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GORGO

108 for The Milestone Street Art Project

Tra i grandi ospiti che hanno preso parte ai lavori del Milestone Project troviamo con piacere il nostro 108, il grande interprete Italiano su questa parete di mattoni ha infatti da poco terminato un nuovo intervento che mescola le carte del suo lavoro.
Abbiamo sempre seguito con piacere gli sviluppi del lavoro di uno dei grandissimi nomi della scena Italiana, sempre curiosi di osservare da vicino le variazioni di un percorso decisamente personale e peculiare. Osservando le produzioni di 108 è sempre emersa l’esigenza dell’artista di sperimentare nuova soluzioni lasciando però inalterata l’impostazione delle sue opere, in tal senso partendo da una idea di forma nera, l’interprete ha saputo nel corso dei mesi realizzare impostazioni differenti, dalle figure maggiormente molli a quelle più incisive ad esempio. Questa precisa impostazione, figlia delle fortissime reminiscenze ed rielaborazioni di elementi e forme naturali, nella sua forma nera ha subito nel corso del tempo un passaggio sempre più accentuato verso accorgimenti cromatici di volta in volta differenti che da una parte hanno aumentato la profondità delle opere proposte, dall’altra hanno offerto la possibilità all’autore di sperimentare soluzioni visive nuove, scale di colori che di volta in volta andavano a tuffarsi all’interno delle profondità del nero.
Da questi ultimi approdi la parete realizzata a Girona rappresenta una sorta di step successivo, 108 riflette sul proprio impianto visivo andando a sorprenderci con una ‘inedita’ forma bianca. L’artista va quindi a riallacciare il rapporto con un idea che già in passato aveva avuto modo di sperimentare, con alcuni lavori caratterizzati da outline neri, in questo caso però piuttosto che una scelta studiata ma piuttosto il lavoro nasce come naturale esigenza visiva. L’intervento realizzato per il Festival nasce infatti su questa grande parete di mattoni, l’impossibilità di dare un fondo bianco alla totalità del muro, offrono all’interprete lo spunto adatto per sperimentare, attraverso un impostazione più grafica che richiama i precedenti lavori in giallo, una forma questa volta in bianco e nero. In fase di lavoro l’interprete vedendo l’eccellente contrasto ha avuto poi l’idea di elaborare l’intervento come se si trattasse di una sorta di negativo delle sue iconiche figure, ed è esattamente così che vediamo la figura nella sua forma finale.
IIl dipinto raccoglie tutta una serie di dettagli, come consuetudine l’artista si diverte ad innescare cambi di tonalità differenti andando in precise porzioni della forma ad inserire piccoli sviluppi cromatici. il risultato finale mantiene perfettamente le caratteristiche di mistero e profondità che da sempre appartengono al lavoro di 108, attraverso però un impostazione visiva differente in quello che è una sorta di capovolgimento tematico che però abbiamo particolarmente apprezzato.
In aggiunta all’intervento per la rassegna c’è stato il tempo per una breve incursione con Gola Hundun e Luca Zamoc, un piccolo lavoro che va a chiudere l’esperienza Spagnola, le immagini di quest’ultimo e tutti i dettagli della splendida pittura realizzata, le trovate tutte dopo il salto, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics

108 for The Milestone Street Art Project

Tra i grandi ospiti che hanno preso parte ai lavori del Milestone Project troviamo con piacere il nostro 108, il grande interprete Italiano su questa parete di mattoni ha infatti da poco terminato un nuovo intervento che mescola le carte del suo lavoro.
Abbiamo sempre seguito con piacere gli sviluppi del lavoro di uno dei grandissimi nomi della scena Italiana, sempre curiosi di osservare da vicino le variazioni di un percorso decisamente personale e peculiare. Osservando le produzioni di 108 è sempre emersa l’esigenza dell’artista di sperimentare nuova soluzioni lasciando però inalterata l’impostazione delle sue opere, in tal senso partendo da una idea di forma nera, l’interprete ha saputo nel corso dei mesi realizzare impostazioni differenti, dalle figure maggiormente molli a quelle più incisive ad esempio. Questa precisa impostazione, figlia delle fortissime reminiscenze ed rielaborazioni di elementi e forme naturali, nella sua forma nera ha subito nel corso del tempo un passaggio sempre più accentuato verso accorgimenti cromatici di volta in volta differenti che da una parte hanno aumentato la profondità delle opere proposte, dall’altra hanno offerto la possibilità all’autore di sperimentare soluzioni visive nuove, scale di colori che di volta in volta andavano a tuffarsi all’interno delle profondità del nero.
Da questi ultimi approdi la parete realizzata a Girona rappresenta una sorta di step successivo, 108 riflette sul proprio impianto visivo andando a sorprenderci con una ‘inedita’ forma bianca. L’artista va quindi a riallacciare il rapporto con un idea che già in passato aveva avuto modo di sperimentare, con alcuni lavori caratterizzati da outline neri, in questo caso però piuttosto che una scelta studiata ma piuttosto il lavoro nasce come naturale esigenza visiva. L’intervento realizzato per il Festival nasce infatti su questa grande parete di mattoni, l’impossibilità di dare un fondo bianco alla totalità del muro, offrono all’interprete lo spunto adatto per sperimentare, attraverso un impostazione più grafica che richiama i precedenti lavori in giallo, una forma questa volta in bianco e nero. In fase di lavoro l’interprete vedendo l’eccellente contrasto ha avuto poi l’idea di elaborare l’intervento come se si trattasse di una sorta di negativo delle sue iconiche figure, ed è esattamente così che vediamo la figura nella sua forma finale.
IIl dipinto raccoglie tutta una serie di dettagli, come consuetudine l’artista si diverte ad innescare cambi di tonalità differenti andando in precise porzioni della forma ad inserire piccoli sviluppi cromatici. il risultato finale mantiene perfettamente le caratteristiche di mistero e profondità che da sempre appartengono al lavoro di 108, attraverso però un impostazione visiva differente in quello che è una sorta di capovolgimento tematico che però abbiamo particolarmente apprezzato.
In aggiunta all’intervento per la rassegna c’è stato il tempo per una breve incursione con Gola Hundun e Luca Zamoc, un piccolo lavoro che va a chiudere l’esperienza Spagnola, le immagini di quest’ultimo e tutti i dettagli della splendida pittura realizzata, le trovate tutte dopo il salto, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Thanks to The Artist for The Pics