lo spazio, l’opera viene installata all’interno di un cunicolo chiuso da alcune sbarre, una vera e propria prigionia del corpo femminile, giusto per sottolineare il significato, l’artista interroga lo spettatore, gli sbatte in faccia la verità, nuda, come il personaggio, e cruda come il sangue e le percosse.
Nell’attesa di vedere da vicino i prossimi sviluppi, dopo il salto tutte le consuete fasi di lavoro, con il disegno, e l’installazione del opera compiuta, fermatevi a riflettere, ragionate e gustatevi tutte le immagini.

Pics by The Artist

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Crisa – “OFF” New Mural at MAN, Museo d’Arte Nuoro

21/05/2013

Completamente immerso nel suo lavoro in studio, Crisa torna ad applicarsi su parete è lo fà all’interno di un progetto che lo vede intervenire sulla facciata antistante l’ingresso del MAN. Il progetto, curato da Marco Peri, vede Crisa cimentarsi con una superficie insolita, la facciata è completamente pannellata in legno da cantiere, ciò, anziché avere ripercussioni sull’operato, ne esalta le capacità di interazione su superfici diverse, una delle tante peculiarità del lavoro dell’interprete.
In questa nuovo dipinto assistiamo ad uno slancio, il rapporto tra natura ed urbano qui emerge con ancora più prepotenza, i due grandi alberi proposti, con rami secchi e mozzati, tengono in bilico un grande sfera, la città stessa, il grigio, il cemento ed i palazzoni avvolgono le interiora stesse delle due figure, è la vittoria della metropoli che assalta il verde per far spazio al vuoto ed al soffocare, NO. C’è una ribellione, nel mezzo del panorama urbano spuntano alberi, rami, foglie, grandi occhi che si riappropriano della loro dimensione, squarciano i palazzi, emergono crepe che si agitano tra finestre e grandi tubi di scarico, è una battaglia e l’ultima parola spetta all’artista.
Non vi facciamo mancare nulla, il bel video per mostrarvi le fasi della realizzazione dello splendido pezzo ed un ampia galleria, dopo il salto, per poter scrutare da vicino tutti i dettagli instillati da Crisa all’interno di questa sua ultima opera, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics
Video by Gian Mario Atzeni

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Ludo – “War Bug” New Billboard in Paris

20/05/2013

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Avevamo lasciato Ludo diverse settimane fà alle prese con una gigantesca facciata in quel di Lille (qui), l’artista francese adesso torna a far parlare di sè grazie a questa ultima incarnazione di uno dei suoi canonici “War Bug”.
Ancora una volta il talento dell’artista nel riuscire a mescolare insieme elementi fisici come pistole, armi, ed in questo caso un vero e proprio carro armato, con componenti naturali, piante, fiori, frutti ed insetti dando vita a surreali fusioni, il tutto accompagnato da colorazioni acide, come il verde fluo, contrapposte ai toni unicamente in bianco e nero.
Ludo per questo suo ultimo lavoro Parigino prende possesso ancora una volta dello spazio di un cartellone pubblicitario, qui vediamo un bel primo piano di un insetto/tank che punta il proprio cannone dritto in faccia hai passanti.
Date uno sguardo alle immagini ma restate sintonizzati siamo sicuri infatti che nuovi e succosi aggiornamenti, con relativi mash-up, verrranno rivelati nei prossimi giorni da Ludo.

Pics by The Artist

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Eltono – A Series of New Pieces around The World

20/05/2013

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Torniamo con piacere a parlarvi di Eltono, ne abbiamo visto le meraviglie nel corso della sua partecipazione all’emozionante Katowice Street Art Festival di quest’anno, ecco ora un bel aggiornamento per l’artista che ci mostra i lavori compiuti nelle scorse settimane in giro per il globo.
Non solo grandi spazi, la particolarità del lavoro di Eltono è quella di attecchire anche su piccole superfici ecco quindi che scopriamo che l’interprete ha compiuto parecchi viaggi toccando praticamente ogni continente, si va dal Messico, fino alla Cina, il Vietnam, la Thailandia ed il Giappone non dimenticando le tappe intermedie come la Spagna il Belgio ed appunto la Polonia.
Denominatore comune le canoniche figure colorate installate attraverso nastro adesivo e stencil, l’interprete gioca con la superficie attraverso il suo immaginario astratto, si interroga sulla stessa e ne muta la prospettiva andando ad interagire direttamente con la scenografia presente, i paesaggi orientali in questo aiutano decisamente il lavoro offrendoci scorci già di per sè emozionanti che vengono ampliati dai lavori portati a termine.
Dopo il salto scrollate giù la galleria per osservare da vicino tutta la nuova serie di opere che Eltono ci propone, sono di diverse dimensioni e su diversi medium, dai muri alle superfici in metallo, ma restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sui prossimi viaggi.

Pics by The Artist

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BR1 – New Mural at Cheap Festival

20/05/2013

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Due week-end fà Bologna ha preso letteralmente vita, attraverso l’intervento di ben 125 selezionati interpreti italiani ed il lavoro di artisti invitati dall’Associazione Culturale Elastico ed il centro sociale TPO, organizzatori della rassegna, con l’aggiunta di un incredibile numero di mostre ed esibizioni collaterali, la prima edizione delCheap Festival ha rianimato le strade alla bella città.
Noi vogliamo raccontarvi nel dettaglio questo evento ed abbiamo deciso di dedicare ampio spazio all’interno della nostra programmazione ai lavori portati a termine, con un bel recap finale degli interventi realizzati.

Intenso e riflessivo, sono forse questi gli aggettivi che meglio si addicono al lavoro di BR1, l’artista attraverso le proprie opere vuole instillare domande, rivolgere dubbi e cancellare completamente quelli che sono gli stereotipi della cultura islamica. Il velo è il vero simbolo del lavoro dell’interprete, un simbolo che diverse volte diviene materia di discussione da chi ne ignora il significato profondo che la cultura di alcuni paesi gli danno. Un analisi approfondita e didattica sugli usi e costumi ed i vari aspetti e problematiche sociali tipiche dei paesi musulmani.
Per il Festival BR1 elabora una scena potente che va a toccare le corde più sensibili, una madre tiene stretto a se il proprio figlio riverso su una pozza di sangue, i colori vivi e saturi aumentano l’impatto visivo andando diretti e decisi dalla vista al cervello, ponendoci domande sulla stupidità della guerra, sulla morte e sulla solitudine che ne scaturisce, per tutti i paesi, per tutte le razze e per tutti gli uomini.
L’invito è come sempre a dare uno sguardo alla galleria, ricchissima serie di immagini per mostrarvi tutte le fasi della creazione di questa ultima fatica ed infine il bel risultato finale. Restate sintonizzati nei prossimi giorni completeremo il nostro focus sulla rassegna mostrandovi le altre esibizioni ed alcuni lavori dei tanti artisti coinvolti.

Thanks to The Festival for The Pics

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Moneyless – New Pieces at Memorie Urbane Festival

20/05/2013

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Continuiamo il nostro recap del bel Memorie Urbane Festival, è arrivato il momento di vedere da vicino quanto ha proposto Moneyless con gli spazi messi a disposizione.
Ancora una volta l’artista si divide tra parete ed installazioni sviscerando come tema comune le geometrie e proponendo il meglio di tutto il suo campionario. Con la lunga facciata a disposizione Moneyless ha proposto un incredibile dipinto, il background è stato coperto con i canonici enormi cerchi colorati gli stessi poi vengono letteralmente attraversati da una serie di vortici, l’ennesimo lavoro certosino.
Con l’installazione l’interprete prende possesso di un piccola insenatura all’interno di un vecchio edificio fatiscente, i fili uniti insieme formano una nuovo figura geometrica, la straordinarietà del lavoro è quella di mutare completamente lo spirito del luogo donandogli un nuova prospettiva visiva, esattamente come l’installazione proposta assistiamo ad una sospensione a metà tra onirico ed ancestrale, un agitazione dei sensi, un turbamento emotivo che fà rimanere in silenzio ed a bocca aperta ad osservare, emozione pura.
Vi diamo l’opportunità di osservare da vicino tutte le fasi della creazione di queste due ultime opere, nella galleria uno sguardo dettagliato per scoprire e scrutare tutti e due i lavori portati a termine, ma restate sintonizzati Faith47 e DALeast proprio in questi giorni sono alle prese con le rispettive pareti.

Thanks to The Festival for The Pics

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Tellas – New Mural in Valencia, Spain

20/05/2013

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Con sempre molto interesse continuiamo a seguire l’evoluzione del percorso artistico di Tellas, l’artista si sposta, torna in Spagna dove ha da poco completato una enorme facciata a Valencia.
Il tema naturale che pervade in tutte le opere che l’interprete propone torna qui con forza maggiore, ancora una volta rimaniamo stupefatti dalla grande abilità pittorica messa in mostra, torna il verde con mille sfaccettature differenti, proposto attraverso diverse tonalità. Una esplosione vera e propria, seguiamo la grande figura ergersi sul grande spazio a disposizione, completamente formata da un intricato reticolo di foglie, viene dipinta letteralmente squarciata e scorticata nella parta superiore, le foglie schizzano via colpendo ripetutamente lo spazio circostante, Tellas ci delizia con una magnifica serie di dettagli, le mille pennellate, gli attimi veloci dipinti con rapidi tocchi di mano, magnifico.
Noi vi facciamo mancare nulla, dopo il salto video e ricca carrellata di immagini con gli scatti del making of e del pazzesco risultato finale, prendetevi i consueti cinque minuti per osservare da vicino tutto lo stile ed il particolare approccio artistico che Tellas ha istillato su questa sua ultima parete.

Thanks to The Artist for Pics and Video
Pics and Video by Eva Ligas

Escif – “El Vandalismo Ilustrado” New Mural in Villareal

20/05/2013

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Capita rare volte di rimanere in silenzio, letteralmente basiti di fronte all’energia ed alle emozioni che un artista riesce a trasmetterci, Escif ci abituato a lavori medio-piccoli in cui si diverte a deridere e mettere il punto esclamativo sui lati più sensibili della società, parla di problemi sociali ed economici l’artista e lo fà attraverso uno stile avvolte criptico altre più facilmente fruibile. Irriverente, divertente e spietato non esita a colpire i potenti, ma in “El Vandalismo Illustrado” va ben oltre ogni limite, si spinge decisamente in alto, rilasciando su una gigantesca facciata tutto il suo inconfondibile stile e lo fà attraverso un ritratto, a tratti anche divertente, di quello che è un manifestante, un vandalo alle prese con le azioni più simboliche. Passamontagna, tenaglie, bomboletta, e zainetto in spalla, mille e mille istantanee della dura vita di una delle figure più perseguitate.
Personalmente abbiamo finito gli aggettivi per raccontarvi e descrivervi il lavoro di Escif, quindi con calma date uno sguardo alle immagini sottostanti, con cura noterete tutte le varie azioni descritte dai personaggi disegnati, noi ancora una volta ci leviamo il cappello e restiamo a guardare, pazzesco.

Pics by The Artist

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Weekly Overview 35 | 13-04 to 19-05

19/05/2013

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Weekly Overview è l’appuntamento del Week-End dove vi presentiamo una selezione delle migliori news settimanali sul GORGO.

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Escif – “Fluoruro di Calcio” New Mural in Gaeta

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DALeast – New Murals in London

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Gaucholadri – A Series of New Pieces in Europe

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Zilda – New Piece in Rome Inspired by Pasolini Part II

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Parra – “Il Senso di Colpa” New Solo Exhibition

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Elian – New Mural at PUENTE Festival

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Okuda x Remed – New Pieces at The Campo Viejo

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Garten Milano – The Walls

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Martina Merlini – New Mural at Memorie Urbane Festival

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Ever – New Mural at The Painted Desert Project

Stampa

GEC – “Omaggio a Giorgio Morandi” New Piece in Torino

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Lucamaleonte x Hitnes – “Catalogo” New Mural in Rome

OBEY / Shepard Fairey at Elastico Studio | Recap

19/05/2013

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Stacchiamo un attimo dagli interventi sui muri di Bologna, per dare un occhiata anche alle proposte che alcuni spazi hanno messo in mostra durante, ed anche dopo, il Cheap Festival. Dell’Elastico Studio in particolare abbiamo un bel ricordo, siamo stati all’interno della neonata seconda incarnazione dell’omonima associazione diverso tempo fà in occasione di Vajrapani, splendido show firmato 2501, torniamo ora a varcare la sua porta in occasione di un interessante allestimento con i lavori di OBEY.
Lo spazio ha messo in mostra ed ospitato, con la collaborazione la Mondo Bizzarro Gallery di Roma, una dozzina di rare serigrafie stampate a mano su carta di collage, numerate e firmate da Shepard Fairey, per i curiosi ed interessati partecipanti quindi un occasione rara di vedere da vicino il lavoro di uno dei più influenti artisti sulla scena.
Noi c’eravamo ed abbiamo scattato qualche fotografia per condividere con voi le opere in mostra, dateci un occhiata e se siete in zona potete andare a vedere da vicino quanto in mostra fino al 31 Maggio, in ogni caso restate sintonizzati continueremo a parlarvi delle iniziative collaterali al Festival Bolognese e degli ultimi muri. Enjoy It.

Elastico Studio
Via Porta Nova 12
40123 Bologna

Pics by GORGO

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MACS – “Exit from the Rules” New Mural in Contrapò

19/05/2013

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Si chiama “Exit from the Rules” l’ultimo lavoro di MACS, l’artista prende possesso di una parete all’interno del circo Arci Contrarock, un lavoro indoor quindi per l’interprete che si è divertito a dipingere uno dei suoi caratteristici personaggi.
Lo stile che distingue le opere di MACS è un mix perfetto da realisticità fotografica contrapposta ad immaginario fumettistico, la bomboletta corre veloce disegnando tratti assolutamente credibili come la grande bolla dalla quale esce l’uomo, una rivendicazione pittorica del non astenersi alle regole ma piuttosto uscirne letteralmente fuori, il character proposto risulta vero, le mani, gli occhi i dettagli della barba lasciano stupefatti, l’artista ci lascia osservare interessati, stimola il nostro pensiero con un risultato incredibilmente vivo.
Date un occhiata al bel lavoro portato a termine e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pic

Escif – “Fluoruro di Calcio” New Mural in Gaeta

19/05/2013

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Tra i mille artisti chiamati a dire la propria sulle facciate a disposizione per il Memorie Urbane Festival c’è davvero l’imbarazzo della scelta, sembra però che qualcuno abbia voluto dire comunque la propria, non è un invitato ma evidentemente si è trovato bene lo scorso anno quando dipinse “Angolo di Riflessione”, così Escif torna sul litorale e lo fà con un nuovo e criptico pezzo.
Si intitola “Fluoruro di Calcio” e vede l’artista spagnolo dipingere questa piccola porzione di facciata nei pressi dello Stadio Comunale di Gaeta, il volto di un animale con le zanne ed i denti ben in mostra e più in basso la scritta che dà il nome all’opera.
Escif ci ha abiutato hai suoi lavori di denuncia ed irriverente riflessione, con questa ultima creazione però rispolvera la sua capacità di riuscire a far porre mille domande sull’effettivo significato di quanto dipinto, e dobbiamo dire che ci trova piuttosto spiazzati, insomma dobbiamo rifletterci.
Qui alcuni scatti, nell’attesa di vedere nuovi dipinti firmati dal Valenciano, fateci sapere la vostra sul significato da attribuire all’opera e vediamo insieme di risolvere l’enigma postoci da Escif.

Thanks to The Festival for the Pics

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KAWS – “Ohhh…” Exhibition at KaiKai Kiki Gallery

18/05/2013

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Come annunciato KAWS tra release in tutte le salse dei suoi famosi companion, mostre ed allestimenti si è presto una piccola pausa per prepararsi al meglio in vista della sua ultima esibizione “Ohhh…” all’interno degli spazi della KaiKai Kiki Gallery di Tokyo in Giappone. Il sol levante è terreno bello fertile per l’artista vista la grande flotta di appassionati e fans che KAWS può vantare qui, aldilà di questo lo show, visto anche il titolo, ci ha messo un bel pò di curiosità speranzosi di vedere qualcosa di nuovo da parte di Mr Donnelly.
Diciamolo subito le attese sono state in parte tradite, la mostra sà di occasione persa, KAWS a nostro avviso sembra essere passato ad uno stato di sospensione dal quale non riesce ad uscire, più brand che artista, e nei lavori presenti questo concetto emerge prepotentemente, le proposte continuano a percorrere la strade di quelle che sono le passate produzioni, ritroviamo i soliti dischi, le canoniche tele iper colorate, unica nota interessante forse l’idea di utilizzare silhouette e parti di personaggi legati alla cultura pop (ancora una volta) ponendole su più livelli e regalandoci un paio di lavori profondi ed intricati.
Abbiamo preferito non mostrarvi le immagini dell’apertura ma piuttosto soffermarci sugli artworks presenti all’interno dell’allestimento, un ampio range di dischi e tele per darvi modo di farvi un idea ben precisa di quanto proposto da KAWS per questa sua ultima fatica, trovate tutto dopo il salto, fateci sapere voi cosa ne pensate.

KaiKai Kiki Gallery
Motoazabu Crest Bldg. B1F
2-3-30 Motoazabu,
Minato-ku, Tokyo 106-0046 Japan

Pics by Highsnobiety

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JR – INSIDE/OUT Project in Time Square NYC

18/05/2013

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Veramente un periodo ricco di interventi per JR, l’artista francese continua a sfornare progetti, esibizioni e facciate, spostandosi da un capo all’altro del globo. L’ultima fatica del fotografo viene messa in scena su una delle piazze più importanti al mondo, siamo a New York nella bella Time Square, qui JR e la sua truppa, con tanto di furgoncino-studio, mettono piedi nella grande mela per un nuovo capitolo del progetto INSIDE/OUT. Il progetto vede come protagonisti la gente comune che presta il proprio volto per la creazione delle canoniche fotografie che una volta stampate vengono poi installate direttamente sul suolo della piazza. Il risultato potete immaginarlo, massa di curiosi pronti a ricevere il trattamento dell’artista, un intervento gigantesco che per una sera ha visto anche i grandi schermi che circondano la piazza riempirsi con le immagini scattata durante la settimana.
Scrollate in basso per dare un occhiata alle immagini del making of e del bel risultato finale, ricordiamo poi che a breve uscirà il film edito dal canale HBO proprio sul bel progetto dell’artista francese, trovate tutte le info qui.

Pics by AM

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DALeast – New Murals in London

18/05/2013

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Che dire, stupefacente! DALeast nel giro di una settimana completa il suo raid per le strade di Londra, vi avevamo mostrato le immagini del bel lavoro sulla Brick Lane (qui), ora torniamo ad approfondire l’operato dell’artista con base in Sud Africa con una nuova serie di interventi.
In questo suo tour DALeast elabora tre nuovi pezzi, i lavori si fanno notare per un interessante utilizzo anche delle superficie che fà da sfondo agli animali proposti dall’interprete, in quello a background rosso per esempio notiamo come due belve si scontrino, il giallo nel centro per sottolineare l’esplosione del colpo assestato e l’altro invece per far risaltare tutta la scena. Nella parete a colorazioni marine invece assistiamo ad una vera e propria immersione dove il corpo stesso dell’animale sembra sgretolarsi tra bollicine d’aria e minuscoli pezzettini. Inutile sottolineare che come sempre il caratteristico tratto a filamenti metallici completa lo spettacolo visivo donando tridimensionalità e profondità a tutte le opere proposte.
Prossima tappa Gaeta e Terracina per Memorie Urbane Festival dove vedremo DALeast alle prese con una bella facciata, perciò restate sintonizzati qui sul Gorgo per il consueto approfondito recap e nel frattempo gustatevi l’ampia selezione di scatti di questa ricca incursione londinese.

Pics by San

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UNO – New Mural at Cheap Festival

18/05/2013

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Lo scorso week-end Bologna ha preso letteralmente vita, attraverso l’intervento di ben 125 selezionati interpreti italiani ed il lavoro di artisti invitati dall’Associazione Culturale Elastico ed il centro sociale TPO, organizzatori della rassegna, con l’aggiunta di un incredibile numero di mostre ed esibizioni collaterali, la prima edizione delCheap Festival ha rianimato le strade alla bella città.
Noi vogliamo raccontarvi nel dettaglio questo evento ed abbiamo deciso di dedicare ampio spazio all’interno della nostra programmazione ai lavori portati a termine, con un bel recap finale degli interventi realizzati.

Non poteva mancare UNO a dare il proprio personalissimo tocco alle facciate Bolognesi, l’artista prende possesso di questa lunghissima facciata in Via Paolo Campeggi nel Quartiere Porto. Il particolare stile di UNO si fonde tra tocchi pop e un immaginario che vede nel volto di Günter Euringer, volto dei famosi cereali kinder, vera e propria ossessione per l’interprete che ne trasforma completamente i connotati applicandogli colore e accorgimenti visivi diversi. L’opera finale parte da una colorazione in bianco e nero per esplodere in tutta la sua dirompenza con colori, lettere e stili diversi, un lavoro camaleontico che abbraccia la parete e dove capeggia la scritta “I Don’t about UNO” un divertente slogan al contrario, eclettico.
Dopo il salto consueto ampia galleria con tutte le immagini del making of del lavoro portato a termine dall’artista, ma restate con noi le sorprese non sono ancora finite, il nostro focus sul Cheap Festival continua nei prossimi giorni, nel frattempo se vi siete persi qualcosa qui trovate tutte le opere che fin ad ora vi abbiamo mostrato, enjoy it.

Thanks to The Festival for The Pics

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Estremo Presente Exhibition at Museo Ettore Guatelli

17/05/2013

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Si chiama Estremo Presente il risultato di cinque anni di lavoro dell’Associazione Culturale Limitrofi di Fornovo Taro che dopo eventi e mostre si presenta ufficialmente al pubblico con una intensa tre giorni in cui sono concentrati tutti gli sforzi di questi anni. Un Mini-festival culturale con all’interno una mostra collettiva di artisti locali, installazioni di luce, concerti e dj set tra il 31 maggio e il 2 giugno 2013, il tutto per dare ampio spazio, visibilità ed offrire una riflessione al pubblico che si troverà di fronte una visione sfaccettata e completa delle espressioni artistiche moderne. Si va dall’illustrazione alla fotografia, passando per la scultura e la street art, con intermezzi conditi da musica e cucina, tutto fortemente legato con il territorio che ospita l’evento.
Il nome Estremo Presente viene da una citazione di Ettore Guatelli “vorrei un museo dall’estremo ieri all’estremo domani”, lo spazio occupato sarà il Museo omonimo, appositamente allestito con un percorso di installazioni di luci interattive, l’esterno invece proporrà la vera e propria mostra collettiva con i lavori degli artisti partecipanti che saranno: Giuseppe Braghiroli, Centina, Grozni, James Kalinda, Signora K, Luca Soncini, P-54, Cas, Maria Storiales, Gianfranco Cioffi, Giulia Montali, Alessia Leporati, Elena Adorni, Gianluca Tesauro, Albert Chi, Alessandro Schmidt, LuferEnrico Ferdenzi, Enrico Galeazzi, Giacomo Agnetti, alcuni sono nomi noti da chi segue costantemente la nostra programmazione altri siamo sicuri si riveleranno delle piacevoli sorprese.
Per concludere al meglio sarà presente anche un bel Bookshop organizzato in collaborazione con Grapefruit Artbooks, noi ve l’abbiamo detto a voi non resta che farci un salto e raccontarci come è andata, noi poi vi diremo la nostra attraverso il consueto reca fotografico. Be there!

Museo Ettore Guatelli
Via Nazionale, 130,
43044 Ozzano Taro di Collecchio Parma

Iwas – A Series of New Pieces in Italy

17/05/2013

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Iwas ci mette se stesso nei suoi personaggi, estrapola il proprio stato d’animo ed attraverso le proprie mani gli dona una forma ed una complessità visiva, è una riflessione con se stesso dove la parete è uno specchio e la pittura è il medium per discutere e parlare con il proprio io.
Partito come graffiti artist, Iwas evolve il suo stile, dalle lettere sui treni più istintive e “sporche” ad un cambiamento di tipo riflessivo, attraverso lo spray e campionature piatte nascono i soggetti metà tra uomo ed animale fortemente influenzati dalla arte primitiva, le proprie esperienze di vita e stati d’animo che si traducono in forme, figure e linee che nascondono al loro interno le proiezioni personali di sensazioni ed emozioni inconsce. Un lavoro introspettivo che funge da vera e proprio scarico della propria interiorità, i volti ed il tratto risultano rigidi e forti, vibrano grazie all’inserimento di dettagli e forme astratte, il nero è onnipresente e va a scontrarsi con i toni scuri scelti dall’artista.
Dopo il salto alcuni scatti degli ultimi lavori portati a termine dallo street artist, dateci un occhiata per apprezzare appieno lo stile che lo contraddistingue, e restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for The Pics

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Opiemme – A Series of New Pieces in Torino

17/05/2013

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A distanza di tempo dalla sua bella esibizione all’interno dello Studio D’Ars (qui), torniamo a parlarvi di Opiemme, l’artista, grazie alle Associazioni One/Off, Bagni Pubblici di Via Agliè, Urbe Rigenerazione Urbana, ha da poco terminato alcuni interventi nel quartiere Barriera di Milano nella città di Torino, sulle panchine e sulla facciata al “Passante Bunker”.
Ancora una volta poniamo l’accento sullo stile evocativo che distingue i lavori di Opiemme, rimarcando l’importanza riflessiva delle parole con cui l’artista compone le sue opere, una doppia lettura sia visiva, per il disegno nella sue esteriorità, ma anche cognitiva spingendo chi osserva ad una riflessione a non fermarsi alla grafica ma piuttosto a comprendere le parole, le frasi, gli interrogativi e gli spunti presenti proprio all’interno delle sue realizzazioni, un lavoro intelligente e profondo.
Come al solito scrollate giù per vedere da vicino le opere portate a termine dall’artista in questa sua ultima incursione, e restate sintonizzati per scoprine gli ultimi spostamenti e creazioni.

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Gaucholadri – A Series of New Pieces in Europe

17/05/2013

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Aspettavamo con ansia di ricevere buone nuove dal duo argentino Gaucholadri, i due artisti lasciano le terre a loro care per un immersivo tour Europeo, il risultato sono una serie di nuove opere tutte pregne del loro stile inconfondibile.
Sono le capitali il palcoscenico per queste nuove incursioni, Madrid, Berlino, Amsterdam, Roma più una facciata dipinta a Barcellona, i Gaucholadri si calano perfettamente nel clima della crisi sociale ed economica che affligge il vecchio continente, diversi lavori tra quelli proposti infatti nascondono significati economici, grandi attacchi più o meno celati al capitalismo ed alle sue contraddizioni emerse più che mai in questi ultimi anni. Lo stile invece è ancora una volta un mix concettuale e pittorico, ritroviamo le loro ombre nere, con animali, oggetti e cose che ristagnano sulla parete e che vengono accompagnate da frasi che ne spiegano il significato, avvolte ironico più spesso riflessivo, il grande elicottero nero che prende possesso dell’sottopassaggio romano di Via Ostiense, ancora una volta c’è lo zampino della 999Gallery, è il chiaro esempio della particolarità degli argentini che riescono con una semplicità disarmante a centrare il significato e a sbatterlo in faccia a passanti e curiosi.
Dopo il salto potete dare un occhiata a tutti gli altri lavori portati a termine durante questo trip in Europa, i più attenti noteranno con piacere anche una bella collaborazione con lo spagnolo e1000, ma restate sintonizzati per nuovi ed elettrizzanti aggiornamenti del duo.

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MP5 – New Mural at Cheap Festival

17/05/2013

Lo scorso week-end Bologna ha preso letteralmente vita, attraverso l’intervento di ben 125 selezionati interpreti italiani ed il lavoro di artisti invitati dall’Associazione Culturale Elastico ed il centro sociale TPO, organizzatori della rassegna, con l’aggiunta di un incredibile numero di mostre ed esibizioni collaterali, la prima edizione del Cheap Festival ha rianimato le strade alla bella città.
Noi vogliamo raccontarvi nel dettaglio questo evento ed abbiamo deciso di dedicare ampio spazio all’interno della nostra programmazione ai lavori portati a termine, con un bel recap finale degli interventi realizzati.

Anche MP5 è tra gli artisti invitati dall’organizzazione che hanno presto parte alla bella rassegna, la poliedrica artista ha elaborato una serie sconfinata di opera pescando a piene mani dal proprio fitto immaginario. Questa volta però andiamo ben oltre lo stile illustrativo, MP5 attraverso il suo intervento vuole esprimere un concetto e lo fa chiaramente senza troppi ghirigori, gli uomini e le donne completamente nudi con un foro in corrispondenza del cuore, senza anima, si lasciano scorrere tutto addosso come una continua cascata di emozioni, che si perde all’interno del celeste acceso dell’acqua. Un lavoro poetico e profondo che fa riflettere sulla frenesia, sulla incapacità di cogliere le piccole cose, le piccole emozioni, sull’indifferenza che sta caratterizzando la nostra società.
Per farvi apprezzare al meglio l’immenso sforzo portato a termine dall’artista vi offriamo una grande galleria con tutte le fasi di preparazione dei lavori e la serie completa di personaggi installata in città, bellissima.

Thanks to The Festival for The Pics

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Zilda – New Piece in Rome Inspired by Pasolini Part II

17/05/2013

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Ne avevamo avuto un assaggio nelle giornate scorse (qui) rimanendone folgorati ed allo stesso tempo interessati nel vederne gli sviluppi, detto fatto, Zilda ha pochi giorni dal primo splendido lavoro torna a colpire nuovamente a Roma e soprattutto continuando il suo filone ispirati a Pasolini.
La cornice scelta questa volta è quella di uno degli edifici più famosi a Roma, siamo nella zona dell’Eur proprio a pochi passi dal famoso Colosseo Quadrato, qui su una colonna adiacente spunta fuori una figura maschile interamente nuda e liberamente presa da una delle scene del famoso film di Pasolini, Salò. Ancora una volta la scelta dell’ambientazione non è casuale, l’edificio rappresenta una delle grandi costruzioni volute dal regime fascista, in contrasto troviamo la tematica scelta questa volta da Zilda che rispecchia quella del discusso film. In Salò Pasolini attaccava duramente le redini del potere, all’interno di una villa quattro rappresentanti nazifascisti delle classi sociali più influenti rapiscono e sevizino, torturano e sfruttano una serie di giovani di ambo i sessi sottoponendoli a tutte i loro impulsi e fantasie nascoste.
Se il regista propone una mercificazione dei corpi attraverso l’abuso dei potenti, Zilda riprende il concetto calandolo nel contesto moderno, azzeccando perfettamente tempi di uscita e dimostrando ancora una volta una sensibilità sui temi attuali.

Pics by The Artist

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Parra – “Il Senso di Colpa” New Solo Exhibition

16/05/2013

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Sono qui che fremo, a distanza dall’ultima apparizione Italiana datata 2009, Parra torna a creare scompiglio e lo fa nuovamente all’interno degli spazi della Galleria Patricia Armocida decisa più che mai a replicare il successo della precedente esibizione.

Una delle personalità di spicco della scena illustrativa, figlio d’arte con alle spalle una carriera interrotta da skateboarder pro, graphic designer, scultore, direttore grafico della sua linea d’abbigliamento Rockwell, musicista e dj, Parra fa dell’esuberanza il suo marchio di fabbrica proponendo attraverso la sua poliedricità il proprio inconfondibile immaginario, colori saturi ed accesi, riferimenti più o meno velati al sesso, scritte disegnate a mano ed una sconfinata ironia proposta attraverso situazioni divertenti e surreali.

In questa nuova personale dal titolo “Il Senso di Colpa”, Parra proporrà una serie di nuove opere tra cui, sette tele di medie dimensioni, dieci acquarelli, tre disegni in bianco e nero e per concludere in bellezza due sculture, lo show ruoterà intorno al giudizio che noi stessi ci diamo in ogni ambito della nostra vita, dal lavoro, ai rapporti interpersonali fino alle relazioni di coppia.
L’inaugurazione è prevista per lunedi 27 Maggio alle ore 19.00, vediamo se riusciamo a farci un salto e scambiare due chiacchere con uno dei nostri artisti preferiti, per voi che siete a Milano l’appuntamento è d’obbligo.

Galleria Patricia Armocida
Via Lattanzio n°77
20137 Milano

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Spidertag – Outstanding works in Galicia, Spain

16/05/2013

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Avevamo fatto la conoscenza di Spidertag il mese scorso quando l’artista aveva condiviso con noi la sua ultima avventura (qui), si perché per capire il suo lavoro anziché parlare di singole opere bisogna piuttosto immergersi nelle sue avventure. Sono tour all’interno di zone cariche di storia, edifici un tempo utili a cause bellicose che ora restano a guardia del nulla, abbandonati a se stessi, tristi, grigi e cupi, gli ambienti perfetti per lavorare nel silenzio più profondo ed esprimere in tranquillità tutto il proprio potenziale circondati dai resti di storia che fu.
E’ la Galizia il teatro dell’ultimo racconto firmato Spidertag, ci troviamo vicino all’Oceano Atlantico, una fortezza militare abbandonata fa da cornice per questa sua ultima incursione, ancora una volta l’interprete utilizza filamenti e bombolette per concepire i propri lavori astratti, un unione perfetta in cui i tratti disegnati si intersecano con le linee installazioni.
Interessante vedere poi come continui ad accompagnare i suoi viaggi con bei video recap decisamente immersivi e folcloristici regalandoci la possibilità di un cammino ancora più vivace all’interno delle sue creazioni, che dire mettetevi comodi, fatevi guidare dal video e osservate l’ampia galleria per apprezzare al meglio tutti gli sforzi compiuti dall’artista, noi ci siamo già appassionati e non vediamo l’ora di scoprire la prossima tappa di Spidertag.

Northwest of the Iberian Peninsula is Galicia, scene of the last adventure SPIDERTAG.
Very near the Atlantic Ocean, I returned to find a military fortress abandoned. This time was also training camp and even retained some guns battles shipping.
In total I made 6 artworks, where the predominant use of spray-painted geometry.
Curiously, one of the pieces, was done on wood found at the site and nailed to the wall.
The video, which documents and tells the story, has a poem of the famous Galician´s writer Ramón María del Valle-Inclan and music by the sensasional Conchita Piquer.

Thanks to The Artist for Video e Pics

Reka – New Mural in Dulwich, South London

16/05/2013

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Reka decide di fare il bis, dopo la bella facciata dipinta qualche giorno fà in occasione del Dulwich Art Festival, l’artista prima di lasciare l’Inghilterra e partire per la Danimarca, si è lasciato andare comprendo la facciata di questa vecchia abitazione a Dulwich.
Reka si è divertito a dipingere una nuova donna, questa volta il viso viene disegnato direttamente sul portone del garage, i capelli neri invece invadono tutta la superficie dal piccolo tetto fino al muro adiacente per arrivare sulla facciata vera e propria dell’abitazione.
Sembra che la costruzione sia destinata ad essere abbattuta entro un anno, nel frattempo noi ci godiamo questa sua ultima creazione, aspettando di vedere l’interprete alle prese con facciate di dimensioni decisamente maggiori ne apprezziamo il consueto stile astratto, con il volto della donna attraversato da linee e mille dettagli colorati.
Dopo il salto la consueta galleria con tutti i dettagli dell’opera portata a termine, ma restate sintonizzati qui sul Gorgo per scoprire i prossimi spostamenti di Reka.

Before leaving to Denmark I managed to to fit in a another wall in Dulwich, South London. This abandoned house apparently is meant to be knocked down in a year. A few other artists also joined me including Roa, Shok-1, Run to name a few. I managed to climb on the roof for this nice spot. Maybe no one will ever see it. maybe not…

Pics by The Artist

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Elian – New Mural at PUENTE Festival

16/05/2013

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Rimaniamo sempre molto affascinati dalle pitture proposte da Elian, l’artista Argentino torna al lavoro in occasione della sua partecipazione al bel PUENTE Festival, la rassegna organizzata dalla Kosovo Gallery che attraverso il sostegno delle istituzioni di Córdoba e di altri enti privati, mira ad una riqualificazione degli spazi urbani trasformazione pareti e facciate fatiscenti in grandi opere a cielo aperto.
Per questa prima edizione, Elian si è occupato di ridare vigore al muro di questo sottopassaggio, ancora una volta lo street artist interagisce con la parete in modo a dir poco egregio, applicando sulla superficie una serie di forme geometriche, ogni singola sezione viene dipinta attraverso intense scale di colore, il rosso, via via più scuro, il giallo che mano mano cresce per poi diventare verde, sembra quasi di assistere allo scontro di due diverse forze che si contendono l’intera facciata, da una parte il rosso vivo intervallato dal giallo e dal celeste dall’altra un elegante bianco con profondi solchi accesi, un lavoro ricercato e minuzioso che offre un risultato finale sbalorditivo per intensità cromatica e per il livello di dettaglio raggiunto.
Scrollate giù per dare un occhiata alle immagini con tutti i dettagli dell’opera portata a termine e con tutti gli accorgimenti visivi apportati dall’artista, c’è qualche immagine dello stesso al lavoro, ma restate sintonizzati per nuovi e succosi aggiornamenti.

Thanks to The Artist for the Pics

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Sten & Lex – New Mural at Cheap Festival

16/05/2013

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Lo scorso week-end Bologna ha preso letteralmente vita, attraverso l’intervento di ben 125 selezionati interpreti italiani ed il lavoro di artisti invitati dall’Associazione Culturale Elastico ed il centro sociale TPO, organizzatori della rassegna, con l’aggiunta di un incredibile numero di mostre ed esibizioni collaterali, la prima edizione del Cheap Festival ha rianimato le strade alla bella città.
Noi vogliamo raccontarvi nel dettaglio questo evento ed abbiamo deciso di dedicare ampio spazio all’interno della nostra programmazione ai lavori portati a termine, con un bel recap finale degli interventi realizzati.

Sten & Lex, dopo averci deliziato con la splendida facciata dipinta per il Katowice Street Art Festival, tornano in Italia ed, invitati dagli organizzatori, mettono le mani su questa parete della biblioteca Biblioteca L. Spina nel Quartiere San Donato di Bologna.
Non ci stanchiamo mai di vedere i lavori di Sten & Lex, il duo romano compongone un altro ritratto, un nuovo volto elaborato con la consueta e meticolosa tecnica, il viso prende possesso dello spazio a disposizione, catalizza lo sguardo su stesso ed emerge fuori dal contesto urbano, splendido.
Restate sintonizzati su Gorgo per le immagini di tutti i lavori portati a termine dagli artisti partecipanti al bel festival urbano, nel frattempo dopo il salto vi offriamo un ampissima galleria con tutte le fasi del making of per farvi aprpezzare al meglio l’immenso risultato finale portato a termine da Sten & Lex, enjoy it.

Thanks to The Festival for The Pics

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La Pandilla – New Mural at The Painted Desert Project

16/05/2013

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In questo intenso 2013 il The Painted Desert Project ospita un altro grande interprete, Alexis Diaz del duo La Pandilla scende nella terre rosse dell’Arizona per dare il proprio contributo al bel progetto.
Diversamente dagli altri artisti il particolare approccio di disegno de La Pandilla non permette una realizzazione rapida di pezzi in serie, ma piuttosto un meticoloso e certosino lavoro, l’accuratezza è ricercata attraverso l’utilizzo di piccoli pennelli con i quali comporre pennellata dopo pennellata le splendide forme. Sono animali letteralmente fusi tra loro stessi, composti da parti umanoidi od addirittura con al loro interno scorci di paesaggi urbani o rurali. L’elevatissimo livello di dettaglio che questa lunga pratica offre va chiaramente ad influenzare i tempi di lavoro, l’artista per il The Painted Desert Project allora elabora due pezzi, il primo su una billboard, sfondo rosso ed un grande corvo con al posto delle ali due mani umane, mentre il secondo sulla superfice esterna di una delle casupole caratteristiche della riserva navajo dove invece assistiamo al mash-up tra un bisonte ed un orso con sulle spalle dei due uno scorcio cittadino, tutto in puro stile La Pandilla.
Dopo il salto vi lasciamo immergere tra gli scorci, le luci e la poesia che solo terre come queste sanno offrire, prendetevi cinque minuti per osservare l’incredibile stile di Diaz, sentite il calore che attraversa i colori e fatevi cullare dalla bellezze di posti unici come questo, al prossimo appuntamento.

Thanks to The Project for The Pics

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Faith47 – New Mural in East London’s Old Truman Brewery

15/05/2013

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Aspettando di vederla in azione per le strade di Gaeta e Terracina all’interno di Memorie Urbane, Faith47 si sposta dal suo Sud Africa per andare a colpire su due pannelli nella zona di East London Old Truman Brewery.
Quest’ultima realizzazione si intitola “A Sacrifice on the Altar of Science”, ancora una volta il lavoro della street artist pone le sue basi sul disegno di alcuni animali, i soggetti questa volta sono due tigri, una per pannello, la mano è morbida e delicata e disegna dettagli e forme che si innalzano dalla superficie piatta, oniriche e sacre le due bestie scrutano i passanti come a difesa della stessa parete sulla quale sono dipinte, un nuovo omaggio alla natura da parte della grande interprete africana.
Per apprezzare al meglio i dettagli di questa ultima creazione firmata Faith47 non vi resta che scorrere le immagini nella galleria dove potete trovare anche alcuni scatti dell’artista al lavoro, ma restate sintonizzati, Faith47 infatti è già al lavoro su una seconda facciata, di dimensioni decisamente maggiori della quale non mancheremo di raccontarvi i dettagli nei prossimi giorni.

Pics by Hooked

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Okuda x Remed – New Pieces at The Campo Viejo

15/05/2013

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Okuda e Remed uniscono i propri sforzi prendendo parte al bel progetto di Campo Viejo a Logroño cittadina nella Spagna del Nord. L’idea è quella di creare opere ispirate all’espressività dei vini prodotti nella zona, i due artisti hanno così avuto modo di portare a termine una facciata all’interno degli stabili ed una serie di installazioni di sculture medio-piccole che fanno eco al quella gigantesca di sei metri posta proprio al centro del vigneto.
Ovviamente a catalizzare la nostra attenzione non poteva che essere quest’ultima creazione, letteralmente un ponte immaginario tra la terra ed il cielo, i colori per riflettere uno stato d’animo spensierato e felice, la costruzione stessa invece come vero e propria forma d’espressione del personale concetto di vivere la propria vita dei due artisti, un totem epico che spunta fuori in mezzo al paesaggio naturale, come un germoglio, solo più grande e caratteristico.
I due stile pregni di geometrie ed astrattismi di Okuda e di Remed si intersecano alla perfezione stabilendo un fortissimo impatto vivace ed estremamente colorato, sembra che questo sia solo l’inizio di un elettrizzante e fruttuosa collaborazione tra i due interpreti, perciò restate sintonizzati qui sul Gorgo per i prossimo spostamenti ed aggiornamenti dal duo, nel frattempo uno sguardo alla galleria è d’obbligo

Campo Viejo proposed to Okuda and Remed to create a work inspired by the expressiveness of their wines… Here is the result. The sculpture of six meters high that have placed in the middle of the vineyard is, according to the creators, ‘a way to express their conception of life, and symbolizes a bridge between heaven and earth, primarily reflecting the will to live and be happy.’ This innovative joint experience of Okuda and Remed with Campo Viejo has just started, and upcoming events will take place in London, Barcelona, Stockholm

Pics by Nobulo

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Via

2501 – “See you on the Other Side” New Exhibition at Soze Gallery

15/05/2013

L’abbiamo visto muoversi e produrre nei mesi scorsi una infinità di opere, ne abbiamo seguito il lavoro costantemente fino a questo punto in cui un piccolo video teaser ha catalizzato tutta la nostra attenzione, 2501 si appresta ad aprire il prossimo 24 Maggio “See You On The Other Side”, sua prima mostra personale negli Stati Uniti prenderà forma all’interno degli spazi della Soze Gallery di Los Angeles, e noi siamo sicuri che sarà qualcosa di esplosivo.
Dopo il lungo tour della scorso fine anno con una serie di dipinti veramente di spessore, 2501 quindi torna in terra statunitense proponendo un corpo dello show caratterizzato da opere in bianco e nero su carta con foglia d’oro, sculture in ceramica, disegni liquidi su plastica e due immancabili nuovi video.
Dopo aver posato gli occhi, dal vivo, su Vajrapani siamo ansiosi di vedere come l’artista riuscirà a sorprenderci perciò stay tuned per un recap approfondito.

How many lines (circles) (shapes) did I paint (draw), altogether?

The question seems plain. Indeed, actual numbers are often given. But they disagree and – other than variants of “many”- most of them are meaningless because they give equal weight to flea-rabbit and horse-elephant.

The circle shape (form) and its content (lines or void or macchie) discourage the search for a single numerical answer.

With minimal aesthetic of the monotone use of color (variations of black and white with glance of gold and fluo steam) 2.501 questions the deeper meaning of a propensity toward abstraction and toward infinity.

Playing hide and seek with lines and into circles, 2501 creates a vast moving image pervaded by dialectic between seriality –(reality) and disruption, between repetition and variation. (Roughness and smoothness)

Lines highlight the dynamics of graphic influences trough a constant evocative crescendo of juxtaposing and layering; video, tools, images and sounds trace a living path that weaves between explosions and silence, devastation and contemplation, (rise and fall).

Soze Gallery
652 Mateo St # 107
Los Angeles, CA. 90021

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Garten Milano – The Walls

15/05/2013

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Per raccontarvi quello che abbiamo visto a Garten abbiamo deciso di prenderci un po’ di tempo, il progetto si è dimostrato complesso e ricco di spunti e sfaccettature diverse, noi vogliamo raccontarvi l’esperienza in tutti i suoi ricchi aspetti ed abbiamo deciso di iniziare dal guscio esterno della mostra, con i lavori degli artisti che hanno posato il proprio talento sulle pareti esterne del Superground di Milano, regalando e regalandoci forti vibrazioni.
L’impatto è decisamente forte, arrivati in strada veniamo accolti dall’incredibile lavoro in combo tra Moneyless e Martina Merlini, i due artisti uniscono ancora una volta le forze delineando sulla parete a disposizione una sequenza vibrante, texture e geometrie si fondono, vengono miscelate, accompagnate dal vortice di linee fino a fondersi con i grandi cerchi, bellissimo.
Proseguiamo il nostro tour voltando la via veniamo accolti da una sequenza di nuove figure, sono lavori in sequenza il lascito partorito dalle mani di Andreco, Alberonero, 108, Geometricbang, gli artisti giocano con il colore, cambiano completamente l’aspetto delle lunga facciata, le tonalità colorate a rapporto con le tinte nere, forme e concezioni di ogni singolo artista esplodono in tutto il loro stile e la loro potenza visiva, tremano le gambe e la bocca rimane spalancata.
Ancora storditi ci avviamo all’interno del locale ma prima di avvicinarci all’allestimento interno veniamo di nuovo colpiti da una nuova facciata, questa volta sono Dem e Tellas, già un nuova combinazione, la natura questa volta ci trascina al suo interno letteralmente, la carcassa di un animale completamente ricoperta da un grande guscio, le foglie ne ricoprono la forma, l’universo al suo interno vuole emergere, prendere il sopravvento distruggendo il guscio stesso e spazzando via il fogliame posto a sua stessa guardia come una vera e propria prigione, forza bruta che ci investe in pieno.
Dopo il salto ampia gallery con tutte le immagini dei dipinti realizzati dagli artisti, dateci un occhiata per immergervi al loro interno, nella loro bellezza, per capire e scrutare il tocco, il pennello di ogni interprete al lavoro. Il consiglio è quello di andare ad osservare da vicino, di persona, partecipando ad una delle iniziative legate al progetto, per coglierne tutta la potenza visiva ed emotiva, noi invece nei prossimi giorni invece vi racconteremo quello che si cela l’allestimento interno, cuore pulsante di Garten, stay tuned!

GARTEN c/o Superground
Via Bussola Dionigi, 4
20143 Milano

Pics by WallsOfMilano

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Martina Merlini – New Mural at Memorie Urbane Festival

15/05/2013

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Riprendiamo il filo interrotto e torniamo a buttarci a capofitto all’interno del bel festival Memorie Urbane, a scendere in pista per la rassegna del litorale pontino è Martina Merlini.
Esattamente come in precedenza Domenico Romeo (qui), anche l’artista si è occupata di dare una nuova fisionomia ad una torretta dell’elettricità a Terracina.
Attraverso il proprio studio di forme e geometrie assistiamo al cambiamento di ogni singola facciata della costruzione, le tonalità sono le stessa ma vengono riproposte con contenuti ed accorgimenti visivi diversi.
Martina Merlini si prende gioco dei nostri occhi, va ad amplificare la tridimensionalità della superficie a disposizione, gioca con le forme facendole sparire e ricomparire ed attraverso le texture proposte elabora il proprio spazio, lo reclama ingannando la nostra vista attraverso linee e geometrie, facendoci riflettere circa il significato nascosto dietro i suoi tocchi morbidi ed i colori impiegati.
Dopo il salto trovate la consueta galleria per poter apprezzare al meglio tutto le facciate disegnate dall’interprete con l’aggiunta di alcune immagini del work in progress, nei prossimi giorni invece mi mostreremo il frutto della partecipazione dell’artista al bel Cheap Festival Bolognese perciò rimanete sintonizzati.

Thanks to The Artist for the Pics
Pics by The Festival

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ZAN – Street Art in South Africa

15/05/2013

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Siamo molto sensibili a tutto ciò che ci trasmette passione, fatica e sudore, giorno per giorno portiamo avanti un progetto che vede il nostro paese al centro di tutto, vogliamo raccontarvi quello che succede qui da noi, dietro l’angolo o nella città più vicina, al fine di far avvicinare e di trasmettere a più persone possibile questa nostra grande passione. Alcune volte però ci siamo chiesti come se la passano in altri paesi, in posti distanti, dove l’informazione arriva in parte e dove i nostri occhi difficilmente troveranno risposta, la voglia di scoprire quindi ancora una volta è la principale artefice di questo nuovo progetto.

Abbiamo raggiunto l’Africa ed in particolare il Sud Africa per voi, vogliamo raccontarvi un pò quella che è la sua scena, proponendovi gli artisti più rispettati, rappresentativi e poco conosciuti, in pure stile GORGO quindi vi presentiamo: FOCUS ON – Street Art in South Africa.

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Torniamo a parlarvi di quello che succede in Sud Africa, questa volta puntiamo i nostri occhi su una nuova artista, non solo uomini quindi, tingiamo le pagine di rosa parlandovi di Xanthe Somers aka ZAN, la street artist ha da poco completato questa sua prima facciata presso il Tribe Coffee alle Woodstock Foundry di Cape Town.
ZAN si approccia alla parete attraverso una filosofia molto concettuale, nell’idea dell’interprete siamo tutti unificati nella stessa luce che cade sulle nostre teste e vincolati dalle radici che tengono il mondo nelle nostre mani, un pò come i girasoli che non hanno altra scelta che seguire i raggi perché altrimenti morirebbero, un rapporto viscerale con la natura che viene riproposto in questa sua ultima creazione.

Il titolo del lavoro “Follow The Sun” nasconde quindi tutta la stessa filosofia di ZAN, ancora una volta il rapporto con la natura torna prepotentemente come vero e proprio capo saldo delle produzioni Sud Africane, questa non scorgiamo animali, non solo loro i soggetti, ma più ad ampio respiro lo stesso ecosistema che regola la nostra vita, il sole stesso è il principale artefice, il protagonista. L’artista dipinge unicamente in bianco e nero un grande albero con le radici sospese, all’interno degli stessi grovigli vediamo una serie di figure di uomini e donne, nella parte alta un grande girasole mentre ancora più su, attorniato da uccelli, troviamo il sole.
Un lavoro dall’aspetto magari semplice che invece nasconde una profondità di pensiero, una riflessione ancora una volta sull’attuale modo di vivere dell’uomo, attorniato dal cemento, imbrigliato in una vita frenetica senza capire e donare la giusta attenzione a ciò che ci circonda. Le produzioni degli artisti del Sud Africa stanno risvegliando in noi questa vivacità di interesse, un arricchimento da chi vive e convive certamente più di noi con i raggi del sole, con la natura, con il mondo animale e con quello che lo circonda.

This project was made possible with the help and the pics by Klaus Warschkow

Ben Eine – “Extortionists x Protagonist” Mural Video

14/05/2013

Capita anche questo a Londra, sei a Shoreditich su Ebor Street e ti trovi Ben Eine al lavoro su due lunghe facciate, allora prendi la telecamera documenti il work in progress e sopratutto scambi due chiacchere con l’artista, è proprio questo il senso del video.
Lo scorso febbraio Ben Eine era al lavoro su queste due lunghe facciate Londinesi, il risultato sono due grandi scritte concepite con le canoniche belle lettere tipografiche che distinguono le produzioni di Eine, insieme formano le parole “Extortionists x Protagonist” che può essere tradotto con Ricattatori per Protagonisti.
A distanza di alcuni mesi esce ore questo bel video dove vediamo l’artista londinese mentre porta a termine i due pezzi ma sopratutto parla del suo operato, della rivalità tra graffiti e street art, alimentata dal pressappochismo e dalla scarsa conoscenza di questi due diversi approcci in strada.
Schiacciate play e mettetevi comodi, potrete apprezzare uno dei lettering più vivaci che prende forma e scoprire di più su uno dei grandi interpreti internazionali, e restate con noi per nuovi aggiornamenti sul suo lavoro.

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AK – New Mural at Cheap Festival

14/05/2013

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Lo scorso week-end Bologna ha preso letteralmente vita, attraverso l’intervento di ben 125 selezionati interpreti italiani ed il lavoro di artisti invitati dall’Associazione Culturale Elastico ed il centro sociale TPO, organizzatori della rassegna, con l’aggiunta di un incredibile numero di mostre ed esibizioni collaterali, la prima edizione del Cheap Festival ha rianimato le strade alla bella città.
Noi vogliamo raccontarvi nel dettaglio questo evento ed abbiamo deciso di dedicare ampio spazio all’interno della nostra programmazione ai lavori portati a termine, con un bel recap finale degli interventi realizzati.

AK è uno degli interpreti chiamati dagli organizzatori, l’artista ha avuto modo di lavorare sulla facciata dell’Istituto Comprensivo 11, Scuole Romagnoli all’interno del Quartiere San Donato.
AK continua a portare avanti il proprio personalissimo studio della forma del triangolo, questa sua ultima incarnazione prende vita attraverso il bianco, il nero ed il rosso, la figura sembra letteralmente fluttuare in aria, si apre, si scompone, cattura il nostro sguardo, ha un potere magnetico che ci fa rimanere fissi ad osservarla ed a scrutarne i dettagli, le ombreggiature e la perfezione intrinseca della sua stessa composizione.
Dopo il salto ampio recap con gli scatti del work in progress e del risultato portato a termine, stay tuned per il prossimo aggiornamento.

Thanks to The Artist and The Festival for The Pics

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Pablo S. Herrero x E1000 – New Mural in Salamanca

14/05/2013

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Pablo S. Herrero e E1000 sono stati coinvolti in un bel progetto, i due interpreti sono stati chiamati a Salamanca per coprire una lunga facciata insieme, il risultato finale unisce le silhouette nere naturali del primo rapportandole con la scala di colore tipica dei lavori del secondo.
Quello che maggiormente ci ha colpito però è che l’intero progetto ha visto coinvolti i ragazzi delle scuole di Salamanca, gli alunni hanno lavorato fianco a fianco con i due street artist, scoprendo le meraviglie della pittura urbana, in un percorso di sensibilizzazione che parte proprio dalle scuole. La pratica urbana quindi finalmente entra come “materia didattica”, imparare, vedere e capire sul campo, scoprire come ci si rapporta ad una parete, non nascondiamo che avremo voluto essere al posto loro.
A lavori conclusi è vero si notano delle imperfezioni tra gli alberi e la messa del colore in background ma sinceramente va bene così, iniziative come questa travalicano la bellezza stessa del lavoro, e ci fanno apprezzare gli sforzi degli enti, degli artisti e delle scuole coinvolte.
Dopo il salto potete vedere da vicino tutte le fasi del lavoro portato a termine, con l’intervento dei ragazzi sia per la parte naturale affidata a Pablo S. Herrero sia per i dipingere i classici colori appartenenti all’immaginario di E1000, con un risultato finale che piace per profondità e stile, quanto potremo vedere anche i nostri studenti alle prese con progetti di rara sensibilità come questi?

Pics by Guillermo de la Madrid

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David Choe x Aryz x RETNA – New Mural in Los Angeles

14/05/2013

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Aryz continua il suo tuor negli Stati Uniti dopo l’inaugurazione della splendida mostra e dopo aver toccato San Francesco con una gigantesca composizione (qui) il grande artista spagnolo si sposta a Los Angeles trovando come patner d’eccezione David Choe e RETNA.
Ancora una volta lo street artist lega il suo nome a quello di grandi interpreti internazionali, ricordate la facciata con gli Os Gemeos?, infatti sebbene qui da noi il suo nome a molti possa non dire nulla David Choe, oltre oceano specialmente, è uno dei nomi noti della scena artistica con tanto aurea da superstar hollywoodiana. Il perché di questo successo è dovuto alle collaborazioni con diversi artisti musicali, per i quali ha realizzato le cover e le illustrazioni degli album, ma soprattutto per l’immenso patrimonio in denaro disponibile dall’artista che nel lontano 2005 per il lavoro all’interno degli uffici della neonata Facebook decise di farsi pagare con uno stock di azioni, il seguito potete immaginarlo.
Il risultato invece di questa collaborazione ci lascia contenti a metà, la prima parete vede in incredibile sequenza di colori accesi, forme ed un interessante combinazione tra le figure divertenti di Aryz e la donna proposta da Choe, con dettagli cambi di colore e componenti astratte, insomma un ottima prova dei due che combinano perfettamente stili e tematiche proprie e differenti in un’unica maestosa facciata. La seconda creazione invece ci risulta decisamente meno ridondante, i tre corpi ci sembrano sfilacciati, le lettere di Retna quasi un impedimento visivo, un semplice orpello, non troviamo la stessa intensità e vivacità della prima creazione, insomma si poteva osare e fare di più forse, peccato.

Pics by San and MTN

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Kraser – New Amazing Mural in Siracusa

14/05/2013

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Stupefacente, Kraser dopo il bel lavoro di qualche giorno fà a Napoli (qui) si sposta ancora più nelle profondità dell’Italia andando a lavorare su questa piccola porzione di parete a Siracusa in Sicilia.
Ispiratissimo l’artista che prende ampia ispirazione dai simboli della regione immettendo al contempo però anche le sue classiche fantasie surreali, le colorazioni ancora una volta ruotano intorno ad una palette di celeste e blu, notiamo ancora la presenza degli animali come una balena ed un uccello, ma anche un grande volto nella parte centrale dell’opera, un Polifemo, uno spauracchio che si erge sulla parete catalizzando il nostro sguardo, un occhio contro i nostri due, paura, poi un breve distacco per spostarsi sulla destra con una serie di costruzioni miscelate insieme a tratti naturali. Ancora una volta Kraser instilla nella sua opera dettagli vivissimi, piccoli grandi cosmi da ricercare e scoprire all’interno delle minuziose pennellate, meraviglie nelle quali perdersi e lasciarsi cullare, un immaginario unico che non smettiamo di apprezzare.
Dopo il salto potete immergervi all’interno della splendida opera portata a termine dall’artista, ammirate la profondità degli oggetti, le viscere dei dettagli, i colori soffici e delicati che si frappongono il nero in sfondo, gli animali ed i simboli di una delle regioni più suggestive dell’Italia.

Thanks to The Artist for The Pics

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Ever – New Mural at The Painted Desert Project

14/05/2013

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Un altra superstar approda allo splendido The Painted Desert Project, è Ever che accede così all’interno della riserva Navajo nel deserto dell’Arizona per andare a coprire una bella serie di lavori.
Due nuovi lavori il primo si intitola “The People Pray to The Goddess of Crops” mentre il secondo “Plastic Exercise to Describe The Alteration of Reality”, ora per una volta non vogliamo soffermarci difronte alla bellezza dei due lavori, ci sono le immagini che parlano chiaro e lo splendido stile impresso dal grande interprete a fare la voce grossa, vogliamo piuttosto soffermarci sul testo che l’artista ha voluto allegare alle sue opere spostando con forza tutta la nostra attenzione. Ever descrive l’attimo, la fotografa come un istantanea, le mani che toccano la parete, l’ispirazione attraverso i suoni, il calore, l’aria, che prende il sopravvento, gli schiamazzi dei bambini, le voci delle persone curiose attorno, l’immergersi all’interno della gente del posto, dei luoghi, degli splendidi scorci mozzafiato, il tutto al fine di creare un opera che rispecchi al meglio questo turbinio di emozioni. Un arricchimento reciproco tra lo stesso artista e la comunità nella più pura forma di arte.

The Painted Desert Project hates stereotypes, respects the unique culture in which it operates and spreads love.

It’s important to me that artists come to the project without preconceived ideas of what they’re going to paint. It’s important that they have enough time to interact with community members and spend time in this land of enormous skies and stunning landscapes then create work that reflects this interplay of cultures and landscape. In this way, the art is responsive to the moment like jazz. My hope is that the artist leaves enlightened and that the community feels enriched or vice versa.

Pics by The Artist

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GEC – “Omaggio a Giorgio Morandi” New Piece in Torino

13/05/2013

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Il lavoro di GEC continua ad interessarci, c’è una profondità nascosta dietro le sue opere che magari ad una rapida occhiata sfugge di vista, torniamo volentieri ad occuparci di lui presentandovi l’ultimo pezzo dipinto dall’artista, si tratta di un vero e proprio omaggio al grande pittore italiano Giorgio Morandi.
Continuando il suo percorso di celebrazione dei grandi del passato con relative opere, GEC elabora questa nuova composizione per le strade di Torino. Il lavoro si presenta come una serie di bottiglie con all’interno degli stracci imbevuti, un bell’ arsenale di molotov insomma. Per chi conosce il lavoro di Morandi sa che l’artista è famoso per le sue rappresentazioni di nature morte dove nonostante la semplicità dei contenuti come vasi, ciotolame, paesaggi e bottiglie vere e propri protagonisti dei suoi lavori, venivano esaltati dalla grande abilità dell’artista nel dipingere.
GEC paga rispetto al pittore contestualizzando il suo operato nell’epoca attuale dove la molotov diviene il simbolo massimo della protesta che sta attraversando tutti i paesi in difficoltà sociali ed economiche. Non solo, a nostro avviso GEC nella sua rappresentazione va a portare al limite il lavoro di Morandi utilizzando esclusivamente il bianco, il nero e il celeste che fa da background riprendo quindi la caratteristica del pittore di utilizzare meno colori possibili.

Thanks to The Artist for The Pics

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