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108 x Lucamaleonte – New Mural in Prato

Torniamo a Prato dove troviamo con piacere 108 e Lucamaleonte che hanno da poco terminato uno splendido intervento in combinazione su questa suggestiva parete, un lavoro riesce nell’unire due approcci differenti sotto un unico spunto tematico.
Come detto l’intervento riunisce sotto unica cornice due approcci differenti, 108 e Lucamelonte scelgono di concentrarsi su un approccio che possa rievocare la storie e le tradizioni del posto andando con uno slancio a ricercare due elementi che possano simboleggiare l’elevato ed antico valore storico di una città come Prato. Nasce in questo modo “Tre Reliquie”, la scelta del nome non è affatto casuale, i due grandi autori si concentrano infatti su simboli pagani e cristiani che possono assumere un valore sacro in base a chi vive questo preciso momento storico, c’è chi coglie la sacralità per l’antico e chi invece si fa ammaliare da quella per l’ignoto, passando ovviamente per un piglio maggiormente religioso.
108 sceglie di concentrarsi su una forma ispirata alle punte di freccie in selce, si tratta in questo caso di un soggetto chiaramente ispirato ai ritrovamenti risalenti all’Epoca Mustariana. Da qui l’artista va ad elaborare una gigantesca figura nera, l’impostazione riprende ancora una volta gli ultimi sviluppi del lavoro dell’interprete, osserviamo quindi una serie di sottili linee sinuose unite ad altre maggiormente dirette che vanno a formare piccole texture fino a perdersi nel nero della figura rappresentata.
Dal canto suo Lucamaleonte va invece ad ispirarsi ad una statuetta Etrusca, anche questa ritrovata nei pressi di Prato. La reliquia dal titolo “L’offerente” e la gemella di un altra esposta al British Museum ed è caratterizzata dal consueto piglio legato al dettaglio che contraddistingue le produzione dell’artista. L’interprete sceglie di affidarsi ad un color grigio per dare forma al soggetto, i dettagli invece vengono elaborati attraverso una serie di linee bianche e nere che ne accentuano i lineamenti del corpo e sopratutto riprendono fedelmente l’aspetto dell’artefatto caratterizzato proprio da questo colore da riflessi bianchi ripresi appunto nel risultato finale.
A completare l’equilibrio dell’elaborato troviamo infine una sottile linea verde, si tratta in questo caso della stilizzazione della Sacra Cintola, una striscia di tessuto verde con alcuni inserti in oro che si dice fosse stata regalata da S. Tommaso alla Madonna, e che rappresenta una reliquia cattolica della città di Prato.
Il risultato finale raccoglie quindi l’eredità storica e religiosa del luogo riuscendo al contempo ad innescare una combinazione tra approcci diametralmente opposti, l’impronta tipicamente astratta di 108, sempre concentrato nell’astrazione di elementi organici e tipicamente legati al mondo naturale attraverso un impronta cromatiche che prosegue nell’affidarsi al nero e nel variare le sue componenti viscerali. Dall’altra Lucamaleonte che insiste nel legare il proprio approccio, maggiormente legato al figurativo, attraverso un impronta pittorica rivolta al dettaglio ed ad un approccio grafico spesso e coinvolgente.
Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti che ripercorrono le fasi di realizzazione di quest’ultima fatica dei due grandi interpreti fino all’eccellente risultato finale, il consiglio è come sempre quello di darci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artists for The Pics

108 x Lucamaleonte – New Mural in Prato

Torniamo a Prato dove troviamo con piacere 108 e Lucamaleonte che hanno da poco terminato uno splendido intervento in combinazione su questa suggestiva parete, un lavoro riesce nell’unire due approcci differenti sotto un unico spunto tematico.
Come detto l’intervento riunisce sotto unica cornice due approcci differenti, 108 e Lucamelonte scelgono di concentrarsi su un approccio che possa rievocare la storie e le tradizioni del posto andando con uno slancio a ricercare due elementi che possano simboleggiare l’elevato ed antico valore storico di una città come Prato. Nasce in questo modo “Tre Reliquie”, la scelta del nome non è affatto casuale, i due grandi autori si concentrano infatti su simboli pagani e cristiani che possono assumere un valore sacro in base a chi vive questo preciso momento storico, c’è chi coglie la sacralità per l’antico e chi invece si fa ammaliare da quella per l’ignoto, passando ovviamente per un piglio maggiormente religioso.
108 sceglie di concentrarsi su una forma ispirata alle punte di freccie in selce, si tratta in questo caso di un soggetto chiaramente ispirato ai ritrovamenti risalenti all’Epoca Mustariana. Da qui l’artista va ad elaborare una gigantesca figura nera, l’impostazione riprende ancora una volta gli ultimi sviluppi del lavoro dell’interprete, osserviamo quindi una serie di sottili linee sinuose unite ad altre maggiormente dirette che vanno a formare piccole texture fino a perdersi nel nero della figura rappresentata.
Dal canto suo Lucamaleonte va invece ad ispirarsi ad una statuetta Etrusca, anche questa ritrovata nei pressi di Prato. La reliquia dal titolo “L’offerente” e la gemella di un altra esposta al British Museum ed è caratterizzata dal consueto piglio legato al dettaglio che contraddistingue le produzione dell’artista. L’interprete sceglie di affidarsi ad un color grigio per dare forma al soggetto, i dettagli invece vengono elaborati attraverso una serie di linee bianche e nere che ne accentuano i lineamenti del corpo e sopratutto riprendono fedelmente l’aspetto dell’artefatto caratterizzato proprio da questo colore da riflessi bianchi ripresi appunto nel risultato finale.
A completare l’equilibrio dell’elaborato troviamo infine una sottile linea verde, si tratta in questo caso della stilizzazione della Sacra Cintola, una striscia di tessuto verde con alcuni inserti in oro che si dice fosse stata regalata da S. Tommaso alla Madonna, e che rappresenta una reliquia cattolica della città di Prato.
Il risultato finale raccoglie quindi l’eredità storica e religiosa del luogo riuscendo al contempo ad innescare una combinazione tra approcci diametralmente opposti, l’impronta tipicamente astratta di 108, sempre concentrato nell’astrazione di elementi organici e tipicamente legati al mondo naturale attraverso un impronta cromatiche che prosegue nell’affidarsi al nero e nel variare le sue componenti viscerali. Dall’altra Lucamaleonte che insiste nel legare il proprio approccio, maggiormente legato al figurativo, attraverso un impronta pittorica rivolta al dettaglio ed ad un approccio grafico spesso e coinvolgente.
Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto ad una bella serie di scatti che ripercorrono le fasi di realizzazione di quest’ultima fatica dei due grandi interpreti fino all’eccellente risultato finale, il consiglio è come sempre quello di darci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

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